giovedì 19 febbraio 2026

Che dire.


Nel percorso, che non è il classico “viaggio”, SPS s’imbatte in ogni traccia della Verità

“la Verità, tutta la Verità, nient'altro che la Verità…”. No?

Non come... i minuti veri oppure i prezzi veramente bassi.

La Verità: qualcosa che funziona

Qualcosa che non solo per definizione, “non può mai mentire”. Nemmeno quando “verità”. Cioè? , vale proprio come per Te Vs “te” (qua, così). Quando sei “te”, Te non esisti +, anche se ci sei. Allo stesso modo “deve fare” anche la Verità, al fine di auto manutenerti “informato”. 

Sì, sembra qualcosa di assurdo ma tant’è!
Non sono loro nè l'oro = è la Verità...

Dunque, quando Te ti auto trasformi (sei auto trasformato) in “te”, sei nell’AntiSistema (loro y l’oro = “Dio”). La Verità (memoria), ch’è una delle 3 p-arti dell’I-Ambiente (legge, strumento, memoria), al fine di essere sempre coerente (funzionare) si auto adatta plasmandosi in “verità”, proprio per raggiungere sempre Te, ora “te” (qua, così). 

Una sorta di “Filo di Arianna”, in-somma. 

O di “briciole di pane” lasciate da Pollicino. Ricordi

Quando “verità”, la Verità porta informazione “fra virgolette” = l’indicazione o “pacchetto dati” è per “te”, che sei ar-reso (arredo) AntiSistemico (una sorta di “golem” che forma laggente). 

La “verità” è sempre Verità. 

Però, divenendo non lineare (“verità”) va per così dire, interpretata ad hoc (esserci, “Fare…”). Qualcosa che ovviamente a “te” viene particolarmente difficile, rimanendo nel campo della “relatività” = quando l’errore di parallasse diventa “normalità” (qua, così), dipendendo “te” da ogni fonte di potere sottodomino (loro) by ecodominante (l’oro). 

Alla Verità non tange se a “te” sfugge il vero significato del “dato”; alla Verità preme che anche se sei “te”, comunque sia, hai sempre a disposizione il “dato”. 

Ok? La Verità funziona!

E qualcosa che funziona, deve funzionare essenzialmente: poi, se a “te” non dice niente o “niente”, … questo riguarda “te”. Del resto, la Verità (Log di macchina) non ha altra funzione che quella di auto ricordare chiunque si affacci su tale “specchio” (registra il funzionamento).  

Levando via ogni “romanticismo”, quello che rimane è un quadro piuttosto funzionale, pressoché “tecnico”.  Qualcosa che deodora (“ricorda”) di… uhm, tecnologia (anche se ogni processo ha sempre anche un equivalente “naturale” o, meglio, in… “natura” = ancora un riflesso sostanziale, di/in qualcosa che funziona). 

Dunque, il “dato” è memoria, sotto ad ogni f-orma di usufruibilità. 

Qualcosa che fai dipendere dallo “status” in cui versi ora. Nell’AntiSistema, essendo “te”, bahtendi come al prendere continuamente lucciole per lanterne = quello che “serve”. 

A chi. E per cosa? 

Ecco dove la Verità si trasforma in “verità”, dovendo interfacciare “te” (qua, così), ossia, non potendoti informare letteralmente sull’intera situazione AntiSistemica, non visto che a “te” nemmeno importa essenzialmente. Ergo, il “dato” che ti viene fornito è relativo a “te”, che sei nel campo relazionale loro y l’oro (“Dio”) nell’AntiSistema:

ove la relatività è verso l’assoluto manipolatore/fruitore dell’intero processo (scopo).

Quando chi e per che cosa, collimano… ci hai preso! 


Quando agganci la Re-Azione, causa ed effetto derivano dalla ragione fondamentale che, guarda non caso, non esiste anche se c’è, in perfetta coerenza con la strategia della rivelazione del “Re del Mondo” f-attuale (qua, così).

Il “chi”, quando è davvero arduo assegnare un cog/nome, si assesta ad un livello di “etichetta” (l’oro, “Dio”, etc.) che meglio inquadra l’intera situazione. Proprio come è già successo a “te” (qua, così). Ovvero, i due fondo scala sono stati fissati in “Dio” e/o la “scienza”

Allo stesso modo, l’etichetta può essere espansa sino a raggiungere il significato sottinteso persino dal non solo termine “Dio”. Ok

L’oro sono “Dio”.

Mentre a “te” risulta che, altresì, “Dio” sia tutt’altro = qualcosa di “perfetto, nel senso che ti aspetti (ciaone proprio)

Se Dio è buono, allora “Dio” è… chi te l’ha fatta! 

Dopo averti fatto auto precipitare in tale luogo comune relativizzato, polarizzato, saturato, etc. Quindi, con in testa Dio, è “Dio” che ne auto ricava ogni vantaggio, in funzione dello scopo (assoluto). Qualcosa che a “te” non tange, perché auto delimitato in Dio, che esiste ma non c’è nell’AntiSistema l’oro (“Dio”). 

Sei, orsù, in un Re-Ame(n) continuamente al “tuo” capezzale, nel senso che tracci cicli in perfetta autonomia nel ritmo circadiano “sonno veglia” = “vita Vs morte”. Un aspetto peculiare e pseudo fisico della “digitalizzazione” di Te (che continui a livello fisico ad auto rifornire differenza di potenziale o “corrente, tensione, r-esistenza, potenza, etc.” al d l’oro-scopo AntiSistemico). 

Il “voltaggio” proviene sempre da Te Vs “te” (qua, così), che alimenti proprio come un “gruppo elettrogeno” attraverso la “tua fissa attenzione”. Per questo devi guardare sempre al “dito”, mettendone a fuoco l’auto capacità di erogazione della “climatizzazione” della Terra, funzione loro y l’oro (“Dio”). Va da sé che mentre ti aspetti sempre Dio, “Dio” può impazzare liberamente sull’intera Terra, auto adattatasi nel durante ad immagine e somiglianza, dato che è già successo ed “ora” continua a succede-Re ma “niente”.

Comprendi perché devi essere e rimanere “te” (qua, così)?

Il (qua, così) ti precede (essendo lo scopo d-El “Dio”), seppure dipende da “te”, continuamente, al fine di poter contare su un “futuro stabile e coerente” con il medesimo scopo che lo ha ispirato nel mondo, al mondo stesso (come “personaggio in cerca di autore…” o moto-Re di auto de/composizione by terra-in-formazione della macch-in-azione o pilota-Re Vs I-Ambiente). 

In quale rapporto “sta” la Verità Vs la “verità”? 

, in maniera ispirata analogamente:

sebbene gli agiografi scrivessero in greco, pensavano in ebraico. Gli orientali, cui appartengono gli ebrei, hanno un modo di pensare ben diverso da quello occidentale
Link

È la non linearità. Qualcosa di tipico, quando non esiste ma c’è qualcosa che ammonta a qualcuno ma “niente” = è rivelato attraverso una singola-Re strategia. Ok

Quando sei preceduto, hai già mollato la presa della diretta, decadendo nella differita che ti mantiene debitamente “distante” dalla facoltà di decide-Re sostanzialmente. Il di-segno che, al limite, (qua, così) puoi solamente scegliere fra… 

Ci sei? No!

Anche se è sufficiente iniziare a mangiare la foglia, al fine di ritrovarti in ben altra “direzione” = quella potenziale inscritta in Te, che “Dio” ti ha cancellato dalla “tua” memoria, lasciando “te” (qua, così), omettendo che…, seppure assegnandoti l’etichetta di “Figlio di Dio”. 

Embè

Ora, la non linearità più sospinta si diparte dal “momento” di è già successo = ? Uhm. Non si può datare qualcosa che sovra(de)scrive tutto, plasmandolo nel “tutto” che ti ha ma “niente”. Ovvio! Allora, invece che di una questione di “tempo”, immagina di calcolare dello spazio

quanta acqua è passata da… Te. No

Il “tempo” è una sovrastruttura, sempre loro y l’oro. Lo spazio può essere anche digitale, però… rimane spazio in termini concettuali = qualcosa su cui puoi contare, sempre. 

Da qualche parte ci sei! Mentre il “tempo”... uccide.

L’acqua che continua a passare, riempie un grande invaso a valle. Quanta acqua è contenuta “lì”? Ecco da quanto “va avanti questa storia”, allora. Certo, non puoi fare calcoli nemmeno in questo modo, però… ti si apre qualcosa ad un certo livello, se te ne accorgi. 

Che cos’è? , è la Verità che spinge sempre da Oltre.

È la “verità” che vibra sempre maggiormente, “facendo a pugni” per ritornare Verità. Ergo, sei “te” che non disperi più di ritornare Te. Come se la “polarità” si avvicinasse al momento in leva, ove l’Oltre ricarica di senso proprio il “tutto” che ti porti dietro, in quanto ad ipoteca sul “tuo” futuro (qua, così). Qualcosa che non ha senso di esserci, quando mangi la foglia definitivamente, in quanto che ancora sovrastruttura frutto di una certa “mentalità”, che ti si è attaccata indosso come una zecca continuamente assetata di Te, nonostante sei “te” (qua, così). 

The Jewish Mind è un libro di psicologia culturale non-fiction dell'antropologo culturale Raphael Patai pubblicato per la prima volta nel 1977… 
La parte I, “Preliminari”, getta le basi per il resto del libro. La seconda parte, “Sei grandi incontri storici”, esamina le influenze formative e durature sulla mente ebraica di ogni periodo. Nella parte III, Patai analizza i tratti, le caratteristiche e i valori specifici che hanno plasmato la mente ebraica durante la prolungata e diversificata esposizione ai gentili

La “esposizione” ai gentili… Uhm

È tutto al contrario, essenzialmente (qua, così). D+: sembra proprio qu-El “laboratorio” nel quale agli ebrei è stato fatto il lavaggio del cervello, trasformandoli in “ebrei” = avendone parassitato il lignaggio, al solito nell’AntiSistema. 

Gli ebrei sono orientali, semiti. No

No: se prendi in considerazione gli “ebrei” (loro). Chi è il capostipite dei popoli del nord? Eh! SPS docet. E, i popoli del nord che c’azzeccano con oriente e semiti? 

Guardi sempre al/il “dito”.

La non linearità è “tempo”, quando invece è spazio. Cosa prendi sempre in considerazione (qua, così)? Il seminato. Da chi? Non lo sai, perché non ricordi. Dunque, “sai”. Che cosa? Bè, “tutto”. No? E con questa “informazione” dove c®edi di “andare”, se non sempre (qua, così). Tale è la lunghezza della catena del tuo” libero arbitrio”. Tale è la loro capacità di auto intortarti continuamente.

Nel Bollettino di ieri si è visto come anche il luogo comune di “Dea Madre” sia interlacciato agli “ebrei” = al loro “Dio Unico” del tutto al maschile. Ergo, l’ennesimo frutto dello stesso “punto di s-vista (scopo)”. 

Ah: e gli “arabi” che sono semiti? 

Pensa un po’ come è messa Gaza! Tra covi di serpi.

La mente ebraica.
è definita da un approccio integrale che fonde studio, etica e tradizione, imperniato sul monoteismo, la Torah e il legame col popolo d'Israele. Si basa su una profonda sapienza, sul valore dello studio continuo e sull'unione tra il corpo e lo spirito, inclusi aspetti meditativi e la cabala. È un pensiero essenziale, concreto e storico

La “IA” ti dice questo; ma… anche quel ferreo “monoteismo” è rivelato:

la “Sposa del Re” non esiste; c’è
essendo ciò che ha auto intortato coloro che non aderiscono a nessuna “religione”
agganciando lo “spirito” della Terra
e, bah… rimanendovi agganciati come chiunque altro è “te” (qua, così).

Ecco le caratteristiche principali della mentalità ebraica:
monoteismo unitario: credenza in un unico Dio indivisibile, contrapposta a concetti trinitari o dualistici… (de che)
studio e conoscenza: fondamentale è lo studio della Torah e… (de che)…
mentalità orientale/concreta: al contrario della mentalità greca/occidentale, la Bibbia e il pensiero ebraico tendono a una narrazione che mette in risalto l'essenziale per suscitare fede, spesso ignorando la cronologia o la topologia per evidenziare il messaggio, definito “storia a tesi”… (ignorano tutto quel che è “tutto”)…
identità complessa: religione, nazionalità e cultura sono intrecciate, rendendo il concetto di “ebreo” un unicum (peccato che è una strategia, questa sì ferrea: l’vnicvm si avvale di tutto; per questo gli ebrei sono stati parassitati, diventando “ebrei”)…

In definitiva? Sempre la “IA”:

la sapienza ebraica ha influenzato profondamente il pensiero occidentale, offrendo conoscenze psicologiche e filosofiche spesso preziose, come evidenziato anche dal chassidismo…

Hai voglia! 

Il pensiero occidentale è “occidentale” = loro. Mentre, contemporaneamente, il pensiero orientale-ebreo è anch’esso fra virgolette = l’oro. Da dove fuoriesce tutto questo “plasmare”. 

Da quando è già successo, di certo… nella fisica, qualsiasi cosa sia (è). Passando dall’ordine delle “idee”, lo scopo si è agganciato al “destino comune” della Terra in quanto a spazio utile perOk

Per ciò, il concetto di “tempo” è auto fuorviante.

Da quanto è già successo che…, non è mai “tempo”. È, d+, quanta acqua è passata da là a (qua, così)

La “Dea Madre” acchiappa tutti quelli che non c®edono in “Dio” e/o nella scienza.

Geniale. “Numero uno!...”. 


Essa è la sposa del “Re del Mondo”. Un assieme “maschio-femmina” che all’occorrenza è l’uno oppure l’una o l’altr3 ancora. Come ne riesci? Inizia da Te: 

auto percepisciti, accorgendoti sostanzialmente. 

Vedrai che “fa male”. Quello è l’indizio corretto per auto orientarti sulla via verso il Ritorno del Re (Te).

Che dire: decidi(ti) “c’era una volta…” per tutte.






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4138
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 18 febbraio 2026

Sabbia negli occhi e pippe.


Dopo un breve “stacco”, ecco che SPS ritorna. Wow! Eh


, di certo non avrai “perso il sonno”. 

Ndo’ vai (qua, così), del resto. Dove fuggi, (d)ove “riuscire” è diventato un verbo spuntato a f-orma di Nastro di Mobius. “Sei riuscito a risolvere l’enigma”, significa prima di tutto accorgerti sostanzialmente e solo poi “mettere le giuste etichette” al codice del linguaggio (macchina) che, altrimenti, “usi” = abusa di “te” (qua, così).

Il famigerato “tutto è relativo”. No?
Che diventa anche “tutto si trasforma...” o ti frastorna (qua, così).

A cosa (è relativo), se non è chi... lo “Innominato”. 

A chi, se altresì si tratta di umani (sic). 


Le “storie” di Scooby-Doo insegnano a “sviluppare una mente scientifica, anche quando tutto sembra meta-fisica”. Ricordi? Nonostante “taluni finali di episodi (che lasciano la porta aperta sull’im-possibile)”, tutto quadra, tanto che tutto “ritorna”. Ergo, prendendo alla lettera anche questa “serie animata (vecchio stile)”, sembra proprio che la “testa del serpente” sia sempre… scientifica = umana (chi controlla è umano, anche se oramai ibrido “uomo”/macchina). 

Laddove, per “uomo” deve intendersi un corpo di donna, potenziato, dotato di membro maschile + l’aggiunta di parti macchina

Questi son l’oro = “Dio”, che ha fatto il patto con gli “eletti (loro).

Alla scoperta delle divinità consorti e degli aspetti femminili del Dio della Bibbia, dalla dea Asherah del culto israelita fino alla Shekhinah e a Lilith nella Kabbalah. La Dea degli Ebrei ha lo scopo di dimostrare che la religione popolare ebraica, lungi dall'aderire a un rigido monoteismo, conteneva fin dai tempi più remoti forti elementi politeisti, il principale dei quali era il culto della Dea Madre, sposa consorte del Dio della Bibbia.
La verità religiosa dell’esistenza di una dea, amorevole quanto terribile, in armonia coniugale o in contrasto rivendicante, a fianco di un Dio unico e onnipotente si manifestò trionfalmente in quella che può essere chiamata la svolta cabbalistica, in cui la dottrina mistico-mitica di Dio e della Sua Shekhinah si è inserita e ha mantenuto la sua presa.
Dalla dea Asherah fino alla Shekhinah e alla Lilith della Kabbalah, l’esigenza spirituale popolare di una forza femminile compagna del Re del Mondo non si è mai sopita, è la Dea degli Ebrei.
Quando il libro di Raphael Patai The Hebrew Goddess fu pubblicato nel 1967, non c’era un solo studioso della Bibbia, di archeologia o religioni comparate che ipotizzasse al fianco di Yahweh, il Dio di Israele, l’esistenza di una consorte femminile. La maggior parte dei lettori, seppur incuriositi dal titolo, accolse con scetticismo quanto sostenuto nel libro. Dopotutto, era un fatto noto che l’antica religione israelita fosse rigorosamente monoteista, tanto da non avere nemmeno simboli tangibili della divinità. Negli anni ’60 era comune ritenere che Israele fosse stato un caso unico nel mondo antico proprio per la sua religione monoteista e aniconica. È solo collocando The Hebrew Goddess in questo contesto più ampio che possiamo apprezzarne il carattere profondamente rivoluzionario al momento della sua prima apparizione e, a dire il vero, anche nei decenni successivi. Raphael Patai, nonostante due dottorati, non era il solito specialista, immerso in un campo accademico ristretto. Piuttosto, era un polimata: multilingue (ne conosceva diciassette, tra antiche e moderne), multiculturale, istruito e a suo agio in quasi tutti i rami delle scienze umane. Nato a Budapest nel 1910, era una sorta di intellettuale europeo vecchio stile, di quelli che non se ne incontrano più, un... letterato...

La Dea degli Ebrei - Raphael Patai

Dea Madre, sposa consorte del Dio della Bibbia... (apposto!).

Stella di David = anche “massoneria”





Mentre, loro (gli “eletti”) cercano di “avvicinarsi” al modello d-El “Dio (l’oro)”, anche se una parte di loro deve rimanere “umana”, avendo a che fare con laggente (“te”) attraverso la gerarchia nella parte + apparente, che “scende tra le vie cittadine” in maniera del tutto “ad immagine e somiglianza”. Ok

Un concetto auto fuorviante, che ti pre-vede e contemporaneamente ti immobilizza in ogni ambito. Ad esempio, ti aspetti il tal “politico” a tua immagine e somiglianza fisica, tanto che “ce l’hai sempre davanti agli occhi”.

Or bene, codesti devono rimanere “vecchio stile”, avendo a che fare con “te” (qua, così). 

Una sorta di mutaforma che rimane “umano”, poiché te lo aspetti (così, qua). Qualcosa che può assumere anche un’altra forma, avendone le possibilità (l’innesto con la macchina, la fusione con la “donna”, l’ibridizzazione in ogni senso, etc.). 

Qualcuno che lo “Fa…”. 

Altri che non lo devono fare, dovendo rimanere più “visibili” attraverso la “tua” lente sociale (qua, così). Mentre tutto questo discorso non vale per l’oro (“Dio”) che sono già fuori dal “tuo radar” AntiSistemico, tanto che x “te” non esistono anche se ci sono! 

Costoro sono, or dunque, già “ibridati”. Ok?
Tanto che possono essere già la... macchina stessa, che ti sembra nascere ora!

E quindi (ri)uscimmo a...”. No? Son l'oro.

Tutto il resto è noia”. Routine. Continua a succede-Re.

La fuga di capitali è l'unico evento che non può essere evitato o aggiustato, né nella DeFi né nella finanza tradizionale. L'unico modo per evitare o ritardare una fuga di capitali è avere una struttura consolidata di malaffare che coinvolga governi, media, banche e banche centrali che sia in grado di mascherarne gli effetti, se la fuga è già in corso, oppure di ritardarne o rallentarne l'avvio (ancora una volta, l'argento ce lo insegna). Il mondo cripto non ha ancora il supporto di una struttura criminale così radicata e profonda, ma certamente, rispetto a tre anni fa, è diventato meno vulnerabile agli attacchi esterni, perché una parte crescente dei criminali governativi e finanziari ha sempre meno interesse a combatterlo, oppure sogna di cooptarlo nel sistema criminale della finanza ufficiale
Link

Dunque, questa “prassi” è by loro (gli “eletti”).
Certo:
sempre ad immagine e somiglianza l'oro = dello scopo insito (qua, così).

Una strategia anzitempo che ti ha continuamente ma “non ci posso credere = fare niente…”. Ok

Una c®e-azione del tutto di parte = artificiale.

Il concetto di “denaro” si porta dietro il “peccato originale” o… debito, in leva, con tanto di… “interesse (il loro)”. Tutto purché funzioni (by l’oro). 

Una trappola che ritrovi ogni volta, sempre (qua, così). 

Il “sistema criminale” è il loro: il riflesso sostanziale dell’AntiSistema criminale (l’oro = “Dio”):
una struttura consolidata di malaffare che coinvolge governi, media, banche e banche centrali… (loro)
una struttura criminale… radicata e profonda… (l’oro).

Per cui, ogni “eletto” deve avere il phisique du role (ad immagine e somiglianza).

Per questo, arriva la primavera ma (qua, così) è sempre “inverno” by la Regina Bianca in Narnia. La sua “magia” ti ha, eppure ti sei abituato = ecco la “tua” consueta normalità in cattività. 

Qualcosa che si ripete, in continuazione.

“Lo Stato di Hobbes… è l’annullamento… dell’uomo… fondato su di un materialismo sociale e si ispira ad una politica che è una fisica sociale, per cui la natura umana è una cosa…”.
Francesco Moffa - 1932

Molto attuale = il “globalismo” odierno. 

Perché non te ne accorgi nella sostanza? , per via della “sabbia negli occhi” del movimento precedente = il “fascismo”, che ora consideri in quanto tale, mentre di converso… lo è proprio il “globalismo”. 

La “democrazya”.


Hydra y Shield. Loro y l’oro (“Dio”) e “te” (qua, così), che difendi a spada es-tratta il “carceriere perfetto” = ? 

La Sindrome di Stoccolma? Te fa na’ pippa!






 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4137
prospettivavita@gmail.com


venerdì 13 febbraio 2026

Hobby.


Hobby… è un “prestito linguistico” da un’altra lingua = se quest’altra lingua ti “presta” qualcosa, dove nessuno fa nulla per niente, … sei nei guai seri (qua, così).

Non ci sei, esisti = auto sopravvivi, in attesa di morire, ogni volta

Ergo, devi avere una sorta di “radice”, dovendo ritornare continuamente. La “pila corticale” osservata in Altered Carbon? Oppure, il banco di memoria è nel “cloud”. 

Ossia, la memoria è “tua”, proprio come l’area ove risiede.

Se ogni “7 anni” sei tutto nuovo, a livello cellulare, perché allora sei sempre uguale nella sostanza? Uhm. Non esiste anche se c’è questa “tua” memoria, che ti rimette insieme, sempre. 

In che modo?

Attraverso il concetto di “debito” = cosa “pende sulla tua testa”. 

Che cosa ti si è attaccato addosso, (almeno) dal/nel ciclo precedente? È sempre un “debito” che ti ha, sia nella buona che nella cattiva “sorte” (qua, così). Non visto che ti ci sei auto manifestato “dentro” e, quindi, sei caduto in trappola. Proprio come firmare un contratto capestro che ti vincola oltremodo ed anzitempo. 

Come il “karma” o il “libero arbitrio”, o il concetto di “ieri” che obbliga nel consolidato AntiSistemico (l’oro = “Dio”). Tra incudine e martello o brace/padella, te ne vai in giro (qua, così). Ciò che ricordi, comportandoti in questo modo, è qualcosa di simile all’osservare un cucciolo (un cagnolino), ad esempio, che scorrazza felice, ignorando del tutto dove si trova, perché, etc. Ovvio: tale è la sensazione (punto di vista) di chi può permettersi di guardare tale scena di/in movimento (gif) poiché ne è alla “altezza”

Certo che lo fai anche “te” (qua, così), perché mentre guardi al cane, è la “luna” che (ti) monitora indisturbata. Ci sei

“Tutto si trasforma…” = tutto si auto ripete… Dove

Quando è pre-visto, rientrando nello scopo o vnicvm loro y l’oro (“Dio”). Quindi, cosa fai per hobby, al solito? , calcola che puoi dedicarti a ciò solo nel “tempo libero”. Wow

Teoricamente sei sempre in cattività, nell'AntiSistema. 

Allora, che cos’è sostanzialmente un hobby? Cosa significa: se anche a “te” è concesso avere un hobby, è di certo un “hobby”, motivo per cui il vero hobby rientra nell’area di competenza loro = aver a che fare con “te” è il d loro “hobby”. Tuttavia, essendo ancora fra virgolette, si tratta di un vero e proprio “lavoro”, che essendo ancora tra virgolette è, dunque, un’attività vitale (da ciò dipendono loro). 

Controllo!

Mentre, per l’oro (“Dio”) può essere effettivamente un hobby, se “te” non lo prendi troppo sul serio = te ne “Fai…” qualcosa, essenzialmente. Se sostanzi cosa significa l’hobby, puoi mangiare la foglia.  

Avere tutto questo “tempo libero”, bah: chi ne ha? 

C’è chi veramente può “staccare”, tanto da essere sempre in tale “stato”? L’estremizzazione assoluta dell’hobby, infatti, è… esserci e allora essere tale, ad immagine e somiglianza di Sé. Quando ci sei e “Fai…” tutto quello che decidi, senza che a nessuno viene in mente di impedirtelo od auto impedirtelo. Ok

L’hobby… è un'attività praticata nel tempo libero per piacere, interesse o divertimento. Come lo stesso concetto di tempo libero, anche quello di hobby si è affermato con l'avvento della società industriale, che per la prima volta distingueva il tempo lavorativo da quello disponibile per altre attività

La società è “industrializzata” (qua, così). Cioè

Rivediti In Time.


Ad opera di chi, lo è! 

Secondo Hawking, è la “gravità” che ha permesso allo “universo” di, bah… “crearsi da sé”. Il solito gran bel “dogma” de noantri. Devi avere “fede”, del resto. No? Dato che non sai niente, “c®edi a/di…”. Wow

Ti sei messo in banca… 

Un'attività praticata nel tempo libero per piacere, interesse o divertimento…:

attività… (come la “caccia”)
nel tempo libero… (come quando qualcuno è a “caccia”)
per piacere… (come per la “caccia”)
interesse… (come sopra)
divertimento… (idem).

Cacciato-Re

Il soggetto, però, rimane sottinteso (qua, così), dato che tutto deriva da… chi non esiste; c’è. . La Verità te lo mette sempre davanti agli occhi, ma… gli occhi sono “tuoi”, che miri al dito, invece di/che… mettere a fuoco ben altro = accorgerti sostanzialmente una volta per tutte. 

Attraverso le “leggi robotiche” è previsto che un “umanoide” possa “mangiare la foglia”? Eh

Da prassi, no. Ma c’è la rêverie, però. 

Ossia, qualcun altro che si “diverte” in tal modo; un modo che può procurare uno sconquasso a livello d-El controllo (qua, così). 

“Gesù” ci aveva provato “al tempo che fu”. 

Il “pentito” per eccellenza, vallo a capire cosa aveva in mente. Anche se il contatto con il “padre suo” è sempre stato molto dubbio, nel senso che la “famiglia” difficilmente viene tradita, essenzialmente. Quando il gioco è giogo, anzi… doppio giogo, se non triplo o ancora d+, come una partita a scacchi con lo “Diabolo” = sempre l’oro (“Dio”). 

In tutti i tempi, e presso tutti i popoli, si insegnavano dei giochi per rendere dilettevole o meno noiosa l'aritmetica. Saggiamente questi giochi si trovano nei nuovi programmi delle scuole elementari. Credo far cosa utile agli insegnanti col pubblicarne alcuni…”.
Giuseppe Peano

Era il 1925 ed il “programma scolastico” era strutturato per una fase diversa del “Paese”, che doveva ancora popolarsi e raggiungere un livello di “educazione ad hoc” per la fase successiva. Il II Conflitto Mondiale corrispose ad una divergenza rialzista nel trend secolare, terminato nel “2020” = 2012.

La “Italia” era ancorata al “fare gli italiani”. 

Il “programma” di oggi, infatti, cor-risponde ad altre esigenze “superiori”.

Dove è andato a finire il “primo… non nuocere…”? , dove sei andato a finire “te”, che in epoca “pandemica” sei andato di corsa a fare la fila, ed a firmare il consenso/nonsense, per auto farti praticare la “iniezione fatata” che, tutto d’un tratto, ora vede l’intero mondo (tranne l’entità sionista) alle prese con una depopolazione spontanea, del tutto “naturale”

La maggia dellaggente (qua, così). 


Il “calcolo” è stato sviluppato per farti “necessitare” ed accettare l’uso esclusivo del denaro. Per averti ma “niente” = per non riaverti mai, potenzialmente. 

“La differenza fra noi e gli allievi affidati alle nostre cure sta solo in ciò, che noi abbiamo percorso un più lungo tratto della parabola della vita. Se gli allievi non capiscono, il torto è dell'insegnante che non sa spiegare. Né vale addossare la responsabilità alle scuole inferiori. Dobbiamo prendere gli allievi come sono, e richiamare ciò che essi hanno dimenticato, o studiato sotto altra nomenclatura. Se l'insegnante tormenta i suoi alunni, e invece di cattivarsi il loro amore, eccita odio contro sé e la scienza che insegna, non solo il suo insegnamento sarà negativo, ma il dover convivere con tanti piccoli nemici sarà per lui un continuo tormento…”.
Giuseppe Peano – 1925

Questo “pensiero”, frastornato in epoca moderna dall’epoca “moderna”, è diventato il “porgi l’altra guancia”, fraintendendo l’essenza contenuta in origine. 

Come al solito è il parassitismo acuto applicato in toto, che la vince e la dura (qua, così). Nella “scuola”, sempre dopo la “pandemia”, i migliori insegnanti sono stati allontanati “spontaneamente” o hanno cambiato vita, oppure appeso al chiodo il mestiere = chi in-segna “oggi”? 

Una “elite” di (in)filtrati speciali, nemmeno in grado di accorgersene. E i figli dellaggente vengono de-portati dai genitori, direttamente nelle fauci del mostro che li sostituirà per sempre.

Ogni Paese, anche quelli più “potenti”, trattano laggente nativa in maniera particolare. Meglio all’estero (le minoranze, a parole) che dentro (la maggioranza che va sparendo, nei numeri)… Una “politica” che a quanto non pare, “paga”

Anche perché a “te” sfugge tutto, contemplando continuamente “tutto” = a loro non resta che continuare ad approfittarsene. Giogo forza! 

Non proprio un… hobby. Ci sei

A “te” lo sembrerà, ma… per codesti è sempre qualcosa di serio, ovvero, da cui dipende la loro continuità (qua, così). 

. Questo è in tuo potere! Ci pensi? Bah

Hobbes, insieme con gli errori, scorge una delle cause prime dei mali, ond'era travagliata, da più d’un secolo, la vita pubblica d’Europa, dilaniata, specialmente in Francia, in Germania ed in Inghilterra, dalle più fiere lotte civili e religiose che si siano mai viste. Perchè, dice Hobbes, niente è stato più funesto nella vita politica dei popoli, quanto la conoscenza dei libri greci e romani, in cui gli uomini, attratti da miraggi di false libertà, hanno appreso lo spirito di rivolta ed hanno imparato a chiamare tiranno il proprio sovrano
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1932


Embè! Roba forte. Trovi

Chi ha ricordato i “libri greci e romani…”, sapeva molto bene come utilizzarli sostanzialmente, al fine di… Ergo, anche “una volta” è stato identico. 

Libri come armi o strumentazione di bordo.

Messaggio chiave:
l'immagine comunica chiaramente l'idea hobbesiana che lo Stato è un'entità artificiale creata dal contratto sociale, dove i cittadini cedono parte della loro libertà al sovrano (il Leviatano) per ottenere sicurezza e ordine, eliminando la guerra di tutti contro tutti

Ancora divide et impera ma “niente” (qua, così).

Cioè, ecco a “cosa (chi)” serve anche il + “moderno” Isis, dispiegato in tutti quei posti dove deve passare lo schiacciasassi.

Per hobby questi non fanno mai nulla! Per “hobby”, altresì, sei proprio “te” (qua, così) che ri-assumi tutto quanto a/in tale livello d’incompiutezza di s-fondo. 

Gli inglesi sono stati identificati come hobbisti entusiasti, come ha osservato George Orwell…

Uhm; meglio: gli “inglesi” sono l(h)obbisti.




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4136
prospettivavita@gmail.com