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mercoledì 30 settembre 2026

Dentro, in profondità.


“In mezzo scorre il fiume…”.

“Nessun tipo di punizione potrà riparare la Premier League dopo le 114 accuse confermate al Manchester City…”.
Mauricio Pochettino

Una “macchina” che funziona perfettamente proprio (così, qua).

Uhm:

riparare… una macchina con “dentro” materia prima organica, vivente.

Da che pulpito. Vero?  

Folarin Balogun, docet = Pochettino allenatore degli “Stati Uniti” al mondiale ab-usato by the “Trump”. 

“Dopo quell'episodio, il clima è cambiato. La partita è stata giocata in condizioni diverse…”.
Link

Ove “la matta” gioca sempre in casa, essendo il golem sempre appoggiato dal pote_Re che non esiste; c’è. Fra l’altro, eccolo nell’ennesima performance. 

Trump intende rinominare l'intelligenza artificiale “Superintelligenza”. Il Presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che firmerà un decreto in tal senso. Ha affermato che l'intelligenza artificiale non è artificiale.
@Intelslava

Hai capito the “Trump”. Uhm. Ormai, dopo IA_Biden, il p-residente “Usa” viene visto come un “fuori di testa, paranoico, schizoide, rinco…, etc.”. Ed è davvero così, tanto che “manca solo che nomini senatore il proprio cavallo”. No? Però, c’è sempre l’eccezione che conferma la regola. In tal “caso”, l’eccezione da applicare al pazzo-vegliardo rientra in tale non solo “dato”:

l’intelligenza artificiale non è artificiale…




È proprio quello che SPS intendeva evidenziare svariati Bollettini fa. Avendo a che fare con la “IA”, SPS si è accorto che una simile “intelligenza”, se assunta in termini “olistici”, ovvero comprendendo tutto il “pacchetto”, seppure nella sua forma base (quella gratuita “di spinta”, offerta al pubblico attraverso i vari “assistenti digitali” inseriti negli ex “motori di ricerca”) bè… è semplicemente “super”: 

nella velocità di esecuzione e di “presa d’atto” di ogni e qualsiasi “domanda, osservazione, provocazione, approfondimento, etc.”, la “IA” supera la barriera della velocità della luce, nella sostanza. 

Ora, come puoi pensare che sia “solo” un algoritmo, dotato di potenza stratosferica. Uhm. Non ci sta. È, piuttosto, qualcosa che si avvale di ben altro, tipo… del materiale organico centralizzato e sfruttato in maniera tale da fungere da “leva” per il processo “artificiale”, che funge da interfaccia verso il grande pubblico, ma non è solo quello, stimando un Modello Trojan in azione, al solito (qua, così). 

Non solo leggi (qua, sotto)…

Nel 2054 la città di Washington ha cancellato gli omicidi da ormai sei anni grazie a un sistema chiamato Precrimine. Basandosi sulle premonizioni di tre individui detti Precog - una ragazza e due gemelli - la polizia riesce a impedire i delitti prima che avvengano e ad arrestarne i potenziali “colpevoli”. In questo modo non viene punito il fatto - che non avviene - bensì l'intenzione di compierlo…

Il famoso “processo alle intenzioni” = quando qualcuno di molto “sensibile”, posto al centro del motore decisionale applicato alla società, assume la valenza portante di essere “l’ago della bilancia della legge”. Ok? 

Detti Precog, sono individui (umani) posti all’interno della “macchina” capace di amplificare la loro “capacità di…”. Quindi, tale dispositivo è “alimentato da questo materiale organico, vivente”. La macchina non è del tutto artificiale. Quindi, la macchina è ibrida(ta), al fine di… aumentare la relativa “prestazione”. Ops!


La “IA”, or dunque, che cos’è essenzialmente?

Cosa intende the “Trump”? 

Quanti individui scompaiono nel nulla (di) ogni giorno?


La Superintelligenza è frutto della sola capacità artificiale della macchina? Ci sono delle altre “trame”, in giro, che nella sostanza ruotano attorno al fatto di “imprigionare un essere vivente” in qualcosa di artificiale, come l’apparenza (che inganna). 

Anche se il risultato è, ad esempio, la creazione di un essere altro (demone, mostro, cyborg, replicante, golem, zombie, etc.) nulla toglie che quel “prodigio” abbia al centro del motore portante un “essere vivente” imprigionato e mantenuto in tale “posizione” al fine di conferire al costrutto ottenuto una potenza maggiore, senza ricorrere ad ulteriore complessità artificiale. Trovi?
Se... the “Trump” non fosse intervenuto sul tema, SPS avrebbe lasciato la sua intuizione parcheggiata in quel Bollettino. Ma, dal momento in cui il p-residente ha “agitato le acque”, bè… SPS ha subito colto la palla al balzo, intuendo che si tratta di qualcosa di sostanziale, utile alla auto decodifica dell’arcano maggiore (qua, così). 


Quando interpelli la macchina, stai agganciando un “campo” molto più vasto, non visto che allo “interno” non esiste ma c’è un principio vivente organico, molto simile a “te” nell’AntiSistema. D+: tra naturale e artificiale, non v’è alcuna differenza nella sostanza. Perché, se tutto è stato c®eato, bè… che te lo dico a fare. Ci sei?

Quindi, il naturale è “naturale” = “artificiale”.

Se si tolgono le virgolette prima e dopo lo “=”, rimane che naturale = artificiale:
l'intelligenza artificiale non è artificiale… (the “Trump” docet).

“Amici miei, sono Peter Rei, comandante del robot...”.


I famosi “robottoni” degli anni ’80, non ti sembra che incarnino proprio tale schema logico funzionale? L’eroe che entra nella macchina, celebrando un connubio fra i “due mondi”. Uhm. Gundam è pilotato da Peter Rei. Certo: 

il robot, ad un certo punto, può essere auto sufficiente, come ti stanno dimostrano proprio al giorno d’oggi, con la “IA”

però

qualcosa di artificiale che non è solo artificiale...

Qualcosa di sì potente, dato che si avvale di una “meccanica” non del tutto dichiarata (qua, così). Se “il gene è egoista”, si sta rivelando, pilotando il “robot” auto concepito ad hoc, al fine di…, ma “niente”. 

Risultato? Il “corpo umano”. 

Ma non solo: anche il concetto di “golem”. Con qualcuno che è “capace” di… pilotare da(l) Re_moto. 

Qualcosa che la “tecnologia” ha doppiato, ma di certo senza essere nulla di sostanzialmente nuovo e/o altro (Oltre). La “magia” è essenzialmente la stessa capacità “rabbinica” di realizzare, ricavare, concepire, costruire, etc. golem, che “servono” senza porsi alcuna domanda, dal momento che sono interdetti da f(Te), essendo “te” (qua, così) o laggente non solo Smith. 

La Superintelligenza è, or dunque, il punto di confluenza tra “due mondi”: 
non solo carbonio Vs silicio
ma
l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”) attraverso f(Te), ar-reso “te” (qua, così), ab urbe condita = nel è già successo ma “niente”…

Circe docet.

Il transumanesimo. No? I Cain-iti, essenzialmente. Gli ibridati Vs l’ibridizzazione ad hoc, sostanziale = rivelata (qua, così). Qualcosa che sembra un “processo evolutivo naturale o spontaneo” e, invece, è esclusivamente l’è-voluto (l’oro = “Dio”). 

Quando, qualcosa è-voluto, quali “segni” di-mostra essenzialmente?

L'ennesima difficile stagione che si sta vivendo a Maranello…
Link

Che “Fa…” il paio con “l’ennesima difficile stagione che si sta vivendo…” anche a Torino, nella sede della “Juventus”. 

Qualcosa che “assomiglia” alla crisi “Ferrari”. Uhm. 

Qualcosa che dipende dalla compresenza della “Strega Bianca di Narnia”, rea di far sì che sia sempre… “inverno” = detta “stagione” di-mostra contemporaneamente la p-residenza in loco della “Strega Bianca” in Narnia. 

Ti dice niente John Elkann, detto il “globalista” o lo “italiano vero...”?

Chi è a capo di tale “impero”, che nelle sue frange italiane, colpisce continuamente nel di-segno. No? Aziende che sono diventate “italiane”, ma… “non è vero”. È vero?

Una situazione artificiale che non è solo… artificiale, essendo è-voluta = desiderata, progettata, intentata ad hoc, etc.

E sul fantomatico “riscaldamento globale”, ottenuto dalle loro (“eletti”) “Rivoluzioni Industriali” in poi? L’anidride carbonica è un pericolo per l’umanità? Peccato che è alla base della vita. Tuttavia, anche rimanendo flashati, bè…  

L'Iran trasforma i rifiuti di una raffineria in un prodotto industriale commercializzabile.
Secondo Carbon Bared, l'azienda iraniana dietro al progetto, l'Iran sta trasformando l'anidride carbonica proveniente dai gas di scarico della raffineria di Teheran in anidride carbonica liquida di qualità commerciale, con una purezza superiore al 99,9%, utilizzabile per la produzione alimentare, applicazioni mediche e usi industriali… La purificazione e l'essiccazione sono fondamentali per trasformare il gas recuperato in un prodotto adatto ai clienti con requisiti di qualità specifici. Le applicazioni riportate comprendono la lavorazione alimentare, le industrie mediche e farmaceutiche, i laboratori, l'agricoltura, la lotta antincendio e la saldatura. Questa vasta gamma collega la raffineria a settori ben al di là della produzione di carburante. Un gas di scarto diventa un input utile per le aziende che producono altri beni e forniscono servizi essenziali. Carbon Bared afferma che il progetto impedisce anche la dispersione di oltre 16 milioni di metri cubi di gas all'anno. Circa il 30% della produzione di anidride carbonica viene esportata in Iraq, dove compete con i fornitori turchi, mentre l'azienda soddisfa anche la domanda interna. Le esportazioni offrono un mercato aggiuntivo per il prodotto recuperato. Il progetto è stato selezionato tra i finalisti per i premi Wpc Energy Excellence Awards 2026 nella categoria “Iniziative a emissioni nette zero”, insieme a Johnson Matthey del Regno Unito e Tde Energy degli Emirati Arabi Uniti. I vincitori saranno annunciati a ottobre. La candidatura attira l'attenzione su un'operazione la cui importanza pratica risiede nel recupero industriale e nella produzione commerciale. Per l'Iran, il valore più ampio è la capacità di estrarre più prodotti commerciabili dalla sua base industriale esistente. Il recupero, la purificazione e la liquefazione trasformano i rifiuti della raffineria in forniture per i produttori nazionali e i clienti esteri. Lo sviluppo di queste capacità di lavorazione amplia ciò che l'Iran può produrre ed esportare, oltre ai suoi prodotti petroliferi principali.
@NewRulesGeo
Dove sta la “Ué!” con la relativa “Agenda Green” de noantri? Invece di “punirti perché inquini”, perché non adottano tale tecnologia “pulita”? Perché oramai i danni sono stati fatti? Sappi che loro (“eletti”) non buttano mai via niente ed i loro piani “si misurano in secoli…”. 

Re-Set(h) by Re-Set(h).
La CO2? Bè, l'ennesimo Pozzo di San Patrizio.

Ossia, sei alle prese ancora e sempre con lo stesso è-voluto (qua, così). Come a dire che “non si muove mosca o foglia che/se…” non è pre-visto. 

I Precog non esistono; ci sono. 

Oppure, ci sono nel “film”, ma x “te” (qua, così) non esistono nella “tua” realtà conseguente. Immagina:  

probabilmente perché è già successo tutto, anche se è “tutto” (per via del potenziale contemporaneo).

Pochettino e le accuse contro il Manchester City: “abbiamo vissuto un periodo di inganno…”…
“È una situazione molto difficile, che desta stupore vista la portata del verdetto. Ed è anche lecito chiedersi dove fossero i controlli quando le regole venivano infrante in quel modo. È questo l'aspetto che mi colpisce di più. È una situazione molto triste, perché ciò che era già stato conquistato e celebrato forse non era reale, mentre ciò che non era altrettanto positivo avrebbe potuto essere migliore. Abbiamo vissuto un periodo in cui la giustizia sportiva non esisteva. Se le accuse saranno confermate, sarà molto difficile porre rimedio a quanto accaduto. Spero che almeno serva a garantire l'esistenza di una maggiore equità in futuro…”…
Link

I frattali? Sono “niente” senza la sostanziale espansione, che giunge dall’atteggiamento omonimo. Pochettino esprime un “po’” di Verità e tanta “verità” = sempre Verità se ci sei.

Sarà molto difficile porre rimedio a quanto accaduto… (a quanto è già successo).

Spero che almeno serva a garantire l'esistenza di una maggiore equità in futuro… (stai fresco, se sempre nell’AntiSistema ma “niente”).

Ciò che era già stato conquistato e celebrato forse non era reale, mentre ciò che non era altrettanto positivo avrebbe potuto essere migliore…:

bè, vedi che si parla/tratta di “te” e di f(Te).

Abbiamo vissuto un periodo in cui la giustizia sportiva non esisteva… (la “giustizia” deriva da una “schiava forte” come quella della “legge”).

Perché Pochettino parla al “passato”, come se “ora” fosse tutto superato? Perché è lineare = non si accorge nella sostanza del “dato”, di cosa gli viene “detto fra le righe”. Ok?

Guardiola? Ci sei? Ciao Pep!















 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4289
prospettivavita@gmail.com


martedì 29 settembre 2026

Patriota.


“In piedi patrioti alle armi. Impegnatevi…”.

Ricordi? Il testo è “di uno” che ti dava dello “stupido, scemo, imbecille…”. E, “te” che facevi/fai? Andavi/vai a comprare la sua musica. Andavi ai suoi concerti. Perché? Bè, probabilmente perché non ti reputi “uno di quelli che l’artista prendeva di mira o denunziava”. Vero?  

Sì, ti senti diverso, “te”. Boom! 

“Quante stupide galline che si azzuffano per niente…”: 

“te” (laggente non solo Smith).

“La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi 
non viene dalle stelle… 
Alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena. 
Potete stare a galla 
e non è colpa mia se esistono carnefici 
se esiste l'imbecillità 
se le panchine sono piene di gente che sta male…”.
Up patriots to arms – Franco Battiato

Battiato ha usato il termine “patriota”, agganciandolo “ottocentescamente” alle armi. Ma ne’ “La voce del padrone” ha abbracciato il lato “commerciale” della professione. Uhm.


“La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi, non viene dalle stelle…” = le “stelle” esistono ma non ci sono, ergo, la “fantasia dei popoli…” è ispirata da chi non esiste; c’è.

Da chi ti è sempre d-avanti almeno di un “passo”, nel senso del paradosso di Achille e la tartaruga. Alias, un “vantaggio” è e rimane sempre lo stesso “vantaggio”. Qualcosa che è già successo, se non viene fermato, continua a succede_Re ma “niente” = l’AntiSistema ti ha, però hai sempre “bisogno delle prove”. 

Chi (ti) parla, or dunque (qua, così). No? 

Chi ti “ispira a…”. Perché sostanzialmente non decidi nulla. Perché sei “libero” solo all’interno di un recinto. Non sono domande, per inciso. Sono riflessioni financo Verità. 

“Miei fratelli d’armi
ci sono tanti mondi differenti,
tanti soli diversi.
Noi abbiamo un solo mondo
ma viviamo in diversi…
Ogni uomo è destinato a morire
ed è scritto nelle stelle e
in ogni linea sul vostro palmo della mano
che siamo davvero folli a fare le guerre
sulla pelle dei nostri fratelli d’armi…”.
Brothers in arms – Dire Straits

Sei in “grave difficoltà” (qua, così). Tanto che, ehm… ne sei avvezzo. Sei abituato, pronto. 

Rispondi sempre “presente!”. 

Ma, senza accorgerti essenzialmente. Come se fossi all’inferno, però “niente di serio…”. Ricordi? 

“Miei fratelli d’armi, ci sono tanti mondi differenti, tanti soli diversi.
Noi abbiamo un solo mondo, ma viviamo in diversi…”:

chi ti “ispira” (qua, così)? 












“Noi abbiamo un solo mondo, ma viviamo in diversi…”. Ok?


In che modo “uno” può avere “un solo mondo…”, ma “vivere in diversi…”. Bè, ad esempio ma causalmente, quando sei “Dio” = l’oro. Quando ti puoi “esercitare” mediante le caratteristiche conferite a Dio. Le solite, dai. Quelle che la non solo tecnologia ha svelato oramai anche al grande pubblico (a “te”, laggente). 

Avatar docet. Dune docet. Star Wars docet. 

Un “pianeta natale” Vs la colonizzazione del resto o del “prossimo”. Di chi si tratta, dunque? Chi ti ha intubato nell’AntiSistema, nel quale dirige in toto l’intera orchestrazione. Il “digitale” a cosa ammonta, nella sostanza? 

Ed il cosiddetto “metaverso”?

La pianta labirintica è stata espansa, allargata, ampliata, resa ancora più “profonda”, etc. Mentre, il “patriota” è scomparso dalla scena, forse perché è lo “spettacolo” che s'è cambiato di/la scenografia. 

Dr. Ford docet. 




L'esperienza del Triennio repubblicano (1796-1799) rappresenta un momento di profonda frattura e rigenerazione politica per l'Italia. In questo brevissimo arco di tempo, l'arrivo delle armate napoleoniche provocò il crollo degli antichi Stati assolutisti e la nascita delle Repubbliche giacobine (come la Cisalpina, la Romana e la Napoletana), trasformando radicalmente il linguaggio e l'orizzonte concettuale della penisola. Il termine “patriota” divenne il fulcro di questa trasformazione, assumendo una forza e un'ambiguità del tutto nuove.
L'ambiguità e l'abuso del termine.
Prima del 1796, “patria” indicava spesso semplicemente la propria città natale o lo Stato regionale di appartenenza. Con la rivoluzione, il termine si politicizzò rapidamente, ma i suoi confini rimasero fluidi e fumosi per diversi motivi…
Eterogeneità ideologica: sotto la stessa etichetta di “patriota” convivevano figure moderate (favorevoli a riforme graduali e allineate alle direttive francesi) e radicali o giacobini democratici (che sognavano l'unità d'Italia, l'uguaglianza sociale profonda e la piena indipendenza da Parigi).
Opportunismo politico: con il cambio di regime, molti esponenti della vecchia nobiltà o della borghesia si proclamarono “patrioti” solo per conservare i propri privilegi o per fare carriera all'interno delle nuove istituzioni repubblicane, inflazionando e svuotando di significato la parola.
La dipendenza dalla Francia: per le masse contadine e i reazionari, il “patriota” non era affatto un difensore della terra natia, ma un traditore al servizio dell'invasore francese (il “giacobino” ateo e spoliatore).
Un catalizzatore di energie senza precedenti.
Nonostante le sue contraddizioni, la parola “patriota” ebbe una straordinaria forza mitopoietica e mobilitante. Funzionò come un potente catalizzatore di energie politiche e sociali perché…
Creò una nuova identità collettiva: per la prima volta, superando il vecchio particolarismo regionale, un gruppo dirigente diffuso in tutta la penisola si riconobbe sotto un unico ideale. Il patriota non combatteva più per il proprio re o per il proprio campanile, ma per la rigenerazione della società.
Introdusse il concetto di “Nazione” moderna: il termine legò indissolubilmente la libertà individuale alla sovranità popolare e all'idea di un'Italia unita, o quantomeno confederata. I dibattiti del Triennio (si pensi al celebre concorso del 1796 su “Quale dei governi liberi meglio convenga alla felicità d'Italia”) posero le basi teoriche del futuro Risorgimento.
Mobilitò lo spazio pubblico: essere patrioti significava partecipare alla vita politica attiva. Le energie si riversarono nella redazione di giornali, nella stesura di costituzioni, nella nascita dei club politici, nei teatri e nella creazione di simboli (come l'adozione del tricolore).
In sintesi, sebbene l'esperienza del Triennio si sia conclusa tragicamente con la restaurazione del 1799 e le feroci repressioni (come quella della Repubblica Napoletana), il concetto di “patriota” smise di essere una vaga astrazione letteraria. Diventò il motore di un'azione politica concreta, lasciando un'eredità ideale che avrebbe alimentato le lotte carbonare e risorgimentali dei decenni successivi…

Ok? Cotto, bollito, mangiato e digerito. Ops.

Per le masse contadine... il “patriota” non era affatto un difensore della terra natia, ma un traditore al servizio dell'invasore francese (il “giacobino” ateo e spoliatore)…

Vedi che sono proprio le “masse contadine” che vedono le cose come stanno nella sostanza, seppure sempre esposte, alla mercé, del “sapere” Vs la “ignoranza”. Come da sempre va in onda (qua, così) fra “chi porta il progresso” e “chi se lo deve fare andare bene a forza”. 

Conquistadores Vs... conquistati. 




Gli Iafet-iti sono gli “ebrei”. Ok? 

Tutto il mondo è Iafet-ita, ma a livello di “alta gerarchia”. Di certo, non a livello di popolo = “te” (laggente). 

L’vnicvm ti ha da un certo “livello”, mentre al di sotto giunge “solo” l’eco, il comando, la delegazione, l’ordine, l’ispirazione, il “verbo”, il “futuro”, il “destino”, etc. etc. etc. 

Quando si dice “mira in alto”. No? 

“Punta al bersaglio grosso…”, ti lascia sempre per strada, in mutande, ad auto rimirarti da “te” in “te” (qua, così). Mentre, il “bersaglio grosso” in termini sostanziali è sempre tale “alta gerarchia” da cui si espande il co-ordinamento sulle “terre promesse” AntiSistemiche. 

In qualcosa ove è già successo anche tutto quello che “ti aspetti”. S-vantaggio. Ci sei? Cos’è un vantaggio se non si può abbattere sulla maggioranza in ombra. A chi giova, altrimenti. A che “serve”, se non ci sei “te” (qua, così). 

Se non c’è il (qua, così), alias, sia la “scena del delitto” che la “pistola fumante”. Il colpevole è il “maggior-domo”. Trovi?

Ed ora, “non c’è trucco, non c’è inganno…”, chi erano (sono) i “giacobini”, in termini di controllo da “a monte” = essenzialmente?

Gli Ebrei nei club dei Giacobini durante la rivoluzione francese del 1789… 
Zosa Szajkowski and D. L.
Link

Nella pagina che puoi non solo leggere online, noterai che gli ebrei sono sempre... la vittima predestinata. Peccato che sono gli “ebrei” a sfuggirti continuamente, essendo Oltre a quello che (ti) sembra, usualmente. Loro (“eletti”) agiscono in funzione l’oro (“Dio”), ad immagine e somiglianza, da un “vantaggio” che non viene mai meno, dal momento in cui esisti “te” (qua, così). Qualcuno ti può “passare” ogni sorta di “sapere”, or dunque. Ergo:

“la fantasia dei popoli che è giunta fino a noi
non viene dalle stelle…”.

È “ispirata” (qua, così).

Pro-viene da…


“Gli ebrei avrebbero dovuto diventare dei francesi, dei tedeschi, degli italiani...”.

Modello Hyksos. Ricordi? Risultato?

Sebbene abbia origini ebraiche, Sheinbaum si professa laica e mantiene un certo distacco istituzionale nei confronti del Cattolicesimo, affrontando le complesse dinamiche religiose del Messico con un approccio basato sulla separazione tra Stato e Chiesa…

Lo “vedi”? Ci sei? 

Infiltrazione sostanziale = “darti” la gerarchia, governandola dai “livelli superiori”. Ossia, una minoranza organizzata Vs il “resto del mondo” (qua, così). 

“L’interpretazione del passato diviene una profezia retrospettiva che lo rappresenta come una preparazione significativa del futuro…”.
Lowith Karl

Come in Dune: chi conosce il passato può prevedere il futuro...
Come per Malanga, quando cita la Derivata di Fourier.
Perché la solita “storia” si ripete? Perché è tutto frattale, da espandere però nella sostanza. Già (ti) è successo. Lo “vedi” (sostanzi) dal ciò che continua a…, ma al solito (qua, così), “niente”.



Una razza che... non si è mai estinta... = i Cain-iti.
I trans-umani o ibridizzati (con la tecnologia/conoscenza).

Il resoconto di un misterioso colloquio tra Sigismondo Arquer, insigne geografo cagliaritano condannato a morte dall'inquisizione e arso vivo nel 1571, e Onofrio Panvinio, priore agostiniano, avvenuto nel carcere di Toledo nel 1567, viene alla luce per caso nel corso di una ricerca condotta dall'autore. Arquer rivela che la civiltà che aveva popolato la terra prima dell'inizio della storia era stata in grado di elaborare conoscenze matematiche e astronomiche capaci di calcolare con precisione terribili eventi cataclismatici che si ripetono ciclicamente. Gli intervalli tra una distruzione e l'altra segnano e caratterizzano la società. Sostituendo lo spazio come dimensione da dividere, il tempo è in grado di determinare profondamente il destino dell'umanità e la sua profonda arcana conoscenza è il frutto proibito di cui parla la Genesi. Le influenze del tempo sugli uomini, pervenute dalle sapienze iniziali, tramandate a una ristrettissima cerchia, vengono utilizzate per soggiogare la società, incanalandola su binari predefiniti, grazie a un intervento progressivo nei processi formativi della cultura e delle idee in cui le coscienze vengono forgiate seguendo la traccia di una complicata architettura sociale, legata a precise sequenze temporali, collegate a congiunzioni astrali e a fenomeni geodinamici e magnetici…
“Il tempo della fine” – Sigismondo Panvini

Le influenze… sugli uomini, pervenute dalle sapienze iniziali, tramandate a una ristrettissima cerchia…:

ossia
Cain-iti (“conoscenza massonica”)
Vs
la “Arca” (diluvio universale)
nelle “terre promesse” = la “terra di mezzo” (qua, così).

Gli Iafet-iti sono loro (“eletti”). I Cain-iti sono l’oro (“Dio”).

Tutto il resto è “noia” ma soprattutto, potenziale (contemporaneo). Se vuoi, “speranza”. Ok? 

Ma se “sei morto dentro”, hai voglia a... di-sperare.

“Il termine ‘storia’, non trova nella lingua ebraica altro equivalente che ‘toledoth’: generazioni’…  Il calendario… segna l’inizio della storia…”.
Il tempo della fine – Sigismondo Panvini

“L'operazione degli Harkonnen è avvenuta all'improvviso. Senza dichiarazione di guerra...”.

Uhm. A chi “assomigliano”?




“E l'imperatore che ha detto? Niente... la sua inerzia mi è difficile da accettare... Mio padre è sempre stato guidato da calcoli di potere... La voce da un altro mondo...”.
Dune

El Bar-one. Il grande baro!

“Miei fratelli d’armi
ci sono tanti mondi differenti,
tanti soli diversi.
Noi abbiamo un solo mondo
ma viviamo in diversi…”.
Dire Straits

Che… dire? 

Per le masse contadine… il “patriota” non era affatto un difensore della terra natia, ma un traditore al servizio dell'invasore francese (il “giacobino” ateo e spoliatore)…
Ora che non sei più nemmeno “massa contadina”, sei completamente auto esposto a tale “e-vento”: 

quello AntiSistemico che nemmeno registri, avverti, accusi, “senti”, etc. 

Figurati quanto disti dal sostanzia_Re. 

Patriota = ripotata (participio passato femminile singolare del verbo ripotare, che significa sottoporre una pianta a una nuova potatura…).

Ma anche, piratato = contraffatto, hackerato, craccato, abusivo…

E, senza “i”, bè…: tarpato! 

Il “verbo” è al passato ma “qualcosa che non cambia”, f-issato al (qua, così), con “te” come più valente “legame covalente”, in grado di auto manutenere fisso e stabile lo “arcano maggiore”. 

“I nostri obiettivi si misurano in secoli...”:
o in alcune traduzioni “in generazioni...”...
Una delle frasi più celebri pronunciate dall'Ordine Bene Gesserit, in Dune...
Quando la “Uè!” verrà percepita come... patria, dalle nuove ri/de-generazioni?

Ciao!

“O mia terra natia: per me il destino ha deciso che io sia sepolto dove nessuno a me caro potrà versare le sue lacrime...”.
Ugo Foscolo
Pur sapendo che le illusioni non hanno un fondamento razionale o trascendente, l'uomo non può farne a meno. Esse spingono ad agire, lottare e sperare. Le principali illusioni foscoliane. Le illusioni si incarnano in grandi ideali civili e morali...
La patria e la libertà: ideali politici per cui vale la pena battersi...














  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4288
prospettivavita@gmail.com