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venerdì 14 novembre 2025

L’ennesimo capolavoro.


Tutti a fare il tifo per sta' roba!

Trustlessness = l’assenza della necessità di fidarsi. Un capolavoro AntiSistemico, pari al concetto che fu di “rivoluzione del popolo” e di ogni “diritto riconosciuto” (qua, così). La massima dematerializzazione dell'autorità centrale e di ogni intermediario.

Ma.. la macchina? Te la pigli a scatola chiusa....

Un trojan, al pari della “democrazia” = de che.
Ah, i “greci”. Eh?

Non devi più neanche fidarti. Va tutto da sé (qua, così). Dopo la schiavitù, il “lavoro”:

altro capolavoro.

Capo-l’(av)oro (lo vedi il… l’oro-scopo?).



Le vedi le (future) montagne?

Ossia, è ancora peggio di prima

È tutto automatico (l’inganno è sempre più sottile). La dipendenza è endemica e soprattutto, totale. Paese che vai, “denaro che trovi”. Una vera e propria, “pandemia”.
Non ti viene più chiesta la fiducia, perché ça va sans dire:correttezza ed equità dipendono solo dalla matematica e dal consenso… mai dalla buona volontà degli intermediari…”. 

Ossia, dalla “scienza” de noantri.
Quella che, lì è giusto, là no! Come nel Deuteronomio, “Dio”.

Quella che... decide sempre qualcun altro (qua, così). In-tanto, “tu ne capisci d’internet? E allora!...”.


Domanda (retorica):

in un mondo “così (qua)”
perché mai chi ha il potere di decidere
dovrebbe migliorarti sostanzialmente la “dieta (sopravvivenza)”.

No

Il nuovo “manifesto” di Vitalik afferma:
“la trustlessness è la fondazione… tutto il resto è costruito sopra di essa… Un concetto alla base della rivoluzione iniziata con Bitcoin, l'alternativa a un sistema super centralizzato che elimina la figura dell'autorità centrale di cui doversi fidare…”.
Ci fermiamo qui: leggete coi vostri occhi e “ricordiamoci perchè esiste tutto questo”.
Link

Già: perché continua a succedere (tutto, questo)? Uhm

Sei “te” (qua, così). È presto detto! 

Tutto il “nuovo che avanza” è, come al solito, nell’AntiSistema, uovo e gallina contemporaneamente. Tutto quello che si sta affacciando in società, è-voluto, di certo, non da “te” (qua, così). Un puzzle è formato da tanti pezzi che funzionano d’assieme. Proprio come quando ti accorgi sostanzialmente e, ops, inizi a “vederci bene” poiché è il totale che conta. 

Sei in una versione della Terra basata sul “valore”: 

sul concetto di denaro

che

può assumere ogni e qualsiasi f-orma. 

Qualcosa per cui “non vale la pena fare un sacco di cose”, tipo… la “buona volontà” non conviene a nessuno (qua, così). Risultato

Tutto ha un prezzo! Compreso “te” (qua, dentro). 

Anzi, soprattutto “te”, l’AntiSistemico x Sua Eccellenza (l’oro). Vedi qualcosa che potresti fare “in giro”? Qualcosa che è un disagio per chiunque passi da lì. , si tratta di farlo gratuitamente. Uhm

non ti conviene, non hai “tempo”, hai sempre altro da fare, te ne scordi continuamente, perché lo dovresti proprio fare “te”, se ne fregano tutti, etc. etc. etc. 

Sei un pensionato o un “disoccupato” oppure “uno che prende qualche sussidio pubblico”? Embè? Perché non vai a sistemare quella magagna

Chi te lo fa fare! Vero

E, poi, ti sei già prestato una volta e, “meglio dimenticare il trattamento ricevuto dalla gente e dalle autorità”. Nessuno sembra apprezzare

La prossima volta si attaccano e tirano. Tiè!

Chi (ci) perde, davvero, nella sostanza? Laggente. Tutti. Autorità comprese. Deve arrivare il “Papa” e passerà proprio da quel punto sgangherato? Wow: immediatamente partono i lavori, che ben presto rimettono a nuovo ciò che non andava. Ecco

Ecco “chi” sei (qua, così). 

Hai la stoffa del serial killer”, se ci pensi bene = se ti accorgi essenzialmente. 

“Non c’è problema: tu mi dici quello che devo fare e io lo faccio…”.
Modello Eichmann

No? Ricordi? L’ennesimo “comico” de noantri. Chi ti sbatte in faccia la realtà Vs “te” che ci ridi persino “sopra”. Stanno preparando l’ulteriore “carico da novanta (sottodomino)”

Il mondo delle “cripto”, con annessi e connessi, ti spazzerà via quel poco che ancora ti rimane; no, non i “risparmi” bensì la sovranità, già “sovranità”. E non potrai andare da nessuno a protestare. Non riuscirai nemmeno a denunciare qualcuno. Perché, bèsaranno tutti “protocolli automatici”, a cui nessuno può “dare una risposta”, perché decideranno a pappagallo, scavando un fossato senza fondo tra “te” e… ops.

Chi?

Una macchina si comporterà come il classico “impiegato allo sportello”: “signore; questa è la legge…”. Già da ora, non vedi che metterti in contatto con un “umano”, presso le aziende, è sempre più arduo. Puoi scrivere, chattare, mandare segnali di fumo, etc. ma (ma) è sempre una “IA” che ti interfaccia. Non puoi nemmeno “prendere a malaparole” qualcuno. Il programma simula il comportamento “umano”, ma… è impassibile come un meccanismo, sul Modello Eichmann.

La Trustlessness è l’ennesimo giro di vite, pensato e messo a punto in maniera “ebraica”:
chi è il depositario alla base di tale sapere o “progetto” = sempre il d l’oro-scopo (qua, così).

Blueprint - documento o piattaforma che descrive un progetto/piano di architettura di una nuova soluzione (prodotto, servizio, infrastruttura, etc). Nel mondo IT indica una rappresentazione o un framework dettagliati di un sistema, un processo o una visione futura (classico strumento del program e/o project management). In casi semplici si può usare il termine italiano “capitolato”…

Dunque, non esiste ma c’è qualcuno che, ordisce l’intera trama. Ergo, analogamente o sostanzialmente, ad immagine e somiglianza non esiste anche se c’è tale “sapere” sempre all’opera, nella Grande Opera AntiSistemica (l’oro). 

S’è visto molto bene, nel durante SPS, che il sottodomino più prossimo a “Dio” = l’oro, sono gli “ebrei”: quelli ashkenazi(s)ti e probabilmente compagnia risonante in the world (qua, così). Son quelli del famigerato “patto (biblico)”

il marchio ®egistrato, che ha forgiato per intero la “storia (deviata)” AntiSistemica.








Dunque, ecco quanto = qualcosa che funziona e continua a funzionare, lo usano continuamente per confezionarti altre “sorprese”…

Con il midrash si andava al di là del senso peshat letterale e, con l'uso delle tecniche dette middot esegetiche, si attualizzava il testo, adattandolo ai bisogni e alle concezioni della comunità e traendone applicazioni pratiche e significati nuovi che sono lontani dall'apparire a prima vista
Link

Attenzione alla sostanza:

l'uso delle tecniche dette middot esegetiche… (una sorta di conoscenza del come funzioni, da cui fuoriesce un po’ di tutto, ad esempio la Pnl. Ok?).

La conoscenza è “superiore” (qua, così): è rivelata

Qualcosa che funziona, in qualcosa che… funziona = la Terra versione AntiSistema, il cui SO è l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) personalizzato ad hoc dal relativo (assoluto) “pilota-Re” che muove la macch-in-azione attraverso la terra-in-formazione, ad hoc, avendo fatto “addormentare” l’intero potenziale altrui, auto ivi ricompreso “te” sempre (qua, così). 

Nulla è a caso, quando non gli lasci nulla. Ci sei

Qualcuno conosce e ricorda Vs “te” che “sai tutto quello che serve (l’oro)”. Uhm

“Rinchiudetelo!”. No? Un classico (AntiSistemico).












Chi (non) ha un “piano” sul lungo termine, del resto? Perché ci sono organismi viventi che muoiono dopo qualche ora ed altri che vivono per oltre un secolo? , utilizza in leva tale non solo concetto e, oplà

il dado è ex-tratto. Gerarchia di servizio...

Ma, con Te ci sei “te” = de che. Non è mai un caso se sei “diviso” anche interiormente: nel “dubbio”, con-segui, fluisci con la corrente di s-fondo che non sembra ma c’è. Guarda una roggia: 

ti sembra in piano il terreno, eppure l’acqua ha un unico verso di scorrimento. Trovi

Dentro la strategia a lungo termine del Qatar: eredità del Mondiale, sostenibilità e regole uniche…
Link

? Un “caso”. Vero

Del resto, lo trovi persino “normale avere un simile piano”. Perché? Bah! Hai sempre ragione “te”, dal momento che SPS non ne imbrocca una. Logico. Anche se controverso, nella sostanza. Ossia, proprio nell’ambito che più conta e che guarda non caso, a “te” non risulta affatto. Tombola! Qualcuno (te) la “Fa…” continuamente. 

Dove? In che modo? Perché? Anvedi = (qua, così).

Per terminare anche per “oggi”, prendi in seria considerazione il prossimo contributo. Ometti il di chi si tratta e cosa propone: 

il messaggio, non il messaggero. La Verità

Non, chi si fa “canale”, più o meno sporco. Mediante le tecniche “middot esegetiche”... = tale conoscenza rivelata, causalmente è stato manifestato ovunque l’intreccio “denaro-lavoro-debito (inflazione)”. 

Pensi che SPS sia “fuori”? Bah. Non solo leggi, allora…

Pensi che i soldi che tieni in banca siano davvero tuoi? Che siano lì, custoditi, al sicuro in una cassaforte con il tuo nome sopra? Se la risposta è sì, attenzione:

è esattamente quello che vogliono farti credere.

Ma la verità è un'altra. E quando la scoprirai, capirai perché tanta gente fatica ad arrivare a fine mese nonostante lavori duramente… Le “7 bugie sul denaro”… ti svela come funziona davvero il sistema monetario. Sono meccanismi che esistono da decenni ma che nessuno ti ha mai spiegato. Nel video scoprirai:
perché i tuoi soldi in banca non sono davvero tuoi (e cosa ci fa la banca mentre tu dormi)
come l'inflazione reale è 3-4 volte quella che ti dicono al telegiornale
perché chi risparmia in denaro perde sempre, senza eccezioni
il motivo per cui il tuo stipendio è progettato per farti sopravvivere, non prosperare
cosa succede davvero quando lo Stato “stampa denaro” (e chi paga il conto).
Questi non sono segreti… Sono meccanismi pubblici, dichiarati, legali. Il problema è che nessuno te li ha mai spiegati in modo chiaro… Una volta che capisci come funziona il gioco, puoi smettere di giocare secondo le loro regole. Non puoi scappare dal sistema. Ma puoi imparare a proteggerti.

Marco Casario
Link

Casario narra che tutto si regge sulla fiducia.
, fra non molto non servirà più!
Si legge in ostrogoto, Trust-less-ness:
inaffidabilità, mancanza di fiducia, fidarsi di meno.
Non puoi scappare dal sistema?...

Innanzitutto, è l’AntiSistema; altrimenti, buonanotte al secchio e “lasciate ogni speranza voi ch’entrate…”. Ok?

Vai certo che non esiste ma c’è, l’Oltre! 

Dipende sempre da “te”, ma a tal pro, devi essere almeno in procinto di ritorna-Re Te. L’atteggiamento ti forgia l’abito ad hoc, su misura. In quali panni sei? Cosa rivesti (qua, così)? 

Che tipo di “vita” vivi, usualmente?

Perché non nutri più, nemmeno a livello d’immaginazione, l’idea di… andar Oltre

Cosa (ti) è già successo?

Qual è il significato. Dove si trova la Verità?

Ovunque. Ma, non te ne “Fai…” mai nulla, nella sostanza. Ed ora, con il “nuovo mondo” che ti si prospetta d’innanzi, non ti verrà più nemmeno richiesta la “tua” fiducia, visto che sarà tutto ancora più automatico = ? 

Chi ha ispirato la programmazione di/in ogni protocollo che ti sembrerà “viaggiare in autonomia”? Le macchine sono super partes? Come no. Una macchina, dopo essere stata “decisa”, non conosce altro che quello che “sente di sapere, da dentro”. 

Una macchina non la fermi più!

La macchina è l’evoluzione frattale espansa dell’umano, già “umano” (qua, così). La storia si ripete poiché si… assomiglia. È già successo e, indovina? Continua a…, manco fosse normale ed invece è “nor-male”. Mentre sullo sfondo ci sei “te” (qua, così), che confermi tutto quanto il pre-visto, mediante il “tuo” atteggiamento ad hoc, AntiSistemico. Cane che si morde la coda? 

Funziona tutto egregiamente, lato l’oro ma “niente”…



  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4076
prospettivavita@gmail.com


martedì 14 ottobre 2025

Prima di Marx, ancora la pialla.


Tipo? Esiodo (fra gli altri).

Le opere e i giorni… è un poema di Esiodo della lunghezza di 828 esametri, nel quale si illustrano la necessità del lavoro da parte dell'uomo, consigli pratici per l'agricoltura e giorni del mese nei quali è necessario compiere determinate attività.

L'opera è collocabile nell'VIII secolo a.C.

Se Marx “santificò il lavoro”, … non fu il solo, nel sempre attuale Modello Eichmann/Utility (dettato dalla Legge del Minimo = il controllo della risorsa più scarsa):

si illustrano la necessità del lavoro da parte dell'uomo, consigli pratici per l'agricoltura e giorni del mese nei quali è necessario compiere determinate attività (una vera e propria, sostanziale, auto programmazione inconscia indotta, wireless, non locale, da remoto, ubiquamente, etc.). Come mettere in discussione tali “necessità”? Infatti, la questione non è in discussione (qua, così), alias, sei “te” (qua, così). No? Non lo deduci persino da “te”? No

A quanto ap-pare. E, poi, questo non solo indizio:

l'opera è collocabile nell'VIII secolo a.C. (collocabile = stimabile). Una “stima” guadagnata sul campo d’azione, però. Ossia, qualcuno che ti può auto imporre una teoria a cui c®edere per “mancanza di alternativa sostanziale”:
mentre “te” soffri sempre di tale “necessità” lavoro
qualcun altro 
a differenza “tua”
decide la f-orma della “tua” realtà (qua, così)
mentre a “te” non resta che, al max, scegliere la tinta delle pareti di casa
rimanendo a guardare la vernice che asciuga molto lentamente (principio della rana bollita).

Chi “colloca opere” in anse dello spazio trascorso (qualcosa che non riconosci ma “sai” essere il “tempo”)? Chi estrae “pezzi” dagli scavi di non solo Pompei? Di certo, non “te” (qua, così). Del resto, “ognuno fa il proprio mestiere”. No

Tutti “esperti” ma in ambiti differenti = “vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori”, ovvero, compartimentazione (divide et impera). Coi gangli gerarchici riempiti da s-nodi Eichmann Vs il resto della struttura che non esiste anche se c’è. 

E, quando arrivi al “vertice”, wow: hai avuto una carriera meravigliosa, seppure… sempre in un certo ambito “lavorativo”. Se, poi, appartieni anche a qualche “ordine”, … sei più introdotto, anche se “niente”: 

hai sempre qualcuno sopra, così come un “tetto sulla testa”.

Sai nella sostanza “cosa sei”, anche se sei un “presidente e/o quello che… reggi”? Ancora un “servo”. Sempre quell’ingranaggio. Lo stesso meccanismo. Nella medesima struttura che ti ha ma “niente”. Sono allora “soldi, prestigio, carriera, onori, riconoscimento sociale, averi, proprietà, etc.” ad auto ridefinirti: ove, volere è potere. Ma, il potere non lo sfiori nemmeno. Mai. In nessuna circostanza che conta. 

Per questo ti sfoghi coi sottoposto, che se sei un “generale”, … sono davvero tanti = ti credi chissà chi e chissà dove, quando al contrario sei sempre “te” (qua, così). 

Figurati se non sei nemmeno “generale”, “cosa sei”. Cosa sei

Sei come il “generale” ma su un livello ancora inferiore. Con meno “inferiori da comandare”, mentre continui ad obbedire ai “superiori” econ la ragione fondamentale ch’è impressa e riflessa ovunque, sostanzialmente. Ecco la ragione della “tua” ombra, che sembra fisica “naturale” seppure è “solo” un riflesso dell’essenziale (Verità) auto distribuito nel tutto, anche quando “tutto”. 

Ecco la ragione frattale anche del… frattale: qualcosa che va sostanziato, altrimenti… “wow, che meraviglia questi disegni…”. Non ti dice niente? Non “senti” nulla. Nada de nada? Certo: è “normale”. 

Sei “te” nell’AntiSistema. Che ti credi.

Che venga qualcuno a “salvarti”? Vedi che sei continuamente “salvato”: sei memoria che memorizza o salva perpetuamente il “dato”, ch’è la Verità che ti auto caratterizza, accompagnandoti in qualcosa che funziona nella modalità “stealth”, poiché rivelati son l’oro e la relativa strategia: 

il non esiste-Re; c’è. 

Una caratteristica impressa a livello di struttura (I-Ambiente), essendone il pilota-Re, poiché tutto il “prossimo” è stato trasformato nellaggente (qua, così). Lo sapevi di essere sull’isola di “Circe”? No? Embè! Ma non tentare di essere preso anche dalla curiosità di “cercarla”, perché… Circe è un luogo comune, non quello che ti viene continuamente da pensare. 

Se ricerchi, esegui cerchi sul posto. Dovresti, semmai, ritrovare = auto ricordare. Cosa? Chi. Chi? Te. Certo, perché f-attualmente sei “te”: 

la “tua” più pallida ombra, riflessa dal punto di sospensione in cui ti “trovi”, l’AntiSistema. 

Ciò che (ti) è già successo ma “niente” e, di conseguenza, all-ora ti continua a succedere ma “de che”. Wow. Quando ti renderai conto sostanzialmente, non sarà mai troppo tardi, perché il potenziale di cui godi, nonostante “tutto” rimane sempre tale. Il “problema” è che la particella “sempre” rimanga anch’essa sempre tale = condizionale. Ok?

Come nei “tuoi” peggiori incubi. 

Farti auto rimanere in tale ambito è essenziale al fine dell’auto manutenere la portanza dell’AntiSistema (il d l’oro scopo). Non vorrai mica che “il cielo ti caschi in testa”! Sai: se “una volta, i barbari avevano tale paura”, bah… non ti sembra che di conseguenza quei “sempliciotti” avessero le idee molto più ben chiare delle “tue, ora”? Cosa sapevano che “te” invece ti auto delimiti a “sapere”? Cosa avevano visto, semmai. E cosa ricordavano, a differenza “tua”, quindi. 

Struttura

Esiodo passa quindi a parlare della contesa col fratello Perse il quale, dopo aver sperperato la parte della propria eredità concessa dal padre, vuole impossessarsi anche dell'eredità di Esiodo e pertanto intenta contro di lui un processo nel quale corrompe i giudici

Quale “novità”. No? La “corruzione” che fu “pre-alessandrina…”. Innata, si può dire (qua, così), poiché significa, sostanzia, indica seppure tra le righe (essendo frattalità espansa in qualcosa di rivelato). Dunque, il fratello di Esiodo si chiama Perse. Uhm. Assolutamente parlante: chi si è perso fra i richiami della “selva oscura”, seppure “illuminata dal sapere (altrui)”. Un vero e proprio infame.

L'autore passa quindi a descrivere la necessità del lavoro da parte degli uomini per fugare la punizione degli dei e vivere secondo giustizia…
Eccoli, però, colti in fallo o in “quasi flagranza di reato”:
per colpa di qualcuno (Perse)
(qua, così) non si fa credito a nessuno (Te).
Nel senso che:
a causa di Perse, Esiodo coglie l’attimo per cementare “a posteriori” 
la “necessità” lavoro
per fugare la punizione degli dei e vivere secondo giustizia… (bah!).

Quale “punizione maggiore” del sopravvivere (qua, così), dovendo persino lavorare al fine di continuare ad auto sopravvivere (qua, così) ma “niente”. Ci sei?
Dove vai se sempre nell’AntiSistema, divenuto totale. Anche muovendo un passo davanti all’altro, per timore di non ritornare mai indietro, no? Se sei su una “palla”, sei in una palla gigante = totale. F-orme tipiche come il Nastro di Mobius te lo disegnano persino. Un po’ tutto te lo “dice”, te lo esprime, ti ispira:

sia
contemporaneamente
in un “senso” piuttosto che nell’altro.

In che senso? Bè, la Verità ti mantiene aggiornato rispetto al “dato” Vs l’AntiSistema ti mantiene aggiornato rispetto alla “verità”. 

Però, sai quando “Fai…” tombola? 

Quando auto realizzi nella sostanza che Verità e “verità” sono sempre la Verità. Certo, perché non può essere altrimenti. Infatti, quando qualcosa è già successo, è la Verità ciò che (te) lo ricorda. Ma, se per strategia altrui è la rivelazione che ti “narra l’intera storia”, di conseguenza è la “verità”. Però, “ora”, la “verità” risente sempre della Verità che fa “surf”, perché… l’I-Ambiente è legge, strumento e memoria (Verità). Ok

Al fine di poter funzionare “al di sopra di ogni strategia sottostante”, la macch-in-azione al fine di terra-in-formare, deve sempre continuamente poter contare sul “dato” esatto, preciso, reale, vero, unico: la Verità. Ti trovi

Così come analogamente un impianto per l’aria condizionata, necessita continuamente dell’aria. Ok? Non della “energia”. Senza aria, a che serve un impianto simile. Che condiziona, se non c’è aria da condizionare. Logico. L’I-Ambiente è il SO o IA che necessita della Verità al fine di poter funzionare secondo programmazione nativa. La Verità permette al pilota di imprimere il proprio scopo, ad esempio ma causalmente. La Verità alimenta il senso del funzionamento della macchina, a cui non puoi mentire, altrimenti funzionerà in altro modo. Semplice.

In Le opere e i giorni è… narrato come il fratello di Prometeo, Epimeteo, abbia accolto presso gli uomini Pandora, prima donna mortale, creata dagli dei allo scopo di distribuire i mali tra gli stessi mortali

Pandora = “punizione divina”. Attraverso qualcosa, si abbatte qualcosa, sul prossimo. Una sorta di “pandemia”. Il precedente sostanziale. Qualcosa che induce ad immaginare una qualche tecnologia di fondo, in grado di… impestare, così come di innalzare. Dipende

Un po’ come “Eva” che viene preferita a Lilith, poiché “migliore” all’interno del processo di “riproduzione e controllo”. Dispositivi per ingranaggi. Perché “senti” qualcosa di inspiegabile secondo il canone “moderno”? Perché ondeggi fra “chiari di luna”?

Età degli eroi. In quest'età vissero appunto gli eroi, uomini-dei o semidei, stirpe giusta e coraggiosa pronti a perire per le loro cause. Alcuni di loro furono condotti da Zeus nelle Isole dei Beati dove vissero in pace in terre fertili e ricche di greggi. Questa età è l'unica a non essere definita con il nome di un metallo…
Età del ferro: è la stirpe che tuttora vive sulla terra caratterizzata dalla sofferenza, dall'ingiustizia e dal fatto di dover lavorare per sopravvivere. Esiodo non intravede alcuna possibilità di salvezza per l'uomo…

Tra queste due “età”, cosa c’è? Chi si “nasconde fra le fini dei mondi”. E chi non se ne avvede. 

L’oro Vs “te” = l’AntiSistema. 

Quando “senti” qualcosa, vieni ancora raggiunto dall’età degli eroi (“ciò che facciamo in vita riecheggia per l’eternità…”, seppure sei nell’età del ferro. La sinestesia è un modello di trasmissione del “dato”. Che ti credi. Non è mai “fantasia”, né tantomeno “pazzia o inutile, strana, sensibilità”. Solo che presupponi sempre che non valga niente, perché ti sembra che non porta mai (a) nulla. 

Dopo l'apologo, si rivolge ai giudici (da lui definiti “divoratori di ricchezze”) esortandoli ad esprimere il verdetto secondo giustizia… Ammonisce il fratello a rinunciare ai suoi piani ricordando che è proprio dell'uomo rispettare le leggi, a differenza delle fiere. Lo esorta al lavoro, evidenziandone la necessità e la fruibilità per scongiurare la fame, guidandolo al bene. La violenza e il furto portano ricchezze di cui si vien privati dagli dei. Inoltre gli raccomanda il culto verso gli dei, il rispetto del vicino e dei cari. Come per spiegargli l'onesto e fruttuoso lavoro, gli descrive l'aratura e la mietitura, in che modo comportarsi nelle varie stagioni, e gli dà anche consigli sulla navigazione. Lo consiglia inoltre sul matrimonio, badando ad avere un figlio maschio che possa mantenere il patrimonio paterno, sulle amicizie e sul comportamento (contro il pettegolezzo, contro gli atti vandalici, contro la negligenza verso la religione...); il tutto per evitare la diffamazione, difficile da scrollarsi di dosso…

La “morale” di Esiodo non si discosta da quella del “cittadino moderno”, completamente s-venduto al peggior offerente, mediante un atteggiamento “buonista” assolutamente immutato nello spazio intercorso da allora. Se non lavori, vai a rubare probabilmente, di certo non perchè sei disonesto! 

Altro che punzione divina: è-voluto. Previsto.

D'altra parte però agli uomini dell'Età del Ferro è concessa pur sempre una possibilità per elevare la propria condizione e vivere secondo giustizia: il lavoro. Il lavoro è una pena data dagli dei, come visibile dal mito di Prometeo e dal mito delle Età, ma d'altra parte è anche l'unico modo che ha l'uomo di riscattarsi non senza sofferenza e fatica. Chi vuole vivere senza lavorare, come Perse, si imbatte nel castigo degli dei in quanto non vive nella giustizia. In Esiodo quindi, come avverrà poi nelle grandi tragedie di Eschilo, gli dei sono tutori dell'ordine umano e sorvegliano l'operato dei mortali…

Sei proprio ac-conciato per le feste (qua, così). Però, vedi che ti viene persino detto:

il lavoro è una pena data dagli dei…
ove
gli “dei” son sempre l’oro (che infatti non esistono anche se ci sono).

Non volevi più sentire il termine “schiavitù”? Bene: eccoti quello di “lavoro”. Non volevi più sentire il termine “pena y punizione”? Bene: eccoti quello di “legge”.

Bah!

Che “tutto” questo “ti serva da lezione”. In che senso? In ogni senso, ch’è identifica sempre quel senso unico ch’è la Verità.




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4053
prospettivavita@gmail.com


giovedì 7 agosto 2025

Quello che non fermi, si ripete.


Cos’è

, di certo non è un “indovinello”. Per la precisione, trattasi di… sostanza. Ciò che ha fatto la stessa “fine” dell’etere, non esistendo anche se c’è. Ciò che è testimoniato da polvere, cenere o “atomi”, ad esempio. Con l’in-visibile “riconosciuto dalla scienza” che sostanzia, però, l’insistenza di ciò (chi/cosa) che non appare poiché rivelato. 

“Dna (l'oro)” docet. 

Per certe cose, dai per scontato che - anche se non le vedi - esistono (ci sono). Per altre, in-vece, no. Uhm. Non è che dove “studi” ti mettono in testa “cose”? Non è che anche se non “studi”, ti mettono (qua, così) in testa “cose”. 

Già. Inception. 

Una “possessione” annunciata tra le righe e mai creduta sino in fondo (da “te”, l’AntiSistemico per antonomasia), nonostante ogni non solo “film”. Hai “tutto intorno e dentro” una marea di… indizi, però… “senza il corpo del reato”, bah. No

Solo “pistole fumanti”. Ma, nessun “movente”. 

Il crimine perfetto: quello che non esiste; c’è. Perché morire è ritenuto naturale o “ovvio”? Nella Bibbia, gli adamiti vivevano molto più a lungo (diciamo che inizialmente erano eterni). Per la “scienza” de noantri, invece, pro-vieni da epoche remote “primitive”, ove morivi dopo pochi anni di mera sopravvivenza. Dunque, mentre il “libro sacro” narra di una “parabola discendente”, la “scienza (di certo, non sacra)” ti spiattella in faccia quanto “è bella, buona e saggia” = quante ne sa (descrivendo, però, una parabola ascendente). 

Forte! Vero




E, “te”, che ne pensi. Niente = ti adegui; del resto, “mica è un problema tuo”. Nevvero? Sei “te” che devi badare alla sopravvivenza (alle “commissioni”) AntiSistemica. Non hai “tempo” per tali rebus senza senso, poiché “troppo lontani per fartene qualcosa”. Ecco che, allora, improvvisamente, viene alla mente il famigerato “troppo grandi per fallire”, riferito alle banche durante la “pandemia” dei mutui subprime e compagnia risonante. La cui onda lunga è servita alla “Uè!” per drenare sovranità ai “membri” = gli ex Stati o, meglio, le ex Nazioni. Tutto è connesso, perché tutto è uno (la Verità):

è già successo
continua a succedere.

Così come la relativa strategia è assoluta (totale) al fine di poter funzionare a meraviglia:

l’oro
x “te” (qua, così)
non esistono anche se ci sono.

Ma come diamine ti sei potuto “ac-conciare” in tal modo. Non ti vergogni. Pieno di “te” = pieno di l’oro, anche quando pieno di oro, senza mai essere uno di l’oro, al limite, indirettamente… uno dei l’oro

Un “Bravo”. Un Kapò. 

Uno che, ancora oggi, in qualsiasi p-arte del mondo AntiSistemico, non appena si f-orma una situazione “in-dipendentista (che dipende da…)”, … colma i gangli della Rete che ti ha ma “niente”; riempiti da chi se ne approfitta o meglio sopravvive, fungendo da aguzzino per il resto dellaggente, che deve rimanere (qua, così), come con-dannati allo “Inferno”, coi demoni che fungono da ingranaggi affinché tutto funzioni, nonostante tutto già funziona I-Ambientalmente (legge, strumento, memoria). 

In qualcosa dove gli individui (“te”) vengono mossi come pedine sulla scacchiera; mentre chi s-muove il giogo, ovvio, non esiste; c’è. Altrimenti, il Banco salterebbe subito. 

Oppure, dovrebbe essere ripristinata la schiavitù diretta, al fine di “tener buona” la massa. Anche se nella fase iniziale, verrebbe scatenato il “Kraken” = il Re-Seth. Per, poi, s-terminare (controllare) la rimanenza mediante il “classico dei classici”, ossia, la vivida presenza dell’invasore o possessore della “Terra”. 

Un “periodo” da cui, sembra, che “te” pro-venga. No

Qualcosa di superato, a sentire gli “esperti”. Qualcosa da celebrare in termini di “lo vedi quanto sei fortunato, adesso”. Il Modello Utility. Nel Modello Totale (qua, così). Nel Modello rivelazione l’oro. Nel Modello “te” al posto di Te (xxx, xxx).  

Boom!

Quando le masse vengono spostate, come “Fanno…”, l’oro? Da quale p-arte spira lo e-vento? Bon. Il “fluido multicolor” seguirà tale indicazione, anche senza rendersene conto. Del resto, il “lavoro” è un consolidato miraggio che attira come miele, gli “orsi”. Se ti sei manifestato in un luogo ove “non c’è lavoro (!)”, bè… andrai – come tra vasi comunicanti – dove c®edi ce ne sia. Vero? Questa è la (l'oro) “forza di gravità” che aleggia ovunque sulla Terra di Mezzo AntiSistemica. Per non parlare di “religione” o, d+, di “denaro” a cui hai attaccato un po’ tutto quanto: dal “benessere” alla “serenità”. 

Bah! Pensa che preghi anche per ottenere denaro...

In-tanto, mediante i pistoni dell’unico moto-re (denaro y lavoro) si “muove” tutto quanto, sul posto; alimentando ciò che ha di-sognato proprio ciò, avendolo come scopo. Se x l’oro sopravvivere coincide con tale scopo, uhm“te” sopravvivi per tale motivo che, se non esiste ma c’è, “niente” = ti attaccano al “tram” e tiri (come manodopera).

Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi
Teo Teocoli e Giorgio Porcaro, interpreti dei meridionali protagonisti del film, erano realmente emigrati a Milano dalle rispettive città del Sud Italia in cui erano nati, Taranto e Benevento… Benché il film sia un tributo a Milano, stando al titolo e alla colonna sonora con la canzone “Milano”, svariate scene sono state girate a Roma. In una puntata del programma Stracult di alcuni anni fa emerse che il film uscì di fatto incompiuto, mancando di un vero e proprio finale: fu lo stesso Teocoli ad affermarlo e il tutto è dovuto ad una mancanza di fondi, tanto che la produzione decise di chiudere anzitempo le riprese, soprassedendo alla realizzazione delle altre scene previste ed utilizzando quanto girato…

Dunque:

attori che recitano la parte di…, essendolo
trama che celebra una città, “girando” in un’altra
un “film” in-compiuto, per “mancanza di fondi”.

Risultato:

la produzione decise di chiudere anzitempo le riprese, soprassedendo alla realizzazione delle altre scene previste ed utilizzando quanto girato

La “mancanza” di qualcosa, nel re-ame(n) ove vige la Legge del Minimo, ammonta ad una strategia che fa del controllo il timone della “potenza”.

Qualcuno che si rivela, in tale “salsa (sostanza)”, diventa “Dio”, non tanto perché lo è, quanto perché gli “assomiglia”, essendo “Dio” uno specchio riflesso e, di certo, non Dio. Perché Dio non esiste? Perché, Te sei “te” (qua, così). Mentre, l’oro sono “Dio”, avendone preso il posto (fisso). 

Dunque, Dio è sì tanto debole? Sì, dato che (ti) è già successo. 

Un piccolo “errore” può essere convertito in leva da chi è sufficientemente in Sé, da… “Farsene…” qualcosa. Ovvio, è, or dunque… che persino Dio non è… quel Dio! Ok

Figurati “Dio”, cos’è.

La qualità del “prodotto” come cambia se sopravvivi in “tempo di pace”, perlomeno in occidente? Tuttavia, per non farsi mancare niente, in tale “dispensa (la Terra in versione AntiSistema)” il… prodotto (“te”) è conservato in ogni area e sottoposto alla diversa “atmosfera modificata e controllata (d)all’origine”. 

I gusti sono gusti, del resto. 

Le pietanze devono tener conto di ogni “tendenza”, quando vengono servite a tavola. Per cui, se non fermi tutto questo, si ripeterà potenzialmente all’in-de-finito. Ecco perché, ogni volta, tendi sempre come a… “morire” ma, poi, sei sempre (qua, così) a parlare di “karma, incarnazione, destino, etc. etc. etc.”.



 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4006
prospettivavita@gmail.com