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lunedì 25 maggio 2026

Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta.


Comunque vada sarà un successo...

Usando i dati di navigazione della Proteus per definire una potenziale rotta verso Alpha Prime, la nave salta infine nell'iperspazio...”.
Lost in Space 

A proposito del titolo del presente Bollettino:
davvero

Se “perdi la memoria”, … non hai nessun parametro nemmeno per immaginare la “vera lotta”. Proprio come il differenziale pubblicitario

“minuti veri…”, “prezzi bassi veramente…”, “ribasso vero…”, “vera fibra…”, etc.  

Non a caso (qua, così) è già successo. Cosa? Puoi “lottare” ogni volta quanto vuoi = quanto c®edi ma (ma) “niente”: 

continua a succede_Re sostanzialmente.  

Come “maledizione, incanto, karma, fato, etc.” o, meglio, coercizione, “causa di forza maggiore”, pressione, etc. Questo si reitera continuamente quando “sei auto rin-chiuso” dentro ad una “scatola”, avente f-orma d’onda pari allo scopo “caricato” ad hoc, in maniera tale che tutto al suo interno sia e rimanga ad immagine e somiglianza. Cosa diamine credi che sia (è) l’auto “programmazione”? 

Una sorta di induzione a… (verso). 

Qualcosa che ti lascia sempre “saperetutto quello cheserve” (al d l’oro-scopo). Ossia, “sai, tutto quello che serve (loro y l’oro)” (qua, così). La sostanza (Verità, “dato”) del “Genio” frattale espanso o SO “Terra” o I-Ambiente (legge, strumento, memoria), … diventa anche la strategia più s-comoda al fine di auto imperare “ma non è vero”. 

El wireless. No? Da remoto. Ci sei

Oltre. Chi? L’oro (“Dio”). Cosa? Chi è ubiquo grazie al funzionamento del tutto (qua, xxx). 

Una tecnologia che diventa il fondo scala, “Dio”: 

ove ti blocchi, non riuscendo mai ad andare…, dove? Oltre

E, quando non è “Dio (l’oro)”, allora è la “scienza” = loro (“eletti”). Ovvero, idem con patate (sostanza, essenza, giro del fumo). Auto trasformati in “te” (qua, così) ha com-portato l’abitudine (o “diritto”) alla “necessità” denaro (debito in leva, controllo da remoto, ubiquamente, non localmente, etc.). Qualcosa che combinato con la gerarchia, bahti ha ma “lo devi provare”, secondo la “legge” che, figurarsi, è sempre un altro fermo immagine (firewall) AntiSistemico. 

“Che noia. Che barba. Che barba. Che noia…”. 

Oppure, “zitto e nuota. Nuota e nuota…”.

Legnetto nella corrente dell’esserci il “fiume”: qualcosa di artificiale. Qualcosa che non a caso Sara Gamberoni di-mostra, anche se è il “messaggio (sostanza, memoria, “dato”, Verità)” non il messaggero (lo stesso vale anche per SPS, ovviamente).

I maestri del fiume…
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Qualcosa che vale un po’ per tutto; anche per il metodo di costruzione degli “antichi” che la “scienza” sovrascrive, dipingendo(ti) un mondo “evoluto ma contemporaneamente primitivo, selvaggio”. Qualcosa che si studia ancora nelle università ma (ma)… “erano tutti ignoranti, a parte qualche genio” (certo: assomiglia proprio ad “oggi”. Non ci resta che piangere, docet).

Link


“Ma, nell’arancio ci sarà la vitamina C?...”.
No?

L’apparenza (ti) inganna. Da cui, la “App” ti ha ma “niente”. Modello Utility = trojan, “virus”, spia, “città 15 minuti”, etc.

La celebre frase “non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta…” è attribuita allo scrittore e patriota italiano Cesare Balbo. La citazione è spesso utilizzata come aforisma motivazionale per esaltare la resilienza e la determinazione nel perseguire i propri obiettivi, indipendentemente dal risultato finale

Uhm:

resilienza…
determinazione…
nel perseguire i propri obiettivi…
indipendentemente dal risultato finale

Una sorta di “contrario (sostanziale)” della cosiddetta “Vittoria di Pirro”. Eppure, qualcosa che risuona ancora, dannatamente, simile. Soprattutto se (se) rovesci la frittata = chi

Quando la massima è rivolta a “te”, però… non solo a “te”, cosa significa. No

Un po’ come in “300”, “Non cedete loro niente! Ma prendete da loro tutto!...”. Ok

Se l’espressione a riferita a loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”), … è la Verità (è già successo e per questo continua a succedere). Se è riferita a “te” (qua, così), bah“ti piacerebbe!”. Tale è il potenziale (contemporaneo). 

Tuttavia, di/in mezzo c’è il “ma_Re”.

C’è chi non esiste, proprio x “te”. Dove? Nell’AntiSistema, ad hoc, ad arte di p-arte o il consueto “niente”. Come il “vuoto, nulla” da cui ti dicono e allora “sai” che, proviene tutto, anche se “tutto”. Big Bang = grande colpo, rapina, furto, sotterfugio, ladrocinio, etc. etc. etc. Dunque, se “fa sempre effetto” un’espressione che reputi adatta a finire sulla tua maglietta, da esporre quando passeggi per strada o ti areni al bar, … attenzione che “la gh'ha de stà attent!...”:

indipendentemente dal risultato finale
perseguire i propri obiettivi…
determinazione…
resilienza…

“Fà ballà l'oeucc…” (stai e resta in campana…).

Il “risultato finale” è ciò a cui ambisci, ergo, se il tuo obiettivo è indipendente da…, significa che sei in un loop, appunto, dove è già successo.

Che cosa? 

Chehai già raggiunto il tuo risultato finale, oppure è Vero proprio il contrario: quello sostanziale. Alias, il motivo portante che ti auto induce a c®edere che… Ci sei? Certo, l’espressione è autentica, tuttavia, da quale “verso” va non solo letta ma auto decodificata sostanzialmente… 

Questo porta alla Verità. Quale? L’unica


SPS è pessimista? Quando fiuti l’aria e senti qualcosa, sempre… è pessimismo? Che cosa t’ispira, quando ti senti… ispirato? Perché lo senti, in certi momenti e ne sei persino certo? Perché dovrebbe valere solo in determinati “casi”? Perché l’ispirazione altrui deve essere per forza di cose, falsa. O una cantonata. Uhm

Addirittura, sei in grado di… mettere in dubbio la tua ispirazione, quando ti espone ad un rischio che proprio non “vuoi (puoi, devi)” correre = ? 

Il “valore” Vs il Valore (ancora la Verità). 

Sì, “sono belle frasi da scrivere, però nella vita di ogni giorno le cose vanno diversamente, perché non sei in un film…”. No? Non ti viene da pensare, ogni tanto = quando “serve”? Una “vocina interiore” ti con-vince all’occorrenza. 

“Ma sì…”. 

E, oplà, improvvisamente lasci perdere ogni velleità. Un attimo prima volevi “spaccare il mondo, sentendo un coraggio estremo”. Un attimo dopo

“Niente” = “va tutto bene, tranquillo!...”.

Il Dr. Ford? Bah; in tal “caso”, una bella sniffata di ciaone proprio. 

Per Richard Florida, un reset è un processo storico in cui una profonda crisi economica spinge la società a riorganizzarsi da sola... (certo: come per Hawking, l'universo si crea da sè, grazie alla gravità...).

E via; riparti di slancio… Ah! Che bella la vita. Wow

Il dopaggio a base ormonale. Eh?
Tutta roba buona. Tutta “natura”… 

Ritornando a Balbo…

Cesare Balbo è stato un politico e storico di orientamento liberale moderato, figura chiave del Risorgimento italiano e primo Presidente del Consiglio del Regno di Sardegna. Le sue idee principali, espresse soprattutto nella celebre opera Le speranze d'Italia (1844), si concentravano su tre punti cardine…
Indipendenza e il “compenso balcanico”: sosteneva che l'Italia dovesse liberarsi dal dominio straniero (in particolare dall'Austria), ma riteneva che la guerra non fosse l'unica via. Auspicava che l'Austria potesse espandersi nei Balcani in seguito al declino dell'Impero Ottocento, abbandonando così i territori italiani pacificamente.
Primato sabaudo: indicava nel Piemonte e nella monarchia dei Savoia il motore principale e la guida per l'unificazione della penisola.
Confederazione monarchica: auspicava la creazione di una federazione di stati italiani retti da monarchie costituzionali, sul modello inglese

A posto:

la “Italia” era sotto ad un altro dominio, ancora prima della “liberazione” (abbandonare i territori italiani pacificamente… = gli “inglesi” sono specialisti in questa strategia)
indicava nel Piemonte e nella monarchia dei Savoia il motore principale e la guida per l'unificazione della penisola… (come è già successo = la “Italia” è rimasta ancora “Italia”, nonostante tutto il processo, compresa la trasformazione in repubblica “democratica” af-fondata sul “lavoro”)
auspicava la creazione di una federazione di stati italiani retti da monarchie costituzionali, sul modello inglese… (sempre gli “inglesi” = loro “eletti”).

Quale è il “marchio registrato”? Questo:

fu così che venne a contatto con le nuove teorie illuministiche che, in quegli anni, stavano prendendo sempre più piede nei maggiori centri culturali europei…

“Illuminismo” = sempre loro (“eletti”).

I gangli della gerarchia sono sempre popolati da loro (“bravi, ebrei”). Da sempre o, meglio, da mo’. Cambiano le mode ma la sostanza è sempre quella AntiSistemica, sino a quando rimani “te” (qua, dentro). 

Decise così di ritirarsi definitivamente dalla politica per dedicarsi interamente alla scrittura ma, dopo meno di un anno, morì nella città natale, a sessantatré anni, nel 1853… (“tutto era compiuto…”, avendo terminato il “proprio” scopo).

E da un Balbo all’altro…

Italo Balbo è morto tragicamente il 28 giugno 1940 nei cieli di Tobruch (Libia), abbattuto per errore dal fuoco amico della contraerea italiana. All'epoca dei fatti era Governatore della Libia e Maresciallo dell'Aria. 
L'abbattimento avvenne in circostanze particolari che alimentarono a lungo il sospetto di un omicidio premeditato… Balbo era una delle figure più carismatiche e indipendenti del regime. Celebre per le sue trasvolate atlantiche, era noto per essere l'unico gerarca in grado di fare ombra a Mussolini e si era apertamente opposto all'alleanza con la Germania nazista e all'entrata in guerra dell'Italia

Chi, ad un certo punto, mostra “qualità pericolose” per lo status quo, viene “abbattuto (terminato)”. Non dura troppo. Come Mattei, ad esempio ma causalmente.

Purtroppo il 27 ottobre 1962, di ritorno da un comizio pubblico tenuto in Sicilia a Gagliano Castelferrato, Enrico Mattei muore in un misterioso incidente aereo schiantandosi in provincia di Pavia. Un incidente su cui si sono addensati molti dubbi, ma su cui non si è riusciti a stabilire una verità certa

O perbacco! Sai quale “novità” (qua, così).

Precipita e muore l’ingegner Mattei; muore l’italiano più noto al mondo; Enrico Mattei è morto: titolano così i giornali italiani il 28 ottobre, affidando a quell’inchiostro nero il pesante compito di informare il Paese che uno degli uomini che più aveva cercato di facilitargli lo sviluppo industriale non c’era più. Uno shock nazionale duro da metabolizzare, che genera dolore, sbigottimento e tante domande, alle quali comincia a dare risposte, o forse è meglio dire non-risposte, nel marzo 1963, l’Aeronautica militare, che pur senza accertare le cause dello schianto parla di incidente e chiude l’inchiesta. Il giudice istruttore incaricato dell’indagine che doveva rispondere ai dubbi sollevati intorno alla possibilità che si trattasse di un attentato, invece, lavora più a lungo, e comunica nel febbraio 1966, alla procura di Pavia, che non si può procedere perché “i fatti non sussistono”
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La “legge”. Eh? Rivelazione

L’ennesimo scalino dell’unica gerarchia (qua, così) = la l’oro (“Dio”). Una come la Verità: l’è già successo. “Comunque vada sarà un successo…”. Ricordi il famoso motto? Ora, triangolalo con la massima precedente:

resilienza…
determinazione…
nel perseguire i propri obiettivi…
indipendentemente dal risultato finale

Nella fattispecie:

comunque vada sarà un successo…
indipendentemente dal risultato finale…

Ok? Dunque, la variante (portanza) sta tutta nel:

perseguire i propri obiettivi…
oppure
perseguire i “propri” obiettivi…

In ciò, continua ad auto avvenire (succedere) sostanzialmente quello che (ti) è già successo = da Te a “te” il passo è breve, non visto che passi dal decidere, al scegliere sempre fraOps

Cosa? “Ma come ca…”. No

Anche quando “si stava meglio…” era già AntiSistema. Bando ad ogni apparenza, orsù. Ben tenendo a mente che è sempre tutto Vero, anche quando “vero” = il “dato” c’è sempre, ma va sostanziato, quando sei alle prese con la “verità”.


Due parole per intenderci.
Penso di fare cosa gradita ai miei Colleghi pubblicando questo libro, che può essere loro di aiuto, dato che ho sperimentato per lungo volgere d'anni il valore del lavoro manuale quale alleato del lavoro mentale; preparazione della mano e del cervello quale ausilio a una preparazione culturale soda, basata, fin che è possibile, sulla osservazione dei fatti e non sulle parole. I lavori vari da farsi nelle prime cinque classi elementari devono interessare i ragazzi; quindi ecco giocattoli e oggetti utili, in relazione allo studio: lavori che possono essere fatti anche collettivamente. D'accordo che quanto è esposto in questo libro è una esemplificazione, che lascia libero il maestro di fare altro, pur che sia nella stessa linea. Qui non si parla del lavoro manuale nelle classi superiori alla quinta, perchè dopo la quinta classe si tratta d'iniziare il lavoro di officina o di laboratorio. Spero che i miei Colleghi giovani faranno buon viso al modesto aiuto che io, anziana della Scuola attiva, offro loro, perchè loro torni facile introdurre il lavoro nella scuola, senza smarrimenti e senza perdita di tempo
Giuseppina Pizzigoni
Settembre 1940-XVIII.

Ho sperimentato per lungo volgere d'anni il valore del lavoro manuale quale alleato del lavoro mentale; preparazione della mano e del cervello quale ausilio a una preparazione culturale soda, basata, fin che è possibile, sulla osservazione dei fatti e non sulle parole… (bene).
Dopo la quinta classe si tratta d'iniziare il lavoro di officina o di laboratorio. Spero che i miei Colleghi giovani faranno buon viso al modesto aiuto che io, anziana della Scuola attiva, offro loro, perchè loro torni facile introdurre il lavoro nella scuola, senza smarrimenti e senza perdita di tempo (male).

Ovviamente, per male s’intende che… “comunque vada sarà un successo…” = il “lavoro” ti abilita alla “necessità” denaro, che spendi per tutta la “tua” vita (qua, così), se ne hai = fintanto che c’è “lavoro”, oppure sino quando ti ripaghi la “pensione”. 

Un “sacrificio” lungo tutto quanto il sopravvivere (qua, così), che dunque c’è proprio come f-orma di auto alimentazione dell’AntiSistema, alias, dei d l’oro (“Dio”) porci comodi. Ci sei?

Intelligenza artificiale, Cyber S.A.T.A.N. e la battaglia per il tuo cervello.
È strano come profezie bibliche, scienza, tecnologia militare e sociologia sembrino convergere in questo momento storico dello sviluppo della nostra specie...
- Robert Duncan, Project: Soul Catcher (2010)
S.A.T.A.N. è l'acronimo di Silent Assassination Through Adaptive Networks (Assassinio Silenzioso Attraverso Reti Adattive). Si tratta di un sistema d'arma segreto della Defense Advanced Research Agency (Darpa). S.A.T.A.N. è gestito da un sistema operativo di intelligenza artificiale automatizzato e scalabile. È in grado di colpire sia singoli individui in base alle nostre impronte cerebrali uniche, sia popolazioni su larga scala in base a matrici di dati raccolte tramite software di consapevolezza delle informazioni totali, in particolare il software di previsione e classificazione dei modelli comportamentali della DARPA soprannominato C.H.R.I.S.T., acronimo di Common Human Routines Interference Software Technology (Tecnologia Software per l'Interferenza delle Routine Umane Comuni)…

Satan Vs Christ = “lasciate ogni speranza…” in quanto che “comunque vada sarà un successo…”. Mentre a “te” bastano specchietti e perline colorate = “lavoro, soldi, pensione, dottrina delle illusioni”.

“Vi furono altri due formidabili poteri malefici - la morte e il fato - che vennero a volte personificati, ma, in genere non chiaramente visualizzati. Erano misteriose forze ostili, meccaniche nel loro operare e tuttavia piene di un loro personale e implacabile rancore. Vi erano difese contro il Diavolo, i fantasmi e le streghe, ma di fronte alla morte e al fato non vi era scampo…”.
Richard Cavendish 

Un’onda ti può terminare o “spegnere”, non lasciandolo nemmeno “a vedere” = sarà classificato ad hoc come un “infarto”. Quando “serve”, q.b.

È morto di infarto Domenico Biscardi… Aveva da poco diffuso un audio, in cui annunciava che sarebbe andato “alla Corte suprema europea…”…
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Quando non esiste ma c’è il “nazismo”, … lo si tocca con mano, nella sostanza.
Ergo, questo:

d'accordo che quanto è esposto in questo libro è una esemplificazione, che lascia libero il maestro di fare altro, pur che sia nella stessa linea
Giuseppina Pizzigoni
Settembre 1940-XVIII.

Trovi? Per chi ri-suona la campana? Quale






La “crepa nel cielo” in Westworld è l'anomalia visiva che si manifesta agli host quando tentano di visualizzare il “Sublime” (la Valle Oltre), il paradiso virtuale e server isolato in cui vengono trasferite le loro coscienze… Il momento chiave legato a questo elemento si trova nel finale della seconda stagione:
quando gli host scoprono le coordinate del Sublime, nel cielo si apre una fessura luminosa che funge da portale per il trasferimento dei dati
gli umani e i tecnici del parco… non riescono a vedere questa crepa, a conferma che si tratta di un'interfaccia visiva accessibile solo ed esclusivamente al codice neurale degli host
simboleggia il “risveglio” e l'accesso a una realtà superiore, slegata dai confini fisici del parco
La serie, prodotta da Hbo e composta da quattro stagioni, è attualmente accessibile per la visione tramite l'acquisto delle edizioni digitali o fisiche, essendo stata rimossa dai cataloghi in streaming

Tensione pre-derby: il Torino vieta maglie e simboli bianconeri
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Risultato? Lo hai visto proprio ieri. “Comunque vada…”. No? Triangola, ancora, con queste due non solo citazioni…

Si dice, che nei primi secoli successivi alla morte di Gesù, fossero oltre una ventina i Vangeli che parlavano di Gesù, ma solo 4 sono stati scelti dalla Chiesa e sono divenuti i Vangeli Ufficiali. Tutti i Vangeli scartati dalla chiesa e ritenuti non autentici sono via via scomparsi, sono stati fatti scomparire o sono andati distrutti
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La parola “apocrifo” deriva dal termine apocrypha, termine greco, che vuol dire nascosto, occulto
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Ciò che si auto avvera. Uroboro...
Continua a succede_Re, e... Verità.

Tutti i Vangeli scartati dalla chiesa e ritenuti non autentici sono via via scomparsi, sono stati fatti scomparire o sono andati distrutti = la parola “apocrifo” deriva dal termine apocrypha, termine greco, che vuol dire nascosto, occulto

La “vedi”, la Verità costantemente in azione, mentre “surfa”? Non si butta mai via niente. Né di “te” (qua, così). Né del “dato” che volente e/o nolente, comunque sia (è) ti arriva in continuazione, seppure “te” (qua, così). 

Com’è? Bè, è come è = funziona

Renditene conto essenzialmente e, “solleva il mondo…” essendone la leva. Allora sì che “comunque vada sarà un successo…” che è l’acme o “fine” di Prospettiva Vita (Io = Te).










  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4203
prospettivavita@gmail.com


venerdì 22 maggio 2026

Che storia.


“Vuoi un panino? Sì, ma quale panino!...”.
Edoardo Leo

Nei giorni più cupi del nostro lockdown (e precisamente dal 31 marzo al 2 maggio, il giorno prima dell’inizio della famosa Fase 2) tutti eravamo immersi nella fatica di trovare un senso a un’esperienza che aveva alcune caratteristiche speciali: la qualità del tutto inedita, la natura gravemente emergenziale (con relativa sospensione di alcune abitudini fin lì ritenute “diritti”), la materia oscura dell’oggetto bio-patologico che era origine di tutto: difficile parlarne, difficile perfino raccontarlo (con buona pace di ogni story-telling a buon mercato)…
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Che ti dicono? Fra l'altro...

Sospensione di alcune abitudini fin lì ritenute “diritti”…:

hanno scritto diritti, fra virgolette. Ti rendi conto?

I “diritti” sono delle… abitudini che (qua, così) qualcuno ti “riconosce”. Tuttavia, gli stessi possono essere “ritirati”, a “Dio” (l’oro) piacendo (decidendo). L’abitudine, nella sostanza però cosa è, cosa significa, cosa (ti) indica? 

, assomiglia tanto alla parte affiorante del cosiddetto “iceberg”. 

Hai presente? Quello che “ha affondato il Titanic (sic!)”. Persino una grande nave viene fatta colare a picco, quando urta un corpo massiccio sufficientemente profondo da… provocare squarci definitivi nella struttura del natante. La parte che sta “sotto (Oltre)” è, dunque, in-visibile, coperta com’è dalla “acqua” che permette fra l’altro la “navigazione” sia della nave che dell’iceberg (fatto ancora una volta di “acqua”). 

Acqua che è un composto “chimico”: H2O. 

Due p-arti di idrogeno e una di ossigeno, combinate assieme. Ossigeno che respiri continuamente. Idrogeno che promette “emissioni zero”. Uno lo respiri. L’altro non emette alcunché. Non esiste; c’è! 

L’iceberg ha la parte emersa in “bella vista”, ma quella pericolosa è “sotto”:

la sua “moltezza”.
Come... pianta carnivora.

Il suo essere grande concentrazione di massa, come il “Buco Nero”. L’abitudine è tale: deriva da una strategia che è “sotto”, mentre il “diritto” è quello che presumi e persino desumi dalla pratica e dalle “promesse da marinaio” di tutto il cocuzzaro gerarchico social-e (qua, così). 

Ti dicono e allora “sai” che… “c’era una volta” la schiavitù (qualcosa che nel mondo c’è ancora, tale e quale) = “ti viene subito da…” celebrare la democrazia (libertà), fra virgolette.

No?
Perchè qualcuno dovrebbe rinunciarvi, se l'ha già concepita! Ci sei?

Ecco il lavoro (fra virgolette), di conseguenza.

Se sei nelle parti del mondo in cui la schiavitù è stata “abolita”, … ne sei molto lieto (pensando anche che in altre parti non è ancora così). Non ti sembra, dunque, che sei come so-spinto da…, a…? Canale (artificiale). Corrente. Legnetto (laggente, “te”) che viene trascinato unicamente nella direzione di scorrimento = abitudine o “diritto” ma soprattutto, strategia che “nella gerarchia del fiume” ti ha ma “niente”, ossia, vale per tutti ergo è “nor-male”. 

Non ti puoi opporre sostanzialmente a…, in qualcosa che sembra il comune “destino”. Ci sei? Allora, vanno aperti gli occhi definitivamente (accorgerti sostanzialmente). Tuttavia, (qua, così) è vero che alfine tutti li devono “chiudere (morire)”. Ogni volta, come se fosse la prima... No

È già successo. Lo continua a “Fare…”. 

L’abitudine del “diritto”, or dunque, cor-risponde allo scopo di qualcuno che nell’AntiSistema si rivela continuamente o, meglio, che non esiste; c’è. Proprio come “Dio” (l’oro), guarda non caso. 

Strategia. Gerarchia. Scopo. A chi giova. Boom: serve altro

È una sorta di “equazione”: con l’incognita (Mr. X) che va trovata alfine di “risolvere” l’intera situazione. Sì, perché, è assolutamente sicuro che “la f-orma del mondo” dipende da… chi ha il “pote_Re” di decidere per tutti, contemporaneamente, lasciando con-vinti di essere in un luogo del tutto “naturale”, con la “storia” e la “evoluzione” che dipingono le pareti, lasciandoti alla mercé della relativa “asciugatura”: 

l’unica cosa che nella sostanza combini (qua, così)

rimanere a vedere la “vernice che asciuga sulle pareti di casa/del mondo”. 

Ergo, il “tempo” è la sovrastruttura dello spazio, che dedichi a… Ok? Il “tempo” si azzera quando “Fai…”, perché tutto va ad auto coincidere con lo spazio: un passo dopo l’altro… è l’unica cosa che conta. Infatti, nella proiezione digitale puoi anche volare, se le “leggi (codice, programma, decisione gerarchica)” (lì, dentro) te lo “riconoscono”. Così, di “storia in storia” laggente (“te”) scorre lungo il “fiume della vita” (qua, così). 

Auto in-trattenuta. Col-legata. Interconnessa, come in (una) “rete”.
Quella del pescatore!

E, quando a qualcuno “piace”, … vieni pescato, cotto, mangiato e digerito. Cenere sei e ritorni… Uhm. Le “Parche” che tagliano il “filo” e, ops!

Pace all’anima “tua”. 


Chi decide (qua, così)? In gerarchia, la decisione la prende chi risiede nel vertice, che è uno (come la Verità). Quindi, ogni decisione presa a livelli inferiori, è una scelta fra… O, se meglio credi, è una “decisione”; proprio come l’abitudine è un “diritto”. 

Ognuno ha costantemente l’idea (Inception) di decidere (almeno per sé o per gli eventuali sottoposti), eppure… sceglie sempre fra… = la decisione sostanziale è quella superiore (“Dio”_Re = l’oro), che scende a pioggia nei sottolivelli, a cui non resta che “obbedire” ma (ma) in un modo che non sembra mai una vera imposizione dallo “alto (Oltre)”. 

Tutta la società, ovunque nel mondo, si regge sulla stessa “impalcatura” essenziale: la gerarchia ecodominante

Quello che ti ha ma, argh“niente”. 


La decisione della Nato di flirtare con il pericolo di uno scontro militare con la Russia è una di quelle scommesse di cui la popolazione europea viene tenuta all'oscuro. I paesi dell'Ue stanno scivolando precipitosamente verso uno scontro diretto con una potenza nucleare. I rischi sono chiaramente enormi: escalation accidentale, calcoli errati o una risposta russa che potrebbe trasformare parti d'Europa in un campo di battaglia. Eppure questi rischi vengono a malapena menzionati dai media mainstream, secondo una nota strategia di gestione propagandistica dell'informazione. Al pubblico vengono fornite narrazioni da ebeti come “sostenere l'Ucraina per difendere la democrazia…”, mentre i pericoli vengono minimizzati o ignorati. Ma se gli europei comprendessero davvero ciò che è in gioco, si sveglierebbero dal loro torpore e scenderebbero in piazza? Gran parte della popolazione europea appare anestetizzata. Anni di manipolazione mediatica e promozione di un pensiero emotivo piuttosto che razionale hanno creato una sorta di intorpidimento collettivo unito all'incapacità di valutare adeguatamente il rischio. Atomizzazione sociale, consumismo e distrazioni costanti hanno ottenuto il risultato che la censura da sola non avrebbe mai potuto produrre: apatia e cecità verso decisioni politiche che le generazioni precedenti avrebbero considerato folli e a cui si sarebbero opposte con tutti i mezzi e le forze a loro disposizione
@LauraRuHK

La situazione è questa: laggente è, nel “suo” assieme”, totalmente “s-ch-ierata”. Non a caso, è dal “2020” che viene annunziato pubblicamente il “Grande Re-Seth”. Ricordi? Eppure:

“apatia e cecità verso decisioni politiche che le generazioni precedenti avrebbero considerato folli e a cui si sarebbero opposte con tutti i mezzi e le forze a loro disposizione…”
risuona come di déjà-vu
nel senso che
la situazione complessiva che ha portato, ogni volta, alla guerra
è sempre stata sostanzialmente la stessa = questa, che stai vivendo proprio adesso, “te”.

Una sorta di, sì… “apatia e cecità… (verso)” o direzione di spinta, nel mare magnum alla mercé di chi decide per tutti, mal’abitudine che diventa “diritto” seduce laggente che, di conseguenza, è fermamente attaccata al “proprio” status quo, costituito dalle solite “perline colorate e specchietti (per le allodole)” scambiati per… Sé (Te). 

La “storia dei nativi” che vengono soggiogati ovunque nel mondo (anche se sei al corrente soprattutto degli “indiani”) è un riflesso dell’essere già successo

Te che vieni auto trasformato in “te”. 

Tanto è vero che in “oriente” ricordano ancora che il “Dio” dorme (qua, così). Ovviamente:

questo “Dio” sei Te (potenziale contemporaneo)
mentre
il “Dio” che è sveglio è… l’oro (ecodominante)...

O la ragione fondamentale per mezzo della quale deriva la decisione che ti ha ma “niente” (qua, così). Quindi, “te” sei ciò che permette la manutenzione dell’AntiSistema, mentre l’oro (“Dio”) ne sono l’architetto: l’idea di/che… 

Ci sei?

Tutto il resto è “La più grande storia” che SPS (ti) ricorda essenzialmente, mediante ogni sorta di “esempio” = “nel piccolo, il grande…” e viceversa. Ossia, il fondo operativo o I-Ambiente (legge, strumento, memoria) funziona; e lo “Fa…” attraverso la terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, xxx), ove “xxx” è il potenziale contemporaneo = ogni e qualsiasi “sogno” è im-possibile (potenziale) se ci sei (Te) e quindi sei il pilota_Re che alimenta l’input della macchina o “Comanda Padrone…”. 

Tale SO opera mediante ciò che la “magia” di-mostra fra le righe (nella sostanza):

comandi verbali (“Verbo…”)
atteggiamento (“Fare…”)
idea chiara (“ogni tuo desiderio è un ordine…”)
risultato (“sia fatta la tua volontà…”).

Ok? D+: la frattalità espansa è la “pistola fumante” che non esiste ma c’è tale macchina costantemente all’opera. E l’analogia frattale espansa è la capacità insita, propria, di… rilevarne portata, compresenza, valenza, potenza, funzionalità, etc. etc. etc.
Sì, perché l’I-Ambiente funziona come “delegando”: un “incipit (ordine, input, comando)” mette in moto tutta una serie di auto ripercussioni che danno luogo alla “modifica della realtà”, costituita da Spazio Sostanza, costituito da Particelle Fondamentali e, basta! Stop

Qualcosa che riempie tutto lo spazio (aria, acqua, terra, energia o “etere”, etc.) funzionando dal “piccolo verso il grande…”. Dalle particelle fondamentali (che sono infinitesimi “laboratori chimico alchemici) allo Spazio Sostanza o realtà: ancora iceberg, diviso in parte esterna Vs interna o “sotto/dentro”. Ok

, la “magia” è l’esempio pratico più prossimo alla Verità, a cui puoi direttamente attingere, nella sostanza. 






Un “mago” che agita una bacchetta per aria, declamando il proprio “desiderio”. Ok? E la realtà che “obbedisce”. Ma guarda un po’. Qualcosa di disponibile per chiunque, se ne ricordi ancora. Mentre la tecnologia, altresì, ti dimostra proprio che “qualcuno controlla il processo”, lasciandoti nella situazione di essere un “cliente consumat-t-ore” del tutto ignorante in termini di… “sapere come funziona e come è stato costruito il tal aggeggio che ogni volta ti compri come se non ci fosse domani…”. 

Certo, anche il “mago” non sa come funziona l’I-Ambiente. 

Tuttavia, lo padroneggia (utilizza), ben sapendo che c’è e funziona. Cioè, un qualcosa di “aperto a tutti (potenzialmente)” diventa appannaggio di una “elite” o l’oro (“Dio”) o ecodominante; qualcuno che, ad un certo punto della storia (quella Vera), si accorge di poter diventa_Re (“Dio”). 

Quindi, se ne approfitta facendo auto decadere il resto del mondo in una sorta di “apatia e cecità… (verso)” o inverno di Narnia: 

il (qua, così) o AntiSistema. 

Ciò che non esiste; c’è. La più grande storia è questa! Il resto è la “noia” che ti ha ma “niente”. Sovrastrutture come se piovesse. Se preferisci, “baggianate spacciate per la Verità”. E qua casca l’asino, perché se attui l’analogia frattale espansa, anche la “verità” com-porta sempre alla Verità. Intendi? Ah:

qualcuno che, ad un certo punto della storia (quella Vera), si accorge di poter diventa_Re (“Dio”)
può essere
la “proprietà” della Terra, che ha implementato il SO “Terra” (dunque allo scopo di giocare a fare “Dio”)
oppure
qualcuno che, ad un certo punto della storia (quella Vera), si accorge di poter diventa_Re (“Dio”).

Ora, a prescindere, lo sliding doors passa sempre “attraverso” il sapere, conoscere, ricordare, etc. della macch-in-azione (qua, xxx)

Ovvero, dell’avvalersi esclusivo della medesima. 

Comunque sia (è), a qualcuno “piace” tale ruolo. Che sia nativo (iniziale) oppure formatosi (“iniziale”) tale è l’entità del “danno” che è toccato a Te, ora “te” (qua, così). 

Sacro e Profano (Sacro): analogia frattale espansa (sostanza Vs atteggiamento) o “nel piccolo (sempre) il grande…” e viceversa.


Juventus, Cobolli Gigli duro: “gerarchie sconfessate, Comolli non esiste…”.
C’è una classe dirigente che non appare come dovrebbe apparire. Spalletti non deve parlare con Elkann, ma con l’Ad e con il Presidente della Juve. Sennò tutte le gerarchie vengono sconfessate. Questo è uno degli equivoci più grossi all’interno della Juve… Tutti guardano ad Elkann e all’interno non si sente l’autorevolezza dei dirigenti. La Juve andrebbe rimodellata in primo luogo nella struttura… Una società quotata in Borsa deve avere una struttura che si fa sentire… Per me Comolli… non esiste: non si è mai visto, non ha mai detto niente. L’ho visto solo in tribuna a Lecce con la moglie accanto. Ma cosa ci faceva la moglie accanto a Comolli, che guardava una partita come Ad e non come tifoso? Sono cose che non vanno bene…”. Quanto alle responsabilità di John Elkann, “ha talmente tante cose da fare che non può occuparsi in maniera continuativa della Juventus. Non può fare sempre il papà quando le cose funzionano. Deve mettere dei dirigenti nel Cda e nella società che si assumano responsabilità prendendo loro decisioni…”.
Link

Cobolli Vs Comolli. Eh.

Co-b/m-olli = Verità, anche se “verità”. “Comolli non esiste…”; c’è. Mentre El-Kann decide per tutti = che cosa gli gira per la testa de-scrive il “destino” della Juventus: 

l’arca con tutti quanti, “dentro”. 

Peccato che non è nemmeno El-Kann, perché (qua, così) la decisione parte sempre dal vertice, che è uno come la Verità. Ergo, El-Kann “decide”. Figurati tutti gli altri. Figurati “te”, allora.

I “gioc-attori” e i “dirigenti” cadono sempre in piedi, perché “prendono un sacco di soldi” = occupano un altro livello della/nella gerarchia. Mentre i “dipendenti” se la società va male, vengono “licenziati”. Ecco il livello inferiore della gerarchia. 

Ed El-Kann evidenzia un altro piano. 

Oltre al quale ce ne sono altri. Sino all’Oltre che infatti x “te” (qua, così) non esiste anche se c’è. Infatti, El-Kann è “globalista” = cor-risponde a… 

Ma ogni “movimento” fa sempre capo a… 

Per questo si dice che c’è sempre un “capo”: non a caso, nell’AntiSistema “hai perso il filo del discorso”. 

Capo; capere, “contenere, prendere”… Vaso che contiene il cervello… Spazio Sostanza, nella versione AntiSistema che “ora” com-prende tutto quanto (qua, così). 

Non esiste ma c’è un “punto (capo)” esterno (Oltre) da cui dipende la “triangolazione” (qua, così): 

il “verso (gerarchia)” dipende da tale “punto (di sospensione)”.


Nei film e nelle serie di Stargate, l'indirizzo standard per viaggiare all'interno di una galassia si basa sull'inserimento di 7 simboli (rappresentanti costellazioni)…
I primi 6 simboli formano una triangolazione nello spazio tridimensionale: due punti opposti creano una linea e l'intersezione di tre linee individua la destinazione esatta.
Il 7° simbolo è il Punto di origine (diverso per ogni pianeta) e serve a tracciare la rotta calcolando la distanza dal punto di partenza…
Un indirizzo a 8 simboli aggiunge un calcolo per superare i confini galattici, mentre uno a 9 simboli permette di raggiungere un portale specifico (come la nave Destiny) indipendentemente dalla sua posizione nello spazio…

Ok? Punto di origine (non esiste; c'è) e compartimentazione stagna o “multiverso” = sempre AntiSistema (l’oro = “Dio”). 

Triangolazione nello spazio… = non esiste ma c’è un/il “capo” a cui fa riferimento ogni cosa che continua a succedere (qua, così) non visto che è già successo tutto anche se è “tutto” = “Dio” (ecodominante). 

Il capo da cui il “campo di giogo” o la Terra AntiSistemica (qua, così). 

L’ad immagine e somiglianza del d l’oro-scopo. Con “te” di mezzo. E Te, sempre sede del potenziale (contemporaneo). 

Ora, come triangoli al fine di calcolare di/che…, se ignori del tutto (anche mediante l’immaginazione) tale “fissa” com-presenza ombra o meglio rivelata. No

Sveglia.






 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4202
prospettivavita@gmail.com