lunedì 21 settembre 2026

Little is big.


Nel “film” Mi rifaccio vivo, (ti) senti dire, fra l’altro:

“il piccolo è grande… Il meno è più… Little is big!...
se little è piccolo e big è grande, Little is big significa che il piccolo è grande...
è la logica del paradosso. La gente non deve capire, deve rimanere... folgorata!...”.

Già!
Ma, “nel piccolo, il grande (e viceversa)…”. Dunque?

La famigerata “minoranza (è) organizzata…” Vs la povera “maggioranza dis-organizzata…”. Alle e-lezioni sei abituato ad auto ri-tenere che “vince chi prende più voti”. Uhm

Chi ne prende meno, non governa. Logico. No?

Com’è che, all-ora, in ambito di “finanza, speculazione & affini” c’è il meccanismo delle cosiddette holding che, in leva, riescono a comandare su colossi “regolarmente quotati in borsa = in perfetta democrazya”. 

Ci sei? Little is big. 

“Datemi una leva e…”. Il motto è assai famoso, oltre che datato = esperienza mai passata di moda

NellAntiSistema (“Ho visto un re. Sa l'ha vist cus’è?...”), va “di moda” continuamente il non esiste_Re; c’è. 

Come ti ri-suona? 

“Povero re. E povero anche il cavallo… Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh…”. No? Nella “tua” testa è questo che va in onda, h24. Quel gran macinato di voci, nozioni, rumori, odori, sensazioni, immagini, pensieri, rutti, etc. che vorticano riempiendo tutto lo spazio

Nel teschio c’è questa forte eco. 

E tutto quello che ne con-viene. Logico: se ti aprono la testa, “puff”. Non esiste niente di tutto ciò. Eppure c’è! Neanche, c’era. C’è sempre, non visto che “quello che facciamo in vita riecheggia nell’eternità…”. 

Dunque, “tutto si trasforma…”, confluendo in altri ambiti sempre (qua, così). 

Il cloud, ad esempio ma causalmente, rappresenta un’area di memoria “privata”, da qualche parte ad arte collocata, realizzata, pienamente funzionante (tanto è vero che, una volta finiti i “giga a gratis”, … devi pagare per il servizio). 

Quindi, dove vanno a finire i “tuoi” ricordi, una volta immagazzinati? Bah, (lì, dentro). Meglio

una volta che “fuoriescono dalla tua memoria”
possono finire nel cloud.






“Una volta”, quando la memoria “terminava”, uhm… spariva tutto dal “campo”. Poi, iniziò ad essere “stampata” = attraverso la fotografia. Ancora più avanti, fu possibile “filmarla”. 

Ossia, foto e video accompagnavano il cammino delle famiglie (qua, così), risiedendo negli scaffali di/in casa o finendo in polverosi album dei ricordi. Ora, i ricordi vengono accuratamente disposti in un’area di memoria altrui, concepita appositamente x “te” (qua, così). 

È l'imperatore che gli ha portato via
un bel castello.
Ohi che baloss…”.
Enzo Jannacci

“Oh che bel castello marcondirondirondello…
Il mio è ancora più bello…
Noi lo ruberemo…
Noi lo rifaremo…
Noi lo bruceremo…
Noi lo spegneremo…”.

Eh! “Noi lo spegneremo…”. Ma pensa! 

Spegnere il fuoco. . Ma, anche il cloud può essere “spento”, senza che per/con questo stia bruciando. 

Il castello. Il “castello”. 












Ciò che ad un certo punto (di sospensione) è “venuto meno”, non visto che “era troppo pericoloso…”

In che senso?
Rothschild docet (trova Rothschild in SPS).

Per il Re o chicchessia, vivere centralmente in tale edifizio, seppure corazzato e protetto a più non posso, significava essere visibile e sempre perfettamente attaccabile, da chiunque ne avesse l’ambizione, il coraggio, o la “ultima spiaggia”. Ossia, il Re così centrale, fungeva da “ispirazione” per i vari strati della società, per vari altri scopi, riuscendo a conferire “speranza” anche negli ultimi. 

Beati gli ultimi... (se i primi lo acconsentono).

Il meccanismo psicologico poteva anche “smuovere le montagne…”. Ma, come dovresti oramai ben sapere, (qua, così) il “Re” non esiste; c’è. Ovvero, non esiste/c’è chi ti ha lasciato in braghe di tela. 

Lo “vedi”?

Il non paradosso ti circuisce, essendo non lineare = manco l’immagini… Quindi, il famoso motto “c'è sempre qualcuno da combattere…” (Imperatore Marco Aurelio - “Il Gladiatore”) ri-suona forte anche nella notta più “buia”. La strategia migliore, “in-filtrata sul campo” è proprio questa: 

la “tua” dis-attenzione...
luna y dito. 

Ovvio: l’oro (“Dio”) hanno da sempre adottato tale “linea”. Mentre, l’oro (“eletti”) l’hanno implementata “sul campo”, ad hoc o meglio ad immagine e somiglianza. 

Chi + di “Enoc”, quello Cain-ita, ha potuto avvicinare “Dio”?

Addirittura fu “invitato”. E una volta “lì”, ehm“Dio è morto…”. Ergo, “Caino” = il “suo sangue”, è alla base rivelata dell’AntiSistema. 

Chi + di “Caino” non esiste (+); c’è! 

Chi + del “primo assassino della storia”, poteva meglio ri-uscire in questo?

Chi + di questo “personaggio”, pieno zeppo di “conoscenza” poteva ordire un simile “piano”. 

No? Questa “linea di sangue” è colma di… “arrivismo”. Mentre la “linea Reale” (quella di Set) è stata lasciata per motivi di “finzione scenica”. 

Fra i 3 figli di Noè, si è ripetuto lo stesso “motivo”, con Iafet che ha avuto la meglio sulla rimanenza = nella sostanza, ha “ucciso” i fratelli

Ci sei? Ossia?

“Fra le fini dei mondi…” si rivelano. Loki docet. 

Fra il “diluvio” ed il poi o “ora”, che cosa è riuscito a filtrare?

La linea creduta estinta di Caino. Te lo fanno vedere anche nel solo “film” (Noah). Inoltre, Naama (Cain-ita) era probabilmente la moglie di Noè! “O di rinfo o di ranfo…”. No? Ora, rivediti questa affermazione, già editata in SPS nello scorso Bollettino:

il “godere” di Iafet non è immediato né territoriale - è di tipo diverso e a lungo termine
By “IA” (se la fai sostanziare)

“Caino” = l’oro (“Dio”) o “lato sinistro”.

Re-Set(h) = “Set” (che viene dopo la terminazione “Abele”).

Iafet” = l’oro (“eletti”).

Sem/Cam” = carne da cannone o “te” (qua, così).

“Questi due imperi per cui combattiamo sono poco più che castelli di sabbia…”.
L'ispettore Kido

Popolazione moderna: i moderni palestinesi di Gazasono geneticamente e storicamente discendenti principalmente degli antichi Canaanei e di altri popoli del Levante, con mescolanze successive (incluse influenze arabe e altre), ma non hanno un lignaggio biblico diretto che li leghi alle tribù ebraiche specifiche...

Sai che significa nella sostanza? Argh!

Antichi Canaanei... = Canaan (Cam) “maledetto” da Noè. Ergo:

a Gaza gli ultimi Cam-iti vengono sterminati da “Iafet” (loro = “eletti”), per completare l'opera di “dilatazione...” = nessun testimone vivente... 

Nelle “terre promesse” un unico “sangue/Dna, stirpe, discendenza, etc.”. Quale

, quella Cain-ita. No?

Ecco il perché di un simile accanimento.
Ecco il perché del silenzio assordante del mondo.

Uomo sulla luna SPS (Caino).

Link

“Di solito smetti di credere alla luna quando sorge il sole?...”.
Jack Frost

Non esiste; c’è.

“Noi ci saremo sempre, Jamie, e ora saremo sempre qui. Questo in qualche modo rende anche te un guardiano…”.
Jack Frost

Saremo sempre qui. Questo in qualche modo rende anche te un guardiano… = “te”, laggente non solo Smith.

“Crederanno in tutti e due. No! Avranno paura di tutti e due…”.
Le 5 Leggende

Il minimo comune multiplo (m.c.m.) di due o più numeri interi è il più piccolo numero intero positivo che è multiplo di tutti i numeri considerati. In parole semplici, è il numero più piccolo in cui i numeri di partenza “si incontrano” se iniziamo a scrivere le loro tabelline…

Il “Gene (è) egoista”. Ci sei?

Chi “pilota” tutto ciò? Tutto ciò… che cosa? Già

Lo “vedi”? 

Funziona egregiamente, lato l’oro ma “niente” = “sai” sempre tutto quello che “serve”. 

Amen-Ra. Amon_Re. Re-Seth. Qu-El Thot. 

Il concetto di “olimpo” è che nella sostanza “sei fuori dal coro”, ma come voce singola_Re, puoi decidere per tutto il sottostante. Sempre il “Re nel castello”. Sì, ma… dove non osano nemmeno le aquile. 

“Niente”. No

L'uomo nell'alto castello

“Tu sei il motivo per cui è successo…”.
Hawthorne Abendsen

Una cosa:
“nell’alto dei cieli…” = Grande Nord o per l'appunto “sopra”. 

Ok?

“Se la Luna vi dice qualcosa, credeteci…”.
Jack Frost 

Se la prendi linearmente, “sei a posto”. Non linearmente, invece, è la Verità, anche se “verità”. Sostanziando, “mondi tutto quanto” anche se (qua, così).

Little is Big… vale anche x “te”, che hai sempre la corrispondenza specifica con lo “arto fantasma” del potenziale (contemporaneo) o f(Te)

Sei come una leva, or dunque. 

O una “molla pronta a scattare”. 

Ti decidi

Le 3 “City” racchiudono tutto il pote_Re sottodomino (loro) sulle “terre promesse”:

nel “piccolo” il motivo portante. 

Il design. La “griffe”. La “firma”. Il marchio




Nel “tuo piccolo” non è diverso, nella sostanza.

Il legame tra Manny (l'Uomo nella Luna) e Jack Frost è il cuore emotivo di tutto il film, poiché Manny è letteralmente il “padre spirituale” della seconda vita di Jack:

l’oro y loro.

“Non cedete loro niente, ma prendete tutto da loro!...”.
Re Leonida

I “300” sono loro (“eletti”), che (ti) ricordano l’oro (“Dio”). Ok?

Il “loro” contenuto nella non solo citazione, invece, sei altresì “te” (qua, così). Ti torna? Lascia perdere il “finale del film”:

i “300”, i “pochi ma organizzati” sono essenzialmente chi non ti viene mai da pensare (qua, così). 

La Verità è che “non ci puoi credere…”. 

La “verità” or dunque è più assimilabile, “un po’ alla volta”? Non è detto, soprattutto in un reame totale come l’AntiSistema, dove è già successo tutto, anche se è sempre “tutto” (per via del potenziale contemporaneo). 

Gira tutto al contrario e poi sostanzialo!

La serratura è a doppia mandata. Il baule ha un doppio fondo. 

Rivelazione docet.



















 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4282
prospettivavita@gmail.com


venerdì 18 settembre 2026

Due percorsi, una via.


Oltre il monte
c'è un gran ponte.
Una terra senza serra...
Non lo sai?...
.
Due Mondi - Lucio Battisti

Anzi, “quanti percorsi vuoi”, sempre una sola via

Uhm. “Interrogando” due IA (meglio “IA”, come fa l’asino), a proposito della discendenza da Noè del mondo (diciamo così), salta sempre all’occhio che la “maledizione/benedizione” di Noè, detto lo “ubriacone” (sempre coi liquidi aveva a che fare, a quanto pare), ai figli e non solo, non è affatto una stupidata, nella sostanza

Come ampiamente sviluppato (ritrovato) in SPS, ci sono molti livelli di “lettura (rivelazione)” in tale parafrasi riportata nella “Bibbia”. Ad esempio:

linearmente, i tre figli si spartiscono il mondo (viene assegnata loro della terra, sulla Terra)
non linearmente, è Iafet che si prende tutta la “torta”, grazie a… Noè (tutte le “terre promesse”, sulla Terra)
sostanzialmente, tuttavia, è la discendenza Cain-ita ad avere la meglio sul modello Poesia dell’Anello (prendendosi tutta la “terra di mezzo”, sulla Terra).


Come, forse, puoi intuire, il detto “fra i due litiganti, il terzo gode”, è espresso in tutta la sua massima potenza, interlacciando l’ambito dei tre figli, che Noè costringe essenzialmente a combattersi l’un l’altro a posteriori. 

Sì, ma… chi

Ehm; Sem e Canaan (“terra promessa”), alias, Cam (indirettamente). Mentre a Iafet “tocca solo di aspettare”, al fine diOpla

A sua volta, chi davvero “gode” è proprio chi non esiste; c’è = “Caino”, che è stato nel durante “ucciso dal/nel diluvio”. Già

L’alibi perfetto, al fine di instaurare la strategia sottilissima della rivelazione:

pilota_Re wireless
in-direttamente (nella sostanza)
ogni terra facente parte delle terre assegnate sulla Terra
Oltre alla Terra stessa.

Certo: che pensavi fosse la “terra promessa”. No? SPS ti “Fa…” un disegnino, uno schizzo, una bozza di tal non solo pensiero…


A tal pro, dovrebbe ancora maggiormente risaltare che è già successo. Cosa? , che il “Grande Israele” è già compiuto, avendo i cosiddetti “sionisti/globalisti” (meglio: loro = “eletti”) il controllo dell’intera “terra promessa” = le terre sulla Terra, ossia, ciò che “ti viene di considerare” il mondo intiero, che è una parte della cosiddetta “Terra” o Oltre. 

Sei in una “riserva”, tipo quello che continua a succede_Re ma “niente”, ad esempio ma causalmente ai “nativi precolombiani” e non solo. In tal senso, or dunque, il concetto di è già successo indica proprio qualcosa di totale ma di applicato al “tutto”, non visto che il tutto si estende anche all’Oltre. 

Proprio come vale anche x “te” (qua, così) che sembri tutto, relativamente al potenziale espresso, pur tuttavia non coincidendo che con una parte di f(Te), che è sede del potenziale (contemporaneo). Quindi, è tutto allineato nella sostanza. 

Checchesenedica poffarbacco.

Non ti sembra che sia così? ! No?




Ecco lo schema logico-sostanziale che emerge attraverso la triangolazione fra due “IA” e SPS. Ops!

I “gazawi” da chi discendono biblicamente?

Biblicamente, non esiste un lignaggio diretto che colleghi i gazawi (abitanti di Gaza) agli antichi ebrei, poiché la città di Gaza fu storicamente un centro della confederazione filistea, un popolo non semita originario dell'area egea/Anatolia meridionale. 
Secondo i testi biblici e le analisi storiche…
Origine Filistea: i primi abitanti documentati di Gaza furono gli Eviti, successivamente espulsi o sottomessi dai Filistei, che si stabilirono nella città e nella costa circostante. La Bibbia narra che i Filistei provenivano da Captor (spesso identificata con l'isola di Creta o l'Asia Minore) e non discendevano dalle dodici tribù di Israele.
Assenza di discendenza Giacobita: a differenza degli Ebrei, che discendono da Isacco e quindi da Giacobbe (Israele), i Filistei non sono menzionati tra i discendenti di Abramo, Isacco o Giacobbe. Anzi, la Bibbia descrive ripetutamente i Filistei come nemici storici degli Israeliti che non furono mai completamente sottomessi o assimilati.
Popolazione moderna: i moderni palestinesi di Gaza… sono geneticamente e storicamente discendenti principalmente degli antichi Canaanei e di altri popoli del Levante, con mescolanze successive (incluse influenze arabe e altre), ma non hanno un lignaggio biblico diretto che li leghi alle tribù ebraiche specifiche. 
In sintesi, biblicamente i gazawi discendono dai Filistei e dalle popolazioni indigene della costa (come gli Eviti e i Cananei), non dalle tribù di Israele…

Dunque:

i moderni palestinesi di Gaza… sono geneticamente e storicamente discendenti principalmente degli antichi Canaanei… (Canaan il “maledetto” da Noè; linea di Cam)
ma
biblicamente i gazawi discendono dai Filistei e dalle popolazioni indigene della costa (come gli Eviti e i Cananei), non dalle tribù di Israele…
infatti
la Bibbia descrive ripetutamente i Filistei come nemici storici degli Israeliti… (Sem).

Dunque, i gazawi non sono ebrei (Sem), ma sono nella linea di Cam. E Canaan, la “Terra promessa” non è Sem-ita. I Sem-iti, semmai, la conquistarono grazie alla “maledizione” di Noè. 

Or dunque, da chi discendono anche i Filistei?

I Cananei discendono da Cam (tramite Canaan, figlio di Cam, Genesi 10:6, 15)…
Anche i Filistei biblicamente discendono da Cam... 

La linea precisa è:
Cam → Mizraim → Casluhim / Caphtorim → Filistei.
Il riferimento chiave è Genesi 10:13-14 (ripetuto in 1 Cronache 1:11-12):

“Mizraim generò i Ludim, gli Anamim, i Lehabim, i Naphtuhim, i Patrusim, i Casluhim, dai quali vennero i Filistei, e i Caphtorim…”. 
Quindi i Filistei rientrano nel ramo Camita, attraverso la linea egizia di Mizraim

I Cam-iti generarono i primi imperi sulla terra (ad immagine e somiglianza della conoscenza o del “marchiodi Caino). Ma, la maledizione di Noè, su Canaan (Cam) li rese schiavi di Sem e Iafet; però, sempre secondo la stessa maledizione, Iafet si è espanso/dilatato nelle tende di Sem = anche Sem è diventato sostanzialmente suo schiavo

Quindi, oggi gli Iafet-iti controllano tutti e tre i rami biblici (e, nella sostanza, i Cain-iti controllano sostanzialmente gli Iafet-iti, avendo tra le mani l’intera “terra promessa” = le terre sulla Terra).

A questo punto la “IA” esprime dissenso (ovvio!).

Sì, ma a SPS non importa, perché il “dato” va triangolato anche con la sua “opposizione”, che esprime sempre il medesimo “risultato” se ne sostanzi portata e vettorialità implicita. 

Come non solo vedrai, è alla fine del consesso il valore aggiunto. 

Ecco le parole esatte di Noè, Genesi 9:24-27 (Cei 2008):
24 quando Noè si fu risvegliato dall'ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore;
25 allora disse: “Sia maledetto Canaan! Schiavo degli schiavi sarà per i suoi fratelli!”
26 e aggiunse: “Benedetto il Signore, Dio di Sem, Canaan sia suo schiavo!”
27 “Dio dilati Iafet e questi dimori nelle tende di Sem, Canaan sia suo schiavo!...”. 

Ora, entrare nel merito della dipendenza da “alcol” di Noè, no-è

Ma sì, tanto è finzione scenica = la Verità che si fa “verità”, pur di ottemperare sempre al proprio dovere o funzionamento I-Ambientale.

Ma, Canaan schiavo dei fratelli, significa che la “terra promessa” era sotto scacco. No

Noè, decreta una “apertura” in tal senso.

Sì, la connessione è reale e ampiamente riconosciuta nell'esegesi… Ecco come funziona il meccanismo testuale:

la maledizione = perdita del diritto alla terra.

Lo studioso Hidaka (2025) lo formula così… “La schiavitù di Canaan implica la perdita del diritto di proprietà sulla terra…”. Non è che i fratelli “assediano” la terra: è che Canaan ne perde il titolo, e quindi la terra diventa disponibile per la promessa a Sem
La catena logica nel testo:
1. Canaan è maledetto → perde il diritto alla terra (Gen 9:25)
2. la terra di Canaan è promessa ad Abramo, discendente di Sem (Gen 12:7, 15:18-21)
3. gli Israeliti conquistano la terra e sottomettono i Cananei (Giosuè)…

Quindi sì, ma con una precisazione:

Non è che la terra fosse “sotto scacco” (come una minaccia militare esterna). È che la maledizione giustifica teologicamente il trasferimento della terra: Canaan perde il titolo, Sem lo riceve. La terra non era “sotto assedio” - era già destinata a Sem dalla maledizione stessa. 

Il ruolo di Iafet resta ambiguo riguardo alla terra. La promessa della terra è specifica a Sem/Abramo. Iafet riceve una benedizione di espansione (“Dio dilati Iafet…”), non una promessa di terra… 

Potrebbe indicare una sovranità più ampia, ma il testo non la collega esplicitamente alla terra di Canaan

Attenzione: 

relativamente a Iafet
la “espansione” potrebbe indicare una sovranità più ampia…
(tutte le terre nella Terra, sono promesse” o assegnate a...)


Ok?


Canaan perde il titolo. Ma nella sostanza “gli Israeliti conquistano la terra e sottomettono i Cananei...”. Cioè, hanno mosso guerra. Iafet resta ambiguo perché “fra i due litiganti il terzo gode”...

A questo punto la “IA” cambia tono.

Il punto è giusto e tocca una tensione reale nel testo…
La maledizione non è un trasferimento automatico.
“Perde il titolo” è una formulazione teologica; la realtà narrativa è che la terra si conquista a colpi di spada (Giosuè 6-12). La maledizione funziona come giustificazione retroattiva della guerra, non come meccanismo giuridico che rende la conquista superflua. Senza la maledizione, la guerra sarebbe illegittima; con la maledizione, diventa esecuzione di un verdetto già pronunciato.
Su Iafet come “terzo che gode”… è una lettura che il testo non smentisce esplicitamente
Iafet:
non combatte Canaan
non riceve una promessa di terra (riceve espansione, “Dio dilati Iafet…”)
ma ottiene comunque “Canaan sia suo schiavo…” (v. 27).
Quindi sì: Iafet riceve la sovranità su Canaan senza il costo militare che Sem paga. La sua benedizione è di tipo diverso - non territoriale ma demografico/geografico (“dilati” = allargamento). È una posizione di privilegio senza conflitto.
Dove la lettura si fa più sottile:
nel resto della Bibbia, Iafet non compare mai come attore geopolitico nella vicenda della terra promessa. La “dilatazione” di Iafet si realizza (se si vuole una lettura profetica) molto più tardi, con l'espansione dei popoli non semitici e non camiti. Quindi il “terzo che gode” gode in modo dilazionato - non nella conquista di Giosuè, ma in una scala temporale più ampia.

In sintesi: il proverbio si applica bene a livello struttural-testuale… il “godere” di Iafet non è immediato né territoriale - è di tipo diverso e a lungo termine.

Ci sei?
Questo è lo ora/oggi = il giorno della marmotta, in cui sei (qua, così).
L'è già successo (l'oro) che continua a succede_Re (loro).

Il “godere” di Iafet non è immediato né territoriale - è di tipo diverso e a lungo termine…

Chi “gode” in maniera “diversa e a lungo termine…”? 

Chi è lo “eletto” (loro). Chi?

Chi è il p-unto da/di “Dio” (l’oro). Iafet

Ma, SPS – come dovresti ben ricordare – s'è ritrovato, appunto, Oltre; andando ad auto ridefinire per la prima volta il concetto “asessuato” di ecodominante o l’oro (“Dio”), assegnando finalmente per la prima volta una “etichetta” sostanzialmente attendibile:

i Cain-iti hanno tutte le caratteristiche “moderne” utili a s-piegare il perché sostanziale della f-orma di questo “mondo”.

Ed il transumanesimo!

Inoltre, non esistono (perché sono tutti morti nel diluvio) ma ci sono (nella sostanza).

La rispettiva “conoscenza” era già nota prima del diluvio stesso. E quando Cam crea i primi imperi sulla terra, lo fa ad immagine e somiglianza di tale “conoscenza” or dunque acquisita in qualche modo (ad esempio, nel “film” Noah, Tubal-cain riesce ad entrare nell’Arca e ad avere l’attenzione del giovane Cam, che poi “erediterà” guarda non caso un “vantaggio iniziale” sugli altri due fratelli, andando a fondare l’Antico Egitto e non solo).
Ovviamente, Iafet si è “dilatato” essenzialmente ab urbe condita = “godendo” in maniera “diversa e a lungo termine…”. I Cain-iti sono or dunque l’oro (“Dio”), avendo potuto ordire tutto quello che è già successo nelle “terre promesse” della Terra (Oltre). 

A tal punto, è logico immaginare il significato di ogni “luogo comune” che narra (rivela) di “eden, paradiso, arcadia, al di là, ade, olimpo, valhalla, oltretomba, asgard, etc. etc. etc.” (tutto in minuscolo). 

Tubal-cain = conoscenza (massoneria)

Riepilogo, e non solo

perché anche i Filistei sono Iafet-iti = “popoli del nord, nazioni gentili, etc.” = “sionisti, globalisti, etc.”. 

La seconda “IA”.

I primi insediamenti nella zona di Gaza risalgono all'antichità millenaria, abitata fin dal XV secolo a.C. dai Filistei e dominata nel corso dei secoli da Egizi, Romani, Ottomani e Britannici… (ed ora da “Israele” = una sola linea di dominio, essenzialmente).
Secondo la Bibbia… i Filistei erano considerati Camiti. Nella Tavola delle Nazioni (Genesi 10), il testo biblico inserisce i Filistei all'interno della discendenza di Cam, uno dei tre figli di Noè… 
(la rivelazione).
Nello specifico, la linea genealogica biblica descrive questo percorso:
Cam genera Mizraim (nome ebraico che indica l'Egitto).
Mizraim genera i Casluhim.
dai Casluhim nascono i Filistei (Genesi 10:13-14)…
Tuttavia, la moderna archeologia, la linguistica e gli studi scientifici hanno ridisegnato questa narrazione, smentendo la classificazione linguistica ed etnica tradizionale
La smentita del Dna: nel 2019, una fondamentale ricerca genetica sui resti della città filistea di Ashkelon ha dimostrato che i Filistei originari avevano una forte componente genetica dell'Europa meridionale (regione dell'Egeo, Grecia, Creta o Cipro). Erano dunque migranti indoeuropei imparentati con i “Popoli del Mare”, non popolazioni native africane o vicino-orientali…
La lingua: i termini filistei giunti fino a noi non appartengono né al ceppo camito-semitico africano né a quello locale. Mostrano invece forti radici indoeuropee. Solo nei secoli successivi si assimilarono culturalmente e linguisticamente alle popolazioni semitiche del Levante…
La Bibbia li associò all'Egitto (e quindi a Cam) probabilmente per via dei contatti geografici e politici dell'epoca, o perché i Filistei trascorsero un periodo di migrazione lungo le coste egiziane prima di stanziarsi definitivamente a Gaza e nelle altre città della costa palestinese…
Sotto il profilo strettamente biblico… secondo la logica della Tavola delle Nazioni i popoli indoeuropei corrispondono agli Iafetiti (i discendenti di Iafet, il terzo figlio di Noè).
Tuttavia, si crea un corto circuito tra il testo biblico e la scienza moderna…
Per la Bibbia: i Filistei sono Camiti (discendenti di Cam attraverso l'Egitto).
Per la scienza e l'archeologia: i Filistei erano geneticamente e linguisticamente Indoeuropei (quindi, nella categorizzazione biblica, dovrebbero essere considerati Iafetiti).
La corrispondenza tradizionale nella Bibbia.
Nella Genesi, la terra viene spartita tra i tre figli di Noè, e i commentatori storici hanno associato ciascun figlio a un macro-gruppo geografico e linguistico:
Sem (Semiti): popoli del Medio Oriente (Ebrei, Arabi, Assiri).
Cam (Camiti): popoli dell'Africa (Egizi, Etiopi) e della terra di Canaan.
Iafet (Iafetiti): popoli delle “isole delle nazioni”, identificati con le popolazioni dell'Europa (Greci, Traci, Sciti) e dell'Asia Minore, che corrispondono quasi perfettamente ai popoli di lingua indoeuropea.
Perché la Bibbia ha “sbagliato” classificazione?
L'autore biblico non si basava sull'analisi del Dna o sulla linguistica comparata, ma sulla geografia politica del suo tempo. I Filistei arrivarono sulle coste di Gaza nel XII secolo a.C. dall'Egeo (Europa/Iafet), ma prima di stanziarsi definitivamente si scontrarono duramente con l'Egitto e rimasero per un certo periodo sotto l'influenza culturale e politica egiziana. Per gli antichi Israeliti, i Filistei erano strettamente legati all'Egitto e ai Cananei; per questo motivo la Bibbia li ha inseriti nell'albero genealogico di Cam (Egitto) e non in quello di Iafet (Grecia/Europa)…

Popoli del mare = Iafetiti?

Sotto il profilo storico e geografico moderno, sì: la stragrande maggioranza dei “Popoli del Mare” corrisponderebbe a quelli che la Bibbia chiama Iafetiti (i popoli dell'Europa meridionale, dell'Egeo e dell'Asia Minore)… Tuttavia, la Bibbia fa un'eccezione clamorosa per il gruppo più famoso di questa coalizione: i Filistei, che vengono invece inseriti tra i Camiti (discendenti di Cam/Egitto)… La sovrapposizione tra la definizione storica di “Popoli del Mare” e quella biblica di “Iafetiti” presenta dinamiche affascinanti.
1. Chi erano i Popoli del Mare nella Bibbia?
La Genesi usa un'espressione quasi identica per descrivere i discendenti di Iafet. In Genesi 10:4-5, parlando dei figli di Javan (identificato storicamente con i Greci/Ioni), il testo sacro afferma…
“Da costoro si divisero le isole delle nazioni nei loro territori...” (in molte traduzioni inglesi e storiche reso proprio come “le popolazioni marittime” o 
i popoli del mare”)… I moderni studiosi di testo biblico associano i nomi dei figli di Iafet proprio a quelle popolazioni anatoliche ed egee che l'archeologia identifica con i Popoli del Mare
Javan: i Greci / Ioni (legati alla componente egea dei Popoli del Mare).
Tiras: storicamente associato ai Tursha (o Tyrsenoi), un gruppo di Popoli del Mare che gli storici collegano ai successivi Etruschi.
Tubal e Meshech: popolazioni dell'Asia Minore (Anatolia), anch'esse coinvolte nei grandi sconvolgimenti della fine dell'Età del Bronzo
2. Il grande paradosso dei Filistei.
I Filistei (Peleset nelle cronache egizie) erano a tutti gli effetti una delle tribù principali dei Popoli del Mare, provenienti dall'area greca/micenea… Per logica scientifica e geografica, i Filistei avrebbero dovuto essere catalogati come Iafetiti (discendenti di Javan/Grecia). Invece, la Tavola delle Nazioni li dichiara Camiti, facendoli discendere da Mizraim (l'Egitto)
I Popoli del Mare presi nel loro insieme incarnano perfettamente l'identikit geopolitico degli Iafetiti (il blocco euro-anatolico). La Bibbia ha tuttavia “spostato” i Filistei nel ramo di Cam unicamente per ragioni di vicinanza politica e geografica con l'Egitto al momento in cui il testo fu redatto…

La rivelazione! No?
Dunque, anche gli etruschi sono Iafet-iti.
Boom.

I Filistei arrivarono sulle coste di Gaza nel XII secolo a.C. dall'Egeo (Europa/Iafet), ma prima di stanziarsi definitivamente si scontrarono duramente con l'Egitto e rimasero per un certo periodo sotto l'influenza culturale e politica egiziana…

Scontro con l’Egitto (Cam). 

Quindi, non potevano essere Cam-iti!

Poi, Modello Hyksos. Parassitismo accurato, sostanziale. 

Ancora rivelazione:

“schiavitù del periodo egizio, degli ebrei...”. 

Il vittimismo è una delle strategie preferite da loro (“eletti” o Iafet-iti), dato che riflette la sottigliezza principale dei Cain-iti (l’oro = “Dio”), ossia, il non esiste_Re; c’è!

Lo “olocausto” parla chiaro, ora… se ne sostanzi il passo, la ridondanza o eco = il significato, la Verità anche se “verità”. 

Risultato?

Il mondo che corrisponde alle terre (promesse = assegnate) sulla Terra, è loro (“eletti”) =  Iafet-iti. Mentre l’Oltre appartiene a l’oro (“Dio”) = i Cain-iti, da cui amministrano il Westworld (qua, così). 

I cosiddetti “pianeti” non sono altro che le altre terre, Oltre alla “terre promesse”, nella Terra. Così come “costellazioni, galassie, etc., financo l'universo e/o metaverso...”.

Anzi: 

universo = terre promesse (qua, così) o AntiSistema

metaverso = l'Oltre.

Due mondi.


Dunque, il “Grande Israele” è il controllo sostanziale loro (“eletti”) sul mondo intero (ottenuto grazie alla “conoscenza” parassitata, attraverso cui hanno forgiato anche il modello economico, finanziario, speculativo basato sul binomio denaro/debito y lavoro = i “miliardari non solo sionisti” agiscono sul mondo interno pressando con la stessa “leva”) che corrisponde alle “terre promesse” o r-assegnate (qua, così) al fine di “ospitare” lo spettacolo che deve continuare (tipo: chi sta morendo a Gaza, etc.), chissà mai perché. No?

Arena ardet, Populus gaudet....

L'arena brucia di passione, il Popolo gioisce...”.
In Hunger Games, chi erano quelli che guardavano lo spettacolo da casa?
In Truman Show, chi erano quelli che guardavano lo 
spettacolo da casa?

La gerarchia è l’arma di distrazione di massa che im-piega e lascia alla mercé dell’è-voluto! A prescindere dalla f-orma “politica/religiosa”, è la gerarchia ad essere (indicare) l’vnicvm (qua, così). 

Dai

Per questa settimana va bene così. Il Bollettino è stato stilato di/in fretta ma, se ci sei o perlomeno sei in procinto di…, è davvero “tanta roba”. 

Alfine, una conferma!
















 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4281
prospettivavita@gmail.com