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martedì 11 marzo 2025

Punto di rottura.


Ogni mattina uno sveglione si alza e sa che dovrà…

Quale è il tuo (punto o momento di rottura). Sino a “dove” riesci (sempre) ad auto manu-tenere (l’AntiSistema) il “tuo” stile di vita. Uhm. Bah. Che ne dici, “te”. Chi

Cosa. Ah

Studi a memoria la (solita) “storia (deviata)”, ove sono già successi genocidi di ogni tipo = genocidi e, … ti dici e pensi, “mai più qualcosa del genere; come diamine le persone del tempo lo hanno permesso!”. No? E non ti rendi conto che nella sostanza è sempre qu-El “tempo”, poiché sempre “ora” è (qua, così).  

Sembra proprio, anzi… non sembra proprio che l’oro (qualcuno che non esiste ma c’è) si “nutra(no)” di morte violenta e non solo. Di… “sacrifici”. Del “tuo” l’auto auto sopravvivere nell’AntiSistema, come se lo alimentassi mediante – anche – tale processo, processione. C’era (c’è) il quel “film”, uhmFantasmi; una lunga fila di “anime (dannati)” che Oltre allo specchio (del Re-ale manifesto, riflettente) scorrevano sino ad un non ben precisato “punto di arrivo”


Una sorta di Buco Nero che ti ha ma “niente” = lo devi “dimostrare”. Già! “Ci vogliono le prove!”. Sei veramente messo male (qua, così). Qualcosa che, per auto innescarti… “manca sempre qualcosa”. Qualcosa che ti auto in-trat-tiene. Le “sirene di Ulisse”. Meglio: il ri-suono (eco, in-canto) che ti ha però “non ne sei mai certo”. De che. E, poi, non vorrai mica rinunciare a tutto questo popò di roba, che corrisponde al “tuo” benessere, alla faccia del resto del mondo, soprattutto di quello che non vedi e, quindi, “sti cazzi”. 

L’ignoranza è una benedizione? Se sei un vigliacco, sì!

Se non intendi soffrire, lo sembra; quando però tocca sempre agli altri. Ti verrà da pensare che “hai già dato”, magari non direttamente ma attraverso gli avi. No? Quindi, ora tocca ad altri. E che cavolo; non può mica succedere sempre a “te” oppure alla “tua” stirpe. Come se gli altri non fossi sempre “te” (qua, così). 

Ti viene da ri-pensarlo, forse, quando ti conviene

Quando fare gioco di squadra ti dice bene. Quando hai necessità di protezione. Quando ti senti debole, solo, in balia, etc. Ecco il punto di rottura individuale, in tal “caso” coincidente con il fondo scala negativo = la sofferenza. Mentre, l’altro punto di rottura è basato sulla forza, sulla potenza che senza controllo non è “niente”: non te ne “Fai…” niente. 

L’innesco è l’esserci. La leva che può “sollevare il mondo”. 

Riesci ad auto considerarti (come) “Dio”? Ecco il punto di rottura superiore. Mentre quello inferiore è sempre più prossimo (qua, così). Non a caso “quando non hai più nulla da difendere”, … stacchi la zavorra e getti sul tavolo il carico da 90 (che non è più la paura, bensì… ciò che attraverso la paura auto intrat-tenevi a livello di potenziale contemporaneo). Ma, cosa “non hai più da difendere” se non il “tuo” interesse individuale o avere. No? Della condizione italica, infatti, che te frega se (se) a “te” continua a derivare quella sorta di “benessere” a carico del “prossimo”. Ci sei

Quando il “debito pubblico” è spalmato su tutti ma a “te” non tange affatto. Quando il “peccato originale” è condizione comune e “allora?”. Quando “non è vero”. Quando “ma sì”. Quando “si vedrà”. Quando “a me non tocca per niente, sono protetto”. Quando “non ci credo”. Perché? Perché risuona come le immagini sui pacchetti delle sigarette: “figurarsi se è così”. Una rappresentazione “esagerata”, filtrata in tal modo da “te”, dalla “tua” mente, bah… permette a l’oro di sbatterti in faccia persino la verità, in-tanto! Ecco che sei alle prese, or dunque con:

la verità che ti giunge da l’oro
la “verità” che è la Verità inversa mentre ti raggiunge nella condizione ribaltata ad angolo giro, “te” (qua, così)
la Verità (p-arte della tri-unità I-Ambientale – legge, strumento, memoria – o Log di Macchina).

In-somma, sei imp-regnato dalla Verità, in ogni salsa o variazione sul tema. Anche nell’AntiSistema. Il “problema numero uno” sei quindi proprio ed esclusivamente “te”, il che consiste nell’accorgerti sostanzialmente = il “risveglio” è questo. Altro che la “spiritualità” od ogni tipologia di “offrire l’altra guancia”. 

Sveglia, sveglione!

Perché la mia mente canta sempre?
È l'effetto di un earworm (letteralmente: verme dell'orecchio), detto anche Mir (Musical imagery repetition: ripetizione di immagini musicali): un motivo che ci torna in mente indipendentemente dalla nostra volontà

Sbagliato: perché la mente non è tua ma “tua”, essendo già successo tutto quello che “ora” temi di più e che, di conseguenza, ti guardi bene dall’affrontare, auto rimanendo nella “tua” zona comfort, dove “chi ti ammazza” = è sempre lo status (quo, qua, così) a imp-regnare.

Mentre, a chi tocca, tocca = chissene… Wow; un vero e proprio giogo di squadra. “Bravo”! Se non ti sei ancora “rotto”, significa che al peggio non c’è rimedio (qua, così). Alias, ti abitui a/in qualsiasi condizione, auto manutenendo (permettendo) il “tempo” che ti ha ma “niente”.


 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3908
prospettivavita@gmail.com


lunedì 10 marzo 2025

F-attualità e… “prossimo”.


Il “lungo termine= (continua a succedere) dopo essere già successo.

Fattualità:

ciò che può realizzarsi, che deve essere espresso, che sta evolvendo, prima che divenga in atto… (la fattualità del pensiero di Dio si manifestò soprattutto nei primi giorni della creazione)…

Attualità

Svalutation.
“Eh la benzina ogni giorno costa sempre di più
e la lira cede e precipita giù
svalutation, svalutation.
Cambiano i governi niente cambia lassù
c'è un buco nello Stato dove i soldi van giù
svalutation, svalutation…”.
Adriano Celentano

Fatti uno schemino:

la benzina ogni giorno costa sempre di più… (era il 1976)
la lira cede e precipita giù… (ora, l’euro tiene rispetto allo Usd, ma nella sostanza è sempre “carovita”, l'è-voluto)
cambiano i governi niente cambia lassù… (“lassù” al vertice, l’oro)
c'è un buco nello Stato dove i soldi van giù… (il “buco”, più che nello Stato è in “te” nell’AntiSistema, ove i soldi sono “cre-azione” pura, lucida invenzione, strategia, etc.).

“Io amore mio non capisco perché
cerco per le ferie un posto al mare e non c'è
svalutation, svalutation…”.

Svalutation = s-vendita di Te a l’oro auto trasformandoti in “te” (qua, così):

il posto al mare non c’è..., nonostante la “crisi”, non visto che laggente si indebita pur di…; una parte ne ha sempre, di soldi, perché la strategia lo prevede, una parte ne ha giusti giusti per sopravvivere, proprio come visto ne’ In Time; una parte li ruba, una parte li mette assieme, una parte li elemosina, una parte li chiede in prestito, una parte non ci pensa, una parte li colleziona, una parte non ha alcun problema, etc. etc. etc.

“Con il salario di un mese compri solo un caffè
gli stadi son gremiti ma la grana dov'è
svalutation, svalutation…”.

Anc-ora:

gli stadi son gremiti ma la grana dov'è… (ecco il “tuo” stile di vita, il design che ti ha ma “niente”).

“Con la nuova banca dei sequestri che c'è
ditemi il valore della vita qual è
svalutation, svalutation…”.

Già.

“Nessuno che ci insegna a non uccidere c'è
si vive più di armi che di pane perché
assassination, assassination…”.

Molto f-attuale. F-attualissimo! Diciamo che si tratta proprio di un “marchio di fabbrica”. Proprio “ora” che si è aperto anche il fronte “genocidio” sulla costa siriana ma “niente” = tutto a parole...
La “soluzione” di Celentano è tutta nel paragrafo finale che, tuttavia, rimane utopia (qua, così) in tale versione del mondo terrestre del tutto “girato al contrario”, nella sostanza = ad almeno un angolo giro (è già successo ma x “te” non esiste proprio).
La “soluzione” va ben Oltre “te”, che sei e formi laggente AntiSistemica (qua, così). 

“Te”, che sei portatore di “handicap”. 





Andy Capp, tradotto a volte in italiano come Le vicende di Carlo e Alice o solamente Carlo e Alice, è una striscia a fumetti di satira a sfondo sociale creata da Reg Smythe nel 1957…

Il termine handicap indica una particolare categoria di corse al galoppo, dove uno o più esperti, detti appunto “handicapper”, stabiliscono una scala di valori attribuendo il peso che dovranno portare in gara i singoli cavalli… I cavalli meno qualitativi vengono caricati il meno possibile e sono definiti pesini. L'idea dietro questo procedimento è quella di garantire le stesse possibilità di vittoria ad ogni cavallo pareggiandone le chance… Le corse ad “handicap”, poiché tendono alla corretta distribuzione delle probabilità di vittoria, sono le più incerte e perciò le più gradite per gli appassionati abituali, determinando il volume medio di scommesse più alto di tutti gli altri tipi di corsa… 

Hunger games docet.

Chi s-commette (ciò). Uhm. L’oro. 

Euroclear docet. Va da “sé”…

Le corse ad “handicap”… sono le più incerte e perciò le più gradite per gli appassionati abituali, determinando il volume medio di scommesse più alto di tutti gli altri tipi di corsa… (fila liscio come l’olio, sostanzialmente).
A Gaza “avevano tutto”, però… era (è) l’entità sionista a controllare da “a monte” ogni tipo di servizio. Te pare. Come non a caso, la “Scozia” al fine di indire un referendum sull’indipendenza da Londra, deve chiedere il permesso a… “Londra”.

Ma che bello, che bello, che bello! 

E gli “scozzesi” muti. Però sono andati tutti al “cinema” a vedere Braveheart. Wow! Nel “lungo termine” laggente sarà tutta morta, ti dicono e all-ora “sai”. E… le “nuove generazioni”? A proposito di lungo termine, beccati questo articolo:

Redemption – l’età dell’oro e del messia… 

Link

Lungo termine e… Askenazi(s)ti.







La visione di lungo termine.
Chiudi gli occhi per un istante.
Immagina di trovarti in un'antica chiesa: l'aria fresca del mattino filtra attraverso le vetrate colorate, proiettando luci multicolori sul pavimento di pietra. Sull'altare c'è un organo gigante, il cui suono riempie lo spazio con una risonanza che sembra provenire da un altro mondo. Tuttavia, ciò che sembra un momento magico ed effimero è in realtà un atto che si svilupperà nel corso dei secoli. Questa è la storia di As Slow As Possible, il brano musicale più lungo mai creato, che si propone non solo di sfidare i limiti della musica, ma anche quelli della pazienza, del tempo e della percezione umana.
Esci dall'ordinario.
La storia di questa composizione unica inizia con un uomo di nome John Cage, un compositore americano che ha segnato un prima e un dopo nella storia della musica contemporanea. Nato a Los Angeles nel 1912… Nel 1952, presentò la sua famosa opera 4'33" in cui l'esecutore non suona nulla per quattro minuti e trentatré secondi. Questo pezzo non solo sfidava il concetto di musica tradizionale, ma invitava il pubblico ad ascoltare i suoni ambientali, quelli che normalmente trascuriamo
Nel 1987, quasi quattro decenni dopo 4'33", Cage concepì una nuova idea: comporre un pezzo che sarebbe stato suonato il più lentamente possibile. Questo concetto non era solo un modo per sfidare le norme della musica, ma una meditazione sul tempo stesso. Cosa succede quando la musica rallenta fino al punto da diventare quasi impercettibile? La risposta a questa domanda è stata la sua opera As Slow As Possible, una composizione concepita per durare secoli, letteralmente secoli. Cage intendeva che questo pezzo fosse eseguito su un organo, uno strumento che, grazie alla sua profonda risonanza e alla capacità di sostenere le note per lunghi periodi, poteva adattarsi al tempo estremamente lento da lui immaginato. Ciò che Cage non aveva previsto all'epoca era che il suo lavoro, come le grandi costruzioni architettoniche, sarebbe stato una creazione destinata a durare generazioni. Nel 2001, la prima esecuzione pubblica di As Slow As Possible ebbe luogo in una chiesa di Halberstadt, una cittadina nel nord della Germania. Questa esecuzione iniziò con una singola nota lunga sull'organo e il brano progredì così lentamente che i cambiamenti di nota furono apportati solo nel corso di diversi anni. Ogni cambiamento di accordo o di nota è così graduale che risulta quasi impercettibile all'orecchio umano nel corso di una vita. Tuttavia, il pezzo ha una data di fine: l'anno 2640. Sì, hai letto bene. Quest'opera sarà completata tra più di 600 anni, un orizzonte temporale così lontano che solo le generazioni future potranno ascoltarla nella sua interezza.
Un processo senza fine.
Il progetto è iniziato con un periodo di pianificazione di 639 anni, un numero che non è stato scelto a caso. Cage pensava che il tempo necessario per eseguire questo brano dovesse essere sufficientemente lungo da trasformare la musica in una testimonianza sonora della durata del tempo stesso. Non è solo un brano musicale, ma una riflessione sulla caducità della vita e sulla permanenza dell'arte.
La performance di As Slow As Possible è stata concepita per essere un processo senza fine… Gli abitanti di Halberstadt, così come i visitatori provenienti da tutto il mondo, possono osservare il lento progredire dell'opera. Ogni cambio di nota è annunciato da un evento nella chiesa e le registrazioni di questo processo vengono conservate con cura per le generazioni future. Con il passare degli anni, la musica che emerge da quest'opera diventa qualcosa di più di una sequenza di note… Il brano non è definito dalla melodia, ma dall'aspettativa stessa di ciò che verrà
È come se la musica si dissolvesse nel tempo stesso, diventando un'esperienza unica per ogni individuo, a seconda del suo rapporto con l'attesa e lo scorrere del tempo.
Maurizio Monti

Questa è (la) Verità. Questo è l’esse-Re già successo che continua a succedere, avendo intessuto l’incanto:

è come se la musica si dissolvesse nel tempo stesso, diventando un'esperienza unica per ogni individuo, a seconda del suo rapporto con l'attesa e lo scorrere del tempo…

“Tempo” = abitudine, “conoscenza, ritmo, rotta, orbita, progetto, strategia, destino, etc.”. Ecco l’oro! El non lineare: nella sostanza, sostanzialmente.
In tale “schermo Tv” = modello, programmazione, “futuro (del) prossimo”. 

Cosa… (non) ti aspetti? 


La politica diambiguità strategicadegli Stati Uniti
Sei mesi prima dell'elezione di Trump alla presidenza, la Heritage Foundation, il think tank di orientamento conservatore che ha elaborato il Progetto 2025 - una sorta di road map per il secondo mandato di Trump - aveva raccomandato una politica di deliberata ambiguità nei confronti della Cina per determinare il ritmo, il tenore e i contorni della competizione sino-statunitense negli anni a venire… Questo consiglio era venuto anche da un think tank bipartisan, Brookings, proprio mentre Trump stava formando il suo gabinetto… A prescindere dal fatto che l'ambiguità sia strategica o meno, l'imprevedibilità stessa dell'approccio di Trump - una raffica di dichiarazioni pubbliche esplosive e spesso contraddittorie, un passaggio rapido da minacce e provocazioni a dichiarazioni di stima e amicizia - rende estremamente difficile prevedere le mosse future di questa amministrazione. Durante la prima presidenza Trump, le relazioni tra Stati Uniti e Cina avevano seguito quella che si potrebbe definire una tendenza dottrinale; Washington aveva continuato a sponsorizzare e dirigere le forze antigovernative che a Hong Kong hanno messo a ferro e fuoco la città in un tentativo di rivoluzione colorata mirato a minare il suo status di hub commerciale e finanziario, aveva alimentato e amplificato l'isteria anticinese sui media, e imposto sanzioni contro le autorità locali impegnate a ripristinare l'ordine. Già allora Trump aveva fatto della Cina il capro espiatorio del deficit commerciale degli Stati Uniti per giustificare i dazi che aveva imposto nel maggio 2019, dazi che avevano innescato un successivo calo azionario in tutta l'Asia, e l’immancabile effetto a catena nel resto del mondo. L'amministrazione Biden non solo ha mantenuto i dazi introdotti da Trump, ha alzato la posta imponendo controlli sulle esportazioni di prodotti high-tech statunitensi, tra cui i semiconduttori avanzati utilizzati per alimentare le piattaforme di intelligenza artificiale (AI), e ha aumentato la pressione coinvolgendo gli alleati europei e asiatici. Alcuni ricercatori hanno suggerito che il comportamento apparentemente irrazionale e imprevedibile di Trump lo rende il vettore ideale per perseguire una politica basata sull'ambiguità strategica. Questo approccio è stato descritto dai politologi “teoria del pazzo”. Essa risalirebbe al 1517, quando Niccolò Machiavelli scrisse ne Il Principe che a volte è “cosa molto saggia simulare la follia...”. Il suggerimento di Machiavelli divenne fonte di ispirazione per un gruppo di studiosi dell'Università di Harvard, tra cui Henry Kissinger, che durante la Guerra Fredda si misero a riflettere sulle limitazioni poste alla Grande Strategia da un approccio razionale: un presidente americano dotato di raziocinio avrebbe cercato di evitare a tutti i costi un conflitto nucleare con l’Unione Sovietica, ma un presidente che apparisse pazzo agli occhi dell’avversario avrebbe potuto rendere credibile la minaccia e ottenere quindi un vantaggio su Mosca

Quel che è certo è che la politica di ambiguità strategica degli Stati Uniti nei confronti della Cina precede la presidenza Trump
Laura Ruggeri

Ancora… lungo termine.
Ma non... tempo, se non tempo = l'abitudine a/in...

Ancora (sempre) l’oro. Anc-ora “te” (qua, così) = il sodalizio perfetto. L’aria “viziata” sempre f-attuale, nell’AntiSistema.

“La cosa non sembra un semplice rompicapo o una burlonata da patiti di esoterismo: non sono l’unico a ritenere teoricamente possibile che la democrazia, quanto di meglio l’umanità ha inventato per governarsi pacificamente, possa ridursi a una dimensione di facciata, superata fin da quando essa esiste da quei pochi oligarchi che possiedono le fonti di ricchezza e/o di potere del mondo…”.
Paolo Rumor – L’altra Europa

Infatti, che te dice la “democrazia”, nella sostanza:

l’oro non esistono; ci sono…
è la Verità a “parlare”.

“In questo caso quei buontemponi avrebbero seminato reperti e indizi un poco dappertutto per farci distrarre dagli affanni giornalieri e soprattutto per indurci a non guardare nella direzione giusta, che magari è proprio davanti alla porta di casa nostra e dietro le notizie dei giornali…”.
Paolo Rumor – L’altra Europa

Fomenko docet.

Nel lungo termine sarai morto, perché lo sei già, nella sostanza; è “ora” che rinunzi a Te, aderendo essenzialmente e stabilmente all’AntiSistema che non esiste; c’è, da cui qu-El “niente (de che)” che ti ha ma “niente di serio…”

È in tal modus che te la fai sempre “andare”. 

Sei in tal “mai passato di moda”, a bagnomaria. Di cosa stavamo parlando?


 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3907
prospettivavita@gmail.com


lunedì 3 marzo 2025

La musica più bella ce l’abbiamo solo noi.


Così “in-titola (diffonde, irrora, spaccia, schizza, etc.)” ogni Radio on-air (qua, così). Divertente, se non patetico. Come le “hit parade” che funzionano, internamente, a suon di “dobloni (pizzo)”. Non hai i soldi? “Fottiti; con noi non hai nessun futuro”. E, ogni tanto, quando qualche s-conosciuto “ce la fa”? , è l’eccezione che conferma la (l’oro) regola (la stessa musica auto ri-prodotta in esclusiva, ovunque, comunque sia... è).

Alba Alba Alba; Albertino is on the mic: illuminaaaa...

“Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici…”.
Primo Levi - Se questo è un uomo

Ecco la differenza sostanziale che insiste fra Gaza e ogni “tuo problema non solo quotidiano”. A “te” non piovono bombe in testa usualmente. In occidente la “fase” è diversa: 

a Gaza sta passando il rullo compressore. 


Da “te” è già successo (anche se potrebbe sempre continuare a succedere, ancora in quel modo). Ergo, da “te” ciò che ha avuto “successo” è qualcosa che “ora” ti ha ma “niente”. Qualcosa che ti fa sentire/sembrare “migliore” rispetto ad altri e altre aree dello “mondo intiero” sempre (qua, così). Qualcosa che serve proprio per farti c®edere che “al mondo ci sia anche qualcosa di buono, in co-azione”. Sì, come poliziotto buono e/o cattivo. No? Dunque, di summit in summit… i globalisti, che hanno il controllo dell’occidente, ti fanno sapere che:

nella sempre + derelitta “Uè!” sono ancora guerrafondai (coloro che pilotano il golem “europeo”)
anche se in Europa ma non nella “Uè!”
gli
inglesi lo fanno meglio”… il “contratto” (meglio = prima, in anticipo), tenendo in considerazione la Russia che ha già il controllo su gran parte delle “rarità” a cui sembrano tutti interessati (nella sostanza, al fine di poter sedere al tavolo della “pace”, avendo in mano carte buone per… continuare ad approfittarsene)
e in Canada, il pupazzo continua ad abbaiare alla luna
con gli “Usa” che hanno iniziato a sgonfiare il mostro a più teste, creato ad hoc durante le precedenti “amministrazioni” che ora costituiscono stadi dello stesso vettore da sganciare in “oceano aperto”
e la “Italia” che si trova fra le “onde” con armi spuntate essendo un asset che, tuttavia, “snasa qualcosa di potenzialmente altro, finalmente
e la “Francia” che appare sempre + come un futuro “cesto di teste tagliate”, come… ritornando “alla moda”
e la “Germania” che, appena “uscita dalle urne”, che peccato: una così potente Nazione gettata alle ortiche
e con Ungheria e Repubblica Ceca che, “niente”… fanno da sponda trovando il modo di rallentare il convoglio “Uè!” ma, alfine, cedendo ogni volta in cambio di “favori interni
e le cosiddette “repubbliche baltiche” che digrignano i denti come quei piccoli cani che creano spontaneità perlomeno immaginando di “prenderli a calci con soddisfazione”
e ogni altro “Stato” che partecipa permettendo tale “miserevole (ma unica) sinfonia”.


“Una volta”, nella “Italia” andava di moda affermare “meno male che siamo nell’Europa unita, altrimenti…”. De che. ; altro che “una volta”: continuando perlomeno sulla sponda “Dem” ed in coloro che “non sono più pervenuti”; scomparsi persino dai propri radar! 

La “Uè!” ha ridotto la “Italia” ancora più “fra virgolette”. Altro che “saremmo già falliti”. Dunque:

la “locomotiva” è unica (come la Verità)
ed è “targata” by l’oro x “te” (qua, così), l'AntiSistema.
In tale continua a succede-Re, va da sé che:
i sottodomino gerarchizzati ad immagine e somiglianza
“Usa” su tutti, per quanto riguarda il blocco occidentale
seppure “golem” sionista o perlomeno n’drina di alcune “famiglie”
hanno iniziato a “frenare (svoltare)”
potendolo interpretare immediatamente
ma

lasciando l’Europa e la “Uè!” alle prese con la “relatività” o… inerzia
motivo per cui
se gli “inglesi” possono quasi subito cor-rispondere di conseguenza, essendosi svincolati ad hoc dalla “Uè!”
così non possono fare i membri “Uè!” risentendo di una maggiore “gravità
anche perché dopo tutto questo ululare “Forza Paese 404” non è che da un giorno all’altro possono mutare tutto d’un colpo “politica”
e la stessa “cosa” vale per la “Italia” che tuttavia ha una occasione storica per…

Ci sei? Lo s-vuoto “Usa” traccerà un mare in tempesta molto utile a “cause sovrane altrui”, qualora nulla sia stato lasciato al “caso”. Con la Russia ed, ovvio, l’intero blocco Brics che remano proprio a favore di tale e-vento:

gli “Usa” fuori dal vecchio continente soprattutto militarmente, essendo stato “liberato” = occupato da mo’, senza dare nell’occhio a furia di “esportare democrazia”. 

Vuoi “vedere” come un’onda oltreoceano giunga sempre con del “ritardo” in Europa? Ecco quanto.

La grande recessione… fu una crisi economica mondiale scoppiata nel 2006 negli Stati Uniti d'America e diffusasi tra il 2007 e il 2013, in seguito alla crisi dei subprime e del mercato immobiliare…

Uhm:

negli “Usa” nel 2006
e diffusasi tra il 2007 e il 2013, altrove.

Ecco il “ritardo” di cui s-offre l’Europa. Ecco da dove giungono le “onde”, seppure non sia affatto finita “lì”, non visto che gli “Usa” sono un golem pilotato da remoto da “famiglie” sempre più “rarefatte”, tanto da scomparire nel “nulla”, dato che tutto ciò non è altro che il reflusso-riflesso sostanziato (memorizzato) della l’oro com-presenza che,  x “te” (qua, così), non esiste… nonostante c’è!


Essa ha poi gradualmente assunto un carattere globale, spinta da meccanismi finanziari di contagio, e perdurante (tranne alcune eccezioni come India e Cina) con la spirale recessiva che si è ulteriormente aggravata, in diversi Paesi europei (Europa meridionale e altri), con la crisi del debito sovrano europeo…

L’è-voluto è causale: in-Oltre, “indica sostanzialmente” ciò che è già successo e, in assenza di Te, continua a succede-Re come se fosse “nor-male”. Ricorda:

è la memoria I-Ambientale che funge contemporaneamente da
meccanismo automatico per la terra-in-formazione
e
meccanismo insito in profondità del SO della Terra per quanto concerne la Verità = il Log di Macchina.

Mediante la Verità, or dunque, l’oro “pilotano” l’AntiSistema (il “design” sempre attuale della Terra), anche se… sanno perfettamente che è sempre la Verità a fungere da “Spada di Damocle”, poiché nell’esserci sempre in termini di “informazione (memoria)”, seppure Te sei “te” (qua, così) … la Verità funge da elemento portante e centralizzante al fine, potenziale, di ispirare il “Ritorno del Re” o meglio di Te, che sei la tua migliore versione; quella “utopica” ossia… come dovrebbe essere (potenziale contemporaneo).
Ergo, l’oro… che ri-utilizzano la Verità, d’altro canto la devono sempre controllare. In che modo? Amministrando “te” (qua, così), in maniera tale che “niente”: 

nonostante la Verità, che si trasforma persino in “verità” – dato che Te sei “te” (qua, così) – è solo manutenendo “te”, in tale tinta sbiadita, che l’oro controllano il “lato oscuro” della Verità, ribaltando continuamente i “piani” ed auto con-fondendo tutto quanto d’assieme, in maniera tale “niente”… non arrivi mai ad auto innescare il processo di “redenzione” = il ritorno da “te” a Te, invertendo i motori di spinta AntiSistemici. 

Le “misure di disaster recovery (backup)” son sempre on  fire, on line… Replicate ad ogni livello, in maniera tale che ognuno faccia il “proprio”, avendo sempre “qualcosa da difendere”, assolutamente inconsapevolmente che “d’assieme è proprio l’AntiSistema ad auto preservarsi continuamente (qua, così)” sul principio della “Mano invisibile”:

in modo tale da garantire che il comportamento dei singoli consumatori e imprenditori, teso alla ricerca della massima soddisfazione individuale, conduca al benessere dell'intera società, attraverso il soddisfacimento dei propri desideri personali…

Ove: è costantemente il “terzo incomodo” a godere come un riccio, sulle spalle del “prossimo”. Non a caso, infatti… “tertium non datur”:

non esiste una terza soluzione rispetto ad una situazione che sembra prefigurarne soltanto due. Si potrebbe leggere quindi come: “non ci sono altre possibilità eccetto queste due”. In italiano è detto anche terzo escluso…

An-nota x bene, nella sostanza:

in
una situazione che sembra prefigurarne soltanto due…
non esiste una terza soluzione… Ok?




Tertium non datur... No?

L'obiettivo di un piano di ripristino di emergenza è garantire che sia possibile rispondere a un disastro o a un'altra emergenza che influisce sui sistemi di informazioni e ridurre al minimo l'effetto sul funzionamento dell'azienda. Una volta preparate le informazioni descritte in questa raccolta di argomenti, memorizzare il documento in un'ubicazione sicura e accessibile fuori dal sito…
Link

“Cosa” si difende, d’assieme sempre (qua, così)? , l’oro. Trovi? Altro che... il “tuo” stile di vita. I “tuoi” diritti. Tale è la strategia della dis-at-tensione.

Circondato da doppiogiochisti e perseguitato da strane allucinazioni, Mullen inizierà presto a dubitare del proprio operato e della propria sanità mentale...”.
Zero Day

Ma quale “sanità mentale”!

Thriller politico incentrato su un devastante attacco informatico globale…
Ri-preso dalla Rete (sostanzialmente):

1. Interruzione delle infrastrutture critiche  
- blackout elettrici diffusi  
- paralisi dei trasporti e delle telecomunicazioni  
- blocco dei sistemi finanziari e bancari  
2. Perdita di vite umane  
(in un minuto di blackout 3.402 morti)
- ospedali senza energia e sistemi salvavita disattivati  
- incidenti e caos urbano dovuti al collasso della rete di trasporto  
- aumento della criminalità e dell'instabilità sociale  
3. Diffusione della disinformazione  
- manipolazione delle informazioni ufficiali  
- creazione di fake news per fomentare il panico  
- distruzione della fiducia nelle istituzioni e nei media  
4. Sospensione delle libertà civili  
- leggi d'emergenza che limitano i diritti personali  
- sorveglianza di massa e censura di internet  
- arresti arbitrari per contenere il dissenso  
5. Tensioni politiche e sociali  
- esacerbazione delle divisioni tra governo e opposizione  
- proteste e rivolte in tutto il paese  
- conflitti tra stati federali e autorità centrali.
Viene citata anche un'arma chiamata Proteus i cui effetti sono:
6. Danni cerebrali alla popolazione  
- sintomi neurologici inspiegabili (perdita di memoria, allucinazioni)  
- aumento di episodi di panico e instabilità mentale  
7. Condizionamento del comportamento umano  
- manipolazione delle emozioni tramite onde elettromagnetiche  
- alterazione della percezione della realtà  
- controllo indiretto delle decisioni politiche e sociali.
L'uso di Proteus ha trasformato un attacco informatico tradizionale in un evento senza precedenti, portando gli Stati Uniti al collasso totale…

Da “dopo” IA-Biden, bah… la “narrativa (reale sostanziale)” è salita a livelli di “fantascienza”. , dallo “11 settembre”, dallo “sbarco sulla luna”, da “Pearl Harbour”… dalla “creazione” è stato tutto un è-voluto l’oro x “te” (qua, così). 

La linea temporale è sempre uni-vo-ca. O sacra”.

Se sempre... AntiSistema!



Mentre, tutto il resto rimane come “ritagliato fuori (senza domani)”.

Tva; Loky docet... Una forma speciale di Mimic che ha il potere di resettare il tempo... = l'abitudine AntiSistemica (l'oro)!

Ergo, il potenziale contemporaneo è ingabbiato nel dipolo Te Vs “te” (qua, così). Ecco come è stato auto installato (“materializzato”) il concetto di… “energia (denaro-lavoro)”. Se a l’oro serve, di conseguenza “serve” anche a “te”, essendo tutto quanto nella condizione AntiSistemica di... non esiste; c’è! Non a caso ogni Radio annunzia tronfiamente la stessa cosa, come fosse propria:

“solo noi trasmettiamo la… vera (migliore) musica, in esclusiva”.

Ergo:
la Verità
mentre viene “usata (pilotata)” per terra-in-formare
ti… in-forma.

La Verità è il “ri-dato”; non il solo… dato!







 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3902
prospettivavita@gmail.com


venerdì 28 febbraio 2025

Con Gaza in corso, il copione non è sostenibile.


Ho ripreso a de-scrivere per via della situazione in Palestina. Come potevo non esprimermi, dal momento in cui tale follia demoniaca ha preso il sopravvento...

La sostenibilità è la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto a un certo livello in maniera costante ed indefinita…

Il “termin-al-e” riporta il marchio “Dem” dei globalisti. Alias, è iper-inflazionato. Quando “il troppo stroppia”? Quando av-viene la “goccia che fa traboccare il vaso”? , è un evento non è-voluto (qua, così), non visto che a decide-Re son sempre l’oro: 

mai Te, ove esisti (sopravvivi) “te” che ti auto delimiti costantemente a scegliere fra…, direzioni che nella sostanza sono sempre l’unica “direzione di marcia”; quella AntiSistemica (l’oro) x “te” (qua, così). 

Da “” l’auto ripetersi del “giorno della marmotta”: 

ciò che ti sembra sempre un “giorno diverso” che va a comporre il cosiddetto “futuro, destino”. 

Qualcosa di governato dal “caso, fato, s-fortuna, alea, “Dio”, etc. etc. etc.”. No? Ove, nel (qua, così), dipendi dalla Terra; dal pianeta su cui “sei”. Se alla Terra “gliegirano”, embè… n’do vai “te”.  

Ci sei ad-dentro = “sopra”. Oppure, veramente dentro?

Motivo per cui è la Terra ad auto pre-determinare il “tuo” domani. Ok. Ma... se la Terra è un teatro, uno scenario, un palcoscenico, etc. uhm, de che. Non solo. Se la Terra è un unico Re-Ame(n), a prescindere dalle condizioni della Terra stessa, sarà (è) chi non esiste; c’è… a (tele) comandarti a “bacchetta”. 

Ergo:

nel (qua, così)
dipendi
dal Re del Mondo
e
dalla Terra.

Un “guasto” alla Terra e sei fottuto. Una “brutta luna” dell’imperatore, e sei fottuto.














“Uomini di Mompracem, perché vi nascondete?...”.
Sandokan

Già. Perché? Eh! La “risposta” è dentro, interiore. Ed è sostanziale. Ossia, se non lo sei anche Te, sei “te” (qua, così). Inoltre, se non lo sei, ti “perdi tutta la messaggistica” che la Verità ti porta, come “dato” che giunge continuamente sulla battigia (anche se sei in montagna). 

Se non lo sei, la “risposta rimane cifrata”, pressofusa in “te” (qua, così). Di conseguenza, non basterà mai nemmeno la Verità. Figurati se all-ora la… verità e/o la “verità”. A Mompracem è Sandokan che s-muove gli animi. Però, coloro che lo hanno conosciuto, anni prima, si ricordano della libertà:

quella vera (sostanziale).


Sì, perché “ora” sei nel regno dei “minuti falsi” = ti viene detto nella “pubblicità” che ci sono anche i “minuti veri”. Ancora “tempo”? No. Piuttosto, se sei sostanziale, un artifizio che si auto rinnova continuamente, rimanendo sempre “sostenibile”, però… lato l’oro x “te” (qua, così). 

Un connubio, in-somma. 

Uno stretto continua-Re AntiSistemico che “niente”, ti ha ma… “l’importante è la salute”, ergo, “te la fai andare sempre bene” = ti auto adatti ad ogni e-vento è-voluto, calcolando (c®edendo) che “sei troppo piccolo per contare qualcosa a livello macro”. Eppure, ogni proiezione non solo economica tiene sempre in debita considerazione proprio l’individuo, che nella sostanza è il vero protagonista di ogni non solo statistica. Laggente è la moltitudine: se allaggente gliegira, … per l’oro sono “volatili per diabetici”.  

Ecco perché necessiti fermamente... “te”, che sei conf-orme al (qua, così) l’oro. Come a dire che “facendoti i fatti tuoi, l’oro vanno sempre a nozze”, non visto che è sempre l’AntiSistema è permettere l’oro di “vivere e regnare nei secoli dei secoli, amen-Ra”. 

Dove sei all-ora (qua, così)? 

Ci sei o ci fai! In un modo o negli altri, se non ti accorgi sostanzialmente, ogni scenario “futuro” sarà sempre lo stesso, in termini di “sostenibilità” l’oro x “te” (qua, così).




Mompracem è un'isola immaginaria che compare nella serie letteraria del ciclo indo-malese di Emilio Salgari; l'isola è il covo di Sandokan e dei suoi fedeli uomini, i Tigrotti di Mompracem…
Sulle odierne carte nautiche non esiste un'isola con il nome Mompracem; tale nome si trovava però nelle carte nautiche di fine Ottocento, carte a cui probabilmente attinse Emilio Salgari… La studiosa Bianca Maria Gerlich evidenzia che Mompracem esisteva sulle carte nautiche dalla metà del XVI secolo

Pensa:

Mompracem è un'isola immaginaria…
che tuttavia
si trovava però nelle carte nautiche di fine Ottocento…
esisteva sulle carte nautiche dalla metà del XVI secolo…
carte a cui probabilmente attinse Emilio Salgari…

: è diverso, “detto così”. Ci sei?

Nel 1900… si trasferì, con moglie e figli, definitivamente a Torino… Da qui Salgàri poteva facilmente raggiungere in tram la biblioteca civica centrale, dove trovava mappe e racconti di viaggi esotici che costituivano la base e lo spunto per le sue storie (no?).
Nella sua vita Salgàri fu un “viaggiatore virtuale”…: il creatore della Tigre di Mompracem… viaggiò pochissimo, ma fu un “divoratore di atlanti e dizionari”, grazie ai quali inventò più di 1.300 personaggi, basando ogni suo libro su scrupolosi approfondimenti, e scontrandosi con gli editori dell'epoca a causa di gravi problemi economici… (ecco!).

Salgari attinse solamente dalla propria “fantasia”? Uhm. Anche no:

basando ogni suo libro su scrupolosi approfondimenti…

“Forse questo ti sembrerà strano
ma la ragione ti ha un po' preso la mano
ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un'isola che non c'è…”.
L’isola che non c’è – Edoardo Bennato

Qualcosa che non c’è, può esistere. Così come qualcosa che esiste può non esserci. Dipende da chi “regge il timone”. Re-Seth! Da cosa ti racconta. Indi, da come “digerisci” ogni questione. Ergo, sei proprio “te” che permetti a questa falsariga di proseguire, manco fosse davvero la Verità. Mentre è sempre vero ed unico quello che è già successo, anche se a “te” non dice mai niente. La “cre-azione” deve averti levato di mezzo proprio tale “sentire”: 

l’essere sostanziale che permette l’esserci; non il sopravvivere o esistere, tantomeno lo “esistere”. 





Ti sei abituato persino a Gaza: al genocidio che non esiste; c’è. Mentre, nell’AntiSistema continuano ad arrestare individui per “crimini immaginari”, sullo sfondo della mattanza che insiste proprio grazie a “te”, or dunque.



Esta es la historia del primero y último Imperio
Link

Il “primo ed ultimo” impero è l’AntiSistema: l’età dell’oro (l’oro). Ergo:

la storia del
è già successo
e
continua a succedere
ma
“niente”.

La Vallée è un film del 1972 prodotto e diretto da Barbet Schroeder…
Nel “film” si narra o rivela la… spedizione la cui meta finale sarebbe una valle inesplorata che non compare in nessuna mappa moderna, perché costantemente coperta di nubi: il Paradiso, secondo Gaétan…

Un altro “Salgari”? Un altro visionario?

Ricorri all’oramai “classico” Matrix. Che te dice la non solo trama.

Un mondo che sembra reale ed è invece solo un paravento per nascondere la realtà vera. Seguendo un tatuaggio sulla spalla di una ragazza, l'hacker Neo scopre che la cosiddetta “realtà” è solo un impulso elettrico fornito al cervello degli umani da un'intelligenza artificiale. La Terra era sopravvissuta alla catastrofe ma l'umanità ha avuto bisogno delle macchine per sopravvivere. E queste hanno vinto. Ma le macchine necessitano degli uomini e della loro energia. L'illusione in cui li fanno vivere è finalizzata a “coltivarli” meglio. Nessuno è a conoscenza del tempo che è passato da quando il neurosimulatore ha assegnato una data fittizia al tempo…

La Terra era sopravvissuta alla catastrofe… (quale?).

L'umanità ha avuto bisogno delle macchine per sopravvivere. E queste hanno vinto… (ecco il perché della “catastrofe” e della “relativa sopravvivenza”). L’invasione degli Ultracorpi ri-paga, addebitando il conto al “prossimo”, continua-mente.

Ma le macchine necessitano degli uomini e della loro energia… (falso: le macchine possono benissimo funzionare, ad immagine e somiglianza dell’I-Ambiente, della macch-in-azione).

L'illusione in cui li fanno vivere è finalizzata a… (far c®edere che ci sia necessità di energia, in luogo di funzionare come dovrebbe essere ma nell’AntiSistema figurati).

Nessuno è a conoscenza del tempo che è passato da quando il neurosimulatore ha assegnato una data fittizia al tempo… (Comma 22: il “tempo” è l’abitudine ad auto considerare il “tempo”; qualcosa che esiste ma non c’è, mentre l’oro non esistono quantunque ci sono). 

Analogamente:

“te” esisti ma non ci sei (essendo in tale “coltivazione o proiezione”)
Te non esisti ma ci sei (essendo potenziale contemporaneo).

Ci sei? Dipende!

“La tristezza era sconosciuta nell'Impero del Sole.
Ma arrivarono i conquistadores e fu come se pietre di fuoco cadessero dal cielo.
Questa è la storia, questa è la storia del primo e dell'ultimo Impero.
Impero...
Le ragazze sono state violentate,
genitori legati,
madri che piangono e piangono.
Non si accorsero che la luna aveva cambiato colore.
Addio per sempre.
Impero...”.

Alias:

la storia del primo e dell'ultimo Impero… = dell’unico e sempre attuale “impero”.

Non si accorsero che la luna aveva cambiato colore…:
ricordi ne’ L’ultimo dominatore dell’aria
quando la luna… cambiò colore
cosa successe?

Il mondo “aveva perso il suo equilibrio”: da uno stato, all’altro. La “caduta”.

A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche di più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dati pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna.”.
Emilio Salgari

El Vol'-ad-or (l'oro).

Ecco la “coltivazione” sempre all’Opera: in gran funzione, richiedendo però “energia (debito)” in luogo di funzionare “e basta”. Qualcosa che il copione AntiSistemico impedisce, essendo non è-voluto (da l’oro).


Curiosa la traduzione automatica (“errata”) in Rete:

la trinità non cancella la coscienza dell'Impero del Sole…
alias
la tristezza era sconosciuta nell'Impero del Sole…

Uhm; il caso non esiste = è la Verità, sempre, ad auto esprimersi non importa come:

la tri-unità… (I-Ambiente = legge, strumento, memoria)
non cancella… (permette ciò che il “pilota” ha ottenuto)
la coscienza dell’Impero del Sole… (la l’oro decisione AntiSistemica x “te”).

Tuttavia:

ecco il potenziale (contemporaneo)
la tristezza era (è) sconosciuta nell'Impero del Sole… (cioè, lo scenario può sempre cambiare la destinazione d’uso, attraverso la trasmutazione o sostanziazione individuale di “te” in Te).

Più precisamente si parla di sostanziazione quando si impernia la portata individuatrice nei fatti costitutivi e limita a quei atti la portata del giudicato; si parla invece di individuazione quando ci si riferisca anche al rapporto sostanziale. Oggi queste vengono considerate “due facce della stessa medaglia”…
Link

Ocio che ti fottono (anche) con le parole. Sii sostanziale, nonostante qualsiasi definizione altrui:

sostanziazione… rapporto sostanziale…
sabbie (im)mobili.

Non c’è giudice che tenga, quando sei Te in Te con Te per Te: l’esserci sferico. Quando sei l’individuo e ci sei in quanto Te, in maniera tale che anche se individuato, “niente” = ci sei (Te) e lo rimani (Te). 

I “vasi sono comunicanti”: 

la “liquidità” è distribuita secondo il percorso interno degli alambicchi. 

Ovvero, il trucco perfetto (contabile) che permette l’oro ti venderti una bibita large con dentro lo stesso quantitativo della small, al prezzo di “un occhio nella testa”. 

Quanto durerà tutto ciò (qua, così)?

Bah: tale è la “abitudine” che auto pre-determina il concetto di “tempo”. Ergo, “l’oro si sono presi tutto il tempo che occorre, al fine di…”. 

Ti trovi?

Sino a quando sarà “sostenibile”. Sino a quando non mangerai la foglia. Sino “alla fine”. 

“Temi tu la morte...”, infatti!

Lo stato dell'Avatar è la forma più potente che l'Avatar può ottenere, dalla quale attinge al suo massimo potenziale e le sue abilità si amplificano esponenzialmente…  (Te).




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3901
prospettivavita@gmail.com