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mercoledì 26 luglio 2017

Tra i dubbi, la certezza.



Sei in una realtà manifesta che “viaggia” a più velocità; infatti, sopravvivi nei dubbi (tra teorie, futuro, “resurrezione” e destino) ma (ma) ti auto alimenti di certezze “fisiche”, ormai, quasi esclusivamente derivanti dal campo della tecnologia (la punta dell’iceberg della scienza deviata e del significato sotto dominante). 
S-oggettività, insomma.
Qualcosa che è tuo ma (ma) anche “tuo”, ossia, conseguente:
un mix “sensazionale” che non governi, avendo smarrito proprio il “senso” di tutto ciò che ti auto accade (la particella “auto” indica una sorta di automatismo post implementazione del “qua, così”, del paradigma, dello status quo avente – all’opposto dei “tuoi” dubbi – una specifica funzione, certezza, scopo, destinazione d’uso, pari all’interesse che puoi rilevare da/in qualsiasi ambito economico, finanziario, speculativo “qua, così”. 
Qualcosa che deriva senza ombra di dubbio da una “sorgente ‘a monte’”. E, quindi, qualcosa che ha una “genitorialità” del tutto immanifesta, per ragioni collegate allo stesso tipo di interesse, ossia:
controllare la forma reale manifesta “qua, così”, automaticamente, come se… fosse tutto naturale).

martedì 25 luglio 2017

Osserva il significato.


Una volta che “una parte” ha scoperto come funziona, generalmente, l’insieme... la stessa parte ne può prendere beneficio, secondo maniere (strategie) che sono letteralmente infinite.
“Qua, così”, mentre la Massa è sempre preoccupata di… sopravvivere (consumandosi nella guerra tra auto impoveriti dentro), “una parte” si approfitta della situazione che, certamente, non si è creata da sé (“ora”, più semplicemente, detta… situazione… è diventata “automatica” avendo maturato radici, passato, memoria e – dunque – rientrando all’interno del più ampio concetto della “faida”, da cui l’auto ripetizione). 
Come al solito, ciò che continuamente tende a sfuggire (ad essere come “ignorat3”), è una vera e propria strategia e, quindi, è proprio una “parte”:
la compresenza immanifesta dominante.

lunedì 24 luglio 2017

Un mondo di…



È il nostro mondo… incertezze, nuance…”.
Manhattan
Tutt3 è (non solo “qua, così”) rientrante ed appartenente al “livello” del tal “contesto”
Anche quei “valori” considerati più… “spirituali”.
Ad esempio, la consapevolezza… è una “unità di misura” che va dal livello minimo a quello massimo (laddove definire “minimo e massimo” dipende, a sua volta, dalla prospettiva che incarna la singolarità e, sopra a tutto, quella che deriva dall’assieme, che è – “qua, così” – a sua volta, la conseguenza della prospettiva sotto dominante). 
Ergo, come puoi effettivamente “non avere dubbi”?
Certo, “viaggi” attraverso ogni certezza scientifica (deviata) che, tuttavia, auto descrive “per te”, un percorso ricco di reazioni piuttosto che di scelte sovrane
Ma (ma) tali “certezze”, a ben osservare, sono ritagliate in qualcosa che complessivamente sfugge, tanto è vero che esiste anche la religione e l’immagine di Dio (laddove la scienza si ferma e/o non ha ancora una teoria dimostrata, subentra e si affianca, a completare il paradigma, proprio la religione. Anche se ti sembra che "venga prima" la religione). 

venerdì 21 luglio 2017

Morire è un po' partire.



Attorno a quali “cardini” ruoti e, quindi, sei apparentemente liber3 di…?
Ce ne sono molti, ma (ma) anche questo aspetto è apparente (essendo tutt3 gerarchico e determinato da un solo, unico, “punto/momento”). Per cui, apparente è:
sia che sei liber3 di…
sia che hai compreso che…
Allo stesso tempo/modo, esistono dei “segni” di questa “tua” condizione “qua, così” e… di ciò che ti “auto” mantiene in questa “forma sociale ‘qua così’”. 
Uno di questi segni è, ad esempio, la compresenza di “segreti”
Quando esiste anche un solo segreto, il significato è rintracciabile “attorno” a questa massima:
qualcosa (qualcun3) ha già preso un vantaggio sul resto dei propri simili.

giovedì 20 luglio 2017

Squadra che vince… se non te ne accorgi?



Quando ti senti “al sicuro”?
In molti “casi”, il solo saperti ben distante da un certo ambito (zona) “contaminato e contaminante”, ti fa credere – anche – di non subirne gli effetti nefasti. 
Ma (ma), ad esempio e non casualmente, se (se) affronti tale questione dalla prospettiva della “radioattività” e, dunque, della presenza di (ex) siti di produzione nucleare, il discorso “distanza” va sostanzialmentea farsi benedire”. 
Perché, un simile tipo di “attività” ha una caratteristica d’irraggiamento a giurisdizione planetaria e su scala temporale potenzialmente illimitata (se confrontata al periodo medio di “durata” della vita umana). 
Se non ci credi, ottieni le informazioni in maniera indiretta.
Ad esempio, traendole da documentazione liberamente fruibile in Rete.

martedì 18 luglio 2017

Il potenziale ed il sottoprodotto.



Pericolo. Provoca gravi lesioni oculari. Provoca irritazione cutanea. Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Indossare guanti protettivi e proteggere gli occhi. In caso di contatto con gli occhi:
sciacquare accuratamente per parecchi minuti.
Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. In caso di contatto con la pelle: lavare abbondantemente con acqua e sapone. Contattare immediatamente un centro antiveleni... o un medico.
In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l'etichetta del prodotto.
Smaltire il prodotto/recipiente in conformità alla regolamentazione. Contiene limonene. Può provocare una reazione allergica
Link 
Dal mio punto di vista il mondo è piatto…”.
Codice criminale
Grandi uomini? Maschere di cartapesta…
Troppo spesso la storia non è quello che è accaduto, ma quello che viene scritto. Una bugia scritta con inchiostro bagnato, diventa verità una volta asciutto”.
Manhattan
L’esperienza comporta che “ti accorgi di come vanno le cose”. 
Magari non arrivi a spiegarti anche il motivo, tuttavia, “ne sai molto di più, rispetto a ‘prima’”. 
E, una volta che “ti sei fatt3 una esperienza”, che “ci sei passat3”, che “hai vissuto sulla tua pelle il tal accaduto”, bé… a quel punto, sei come una fortezza
nessun3 è più in grado di farti cambiare idea, nonostante la spiegazione “esperta” del caso. Questo è il motivo per il quale, "ora", invece che invecchiare ti rincoglionisci.
Perché questo accade? E… cosa, esattamente, accade

lunedì 17 luglio 2017

Accorrete. Al fulcro. Al fulcro…



Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, un Anello per ghermirli e nell'oscurità incatenarli”.
La poesia dell'anello è un breve componimento in versi rimati presente nel libro "Il Signore degli Anelli" di J.R.R. Tolkien. Nel corso del romanzo, la poesia assume un ruolo fondamentale in quanto disegna un quadro chiaro della situazione nella Terra di Mezzo e delle trame del Nemico:
egli creò venti Anelli di potere, tra cui l'Unico Anello, per controllare le tre principali razze della Terra di Mezzo, e quindi il mondo
Link 
In ottica, lente, prospettiva, etc. di frattalità espansa, il tutto (qualsiasi cosa, situazione, persona, s-oggetto, etc.) è portatore sano” del significato del “è già successo”, auto (poiché funzione ambientale) riverberato ovunque, comunque, quantunque. 
La decodifica più opportuna e portante, va eseguita attraverso l’atteggiamento della “formula”, avendo a cuore, al pari di se stess3, anche il “destino” dell’umanità (goccia a goccia, ossia, singolarità per singolarità, nessun3 esclus3), secondo valori universali che sono in grado di non disperdere cuore, coscienza, sentire ed intelletto… oltre le fattezze del “Nemico”, ossia, della compresenza immanifesta dominante.
C'è sempre qualcuno da combattere …”.
Marco Aurelio
Dunque, chiosando quanto appena poco sopra esposto, c’è sempre, “qua, così”, una generale – “inosservabile” – mancanza di libertà, alias, una forte intensità del lato, della parte, che è la ragione fondamentale per/di una simile caratteristica indubitabile:
Come posso ricompensare il più grande condottiero di Roma?
Lasciami tornare a casa….”.
Il Gladiatore

venerdì 14 luglio 2017

Passegger3.



Tu “qua, così” incarni molti aspetti allo stesso tempo. 
Ma (ma) - allo stesso tempo - significa che qualche aspetto “ha la meglio” su qualche altro
Per la verità, l’ordinamento è gerarchico. 
Una caratteristica che puoi desumere, semplicemente, osservando al tutt3. 
Se (se) la gerarchia non ti è chiara, di conseguenza, non hai nemmeno l’idea del come/dove sei auto orientat3 e dirett3.
Nella sostanza, sino a quando rimarrai nell’AntiSistema “tu sei un/una passegger3”. Gli automatismi, come il “tuo” inconscio, provvedono a veicolare e sbrigare il “traffico”, senza che questo costituisca un problema per te, che rimani “liber3” di…
Ciò che definisci “esperienza” è – “qua, così” - come nutrirti di una “essenza al sapore di ciò che pregusti”, nel senso di… una rappresentazione in scala del significato autentico del “sogno”.
Il virtuale e la realtà aumentata (impoverita) ti dimostrano proprio, in chiave frattale espansa, ciò che “è già successo”:
un susseguirsi di sciagurati eventi, il cui tempismo sembra quasi intenzionale”.
Mr. Robot

giovedì 13 luglio 2017

A volte.



A volte, sempre più spesso, in questo spazio (potenziale) c’è la piena intuizione del significato di una “notizia” – di ciò che una notizia ha, in sé, al suo livello più profondo, ossia, frattale espanso – tuttavia, nella fase di scrittura del testo, esistono numerose interferenze (“correnti parassite”) che decadono – appesantendo - fissandosi in una decodifica intermedia, “cogliendo l’attimo (al contrario o, correttamente, dipende dalla prospettiva)”. 
Tutto questo succede nella mente. 
Se (se) invece, la trattazione accade al di fuori della "mente ordinaria", allora, l’intuizione può sopravvivere e sussistere anche all’interno del processo mentale, così, “mixato”.
Quindi, l’inconscio utilizza tutto se stesso, al fine di interferire coi processi consci (“io sono”, “io intendo”), e per fiaccarlo opportunamente occorre far sì che l’ispirazione e l’intuizione non si separino dal resto della trattazione/decodifica. A tal pro, la “zona” più libera per poter riuscire a… è quella depotenziante il firewall inconscio, ossia:
un tipo di pensiero “animico”
esterno (come esterna – astratta - è l’intuizione e l’ispirazione)…
Dove cogli lo “spunto, lì devi rimanere”. 

mercoledì 12 luglio 2017

L’auto manifestazione.



La pace significa solo che non cambierà nulla. L’aiuterò, perché lei farà in modo che non cambierà nulla”.
Civiltà perduta
Laddove servono soldi per “fare qualsiasi cosa”, l’innovazione passa attraverso un autentico collo di bottiglia “legale”
Qualcosa che, nel tempo, diventa una maglia, una rete, una infrastruttura che riconosci “naturale”, così come definisci allo stesso modo una foresta, un paesaggio, un fiume, etc. 
Diventa “normale” il dipendere da… man mano che la comunità si allontana dal momento “zero”, dal “è già successo” e la memoria si diluisce attorno ai capisaldi della stessa, che non corrispondono alla prospettiva massiva ma, piuttosto, a quella “di parte (sotto dominante)”…
Nei prossimi anni si assisterà a una ulteriore concentrazione della ricchezza finanziaria
La ricchezza finanziaria privata continua a correre in tutto il mondo…
L'aumento della ricchezza privata è generalizzato in termini geografici
Link 
È logico: 
chi più ne ha, più ne vuole…”. 
E il meccanismo funziona in leva: 
se possiedi "uno", puoi esporti per molte volte di più e realizzare risultati in leva, in ogni “caso”, sia che il tal soggetto “vince o perde”, perché – comunque vada – ciò che perde non va mai perduto nel senso letterale del termine... e va ad aumentare altra ricchezza privata, non visto che non esiste altra possibilità "qua, così".

lunedì 10 luglio 2017

Senza alien3, ma alienat3 ed allineat3 “qua, così”.



Il termine inglese "fake news" indica articoli redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte… resi pubblici nel deliberato intento di disinformare o fare diffondere bufale attraverso i mezzi di informazione tradizionali o via internet, per mezzo dei media sociali.
Le notizie false sono scritte e pubblicate con l'intento di attrarre il lettore o indurlo in errore al fine di ottenere finanziariamente o politicamente – spesso con titoli sensazionalistici, esagerati o palesemente falsi – la sua attenzione…
Link 
La “nuova” invenzione è la fake news: 
qualcosa di vecchio come il mondo (ma non più riconosciut3)...
Cioè, tutto ciò che è utile per confondere la Massa, con lo scopo di auto mantenerla agganciata al “mezzo vettore” status quo “qua, così”. 
In pratica e nella sostanza, ciò che si “salva” è solo la versione ufficiale, sulla quale tu non hai alcun controllo
Questo tipo di “verità” è il risultato di uno stato di fatto, auto resosi – causalmente - inconscio e, dunque, indirettamente valido in quanto ché… nulla d’altro resiste allo stesso livello di ufficialità (scientifica, religiosa, politica, etc.). 
Se (se) rifletti attentamente sulla “definizione” di fake news – by Wikipedia – ti accorgerai che, di fatto, la fake news è l’effetto (inquinante) di una strategia (di volta, in volta, commerciale, politica, militare, etc.)” sopra a tutto... dominante.

venerdì 30 giugno 2017

Significativamente (4).



Riprendendo il titolo, significativamentepuoi intuire come “vanno le cose”. 
È una tua facoltà.
Fa parte del tuo “libero” pensare. 
E sino a quando, infatti, tieni per te ciò che pensi, dopo che hai intuito… allora “va tutto bene”, ma (ma) se tendi come ad esternare il pensato post intuito, potresti risultare molto “scomod3”. 
Per cosa (chi)? Per il “quieto vivere”. Cioè, per qualcosa (qualcun3) che – globalmente – non coincide con uno stato di “benessere planetario”. 
Dunque? 
Che cosa (chi) “è” questo “quieto vivere”
È, di più, un “ordine pubblico”, ossia, il fatto che tutto proceda convenzionalmente… con “dentro”, allo stato delle cose, anche (anche) la diseguaglianza sociale (che è in grande aumento, parallelamente alla dinamica opposta della concentrazione di potere, ricchezza e controllo, di una fantomatica “classe sociale” non ben inquadrabile... anche se sempre intuibile. L’agiatezza economica di alcune persone è fuori da ogni dubbio, ma è un dato acquisito nel tempo e sancito dalla legge, alias, è “normale”. Persone che sono, molto spesso, anche alla base delle varie organizzazioni internazionali, che si sono auto assunte il compito di “salvaguardare l’umanità in toto”. Qualcosa che risuona di ridicolo e che è facilmente intuibile partendo proprio dalla forma sociale globale, appena poco sopra definita come “diseguale” in termini di giustizia ad angolo giro, in qualsiasi ambito del discernimento). 

giovedì 29 giugno 2017

Significativamente (3).



Se uno lancia un sasso, il fatto costituisce reato. Se vengono lanciati mille sassi, diventa un'azione politica. Se si dà fuoco a una macchina, il fatto costituisce reato. Se invece si bruciano centinaia di macchine, diventa un'azione politica.
La protesta è quando dico che una cosa non mi sta bene.
Resistenza è quando faccio in modo che quello che adesso non mi piace non succeda più”.
Ulrike Marie Meinhof
Equando l’azione politica diventa Colpo di Stato
È un’azione militare, ossia, qualcosa che agisce al di fuori di qualsiasi legge ma che, in seguito, pretende che la Massa continui a far finta di nulla, osservando la legge (trasformazione)
Protesta, resistenza, etc. sono forme di “fare”, che “qua, così” mettono in relazione il “fatto” che esiste il potere realizzato ed il potenziale irrealizzato, il tutto all'insegna della giustizia di parte
Altrimenti, se la giustizia fosse quello che esattamente “è”, ossia, un valore universale (ad angolo giro)... non potrebbe esistere alcun tipo di “reazione (malessere)”.
Dunque, per ovviare a ciò (alla “resistenza”) – senza che cambi nulla, nella sostanza – il “potere” che cosa ha già realizzato

mercoledì 28 giugno 2017

Significativamente (2).



Se (se) esiste l’espressione “ad immagine e somiglianza”, se (se) la sua provenienza - il “a monte (origine, riferimento assoluto)” - è Dio e se (se) Dio è indimostrabile… cosa (chi) “credi” di essere?
In questo intreccio, non sai nulla di te, "qua, così".
Quanto, la “morale” religiosa può convivere nel/col metodo scientifico? Come si “sposano”?
Ossia, come (non) celebrano il loro “matrimonio d’interesse ‘qua così’”? 
Se (se) Dio “manca” in termini scientifici, allora come può esistere, per te? Se (se) ti applichi in maniera coerente (con il Dio scienza), come puoi avere fede in un principio che continuamente “ti sfugge”?
Compreresti un'auto usata da una simile compresenza?
Pensi che questa “convivenza” sia il frutto, il lascito, la coda, gli effetti, etc. del decorso storico di Dio (memoria) all’interno di una forma sociale, ormai, sempre più scientifica? 
Cioè, credi che Dio “stia inesorabilmente passando di moda”
E che la sua “immagine” sia destinata al dimenticatoio? 
Probabilmente non te ne accorgi, ma… sei come tra l’incudine ed il martello, passando dalla padella alla brace (tutto si trasforma). Infatti, 1) ammettendo che Dio stia per essere dimenticato, ti rimane solamente la scienza (deviata), quindi 2) se rimani agganciat3 alla scienza (deviata) il “ad immagine e somiglianza” a cosa (chi) si riferisce? 
Passi, dal punto 1 al punto 2, dall'assomigliare a Dio, all'assomigliare ad una scimmia

martedì 27 giugno 2017

Significativamente (1).



“Hai voluto la bicicletta? Allora… pedala!”. 
Il “motto” intende in questa maniera. Ossia, nella convenzione “scientifica”, anche il luogo comune ne prende spunto, forgiandosi di conseguenza, in quanto “usualità del/nel linguaggio”. 
L’espressione ha più piani di lettura e di valenza, tuttavia – a parte la “filosofia” – è significativa in termini di “moto, energia, movimento, carburante, etc.”. 
Una simile lessico non avrebbe avuto efficacia, se all’interno di una realtà manifesta – ad esempio – organizzata sull'esistenza del moto perpetuo, perché – a parte la “filosofia” – la bicicletta avrebbe goduto di una simile proprietà. 
È vero, anche, che la bicicletta, nell'esempio “morale (l’hai voluto tu. Ora datti da fare!)”, in questione, è stata scelta proprio come mezzo azionato con la forza delle gambe umane, infatti, la metafora non regge se si prende come riferimento la “motocicletta”, che è – già – una forma di “automatismo (a parte il discorso, dipendenza dal carburante, il veicolo funziona automaticamente)”. 
Ergo; l’automatismo comporta “assenza di ‘forza di volontà’ umana”, mentre, il meccanismo “servo alimentato” dipende proprio dalla caratteristica “forza umana”, utilizzata come motore unico. 
La scelta della bicicletta, come luogo comune per il significato morale, agganciato, risente del passato umano, della storia della tecnica e della Fisica e – dunque – è la conseguenza delle varie tappe che hanno “trasportato” il sapere scientifico e l’umanità stessa, da epoca in epoca, di valenza in valenza, e di memoria in memoria. 

lunedì 26 giugno 2017

Significativamente.



La serie “Il Significato” continua, cambiando titolo ma non significato (sostanza). 
E, ciò, è significativo, alias: 
portante. 
È come essere alle prese con il concetto scientifico di “costante”, il segno matematico di “uguaglianza” e l’equilibrio dei livelli in vasi comunicanti. O come, ad esempio, una condizione che si ripete a livello frattale
Di più, avrai certamente notato che, a prescindere dalla “forma” di governo politico… ogni Paese è sottinteso dallo stesso modello economico finanziario speculativo, globale:
nella sostanza c’è una “eguaglianza”, che nulla ha a che vedere con il concetto (universale) di giustizia (ad angolo giro).
Per evitare la noiosa ripetizione di queste parole:
"è uguale a", userò un paio di linee parallele della stessa lunghezza, perché non ci sono due cose uguali tra loro più di due rette parallele”.
Robert Recorde 
Il simbolo “=” (uguale) di per sé fa capire (incorpora) il disinnesco “già” successo. 
Perché… due rette parallele non sono per nulla affatto… “uguali”, andando a descrivere – semmai – qualcosa che non ha nulla da condividere con qualcos'altr3.
Ok?
Ergo: 
utilizzando il segno “=”, a cosa (chi) stai alludendo, seppure inconsciamente (automaticamente)? 

venerdì 23 giugno 2017

Il “significato” (6).



Quando gli altri seguono ciecamente la verità. Ricorda… Nulla è reale. Quando gli altri si piegano alla morale o alla legge. RicordaTutto è lecito”.
Assassin’s Creed
Segui l’onda di forma, il ragionamento, il filo conduttore, la trama, quella sottile ma indemagliabile strutturazione della realtà manifesta… per intuito, percezione, senso, quintessenza, valore, simbolo, significato… 
Come “in Leonardo da Vinci” v’è raccolta la sua memoria, frastagliata, annotata, conservata… in pagine di “codice”, mischiando le carte in tavola… allo stesso modo - in questo spazio (potenziale) - sono inserite comprensioni e ricordi “ad incastro”.
Laddove “nulla avviene per caso (se non lasci nulla, al caso, se è previsto così allorquando ad intendere sei finalmente, tu, anche se nel ‘qua così’)”. Accorgiti…
Immagina di vivere (sopravvivere) nella realtà manifesta, che ti appare guardando costantemente dentro ad un teleobiettivo (attraverso un effetto zoom, che sono i “tuoi” occhi). 
Se (se) una persona “ti passasse davanti… non la vedresti”, se non per una breve sensazione “ombra”, che transita velocemente nella “ripresa reale manifesta (davanti ai “tuoi” occhi)”:
ecco cosa è (e chi è) la immanifestazione compresente dominante

giovedì 22 giugno 2017

Il “significato” (5).



La coerenza è un atteggiamento
Si può pensare che sia una “qualità”, in qualche modo, dispersa nell’aria. Che qualcun3 respira, mentre, qualcun altr3, no. Cioè, si può pensare alla coerenza come a qualcosa di casuale, di stranamente meritori3, di assegnat3 da dinamiche sconosciute e da logiche quantomeno misteriose. 
Invece, sostanzialmente, la coerenza “è”… uno stato proprio interiore, a livello universale (potenziale).
Qualche “rigo di codice”, di programmazione? Qualche configurazione neuronale o lascito ereditario genetico? Il frutto dell’esperienza tua, “tua” e consanguinea? La conseguenza interna di una compressione esterna? 
Perché (quando) una persona è definibile come “coerente”?
In seguito a quali azioni? Secondo quale prospettiva? Attraverso quale “morale (riferimento)”? 
È la distanza temporale, tra il “detto e fatto”, che permette di delineare sostanzialmente la figura altrui
È il proprio comportamento (“fatto”) nell'atteggiamento coerente con il “detto”, che ricava “per contrasto” il rilievo della in-coerenza. 
Ma, come al solito, “qua, così” una persona può essere – allo stesso tempo – coerente ed incoerente, rispetto ad una serie infinita di “valori (riferimenti)”.