lunedì 30 ottobre 2017

Tra il nesso e la sua dimostrazione, c’è di mezzo il mare.



Che cosa (chi) ti sfugge se sempre “qua (così)”?
Il nesso causale, fra il significato (di ciò che continua a succedere sostanzialmente) e la ragione fondamentale (il “è già success3”, l’avvento della dominante). 
Mentre, in questo “caso”, di/in mezzo ci sei tu (nell’AntiSistema… “tu”), che ne fai le spese a scapito tuo. 
Quando una piccola quantità di “materia (intenzione)” è in grado di determinare “a valle” una valanga di conseguenze
Quando c’è una di-pendenza, ossia, quando esiste differenza di potenziale tra le parti, divise gerarchicamente in: 
“a monte” ed “a valle”. 
Con un simile funzionare, che è permesso dalle leggi fisiche globali. 
Qualcosa (qualcun3) di indubitabile, tanto sembra inarrivabile quel processo. 
Quando Leonardo da Vinci (ti dicono che…) annotava nei suoi “diari (appunti)” la fonte della propria “ispirazione”, identificandola nella (con la) “natura”che cosa stava sostanzialmente affermando

Che “in natura” esiste un certo tipo di funzionamento, che può essere imitato “parafrasandone” la portata ma (ma) non il significato (che rimane sempre tale). 
In un certo senso, la “tecnologia” dell’epoca fu rinvigorita proprio dagli spunti di Leonardo, andando a concepire modelli di leve, molle, cinghie, ruote dentate, viti senza fine, etc. che furono applicat3 in molti ambiti del convivere (persino a livello militare)… traendo spunto dall’osservazione del funzionamento della natura ed, alfine, anche rispolverando antiche fonti, che ricordavano ancora abbastanza da vicino delle “innovazioni” del tempo, andat3 sperdut3 ed, invece, solamente in attesa di essere nuovamente “inventat3”.
In “natura” esiste, quindi, un nesso causale significativo che ha già registrato e riprodotto il “è già success3 ‘qua così’”.
Al giorno d’oggi (ma non solo da oggi), nella “natura (che è sostanzialmente tutt3)”va inglobata anche la “tecnologia”:
che, a sua volta, ha preso spunto dalla natura per “evolversi”…
La tecnologia può essere riassunta nell’avvento dell’Intelligenza Artificiale (una forma d’esistenza parallela che, per ora, mentre viene sviluppata per compartimenti stagni, promette di essere al servizio “a pagamento” dell’umanità):
gli individui la dovranno acquistare
ma (ma) nel durante
gli individui la dovranno “subire”
data la propria diffusione planetaria imposta dalle leggi del Mercato, regolamentate dalla legge del Tribunale.
Ben presto, l’uman3 potrà dedicarsi solo ed esclusivamente a ciò che più “piace”
Il tempo che si libererà, lo renderà anche liber3
La risposta, sulla scorta dell’indicazione “futuristica (procedendo lungo l’attuale direzione)”, è – a livello di analogia frattale espansa “formulare” – purtroppo per te, “no”. 
O, meglio, “sì” ma (ma) solo dopo l’opportuna preparazione (che è avvenuta e sta ancora avvenendo “qua, così”, relativamente al sopravvivere nell’incanto AntiSistemico), in maniera tale che - seppure nel maggiore tempo libero - il tempo libero sia sempre (sempre) preoccupato da/di… “cose” da fare, ad un livello di sentito tale da… allontanare le persone da sé, rimanendo preda - ancora una volta - della prassi sotto (alla) dominante, mentre (di più) la diffusione globale dell’Intelligenza Artificiale chiuderà ancora maggiormente lo “spiraglio” dal quale osservi significativamente tutt3 ciò che succede in quanto “a valle” della ragione fondamentale dominante “qua (così)”. 

A quel punto (ma è già analogamente così, anche “ora”), nel tempo libero... le “tue” passioni saranno sovrascritte, dando luogo alla continuazione più intensificata della medesima trama AntiSistemica. 
Sarà (“è”) come rinchiudersi volontariamente in una cella (“sé”)... come ritratto nel primo episodio di Matrix, allorquando Neo si “risveglia” nella pila di esseri umani completamente rinchiusi, oltre che nella infrastruttura AntiSistemica, in “sé”. 
Nella realtà "impoverita"...
Il “massimo” dell’auto incanto sarà (“è”)... l’intera umanità che accetta di entrare in un simile “Stato”, al fine di “vivere una esperienza (servizio, App, funzione) migliore, indimenticabile, unica, paradisiaca, etc.”, rispetto al sopravvivere d’ogni giorno (e notte) “qua (così)”. 
Se (se) ti sembra una assurdità, allora, pensa a come era la vita anche solo pochi decenni or sono e “oggi”
dall’avvento dei cellulari e di Internet, le “cose” hanno preso ad accelerare istantaneamente, tanto che il solo pensare a dieci anni fa ti sembra così… tanto distante in termini di “modernità”. 
Come se nel 2007 tu vivessi ancora nelle caverne. 
Se (se) sei nat3 negli anni duemila e vai - con il pensiero - alla fine del millennio scorso, poi, apriti o cielo:
ma come facevano a vivere le persone?
È un processo che, di volta in volta, continua a ripetersi “qua (così)”:
una sovrascrittura continua
la perdita della memoria (o, meglio, del puntamento ai ricordi, contenut3 nel “registro”).
Qualcosa che, in realtà (potenziale), non avviene veramente mai (mai), perché non può succedere, dato che la memoria è frattale espansa, ossia, è parte della tri-unità (“superiore”) del funzionamento del sistema operativo frattale espanso “qua”. 
Detta “memoria” può essere paragonata ad una qualche forma di “divinità” e, certamente, gli antichi lo hanno già fatto, operando per “metafor3” e tramandando il significato di una simile funzione auto compresente al di là di qualsiasi opera di riprogrammazione totale e di parte (dominante), che puntualmente è sempre accadut3 “qua (così)”... anche se circoscritt3 proprio da tale funzione superiore, relativamente alla traccia d’informazione inalterabile in grado di intessere attraverso nessi (frattali espansi) il significato del “è già success3” e l’avvento stesso della ragione fondamentale sotto (alla) dominante.
Osserva, tale funzione superiore, anche attraverso l’informazione che sembra narrare di altr3.
Il metodo Gutmann è un algoritmo proposto da Peter Gutmann da utilizzarsi per cancellare totalmente i contenuti di una sezione di un disco per computer (come ad esempio un file o un settore) per motivi di sicurezza
La funzione di cancellazione nella maggior parte dei sistemi operativi segnala semplicemente che lo spazio occupato dal file è disponibile per il riutilizzo, senza eliminarne effettivamente i contenuti (ad esempio eliminando il puntatore al file).
A questo punto il contenuto del file può essere recuperato facilmente da molte applicazioni per il recupero dei dati.
Tuttavia, una volta che lo spazio viene sovrascritto con altri dati, non esistono modi noti semplici per recuperare i dati precedenti. Non è possibile recuperare dati con il solo utilizzo di software, siccome la periferica restituisce i propri contenuti solo attraverso la propria normale interfaccia di comunicazione.
Gutmann afferma che i servizi di sicurezza hanno strumenti avanzati, tra cui microscopi elettronici i quali, uniti a strumenti di analisi delle immagini, possono rilevare lo stato precedente dei bit nell'area interessata della periferica (ad esempio un disco fisso).
L'algoritmo prevede la scrittura sul disco di una serie di schemi di bit, pensati per attaccare uno degli schemi di codifica per supporti magnetici esistente. La scelta degli schemi parte dal presupposto che l'utente non conosca l'algoritmo di codifica dei dati utilizzato dal disco, e quindi contiene schemi progettati specificamente per tutte le codifiche conosciute.
Un utente che conosca il metodo di codifica può selezionare solo gli schemi pensati espressamente per il proprio disco.
Una sessione di sovrascrittura è costituita da un preambolo di quattro schemi di scrittura casuali, seguiti dagli schemi 5-31 eseguiti in ordine casuale, e si conclude con altri quattro schemi casuali…
Link 
La cancellazione sicura dei dati tra mito e realtà.
L’utente informatico, anche non particolarmente esperto, è consapevole che sia possibile, attraverso l’utilizzo di opportuni metodi e strumenti, il recupero dei dati cancellati dai supporti di memorizzazione.
Non altrettanto si può dire del problema simmetrico:
la cancellazione “sicura” dei dati (wiping in inglese), ovvero far sì che i dati eliminati siano effettivamente irrecuperabili, con certezza. È un quesito che, necessariamente, si devono porre le organizzazioni private e pubbliche che trattano i dati personali e sensibili dei propri clienti o dei cittadini, oltre a chiunque voglia tutelare la propria privacy.
A volte anche chi utilizza e conosce la tecnologia non ha sufficiente chiarezza di cosa è possibile realmente recuperare dopo una cancellazione e cosa no:
questo dubbio è indirettamente alimentato anche dalle procedure americane emanate per le forze militari e le agenzie di intelligence, come la DoD 5220.22- M... del 1995 (ormai obsoleta) e altre, in cui si trova indicazione come in caso di informazioni “top secret” l’azione di “sanitization” preveda di “disintegrare, incenerire, polverizzare, sminuzzare, o fondere” i supporti
Vi è comunque una diffusa percezione del fatto che le Agenzie governative e di intelligence avrebbero la capacità e le tecnologie per recuperare dati cancellati, anche se sovrascritti più volte, tramite l’utilizzo di microscopi a forza magnetica (Mfm), e/o strumenti più evoluti.
Uno dei principali portavoce di questa tesi è Gutmann... che sosteneva come “le organizzazioni di intelligence hanno molta esperienza nel recupero delle immagini” relative ai diversi strati di sovrascrittura sui dischi magnetici…
Pochi hanno tuttavia intrapreso la strada di una puntuale verifica delle conclusioni di Gutmann, come ha fatto Feenberg… che dopo aver accuratamente analizzato tutta la bibliografia citata… ed aver approfondito il tema con successive ricerche, conclude che “le affermazioni di Gutmann appartengono alla categoria delle leggende urbane”, in quanto non supportate da concrete evidenze di effettivo recupero dei dati…
Viene dunque sfatato il mito relativo alle modalità di scrittura dei dati su un disco rigido…
Link 
Le affermazioni di Gutmann appartengono alla categoria delle leggende urbane”, in quanto non supportate da concrete evidenze di effettivo recupero dei dati…
Ricordi la massima “l’importante è che se ne parli…” in termini di “pubblicità”
Ecco:
è la stessa cosa (non entrare nel merito di cosa/chi ha ragione. Accorgiti del significato che incarna ogni "dibattito" e, poi, dello schema fisso e, dunque, della ragione fondamentale, chi...).
La memoria frattale espansa è sempre “sulla bocca di tutt3”, dato che se ne parla sempre, magari anche a sproposito, ma (ma) comunque se ne parla e, dunque, si ricorda (poi, va ricordato anche di cosa/chi ti stai ricordando, a livello significativo). 
Il dibattito rende sempre attuale la questione dibattuta. Per questo motivo, la sovrascrittura è massima quando non si sente più nemmeno la necessità del dibattere
Quando… tutt3 sembra “normale ‘qua così’”. 


E, quando, nel maggiore tempo libero, questa libertà corrisponde ancora alla dipendenza dal medesimo “padron3 del ‘tuo’ tempo (sia libero che occupato)”… 
Fino a quando lo “schema (fisso)” è libero di ripetersi, senza che sostanzialmente per la Massa sia chiaro che è il fulcro di ogni “proprio” problema, allora (allora) continuerà a succedere. 
Questo Spazio (Potenziale) Solido è come una brezza che attraversa tutt3, dato che… tutt3 si presta ad essere attraversat3 significativamente

Definire un simile atteggiamento come… paranoia, corrisponde ad auto costruirsi, da “sé”, quattro pareti di mattoni tutt’attorno (senza porte né finestre). 
Ecco, ancora una volta, la terminazione verso la quale tendi “qua (così)”, ossia, andare a finire auto incapsulat3 in qualcosa che simula la “tua” necessità (ed il tuo diritto assoluto) ad una… vita migliore (rispetto a quella AntiSistemica d’ogni istante della “tua” esistenza) che, dunque, ti viene “data (concessa, permessa)” a livello tecnologico per, sostanzialmente, sfuggire alla realtà manifesta “qua (così)”. 
Immagina:
quanti “giri di vite (analoghi)” sono già successi?
Quante volte hai già ripetut3 questa scena?
Perlomeno, dal “è già success3”:
dal momento iniziale ed inerziale, al quale gira tutt’attorno la “tua” vita “normale”
Vai “oltre”: 
perché, in Matrix, l’umanità è (già) finita incapsulata? 
Perché si ritrova in quella situazione? Che cosa “è già success3”? Come è potuto succedere?
Non ci sono, forse, le “macchine” a prendersi cura” dell’umanità?
Quale scopo ha una simile “visione (situazione)”? 
Il film, in quanto tale, è “solo” un film? 
Oppure, ti accorgi ancora che qualsiasi “opera” ha sempre (sempre) un significato?
Certo; riesci a ricordare il significato a livello di “botteghino (Mercato)”, ma… vai ancora oltre:
vai Oltre Orizzonte. 

Vai a quel livello dell’accortezza che ti permette di risalire ogni corrente, raggiungendo il significato frattale espanso “formulare”, allorquando è il valore universale che narra di te e di sé:
quando (dove) la giustizia è solo giustizia ad angolo giro, ad esempio
quando (dove) ogni velo (parte) viene meno, tornando a significare universalmente
La “storia (che) si ripete…” che cosa t’insegna? 
Sostanzialmente, a “ricordare significativamente”.
Ma (ma) non in termini “religiosi/spirituali/scientifici”. No.
In termini:
“umani (al di là di ogni necessità di dimostrazione AntiSistemica)”.
Dimostrare “umanità”, che cosa significa, infatti? 
Essere “comprensiv3”: 
comprendere, ricordare sulla base dell’esperienza di lunga data (saggezza, memoria, quintessenza).
Qualcosa che, forse, ha a che fare con ciò che la storia (deviata) insiste a riportarti in termini di assuefazione?
Violenza, guerra, prevaricazione, giustizia (di/in parte), poteri forti, dis-umanità...
Tornando a Sant'Agata nel marzo 1859, Verdi e Strepponi trovarono la vicina città di Piacenza occupata da circa 6.000 soldati austriaci che l'avevano eletta ad avamposto per contrastare le idee di unificazione dell'Italia
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Se (se) 6.000 soldati austriaci… contrastano le idee di unificazione dell'Italia… (occupazione), allora, l’unificazione dell’Italia sembra sacrosanta
No? 
È un accrescitivo, questo, e non (non) al/il contrario. 
Ergo? 
L’impero asburgico pressava affinché tutto questo alfine succedesse? No.
Tuttavia, la “propria” strategia ha permesso tra le righe che… accadesse (come del resto “è già success3”).
Quindi, si è trattato di un “errore”
Oppure, è la stata la ferma volontà italica? 
No (del resto, prima è stata fatta l’Italia…).
Dunque? Di che cosa/chi si tratta
Di poteri sottodominanti gerarchicamente intrecciati e volti ad utilizzare, persino, i “grandi imperi” come se fossero delle marionette nelle proprie mani. 
Ad esempio, esistono dei poteri paralleli – come quello bancario (diciamo così), che a sua volta è un altro “filo conduttore” – che non figurano quasi nemmeno lungo la trattazione storica (deviata) della “umana storia”. 
Anche se sai molto bene che detta “organizzazione” vanta una lunghissima compresenza all’interno del decorso umano “qua (così)”. 
Ora, assumere ciò che sembra essere la valenza storica (da tramandare ai posteri), togliendo l’attenzione dal potere incisorio e rimarchevole della compresenza bancaria globale, equivale a raccontarti una storiella depurata d3lla propria valenza più significativa (eliminando ogni forma di “dibattito” e dunque di memoria successiva):
una fiaba diluita che, comunque, trasmette una “morale (valore aggiunto frattale espanso)”.
Ma (ma) te ne devi rendere conto, però. 
Infatti, c’è sempre (sempre) il medesimo schema fisso (che si auto ripete viralmente).
Sui palcoscenici italiani, il Simon Boccanegra, presentato al pubblico veneziano nel 1857, non piacque. Il dramma, prettamente politico, non aveva quei risvolti sentimentali che tanto appassionavano gli spettatori del tempo
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Il dramma, prettamente politico, non aveva quei risvolti sentimentali che tanto appassionavano gli spettatori del tempo (la Massa, seppure rappresentata nella sua parte più elitaria che è pur sempre… “Massa”, già al tempo era svuotata dentro, nonostante la situazione reale fosse di occupazione straniera)
Kerman, come lo psicologo Gerald Mendelssohn, vede in questa scelta di soggetti l'influenza della passione inquieta di Verdi per la Strepponi
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La situazione interiore viene trasmessa e condivisa, sovrascrivendo la realtà manifesta "qua", che può diventare "così".
È il nesso causale:
la frattalità espansa, oltre alla componente psicologica, la significanza di/in ciò che continua a succedere, l’attenzione verso la sostanza che im-piega tutt3 “qua (così)”.
Furono creazioni generalmente di successo rappresentate in molti teatri italiani ed europei, ma composte spesso su commissione, con ritmi di lavoro talvolta massacranti e non sempre sorrette da una genuina ispirazione.
Nell'aprile 1845, a proposito de I due Foscari, scrisse:
"Sono felice, non importa che riscontro arriverà, io sono completamente indifferente a tutto ciò. Non vedo l'ora che questi prossimi tre anni passino. Devo scrivere altre sei opere, poi addio a tutto…"…
Per tale ragione, Verdi definì questo periodo della propria vita "gli anni di galera"
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Ecco lo schema fisso (in una spira dell’accezione AntiSistemica). 
Ciò che tocca tutt3 ed è già toccat3 a calibri dell’auto intrattenimento massivo (qualcosa che permette di evidenziare bene lo schema fisso), tipo:
Elvis Presley, Prince, Salgari, etc.
Lo sfruttamento totale, da parte del “Mercato” che, alla fine… porta alla “fine” del calibro (ma non della “dima”). 
E c'è sempre (sempre) chi guadagna e, dunque, ha interesse che "lo spettacolo vada comunque sempre avanti...".
Il motivo di tutto questo lavoro erano i debiti che Salgari continuava ad accumulare, e infatti nel 1896 lo scrittore firmò un altro contratto con l'editore genovese Donath e nel 1906 anche con il fiorentino Bemporad…
A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche di più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dati pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna…”.
Emilio Salgari
I contratti obbligarono Salgari a scrivere tre libri l'anno e per mantenere quei ritmi fu costretto a scrivere tre pagine al giorno.
A causa del conseguente stress, scriveva fumando un centinaio di sigarette al giorno e beveva un bicchiere di vino marsala dopo l'altro
Inoltre, dirigeva contemporaneamente un periodico di viaggi.
Più che un problema di sottocompensi in proporzione alla mole di lavoro il suo esaurimento nervoso fu dovuto soprattutto alla fatica e alla stanchezza. Non solo non guadagnava, ma non era nemmeno considerato dai circoli letterari dell'epoca, ultimo smacco alla sua dignità
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In base a cosa/chi… basi la “tua dignità ‘qua così’”? 
Devi riconoscere ciò che continua ad auto succederti, perché è un fenomeno ben preciso, esatto, calcolabile, rilevabile e “misurabile”, ossia:
ricordabile sempre (sempre).


Osserva, allora, la tecnologia (che diverrà, “qua, così”, la nuova “natura”, tanto sarà inglobata nella realtà attuale e normale):
che cosa significa
che cosa implica
che cosa rivela
che cosa prevede
e chi“è”, nella sostanza.
Il nesso causale tra “romanzieri, saggisti, storici, esperti, etc.” e… verità assoluta (“è già success3”):
ciò che un’espert3 va a “scrivere”, soprattutto in un certo ambito della propria esistenza, è un messaggio di aiuto e di denuncia al mondo intero, sotto all’egida di una forma di “appartenenza (censura)” che non può mai (mai) venire meno... a meno che di aprirsi alla bancarotta del “proprio” fallimento. 
Qualcosa che riguarda la carriera e che lascia in ombra tutt3 il resto, che sembra valere meno rispetto al percorso lavorativo convenzionale, sul quale basi il valore della “tua” dignità
Qualcosa/qualcun3 che erode e corrode la tua “energia” che, dunque, serve ad un altro scopo, motivo, uso, padron3
Svolta storica in Arabia Saudita: le donne potranno entrare allo stadio
L'Autorità ha deciso di creare all'interno degli stessi stadi spazi destinati a ristoranti e grandi negozi, un po' come accade già in gran parte del mondo occidentale
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Dopo la “riconversione (economica)” dell’Arabia Saudita (decidendo di aprirsi ad altre vie d’investimento nazionale, ossia, familiare)… guarda non caso:
le donne potranno entrare allo stadio
perchè
l'Autorità ha deciso di creare all'interno degli stessi stadi spazi destinati a ristoranti e grandi negozi, un po' come accade già in gran parte del mondo occidentale…
La “dima (schema fisso)” è sempre la stessa: 
sfruttamento della Massa (le donne permetteranno di aumentare le “entrate”).
Qualcosa che non si può, ovviamente, rendere pubblic3 (ad un simile livello di verità). 
Per cui, si riconferma la “necessità (di parte)” del segreto.
Segreto che, a sua volta, indica il momento di “è già success3”, la compresenza gerarchica immanifesta sotto (alla) dominante, il “qua (così)”, l’avvento della dominante, l’AntiSistema, etc.
Assassinio Jfk: online 2.800 file, ma alcuni restano segreti.
Gli Archivi nazionali degli Stati Uniti hanno reso pubblici 2.800 file relativi all'assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy, ma la divulgazione di alcuni documenti (circa 300) è stata rinviata al 26 aprile 2018 su richiesta di varie agenzie governative, a partire da Cia e Fbi.
Nelle carte non rese pubbliche ci sono i nomi di agenti ed ex agenti segreti e anche - hanno reso noto le agenzie - informazioni relative alla sicurezza nazionale e agli affari esteri.
Per Fbi e Cia, comunque, queste informazioni dovrebbero poi essere disponibili per il pubblico "solo nei casi più rari". Documenti che, comunque, saranno resi pubblici solo dopo la revisione dell'intelligence.
Il presidente Donald Trump, in un memorandum, ha spiegato di aver ordinato "di togliere il velo" perché "l'opinione pubblica americana aspetta - e merita - che il suo governo fornisca il maggiore accesso possibile agli atti sull'assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy", avvenuto a Dallas il 22 novembre 1963.
Poi, ha aggiunto di non avere "alcuna scelta - oggi - se non di accettare" la censura sugli altri documenti, "piuttosto che consentire un danno potenzialmente irreparabile alla nostra sicurezza nazionale"
Link 
Documenti che, comunque, saranno resi pubblici solo dopo la revisione dell'intelligence (la revisione, rende il segreto ancora secretato)
Trump… ha spiegato di aver ordinato "di togliere il velo… perché… l'opinione pubblica americana aspetta - e merita - che il suo governo fornisca il maggiore accesso possibile agli atti sull'assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy…" (la velocità di apertura alla verità è di oltre 50 anni in ritardo. Una verità monca, per altro)
ha aggiunto di non avere "alcuna scelta - oggi - se non di accettare" la censura sugli altri documenti, "piuttosto che consentire un danno potenzialmente irreparabile alla nostra sicurezza nazionale" (il segreto c’è quando viene tenut3 nascosto qualcosa/qualcun3. Il che ti fa capire di “che pasta sia…” la forma reale manifesta AntiSistemica. In una simile necessità superiore, c'è spazio per ogni tipo di verità, anche quella "complottista". Una sorta di alveolo anche per l'11 settembre 2001).
Banche, Casini: in commissione sta emergendo rete complicità.
"Una rete di complicità fatta di offerte di impiego e consulenze. Dirigenti controllori di Bankitalia passati in corsa ai vertici delle banche controllate. Quel che sta già emergendo non è un bello spettacolo...".
Questa la denuncia del presidente della commissione di inchiesta sulle banche, Pier Ferdinando Casini che in una intervista a Repubblica spiega come "la commissione d'inchiesta che presiedo non guarderà in faccia nessuno, deve essere chiaro, non rispetterà santuari. Ma i processi e le attribuzioni delle responsabilità penali, in uno stato di diritto, si fanno nei tribunali e non nelle aule parlamentari...".
Dobbiamo capire - ha detto - "se la vigilanza ha funzionato bene, se ci sono state omissioni o ritardi, se il risparmio è stato tutelato con interventi idonei. Di materiale, a cominciare dalle venete, ne sta emergendo parecchio".
Quanto alla posizione espressa da Renzi... sul governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, e sulla vigilanza Casini spiega che "al di là delle chiacchiere, mi sembra che i colleghi... stiano lavorando senza riserve mentali o zone d'ombra da salvaguardare, non mi sembra siano animati da livore particolare. Il tema Banca d'Italia e tutte le procedure di nomina connesse, poi, non sono un tema che riguarda la commissione...".
Link 
il tema Banca d'Italia e tutte le procedure di nomina connesse, poi, non sono un tema che riguarda la commissione...
la commissione d'inchiesta che presiedo non guarderà in faccia nessuno, deve essere chiaro, non rispetterà santuari...
Ma (ma) cosa c’è, ancora, “da capire”? 
Le persone “intelligenti” sanno già tutt3
Figurati persone che “lavorano nell’amministrazione dello Stato, da decenni”.
Figurati persone che, ad esempio, fanno i commercialisti per professione e svolgono anche il ruolo di Ministro dell’Economia (ti ricordi di Tremonti?)… 
C’è bisogno di aggiungere altro? È una sceneggiata (che si auto denuncia a livello significativo frattale espanso che, "qua, così", devi dimostrare, per cui... non esiste e da "lì" il loop). 
Qualcosa che, veduta l’insostanziale immutabilità del contesto dell’evasione fiscale, nonostante l’operato del tal Ministro (già commercialista), allora, la stessa persona (nei panni dell’interesse privato, da commercialista) dovrebbe perdere tutta la clientela. No?
Molto spesso (sempre) ti perdi dentro a discorsi tipo “infinito ed infinite possibilità”
Perché non riesci ad espandere la “tua” capacità di… andare Oltre Orizzonte. 
Per cui, preferisci delimitare la zona di competenza, senza per/con questo interrogarti significativamente a livello “universale” e lasciando un simile “ambito” alla visione espert3 di turno, che giunge poi a decidere anche per “te”, mentre svolgi il compitino che ti permette di illuderti di assaporare a pieno la “tua” vita “qua (così)”.
Infiniti universi, infinite combinazioni, infinito, infinità = programmazione e riprogrammazione (sovrascrittura)
Ergo, il “qua (così)” è la realtà manifesta fulcro (portante e centrale, focus). Tutt3 il resto non avviene contemporaneamente ma (ma) è potenziale.
Quindi, c’è sempre (sempre) modo, motivo (speranza) di/per… “svoltare”.
Nella trasformazione ciò che avviene, continuamente, è il cambiamento ma (ma) auto delimitato nel paradigma dominante, che è sempre uguale nella sostanza (“squadra che vince, non si cambia”)…


Ammettere le infinite possibilità dida/in una prospettiva che le “vaccina tutte”, significa sempre lasciarti in un surrogato della libertà (assoluta).
È, insomma, lo stesso tipo di informazione auto ridondante “qua (così)”, che proprio non riesci ad assumere in quanto a “centro portante”…
La tua “lavorazione” è assodata solamente quando te ne accorgi.
Ad esempio, fenomeni “diversi” come Foehn, cambio dell’ora ed estrema unzionehanno lo stesso significato:
l’alterazione del tuo “equilibrio (orientamento)”.
Torna l'ora solare: dormiremo di più ma con qualche piccolo disagio...
Questo passaggio non sarà indolore e il nostro fisico avrà necessità di adeguarsi al piccolo cambiamento.
Il nostro cervello si sincronizza automaticamente con l'alba e questo cambio repentino d'orario altera i ritmi sonno-veglia.
Potremo essere soggetti ai sintomi di un mini jet lag:
affaticamento, stanchezza, problemi ad addormentarsi, un po' di depressione o irritabilità.
Sarà normale allora provare nei primi giorni un senso di affaticamento e di stanchezza, difficoltà ad addormentarsi, cali di attenzione…
Link
Ritorno dell'ora solare: probabili iniziali disturbi psico-somatici
Nella maggior parte delle persone i fastidi sono di breve durata e di lieve entità ma in altri…
L'orologio interno che comanda le nostre funzioni vitali (l'addormentamento e il risveglio, l'aumento e la diminuzione della temperatura corporea e della pressione sanguigna, l'attività ritmica del cuore e degli altri organi), ignora tutti questi mutamenti artificiosi introdotti dall'uomo.
Infatti il nostro orologio biologico si regola soprattutto sulla base dell'alternarsi dei periodi di luce e di buio scanditi e/o sul ritmo della pressione atmosferica che in 24 ore ha due massimi (intorno alle ore alle 10.00 e alle 22.00) e due minimi (intorno alle ore alle 03.00  e alle 15.00).
Ma, per quanto preciso, l'orologio biologico - quello che regola i ritmi di circa 24 ore... delle nostre funzioni vitali non è abbastanza veloce negli aggiustamenti.
Così, se ci vuole un attimo per adeguarsi all'ora solare o ad un nuovo fuso orario, spostando semplicemente le lancette dei nostri orologi meccanici, all'organismo serve invece qualche giorno per "riprogrammare" tutte le sveglie, l'ora dei pasti, quella del sonno, quella della resa fisica e intellettuale.
Anche se il passaggio all’ora solare fa contenti per qualche giorno i dormiglioni, in realtà il cambio di un'ora ha gli stessi effetti sulla salute del jet lag (cambiamento di fuso orario).
Infatti il passaggio dall'ora legale all’ora solare, almeno per i primi giorni... equivale al cambio di un fuso orario.
È normale quindi che i ritmi del sonno, dell'appetito e delle capacità psicofisiche vengano temporaneamente sconvolti.
Nella maggior parte delle persone i fastidi sono di breve durata e di lieve entità mentre altre, fanno più fatica a sincronizzare il proprio orologio interno.
Il cambio orario può produrre effetti negativi sulla salute, come insonnia, emicrania, cambio dell’umore e stress.
A risentire maggiormente degli effetti dell’ora solare sono gli anziani, gli ansiosi, i depressi, i bambini e coloro che soffrono d’insonnia. Soprattutto coloro che sono legati ad abitudini e orari precisi dei pasti e del sonno, come appunto anziani e bambini, rischiano di vivere male il cambio dell’ora legale
Link
Foehn gli effetti sulla nostra mente
Insieme ai temporali, è il fenomeno meteo che più altera lo stato psichico
E molti di Voi, statene certi, saranno preda della “sindrome da Foehn”.
Cosa è e perché?
In realtà all’inizio è un vento freddo e umido proveniente dal Nord Atlantico e che, a seguito del forte dislivello barico (più di 10 hPa) tra l'alta pressione, da accumulo, sul versante sopravvento e la bassa pressione sul lato padano, è costretto a scavalcare la barriera alpina centro-occidentale, acquistando velocità, fino 40-60 km/ora, nel precipitare giù, per 2000-3000 metri, nel versante padano.
È comunque abbastanza caldo rispetto alle temperature preesistenti in pianura, e per di più molto povero di vapore perché, nell’ascesa forzata del versante settentrionale delle Alpi, perde sotto forma di precipitazioni gran parte della sua originaria umidità, mentre nella vertiginosa discesa sul versante padano subisce una compressione e quindi un brusco riscaldamento di 8-12 °C.
Data la sua secchezza, nel turbinoso strofinio con gli ostacoli al suolo, il Föhn acquista un’elevata carica elettrica positiva.
Ma tale eccesso di cariche elettriche positive nell’atmosfera in effetti interferisce con i nostri pensieri le quali, notoriamente, sono legati alla trasmissione di micro correnti elettriche tra i vari neuroni.
Ecco perché la “sindrome da Föhn” si manifesta in realtà soprattutto con profonde alterazioni della sfera psichica.
D’altra parte è noto che le cariche positive stimolano una maggiore produzione di serotonina, un ormone il cui eccesso induce, però, depressione, sconforto, insonnia, agitazione, irritabilità, senso di oppressione, difficoltà di concentrazione, accentuazione dei comportamenti nevrotici e psicotici e, in alcuni individui, anche diminuzione della libido, probabilmente a causa di squilibri ormonali.
Tutti questi disturbi vengono “sentiti” di solito già 6-12 ore prima che si scateni in loco del Föhn.
Gli ioni positivi, non contenti, per di più paralizzano le ciglia vibratili dei bronchi, riducendo così la capacità di espulsione del catarro e delle sostanze inquinanti inalate, e determinano una minore utilizzazione di ossigeno da parte dell’organismo, condizione questa favorevole all’insorgenza di crisi asmatiche e anginose.
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Nei secoli successivi la diffusione del sacramento, raccomandata fino ad allora per contrastare rituali e pratiche magiche, venne regolamentata da disposizioni conciliari e celebrata dai sacerdoti…
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Rituali e pratiche magiche?
Qualcosa di molto più antic3 della "religione", che andava cancellat3...
Ritrovi qualche nesso (causale, frattale espanso) tra le prossime due citazioni?
Due forti scosse di terremoto nel Mar Glaciale Artico.
Fenomeni piuttosto rari per localizzazione ed intensità.
Nella giornata di sabato 28 ottobre (2017) due insolite scosse di terremoto hanno colpito il Mar Glaciale artico. Insolite sia per localizzazione che per intensità.
La prima scossa è stata registrata intorno alle 18.00 ora italiana con una magnitudo di 5.7 mentre la seconda, circa 3 ore dopo, di magnitudo 6.0 con ipocentro a circa 5 km di profondità. Le scosse hanno avuto epicentro in pieno Mar Glaciale Artico, oltre 1000 km a nord delle Isole Svalbard, punto “abitato” più vicino all’epicentro.
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Elicottero russo disperso trovato sul fondale Artico, otto morti.
29 ottobre 2017
Un elicottero russo scomparso sopra il mare Artico al largo delle isole norvegesi delle Svalbard nei giorni scorsi è stato trovato sul fondale e gli otto russi a bordo sono considerati morti, secondo le squadre di soccorso norvegesi.
L'elicottero… con a bordo cinque membri dell'equipaggio e tre scienziati, è scomparso giovedì mentre era in volo verso Barentsburg da Pyramiden, ex comunità di minatori nelle Svalbard oggi attrazione turistica. È caduto a due o tre chilometri da Barentsburg, insediamento minerario russo nell'arcipelago.
"La carcassa dell'elicottero russo è stata localizzata a nordest di Heerodden alla profondità di 209 metri" si legge in una nota dei servizi si soccorso. "La ricerca si è ora conclusa ed è iniziata la fase di ricerca delle presunte vittime".
La Norvegia ha ottenuto la sovranità sulle Svalbard, a circa mille chilometri dal Polo Nord, in base al Trattato di Parigi del 1920.
I cittadini di tutti gli Stati firmatari del trattato godono di "uguale libertà di accesso e ingresso" nelle acque e nel territorio delle Svalbard. Perciò la Russia gestisce una miniera di carbone a Barentsburg, che ospita centinaia di minatori russi e ucraini.
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Fai attenzione:
il tramonto di ieri sera al Nord Italia è stato favoloso. Soprattutto al Nord Ovest, tra Lombardia e Piemonte, i colori del primo tramonto dall'entrata in vigore dell'ora solare è stato da incorniciare.
Il tramonto, arrivato puntualmente un'ora prima dei giorni precedenti, ha reso l'arrivo in anticipo della notte davvero suggestivo visto che il cielo ha preso letteralmente fuoco con colori accesi che si sono uniti a forme nuvolose curve.
Un’immagine quindi fantastica.
I motivi di un tramonto del genere sono molteplici, ad iniziare dalla ventilazione che in giornata ha visto un forte vento caldo di ricaduta chiamato Foehn che ha contribuito alla formazione di particolari formazioni nuvolose, le nubi lenticolari.
Queste nuvole alte sono costituite da ghiaccio le quali riflettono bene la luce al tramonto e le curve visibili sono create dai diversi ostacoli che queste correnti incontrano, per esempio le vette Alpine. I raggi solati sono poi filtrati attraverso un mix di poveri desertiche in sospensione unite al fumo degli incendi in Piemonte che hanno creato quindi un tramonto indimenticabile.
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I colori del primo tramonto dall'entrata in vigore dell'ora solare è stato da incorniciare… i motivi di un tramonto del genere sono molteplici, ad iniziare dalla ventilazione che in giornata ha visto un forte vento caldo di ricaduta chiamato Foehn che ha contribuito alla formazione di particolari formazioni nuvolose, le nubi lenticolari. Queste nuvole alte sono costituite da ghiaccio le quali riflettono bene la luce al tramonto e le curve visibili sono create dai diversi ostacoli che queste correnti incontrano, per esempio le vette Alpine. I raggi solati sono poi filtrati attraverso un mix di poveri desertiche in sospensione unite al fumo degli incendi in Piemonte che hanno creato quindi un tramonto indimenticabile.
Ok? 
Mhm… no. Vero?

In quel tramonto fantastico c’era di tutt3:
la “denuncia” frattale espansa di ogni fenomeno a cui sei sottopost3 “qua (così)”. Non ti formalizzare
“Fai… che ti accorgi”.
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2173