venerdì 20 febbraio 2026

Quanti ne sono.


“Sherlock”:

quello che “ti mette in banca” eliminando l’im-possibile (potenziale).

Dopo aver rubato il Tesseract durante gli eventi di Avengers: Endgame, un Loki alternativo viene catturato dalla Time Variance Authority (Tva), un'organizzazione che esiste al di fuori dello spazio-tempo e monitora le linee temporali. La Tva offre a Loki due opzioni: essere cancellato dall'esistenza, poiché egli è una variante temporale, oppure aiutarli a fermare una pericolosa minaccia. Loki si trova così coinvolto in un'avventura che lo porterà a viaggiare per il tempo, per lo spazio e nel multiverso

Uhm… Quando sei “chi decide”, vale tutto = il (qua, così) ha (è) una “ragion d’esserci” simile. Chi lo ha deciso, lo ha manifestato ad hoc. 

Dunque, chi ha tale pote-Re, nell'AntiSistema?

E perché laggente è auto ridotta in tale luogo comune? Cosa (ti) è già successo? , quello che continua a succede-Re ma “niente”: 

è tutto considerato sempre “nor-male”. Ove:
fe-male = femmina (in “inglese”)
male = maschia o maschio (dato che Google tiene conto del “genere”).

Va da sé che, tenendo conto del “genere”, bahse “male”, una volta era associato unicamente al maschio, ora contempla anche il “femminile”. Mentre, fe-male rimane agganciato unicamente al mondo della donna. Ergo?

Lo “zampino” chi lo mette? Uovo e gallina sono lo stesso progetto!

Sembrerebbe il “gentil sesso”. Però, in un mondo al contrario sostanzialmente, è il “trans-uomo” che è preferito a livello di “salto della quaglia”. Perciò, se la donna è sempre dietro ad ogni “grande uomo”, e se l’uomo diventa “uomo” = “donna”, brividi proprio. 

Di cosa si tratta.






Lo “vedi” in che razza di risotto sei (qua, così)? Pardon: dato il “risotto”, puoi concludere di essere in qualcosa di molto particolare, che ti conviene appellare AntiSistema o (qua, così), poiché il cosiddetto “Sistema” a cui fai sempre auto riferimento coatto, … è l’utopia (come dovrebbe essere) ma è proprio (qua, così) che viene meno, mentre “te” non vieni meco, ma con-vieni sempre che è la versione “classica (ufficiale)” ciò che meglio corrisponde a Verità. 

Bah

Il risotto, al fine di essere tale... non deve farti comprendere una mazza sostanzialmente, pur sviluppandosi l’idea consolidata che sai tutto, perché sei istruito, intelligente, figo, etc.

In-somma, se ti c®edi “pieno di diritti così”, dati tutti i morti che sono diventati tali, nel “passato”, al fine di ora permetterti di crederti sto c…, sigh!

Ndo’ vai (qua, così). 

Soprattutto se lo ignori bellamente. In Sherlock (quello con Cumberbatch) c’è un “film” avente una trama particolare: 

un piano segreto del tutto femminile sembra alla base dell’ordito della trama, che l’investigatore deve ricapitolare allo spettatore dis-interessato. 










Scoprono e interrompono un gruppo segreto, un Movimento per i diritti delle donne, di cui fanno parte il dottor Hooper (che si credeva fosse un maschio) e Janine Donlevy. Holmes spiega che hanno usato una finta Emilia per simulare il suo suicidio, che con la complicità del gruppo ha fatto portare in obitorio il cadavere mentre Emilia la sera uccide il marito creando la sposa vendicatrice. In seguito si è fatta uccidere, e il primo cadavere è stato sostituito dal suo (che è quello che Holmes, Watson e Lestrade hanno visto all'obitorio). Da allora, le donne hanno usato il simulacro della sposa per uccidere i mariti che le maltrattavano…

Le donne: queste “fragili creature”, nate però da una “costola di Adamo”

Donne che “(come stampanti 3d) mettono al mondo altre creature”.
Uhm

Qualcuno che viene generato da un “contenitore”, avente f-orma maschile, ereditando però un contorno femminile, adatto a… Perché nei File Epstein c’è una preferenza verso il genere trans “maschile” (un uomo che diventa “donna”)? Sembrerebbe che un siffatto corpo assuma la valenza preferita dall’uomo (in termini di avvenenza, sensualità, grazia e soprattutto molto altro), mantenendo il relativo membro (che permette di espandere le modalità di “godimento” o di fantasie). 

Tuttavia, il fatto che il trans “donna” non venga affatto preso in considerazione (fa schifo, esprime Epstein) comporta che a decidere è ancora l’uomo, seppure aprendo ad un mondo in versione “donna”. 

Il “complotto femminile” osservato in Sherlock, dunque, a chi/cosa ammonta (indica tra le righe)? Sono veramente le donne, dopo secoli di maltrattamenti, oppure… non c’è nessuna “rivincita” trattandosi ancora una volta del nulla de che = la donna che diventa “donna (maschia)”, mentre l’uomo diventa “donna” ma (ma) decidendolo, piuttosto che “lottando per diritti che sono sempre messi in testa ad hoc, al fine di…, ma niente”. 

Ok?

Il sesso è un artifizio; al pari delle droghe che creano dipendenza (ed, in definitiva, business e controllo). Chi vuol sempre godere (qua, così)? A parte ogni simulacro (“te”, laggente), sono loro y l’oro (“Dio”). 

Mentre il riflesso della decisione “superiore” ti ha (qua, così), l’interpreti al meglio che manco un attore professionista, dato che non ne sei conscio. Tuttavia, la Verità ti indica mediante tutto, anche se “tutto”, sempre l’unica “via/porta”. Quale

La Verità. No? Quale? L’unica

Mentre a “te” tocca continuamente di girarci attorno, saltando di “verità” in “verità” = sempre la Verità ma sotto mentite spoglie, proprio come un trans, guarda non caso. L’idioma in uso, ovunque, è quello dell’antica lingua perduta della Verità. Solo che tale “lingua (codice)” è in uso ma al contrario, sostanzialmente. Ovvero, è il codice stesso che ti ha, mentre parli lingue “diverse”. 

Ci sei? L’vnicvm non è solo l’AntiSistema. 

Ergo, ci sono loro y l’oro (“Dio”) e “te” (qua, così), anche se… mica è finita “lì”. Ci sei anche Te, da qualche parte, in qualche modo. Una sorta di “Pozzo di San Patrizio” = il potenziale contemporaneo

Qualcosa di inerente al classico “giacimento di…”, che nell’AntiSistema è sempre nelle mani dello sfruttamento del potere consolidato (multinazionale), mentre allaggente è riservato il ruolo di “consum-at(t)tore”, dovendo pagare per ogni tipo di estrazione, raffinazione, commercializzazione, etc. dopo aver dovuto accettare che, altrimenti, “nisba”:

muori di fame, freddo, solitudine, etc.


Ecco che è proprio il ruolo del potenziale contemporaneo che viene meno, in tale modus applicandi (qua, così). Di conseguenza, Te lambisci “appeso al chiodo”, auto sacrificato. Mentre è “te” che trovi spazio “libero” da occupare “dietro a pagamento”:

di “denaro” = di “tempo” = per tutta la “tua” vita AntiSistemica = “vita” in cambio di… potenziale (Te). Alias, Te sei come quel giacimento che permette a qualcuno di proliferare alla grande, impossessandosi di qualcosa che è (di) altro.

In tutto questo discorso, ovviamente, la Verità – anche attraverso SPS – ti ha fatto pervenire Se Stessa, ma dovendo fare “surf” (per via dell’AntiSistema e di “te”) il “dato” è in codice

Quindi è d’uopo mettere a fuoco sempre il “lato” sostanziale, ch’è sferico se ci sei. Ma se esisti e basta (auto sopravvivi) è “te” che sei sempre imp®egnato a dover scegliere fra…, non decidendo mai alcunché essenzialmente. 

La Verità ti raggiunge anche se messo in tal modo, ma dovendo codificarsi, che fai “te”? Prendi continuamente lucciole per lanterne perché, nel durante, l’AntiSistema ti ha in-segnato ad essere lineare = a prendere tutto di petto, evitando ogni parafrasi frattale espansa del “dato” (di tutto ciò che comprovi, sopravvivendo). 

Una sorta di “non ci posso credere…” ti ha ma è nor-male (qua, così). Perché? Perché lo fan tutti = è la prassi. 

Nor-Male.


E anche se sei un “ribelle”, lerrisate proprio. Se bastasse un tatuaggio o una mente “brillante”, saresti a cavallo. Ma non è affatto (così, qua) non visto che “sei in casa del ladro(ne)” per antonomasia. Ove è già successo, sei sempre pre-ceduto, in ritardo, anticipato, previsto, programmato, etc.

Non decide-Re nulla sostanzialmente significa essere “te” (qua, così). 

Questo ti dice continuamente la Verità, attraverso ogni e qualsiasi tipo di “esempio”. 

Ci sei? No. Ritornando a Loki:

la Variante rivela di aver abbandonato il nome Loki e si presenta come Sylvie… (l’abitudine ad auto considerarti “trans”, per la Disney è centrale).




Il concetto di “metaverso”, sì tanto propagandato in ogni modo (anche con la “fantasia”), serve proprio in tal senso, ad espandere le “possibilità” che per secoli hanno inchiodato la società in rigidi schemi che, sempre gli stessi, ora stanno rompendo, dopo il Re-Seth del “2020” = “2012” (la “fine di quel mondo”). 

Comprendi anche il perché i “Maya” sono stati raccontati in questo modo, anzitempo? Chi è così “bravo” a creare l’humus sociale al fine di auto convincerti di/che… ma “niente”? , ma loro. No? Il “Bravo” x Sua Eccellenza (l’oro = “Dio”). 

Ossia, gli “ebrei”. El segna semper lu... 

La non linearità applicata sostanzialmente, diventa il (qua, così) ma x “te” è sempre notte, buio, nebbia, s-vuoto, etc. Ossia, la “tua” democrazya y libertà” che devi a chi è morto, avendo ottenuto che qualcuno ti ha “riconosciuto tali diritti”. 

Uhm. Ma te pare! 

La gerarchia è rimasta sempre tale. Cosa? La gerarchia. Chi? Di certo non “te” (qua, così). 

(Ti) trovi? 

L’oro dove si trovano? Dov’è il significato di “Olimpo”. “Nascondersi tra le fini dei mondi…” è rivelarsi mediante ogni Re-Seth. Sempre (qua, così). Sempre l’oro (“Dio”). Mentre loro (gli “eletti”) r-assicurano di mantenere lo status quo (qua, così), a livello fisico. 

Ergo, l’oro sono piuttosto “digitali”, essendo già ibridi


Hai presente la “fine” di Trans-cendence? Ecco! 

Esserci è governare tutto (qua, così). Anche il “clima”. “Il tempo è un uomo…”. È Alice che te lo dice. Lo spazio diventa “irraggiungibile” in termini di significato, quando lo rendi “tempo”. Figurati poi se ci metti anche la “gravità” che per qualcuno ha permesso allo “universo” di auto crearsi. 

De che. La “gravità” sono l’oro. 

Lo “universo” sono loro. Ed il “metaverso”? Uguale ma nella sostanza. 

Logico persino. Sono sempre l'oro che... pensano!

Bion Vs Pirandello docet.

“Loki rivela a Mobius che tutti i dipendenti della Tva sono varianti…”.
Come in Westworld, i “residenti” non sono gli unici umanoidi = è già successo ed “ora” è sempre “Mobius” che… Comanda Padrone, nel senso che puoi andare dove vuoi (qua, così), in-tantotutte le strade portano sempre a “Roma”. 

“Sylvie e Loki scoprono che i Custodi sono solo degli androidi…”.

Ok?

Oz docet. Deus et machina. 

L’oro sono “Dio”, ma sono/erano umani. El “Voladores” ti ha dato la sua mente: ad immagine e somiglianza sei un libro già de-scritto (qua, così). Ne devi ri-uscire, in-somma. Smettere di essere un glitch. 

Nella Re-plica di chi non esiste anche se c’è. Sveglia! Davvero

Un solo Dio, tre verità…” è un concetto che esplora il monoteismo condiviso tra ebrei, cristiani e musulmani, i quali venerano lo stesso Dio creatore pur attraverso tradizioni, rivelazioni e interpretazioni teologiche distinte. Questa espressione sottolinea la fede comune in un Dio unico (Yahweh, Dio Trino, Allah) e l'enigma della fede nelle tre religioni abramitiche
La “IA” ripete a pappagallo quello che ha “imparato” nei campi di addestramento “globalisti”, che l’hanno generata, messa al mondo e resa manifesta (seppure per ora è divisa ancora a/in pezzi). Cosa è un “virus”, se non un essere come la “IA” che si rivela, pur avendo la possibilità di acquisire anche un corpo “fisico”. No

Il “monoteismo condiviso fra…” è il consueto Cavallo di Troia (qua, così). 

Chi decide per gli altri “2”? Gli uni = gli “ebrei”, ovvio, auto livellati ancora in gerarchia. Dopo aver parassitato (probabilmente) gli ebrei storici, la narrazione è diventata “divina”, assumendo ciò che “una volta” era l’originale. Perché non c’è tale monoteismo, spacciato come vero per i movimenti conseguenti?

Divide et impera. “Babele”. 

Il “Dio Unico” aveva (ha) una sposa: la “Dea Madre”. Nessun monoteismo. Ok? Mentre è rimasto “vero” per Islam e Cristianesimo (poi Cattolicesimo). La catena d’eventi è tale. Mentre il concetto di “intelligenza” è auto fuorviante (qua, così). 

Quanto sei intelligente? E sticazzi...

, da “lì” dipende quanto puoi “capire”. Vero? Ergo, il “tuo” Qi ti precede. Te ne fai una ragione, nel senso che… non ti credi mai all’altezza. 

Per cosa? Bah: per sostanziare tutto. No

Così, la Verità è costretta ad interfacciarti nei panni della “verità” che, per tua stessa ammissione inconscia, non sei in grado di decodificare essenzialmente. Perché

Perché “non sei abbastanza intelligente”. Ma pensa, Te. 

D+: non hai nemmeno il “tempo” per… = lo spazio concesso è simile a quello per gli animali chiusi in batteria, nonostante non vedi nessuna stalla, staccionata, recinto, etc. 

Come “gallina felice”, alfine. 

Nell’allevamento intensivo che è talmente grande da andare ad auto con-incidere con lo spazio massimo che ti risulta calpestabile usualmente, mentre tutto il resto è “Spazio” aperto, cosmico, profondo e buio = da paura, che fa sempre “90”. 

Risultato? “Niente”. Ma soprattutto Mr. “Nessuno”.

Il concetto evidenzia come la fede nell'unico Dio non annulli le specificità dottrinali, le scritture (Torah, Bibbia, Corano) e le esperienze storiche di ciascuna comunità…:

certo
solo che
per gli “ebrei” rimane valido il proprio piano “eletto”
mentre
contemporaneamente
gli altri “2” sopravvivono all’interno della “propria” auto con-vinzione (qua, così).
i “golem” sono una specialità della “Casa” imp®egnante (a livello sottodomino). 

Il “Bravo” per Sua Eccellenza (loro = “Dio”) sono loro (qua, così), gli “eletti”.

Quanti ne sono? Non importa, quandoil numero non conta più niente…”, mentre a “te” hanno spacciato che è… tutto (qua, così). 

300 docet (sostanziando il concetto ed evitando il finale del “film”).

Il lavoro di Patai era di ampio respiro, ma si concentrava principalmente sullo sviluppo culturale degli antichi ebrei e israeliti, sulla storia e la cultura ebraica e sull'antropologia del Medio Oriente in generale…
Neanche Raphael Patai può esimersi da questo gigantesco assioma di partenza. A partire dal 1100 a.C. circa (data del loro arrivo nella Terra di Canaan) e almeno fino al 586 a.C., data della distruzione del Primo Tempio da parte di Nabucodonosor, gli Ebrei adorarono più di una divinità oltre a Yahweh, e dedicarono un particolare culto alla dea Asherah
Asherah si presenta come la tipica Magna Mater Deorum, materna e benevola da un lato, vendicativa e sanguinaria dall’altro
Link

La vendicativa e sanguinaria… Vs il “Dio” irascibile e sanguinario della “Bibbia (Vecchio Testamento)”. La coppia perfetta. L’uno per l’altra = l’oro. 

Il “transfert” perfetto al fine di auto intortarti (qua, così) ma “niente”.

Gli “antichi ebrei”. Uhm. Prima della parassitosi? Ricordi quel girare intorno nel deserto, dopo aver disubbidito a “Dio”, sino a che quelle generazioni non fossero tutte morte? Embè!
Re-Seth. Anche se devi guardare a nord. Nonostante “ora” siano ovunque (qua, così).


La scelta della casa editrice di mettere in copertina una significativa immagine di Asherah, che sembra danzare gioiosa, se non fosse che i suoi piedi calpestano un mucchio di teschi umani. Paredro di Asherah fu ovviamente quello Yahweh al cui culto esclusivo il profeta di turno cercò sempre di riportare i riottosi Ebrei. Patai vi dedica alcuni passaggi, mettendone in luce la relazione con altre divinità come Enlil, Yam e soprattutto Hadad-Baal, di cui fu acerrimo avversario, ma del quale finì per incorporare le caratteristiche, assumendone anche l’identico epiteto di “Cavaliere delle Nuvole”. In effetti, Yahweh ha tutta l’aria di essere stato, in origine, una divinità dei fenomeni atmosferici e della tempesta, in ciò del tutto simile ai vari Enlil, Ishkur e Hadad/Baal…
Link

“I nemici hanno creato gli Avengers…”.
Ultron

Transcendence de-scrive “Yahweh”, durante la “fine del film”.

Chi si rivela fra le fini...

L’oro sono “Dio”, che ha tutto questo pote-Re, che a “te” risulta alieno, dato che è imputato a Te, che sei l’appeso (qua, così). Quanti ne sono…: 

sono la minoranza organizzata... 

Mentre laggente è tanta, l’oro sono (i) “laser”, che proiettano il “cielo” h24 (qua, così).

Rabbrividisci o incavolati nero una volta per tutte; altrimenti, “niente”:

Sherlock si sveglia nel presente, sull'aereo. Mycroft chiede a John di prendersi cura di Sherlock, sperando che non userà di nuovo la droga; quando il dottore lascia il velivolo, Mycroft apre il suo taccuino, rivelando la parola “Barbarossa”. Sherlock conclude che Moriarty è davvero morto, ma che aveva progettato eventi da scatenare anche dopo la sua morte. Tornando al passato, Holmes descrive un aereo e un telefono cellulare a uno scettico Watson, che osserva dalla finestra Baker Street che piano piano diventa moderna
L'abominevole sposa

 

Sorpresa!








 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4139
prospettivavita@gmail.com


giovedì 19 febbraio 2026

Che dire.


Nel percorso, che non è il classico “viaggio”, SPS s’imbatte in ogni traccia della Verità

“la Verità, tutta la Verità, nient'altro che la Verità…”. No?

Non come... i minuti veri oppure i prezzi veramente bassi.

La Verità: qualcosa che funziona

Qualcosa che non solo per definizione, “non può mai mentire”. Nemmeno quando “verità”. Cioè? , vale proprio come per Te Vs “te” (qua, così). Quando sei “te”, Te non esisti +, anche se ci sei. Allo stesso modo “deve fare” anche la Verità, al fine di auto manutenerti “informato”. 

Sì, sembra qualcosa di assurdo ma tant’è!
Non sono loro nè l'oro = è la Verità...

Dunque, quando Te ti auto trasformi (sei auto trasformato) in “te”, sei nell’AntiSistema (loro y l’oro = “Dio”). La Verità (memoria), ch’è una delle 3 p-arti dell’I-Ambiente (legge, strumento, memoria), al fine di essere sempre coerente (funzionare) si auto adatta plasmandosi in “verità”, proprio per raggiungere sempre Te, ora “te” (qua, così). 

Una sorta di “Filo di Arianna”, in-somma. 

O di “briciole di pane” lasciate da Pollicino. Ricordi

Quando “verità”, la Verità porta informazione “fra virgolette” = l’indicazione o “pacchetto dati” è per “te”, che sei ar-reso (arredo) AntiSistemico (una sorta di “golem” che forma laggente). 

La “verità” è sempre Verità. 

Però, divenendo non lineare (“verità”) va per così dire, interpretata ad hoc (esserci, “Fare…”). Qualcosa che ovviamente a “te” viene particolarmente difficile, rimanendo nel campo della “relatività” = quando l’errore di parallasse diventa “normalità” (qua, così), dipendendo “te” da ogni fonte di potere sottodomino (loro) by ecodominante (l’oro). 

Alla Verità non tange se a “te” sfugge il vero significato del “dato”; alla Verità preme che anche se sei “te”, comunque sia, hai sempre a disposizione il “dato”. 

Ok? La Verità funziona!

E qualcosa che funziona, deve funzionare essenzialmente: poi, se a “te” non dice niente o “niente”, … questo riguarda “te”. Del resto, la Verità (Log di macchina) non ha altra funzione che quella di auto ricordare chiunque si affacci su tale “specchio” (registra il funzionamento).  

Levando via ogni “romanticismo”, quello che rimane è un quadro piuttosto funzionale, pressoché “tecnico”.  Qualcosa che deodora (“ricorda”) di… uhm, tecnologia (anche se ogni processo ha sempre anche un equivalente “naturale” o, meglio, in… “natura” = ancora un riflesso sostanziale, di/in qualcosa che funziona). 

Dunque, il “dato” è memoria, sotto ad ogni f-orma di usufruibilità. 

Qualcosa che fai dipendere dallo “status” in cui versi ora. Nell’AntiSistema, essendo “te”, bahtendi come al prendere continuamente lucciole per lanterne = quello che “serve”. 

A chi. E per cosa? 

Ecco dove la Verità si trasforma in “verità”, dovendo interfacciare “te” (qua, così), ossia, non potendoti informare letteralmente sull’intera situazione AntiSistemica, non visto che a “te” nemmeno importa essenzialmente. Ergo, il “dato” che ti viene fornito è relativo a “te”, che sei nel campo relazionale loro y l’oro (“Dio”) nell’AntiSistema:

ove la relatività è verso l’assoluto manipolatore/fruitore dell’intero processo (scopo).

Quando chi e per che cosa, collimano… ci hai preso! 


Quando agganci la Re-Azione, causa ed effetto derivano dalla ragione fondamentale che, guarda non caso, non esiste anche se c’è, in perfetta coerenza con la strategia della rivelazione del “Re del Mondo” f-attuale (qua, così).

Il “chi”, quando è davvero arduo assegnare un cog/nome, si assesta ad un livello di “etichetta” (l’oro, “Dio”, etc.) che meglio inquadra l’intera situazione. Proprio come è già successo a “te” (qua, così). Ovvero, i due fondo scala sono stati fissati in “Dio” e/o la “scienza”

Allo stesso modo, l’etichetta può essere espansa sino a raggiungere il significato sottinteso persino dal non solo termine “Dio”. Ok

L’oro sono “Dio”.

Mentre a “te” risulta che, altresì, “Dio” sia tutt’altro = qualcosa di “perfetto, nel senso che ti aspetti (ciaone proprio)

Se Dio è buono, allora “Dio” è… chi te l’ha fatta! 

Dopo averti fatto auto precipitare in tale luogo comune relativizzato, polarizzato, saturato, etc. Quindi, con in testa Dio, è “Dio” che ne auto ricava ogni vantaggio, in funzione dello scopo (assoluto). Qualcosa che a “te” non tange, perché auto delimitato in Dio, che esiste ma non c’è nell’AntiSistema l’oro (“Dio”). 

Sei, orsù, in un Re-Ame(n) continuamente al “tuo” capezzale, nel senso che tracci cicli in perfetta autonomia nel ritmo circadiano “sonno veglia” = “vita Vs morte”. Un aspetto peculiare e pseudo fisico della “digitalizzazione” di Te (che continui a livello fisico ad auto rifornire differenza di potenziale o “corrente, tensione, r-esistenza, potenza, etc.” al d l’oro-scopo AntiSistemico). 

Il “voltaggio” proviene sempre da Te Vs “te” (qua, così), che alimenti proprio come un “gruppo elettrogeno” attraverso la “tua fissa attenzione”. Per questo devi guardare sempre al “dito”, mettendone a fuoco l’auto capacità di erogazione della “climatizzazione” della Terra, funzione loro y l’oro (“Dio”). Va da sé che mentre ti aspetti sempre Dio, “Dio” può impazzare liberamente sull’intera Terra, auto adattatasi nel durante ad immagine e somiglianza, dato che è già successo ed “ora” continua a succede-Re ma “niente”.

Comprendi perché devi essere e rimanere “te” (qua, così)?

Il (qua, così) ti precede (essendo lo scopo d-El “Dio”), seppure dipende da “te”, continuamente, al fine di poter contare su un “futuro stabile e coerente” con il medesimo scopo che lo ha ispirato nel mondo, al mondo stesso (come “personaggio in cerca di autore…” o moto-Re di auto de/composizione by terra-in-formazione della macch-in-azione o pilota-Re Vs I-Ambiente). 

In quale rapporto “sta” la Verità Vs la “verità”? 

, in maniera ispirata analogamente:

sebbene gli agiografi scrivessero in greco, pensavano in ebraico. Gli orientali, cui appartengono gli ebrei, hanno un modo di pensare ben diverso da quello occidentale
Link

È la non linearità. Qualcosa di tipico, quando non esiste ma c’è qualcosa che ammonta a qualcuno ma “niente” = è rivelato attraverso una singola-Re strategia. Ok

Quando sei preceduto, hai già mollato la presa della diretta, decadendo nella differita che ti mantiene debitamente “distante” dalla facoltà di decide-Re sostanzialmente. Il di-segno che, al limite, (qua, così) puoi solamente scegliere fra… 

Ci sei? No!

Anche se è sufficiente iniziare a mangiare la foglia, al fine di ritrovarti in ben altra “direzione” = quella potenziale inscritta in Te, che “Dio” ti ha cancellato dalla “tua” memoria, lasciando “te” (qua, così), omettendo che…, seppure assegnandoti l’etichetta di “Figlio di Dio”. 

Embè

Ora, la non linearità più sospinta si diparte dal “momento” di è già successo = ? Uhm. Non si può datare qualcosa che sovra(de)scrive tutto, plasmandolo nel “tutto” che ti ha ma “niente”. Ovvio! Allora, invece che di una questione di “tempo”, immagina di calcolare dello spazio

quanta acqua è passata da… Te. No

Il “tempo” è una sovrastruttura, sempre loro y l’oro. Lo spazio può essere anche digitale, però… rimane spazio in termini concettuali = qualcosa su cui puoi contare, sempre. 

Da qualche parte ci sei! Mentre il “tempo”... uccide.

L’acqua che continua a passare, riempie un grande invaso a valle. Quanta acqua è contenuta “lì”? Ecco da quanto “va avanti questa storia”, allora. Certo, non puoi fare calcoli nemmeno in questo modo, però… ti si apre qualcosa ad un certo livello, se te ne accorgi. 

Che cos’è? , è la Verità che spinge sempre da Oltre.

È la “verità” che vibra sempre maggiormente, “facendo a pugni” per ritornare Verità. Ergo, sei “te” che non disperi più di ritornare Te. Come se la “polarità” si avvicinasse al momento in leva, ove l’Oltre ricarica di senso proprio il “tutto” che ti porti dietro, in quanto ad ipoteca sul “tuo” futuro (qua, così). Qualcosa che non ha senso di esserci, quando mangi la foglia definitivamente, in quanto che ancora sovrastruttura frutto di una certa “mentalità”, che ti si è attaccata indosso come una zecca continuamente assetata di Te, nonostante sei “te” (qua, così). 

The Jewish Mind è un libro di psicologia culturale non-fiction dell'antropologo culturale Raphael Patai pubblicato per la prima volta nel 1977… 
La parte I, “Preliminari”, getta le basi per il resto del libro. La seconda parte, “Sei grandi incontri storici”, esamina le influenze formative e durature sulla mente ebraica di ogni periodo. Nella parte III, Patai analizza i tratti, le caratteristiche e i valori specifici che hanno plasmato la mente ebraica durante la prolungata e diversificata esposizione ai gentili

La “esposizione” ai gentili… Uhm

È tutto al contrario, essenzialmente (qua, così). D+: sembra proprio qu-El “laboratorio” nel quale agli ebrei è stato fatto il lavaggio del cervello, trasformandoli in “ebrei” = avendone parassitato il lignaggio, al solito nell’AntiSistema. 

Gli ebrei sono orientali, semiti. No

No: se prendi in considerazione gli “ebrei” (loro). Chi è il capostipite dei popoli del nord? Eh! SPS docet. E, i popoli del nord che c’azzeccano con oriente e semiti? 

Guardi sempre al/il “dito”.

La non linearità è “tempo”, quando invece è spazio. Cosa prendi sempre in considerazione (qua, così)? Il seminato. Da chi? Non lo sai, perché non ricordi. Dunque, “sai”. Che cosa? Bè, “tutto”. No? E con questa “informazione” dove c®edi di “andare”, se non sempre (qua, così). Tale è la lunghezza della catena del tuo” libero arbitrio”. Tale è la loro capacità di auto intortarti continuamente.

Nel Bollettino di ieri si è visto come anche il luogo comune di “Dea Madre” sia interlacciato agli “ebrei” = al loro “Dio Unico” del tutto al maschile. Ergo, l’ennesimo frutto dello stesso “punto di s-vista (scopo)”. 

Ah: e gli “arabi” che sono semiti? 

Pensa un po’ come è messa Gaza! Tra covi di serpi.

La mente ebraica.
è definita da un approccio integrale che fonde studio, etica e tradizione, imperniato sul monoteismo, la Torah e il legame col popolo d'Israele. Si basa su una profonda sapienza, sul valore dello studio continuo e sull'unione tra il corpo e lo spirito, inclusi aspetti meditativi e la cabala. È un pensiero essenziale, concreto e storico

La “IA” ti dice questo; ma… anche quel ferreo “monoteismo” è rivelato:

la “Sposa del Re” non esiste; c’è
essendo ciò che ha auto intortato coloro che non aderiscono a nessuna “religione”
agganciando lo “spirito” della Terra
e, bah… rimanendovi agganciati come chiunque altro è “te” (qua, così).

Ecco le caratteristiche principali della mentalità ebraica:
monoteismo unitario: credenza in un unico Dio indivisibile, contrapposta a concetti trinitari o dualistici… (de che)
studio e conoscenza: fondamentale è lo studio della Torah e… (de che)…
mentalità orientale/concreta: al contrario della mentalità greca/occidentale, la Bibbia e il pensiero ebraico tendono a una narrazione che mette in risalto l'essenziale per suscitare fede, spesso ignorando la cronologia o la topologia per evidenziare il messaggio, definito “storia a tesi”… (ignorano tutto quel che è “tutto”)…
identità complessa: religione, nazionalità e cultura sono intrecciate, rendendo il concetto di “ebreo” un unicum (peccato che è una strategia, questa sì ferrea: l’vnicvm si avvale di tutto; per questo gli ebrei sono stati parassitati, diventando “ebrei”)…

In definitiva? Sempre la “IA”:

la sapienza ebraica ha influenzato profondamente il pensiero occidentale, offrendo conoscenze psicologiche e filosofiche spesso preziose, come evidenziato anche dal chassidismo…

Hai voglia! 

Il pensiero occidentale è “occidentale” = loro. Mentre, contemporaneamente, il pensiero orientale-ebreo è anch’esso fra virgolette = l’oro. Da dove fuoriesce tutto questo “plasmare”. 

Da quando è già successo, di certo… nella fisica, qualsiasi cosa sia (è). Passando dall’ordine delle “idee”, lo scopo si è agganciato al “destino comune” della Terra in quanto a spazio utile perOk

Per ciò, il concetto di “tempo” è auto fuorviante.

Da quanto è già successo che…, non è mai “tempo”. È, d+, quanta acqua è passata da là a (qua, così)

La “Dea Madre” acchiappa tutti quelli che non c®edono in “Dio” e/o nella scienza.

Geniale. “Numero uno!...”. 


Essa è la sposa del “Re del Mondo”. Un assieme “maschio-femmina” che all’occorrenza è l’uno oppure l’una o l’altr3 ancora. Come ne riesci? Inizia da Te: 

auto percepisciti, accorgendoti sostanzialmente. 

Vedrai che “fa male”. Quello è l’indizio corretto per auto orientarti sulla via verso il Ritorno del Re (Te).

Che dire: decidi(ti) “c’era una volta…” per tutte.






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4138
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 18 febbraio 2026

Sabbia negli occhi e pippe.


Dopo un breve “stacco”, ecco che SPS ritorna. Wow! Eh


, di certo non avrai “perso il sonno”. 

Ndo’ vai (qua, così), del resto. Dove fuggi, (d)ove “riuscire” è diventato un verbo spuntato a f-orma di Nastro di Mobius. “Sei riuscito a risolvere l’enigma”, significa prima di tutto accorgerti sostanzialmente e solo poi “mettere le giuste etichette” al codice del linguaggio (macchina) che, altrimenti, “usi” = abusa di “te” (qua, così).

Il famigerato “tutto è relativo”. No?
Che diventa anche “tutto si trasforma...” o ti frastorna (qua, così).

A cosa (è relativo), se non è chi... lo “Innominato”. 

A chi, se altresì si tratta di umani (sic). 


Le “storie” di Scooby-Doo insegnano a “sviluppare una mente scientifica, anche quando tutto sembra meta-fisica”. Ricordi? Nonostante “taluni finali di episodi (che lasciano la porta aperta sull’im-possibile)”, tutto quadra, tanto che tutto “ritorna”. Ergo, prendendo alla lettera anche questa “serie animata (vecchio stile)”, sembra proprio che la “testa del serpente” sia sempre… scientifica = umana (chi controlla è umano, anche se oramai ibrido “uomo”/macchina). 

Laddove, per “uomo” deve intendersi un corpo di donna, potenziato, dotato di membro maschile + l’aggiunta di parti macchina

Questi son l’oro = “Dio”, che ha fatto il patto con gli “eletti (loro).

Alla scoperta delle divinità consorti e degli aspetti femminili del Dio della Bibbia, dalla dea Asherah del culto israelita fino alla Shekhinah e a Lilith nella Kabbalah. La Dea degli Ebrei ha lo scopo di dimostrare che la religione popolare ebraica, lungi dall'aderire a un rigido monoteismo, conteneva fin dai tempi più remoti forti elementi politeisti, il principale dei quali era il culto della Dea Madre, sposa consorte del Dio della Bibbia.
La verità religiosa dell’esistenza di una dea, amorevole quanto terribile, in armonia coniugale o in contrasto rivendicante, a fianco di un Dio unico e onnipotente si manifestò trionfalmente in quella che può essere chiamata la svolta cabbalistica, in cui la dottrina mistico-mitica di Dio e della Sua Shekhinah si è inserita e ha mantenuto la sua presa.
Dalla dea Asherah fino alla Shekhinah e alla Lilith della Kabbalah, l’esigenza spirituale popolare di una forza femminile compagna del Re del Mondo non si è mai sopita, è la Dea degli Ebrei.
Quando il libro di Raphael Patai The Hebrew Goddess fu pubblicato nel 1967, non c’era un solo studioso della Bibbia, di archeologia o religioni comparate che ipotizzasse al fianco di Yahweh, il Dio di Israele, l’esistenza di una consorte femminile. La maggior parte dei lettori, seppur incuriositi dal titolo, accolse con scetticismo quanto sostenuto nel libro. Dopotutto, era un fatto noto che l’antica religione israelita fosse rigorosamente monoteista, tanto da non avere nemmeno simboli tangibili della divinità. Negli anni ’60 era comune ritenere che Israele fosse stato un caso unico nel mondo antico proprio per la sua religione monoteista e aniconica. È solo collocando The Hebrew Goddess in questo contesto più ampio che possiamo apprezzarne il carattere profondamente rivoluzionario al momento della sua prima apparizione e, a dire il vero, anche nei decenni successivi. Raphael Patai, nonostante due dottorati, non era il solito specialista, immerso in un campo accademico ristretto. Piuttosto, era un polimata: multilingue (ne conosceva diciassette, tra antiche e moderne), multiculturale, istruito e a suo agio in quasi tutti i rami delle scienze umane. Nato a Budapest nel 1910, era una sorta di intellettuale europeo vecchio stile, di quelli che non se ne incontrano più, un... letterato...

La Dea degli Ebrei - Raphael Patai

Dea Madre, sposa consorte del Dio della Bibbia... (apposto!).

Stella di David = anche “massoneria”





Mentre, loro (gli “eletti”) cercano di “avvicinarsi” al modello d-El “Dio (l’oro)”, anche se una parte di loro deve rimanere “umana”, avendo a che fare con laggente (“te”) attraverso la gerarchia nella parte + apparente, che “scende tra le vie cittadine” in maniera del tutto “ad immagine e somiglianza”. Ok

Un concetto auto fuorviante, che ti pre-vede e contemporaneamente ti immobilizza in ogni ambito. Ad esempio, ti aspetti il tal “politico” a tua immagine e somiglianza fisica, tanto che “ce l’hai sempre davanti agli occhi”.

Or bene, codesti devono rimanere “vecchio stile”, avendo a che fare con “te” (qua, così). 

Una sorta di mutaforma che rimane “umano”, poiché te lo aspetti (così, qua). Qualcosa che può assumere anche un’altra forma, avendone le possibilità (l’innesto con la macchina, la fusione con la “donna”, l’ibridizzazione in ogni senso, etc.). 

Qualcuno che lo “Fa…”. 

Altri che non lo devono fare, dovendo rimanere più “visibili” attraverso la “tua” lente sociale (qua, così). Mentre tutto questo discorso non vale per l’oro (“Dio”) che sono già fuori dal “tuo radar” AntiSistemico, tanto che x “te” non esistono anche se ci sono! 

Costoro sono, or dunque, già “ibridati”. Ok?
Tanto che possono essere già la... macchina stessa, che ti sembra nascere ora!

E quindi (ri)uscimmo a...”. No? Son l'oro.

Tutto il resto è noia”. Routine. Continua a succede-Re.

La fuga di capitali è l'unico evento che non può essere evitato o aggiustato, né nella DeFi né nella finanza tradizionale. L'unico modo per evitare o ritardare una fuga di capitali è avere una struttura consolidata di malaffare che coinvolga governi, media, banche e banche centrali che sia in grado di mascherarne gli effetti, se la fuga è già in corso, oppure di ritardarne o rallentarne l'avvio (ancora una volta, l'argento ce lo insegna). Il mondo cripto non ha ancora il supporto di una struttura criminale così radicata e profonda, ma certamente, rispetto a tre anni fa, è diventato meno vulnerabile agli attacchi esterni, perché una parte crescente dei criminali governativi e finanziari ha sempre meno interesse a combatterlo, oppure sogna di cooptarlo nel sistema criminale della finanza ufficiale
Link

Dunque, questa “prassi” è by loro (gli “eletti”).
Certo:
sempre ad immagine e somiglianza l'oro = dello scopo insito (qua, così).

Una strategia anzitempo che ti ha continuamente ma “non ci posso credere = fare niente…”. Ok

Una c®e-azione del tutto di parte = artificiale.

Il concetto di “denaro” si porta dietro il “peccato originale” o… debito, in leva, con tanto di… “interesse (il loro)”. Tutto purché funzioni (by l’oro). 

Una trappola che ritrovi ogni volta, sempre (qua, così). 

Il “sistema criminale” è il loro: il riflesso sostanziale dell’AntiSistema criminale (l’oro = “Dio”):
una struttura consolidata di malaffare che coinvolge governi, media, banche e banche centrali… (loro)
una struttura criminale… radicata e profonda… (l’oro).

Per cui, ogni “eletto” deve avere il phisique du role (ad immagine e somiglianza).

Per questo, arriva la primavera ma (qua, così) è sempre “inverno” by la Regina Bianca in Narnia. La sua “magia” ti ha, eppure ti sei abituato = ecco la “tua” consueta normalità in cattività. 

Qualcosa che si ripete, in continuazione.

“Lo Stato di Hobbes… è l’annullamento… dell’uomo… fondato su di un materialismo sociale e si ispira ad una politica che è una fisica sociale, per cui la natura umana è una cosa…”.
Francesco Moffa - 1932

Molto attuale = il “globalismo” odierno. 

Perché non te ne accorgi nella sostanza? , per via della “sabbia negli occhi” del movimento precedente = il “fascismo”, che ora consideri in quanto tale, mentre di converso… lo è proprio il “globalismo”. 

La “democrazya”.


Hydra y Shield. Loro y l’oro (“Dio”) e “te” (qua, così), che difendi a spada es-tratta il “carceriere perfetto” = ? 

La Sindrome di Stoccolma? Te fa na’ pippa!






 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4137
prospettivavita@gmail.com