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mercoledì 23 luglio 2025

Disco Inferno.


Ho ripreso a de-scrivere per via della situazione in Palestina. Come potevo non esprimermi, dal momento in cui tale follia demoniaca ha preso il sopravvento.

Sempre la stessa “musica” (qua, così). 

“Con mia sorpresa, alto cento piani
la gente si scatena, scende sul tetto
la gente sta urlando, fuori controllo
è stato così divertente quando il boogie ha iniziato ad esplodere
ho sentito qualcuno dire
discoteca inferno.
(Brucia baby, brucia) brucia quella madre
discoteca inferno…
La soddisfazione è arrivata in una reazione a catena…
Sopra la mia testa
sento musica nell’aria
questo mi fa sapere
c’è una festa da qualche parte…”.
Disco inferno - The Trammps

C’è un diavolo in me… No? Sei... posseduto.

Meglio: in “te” (qua, così). 

“È qui la fefta…”, ri-suonano tutti questi “demoni”. Se hai successo, un motivo (portante) non esiste ma c’è. E non è tutto quello che hai “in testa”. Stanne certo

Chi si “incarna” nell’AntiSistema, lo “Fa…” per un motivo ben preciso: “godere del relativo (assoluto) vantaggio”. Su chi? Sempre “te”. Sempre nell’AntiSistema. Chi è (qua, dentro) e non è “te”, è in “te”. Sono utenti/visitatori e non sono alieni, se non nella misura in cui sono Oltre alla “tua” portata usuale, mentre sei… alienato sostanzialmente ma “non lo puoi mai provare”. 

“C’è una festa da qualche parte…” = “è qui la fefta…”.

“Ma allora questa è una festa pazzesca!
Ma tu chi sei? Ciao, sono Sting!
È qui la festa? Si! (Everybody get up)…”.

Satanassi, che non siete altro, Oltre ad ogni “ferma” apparenza (illusione social-collettiva). Ricorda sempre che sei “te” lo “ospite” (qua, così). Anche quando sei in casa “tua”. Anche quando sei in “te”. Perché, Te sei ben altro rispetto a “te”.

“Una cosa fin quando non l'immagini non la cerchi. Se non la cerchi non la trovi…”.
Sergio F. Donadoni

Non solo: se la ri-cerchi, continuerai a non trovarla mai. Ergo:

se non la cerchi non la trovi… (nel senso che se non ri-cerchi, stai ri-trovando, sempre che non l’immagini nemmeno). 

Ri-cerchi = continuare a fare cerchi sul posto, auto insabbiando(ti).


“Gloria nell'alto dei cieli
ma non c'è pace quaggiù
non ho bisogno di veli
sei già un angelo tu
che accendi un diavolo in me
accendi un diavolo in me
perché c'è un diavolo in me…”.
Zucchero

Oh:

sei già un angelo tu
che accendi un diavolo in me
accendi un diavolo in me
perché c'è un diavolo in me

Dunque:

un “angelo” che… accende un diavolo in “te”, perché c’è un diavolo in “te”.

Invasione degli Ultracorpi, docet.

Uhm. Un “angelo” iniettore, or dunque. Uno spinterogeno. Un attivatore di qualcosa che è già in loco, “dentro”. Pronto a
Del resto, in Sandman puoi vederlo benissimo: lo “Inferno” chiuso, coi demoni ed i con-dannati sulla terra (di mezzo). Gli utenti/visitatori hanno campo libero (qua, così). L’Inferno è un luogo comune che narra una versione distopica della “tua” realtà terrena: l’Inferno è Oltre, rispetto alla Terra, anche se si tratta di “finzione scenica”, ossia, porre fuori dal contesto terreno l’Inferno, rende più nitida la “visione”, districando la mente dalla “mente”. 

Certo: se ci sei. Altrimenti, “niente”. 

Il macro-scontro tenutosi tra la comunità dei pirati e la compagnia delle Indie orientali fotografa… una dicotomia fondamentale per la storia umana: laddove la prima incarna lo spirito dell’irrazionale, la seconda propone, di contro, la rigidità degli schemi della ragione
Link

Son sempre l'oro ad avere sempre... ragione... (in casa l'oro).

La… comunità dei pirati = il caro estinto (qua, così). Te.
La… compagnia delle Indie orientali = il mutaforma (qua, dentro). 

L’oro.




Sei prigioniero, or dunque, in uno “schema della ragione”. In tale pro-gramma. Dunque, da… irrazionale (Te) sei auto divenuto “te”: l’AntiSistemico per Sua Eccellenza. 

Come a dire, “bon appétit, my Lord”. 

In cosa c®edi? Di-speri nella “legge”, nell’Anti-ti-Strema. Il motivo principe per cui “devi ogni volta morire”.

La funzione della legge
Che diremo dunque? Che la legge è peccato? No certamente! Però io non ho conosciuto il peccato se non per la legge, né avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: non desiderare… Prendendo pertanto occasione da questo comandamento, il peccato scatenò in me ogni sorta di desideri. Senza la legge infatti il peccato è mortoe io un tempo vivevo senza la legge. Ma, sopraggiunto quel comandamento, il peccato ha preso vita… e io sono morto; la legge, che doveva servire per la vita, è divenuta per me motivo di morte
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Già! È il famigerato, “non ci indurre in tentazione…”. A prescindere dal recente “ravvedimento operoso”, … le parole parlano chiaro, se ci sei. 

Ci sei?

La tentazione fa l’uomo, ladro (e chi va con lo zoppo, impara a...), infatti:

senza la legge infatti il peccato è morto… e io un tempo vivevo senza la legge…

“Un tempo…”, quando? Vedi che (qua, così) è già successo. Tanto che, continua a succede-Re. Ergo, “un tempo” = ?  

Prima oppure (meglio)… Oltre. Trovi

Da dove arrivi? “Lì”, ritrovi anche chi sei. Fisicamente. Non, “spiritualmente”. L’Oltre è calpestabile. La “energia” è il consueto fuoco fatuo creato appositamente x “te” (qua, così). 

“Mentre ero sul letto di un ospedale militare, con un bel buco sparato nel centro della mia vita, ho cominciato a sognare di volare. Ero libero. Ma prima o poi... ti devi svegliare…”.
Jake Sully
“E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare?...”.
Morpheus

Adesso ė tutto alla rovescia. Lì fuori è il mondo vero, e qui dentro è il sogno…”.
Jake Sully

Stai sognando mentre (l’oro) ti di-sognano. Per questo il “Dio” dorme (qua, così). 

Te sei appeso al chiodo, “servendo”.

In sanscrito, “avatara”… significa “discesa” o “manifestazione” ed è usato per descrivere l'incarnazione di una divinità, specialmente Vishnu, sulla Terra… Vishnu si manifesta sulla Terra in varie forme, chiamate avatar, per ristabilire l'ordine quando necessario. Alcuni dei suoi avatar più noti includono Rama, Krishna e Buddha… 
Il nome Vishnu… deriva dalla parola sanscrita “vish”, che significa “pervadere” o “diffondere”. Questo nome è spesso tradotto come “colui che è ovunque” o “colui che tutto pervade”. Si dice infatti che Vishnu sia presente in tutte le cose, sia animate che inanimate, e si crede che sia la fonte di tutta la vita nell’universo…
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Tutto molto “parlante”. Wow. Son sempre l’oro: quelli che ti hanno “dato” la relativa “mente”. 

E, sì, anche il cosiddetto etere (ciò che funge da agente di collegamento, da centro polifunzionale, quello che funziona...).

Per ristabilire l'ordine quando necessario…:

quando necessario… = Re-Seth, Re-Amon, Amen-Ra, qu-El Toth.

An-nota x bene la “provenienza” e, dunque, persino la “datazione”. 

Altro che... Carbonio 14 de noantri. 

Un momento! Devo cercare di capire una cosa... Bene allora... Voi andate contro di loro, loro vanno contro di voi solo perchè lui vuole uccidere lui? Spiegatemi il senso! Dico io, lasciate che si scannino, noi ci sediamo, beviamo qualcosa, piazziamo scommesse! Eh?...”.
Jack Sparrow

Quale saggezza s’emana da questo “caro estinto”.


“E gli dei tirarono a sorte
si divisero il mondo
Zeus la Terra
Ade gli Inferi
Poseidon il continente sommerso…”.
Atlantide – Franco Battiato

Poseidon, “il continente sommerso”. Ok?
Inferno = Atlantide (Antartide). L'Oltre.
Risultato? Atlantide scomparsa. Inferno chiuso.
Tutti sulla terra (di mezzo): this is a party...”.
Con, da p-arte, “te”: servito... a/in tavola!

È “lì” la sede della “Compagnia”. Anche se, ovunque è rappresentata. Essendo tutto quanto l’AntiSistema, la (d l’oro) rappresentazione. Ossia, (qua, così) non sei mai (da) solo

essendo continuamente in tale, losca… Compagnia. 

“Alto cento piani
la gente si scatena, scende sul tetto
Ho sentito qualcuno dire
discoteca inferno…
Sopra la mia testa
sento musica nell’aria
questo mi fa sapere
c’è una festa da qualche parte…”.
Disco inferno

L’agente si scatena, scende sul tetto… (scende sul tetto. Ok?).
Sopra la mia testa, sento musica nell’aria… (l’ascensione è al contrario).

C’è una festa (qua, così) = la l’oro. 

E, “te” sei la pietanza preferita. Quella Re-ale = d-El “Re” del mondo.



 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3995
prospettivavita@gmail.com


giovedì 17 luglio 2025

Diomede: l’inganno... spazio-tempo.


“Ed allora a Diomede, figlio di Tideo, Pallade Atena infuse forza e furore, perché fra tutti gli Achei si distinguesse e conquistasse grande gloria; una fiamma inestinguibile gli arse l'elmo e lo scudo, pareva l'astro d'autunno che splende di fulgida luce quando sorge dalle acque di Oceano…”.
Iliade - Omero

Come puoi “berti” queste informazioni, questo “dato” o input, cedendo alle lusinghe della “storia (deviata)”. Questo Diomede aveva:

una fiamma inestinguibile…
che 

gli ardeva sull’elmo e lo scudo…
tanto che
pareva l'astro d'autunno che splende di fulgida luce…

Cioè, Diomede aveva certi “poteri” = certe armi che “Atena” gli aveva “infuso” = fornito. 
Arrivato ad Argo, Diomede ebbe un'amara sorpresa: né sua moglie Egialea, né i suoi sudditi lo ricordavano più, in quanto Afrodite aveva cancellato il ricordo di Diomede dalla loro memoria (a quanto pare non era l’unico ri-fornito di “poteri/armi” o capacità). 

Come può, qualcuno, “cancellare il ricordo” da tutti coloro che sono “sudditi” del Re, una volta allontanato fisicamente. Uhm... 

Le Sirene (Ulisse) potevano ammaliare.
Altro poteva far rimanere come di... sasso.

Questi “antichi greci” rivelano oscuri segreti, attraverso cui erano diventati famosi per… “essere temuti anche quando recavano doni…”. Ad esempio, Diomede ad un certo punto ha portato a termine il “furto del Palladio (la statua di Atena da cui dipendevano le sorti di Troia)…”. Ergo

Come può una “statua” far dipendere le sorti di un regno.
Deuteronomio: andate lì, ma non là! Ok?

È persino logico che si tratta di una comunicazione in codice, anche se non si trattasse affatto di una comunicazione, bensì, della rivelazione ad hoc (l’oro) usuale nel (qua, così), ove sei “te” che intanto ti bevi tutto ma “niente”.

C’erano (e ci sono) delle “armi” non convenzionali, tali per cui qualcuno poteva (può) soggiogare laggente come se nulla fosse. 

Gli “Dei” che potevano far “scoppiare una tempesta sul mare”, dirottando/affondando intere flotte, ricordano sostanzialmente i medesimi effetti (l’è-voluto, lo scopo) narrati in molte “leggende” che (ti) riportano a “mostri marini & affini”. 

Lochness, ad esempio.

Per non parlare di... terremoto.


Quando riveli qualcosa? Quando “serve”. 

Soprattutto, se tale strategia è in linea con quella principale (portante):

il non esiste-Re (c’è).

Infatti, il godere degli attributi conferiti a “Dio”, com-porta il “potere” di governare “con il culo degli altri”. 

Dante Alighieri (Inferno - Canto ventiseiesimo) colloca Diomede nell'VIII bolgia dell'VIII cerchio, quella dei consiglieri fraudolenti, che in vita agirono con inganno e di nascosto

“Temi i greci anche quando…”. Ok?


Nello stretto braccio di mare di circa 3,7 km tra le due isole corre la linea di cambiamento di data, pertanto il fuso orario di Grande Diomede (Russia) è Utc+12, mentre quella di Piccola Diomede (USA) è Utc-9. Questa convenzione fa sì che, nonostante la loro vicinanza, le due isole abbiano due fusi orari completamente differenti: Grande Diomede infatti è 21 ore avanti rispetto alla Piccola Diomede. Tale particolarità fa sì anche che per 21 ore al giorno le due isole si trovino in due giorni diversi

Nascondersi tra le fini dei mondi… Uhm.

Per 21 ore al giorno le due isole si trovano in due giorni diversi… (che vantaggio ti può dare, arrivare dopo/prima 21 ore rispetto al resto del mondo?).

Bah! Sembra proprio un inganno. Tipo, “doni greci”.

Le prime notizie su tali isole si devono all'esploratore russo Semën Dežnëv che, nel 1648, ne documentò l'esistenza

La Russia vende l’Alaska agli “Usa” nel 1867. Era sua tale terra. Quindi, Colombo scopre le Americhe nel 1492 e la Russia “conosce le proprie terre” nel 1648, avendole ad un tiro di schioppo (possedendo l'Alaska)? 

Essendo già sue, non le ri-conosce? Bah.

A metà del XIX secolo il governo russo si era ormai disinteressato delle sorti dell'Alaska. Venne così decisa la vendita del territorio agli Stati Uniti d'America, formalizzata il 9 aprile 1867 a Novo-Archangel'sk, per 7.200.000 dollari statunitensi…

“Colombo” scopre qualcosa che i russi già possedevano. Vediti per bene la cartina (anziché farci una canna, al solito). “Colombo” crede di viaggiare in una direzione, ma va in senso contrario. Certo; altrimenti sarebbe arrivato in Russia e le “Americhe” se le sarebbe sognate. Invece, raggiungendole dall’altra parte, wow

c’era più “carta bianca” da… strappare. 


È logico che la “storia” occidentale è quella spacciata dagli “Usa”. 

Ergo, la Russia non ci mette becco, raccontando alla propria sfera, di certo, un’altra versione. Recitando internazionalmente, ove vige la convenzione o la circonvenzione d’incapace o “te” (qua, così).

Una vera e propria esplorazione delle isole avvenne nel 1732 a opera del geodeta russo Michail Gvozdëv, quando le isole già erano parte della Russia imperiale come provincia dell'America russa. Con la vendita di tali territori agli Stati Uniti nel 1867, la sola isola Piccola Diomede seguì le sorti dell'Alaska, mentre Grande Diomede rimase territorio russo e, dal 1922 fino al 1991, dell'Unione Sovietica…
È una “concertazione” d’eventi ciò che continua a succedere, non visto che x “te” (qua, così) “non esiste proprio”, infatti… non esiste-Re (c’è). 

Con il termine America russa… si intende il territorio russo che attualmente costituisce lo stato dell'Alaska degli Stati Uniti d'America in un periodo compreso tra il XVIII e il XIX secolo. L'annessione formale all'Impero russo fu avviata nel 1799 con la creazione della Compagnia russo-americana

Talvolta l'America russa è chiamata anche Alaska russa…

Questi “due” recitano a meraviglia, facendo c®edere che sono paesi lontanissimi, mentre distano appena 3,7 km. Ok

“Attenti a quei due”, or dunque.




Cioè, i russi che abitavano da sempre a due passi dalle “Americhe”, dovettero attendere il 1648 per “esplorare quelle terre così vicine (già proprie)”? Come no. Prima di Colombo, infatti, quelle stesse terre erano pienamente abitate! Da chi

Guarda le differenze tra siberiani e, ops… “indiani d’America”.

Se nel 1492 i Re d’Europa avevano interessi sino alle “Americhe”, pensa se l’impero russo non conosceva come le sue tasche anche ogni terra limitrofa.

Ci sei?

La “Grande Opera” = il giorno della marmotta, il “continua a succede-Re”, il ritmo circadiano giorno-notte Vs il controllo della temperatura (aria che conduce, scaldandosi e raffreddandosi); altro che il “sole e la luce”. 

L’AntiSistema, ove il controllo è tutto (anche la potenza). 

La totalità, dunque, viene prima di tutto! Il vertice è gerarchico in tal senso, sostanzialmente. Nel vertice “c’è posto” solamente per… l’uno = “Dio”.

A Tahiti ebbero buona accoglienza; in cambio di acqua e viveri gli indigeni apprezzavano perline di vetro e chiodi. Furono stabilite tre basi per l'osservazione del transito del 3-4 giugno 1769. Compiuta con successo la missione astronomica, Cook iniziò una fase di esplorazione alla ricerca della Terra Australis Incognita (la misteriosa Antartide)…

L'Oltre!

L’unica cosa conclusa, per quel dì, fu la missione g-astronomica (acqua e viveri Vs perline di vetro e chiodi...). Wow. I gusti sono… “gusti”.
Ma, per la serie “come ti anniento il nemico mediante una super arma che si sogna”, ecco quanto:

prima della dimostrazione “gratuita” di potenza by le atomiche su Hiroshima y Nagasaki
cosa ha incendiato l’Africa attorno al 1700?

Perché gli “Usa” non hanno esitato, nel ’45, a…, in barba a tutto (come “oggi” del resto)? Perché c’era già stato un precedente: vediti una cartina “moderna” e lo… vedrai, ancora e ancora e ancora. 

Senza un precedente, bè… non ci avrebbero nemmeno pensato, non l’avrebbero immaginato. E, dal momento in cui è già successo, i vari f-attori sono autorizzati ad im-piegarsi ad immagine e somiglianza, trovando quel “coraggio” sufficiente e necessario al fine di “superare il giudizio della storia (che fra l’altro, sono stati liberi di de-scrivere a piacimento)”. 

Boom! “Paura?...”. Se non ne hai è perchè ignori sostanzialmente!

Cosa significa Xanadu in italiano?

“luogo… immaginario meraviglioso…”.

Il “Paese dei balocchi” dove va Pinocchio, marinando la scuola e vendendo l’abbecedario.

“Per intravedere il sacro rio Alfeo
per proseguire attraverso le grotte di ghiaccio
per spezzare il mio digiuno cibandomi di rugiada di miele
e sorseggiare il latte del paradiso
Ho udito le sussurrate novelle dell’immortalità
l’ignoto più profondo
da un antico tomo colsi un indizio
scalai le cime delle montagne ghiacciate
delle ignote terre orientali

il tempo e l’uomo soli
che viaggiano alla ricerca della perduta Xanadu…”.
Xanadu

Occhio:

da un antico tomo colsi un indizio
scalai le cime delle montagne ghiacciate
delle ignote terre orientali

Oriente…:

e sorseggiare il latte del paradiso…

Gurdjieff, un mistico armeno, ha attinto da fonti orientali, in particolare quelle dell'Asia centrale e del Medio Oriente, per sviluppare il suo sistema di sviluppo spirituale, noto come “Il Lavoro”. Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento Gurdjieff trascorse gran parte dei suoi giorni viaggiando dall’Armenia, dov’era nato, verso tutto il Medio Oriente e l’Oriente alla ricerca di testimonianze reali ancora vive, da utilizzare come strumento di evoluzione personale anche per l’uomo contemporaneo, ormai sempre meno capace di conoscere se stesso…
Link

Il mos maiorum (in latino, “costume degli antenati” o “usanze degli anziani”) è un concetto fondamentale nella cultura romana, che indica l'insieme dei valori, delle tradizioni, delle norme e dei comportamenti considerati esemplari e tramandati dai padri. Era un codice non scritto che guidava la vita pubblica e privata dei romani, influenzando profondamente la loro identità e il loro modo di agire.

S-perduto “ciò”, … ne con-segui proprio “te” (qua, così).



 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3991
prospettivavita@gmail.com


lunedì 14 luglio 2025

Quel pavimento ti distruggerà.


“Metti la cera, togli la cera…”.

Ogni giorno ce l’hai da pulire e, ogni tot, da lavare. Anche se “cambi casa”, te lo ritroverai sempre. Ed al fine, ti seppellirà. Quante volte lo hai spazzato con nonchalance. Eri giovane e forte (prima ancora, sul pavimento ci giocavi, mentre qualcun altro lo puliva). Poi, hai iniziato a sentire qualcosa. Qualche piccolo scricchiolio interiore, qualche dolorino che, zitto zitto… te lo sei tenuto segreto. Sino ad arrivare ad essere accudito; con quel pavimento che, indifferente a tutto, è sempre lì, come a… sporcarsi apposta! 

A quel punto, guardandolo senza forze, il pavimento potrebbe persino mostrare il suo vero volto: la “tua” fine. Ti ci potresti vedere rispecchiato “dentro”, dal tanto che lo hai tenuto pulito per tutta la vita. E, invece, stai facendo la “fine di Azazel in casa Sandman”. No?


Risucchiato; mentre hai sempre creduto, al contrario, di avere costantemente il “pallino in mano”, s’eppure… tutta quella “polvere”. Uhm. Il pavimento è parente stretto anche della polvere: d’assieme si danno una mano, im-piegandoti. Qualcosa che ricorda molto da vicino ad esempio ma causalmente, la “Chiesa”. Oppure, ben altro, Oltre ad ogni manto di consolidata apparenza. Pensa che qu-El “pavimento”, lo hai calpestato facendo i “primi passi”. Sì, era diverso, probabilmente in un’altra casa, ma (ma) era sempre il... pavimento. Ok

Lévi-Strauss docet.
Programma Struttura. Qualcosa che funziona.




Fantasia? Bah. Se lo pensi, lo “sei” (qua, così). Per la serie “non solo pavimento”, tutto quello che ti circonda (e caratterizza) è, per così dire… eterno: ti sopravvivrà. Un po’ come ciò che ti ri-chiede continuamente di “alimentare”: il “tuo” appetito, il “tuo” respiro, le “tue” voglie, etc. Ergo, non solo le “cose” bensì… anche le svariate parti di “te”

Lo hai fatto mille mila volte sino ad ora? 

, verrà il “momento” che quella stessa azione ti risulterà stroncante. Magari “ti verrà un infarto”, persino. Cirimarrai”, come se fino a quell’attimo fossi stato da qualche altra p-arte. Umpf

E da Lévi-Strauss a Lewis Carroll, è, appunto, un “attimo”.

La domanda di Lewis sottolineava semplicemente ciò che molte persone pensano. La fantasia sembra loro pericolosa perché gioca trucchi e combinazioni, come se un mago volesse cambiare la realtà o ingannarci… 
Link

Come se… Ehm; come se? Continua per renderti conto di quanto non è affatto “se”:

una simile attività sarebbe illegittima e innaturale
Link

Ecco quando si dice “nascondersi tra le fini dei mondi…”. Il pensiero non lineare ti è sempre d-avanti; ti anticipa, non visto che sei stato ar-reso… lineare, “te” (qua, così). Per inquadrar meglio tutto quanto, pensa alla solita “mano a Monopoli”. La stessa “mano (invisibile)” che Adam laggente Smith aveva “denunziato (rivelato)”.

In un simile giogo, già finito in termini di “partita, incontro”, l’oro continuano incessantemente a…, come se niente fosse. Ossia, come se la “mano” fosse ancora aperta, dandoti sempre “speranza”, che non è il potenziale contemporaneo, bensì, un non evidente drogaggio che il doping nello sport riflette, ad esempio. Oppure, la tossicodipendenza sociale così (qua) sì tanto diffusa “guarda non caso”. Altro che “illegittimo e innaturale…”, poffarbacco. Chi ha un simile “vantaggio” si guarda bene sia del cederlo che dal condividerlo. Per ciò, per “te” l’AntiSistemico x Sua Eccellenza, non esiste, anche se c’è. 


Una sontuosa “cantata”, la l’oro (qua, così).

Io sono il viaggiatore e viaggio e viaggio, viaggio… Vedo le stelle venir fuori dal cielo. Sì, il cielo splendente e vuoto… Io sono il viaggiatore. Io sto sotto il vetro guardo attraverso la mia finestra così lucente… il viaggio nell'oceano sinuoso e tutto è stato fatto per te e me… Allora facciamo un viaggio e vediamo cosa è mio… Oh il viaggiatore. Lui viaggia e viaggia vede cose da sotto il vetro guarda attraverso la sua parte di finestra vede le cose che sa che sono suevede il cielo splendente e vuoto…”.
The Passenger - Iggy Pop

Occhio:

tutto è stato fatto per te e me…
ma
vede le cose che sa che sono sue…

“Kung Fu vive in tutto ciò che facciamo, Xiao Dre. Vive in come mettiamo un giacchetto, in come togliamo un giacchetto, e vive in come trattiamo le persone. Ogni cosa è Kung Fu…”. 
Mr. Han

Se togli “Kung Fu”, trapela l’AntiSistema “x” (l’oro):
(x)… vive in tutto ciò che facciamo, Xiao Dre. Vive in come mettiamo un giacchetto, in come togliamo un giacchetto, e vive in come trattiamo le persone. Ogni cosa è… (x)!

Ad esempio, qu El “pavimento” “te lo ri-trovi da pulire ogni giorno (della marmotta)”. 
Ok? E la “polvere”. E le… tasse. La “legge” (che per carità ci vuole ma… quando imparerai a farne a meno). Perché c’è questa “necessità”? , perché sei in balia delle “onde” (qua, così). Nel Modello Far-West (di s-fondo), ovvio che ci vuole la “legge”. No?

Lo s-fondo, da sfondare...

Tolkien era anche consapevole del pericolo degli eccessi e non esitava a metterli in guardia: la fantasia può essere usata male e applicata a fini perversi, può confondere le menti da cui proviene. Se, invece di aiutarci a conoscere meglio la realtà, l'immaginazione la ostacolasse, la fantasia in quanto tale morirebbe e rimarrebbe solo una malata illusione. Ecco perché lo scrittore deve sforzarsi di costruire la sua opera con la coerenza interiore che solo la verità può dare…
Link

Frattalità espansa docet. 

Anche se:

la fantasia può essere usata male e applicata a fini perversi, può confondere le menti da cui proviene… (quando è “usata male” è “applicata a fini perversi”: i l’oro = la “mente da cui proviene”, alias, la “tua” mente AntiSistemica by El Voladores)
se… l'immaginazione la ostacolasse, la fantasia in quanto tale morirebbe e rimarrebbe solo una malata illusione (ecco l’è-voluto)
ecco perché lo scrittore deve sforzarsi di costruire la sua opera con la coerenza interiore che solo la verità può dare… (più che lo scrittore, l’individuo: ognuno. “Ogni cosa è Kung Fu…”).

Dunque:

coerenza interiore
e/by Verità
alias
atteggiamento sostanziale, sferico-tattico o “Fare…” (poi, chiamalo come diamine vuoi, però a livello essenziale non cambia nulla: se ci sei, ci sei e, ciò, “vale in tutte le lingue del mondo, comprese quelle… estinte”).


Tutto ha un inizio. La vita stessa, persino il mondo ha una storia che inizia da qualche parte. Dunque, come punti di partenza di tutti i luoghi particolari devono esserci quelli in cui le culture antiche hanno identificato gli inizi. Sono i luoghi delle origini, ma anche quelli dove sono stati costruiti i centri della civiltà, a cui tutto veniva riferito
I luoghi più strani del mondo antico - Martin Zimmermann

Ecco uno degli svariati modi attraverso cui “ti fregano”, continuamente (qua, così):

sono i luoghi delle origini, ma anche quelli dove sono stati costruiti i centri della civiltà, a cui tutto veniva riferito… (certo; però, chi te lo sta riferendo, ora? Attraverso chi è passata la “informazione” o Verità? Se “te” non ricordi nemmeno quello che hai mangiato a colazione, …).

Questo “discorso” sarebbe giusto se di mezzo non ci fosse l’AntiSistema che, infatti, non esiste anche se c’è, proprio x “te” (qua, così). 

De che…

Post hoc, ergo propter hoc (locuzione latina che alla lettera significa dopo di ciò, quindi a causa di ciò…) è un sofisma che consiste nell'assumere per causa quello che è un antecedente temporale…, ovvero si pretende che se un avvenimento è seguito da un altro, allora il primo deve essere la causa del secondo. Spesso la locuzione è semplificata in post hoc. Questo sofisma è un errore per adduzione particolarmente insinuante, perché la conseguenza temporale sembra inerire al rapporto causale. L'errore è di concludere solamente in base all'ordine degli avvenimenti piuttosto che tener conto di altri fattori che possono escludere la relazione. Una successione temporale è necessaria perché ci sia una relazione causale, ma non è sufficiente
L'argomento fallace può essere così riassunto: 

si è prodotto A, poi si è prodotto B;
dunque A ha causato B.

Il fatto che due avvenimenti si succedano non implica che il primo sia la causa del secondo… 
Nietzsche relaziona quelli che definisce “occasionali seguiti” alle “causalità fantastiche” che sono a fondamento di costumi e quindi di eticità, essendo questa essenzialmente conformità al costume: 

“Nella misura in cui aumenta il senso della causalità, diminuisce l'estensione del regno dell'eticità: ogni volta infatti che si sono compresi gli effetti necessari e che si è saputo pensarli separati da ogni caso, da ogni occasionale seguito (post hoc), si è distrutta una miriade di ‘causalità fantastiche’, cui sino allora si era pensato come a fondamenti di costumi – il mondo reale è molto più piccolo di quello fantastico – e ogni volta sono scomparsi dal mondo un po' di angoscioso timore...”. 

Esempio:
“il gallo canta sempre all'alba, quindi è il canto del gallo che fa sorgere il sole”…

Il Capo: I tuoi risultati sono straordinari, penso che il tuo saggio sull'esistenzialismo sia stupefacente.
Max: Ho lasciato la sezione in bianco...
Il Capo: Appunto! Brillante.
Sigfried: Come faccio a sapere che non sei di Control?
Max: Se io fossi di Control tu saresti già morto!
Sigfried: Se tu fossi di Control tu saresti già morto!
Max: Be', nessuno di noi due è morto, quindi è ovvio che non sono di Control.
Starker: Direi che non fa una grinza...

Agente Smart - Casino totale

Se “prendi lucciole per lanterne” un motivo (causale) c’è:
ed è consequenziale solamente quando
prendi in considerazione
il momento in cui si è avverata l'interlocuzione
ovviamente
sostanzialmente rivelato.

Dunque, puoi “far finta di niente” oppure “ignorarlo” oppure “esserne complice”, etc. però, “l’esserci del f-autore”, è persino ovvio, logico, congiunto seppure non linearmente. Cosa che la “tua” immaginazione-fantasia (mente) ti impedisce di “attraversare” ed approfondire. Va da sé che se non esiste ma c’è un impedimento “a monte”, che devi “provare” (persino interiormente), uhmsignifica davvero che “giochi sempre fuori casa”. 

Meglio:
sei in casa “tua”, ove sei sempre lo “ospite”. Così come la mente è “tua”!

Così come la “tua” mente è una sorte di:
cineproiettore webcam
per sos-tenere questo circo massimo
in quanto a... realtà diminuita.

Ergo, è già successo ma “niente”. Cosa ignori? Ignori, causalmente, ciò che rientra nel “principio” in termini di… terzo non dato (a cui non devi mai assolutamente porre la minima attenzione, fantasia, immaginazione, logica, pensiero latente, concentrazione, profondità, etc.). 

Nell'AntiSistema non puoi... contare le carte (nemmeno a mente).

“Il gallo canta sempre all'alba, quindi è il canto del gallo che fa sorgere il sole”…
Tuttavia:

il “sole” esce dalla relativa “casa”
ad un segnale temporizzato
ossia
il “canto del gallo” ti sta dicendo molto d+ rispetto a ciò che (ti) sembra, ricorrendo alla logica, alla “scienza”, persino allo “acume y intelligenza”. Ok?

Dai. La (l’oro) “tana” è de-materializzata, alias, “tutta attorno a ‘te’” = è proprio ciò che con-forma l’AntiSistema: il non esiste-Re (c’è). 

La Verità ti riporta tutto questo, ma… tutto questo è davvero ovunque, motivo per cui anche attraverso la “massima del gallo”, che ti sembra una ovvietà, (l’oro) “Fanno…” rivelazione.

Risultato

La logica è quella di “trasformare (far funzionare)” qualsiasi s-oggetto (Internet delle Cose) a proprio piacimento (“Comanda Padrone…”). Per questo, persino il “tuo” pavimento di casa, al-fine, ti eliminerà. Meglio

contribuirà, come un serial killer/testimone silenzioso, a…









  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3988
prospettivavita@gmail.com