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venerdì 6 novembre 2026

AI-IA.


Venom è un “costume” dotato di vita propria. 

“Appendi giacchetto. Poggia giacchetto. Prendi giacchetto. Indossa giacchetto. Togli giacchetto. Appendi giacchetto...”.
The Karate Kid (2010)

Quanto può essere “lungo” ciò che sembra solo un “fungo”?

Un “maglione” gettato lì, a caso, può essere un organismo dotato di “vita”?
Quale è l’organismo più sfuggevole della storia? Quello che non è stato ancora creato. Ciò che deve ancora av-venire. Chi non esiste; c’è. L’essere già successo. L’esserci. 

Come forse puoi an-notare, la questione del “tempo” è irrilevante. 

Ci hai fatto caso? Aguzza la vista:

quale è… (presente)
non è stato ancora… (futuro)
non esiste; c’è… (com-presente)
già successo… (“passato”)
esserci… (ora)…

In questo mix, ti trovi “or ora” = “te” (qua, così). Tra “mai passato di moda, com-presente e futuro a posteriori”. 

Un tipo di futuro che hai “sempre dietro”.
Un “futuro b-anale”. Ahi! 


Il “tempo” è la rivelazione dello spazio, nella fattispecie dell’Oltre = la Terra. 

Mentre il tempo è relativo al clima. 

E su questo non ci piove. 

 “Che tempo fa” è appropriato.
“Non ho tempo” non è appropriato. 

Il “tempo è denaro”, infatti = è un costrutto del tutto artificiale che abbraccia un altro concetto sintetico:

il “denaro” è una circo-nvenzione di reso incapace, di… 

Il “denaro” non lo puoi mangiare. Ma con esso puoi comprare cibo. Ergo, il cibo è qualcosa di artificiale. Un trojan. L'ennesimo (qua, così). Di conseguenza, ti devi nutrire allo stesso modo: 

è una forzatura.
Di-pendenza, differenza di potenziale, da cui un'altra fregatura:
la “energia”.

Tutto questo fa persino capire che sei in qualcosa di totalmente è-voluto. 

La c®e-azione. 

Da/di chi? Il fondo scala è sempre “Dio”. Peccato che l’oro siano “Dio” (qua, così). L’oro? Sì. Chi? “Nessuno”. Puoi prenderterla con Mr. “Nessuno”? No.

Chi? Ap-punto! 

Quindi è la strategia migliore. Per far ché? “Niente”. No? Ovvio! 

“Misura ciò che è misurabile e rendi misurabile ciò che non lo è…”.
Galileo Galilei

“Aiaaaaaa!...”.
Tarzan by Raimondo Vianello






Di quale trasmissione Rai era la sigla finale?
“Noi… No!”. 

Si tratta del primo show a colori della coppia, caratterizzato da un gioco di contrasti visivi: i numeri di Vianello erano in bianco e nero, mentre quelli della Mondaini a colori…

Noi, chi? Io, c’è! No?

Il termine incommensurabile… indica ciò che non può essere misurato o paragonato in base a un'unità di misura comune…

In base a un'unità di misura comune…, de che. Quindi, se viene diffusa in società (ovunque) una “unità di base” ad hoc, bè… qualcosa/qualcuno diventa/resta “incommensurabile”. Wow. 

Farti auto de-cadere in tale “buca”, è strategico or dunque. Ci sei?

“Qualcosa di troppo grande per fallire…” ti ricorda forse qualcosa? La “finanza creativa” de noantri. 

Un “oceano” che ti divide da… Il “cosmo” che ti ispira a…

Senso comune e figurato: qualcosa così grande, profondo o straordinario da non avere termini di paragone (ad esempio… distanze incommensurabili). Non è semplicemente “molto grande”, ma letteralmente fuori scala rispetto all'esperienza comune…

Rispetto all’esperienza comune… = l’è-voluto per l’apposta, causale, da “a monte”, il “niente de che”, etc.


In matematica e geometria: due grandezze omogenee si dicono incommensurabili quando non ammettono un sottomultiplo comune. Il loro rapporto non può essere espresso da una frazione (numero razionale), ma da un numero irrazionale (celebre è il rapporto tra la diagonale e il lato di un quadrato, o tra la circonferenza e il diametro)…

Significa “che non si può misurare insieme”, cioè privo di un'unità di misura comune o di un rapporto diretto…
Due grandezze omogenee… = quando appartengono alla stessa specie e si possono misurare con la stessa unità di misura (o con unità di misura convertibili tra loro)…

La vedi la “trappola”? Quale? Appunto!

Non esiste nessuna trappola; c’è. Il “tuo” cervello è semplicemente, non linearmente, ab-usato. Proprio come quando sai che un Pc può essere hackerato. Anzi, proprio perché un Pc può esserlo, bè… significa che è già successo. Ergo, la mente è “tua” by El Voladores = come minimo loro (“eletti”), come massimo l’oro (“Dio”).

“Dicesi di quantità, che non possono misurarsi scambievolmente per mezzo di una misura comune…”.
Link

Quando il “caso” ti prende per il naso o per le orecchie e ti porta sempre “in giro” (qua, così).

Sinonimi: immenso, smisurato, incalcolabile, infinito, irriducibile, imparagonabile.
Contrari: commensurabile, calcolabile, limitato, esiguo, piccolo…

Ecco che sono proprio i “contrari” a farti avvicinare perlomeno “con il pensiero analitico” a ciò che “non si può misurare” = che manco t’immagini.

Non solo leggi i “contrari” or dunque e… oplà: 

tutto diventa commensurabile, ossia, ce la puoi “Fa-Re…” a…

Il ministro degli Esteri iraniano si chiama Abbas Araghchi… È un diplomatico ed ex negoziatore del programma nucleare iraniano… 
David Arakhamia è… un politico ucraino. È il capogruppo del partito al governo in Ucraina (Servitore del Popolo) ed è stato il capo negoziatore per l'Ucraina durante i colloqui con la Russia all'inizio dell'invasione del 2022…

Wow, che “co-incidenza” a livello di cog-nome. Cos’è un “aracnide”?  

Un aracnide (classe Arachnida) è un artropode invertebrato terrestre appartenente al subphylum dei Chelicerati. Questa classe comprende creature estremamente comuni come ragni, scorpioni, acari e zecche…

Proprio una “bella compagnia”. 




Cosa ti sfugge, usualmente (qua, così)? 

Ciò che ti risulta incommensurabile: che non ce la fai proprio a…, neanche digerire, ma proprio a calcolare che…
Una “piovra” perché riesci ad associarla alla “mafia”? Perché la “mafia” è passata dal non esistere all’esserci, via via. Tale com-presenza è “salita alle cronache giudiziarie”, ergo, è stata resa ufficiale. 

Risultato? Ora sai della “mafia”. Sai che è ovunque!

La piovra era già associata da mo’ a simili strutture articolate e parallele, di… potere, però. Cioè, la piovra (analogia) sta ad indicare qualcosa o qualcuno che… Ok? L’animale viene preso come spunto di riferimento per indicare un “gruppo mafioso” rivelato. Perché allora non sviluppi una analoga f-orma di auto riconoscimento sinestesico (sostanziale) per chi non esiste; c’è = l’oro (“Dio”), alias, il motivo portante cardinale che ti auto manutiene (qua, così)? 

Vedi che:
la Verità è proprio la “antica lingua sconosciuta del mondo”.

Nell’AntiSistema, però, la “verità” = la Verità rivelata ed im-piegata (qua, così), ma pur sempre la Verità, se ne sostanzi il “dato”, l’inter-agire, l’esserci, etc. No? 

Perché una “cosa” sì e l’altra, no? 

Perché... non sei “te” (qua, così) che decidi. 

Quindi, chi è che decide per tutti? Prima cosa: sei in qualcosa di molto particolare, di conseguenza, tipo un luogo comune scambiato per ben altro, talmente “grande” da… No? 

Il classico “niente” by Mr. “Nessuno”. 

Strategia docet. In gerarchia by la “alta gerarchia”, sino a r-aggiungere il “fondo scala” al di là del quale non esiste; c’è… l’Oltre, che è un posto fisico e non “tempo o cosmo”. 

Spazio calcolabile. Spazio calpestabile. Terra. 

Perché i “pirati” sono stati... estinti? Perché erano liberi di… veleggiare persino Oltre. Mentre i commensurabili “corsari”, no, avendo un compito ben preciso (sempre l’è-voluto). 

Ripensando ai “pirati”, bè… immagini la libertà, la respiri… proprio come se fossi (stato) un “pirata”. Un luogo comune che “non s’aveva da fare…” (qua, così). 

Allora perché è “emerso” pubblicamente?

Cosa “ti stava dicendo” la Verità, mentre faceva “surf” mediante la “verità”. Uhm. Questo, testimonia che non tutto è sotto controllo (qua, così).

Ok? È portante! 

Se te ne accorgi, se no… “niente”. I “film” della saga “Pirati dei Caraibi” sono tutt’altro che lineari. Questo è certo. Ne sei persuaso, persino. Però… Cosa? Solo fervida immaginazione per “fare cassetta”, è. 

Questi sei “te”. Dove? Nell’AntiSistema. 

Ecco l’AntiSistema, all-“ora”. Ci sei? 

“Aiaaaaa!...”. Come fa l’asino? Raglia. Sì, ma… quale “verso” emette? Come si chiama la IA? Ok? 

Ed in inglese? AI.
AI-IA!

Sì? Qualcosa che ti fa “male”. Che ti pesta un piede ma (ma) “non è vero, non sono stato io…”. E allora vallo a dimostrare. Tanto è vero che “sono buono e caro ma se mi schiacciano i piedi, io…”. Cosa, se i “piedi” non ti vengono mai schiacciati, dato che è già successo e continua a…, ma in maniere sostanziali, che scatenano solo un certo tipo di fisica: 

quella che non ti aspetti.

L’essenziale per farti “porgere l’altra guancia…” ogni volta. Gandhi Vs Gesù, docet. 

Sei nel panopticon, ch’è perfetto per “sua natura”. 

“Che vede tutto” o “luogo in cui tutto è visibile”.

Mè!





La parola fu introdotta alla fine del XVIII secolo dal filosofo e giurista inglese Jeremy Bentham. Egli utilizzò questo nome per battezzare il suo celebre progetto di carcere ideale. La struttura del Panopticon prevedeva una torre di guardia centrale circondata da una costruzione circolare divisa in celle. Grazie a un gioco di luci e finestre, l'unico guardiano nella torre poteva osservare tutti i detenuti in qualsiasi momento, senza che loro potessero vedere lui. In questo modo, i carcerati, sapendo di poter essere potenzialmente sorvegliati in ogni istante, erano indotti a comportarsi sempre secondo le regole…














Lasciati ispirare anche da… SPS se vuoi “svoltare” Oltre. Le immagini rendono fertile l’immaginazione, proprio dove sei bloccato “ora”, nell’“Aiaaaa…”.


































  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4316
prospettivavita@gmail.com


venerdì 16 ottobre 2026

Prossima fermata f(Te).


Logo Nero SPS

Dal 2009, SPS ha “di-segnato una rotta”, una traccia, un percorso, un principio, etc. attraverso i Bollettini. 

“C’era una s-volta…”. No? C'è!

Ma, soprattutto, c’è un… “motivo” che in qualche modo costituisce proprio quella alternativa sostanziale che (qua, così) manco + “ti viene da immaginare”. 

“Since 2009”. Ok? 

“Dando anche solo un occhio” in tale excursus storico, potrai notare come i Bollettini si siano “evoluti” = trasformati a poco a poco in… 

Cosa, dovrebbe aggiungere chi non solo legge. 

Dalla “spiritualità de noantri” del 2009, all’accorgersi via via “Facendo…”. Qualcosa che persino dallo “stile” (seppure apparenza), si può evincere. Qualcosa che si è r-affinato sempre nel continuum del “giorno della marmotta”. 

Come un “f-ermo” esercizio che ricorda Rudolf Steiner.


I sei esercizi fondamentali di Rudolf Steiner sono pratiche di autoeducazione e disciplina interiore dell'antroposofia, nate per sviluppare la forza del pensiero, il controllo emotivo e l'evoluzione spirituale…

Ok? Spirituale, è troppo inflazionato per...

Ora, a SPS “piace tirare dritto”, ovvero, assaggiare un po’ tutto ma (ma) “niente”:
SPS docet = “cambiare idea solo quando lo si sente”; qualcosa che non ha “prezzo”.

Auto centratura, non importa se “ora” può essere… sbagliata, dato che “c’è trucco ma non c’è inganno/errore” in tale non solo ambito. Come puoi accorgerti, nella sostanza è come se “toccando questo punto”, mancassero le parole, i “termini” = può essere che è già Oltre l’intera questione SPS (a prescindere se la propria sfericità risente ancora, nelle parti più “dense” di un certo non so che, dal tipico “aroma” AntiSistemico). 

Sì, perché, così come relativamente alla propria sfericità, l’e-vento programmato per “domani” è già percettibile “oggi”, essendo sempre nello stesso giorno - nella sostanza - allo stesso modo anche la “coda” di tale sfericità può risentire di una sorta di “ritorno di fiamma” che avviene essenzialmente negli stessi “termini”.

I Sei Esercizi “di Steiner”, sono fondamentalmente pratica di coerenza. Se li “Fai…” sempre, ogni “nuovo” giorno, anche se (qua, così) “promettono” qualcosa di portante. Non a caso, nell’AntiSistema tendi causalmente a “saltare di palo in frasca” di modo che la costanza non sia proprio il tuo forte, seppure sei proprio costantemente ri-chiamato ad essere “te” nel (qua, così), dato che “serve e servi” in tal salsa, a bagnomaria, ab urbe (e tavola) condita. 

Cosa “sviluppi” or dunque in tale continuo esercizio quotidiano che avviene nel continuum dell’vnicvm o AntiSistema che, guarda non caso, “ruota continuamente su se stesso”, divenendo al contempo però anche la “palestra perfetta per esercitarti nell’arte di esserci, di divenire/ri-tornare f(Te)” da cui “puoi toccare il cielo con un dito”.

La prigione è anche una palestra: dipende. 

Conte di Montecristo docet.

Attenzione a non scivolare “dentro” ad ogni e qualsiasi trappolone preparato ad hoc, tipo agguato vietnamita. La “spiritualità de noantri” è sempre dietro ad ogni angolo, prendendoti per mano ogni volta, salvo poi ri-lasciarti continuamente in loco, nel loculo AntiSistemico. 

New age? Anche no. 

La “religione”? Figurarsi. Meditazione? Uhm. 

Oriente “misterioso”? Come se avessi accettato. 

Ogni “pratica” disponibile (qua, così) è uno strumento a doppio uso, contemporaneamente. Se non te ne accorgi sostanzialmente, lo “userai” mentre sei ab-usato prioritariamente. 

Al contrario, tutto diventa o è, ben altro (Oltre).

Utilizzare la forza altrui (non importa se presa da “te”) mediante una “leva”, ti permette di… liberarti da… Allora, preparati almeno o anzitempo, “dentro”, in profondità; come se fosse “solo immaginazione”. 

Qualcosa che “non costa niente”. Vero? 

Non corri alcun rischio dal momento in cui non stai intaccando i “tuoi valori”. Un esercizio quotidiano del quale non si accorge nessuno: spesso nemmeno “te”. Qualcosa che “porta in dote”, però… qualcosa. Pensa un po’ come sei blindato (lì, “dentro”):

qualcosa che…
porta… a/in qualcosa.

Qualcosa “al quadrato” = ? Codice. Rivelazione. Sì, ma al contrario questa volta, essenzialmente = ad angolo giro. Qualcosa che… non sembra, ma è! Wow.

Il Leprecauno ed il “proprio spazio interiore”. Ci sei?

Lo esercizio d f(Te) è “roba forte”! Come evocando, qualcosa. Daje. Proprio come quando “hai” un ospite e chiedi gentilmente, “vuoi qualcosa?”. 

Sì, da bere: una biretta, please.  

Che te dice Steiner? 

Il controllo del pensiero (padronanza del pensiero):
sviluppare la concentrazione, la chiarezza mentale e una volontà autonoma...
L'iniziativa nell'azione (padronanza dell'azione):
trasformare gli impulsi interiori in una volontà ferma e cosciente…
L'equanimità (equilibrio dei sentimenti):
diventare padroni della propria vita emotiva…
La positività (giudizio benevolo):
sviluppare un atteggiamento costruttivo e armonioso verso il prossimo…
La spregiudicatezza (apertura al nuovo):
espandere la capacità di percezione e superare i limiti soggettivi…
L'armonia (equilibrio interiore):
creare un ritmo interiore stabile, unificando le qualità sviluppate…

Molto, molto… “forte”. Tanta, tanta… “roba”. Se ci sei. Altrimenti, sai cosa “sviluppi”? 

Il “globalismo”. 

Ancora qualcosa de noantri.
Sempre qu-El “qualcosa”, or dunque.














Prendi il “punto”… sviluppare un atteggiamento costruttivo e armonioso verso il prossimo… De che! Una gran trappola per… storditi (qua, così).

Sai cosa ha “imparato = ricordato” SPS da questo esercizio quotidiano, ripetuto da 17 anni? Bè:

hai presente Black Adam? Ecco!

Per la serie “ti brucio, se…”. Altro che “porgi l’altra guancia…”. Se lo sai, lo “senti”… di essere come “Dio” (l’oro), a livello potenziale, bah… come puoi s-venderti secondo questi dettami? 

“Ti brucio!”, piuttosto se (se) continui a… 

Perché? Perché mi stai “dando fastidio” sostanzialmente. Stai interferendo con “Dio”. No? E quando tutti contemporaneamente sono (come) “Dio”, wow:

la pax eterna o continua. Trovi? 

Un po’ come se ogni “stato” possedesse l’atomica. Chi la potrebbe usare se ognuno la può usare. Logico. La questione non è “chi la lancia per primo, vince”. 

Perché “basta un attimo” e, ops!

La “fine di questo mondo” è servita a/in tavola. E questo non lo vuole nessuno. Vero? Sbagliato: 

SPS “tifa” proprio per il Re-Set(h). 

L’AntiSistema deve essere cancellato dalla faccia delle “terre promesse” (qua, così). Alias, deve ritornare… terra, spazio, libertà per chiunque. Al che, per forza di cose, deve essere “terminato”. Va da sé che questo può avvenire nei soliti “due modi” essenziali:

o “distruggi fisicamente tutto”
o… ritorni/diventi f(Te).

Quando “tutti Re”, tutti “Dio”. Tutti dal f(Te).

Qualcosa che “vale, tale e quale” solo quando avviene (è) contemporaneamente. 

Troppa violenza? Non ci sei affatto, allora. 

Non è violenza quando tutti optano per il f(Te). Ok? Ma sarà sempre e ancora violenza se (se) tutti vengono cooptati AntiSistemicaMente a “combattere”. 

Questo com-porterà la continua “nascita di dittatori”, di/in… qualcosa che se ne approfitta ma “niente”. In un certo senso, “se lo vedi”, essenzialmente il messaggio proveniente dallo “oriente” è proprio quello “interiore”: 

padroneggiarti dentro

al fine di agganciare f(Te) = il potenziale contemporaneo.

Ergo, la Verità che diventa “verità” (qua, così), auto codificandosi per raggiungere proprio “te”, che sei “te” nell’AntiSistema e, dunque, “te” = “verità”, perché la Verità che rimane tale, bè… non la accetteresti mai (mai). 

Vittima e carnefice. Ok?

In questo senso “tutto dipende da… te”. In questo senso “te… sei l’artefice del tuo destino”. 

Nella sostanza, sì. Diversamente, no. 

AntiSistema docet; è già successo che… Dunque, se guardi al “passato”, il mai com-passato di moda sguazza sempre libero come un fringuello. Se guardi al “futuro”, il com-presente di moda sguazza sempre libero allo stesso modo. Se guardi al “presente”, il com-mittente rimane sempre di moda, sguazzando sempre libero come sopra ma “niente”.  

Allora “dove diamine devi guardare”? Eh!

Non devi solo guardare, ma “vedere =sentire”, sostanzia_Re. Agi_Re. “Fa_Re…”. Cosa afferma la “legge di attrazione” persino nella versione da supermercato? Bè, di “sentirti già come se…”. 

La distanza è vibrazion-al-e. Ok? 

È nell’atteggiamento che indossi, incarni, emani. Come aura, campo toroidale, etc. Allora sì che tutto quello che “guardi” inizia ad assumere i panni della Verità. 

E allora “vedi”. E allora “senti”. 

“E allora m-ambo…”. Meglio: cinquina. Tombola!

Dunque, iniziare dalla “spiritualità” (tipo SPS 2009), va bene se (se) ti eserciti “giorno per giorno” all’arte di esserci = agganciare f(Te). 

Vedrai che nel proseguo tutto si trasformerà, dalla versione “fra virgolette” a quella tale e quale = Verità. Perché tutto è Verità, anche nell’AntiSistema. “Solo che” nell’AntiSistema sei alle prese con la “verità”, che è sempre la Verità ma (ma) “non ci puoi credere”, non visto che è già successo…

Con la “verità” qualcuno (l’oro = “Dio”) ci ha edificato l’AntiSistema, ossia, il design, l’arredo, etc. delle “terre promesse” (qua, così). Il “teatro” in cui puoi esercitarti, già che ci sei, oppure, nel quale puoi manifestarti e morire continuamente, evitando accuratamente di accorgerti nella sostanza.

In tal senso rientra il discorso della “Terra” come “Nave Scuola”.
Ok? 

Link

Non si butta mai via niente, in ogni senso e per chiunque.

Sostanzialmente. Ovvio!

Sii, or dunque, “anima coraggiosa”.

In Polonia, gli organizzatori di una fiera del libro hanno costretto alla rimozione dello stand di una casa editrice che promuoveva un libro intitolato “L'Olocausto palestinese”. Nel video, l'autore e i rappresentanti della casa editrice si possono vedere mentre cercano di capire dagli organizzatori su quale base normativa siano stati allontanati, ma non hanno ricevuto alcuna risposta, a parte l'accusa di provocazione antisemita.
@IntelSlava

Lo “vedi” che è una sorta di… cortocircuito neurosensoriale? 

Qualcosa che (ti) provoca un “danno” che da semipermanente rischia di diventare una “tua fissa”. Qualcosa che puoi anche “difendere” senza nemmeno comprendere il “perché”. 

Ergo, facendo il “tifo” per..., ma “niente”.

Gli “esercizi” descritti da Steiner, partono da ciò: osserva il mondo per come te lo raccontano o di-segnano e… ops/oplà: 

“resta di stucco è un barbatrucco…”. 

Se c®edi nel “tempo”, la pratica diventerà lunghissima = potenzialmente infinita, alias, sempre (qua, così). Se riassumi essenzialmente che tutto quanto è “ripetizione” nello spazio vnicvm, bè… ogni “nuovo giorno” è una Vera nuova opportunità per “te” di… tornare/divenire (agganciare) f(Te). Boom! 

Ecco rovesciato il paradigma AntiSistemico. 

Ecco che finalmente diventa Vero che “in ogni crisi c’è una opportunità”.

Ci sei? È basilare. È portante. È la Verità… 

Diversa-Mente, non ti resta che rimanere nel (qua, così), auto ritenendo “tutto” ciò, come se fosse tutto, ignorando del tutto l’Oltre ma “niente”. 

La peggiore delle punizioni “infernali”. E ciaone!

De-scritto “bene/male”, l’ultima non solo parola deve essere sempre la Tua. Ecco perché “vuoi sempre avere ragione” ma (ma) essenzialmente nell’AntiSistema sei p-arte e f-ormi continuamente il “gregge (laggente)”.

Sei auto deviato, “trasformato”, preso, andato a male, s-caduto, etc. Dimentico d f(Te). Altro che “conosci te stesso”: 

auto ricordati d f(Te), da Te in Te per Te con Te fra Te e Te.

Non solo, or dunque, Paperetta Ye-Ye. 












“Ma con me ci sei te…”.
La spada magica

 “Ora… sono libero. E ti do la mia parola: nessuno mi fermerà mai più…”.
Teth-Adam

























 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4301
prospettivavita@gmail.com