venerdì 12 giugno 2026

Pirati e Signore.


“A volte sono un bastardo e a volte un buono 
a volte non so neppure come io sono 
mi piace qualunque cosa che è proibita 
ma vivo di cose semplici, vivo la vita
Ti dirò 
impresto l'anima o il cuore 
sono un pirata ed un signore 
più amor proprio che pudore. 
Ti dirò 
amo la luna e amo il sole…
C'è chi mi dice adesso che son più buono 
e là dove condannavo oggi perdono…”.
Sono un Pirata. Sono un Signore – Julio Iglesias

Un altro visit-attore (“forestiero”) nell’AntiSistema = il d l’oro (“Dio”) parco de-privato dei divertimenti, che si auto manutiene da Sé, grazie a “te” (qua, così)

“te” che ne sei la pila, ciò che lo permette sostanzialmente, auto alimentando tutto quanto mediante la continua auto trasformazione da f(Te) a “te” (qua, dentro). 

Dal potenziale (contemporaneo) all’AntiSistema. 

Dal come dovrebbe essere al… com’è “ora” (il continuum dell’vnicvm). Come un battito cardiaco che fa tam-tam nella jungla. Ove anche Julio ha calcato le scene, sì ma (ma) diversamente da “te”: 

vivendo la vita…, in luogo di sopravvivere come non ci fosse domani.

Julio de-scrive tale “canzone”, associandola pubblicamente ai 33 anni. Bah! Accusato di un po’ di tutto, “niente”. Al solito (qua, così). Dunque, a cosa/chi si riferisce l’espressione principe di tale non solo testo? Sono un Pirata. Sono un Signore…:

nella sostanza, il riferimento - a prescindere - è a loro (“eletti”) y a l’oro (“Dio”).

Perché? Non c’è perché: c’è la Verità, che fa “surf” attraverso tutto, anche se “tutto”.
Julio è un “miracolato”: non avrebbe più dovuto nemmeno camminare, dopo un “grave incidente”. E, invece, no. No?

Quando è stato “sostituito”? 

O, meglio, quando ha potuto godere del “miracolo”? 

, ad un certo punto. Non visto che “quando paghi per entrare (qua, dentro), poi, sei come un Dio. Come quando potevi andare a Cuba, da turista occidentale e… oplà: servito e riverito anche se avevi quattro soldi ma i locali ne avevano molti di meno”. 

Nel piccolo, il grande. Ci sei

Ancora meglio: nel grande il piccolo. Al vertice del “grande”, c’è il “piccolo”: il Pilota_Re (“Verbo”). Ciò che permette di manifestare il potenziale che, tuttavia, è contemporaneo = a qualcuno non piace(va) ciò, motivo per cui ha pensato “bene” di farti auto de-cadere (qua, così), per giunta auto trasformandoti nel motivo portante che alimenta l’intero “circvs

Già che c’era, “Dio” ti ha condannato per la potenziale “eternità” a…

Atlante docet.

Sulle tue spalle che cosa porti, usualmente? Una... Vi(t)a Crucis. Tutto questo che scambi per la “tua” vita (qua, dentro) ma “niente” = sopravvivi. Mentre qualcuno se la gode, potendo esprimersi a pieno, dato che “te” l’ignori completamente. Risultato

Sei fottuto. Ma

Godi sempre dello stesso potenziale (contemporaneo), vale a dire dello stesso pote_Re l’oro (“Dio”). Solo che “te” sei in-completo o schermato (qua, così). Mentre ad altri, ad altro va diversamente, essendo il motivo principale di tutto quello che (ti) è già successo. Il testo di Julio de-scrive il comportamento di un “Signore, Iddio, Zeus”. 

Chi... fa quello che vuole ed in ogni momento è libero di cambiare idea, sempre per il proprio sollazzo… 

Dunque, chi ti può esaltare e un attimo dopo, “fulminare”, soffrendo di questa mania di protagonismo affermata, che non lascia spazio ad altro al di fuori di Sé. Come se “te” (laggente) fossi sempre alle prese con un vortice depressionario tendente al… Una perturbazione continua che ti ha ma “niente”. E, “te”, ne ri-assumi ogni connotato, auto dimenticando Te sempre d+ (qua, così). 

In balia di tale e-vento: dell’è-voluto! 

“A volte sono un bastardo e a volte un buono 
a volte non so neppure come io sono
mi piace qualunque cosa che è proibita 
ma vivo di cose semplici, vivo la vita…”.

E… “te”, ci sei sempre in mezzo, s-offrendo(ti) continuamente.

“Ti dirò, amo la luna…”. Ecco che la “luna” ricorre molto spesso nei “testi”. 

Ove, “luna” = Oltre

L’uomo della luna. L’uomo nella luna. L’uomo sulla luna.

Il solito trittico formidabile che auto sud-divide, andando a tenere insieme qualcosa che stride, altrimenti. Come si è sfaldata la “ex” Jugoslavia? , nello stesso modo in cui è venuta meno la “Urss”, nella sostanza:  

quando una “cupola di potere (sottodomino)” viene meno, perde la tenuta stagna sulle terre che controllava

che aveva conquistato, di cui si era impadronita, che aveva attaccato, invaso, etc. 

Che aveva “acquistato”. No

Una piovra, come la “Mafia”. Come la Standard Oil, che fu smembrata ad hoc, al fine di… potersi meglio rivelare. La de-materializzazione e la de-centralizzazione sono parti della stessa strategia che imita ciò che l’oro (“Dio”) hanno già compiuto al fine di auto intortarti perfettamente, mediante il non esiste_Re; c’è! 

Rothschild docet. Finanza creativa docet. Mago di Oz docet.

Ora

Loki… usa il Tesseract per aprire un portale nel cielo evocando l'esercito di Chitauri…


Ok? Dal “cielo” proviene tale orda d’invasori. Ergo? Definisci meglio, “cielo”. Nella sostanza, ovviamente. Qualcosa che si “apre” se/quando… Qualcosa da cui fuoriesce o penetra (qua, dentro) qualcuno. Uhm

Dove va “Elia”? 

Elia… fu rapito in cielo da un carro di fuoco trainato da cavalli di fuoco, scomparendo all'interno di un turbine o tempesta…

O perbacco! Allora, il “cielo” è una barriera. Oltre la quale si può essere “rapiti”, scomparendo. 

Certo, ti dicono che c’è lo “Spazio (s-vuoto)”. No?

Dove non sopravvivi, a meno che non hai una “astro-nave”, però. Ergo, “Elia” è stato “rapito” da chi, per andare dove. Un visit-attore (“forestiero”) arriva e parte quando il “contratto” lo pre-vede. Ognuno lo fa in maniera più o meno plateale. A piacere. 

In-tanto, a “te” nulla tange. Sì, gli “alieni”. Bah

L'espressione Scala di Giacobbe si riferisce principalmente al celebre episodio biblico (Genesi 28,10-17) in cui il patriarca Giacobbe sogna una scala che collega la terra al cielo, percorsa dagli angeli, simbolo dell'alleanza e del legame tra Dio e l'umanità…
Secondo la tradizione biblica, Enoc è una figura misteriosa che non conobbe la morte. Come narrato nella Genesi, “camminò con Dio; poi non fu più trovato, perché Dio lo prese…”. Questo “rapimento” in cielo è citato anche nel Nuovo Testamento come un trasferimento miracoloso

Un altro “rapito dal/nel cielo…”. Altri... fulminati!

L’ennesima “abduction”. Eh. Eh… 

La finzione scenica è totale, ove manco l’immagini. Proprio come per il proverbiale “selvaggio”. 

Ci sei

Specchietti e perline colorate…servono” sempre che è una meraviglia = funzionano ancora “oggi” attraverso ad esempio, “sole y luna”. 

Dal “cielo” qualcosa può penetrare (qua, dentro). 

Ossia, “cielo = sopra”. E… “sopra = alto”. E… “alto = nord”. Per la precisione, Grande Nord

la porta di entrata per ogni “nuovo popolo, orda, provenienza improvvisa, inspiegabile storicamente e dunque misteriosa”. 

Vedi un po’ come gli “esperti” (ti) de-scrivono l’entrata in scena di popoli che “tutto d’un tratto il coro…”. Ops

Arrivarono da non si sa dove, forse da lì, ma anche da là, oppure da “”.

Andalù... No?


Mentre, “te”... che ne sai, se non quello che ti dicono e, quindi? Se ufficialmente non c’è una direzione (spiegazione) univoca, che ne sai “te”.

Sai tutto quello che “serve”. 

Del resto, per sopravvivere h24, che te frega da dove arrivò il tal popolo. “Giusto? Giusto!...”. Devi avere in testa, nella “tua” testa, il dato che ti viene dato, perché non si sa mai che ti potrebbe fare vincere dei “gettoni d’oro” al tal concorso visto in Tv. Sì, perché lo “zio” ti chiederà proprio la versione ufficiale delle cose. Non, ciò che va menando il can per l’aia… 

“Nell’arancio ci sarà la vitamina C?...”. Bah!

In sintesi, SPS ha appurato una certa provenienza univoca (qua, così):

dal Grande Nord entrano le comparse, piccole o grandi che sono
da Oltre (“Est”) entrano i “forestieri”.

Dal “cielo” or dunque arriva tutto ciò che c’è all’esterno. Mentre, Oltre non esiste; c’è “Asgard” o la “Gerusalemme celeste”.

E, bah… non occorre dimenticare anche il “sotto (inferi)”. No

La dorsale oceanica, che collega tutto quanto in maniera del tutto istantanea, se (lì, sotto) sono stati sviluppati mezzi di trasporti tipo lo Hyperloop o ancora d+ che, “sulla terra di mezzo” invece, altresì e guarda non caso esiste ma non c’è:

L'Hyperloop è un sistema di trasporto ad altissima velocità (fino a 1200 km/h) basato su capsule a levitazione magnetica che sfrecciano all'interno di tubi a bassa pressione. Progettato per unire città distanti in pochi minuti, attualmente si trova ancora in fase di sviluppo e sperimentazione a causa degli enormi costi infrastruttura

Se la “scienza militare o industriale segreta” è avanti almeno 20 anni rispetto a “te” (qua, così), … al di sotto può già esserci tale tecnologia perfettamente funzionante. Se, poi, calcoli che l’AntiSistema è una scatola chiusa da una tecnologia superiore, va da sé che quei 20 anni non sono che l’ennesimo specchietto colorato dato nelle mani dei “selvaggi (residenti)” al fine di auto deviare continuamente persino nella “propria” immaginazione.

Comunque, sia:

Grande Nord
“Est(erno)” o Oltre
Sotto o “Sud”…

Che rimane “fuori”? Il cosiddetto “Ovest” (occidente). Uhm. La rivelazione è una trappola perfetta: 

Ov-Est = dove si trova. 


Non la domanda, bensì… la risposta. Lo “Ovest” è la copertura “eletta” (loro) dell’Est(erno). L’Oltre. Lo “Olimpo”. Dove risiedono gli “Dei”. Meglio:

l’oro (“Dio”).

Dove si trova… lo “Est(erno)”. È “lì” l’Oltre Orizzonte. Da Ovest ad Est è il percorso del “sole”. Il suo “arco” tracciato nel “cielo”, che t’illumina d’immenso… (qua, così). 

Tutto punta ad “Est”, poiché la corrente segue sempre il percorso più “breve”, la declinazione, il rilievo che di-pende da… Ok? Dunque, c’è come una differenza di potenziale in atto. Del resto, è proprio la non differenza di potenziale che ti riporterebbe a f(Te). Ergo, ecco perché la “corrente” spinge in “direzione ostinata e contraria…” nell’AntiSistema. 

Ov-Est to Est(erno) = “cielo”, dove puoi essere “rapito” se (se)…

La verticale o filo a piombo, cosa com-porta se non il “Grande Nord” e, sotto, il “Profondo Sud”. No? Sei circondato, alfine (qua, dentro). Nella terra di mezzo, “tutto è attorno a te”. Ab urbe condita… “tutto è compiuto…”. Dal “Punto di Sospensione”, ogni punto in sospensione (qua, così): 

nel moto_Re pendolare che tutto ha nella sostanza. 

Lasciando “liberi di…, come galline felici”. 


“Se il termine ario, generalizzando, lo si può applicare all'insieme delle razze indoeuropee con riguardo alla loro comune origine (la patria originaria di tali razze, l'airyanemvaêjô, secondo il ricordo distintamente conservatosi nell'antica tradizione irànica, fu una regione iperborea o, più genericamente, nordico-occidentale)…”.
La dottrina del risveglio – Julius Evola

Comune origine… Patria originaria… nordico-occidentale…

Nell'ottobre del 1961 mia moglie ed io ci recammo a trascorrere un periodo di vacanze in Sicilia. Sapevo vagamente che i normanni vi avevano regnato per un certo periodo nel Medioevo, ma niente di più. Ad ogni modo una cosa è certa: ero assolutamente impreparato a tutto ciò che vidi. Vi ho infatti trovato cattedrali, chiese, palazzi che sembrano riunire, senza sforzo né tensione, quanto di più bello vi è nell'arte e nell'architettura delle tre grandi civiltà di quell'epoca - la nord-europea, la bizantina e la saracena. Qui, al centro del Mediterraneo, si trovava il ponte che riuniva Nord e Sud, Est ed Ovest, latini, teutoni, cristiani e musulmani; magnifica, inconfutabile testimonianza di un'era di illuminata tolleranza, ignota ovunque nell'Europa medioevale e raramente uguagliata nei secoli che seguirono…
I Normanni nel Sud 1016 1130 - John Julius Norwich

Dunque:

delle tre grandi civiltà di quell'epoca - la nord europea, la bizantina e la saracena... (ancora nord-europea)
al centro del Mediterraneo, si trovava il ponte che riuniva Nord e Sud, Est ed Ovest… (il rimando al “gran ponte” che c’è “oltre il monte”)
magnifica, inconfutabile testimonianza di un'era di illuminata tolleranza, ignota ovunque nell'Europa medioevale (Re-Seth).

Tolkien narra degli “Elfi” che ad un certo punto lasciarono la “terra di mezzo”. 

Idem con patate.

Nel 940, l’antica lingua normanna era ancora in uso a Bayeux e lungo la costa (dove si presume che nuovi immigrati la mantenessero viva), ma era già dimenticata a Rouen; sullo scorcio del secolo, il suo uso era scomparso del tutto, senza quasi lasciar traccia. Ai normanni, per trasformarsi in veri e propri franchi, non rimaneva che adottare un’ultima grande istituzione che, negli anni che seguirono, esercitò su di loro, e sui loro discendenti, un fascino perenne. Questa istituzione, destinata a divenire di lì a poco la pietra angolare di due fra le potenze meglio amministrate che il mondo abbia mai conosciuto, era la legge franca, che si stava rapidamente evolvendo; i normanni l’adottarono con entusiasmo...
I Normanni nel Sud 1016-1130 John Julius Norwich

Loro (“ebrei”) sono “germanici” = penetrati attraverso il Grande Nord, parassitando tutto quello che incontravano.
Ai normanni, per trasformarsi in veri e propri franchi, non rimaneva che adottare un’ultima grande istituzione… (no?).

Modello Hyksos. 

Da cui, i “tedeschi, anglo-sassoni o inglesi, americani, francesi, etc. etc. etc.”.

Ed ora, non solo leggi quello che segue, poiché portante, essenziale, sostanziale.

Il concetto di legalità fu il marchio che distinse la maggior parte delle strutture sociali dell’Occidente; rimane, tuttavia, uno dei paradossi nella storia dei normanni che tale concetto si sia radicato così profondamente in seno ad un gruppo etnico noto in tutta Europa per il suo sprezzo dei diritti altrui. La pirateria, lo spergiuro, il furto, la rapina, l’estorsione, l’omicidio - delitti simili venivano perpetrati allegramente e di continuo ad ogni livello, da quello personale a quello nazionale, dai re, dai duchi, dai baroni normanni, assai prima che le Crociate venissero a svilire ancora di più il livello morale del mondo civile. La spiegazione di tale paradosso risiede nel fatto che i normanni erano, innanzi tutto, dei pragmatici. Essi consideravano la legge, molto semplicemente, come una meravigliosa e salda base sulla quale erigere la struttura dello Stato, e della quale servirsi come baluardo a difesa delle loro posizioni in qualunque impresa. Come tale, la legge non era la loro padrona, ma la loro schiava, ed essi la facevano rispettare in quanto una schiava forte era loro più utile di una schiava debole. Tale atteggiamento, che fu proprio di tutti i sovrani normanni, sia al Nord che al Sud, spiega come i meno scrupolosi tra questi adducessero sempre qualche geniale giustificazione legale per il loro operato; spiega pure come mai Enrico II d’Inghilterra e Ruggero di Sicilia, che furono tra i normanni i due più grandi costruttori di Stati, si sforzassero di organizzare, nei loro rispettivi regni, dei poderosi sistemi legislativi. Né l’uno né l’altro, però, mai considerarono il sistema di leggi da loro creato come un ideale astratto; ancor meno commisero l’errore di identificarlo con la giustizia
I Normanni nel Sud 1016-1130 John Julius Norwich

La pirateria, lo spergiuro, il furto, la rapina, l’estorsione, l’omicidio - delitti simili venivano perpetrati allegramente e di continuo ad ogni livello, da quello personale a quello nazionale, dai re, dai duchi, dai baroni normanni, assai prima che le Crociate venissero a svilire ancora di più il livello morale del mondo civile…
Come tale, la legge non era la loro padrona, ma la loro schiava, ed essi la facevano rispettare in quanto una schiava forte era loro più utile di una schiava debole
Né l’uno né l’altro, però, mai considerarono il sistema di leggi da loro creato come un ideale astratto; ancor meno commisero l’errore di identificarlo con la giustizia

Ecco s-piegato il Modello sociale gerarchico basato anche sulla “legge”, tipico del mondo occidentale ed oramai ampiamente diffuso ovunque nello mondo AntiSistemico. 

Ecco perché “fate quello che dico, non fate quello che faccio…”.

Uno strumento virale, che ad immagine e somiglianza continua a fare sfracelli (qua, così). “La legge non ammette ignoranza…”. Se non la sai, ti attacchi. E anche “se la sai”, sei un avvocato fra i tanti, in qualcosa di assolutamente gerarchico “che te lo dico a fare”. 

Il disgusto è totale, come la d l’oro (“Dio”) strategia. 

Purtroppo è (così, qua). Il luogo comune che viene persino fatto passare come una “scuola”, allorquando si parla di “spirito” = di-vino

Daje ai pirati e pure al d l’or “Signore”.












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4216
prospettivavita@gmail.com


giovedì 11 giugno 2026

Curiosi parallelismi.


Sì, … in tantissimi hanno già analizzato, smembrato, rovesciato, scandagliato, sezionato, etc. il codice delle “sacre scritture”, però, quando lo “Fa…” SPS, è diverso:

“la mia banca è differente…”.
Vs
“la nostra banca è differente…”.

Cosa è/viene sottinteso quando “dici tutto senza dire niente”. Chi è il s-oggetto. Chi narra, rivela, si manifesta, contemporaneamente. 

Trovi? Cosa? “Niente”.

“Prego, grazie, scusi... tornerò…”.
Adriano Celentano

A tal pro, il testo più esteso della stessa “canzone”, se te ne accorgi sostanzialmente, se sostanzi, se ci sei, etc. assomiglia all’episodio di “Babele (Genesi)” che a sua volta assomiglia, ad esempio ma causalmente a come si comportano gli “americani” in Iran (tanto per dirne uno, di territorio attaccato dai medesimi):

“Prego, vuol ballare con me?
Grazie, preferisco di no:
non ballo il tango col casquè
perciò... grazie.
Prego, grazie, scusi... tornerò…”.

Ok? Qualcuno “chiede”. Qualcuno “(si) rifiuta”. A qualcuno “girano”, motivo per cui “ritorna”! Chiaro, è. Alias, qualcuno ha edificato qualcosa che…, a qualcuno dà fastidio, per motivi propri. Dunque, qualcuno “ritorna (scende)” a… “disperdere” qualcuno

Ora, in che modo – qualcuno – “disperde” la concentrazione pericolosa di massa, di qualcun altro? Uhm:
“rivoluzioni colorate” = “confondiamo la loro lingua…”.








Oppure? … scagliando “fulmini da cielo”, ossia, ricorrendo alla propria “forza aerea”, di certo superiore = che costituisce un “vantaggio” certo, rispetto alla condizione in cui versa qualcuno, che non è qu-El “qualcuno”. 

The “Trump” è l’araldo di “Thanos” e ri-suona (“ritorna”) come “le trombe del giudizio”. 


Ergo, qualcuno che comanda a bacchetta qualcuno, affinché qualcuno rimanga sempre al “proprio posto” = quello pre-destinato ad hoc ma “niente”. Dal cielo arrivano i “caccia” che sganciano le bombe: anche negli “Usa” laggente resta a panza piena, guardando alla Tv cosa succede anche in Iran, potendo “farsi una idea”, tanto… anche lì, conta come il due di picche. 

Cioè, può sempre scegliere fra…, tutto ciò che “serve” al fine di auto delimitarsi (qua, dentro), rimanendo assolutamente relativizzata rispetto ad un cardine che non esiste; c’è. 

Cioè, “non esistendo” come lo raggiungi? 

Eppure c’è. Ecco in cosa consiste il “progetto della torre, capace di raggiungere il cielo”. Cosa che scatena l’ira d-El “Dio”. Quindi? Bah: “Dio” è localizzato da qualche parte, ad arte, ad hoc. 

“Dio” è anche fisico. Terreno. Colpibile...

Or dunque, se lo trovi lo puoi “riempire di mazzate”. Motivo per cui, “Dio” si difende anzitempo, mescolando laggente continuamente. Ecco perché devi essere “te” (qua, così), in luogo di Te (sede del potenziale contemporaneo, da cui attinge “Dio” a tuo detrimento). 

È la famosa “bilancia dell’universo” che deve sempre tendere al 50 e 50, ma (ma)… sempre secondo la Legge di Trilussa. Ci sei? Che, poi, altro non è che la Legge 80/20, ora come minimo 90/10, anche se è di certo 99/1 (qua, così). Ossia, la Legge del Minimo

qualcuno decide per la “scarsità” ad a valle, controllando l’intero processo che ne deriva. Come essere padroni della diga che sbarra il fiume, ad hoc, decretando la “ciclicità” che si scatena di conseguenza, amministrando la moltitudine come non ci fosse domani che, infatti, esiste ma non c’è, essendo sempre oggi = l’eterno giorno della marmotta AntiSistemico.

Il motore di auto de/composizione che ti ha “h24”, scambiando lo spazio con il “tempo” = de che. Risultato

La “morte” è l’unica cosa giusta che esiste. Bleah

Mentre “una volta” vivevano mille anni, ora sei contento quando tocchi gli 80. Con la “scienza” che gongola, avendoti portato da 30 a 80 in meno di “qualche secolo”. 

Ma come si fa!
Gli studenti fanno le rivoluzioni (con le matite) colorate.

Come si fa a c®edere a “tutto”, ad eccezione di tutto. Non è un mistero: è che sei “te” (qua, così) grazie a loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”), che costituiscono la “scala” discendente dal “cielo” verso di “te”, l’AntiSistemico x “Sua Eccellenza”.  

Mente e braccio ambidestro.


Poi dissero: “Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra…”… Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo… Il Signore disse: “Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibileScendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro”… Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città… Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra

È nella “Genesi” de noantri. 

Lo sanno tutti. E ne hanno “scritto” tutti. Wow! Al “Signore” gli girano quando vede (si accorge) che… Ma, non dovrebbe invece rallegrarsi che i “propri figli” siano diventati o rimasti un’unica famiglia che “si capisce”? Già! E invece, no

Perché “Dio” gioca sempre non linearmente. “Non gioca a dadi...”.
“Armiamoci e partite…”. 

Non vedi come gli dèi schiantano sempre le case più grandi e gli alberi più alti con i loro fulmini? Certamente essi amano buttare giù qualunque cosa che si esalta. Così spesso un uomo potente è sconfitto quando gli dèi, nella loro gelosia, inviano il terrore e la tempesta dal cielo e quegli perisce in un modo altrimenti indegno. Gli dèi non permettono a nessuno di avere un'opinione troppo alta di sé…”.
Erodoto - Storie VII, 10

E dai. Daje. “C’è nessuno?...”. Toc! Toc!

Hey: “quando gli dèi, nella loro gelosia, inviano il terrore e la tempesta dal cielo…”. Erodoto era uno “scostumato”, probabilmente. No? Ma come si è permesso di… Sarà di certo allo “inferno”. Come si merita per aver paragonato il “cielo” alla “terra”. Anzi, peggio. 

Dunque, si tratta di un “essi”, piuttosto che di un “egli”.
Anche se in gerarchia.

Ergo, ecco l’oro (“Dio”): l’uno e trino. Un composto che si comporta come… uno. “Tutti per uno. E… uno per tutti…”. La Poesia dell’Anello te lo dice molto chiaramente, ma (ma) indovina? “Niente” = “è proprio un bel film che mi rivedo ogni tanto, molto volentieri…”. Ti vedi?

Ed ora, “la grande festa!...”.

“Se viene con la coppolella in testa, pago 3 volte la posta…”.
Che bella giornata

Si parta da qua.

Che cosa s’evince da:
emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono…
dirigendosi verso l'Oriente, gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Scinear, e là si stanziarono…
e avvenne che, mentre si spostavano verso sud, essi trovarono una pianura nel paese di Scinar, e vi si stabilirono…
e avvenne che, essendo partiti verso l'Oriente, gli uomini trovarono una pianura nel paese di Scinear, e lì si stanziarono…

Dunque:

emigrando dall'oriente…
dirigendosi verso l'Oriente…
mentre si spostavano verso sud…
essendo partiti verso l'Oriente…

Ma come ca…? Dove andavano e da dove provenivano. Uhm. Ecco perché ancora oggi ti chiedi “da dove vengo e/o dove vado”. No
E ancora:

Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra
Venite, costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo; acquistiamoci fama, affinché non siamo dispersi sulla faccia di tutta la terra
“Orsù, costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo, e facciamoci un nome, per non essere dispersi sulla faccia di tutta la terra
Venite, costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo, e acquistiamoci fama, affinché non siamo dispersi sulla faccia di tutta la terra

Bè, questa espressione più o meno coincide sempre. Ergo:

qualcuno non voleva “dis-perdersi”
Vs
qualcuno lo aveva già deciso, per tutti gli altri.

Va da sé che “farsi un nome…, acquistare fama…” significa divenire grande concentrazione di massa rilevante al fine di… “dotarsi di quella forza di deterrenza utile affinché a qualcuno altro non venga mai più in mente di…”. Ok

Ecco perchè sono tutti contro l'Iran!
Per impedire l'atomica...

Un “unico popolo, che parla la stessa lingua” = f(Te), in luogo di “te” (qua, così). 

Non è l'Iran, or dunque: è f(Te) oppure “te” (qua, così).
Sostanza!

Segnati questo:

ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare…
ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile…
ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare…
ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare…

Boom! Bingo e tombolone. Un... mantra! La Verità. “Tutto è compiuto…”. Sei stato di nuovo fregato

Perché “di nuovo”? 

Perché… il moto_Re ruota fra rotore e statore: fra “te” e Te. Alias, fra loro (“eletti”) e l’oro (“Dio”). Quindi, è già successo Vs continua a succede_Re ma “niente”. 

Perché continua a…, sostanzialmente

Perché è già successo che l’oro sono diventati “Dio” e or dunque continua a succedere che ad immagine e somiglianza il relativo braccio ambidestro (loro = “eletti, bravi, ebrei”) continui a… Ecco perché vieni fregato di continuo (qua, così)

In un moto... pendolare:
chi è al punto (centro) di sospensione de-materializzato.


Nella sostanza (ti) è già successo una prima volta (quella che + conta), che continua come eco = segno della potenza di “Dio” che ti auto manutiene in tale “posizione supina”, ove è sempre la paura che fa 90

ti piega, ti dis-piega, ti s-piega.


Divide et impera.

Ecco perché Quirino Principe ha ragione quando afferma che è certo della presenza di “Lucifero”, ma non dell’esistenza dello “altro”.

“Dio lo vuole!...”? 

: a “Dio” allora manca qualche rotella. Un po’ come “Putin” dimostra tutta questa “pazienza” nei confronti dei demoni che gli stanno distruggendo il Paese ma “vincere e vinceremo…”. 

In-tanto, sono 5 anni.

Durarono meno i due conflitti mondiali. Suvvia

“Putin” sta permettendo che… (è 1 d loro).

A “Dio” piace sempre giocarti in questo modo, dandotela sempre “a bere”. 

Perché russi e occidentali parlano “due lingue” diverse?
Cosa non devi... capire?

Perché il russo è così “ostrogoto”? Così come il cinese, l’arabo, etc. 

Perché la lingua “ufficiale” sembra l’inglese?

Perché, anche se ci sono più cinesi o si parla di più in ogni variante dello spagnolo? E gli indiani, che fanno, oltre agli “indiani”? Lo “occidente, accidente” ha un vantaggio sugli altri: 

si proietta dal “vecchio continente” che, guarda non caso, fornisce la “scienza” che ti direziona verso “culle della vita” che sono altrove, tipo Africa o compagnia risonante.

Lo occidente ha esportato anche ogni batterio o malattia killer, ad hoc.

Ricordi? Fra i nativi, fu la solita strage...

La “scienza”; ecco ancora lo auto dis-perdere, creando ad hoc le “prove” utili alla continuazione del binomio dito y “luna”. 








A proposito di “incubatrici”, è il calore che permette la vita. No? Eppure, nel freddo ti conservi. Mentre ne' Il Signore degli Anelli, Saruman “conto terzi” estrae Uruk-hai dalla terra, già “belli” che pronti da “manifestare sulla terra

Nel mondo, non del mondo...”.

Qualcosa che assomiglia di più ad una sorta di “entrata in scena”, piuttosto che alla creazione. Come se la pancia della mamma fosse quella della terra. 

Ma questi esseri sono tutti “maschi”. Ergo


Chi li partorisce

La terra = come ogni tot dagli scavi di Pompei emerge qualche… “antico” manufatto, messo apposta lì, dopo averlo creato con una stampante 3d, magari il giorno prima. 

Eh; il “complottismo”. 

Perché certi lavori li fanno solo gli “esperti”? Cosa rappresentano i “federali”, sostanzialmente? E gli “uomini in nero”? Perché intervengono quando “serve”? Perché hanno una giurisdizione “superiore”? Perché le altre forze dello “ordine” devono fermarsi quando arrivano loro? Perché “sai” tutto quello che ti dicono? Perché se la pensi diversamente, sostanzialmente, sei un “malato mentale”? 

Eppure, va di moda la “inclusione”. No?

“Cosa vuoi tu da me tu…”.

Il “Dio” di Dalla che, non gliele manda a dire:

“i potenti che mascalzoni, e tu che fai li perdoni…”.

Uhm. Proprio (così, qua). Infatti, “sono sempre i migliori che se ne vanno”.

!

I fedeli ambidestri, sinistri destrieri, ossia, come ti “finanzio” ogni sponda, in maniera tale che anche introducendo la “democrazya”, bè… “niente”. Facile!

È già successo: continua a succede_Re. Sostanza please.

“Prego, vuol ballare con me?
Grazie, preferisco di no:
non ballo il tango col casquè
perciò... grazie.
Prego, grazie, scusi... tornerò…”.

“A volte ritornano…”? 

D+: tornano sempre, essendo sempre (qua, così) seppure da Oltre, assolutamente rivelati. Perché? Per chi = per “te”, che devi rimanere tale affinché a qualcuno vada sempre bene. 

SPS è infantile? La Verità è semplice, perché una. 

Ecco perché qualcuno la deve dis-perdere, agendo su di “te”, dopo averti c®eato ad hoc, alias, auto trasformandoti da Te in “te”. Quando ti manifesti “te”, il terreno è pronto per l’AntiSistema, anche se l’AntiSistema ti precede. Alias, “uovo e gallina” si manifestano contemporaneamente essendo p-arte dello stesso “progetto” o piano di “Dio” (l’oro). 

Nel “Grande Nord” c’è una sorta di “incubatrice” = il freezer Westworld; la camera di concezione nella quale attendono tutti gli “attori”, prima di essere introdotti nella Terra, a teatro (qua, così). 

Ogni “nuovo popolo” proviene da lì.
Bussola d'oro docet:
nel buio e profondo freddo, l'intercisione!

Anche gli animali se ne tengono alla larga. Nessun uccello vola laggiù: lemming e volpi se ne sono andati. Da qui il nome di Bolvangar: i campi del male. Loro non lo chiamano così. Lo chiamano 'La Stazione'. Ma per tutti gli altri è Bolvangar....

Ecco perché le “origini” sono sempre… misteriose. 

Da dove proveniva il popolo unico? Dove “andava”? , voleva ribadirsi. Auto affermarsi. Essere tale! Perché gli fu impedito? La “risposta” è nel chi intervenne, allorquando la rêverie venne paralizzata ed il processo si raffinò, ad hoc. 

Perché non ti capisci con “uno che non parla la tua lingua”? Perché hai bisogno di “studiare le altre lingue, se…”? Eppure, se mostri del denaro, wow… ti capisce chiunque (qua, così). 

Sostanzia “che (ti) passa…”.
Altro che la “ri-cerca”. Altro che!

Cobalto... metallo di transizione duro, ferromagnetico, di colore blu-argento...





Il cobalto del tuo telefono, del tuo computer e della tua auto elettrica viene estratto in condizioni di schiavitù moderna.
Il 70-75% del cobalto mondiale viene prodotto nella Repubblica Democratica del Congo, dove i cosiddetti minatori “artigianali”, che lavorano a mani nude e con strumenti rudimentali, vengono pagati circa 2 dollari al giorno (e meno della metà se sono donne e bambini). I grandi commercianti come Glencore (Svizzera), Trafigura (Singapore) e Huayou Cobalt (Cina) gestiscono impianti di arricchimento nel paese, mescolando il cobalto estratto a basso costo e a mano con materiale estratto industrialmente per “purificarlo” e renderlo idoneo all'esportazione. L'industria è piena di intermediari.

Il miliardario israeliano Dan Gertler è stato uno degli uomini d'affari più importanti associati al settore del cobalto della Rdc fino al 2022, fungendo da intermediario tra le multinazionali e lo stato per due decenni.

Commercio sporco, diffusione globale. Il cobalto della Rdc alimenta i produttori di batterie agli ioni di litio, che vendono i loro prodotti ai tuoi produttori preferiti di elettronica di consumo e auto elettriche, tra cui Apple, Google, Samsung e Tesla. Gli 1-2 dollari guadagnati dai piccoli minatori non sono una questione di potere d'acquisto. Un salario dignitoso nei centri minerari come Kolwezi è di circa 520 dollari al mese, o 20 dollari al giorno. Invece, ciò che i minatori “guadagnano” veramente per il loro lavoro estenuante è un'aspettativa di vita notevolmente ridotta, malattie polmonari, silicosi e tubercolosi, e persino livelli elevati di metalli pesanti nel sangue delle loro famiglie, causando difetti alla nascita e aborti spontanei. Equivalenti ai “diamanti del sangue”, che hanno attirato l'attenzione internazionale e campagne informative delle celebrità, i minerali critici e le terre rare come il cobalto non hanno ricevuto neanche lontanamente la stessa quantità di considerazione. La lotta della Rdc contro le catene del neocolonialismo è stata interrotta nel 1961, quando il presidente Patrice Lumumba è stato assassinato dai belgi e dalla Cia dopo aver cercato di ottenere un accordo migliore per le vaste esportazioni minerarie della nazione...

La Rdc ha un'incredibile quantità di 24-25 miliardi di dollari di risorse minerarie inutilizzate, il che significa che dovrebbe essere uno dei paesi più ricchi del mondo. Invece è uno dei più poveri.
@geopolitics_prime

“Come persona che crede profondamente nel potere dei giovani e nel loro desiderio di un futuro migliore, credo sia importante che le loro voci vengano ascoltate. La Serbia ha un potenziale enorme e la sua gioventù istruita è la sua più grande forza. Ciò di cui abbiamo tutti bisogno è comprensione e rispetto. Con voi, Novak.”
Novak Djokovic 

Il solito auto depistaggio (qua, così) post... dispersione.






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4215
prospettivavita@gmail.com