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venerdì 21 aprile 2017

Un nuovo neologismo, sempre auto indicante il “vuoto”.



Anche “oggi” sei costrett3 a “registrare” la già auto avvenuta “pubblicazione (riproduzione, per/ad ‘uso, abuso e consumo’)” di un altro neologismo:
nomofobia.
Sai che cosa designa? 
Nonostante sia un termine “nuovo”, se vai in Google lo trovi già “mappato (e, dunque, esistente)”.
Qualcosa che ormai succede in real-time:
stato ansioso che si manifesta quando non è possibile usare il telefono cellulare (perché è scarico, perché non c’è campo ecc.)
Etimologia… no (telefono) mo(bile) e... fobia
Link 
Allarme nomofobia, dipendenza da smartphone è malattia.
Più colpiti giovani tra 18-25 anni con problemi relazionali…
Link 
Un simile appellativo diverrà, ben presto, molto comune, tanto è condiviso in “Rete (‘qua così’)”. 
Qualcosa che, dunque, circoscrive l’ennesima “nuova” malattia. Una dipendenza, meglio.
Ma (ma) che cosa (chi) “è”, una dipendenza e – dunque – anche la conseguente malattia?

  
La dipendenza è un lento decadere.
Un fenomeno “esatto”, che accade poiché l’individuo ha un “vuoto” interiore, che si porta dietro/dentro.
Dal momento in cui, “ha già dimenticato” ed “è già successo”. Che cosa? L’inizio, il punto di/in leva, il momento, etc.
Qualcosa che, appunto, hai dimenticato.

lunedì 10 agosto 2015

Se la causa rimane nascosta…



Sono drogati anche se dicono di no, quelli in fila da due giorni per il nuovo iWatch…”.
Maria Salvador / J-Ax ft Cile
Che cosa ti sembra “normale”? Quello che “fai”. Quello che “sai”.
Ma, se pensi a “quello che sei”… come minimo ti vengono un po’ di dubbi, perché “non lo sai”. C’è un vuoto attorno a te, che delinea "quello che pensi di sapere, perché ti hanno detto che".
Se ti dicono che la “materia, al suo interno è vuota”... un motivo c’è, e non è certa(mente) casuale:
il vuoto è una condizione basilare “qua, così”. Perché se tu non lo fossi, saresti altro rispetto ad “ora”.
Alla nascita di Kriste… un chirurgo senza scrupoli che aveva creato un vero e proprio mercato nero delle adozioni fece credere a Thelma che la neonata era deceduta subito dopo il parto per problemi di cuore...
Nulla di vero:
il medico presentò infatti a Thelma un certificato di morte creato ad hoc e vendette la piccola a una coppia per meno di mille dollari.
Un dramma avvenuto a MacCaysville, in Georgia, (Stati Uniti) e durato oltre 10 anni:
stando infatti a quanto rivelato da un'inchiesta condotta dai ricercatori del programma Abc News Nightline, sembra che dal 1950 al 1964 Hicks abbia venduto clandestinamente almeno 200 bambini, per cifre che si aggiravano tra gli 800 e i 1000 dollari. Hicks, che smise di esercitare nel 1964, morì prima del 1990, anno in cui venne scoperto il suo traffico illegale…
Link
È… nor(male) che succedano “cose” di questo tipo e, molto ma molto, altro?
Non lo è, e (ri)esci ancora a capirlo. (S)eppure, "non ci puoi fare nulla".
Questo “attrito, tra le (p)arti” genera gravità e magnetismo, corrente e inerzia, appartenenza e oblio
Le leggi fisiche che studi, a partire da tutt’altre “supposizioni”.
   

lunedì 4 maggio 2015

Chi guadagna semp®e, nonostante tutto?


La Luna ti osserva.
Nessuna generazione è libera. E la nostra non è diversa
Perché? Perché l’umanità è malata. Da una parte c’è il mondo, le sue religioni, i suoi politici e i loro interessi.
Dall’altra c’è Dio
Ogni essere umano, in ogni momento storico, ha dovuto compiere la medesima scelta”.
Persecuted
Dall’altra c’è Dio…”:
ne sei proprio sicuro/a?
SPS è propenso a (ri)tenere che:
dall’altra c’è… un “vuoto”, che il Nucleo Primo ha (in)carnato e caratterizzato.
Il vuoto è la mancanza di risposte. Una carenza di (ri)cordi.
Un “vuoto di memoria”…
Qualcosa che rende tutto "complesso".
Ma... è molto semplice, eliminare la complessità:
  • basta “(pre)cederla
ossia
  • è sufficiente (ri)salirla, come per superare il manto delle nuvole, per accedere al sereno, ai raggi solari, alla visione più “alta”.
La complessità è come inquinamento, che avvolge tutto e con(vince) – per “asfissia” – che sia “normale così”.
Al di sotto (dentro) c’è una normalità “artificiale”.
Al di sopra (fuori) c’è una normalità “naturale” (laddove, per naturale, occorre rendersi conto che… si tratta di un grado di artificiale, del quale non si ha più memoria, relativamente alla “causa originale”).
Tutto ciò che è oggetto dell’opera della “Creazione” (di qualsiasi natura sia)… è sempre “artificiale” (proprio perchè... creato).
Da questa prospettiva, ti rendi conto che... la “classificazione per separazione”, ad opera della mente, è un modo di processare la realtà (ri)emersa, piuttosto limitato e limitante.
L’Oltre Orizzonte, “qua, così”… non lo “afferri mai”.
  

martedì 28 aprile 2015

Nel vuoto, tra gli interessi.



È, forse, mai cambiato qualcosa, nel modo di “per(seguire) l'interesse” – nella sostanza – da quando esiste il (ri)cordo della “storia umana”?
Assoluta(mente)… no.
In(fatti), la storia è “deviata”, ossia, esiste qualcosa che ne sposta il (de)corso. Qualcosa che, a livello frattale, è ben ®ap(presentato) – per esempio – dalle intercettazioni delle comunicazioni, dalla censura, dai “filtri” di qualsiasi tipo applicati all’ascolto, al potere decisionale individuale e sociale, all’illusione del poter scegliere in libertà, alla mancanza - paradossal(mente) sempre meno evidente - di una autentica alternativa, alla capacità sovrana di decidere al meglio... in relazione al proprio “destino”, etc.
Taci! Il nemico ti ascolta”…
Il controllo è ubiquo, è nell’aria, è dappertutto, perché… “nativo”.
La società attuale (realtà riemersa) nasce da un punto prospettico, da una prospettiva figlia dell’interesse o, meglio, di una rete piramidale a (f)orma di interesse. Una scala gerarchica di appartenenze, regola la società, modellandola sin dalla propria “alba”.
Per questo motivo (originale) non sembra possibile discernere e sbrogliare una simile matassa (accorgersi)…
Era interesse, molti anni fa, fondare città e nuove città. È interesse ancora oggi.
Ma, in questo gio(g)o, l’interesse sino a dove giunge?
Ossia, in quale percentuale, in seguito, la “città” è libera di scegliere da sé, al meglio, l’orizzonte da intraprendere?
La “città”, la “società”, gli “individui”:
  • non descrivono solo… l’individuo
  • che, preso a sé, non è mai del tutto… la “città”, la “società”, gli “individui”…
Tu non sei… la “città”, la “società”, gli “individui”, etc.
"Tu sei… tu" (anzi, non sei nemmeno “tu”, visto che sei diluito in un complesso dotato di controparti. Il “tuo” corpo, la “tua” mente… sono contenitori per le “tue” parti che, sino a quando non “ti accorgi”, non dipingono d’insieme quella particella esistenziale che credi solo di essere).
Diciamo che... “tu sei (d)entro all’insieme corpo/mente” ed, in questo, “non sei mai da solo/a”.
  

martedì 10 marzo 2015

Il filo unico di trama del tessuto.

  
Ogni giorno nasce un nuovo giorno. E nasce una promessa. Un milione di possibilità prende forma sotto al Sole che sorge. Ma cosa accadrebbe se la prossima volta non ci fosse alcuna possibilità, se non la morte? La vostra e di tutto ciò che avete conosciuto… Come agireste in quella oscurità annunciata? E come ne uscireste?
Noi siamo semplicemente soldati. Ci insegnano l’onore. L’onore è sacrificio e sacrificio significa morte:
nostra e del nemico.
È in qualche modo alla radice delle cose ed è per questo che ogni soldato viene addestrato.
Distruggere il lavoro di Dio! Prendere la vita... là dove solo Dio può donarla…
Che cosa sarebbe se non fossimo soldati… ma, Dei?
C’è sempre qualcuno che vuole essere Dio.
Qualcuno che non conosci. Invisibile; come una forza maligna dietro all’universo, che vuole privarti del tuo diritto fondamentale:
la vita…
Halo Nightfall
  • che cosa sarebbe se non fossimo soldati… ma, Dei?
  • c’è sempre qualcuno che vuole essere Dio…
E c’è, sempre, la… sincronicità:
quell’agente di “spinta” che, al pari del vento, può esserti a favore o… "contro". Il giudizio, oltre che all’evidenza apparente, ti (ri)formano mediante ciò che tendi a pensare e a (ri)pensare.
Un colpo di vento contrario ti obbliga a cambiare rotta, magari… evitandoti di morire prima. Che ne sai?
Ti appelli agli Dei, a Dio, al Creatore, ad un oggetto al quale "ci tieni", qualcosa che ti ha lasciato tuo padre o tua madre o tuo fratello/sorella o il tuo migliore amico, che… "non c’è più".
In ciò, ti (dis)perdi e ti affidi a "chi/cosa" è più (con)centrato di te. A ciò che è nel proprio terzo stato, laddove “la dualità è una, assieme alla terza via, ossia, a quella che le (ri)comprende”…
Da “lì” il tutto con(segue) sincronica(mente) “lato tuo”.
Perché... una moneta difficilmente resta in bilico sul proprio “spessore” e, se lo fa, difficil(mente) rimane in quello stato per più di qualche istante, viste le forze "altre", che imper(versano) tutt’attorno.
Dal tuo terzo stato, tu “sei” nel(la) diretta!
E fai sì che la differita (ri)guardi, al limite, coloro che continuano a (con)seguire…
Nella corrente sincronica, “lato tuo”, nella quale SPS “è”, ogni citazione cor(risponde) ad una risposta auto contenente messaggistica, inform(azione), codice, senso, procedura, chiave, etc.
Ad esempio, se te ne accorgi… nei primi minuti del film, appena citato, si narra del “Covenant”. Beh, che cosa significa questo termine? Perché ha subito tintinnato – come Trilli – nel campo auto esistenziale di SPS? He He. Per ridurre il termine alla tua portata, esiste il traduttore automatico, gratuito, on line… di Google che, seppure maccheronica(mente), ti viene in aiuto:

Traduzioni di “Covenant”:
  • il patto   
  • la convenzione   
  • l’accordo   
  • pattuire   
  • fare una convenzione
Link
Sei sempre “lì”.
 

venerdì 6 marzo 2015

Il vuoto riempito da "Dio".


Con il termine Dio si intende indicare un'entità superiore dotata di potenza straordinaria variamente denominata e significata nelle diverse culture religiose…
Link
Tutti ne parlano”. Ergo:
è qualcosa di (ri)conosciuto a livello Planetario. Un’unica grande manifestazione comune a tutti.
Al di là di ogni (ri)forma di discorso relativo ad alieni "più o meno identificati", che cosa traspare immediata(mente) al primo livello dell’attenzione (accorgersi)?
Che, sei alle prese con un fenomeno Globale.
Nelle lingue di origine latina come l'italiano (Dio), il francese (Dieu) e lo spagnolo (Dios), il termine deriva dal latino Deus (a sua volta collegato ai termini, sempre latini, di divus, "splendente", e dies, "giorno") proveniente dal termine indoeuropeo ricostruito *deiwos. Il termine "Dio" è connesso quindi con la radice indoeuropea: *div/*dev/*diu/*dei, che ha il valore di "luminoso, splendente, brillante, accecante", collegata ad analogo significato con il sanscrito dyáuh. Allo stesso modo si confronti il greco δῖος e il genitivo di Ζεύς [Zeus] è Διός [Diòs], il sanscrito deva, l'aggettivo latino divus, l'ittita šiu…
Link
Che cosa “è”, Globale... dal punto prospettico di qualsiasi essere umano, da sempre?
Nelle altre declinazioni, i surrogati del riflesso lessicale “Dio” (ri)cordano:
  • invocato (voce, radice)
  • potenza
  • alto, più alto, eterno
  • centro (da cui la divinità si irradia)
  • avere potere, splendore, luminosità
  • illuminare, portare (al)la luce
  • cielo, celeste, grande…
Ossia?
Beh… l’ambiente è “comune”. Fai attenzione, perché non si tratta solo del “classico” Sole. È “tutto”:
il cielo (la fascia che contiene il genere umano, colorata di quel bell’azzurro/celeste)
la natura (e la sua feroce legge della sopravvivenza)
l’acqua (portatrice di Vita o di Morte)
il fuoco "purificatore".

Tutto ciò che “è”, sul Pianeta, (ri)porta i connotati del “divino”. E sai perché?
  • perché non (ri)cordi altro, che ti possa indurre a far pensare ad… “altro”
  • perché non hai altre risposte
  • perché “tutto” è teso a fartelo (ri)pensare.
Non oc(corre) capire ma accorgersi, solar(mente).
La cultura islamica parla di 99 "Bei Nomi di Dio" (al-asmā‘ al-husnà), che formano i cosiddetti nomi teofori, abbondantemente in uso in aree islamiche del mondo:
'Abd al-Rahmān, 'Abd al-Rahīm, 'Abd al-Jabbār, o lo stesso 'Abd Allāh, formati dal termine "'Abd" ("schiavo di"), seguito da uno dei 99 nomi divini…
Link
"Schiavo di"…
Uhm, un “certo modo di dire/indicare” qualcosa/qualcuno (un fenomeno) che oggi sfugge ma che, un tempo, a quanto pare era “splendente in cielo. Nel cielo di chiunque e di qualsiasi latitudine”.
Di che cosa stiamo parlando?
   

mercoledì 29 ottobre 2014

Se serve, allora… “serve”.


Non ci servono soldi… La nostra è una ambizione più “alta”…
The Anomaly
Da che “Mondo è Mondo” (in questo paradigma) le organizzazioni di “potere, di un certo livello” (sovra infrastrutture) si sono occupate dell’argomento umano, come se fosse un proprio ambito “territoriale naturale” sul quale poter, per diritto sovrano acquisito non solo al momento della nascita ma, soprattutto, per lignaggio (eredità), esercitare liberamente ogni tipo di “mira egoistica perpet(tr/u)ante un interesse di parte”, lasciando al contempo – il genere umano stesso – completamente al “buio”, rispetto alla portata di una simile verità.
Qualcosa che emerge e raggiunge la Massa solo attraverso la visione di film e romanzi sempre più “azzardati e spettacolari”, nei quali – lo spettatore/lettore – preferisce la parte “ad effetto speciale” piuttosto di quella “azzardata”…
Eppure, tali trame (di)mostrano sempre di più che, il livello di ambizione di ogni (com)presenza di “potere” è aumentato esponenzialmente nelle ultime decadi (emersione). Di certo, un simile “(pre)tendere” è qualcosa che non si inventa dalla sera alla mattina, bensì, è nativo ossia “origina così com’è, da una fonte ben precisa” (ovviamente, assolutamente “astratta”, ossia, velata).
SPS (ri)leva e (ri)vela tutto ciò, suggerendo anche la via più concretamente praticabile:
quella dell’Analogia Frattale, cioè… la messa a fuoco, l’evidenza di quella “parte” (riferita alla fonte) che è più direttamente raggiungibile/accessibile alla coordinata reale del singolo individuo (frattalità):
a così come si "è", ora... nell’ora.
La proprietà frattale del tutto è la proprietà frattale di tutto.
Ogni “cosa, essere” agisce ed “è” da/su più piani della prospettiva energetica (da cui si ripartisce tutto).

lunedì 20 ottobre 2014

Programma: Responsabilità e Preparazione al "Vuoto".



Dopo avere concepito il “Programma” è utile iniziare un processo di analisi completa, relativamente alla maturazione di una prospettiva di coerenza, sia con il presente che con il futuro (mantenendo saldamente nella memoria il passato, come esempio da “esorcizzare”).
Il passato non insegna nulla se… il presente continua ad essere un suo prolungamento del tutto inconsapevole.
In un processo di “analisi coerente”, il futuro deve essere preventivamente “respirato”; personalmente, nel concepire e mettere a punto il Programma, mi sono (ri)trovato come proiettato nel futuro, direttamente inerente al Programma stesso.
È come masticare dell’energia e piegare il tempo “in coerenza”; il futuro si dispiega e si rende già sin d’ora, “intuibile”.

Il futuro si trova costantemente lungo una via che va dal passato, passando per una eterna particella di presente. Il futuro non lo incontri mai, visto che si sposta sempre lungo le estensioni probabili della via percorsa. Esistono  infiniti futuri che dipendono dal percorso fatto di “atteggiamenti presenti, che risentono più o meno del passato”.

A livello di Programma, le sensazioni “forti” derivate e respirate (conseguenti) da SPS sono state due:

martedì 26 agosto 2014

Revisionismo Frattale della Storia Deviata by SPS (2).



Livelli della (co)creazione. Chi (co)crea Chi? E... l'ispirazione dov'è, che cos'è e da dove proviene?

In questa puntata numero 2 del “Revisionismo Frattale della Storia Deviata by SPS”, proseguirai nel viaggio all’interno della “Questione Romana” e del/nel suo artifizio, che ha permesso alla “Santa Sede” di rinchiudersi in se stessa, opportunamente, lasciando/permettendo che i suoi territori più espansi venissero annessi al nascente Regno d’Italia, in maniera tale da penetrarlo sottilmente, nel progressivo corso del Tempo, potendo partire dalla consueta base politico/socio/economica (ancestrale) di “dipendenza da senso di colpa per auto suggestione/convinzione” (per intenderci, sul modello della “questione ebrea nella/della Seconda Guerra Mondiale”, dell’11 settembre 2001, dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, etc.).
Una parte recitata alla perfezione.

Qualcosa che necessita di capri espiatori (attori, comparse, cloni, app, etc.) e che non si fa dramma alcuno degli effetti collaterali, avendo in fede solo e solamente se stesso/a ed il proprio interesse.
Signore e Signori, ecco a voi l’intelligenza che modella il Mondo, (ri)utilizzandolo in chiave altra. 
Un’azione/intenzione permessa a livello gerarchico, dall’alto o… meglio, da quel Nucleo Primo, che SPS ha (ri)levato, assegnando un nome e dunque una “connotazione precisa” a qualcosa che, notoriamente, tende a (s)fuggire; ad una sorta di “vuoto” che esiste ma non (ri)trovi (non c’è) e che, per questo, di conseguenza, tu e i tuoi simili venite condotti sottilmente a “riempire” con altro, lasciando lo spazio necessario e sufficiente all’opera deviante del sapere (Anti)Sistemico di agire praticamente indisturbato ed assolutamente sempre più alla luce del Sole.

La storia è deviata: da chi/cosa? Beh… dal Nucleo Primo per primo ma, essendo senza fisicità apparente... deviata per mezzo di tutte le infrastrutture che da esso dipendono/discendono; ossia, da tutto ciò che “conosci” e che ti raggiunge e (ri)modella a “norma di legge” e... sempre alla “moda”.
La “Chiesa Romana” è una di queste infrastrutture “secolari”.

venerdì 7 febbraio 2014

Teletrasporto nel vuoto.


 

Quando si leggono, in qualsiasi testo, delle espressioni tipo: “è come se…”, “allo stesso modo…”, “analogamente…”, etc. in cosa ci si imbatte? 
(1) In una sovrapposizione di stati: una cosa ne ricorda un’altra, a prescindere dal Tempo di appartenenza (allo stesso Tempo); (2) L’analogia è una “funzione atemporale”, che può essere colta o meno… seppure esista, a prescindere dal grado di attenzione o di percezione del lettore.
Che cosa si può desumere?
(1) Che il reame della “realtà 3d, scambiata per unica”, è paragonabile ad un tassello che “giunge/parte”, contemporaneamente, “da/per” (snodo)… (2) I reami di “realtà 3d” sono potenzialmente (com)presenti e dipendono/non dipendono dalla “presenza” dell’osservatore.
E che, dunque, le 3d sono una parte dell’intero

La prospettiva, attraverso la quale s’inquadra una “scena”, può essere tale da inglobare le intere 3d in modo da (ri)assumerle in un “punto”. Ciò permette di accedere ad un livello superiore della “circuiteria”, che sottintende l’opera Creatrice. 

Se le 3d (attuali) sono un punto sulla “mappa”, è logico che, per quanto asserito poco sopra, siano allo stesso Tempo anche “un puntino dotato di profondità ed altezza” (sovrapposizione di stati), in quanto ché, questo puntino, è solo lo schema approssimativo/semplificato di qualcosa che è, invece, dotato di capacità multi combinatoria (essendo una porta verso le infinite combinazioni di possibilità).
 

giovedì 7 novembre 2013

Il vuoto che si anima.


 

La fama degli eroi spetta un quarto alla loro audacia; due quarti alla sorte, e l'altro quarto, ai loro delitti.
Ugo Foscolo
Quanto “vale” una citazione?
A cosa mi “serve”?
A nulla, se non vado al di là delle apparenze.
A tutto, se applico me stesso all’ambiente esterno…
Una citazione è, ad esempio, come il consultare il volo degli uccelli al fine di comprendere come andrà un accadimento, che si sta per iniziare

Non vale niente, dunque. Vero? Per la mente dell’attuale paradigma, tutto ciò non vale assolutamente nulla. E, così… procede il Mondo, sulla via programmatica. Senza alternative autenticamente accreditate.

Detrazioni e credito per i giovani: uno specchietto per le allodole…
Link  
Sai quale grande differenza esiste tra chi ha un problema e chi non lo ha?
L’esistenza o meno del problema? Sì… e poi?
Il proprio esclusivo sopravvivere. Cioè? Il proprio “vivere-sopra a…” (attaccamento egoico).
Qualcosa che porta gli individui a rendersi conto di un problema solo quando lo vivono in prima persona, ignorando completamente tutte le altre possibilità, in assenza dell’esistenza di un diretto interessamento (distanza).

Ciò evidenzia uno stato evolutivo talmente blando (inesistente), che crea un grande imbarazzo per quell’autocelebrazione, che la razza umana (mediamente) designa e riserva per se stessa.

Mors tua, Vita mea... Homo, homini, lupus…

Non è cambiato nulla. La gente si adatta e si “colora” sempre allo stesso modo. Cambia l’apparenza ma non la sostanza.
 

venerdì 21 giugno 2013

Quello “che sei” per contrasto.





Nel processo apparente e posteriore, di trovare e dare una spiegazione alle vicissitudini accadute, si percepisce il “gioco di ruolo” a cui la società e gli individui prestano la propria attenzione.

Ognuno recita un copione, all’interno di una “parte”… prevista da chi?

Se, ad esempio, prendiamo i Mercati finanziari internazionali e tentiamo quotidianamente, in differita, di dettagliare i motivi che hanno fatto salire o scendere i corsi azionari, ebbene… ogni analisi – anche la più referenziata, lascia il Tempo che trova, in presenza di “misure anticonvenzionali” impiegate dalle grandi Banche Centrali. 

Infatti, ogni analisi perde di senso, di fronte ad un simile tipo di controllo palese, perchè annunciato pubblicamente dai vari esponenti autorizzati.

Le politiche della Fed, della Bce e della Boj (tra le più influenti istituzioni bancarie al Mondo), hanno ampiamente dimostrato, nel corso degli ultimi anni, che il potere derivante dalla loro presenza, è in grado - anche da “solo” - di “destabilizzare” il normale corso dell’evoluzione della domanda e dell’offerta.

Infatti, la cosiddetta “crisi”, che stava annichilendo i valori delle Borse dei rispettivi Paesi, è stata del tutto arrestata, portando i corsi addirittura a superare i precedenti record storici, in molti casi.
Ciò, dimostra che ogni “spiegazione del giorno dopo”, serve solo a riempire pagine e pagine di notizie vacue ed a indottrinare la Massa, mantenendola saldamente nelle mani di un “futuro” sempre più fosco e “prevedibile”, ma in maniera tendente all’autodistruzione.
Ciò, dimostra - anche - che la "crisi" è allo stesso modo, l'opera di un simile strapotere centrale.

Ci sono perlomeno due diverse “realtà”:
  1. l’economia virtuale (numerica), che registra record storici e vive d’altro, rispetto a tutto ciò che spira al di fuori della propria cerchia
  2. l’economia reale, che sta ancora conoscendo gli effetti tangibili della crisi.
Le due "realtà economiche" sussistono allo stesso Tempo, ora, adesso, in questo momento.

L’una schiaccia l’altra. L’una è artificiale, l’altra è una conseguenza.

E la Massa vive divisa in due, essendo preda sia in un caso che nell’altro:
  • vivendo la crisi reale, in termini di mancanze d’ogni tipo
  • non essendo “invitata” nell’altra dimensione, in cui la crisi non esiste.
Ossia:
  • se perdi il lavoro, lo perdi e basta
  • se “giochi in Borsa”, perdi e basta.
Cioè:

sia che vivi in una realtà, che nell’altra, in quanto partecipante Massivo, tu “perdi”.
  • chi, infatti, ha potuto godere del poderoso rialzo dei corsi azionari Usa, ad esempio?
  • chi se ne è anche solo accorto, di questo grande rialzo?
  • chi ha partecipato?
Il filo intessuto di “successo” è sottile e, come una cima gettata in mare a chi sta per affogare, è determinato da una intenzione altrui


Ciò avviene perché l’individuo si è smarrito ed ha aperto una "voragine", un vuoto, al proprio interno. Un’area che è stata subito invasa da altro, secondo le leggi che regolano non solo le 3d. Nelle 3d, le leggi fisiche, replicano frattalmente ciò che avviene a livelli diversi della percezione. 

Se si viene a creare una “depressione”, significa che è venuto a mancare qualcosa. Significa che si è creato un “vuoto”. Significa, altresì, che molto presto, questa area di vuoto verrà riempita da qualcos’altro.

Ogni rinuncia determina un vuoto.

Tu, in qualità di Creatore del tuo “Spazio” o “Universo”… quante rinunce hai compiuto?

E, dunque, quanto vuoto hai creato? E, quanto “altro” hai attirato in te?
La rinuncia più grande che hai compiuto è quella indiretta, dell’esserti incarnato ad un livello 3d, sapendo molto bene che – da una simile prospettiva – avresti perduto l’orizzonte degli eventi dell’essere un Creatore.

Lo stazionamento ciclico abitudinario nelle 3d, ti ha “lavorato ai fianchi” e, nel durante, ha estratto da te moltissimo “materiale” per alimentare l’intera infrastruttura in cui ti trovi. Il vuoto conseguente ha generato attrazione per altre parti di te in rapido avvicinamento, come una improvvisa “corsa all’oro” o una maggiore intensificazione gravitazionale.

Se, da un certo livello, ciò era voluto, da un altro livello in cui più ti focalizzi, ciò ha significato “perdere la memoria”…

Sei nella più grande storia. La storia è riferita a te. Individuo per Individuo.

Per ognuno, vale a pieno questa prospettiva. Perché non lo capisci? Perché sei racchiuso in una bolla d’abitudine, che sembra preservarti facendoti compagnia, ma che allo stesso Tempo, ti mantiene in uno stato di perpetua rinuncia rispetto alla tua missione e alla tua più vasta presenza.
Questo tuo “stato” è una "immagine fissa", come se in un’area fosse presente un accumulatore di energia, carico e disponibile solo per chi “ricorda”. 

Il frattale è il Sole del Sistema Solare o una centrale elettrica, nucleare, oppure la batteria dell’automobile o del cellulare o di qualsiasi apparecchio elettronico, etc.
  • chi “ricorda” non sei tu, per cui tu offri solo l’energia che mantiene “in piedi” lo Scenario 3d
  • chi “ricorda” è, per semplificazione, il Nucleo Primo.
Ti è stato messo sempre più davanti agli occhi, lo Spazio, il Cosmo, l’Universo. Ebbene, l’idea che ti è nata dentro è che tu sei “piccolo” rispetto a simili scenari. Vero?
 
Per cui, tu non riesci a ritenerti l’artefice di tutto questo. Schiacciato, come sei, non ce la fai a sostenere l’idea, la percezione, che tu sia il Creatore.
Non una scheggia divina, ma il Divino stesso.

Ebbene, l’immagine dell’Universo che la tecnologia polarizzata scopre e rimanda a te, è una illusione che ti mantiene scollato dalla tua essenza. Come possono essere tutti gli individui, il Creatore? Ogni individuo, un Creatore? Sì.

Ecco, come:

semplicemente, convincendo la Massa, costituita da individui, che il “tutto” sia infinito, vastissimo, inesplorato, lontano, freddo, vuoto, oscuro, temibile, etc.; che cosa nasce in te? Paura e limitazione o, meglio, auto delimitazione:

appari, di conseguenza, in un sotto luogo, ti definisci come finito

Ciò che ti hanno insegnato a pensare in riferimento al Creato, è un modo auto avvolgente della tua capacità nativa di “essere”. La Creazione non è quella che hai davanti agli occhi, non è lo Spazio vuoto o la Natura:

questi sono scenari nello Scenario 3d, approntati dalle “conseguenze” del tuo intrattenimento.

È come se tutto ciò fosse un effetto collaterale della tua presenza o della tua proiezione mentale.

Ogni individuo è un Creatore che è in uno stato di convergenza verso le 3d. 3d che, dunque, sono solo un luogo virtuale di esperienza del sé. Il frattale è lo spazio web o le aree di memoria di una chiavetta Usb o di un Hard Disk:

che cos’è lo spazio delimitato dalla capacità di memoria fissato dal Costruttore?
Riesci a dargli una spiegazione fisi(c)o-logica?

Lo Scenario 3d è un’area comune e virtuale, sul modello di una “terra di nessuno” o di una “palestra”, molto simile allo spazio racchiuso dall’area capacitiva di una chiavetta Usb. Un simile scenario è del tutto deviante se… viene scambiato per quello che davvero “non è”, ossia:

la Creazione.
 
Non esiste la Creazione: esiste il Creatore, ossia, esisti Tu. Il tuo “spazio” è la Creazione e corrisponde a te stesso. Tu crei in continuazione, quello che ti serve. Non crei “tutto” ciò che non ti serve. Lo stato di potenziale è infinito, non la sua manifestazione 3d.

Cambia, pertanto, "coordinate" (ascolta un'altra "radio"); allorquando non comprendi come ognuno possa essere un Creatore, ricorda che l’Universo è un concetto sterile e fuorviante, che ti trascina in continue rinunce per cercare di capirlo, per cui, dentro di te si genera in continuazione del “vuoto” che attira “materia di riempimento” (impoverente).

Ciò che usufruisce di questa tua “latitanza da te” è un potere simile al tuo, un potere Creatore, ma direzionato lungo un altro asse dell’esperienza. Ciò apre le porte ad una espansione della tipologia di Creatori. Ma, il discorso diventa estremamente sfuggevole per la tua attuale configurazione, per cui, è meglio limitarsi ancora a circoscrivere anse del percorso più accomodantie progressive.

L’abitudine ti ha reso “piccolo piccolo”. Ti sei costruito un corpo e ci sei entrato, certamente “non a caso”.

Sei ancora un bimbo, per cui sei soggetto alla voglia di divertimento.
L’area comune delle 3d è attrezzata per gestire la multipla presenza dei Creatori, conferendo illusoriamente l’idea di divenire “ciò che non sono”, come una casa degli specchi deformanti.
La Regia del Nucleo Primo ha, in questo, competenza e responsabilità.

Poco importa che – una parte di esso - sia parte di te, che sia una tua parte. Perché, il Nucleo Primo ha mantenuto una capacità di “memoria”, per cui – nel Tempo – ha potuto godere del Sole della tua presenza, senza per questo rimanerne “bruciato”, anzi, maturando potere e disposizione a trattare con te, anche se indirettamente. 

Il frattale è… la Vita sulla Terra 3d; al posto giusto nel momento giusto.
Le 3d, per ora, sono agganciate allo spazio virtuale disponibile sulla/nella/della Terra3d, un essere vivente in evoluzione, il cui Tempo è simbolicamente incarnato dalla/nella presenza della Pietra Codificata, ossia, il Karma dell’essere di classe Planetaria denominato dagli umani: Terra.

Non una madre, quanto una possibilità d'esperienza.

La tua libertà termina dove inizia quella di un altro individuo.

Tu sei il Creatore della tua condizione; quello è il tuo Universo. Lascia perdere le distanze siderali di quello che pensi di vedere da incarnato. Quello è solo attaccamento. La tua Creazione sei te stesso. Di cos’altro hai bisogno?
  
Poi, esperimenti la tua Creazione - te stesso – lungo il piano 3d di contenimento comune.

Da questo “luogo” generi effetti e sondi possibilità. Provi te stesso. Questa è la tua missione. Quando la dimentichi, generi allora dei “vuoti”, delle “zone a valenza particolare” in cui viene risucchiata energia, che si condensa in forme e sotto scenari ad immagine e somiglianza di te.

In Golfo Messico la più grande 'zona morta'.
Ricercatori del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) statunitense lanciano l'allarme per il Golfo del Messico dove è prevista la formazione della più grande ''zona morta'', con bassissimi livelli di ossigeno nell'acqua, mai registrata finora.

I modelli computerizzati creati dall'equipe di ricerca prevedono che la ''dead-zone'' coprirà entro agosto una superficie stimata che supererà i 22.000 chilometri quadrati.

Secondo gli esperti del Noaa, le condizioni per la creazione di una tale area sono mature grazie alle forti piogge che hanno colpito il Midwest americano durante la primavera, che hanno causato il deflusso nelle acque di fertilizzanti e scarichi agricoli

In questo modo, spiegano i ricercatori su Live Science, i nutrienti in eccesso hanno raggiunto l'oceano e sono diventati ''carburante'' per una fioritura extra di alghe che poi una volta morte si decomporranno consumando ossigeno alle altre creature acquatiche…
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Il tuo “sonno” genera in continuazione aree di possibilità, utilizzate dal Nucleo Primo per “modellare il proprio percorso”. Ciò, si traduce in una corsa al consumo della tua presenza, di cui il petrolio è il frattale diretto.

Crollo consumi petrolio.
In Italia la domanda di energia è tornata indietro di 20 anni. Lo ha rilevato l'Unione petrolifera in occasione della sua assemblea annuale…

Nel 2012 la bolletta energetica italiana è stata la più alta di sempre superando i 64 miliardi. A determinare l'aumento, nonostante il calo della domanda, è stato l'Euro debole. L'incidenza del petrolio è scesa al 53% rispetto al 90% del 1980…

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Il consumo è opera Massiva, nelle 3d. Lo svuotamento della Terra è il tuo svuotamento. 

Se il consumo diminuisce, tu inizi il processo di risveglio.
  • il Nucleo Primo ha una funzione: ti toglie quello che gli puoi dare.
  • il Nucleo Primo ti ricorda, alla sua maniera, ciò che “non sei” e, dunque, quello “che sei” per contrasto.

Nestlé: prima azienda in Italia ad ottenere certificazione Family Audit.
Nestle è la prima azienda nel settore alimentare in Italia ad aver ottenuto la certificazione base Family Audit, un nuovo e importante riconoscimento all'attenzione che da sempre il Gruppo dedica al benessere dei propri collaboratori e delle loro famiglie, grazie ad una innovativa politica di welfare portata avanti negli anni attraverso numerose iniziative. 

Lo comunica una nota della società. Nestlé è stata selezionata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Politiche per la Famiglia tra le organizzazioni chiamate a sperimentare, su base nazionale, lo standard ''Family Audit'', la certificazione base destinata a contraddistinguere e a valorizzare le aziende che adottino politiche volte a facilitare la conciliazione tra le esigenze della vita privata e gli impegni professionali

A determinare la riuscita del progetto presentato da Nestlé è stata la partecipazione diretta di oltre 50 collaboratori appartenenti a diverse aree funzionali del Gruppo. Proprio loro, attraverso un'approfondita indagine, hanno individuato i principali obiettivi da raggiungere e definito le iniziative da mettere in atto per migliorare il benessere dei dipendenti e delle loro famiglie, contribuendo al contempo alla crescita aziendale.
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Migliorare il benessere dei dipendenti e delle loro famiglie, contribuendo al contempo alla crescita aziendale…
 
È un “dare ed avere”. Il Nucleo Primo ragiona in questa maniera, utilizzando ancora il “baratto” come forma di scambio; Il famoso “Patto col Diavolo”.

Papa: alla Fao, scandalo milioni di persone che muoiono di fame.
''Le iniziative e le soluzioni possibili'' per sconfiggere la malnutrizione sul pianeta ''sono tante e non si limitano all'aumento della produzione

È risaputo che quella attuale è sufficiente, eppure ci sono milioni di persone che soffrono e muoiono di fame: questo costituisce un vero scandalo''. 

Lo ha detto oggi Papa Francesco incontrando in Vaticano i partecipanti alla 38ma Sessione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Fao), in corso a Roma guidati dal presidente dell'organizzazione dell'Onu, Mohammad Asef Rahimi

“È necessario, allora, - ha subito aggiunto il Papa - trovare i modi perché tutti possano beneficiare dei frutti della terra, non soltanto per evitare che si allarghi il divario tra chi più ha e chi deve accontentarsi delle briciole, ma anche e soprattutto per un'esigenza di giustizia e di equità e di rispetto verso ogni essere umano”…
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Il modello paradossale, incarnato dal Papa, esprime alla perfezione il tuo “sonno”.

Simili affermazioni hanno l’intenzione di colpirti nel sensibile, come se fossi sottoposto a precise sedute di agopuntura.

Nulla è per caso.
 
Ciò che il complesso umano genera, allorquando viene “colpito” dalle espressioni rimbalzate dai Media, ad esempio, è energia Creativa indiretta, simile al secernere sostanze organiche a livello del corpo fisico.

L’Amministratore delle 3d è il Nucleo Primo, che si avvale della tua presenza indiretta, ibernata.

Abituati, allora, ad uscire da ogni schema imposto, per abitudine e logica, derivante da teoria.

Incarna valori che derivano solo da te stesso, dalla tua esperienza/conoscenza.

Tu sei un "Gigante" addormentato, che serve per alimentare l’infrastruttura che ti contiene.

Stai completando dei livelli non manifesti e il tuo Tempo nelle 3d…

Dipende da te.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com