mercoledì 4 ottobre 2017

Qualcosa che funziona ti permette di accorgerti anche del “modo”.



Ogni giorno ti arriva una moltitudine di posta elettronica che finisce automaticamente nello spazio dedicato all3 “Spam”. 
Tra quest3 ci sono esemplari che narrano di fantomatiche cifre in denaro, che aspettano solo che ti muovi, facendo qualcosa. 
Ti è mai balenato nella testa che, nel grande numero di fake, ci possa essere anche una comunicazione “positiva e mirata”
Hai mai provato a rispondere ad una di queste “lenze (inviti)”? Hai mai abboccato?
Così… per puro spirito di “avventura”. 
Esisteranno delle vere e proprie leggende, relativamente a questo fenomeno. Eppure… No? Non ti stuzzica l’appetito?
Quando mai ti sei fermat3 di fronte al "proibizionismo"?
Oppure hai solo il coraggio di provare l’ebrezza della scommessa (una volta assolutamente illegale ed ora, magicamente riabilitata) “legale (poiché legalizzata)”. 
Del resto, allo Stato (chi è, lo Stato) fa molto comodo. Così come, ormai, nel calcolo del Pil è conteggiata anche la “procedura, componente illegale”. 
Certo: 
perché non contare anche questa attività
È, in ogni caso, un “fare”… che smuove tonnellate di denaro (se ancora avesse un peso fisico). È segno di iniziativa “imprenditoriale”...

Ti piace giocare a fare l’Indiana Jones?
E allora, non esserlo solo quando vedi un film o videogiochi. 
Perché non provi a sondare anche quelle vie “spammatorie”? 
Fai attenzione:
questa non è una esortazione a… è solo una semplice “tentazione”
Qualcosa che ha il potere di smuoverti dentro e di inserirti, mentalmente, una“idea”


Chissà come funziona. Chissà come funzioni
Non lo sai e non lo devi sapere, dato che il “qua, così” si fonda (ed affonda) proprio su questa “tua” incapacità di… 
Quando un intero ambiente ha una simile caratteristica, significa che qualsiasi cosa succeda (eccezione), può sempre (sempre) essere ricondott3 alla “normalità”, contando – appunto – su questa sorta di “cecità, miopia e sordità” infrastrutturale. 
È il “credo”, insomma
Quel protocollo che non viene mai meno, sino a quando non raggiunge un livello di “insostenibilità”.
Il che si ritraduce in una capacità di non andare mai oltre ad un certo punto, se (se) non per “esigenze (ancora) di copione”.
Ad esempio, quando serveè molto utile fare scoppiare una rivoluzione
Magari, il vero scopo di un simile evento (sommossa, guerra civile, disordine, etc.) è “solo” quello di eliminare una persona (in maniera assolutamente insospettabile):
Toh! Nel grande numero delle vittime, si conta anche “l3i”. 
Peccato. Era una grande persona. 
Anche se la “grandezza” non è relativa al fatto che quell’individuo fosse “famos3”.
Ma (ma), di più, il collegamento è riferibile al potenziale che, in prospettiva (secondo valori universali), caratterizzava il tal essere umano. A volte, infatti, per eliminare un pericolo, si ricorre alla preventivazione del pericolo stesso, prima che si attualizzi, diventando “fisic3”. 
È al potenziale che si guarda. A ciò che “è destinato” a diventare il tal personaggio. Da cosa lo si capisce? Cosa? 
L’esistenza di un simile potenziale, oppure, la strategia che è dispiegata ad “intuire” un simile potenziale? 
Non c’è differenza, dato che questa “focale” ti introduce in un ambito strutturale solitamente non considerato, poiché inimmaginabile (se non attraverso l’estensione distopica del contesto, attraverso la manifestazione alla “tua” coordinata, in termini di… “spettacolo”). 


La “denuncia” via intrattenimento (film, teatro, romanzo, etc.), “qua, così” viene ormai assunt3 in quanto solo “film, teatro, romanzo, etc.”. 
Ossia, una denuncia mai (mai) corrispondente alla realtà manifesta “qua, così”
Anche se intuisci qualcosa, non ha la forza e portanza per radicarsi nella “tua” mente. 
Per cui, lo “sforzo” creativo è qualcosa che si rende necessario per “fare carriera” e… a tal pro, tutto è lecito e tutto fa brodo
Ergo:
ogni “trama” è pura e semplice “finzione”
Nel giudicare così, si disperde ogni valenza altra, come nel passare al setaccio qualcosa che sembra impur3 e, dunque, da filtrare. 
Quando il Paese era invaso da truppe straniere e le stesse soggiornavano tra le vie e nelle case, frammiste alla popolazione locale… era molto evidente e fuori da ogni discussione che “era già success3”... l’invasione e la conquista. 
Che il possesso era altrui. 
Che in casa “tua” non eri più... padron3. 
Fuori dalla porta c’erano soldati che parlavano un’altra lingua e che pensavano in altra maniera, rispetto a “te”
Era solare quello che “era già successo”. No?
“Ora”, non è più così. Non funziona più in una simile maniera, a parte laddove il rullo compressore sta ancora “lavorando la terra” nella modalità “brutale” (dello/nello step precedente a quello che caratterizza gran parte della globalità riattualizzata nella stessa maniera). 
Quando serve la violenza massiva, non c’è problema a manifestarla
Tanto… le “zone di guerra” sono off-limits e tu non sai esattamente quello che succede. 

Coloro che vedono (gli inviati speciali), se vedono quello che non devono vedere, di conseguenza vengono terminat3. 
Per cui, “occhio vede, cuore smette di battere” ed il problema è risolto alla radice. 
Questo potere sotto (alla) dominante s’è rivestito del “potenziale sociale” utile ad apparire come “Autorità”.
Quindi, tu non puoi né metterl3 in dubbio, né tantomeno “fare” qualcosa di diametralmente auto opponente. Sì… perché “se lo fai”, diventi improvvisamente “avvers3 alla legge” che, come un occhio di falco, vigila regolarmente anche su di te. 
Ed è un attimo il ritrovarti “smaterializzat3”. 
Rivoltat3 come un calzino, al di là di ogni “tuo” diritto “qua, così”. 
Tutto questo senza, ormai, dichiarare lo stato di guerra (con il conseguente inasprimento della prevenzione, del controllo e della limitazione del diritto). 
Dopo l’11 settembre 2001, è stata dichiarata la “guerra al terrorismo”:
la rottamazione delle Torri, ha permesso di far evolvere la situazione, in maniera tale che il rullo compressore è stato autorizzato (anche dall’Onu) a mettere piede militarmente, alla luce del sole e con il globale “oh-yeah”, in Paesi non appartenenti (ancora) alla globalizzazione AntiSistemica. 
S’è fatto di tutta l’erba, un fascio… con la risultante che sono state le popolazioni pacifiche ad essere invase, bombardate e messe a tacere del tutto. 
Tutto ciò che è emerso, a livello di persone sotto ad assedio, non corrisponde a verità, nel senso che lo devi dimostrare.
La loro parola, quando diventa anche la tua, non ha lo stesso peso della parola ufficiale ed autoritaria “qua, così”. 
Quando parla un alt3 esponente della Nazione, dell’organismo militare, politico, economico, religioso, etc. in un certo senso (ovviamente, sei persusas3 di pensare) ha la precedenza rispetto a qualsiasi “cosa” pensi, invece, tu
Anche quando hai delle informazioni di prima mano (o per esperienza diretta) che testimoniano una esatta ma (ma) opposta verità. 
A quel punto, ti accorgi che la democrazia è, ancora una volta, un trucco
Lo capisci solo tu, però. 
E non serve, purtroppo, a niente “qua, così” (perchè sei già destinat3 all'estinzione, all3... Spam).

Certo, perché l’immunità di gruppo s-colpisce la Massa nella maniera più efficace (necessaria), nell’auto mantenimento della forma sociale, globale, AntiSistemica (la negazione del Sistema: l’utopia “come dovrebbe essere”). 
E “vai di spettacoli”, allora. Sì. 
Ad un simile “punto”, ti possono dire di tutto e di più… tanto è tutt3 auto disinnescato a livello strutturale.
Le Tv (i Media) possono raccontarti tutt3 e rimanere collegat3 per sempre agli scenari internazionali, dando luogo a “dirette, che sono – nella sostanza – differite (bastano anche pochi secondi per fare la differenza). 
Sai… ricorda che hai a che fare con una organizzazione che, in ogni modo, coinvolge tutt3 e che, d’assieme, è perfettamente organizzata, avendo la capacità di ricordare tutto il pregresso in maniera tale da fare retroazione, prevenendo ogni possibile via di riuscita
Del resto, come potrebbe essere diversamente
“Qua, così”… è già quasi impossibile accorgersi di essere… di esserci dentro. Dentro a cosa? A chi. Al “sogno” di… chi? 
E taac… scatta lo scetticismo più assoluto. 
Anche più assoluto dell’intuito che, comunque, ti avvisa sempre (sempre) che “qualcosa non va”. 
Non va… ad un livello universale, che nemmeno riesci più ad immaginare. 
Una volta” le persone erano abituate ad assistere alle decapitazioni (se non ai roghi, alle impiccagioni, alle fucilazioni, etc.) che succedevano nella pubblica piazza:
i genitori approfittavano della situazione per "ammonire" la prole
Vedi? Se fai “come loro”, farai la stessa fine. 
Quale maggiore livello di efficacia puoi conoscere? 
Ancora oggi, nel mondo, ci sono dei luoghi dove succede. Ma (ma) non succede più se (se) abiti nella sfera d’influenza “occidentale (qualcosa che non ha a che fare con un’area geografica, bensì, con un modello di amministrazione della società, da cui deriva un certo ‘stile di vita’)”. 
L’oriente è occidentalizzato, in questo senso. Mentre, l’occidente ha respirato anche l’oriente, traendone ampia esperienza al fine di auto depotenziare tutt3 il potenziale. 
L’oriente ricorda un’epoca precedente, ma (ma) solo in termini di “intuizione”



Infatti, se (se) “leggi” l’oriente secondo una prospettiva occidentale, l’oriente lo cambi attraverso detta inclinazione. È il potenziale, che ti ispira qualcosa di assolutamente divers3
Qualcosa che, “qua, così”, si diluisce nell’assieme e, seppure a livello omeopatico conserva ancora valore aggiunto, sostanza, significatività, etc. questo non è sufficiente per… dato che la Massa non lo riesce più a cogliere e ad accogliere in sé. 
Questo funzionamento mette in evidenza proprio il funzionare:
il collegamento fra le “cose”, gli aspetti, il senso ed i sensi… è proprio l’essere funzionant3. 
Qualcosa che non è solo l’essere esistenti, viventi, sopravviventi. 
Ok? 
È qualcosadi più
Funzionare significa che
c’è un dispositivo, un macchinario, una tecnologia da conoscere e sapere e ricordare… è “il” collegamento al “fare” e non solo teoria, dogma, parte, recitazione, etc.
Il funzionare è uno stato ben preciso, che taglia fuori ogni ambito “altro”, ossia, in primo luogo relativo alla “divinità”
La scienza (seppure deviata) si preoccupa di cosa pensa “Dio”? No. 
Ella procede e basta, avendo la prospettiva, semmai, di giungere a “dimostrare l’esistenza divina”. 
Senza alcun “rispetto”, dunque (se sei credente).
Einstein, allorquando “aprì la famosa ‘porta’, la richiuse subito dopo, per… timore di Dio? No.
Perché intuì qualcosa.
Purtroppo, la porta era ormai aperta…”.
Dio non gioca a dadi…”. 
Non esiste casualità (se non lasci lo spazio sufficiente e necessario per…). Non credi? Einstein provò paura? Può darsi, ma (ma) non saprai mai in quale “senso”

Puoi arrivare a “leggere” tutto quello che vuoi, ma (ma) avrai solo letto tutto quello che “puoi” giungere ad acquistare. Il che non aggiunge nulla relativamente alla sostanza di ciò che “è già success3”. 
Intanto, in ogni “caso”, la storia (deviata) umana è “andata avanti”. 
Nonostante tutt3… e, intanto, la “miopia” avanza anch’essa, in quanto a caratteristica che “serve” sia alla fase “rullo compressore”, sia a quella successiva, alias, “quella che riguarda la ‘modernità’”.
Designando una certa situazione come “moderna”, si frappone un taglio netto con tutto ciò che “esiste già” e, dunque, “esisteva”.
Seppure la modernità sia solo una parola, un riferimento in codice, rivelante un fermo proposito che avanza talmente d’assieme... da non essere riconosciut3 per quello che “è”:
un piano perfetto
posto in opera da una parte perfettamente immanifesta (per come te l’aspetti canonicamente: alla Signore degli Anelli)
dunque
una perfetta strategia.
La società “moderna (quella, nella sostanza, di sempre ‘qua così’)” è invischiata in un simile collante, collegamento, struttura neuronale insospettabile. E la gerarchia ubiqua ne è la riprova frattale espansa
Oppure, secondo “te”, la gerarchia è… normale, naturale, unica possibilità per/di…? 
Suvvia. Applica anche solo la logica:
proprio “tu”, che sei tanto sospettos3, che non ti fidi di niente e di nessun3, che spesso non ti fidi nemmeno di te stess3… proprio “tu”, come puoi credere a/che/di…? 
La gerarchia implica per default, controllo, servitù, dipendenza, obbligo, conseguenza, etc. tuttavia (ma) – contemporaneamente – ti dimostra anche che, necessariamente (infrastrutturalmente, caratteristicamente, funzionalmente), “deve per forza di cose, esistere una/la dominante (al vertice della gerarchia)”. 
Altrimenti, che gerarchia “è”

La democrazia è, ancora (sempre), una forma di gerarchia (ergo: “è” la gerarchia stessa).
Quindi, anche la democrazia serve al/per il… ‘qua così’”.
Essa non toglie nulla che non sia già “paradigma (AntiSistema)”. Semmai, aggiunge solo qualcosa:
l’inasprimento della funzionalità sostanziale “qua, così”
non avente quell’apparenza tale (nella forma che ti aspetti)
per sembrare anche quello che esattamente “è”
ossia
ragione fondamentale della forma reale manifesta “qua, così”
avente un livello di giustizia “di/in parte (parziale)”, derivante per forza di cose da un’unica prospettiva (che, dunque, puoi anche risalire a ritroso, giungendo ad accorgerti del “a monte”).
Certo, sei ancora a questo primo livello:
all’accorgerti…
È come avere a che fare con un infante. Anzi, di più: 
con un infante che si crede adult3 ("matur3").
Con una sorta di invasat3, molto (molto) pericolos3.
Infatti, “tu” sei “qua, così” potenzialmente – anche – assoldabile (attivabile) in quanto a… “killer” altrui.
Qualcosa che quando scatta, succede esattamente quello che deve succedere, senza per/con questo lasciare alcuna traccia evidente del legame (collegamento funzionale) tra “parte ordinante e parte ricevente”. 
Per cui: 
killer è solo col3i che uccide
Mentre (mentre) rimane usualmente “all’ombra (dove abita normalmente nel mondo emerso)” la ragione fondamentale (committente). 
Questa interconnessione ha permesso lo svolgimento del potenziale sotto (alla) dominante, non “senza colpo ferire”... se non in termini di… assoluta insospettabilità del “a monte”. 

La simbologia divina indica, a livello di memoria frattale espansa, proprio tale compresenza “divina (inarrivabile se sempre e solo ‘qua così’)”… 
Da cui deriva la forma ad anello sempre aperto, della struttura sociale conseguente. 
Un “anello” che in realtà è perfettamente chiuso… sì, ma (ma) in/su se stess3. Avendo un senso “unico”, auto implementato nel conscio (in-conscio) degli individui (almeno nella ragione percentuale del 80/20, sino alla densità, grande concentrazione di massa, del 95 per cento e oltre). 
Dunque, “qua, così” è il lavoro che ti serve per 1) accorgerti e 2) “fare”? 
No. 
Il “lavoro nobilita”? 
Certo, ma (ma) in una maniera che nemmeno ti sogni, essendo un vero e proprio “incubo” a cielo aperto.
Pensa che persino il Papa si augura “per te”, tanto ma tanto (tantissimo)… lavoro.
Ne va della tua “dignità”
È un tuo “diritto”. È la “tua” ragione d’esistenza. 
Perché... “senza lavoro” dove vai, che fai, chi sei, cosa ti rimane, quali porte (non) ti si aprono?
Il “collo di bottiglia” è la gerarchia, che assume infinite forme. Anche quelle più auto convincenti.
Ossia, quelle che “meglio” hanno attecchito, come tenie intestinali, alla “tua” mentalità AntiSistemica “qua, così”.
In cosa (chi) “credi”? 
Qualunque sia la risposta, la stessa sarà solo “tua”, dato che – in te – c’è dell’altr3, per cui tu sei “tu”, conseguentemente.
Il pensiero che cosa “è”?
Informazione che ricircola nella mente:
come la Tv aggancia il segnale (frequenza) portante del tal Canale. Ma (ma), quando ogni Canale dirama la stessa “sostanza auto informazionale”, allora (allora) che cosa significa? 
Ad esempio, ogni Canale ha il “proprio” Tg, caratterizzato da
Dalle solite notizie, apprese dalle Agenzie specializzate (centralizzate). Ecco, ancora una volta, il collo di bottiglia (la gerarchia). 
Le notizie avio diffuse ovunque, nella “pluralità del diritto (pseudo diversità)”, sono sempre sostanzialmente “la stessa (versione ufficiale da rendere… ufficiale)”. 
Quale conseguenza epocale? 

La formazione ed il consolidamento del “credo (ufficialità)”. 
Qualcosa che limita ed auto delimita ogni potenziale singolare (ed, in proiezione, dell’umanità). 
Umanità che non sai nemmeno se esiste, dato che – ad esempio – degli acerrimi nemici non credono di essere per nulla al mondo, la stessa “cosa”. 
Tu sei anche un cipriota? Bah. 
Puoi sempre cambiare nazionalità. Perché no
Ma (ma) che cosa staresti rincorrendo? 
Una allucinazione collettiva:
la ragione dell’auto suddivisione in “altr3 part3”. 
Una specie esiste nel momento in cui “c’è produzione di massa (memoria, tradizione)”
se esiste un solo “pezzo”, quest3 non può dirsi né considerarsi “specie”.
Semmai, un esemplare della tal specie? 
Sei sempre “lì”. La mente vortica arroccata attorno ad un “credo”, ad un programma, protocollo, ragione, etc. che la mantiene nella sostanza collegata “al palo”, continuando a ruotarvi tutto attorno, come se quella “ciclicità” fosse/sia/ènaturale... con tutto ciò che ne consegue ad hoc.
Osserva come viene trattat3 “qua, così” ogni questione.
5 Days of War.
Trama.
2007. Durante la guerra in Iraq un contingente georgiano delle forze di coalizione recupera il giornalista statunitense Thomas Anders da un attacco terroristico, non riuscendo però a salvare la sua collega. Un anno dopo Anders si reca in Ossezia su consiglio di un amico, che sospetta un'escalation delle relazioni tra la Georgia e la Russia.
Anders e il cameraman Sebastian Ganz iniziano a coprire gli eventi e durante i festeggiamenti di un matrimonio vengono coinvolti in un attacco aereo. Durante il trasporto in ospedale di alcuni feriti incontrano una ragazza georgiana di nome Tatia, la quale si offre di accompagnarli nella missione di documentare la guerra e le atrocità dei gruppi paramilitari russi sulla popolazione civile.
I loro servizi vengono però ignorati dalle reti televisive, impegnate nel coprire le olimpiadi di Pechino dello stesso anno e non sostengono il gruppo…
Il film termina con una serie di testimonianze di cittadini georgiani che hanno perso un membro della famiglia durante il conflitto o che hanno perso la casa, nonostante le promesse russe di abbandonare il territorio.
Accoglienza.
5 Days of War ha generalmente ricevuto un mix di recensioni negative da parte della critica.
Il sito Rotten Tomatoes riporta che su 33 recensioni il 33% dei critici hanno dato al film una recensione positiva...
Metacritic dà al film il punteggio 31/100 sulla base delle recensioni provenienti da 14 critici...
Ha ricevuto cattivi giudizi da altri critici cinematografici, sia Bloomberg che il Washington Post gli hanno dato un punteggio da una stella
Anna Neistat di Human Rights Watch ha detto che nel clima politico attuale, il film è pericoloso, in quanto utilizza esagerazioni selettive di violenze russe e dell'Ossezia del Sud, pur ignorando totalmente le colpe georgiane contro gli osseti.
Ha inoltre dichiarato che il film "ritrae russi e osseti come bestie barbariche e i georgiani come angeli di pace"…
5 Days of War è uscito nelle sale in distribuzione limitata negli Stati Uniti il 19 agosto 2011 in due cinema di New York e Washington; ha incassato 6.254 dollari nel suo fine settimana di apertura
Link
A parte, quale sia la “parte” che racconta ciò che, molto probabilmente, ha anch’essa praticato “qua, così” a sua volta, osserva quei “dettagli” che fanno la differenza “universalmente”
Quale “accoglienza”?
i loro servizi vengono però ignorati dalle reti televisive, impegnate nel coprire le olimpiadi di Pechino dello stesso anno (collo di bottiglia, gerarchia, dipendenza)
5 Days of War ha generalmente ricevuto un mix di recensioni negative da parte della critica (di fronte alla giustizia ad angolo giro, non esiste altra “recensione” che quella che prende un unico provvedimento: porre fine alla questione? Inserire quell’unico articolo, alla Costituzione, che cambia tutto. “Ogni dibattito, ogni decisione, se calpesta il diritto anche di una sola persona, al mondo, non è autorizzata”)
gli hanno dato un punteggio da una stella (al "film", oppure, alla vicenda reale? Quale ridicolaggine maggiore)
Anna Neistat di Human Rights Watch ha detto che nel clima politico attuale, il film è pericoloso, in quanto utilizza esagerazioni selettive di violenze russe e dell'Ossezia del Sud, pur ignorando totalmente le colpe georgiane contro gli osseti. Ha inoltre dichiarato che il film "ritrae russi e osseti come bestie barbariche e i georgiani come angeli di pace"…  (questa è “la storia che si ripete”. La giustizia universale è… oltre, prima, durante e dopo. Quale è l’informazione che ricircola da sempre “qua, così”? La guerra? Ok. Da “chi” è determinata? Da una sostanziale forma di legge che la prevede. Non si riesce a dipanare la matassa. Bene. Allora, va introdotto l’articolo unico alla Costituzione: il collo di bottiglia universale. E, poi, lo si deve lasciar agire, ossia, rispettare e credere)
5 Days of War è uscito nelle sale in distribuzione limitata negli Stati Uniti il 19 agosto 2011 in due cinema di New York e Washington; ha incassato 6.254 dollari nel suo fine settimana di apertura (distribuzione limitata, in due sale, in due città, in un unico fine settimana)…
Era per non fare uno sfavore “tra grandi potenze”, nel rispetto della “democrazia”?  Tant’è. 
È la gerarchia.
La strategia, quando ha tutto il “respiro” per potersi auto perfezionare, diventa imprescindibile, centralizzata anche per la Massa. 
Qualcosa che appare diversamente rispetto a ciò che “è”, significa e sostanzia
Gratteri: la 'ndrangheta fa estorsione all'ingrosso.
"Oggi l'estorsione non è più andare a chiedere 200 euro in un negozio. Chi fa questo viene ritenuto un morto di fame. Oggi ogni famiglia della 'ndrangheta ha 2-3 negozi all'ingrosso e il piccolo imprenditore deve andare a fare lì gli acquisti".
Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000.
"Il piccolo negoziante... capisce subito che l'invito di andare a comprare in quel negozio all'ingrosso deve essere accettato per poter stare tranquillo. Se poi il caffè non è così eccezionale e il prezzo non è conveniente i piccoli negozianti comprano lo stesso in quel negozio per vivere in pace...
La 'ndrangheta... prende i soldi per invadere l'economia... pulita dal mercato della cocaina, dall'usura, dalla grande distribuzione. Entra in tutte le forme di arricchimento".
Link 
il piccolo imprenditore deve andare a fare lì gli acquisti
i piccoli negozianti comprano lo stesso in quel negozio per vivere in pace
entra in tutte le forme di arricchimento
Di più (molto di più). 
Immagina questo schema fisso ai massimi livelli e… ci sei.
Ti sei accort3.
Catalogna, l'esperto: Il vero problema sarebbe l'uscita dalla Ue
Link 
La “rivoluzione” è l’auto decadenza “dalla padella nella brace (o viceversa)”…
A me piace scrivere di queste “cose”. 
Che cosa significa: 
che, in un mondo “come dovrebbe essere” non avrei alcun argomento sostenibile. 
Ergo: 
non c’è nessunpiacere, in tutto ciò
C’è solo responsabilità e, purtroppo, infinita “sofferenza”. 
Allo stesso modo, non possono giungere commenti che inneggiano alla “bravura (o meno)”, al fatto che “il Bollettino è scritto bene o male”, etc. pena il calcare le stesse scene della “critica (criticamente)”, il dare “stelle e ‘mi piace’” affini a se stess3, ossia, affini al “qua, così”.
Ognun3 ha il diritto di dire la “propria”? 
Bah. 
Ognun3 è liber3 di poter pensare come meglio “crede”. 
Bah… è tutto vero. Sì. Ma (ma) per come non te lo aspetti assolutamente





Sei circuit3 “qua, così”, dando luogo ad un… cortocircuito, ad un anello chiuso, che sembra sempre aperto. 
E seppure non hai più l’anello al naso, c’ è ancora qualcun3 che lo ha, ma (ma) non per motivi alla “moda”, bensì, perché fa parte di un rituale che è tradizione che affonda nella, ormai, “leggenda”… 
Qualcosa che è sempre (sempre) stat3 giudicato in quanto a… “trogloditismo”.
Sappi che, alla stessa stregua, anche (anche) ogni “tua” usanza sarà – allo stesso modo – giudicata, dai posteri, in quanto… “troglodita (superata e, dunque, ‘inferiore’, seppure mal compresa)”. 
Perché, per te significava qualcosa e, dunque, ci credevi (e se ci pensi ancora adesso, ci credi ancora, non tanto per quello che sembra, quanto per quello che significava per te, in quel contesto). 
La “cosa” è, ormai, talmente spinta... che questo fenomeno lo puoi già comprendere anche solo andando indietro di pochi anni. Se pensi ai primi anni duemila, prima dell’intensificazione di Internet e degli smartphone “performanti”, ti sembra l’epoca delle caverne. 
Allora, pensa a quando la velocità di connessione sarà nell’ordine delle migliaia di gigabyte al secondo: 
a cosa equivarrà anche il 2017
La storia si ripete causalmente
Il rullo compressore uniforma, prepara e rende praticabile la “strada”.
Poi, giunge la “civilizzazione”:
il “credo”, che viene imposto anche alle popolazioni locali “da recuperare, migliorare e portare fuori dal cono d’ombra della propria nicchia, insostenibile dal punto prospettico della ‘modernità’”.
La strategia è perfetta, così come l’immanifestazione della dominante, sotto (alla) dominante.
"Ero magro, molto magro. Non avevo muscoli. Così ho preso una decisione a 11 anni. Sapevo che avevo un sacco di talento, ma ho deciso che avrei lavorato più duramente di tutti.
Stavo per smettere di giocare come un bambino. Stavo per smettere di agire come un bambino.
Stavo per allenarmi come se avessi potuto diventare il migliore al mondo. Non so da dove provenisse questo sentimento. Era solo dentro di me. È come una fame che non se ne va mai via".
Cristiano Ronaldo 
È qualcosa che così funziona. Accorgiti. E ritrova il “modo”…
Allora (allora) “Fai… di provare questo tipo di ‘fame’, ma (ma) agganciala ad un motore di composizione funzionale al valore universale ‘giustizia (ad angolo giro)’”.
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2155