Visualizzazione post con etichetta Dio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dio. Mostra tutti i post

venerdì 6 marzo 2026

Non dartela a vedere.


Il ProShares Genius Money Market Etf (Iqmm) registra 17 miliardi di dollari di volumi nel primo giorno di trading: il fondo detiene asset che fungono da riserva – i titoli di Stato Usa – per le stablecoin e si allinea al Genius Act…. Occhio però: l'analista Eric Balchunas suggerisce che il dato possa dipendere da una strategia Byoa – Bring Your Own Asset – con cui i grandi gestori dirottano i capitali dei clienti nei loro nuovi prodotti…

Uhm:

queste “tecniche da saltimbanco” hanno sempre la stessa derivazione.

Quale? La loro! Il fondo detiene asset che fungono da riserva… i titoli di Stato Usa… (che furboni!). Una strategia… con cui i grandi gestori dirottano i capitali dei clienti nei loro nuovi prodotti… (dirottano! Wow). 

Tipico AntiSistemico!

An-nota x bene e… sostanzia (perché questo è il “futuro” che ti attende, al solito, completamente denudato):

ProShares
Genius
Money Market
Etf (Iqmm)
Genius Act
Byoa…

Eh? Eh

Come sei messo a “finanza”, ultimamente? Sei a “digiuno”, probabilmente. Nel senso che mentre qualcuno si prepara continuamente il terreno, “te” arrivi dopo, ove “è vietato calpestare le aiuole”. No

La “legge” la leggi. Manco la eleggi (qua, così). 

Eleggi i “tuoi” rappresentanti che, poi, sono “liberi di fare quello che devono”, alla faccia del ex-voto. 

Roba molto, molto, “ebrea”. Vedi che anche gli arabi lo sono. E gli arabi sono dei “mercanti nati”, ossia, “la tua è una proposta?...”. Gli affari sono affari (loro y l’oro = “Dio”). 

Dunque, il mondo è “ebreo”, con qualche “macchia qua e là” ancora da… rivedere. 

A tal pro, sorge spontanea una non solo curiosità:

nonostante la “catena di comando” (Enoc/Noè = loro = l’oro = “Dio”), come mai “Israele” era un impero e poi, si è trovato nella condizione di dover riconquistare la “terra promessa”. 

Nel mentre, cosa è già successo. Agli inizi del 20° secolo, la Palestina era già “Palestina”: ma non “Israele”. Ok?

Come mai? I 2 templi distrutti. Perché?
Dematerializzazione! Non esiste_Re; c'è!

Fu una “maledizione” d-El loro “Dio”? No. Strategia! Se “vedi bene”, i sionisti (diciamo così) governano in tutto il mondo, secondo gli attributi conferiti a “Dio”, mentre nel cuore della “terra promessa” stanno combattendo come Tarzan col coccodrillo! Poffarbacco, che stranezza.

Ti vogliono far vedere, insomma, il dito in luogo della “luna”.
Ok

Ovunque c’è la loro f-orma. Nella sostanza è (così, qua). Comandano attraverso la “gerarchia”, l’invenzione (e la padronanza) del “denaro” e dell’auto ripetizione continua del “giorno della marmotta” o, se preferisci, del luogo comune “tempo”, nonché mediante l’assoluto protagonismo “religioso”.

Tale è la forza di “gravità” terrestre.

Tiè!

Questa epoca, dunque, è solo un attimo fra le anse della storia? Passeranno, alfine, anche loro? Di certo, sono l’oro (“Dio”) lo scoglio più ostico

quello che manco ti viene da immaginare e, quindi, figurati se…
(Ti) trovi? Nella relativa... proprietà (qua, così).

Nel pieno della Grande Guerra, il 16 maggio 1916, con la firma dell'accordo Sykes-Picot, Francia e Gran Bretagna decidono che il territorio della Palestina ottomana venga assegnato alla fine della guerra al Regno Unito…

Ma senti questi:

durante la Grande Guerra… (che, a questo punto, è stato come al solito “fumo negli occhi”
Francia e Gran Bretagna decidono… (?)
che il territorio della Palestina ottomana… (la Palestina… ottomana = “Palestina”)
venga assegnato alla fine della guerra al Regno Unito… (dunque, a guerra ancora aperta, Francia e Gran Bretagna decidono che quella terra doveva passare agli “inglesi”).
E gli ottomani? Sono rimasti a fumare sul sofà, sotto alle palme di un’oasi, incantati?

Otto-mani e 2 piedi

E che “altruismo” la Francia. 

Chi ci vede(va) così lungo? Chi aveva architettato la “guerra”?

Il 9 dicembre 1917, Gerusalemme è occupata dall'esercito britannico, il quale occupa l'intera Palestina… (ecco l’incubatrice anglo-sassone = “inglese” = “tedesca” = yiddish = “ebrea”, etc. etc. etc.). 

E gli ottomani, zitti! Tutti al museo: 

fenomeni proprio. 

Più simili a “Kalì”, avendo mani ovunque ma sempre in termini di… affari.

Il mandato britannico della Palestina, mandato di tipo A, sotto controllo della Società delle Nazioni, comincia formalmente nel 1920. Il mandato terminerà formalmente nel 1947… Durante il mandato vi furono varie rivolte da parte dei palestinesi contro la politica britannica nei confronti dell'autorizzazione del Regno Unito all'immigrazione ebraica (dichiarazione Balfour) e delle vendite di terre da parte dei latifondisti arabi agli immigrati: i moti dell'aprile 1920 e del maggio 1921; i moti dell'agosto 1929; la grande rivolta araba (1936-1939)…

Ecco qua: 

gli “inglesi” occupano militarmente la “terra promessa sposa”. 

La Società delle Nazioni è “ebrea”, ergo, non ha nulla da ridire. Daje a ride. In-tanto, arrivano “ebrei” da ovunque. E i palestinesi si attaccano, come sempre.

Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1947, le Nazioni Unite adottarono un Piano di partizione della Palestina che prevedeva la creazione di uno Stato arabo ed uno Stato ebraico indipendenti ed una Gerusalemme internazionalizzata… Il piano fu accettato dalla leadership ebraica ma rifiutato dai leader arabi, e la Gran Bretagna si rifiutò di metterlo in atto. Alla vigilia del definitivo ritiro britannico, il 14 maggio 1948… l'Agenzia ebraica proclamò lo Stato di Israele sulla base del piano proposto dalle Nazioni Unite

Perché, 1- gli “ebrei” accettano, 2- gli “arabi” no e 3- gli “inglesi” rifiutano? … in questo modo gli “ebrei” fanno la loro porca figura = erano d’accordo! Sono stati gli altri, i “cattivi” a non volerlo. 

Le “vittime” son sempre loro. 

Ma, quando gli “inglesi” se ne vanno, che succede? Logico: gli “ebrei” si fanno avanti, assumendo il “piano” delle Nazioni Unite, ma… la parte palestinese non è mai diventata uno Stato indipendente (costantemente parassitata, da dentro e da fuori). 

Hai capito i vari “leader” di ogni parte in giogo.

L’organizzazione sionista, fu originariamente istituita nel 1923 per rappresentare la comunità ebraica in Palestina nell'epoca precedente il governo mandatario. Ricevuto il riconoscimento ufficiale per le sue attività nel 1929, l'Agenzia ebraica fu incaricata di facilitare l'immigrazione ebraica in Palestina, dell'acquisto di terre dai proprietari arabi e di pianificare le politiche generali della leadership sionista. Durante il periodo mandatario, l'Agenzia ebraica per la Palestina fu un'organizzazione quasi-governativa che si prese cura delle necessità amministrative della comunità ebraica. La sua leadership fu eletta da ebrei di tutto il mondo, su una base proporzionale rispetto alla consistenza numerica delle loro comunità…

Attenzione: l’organizzazione sionista! L’acquisto di terre dai proprietari arabi… E… pianificare le politiche generali della leadership sionista…

Il 14 maggio 1948, l'Agenzia ebraica per la Palestina, sotto la guida del suo leader David Ben Gurion, divenne il governo provvisorio dello Stato d'Israele…

Perché tutta questa messa in scena, ad appannaggio mass-mediatico mondiale? Gli “ebrei” hanno in mano tutto il mondo. Perché proprio nella “terra promessa” devono lottare coi denti? Uhm.

SPS ti lascia con questo “enigma”, per questo ennesimo fine settimana.

Se qualcuno (non importa il numero) deve morire per alimentare lo “spettacolo”, morirà. Non importa a nessuno, fra coloro che decidono. Proprio come se sapessero che “tanto ritorni”, sempre. Perché?

Westworld docet, please. La “c®e-azione”. No?

Qualcuno conosce, sa, ricorda, decide, etc. Gli altri accon-discendono. Con nel “sangue” la gerarchia auto implicita. Qualcosa che impedisce non linearmente di accorgerti sostanzialmente. Laggente appartiene a…, avendo tale “marchio” internamente. 

Perché... è già successo.

“Tutto è compiuto…”. Per questo “tutto si trasforma…”, nel giogo che non butta mai via niente: nemmeno “te” (qua, così). Macchine, in-somma. 

Automi. Umanoidi. Replicanti. Residenti. “Adamo”…

Se questi sono così micidiali, è perché sanno che sei il frutto tecnologico del l’oro sapere. Non commettono alcun “peccato”, uccidendoti. Perché, ogni volta, vieni “recuperato” o, se meglio c®edi, “salvato”…

Ecco il modello comportamentale in atto:

il fondatore della Pmc Blackwater Eric Prince entra ufficialmente nel settore dei droni ucraino… I droni causano fino al 70% delle perdite di combattimento - e questa non è solo una statistica, ma una miniera d'oro per il business della difesa. Il Pentagono parla apertamente di “dominio dei droni”, la Silicon Valley sta entrando massicciamente nel settore dell'Ia militare, e gli ex generali dell'Nsa stanno assumendo posizioni nei consigli di amministrazione delle aziende high-tech. Ora si aggiunge anche Prince, una persona con una reputazione, a dir poco, controversa, ma con enormi connessioni nell'ambiente della difesa
Ry-Bar

Trovi qualcosa di umano in tutto ciò?
No. Per forza! Non c’è. 

C’è tecnologia, semmai. E conoscenza oppure “conoscenza”. Ma non farti fregare anche da SPS. Di certo, “te” non sei Te. Ma, stanne certo, Te non esisti; ci sei. 

Analogamente proprio a l’oro (“Dio”). 

“Generato non creato…”, esprime la Verità: Te sei stato “intubato, appeso, crocefisso, etc.” (è già successo), motivo per cui “ora” è la brutta copia che circola = “te” (qua, così). Ok

Pinocchio docet.

Te non sei “te”, anche se “te” lo sembri. Ad immagine e somiglianza. Proprio come “te” sei lo Stato, ma lo “Stato” non è… quello che sei man-tenuto a pensare

Sei nell’vnicvm

Roba loro y l’oro (“Dio”). Pensa: non puoi nemmeno affermare “che Dio li maledica!”. Che è un po’ come la “Scozia” che per indire il referendum sull’indipendenza (dalla “Corona”) deve chiedere il permesso a… “Londra”. 

Lerrisate proprio! 

Del resto, laggente questo si merita (qua, così). Non a caso ti chiamano “capra”. Prossimamente

perché gli “ebrei” sono i padroni del mondo ma
devono lottare per la “terra promessa”.
Ci sei, tra i fumi?

Raphael Patai… 22 novembre 1910 − 20 luglio 1996…, nato Ervin György Patai, è stato un etnografo, storico e antropologo ebreo-ungherese… Nel 1947… andò a New York con una borsa di studio del Viking Fund for Anthropological Research... in seguito ribattezzata Wenner-Gren Foundation for Anthropological Research… (uhm: Viking Fund…, popoli del nord, Iafet, etc. etc. etc.).

Si trasferì in Palestina nel 1933, dove i suoi genitori si unirono a lui nel 1939, dopo aver ricevuto il primo dottorato assegnato dall'Università ebraica di Gerusalemme, nel 1936… (si trasferì in Palestina… Ok? Come da Modello Hyksos).

Studiò anche gli ebrei del Messico… (perché, sono una “specie particolare”?).

Patai si stabilì negli Stati Uniti, diventando un cittadino naturalizzato nel 1952… (ovvio; con quella “doppia cittadinanza” sei intoccabile nell’AntiSistema).

Nel 1952 gli fu chiesto dalle Nazioni Unite di dirigere un progetto di ricerca su Siria, Libano e Giordania per l'area delle relazioni umane Files… (sono sempre d-avanti, questi).

Il lavoro di Patai era di ampio respiro, ma si concentrava principalmente sullo sviluppo culturale degli antichi ebrei e israeliti… (gli “antichi ebrei” erano forse gli ebrei, prima che Iafet entrasse nelle tende di Sem?). 

Patai sposò Naomi Tolkowsky, la cui famiglia si era trasferita in quella che allora era la Palestina all'inizio del XX secolo (in quella che allora era la Palestina… Il Modello è sempre quello Hyksos = “ebreo”).

Suo padre era una figura letteraria di spicco, autore di numerosi scritti sionisti e di altro tipo… József Patai scrisse anche una prima storia di ebrei ungheresi e fondò un'organizzazione sionista in Ungheria che procurava sostegno per l'insediamento di ebrei nel mandato britannico della Palestina (sempre all’opera, infaticabili avendo uno scopo con il vento in poppa).

Bah! Lasciano “orme” ovunque, perché sono ovunque (qua, così).

Solo che per la “terra promessa”, … non devono dartela a vedere. Così tenderai a pensare che la storia è in diretta, mentre è già successo. Pensa che anche chi vive in “Israele” è una pedina, loro y l’oro (“Dio”). 

Laggente è laggente ovunque, nell’AntiSistema = “serve”.
Non visto che, l'oro... non sono laggente nè arrivano dallaggente!











 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4149
prospettivavita@gmail.com


giovedì 5 marzo 2026

Circolare.


Cosa circola nel “sangue”? La gerarchia

La moltitudine oltre a non saperlo, non “sente” tutta quanta il richiamo del “succo molto peculiare…”. Perché alla gerarchia (loro y l’oro = “Dio”) interessa solamente che i livelli superiori siano occupati da “eletti”

“Tutto il resto…” obbedisce volente o nolente. 


I “ribelli” dovranno sempre fare i conti con la “legge” (qua, così). Ok? Diabolico il meccanismo congegnato. Qualcosa che, ovvio, “devi provare”, altrimenti sei da Tso. E come lo com-provi, di grazia, in qualcosa di totale. 

Già. Cotto e mangiato = fottuto, alias, è già successo

“Circolare. Circolare! Non c'è niente da vedere...”.

Ognuno, nell’AntiSistema “fa il proprio dovere”. Ognuno è tenuto alla massima “responsabilità”. 

Pensa solamente alla “pandemia”. No

Gerarchia! L’è-voluto (qua, così) di certo non da “te”. Come è potuto succedere? , di cosa parli se manco l’immagini. Dopo il 2° conflitto mondiale è proibito mettere in dubbio la “democrazia”. Uhm. Analogamente, è impossibile “parlar male” dei cosiddetti “ebrei” (loro = gli “eletti”). 

Il Ddl “Antisemitismo” parla chiaro:

il dissenso è una minaccia alla sicurezza nazionale… (ma quale nazione; la “Italia”?)
il dissenso è terrorismo…
(mentre bombardare la “povera gente” è da… “eroi”).

E la “Costituzione”? Quella “italiana”… 

Così come esiste laggente, c’è anche il “diritto”. È tutto parassitato, dopo averti “riconosciuto” qualcosa attraverso il Modello Utility (“figata!...”).
Non puoi (non devi) mai “parlar male” di tutto quello che il “globalismo (diciamo così)” ha deciso che sia “cosa buona e giusta...”. 

Però, hai ogni “diritto” dalla tua parte. Ok?
Fatto tutto molto bene!

Fra incudine e martello, chi vince? , chi lo ha già fatto e si è preso ogni “precedenza”. Sei nell’vnicvm (qua, così). 

Questo si può dire? 

Non è “Antisemitismo”; è sempre… AntiSistema = quello che alla fine ti strema, ogni volta. Dunque, se fra i semiti c’è anche “Israele”, significa che SPS dovrà adottare un altro codice, per indicare sempre gli “ebrei”. Uhm. Diciamo che è sempre coerente ricorrere a “sionista, aschenazi(s)ta, loro, etc.”. Oppure, “globalisti”. Son sempre loro. Ergo?

Lo “occidente, accidente…” è composto da… “discendenti di Iafet...”:
il sacerdote francese Guillaume Postel propose addirittura di rinominare l'Europa Iapezia, in quanto terra dei discendenti di Jafet…

Ci sei? Molto difficile… 

Nel parassitaggio acuto (si può dire?). Sei nell’AntiSistema! Sei “cosa loro (l’oro)”. Sei carne da macello. Sei una pedina. Sei un ingranaggio. Sei “te”, in luogo di Te. E questo fa la differenza di potenziale, che alimenta tutto il cocuzzaro.


Sei in qualcosa dove “per fare la guerra (per fare la 'pace')” ci vogliono issoldi! Ti rendi conto? Pensa ad “una volta”. 

Quei popoli che si vedevano invasi da una potenza straniera, che facevano? Si chiedevano se “potevano permettersi la difesa della propria terra”? Scempiaggini! Con il denaro, qualcuno ti ha fatto su e rigirato come un calzino. 

Però, “non è successo niente”.
Oppure, “è andato tutto bene”. 

Sì, perché la storia si ripete, se non “Fai…” nulla per impedirlo. Altro che “leggi di natura”. Non hai nessun sospetto a tal pro? Che davero! 

Non noti una certa “(vero)-somiglianza” tra i “greci” e gli “ebrei”? 

Nel “caso”, non ti sbagli, ma… sostanzialmente, che non è proprio qualcosa di lineare = dopo esserti accorto, ti deve accorgere nuovamente! Eh? Va bè!

Secondo la tradizione biblica e la “Tavola delle Nazioni” contenuta nel libro della Genesi (capitolo 10), i Greci discendono da Iafet (o Jafet), uno dei tre figli di Noè…

Ma guarda un po’, la “canoscenza” comune. Ulisse (Mr. “Nessuno”) incarna a pieno questa “intelligenza, sapienza, furbizia”, tipica dell’odierno mondo sionista & co

“Temi i greci anche quando portano doni…”, che diventa:

“temi anche quando vai a comprare un cercapersone…”.

No? Chissà cosa c’è dentro. Dai “greci” deriva l’idea anche della “rivoluzione popolare”:  

qualcuno l’ha letta nei libri e, ops…:
la “democrazya” è servita a tavola.

Sempre anticipati (qua, così)!

Non solo. E la proverbiale “organizzazione romana, (per carità: quella dell’antica… Roma)”. Non ti ricorda niente?

Secondo la tradizione biblica e alcune interpretazioni storiche antiche, i Romani sono considerati discendenti di Iafet (o Japheth), uno dei figli di Noè. 
Ecco i dettagli di questa identificazione: 

la Tavola delle Nazioni (Genesi 10): la Bibbia descrive i figli di Iafet (Gomer, Magog, Madai, Iavan, Tubal, Mesech e Tiras) come i progenitori dei popoli del nord e dell'ovest, identificati con le popolazioni indoeuropee, anatoliche ed egee.
identificazione storica: Flavio Giuseppe, storico ebreo-romano del I secolo, identificava i discendenti di Iafet con i popoli che si stanziarono dall'Asia Minore fino all'Europa. In particolare, alcuni studiosi antichi e medievali hanno collegato i Tiras (figli di Iafet) ai Traci, ma anche ai popoli italici e romani
significato profetico: nella Genesi (9:27), Noè benedice Iafet dicendo “Dio dilati Iafet e questi dimori nelle tende di Sem…”, interpretato spesso come il dominio politico dei popoli iafetici (greci e romani) su terre originariamente semitiche
contesto: questa genealogia non deve essere intesa in senso biologico moderno, ma piuttosto come una rappresentazione simbolica e geografica della “Tavola delle Nazioni”. 
In sintesi, nella tradizione ebraico-cristiana, Iafet è considerato il capostipite dei popoli europei e indoeuropei, inclusi i Romani






In tale “risotto”, sei assolutamente “perduto” (qua, dentro).

Divide et impera...

Ove le cose vanno come devono andare, essendo un meccanismo perfetto. Altro che le guerre! Tutto “serve” sempre loro y l’oro (“Dio”). Considera la Terra come una “riserva speciale di caccia”. Ok

Quanti individui “spariscono nel nulla” ogni anno? 

, quello è tutto “cibo, alimentazione, diletto, piacere, etc. etc. etc.”. Lo hai potuto vedere, ad esempio ma causalmente, nella saga di Twilight. Ricordi? I “Volturi” che attirano i turisti, all’interno della propria “dimora” e, poi…

Argh! Solo urla. La telecamera sorvola. O in Blade:

la scena… dopo i titoli iniziali, è ambientata a New York, nel presente. Una misteriosa ragazza porta un ragazzo in una lugubre discoteca sotterranea. Mentre i due si accingono a ballare, viene spruzzato del sangue dal soffitto e tutti i presenti, compresa la ragazza, si rivelano essere vampiri

Tutti vampiri; pure l'eroe

O, ancora, in Westworld: 

quando nella sala da intrattenimento, tutti sono “umani”.

Discendere da Iafet significa che accon-discendi = “obbedisci”. Nel “sangue” hai qualcosa che ti rende mansueto, nel senso che non ti accorgi di nulla, essenzialmente. Alias, “servi” che è una meraviglia. 

A proposito; la frase attribuita a Voltaire, che fine ha fatto?

“Non condivido la tua opinione, ma darei la vita perché tu possa esprimerla…”.

Assolutamente scomparsa da ogni radar. Con la tecnologia sempre più spinta, del resto è sempre più… facile, controllare tutto e tutti da “a monte”. Sempre in “democrazya” (qua, così). 

Loro sono de-nominati, in “codice”… serpe strisciante.




Con la gerarchia è + facile, governa_Re.
Uno strumento fondamentale per chi è una singolarità (l'oro).
O relativamente pochi (loro). Sauron è... uno!
Con-vince gli altri a combattere per...

La militarizzazione di tutto…”.
Tecnologie di uso quotidiano come le auto “intelligenti”, sono sempre più a doppio uso o sfruttabili a fini offensivi, trasformando i dispositivi “smart” in potenziali strumenti di spionaggio, sabotaggio o guerra ibrida.
Un recente articolo pubblicato da Haaretz ha menzionato il settore emergente della Carint (car intelligence), in cui le aziende israeliane sviluppano e vendono strumenti informatici avanzati che sfruttano i sistemi dei veicoli connessi - come il Bluetooth, i sensori di pressione degli pneumatici, le schede Sim, le telecamere, i microfoni e altri flussi di dati - per tracciare i movimenti, identificare obiettivi tra migliaia di veicoli, fondere i dati per la sorveglianza e accedere direttamente ai feed audio/video. Almeno tre aziende israeliane sono attive in questo settore, per trasformare le auto in piattaforme di raccolta di informazioni.
Una società (Toka, co-fondata dall'ex Primo Ministro Ehud Barak e dal Generale di Brigata, in pensione, Yaron Rosen, uno dei principali architetti delle attività cyber dell'esercito israeliano) ha sviluppato uno strumento offensivo capace di hackerare i sistemi multimediali di un veicolo specifico per individuare la posizione, tracciare i movimenti e spiare tramite microfoni e telecamere integrati.
Altre aziende come Rayzone e Ateros/Netline sono menzionate per simili capacità di tracciamento e fusione dei dati.
Quello che l'articolo non dice è che le auto connesse possono essere trasformate in un' arma letale acquisendo il controllo di sistemi critici come freni, sterzo, acceleratore e motore. Ciò permette di orchestrare assassini, stragi e altre operazioni terroristiche, in cui i veicoli sono coinvolti in incidenti o vengono lanciati su bersagli.
In uno scenario ancora più sinistro, flotte di veicoli autonomi o connessi potrebbero essere utilizzate in massa per attacchi coordinati, come ad esempio sferrare attacchi contro folle o infrastrutture, amplificando l'impatto ben oltre quello di un singolo veicolo.
@LauraRuHK

Link

Non solo!

Israele è l’unico Stato del Medio Oriente che ha rifiutato di firmare il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (Npt). Ha inoltre rifiutato di ratificare il Trattato per la messa al bando totale degli esperimenti nucleari (Ctbt), non ha aderito alla Convenzione sulle armi chimiche (Cwc) e non ha mai firmato la Convenzione sulle armi biologiche (Bwc). L’entità sionista possiede un arsenale nucleare non dichiarato, sviluppato clandestinamente con l’assistenza francese. Nonostante ciò, il programma nucleare israeliano riceve pochissima attenzione da parte dei principali organi delle Nazioni Unite e viene ignorato dai media internazionali. In netto contrasto, l’Iran, pieno firmatario dell’Npt, è sottoposto a rigorose ispezioni dell’Aiea, a misure di salvaguardia e a un monitoraggio internazionale costante nell’ambito dell'accordo di salvaguardie. In quanto parte dell’Npt, l’Iran conserva il diritto legale, sancito dall’Articolo IV, di sviluppare energia e tecnologia nucleare a fini pacifici. L’Iran rivendica inoltre il proprio diritto, in quanto Stato sovrano, di mantenere missili balistici convenzionali per la difesa nazionale. Una fatwa religiosa emessa dall’Ayatollah Ali Khamenei, risalente alla metà degli anni ’90/inizio 2000, ha dichiarato la produzione, l’accumulo e l’uso di armi nucleari (e di armi di distruzione di massa) proibiti dalla legge islamica. Eppure l'Occidente continua a demonizzare l’Iran ed esercitare forti pressioni su Teheran, attraverso sanzioni, isolamento diplomatico, attacchi militari statunitensi contro le sue strutture nucleari, tentativi di rivoluzione colorata e ora un minaccioso buildup militare nel Golfo Persico. Israele può permettersi un genocidio e un monopolio nucleare non dichiarato in Medio Oriente, ma l’Iran viene presentato come una “minaccia alla stabilità regionale e una minaccia esistenziale per Israele…”. L’ipocrisia e i doppi standard dell’Occidente non potrebbero essere più abbaglianti.
@LauraRuHK

Sempre loro, che fanno “tendenza”…

Da chi avranno imparato?
Diplomatici con fucili.
I francesi mantengono in Africa un intero staff di consiglieri militari.
La portata e, soprattutto, l'efficacia della presenza militare non si misurano sempre in termini di quantità di armi vendute o di dimensioni del contingente. La Direzione per la Cooperazione in Materia di Sicurezza e Difesa (Dcsd), che opera in silenzio all'interno del Ministero degli Affari Esteri francese, non fa rumore con i carri armati e non compare quasi mai nelle notizie - ma la sua influenza sui Paesi africani non può essere sottovalutata…
RyBar

E ancora…

La crisi ucraina: come è iniziata e chi è il colpevole?...

















L'ambasciata russa fa chiarezza!

Anche perchè...

Londra e Parigi pronte a fornire all’Ucraina la bomba atomica.
L’ufficio stampa del Servizio di Intelligence Estera della Federazione Russa (Svr) riferisce che - stando alle informazioni di cui dispone - Gran Bretagna e Francia stanno prendendo atto che gli sviluppi della situazione in Ucraina non lasciano alcuna possibilità di ottenere la tanto auspicata vittoria sulla Russia per mano delle Forze Armate ucraine. Tuttavia, le élite britannica e francese non sono disposte a rassegnarsi alla sconfitta. Ritengono di dover dotare l’Ucraina di una Wunderwaffe. Qualora Kiev possedesse la bomba atomica o almeno un’arma “sporca”, radiologica, potrebbe ottenere condizioni più favorevoli per la risoluzione del conflitto…

A loro tutto è consentito, accon-discendendo laggente tutta (qua, così). Per chi ri-suona la “campana”? Di certo, per “te”: 

l’AntiSistemico x “Sua Ecellenza (l’oro)”.

 Continua pure a “circolare”, che… l’alimentazione è oramai wireless!




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4148
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 4 marzo 2026

Grand Guignol.


La tavola è sempre im-bandita (qua, così).

Sanchez non si allinea, Trump minaccia l'embargo alla Spagna… 

Perché? Perché “Trump” (che fa quel che “deve”) non può usare le basi “Usa” spagnole.  Mentre il “tedesco” sostiene l'embargo statunitense contro la Spagna… 

!”. 

Dunque: il consueto “teatrino”, mentre in giro per il mondo c’è sempre chi si prende le bombe in testa. I “valori” dell’occidente (e non solo). Il “diritto”. La “giustizia”. La “non discriminazione”.  

Ma chi ci crede davvero! 


Però, chi “tace” acconsente, motivo per cui… continua a succede_Re. Serve davvero la “IA”, che non si fa nessun problema “etico”, quando ci sono questi “piloti” che sganciano missili a ripetizione sul popolo, “convinti che è Dio a volerlo”? Bah. Alcuni lo fanno perché semplicemente “obbediscono”. Altri, “a cui piace”, che te lo dico a fare. Altri ancora, “lo devono fare anche se non sono d’accordo”. Sono gli... ordini!

Tant’è che questi aerei colpiscono con tutta la propria “intelligenza”, anche senza “IA”. Figurati con tale automatismo!

I “piloti” sono già degli “automi”.

Del resto, lo è anche laggente (“te”). Ergo, i “piloti” provengono da lì. Reclutati fra gli “umani”. 

Perché, al mondo, sembra che “Israele” abbia la meglio sulla capacità decisionale degli Stati? Perché… gli “Usa” combattono per gli “ebrei”? Perché a “te” nulla tange essenzialmente? Uhm

Le “domande” sono retoriche, in SPS.

La gerarchia in auge è quella derivante da “Noè”, che ha impestato ed impastato su, i popoli pre-esistenti. . Il “diluvio” è stato un Re-Seth! Un “nuovo inizio”: il loro (degli “eletti”). Nel “giorno della marmotta” che ti incanta da mo’, non è semplice accorgerti sostanzialmente. 

Cioè, (qua, così) va il mondo! 

Noè è collocato cronologicamente nella Genesi biblica prima di Abramo, con il Diluvio Universale solitamente datato dagli studiosi tra il XXIV e il XXXI secolo a.C.
Questa figura patriarcale si inserisce nel contesto della tarda età del Bronzo mesopotamica, con narrazioni simili presenti anche nei miti sumero-babilonesi di Gilgamesh

Quindi:

“Noè” arriva in corsa = la terra era già/ancora popolata. 

Amen-Ra!

E da “Noè” si di-parte il “Nuovo Ordine Mondiale” = una gerarchia sottodomino, ad immagine e somiglianza d-El “Dio (l'oro)” loro. In tale gerarchia, però, i “3 figli” che si dividono il mondo, parassitandolo attimo dopo attimo, nella sostanza sono collegati tra loro ancora gerarchicamente. 

La “maledizione” di Noè, infatti, ha relegato Cam (Canaan) al servizio degli altri due “fratelli”, fra i quali Iafet si è “espanso, entrando nelle tende di Sem”. Ergo

Iafet (conto terzi) domina, da sottodomino (qua, così).

Ovvio; “Iafet” e-segue gli ordini di Noè/Enoc (“Dio”). Dunque, la gerarchia degli “eletti” è una monarchia assoluta. Altro che tutte le balle che ti raccontano e allora “sai tutto”. 

Ecco i dettagli principali sulla cronologia e il periodo:
datazione del Diluvio: calcoli basati sul testo masoretico della Bibbia pongono l'inizio del diluvio intorno al 2348 a.C.. Altre interpretazioni, basate sulla Settanta (versione greca), anticipano l'evento, posizionandolo intorno al 3000 a.C. circa…
significato storico-religioso: Noè è considerato il patriarca che traghetta l'umanità dalla “vecchia” era peccaminosa a una “nuova” epoca dopo la catastrofe. La sua storia è collegata alle antiche narrazioni mesopotamiche sul diluvio
In sintesi, si tratta di un'epoca protostorica o della prima età del bronzo, situata cronologicamente prima della nascita di Abramo e molto prima di Mosè…

Ok? 3000 Avanti Cristo = de che. Questi hanno bollato tutto il pre-cedente come “vecchio, peccaminoso, cattivo, etc.” a parole (“sante”). Te lo hanno de-scritto nel libro (“sacro”) e, oplà

le jeaux sont faits, rien ne va plus...! 

Mentre

Gli aborigeni sono il popolo più antico della Terra, lo dice il Dna. 
Lo studio genomico più approfondito finora condotto sugli indigeni australiani rivela che gli uomini moderni sono tutti discendenti di un'unica ondata di intrepidi migranti che lasciarono l'Africa circa 72 mila anni fa

Quanto fa… 72000 Vs 3000?

Qualcuno ti ha venduto un’auto usata (qua, così). Sei stato buggerato! Quando ti sveglierai? Se il “mondo moderno” (quello di “Noè”) è questo, cosa ti sei perso? Prima era ancora peggio? Per favore. Sì, solamente sempre a parole (le loro). Quali prove? Le famose prove che richiedono ai “complottisti”. No? Dogma. Assioma. Legge. Formula. Corollario. Credo. Fede. 

Ti servono altre “prove”? 

La “Dottrina delle illusioni” non è mica iniziata con Foscolo: 

Modello Utility docet.

Le date si sprecano:

periodo biblico: secondo la cronologia masoretica, il Diluvio avvenne nel 2274 a.C., mentre altre interpretazioni bibliche lo pongono intorno al 2348 a.C.
mito e storia: i racconti del Diluvio, di cui Noè è protagonista, risalgono a tradizioni sumeriche molto antiche, con riferimenti al mito di Ziusudra (2000 a.C. circa) e di Atramkhasis (1700 a.C. circa)
contesto scientifico/storico: alcune ricerche indicano catastrofi ambientali o inondazioni su larga scala nella regione mesopotamica avvenute intorno al 3000-2500 a.C., che potrebbero aver ispirato il racconto…

Quindi:

2274, 2348, 2000, 1700, 3000, 2500, etc. etc. etc.

I 3 figli di “Noè” sono la “c®e-azione”. E “Dio” è l’antefatto = come “Roma” che si vantava di discendere da Enea (quindi, “Dio” serve per…, a chi di dovere).

Gli “ebrei” copiarono, però, qualcosa che funzionava, essendo già successo.
I Sumeri si stanziarono nella Mesopotamia meridionale (attuale Iraq) intorno al 4000-3500 a.C., fondando la prima civiltà urbana nota. Di origine incertasi insediarono gradualmente in un'area già abitata da culture autoctone come quella di Ubaid…

Continua a succedere ma “niente”:

il “diluvio” viene dopo i Sumeri
ossia
gli “ebrei” hanno parassitato chi era già sul campo.

Del resto, anche i Sumeri avevano fatto la stessa cosa: si insediarono gradualmente in un'area già abitata da culture autoctone come quella di Ubaid…

La terra di origine dei Sumeri resta ancora oggi sconosciuta ma, quasi sicuramente, non erano una popolazione di stirpe semitica. Oltre a questo è ben noto che essi non furono né il primo né l'unico popolo ad abitare le terre fra il Tigri e l'Eufrate, ma che presero il posto, o meglio si integrarono, con le fasi culturali di Ubaid e di Uruk, che già avevano raggiunto un discreto sviluppo tecnologico e organizzativo

Et voilà: anche a questi piaceva parassitare i “nativi”… che già avevano raggiunto un discreto sviluppo tecnologico e organizzativo…
I “Sumeri”, dunque, sono ricordati come “sto c…”. E, invece, presero il posto, o meglio si integrarono… = non erano semiti, ergo, furono i soliti “parassiti”, perché gli ebrei sono gli “ebrei”, dopo la “visita” di Iafet


Link
“Sumeri” come Uruk-Hai. No?

Provenienti da Nord, dove Iafet li precedeva = “ebrei”. Infatti, non erano Semiti.
La loro civiltà, che segna il passaggio dalla preistoria alla storia, ha dominato la regione fino alla conquista da parte degli Accadi e successivamente dei Babilonesi intorno al 2000 a.C. (dunque, coi “Sumeri” si entra nella “storia”; ma con “Noè” si entra nel “nuovo mondo”, dove loro comandano). A tal pro:

la “terra promessa” sembra il Grande Israele (ancora da... fare)
anche se
gli “ebrei” comandano in tutto il mondo (qua, così)
dandoti a vedere che stanno lottando “lì”.

Dito Vs “luna”. Ok? L'è già successo...

Questi ritrovamenti (di ambra e altri materiali) evidenziano che già nel III-II millennio a.C. esisteva una sorprendente interconnessione economica tra le civiltà mesopotamiche e le culture dell'Europa settentrionale (il Nord, da dove provengono).

Poi, la città che “Dio” non voleva costruissero, coloro che parlavano la stessa lingua, era “Babilonia”. Uhm

Secondo il racconto biblico l'ampliamento della città si interruppe per l'impossibilità degli addetti ai lavori di comunicare; fu il tempo della Torre di Babele… Seguirono altre generazioni che costruirono una grande città e fu Hammurabi che dette un contributo importante ampliandola fino a farla divenire capitale dell'Impero babilonese…

Ma, l’hanno costruita ugualmente. Ergo? Iafet era, nel durante, “entrato nelle tende di Sem…”. E da semiti a “semiti”, … è la solita storia a f-orma di “serpe”.

La civiltà babilonese non deriva da un unico ceppo etnico originario, ma è il risultato della fusione di diverse popolazioni mesopotamiche, con un ruolo determinante giocato dagli Amorrei e dagli Accadi. 
Ecco i punti chiave dell'origine del popolo babilonese:
gli Amorrei (fondatori della dinastia): intorno al 2000 a.C., pastori nomadi di stirpe semitica noti come Amorrei si stanziarono nella Mesopotamia meridionale, assumendo il controllo della città di Babilonia e fondandovi una dinastia. Il re Hammurabi, che rese grande Babilonia, era di origine amorrea.
la base Sumero-Accadica: prima dell'ascesa di Babilonia, la regione era abitata dai Sumeri (cultura preesistente) e dagli Accadi (un popolo semitico che dominava la zona). I Babilonesi ereditarono la cultura, la scrittura cuneiforme, la religione e la struttura sociale dei Sumeri e degli Accadi.
identità semitica: i Babilonesi erano di ceppo semitico, strettamente legati agli Accadi e, successivamente, agli Assiri. 
In sintesi, i Babilonesi emersero come un nuovo popolo politico (fondato dagli Amorrei) ereditando la civiltà sumerica e mescolandosi con la popolazione accadica preesistente nella regione tra il Tigri e l'Eufrate…

Semiti che “ereditano” qualcosa di non semita: una miscellanea è-voluta. Ci penserà “Dio” a fare piazza pulita, mediante l’esercito degli “ebrei” ma soprattutto attraverso l’arma di distrazione di massa della gerarchia, in grado di utilizzare indistintamente laggente, non importa se ebrea o “ebrea” o altro. 

Del resto, “Babele” è un caos organizzato. No?

Nel Nuovo Testamento e precisamente nel libro di Apocalisse o Rivelazione la città viene utilizzata come metafora del male, destinata all'annientamento eterno, in contrapposizione alla Gerusalemme celeste… La metafora viene, però, attualizzata con riferimenti che inducono ad identificarla con la Roma di allora. Anche nella prima epistola di Pietro… l'apostolo sembra riferirsi a Roma con il nome di Babilonia…

Tutto fa brodo, nell’AntiSistema (loro y l’oro “Dio”).

Nabucodonosor, Nabonedo, Baldassarre furono solo alcuni dei regnanti babilonesi che ebbero a che fare con il popolo di Israele, e con i loro re, come Ezechia solo per citarne uno. L'inimicizia viscerale fra le due nazioni è ben documentata in molti dei libri biblici come Genesi, Re, Cronache, Isaia, Daniele e Geremia, dimostrando come Dio permise che Babilonia avesse il sopravvento sul popolo di Israele e come fu impiegata nel ruolo di esecutrice materiale dei suoi giudizi verso il popolo israeliano stesso

Tutto fa brodo, sempre lato loro: dimostrando come Dio permise che Babilonia avesse il sopravvento sul popolo di Israele e come fu impiegata nel ruolo di esecutrice materiale dei suoi giudizi verso il popolo israeliano stesso…

“Dio” ha un metodo molto personale di “educare il proprio popolo” = gli altri chi sono?

Tuttavia… sostanzialmente, è sempre tutto sotto controllo (qua, così) by l’oro (“Dio”).

L'ultimo re di Babilonia, Nabonedo (556 a.C. - 539 a.C.), fu un personaggio enigmatico che iniziò una nuova classe dirigente per il suo regno, abbandonando il culto di Marduk a beneficio della sua divinità preferita, dio della luna Sin

“Sin” = Yahweh (“Dio”). Il “personaggio enigmatico” affondò Babilonia, a favore di ben altro (sempre loro).

A tal pro, “te” che posto hai, da mo’ (qua, così)?

Poi Marduk assegnò a tutti gli altri dèi i loro posti e creò il Sole, la Luna, le stelle. Ma gli dèi gridarono: “Signore Marduk, tu hai affidato un compito a ciascuno di noi ma non hai dato a nessuno l'incarico di servirci e di sostenerci mentre noi lo eseguiremo…”. Rispose Marduk: “Prenderò sangue di Kingu e fango e ne formerò un piccolo fantoccio. Il suo nome sarà Uomo. Uomo servirà gli dèi…”…

? Hai proprio ragione a sentire dal profondo quella parolina magica = “vaffanculo!”.

Altrimenti, rimarrai per sempre poltiglia da servire alla loro y l’oro tavola imbandita (qua, così). 

Sentirsi sacrificati è una condizione emotiva e psicologica profonda, spesso caratterizzata dalla percezione di aver annullato i propri bisogni, desideri o la propria identità per favorire gli altri… o una causa esterna (wow!). 

Il non esiste_Re; c’è! 

Il riflesso di ciò (chi) è tra le righe di tutto quello che continua a succederti ma “niente”. Il Grand Guignol è la conseguenza, ma anche l’ennesima pistola fumante. Mangerai mai la foglia, oltre che a fumartela ogni volta?








  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4147
prospettivavita@gmail.com