![]() |
| Enoch by Caino |
Sì, cosa/chi è passato insieme al “filtro” dell’Arca.
Non lo sai, ma (ma) lo puoi “sentire” che…
Farlok e Arzilla, una coppia di avidi e disonesti mercanti che hanno comprato la casa di Noè, vedono l'arca in lontananza. Nel panico mentre l'acqua sale intorno a loro, vi si arrampicano…
L'arca di Noè
Il “carattere” di chi “cerca un passaggio” (si vuol “salvare” o passare) è nitido:
de-scrive proprio il contesto da “immondizia”
che il “diluvio universale” intendeva mondare dalla terra intiera. Ergo?
Bah, tale infiltrazione del principio virale o “virus” - mediante ciò che rappresentava l’unica via “ufficiale” per oltrepassare il guado (l’Arca coi relativi “guardiani”) - comporta il triangolare, a posteriori, anche con tale com-presenza strisciante.
Una coppia di avidi e disonesti mercanti che...
Per la serie, “la tua è una proposta?...”.
Qualcosa ch’è qualcuno, “è passato indenne”.
E, da quel “momento”, ha maturato un “vantaggio apocalittico” tipico di chi viene creduto estinto, ma non lo è affatto (come la linea di Caino, or dunque).
Chi ha portato con Sé la “conoscenza” pre-cedente, manco fosse una delle due colonne (marmo, mattoni) della cosiddetta “massoneria” che, analogamente guarda non caso, riesce a passare al di là del disastro, alias, nel (qua, così).
Dove ha spinto, l'Arca? Dove è approdata?
Dove cade “Alice”? Dove entrano i “residenti” di Westworld, quando “il cielo si apre…”? Dove vanno quelle persone, attraverso il portale “ad albero”, in Narnia? Dove va Truman, salutando educatamente? Dove si recano i “pirati”, nella famosa saga?
“E se da un sogno simile non ti svegliassi più?...”.
Se non ti svegliassi più:
quel sogno diventerebbe la tua unica realtà percepita...
No?
Inversione nell'auto-identificazione in Avatar.
Matrix docet.
A cosa apre, la stessa porta, ne’ I guardiani del destino? Dove si bilocano in Avatar? Su… Pandora = Oltre. Non solo; “Pandora” può essere anche la “Terra” o meglio il (qua, così). Infatti, nel “film”, coloro che scendono fisicamente sul pianeta, sono famosi per “avere distrutto il loro…” = la Terra.
Dunque, ancora qualcuno che cerca la “terra promessa”:
all'interno della promessa dell'Unobtanium
o
sempre commercio su larga scala.
Sì, ma lascia perdere lo spazio e la rotondità del progetto by la Nasa. La “più grande storia” è quella che si consuma (qua, così) che, se vuoi proprio chiamare con un nome, allora utilizza pure il termine “parlante” di Terra, formata da polvere, cenere, “atomi”, etc. con cui sei costituito, laddove la famosa argilla diventa “magica” allorquando qualcuno è in grado di… in-fonderle “vita” = ?
La “conoscenza”, se privata, ti depriva di f(Te).
Senz'anima...
Ergo, rimane ad esclusivo vantaggio di chi la possiede, ricordando in toto l’intero “dato”. Dunque, non ricordi nulla di portante (qua, così). Ovvero, sei “te” in luogo di f(Te) = lo stato in cui vive ed imp-regna chi è rimasto l’unico depositario dell’esperienza pregressa che, “ora”… è talmente rivelata da “niente”. No?
Dall’Arca è passato qualcosa (qualcuno) che non è mai “passato di moda”. Lo comprendi se sostanzi l’informazione che comunque sia (è) ti r-aggiunge sempre, nonostante “tutto”, essendo la Verità.
La letteratura rabbinica, stando alla “Jewish Encyclopedia”, riporta che Og non morì durante il Diluvio (Talmud di Babilonia, tratto da Niddah p. 61 foglio a)… Un’altra tradizione talmudica spiega che egli fuggì in Palestina, dove non vi fu nessun Diluvio (Rashi to Niddah, ad loc.). Secondo una terza leggenda, Og sfugge al Diluvio seduto sul gradino di una scala all’esterno dell’Arca. Avendo promesso a Noè e ai suoi figli di divenire il loro schiavo, egli ricevette ogni giorno del cibo per un buco fatto nell’Arca (Pirqe Rabbi Eliezer XXIII)…
Link
Og: un “gigante”, sopravvive = “passa”:
egli fuggì in Palestina, dove non vi fu nessun Diluvio…
Il Diluvio fu “universale”. Ok? L’era glaciale veniva meno, progressivamente, dando luogo a “colpi di mano” maestosi, degni dell’immaginario collettivo, “Dio”. Qualcosa era presente. Qualcuno vedeva. Qualcuno sapeva. Qualcuno calcolava.
“Carpe diem…”. Uhm.
“Il primo che arriva meglio alloggia…”.
Certo; c’è il discorso dei “nativi” e di tutto quello che hanno subito, ovunque (qua, così). Dunque, “il primo che arriva…” deve sempre fare attenzione a chi “meglio alloggia…”. D+:
il distinguo abissale comporta il prevedere una compresenza di stampo “padronale”, secondo il concetto di chi è il proprietario di un luogo, seppure enorme come la Terra
Vs
chi è im-piegato nel medesimo “luogo comune”.
Westworld docet.
Schiavitù ora l'av-oro, docet.
Perché per forza di cose, sulla Terra dovrebbe essere andata in onda una successione di eventi nella sostanza paritari, nel senso di tutti nativi (qua, così) ed in costante competizione? Questi è, semmai, la risultante di un e-vento cardine come l'è già successo sostanziale...
Perché, d’altro canto, non può essere che la storia della Terra è quella dei “proprietari”:
di chi l’ha concepita, pur non essendo Dio, alias, essendo “Dio”.
El Grande Architetto, ad esempio ma causalmente.
Trovi? Jupiter - Il destino dell'universo docet. Tutto questo, senza alcuna necessità dello “spazio” in stile Star Wars. Bensì, lungo la linea che porta dalla Terra (Oltre) alla “Terra” (qua, così):
uno spazio terreno più ristretto (“Terra”)
rispetto all’intero (Terra), rivelato dalla f-orma (qua, così).
Del resto, ti hanno ripetutamente detto:
“L'universo è un posto piuttosto grande. Se ci siamo solo noi, sembra uno spreco spaventoso di spazio…”.
Carl Sagan
“Se fossimo soli, l'immensità sarebbe davvero uno spreco…”.
Isaac Asimov
“Se ci fossimo solo noi sarebbe uno spreco di spazio…”.
Contact
Infatti: non esistono ma ci sono, l'oro (“Dio”).
Spazio. Ci sei? Non “spazio = universo”. Terra. Lo “spreco” è relativo alla terra, che è “privata” (qua, così). All’insegna della famosa “Media di Trilussa”.
Dal perimetro Antartico non si esce. Argh. Augh! La f-orma...
Verso il centro, nel circolo Artico, il “rilievo” si infittisce = gli “uomini del nord” trovano l’acme nel mito degli Anunnaki, “coloro che scesero dal cielo…” = chi discese dal Grande Nord o Terra di No®d = Cain-iti.
I “giganti” per via del relativo “vantaggio”.
Ora, è potenziale inscrivere al ruolo di “Dio” chi è in tale “fase”? Sì. L’oro (“Dio”) possono essere costoro. Meglio:
chi si trova al culmine della gerarchia (vnicvm)
anche presso i Cain-iti.
Infatti, è chiaro come attraverso tale “arma (Arca)” è sempre livellato ogni scalino della medesima, lasciando costantemente al proprio posto il “Re del Mondo” (qua, così). Nella sostanza, un “luogo comune” deprivato di f(Te), lascia inalteratamente in auge chi “guida (Führer)” l’intero (Kaiser, Zar, Cesare, etc.) ed ogni sottomultiplo relativo (loro = “eletti” e “te”) …
Tipo: Terra Vs “Terra”.
Qualcosa che ha avuto un inizio in termini “naturali/evolutivi”, or dunque, oppure… che è stato costruito (c®eato) ad hoc al fine di… “tutto questo (AntiSistema)”.
Ci sei?
“Dio” è... geometrico.
S-quadrato, come una certa caratteristica sulla Terra.
La grande maggioranza degli studiosi, anche cristiani, considera… il racconto biblico del diluvio universale non storico ma mitologico e ritiene molto probabile la sua derivazione da poemi mesopotamici precedenti…
C’è qualcosa che si rivela, di volta in volta (qua, così) = sempre la stessa “volta (celeste)”, la d l’oro (“Dio”).
Gli dèi Igigi si ribellano alle dure corvée… Gli dèi Anunnaki decidono allora di creare gli uomini affinché li sostituiscano…
Una gerarchia, già da mo’.
“Dio” è a f-orma di... triangolo.
Due livelli, uno dei quali è già “schiavo dell’altro”.
Come, due fratelli...
La sede perfetta per la “fabbricazione” di un terzo livello (base): “te”, al fine di perpetuare ad libitum (potenzialmente) l’AntiSistema = il “valore aggiunto” per qualcuno che non esiste; c’è.
“Sei nato per lavorare…” or dunque. È vero!
Ma, ha questi “natali”, però. Dunque, non è vero in senso assoluto.
Sì, ma sei stato c®eato, quindi, senza questa “esigenza” non saresti mai comparso sulla scena. Uhm.
Anche no.
La rivelazione picchia sempre duro, essendo totale (qua, così). Va da sé che se non ricordi, “niente” = “sai” quello che “serve” l’oro (“Dio”). Sei “ad immagine e somiglianza…” quindi chi ti precede in un certo senso non è avulso da “te” né da f(Te).
Se aggiungi che non ricordi direttamente, ogni “storia a conseguire è sempre buona per confonderti le idee”. Ok?
“Ecco come il re Ziusudra,
che aveva salvato gli animali e il genere umano,
fu insediato in una regione al di là del mare:
a Dilmun, là dove si leva il sole…”.
Il racconto in sumerico del Diluvio Universale
Dilmun (anche Tilmun o Telmun) è il nome con cui i Sumeri indicavano l'attuale isola di Bahrain includendo, probabilmente anche l'isola di Failaka…
Ecco come il re Ziusudra… fu insediato in una regione al di là del mare: a Dilmun, là dove si leva il sole…:
tale “re” fu… insediato… = da chi lo ha deciso
una regione al di là del mare… = il “mare”, che isola le terre (la Terra) da… cosa, se non da altro spazio (terre, Terra), ossia, è la prospettiva che deve invertirsi al fine di meglio inquadrare la Terra da + distante, lontano, Oltre
a Dilmun, là dove si leva il sole… = “una volta”, l’artificiale “sole” si levava da lì (il mondo permesso era più piccolo rispetto ad ora, delineato, defilato tra… miti e leggende, alias sempre paura.
Dove sei (qua, così)? Hunger Games docet.
È una delle storie più antiche mai rinvenute e reca la prima versione letteraria del Diluvio universale. E con questo intendo riferirmi all’epopea di Ghilgamesh o Gilgamesh anche se la trascrizione originaria dovrebbe essere Gilgameš… secondo l’idioma accadico babilonese-assiro o Bilgames… in sumero…
Bil-Games o Gil-Games = wow!
Nella sostanza, ovviamente.
La novella si riconduce alla protostoria di Uruk, antica cittadina della Mesopotamia, una delle prime città nella storia del mondo. D’epoca sumera, la saga ha avuto origine quasi 3.000 anni prima di Cristo…
Link
Uhm.
Caino, quando ha regnato nella Terra di No®d?
Meglio è mettersi al sicuro dai marosi della ripetizione a moto perpetuo sempre (qua, così). Diciamo che si tratta di “Caino”, ossia, di un… Modello che ti ha ma “niente”.
Sempre nella sostanza. Sempre sostanza = Verità.
Quando gli dèi erano uomini si distingue per la sua coerenza interna e per lo stile scorrevole ed elegante con cui le vicende vengono narrate. Il materiale che fa da sfondo agli eventi affonda le proprie radici in una lunga tradizione culturale, risalente ai primi testi redatti in lingua sumerica. Nel momento in cui, all’inizio del secondo millennio a.C., gli Amorrei presero il controllo di gran parte della Mesopotamia, il mondo culturale dell’epoca conobbe una rinascita. I testi letterari iniziarono a rielaborare miti preesistenti, innovandoli sulla spinta di una nuova sensibilità e di inedite riflessioni sulla società e sulla condizione umana…
Link
Una storia davvero “infinita”, talmente è indefinita (qua, così) o rivelata. Gli “Amorrei”, ovvero, i “giganti”, descritti come creature terribili, anche a vedersi, dagli israeliti e sterminati dagli stessi per decisione di “Dio”. No?
“Andate lì… Non, là…”.
Si ripeta lo stesso “passo”…
Nel momento in cui, all’inizio del secondo millennio a.C., gli Amorrei presero il controllo di gran parte della Mesopotamia, il mondo culturale dell’epoca conobbe una rinascita. I testi letterari iniziarono a rielaborare miti preesistenti, innovandoli sulla spinta di una nuova sensibilità e di inedite riflessioni sulla società e sulla condizione umana…
A parte il ricredersi, bè… anche gli Amorrei seguono la stessa “pista” consolidata (qua, così):
prendono il controllo di… (ricorda che si tratta sempre della gerarchia)
il mondo culturale dell’epoca conobbe una rinascita… (Re-Seth)
i testi letterari iniziarono a rielaborare miti preesistenti, innovandoli sulla spinta di una nuova sensibilità e di inedite riflessioni sulla società e sulla condizione umana… (ad hoc, di certo).
Le prime linee del poema descrivono l’ordinamento dell’universo dopo la cosmogonia: gli dèi Anu, Enki ed Enlil si sono divisi il controllo rispettivamente del cielo, delle acque e della terra. A un gruppo di divinità “minori”, chiamate Igigi, è stato affidato l’incarico di lavorare per il benessere della comunità divina: in particolare, essi si occupano quotidianamente dei lavori agricoli e dello scavo e del mantenimento dei canali di acqua dolce. Dopo 3600 anni di corvée, però, gli Igigi si ribellano: incendiati i loro strumenti da lavoro, circondano la residenza di Enlil. Riconoscendo che lo sforzo loro assegnato era insostenibile, Anu suggerisce di creare gli esseri umani, per assegnare a loro il compito di farsi carico del lavoro degli dèi…
Link
Ed ecco, alfine, lo stesso schema auto ripetitivo (qua, così):
creare gli esseri umani, per assegnare a loro il compito di farsi carico del lavoro degli dèi… (terzo livello o base)
Igigi... (loro = “eletti”)
Anu, Enki ed Enlil... (l’oro = “Dio”).
La tri-unità I-Ambientale (legge, strumento, memoria) che si fa… trinità (tre livelli), ad ogni “grado di separazione (dividi et impera)” o di riflesso frattale espanso (Verità).
Uruk… è un'antica città dei Sumeri e successivamente dei Babilonesi, situata nella Mesopotamia meridionale, corrispondente all'odierna città araba… Warkāʼ. Nel IV millennio a.C. il piccolo insediamento divenne una vera e propria città, la prima per cui sia possibile utilizzare questo termine; questo perché fu la prima ad avere due caratteri fondamentali per una città: la stratificazione sociale e la specializzazione del lavoro…
Pensa un po’, la solita “coincidenza”.
Al suo tempo, la più grande e popolosa città del mondo, oltre che una delle più antiche nella storia dell'uomo… Nel mito, la regalità fu calata dal cielo a Eridu e passò successivamente attraverso cinque città fino al diluvio che pose fine al periodo di Uruk. In seguito, la regalità passò a Kish…
Se il “diluvio” pone fine al periodo di Uruk, ci sta la “vicinanza/discendenza” Cain-ita.
Caino, infatti, edifica la prima città del mondo… No?
Eridu… fu un'antica città sumera della bassa Mesopotamia, corrispondente all'odierno Tell Abu Shahrain (Governatorato di Dhi Qar, Iraq), posta a undici chilometri a sud-ovest di Ur… Eridu fu per lungo tempo considerata la città più antica della Mesopotamia meridionale e tuttora si discute se sia stata la città più antica del mondo…
Uhm:
Eridu Vs Irad/Iared, ove Iared “lato sinistro” by Caino.
Eridu era la più meridionale fra le città che si erano sviluppate attorno ai templi nella bassa Mesopotamia… Lo stabilimento urbano si concentrava attorno ad un imponente complesso templare costruito in mattoni, all'interno di una piccola depressione che permetteva all'acqua di accumularsi…
Eridu, “città sviluppate attorno ai templi…”. “Stabilimento urbano…”. Se le città si sviluppano attorno a…, di conseguenza i “templi” che cosa sono e chi li ha costruiti?
Attorno agli stabilimenti della Volkswagen, si è sviluppata la città di Wolfsburg. No?
E, ancora…
Umm Dabaghiya è una delle più antiche culture ceramiche del Vicino Oriente antico, in particolare la più antica dell'Alta Mesopotamia. Risale al periodo 6000-5500 a.C. circa. Si trova a sud del Gebel Singiar e a sudovest di Ninive… nel nord dell'attuale Iraq… Si tratta di un sito piuttosto minuto, un villaggio che ospitava appena sei famiglie…
Ospitava appena sei famiglie… (bè, “una volta” non erano in tanti: vediti in quanti erano sull’Arca).
Çatalhöyük… fu un importante centro abitato di epoca neolitica, sito nella odierna provincia turca di Konya, ai margini meridionali dell'altopiano anatolico... Il sito, ricostruito attraverso una sequenza di 18 livelli stratigrafici che vanno dal 7400 al 5700 a.C. circa, occupa una superficie di 13,5 ettari, dei quali solo il 5% è stato indagato con scavi archeologici…
Molto curioso come, in maniera esponenziale, prendono portanza i luoghi dello Stato che aumenta la propria rilevanza a livello mondiale, come se da lì avesse preso vita tutto.
Turchia docet.
Per la serie “non solo serie Tv”. Epperò, mica è finita (iniziata) “lì”.
Infatti…
Il Kebariano o cultura kebariana fu una cultura diffusa nel Levante (vicino oriente) nel periodo epipaleolitico (19.000-12.000 a.C. circa). Deve il suo nome alla grotta di Kebara, un sito in cui furono scoperti per la prima volta i resti di questa cultura. Alla cultura kebariana fece seguito la cultura natufiana.
Essa iniziò ad affermarsi, come conseguenza del riscaldamento globale che iniziava a instaurarsi, al termine dell'ultimo massimo glaciale. In Europa, tale riscaldamento comportò l'instaurarsi di un clima umido che andò sostituendo quello tipicamente secco, presente durante le fasi glaciali. Questo venne favorito da un cambiamento nella direzione dei venti dominanti che spiravano sulle lande europee. Infatti, i venti freddi e secchi del nord-est lasciarono il posto a quelli carichi di umidità e più temperati provenienti dall'Atlantico e dal Mediterraneo. I fronti dei ghiacciai che fino ad allora si erano spinti a basse latitudini iniziarono a ritrarsi, determinando una lenta trasformazione della copertura vegetale: l'ambiente del tipo steppa/tundra stava lasciando il posto alle foreste. L'analisi dei pollini prelevati in Iran da antichi letti fluviali hanno permesso di identificare in querce queste prime coperture arboree.
Si trattava di genti nomadi, di conformazione anatomica pienamente moderna. Il loro insediamento era ancora in caverne, per piccole unità di 40-50 individui al massimo, caratterizzati da mobilità al seguito degli animali che forniscono il principale contributo alla dieta. Tendevano ad abitare luoghi montani con clima generalmente secco e freddo, benché i loro spostamenti potessero arrivare a coprire vaste aree, spaziando dalle valli alle pianure. Mentre la caverna era l'abitazione tipica dei periodi invernali, si ritiene che in estate i piccoli gruppi di Kebariani abitassero in ripari temporanei, fatti di rami e frasche; poi abbandonati quando la tribù si muoveva..
La condizione “umida” dell’Europa anticipò lo sviluppo successivo, secondo questo indizio/regola:
I “nativi” nomadi furono quelli sterminati, in seguito, dalla cultura Cain-ita (l’oro = “Dio”) by loro (“Iafet-iti, eletti, etc.”). E, ancora…
Il Paleolitico… nella periodizzazione della storia umana, è il primo periodo della Preistoria, in cui si sviluppò la tecnologia… umana con l'avvento dei primi strumenti in pietra… da parte di diverse specie di ominidi. Iniziò circa 2,5 milioni di anni fa e terminò 10 000 anni fa con l'introduzione dell'agricoltura… e il passaggio al Mesolitico, o, nelle zone di precoce neolitizzazione, all'Epipaleolitico…
In cui si sviluppò la “tecnologia umana”. Uhm.
Metti insieme sostanzialmente, lo “uomo primitivo” e il “diluvio universale”. Che cosa ottieni? Cosa “ci vedi dentro”, manco fosse un caleidoscopio.
Cosa produce continuamente la… Terra (qua, così)?
Da Caino in poi… la città produce la morte e la espelle: non è in grado di assorbirla o di mediarla; semmai, potrà essa stessa trasformarsi in una necropoli…
Link
Cacciato dall'Eden e rifiutato dalla terra fertile, Caino cerca di dare a se stesso e alla sua stirpe un “nuovo inizio” totalmente autonomo da Dio… (sì, ma dal momento in cui, “Dio” viene eliminato da Enoch, il figlio di Caino, non quello di Set = quello che fu “chiamato in cielo…”).
Nuovo inizio... = Re-Seth(Cain).
Da Caino proviene la relativa stirpe o l’oro (“Dio”), da cui l’AntiSistema che ha “te” (qua, così) ma “niente”… Con f(Te) potenzialmente “sempre sullo sfondo”, alias, la Vera “Spada di Damocle” che di-pende sul capo di chi non esiste; c’è (l’oro = “Dio”).
Ziusudra ed Enoch sono due figure religiose antiche legate a un rapporto speciale con il divino e alla trascendenza della morte:
Ziusudra è un re sumero e il protagonista del Genesi di Eridu. È il corrispondente sumero di Noè: avvertito dal dio Enki di un imminente diluvio universale, costruisce un'arca per salvare se stesso e le sementi della vita. Come ricompensa per aver preservato l'umanità, riceve dagli dei il dono dell'immortalità.
Enoch… è un patriarca biblico. Nel libro della Genesi, viene descritto come colui che “camminò con Dio…” e che non morì perché “Dio lo tolse da sé…”. I testi successivi, come il Libro di Enoch, lo presentano come un veggente che ha visitato i cieli e ha ricevuto rivelazioni divine segrete.
Spesso vengono messi a confronto per il tema dell'ascesa al divino o dell'immortalità: entrambi rappresentano l'eccezione umana che supera il limite della morte per entrare in una dimensione eterna o celeste…
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4264
prospettivavita@gmail.com


















.jpg)
