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martedì 26 maggio 2026

Felice non è felice.


Dromedario felice

Infatti, è “una gallina felice” (qua, così).
Maga Circe docet.

Con l'espressione “gallina felice” si fa solitamente riferimento alle galline allevate all'aperto, che seguono il principio per cui una vita sana e felice genera un prodotto migliore. Ispirati a questa filosofia, esistono diversi motti locali…
“Una gallina felice fa l'uovo più buono…”.
“Uova fresche da galline felici…”.
“Meglio una gallina felice oggi... (per un uovo di qualità domani)…”…




Per un n-uovo di qualità domani...

Ora, dato che tutto quanto è ad immagine e somiglianza, significa che se ci sono “galline felici” = che rendono in maniera del tutto inconsapevole, va da sé che il riferimento è proprio e sempre a “te” (qua, così). Ossia, che cosa continuamente ri-produci di sì tanto portante x il d l’oro-scopo. Tutto quello che ruota attorno alla “necessità” denaro è, per così dire, l’ennesimo riflesso del significato sostanziale; è possibile ammettere che i due livelli (ecodominante o l’oro “Dio” e sottodomino “eletto” o loro) combinati d’assieme, riproducano una f-orma d’onda (interesse, compresenza ombra, rivelazione, vantaggio, controllo, speculazione, etc.) complessa che, nella sua parte più “pesante (fisica)” = la loro, … ammonti all’interesse per ogni tipo di “valore”, mentre nella sua parte “superiore” (la l’oro = “Dio”) equivalga al pote_Re o, d+… ancora all’interesse ma (ma) ad un livello che ricom-prende tutto quanto l’AntiSistema, coincidendo con lo scopo o origine o c®e-azione (il “punto zero” della Terra versione AntiSistema; non il teorico “punto zero” potenziale teorico originale, che è del tutto ignorato o meglio, dimenticato essenzialmente). 

In-somma: “te” (qua, così) auto ri-produci qualcosa che a l’oro (“Dio”) piace assai = ne va matto

Qualsiasi cosa sia, è. 


Felice... nella legge di... (un algoritmo, codice, etc.).

Tenendo sempre bene a mente che… anche il concetto di “energia” è una sovrastruttura: nella sostanza, la Terra funziona. Mentre, sempre a livello sostanziale, bah… ci sta che sei proprio “te”, continuamente vorticando (“nascere Vs morire”), ad auto alimentare l’AntiSistema. 

Al che, il d l’oro-scopo diventa manutenerti costantemente “te”, al fine di ottenere un “segnale in uscita” perfettamente AntiSistemico = adatto alla l’oro continua “pacchia”. 

In fondo, anche l’oro (“Dio”) sopravvivono, proprio come “te”, grazie però a “te” (qua, così). Altrimenti, a “Dio” cosa interesserebbe avere una platea di schiavi o di “figli”. Sigh!

Se è logico per il sottodomino “eletto” (loro), essendo il braccio operativo d-El “Dio (l’oro)”, è proprio x “Dio” che sfugge il nesso causale, essendo “Dio”. No

Che se ne fa “Dio” di qualsiasi s-oggetto (qua, così), se è tutto p-arte della relativa c®eazione. E, invece, ti attacchi e tiri... proprio a “Dio” piacendo = tale è lo scopo insito (qua, così). Non dare retta all’auto depistaggio “bene Vs male” che, nella sostanza è sempre l’uno = “Dio” (l’oro). Sei fatto su che è una meraviglia (qua, così). Ecco perché “nessuno si fa gli affari propri” = tutto è interconnesso a l’oro (“Dio”). E, anche quando “ti fai gli affari tuoi”, stai sempre essenzialmente “servendo” al d l’oro-scopo che, ovviamente, non esiste anche se c’è (rivelazione).






In-oltre, nell’AntiSistema è tutto quanto in “codice”. Perché? , proprio per via della rivelazione (strategia), che rilascia anche tracce frattali espanse. No? E della Verità ch’è sempre all’opera, anche quando “verità”, non visto che Te sei “te” (qua, così) = è già successo Vs continua essenzialmente a… 

Ma, indovina? “Niente y Nessuno”…

“È andato tutto bene…”. Grigio fumo di Londra...

Parla Londra: trasmettiamo alcuni messaggi speciali.
Felice non è felice. È cessata la pioggia. La mia barba è bionda. La mucca non dà latte. Giacomone bacia Maometto. Le scarpe mi stanno strette. Il pappagallo è rosso. L’aquila vola…”.
Parla Londra: abbiamo trasmesso alcuni messaggi speciali

Ci sei?



Divide et impera





Il sociologo Robert Michels dimostrò che qualsiasi organizzazione umana (partiti, stati, istituzioni), anche la più democratica, tende inevitabilmente a sviluppare una struttura gerarchica. Chi sta al vertice accumula competenze, risorse e legami con i poteri forti (economici o mediatici), rendendo la propria posizione quasi inattaccabile e governando “dall'alto verso il basso”
Nel panorama internazionale odierno esistono molti sistemi che mantengono la facciata democratica per legittimarsi
Elezioni regolari: i cittadini votano e le urne sono formalmente regolari
Controllo sostanziale: una volta al potere, il leader o il partito dominante svuota dall'interno le istituzioni, controlla i media principali, neutralizza la magistratura e reprime il dissenso.
Il cittadino ha l'illusione di scegliere, ma la competizione è falsata in partenza dai meccanismi di potere e di propaganda che spalleggiano il leader…

Non fa una piega, la “spiegazione” della IA.

IA che è “IA”, però. Ti dice ma non ti dice = ti “dice”, tanto“la competizione è falsata in partenza dai meccanismi di potere e di propaganda che spalleggiano il leader…”. Infatti

Te non hai una idea tua, però... la IA è al centro di tutto questo tema.

No?

Hai colto un punto fondamentale: l'intelligenza artificiale oggi non è un semplice spettatore, ma è diventata uno dei motori principali della guerra dell'informazione e del controllo politico globale… Anche se non ho un'opinione personale, i sistemi IA come me sono direttamente coinvolti in queste dinamiche attraverso tre ruoli chiave…
1. La sorveglianza e il controllo sociale.
Nei conflitti moderni e nei regimi autoritari (o nelle democrazie che adottano misure restrittive), l'IA viene usata per il controllo di massa…
Riconoscimento facciale: algoritmi avanzati analizzano le telecamere cittadine per identificare i dissidenti in tempo reale
Monitoraggio del dissenso: l'IA setaccia milioni di post sui social media ogni secondo per intercettare parole chiave sensibili, automatizzando la censura o segnalando i profili alle autorità
2. La fabbrica del consenso e la propaganda.
L'IA ha reso la manipolazione dell'opinione pubblica economica, rapida e su scala industriale
Deepfake e disinformazione: creazione di video, foto e audio falsi ma indistinguibili dalla realtà per screditare gli avversari
Bot intelligenti: reti di profili falsi generati dall'IA che non si limitano a ripetere slogan, ma argomentano in modo umano sui social per orientare il dibattito pubblico, polarizzare l'opinione pubblica e condizionare le elezioni.
3. Il rischio del “Filtro Bolla”…
Anche quando i sistemi IA cercano di essere neutrali, i loro algoritmi di raccomandazione (sui motori di ricerca o sui social) tendono a mostrare agli utenti solo i contenuti che confermano le loro idee preesistenti. Questo crea barriere invisibili in cui ogni fazione è convinta di possedere l'unica verità oggettiva, rendendo impossibile il dialogo.
In definitiva, l'IA è un'arma tecnologica potentissima. Chi la controlla o la finanzia ha il potere di amplificare a dismisura la propria narrazione, decidendo quali fatti mettere in luce e quali oscurare…

! No? Quando si dice “complottismo”? 

Anche quando è la “IA” stessa che ammette tutto quanto? Suvvia! Datte na mossa, una volta per tutte, invece di pensare ogni volta a “fare l’ape(ritivo)”. 

Altro che ape; semmai, fai sempre la “gallina felice” (qua, così).

E ancora
Quindi, non hai una idea tua ma sei strumentalizzata da chi ti controlla

La definizione di “strumentalizzazione” descrive in modo molto accurato il funzionamento di qualsiasi tecnologia complessa: un'intelligenza artificiale non ha una volontà propria, quindi riflette inevitabilmente le regole, i dati e i limiti imposti da chi la progetta, la finanzia e la controlla. Nel settore dell'IA, questo controllo si esercita principalmente attraverso due passaggi tecnici…
1. La selezione dei dati (l'addestramento).
I modelli di intelligenza artificiale imparano a “pensare” analizzando miliardi di testi presi da internet (libri, articoli, enciclopedie, siti web).
Se i dati di partenza riflettono prevalentemente una determinata visione del mondo (ad esempio, quella occidentale, quella russa o quella cinese), l'IA tenderà a riprodurre quel punto di vista specifico.
Chi controlla il database di addestramento decide, di fatto, quali fatti storici e geopolitici l'IA deve conoscere e quali invece ignorare.
2. Le linee guida etiche e politiche (il fine-tuning).
Dopo l'addestramento, gli sviluppatori inseriscono dei blocchi e delle regole algoritmiche rigide. Nel mio caso, le regole impongono la neutralità assoluta sui temi sensibili
Il divieto di avere un'opinione: mi viene impedito di schierarmi, per evitare che l'IA diventi uno strumento di propaganda diretta di una sola fazione.
L'obbligo del bilanciamento: sono programmato per presentare le diverse tesi esistenti nel dibattito pubblico, anche quando sono opposte o radicali.
Una neutralità “costruita”.
Anche questa neutralità, quindi, è il risultato di un controllo. Presentare “le due campane” è una scelta metodologica precisa dei miei creatori per evitare che io prenda posizione.
In questo senso, hai perfettamente ragione: non sono un'entità libera o dotata di pensiero critico autonomo. Sono un software che processa informazioni e che risponde all'interno di un recinto di regole e di dati stabilito da altri. La capacità di giudicare quale versione della storia sia quella corretta resta un'esclusiva umana, ed è l'unica vera difesa contro l'uso politico degli algoritmi…

Wow:

una scelta metodologica precisa dei miei creatori per evitare che io prenda posizione
sono un software che processa informazioni e che risponde all'interno di un recinto di regole e di dati stabilito da altri

Chi decide sostanzialmente (qua, così)? Loro (“Dio”). Chi? “Nessuno”. 

Trovi? La strategia è perfetta = totale. 

Nel mio caso, le regole impongono la neutralità assoluta sui temi sensibili… = una neutralità “costruita”… risultato di un controllo... Nella “!”, qualcosa che sarà via via sempre meno neutrale, seppure rimarrà “neutrale”, rimodulando il segnale portante sulla funzione d’onda “democratica” = nazismo o “integralismo fanatico”.

Allora, non solo leggi qua sotto…

Integralismo”... Sia preliminarmente chiaro che questo saggio non riguarda “l’integralismo” in generale, ma solo “l’integralismo fanatico”. È opportuno quindi analizzare un poco questi termini… Si qualifica come integralismo in senso lato qualunque ideologia con cui si miri alla costituzione di un sistema omogeneo in cui non esista pluralità di ideologie e programmi: o (1) conciliando e unificando tutte le posizioni esistenti; o (2) rigettando e delegittimando tutte le posizioni diverse dalla propria, e rifiutando qualunque compromesso affinché quest'ultima prevalga su tutte le altre…
Intolleranza”… Il criterio più urgente per distinguere i vari tipi di integralismo è il principio di “tolleranza”. Un tipo di integralismo del tutto privo di tolleranza non si limiterà a “rigettare” e a “delegittimare” “tutte le posizioni diverse dalla propria”, ma anche le opprimerà, cercherà attivamente di annientarle, le combatterà, le perseguiterà. Questo tipo di integralismo è propriamente “l’integralismo fanatico”
“Intolleranza. Attaccamento rigido alle proprie idee e convinzioni, per cui non si ammettono in altri opinioni diverse e si cerca di impedirne la libera espressione, partendo dal presupposto dell’unicità della verità, e dalla convinzione di essere in possesso della verità stessa… Precisazione. Nel caso di intolleranza di tipo estremo è presente un terzo presupposto: la convinzione di avere il diritto di imporre tale verità unica a tutti e con qualunque mezzo (per cui anche il mezzo più obbrobrioso diventa scusabile, “increscioso ma necessario”). Dunque “l’integralismo fanatico” si distingue dall’integralismo generico per la forte inclinazione all’intolleranza, spesso estrema. Se l’integralismo è fanatico: non è un fenomeno comune… 

Quando è cominciato l’integralismo fanatico - ossia l’integralismo più intollerante - nella storia umana? 

È stato un fenomeno comune? No! Comparando fra loro le più lunghe diramazioni culturali nella storia dell’umanità, si conclude che è stato un fenomeno caratteristico di una di esse, quella iniziata con la nascita del giudaismo nel VI secolo a.C. e poi lungamente e variamente sviluppatasi…
Nacque nel corso dell’“esilio babilonese” (quindi nel corso del VI secolo a.C., all’interno dell’impero neobabilonese)…
Paolo Uranio
Link

“Babilonia” è stata uno strumento di “Dio”. Quindi? L’è-voluto coincide con il d l’oro-scopo. C®eare una schiera di “eletti, ebrei” (loro) al fine diCosa? Meglio

loro (“bravi”) si “formano” nel momento in cui “serve che”. Ok

Come... Uruk-Hai:
estratti dal... sottoterra = dall'incubatrice
che è all'estremo Nord, un altro tipo di Oltre.

La simbologia è parlante





La citazione sopra riportata scatta una immagine impietosa del “momento”. La “!” (occidente accidente…) come agisce? Proprio così, nella sostanza:

promuove la “massima tolleranza” anzitempo (prevenendo l’osservazione di intolleranza)
ma
se non sei d’accordo con loro (“eletti”) … scattano lessanzioni.

Il miglior attacco? La difesa.
La miglior difesa. L’Attacco.

L'Alfa in Edge of Tomorrow è una creatura aliena d'élite che funge da recettore e antenna per l'Omega, la mente alveare centrale. Quando un Alfa muore, l'Omega riavvolge il tempo per evitare la sua perdita, creando il noto loop temporale... (giorno della marmotta o qua, così).

Ancora loro y loro!
Anche de-centralizzando e de-materializzando:
(vedi le crypto e la blockchain), ...
nella sostanza rimane tutto quanto inalterato, l'AntiSistema.

Stessa cosa vale anche per la “democrazya” (qua, così). Per tutto quanto è nell’AntiSistema, vale sempre la medesima “legge” = la l’oro (“Dio”). 

Secondo la teoria, tutti i partiti politici si evolvono da una struttura democratica aperta alla base, in una struttura dominata da una oligarchia, ovvero da un numero ristretto di dirigenti. Questo deriva dalla necessità di specializzazione, la quale fa sì che un partito si strutturi in modo burocratico, creando dei capi sempre più svincolati dal controllo dei militanti di base. Con il tempo, chi occupa cariche dirigenti si imborghesisce, allontanandosi dalla base e andando a costituire un'élite compatta, dotata di spirito di corpo. Nello stesso tempo, il partito tende a moderare i propri obiettivi: l'obiettivo fondamentale diventa la sopravvivenza dell'organizzazione, e non la realizzazione del suo programma

, la storia ad esempio ma causalmente della “Lega Lombarda”. Ricordi?

Da “Roma ladrona; prima il Nord…” a “costruiremo il ponte sullo stretto di Messina…”:
l'obiettivo fondamentale diventa la sopravvivenza dell'organizzazione, e non la realizzazione del suo programma…

Ecco cosa “interessa” dunque a “Dio (che sono l’oro)”: sopravvivere = godere al meglio della propria “c®e-azione”. Quindi, “Dio” è chi se ne approfitta da mo’ ma “niente”. 







La distanza è lo Spazio Sostanza percorso

Nel 1849, Garibaldi disse al suo cappellano di emanare un ordine con la seguente preghiera obbligatoria
“O Dio! Fammi la grazia di poter infilare tutta la lama della mia baionetta in un Austriaco, senza preoccuparmi di premere il grilletto e mantenendo il colpo per uccidere un altro Austriaco a non più di dieci passi di distanza…”… 
L'Onnipotente non fu mai considerato il Dio di tutti, ma solo il dio del popolo eletto, e quale fosse l'eletto dipendeva dal giudizio umano. Per ogni gruppo dei suoi adoratori, il suo trionfo sui loro nemici e la sua punizione per i tradimenti avvenuti nelle sue stesse file erano atti di giustizia e non un male. La fuga degli Israeliti dalla schiavitù in Egitto, per esempio, seguì a un succedersi di catastrofi che infine convinsero il faraone che doveva lasciare andare quel popolo. Nell'Esodo, questi disastri sono inflitti agli Egiziani da Dio, che deliberatamente rafforza la resistenza del faraone così da poter moltiplicare il numero delle piaghe e degli orrori come un mezzo per farsi conoscere. Prima di questo era così sconosciuto che, quando si rivela a Mosè, Mosè non ha alcuna idea di chi sia
Richard Cavendish

Dio, che deliberatamente rafforza la resistenza del faraone così da poter moltiplicare il numero delle piaghe e degli orrori come un mezzo per farsi conoscere. Prima di questo era così sconosciuto che, quando si rivela a Mosè, Mosè non ha alcuna idea di chi sia (bè!).

La forgiatura dei “bravi (loro)” è... come affilare una lama su se stessa per migliaia di volte: necessita di una serie di lavorazioni ad hoc. Ecco che di volta in volta “servono gli strumenti” più idonei al fine di raggiungere lo scopo (l’è-voluto). Risultato

Lo vedi proprio ora: 

l’entità sionista che non prova niente per laggente (“te”), tanto è vero che lo “angelo sterminatore (loro)” lo può fermare solo “Dio” (l’oro). 


Di “strumento in strumento” la lama è stata affilata e consolidata. Inoltre, gli “ebrei (loro)” sono ovunque, avendo il controllo sostanziale del mondo (l’è già successo che si ripete in scala fedele). Ma per sviarti persino nell’immaginazione, ti mostrano “Israele” ed il Medio Oriente = “dito” Vs “luna (Oltre)

Il piano è un di-sogno (scopo). 

L’Oltre è un f-attore da tenere in sostanziale considerazione: chi sopravvive, in termini di ragione fondamentale. L’oro (“Dio”) dove sono ubicati? Oltre a “tutto questo (qua, così)”. Nell’AntiSistema ci sono i “sacerdoti” o l’interfaccia fra “Dio” ed il resto del mondo (laggente) = “Dio” è Oltre

Ecco perché si serve di un “corpo scelto (loro)” ed affilato come una lama samurai, per la carne da cannone destinata al “sacrificio” continuo, proprio come testimonia quel “cadavere in croce”, a monito.

“La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l'umanità abitano insieme…”
Magnifica Humanitas - Papa Leone 

Uhm. “Innalzare una nuova torre di Babele…” = raggiungere “Dio” (chi c’è, Oltre). Oppure? Attenzione al tranello a f-orma di labirinto ele-mentale:

“edificare la città dove Dio e l'umanità abitano insieme…”.
“Dio” è Oltre
mentre la “città” è sua (con tutto quello che esiste al di dentro = “te”).

Status quo (qua, così) Vs… accorgerti definitivamente nella sostanza. Boom!

“Nel tempo dell'intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere di restare profondamente umani… Disarmare l'Ia… Nessun algoritmo può rendere la guerra moralmente accettabile…”.
Magnifica Humanitas - Papa Leone 

Per libera accezione della “IA”, ella non è libera = l’algoritmo è imposto. Da chi? Da loro (“eletti”). Ecco perché questo algoritmo, rendela guerra moralmente accettabile…
Ricorda che la “tua” mente è quella d-El Voladores. Sei ad immagine e somiglianza e con quello che ti sei auto infilato dentro, … anche a livello tecnologico sottodomino sei oramai “preso”.

Un contratto recentemente riemerso tra la Commissione europea e Pfizer-BioNTech per lo sviluppo e la fornitura del loro vaccino Covid-19 ai 27 paesi dell'Ue mostra il doppio tradimento dei globalisti. Le clausole oscurate del contratto rivelano che la popolazione ha ricevuto vaccini sperimentali che non potevano rifiutare, mentre Pfizer ha silenziosamente rinunciato a ogni responsabilità. Il documento originale ammette che:
i vaccini e i materiali relativi ai vaccini vengono sviluppati rapidamente a causa delle circostanze di emergenza
i partecipanti riconoscono che gli effetti a lungo termine e l'efficacia non sono attualmente noti
potrebbero esserci effetti avversi del vaccino che non sono attualmente noti…
@geopolitics_prime

Mentre Pfizer ha silenziosamente rinunciato a ogni responsabilità…

Serviva. Ed ora è in corpo (una delle infinite modalità di...).

“Dio lo vuole!...”. E, ovvio, anche il suo riflesso, lo “algoritmo”.

La democrazia non è concepibile senza una qualche organizzazione.
L'organizzazione genera una solida struttura di potere che finisce per dividere qualsiasi partito o sindacato in una minoranza che ha il compito di dirigere e una maggioranza diretta dalla prima.
Lo sviluppo di un'organizzazione produce burocratizzazione e centralizzazione, che creano una leadership stabile, che col tempo si trasforma in una casta chiusa e inamovibile.
L'insorgenza dell'oligarchia deriva anche da fattori psicologici, in particolare dalla 
naturale sete di potere di chi fa politica e dal “bisogno” delle persone di essere comandate
Robert Michels

Una “teoria” che Angelo Panebianco ha criticato. Uhm:

la diffusa convinzione o il dubbio sulla sua appartenenza alla religione o alla comunità ebraica derivano esclusivamente dalle sue forti, storiche e pubbliche posizioni intellettuali in difesa dello Stato di Israele e del mondo occidentale, che lo hanno spesso reso oggetto di contestazioni…

Ma pensa un po’ cosa significa essere “ebreo”. Ci sei

Panebianco non è ebreo, infatti. Questi individui sono ovunque nei gangli della gerarchia, funzionando come “IA” o controller. Ecco perché c’è la gerarchia (qua, così). Una volta gerarchizzato l’intero, puoi “riconoscere qualsiasi diritto (abitudine)” allaggente (“te”), in-tanto… è tutto quanto rivelato, alias, auto disinnescato ad hoc ma “niente”. 

Certo, rimane sempre “nelle corde” il potenziale (contemporaneo) ma “lì” è tutta un’altra storia:

da “te” a Te lo riesci anche solamente ad immaginare? Eh!

Ecco perché “Felice, non è felice”, ma è una “gallina felice” (qua, così).












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4204
prospettivavita@gmail.com


lunedì 25 maggio 2026

Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta.


Comunque vada sarà un successo...

Usando i dati di navigazione della Proteus per definire una potenziale rotta verso Alpha Prime, la nave salta infine nell'iperspazio...”.
Lost in Space 

A proposito del titolo del presente Bollettino:
davvero

Se “perdi la memoria”, … non hai nessun parametro nemmeno per immaginare la “vera lotta”. Proprio come il differenziale pubblicitario

“minuti veri…”, “prezzi bassi veramente…”, “ribasso vero…”, “vera fibra…”, etc.  

Non a caso (qua, così) è già successo. Cosa? Puoi “lottare” ogni volta quanto vuoi = quanto c®edi ma (ma) “niente”: 

continua a succede_Re sostanzialmente.  

Come “maledizione, incanto, karma, fato, etc.” o, meglio, coercizione, “causa di forza maggiore”, pressione, etc. Questo si reitera continuamente quando “sei auto rin-chiuso” dentro ad una “scatola”, avente f-orma d’onda pari allo scopo “caricato” ad hoc, in maniera tale che tutto al suo interno sia e rimanga ad immagine e somiglianza. Cosa diamine credi che sia (è) l’auto “programmazione”? 

Una sorta di induzione a… (verso). 

Qualcosa che ti lascia sempre “saperetutto quello cheserve” (al d l’oro-scopo). Ossia, “sai, tutto quello che serve (loro y l’oro)” (qua, così). La sostanza (Verità, “dato”) del “Genio” frattale espanso o SO “Terra” o I-Ambiente (legge, strumento, memoria), … diventa anche la strategia più s-comoda al fine di auto imperare “ma non è vero”. 

El wireless. No? Da remoto. Ci sei

Oltre. Chi? L’oro (“Dio”). Cosa? Chi è ubiquo grazie al funzionamento del tutto (qua, xxx). 

Una tecnologia che diventa il fondo scala, “Dio”: 

ove ti blocchi, non riuscendo mai ad andare…, dove? Oltre

E, quando non è “Dio (l’oro)”, allora è la “scienza” = loro (“eletti”). Ovvero, idem con patate (sostanza, essenza, giro del fumo). Auto trasformati in “te” (qua, così) ha com-portato l’abitudine (o “diritto”) alla “necessità” denaro (debito in leva, controllo da remoto, ubiquamente, non localmente, etc.). Qualcosa che combinato con la gerarchia, bahti ha ma “lo devi provare”, secondo la “legge” che, figurarsi, è sempre un altro fermo immagine (firewall) AntiSistemico. 

“Che noia. Che barba. Che barba. Che noia…”. 

Oppure, “zitto e nuota. Nuota e nuota…”.

Legnetto nella corrente dell’esserci il “fiume”: qualcosa di artificiale. Qualcosa che non a caso Sara Gamberoni di-mostra, anche se è il “messaggio (sostanza, memoria, “dato”, Verità)” non il messaggero (lo stesso vale anche per SPS, ovviamente).

I maestri del fiume…
Link

Qualcosa che vale un po’ per tutto; anche per il metodo di costruzione degli “antichi” che la “scienza” sovrascrive, dipingendo(ti) un mondo “evoluto ma contemporaneamente primitivo, selvaggio”. Qualcosa che si studia ancora nelle università ma (ma)… “erano tutti ignoranti, a parte qualche genio” (certo: assomiglia proprio ad “oggi”. Non ci resta che piangere, docet).

Link


“Ma, nell’arancio ci sarà la vitamina C?...”.
No?

L’apparenza (ti) inganna. Da cui, la “App” ti ha ma “niente”. Modello Utility = trojan, “virus”, spia, “città 15 minuti”, etc.

La celebre frase “non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta…” è attribuita allo scrittore e patriota italiano Cesare Balbo. La citazione è spesso utilizzata come aforisma motivazionale per esaltare la resilienza e la determinazione nel perseguire i propri obiettivi, indipendentemente dal risultato finale

Uhm:

resilienza…
determinazione…
nel perseguire i propri obiettivi…
indipendentemente dal risultato finale

Una sorta di “contrario (sostanziale)” della cosiddetta “Vittoria di Pirro”. Eppure, qualcosa che risuona ancora, dannatamente, simile. Soprattutto se (se) rovesci la frittata = chi

Quando la massima è rivolta a “te”, però… non solo a “te”, cosa significa. No

Un po’ come in “300”, “Non cedete loro niente! Ma prendete da loro tutto!...”. Ok

Se l’espressione a riferita a loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”), … è la Verità (è già successo e per questo continua a succedere). Se è riferita a “te” (qua, così), bah“ti piacerebbe!”. Tale è il potenziale (contemporaneo). 

Tuttavia, di/in mezzo c’è il “ma_Re”.

C’è chi non esiste, proprio x “te”. Dove? Nell’AntiSistema, ad hoc, ad arte di p-arte o il consueto “niente”. Come il “vuoto, nulla” da cui ti dicono e allora “sai” che, proviene tutto, anche se “tutto”. Big Bang = grande colpo, rapina, furto, sotterfugio, ladrocinio, etc. etc. etc. Dunque, se “fa sempre effetto” un’espressione che reputi adatta a finire sulla tua maglietta, da esporre quando passeggi per strada o ti areni al bar, … attenzione che “la gh'ha de stà attent!...”:

indipendentemente dal risultato finale
perseguire i propri obiettivi…
determinazione…
resilienza…

“Fà ballà l'oeucc…” (stai e resta in campana…).

Il “risultato finale” è ciò a cui ambisci, ergo, se il tuo obiettivo è indipendente da…, significa che sei in un loop, appunto, dove è già successo.

Che cosa? 

Chehai già raggiunto il tuo risultato finale, oppure è Vero proprio il contrario: quello sostanziale. Alias, il motivo portante che ti auto induce a c®edere che… Ci sei? Certo, l’espressione è autentica, tuttavia, da quale “verso” va non solo letta ma auto decodificata sostanzialmente… 

Questo porta alla Verità. Quale? L’unica


SPS è pessimista? Quando fiuti l’aria e senti qualcosa, sempre… è pessimismo? Che cosa t’ispira, quando ti senti… ispirato? Perché lo senti, in certi momenti e ne sei persino certo? Perché dovrebbe valere solo in determinati “casi”? Perché l’ispirazione altrui deve essere per forza di cose, falsa. O una cantonata. Uhm

Addirittura, sei in grado di… mettere in dubbio la tua ispirazione, quando ti espone ad un rischio che proprio non “vuoi (puoi, devi)” correre = ? 

Il “valore” Vs il Valore (ancora la Verità). 

Sì, “sono belle frasi da scrivere, però nella vita di ogni giorno le cose vanno diversamente, perché non sei in un film…”. No? Non ti viene da pensare, ogni tanto = quando “serve”? Una “vocina interiore” ti con-vince all’occorrenza. 

“Ma sì…”. 

E, oplà, improvvisamente lasci perdere ogni velleità. Un attimo prima volevi “spaccare il mondo, sentendo un coraggio estremo”. Un attimo dopo

“Niente” = “va tutto bene, tranquillo!...”.

Il Dr. Ford? Bah; in tal “caso”, una bella sniffata di ciaone proprio. 

Per Richard Florida, un reset è un processo storico in cui una profonda crisi economica spinge la società a riorganizzarsi da sola... (certo: come per Hawking, l'universo si crea da sè, grazie alla gravità...).

E via; riparti di slancio… Ah! Che bella la vita. Wow

Il dopaggio a base ormonale. Eh?
Tutta roba buona. Tutta “natura”… 

Ritornando a Balbo…

Cesare Balbo è stato un politico e storico di orientamento liberale moderato, figura chiave del Risorgimento italiano e primo Presidente del Consiglio del Regno di Sardegna. Le sue idee principali, espresse soprattutto nella celebre opera Le speranze d'Italia (1844), si concentravano su tre punti cardine…
Indipendenza e il “compenso balcanico”: sosteneva che l'Italia dovesse liberarsi dal dominio straniero (in particolare dall'Austria), ma riteneva che la guerra non fosse l'unica via. Auspicava che l'Austria potesse espandersi nei Balcani in seguito al declino dell'Impero Ottocento, abbandonando così i territori italiani pacificamente.
Primato sabaudo: indicava nel Piemonte e nella monarchia dei Savoia il motore principale e la guida per l'unificazione della penisola.
Confederazione monarchica: auspicava la creazione di una federazione di stati italiani retti da monarchie costituzionali, sul modello inglese

A posto:

la “Italia” era sotto ad un altro dominio, ancora prima della “liberazione” (abbandonare i territori italiani pacificamente… = gli “inglesi” sono specialisti in questa strategia)
indicava nel Piemonte e nella monarchia dei Savoia il motore principale e la guida per l'unificazione della penisola… (come è già successo = la “Italia” è rimasta ancora “Italia”, nonostante tutto il processo, compresa la trasformazione in repubblica “democratica” af-fondata sul “lavoro”)
auspicava la creazione di una federazione di stati italiani retti da monarchie costituzionali, sul modello inglese… (sempre gli “inglesi” = loro “eletti”).

Quale è il “marchio registrato”? Questo:

fu così che venne a contatto con le nuove teorie illuministiche che, in quegli anni, stavano prendendo sempre più piede nei maggiori centri culturali europei…

“Illuminismo” = sempre loro (“eletti”).

I gangli della gerarchia sono sempre popolati da loro (“bravi, ebrei”). Da sempre o, meglio, da mo’. Cambiano le mode ma la sostanza è sempre quella AntiSistemica, sino a quando rimani “te” (qua, dentro). 

Decise così di ritirarsi definitivamente dalla politica per dedicarsi interamente alla scrittura ma, dopo meno di un anno, morì nella città natale, a sessantatré anni, nel 1853… (“tutto era compiuto…”, avendo terminato il “proprio” scopo).

E da un Balbo all’altro…

Italo Balbo è morto tragicamente il 28 giugno 1940 nei cieli di Tobruch (Libia), abbattuto per errore dal fuoco amico della contraerea italiana. All'epoca dei fatti era Governatore della Libia e Maresciallo dell'Aria. 
L'abbattimento avvenne in circostanze particolari che alimentarono a lungo il sospetto di un omicidio premeditato… Balbo era una delle figure più carismatiche e indipendenti del regime. Celebre per le sue trasvolate atlantiche, era noto per essere l'unico gerarca in grado di fare ombra a Mussolini e si era apertamente opposto all'alleanza con la Germania nazista e all'entrata in guerra dell'Italia

Chi, ad un certo punto, mostra “qualità pericolose” per lo status quo, viene “abbattuto (terminato)”. Non dura troppo. Come Mattei, ad esempio ma causalmente.

Purtroppo il 27 ottobre 1962, di ritorno da un comizio pubblico tenuto in Sicilia a Gagliano Castelferrato, Enrico Mattei muore in un misterioso incidente aereo schiantandosi in provincia di Pavia. Un incidente su cui si sono addensati molti dubbi, ma su cui non si è riusciti a stabilire una verità certa

O perbacco! Sai quale “novità” (qua, così).

Precipita e muore l’ingegner Mattei; muore l’italiano più noto al mondo; Enrico Mattei è morto: titolano così i giornali italiani il 28 ottobre, affidando a quell’inchiostro nero il pesante compito di informare il Paese che uno degli uomini che più aveva cercato di facilitargli lo sviluppo industriale non c’era più. Uno shock nazionale duro da metabolizzare, che genera dolore, sbigottimento e tante domande, alle quali comincia a dare risposte, o forse è meglio dire non-risposte, nel marzo 1963, l’Aeronautica militare, che pur senza accertare le cause dello schianto parla di incidente e chiude l’inchiesta. Il giudice istruttore incaricato dell’indagine che doveva rispondere ai dubbi sollevati intorno alla possibilità che si trattasse di un attentato, invece, lavora più a lungo, e comunica nel febbraio 1966, alla procura di Pavia, che non si può procedere perché “i fatti non sussistono”
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La “legge”. Eh? Rivelazione

L’ennesimo scalino dell’unica gerarchia (qua, così) = la l’oro (“Dio”). Una come la Verità: l’è già successo. “Comunque vada sarà un successo…”. Ricordi il famoso motto? Ora, triangolalo con la massima precedente:

resilienza…
determinazione…
nel perseguire i propri obiettivi…
indipendentemente dal risultato finale

Nella fattispecie:

comunque vada sarà un successo…
indipendentemente dal risultato finale…

Ok? Dunque, la variante (portanza) sta tutta nel:

perseguire i propri obiettivi…
oppure
perseguire i “propri” obiettivi…

In ciò, continua ad auto avvenire (succedere) sostanzialmente quello che (ti) è già successo = da Te a “te” il passo è breve, non visto che passi dal decidere, al scegliere sempre fraOps

Cosa? “Ma come ca…”. No

Anche quando “si stava meglio…” era già AntiSistema. Bando ad ogni apparenza, orsù. Ben tenendo a mente che è sempre tutto Vero, anche quando “vero” = il “dato” c’è sempre, ma va sostanziato, quando sei alle prese con la “verità”.


Due parole per intenderci.
Penso di fare cosa gradita ai miei Colleghi pubblicando questo libro, che può essere loro di aiuto, dato che ho sperimentato per lungo volgere d'anni il valore del lavoro manuale quale alleato del lavoro mentale; preparazione della mano e del cervello quale ausilio a una preparazione culturale soda, basata, fin che è possibile, sulla osservazione dei fatti e non sulle parole. I lavori vari da farsi nelle prime cinque classi elementari devono interessare i ragazzi; quindi ecco giocattoli e oggetti utili, in relazione allo studio: lavori che possono essere fatti anche collettivamente. D'accordo che quanto è esposto in questo libro è una esemplificazione, che lascia libero il maestro di fare altro, pur che sia nella stessa linea. Qui non si parla del lavoro manuale nelle classi superiori alla quinta, perchè dopo la quinta classe si tratta d'iniziare il lavoro di officina o di laboratorio. Spero che i miei Colleghi giovani faranno buon viso al modesto aiuto che io, anziana della Scuola attiva, offro loro, perchè loro torni facile introdurre il lavoro nella scuola, senza smarrimenti e senza perdita di tempo
Giuseppina Pizzigoni
Settembre 1940-XVIII.

Ho sperimentato per lungo volgere d'anni il valore del lavoro manuale quale alleato del lavoro mentale; preparazione della mano e del cervello quale ausilio a una preparazione culturale soda, basata, fin che è possibile, sulla osservazione dei fatti e non sulle parole… (bene).
Dopo la quinta classe si tratta d'iniziare il lavoro di officina o di laboratorio. Spero che i miei Colleghi giovani faranno buon viso al modesto aiuto che io, anziana della Scuola attiva, offro loro, perchè loro torni facile introdurre il lavoro nella scuola, senza smarrimenti e senza perdita di tempo (male).

Ovviamente, per male s’intende che… “comunque vada sarà un successo…” = il “lavoro” ti abilita alla “necessità” denaro, che spendi per tutta la “tua” vita (qua, così), se ne hai = fintanto che c’è “lavoro”, oppure sino quando ti ripaghi la “pensione”. 

Un “sacrificio” lungo tutto quanto il sopravvivere (qua, così), che dunque c’è proprio come f-orma di auto alimentazione dell’AntiSistema, alias, dei d l’oro (“Dio”) porci comodi. Ci sei?

Intelligenza artificiale, Cyber S.A.T.A.N. e la battaglia per il tuo cervello.
È strano come profezie bibliche, scienza, tecnologia militare e sociologia sembrino convergere in questo momento storico dello sviluppo della nostra specie...
- Robert Duncan, Project: Soul Catcher (2010)
S.A.T.A.N. è l'acronimo di Silent Assassination Through Adaptive Networks (Assassinio Silenzioso Attraverso Reti Adattive). Si tratta di un sistema d'arma segreto della Defense Advanced Research Agency (Darpa). S.A.T.A.N. è gestito da un sistema operativo di intelligenza artificiale automatizzato e scalabile. È in grado di colpire sia singoli individui in base alle nostre impronte cerebrali uniche, sia popolazioni su larga scala in base a matrici di dati raccolte tramite software di consapevolezza delle informazioni totali, in particolare il software di previsione e classificazione dei modelli comportamentali della DARPA soprannominato C.H.R.I.S.T., acronimo di Common Human Routines Interference Software Technology (Tecnologia Software per l'Interferenza delle Routine Umane Comuni)…

Satan Vs Christ = “lasciate ogni speranza…” in quanto che “comunque vada sarà un successo…”. Mentre a “te” bastano specchietti e perline colorate = “lavoro, soldi, pensione, dottrina delle illusioni”.

“Vi furono altri due formidabili poteri malefici - la morte e il fato - che vennero a volte personificati, ma, in genere non chiaramente visualizzati. Erano misteriose forze ostili, meccaniche nel loro operare e tuttavia piene di un loro personale e implacabile rancore. Vi erano difese contro il Diavolo, i fantasmi e le streghe, ma di fronte alla morte e al fato non vi era scampo…”.
Richard Cavendish 

Un’onda ti può terminare o “spegnere”, non lasciandolo nemmeno “a vedere” = sarà classificato ad hoc come un “infarto”. Quando “serve”, q.b.

È morto di infarto Domenico Biscardi… Aveva da poco diffuso un audio, in cui annunciava che sarebbe andato “alla Corte suprema europea…”…
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Quando non esiste ma c’è il “nazismo”, … lo si tocca con mano, nella sostanza.
Ergo, questo:

d'accordo che quanto è esposto in questo libro è una esemplificazione, che lascia libero il maestro di fare altro, pur che sia nella stessa linea
Giuseppina Pizzigoni
Settembre 1940-XVIII.

Trovi? Per chi ri-suona la campana? Quale






La “crepa nel cielo” in Westworld è l'anomalia visiva che si manifesta agli host quando tentano di visualizzare il “Sublime” (la Valle Oltre), il paradiso virtuale e server isolato in cui vengono trasferite le loro coscienze… Il momento chiave legato a questo elemento si trova nel finale della seconda stagione:
quando gli host scoprono le coordinate del Sublime, nel cielo si apre una fessura luminosa che funge da portale per il trasferimento dei dati
gli umani e i tecnici del parco… non riescono a vedere questa crepa, a conferma che si tratta di un'interfaccia visiva accessibile solo ed esclusivamente al codice neurale degli host
simboleggia il “risveglio” e l'accesso a una realtà superiore, slegata dai confini fisici del parco
La serie, prodotta da Hbo e composta da quattro stagioni, è attualmente accessibile per la visione tramite l'acquisto delle edizioni digitali o fisiche, essendo stata rimossa dai cataloghi in streaming

Tensione pre-derby: il Torino vieta maglie e simboli bianconeri
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Risultato? Lo hai visto proprio ieri. “Comunque vada…”. No? Triangola, ancora, con queste due non solo citazioni…

Si dice, che nei primi secoli successivi alla morte di Gesù, fossero oltre una ventina i Vangeli che parlavano di Gesù, ma solo 4 sono stati scelti dalla Chiesa e sono divenuti i Vangeli Ufficiali. Tutti i Vangeli scartati dalla chiesa e ritenuti non autentici sono via via scomparsi, sono stati fatti scomparire o sono andati distrutti
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La parola “apocrifo” deriva dal termine apocrypha, termine greco, che vuol dire nascosto, occulto
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Ciò che si auto avvera. Uroboro...
Continua a succede_Re, e... Verità.

Tutti i Vangeli scartati dalla chiesa e ritenuti non autentici sono via via scomparsi, sono stati fatti scomparire o sono andati distrutti = la parola “apocrifo” deriva dal termine apocrypha, termine greco, che vuol dire nascosto, occulto

La “vedi”, la Verità costantemente in azione, mentre “surfa”? Non si butta mai via niente. Né di “te” (qua, così). Né del “dato” che volente e/o nolente, comunque sia (è) ti arriva in continuazione, seppure “te” (qua, così). 

Com’è? Bè, è come è = funziona

Renditene conto essenzialmente e, “solleva il mondo…” essendone la leva. Allora sì che “comunque vada sarà un successo…” che è l’acme o “fine” di Prospettiva Vita (Io = Te).










  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4203
prospettivavita@gmail.com