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mercoledì 28 gennaio 2026

Rea-gente in brothers.


Sì, perché “tutto fa brodo” (qua, così). Come ogni strada Vs “Roma”.

“Lì per lì pensavo fosse intelligenza artificiale, poi mi sono reso conto che era vero…”
Luciano Spalletti

È ovvio che la “IA” è percepita come qualcosa di artificiale, utilizzato per comunicare cose artefatte: la “verità”. Uno strumento. Nelle mani di chi? 

Di certo, è nelle mani di qualcuno. 

Alias, non importa chi, in qualcosa ove è la “legge” che (ti) tutela. No? Ciò che “viene giù”, infatti, è proprio la montatura della “legge” e, di contralto, della “democrazia” che la fissa e rende ufficiale. Uhm. Come puoi mascherare la gerarchia (cioè, la dittatura di uno/pochi) sostanzialmente, in maniera tale che “niente”?  

, ma con la “democrazia”. Facile! 


Prendi gli “Usa” = gli esportatori ad hoc della “democrazia” nel mondo:
il “Presidente” decide per tutti. Punto! Anche se…:
è il “Presidente” = un Bravo, al servizio loro y l’oro (“Dio”). 

Dunque, a decide-Re chi è?

Lascia perdere “chi è?”: immagina (sostanzia) che non esiste ma c’è qualcuno, che ha un simile pote-Re. 

Anche negli “Usa”, non si venga a sostenere che Senato e Camera o “Congresso” hanno voce in capitolo. Te lo hanno ampiamente dimostrato negli ultimi anni, prima con l’uno e poi con l’altro “P-residente”. Anche in “Italia”, Draghi era riuscito ad imbrigliare clamorosamente tutto quanto, in quel losco periodo. Gli organi canonici (quelli che devono luccicare in “democrazia”) erano stato cortocircuitati palesemente. 

In “Francia” com’è? Ed in “Germania”? E nella Perfida Albione? In “Romania”? In “Moldavia”, etc. etc. etc.?

Uguale, con patate. Nella sostanza, il pote-Re è sempre stato tale (qua, così). Figurarsi se El “Dio” Re (te) lo ha ceduto, attraverso gli strumenti ideati ad hoc al fine di “niente”. Cosa che, al limite, (ti) deve sembrare, tanto che devi contarci inossidabilmente. Ciecamente. Sulla “fiducia”. 

Tutte le guerre intercorse hanno forgiato tale manto di rivelazione. Tutto è sempre “servito”. 

Laggente (“te”) è… bollita. È-voluta, proprio (così, qua). 

Vi siete mai chiesti che differenza c’è tra bollito e lesso?... Se mettete la carne in acqua fredda sarà più stopposa ma verrà un gran brodo di carne e si chiama bollito mentre se metterete la carne in acqua già bollente avrete un brodo più leggero ma la carne morbida perfetta per essere servita a tavola. Lo sapevate?...
Link

Decisamente: “te”, sei… bollito (qua, così). 

Lo scenario viennese…
Il quotidiano austriaco Heute ha descritto la situazione nelle scuole di Vienna, che assomiglia più a un esperimento sociale che a un sistema educativo. Circa 50,6% dei bambini in età scolare a Vienna non riesce a studiare normalmente a causa della mancata conoscenza della lingua tedesca. In alcuni quartieri della capitale, questa percentuale raggiunge il 76,6%. 
La situazione nelle scuole viennesi:
in una classe di 24 studenti, la maggior parte non conosce nemmeno il tedesco a livello base
gli adolescenti di 10-12 anni rimangono due o tre volte indietro e studiano insieme a quelli di 8 anni
i genitori spesso sono anch'essi analfabeti e non parlano tedesco
i cosiddetti “corsi estivi” per i migranti durano due settimane e non danno risultati
le amministrazioni disegnano in massa i voti e fanno passare i bambini per non rovinare le statistiche
Tutto questo viene presentato come “inclusività e diversità”, mentre in pratica si tratta di formare enclavi etniche chiuse e di perdere il controllo nelle scuole. Il livello di istruzione scende anche tra i bambini locali, poiché non è possibile insegnare in condizioni ottimali
L'esperienza austriaca ha dimostrato che quando si importano migranti incontrollatamente e in massa, non si riesce ad adattare né loro né i loro discendenti. Quindi è meglio non fare gli stessi errori…

RyBar

Dunque:

i migranti non sono stati “importati senza controllo”
nessun “errore”
non è un “esperimento sociale”.

Così come anche i “vaccini”. È vero che non sono/erano sperimentali. Certo: erano proprio è-voluti. Studiati ad hoc. Al fine di debellare il “virus”? Quale? Quello che vedono solamente loro, al microscopio de noantri. Cgi.

Come lo “spazio” in-de-finito sempre (qua, così). 

Che brutti scherzi gioca alla tua memoria, immaginare lo “Spazio”, in quanto ad unica via di uscita dalla Terra? Memoria che ti stanno drenando, ancora una volta.

Il 27 gennaio del 1944, l’eroica città di Leningrado fu definitivamente liberata dall’assedio nazista… senza precedenti in termini di durata (si protrasse dall’8 settembre del 1941 fino al 27 gennaio del 1944) e sul piano delle terribili, pesantissime conseguenze.
Nel corso di quegli anni, secondo le stime degli storici, morirono più di un milione di persone. Di queste, oltre 600 mila cittadini tra bambini, donne, anziani e soldati rimasti feriti o mutilati al fronte, perirono di fame, freddo, stenti e malattie…
La tragedia legata all’assedio di Leningrado e l’entità del male che si abbatté sui suoi abitanti non hanno eguali nella storia contemporanea dell’umanità
Ambasciata Russa in Italia

Furono tutti “ebrei” i morti? 

Non ti sembra che solo codesti siano le vittime preferite del “male”? Dunque, anche a Leningrado fu un “olocausto”? Quel milione fa parte dei “6” canonici? Oppure, si deve aggiungere al computo finale. Uhm

“Sargassi!...”. 


È curioso come un individuo possa essere ad esempio, “italiano” e contemporaneamente “un sacco di cose”. Cose che possono essere in conflitto (d’interesse) con lo “involucro” esterno = l’appartenenza al tal “Stato”. Dal più tiepido “tifare per una certa squadra”, al rovente “essere un traditore”. No

Il concetto di nazionalità, invece, può essere un fissante sostanziale del tutto diverso, anche se nell’AntiSistema tutto fa brodo. Diciamo che la Nazione, ch’è stata smantellata ad hoc (perché non poteva mai “fallire”, secondo le loro regole ed il dettame l’oro), comporta un nucleo fisso sufficientemente stabile al fine di… esserci. 

Lo “Stato” è altresì qualcosa di mellifluo, mendace, rivelato, etc. (come il giogo delle 3 carte) che permette a chi ne ha il potere, di essere infiltrato ed opportunamente (sostanzialmente) deviato rispetto al vecchio e dimenticato “guscio” della Nazione. Qualcosa che la memoria AntiSistemica ridefinisce come “manufatto dell’uomo primitivo”. Qualcosa che puoi andare a vedere al museo, dietro al pagamento del biglietto, con quel fare tipico del turista fai da “te” (qua, così). 

Tipico di chi non collega essenzialmente un “bel niente”.

Allo “Stato”, molto spesso viene associata ancora tale “etichetta”: ma la Nazione è oramai “nazione”, come tutto del resto in tale Re-ame(n). 

Il controllo ha molti aspetti, ma una sola faccia: 

loro (Bravi) y l’oro (“Dio”).

Se “Dio” ha poteri particolari, tipo “ispirare” i Bravi. Quest’ultimi hanno il potere di e-seguire gli ordini (lo Ordine), manifestandoli in fisica tangibile attraverso laggente (“te”). La gerarchia serve a questo. Come un nastro trasportatore nella catena di montaggio AntiSistemica. 

In definitiva, sia loro che l’oro non esistono anche se ci sono. Certo, a loro puoi arrivare sempre, essendo manifesti (sottodomino). Ma a l’oro (ecodominante), … ci devi “arrivare” = devi accorgerti sostanzialmente, indi, immaginarli fisicamente all’opera. 

Tipo Olimpo Vs Dei (“Dio”).

Il che comporta tutta una serie di “problemi” tipici, collegati alla paura d-El “Dio”. Non secondariamente, “te” ti c®edi senza possibilità di farcela, se mai scomodassi “Dio”. No? D+

anche senza arrivare sino a “lì”, non senti di avere alcuna possibilità già molto prima. Quindi, non è nemmeno una questione di “abbandonare all’ultima curva”. ù

Già! Manco inizi a… Altro che. 

Appare sempre più chiaramente che, di conseguenza, la “vita sociale ordinaria” (quella che si auto forgia attraverso il “diritto”) forma individui senza senso di Sé (a prescindere da ogni tipologia di “ego”). Il famoso “uomo della strada” o “uomo medio” non è altro che la summa di tale trattamento speciale che non è assolutamente un esperimento, non visto che “serve” proprio allo scopo che, analogamente, non esiste (x “te”) anche se c’è.

Miri alla pensione sin da quando inizi a lavorare.

E quando ci vai, ci sei, sei fatto (e s-finito). Come sopravvive il classico “pensionato”? Eh? E come lo fanno tutti gli altri? Eh!

Gli uni nell’attesa della “sua” venuta.
Gli altri nell’attesa che “finisca tutto”.

Certo, senza mai pensarci tanto, da diventare una malattia. Anche se, a volte, sempre più spesso di pari passo all’avanzamento dell’età, la questione si fa sempre più spinosa e dunque rovinosa. 

Come… “tirartela addosso”.

La paura è un potente attrattore, infatti. E chi se lo aspetta, prima o poi tocca con mano. Ti puoi anche toccare i maroni, ma… non serve, poiché “servi” ben altro (qua, così) = serve ben altro al fine di…

Certo! SPS de-scrive un mondo di fantasie (proprie). 

Ignorare bellamente è sempre meglio che “aprire gli occhi”. E, in-tanto, le cose pro-cedono sempre d+. Ma, il “problema” sembra sempre di chi ne è interessato: quelli che vedi al Tg, ad esempio. Sì, sai che lo “Stato” non se la passa bene, tuttavia, “sei positivo, pensi positivo”. L’importante è la “salute”, infatti. 

Alla salute. Cin!

La “economia” è l’ennesimo strumento ad hoc, al fine di…, ma “niente”. Delle regole che sono alla base della “finanza”, che ne sai? Magari sei un accademico e, allora, puoi dire la “tua”. Però, gli as-soldati sono ovunque = l’accademico, al solito, nell’AntiSistema o ci è o ci “Fa…”.

Quindi, o sei un idiota, oppure sei uno di loro: un “Bravo”. 

Che figata. Vero? Ne sei orgoglioso, magari. Perché in fondo “ti godi la vita”. E pensi a quanto ti invidiano gli altri. Pensi anche alla famiglia, che puoi “sistemare”. Perché no! Infatti, corrompere è la specialità della Casa. Ma, al fine di…, doveva prima essere normalizzato l’iter di s-fondo e (attraverso)… “te” (qua, così), in maniera tale che “niente”: 

“ora” è possibile arrivare a corrompere chiunque, spesso per un tozzo di pane. 

Il tutto, ricorrendo agli attributi conferiti nell’immaginario pubblico d-El “Dio”:

non localmente
ubiquamente
in leva
da remoto
wireless, etc. etc. etc.

Figurati se te ne accorgi. Con la tecnologia che sembra sempre più “magia” = pote-Re “divino”. Ossia, ecco cosa è anche tale non solo luogo comune. L’oro sono in costante “vantaggio”: sono in “diretta”. Decidono nella sostanza. Comandano. Co-ordinano. Mentre, loro e-seguono ciecamente, persino senza sapere quello che “Fanno…”, essenzialmente. 


Ecco i punti chiave sugli Scot:
provenivano dall'Irlanda e parlavano una lingua celtica goidelica…
nel corso dell'alto medioevo, gli Scot assimilarono i Pitti, unendo la parte settentrionale della Scozia sotto una monarchia comune
il termine latino Scotia inizialmente indicava l'Irlanda, ma dal XI secolo passò a definire il territorio della Scozia, in particolare le zone gaeliche
spesso confusi con i Pitti (popolazione indigena detta “dipinta”), gli Scot erano il gruppo di origine gaelica che ha prevalso nel processo di formazione della nazione scozzese

Scot-land. Ok? Ma:

provenivano dall'Irlanda…
Scotia inizialmente indicava l'Irlanda
ma dal XI secolo passò a definire il territorio della Scozia…

E l'Irlanda? Ne han fatto... ghirlande.

Ecco “dove” ti trovi (qua, così). Essenzialmente, tutto il mondo è… Paese (l’vnicvm).

Questa “confusione” ha mischiato ogni animo ed ogni memoria ed ogni individuo.

“Che confusione!
Sarà perché ti amo…”.

Sì, “Ricchi e Poveri”, tutti mischiati in maniera tale che “niente”…

Margaret era di origini anglosassoni e convinse il marito a mettere in atto una trasformazione della Scozia: cristianizzarla in primis, sostituendo la fede celtica, e cambiare il linguaggio della corte dal gaelico al sassone

Re-Seth!

Margaret aveva solo 3 anni quando diventò Regina di Scozia, nel 1286. E, sempre a tre anni, era promessa sposa del figlio di Edoardo I Plantageneto che attraverso il matrimonio intendeva assicurarsi il controllo della Scozia
Link

Origini anglo-sassoni... = popoli del nord = “ebrei”. Ok?

Attenzione:

mettere in atto una trasformazione della Scozia
cristianizzarla in primis
sostituendo la fede celtica
e cambiare il linguaggio della Corte dal gaelico al sassone…

Boom

Come/cosa stanno ancora facendo presso quello che rimane della ex “Urss”, ora Russia? Uguale (nella sostanza)! Qualcosa che funziona, funziona… sino a quando non lo/li sgami sostanzialmente. Solo dopo, allora, smette(rà) di funzionare. 

Ci sei

Vedi di esserci. Altro che la “pensione”.












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4124
prospettivavita@gmail.com


giovedì 4 dicembre 2025

Confusione.


Sì, ma… organizzata

Perfezione. Arte strategica. Quando “non si butta mai via niente” = quando è, anche, la Verità a fare “surf” attraverso tutto (qua, così), seppure “tutto” (xxx, xxx). 


Quando sei sempre nelle “nebbie eterne” e, di conseguenza, scambi la luce per la “luce”. Eh, sì: il “fra virgolette” te la dice tutta, mediante quel “di-segno grafico” pattuito a livello di linguaggio; quando tutti parlano la stessa lingua, seppure la lingua è la “stessa”. Tuttavia, le virgolette significano, seppure il singolo termine può essere travisato. Le virgolette sostanziano persino la confusione, ammonendoti, avvertendoti, affermando nella sostanza che… 




Ergo, le virgolette ti permettono di trascendere la falsificazione ad arte, ma “niente” se (se) non ci sei. 

Ci sei quando: 

sei Te

oppure

sei “te” in procinto di ritorna-Re (a) Te.

Cos’hai da fare oggi? Indovina: le solite cose, fosse anche divertirti per tutto il giorno. Non ti discosti essenzialmente dall’AntiSistema, nell’AntiSistema, se non ti accorgi dell’AntiSistema e di esserci perfettamente “dentro”, all’AntiSistema. E quindi?

“Dai a Cesare quel che è di Cesare…”: riconosci sostanzialmente il luogo comune ove sei, auto sopravvivi, esisti, ti sei manifestato, etc. Cioè, dai una “etichetta” a tutto ciò, che non sia il nome generico di Terra. Ovvero, assegna un “carattere” all’assieme che ti dicono chiamarsi Terra. La Terra è un teatro: cosa viene rappresentato

Cosa va continuamente in onda? Ecco

Questo è il “Fare…” che ti permette di ritorna-Re (a) Te (qua, xxx) oppure (Oltre, Te, xxx). 

La confusione delle biografie delle personerichiede anche la confusione di città, perché la storia convenzionale le posiziona attraverso l'intero mondo antico, da Gerusalemme a Roma. Fomenko identifica tutte queste città come: “Nuova Roma” = Yoros = Gerusalemme (periodi dal 1000 fino al 1261) = Troia… A sud dal castello Yoros c'è Collina Yuşa (che secondo la teoria corrisponderebbe al Golgota)… Il biblico Tempio di Salomone non fu completamente distrutto, dice Fomenko, ed è ancora conosciuto a noi come l'Hagia Sophia a Costantinopoli - Gerusalemme (periodi dal 1261 fino al 1600). Il Gesù storico sarebbe nato nel 1152 e crocefisso attorno al 1185 su un colle che sovrastava il Bosforo… La città comunemente nota come Gerusalemme era conosciuta prima del XVII secolo come il non meglio identificato villaggio palestinese di Al-Quds. D'altra parte, secondo Fomenko, la parola “Roma” può intendere una serie di differenti città e regni. La “prima Roma” o “Antica Roma” o “Mizraim” è un antico regno Egiziano nel delta del Nilo, con la sua capitale in Alessandria d'Egitto. La seconda e più famosa “Nuova Roma” è Costantinopoli. La Roma italiana è almeno la terza nella lista delle città conosciute come “Roma”: essa si presume essere fondata attorno al 1380 d.C. da Enea. Similmente, la parola “Gerusalemme” è un concetto, più che un luogo fisico, e può riferirsi a diverse città in diversi tempi…

Come, forse, puoi non solo vedere, il “fra virgolette” sostanzia la situazione, qualunque essa sia (è). Mentre, a “te” (qua, così) tocca sempre di avere a che fare con denominazioni “certe, sicure, assolute”. Roma è Roma, or dunque. Mentre, Roma è “Roma”, venendo rivelata l’essenza del luogo comune Roma che, come per Gerusalemme, “è un concetto, più che un luogo fisico…”, che:

quindi
può riferirsi a diverse città in diversi tempi…


Ecco perché negli “Usa” ci sono “copie fantasma”, in una innumerevole quantità, di repliche di… città omonime, nel mondo. Come piloni per l’infrastruttura che trasporta (ricetrasmittente) il “dato” AntiSistemico che, per la precisione, funge anche contemporaneamente da mezzo vettore per la Verità. La mente alveare in-somma è riflessa altresì dalla “Rete” digitale informatica tecnologica, in cui Internet è il solito Modello Utility che ti ha ma “niente” = è una utile “comodità”.

Esistono diverse località chiamate Napoli nel mondo, oltre alla celebre città italiana. Tra le più note ci sono città come Naples in Florida, Usa e altre città in Canada, Messico, Bolivia, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Filippine e Gambia. Anche in Grecia ci sono diverse località chiamate Neapolis, come Kavala, in onore dell'antica fondazione…

Del resto, se la parola “Gerusalemme” è un concetto, più che un luogo fisico…, Napoli è una derivazione “italica” del significato o del di-segno/edificato: nuova città. Ok

Neapolis = città nuova. 

Ergo, nel mondo… “può riferirsi a diverse città in diversi tempi…”. 

Tuttavia, Neapolis deriva dal cosiddetto greco. 

Il nome “Neapolis” fu dato per indicare la nuova città fondata dai coloni greci, che si affiancò e poi inglobò la più antica Parthenope (al solito, nell’AntiSistema i “nativi” sono sempre parassitati, dando luogo alla giostra, al giogo, al “lavoro” che ha sostituito la schiavitù, sulla carta attraverso la “legge”, grazie al denaro o leva del potere, oltre alla forza). 

L'è già successo! Che non è toscano...

Piuttosto che di nativi, occorre esprimersi utilizzando il termine “residenti”, non visto che nessuno ricorda l’incipit della Terra (ad eccezione probabilmente dell’ecodominante o l’oro). Chi è nativo sostanzialmente, infatti, in qualcosa che è stato “generato ma non creato…”. Su Pandora, gli “umani” che ci vanno a fare

Gli affari sono…? Affari (l’oro). 

Però, su Pandora gli “umani” sono “alieni”. Mentre i Na'vi sono i nativi (perché nel “film” così è stato deciso, senza entrare nel merito della situazione essenzialmente). 

Ma, sulla Terra, la situazione non è così linearizzata. 

La Terra può essere tutto e soprattutto d+. Dato che non ricordi di tua sponte, ma sopravvivi nel/del “dato” AntiSistemico (l’oro), bah… che ne sai “te” di quello che è già successo, motivo per cui “oggi” esiste questa f-orma della Terra. No

Sì, gli “storici”. Sì, gli “esperti”. 

Ci sono codesti che fanno “tutto il lavoro” al posto tuo (e chissà mai perché, puoi “domandarti retoricamente”). Mentre, “te” (qua, così)… che fai

Ogni “santo” giorno ed ogni “sonnacchiosa” notte, cosa replichi continuamente. Devi lavorare. Devi “sfamare la tua famiglia”, ti dici, anche se sei miliardario. Uhm

Più ne hai? E più ne vuoi! Perché.

Una dipendenza è sempre una dipendenza, proprio come vale per il motto degli “affari”, che sono affari ed in quanto tali, lo rimangono = ecco perché “te” devi sopravvivere in una versione del mondo in cui “mancano sempre i soldi”. 

Eppure, c’è qualcuno che li può “stampare” senza alcun limite. Un po’ come fa una Nazione. Un po’, per lo stesso motivo, le Nazioni sono scomparse, essendo sovrane e non essendo soggette alla “confusione” a cappio del debito e della ristrettezza = all’essere sempre esposti al vento delle “crisi” che a livello internazionale vengono sospinte ad hoc, ad arte, al fine di, poi, “intervenire - laser - per salvare i malcapitati di turno”. 

Si veda a tal pro, i recenti “casi” di Cipro e della Grecia. Per non parlare della “(povera) Italia”. E dell’Argentina, ch’è sempre nel marasma speculativo de noantri. 

Ogni Stato è uno “stato” (qua, così), analogamente a Te Vs “te”. Perché? Perché la storia è sempre la stessa. Come la morale della favola. Quella AntiSistemica (l’oro). E la Verità non fa altro che auto rifletterla ovunque, alfine di manutenerti “informato”. Del resto, anche il “Genio” frattale espanso opera in tal modo, ad immagine e somiglianza l’oro. Ed, alfine, l’oro hanno impresso tale scopo a livello di pilota-Re dell’I-Ambiente (legge, strumento, memoria). Motivo per cui a “te” (qua, così) che ti resta da fare, se non di “obbedisco”, nella maniera ovviamente rivelata = mediante ogni “tuo” diritto.

Wow

Che confusione, “sarà perché ti amo…”. La sindrome del prigioniero ti ha ma “niente”.

Una stretta. Un abbraccio. Una tenaglia. Ma…

“È un'emozione che cresce piano piano
stringimi forte e stammi più vicino
se ci sto bene, sarà perché ti amo…”.

Eh, sì: sarà proprio per quello!

“Cade una stella, ma dimmi dove siamo
che te ne frega, sarà perché ti amo…”.

No

“E se l'amore non c'è
basta una sola canzone
per far confusione fuori e dentro di te…”.

Uhm


I globalisti. Questi s-conosciuti. Sempre loro (per semper l’oro)…

Il biblico Tempio di Salomone non fu completamente distrutto, dice Fomenko, ed è ancora conosciuto a noi come l'Hagia Sophia a Costantinopoli - Gerusalemme (periodi dal 1261 fino al 1600)…

Ma

Costantino è una delle figure più importanti dell'Impero romano, che riformò largamente e nel quale permise e favorì la diffusione del cristianesimo. Tra i suoi interventi più significativi, la riorganizzazione dell'amministrazione e dell'esercito, la creazione di una nuova capitale a oriente, Costantinopoli, e la promulgazione dell'Editto di Milano sulla libertà religiosa

Global(l)isti, che (ti) rivelano tutto (qua, così).

Il fac-simile sono i Mib. Ok? “Fantasia”. 


Riflettendo su questi emblemi, che hanno resistito nei secoli come portatori di un misterioso significato, non si può infatti pensare che essi fossero nati soltanto per esigenze decorative, ma nasce il dubbio che – al di là del contenuto individuale – facessero parte, al contrario, di un progetto complesso, ideato dal Duca e concretizzato dagli intellettuali della Corte, incaricati di propagandarne l’immagine…
La rappresentazione del potere nell’età di Borso d’Este
Link

E, questo, non è che un livello sottodomino, ma sempre ad immagine e somiglianza = te ne puoi “Fare…” qualcosa, tipo… moltissimo! Se ci sei.

Altrimenti, “che te ne frega, sarà perché ti amo…”.

Il problema della vita di Gesù va posto nel modo più radicale, vale a dire come poté porsi e di fatto si pose a quanti tra i suoi contemporanei ebbero la ventura di vederlo ed ascoltarlo. Spogliato dal sistema di credenze che lo accompagna da sempre, l' “evangelo” è riproposto dall'autore nella sua figura originaria: racconto molteplice di una credenza segnata dall'eccesso degli atti, dalla parola che stupisce, dalle conflittualità insuperabili, dalla violenza della separazione, dallo sconvolgimento della resurrezione. Ed è colto nel movimento significativamente contraddittorio che gli è proprio: l'“evangelo di Dio” proclamato da Gesù in vista dell'avvento di un regno di giustizia, trapassa nell'“evangelo di Gesù Cristo” inteso come annuncio di ciò che la sua morte e resurrezione significa per i credenti, senza tuttavia che venga meno il convincimento di vivere oramai nel tempo della fine, inconciliabile con la concezione lineare della storia

Quanto alla realtà storica di quegli eventi, a ciò che Gesù in particolare ha creduto e voluto, alla sua concezione del mondo e del tempo, da questi rapidi schizzi emerge una personalità connotata dalla consapevolezza di dover assolvere un compito radicale, che non ammette condizionamenti, sostenuta da una fede che contrasta l'accettazione dello stato attuale del mondo destinato a mutare radicalmente in forza del suo evangelo...
Il tempo della fine - Giancarlo Gaeta

Una minaccia è sempre una minaccia, soprattutto nella rivelazione (qua, così):

lo “Anti Cristo” lo hai veduto alle ultime “Olimpiadi”. 

Fomenko non tiene assolutamente conto di resti archeologici quali opere d'arte, strade, templi o persino città: li considera dei falsi, o dei soggetti geografici non corrispondenti con quelli storici…
A Fomenko è stata mossa la “critica” di tenere in considerazione solo i dati utili a confermare la sua “teoria” (come a dire che la “scienza” si comporta diversamente. Recente “pandemia” docet).

Questo è un “equilibrio di potere”. 

Quando è già successo ma “niente”. Altro che… confusione.






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4090
prospettivavita@gmail.com