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giovedì 14 agosto 2025

Meteo: lo spettacolo che deve continuare.


Anche il meteo “serve”. 

Sì, a terrorizzare laggente, già di per sé… “andata”, rimanendo sempre perfettamente “sul posto, come in folle”

col motore acceso ma “fermo”. 

Generatore

Dunque, auto ri-generando qualcosa, senza ombra di dubbio. 

Al “norde” fa un caldo bestia; di notte si soffoca. Ergo, i “terroristi” hanno ragione? Bah. Detto fatto: qualcuno annuncia che arriva “Caronte” e prontamente, si manifesta il “gorgo”. Però, gli stessi affermano che le loro “pre-visioni” non possono essere attendibili se oltre a circa 3 giorni. Uhm. Allora, come fanno a dirti che “martedì 19, al norde, si respirerà”. Da oggi – 14 agosto – al 19 agosto, fanno 5/6 giorni di distanza. Come fanno ad essere così precisi? , so’ dei “professionisti”.  

Fanno bene (e-seguono) il “l’oro (scopo)” lavoro. 

Non fa una piega. Qualcuno ha “studiato” ed ora ti dà lezioni, continuamente. Altri non lo hanno fatto e… Ma, tutti quelli che hanno studiato, tuttavia non sono diventati “nessuno”? Ossia, laggente dotata di “titoli”, dei quali non se ne fanno nulla, se non sempre utili per “avere diritto” a… cercarsi un posto di lavoro “migliore”, rispetto a tante mansioni che manco i cani. No

I “campioni” son pochi. Nel Modello Eichmann.


Del resto, quanti ne servono per amministrare i gangli superiori della “Rete”. Pochi. Dunque, è perfetto proprio (così, qua). Si analizzi, nella sostanza, ciò che un “esperto” af-ferma, usualmente (come se codesti parlassero e de-scrivessero tutti quanti con lo stampino, modello “chi urla le notizie ogni giorno”). 

Va detto comunque che il Sud non è stato colpito da Caronte: questo anticiclone infatti ha avuto, ed avrà ancora per qualche giorno, i propri massimi di pressione e di caldo tra la Francia e il Centro-Nord Italia… (il “mondo” alla rovescia; il sud, prossimo alla rovente Africa, da cui arriva lo “anticiclone africano”, viene risparmiato dal gran caldo, che va a colpire dove? Altrove, più a nord. Bah. Che strani giri che fa tutto questo “fumo”. Che se so’ fumati gli e-venti).

“Caronte dagli occhi di bragia…”. Del vero e proprio “fumo negli occhi”. Qualcosa che come Ulisse, può trasformarsi (rivelare) in “Nessuno” = l’oro, che operano non linearmente, non esistendo; essendoci:

ossia, le “previsioni meteo” sono una copertura dell’attività di “Intelligence” che da Oltre, pianificano tutta quanta la “tua” vita, costantemente nella modalità AntiSistemica, sede del d l’oro scopo.

Proprio sulle regioni del centro tirrenico, in Liguria e a tratti in Pianura Padana si sono registrati gli eccessi più evidenti. Ricordiamo… che registrare 5 giorni di fila con massime sui 40°C (in Toscana, specie nel fiorentino), minime di notte sopra i 32°C (specie in Liguria di Ponente) non è normale: si tratta di un altro segnale estremo di Riscaldamento Globale in Italia…

Oramai lo scrivono con la lettera maiuscola, “Riscaldamento Globale”. Wow. Come puoi vedere si tratta proprio di un… “Signore”, a cui va dato del “lei” = riconoscendolo mediante “nome y cog-nome”: 

ecco il Signor “Riscaldamento Globale”. 

Qualcosa che… “non è normale”. Nossignori. Tuttavia, te lo becchi e zitto e zitto. Vai a comprarti un “rimedio” ad hoc. Alias, devi spendere soldi e pagare bollette all’altezza della situazione (dei consumi). Tutto fa brodo. Tutto “serve”. Tutto concorre a… ma “niente”. Caronte dove opera? La “Traghetti Caronte & Co.” dove si colloca

Caronte era il traghettatore dell'Ade… 

Nessuna anima viva è mai stata trasportata dall'altra parte, con le sole eccezioni della dea Persefone, degli eroi Enea, Teseo, Piritoo e Ercole, Odisseo, del vate Orfeo, della sibilla cumana Deifobe, di Psyche e, nella letteratura e nelle tradizioni successive a quella greca antica, di Dante Alighieri

Nessuna anima viva è mai stata trasportata dall'altra parte… (nessuna!).
con le sole eccezioni di… (allora, “nessuna!”).

Essere trasportato dall’altra parte… = Oltre


Dove, anche le “anime vive” possono albergare. Dunque, dall’altra parte è… calpestabile. E sai chi te lo da “dicendo”? La Verità, che - anche - in tal modo opera. Ma “te” (qua, così) non ci puoi affatto credere, perché di “Dante” sai che era una gran rottura a scuola. Sì, affascinante ma, “uffa, che noia e che barba…”. Ergo, ciaone anche alla Verità che, di conseguenza, deve trasformarsi (si trasforma) in “verità”, ma anche “lì” non è semplice, anzi, diventa più complesso estrapolare il “dato di fatto (la sostanza)”. 

Così, “te” alle prese con la “verità”, … diventa un “caos” = il “terzo non dato”, quello che “gode”, continua ad impazzare assolutamente impunito. 

Non a caso è il “tuo” Re (qua, così). 

Quali “rimedi” è pensabile opporre al Signor “Cambiamento Climatico”? I globalisti vorrebbero arrivare a chiuderti in casa ogni volta che “serve”, perfettamente collegato ad ogni genere di utility, modello “panzoni (sempre più di moda) a rotelle” visti in Wall-E. 

Calcolando la tua “impronta carbonica”. 


Mentre, questo “esperto” sembra ragionare, dato l’ovvio.

Se non poniamo un rimedio, avremo temperature sempre più calde sia di giorno sia di notte: un rimedio molto semplice sarebbe la “forestazione”, cioè incrementare il patrimonio boschivo di un territorio al fine di tutelare o ricostituire l'ambiente. In particolare sarebbe fondamentale la forestazione delle aree metropolitane, proprio per rinfrescare un po’ le nostre città: senza l’ombra degli alberi, con la cementificazione galoppante, l’effetto serra creato dalla combustione dei combustibili fossili, in città si soffoca letteralmente nell’afa asfissiante delle estati del XXI secolo…
Link

Ma pensa; quando hai la soluzione davanti agli occhi ma non te ne avvedi…
Piantare alberi, dopo avere disboscato. Geniale. Uhm

Un momento: chi li ha sradicati “a norma di legge”, pero? 

Eh! Già. Di certo, non “te”… che sei l’ultima ruota del carro: quella che lavora continuamente, anche quando sei “fermo”. 

Quando guardi “quadri” della Londra del 1800, cosa vedi? Quando vedi Londra nelle ricostruzioni storiche cinematografiche, cosa vedi? Un gran inquinamento che è sempre stato “visto” come… attività imprenditoriale o “possibilità di lavoro”. 

Lavorare è il “Verbo” che l’oro ti hanno impiantato nella testa, sradicando tutto quello che non era (è) consono allo scopo, al motivo portante per cui “te” devi lavorare tutta la “tua” vita, in cambio di… “denaro” = ? Perché sai che i soldi del Monopoli sono “carta straccia”? Perché è un gioco che, però, simula la “tua” realtà (qua, così). La Verità, anche quando “verità”, è sempre la Verità. 

L’unica memoria in azione, idonea ad essere sostanziata anche e persino da “te” (qua, così). Sai quale è l’altra memoria che ricorda tutto? La l’oro. Ma, stai fresco se anche solo immagini che possano svelarti lo “arcano”, ch’è non linearmente rivelato

Piantare alberi è la soluzione. 

Ma, di certo, il “tuo” atteggiamento non è secondario. Dunque, se pianti gli alberi ma non la pianti di essere “te” (qua, così), … sarà sempre come “nei giorni più neri o grigi, alternare la circolazione del traffico mediante un qualsiasi algoritmo”. È da decenni che le città adottano questo espediente, al fine di continuare a garantire lo status quo AntiSistemico: 

lavorare continuamente per “guadagnarti” quel giorno in meno che ti distanza dalla dipartita.

Dal “2020”, con l’accelerazione digitale, sei stato chiuso in casa e… sei sopravvissuto. Quindi, “esperimento riuscito”. Gli “im-prenditori” ne terranno sempre conto. 

“Si può… fare!”. 

E, dopo le mucche che inquinano, rimarrai solo che “te”… da colpevolizzare. Come verrà trasformata la “legge” a tal pro? Come sempre (qua, così). “Rivoluzione” industriale, dopo… rivoluzione industriale, sempre accompagnate da almeno una “pandemia”, chissà mai perché… 

Il “gran caldo”? 

Aria, mixata a componenti tecnologiche, che viene riscaldata-raffreddata ad hoc. Più il programma “Sole”, che l’I-Ambiente tiene in considerazione al fine di calcolare la variazione di temperatura a prova di bomba (al sole fa più caldo, all’ombra meno caldo; d’estate fa più caldo, d’inverno fa freddo). Pensi che sia im-possibile? Vedi che è potenziale, ossia, solamente una questione di… potere.

“Una delle più grandi scoperte che un uomo può fare, una delle sue più grandi sorprese, è scoprire che può fare ciò che aveva paura di non poter fare…”.
Henry Ford


L’oro lo “Fanno…”. 

Invece, “te” (qua, così) ce l’hai “solo”… nelle corde, poiché è già successo.



 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4011
prospettivavita@gmail.com


venerdì 1 agosto 2025

Il viaggio.


“L’importante è il viaggio non la meta …”. Uhm.

A prescindere da “chi l’ha detto”, la questione è – come al solito (qua, così) – piuttosto controversa, alias, non lineare (a livello sostanziale). Un modo come un altro per affermare che tutto quanto è (in) uno sliding doors:

un meccanismo a “porte scorrevoli”.


Il “cappello” osservato ne’ I guardiani del destino, ad esempio, è un dispositivo “ponte”: se lo indossi, quella stessa porta si/ti aprirà su un diverso “paesaggio”. Se non lo indossi, “niente”. Ecco la differenza sostanziale tra… non-lineare. E, cosa? Tra “non-lineare”. No?

“Lineare o non lineare. Questo è il dilemma…”.

Dilemma = conflitto


Se, (1) scegli sempre fra…, oppure (2) decidi! Se (2), allora è come se indossassi quel “cappello”. Se (1), no. Risultato? 2 e 2 farà sempre 4. Tuttavia, un individuo passerà nello scenario ordinario, andando Oltre. 

Mentre, l’altro, rimarrà dello scenario ordinario. 

Ergo, il “risultato” non collima con la “risultante”. Fatto e sostanza. Ove, mediante il fatto, la “scienza” ti ha imbrigliato (qua, così). Mentre, nella sostanza, se (2)… sei libero di “non ti curar di loro ma guarda e passa …”. 

I visitatori sono tali. 

Mentre, quando sono utenti, … ti “possiedono” e bon. Dunque, il viaggio è la cosa più importante quando coincide sempre con lo scopo. Altrimenti, il viaggio è solo il viaggio e, “te” (qua, così), lo prendi per qualcosa che assolutamente non è. Mentre, ovviamente, ti sfugge il senso, la meta, lo scopo. 


Infatti, per un visitatore è proprio il “viaggio” ad essere portante, non visto che è lo stesso scopo che lo porta (qua, così) = godersi il viaggio o, meglio, il perché stesso del viaggio. Ci sei

Non a caso, invece a “te” (qua, così) capita sempre di confondere una gita per il viaggio (scopo). Hai pagato una assurdità per 15 giorni alle Maldive? Bene: lo scopo è farti questi 15 giorni in loco. Di certo, il viaggio in aereo + bus non è “la cosa più importante”. 

Trovi?

Hai pagato forse 3000 euro per farti scarrozzare su simili mezzi. No. Hai pagato per goderti la vacanza, al mare, sulla spiaggia, per locali, nei ristoranti, etc. etc. etc. Il viaggio in aereo? È lo “spazio-tempo” necessario per portarti sino alla realizzazione dello scopo: farti finalmente la vacanza vera e propria. In “inglese” suona meglio:

journey = viaggio
trip = gita.

Il “trip” che ti fai (qua, così) è sempre all’altezza della “tua” situazione, girando sul posto o… ri-cerc(chi)ando. L’equivalente di sopravvivere (“esistere”) in luogo di esserci. Tutta la differenza sostanziale che insiste tra un servomeccanismo e…, Te (xxx, xxx) = il potenziale contemporaneo di ogni singolarità

Preferisci chiamare tutto ciò, “anima”? Bah

Quello che vuoi, ma che sia sempre sostanziale ogni riferimento alla Verità, che ti potrà sempre sembrare diversa, mentre prendi il consueto colossale “granchio”. Non-lineare = “1 e 0” per un computer quantistico. Ti trovi? Mentre “te” sei alle prese con 1 e/o 0, a qualcuno piace decidere assumendo in leva il “terzo stato” che rende (l’oro, ma non solo potenzialmente) come “Dio”.

Un dio si inginocchia davanti a Takumi Kayano chiedendo scusa. A quanto pare è stato ucciso per sbaglio e non può neanche rinascere. Gli viene offerta in alternativa la possibilità di vivere in un altro mondo. Ma il dio sbaglia nuovamente mandandolo in una pericolosa foresta, dove incontra due bimbi soli. Takumi non può certo far finta di niente e lasciarli lì, così decide di prendersene cura…
A Journey through another world = Un viaggio attraverso un altro mondo.

Ecco tutta la differenza sostanziale che caratterizza sostanzialmente il “passo” tra:

un “trip” = le “tue” scelte (qua, così) o il “viaggio” all’oscuro dello scopo (l’oro)
e
un viaggio = quando tutto quanto è sempre lo scopo originale, ogni singolo attimo o momento è sempre “ora”, ovvero, il perché hai deciso in tal modo di

Ok?

Lo Hobbit: un viaggio inaspettato (The Hobbit: an unexpected journey):
questo è quando il viaggio coincide con lo scopo, con la decisione di…
questo è quanto.

Hai presente in cosa consiste il “viaggio” di Bilbo Baggins (o di Frodo Baggins, ne’ Il Signore degli Anelli)? Non è proprio quel che si dice “un viaggio in aereo, per raggiungere il luogo delle vacanze”. Il viaggio è parte dello scopo: lo scopo è parte del viaggio

Così, ogni singolo istante è… pieno

È sempre la decisione stessa, assunta in fase di “progetto”. La piena realizzazione. Ciò che a “te” (qua, così) viene costantemente meno. Ciò che “mancava” ai 3 moschettieri (il “film” del 2011), prima di… Ok


Ancora (sempre) il macchinario

Se “ti fai” continuamente, sarà sempre il “viaggio” a portarti via dalla meta: 

da ciò che avresti potuto decidere se (se) non fossi continuamente “fatto (su)” (qua, così). 

Il “futuro”, or dunque, a cosa/chi ammonta, si... riferisce. 

Il “destino”, chi è? 

Il “fato” è deciso dagli “Dei”. Uhm

Meglio: da chi ha tale “vantaggio” in leva, da remoto, wireless, ubiquamente. Ove diventa “Dio”, per chi non ha memoria di Sé. Specchietti colorati e perline. No? In cambio di, … Te, che “ti dai via” per qualcosa di luccicante, ovviamente in preda ai “fumi” di qualcosa che (qua, così) ti ha ma “niente”. 

Corto e lungo termine:ù

due modi di fare le “pre-visioni”.

Qualcosa che implica “pazienza”, oppure… “velocità di esecuzione”.
Chi ha tutta questa pazienza? Chi non “conosce tempo”. Ergo? In Twilight, ti viene chiaramente detto che “se attendi qualche decennio…”, bah: chi ricorda verrà meno (si scorderà o morirà). 

Certo; per chi è eterno, il giogo vale la candela. Anche per chi è “eterno”, ossia, si passa continuamente il “testimone” = l’oro, nell’AntiSistema.

La vita privata di Lew finisce per risentire pesantemente di questo insano rapporto con Carvajal che non esita a ordinargli di tagliarsi i capelli a zero e lasciare la moglie semplicemente perché lui “lo ha visto nel futuro”. Incapace di imporre il libero arbitrio sugli eventi in corso, Lew si arrende passivamente all'ineluttabilità degli eventi, rifiutandosi di interferire in alcun modo con ciò che ritiene essere immodificabile…
Se la nostra nozione di causa ed effetto fosse solo passabile, riusciremmo a ottenere la conoscenza assoluta del futuro. Diventeremmo onniveggenti…”.
L’uomo stocastico – Robert Silverberg

Chi fa o ha di queste “visioni”, al solito – in una versione del mondo piuttosto sbiadita – viene tenuto in considerazione, perché, “potrebbe sempre fare comodo”. Soprattutto, se è “attendibile”, ossia, se è riuscito a “bucare lo schermo” di chi se ne può avvalere. E, poi, c’è sempre un certo alone “mistico”, di quel mistero che affascina soprattutto chi non è + in grado di intendere e volere = laggente (qua, così), compresi anche coloro che dispongono di denaro da “investire” o aziende da condurre al meglio. 

Figurati per chi è alla canna del gas e “questo” può indicarti la via più breve per l’ennesimo “trip”. 

Vai a “farti leggere la mano o le carte”. No

Perché non sei in grado di…, da Te? Perché sei “te” (qua, così).


Il futuro è “futuro”: può sempre cambiare. Ed in Twilight ti viene molto bene “comunicato”, nella sostanza. Sì, perché il “tuo” futuro è (in) una decisione altrui, (qua, così). Dunque, se te ne avvedi, puoi tornare a decidere per Te, alla faccia l’oro.

La prova che la bambina non rappresenta un pericolo è ormai assodata e Aro decide di lasciar perdere, anche perché, dopo aver toccato Alice, costei gli trasmette immagini dal futuro, facendogli scoprire che, in un eventuale scontro, i Volturi verrebbero sconfitti tutti…

Ricordi la trama del non solo “film”?

Alice, fa vedere ad Aro il futuro più prossimo, se (se) non muterà qualcosa prima. Cosa che Aro, saggiamente, “ascolta”, aggiungendo che “oggi non si combatterà…”, ben sapendo di pre-disporre di una “vita” eterna e, quindi, “non si sa mai cosa potrà mutare prima o poi, avendo tutta la pazienza del mondo…”. 

Un “vampiro” non te lo togli mai dalle scatole, a meno che non lo “termini per sempre”. Quando si dice “andare sino in fondo (alla meta)”. Altrimenti, questo “viaggio” non si concluderà mai, non visto che è lo scopo di altri che a “te” (qua, così) non risulta(no) mai, perché non risalta(no) mai (a meno che torni sostanziale, ove di conseguenza avrai a disposizione ogni e qualsiasi “orma” che costoro lasciano perché non ne possono proprio fare a meno, a livello di frattalità espansa o Verità). 

Alice Cullen, nel mondo di Twilight, possiede il potere di vedere il futuro. Questo potere, che si manifesta anche prima della sua trasformazione in vampira, viene potenziato dopo la trasformazione, permettendole di vedere il futuro in modo più frequente e nitido. Alice è in grado di visualizzare le scelte e le azioni delle persone, ma il suo potere non è infallibile: le sue visioni possono cambiare a seconda delle decisioni che vengono prese

Decisioni. Ok? Non… scelte. 

Quando, Te, ti trasformi in “te”, sei nell’AntiSistema. Stop! Quando “te” sei lo “Stato” ma lo Stato non è Te, sei alle prese con le mire di qualcuno che ha tutto l’interesse a rimanere rivelato, al fine di ottenere il risultato più ampio im-possibile (potenziale): 

quello di non esiste-re, seppure c’è. 



La strategia perfetta. Qualcosa che Don Chisciotte scambiava per “mulini a vento”, ma… “vedendoci benissimo” = nella sostanza. 
Scritto male, de-scritto bene… tutto è relativo (sempre) a Te e a l’oro, attraverso “te” (qua, così). 

L’assoluto è lo scopo. Il totale, la totalità.

Il “massimo” è quando il viaggio è sempre lo scopo, istante dopo istante. Come, “recitando il rosario”: sempre sul pezzo, coerente, concentrato, contando qualcosa = essenziale, essenzialmente, al di là dell’esempio del tutto “umano”.

Buon viaggio anche a Te. Ma, prima… ripigliati!


  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4002
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 16 luglio 2025

Una luna troppo grande.


“È per mangiarti meglio…”.
Lupo cattivo o “nonna”

Questo “segnale nel cielo”, tipo… quello di Batman, è diventato più grande rispetto a, bah… ad esempio, rispetto agli anni ’70. Chi se la ricorda una faccia così grande sparata nel cielo. Al solito, qualcosa di simile la vedevi a Cuba. Ma non in “Italia”. Uhm




Nel “2020” la penisola era “illuminata” dall’occhio di Sauron; il di-segno che questo paese, questa terra, era (è) qualcosa di molto diverso rispetto a come (ti) sembra usualmente. 

Wasteland

Una “luna” sì tanto grande è, dunque, proprio “per mangiarti meglio…” = non esiste ma c’è una certa “attenzione”, puntata in-direttamente sulla “povera Italia” (e non solo, ovvio, essendo tutto quanto AntiSistema). 

Perché andare a Cuba quando sei in “Italia” e hai la possibilità di assistere ad un simile “spettacolo”. No? Peccato, che sei proprio “te” la fonte di tale “proiettore”. Cioè, la situazione ti riflette sostanzialmente in toto. Sì, qualcosa che sfugge non visto che “niente”, tutto ti con-vince di continuo ad auto ritenere che la Verità sia costantemente in bocca ad altri (gli “esperti”), da cui ovviamente ne dipendi. Il semplice fatto che ti sei in-“formato” a scuola, … te la dovrebbe dire lunga.

“Ma chi te le dice tutte 'ste minchiate…”.
Aldo

E, con la luna piena, ti trasformi in “licantropo”. Dunque? Cosa mai vorrà dire.

Venom è un… simbionte alieno senziente con una forma amorfa simile a un liquido, che sopravvive legandosi a un ospite, solitamente umano… Il primo ospite umano del simbionte Venom fu lo stesso Uomo Ragno, che alla fine scoprì la sua vera natura nefasta e si separò dalla creatura. Il simbionte ha continuato a fondersi con altri ospiti…

Venom è un mutaforma. E, “te” (qua, così) sei lo “ospite”. Anche se sei in casa “tua” ed hai ospiti, sei sempre “te” l’ospite. Del resto, sei anche la (l’oro) “pietanza”. Il d l’oro scopo che incarni a meraviglia = manco te ne rendi conto. Non ti accorgi sostanzialmente di nulla. A differenza dello “Uomo Ragno” che è appunto un “archetipo”. Ossia, te ne puoi “Fare…” qualcosa a livello essenziale, oltre che ad “andare a vederlo al cinema o allativu o nei fumetti”. 


Dani e Maureen, ora riappacificate, parlano nella loro stanza sotto il porticato, e Dani chiede a lei se parleranno sempre con l'uomo della luna (l'uomo al quale, come descritto da Maureen all'inizio del film, si poteva confessare ogni cosa) e Maureen le risponde “Sempre!...”.…
L’uomo della luna

Ma pensa! Una possessione completa.

Endimione, John Lyly riporta che “non c'è nessun vivente sulla Terra che sappia che cosa fa l'uomo sulla Luna…”.

Dunque, non esiste (c’è):

l’uomo sulla luna
l’uomo della luna
l’uomo nella luna.

, “sulla luna” l’uomo non fa nulla, perché non ci è mai andato. Al limite, qualcuno proviene da “lì”, entrando (qua, dentro) a proprio piacimento. Un po’ come quel “treno” che porta indisturbatamente in… Westworld. Gli stessi che provengono da “lì”, ci stanno anche “dentro”, or dunque. E, “sulla luna”, hai sempre la “tua” testa (qua, così).

“C’era una luce rossastra, scesi fuori intirizzito e scassato; tra le nuvole basse era spuntata una fetta di luna che pareva una ferita di coltello e insanguinava la pianura. Rimasi a guardarla un pezzo. Mi fece davvero spavento…”.
Cesare Pavese


Quando “Actarus” vede(va) la luna rossa (prima di diventare, o meta-formare in… natante da competizione), vedeva soprattutto pericolo (non aveva paura, era pronto a combattere). “Vega” era pronto per attaccare. Dunque, la luna è essenzialmente un “segnale di riferimento” che se sai leggere (decodificare) com-porta valore aggiunto. 


Quando il segnale di Batman viene sparato in cielo, sopra a Gotham, è segno che c’è qualcuno in azione e dunque che c’è necessità di “Batman”, a cui viene segnalato di intervenire. 

“Casta Diva, che inargenti 
queste sacre antiche piante
a noi volgi il bel sembiante
senza nube e senza vel…”.
Felice Romani

Il “bel sembiante”. Ci sei? Qualcuno “sa (conosce, ricorda)”. Non è solo “poesia” od intuito o vanagloria da passare ai posteri. È sostanza, alias, Verità che “surfa” un po’ attraverso tutto, volente o nolente.

Sembiante mutante “senza nube e senza vel…”. 

Alla faccia “tua” (qua, così).

Come si nota, l'emisfero in questione è dunque tredici volte e mezzo più piccolo di quello terrestre; i selenografi tuttavia vi hanno già contato oltre cinquantamila crateri. Si tratta quindi di una superficie tutta gobbe e crepacci, di una vera schiumaruola, degna della definizione poco poetica che le hanno dato gli inglesi di green cheese, cioè di “formaggio verde”. 
Quando Barbicane pronunciò quell'espressione tanto prosaica, Michel Ardan fece un balzo. Ecco come gli anglosassoni del XIX secolo trattavano la bella Diana, la bionda Febe, l'amabile Iside, l'affascinante Astarte, la regina delle notti, la figlia di Latona e di Giove, l'incantevole sorella del radioso Apollo!...
Jules Verne

Del “formaggio verde”. Il bel sembiante… sparato nel cielo “senza nube e senza vel…” = un simbionte si avvale di “te”, l’AntiSistemico, trasformandoti in “ospite”. Anzi, ricordandotelo “tra le righe”, nella sostanza. Sei o non sei “te” che, infatti, derivi dalla c-Re-azione. No?

“È un'insegna per le milizie nell'alto
splendendo nel firmamento del cielo…”.
Siracide

Wow: te lo dicono persino; è un’insegna per le milizie nell’alto… = dell’Oltre. Qualcosa che riporta alla mente quella sorta di “segnalatore (+ il suono)” che, ne’ La battaglia delle 5 armate, dall’alto della montagna impartiva comandi alle truppe schierate in loco.


Inoltre, da quando “sono andati sulla luna” sei diventato “cittadino della luna”.

“E la luna è una palla
ed il cielo è un biliardo…”.
Lucio Dalla

Sì; in cui qualcuno fa sempre “buca”.

La luna ricorda It! E Ka, “credi in me, solo in me…”.

Ma, se lo vai a dire in giro, “zitto e nuota; nuota e nuota...”.



“E allora giù quasi per caso
più vicino ai marciapiedi
dove è vero quel che vedi

e allora giù senza bussare
tra le ciglia di un bambino
per potersi addormentare
e allora giù fra stracci e amore
dove è un lusso la fortuna
c'è bisogno della luna
e allora giù giù giù…”.
E la luna bussò – Loredana Bertè

Quindi:

per potersi addormentare
c'è bisogno della luna…

Ove, “addormentare” = rimanerci, essere “ipnotizzato”, essere lo “ospite”, servire ma “niente”, etc. etc. etc.

Quale è il “tuo” ideale

, approfondiscine il significato, non visto che proprio “lì” dentro non esiste ma c’è il l’oro scopo.





 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3990
prospettivavita@gmail.com


giovedì 10 luglio 2025

La macchinazione del tempo.


A ridicoli!

Ti intuberanno, perchè è già successo.

È “tempo” di farla finita. C’è un “muro” da… Oltre-passare. Ok? Ehm

La quarta parete fa parte della sospensione dell'incredulità esistente tra l'opera di finzione e lo spettatore. Il pubblico di solito accetta implicitamente la quarta parete senza tenerla direttamente in considerazione, potendo così godere della finzione della rappresentazione come se stesse osservando eventi reali. La presenza della quarta parete è una delle convenzioni più affermate della finzione

“Chi controlla i controllori?...”. A chi… giova (questo “è”, il livello). A l’oro. Se proprio li vuoi chiamare in qualche modo, bè… chiamali “storia”: 

la solita storia. 

Anche se, qualsiasi “parola” li prende in causa. È talmente vero che “niente”. La totalità ti rende come… aria. 

“Ok, è chiaro che dobbiamo stabilire alcune regole. Regola numero uno: voi non dovete toccare assolutamente niente…
E il pavimento?
Sì, potete toccare il pavimento.
E l'aria?
Sì, potete toccare l'aria…”.
Cattivissimo Me

“Minions!...”.

Voi non potete vederli. Ma loro possono vedere voi...”.

Così recita l'inquietante slogan di The Watchers - Loro ti guardano…

Come webcam o “piccioni” dal tetto “alla faccia della privacy (cosa?)”.


Passeggiando un po’ “in giro”, ti puoi imbattere in slogan di questo tipo:

“Il centro si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto”
“L’arte prende il volo e lo shopping diventa magia”
“Utilizza il tappeto a lato”.

Caspiterina, sembra un linguaggio in codice. Eppure, chi ha pensato in tal modo è impiegato all’interno di attività quotidiane pressoché sempre relative a “pratiche di lavoro”. Del resto, è la “comunicazione”. In qualche modo ti devono attirare-attrarre, oppure mantenere nel “raggio d’azione” della tal de’ tali “attività”. 

La pubblicità infatti è l’anima del commercio. 

Immagina, quindi, qualcosa dotato di un simile “componente”: come sarà il corpo, se l’anima è simile. Uhm. E la mente? Lo scopo. Se attirarti o trattenerti è il “core business” di tale com-presenza non solo eterea (più che altro, mascherata), quale sarà mai il motivo di s-fondo (quello sostanziale). Ci sei? Aspirarti denaro? Bah. Dipende da quale “livello” si esprime detta entità:

se sottodomino, … potrebbe essere interessata anche al “tuo” denaro. Ma, se eco-dominante, va da sé che è il potere a fungere da timone. 

Quale potere? Quello di continuare a succede-Re. Sotto sotto, il giogo ha regole molto basiche: il motivo stesso per cui è stato concepito, ripiegato su se stesso come lama inimmaginabile. 

Quindi, con la Verità ch’è una, la regola cardine è: un-ic-a

Lo scopo! 

Tutto il resto è l’affermazione di tale potere. 

Lo scopo, or dunque. Lo scopo è quello che non esiste; c’è, proprio come la l’oro strategia che li mantiene rivelati e, lo sai molto bene; “occhio non vede…”. No

Manco l’immagini. 

“Fai…” prima, allora, a pensare sempre, in ferma coerenza, mediante tale “lente”. Tipo, “senso di ragno”. Certo, ai fini lavorativi, della “carriera” e di tutto quello che x “te” (qua, così) significa “società moderna”, … ti mantieni regolarmente distante da un simile atteggiamento che, per lo più, ti auto definisce “strano, fuori, sfasato, etc.” come minimo. Nonostante la medesima società sia piena di “ribelli da sofà”. Quattro tatuaggi e via: altro che. La “coscienza” va a posto! Te ne lavi le mani e d’assieme segui il pifferaio che risuona ovunque, anche quando sei in fila per tatuarti

Il tratto comune? 

Quando devi pagare per qualsiasi “cosa”. Hai mai visto un ribelle che si fa tatuare un demone sulla schiena e poi chiede, “posso pagare con la carta?”. Suvvia. Questa è la “tua” società. Questi sei “te” (qua, così). Questo è il mondo in cui esisti (sopravvivi) ma non ci sei, sostanzialmente. E, sempre questo, è il motivo portante per cui possono “dirti” tutto quello che vogliono, in-tanto…

“Il centro si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto”
“L’arte prende il volo e lo shopping diventa magia”
“Utilizza il tappeto a lato”.

Ovvero:

sei in qualcosa di gerarchico ma non per come te lo aspetti
il centro è dematerializzato (rivelato), non esiste anche se c’è
il palcoscenico è… a cielo aperto = “te” sei libero come “gallina felice”
meglio
come in un Nastro di Möbius (ndo’ vai)
ove
l’arte prende il volo (ti sfugge sostanzialmente)
e la “magia” ti ha, ma… “niente”
quindi
il tappeto è a-lato (alato = tappeto magico; a lato = financo di fianco, Oltre a tale rivelazione)
la possibilità (potenziale) d’uscita ti viene segnalata ma (ma) x “te” (qua, dentro) è preferibile fare… shopping (spendendo quei quattro soldi che risuonano dannatamente di dipendenza o Sindrome di Stoccolma).

Dopo l’addomesticamento, non necessiti più nemmeno di essere contenuto; per ciò il centro si delocalizza ovunque, Modello Panopticon = la “Terra” a palla che non ti lascia alcuno spazio per immaginare una qualsiasi tipo di “fuga” o di auto realizzazione alternativa sostanziale. Dove, “fuori” c’è solo freddo buio cosmico de noantri; e le “leggi” che, guarda non caso, sono state forgiate nel medesimo senso unico, come valvole di non ritorno o, meglio, di sola andata… nel (qua, così) e bon.


Dunque, gli “scienziati, letterati, esperti, etc.” di/in ogni “materia”, chi sono sostanzialmente? Chi può decidere anche x “te”, chi è in soldoni? La gerarchia è composta da sotto vertici portanti. I gangli della “Rete” (che può avere qualsiasi forma, persino… nessuna forma = diciamo, quella “digitale” ch’è Oltre). È ovvio che, rispetto alla base dell’edificio gerarchico, i vertici necessitano di una infinità minore di individui servo-meccanismo. Ergo, chi sono

Quando t’imbatti in “testi antichi” o perlomeno “iniziati”, bah: di chi si tratta, prima ancora di cosa si tratta. Ci sei? Ad esempio, le strutture segrete militari sono state pur costruite da qualcuno. No? I firewall che proteggono le banche. I programmi che sono serviti negli anni “pandemici” per controllarti ad hoc. Le piramidi d’Egitto! Il “segreto industriale”. Uhm

Cosa hanno “firmato” costoro per restare muti. 

Oppure, che tipo di minacce hanno ascoltato. Che altro? Possono, forse, far parte di un “corpo scelto”? Sono dei con-vinti? Degli adepti. Oppure sono assolutamente “ignoranti” = lavorano per soldi e basta. As-soldati. Ti dicono che dopo aver costruito la piramide, il Faraone faceva uccidere tutti quelli che “sapevano”, ossia che ci avevano lavorato. Peccato che a quanto pare le piramidi venivano violate sistematicamente, già allora. Ci sono livelli, e… livelli. Qualcosa di agganciato a l’oro Vs qualcosa che gli “assomiglia” ma non è perfetto. Dunque, qualcosa che funge da “vedi che non è vero!”. Mentre, qualcosa è assolutamente vero, ma “non ascoltato” grazie allo scenario ch’è come fumo negli occhi. 

E se qualcuno dovesse parlare? Semplice:
o viene terminato
o viene turlupinato, ingannando “te” che sei anche laggente.

In Youtube, ad esempio, è pieno pieno di “gente (bot)” che fa la fila per convincerti della “verità”. Quindi, metti che sei proprio uno di questi individui che conosce come funziona la “cosa” e che per qualche motivo “senti di denunciare tutto quanto pubblicamente, rischiando talmente grosso ma…”. Ok? In cosa t’imbatteresti (qua, così)?

In una “selva oscura(ta)” che figurati se ti dà retta, dal momento in cui c’è tutta questa ridda di sciagurati che lavorano continuamente in termini di contro-contro-contro “informazione”. Come puoi essere credibile in questo mare di veleni? Saresti uno dei tanti. Ci sei

Quindi, chi te lo fa fare? 

Te lo hanno anche fatto vedere in Matrix: mediante Cypher. Ricordi? Non ti crederebbe nessuno, tanto che di conseguenza non ci pensi nemmeno. Questi sono tutti personaggi che quando muoiono, si portano nella tomba la Verità (almeno, quella parziale a cui hanno avuto accesso). Poi, nella de-compartimentazione stagna, figurati. Ognuno fa un pezzetto dell’intero “lavoro”. Ergo, chi è in grado di mangiare la foglia se, ad esempio, sei un tecnico assunto a progetto al fine di mettere a punto, diciamo, da “f” a “g” e poi arrivederci, chi si è visto si è visto (pagato bene, regolarmente, alla luce solare, con tanto di premio, contributi, Tfr e… “saluti in famiglia”). 

C’è chi sa. Chi conosce. Chi ricorda. Chi ci lavora. Chi si adopera per “migliorare i meccanismi”. Chi lo fa persino “a gratis”. Chi è “con l’oro”, nel senso che pensa sia giusto (così, qua). Chi ha snasato ma non ci crede, però continua a “lavorare”. Chi è pigro persino per… Chi ha paura. Chi non crede ai propri occhi. Chi sa che non c’è un’altra via che garantisca un’alternativa sicura. Chi ha perso tutto, partendo da Sé, motivo per cui è ora svuotato dall’interno e… “rimane in stand-by” continuando a fare quello che ha sempre fatto. Chi si mette la “divisa”, ci crede e menerebbe anche le mani nel caso, se servisse (l’oro):

il famoso “caso manciuriano”. 

In-somma, fra chi sa (per qualsiasi motivo), sa soprattutto che dall’altra parte ci sei “te” (laggente). Il motivo principale per cui “non ne vale la pena”, perché sei specializzato nel “mettere in croce (e poi mantenerlo lì)” chi ti avvicina proclamando la Verità

Non sei credibile in tale f-orma (qua, così).
Sei lo scudo perfetto persino per la... massoneria.

Nessuno farebbe mai niente x “te”. Perché esporsi in tal modo? Va bene qualsiasi spunto di “nobiltà”, però… quando non ne vale la pena, significa che non è il momento. E, poi, fra chi sa qualcosa, qualcuno (quasi tutti) calcola che non c’è alcuna via di ri-uscita, quindi, “niente”. R-assegnato.

Immagina, d+, “il peggio”:
chi vi lavora è tutta bassa manovalanza (finzione scenica)
mentre
le questioni “sensibili” rientrano nell’ambito della “magia”
del funzionamento I-Ambientale “Comanda Padrone”.

Modello Dark City.

Allo “Inferno” chi c’è? Vediamo un po’:
Satana
i demoni
i con-dannati.

Stop! Ok? Tale è la gerarchia (lì, così). La consueta tri-unità d’eventi che formano l’è-voluto (“sia fatta la tua volontà…” = lo scopo di chi non esiste; c’è o “Dio”).
Quindi:

tra Satana e la “manovalanza (demoni)” c’è soprattutto… un’intesa
costituita da obbedienza Vs es-trarre piacere dal “lavoro” che e-seguono.

Mentre i “dannati” sono l’ultima ruota del carro, però… quella che mantiene un senso univoco (direzione) a quel luogo comune o Inferno. Senza con-dannati infatti l’Inferno chiude, come osservato in Sandman (nel quale però il tutto viene traslato sulla Terra che, di conseguenza, è l’autentico “Inferno”, quello a cielo aperto riportato poco sopra).

Allora, Satana e i demoni sono (qua, così). 

Proprio come “te”: condannato a sopravvivere nel continuo “giorno della marmotta” ch’è, orsù, la l’oro Grande Opera. Il motore che collima con il relativo assoluto scopo: alimentare qualcosa. Ma non in termini di “energia”, bensì proprio di continuità, di senso compiuto, tipo “è già successo” e continua a succede-Re

L’oro intendono imperare e basta! 

Qualsiasi cosa significa, funziona. Sembra qualcosa come una programmazione che continua anche dopo il programma-attore. Ove, lo scopo è talmente diluito da, indovina? Non esiste-Re +, essendoci a livello sostanziale o di “spirito, anima, coscienza”. Il SO I-Ambientale (legge, strumento, memoria) può avere preso il controllo, senza saperlo né volerlo, auto delimitandosi ad “obbedire” all’input iniziale? Può essere

Ma…, in un simile “caso”, la giostra sembra impazzita, anche se funziona sempre perfettamente “lato scopo altrui”. Qualcosa che spiega e anche molto bene l’intero cocuzzaro “sociale” alle prese con un unico immane nonsense colmo di “antichi propositi” e ricolmo di “grande attesa”. 

Sempre non a caso, infatti, sei come propenso ad attendere l’arrivo del “Salvatore”; proprio come se sapessi che “te” (qua, così) sei… impedito, sedotto e mai abbandonato, con-dannato, incantato, sotto ipnosi collettiva, nel sortilegio che può auto alimentarsi (grazie a “te”) potenzialmente per sempre. Come un orologio che sembra rotto e invece è perfettamente integro, solo che funziona in maniera non lineare e quindi ti sfugge, sembrando rotto:

“Dio lo vuole”. “Dio ha una risposta per tutto”. “Dio lo vuole”. E Te? Che fine hai fatto? Dio bonino… 

Attendi l’avvento. Nuovamente? Vedi che lo hai (ti sei) messo in croce. Non verrà nessuno. Dovrai “Fare…” da Te, che è l’unica via di accesso al potenziale contemporaneo, che è tuo tanto quanto “tuo”. Ossia: è

Proprio come Te (xxx, xxx):
T + è!

Qualcuno sa. Ma non sei “te” (qua, così). Ergo… 

“in Italia, da molti anni sono scomparse le cicogne, ecco perché nascono pochi bambini”.

Maledetti cacciatori! Maledetto “cambiamento climatico”. Colpa tua! È, infatti, verso “te” che le relative “misure di sicurezza” si rivolgeranno:

colpendo il bersaglio grosso (laggente). 





Nella saga in cui Deadpool scopre di essere un fumetto, decide di uccidere l'intero Marvel Universe…

Bah! La Sig.ra Rabbit l’aveva presa “in complicità (indotta)”, denuziando:

“non sono cattiva, mi disegnano così…”.

Chi? Vedi che la riflessione era (è) rivolta a “te”/ Te. Mentre ogni volta mangi popcorn, ridendoci sopra e magari facendoti “due pensierini sporchi” o “ammirandola” provando gelosia, invidia.

All New All Different Marvel è un'iniziativa editoriale di rilancio delle serie a fumetti edita dalla Marvel Comics negli Usa, esordita nel 2015. Nasce come conseguenza degli eventi narrati nel crossover Secret Wars. I cambiamenti consistono in nuovi team creativi per ogni titolo e nuovi design e nuove storie per i personaggi

Secret Wars
Tutto muore”.

Slogan della serie e della storyline che la precede, “Il tempo finisce”…
Alla fine della miniserie, l'Universo Marvel e quello Ultimate sono stati rilanciati sotto l'etichetta All New All Different Marvel…
Il Battleworld è costituito dai resti degli universi sopravvissuti alle incursioni, è composto da 41 regni, per la maggior parte governati da un barone fedele al dio di Battleworld, Destino
Dopo aver rubato i poteri agli Arcani, divenendo totalmente onnipotente, Dottor Destino salva ciò che resta del Multiverso Marvel creando il Battleworld… L'universo in cui esiste il Battleworld è stato chiamato Terra-BW00… 
Con le sue prime azioni da Dio, Destino manda in esilio la Torcia Umana e la Cosa di un'altra realtà, facendoli diventare rispettivamente il Sole, che, come notato da Maximus gira intorno al Battleworld, e lo Scudo, un enorme muro che protegge il Battleworld dalle minacce come gli zombie, i robot di Ultron, le orde di Annihilus ed una versione alternativa di Thanos che sta costruendo un Guanto dell'Infinito... Le versioni alternative di Susan Storm, Valeria e Franklin divengono rispettivamente la moglie ed i figli adottivi di Destino... La Fondazione Futuro diventa un centro di ricerca agli ordini di Destino, e tutte le versioni di Thor dei vari universi diventano il corpo di polizia del Battleworld, il Thor Corps, comandato dallo "Sceriffo" Stephen Strange… Molecola diventa custode del potere di Destino e viene rinchiuso in una botola sotto la sua statua… 
Complessivamente il Battleworld è costituito da 41 regni, ognuno dei quali è formato da ciò che è stato salvato di quell'universo. Ogni regno può interagire con quelli confinanti, ad eccezione delle Terre Morte, Perfezione e Xandar, situate oltre lo Scudo. Ogni regno è governato da un Barone fedele al dio Destino, che reprime con la forza qualsiasi minaccia al delicato equilibrio e al suo dominio
Oltre al Sole e al Battleworld stesso, esiste solo un altro corpo celeste in questo universo, Ovunque, che orbita attorno al pianeta come una Luna… A parte questi tre corpi celesti, il cielo del Battleworld è privo di stelle… finché una ragazza, Singularity (in realtà un universo parallelo diventato senziente durante le Incursioni), si sacrifica per salvare i cittadini di Arcadia da un'orda di Zombie, creando le stelle nel cielo del pianeta

Tutto muore”. Ma, non era diversa la... legge?

Una volta “intubato (qua, dentro)” - cosa già successa - “cio che puoi sognare, puoi realizzare…”. Sì, ma di certo non “te”, a meno che inizi ad agganciare, Te. 

Allora sì.

Deadpool rompe spesso la quarta parete, ovvero il confine tra la realtà e il fumetto; sa di essere in un fumetto, come quando Bullseye gli chiede a quando risalga il loro ultimo incontro e gli viene risposto: “Numero 16, Bullseye…”… oppure quando l'Uomo Ragno si toglie la maschera, e Wade urla “Come se non avessimo visto i film e non sapessimo che sotto la maschera c'è il bel Tobey Maguire dagli occhi sognanti!...”…
Quarta parete è un'espressione che indica, nella terminologia dello spettacolo, un “muro immaginario” posto di fronte al palcoscenico, attraverso il quale lo spettatore osserva l'azione che si svolge nell'opera rappresentata. È idealmente il completamento delle tre pareti che normalmente formano il palcoscenico… La locuzione “rottura della quarta parete” indica… la situazione in cui gli attori sono consapevoli di essere osservati, e si riferiscono pertanto più o meno esplicitamente al pubblico nella loro recitazione… Il termine è stato adottato da altre forme artistiche, come il cinema e la letteratura, per indicare più genericamente il confine tra il mondo della finzione e il pubblico

E con la realtà aumentata (impoverita), come la metti “ora”?

Il “muro” non esiste; c’è! La strategia è “seria” = totale (come l’oro e lo scopo).
Occhio a questo:

la locuzione “rottura della quarta parete” indica… la situazione in cui gli attori sono consapevoli di essere osservati, e si riferiscono pertanto più o meno esplicitamente al pubblico nella loro recitazione

Non ti sembrerà, ma (ma)… questa è la “risposta” all’intera prima parte del presente Bollettino. Perché “ti parlano in codice”. No

Come “Verdi”, le sue Opere e gli austriaci presenti in sala. Ci sei

Qualcuno sa. Non può dire apertamente. Quindi, te lo dice in codice. Chi è? La Verità! Mediante chiunque viva nella proiezione Terra versione AntiSistemica by l’oro x “te” (qua, così). Dunque, c’è scopo e… scopo (finzione, funzione, funzionamento). 

L’oro Vs la Verità. 

E, “te” Vs Te. 

È… “tempo” di una nuova rappresentazione, in tale macch-in-azione:

il cambio di abitudine sostanziale.








  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3986
prospettivavita@gmail.com