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martedì 28 luglio 2026

Grandi Case e Dune (1).


Grandi “cose” e onde…

Italia, finisce il progetto Maldini-Leonardo…
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Perchè, era forse iniziato? Roberto Baggio docet.

2006: campioni del mondo. Da Pirlo a… “Pirlo”. 

Onde e grandi “cose”.

Questo è, semplicemente, il risultato di una politica federale utile più a far da sponda ai desiderata di alcuni grandi club e dell’Uefa che alle proprie necessità di sistema… I ragazzi continueranno a seguire il calcio, certo, ma in modo diverso: più distaccato, più globale, meno radicato. Ma la Nazionale rischia di diventare un concetto astratto, una presenza intermittente, qualcosa che non coincide più con i momenti che contano davvero. È una perdita sottile ma profonda
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Qualcosa di è-voluto! El Federale. Stanne certo. Più distaccato, più globale, meno radicato… = dove stanno spingendo il “Belpaese”? 

Cosa stanno sradicando, nella sostanza?
Cosa stanno installando?

La Nazionale rischia di diventare un concetto astratto, una presenza intermittente, qualcosa che non coincide più con i momenti che contano davvero. È una perdita sottile ma profonda… Già. Per una generazione che non l’ha mai nemmeno vista ai mondiali. Per generazioni di giovani “italiani”, diventa un vero e proprio miraggio lo “attaccamento alla maglia”, anche perché i soldi bazzicano altri lidi. 

Una generazione perduta.

Quindi, la “nazionale di calcio” risente dello stesso trattamento speciale dedicato alla “Juventus” by Elkann. L’ultima

Tutta colpa dei “russi”: firmato i “globalisti”. 

Non si è discusso Pirlo per la sua poca esperienza, come allenatore (fra l’altro, bruciato proprio all’inizio: alla “Juventus”). No. Lo hanno proprio cercato e, boom! Sapevano che Maldini era col-legato a Pirlo. E Pirlo aveva qualcosa che poteva andare bene, a scoppio ritardato. Lo si è messo in croce per dei vincoli contrattuali obbligatori (con un’azienda di scommesse, russa), negli Emirati. No

Qualcuno sa, sempre. Vede d-avanti e pianifica. 

Poi, lascia che succeda l’inevitabile, ben sapendo che esisti sempre “te” (laggente). Ergo: d+, è come “vincere sempre facile”. 

La gerarchia (la stessa = l’vnicvm), muove anche il calcio secondo un certo “interesse” trasversale o rivelato. Gli individui che sono alla “testa” del movimento calcistico “italico”, sono sempre dei loro (“eletti”). Relativamente pochi, ma coesi; anche se organizzati sul Modello a “cell(ul)e indipendenti” di Al-Qaeda. Quindi, addirittura in-consapevoli o s-legati o s-collegati. Al solito (qua, così). 


Grandi nubi sul non solo calcio italico:
a differenza del clima, assolutamente “sereno”. 

Raggi laser dal cielo. Cecchini. Causalità. Sempre loro + l’oro (“Dio”). Sempre AntiSistema. Sempre “te” (qua, così).

Le dinamiche atmosferiche mostrano chiaramente come la cella convettiva di Hadley (il “motore” del clima tropicale) si sia spostata verso nord. In termini pratici, il clima del Nord Africa ha deciso di trasferirsi alle nostre latitudini, inglobando stabilmente Spagna, Francia e Italia…
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Ancora cell(ul)e = anche Al-Qaeda è artificiale.



L'è-voluto (qua, così). Tutto quello che “serve”. Anche il “clima”.
Un dispositivo per la terra-in-formazione della macch-in-azione.
Altro che...:
il clima del Nord Africa ha deciso di trasferirsi alle nostre latitudini...
(anche se si tratta comunque di una... decisione).

Chi “gioca” anche con il clima? Chi ha questa “conoscenza”? Chi possiede la “tecnologia” necessaria? Lo “anticiclone africano” è un’arma

Ci sei

Qualcuno ama trasformare tutto quanto in un’arma (qua, così). Un “nome” a caso? Loro (“eletti”).


L'archeologia come arma: come Israele cerca di cancellare il patrimonio palestinese e appropriarsi delle loro terre.
Secondo quanto riporta la rivista +972 Magazine, le autorità israeliane stanno confiscando siti di interesse culturale palestinese in tutta la Cisgiordania occupata, utilizzando la conservazione archeologica come copertura per l'espansione territoriale e la cancellazione dell'identità culturale araba. A febbraio, l'Amministrazione Civile israeliana ha emesso un ordine di esproprio... intorno al sito archeologico di Sebastia, inclusa terra agricola di proprietà privata: si tratta della più grande confisca di terreni per scopi archeologici nella Cisgiordania ad oggi. Le autorità palestinesi avvertono che questa acquisizione di terreni minaccia il patrimonio archeologico della città e ciò che resta della sua economia basata sul turismo… Un ordine simile a Nabi Samwil, vicino a Gerusalemme, comprende la moschea del villaggio e i terreni agricoli adiacenti. Lo scopo dichiarato è la “conservazione” archeologica, ma i critici sottolineano che gli scavi non richiedono la confisca permanente del terreno. “Ciò che stiamo assistendo non è archeologia per il fine della ricerca scientifica…”, ha affermato Mohammad Azzam, sindaco di Sebastia. “È un tentativo di riscrivere la storia e imporre una nuova realtà attraverso fatti concreti. Quando le prove storiche non possono essere alterate, l'occupazione cerca di imporre la propria narrazione attraverso la forza…”. Un'urgente richiesta palestinese di riconoscimento da parte dell'Unesco per Sebastia potrebbe offrire una certa protezione, ma le organizzazioni che si occupano del patrimonio culturale avvertono che anche lo status di patrimonio mondiale non è una garanzia contro l'espansione degli insediamenti. Una volta che un terreno viene dichiarato “sito archeologico” o “zona di antichità”, le autorità israeliane possono espropriarlo, limitare l'accesso dei palestinesi e negare i permessi di costruzione. Con il terreno sotto il controllo israeliano, il governo può quindi sviluppare infrastrutture per il turismo, creare nuovi insediamenti o espandere quelli esistenti, il tutto sotto la copertura di “preservare il patrimonio ebraico”. Questo schema è già evidente: coloni israeliani si sono trasferiti in aree intorno a siti archeologici a Hebron e Silwan, e lo stesso approccio viene ora applicato a Sebastia e Nabi Samwil, dove i residenti palestinesi si trovano isolati dalle loro stesse terre. Il Knesset ha recentemente approvato una legislazione per trasferire il controllo dell'archeologia nella Cisgiordania a un ente civile che opera in base alla legge israeliana. Più di 2.600 siti di interesse culturale sono a rischio, inclusi siti che non hanno alcun legame con la storia ebraica, come monumenti cristiani e musulmani. Ai residenti palestinesi è vietato mantenere i siti all'interno delle loro stesse città, mentre gli scavi israeliani continuano.
@geopolitics_prime

Chi decide (qua, così)? ! Qualcuno, di certo. Ergo, la gerarchia “serve”. Come la “democrazya”, ove non si butta mai via niente, nonostante tutto lo “spreco” derivante dal “benessere”. 

Che cos’è la solita “storia”? 

Una “generazione di dati” che spopola (qua, così). Con il risultato che a “te” (laggente) tocca “di sapere (a memoria)” tutto quello che viene fornito a tavola, continuamente. Del resto, tocca anche alla “IA”

La “sostituzione etnica”, ad esempio ma causalmente, indica una direzione dati ben precisa:

qualcosa che viene sopravanzato da (ben) altro.

Una situazione che ricorda un certo ambito tecnologico. Laddove, “tutto si assomiglia” per un motivo ben preciso:

la memoria (Verità) sempre all’opera = funzionante
Vs
è già successo e dunque continua a succede_Re, anche se “niente”.

Spazzare la polvere sotto al tappeto…, cosa significa. Dove “ti viene” da guardare, usualmente? Perché gli individui sono tutti diversi, eppure, d’assieme formano un gregge? 

Perchè... sono fatti su, ma niente”.


Nel contesto dei sistemi informatici Ibm z/OS, un Gdg (Generation Data Group) è un gruppo di file (dataset) collegati tra loro, mentre un Gds (Generation Data Set) è un singolo file che fa parte di quel gruppo
Come funzionano insieme.
Gdg (il gruppo): è il nome principale o base che raccoglie in ordine di tempo varie versioni di dati simili (ad esempio, gli archivi giornalieri delle vendite)…
Gds (la singola versione): è il file vero e proprio dentro il gruppo. Ogni volta che crei un nuovo file, il sistema lo aggiunge al gruppo…
Nomi e numeri: un Gds usa il nome del Gdg seguito da un numero come G0001V00 (generazione 1, versione 0). Quando ci lavori, puoi usare numeri relativi come (+1) per indicare il file nuovo o (0) per quello attuale…

Dunque:

la “base” (qua, così)
in questo “gruppo” fra un Re-Seth e l’altro
è una (Gdg).

Mentre:

tutta l’informazione o “dato”
viene archiviata (generazione) man mano (Gds)
all’interno del medesimo “raccoglitore (Gdg)”.

Questo significa che se l’architettura dei maniframe è strutturata in tal modo (almeno, anche in tal modo), com-porta che sia la Verità ad esprimersi relativamente all’esse_Re già successo che continua a succede_Re (qua, così). 

Come viene controllata regolarmente “senza mai dartela a vedere” l’intera situazione? Organizzando una sorta di “ronda” ininterrotta all’interno d-El Panopticon perfetto: quello totale.

Risultato

La Terra che gira attorno a…, e contemporaneamente un “satellite” che funge da capro espiatorio. Due specchi e una fonte di luce, esterna, fanno sì che si instauri un “ritmo circadiano” in ogni ambito della “vita (sopravvivenza)” a terra. 

Giorno e notte = giorno della marmotta, che si ripete continuamente, dando l’illusione pratica di… “fluire nel tempo”, mentre si tratta sempre del solito spazio, organizzato verticalmente, proprio come l’architettura poco sopra evidenziata.
Quindi:

giorno della marmotta = Gdg
idea di “tempo” = Gds.

Oppure:

Re-Seth = Gdg
Giorno della marmotta = Gds.

Ecco perchè giorno e giro si assomigliano sostanzialmente.












Meglio: una struttura simile che si auto ripete, auto succedendosi sul posto, organizzata come l’interno di un orologio ad ingranaggi, non importa se “digitali”. Quello più piccolo, permette il movimento di quelli più grossi. La grande concentrazione di massa, però, è proprio l’ingranaggio più piccolo ma determinante per la sinfonia totale. Per questo motivo, è la gerarchia (vnicvm) che permette il “movimento apparente della vita sociale sulla Terra”. 

Pochi ma organizzati (sempre sul pezzo) Vs tanti ma disorganizzati (non consapevoli essenzialmente):

l’oro (“Dio”)
loro (“eletti, bravi, ebrei, giusti”)
“te” (laggente)
risultato, l’AntiSistema o (qua, così)
risultato, “niente”…

Ove per “crono-logico” va sostanziato che…

Le radici greche.
Chrònos (χρόνος): significa tempo, durata o periodo.
Lógos (λόγος): significa parola, discorso, ragione o studio…

Ergo:

“tempo” = durata, nel senso di… “attraversamento dello spazio (anch’esso un vnicvm)”; è lo spazio l’unità di fondo o Gdg, mentre il “tempo” è una sovrastruttura ideale (Gds) per classificare le “generazioni” che si auto succedono (qua, dentro) nell’unico spazio, nonostante Oltre… continua, ma “è fantascienza”.

Lo stesso vale per l’acqua, che è unica, come la Verità. Da dove “nasce un fiume” è una cantonata epocale. Il “fiume” è un ambito dell’acqua mondiale o Gds del Gdg “acqua”. Lo strutturalismo di Claude Lévi-Strauss ti può aiutare, ma solo se ne espandi sostanzialmente portata e significato, alla maniera del “Fare…” by analogia frattale espansa. 

Ci sei? Tutto è Uno. No? Sì, ma essenzialmente: la Verità è una!

Non alla volemose bene o New Age o “spiritualità”, etc. La Terra non è, forse, una unità? E allora, vuoi che “a bordo” sia diverso nella sostanza? Semmai, è il divide et impera a… Ok

Nebbia nella testa = diversità.

Ma questo implica ed evidenzia la com-presenza rivelata di… chi se ne approfitta, avendo il controllo totale della globalità terrestre. Qualcosa che può tranquillamente essere molto più grande, se a qualcuno è venuto in mente di… restringere lo spazio disponibile. Ok

Non il “tempo”. Lo spazio è l’unità di fondo, calpestabile.

Anche se fosse… digitale, il focus rimane sempre una questione di spazio sottostante e/o sovrastante ogni e qualsiasi architettura logica o intelligente concepita al fine di…
Logica sostanziale. Cosa? Lascia perde_Re, che è come rivolgersi ad un golem, il quale non può che e-seguire il cammino lastricato di “certezze” e bon!

Fine anche di questo “giro”, per l’ennesima volta. 

Com’è andato il “raccolto”? A qualcuno piaci proprio (così, qua). Sarà per il gusto prelibato che assumi nel “tempo”. No? Vorticando sul posto (in verticale o a spirale) tipo… lo spiedino che rosola lentamente sulla brace. “Che bontà”. 

E se si tratta solamente di “energia”? Bah.
È uguale ma “con patate”. 













Struttura dati

Struttura dati

Struttura dati

Un file Gdg (Generation Data Group) nei mainframe è un gruppo di dataset cronologici collegati tra loro, come BASE.NAME(0), utile per gestire backup e versioni storiche dei dati in modo automatico

Ok? Sostanzia, “dio bono”. Una volta per tutte. Accorgiti sostanzialmente. 

È portante!


Concetti chiave.
Gdg base: la cartella o il punto di catalogo principale creato tramite l'utilità Idcams.
Gds (Generation Data Set): il singolo file fisico all'interno del gruppo.
Formato nome: i file Gdg usano suffissi come G0001V00 per indicare numero di generazione e versione
Utilizzo in Jcl.
(+1): crea una nuova generazione del file durante il processo del job.
(0): indica la generazione corrente, cioè l'ultima creata.
(-1): rappresenta la generazione precedente alla corrente

Vedi che si parla di “te” (qua, così). D-El è già successo che, continua a… 

La verità!
Ecco che quando la Verità è “verità”, bè:
viene im-piegata per creare
Da chi conosce, ricorda!
Mai sentita nominare l'espressione:
generazione scomparsa o perduta? 


Se si è connessi ad un sistema z/Os® che contiene Gdg, questi file vengono visualizzati nel nodo File Mvs della vista Sistemi remoti.
Prima di iniziare.
È necessario essere connessi a un sistema z/Os con risorse Gdg. 
Informazioni su questa attività.
Nella vista Sistemi remoti, un Gdg viene visualizzato come una cartella che contiene Gds. Un Gds può essere un dataset sequenziale o partizionato. Il nome di ogni Gds in un Gdg è costituito dal nome Gdg seguito dai numeri di generazione e versione assoluti. I numeri di generazione e di versione sono nel formato GxxxxVaa, dove xxxx è un numero di generazione decimale a 4 cifre senza segno (0001 - 9999) e aa è un numero di versione decimale a 2 cifre senza segno (00 - 99). Nella seguente figura, USER33.GDG0001.G0006V00 è un Gds di generazione 6, versione 0 in Gdg denominato USER33.GDG0001.

È possibile accedere a un Gds anche utilizzando il nome Gdg seguito da un numero di generazione relativo. La generazione attuale è rappresentata da 0, quella precedente da -1, e così via. Utilizzare + n per assegnare una nuova generazione. Il numero di generazione assegnato è la generazione corrente + n. Il numero di generazione relativo non conta le generazioni ignorate. Se un Gdg contiene Gds A.B.C.G0001V00 e A.B.C.G0003V00, A.B.C.G0001V00 è A.B.C(-1) e A.B.C.G0003V00 è A.B.C(0).
Nella vista Sistemi remoti, un Gds in un Gdg è rappresentato dai numeri di generazione e versione assoluti seguiti dal numero di generazione relativo. Questo ordine può essere cambiato da una preferenza al numero di generazione relativo seguito dai numeri di generazione e versione assoluti. Essi sono mostrati nell'ordine della generazione più recente al più vecchio. Il numero di generazione relativo successivo o i numeri di generazione e versione assoluti è una decorazione dell'etichetta che può essere disabilitata da un'impostazione di preferenza
Link

Un Gdg con Gds de-scrive il concetto di spazio verticale (giorno della marmotta dopo giorno della marmotta) sul posto, or dunque. Altro che “tempo”. 

Generazioni. Ok

Proprio come, sintetizzando, Barbanera è capace di “chiudere una nave in bottiglia” e, poi, collezionarle ad hoc. Cosa rappresenta, del resto, anche un “bonsai”? No

Riduzione a “te” (qua, così): f(Te) si auto trasforma (qua, così) in… “te” (laggente). Il potenziale contemporaneo viene distillato e controllato, in maniera tale da… auto ricavare “a valle” tutto il desiderabile, per chi ne detiene il controllo in leva da remoto, wireless, non localmente, ubiquamente, etc. etc. etc

Ma, “cose così grandi” non le ritieni mai sufficientemente vere. Vero? Non ci devi credere, mai, a nessun costo. Perché potrebbe radicarsi qualcosa di pericoloso per la continuazione dell’vnicvm (qua, così) by l’oro (“Dio”). 

“Il termine ‘storia’, non trova nella lingua ebraica altro equivalente che ‘toledoth: generazioni’…  Il calendario… non è solamente la scansione del tempo; esso segna l’inizio della storia…”.
Il tempo della fine – Sigismondo Panvini

La “scansione del tempo”, cosa? L’inizio della “storia” dipende da quale “generazione” assumi come riferimento, portando la versione archiviata al “punto zero” = nel com-presente.

“Generazioni”. Ok? Come nella “Bibbia”, l’elenco dei cog-nomi. 

Gdg & Gds docet. Architettura, nel funzionamento permesso dalla “macch-in-azione” o SO Terra o I-Ambiente (legge, strumento, memoria). Il “Genio” da pilota_Re, se/quando ci sei, quando 6 f(Te) e quindi è il (qua, xxx) ad auto riproporsi, come qualcosa di assolutamente disponibile a… 
Dunque:

(qua, xxx) = edit o c_Re_azione (dal potenziale contemporaneo)
(qua, così) = è già successo e continua a succede_Re ma “niente” (son sempre e solo l’oro + loro e “te” che ne con-segui).

Controllo preventivo. Programmazione. Decide_Re. Gerarchia. Vnicvm (qua, così). AntiSistema

Lo “impero (che) colpisce ancora” = continua a succedere ma “niente”. A “te” non tange affatto. Non risuona nulla nella “tua” testa. “Sei tutto chiacchiere e distintivo…”. 

Ti hanno “salvato”. Lo sai? 

Quando? , che te dice la “Bibbia”? Eppure, lo stai ancora aspettando il “Salva-t-tore”. 

“Guarda come la tua propaganda Bene Gesserit ha messo radici. Alcuni di loro pensano già che io sia il loro Messia. Altri... un falso profeta…”.
Paul Atreides

Il classico “salvagente”, per chi non sa nuotare. Morpheus docet. Stai di-sognando tutto questo? , lo potresti se (se) solo fossi al corrente di “essere dentro” al (qua, così). Cosa? Dove. Chi? Come. Perché? Percome. Dai. “Niente”. No

Così come ogni Bollettino è una “perdita totale di tempo”. Già

“Vuoi controllare le persone, digli che verrà un Messia. Poi aspetteranno, per secoli… Questa profezia è come ci schiavizzano! Come dominano...”.
Chani

Stai aspettando qualcosa che è già successo. Sì, ma non la “salvazione generale”. Neanche quella individuale, a meno che non intendi la l’oro y loro, che sono “salvi” solamente perché “ne è rimasto uno solo…” ad auto ricordare: ap-punto, l’oro (“Dio”), mentre loro (“eletti”) si auto delimitano a… immaginare di essere quello che si credono di essere. Eh

Il conflitto su Arrakis si trasforma in guerra. Si porta poi la pace, come salvatore. Mi hai preparato per tutta la vita…”.
Principessa Irulan Corrino

Immaginando persino “Dio” e ricevendo, come concambio, qualcosa che li incoraggia a…. credersi degli “eletti”. 

Impuniti, sino a quando dura...

Jessica: “non credi che anche io senta il peso della profezia?”.
Paul: “non è una profezia. È una storia che continui a raccontare, ma non è la loro storia. È la tua. Meritano di essere guidati da uno dei loro. Quello che la tua gente ha fatto a questo mondo è straziante”.
Jessica: “abbiamo dato loro qualcosa da sperare”.
Paul: “NON È SPERANZA!”.

“Abbiamo bisogno di tutti i Fremen per credere nella profezia. Dobbiamo convertire i non credenti, uno per uno. Dobbiamo iniziare con quelli più deboli. Quelli vulnerabili. Quelli che ci temono… Shai-Hulud si inchinerà al ragazzo del mondo esterno…”.
Lady Jessica Atreides

“La battaglia per Arrakis ha colto tutti di sorpresa. Non c'erano testimoni. L'operazione di Harkonnen è stata perpetrata durante la notte, senza preavviso o dichiarazione di guerra. Al mattino, gli Atreides non c'erano più. Tutti sono morti nel buio. E l'Imperatore ha detto... niente. Da quella notte, mio padre non è stato più lo stesso. E nemmeno io. La sua inazione è difficile per me da accettare. Perché so che amava il duca Leto Atreides come un figlio. Ma mio padre è sempre stato guidato dal calcolo del potere. Questa non sarebbe la prima volta che gli Harkonnens fanno il suo lavoro sporco. Nell'ombra di Arrakis ci sono molti segreti, ma il più oscuro di tutti può rimanere la fine di Casa Atreides…
Principessa Irulan Corrino

Il frutto di una certa “mentalità”, dà sempre raccolto (qua, così). Gli animi sono avidi, famelici, mai sazi. Quali? Oltre a l’oro (“Dio”) e loro (“eletti”)? 

, a “te” (laggente). No? 

Sei ad immagine e somiglianza, del resto. Pistola fumante. Prova comprovata (qua, così). Un libro aperto, anche se di certo non te ne accorgi nella sostanza. 

“L'unico che punta la strada”. Questo è un nome potente
Stilgar

Dovrebbe essere l’appellativo di SPS. Trovi? Infatti, SPS “predica nel deserto” (qua, così). 

Proprio come su Arrakis (Dune).

Paul: “la spezia mi ha aperto la mente, Gurney. Posso fare le cose. Se vado a sud, tutte le mie visioni portano all'orrore. Miliardi di cadaveri sparsi per la galassia, tutti in fin di vita per colpa mia”.
Gurney: “perché perdi il controllo?”.
Paul: “perché lo guadagno…”.

Imperatore Shaddam IV: “come servo dell'Imperium, ti inchinerai ai miei piedi”.
Paul: “i tuoi piedi ? Sarai fortunato a tenere la testa...”.

Grandi “cose”  e... onde (Gdg & Gds).


Questo è l’antipasto per il prossimo Bollettino.
(Continua)












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4243
prospettivavita@gmail.com


lunedì 27 luglio 2026

Grandi Case e Dune.


Qualcosa (e qualcuno) che sopravvive (esiste) fra le onde:

“te” (qua, così)
Vs qualcuno che le “cavalca”, essendoci.
E la Verità!

La bussola d'oro è un famoso romanzo fantastico del 1995 scritto da Philip Pullman, il primo volume della trilogia Queste oscure materie. La storia segue le avventure della giovane Lyra Belacqua in un mondo parallelo alla ricerca di un misterioso strumento che dice sempre la verità...

Ogni “casa”, anche le più “grandi”, d'assieme cosa forma(no), al solito? Una (una) città

Imperium: l’vnicvm (qua, così).
Un mondo governato dal Magisterium...

L’AntiSistema “ora” by l’oro (“Dio”) y loro (“eletti, ebrei, bravi, giusti”). Tale è la versione (“design”) del SO Terra, attraverso il pilotaggio da Re_moto dell’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o tecnologia a riconoscimento “Verbale” per la terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, xxx), ove per “xxx” s’intende “ogni e/o qualsiasi tipo di manifestazione/polarizzazione della cosiddetta ed apparente… Re_altà”. 

Fai…” caso a come hanno scritto “Dune”, nell’omonimo non solo film:

lo stesso carattere “U” traslato forma il “titolo”.

Partendo dall’origine convenzionale o “zero”, si ha:
90° dx
180°
90° sx…
Come uno scatto (combinazione) di serratura o “tlack”:
0
tlack (90° dx)
tlack (180°)
tlack (90° sx)…

Cosa viene “tracciato” con una tale sequenza di scatto? Sembra una mezza svastica, certo con un po’ di non solo “fantasia”. 

Qualcosa che va ri-unito, interponendo le due parti speculari


Se, inverti e ci aggiungi un po' di gradazione a rombo, stile Keith Haring:
mé! Rampante!


Dopo aver evitato a lungo le insistenti domande di Juliana circa la fonte di ispirazione del suo romanzo, alla fine Abendsen le confessa che si è servito dell'I Ching per la stesura de La cavalletta non si alzerà più. Prima di andarsene, Juliana interroga a sua volta l'I Ching, deducendo da esso che è stata la Verità a scrivere il romanzo, in modo da rivelare la Verità Interiore che il Giappone e la Germania hanno davvero perso la guerra…

A prescindere, “Fai…” attenzione all’intuizione di Philip K. Dick, inserita nel “romanzo”:

deducendo da esso che è stata la Verità a scrivere il romanzo…

Wow. SPS docet. La Verità fa “surf” attraverso tutto.  

In questo modo, crea tutto.
Come se creare, però, fosse secondario:
rispetto alla sua funzione di... memoria totale.

Ma la Verità, quando “verità” = quando si fa “piccola” al fine di raggiungere “te” che sei (qua, così), allora la “verità” a sua volta viene im-piegata dal potere ecodominante o l’oro (“Dio”) al fine di terra-in-formare la realtà che ne consegue, come una sorta di “aggiornamento dati” relativo alla “f-orma” della Terra ora in versione AntiSistema. 
In modo da rivelare la Verità Interiore che il Giappone e la Germania hanno davvero perso la guerra… (sono scenari che qualcuno predispone alla Inception e, poi, la “verità” mette in opera, ad hoc, mentre “surfa” al fine di raggiungerti, come una lingua straniera deve essere tradotta al fine di ritornare comprensibile, ma, contemporaneamente, l’opera di traslazione passa da un “collo di bottiglia” che è il “traduttore”, ergo, a “te” cosa ne viene? La rivelazione). 

Qualcosa che è sempre la Verità, perché la Verità è una! Proprio come quello che è già successo ma “niente”. (Ti) trovi? Come auto decodifichi sostanzialmente anche la “verità”? Essendoci. Essendo f(Te), seppure ancora (qua, così). Cioè, anche se sei in procinto di ritorna_Re f(Te), ma sei ancora “te” (qua, così). 

Accorgendoti, nella sostanza.

Sì, perché… ciò che sta per succedere, succede prima che… succede realmente, avendo un “campo di azione” che precede ogni e/o qualsiasi e-vento. Ok? Non a caso (qua, così) è già successo e continua allora a succedere. Cosa che puoi comprovare, persino riavvolgendo lo spazio a ritroso, essendo il dato sovrapposto ad ora, sul medesimo spazio.



Per questo motivo, in proiezione, quando sai che “domani” dovrai fare qualcosa di particolarmente portante, uhm inizi a sentire “emozioni” dal giorno prima, o ancor prima. Perchè il campo del presente interagisce già con l'avanguardia (sfericità dell'avvenimento) di quello dell'e-vento.

La “emozione” è - I Ching docet - qualcosa di molto simile, al contrario, al “carotaggio” dei ghiacci, mediante cui analizzando un singolo ma profondo “assagio” di sostanza, è possibile retrodatare sensatamente ogni accadimento, riportandone il dato sovrapposto allo spazio attuale (memoria). 

Tale è il “sentire” = il sostanziare, mediante l'analogia frattale espansa, che si attua attraverso l'atteggiamento o “Fa_Re...”.

Qualcosa che invece l’accostamento “principe” al cosiddetto “tempo”, porta via in termini di “sensibilità auto capacitiva” = “Fartene…” qualcosa nella sostanza. 

Agire, di conseguenza. Senza attendere il parere informato dello “esperto” di turno che, hai voglia (qua, così). Gli accadimenti si sovrappongono sullo stesso punto (spazio), punto per punto. 

Come in un accumulo verticale di dati.
Sì, perchè non esiste ma c'è:
un continuo giorno della marmotta
da percorrere ogni volta
ripassando dal Via”.

Questo non è “tempo”, a meno che vuoi chiamare in tal modo lo spazio, ch’è tutto quello che c’è. E sul quale è stato edificato tutto (anche se una città fosse in alto nel “cielo”, laddove, infatti, Oltre la Terra cosa c’è se non lo “spazio”). Ok

Sempre spazio. Anche con il “tempo”, ti fanno su!

Dallo spazio (terreno) allo “spazio (aereo)” cosa c’è e rimane se non proprio il concetto di… spazio (vatti a vedere i sinonimi di spazio e “vedrai”).



La svastica nazista è rovesciata







La svastica sul sole (The Man in the High Castle), ripubblicato anche come L'uomo nell'alto castello, è un romanzo ucronico di Philip K. Dick pubblicato nel 1962…

Per la sua natura, l'ucronia può essere assimilata al romanzo storico (specie per opere ambientate in un passato molto remoto) o alla fantascienza e si incrocia con la fantapolitica, mescolandosi all'utopia o alla distopia quando va a descrivere società ideali o, al contrario, indesiderabili…

Ergo, il “romanzo storico” è… fantascienza; mentre la “storia (deviata)”, cioè quella ufficiale, de-scrive la “tua” realtà (qua, così). Uhm

Da quando la “fantascienza” è salita al pote_Re?
Rivelazione docet.

Il termine ucronìa deriva dal greco e significa letteralmente “nessun tempo”… per analogia con utopia che significa “nessun luogo”… (sbagliato: utopia indica il “come dovrebbe essere”, ma nell’AntiSistema non è = il “nessun luogo” è da intendersi come qualcosa che è “fuori luogo” nell’AntiSistema o impedito - o una “società ideale… indesiderabile…” - da chi se lo può permettere, alias, ad opera di chi ha già “vinto” o, meglio, da quando è già successo ma “niente”). 

Mentre “nessun tempo” (ti) indica la settorizzazione dello spazio, ch’è l’unica “coordinata” concreta, calpestabile, che ti fornisce continuamente la “bussola” al fine di auto orientarti persino (qua, così). 

“Rimanere coi piedi per terra…”. Ok? Esserci. 

Essere accorto, sostanziale, etc. Hai sempre spazio da…; ma sempre “troppo poco tempo per…”. Ci sei? Trasmutando il concetto “s-quadrato” di spazio, in mutevole “tempo”, bahla fissità dello stesso spazio, all’interno del quadrante di un qualsiasi orologio, diventa qualcosa di evanescente, nonostante lo spazio è sempre “sottostante”. Alias, sembra proprio di osservare la medesima “storia (fonte)” della sovrastruttura “denaro”, in luogo dell’esserci con-seguendo Te (qua, xxx), non “te” (qua, così). ù

Da cui, lo “avere”, il “valore”, il “diritto”, etc. 

Da “lì” sgorga il (qua, così). Da tale “momento (in leva)”. Sì, prima fu la “violenza” a dettare “legge”:  

ma con il denaro è stato tutta un’altra “storia”

quella rivelata (qua, così).








Il punto di divergenza della storia alternativa del romanzo dalla realtà ruota attorno alla figura del Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt: infatti egli, diversamente da quanto effettivamente accaduto, è stato assassinato nel 1933 da Giuseppe Zangara, generando in questo modo la prosecuzione della Grande depressione e l'isolazionismo degli Stati Uniti allo scoppio della seconda guerra mondiale

Il “punto di divergenza” descrive il punto di sospensione (fulcro, leva) da cui il punto (resto del mondo) in sospensione. Proprio come per un pendolo

Un punto che non esiste; c’è (utopia). 


Da cui deriva la rivelazione l’oro (“Dio”). La Terra è stata parassitata. Stop! Già successo, è (qua, così). Altrimenti, non insisterebbe affatto il (qua, così) o AntiSistema. Quante pistole fumanti vuoi o necessiti prima di… Bah.

Gli Incas erano cristiani molto prima dell’arrivo degli spagnoli…  
I missionari spagnoli che giunsero in America per convertire gli indiani alla fede cattolica, affermarono che “gli indiani erano già stati convertiti al cristianesimo dall'apostolo Bartolomeo (identificato con il dio Vira-Cocha), ma successivamente il diavolo li sedusse... Così, i predicatori cristiani dimostrarono agli indiani che non stavano imponendo loro una nuova fede, ma stavano solo restaurando l'antica vera religione…”… Naturalmente, i commentatori moderni cercano di convincerci che tali affermazioni missionarie siano semplicemente uno “stratagemmaescogitato per attirare gli ingenui indiani alla fede cattolica. Questo, a loro dire, fu un astuto stratagemma demagogico
Com'è andata veramente - A. T. Fomenko / G.V. Nosovskiy (testo tradotto in italiano da Claudio dell’Orda)
Link

Un astuto stratagemma demagogico… = che importa, in tale sede, “come è andata veramente?”, quando ad ogni modo puoi sempre sostanziare e, “Facendolo…” ne viene sempre fuori lo stesso “numero”

c’è qualcuno in grado diDove? Nel (qua, così). 

C’è una sorta di particolare “mentalità” continuamente all’opera, nell’AntiSistema = l’AntiSistema dunque ne dipende. Logico persino. 

Una “mentalità ebraica”, per la precisione, quando “abbassi lo sguardo” e passi da l’oro (“Dio”) a loro (“eletti”), perfettamente sempre in gerarchia, nell’vnicvm. Eccone vari esempi causali. Sì; qualcosa di già visto anche altrove, dato che la Verità è un-ic-a (che fa rima anche con Inca).

“Il potere sulle spezie è potere su tutti…”.
Dune

Quando il “commercio” non è solo… commercio. Nevvero?

“Piani all'interno dei piani...”.
Lady Fenring
“Speranza? Noi siamo Bene Gesserit. Non speriamo, pianifichiamo…”.
Reverenda Madre Mohiam
“Un buon cacciatore sale sempre sulla duna più alta prima della sua caccia. Ha bisogno di vedere per quanto può vedere. Devi vedere…”.
Jamis
Più a nord si va, più è probabile che si muore…”.
Shishakli
Dunque, è dal “Grande Nord” che proviene la “falce (e martello)” = la svastica sul mondo.
Barone Vladimir Harkonnen: “non essere frettoloso. Ho un altro regalo per te, uno più grande. Arrakis”.
Feyd-Rautha Harkonnen: “che dire di Rabban?”.
Barone Vladimir Harkonnen: “non è riuscito a proteggere la produzione di spezie. Rabban sarà riassegnato. Tame Arrakis, Feyd. Libera la spezia, ti faccio Imperatore”.
Feyd-Rautha Harkonnen : “imperatore? Come? Come?”.
Barone Vladimir Harkonnen : “l'Imperatore mi ha aiutato a distruggere gli Atreides, e ha prestato il suo stesso esercito alla causa. Un reato grave. Se venisse alla luce, le Grandi Case sorgerebbero contro di lui. Allora, chi siederà sul trono? Feyd-Rautha Harkonnen!”…

La vedi la “mentalità” in atto (qua, così).

Vedi che non è solo un “film”. È d+. La Verità, anche se “verità”. Manchi solo f(Te), perché ora sei “te” (qua, così). Anche se è sufficiente “Fare…” un piccolo insignificante “piccolo primo passo verso…” f(Te) o la Verità, al fine di…

Principessa Irulan Corrino: “ha consigliato a mio padre di sterminare gli Atreides?”.
Reverenda Madre Mohiam: “certo che l'ho fatto. Perché sarebbe successo altrimenti?...”.

No? “Mentalità” a f-orma di pistola fumante. Chi de-scrive e ti illustra tali non solo “film”? Ci sei?

Jessica: “avresti dovuto credere. Hai scelto il lato sbagliato”.
Reverenda Madre Mohiam: “Lato? Tu, tra tutti, dovresti saperlo, non ci sono lati”…

E questo? Ti indica tutto nella sostanza, anche se sembra “tutto”.

Reverenda Madre Mohiam: “il nipote minore del Barone, Feyd-Rautha Harkonnen, erediterà Arrakis. Lui potrebbe essere la risposta”.
Principessa Irulan: “Feyd-Rautha? È uno psicopatico”.
Reverenda Madre Mohiam: “non ha importanza. La domanda è: possiamo controllarlo? E ho intenzione di scoprirlo…”.

Wow. Ecco come ti spieghi, ad esempio ma causalmente, anche the “Trump” oppure tutta la combriccola di “canagliume vario” che dal “2020 (2012)” ha preso il comando, esponendosi del tutto, un po’ ovunque (qua, così). 

Prima era diverso: erano più rivelati.
Nel '45 avevano “perso” la guerra.
Hydra Vs Shield. Cap. America docet.

Ma dall’annunzio del Grande Re-Seth, … sono diventati addirittura spudorati. 

Manchi solo f(Te), ora!




Bene Gesserit come le Aes Sedai ne’ La ruota del tempo. 

Sempre lo stesso concetto. Sempre loro (“eletti”), non visto che l’oro (“Dio) sono Oltre

Sempre la Verità.

Le Aes Sedai sono donne in grado di incanalare l'Unico Potere nella saga di Robert Jordan, divise in sette fazioni principali chiamate Ajah, più un'ottava fazione segreta
Ajah Nera: un gruppo segreto che serve in segreto il Tenebroso, la cui esistenza viene negata dai vertici della Torre Bianca

Poesia dell’Anello docet.

“Bianco che abbraccia il nero…”.

E, ancora:

“abbiamo il cuore a strisce 
portaci dove vuoi, verso le tue conquiste 
dove tu arriverai, sarà la storia di tutti noi 
solo chi corre può, fare di te la squadra che sei…”.

Di chi si “parla”. Di chi si tratta. No? Sostanza.

Il simbolo del Tao, Yin & Yang: logica binaria “avvolta in un tutt’uno” (qua, così). Un vero e proprio marchio registrato ma “niente”. A “te” (laggente) non dice mai nulla, come dal “nulla” proviene tutto, anche se “tutto” (per via del potenziale contemporaneo). 




Le Bene Gesserit in Dune-Parte 2 agiscono dietro le quinte come burattinai della galassia. Il loro piano si basa su tre scopi principali.
1. Il programma genetico (Il Kwisatz Haderach).
La linea di sangue: l'ordine seleziona e incrocia le linee di sangue nobili da millenni.
Il messia controllabile: vogliono creare il Kwisatz Haderach, un essere supremo con poteri mentali assoluti.
L'errore di Jessica: Paul è nato per via della disubbidienza di Lady Jessica. Doveva nascere una femmina, da far accoppiare con Feyd-Rautha per ottenere il messia perfetto.
2. La conservazione e il controllo del potere.
Indipendenza dalle Case: alle Bene Gesserit non importa chi siede sul trono (Atreides, Harkonnen o Corrino).
Sopravvivenza della Sorellanza: proteggono l'ordine sopra ogni cosa, manipolando la politica imperiale.
Il test di Feyd-Rautha: mandano Lady Margot Fenring a sedurre Feyd-Rautha su Giedi Prime. Lo scopo è testarlo psicologicamente e, soprattutto, assicurarsi il suo materiale genetico in caso di morte di Paul…
3. La manipolazione religiosa (Missionaria Protectiva).
Miti preconfezionati: secoli prima, l'ordine ha piantato false profezie su Arrakis.
La via di fuga: queste superstizioni servono a far sì che una Bene Gesserit in difficoltà (come Jessica) possa essere venerata e protetta dai Fremen…
La perdita di controllo: il piano fallisce parzialmente perché Paul usa queste profezie per scatenare una guerra santa che le Bene Gesserit non possono più arginare…

Gli Incas erano cristiani molto prima dell’arrivo degli spagnoli

Questo, a loro dire, fu un astuto stratagemma demagogico

“Quando un dono non è un dono?...”.
Barone Vladimir Harkonnen
“I nostri piani si misurano in secoli…”.
Gaius Helen Mohiam

Chi erano quelli anche su “Marte”, nel non solo film John Carter, che analogamente controllavano lo sviluppo planetario, ogni volta propedeutico alla “fine”? 

I Thern: gli eterni.

Il loro scopo è guidare segretamente le civiltà locali verso l'autodistruzione attraverso guerre intestine, per poterne poi consumare e prosciugare le risorse. Nel film, stanno orchestrando la fine di Barsoom alimentando il conflitto tra le città di Helium e Zodanga…
Controllano la misteriosa energia blu nota come Nona Luce e utilizzano particolari medaglioni geometrici per teletrasportarsi istantaneamente…

Ma non è tutto, poiché…

Nei libri (in particolare nel secondo volume, Gli dei di Marte del 1913), la loro caratterizzazione è differente
Falsi dei: sono una razza autoctona di Barsoom dalla pelle bianca. Hanno perpetuato per secoli una falsa religione globale, spacciandosi per i messaggeri della dea Issus.
La Valle Dor: spingono gli altri marziani (rossi e verdi) che hanno raggiunto i mille anni d'età a compiere un pellegrinaggio spirituale verso la Valle Dor, promettendo il paradiso. In realtà, i pellegrini trovano la morte per mano di mostruose creature o vengono ridotti in schiavitù e divorati dai Thern stessi.
Tratti biologici: sono completamente calvi e considerano la calvizie un segno di demerito, motivo per cui indossano tutti delle elaborate parrucche bionde…

Cosa ti ricorda tutto questo, ancora una volta?






La Terra fa parte di un immenso impero galattico dominato dal potente Casato di Abrasax
Jupiter - Il destino dell'universo

I tre fratelli alieni eredi della dinastia - Balem, Kalique e Titus - controllano e colonizzano i pianeti abitabili del cosmo da milioni di anni. Jupiter scopre la verità più oscura dell'universo…
Il raccolto umano: l'umanità sulla Terra è stata letteralmente “seminata” dagli alieni
Il siero della giovinezza: una volta che la popolazione di un pianeta raggiunge il picco demografico, viene “raccolta” e interamente sterminata per estrarre il materiale biologico necessario a produrre un siero che dona l'immortalità e l'eterna giovinezza alle élite aliene…

Le “spezie”, lo “unobtanium” in Avatar”. Non solo commercio.


I sangue blu. Il sangue blu dei vermi, il RegeneX (Jupiter), il Tesseract (Marvel Universe), etc. etc. etc.

Non solo colore “blu”. Gli occhi abituati alla “spezia”.

“Questi forestieri, gli Harkonnen, giunsero qui molto prima che io nascessi. Il controllo della produzione di Spezia li rese oscenamente ricchi, più ricchi dell'Imperatore. I nostri guerrieri non liberarono Arrakis dagli Harkonnen, ma un giorno per decreto imperiale essi scomparvero. Perché l'Imperatore scelse questa strada? E chi sarà il nostro prossimo oppressore?...”.
Chani

(continua)










 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4242
prospettivavita@gmail.com