giovedì 18 giugno 2026

Nazi-One.


Dal nazi-onalismo all’europeismo occidentale “globalista”: 

corsi e ricorsi storici del nazi-smo. 

O aske-nazi-smo? 

Ma, aspetta un attimo: dall’altra parte del mondo stanno emergendo i “Brics”. Il backup! Ergo, un altro compattamento di “stati”, sempre meno sovrani, che delegano al nuovo circuito, via via, un po’ tutto quanto, sul Modello “Uè!” o “Usa”. 

Ora, governare su ogni testa umana richiede uno sforzo indicibile, ma (ma) riunire progressivamente gli stessi in “congregazioni” sempre più grandi, … permette di applicare il Modello Poesia dell’Anello. 

Ci sei? Viene più facile.
Soprattutto:
a fronte del consueto colpo ad effetto (è-voluto)
che sia una crisi, una sciagura internazionale, una epidemia comune, etc.
che fa sempre... 90!

E, poi, tale aggregazionismo (“unione che fa la forza…” = divide et impera AntiSistemico) altri non è che l’eco di ciò che è già successo: l’intera Terra è nella versione AntiSistema by l’oro (“Dio”) e, di conseguenza, loro (“eletti”) tendono sempre a continuare a succede_Re. 

La gerarchia rivela l’vnicvm (qua, così):

ecodominante Vs sottodomino Vs “te” (laggente).

Ecco i famigerati “3 livelli” cardine dello status quo AntiSistema. A sua volta, ancora l'ennesima “congregazione di valori”; tale appartenenza è Oltre rispetto ad ogni classificazione sociale, non importa quanto “spinta” o fantascientifica (che serve sempre a dirti tutto, nella modalità “tutto” = “figurati se è vero!...”). No

Qualcuno ti anticipa che… A “te” non sembra vero, dato che è “solo” spettacolo, business, fantasia, etc. Eccoti al varco, nella misura in cui tutto è Verità, anche quando “verità”, non visto che all’opera c’è sempre l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria). Alias, la “memoria” è il Log di Macchina o Verità (l’unica che insiste). Dunque, anche quando è “solo fantasia”, … è sempre Verità! Volente o nolente è (così, non solo qua). Ossia, sei in un reame unico assolutamente rivelato, però… di converso, tutto esprime sempre la Verità, anche se “tutto” e anche se “verità”.

! Proprio così.

Allora:

l’oro (“Dio”) non esiste; c’è
ergo
tutto è “tutto”
ma
contemporaneamente
la “verità” è sempre Verità.

E, ancora sulla “natura” l’oro (“Dio”):

l’oro… non esiste = plurale singolare, ovvero, una elite funge da “Dio”.

Nella fattispecie, “e pluribus unum…”: “da molti, uno…”.
Proprio come “uno per tutti e tutti per uno…”. Eh! El Leviatano. Del resto, “Dio” siede al vertice del vortice, ove c’è posto solo per “uno”

Il Pilota_Re (Verbo).

Nonostante il gruppo che “tira sempre la volata” gerarchicamente (qua, così).

La Bibbia non usa l'espressione “governo unico mondiale” o “moneta unica mondiale” nel riferirsi alla fine dei tempi. Ad ogni modo, fornisce dimostrazioni sufficientemente ampie da permetterci di trarre la conclusione che entrambi esisteranno sotto il comando dell'Anticristo negli ultimi giorni…
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Attenzione alla “babbiatura”:

“fine dei tempi…” e “ultimi giorni…”
non si riferiscono alla “fine del mondo”
bensì

al Re-Seth; l’usuale nell’AntiSistema. 

Quindi, puoi “semplificare”:

ad ogni modo, fornisce dimostrazioni sufficientemente ampie da permetterci di trarre la conclusione che entrambi esisteranno sotto il comando dell'Anticristo… (Anticristo = il governo di uno, l’oro “Dio”, coadiuvato dalle “schiere infernali” o loro, gli “eletti, bravi, ebrei”).

La “Bibbia” come la “Agenda 2030”. Ok?

Dunque, lo schemino di massima è, o rimane, anche al livello “superiore”:

l’uno (singolarità; chi siede al posto di “Dio”)
Vs
l’oro (“Dio”).

Mentre, al “di sotto” insistono loro (“eletti”), ossia, “potenzialmente chiunque aderisca alla causa”. Già

Agente smith docet.


Il discorso relativo agli “ebrei” rientra in termini di “sionismo”, che è tutto fuorché una religione o un movimento religioso che, se ci sei… puoi accorgerti nella sostanza che esiste ma non c’è (mai stato), essendo una strategia molto efficace, non visto che prospera sempre causando la paura in “te” (laggente) che, conseguentemente, speri di trovare proprio “lì” qualcosa che ti dia “speranza”. Sigh

Comunque sia (è), la gerarchia si esaurisce solo ed esclusivamente nella singolarità, ovvero, in chi è f(Te). Cioè, in “Dio” = chi è “rimasto solo” nell’amministrare il potenziale che tuttavia è contemporaneo. 

Ergo, a Te è già successo di esserti auto trasformato in “te” (qua, così). Or dunque, l’AntiSistema al limite precede “te”, ma non Te. Anche se tecnicamente, sia “te” che l’AntiSistema vi manifestate parallelamente facendo parte del medesimo progetto o il d l’oro-scopo

Como “uovo y gallina”.

Nessuna nascita, bensì… la manifestazione (qua, così). L’è-voluto l’oro (“Dio”). 

La c®e-azione. No

Una volta stabilitasi al potere, la bestia (Anticristo) e la forza dietro di essa (Satana) si muoveranno per stabilire un controllo assoluto su tutti gli abitanti della Terra
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Quindi:

la bestia (Anticristo)... = loro (“eletti”)
la forza dietro di essa (Satana)... = l’oro (“Dio”).

! E ancora:

una volta stabilitasi al potere… = è già successo (anche se, quando si tratta di “eletti”, è il continua a succede_Re ma “niente”)
“niente” comestabilire un controllo assoluto su tutti gli abitanti della Terra…

Ci sei? Già successo, è (qua, così). Se non te ne accorgi, “niente” = va da sé, comunque sia (è). 

Il controllo è assoluto: totale. Tipo

Che... manco l’immagini. Perché? Perché sei sempre nella “modernità”, che ti proietta (manu-tiene costantemente) in un mondo reale-fittizio (in “ritardo” rispetto alla diretta, ovvero, in differita = controllato da remoto, indifferente), auto caratterizzato dalla “fantascienza”, ergo, da ciò che (ti) è già successo ma “non ci puoi proprio credere, tanto è vero che non lo riesci nemmeno ad immaginare”. Allora:

“modernità” = c®edi sempre che il “top” sia comprabile attraverso il denaro
tuttavia
è proprio la “fantascienza”, sostanzialmente, ad avvicinarti al è già successo ma “niente”.

Quindi:

diretta Vs differita = l’oro (“Dio”) Vs “te” (qua, così).

Se “ci vedi bene e/o ci senti bene e/o ti senti bene”, bah… sei (qua, così) in un moto_Re di auto de/composizione che ti ha e ti frulla, ogni volta, servendoti “bello fresco” a chi di dove_Re. 

Sì, “ma che stai a dire!”. 

Vero? Anzi; non sei nemmeno in SPS a leggere, figurati se a non solo leggere. Anzi: de che. Sei sempre troppo imp®egnato a/in… Vuoi mettere tutte quelle “commissioni” da sbrigare, ogni volta, ogni “nuovo” giorno/notte, sempre (qua, così). Uhm

Una strana “combinazione”. No?

Come… prendere ogni volta la “co-incidenza”, quando ogni treno arriva sempre puntuale ma, ops com’era? Non sono sempre in ritardo i “treni”? E allora! Com’è che invece lungo la durata spaziale della “giornata”, continuamente sei alle prese con un “sacco di cose” che sono sempre sì tanto… puntuali, nel senso che si ripresentano con fare puntiglioso, manco fossero programmate ad hoc proprio al fine di…, ma “niente”. 

Mentre, nella sostanza… continua a succede_Re che, uhm


Il loro scopo in realtà sarà quello di ricevere l'adorazione che Satana ha cercato sin da quando è stato cacciato dal Cielo (Isaia 14:12–14). Un modo per farlo sarà controllare tutto il commercio, ed ecco l'idea di una moneta unica globale
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Ma pensa! A qualcuno “piace” proprio il “commercio”. Di cosa? Cosa commerciano loro (“eletti”). La schiavitù, ora “lavoro”, non ti dice proprio niente nella sostanza? Il “denaro” è il frustino utilizzato per costringerti a… 

Senza pecunia, fai la fame (qua, così). Pazzesco. Ci sei?
Senti che puzza!

Apocalisse 13:16–17 descrive un qualche tipo di marchio satanico, necessario per comprare e vendere. Chiunque rifiuti il marchio non sarà in grado di comprare cibo, indumenti o altri generi di prima necessità. Senza dubbio, la stragrande maggioranza delle persone riceverà il marchio semplicemente per sopravvivere. Il versetto 16 rende chiaro che si tratterà di un sistema universale nel quale tutti, ricchi e poveri, grandi e piccoli, porteranno il marchio sulla mano o sulla fronte. C'è moltissima speculazione su come verrà esattamente applicato questo marchio, ma le tecnologie disponibili al momento potrebbero rendere la sua applicazione molto facile
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Wow: le tecnologie disponibili al momento potrebbero rendere la sua applicazione molto facile… Ergo, tutta questa “religione” e oplà

si tratta di tecnologia. 

Ma… “una volta” non erano “primitivi, selvaggi, rozzi, indietro, incivili, incolti, etc. etc. etc.”? Nella “Bibbia” è de-scritto qualcosa che si avvale della tecnologia al fine di auto avverarsi. Certo, prima (“una volta…”) i mezzi per mantenerti schiavo erano altri, tipo la “religione”, oppure direttamente la frusta, la forza, etc. Poi, la “tecnologia” è diventata la “modernità”, di volta in volta. Dunque, ogni “movimento” che ha apportato “evoluzione”, nella sostanza è sempre il Modello Utility, il trojan, la “serpe strisciante” che… Ok?

Ora, la tecnologia è il mondo digitale.

Un ritorno di fiamma, però; dato che sei già “dentro” a qualcosa (qua, così). Nella fattispecie, sei “dentro ad una idea”, che coincide con il d l’oro-scopo. Sei “in bottiglia, sottovuoto, confezionato, impiegato, imbalsamato, intubato, lessato e cotto a puntino, etc.” proprio come una pietanza da servire al tavolo dei commensali o “padroni” che non pagano per tutto questo, non visto che “il controllo è tutto” = è già successo, ossia, la “guerra ha decretato già un/il vincitore, che ora è padrone unico dell’unica situazione”. 

Per questo, va da sé che anche la Verità è una, essendo unicamente quello che (ti) è già successo ma “niente”.

Uno, come… la nazi-one. Come mai quel “nazi”

Un nazi. Nazi 1. Sembra il nome di un “razzo spaziale” o di una “nave”.

Con la Rivoluzione francese, il termine ha acquisito il forte valore politico di corpo di cittadini titolari della sovranità all'interno di un confine statale


All’interno di… Ok? Come “gallina felice” (qua, così).

Riunione d’uomini abitanti un medesimo territorio, aventi da lungo tempo interessi molto comuni fra loro, per cui si riguardano come appartenenti alla stessa razza
Link

Attenzione:

abitanti un medesimo territorio… = se si tratta della Terra, allora è di l’oro (“Dio”) che si tratta
aventi da lungo tempo… (“tempo” = spazio, ovvero, ancora tutta la Terra)
interessi molto comuni fra loro… (è già successo, tale è il l’oro “interesse molto comune”)
per cui si riguardano come appartenenti alla stessa razza… (quindi, la “razza” consegue tale ordinamento non scritto, alias, tutto ciò che accon-discende da “lì”, è come in una sorta di differita o controllo altrui da Oltre). 

Nel secolo 1800, nell’occidente… è stato disseminato ad arte (Modello Inception) il senso della “patria”. 

Uhm.
Dottrina delle illusioni docet.
Per la serie, ti piacerebbe, eh!?!”.

La patria nazione, richiedeva il nazi-onalismo inerente. Qualcosa che una serie di e-venti e di personaggi “tipici”, hanno contribuito a terra-in-formare. Dunque, si venne a manifestare il reticolo di Stati Nazionali da, in seguito, assoggettare mediante l’ulteriore “rete” del concetto di “Europa unita”. 

Mumble. Mumble...

Dopo ogni impero, che era già tale sostanzialmente? Non ti sembra piuttosto una sorta di “ricetta” che è sul fuoco a “prepararsi”. Bah! Una sorta di andirivieni dis-organizzato alla “allenatore nel pallone ed il suo 5-5-5…”. Ricordi? Comunque, se osservi i campi coltivati, anch’essi vanno sempre incontro al medesimo “destino”:

preparazione del terreno (aratura e concimazione)
semina
crescita o manifestazione
raccolto
mietitura
vendita all’incanto
continuo “lauto pranzo…”.

Al giogo del Monopoli è il “passare dal via”, per l’ennesima volta, durante una “partita” che quando il Banco possiede tutto, il tutto è ipotecato, alias, puoi prendere in affitto ma non puoi più possedere nulla

Non avrai niente e sarai felice.... Già è (così, qua).


Questo è l’esse_Re già successo ma “niente”. Seminare il nazionalismo, quando c’è un governo di “nobili”, … comporta al dividere ciò che era già un assieme; qualcosa che, poi, dà luogo agli “Stati sovrani”, ossia ad un'altra rete da ulteriormente giostrare coltivando il senso comune della “fratellanza internazionale” o la sede delle future congregazioni “geopolitiche” sulla scorta della “teoria della tettonica a zolle” o del “tutto si trasforma”, alias, del “tutto è relativo” a… Ok?

In armonia con gli obiettivi per i quali il Congresso era stato riunito, Villari sottolineava la necessità, nel campo degli studi storici, di “aggiungere al lavoro nazionale un lavoro internazionale…”, visto che compito del nuovo secolo XX avrebbe dovuto essere quello di promuovere, accanto al concetto di nazionalità, formatosi nel secolo precedente, quello di solidarietà internazionale
“Un anello ideale” fra Germania e Italia - Corrispondenze di Pasquale Villari con storici tedeschi a cura di Anna Maria Voci

Eh? Compito del nuovo secolo XX avrebbe dovuto essere quello di…

Vuoi tutta la citazione? Eccola. Sostanziane la portata, però.

Ricordando i grandi progressi compiuti, nella seconda metà del secolo XIX, dagli studi storici in Italia nella “ricerca e illustrazione dei documenti, anzi in tutti quelli che si possono chiamare gli elementi costitutivi della storia nazionale…”, vale a dire nella storia del diritto e delle istituzioni politiche medioevali, nello studio delle lingue romanze, nella filologia classica, nella linguistica, nella diplomatica e nella paleografia, Villari affermava che era giunto il momento di fare un passo avanti e di cominciare ad elaborare opere di sintesi storica del materiale raccolto, per produrre le quali “è necessario… occuparci assai più che non facciamo della storia dei popoli stranieri…”. Se, egli continuava, era vero che gli studi storici avevano cominciato a risorgere in Italia per promuovere ed aiutare il Risorgimento nazionale, era anche vero che “le questioni più vivamente discusse furono quelle che avevano attinenza con la libertà e la indipendenza della patria…” e che dunque tale “risorgimento”... della scienza storica si accompagnò a una tendenza unilaterale a “vedere tutto sotto un aspetto troppo esclusivamente nazionale…”, per cui gli Italiani fino ad allora si erano occupati troppo poco della storia di altri paesi europei. Della necessità di studiare anche quest'ultima Villari era del tutto convinto, perché la storia d'Italia sarebbe rimasta inesplicabile senza quella degli altri paesi: “le invasioni germaniche, il carattere universale della Chiesa e dell'Impero, le preponderanze straniere nei secoli XVI e XVII, l'azione esercitata fra noi dalla Rivoluzione francese e dall'Impero napoleonico, tutto ciò conduce necessariamente fuori d'Italia. Noi prendemmo da ogni parte d'Europa gli elementi della nostra civiltà, che assimilammo e che dobbiamo studiare in tutta Europa, se vogliamo capire ciò che veramente siamo…”. Da ciò il desiderio, che Villari affermava essere vivo negli Italiani, “di stringere con gli stranieri non solamente cordiali relazioni sociali, ma anche vere e proprie alleanze intellettuali…”, un desiderio di cooperazione avvertito sempre maggiormente quanto più, procedendo innanzi con le grandi raccolte di materiale storico, risultava in maniera sempre più chiara “la necessità d'interpretare la storia d'un popolo con l'aiuto di quella degli altri…”.
“Un anello ideale” fra Germania e Italia - Corrispondenze di Pasquale Villari con storici tedeschi a cura di Anna Maria Voci

Che belle parole. Molto toccanti. 

A cui seguì Prima e Seconda Guerra Mondiale! !

Però, a “te” sta toccando di saggiare cosa significa essere sostanzialmente nella “!”, che è il Quarto Reich. No? No, perché la pensi diversamente. Vero?

! Contento “te”, sempre contenti loro (“eletti”) e l’oro (“Dio”). 

Anche il “risorgimento” fu un movimento architettato ad hoc, al fine diInfatti, dopo un tot, la virata verso l’ambito “internazionale” si presentò massicciamente, “crisi by crisi” finanziaria = speculativa. Il “mercato” domina. 

Ma chi è ancora questo “mercat-one”?

Domanda retorica. “Uè!” docet. 

O... Compagnia delle Indie...

Ancora un altro “impero”. Solo che ora, mediante la Poesia dell’Anello, è possibile assoggettare tutti quanti sulla Terra (continua a succedere) mediante il controllo di pochi grandi agglomerati, tipo:

“Usa”
“Uè!”
“Brics”.

Lo “Onu” non ti dice nulla nella sostanza? Le “Nazioni Unite”? Ibidem. Sauron docet. Con la gerarchia (vnicvm) basta “una manciata di eletti” al fine di governare dallo “alto” il continuum spaziale (qua, così).


Il “risorgimento” è stato un “passaggio di proprietà” fra sottodomino:

dalla “nobiltà elettiva” agli “arricchiti eletti”.

Un fatto di “modernità”. Come fra Neanderthal e Sapiens (Sapiens).
Qualcuno è stato “superato”. Di certo, non l’oro (“Dio”) che di patto in patto decidono sempre per il “nuovo eletto”, di volta in volta, rimanendo sempre perfettamente rivelati (qua, così).

Colui che ha imparato a comprendere il vero carattere e la vera tendenza delle molte epoche succedutesi nella storia non si allontanerà molto dal vero nel giudicare la propria…”.
W.E. H. Lecky, The political value of History, 1892
“Tutte le nostre speranze per il futuro dipendono da una corretta conoscenza del passato…”.
F. Harrison, The Meaning of History, 1862
Lord Acton, celebre storico inglese dell’età vittoriana, anticipando i grandi temi della riflessione moderna e contemporanea sulla storia e sulla politica, nella prolusione accademica di Cambridge sullo Studio della storia, nel 1895, proponeva le sue convinzioni sull’importanza della storia e sulla sua utilità. Egli, richiamando in nota i due autori delle citazioni in apertura, esponeva con assoluta convinzione che solo un’obiettiva conoscenza del passato potesse essere capace di declinare in modo costruttivo l’inevitabile sua connessione con il potere: “il passato agisce sulla nostra condotta principalmente attraverso le visioni del futuro che esso suggerisce e le aspettative che esso crea…”… Il pensiero actoniano può risultare alquanto attuale soprattutto se si guarda a un particolare passato, come è il momento della nascita di una nazione, il quale dovrebbe, per sua essenza, costituire la memoria condivisa di una collettività e ispirare chi la guida…
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Sei sempre anticipato (qua, così), non visto che sei “te” in luogo di f(Te). Ergo, è già successo. Altrimenti, non potrebbe insistere tale “vantaggio (pote_Re)”. Ok?

Le cifre ottenute da Ménager sono certamente sottostimate; ma anche se si calcola in alcune migliaia, al massimo, il numero dei Normanni e dei Francesi giunti nel Sud, si deve concludere che l’apporto di popolazione resta trascurabile. La sua importanza attiene invece alla sua qualità sociale e al suo ruolo politico: gli invasori forniscono molti dirigenti a un paese di cui modificheranno profondamente il governo, le istituzioni e, indirettamente, la società
Jean-Marie Martin - La vita quotidiana nell'Italia Meridionale ai tempi dei Normanni

Wow! In-somma “salutame a soreta…”. Ci sei?


Gli invasori forniscono molti dirigenti a un paese di cui modificheranno profondamente il governo, le istituzioni e, indirettamente, la società… (i gangli “superiori” della gerarchia-vnicvm sono sempre pre-occupati, guarda non caso, proprio come quando non esiste ma c’è “il tutto esaurito, in alta stagione esagerata…”).

Cos'hai di tuo (qua, così).

Gli attacchi israeliani mettono a rischio le rivendicazioni di proprietà terriera per 250.000 libanesi… La campagna israeliana nel sud del Libano sta causando non solo una diffusa distruzione di case, ma anche la perdita di registri di proprietà civili che provano la proprietà, riporta The Intercept, citando funzionari locali e autorità libanesi. I residenti e i funzionari avvertono che fino a 250.000 persone nel distretto di Bint Jbeil potrebbero avere difficoltà a dimostrare la proprietà di case e terreni se gli archivi ufficiali sono stati distrutti o rimangono inaccessibili. I file del registro civile, i titoli di proprietà e i documenti amministrativi - conservati in edifici che sono stati danneggiati o distrutti, inclusi uffici comunali e notarili - sono ora mancanti o non reperibili. Alcuni funzionari libanesi descrivono la situazione come una crisi legale e amministrativa a lungo termine che potrebbe complicare la ricostruzione post-guerra e il ritorno dei residenti sfollati. Israele ha negato di distruggere deliberatamente i registri civili, insistendo che prende di mira solo le infrastrutture legate al settore militare. Tuttavia, la diffusa distruzione di uffici comunali e notarili documentata sul campo contraddice direttamente questa affermazione.
@geopolitics_prime

Ok? Nell’AntiSistema è già successo il “gioco, partita, incontro”. Ergo, tutta la Terra appartiene a l’oro (“Dio”), essendo un luogo comune de-privato da f(Te). 

“Dio lo vuole!...”. Ecco l’è-voluto!

Perché non hanno preso Kiev?
Sull'importanza di riconoscere gli errori militari per il futuro dell'esercito…
Ry-Bar

Ma quali errori ed “errori”. Un orrore che non ha mai fine il (qua, così). Ove, non si fanno mai errori, dato che tutto, anche se “tutto”, coincide con il d l’oro-scopo ma “niente”.

Missione Im-possibile (potenziale):

trovare “Dio” fisicamente.

Solo così porrai termine all’AntiSistema. A meno che “è morto il Re, evviva il Re…”. Ossia, quando f(Te) si fa sempre “prendere la mano”. Ecco il principio della contaminazione, del contagio “alieno”, della “influenza”, della “tentazione che corrompe”, etc. etc. etc. 

Dunque, tutti Re = tutti f(Te) contemporaneamente, mette fine ad ogni competizione. 

In Westworld è sufficiente mettere “a palla” tutti i potenziometri. Nella sostanza, è auto ricordarti di esserci, essendo Te sfericamente. Bon










  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4220
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 17 giugno 2026

Dis-Fare.


Sincreti(ni)smo

Massimo: “Mi ordinano di uccidere, io uccido. Tanto basta”.
Proximo: “Tanto basta per le province, ma non per Roma…”.
Con questa frase, Proximo ricorda a Massimo che per sopravvivere e avere successo nell'arena di Roma occorre molto più della semplice forza bruta o dell'obbedienza: 

bisogna conquistare e intrattenere il pubblico

“Bela roba!”. Ecco quanto continua a succede_Re (qua, così) nella “arena (AntiSistemica)”, dato che è già successo:

bisogna conquistare e intrattenere il pubblico…

Sì, ma… come? “Conquistare” qualcuno, fa sì che qualcuno - di solito - se ne accorga. Dunque, va “intrattenuto” = la conquista si svolse nel corso di un periodo troppo lungo perché i contemporanei riuscissero a individuare in essa quel cambiamento strutturale che solo la prospettiva storica ci consente di cogliere. La conquista è stata però un fatto… rilevante…”.
La vita quotidiana nell’Italia meridionale ai tempi dei Normanni - Jean-Marie Martin

Ok? Se le “cose” avvengono molto diluite, danno luogo ad una sorta di “auto abitudine a/in…”. Ossia, il consueto e familiare “niente”, da cui la “scienza” ha ex-tratto il concetto di “Big Bang” de noantri. 

Così come lo “atomo” è una struttura “leggera e vuota”. 

O, chissà, magari s-vuotata anzitempo, raffigurando sostanzialmente lo “scippo” che (ti) è già successo ma, per l’appunto, “non è vero; è vero?...”. 

Pertini docet.

Il principio della “rana bollita” funziona sempre, quando 1- ci sei già “te” (laggente) e 2- sei in tal condizione perché (ti) è già successo tutto anche se “tutto” ma tant’è!

Il “terzo non dato” è la componente l’oro (“Dio”) y loro (“eletti, bravi, ebrei”) che sono a capo dell’intera vicenda, lungi dal continuare a succedere “per caso, fato, destino, malasorte, orbita, etc.”

Sai, quando qualcuno insiste troppo con una “tesi”, tipo, uhm… SPS, … è facile che venga definito “nichilista”, in quanto che sembra non credere più in nulla relativamente a ciò che la “vita può offrire” oppure è. 

Mentre, all’opposto, è talmente entusiasta di quello che dovrebbe essere la vita che, a fronte dell’accorgersi sostanziale di essere nell’AntiSistema, di conseguenza sì tanto “ardore” si spegne inesorabilmente, lasciando il passo persino alla totale auto rassegnazione, dato che tutto attorno ha “te” (laggente), che è un po’ come non vincere mai alla lotteria, oppure beccarti in testa continuamente un improbabile “meteorite” o la classica “nuvola di Fantozzi”. 

Un po’ come i romanzati “moschettieri” che, non avendo più alcuna missione da compiere, che valga la pena d'innalzare al massimo rango dell’onorare il privilegio di essere vivi, … si lasciano andare tra vizi di ogni genere, morendo dentro prima ancora dell’ultimo “mortal sospiro…”.

Ma (ma) “Fai…” di certo grande e seria attenzione, poiché:

il filosofo Umberto Galimberti, riprendendo Nietzsche, distingue tra un nichilismo passivo, che porta alla rassegnazione e allo smarrimento di fronte al vuoto, e un nichilismo attivo. Quest'ultimo riconosce l'assenza di un senso precostituito ma decide comunque di vivere, agire e creare i propri valori, accettando la realtà per quella che è

Dunque:

l’uno si lascia “andare”
l’altro si rassegna…

Sì, come definiresti altresì “decide comunque di vivere, agire e creare i propri valori, accettando la realtà per quella che è…”. No? Infatti, “quest'ultimo riconosce l'assenza di un senso precostituito…” = non si accorge sostanzialmente. Di cosa? Di essere nell’AntiSistema; non si rende conto che invece non esiste ma c’è… “un senso precostituito…”: il d l’oro (“Dio”) e di conseguenza la relativa de-materializzazione loro (“eletti”). 

Ciò che ti ha ma “niente” (qua, così). 


Mentre, chi si lascia “andare” lo fa a pieno, in toto, ben sapendo dell’AntiSistema = seppure accorto, riconosce che nella f-erma attualità, “te” (laggente) sei in uno stato talmente di auto prigionia che diventi del tutto inattaccabile da ogni e qualsiasi motivazione altra (Oltre, rispetto ad ogni tipo di auto convinzione). 

Dunque, chi si lascia “andare” lo fa di propria sponte, seppure costretto daOra, pensa un attimo al concetto di “morte” riflesso dagli “antichi” oppure dagli “orientali”. 

Che cos’è la “morte”? 

“Oggi è un buon giorno per morire…”, ad esempio! Chi “lascia questo mondo” e chi “muore”, designano due ambiti differenti nella sostanza:

andartene non è più morire (per causa di forza maggiore).

È sempre “politica”? No. Ancora “filosofia”? No. Allora è “psicologia”? No. Sei f(Te), quando ci sei ma non esisti + (qua, così). Quando sei al di fuori dell’equazione dello “Architetto”. Quando non sei calcolabile nemmeno in quanto ad “anomalia”. Ok

Una sorta di disinteresse interessato. Sì, sembra qualcosa di orientale, ma anche no:
è SPS.

Un lasciare per prendere. Un paradosso? No. Qualcosa di è-voluto, finalmente da Te, però. Chi si avvicina al concetto di “morte”, prima ancora che le Parche taglino il “filo” ma mai la “corda”. Quando, allora, le obblighi “senza fare niente” alla eterna disoccupazione. Tiè! Porche! Ah, la potenza. Eh, il potenziale. 

!

Il campano Amato (certamente longobardo e comunque monaco di Montecassino) è il solo a rievocare rigorosamente i principi normanni di Capua mentre praticamente ignora le imprese del grande conte di Sicilia Ruggero, che si erano svolte troppo lontano dal campo dei suoi interessi
La vita quotidiana nell’Italia meridionale ai tempi dei Normanni - Jean-Marie Martin

Il campano Amato... certamente longobardo... (ci sei?).

Un tipo preciso. Vero? Come… studiare a memoria su testi universitari pensati ad hoc al fine di… ma “niente”. Risultato? Questa società AntiSistemica. 

Ossia? Cosa? Chi? Eh? Bah! Boom… 

Rivelarsi non è nascondersi dietro alla proverbiale “foglia di fico”. È soprattutto, d+. Tanto è vero che qualcuno, di conseguenza, ha smesso di esistere x “te” (qua, così), mentre continua ad esserci ma “niente” = va da sé. Ecco “Dio”, la “natura”, lo “universo ora metaverso”, etc. etc. etc. E, più sotto, la “scienza, diritto, storia, economia, denaro, giustizia, legge, religione, filosofia, tempo, gravità, relatività, etc. etc. etc.”. 

Fenotipo esteso…, frattale espanso: 

quando ci sei, ti accorgi essenzialmente e, poi, in coerenza rimani tale, partendo da “lì”, con al centro sempre f(Te). Che forza

Ancora dallo stesso “libro”:
nel complesso i conquistatori sono dichiarati superiori agli Arabi musulmani, ai Greci effeminati e anche a certi Longobardi…

I “conquistatori”. Ok? I Normanni o Franchi o Galli. Meglio: i “germanici”. D+: loro (“eletti”). Con Iafet che continua(va) ad “espandersi…”. 

E che dire degli Arabi, Greci, Longobardi, Bizantini, Turchi, etc. etc. etc. Perché anche la “Turchia” è ancora oggi (in) una “questione britannica”? Nonostante il progetto della Pan Turchia, (ti) spinga a pensare proprio al/il contrario. Eh

Ma quanto la sanno lunga, codesti “forestieri”.




Gli anglo-sassoni o “inglesi” sono sempre “germanici”, alias, “uomini del nord” che dopo un tot, “niente”: hanno sostituito la popolazione “indigena” ovunque essi calassero. Modello Hyksos = “ebrei”. Se preferisci, “globalisti”. Anche se hanno in-de-finti “nomi”, ergo, non è portante “come vengono chiamati o si chiamano”. Ok

Goffredo Malaterra… descrive con nettezza il carattere dei suoi compatrioti definendolo come non morale. Si tratta di un popolo “astutissimo” (astutissimus), vendicativo, pronto a lasciare il proprio paese nella speranza di un maggior guadagno, dissimulatore

Dunque, questi “uomini del nord”:

hanno un “carattere… non morale…”
sono “astutissimi..., vendicativi…”
disposti a viaggiare ovunque al fine di ottenere “maggior guadagno…”
alfine, sono dei dissimulatori = ipocriti (portatori di “maschera”).

Uhm. “Temi i greci anche quando portano doni…”. Ulisse docet. 

I “greci” sono diversi dagli “uomini del nord”? No

Albero genealogico di “Noè” docet. Lo stesso “carattere” lo ritrovi (qua, così) ovunque, sostanzialmente. I “Romani”? Idem. Cioè, prendi i “sionisti” (ancora loro, gli “eletti”) ed ecco che le auto caratteristiche collimano perfettamente:

hanno un “carattere… non morale…”
sono “astutissimi..., vendicativi…”
disposti a viaggiare ovunque al fine di ottenere “maggior guadagno…”
alfine, sono dei dissimulatori = ipocriti (portatori di “maschera”).

È già successo. E, indovina? Continua a succede_Re.

Quando il Signore, che veglia sulla successione dei tempi come su quella degli imperi, ebbe deciso che i Greci, da lungo tempo possessori della Puglia, avrebbero cessato di occuparla, i Normanni, celebri per i loro coraggiosi cavalieri… entrarono in Italia… espulsero i Greci e ne restarono signori…

Bah. Hunger Games docet.

Come puoi chiamare Italia, la “Italia”? Annota bene:

dai Greci ai Normanni, è sempre “Italia”.

Ancora d+:

quando il Signore… (l’oro = “Dio”)
che veglia sulla successione dei tempi come su quella degli imperi… (è già successo Vs continua a succede_Re)
ebbe deciso che… (deciso!)
i Normanni… entrarono in… (scena, da nord).

Dunque, anche nel Meridione chi l’ha sempre fatta da Signore è il “bravo” che al “Signore” stava bene. Una lottizzazione continua della terra, lasciando gli “indigeni” sempre “a disposizione!...”

Del resto, per i Normanni e a conseguire la “legge” non corrispondeva alla giustizia. Ossia, dalla “legge” alla “giustizia” era (è) il passo + comodo per amministrare una moltitudine (“te”, laggente) assolutamente “distratta” ad hoc ma “niente”.


Roberto, poi, “era detto il Guiscardo perché era d’intendimento più sottile di Cicerone e dell’astuto Ulisse... Dai tempi di Carlo Magno o di Cesare mai la terra ha prodotto uomini uguali a questi fratelli…” della famiglia di Altavilla…

Pensa un po’. Che “calibro” o popò di pedigree c’è in gioco (qua, così). Qualcosa ch’è qualcuno. Qualcuno che ti ha. Ove sei “preso dentro” ma… non ha mai le “prove”, per i motivi solitamente esposti in SPS. 

Ci sei? No

Chi ha la “tempra” per inventarsi un’arma simile al “denaro y lavoro”? Loro (“eletti”). Alias? Chi è sempre affamato di… “interesse, guadagno, potere, etc.”. Chi? Lo vedi ancora proprio “oggi”, anche senza informarti. 

Il… ad immagine e somiglianza… d l’oro (“Dio”) = loro (“ebrei”).

Come si è già detto, questi capi sono considerati strumenti della volontà divina che regolarmente esalta un popolo a detrimento di un altro; ma secondo Guglielmo, il popolo non era granché senza di loro. Quando Roberto il Guiscardo muore a Cefalonia in piena spedizione contro l’Impero di Bisanzio, la maggior parte dei Normanni, privi del loro capo, “timorosi si misero al servizio dei Greci, rinunciando alla fierezza della loro anima indomita…”…

, tutto il mondo è… (lo stesso) “paese” (qua, così). Il capo (loro = “eletti”) è sempre il/al vertice di un ganglio “superiore” della gerarchia (vnicvm), anche se non arriva mai ad essere (come) “Dio” = l’oro.

Il “flauto di Pan”, dunque, serve continuamente per manutenere adesi coloro che “servono”. Ergo, “te” (laggente) hai il potenziale (contemporaneo) per… riaverti sostanzialmente.

Gli “indigeni”. Chi? Sempre “te” (laggente). I “nativi”? Uhm.

Dopo che Roberto il Guiscardo ebbe aiutato Gregorio VII a scacciare l’imperatore da Roma, il papa gli avrebbe concesso in feudo le terre di Sicilia e Puglia perché le liberasse dal dominio dei Greci e dei Saraceni. Il Guiscardo ne avrebbe intrapreso la conquista dopo un viaggio esplorativo e avrebbe incontrato delle popolazioni che parlavano con accento gutturale e portavano solo zoccoli di legno; gli indigeni erano sporchi, sozzi e piuttosto vili (caccarelli et merdacoli parvique valoris)… Non si tratta più di una crociata ma della rivendicata superiorità degli uomini del Nord rispetto ai meridionali “sottosviluppati”

Però! Meridionali, che sono il frutto anche delle conquiste nordiche, passate. Dunque; il “papa” concede terre già abitate/conquistate da altri. A chi le dovrebbe “liberare”

Ah! Le risate. 

Ecco il Modello 1492. No? Quegli uomini “superiori” erano abituati a comandare sugli “indeboliti e confusi”. Ergo, quando decisero di “scoprire il nuovo mondo” applicarono una metodologia già alquanto comprovata ed efficace. 

Odon Delarc pubblicò a Parigi, nel 1883, I Normanni in Italia nella cui introduzione, dopo avere ricordato che i Normanni che giungevano in Italia portavano vesti da pellegrino, aggiunge: “ma quelle vesti coprivano uomini di guerra di splendido valore e di un’astuzia diventata proverbiale, uomini avidi di guadagno che non conoscevano ostacoli e avevano ben pochi pregiudizi quando si trattava dei loro interessi, e gli Italiani impararono a loro spese che non era facile mandarli via quando avevano messo piede in un paese…”…

Ed ecco il Modello 25 aprile! Oibò; ma di chi sta ancora parlando? Gli “inglesi” sono specialisti in questo. E gli “uomini del nord” sono diventati anche gli “inglesi”. Dunque, tutto ritorna nella sostanza:

gli Italiani impararono a loro spese che non era facile mandarli via quando avevano messo piede in un paese…

Hai presente la “liberazione”? Ecco!

Gli “indiani” allo stesso modo stanno ancora brindando alla “scacciata dello straniero” post Gandhi. Sigh! Meglio

una sc-hi-acciata post-prandiale.
Zzz. Zzz. Zzz… Hic

E per continuare con lo show

Gli storici patriottici dell’Italia contemporanea… Amari come M. De Blasiis, hanno visto nei Bizantini dell’XI secolo dei signori stranieri che imponevano un giogo odioso a una parte del popolo italiano. Gli insorti longobardi, alleati dei conquistatori normanni, erano liberatori della patria, eroi dell’indipendenza nazionale

Gli storici patriottici dell'Italia contemporanea, come Michele Amari e Giuseppe De Blasiis, hanno unito l'attività storiografica all'impegno civile e politico. Le loro opere miravano a dimostrare l'esistenza storica e l'identità della nazione italiana, promuovendo il Risorgimento e l'ideale unitario

Ci sei? Ogni volta qualcuno “ti fa su” e “ti incarta”. Tanto! Con l’avvento della “!”, la retorica è mutata verso uno “spirito di fratellanza comune fra i popoli europei”. Apposto! Ogni volta è sempre la stessa! È già successo. Continua a succede_Re.

Gli araldi e “te” (laggente)…

Pensa:

i longobardi = “germanici” o ancora/sempre “uomini del nord” (alleati dei conquistatori normanni...)
liberatori della patria “italica”.

Dalla padella alla brace…

Eh! Allora, la popolazione “meridionale” (sud) all’epoca dell’invasione Savoia (sigh!) era costituita anche dal lascito longobardo (nord); quei “nativi” che furono schiacciati dalle armate nordiche, erano gli eredi delle popolazioni del nord, ora “sudiste”. 

La “relatività”! 


Nel complesso, Ménager ha individuato circa quattrocento persone o famiglie di origine francese stabilitesi in Italia e in Sicilia e valuta che i due terzi circa di esse fossero normanne. Innanzitutto, bisogna dunque temperare l’omogeneità del carattere etnico che gli storici hanno sempre attribuito all’emigrazione…”.

I “francesi” = normanni = “germanici”. I Franchi (già germanici), divennero “Franchi” dopo la calata dei Normanni. 

Con il termine Longobardia (o Langobardia in latino) si fa storicamente riferimento al Regno dei Longobardi in Italia e all'estensione geografica dei territori sotto il loro controllo, un dominio durato per oltre due secoli, dall'invasione guidata da Alboino nel 568-569 d.C. fino alla caduta per mano di Carlo Magno nel 774 d.C.. Il territorio era diviso in due grandi macro-aree, separate dal cosiddetto “corridoio bizantino” che collegava Ravenna a Roma…
Suddivisione Territoriale
Langobardia Maior: comprendeva l'Italia settentrionale e la Toscana (il Ducato di Tuscia). Era il cuore pulsante del regno e includeva la capitale ufficiale, Pavia. Al suo interno si divideva ulteriormente in Neustria (a ovest) e Austria (a est)
Langobardia Minor: comprendeva i territori del centro-sud Italia, strutturati principalmente intorno ai potenti e ampiamenti autonomi Ducato di Spoleto e Ducato di Benevento…
La società longobarda possedeva un'impronta fortemente militare ed era rigidamente gerarchica
La presenza longobarda ha segnato profondamente la storia d'Italia, lasciando tracce indelebili dal punto di vista linguistico e artistico…
Esiste anche una Langobardia bizantina, ovvero un “thema” amministrativo istituito dall'Impero Romano d'Oriente nell'892 d.C. nell'Italia meridionale, che aveva come capitale la città di Bari)…
L'idea ottocentesca e primo-novecentesca di un popolo longobardo culturalmente e biologicamente “puro”, che si sposta in blocco compatto dalla Pannonia all'Italia, è stata ormai superata. L'emigrazione longobarda fu in realtà un fenomeno fluido e fortemente eterogeneo.
Una confederazione di popoli (Etnogenesi).
I Longobardi non erano una tribù omogenea, ma una vera e propria confederazione militare. Durante il loro lungo spostamento verso il sud Europa, la massa migratoria crebbe per attrazione, inglobando frammenti di molti altri popoli…
Sassoni: un contingente massiccio (stimato in oltre 20.000 individui con famiglie) si unì ad Alboino per l'invasione dell'Italia.
Gepidi, Pannoni e Svevi: oopolazioni sottomesse o alleate che si fusero con i Longobardi.
Eruli, Turingi e persino Bulgari: gruppi di guerrieri che trovarono nel progetto espansionistico longobardo un'occasione di bottino e stanziamento.
L'identità basata sulle armi, non sul sangue.
L'elemento aggregante non era la parentela biologica, ma la scelta politica e militare.
Chiunque decidesse di giurare fedeltà al re longobardo, di combattere sotto le sue insegne e di adottare i costumi e le leggi del gruppo, diventava a tutti gli effetti un arimanno (uomo libero in armi). L'omogeneità di cui parlano le fonti antiche (come l'opera di Paolo Diacono) è un costrutto culturale e identitario, utile a rafforzare la coesione del gruppo, non un dato biologico…
L'impatto con la popolazione romana.
Una volta giunti in Italia, questa eterogeneità aumentò ulteriormente. Nonostante le iniziali divisioni giuridiche e religiose, la progressiva fusione e i matrimoni misti con la popolazione locale romano-italica cancellarono, nel giro di poche generazioni, i confini etnici, lasciando spazio a una nuova sintesi culturale che avrebbe dato il nome alla moderna Lombardia

Eh? Essere (anche) “lombardi” è come discendere dai “pirati” dell’Isola di Tortuga, ma “niente”:

cancellarono, nel giro di poche generazioni, i confini etnici, lasciando spazio a una nuova sintesi culturale che…

Il rin-cretinismo (qua, così) oppure società liquida(ta)”, o ancora...

Sincretismo: il processo di incontro, fusione o integrazione di elementi culturali, filosofici o religiosi diversi e spesso originariamente inconciliabili, che vanno a formare un nuovo sistema coerente (Re-Seth).

Identità basata sulle armi, non sul sangue...:

come per i sionisti
che hanno una identità basata sull'interesse
non sulla religione...

“Tutto è relativo…” (qua, così).

Sì, ma a chi! All’assoluto o l’oro (“Dio”). Ok? Niente di serio. È “solo” AntiSistema. 

Qualcosa che così come si è creato, è potenziale “dis-Fare…”.












 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4219
prospettivavita@gmail.com