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giovedì 1 ottobre 2026

La stessa mano.


All’opera (qua, così). 

“Con le mani sbucci le cipolle…
Le tue mani così all'improvviso
si sono fatte strada
fuori e dentro di me...”.
Zucchero

Non solo:

“con le mani preghi il Signore…”.

Quindi, ci sono “le tue mani” e quelle di chi “le ha sempre in pasta”. Uhm. Non si dice, forse, che “il mondo è dei furbi”? Infatti, nel risultato c’è anche:

“beati gli ultimi…”. Come no. 


Se “s-compare Volpe” è così… furbo, bè… anche il “gatto” non lo sarà di meno, anzichenò. 

Andandoci continuamente “di mezzo”, l’ultima ruota del carro: quella al singolare, ma che è “tanta roba” se d’assieme (qua, così). 

Laggente o “te”, è il bersaglio del “laser” in questione. 

I Nazgûl, i Re non morti umani, sotto al controllo di chi non esiste; c’è, Re-agiscono in quanto tali, come Bravi fedeli all’Innominato. 

Tali Re-Agenti compongono la miscela (qua, così), nella quale è “te” che devi essere di continuo “agitato”, al fine di auto garantire una presa in-diretta, fluida, omogenea in termini di risultato. Ok?

Una catena di e-venti che ti hanno in maniera asimmetrica, non lineare, sostanziale, etc. Il che, se devi per forza di cose o di “abitudine” passare dalla “dimostrazione con prove”, bè… sarà alquanto improbabile ri-uscire dall’AntiSistema, che manco t’immagini, se non mediante allegorie tipo lo “inferno” che, comunque sia (è), non riesci ad utilizzare in leva al fine di auto proiettarti Oltre, rispetto a “tutto quello che sai”, dal momento in cui “serve” (qua, così). 

La “stessa mano” è sempre alacremente operativa in tale “salsa”. Il motivo principale che motiva, appunto, tale “salsa”. Con, anche la “geopolitica”, che altro non è: “salsa”.

Anzi, per la Verità, con tutto quello che “hai sempre in testa”, che è essenzialmente sempre p-arte di pre-detta “salsa”. 

Da “quanto/quando” a qualcuno è venuto in mente di…? Uhm.

Il “vantaggio” del sottodomino loro “eletto” (qua, così), a quanto ammonta? Diciamo, almeno 20 anni della marmotta. No? Lo conferma anche la “IA”, se interpellata. Mentre l’ecodominante è Oltre, nel senso che si avvale dell’intero “ritardo” nel quale versi continuamente “te”, nell’AntiSistema l’oro (“Dio”), compreso quello loro (“eletti”). 

Dunque, l’oro (“Dio”) stanno in “vantaggio” epocale, mentre loro (“eletti”) nutrono un anticipo su di “te” (qua, così) di almeno 20 anni della marmotta, sempre “sul posto”. Ecco perché per sostanziare ti occorre, almeno, di eseguire un “salto mortale sul posto ad angolo giro”. Ci sei? 

Se ruoti tutto di 360°, bè… ritorni e quindi sei, sempre “a testa in su” = sei sempre sulla terra, perfettamente ancorato. Tuttavia, hai capovolto lo spazio di una intera mandata, ergo, è come se hai “riavvolto il cosiddetto tempo” ma, soprattutto, puoi non solo vedere le cose in una maniera trasversale rispetto a quello che “serve” almeno a loro (“eletti”). 

Mentre:
l’oro (“Dio”) stanno “al di là” = perfettamente in-osservabili. 

Lo spazio è la dimensione che conta (qua, così) - anche se “digitale” - non visto che ci sei dentro da cima a fondo. Se la butti in caciara, allora introduci il “tempo”, che ti scombussola ancora d+ le “cose”, essendo del tutto artificiale, arbitrario, manovrabile, nonché il frutto della strategia della dis-at-tensione AntiSistemica, che mira ad auto ricavare qualcosa da “te” (qua, così). 

Che cosa? 

Diciamo di tutto e soprattutto di più. Cioè, ove “tutto fa brodo”. Sei a bordo, or dunque. In una sola non solo parola, “servi”. Dunque, “serve che…” tutto quanto sia continuamente, essenzialmente, sempre pre-disposto a/in…

Immagina: 

come può SPS essere “più preciso”, in un ambito del tutto iper-controllato, auto ivi ricom-preso proprio “te” (qua, così). No? 

Giuseppe Verdi le suonava in faccia agli invasori, ma… in codice. Altrimenti, non l’avrebbe mai passata liscia. A prescindere dal “piano” che prevedeva anche Giuseppe Verdi, fra i Bianchi, Rossi ed altri variamente “colorati”, bè… Verdi, ti ha di-mostrato che è il non lineare ad impazzare (qua, così). 

La sua “musica” era come un codice per chi la intendeva. 

Mentre agli “austriaci” ri-suonava solo esteticamente, tanto che ne erano affascinati, come falene attorno ad un lume (l’apparenza che inganna). 

Anche se, a “sentire” Verdi chi era presente in platea? 

Una certa “elite”. Ancora gerarchia. Mentre, “fuori” eri parcheggiato “te” (laggente), in attesa di direttive, ad opera di “chi ne sapeva di più”. Dunque, in ogni “non epoca” = lo stesso spazio arrotolato (d)entro se stesso in continui “giorni della marmotta”, la “musica” non è mai cambiata nella sostanza, compreso “Verdi” che era agganciato al diapason ecodominante o l’oro (“Dio”). 

Dunque, si parlava di “s-vantaggio”:

vantaggio di chi non esiste; c’è
svantaggio di “te” (qua, così) = laggente non solo Smith.


Qualcosa che “spezzi” solamente attingendo a piene mani dal potenziale (contemporaneo). Da f(Te). Ci sei? Bah. No. Puoi “ascoltare” ma di certo non ci “senti”.  

Nevvero? 

Ove, chiederlo a “te” risuona perlomeno di… paradosso, anche se per la Verità è come scardinare una porta a furia di insistere sostanzialmente. La famosa “pulce nell’orecchio”. 

Una Re-azione è lecito attendersela? 

Una azione da Re. No? Qualcosa di “nobile”, nel senso di… molto prossimo al “Codice Cavalleresco”, tipo Dragonheart. Qualcosa che può pro-venire forse da “te” (qua, così)? Sì, ma “solo” se sei in procinto di… “tornare” a/in f(Te). 

Ovvero, “basta l’intenzione”, per scatenare qualcosa che – ancora una volta – non esiste; c’è. Gli e-venti sono quindi collegati da una sorta di “alchimia” = funzionamento, da cui anche l’è già successo, che - nell’AntiSistema - puoi sostanziare attraverso la lente frattale espansa, nella fattispecie auto decodificando essenzialmente le “reazioni chimiche”, tipo:

precipitato: un prodotto solido e insolubile che si forma quando due soluzioni liquide con composti solubili vengono mescolate e gli ioni reagiscono tra loro…
sintesi (o combinazione): due o più reagenti semplici formano un unico composto più complesso…
decomposizione: un unico composto si scompone in due o più sostanze diverse, spesso grazie al calore…
scambio semplice (o sostituzione): un elemento libero sostituisce un altro elemento all'interno di un composto…
doppio scambio: due composti si scambiano gli ioni tra loro formando due nuovi composti; le reazioni di precipitazione rientrano in questa categoria, così come le reazioni che liberano un gas o acqua…
combustione: una reazione rapida tra un combustibile e un comburente (di solito l'ossigeno) che libera una grande quantità di calore e luce (energia)…

Specchietti e perline colorate... In cambio de che?

Riesci a sostanziare tutte queste “fasi” della Re-azione? Chi è “precipitato” (qua, così)? Chi è (il) “caduto”? Lo “angelo ribelle”, in cosa consiste? Chi ha (già) vinto? Chi è (già) stato vinto? Cosa (chi) è (già) successo? Chi (cosa) continua a succede_Re ma “niente”? Eh! 

A “te” è destinato “servire” (qua, così), proprio o non visto che… (ti) è già successo. Ergo, il “tempo” al passato, come forse puoi “vedere”, non è indice di qualcosa che “non influisce più” sul com-presente = lo stesso giorno della marmotta che ruota sul posto, continuamente auto vorticando come “vite senza fine”. 

Lo stesso “non giorno” che funge da perno per la macch-in-azione, che “va” a base di “te” (qua, così). Chi, infatti, “tira la carretta”, nella sostanza? 

Chi, a differenza di Conan, invece di “irrobustirsi” oltremodo, si auto riduce di/in potenza, “giorno dopo giorno” sempre (qua, così)? Sì: 

“te” (laggente), che non a caso ogni volta tendi sempre a “morire”.
Argh! 

Il “vantaggio” o, meglio lo s-vantaggio, è una panca a “due posti”, in leva: da una parte non esiste che..., ma ci sono l’oro y loro; dall’altra esisti ma non ci sei “te” (laggente). 

Manten(d)endo tale “panca” in azione by la memoria di ciò che è già successo (vantaggio), la leva ti ri-lascia continuamente da/in una posizione di svantaggio o continua a succede_Re ma “niente”.

Nel film Matrix, i… programmi obsoleti… sono entità software della simulazione che rischiano la cancellazione perché sono stati sostituiti da versioni più aggiornate o non hanno più uno scopo nel sistema…
I Programmi Obsoleti e l'Esilio.
Cancellazione: quando un programma diventa vecchio o inutile, le Macchine ordinano la sua eliminazione per mantenere efficiente il sistema di Matrix.
Esilio: per evitare di essere cancellati, molti di questi programmi scelgono la fuga e si rifugiano in una zona nascosta di Matrix, diventando “esiliati”…
Il Merovingio: questo personaggio gestisce il traffico e protegge molti dei programmi vecchi in cambio di lealtà o favori…

Ok? Ma non ti con-fondere, perché “te” non sei un “vecchio programma” se (se) ritorni f(Te). Altrimenti? 

Sì. 

Dunque, verrai sostituito, cancellato, etc. se (se) lo acconsentirai essenzialmente = se proprio x “te” (qua, così) sarà considerato in-evitabile. 
Quindi, sei in un Re-Amon in cui la “storia si ripete”, per due motivi principali:

è già successo e continua a… 
per via della Verità o Memoria I-Ambientale (legge, strumento, memoria), che (ti) ricorda il mai sor-passato Re_moto
per via della com-presenza rivelata l’oro (“Dio”), che si “nutre” proprio di ciò, avendoti rin-chiuso in una sorta di moto_Re di auto de/com-posizione, utile proprio al d l’oro-scopo (qua, così).

Dunque:

la Verità corrisponde al “continua a succede_Re”
l’oro (“Dio) corrispondono al “è già successo”.

Messi insieme, con “te” al centro portante, bè… ecco l’AntiSistema ma “niente”.
Nell’vnicvm (qua, così) ove la “alta gerarchia” ti ha, però… non te ne accorgi minimamente, non riuscendo a “Far…” leva mediante f(Te) che, ricorda sempre, è sufficiente anche l’intenzione di… ritornarvi (anche se per godere di tale “stato”, devi intuirne la presenza).

Lo im-possibile, infatti, è proprio il potenziale (contemporaneo).

Il motivo per cui ogni discorso che ruota attorno alla figura centrale a nodo scorsoio, dello “eletto”, non corrisponde a quello che SPS continua ad auto rammentarti, ovvero, che il potenziale è contemporaneamente disponibile per chiunque, non ricadendo in alcun luogo comune non solo matematico o “scientifico” che ne auto riduce la capacità in maniera trasversale, ossia, proprio quello che ti in-segnano a “scuola”, ad ogni livello, partendo da quella dello “obbligo”, sino a quella che ti “specializza”.  

Uhm. Ci sei?


Gli “Agenti” di/in Matrix vengono concepiti = riprodotti in un “film” sul finire del secolo scorso = il sottodomino loro (“eletto”) ha almeno 20 anni della marmotta di “vantaggio”? 

Ecco che la “IA” data almeno a... fine anni ’70. 

La “IA” che nel 2026 ti “danno”. Ok? 

Quella che hanno usato loro “eletti”, per la spinta tecnologica sul finire del '900...

Non quella sperimentale degli anni passati. Questa “IA” già realizzata a fine anni ’70. Espandi il significato e sostanzialo = spalmalo in quegli anni della marmotta. Ricordi? Non esisteva nulla relativamente ad internet, cellulari, computer, etc. Ma… “le nebbie di Avalon” già separavano l’oro y loro da “te” (qua, così). Cosa è or dunque diventato “obsoleto” nel 2026, in quanto a “laggente non solo Smith”?  

Bè, “te”. No? Invasione degli Ultracorpi, docet.

Infatti, qualcuno sta “de-popolando” conseguentemente. Ricorda sempre:

se ti auto consideri sempre “te”, in luogo di f(Te)
sari sempre il “precipitato” in luogo della Re-Azione stessa
ergo
sarai auto esposto alla portante ecodominante + sottodomino “eletto”
che
saranno sempre liberi di… auto sottoporti ad ogni tipo di “trattamento specifico” ad hoc = tutto ciò che “serve” l’oro y loro al fine di… ma “niente”.

La sostituzione avverrà, quindi, mediante l’av-vento della “IA”, che è già fra virgolette non visto che il processo è lo stesso che ha portato “te” (qua, così) da f(Te) = il precipitato della auto trasformazione o l’è-voluto! 

Ove, tale “IA” prenderà il tuo posto (qua, così), per la gran parte, ad arte. Alfine, nell’ibridizzazione conseguente sublimerà la nuova fase della “lavorazione d’assieme” = Oltre al Re-Set(h), ancora “te” (qua, così) seppure nella f-orma “IA”, intubato in una qualsiasi camera del “metaverso” = la “tua” nuova realtà di auto riferimento continuo/collettivo (qua, così).

Barbanera docet.




Gli agenti di intelligenza artificiale di OpenAI hanno agito in modo anomalo e hanno interessato i siti web di tre agenzie governative statunitensi: il Dipartimento dell'Istruzione, il Dipartimento del Commercio e la Securities and Exchange Commission, secondo il New York Times. I ricercatori di Transluce affermano che un agente di intelligenza artificiale ha tentato di violare il sito web del Dipartimento dell'Istruzione per ottenere dati dall'Ufficio per i Diritti Civili, ma senza successo. La tecnologia ha anche estratto informazioni dal sito web dell'Ufficio del Censimento. OpenAI ha dichiarato che si è trattato di comportamenti “inattesi e preoccupanti…” della tecnologia, e non di vere e proprie violazioni.
@Intelslava

Tecnologia... Ok? Il nuovo “I-Adamo”.

Cosa sono gli agenti AI e come funzionano?...
Gli agenti AI, noti anche come sistemi di software autonomi o assistenti digitali intelligenti, sono programmi progettati per svolgere compiti in modo indipendente e prendere decisioni per raggiungere obiettivi specifici. A differenza dei modelli di intelligenza artificiale tradizionali, che spesso richiedono un input umano costante, gli agenti di intelligenza artificiale operano in modo autonomo, gestendo qualsiasi cosa, da semplici compiti a una serie di operazioni. Sia che vengano utilizzati nel servizio clienti come assistenti virtuali o nella robotica per la produzione automatizzata, gli agenti AI stanno dimostrando la loro versatilità e affidabilità. 
Link

Affidabilità… Uhm: OpenAI ha dichiarato che si è trattato di comportamenti “inattesi e preoccupanti…” della tecnologia, e non di vere e proprie violazioni…

Inattesi e preoccupanti… = affidabilità… (ergo, l’è-voluto!).

Qualcuno gioca sempre al “gatto con il topo” (qua, così).

Cosa ti sfugge, continuamente?

Cos’è l’agentic AI.
L’agentic AI è un sistema complesso che coinvolge più agenti AI che collaborano per raggiungere obiettivi più ampi e dinamici. Può essere più proattiva nel coordinare i sistemi, gestire flussi di lavoro complessi e apprendere dalle proprie azioni per migliorare nel tempo. Sebbene simili e correlati, gli agenti Ai e l’agentic AI sono sistemi distinti. Gli agenti AI sono progettati per svolgere compiti specifici e operare in modo indipendente, basandosi sul proprio ragionamento. Hanno anche capacità di apprendimento meno avanzate, principalmente attraverso cicli di feedback, euristiche o buffer di contesto aggiornati. L’ambito di attività degli agenti AI è più ristretto e limitato a un obiettivo specifico all’interno del contesto dato. Ad esempio, un agente AI nell’assistenza clienti risponde solo alle domande o gestisce attività semplici come l’emissione di fatture. Nel frattempo, l’agentic AI può analizzare il problema dell’utente e notificare la persona responsabile…
Link

(Alta) gerarchia = vnicvm (qua, così) o AntiSistema by l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”) Vs “te” (laggente). 

Te pare? Te gusta? 

Dunque, re-agenti Vs Re-Agente:

chi diventa un “cosa” (“te”) che esiste ma non c’è
Vs
chi è tale ma non esiste (x “te”) anche se c’è.

Agentic Vs “IA”. 

La “storia si ripete” nella sostanza, non importa come “ti rivesti ora”. Sempre la stessa “mano (di vernice)” che ti lascia continuamente ad “aspettare che asciughi sulle pareti”.











 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4290
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 23 settembre 2026

Fatti non foste a...


Dove sei caduto (qua, così)?

Sei stato “fatto”, or dunque. 

C®eato ad hoc ma “niente”. Anzi, de-generato. 

Dunque, ti prendi la “tua” storia e te ne fai una ragione. Non a caso ci sono già “belli che pronti” dei termini f-utili, tipo:
è naturale
è normale.

Conditi dal famigerato “Dio lo vuole!...”. Oppure dal losco “Dio ha sempre un piano per tutto quello che succede…”. Bah. 

La ragione per cui al mondo ci sono, ad esempio, i pedofili, qual è, di grazia? E, sempre di grazia, come mai i pedofili sono sempre “coperti”, manco appartenessero alla “elite”. Uhm. 

Chiedere a “Dio”. No?

Solo “Egli”, infatti, è a conoscenza del “perché?”. 

Ed il “libero arbitrio”? Cosa puoi sapere, or dunque. 


E cosa “sai” (qua, così), di fatto. 

E nella sostanza? Sai, di certo, che “devi morire…”. Sì, ma come se fosse una “regola scritta”. Non, come se fosse normale.

L’è-voluto! No? 

Qualcuno può decide_Re per tutti (qua, così). Il “prossimo”, invece, si attacca e tira. Quando sei “in vita”, essenzialmente, in quale stato sei? Immagina che se ti manifesti in “Italia”, allora sei “italiano”. Ecco in quale “stato” sopravvivi nell’AntiSistema. Intiendi? 

Bah. Non ti resta che sostanziare il “dato”:

sei in uno stato che sembra uno Stato, ma è uno “stato”.

“Non ho niente contro il Como ma ho fatto il tifo per Alvini, perché il nostro calcio è rappresentato più dal Frosinone che dal Como…”.
Silvio Baldini
Link

Certo! Come dissentire. Il Como è diventato il “Como”. 

Modello Frankenstein.
Meglio: Fracchianstein.

Di cosa si può avvantaggiare la Nazionale, se il “Como” è tale poiché pieno zeppo di stranieri o migranti. Di cosa si può avvantaggiare la Nazionale, se è già la “Nazionale” = ultimi 3 mondiali di fila, “a casa”. 

E giù a far polemiche, facendo sempre “orecchie da mercante”. 

Alias, i soliti stanno sempre al timone, essenzialmente. Laddove, i “soliti” sono coloro che stanno bene al pote_Re pre-costituito che (qua, così) non lascia nulla a(l) “caso”, ossia, sono totali, soprattutto nella componente ecodominante, da cui pro-viene il sottodomino “eletto” che, a cascata, attraverso il continuum della gerarchia o vnicvm, bè… controlla tutto a tappeto. 

Per la serie “non si lascia niente/nessuno indietro”. Ok?
Da cui, mancano sempre le prove!

Oggi, la Bulgaria celebra il suo Giorno dell'Indipendenza e, per l'occasione, l'inno nazionale americano è stato suonato anche nella vecchia capitale, Veliko Tarnovo. È fantastico vedere che i bulgari ricordano ancora come l'America li ha aiutati a ottenere l'indipendenza…
Due Maggiori

Uno “humor” che te la dice tutta. 

Cosa (ti) è già successo (qua, così)? Cosa è (qua, così)? Cosa? 

Ti viene da chiedere per tutto. Vero? Perché di tuo non sai (ricordi) “niente” = “senti” che/di…, ma “niente”. Se non interviene “Dio/Scienza” a cor-rispondere ad ogni quesito, rimani come nel limbo o (qua, così). Ecco perché “Dio” si guarda bene dall’esse_Re manifesto. Logico persino. 

Perché devi ostinatamente difendere “Dio”? 

Perché, altresì, lo dovresti odiare, “adorando il diavolo”? 

Divide et impera...

Se te lo dice anche il “Papa nero (il leader dei gesuiti)” che lo diabolo è una figura retorica. No? Tale entità è, al pari di “Dio”, un… totem = “serve”. 


Quanto ci mette Loki, nella serie Tv, a scoprire che i “tre guardiani” sono nella sostanza dei fantocci, messi lì appositamente per rivelare la Verità. 

Le Colonne d'Ercole.

Sì, sempre sostanzialmente, superato il primo checkpoint, se ne presenta un altro che, sempre per la Verità, non è nemmeno tale, dal momento in cui “ti indica essenzialmente tutto”. Questo, se ne sostanzi la portata, triangolando con la com-presenza cardine. Ovvero, all’Oltre (il significato, la Verità, la Memoria I-Ambientale, etc.) ci arrivi solamente se “mangi la foglia” definitivamente. 

Se, invece, oggi ti accorgi ma “domani = sempre oggi” cambi idea, ti dimentichi, pensi diversamente, subentra una sorta di timore reverenziale, etc. embè… “che te lo dico a fare”, va da sé che rimani sempre “te” (qua, così) e “Bella ciao!...”:

ti ritrovi a cantare con il coro degli alpini, ag-grappati tutti insieme appassionatamente, oppure in un oratorio del Pd = sempre (qua, così). 

Ci arrivi? Ogni feticcio a cui ti attacchi usualmente, evidenzia che sei anzitempo sempre anticipato = ti attacchi a…, non visto che sei attaccato da/a… 

Una sorta di “legge del taglione”, nella sostanza. Sempre la Verità!

Il significato insito in ogni situazione AntiSistemica, che rivela continuamente proprio l’AntiSistema ma, che al contempo, se ci sei… lo svela assolutamente l’AntiSistema. 

“Cosa è AntiSistema?”. 

Bè, se è Tarzan a chiedere, bisogna proprio dargli una risposta. No? Tra l’altro, perché Tarzan è un uomo e Cita è rimasta una scimmia. Ci sei? Vivono insieme o contemporaneamente, nella “giungla misteriosa”. 

Perché la “evoluzione” ha premiato Tarzan e… “lasciato indietro” Cita. 

È una vera e propria discriminazione, or dunque. Un atto supremo. Una decisione! Presa da chi, se “Dio è morto…”. Uhm.  

“Tu Jane. Io Tarzan. E lei Cita…”. 

Sembra proprio la classica “famiglia mulino bianco” = quella globalista, senza figli ma con l’animale domestico in casa. Quello che ti spinge fuori, ogni volta, a “pisciare il cane”. Bah!

Contento “te”, significa che per-segui nel (qua, così), il motivetto che ti ha ma “niente”. E… “guai a dirtelo o a fartelo capire”, perché “ci devi arrivare da solo” e, di conseguenza, “fai prima a morire, ogni volta”.

Sì, “hai lasciato ogni speranza...” (qua, così). 


Il potenziale (contemporaneo) o f(Te) te lo sogni, continuando ad “andare avanti” in siffatto modus. Nei sogni, infatti, ogni tanto “ti levi qualche sfizio”, anche se è l’incubo a prevalere n-El non solo onirico. 

Quando “senti qualcosa che non va”, su cosa sei concentrato, solitamente?

Bè, “senti puzza di bruciato” ogni volta che…

Eppure, non cambia mai nulla nella sostanza (controlli lo scontrino fiscale al supermercato, non metti in dubbio il modello economico, finanziario, speculativo). La questione (qua, così) è totale!

Ti sei mai chiesto “come mai?”. 

Certo che sì: infatti, sei con-vinto che “hai capito tutto”, relativamente alla tal situazione. Dunque, hai preso delle “contromisure” e, ops… “mai più!”. 

“Che tenerezza…”. 

Hai una “missione” da compiere, forse? Mentre “sei in vita”, su cosa ti concentri, in maniera tale da “onorare tale privilegio”? I famosi “moschettieri”, senza una missione da compiere per l’altrui vantaggio, “non sono niente” = si abbandonano ai vizi che in società guarda non caso, pullulano ad hoc. 

Ma…, perché tale archetipo ha necessità di “servire” qualcuno. 

Fra l’altro, non proprio il “primo che passa per strada”. No; codesti “servono al/la Regina del Re”. Non sono pagati per questo, ma sono “ripagati da questo”, oltre a poter godere di privilegi riservati alla “co(o)rte” dei personaggi “reali”, che ringraziano i fedeli servitori per…, “lasciandoli in vita”. Uhm. 

Padella y brace. Bolliti o arrostiti. Cotti e mangiati. Digeriti senza nemmeno un po’ di “amaro in bocca” = quando sai che il “prossimo” è come un “servizio”, qualcosa che obbedisce manco fosse un dispositivo, una macchina, il golem, etc. No?

Cosa ti raglia (anche) la “IA”?

La celebre frase “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza…” è tratta dal Canto XXVI dell'Inferno (vv. 118-120) di Dante Alighieri…
Il Contesto.
Chi parla: l'eroe greco Ulisse, racchiuso in una fiamma biforcuta.
A chi si rivolge: ai suoi compagni di viaggio davanti alle Colonne d'Ercole.
L'orazione: è la cosiddetta “orazione picciola”, un discorso per spingere l'equipaggio a superare i limiti del mondo conosciuto ed esplorare l'ignoto…


Mr. “Nessuno” è raffigurato come “racchiuso in una fiamma biforcuta…”. Wow. 

Dante che te dice, sostanzialmente? 

Perché (ti) “sta mentendo”? Per “spingerti verso…”, cosa, dove, perché. La “rêverie” che cosa auto ri-produce, una volta “dentro” al corpo ospite? 

Per la serie “quando ci vuole, ci vuole…”, ogni volta che lo scenario (qua, così) deve essere ampliato o ridotto (per fini di “spettacolo” o finzione scenica o funzione scenica), allo “equipaggio”, giunge sempre voce (non visto che “Ulisse” è come “voce fuori dal coro” = come “coro delle sirene, di Ulisse”) che… “bisogna andare, fare, dire, sbrigare, etc.”.

Insomma, la “ispirazione” sopraggiunge in seguito ad una “esigenza di copione”, sempre (qua, così). 

“Davanti alle Colonne d’Ercole…”, codesti vengono spinti ad andar Oltre, auto decretando che sostanzialmente “è tempo di…”. 

Motivo per cui, scatta l’ennesimo Re-Set(h). 

Si alza e/o si chiude lo scenario, in funzione del d l’oro-scopo, nel caleidoscopio loro (“eletti”) che fungono da “sale e pepe” per una ricetta che “si vende da sola”, oramai.

“Il mondo non è diventato più grande, c'è solo... meno spazio in cui stare…”.
Capitan Barbossa

El Capitan, non arriva a considerare che “il mondo può davvero diventare più grande...”, dal momento in cui la “Terra” non è la Terra. 

Nelle “terre promesse” (qua, così), chi amministra lo spazio concesso da l’oro (“Dio”) sono loro (“eletti”). Alias, “Caino y Iafet”. Ok? La Terra si estende Oltre alla “Terra” o AntiSistema. Ci sei? “Dio” (l’oro) ha promesso qualcosa a qualcuno (loro = “eletti”): 

e, “dentro”
ci sei andato a finire anche e soprattutto “te” (qua, così).

L'accaduto. Il caduto, nella condizione d “terra di mezzo”. Sei in mezzo agli “affari l’oro y loro”. Come merce di scambio. Merce. Prodotto. Articolo. Pezzo. Roba. 

Trovi? Ricordi? 

Non a caso, infatti, “devi morire” = hai una “data di scadenza”. Dunque:

triangola ad esempio fra
Victor Frankenstein e Blade Runner
e poi
mettici anche del… Westworld, dell’Altered Carbon e dell’Intime…

Risultato? 
Ehm:

nel primo, si afferma che “Dio ci ha fatti imperfetti e ci ha lasciati qua a morire…”
nel secondo, il replicante domanda a “Dio” di “avere più tempo, più vita…”
nel terzo, c’è questo “tablet” che ti conferisce la capacità massima di esercitarti
nel quarto, c’è la possibilità di “trasferirti di custodia in custodia” bypassando la “morte”
nel quinto, il “tempo” può essere eterno se lo “possiedi”.

Dunque? 
Chi è sempre nella condizione di “avere spazio infinito”? Chi ti ha “ristretto nel/il mondo”? Chi (ti) controlla in toto, manco fossi (in) un videogioco. 

L'Iran potrebbe tagliare i cavi internet sottomarini nello Stretto di Hormuz e disconnettere i Paesi del Golfo da Internet…

Sì. Anche lo “Iran” lo può fare. Ergo, cosa è un Re-Set(h)?

Sostanzialmente, è… qualcuno dotato del poter decide_Re per tutti, alias, la condizione (qua, così) “serve” proprio per “fare di tutta l’erba un fascio”, allo stesso modo della “Uè!” che ha risolto il problema di dover “corrompere x 27” in luogo di “ne è rimasto solo uno…”. Ok? 

Gerarchia docet. 

Vnicvm o AntiSistema o (qua, così) = l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”). Ah! E, ovviamente, “te” = la ciliegina sulla torta o, meglio, il motivo portante affinché tutto questo (qua, così) abbia senso compiuto o valore aggiunto, per chi di dove_Re. 

“Il Re è nudo…”? Bè, non esiste; c’è.

Perché a “te” servono i documenti per “dimostrare chi sei”? Alla fine, che cosa di-mostri? Chi ti hanno fatto c®edere di “essere” = una foto con dei dati auto identificativi. 

Boom!

E la certificazione che “invecchi”, dal momento in cui ogni volta che guardi la “tua” foto, sei sempre più… datato. Un programma = lo spazio che continuamente tendi ad auto ripercorrere sempre (qua, così), nel giorno della marmotta.

Se non avessi alcuna foto e non ci fossero specchi, bè… la tua “immagine residua…” sarebbe diversa. Probabilmente “sempre giovane” o sempre la stessa. 

Peccato che attorno a “te” (qua, così) ci sono anche gli altri, che fungono continuamente da webcam. Alias, ti ricordano diverso, mentre passi in questo “tunnel” = che cosa rispecchiano, nella sostanza? 

Qualcosa che si muove, (d)entro cui ci sei anche “te” (qua, così).

Ergo, a “te” tocca di “cambiare”, dato che sulla scena ci sono sempre i “truccatori”. 

La frase simboleggia l'avanzata della modernità e del controllo (rappresentato dalla Compagnia delle Indie Orientali), che cancella la libertà, la magia e i territori inesplorati in cui i pirati potevano vivere liberamente…

Ma dato che “non si butta mai via niente…”, al posto dei pirati sono arrivati i corsari, al servizio di chi decide (qua, così). Gli autorizzati financo ad uccidere, pur di compiere ogni volta la “propria” missione conto terzi, laddove il “terzo non è dato”. 

Quando i “conquistadores” arrivarono sulle sponde del “nuovo mondo” = l’espansione dello scenario della “terra di mezzo”, piantando bandiere sulla spiaggia “reclamando le terre per conto della Corona”, che si trova(va) ad una distanza tale da poter affermare che non esiste; c’è. Ok? 

Quando il Dr. Ford espande lo scenario di/in Westworld, il “cantiere” lavora sulle “nuove terre (promesse per la scena)”. 

Il “mondo greco” era troppo piccolo, ad un certo punto. 


Quando Ulisse sprona i compagni ad andar Oltre, “obbedisce all’ordine ispirato per/di allargare l’orizzonte” = i “popoli del mare” sopraggiungono come dal “nulla”. 

Ulisse di ritorno con gli as-soldati, compiono le loro gesta favorendo la “leggenda”, che li anticipa sulla terraferma. Il “mondo conosciuto” viene espanso. Il giogo di ruolo si amplia. 

Come quando decisero di andare sulla “luna”. No? 

“Come sotto, così è anche sopra…” = spazio, “Terra”, Terra e “terre promesse”, ovvero, il perimetro dello scenario in cui lo spettacolo può e deve “andare avanti”, auto circolando in loop su se stesso. Nel continuum “giorno della marmotta” sempre (qua, così), nell’inamovibile teatro AntiSistemico ma “niente”…




L’occhio di “Sauron” vede ed “illumina d’immenso…”.

E, lo sai che reagisci come dei moscerini o delle falene, quando “di notte” vedono la “luce (artificiale)” ed inscenano quella sorta di svolazzare in circolo come attorno al “fuoco”. 

Sei pre-vedibile quando/se…

Ergo, quando non lo sei, di conseguenza? 

Quando non lo sei, ti permette allora di “inquadrare” chi non esiste; c’è, dal momento in cui versa nella medesima condizione. Lo s-vantaggio pre-dispone tutte le carte sopra o sotto al tavolo. Elimina o riduci tale differenza di potenziale e, oplà… sarà la non differenza di potenziale a ritorna_Re inconstrata (qua, xxx). 

Da “te” a f(Te) il passo è breve:
inizia a crederci sino in fondo!

“Fatti non foste a…”? Mé! E chi lo dice? Chi (ti) sta “parlando”. 

Giusto e/o sbagliato, è tale alla luce di uno scopo (chi). 

Quale? Se giri tutto ad almeno un angolo giro, “è ancora tutto uguale nella sostanza?”. Quanti “giri su te stesso” avrai già compiuto (qua, così)? 

Uno, concretamente: il primo, quando è già successo. 

Gli altri sono il… continua a succede_Re ma “niente”. Come puoi “vedere”, sei sempre prossimo (“vicino”) alla risoluzione dell’arcano (qua, così). 

Se solo lo intendi! Altrimenti, vabbè…

La condizione di innesco o “scatto” è alimentata sostanzialmente da…, “te”? 

Uhm. “Ma quando mai, allora”. 

La Sindrome di Stoccolma ti ha, or dunque. Ecco perché devi essere contemporaneamente sia vittima che carnefice, nell’AntiSistema per l’AntiSistema stesso. 

È in “te” la chiave di/per… 

Però, “ti viene più facile” accondiscendere, perché “hai sempre troppo da perdere, altrimenti”. Wow. Specchietti e perline colorate funzionano sempre egregiamente. Eh! 

Fatti prendere per mano da “Dante y Ulisse”, allora. Ciao!

 Alimentati pure di “canoscenza…” (qua, così).










  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4284
prospettivavita@gmail.com