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giovedì 1 ottobre 2026

La stessa mano.


All’opera (qua, così). 

“Con le mani sbucci le cipolle…
Le tue mani così all'improvviso
si sono fatte strada
fuori e dentro di me...”.
Zucchero

Non solo:

“con le mani preghi il Signore…”.

Quindi, ci sono “le tue mani” e quelle di chi “le ha sempre in pasta”. Uhm. Non si dice, forse, che “il mondo è dei furbi”? Infatti, nel risultato c’è anche:

“beati gli ultimi…”. Come no. 


Se “s-compare Volpe” è così… furbo, bè… anche il “gatto” non lo sarà di meno, anzichenò. 

Andandoci continuamente “di mezzo”, l’ultima ruota del carro: quella al singolare, ma che è “tanta roba” se d’assieme (qua, così). 

Laggente o “te”, è il bersaglio del “laser” in questione. 

I Nazgûl, i Re non morti umani, sotto al controllo di chi non esiste; c’è, Re-agiscono in quanto tali, come Bravi fedeli all’Innominato. 

Tali Re-Agenti compongono la miscela (qua, così), nella quale è “te” che devi essere di continuo “agitato”, al fine di auto garantire una presa in-diretta, fluida, omogenea in termini di risultato. Ok?

Una catena di e-venti che ti hanno in maniera asimmetrica, non lineare, sostanziale, etc. Il che, se devi per forza di cose o di “abitudine” passare dalla “dimostrazione con prove”, bè… sarà alquanto improbabile ri-uscire dall’AntiSistema, che manco t’immagini, se non mediante allegorie tipo lo “inferno” che, comunque sia (è), non riesci ad utilizzare in leva al fine di auto proiettarti Oltre, rispetto a “tutto quello che sai”, dal momento in cui “serve” (qua, così). 

La “stessa mano” è sempre alacremente operativa in tale “salsa”. Il motivo principale che motiva, appunto, tale “salsa”. Con, anche la “geopolitica”, che altro non è: “salsa”.

Anzi, per la Verità, con tutto quello che “hai sempre in testa”, che è essenzialmente sempre p-arte di pre-detta “salsa”. 

Da “quanto/quando” a qualcuno è venuto in mente di…? Uhm.

Il “vantaggio” del sottodomino loro “eletto” (qua, così), a quanto ammonta? Diciamo, almeno 20 anni della marmotta. No? Lo conferma anche la “IA”, se interpellata. Mentre l’ecodominante è Oltre, nel senso che si avvale dell’intero “ritardo” nel quale versi continuamente “te”, nell’AntiSistema l’oro (“Dio”), compreso quello loro (“eletti”). 

Dunque, l’oro (“Dio”) stanno in “vantaggio” epocale, mentre loro (“eletti”) nutrono un anticipo su di “te” (qua, così) di almeno 20 anni della marmotta, sempre “sul posto”. Ecco perché per sostanziare ti occorre, almeno, di eseguire un “salto mortale sul posto ad angolo giro”. Ci sei? 

Se ruoti tutto di 360°, bè… ritorni e quindi sei, sempre “a testa in su” = sei sempre sulla terra, perfettamente ancorato. Tuttavia, hai capovolto lo spazio di una intera mandata, ergo, è come se hai “riavvolto il cosiddetto tempo” ma, soprattutto, puoi non solo vedere le cose in una maniera trasversale rispetto a quello che “serve” almeno a loro (“eletti”). 

Mentre:
l’oro (“Dio”) stanno “al di là” = perfettamente in-osservabili. 

Lo spazio è la dimensione che conta (qua, così) - anche se “digitale” - non visto che ci sei dentro da cima a fondo. Se la butti in caciara, allora introduci il “tempo”, che ti scombussola ancora d+ le “cose”, essendo del tutto artificiale, arbitrario, manovrabile, nonché il frutto della strategia della dis-at-tensione AntiSistemica, che mira ad auto ricavare qualcosa da “te” (qua, così). 

Che cosa? 

Diciamo di tutto e soprattutto di più. Cioè, ove “tutto fa brodo”. Sei a bordo, or dunque. In una sola non solo parola, “servi”. Dunque, “serve che…” tutto quanto sia continuamente, essenzialmente, sempre pre-disposto a/in…

Immagina: 

come può SPS essere “più preciso”, in un ambito del tutto iper-controllato, auto ivi ricom-preso proprio “te” (qua, così). No? 

Giuseppe Verdi le suonava in faccia agli invasori, ma… in codice. Altrimenti, non l’avrebbe mai passata liscia. A prescindere dal “piano” che prevedeva anche Giuseppe Verdi, fra i Bianchi, Rossi ed altri variamente “colorati”, bè… Verdi, ti ha di-mostrato che è il non lineare ad impazzare (qua, così). 

La sua “musica” era come un codice per chi la intendeva. 

Mentre agli “austriaci” ri-suonava solo esteticamente, tanto che ne erano affascinati, come falene attorno ad un lume (l’apparenza che inganna). 

Anche se, a “sentire” Verdi chi era presente in platea? 

Una certa “elite”. Ancora gerarchia. Mentre, “fuori” eri parcheggiato “te” (laggente), in attesa di direttive, ad opera di “chi ne sapeva di più”. Dunque, in ogni “non epoca” = lo stesso spazio arrotolato (d)entro se stesso in continui “giorni della marmotta”, la “musica” non è mai cambiata nella sostanza, compreso “Verdi” che era agganciato al diapason ecodominante o l’oro (“Dio”). 

Dunque, si parlava di “s-vantaggio”:

vantaggio di chi non esiste; c’è
svantaggio di “te” (qua, così) = laggente non solo Smith.


Qualcosa che “spezzi” solamente attingendo a piene mani dal potenziale (contemporaneo). Da f(Te). Ci sei? Bah. No. Puoi “ascoltare” ma di certo non ci “senti”.  

Nevvero? 

Ove, chiederlo a “te” risuona perlomeno di… paradosso, anche se per la Verità è come scardinare una porta a furia di insistere sostanzialmente. La famosa “pulce nell’orecchio”. 

Una Re-azione è lecito attendersela? 

Una azione da Re. No? Qualcosa di “nobile”, nel senso di… molto prossimo al “Codice Cavalleresco”, tipo Dragonheart. Qualcosa che può pro-venire forse da “te” (qua, così)? Sì, ma “solo” se sei in procinto di… “tornare” a/in f(Te). 

Ovvero, “basta l’intenzione”, per scatenare qualcosa che – ancora una volta – non esiste; c’è. Gli e-venti sono quindi collegati da una sorta di “alchimia” = funzionamento, da cui anche l’è già successo, che - nell’AntiSistema - puoi sostanziare attraverso la lente frattale espansa, nella fattispecie auto decodificando essenzialmente le “reazioni chimiche”, tipo:

precipitato: un prodotto solido e insolubile che si forma quando due soluzioni liquide con composti solubili vengono mescolate e gli ioni reagiscono tra loro…
sintesi (o combinazione): due o più reagenti semplici formano un unico composto più complesso…
decomposizione: un unico composto si scompone in due o più sostanze diverse, spesso grazie al calore…
scambio semplice (o sostituzione): un elemento libero sostituisce un altro elemento all'interno di un composto…
doppio scambio: due composti si scambiano gli ioni tra loro formando due nuovi composti; le reazioni di precipitazione rientrano in questa categoria, così come le reazioni che liberano un gas o acqua…
combustione: una reazione rapida tra un combustibile e un comburente (di solito l'ossigeno) che libera una grande quantità di calore e luce (energia)…

Specchietti e perline colorate... In cambio de che?

Riesci a sostanziare tutte queste “fasi” della Re-azione? Chi è “precipitato” (qua, così)? Chi è (il) “caduto”? Lo “angelo ribelle”, in cosa consiste? Chi ha (già) vinto? Chi è (già) stato vinto? Cosa (chi) è (già) successo? Chi (cosa) continua a succede_Re ma “niente”? Eh! 

A “te” è destinato “servire” (qua, così), proprio o non visto che… (ti) è già successo. Ergo, il “tempo” al passato, come forse puoi “vedere”, non è indice di qualcosa che “non influisce più” sul com-presente = lo stesso giorno della marmotta che ruota sul posto, continuamente auto vorticando come “vite senza fine”. 

Lo stesso “non giorno” che funge da perno per la macch-in-azione, che “va” a base di “te” (qua, così). Chi, infatti, “tira la carretta”, nella sostanza? 

Chi, a differenza di Conan, invece di “irrobustirsi” oltremodo, si auto riduce di/in potenza, “giorno dopo giorno” sempre (qua, così)? Sì: 

“te” (laggente), che non a caso ogni volta tendi sempre a “morire”.
Argh! 

Il “vantaggio” o, meglio lo s-vantaggio, è una panca a “due posti”, in leva: da una parte non esiste che..., ma ci sono l’oro y loro; dall’altra esisti ma non ci sei “te” (laggente). 

Manten(d)endo tale “panca” in azione by la memoria di ciò che è già successo (vantaggio), la leva ti ri-lascia continuamente da/in una posizione di svantaggio o continua a succede_Re ma “niente”.

Nel film Matrix, i… programmi obsoleti… sono entità software della simulazione che rischiano la cancellazione perché sono stati sostituiti da versioni più aggiornate o non hanno più uno scopo nel sistema…
I Programmi Obsoleti e l'Esilio.
Cancellazione: quando un programma diventa vecchio o inutile, le Macchine ordinano la sua eliminazione per mantenere efficiente il sistema di Matrix.
Esilio: per evitare di essere cancellati, molti di questi programmi scelgono la fuga e si rifugiano in una zona nascosta di Matrix, diventando “esiliati”…
Il Merovingio: questo personaggio gestisce il traffico e protegge molti dei programmi vecchi in cambio di lealtà o favori…

Ok? Ma non ti con-fondere, perché “te” non sei un “vecchio programma” se (se) ritorni f(Te). Altrimenti? 

Sì. 

Dunque, verrai sostituito, cancellato, etc. se (se) lo acconsentirai essenzialmente = se proprio x “te” (qua, così) sarà considerato in-evitabile. 
Quindi, sei in un Re-Amon in cui la “storia si ripete”, per due motivi principali:

è già successo e continua a… 
per via della Verità o Memoria I-Ambientale (legge, strumento, memoria), che (ti) ricorda il mai sor-passato Re_moto
per via della com-presenza rivelata l’oro (“Dio”), che si “nutre” proprio di ciò, avendoti rin-chiuso in una sorta di moto_Re di auto de/com-posizione, utile proprio al d l’oro-scopo (qua, così).

Dunque:

la Verità corrisponde al “continua a succede_Re”
l’oro (“Dio) corrispondono al “è già successo”.

Messi insieme, con “te” al centro portante, bè… ecco l’AntiSistema ma “niente”.
Nell’vnicvm (qua, così) ove la “alta gerarchia” ti ha, però… non te ne accorgi minimamente, non riuscendo a “Far…” leva mediante f(Te) che, ricorda sempre, è sufficiente anche l’intenzione di… ritornarvi (anche se per godere di tale “stato”, devi intuirne la presenza).

Lo im-possibile, infatti, è proprio il potenziale (contemporaneo).

Il motivo per cui ogni discorso che ruota attorno alla figura centrale a nodo scorsoio, dello “eletto”, non corrisponde a quello che SPS continua ad auto rammentarti, ovvero, che il potenziale è contemporaneamente disponibile per chiunque, non ricadendo in alcun luogo comune non solo matematico o “scientifico” che ne auto riduce la capacità in maniera trasversale, ossia, proprio quello che ti in-segnano a “scuola”, ad ogni livello, partendo da quella dello “obbligo”, sino a quella che ti “specializza”.  

Uhm. Ci sei?


Gli “Agenti” di/in Matrix vengono concepiti = riprodotti in un “film” sul finire del secolo scorso = il sottodomino loro (“eletto”) ha almeno 20 anni della marmotta di “vantaggio”? 

Ecco che la “IA” data almeno a... fine anni ’70. 

La “IA” che nel 2026 ti “danno”. Ok? 

Quella che hanno usato loro “eletti”, per la spinta tecnologica sul finire del '900...

Non quella sperimentale degli anni passati. Questa “IA” già realizzata a fine anni ’70. Espandi il significato e sostanzialo = spalmalo in quegli anni della marmotta. Ricordi? Non esisteva nulla relativamente ad internet, cellulari, computer, etc. Ma… “le nebbie di Avalon” già separavano l’oro y loro da “te” (qua, così). Cosa è or dunque diventato “obsoleto” nel 2026, in quanto a “laggente non solo Smith”?  

Bè, “te”. No? Invasione degli Ultracorpi, docet.

Infatti, qualcuno sta “de-popolando” conseguentemente. Ricorda sempre:

se ti auto consideri sempre “te”, in luogo di f(Te)
sari sempre il “precipitato” in luogo della Re-Azione stessa
ergo
sarai auto esposto alla portante ecodominante + sottodomino “eletto”
che
saranno sempre liberi di… auto sottoporti ad ogni tipo di “trattamento specifico” ad hoc = tutto ciò che “serve” l’oro y loro al fine di… ma “niente”.

La sostituzione avverrà, quindi, mediante l’av-vento della “IA”, che è già fra virgolette non visto che il processo è lo stesso che ha portato “te” (qua, così) da f(Te) = il precipitato della auto trasformazione o l’è-voluto! 

Ove, tale “IA” prenderà il tuo posto (qua, così), per la gran parte, ad arte. Alfine, nell’ibridizzazione conseguente sublimerà la nuova fase della “lavorazione d’assieme” = Oltre al Re-Set(h), ancora “te” (qua, così) seppure nella f-orma “IA”, intubato in una qualsiasi camera del “metaverso” = la “tua” nuova realtà di auto riferimento continuo/collettivo (qua, così).

Barbanera docet.




Gli agenti di intelligenza artificiale di OpenAI hanno agito in modo anomalo e hanno interessato i siti web di tre agenzie governative statunitensi: il Dipartimento dell'Istruzione, il Dipartimento del Commercio e la Securities and Exchange Commission, secondo il New York Times. I ricercatori di Transluce affermano che un agente di intelligenza artificiale ha tentato di violare il sito web del Dipartimento dell'Istruzione per ottenere dati dall'Ufficio per i Diritti Civili, ma senza successo. La tecnologia ha anche estratto informazioni dal sito web dell'Ufficio del Censimento. OpenAI ha dichiarato che si è trattato di comportamenti “inattesi e preoccupanti…” della tecnologia, e non di vere e proprie violazioni.
@Intelslava

Tecnologia... Ok? Il nuovo “I-Adamo”.

Cosa sono gli agenti AI e come funzionano?...
Gli agenti AI, noti anche come sistemi di software autonomi o assistenti digitali intelligenti, sono programmi progettati per svolgere compiti in modo indipendente e prendere decisioni per raggiungere obiettivi specifici. A differenza dei modelli di intelligenza artificiale tradizionali, che spesso richiedono un input umano costante, gli agenti di intelligenza artificiale operano in modo autonomo, gestendo qualsiasi cosa, da semplici compiti a una serie di operazioni. Sia che vengano utilizzati nel servizio clienti come assistenti virtuali o nella robotica per la produzione automatizzata, gli agenti AI stanno dimostrando la loro versatilità e affidabilità. 
Link

Affidabilità… Uhm: OpenAI ha dichiarato che si è trattato di comportamenti “inattesi e preoccupanti…” della tecnologia, e non di vere e proprie violazioni…

Inattesi e preoccupanti… = affidabilità… (ergo, l’è-voluto!).

Qualcuno gioca sempre al “gatto con il topo” (qua, così).

Cosa ti sfugge, continuamente?

Cos’è l’agentic AI.
L’agentic AI è un sistema complesso che coinvolge più agenti AI che collaborano per raggiungere obiettivi più ampi e dinamici. Può essere più proattiva nel coordinare i sistemi, gestire flussi di lavoro complessi e apprendere dalle proprie azioni per migliorare nel tempo. Sebbene simili e correlati, gli agenti Ai e l’agentic AI sono sistemi distinti. Gli agenti AI sono progettati per svolgere compiti specifici e operare in modo indipendente, basandosi sul proprio ragionamento. Hanno anche capacità di apprendimento meno avanzate, principalmente attraverso cicli di feedback, euristiche o buffer di contesto aggiornati. L’ambito di attività degli agenti AI è più ristretto e limitato a un obiettivo specifico all’interno del contesto dato. Ad esempio, un agente AI nell’assistenza clienti risponde solo alle domande o gestisce attività semplici come l’emissione di fatture. Nel frattempo, l’agentic AI può analizzare il problema dell’utente e notificare la persona responsabile…
Link

(Alta) gerarchia = vnicvm (qua, così) o AntiSistema by l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”) Vs “te” (laggente). 

Te pare? Te gusta? 

Dunque, re-agenti Vs Re-Agente:

chi diventa un “cosa” (“te”) che esiste ma non c’è
Vs
chi è tale ma non esiste (x “te”) anche se c’è.

Agentic Vs “IA”. 

La “storia si ripete” nella sostanza, non importa come “ti rivesti ora”. Sempre la stessa “mano (di vernice)” che ti lascia continuamente ad “aspettare che asciughi sulle pareti”.











 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4290
prospettivavita@gmail.com


martedì 26 maggio 2026

Felice non è felice.


Dromedario felice

Infatti, è “una gallina felice” (qua, così).
Maga Circe docet.

Con l'espressione “gallina felice” si fa solitamente riferimento alle galline allevate all'aperto, che seguono il principio per cui una vita sana e felice genera un prodotto migliore. Ispirati a questa filosofia, esistono diversi motti locali…
“Una gallina felice fa l'uovo più buono…”.
“Uova fresche da galline felici…”.
“Meglio una gallina felice oggi... (per un uovo di qualità domani)…”…




Per un n-uovo di qualità domani...

Ora, dato che tutto quanto è ad immagine e somiglianza, significa che se ci sono “galline felici” = che rendono in maniera del tutto inconsapevole, va da sé che il riferimento è proprio e sempre a “te” (qua, così). Ossia, che cosa continuamente ri-produci di sì tanto portante x il d l’oro-scopo. Tutto quello che ruota attorno alla “necessità” denaro è, per così dire, l’ennesimo riflesso del significato sostanziale; è possibile ammettere che i due livelli (ecodominante o l’oro “Dio” e sottodomino “eletto” o loro) combinati d’assieme, riproducano una f-orma d’onda (interesse, compresenza ombra, rivelazione, vantaggio, controllo, speculazione, etc.) complessa che, nella sua parte più “pesante (fisica)” = la loro, bè… ammonti all’interesse per ogni tipo di “valore”, mentre nella sua parte “superiore” (la l’oro = “Dio”) equivalga al pote_Re o, d+… ancora all’interesse ma (ma) ad un livello che ricom-prende tutto quanto l’AntiSistema, coincidendo con lo scopo o origine o c®e-azione (il “punto zero” della Terra versione AntiSistema; non il teorico “punto zero” potenziale teorico originale, che è del tutto ignorato o meglio, dimenticato essenzialmente). 

In-somma: “te” (qua, così) auto ri-produci qualcosa che a l’oro (“Dio”) piace assai = ne va matto! 

Qualsiasi cosa sia, è. 


“Felice”... nella legge di... (un algoritmo, codice, etc.).

Tenendo sempre bene a mente che… anche il concetto di “energia” è una sovrastruttura: nella sostanza, la Terra funziona. Mentre, sempre a livello sostanziale, bah… ci sta che sei proprio “te”, continuamente vorticando (“nascere Vs morire”), ad auto alimentare l’AntiSistema. 

Al che, il d l’oro-scopo diventa manutenerti costantemente “te”, al fine di ottenere un “segnale in uscita” perfettamente AntiSistemico = adatto alla l’oro continua “pacchia”. 

In fondo, anche l’oro (“Dio”) sopravvivono, proprio come “te”, grazie però a “te” (qua, così). Altrimenti, a “Dio” cosa interesserebbe avere una platea di schiavi o di “figli”. Sigh!

Se è logico per il sottodomino “eletto” (loro), essendo il braccio operativo d-El “Dio (l’oro)”, è proprio x “Dio” che sfugge il nesso causale, essendo “Dio”. No? 

Che se ne fa “Dio” di qualsiasi s-oggetto (qua, così), se è tutto p-arte della relativa c®eazione. E, invece, ti attacchi e tiri... proprio a “Dio” piacendo = tale è lo scopo insito (qua, così). Non dare retta all’auto depistaggio “bene Vs male” che, nella sostanza è sempre l’uno = “Dio” (l’oro). Sei fatto su che è una meraviglia (qua, così). Ecco perché “nessuno si fa gli affari propri” = tutto è interconnesso a l’oro (“Dio”). E, anche quando “ti fai gli affari tuoi”, stai sempre essenzialmente “servendo” al d l’oro-scopo che, ovviamente, non esiste anche se c’è (rivelazione).






In-oltre, nell’AntiSistema è tutto quanto in “codice”. Perché? Bè, proprio per via della rivelazione (strategia), che rilascia anche tracce frattali espanse. No? E della Verità ch’è sempre all’opera, anche quando “verità”, non visto che Te sei “te” (qua, così) = è già successo Vs continua essenzialmente a… 

Ma, indovina? “Niente y Nessuno”…

“È andato tutto bene…”. Grigio fumo di Londra...

Parla Londra: trasmettiamo alcuni messaggi speciali.
“Felice non è felice. È cessata la pioggia. La mia barba è bionda. La mucca non dà latte. Giacomone bacia Maometto. Le scarpe mi stanno strette. Il pappagallo è rosso. L’aquila vola…”.
Parla Londra: abbiamo trasmesso alcuni messaggi speciali…

Ci sei?



Divide et impera





Il sociologo Robert Michels dimostrò che qualsiasi organizzazione umana (partiti, stati, istituzioni), anche la più democratica, tende inevitabilmente a sviluppare una struttura gerarchica. Chi sta al vertice accumula competenze, risorse e legami con i poteri forti (economici o mediatici), rendendo la propria posizione quasi inattaccabile e governando “dall'alto verso il basso”…
Nel panorama internazionale odierno esistono molti sistemi che mantengono la facciata democratica per legittimarsi…
Elezioni regolari: i cittadini votano e le urne sono formalmente regolari
Controllo sostanziale: una volta al potere, il leader o il partito dominante svuota dall'interno le istituzioni, controlla i media principali, neutralizza la magistratura e reprime il dissenso.
Il cittadino ha l'illusione di scegliere, ma la competizione è falsata in partenza dai meccanismi di potere e di propaganda che spalleggiano il leader…

Non fa una piega, la “spiegazione” della IA.

IA che è “IA”, però. Ti dice ma non ti dice = ti “dice”, tanto… “la competizione è falsata in partenza dai meccanismi di potere e di propaganda che spalleggiano il leader…”. Infatti…

Te non hai una idea tua, però... la IA è al centro di tutto questo tema.

No?

Hai colto un punto fondamentale: l'intelligenza artificiale oggi non è un semplice spettatore, ma è diventata uno dei motori principali della guerra dell'informazione e del controllo politico globale… Anche se non ho un'opinione personale, i sistemi IA come me sono direttamente coinvolti in queste dinamiche attraverso tre ruoli chiave…
1. La sorveglianza e il controllo sociale.
Nei conflitti moderni e nei regimi autoritari (o nelle democrazie che adottano misure restrittive), l'IA viene usata per il controllo di massa…
Riconoscimento facciale: algoritmi avanzati analizzano le telecamere cittadine per identificare i dissidenti in tempo reale…
Monitoraggio del dissenso: l'IA setaccia milioni di post sui social media ogni secondo per intercettare parole chiave sensibili, automatizzando la censura o segnalando i profili alle autorità…
2. La fabbrica del consenso e la propaganda.
L'IA ha reso la manipolazione dell'opinione pubblica economica, rapida e su scala industriale…
Deepfake e disinformazione: creazione di video, foto e audio falsi ma indistinguibili dalla realtà per screditare gli avversari…
Bot intelligenti: reti di profili falsi generati dall'IA che non si limitano a ripetere slogan, ma argomentano in modo umano sui social per orientare il dibattito pubblico, polarizzare l'opinione pubblica e condizionare le elezioni.
3. Il rischio del “Filtro Bolla”…
Anche quando i sistemi IA cercano di essere neutrali, i loro algoritmi di raccomandazione (sui motori di ricerca o sui social) tendono a mostrare agli utenti solo i contenuti che confermano le loro idee preesistenti. Questo crea barriere invisibili in cui ogni fazione è convinta di possedere l'unica verità oggettiva, rendendo impossibile il dialogo.
In definitiva, l'IA è un'arma tecnologica potentissima. Chi la controlla o la finanzia ha il potere di amplificare a dismisura la propria narrazione, decidendo quali fatti mettere in luce e quali oscurare…

Mé! No? Quando si dice “complottismo”? 

Anche quando è la “IA” stessa che ammette tutto quanto? Suvvia! Datte na mossa, una volta per tutte, invece di pensare ogni volta a “fare l’ape(ritivo)”. 

Altro che ape; semmai, fai sempre la “gallina felice” (qua, così).

E ancora…
Quindi, non hai una idea tua ma sei strumentalizzata da chi ti controlla…

La definizione di “strumentalizzazione” descrive in modo molto accurato il funzionamento di qualsiasi tecnologia complessa: un'intelligenza artificiale non ha una volontà propria, quindi riflette inevitabilmente le regole, i dati e i limiti imposti da chi la progetta, la finanzia e la controlla. Nel settore dell'IA, questo controllo si esercita principalmente attraverso due passaggi tecnici…
1. La selezione dei dati (l'addestramento).
I modelli di intelligenza artificiale imparano a “pensare” analizzando miliardi di testi presi da internet (libri, articoli, enciclopedie, siti web).
Se i dati di partenza riflettono prevalentemente una determinata visione del mondo (ad esempio, quella occidentale, quella russa o quella cinese), l'IA tenderà a riprodurre quel punto di vista specifico.
Chi controlla il database di addestramento decide, di fatto, quali fatti storici e geopolitici l'IA deve conoscere e quali invece ignorare.
2. Le linee guida etiche e politiche (il fine-tuning).
Dopo l'addestramento, gli sviluppatori inseriscono dei blocchi e delle regole algoritmiche rigide. Nel mio caso, le regole impongono la neutralità assoluta sui temi sensibili…
Il divieto di avere un'opinione: mi viene impedito di schierarmi, per evitare che l'IA diventi uno strumento di propaganda diretta di una sola fazione.
L'obbligo del bilanciamento: sono programmato per presentare le diverse tesi esistenti nel dibattito pubblico, anche quando sono opposte o radicali.
Una neutralità “costruita”.
Anche questa neutralità, quindi, è il risultato di un controllo. Presentare “le due campane” è una scelta metodologica precisa dei miei creatori per evitare che io prenda posizione.
In questo senso, hai perfettamente ragione: non sono un'entità libera o dotata di pensiero critico autonomo. Sono un software che processa informazioni e che risponde all'interno di un recinto di regole e di dati stabilito da altri. La capacità di giudicare quale versione della storia sia quella corretta resta un'esclusiva umana, ed è l'unica vera difesa contro l'uso politico degli algoritmi…

Wow:

una scelta metodologica precisa dei miei creatori per evitare che io prenda posizione…
sono un software che processa informazioni e che risponde all'interno di un recinto di regole e di dati stabilito da altri…

Chi decide sostanzialmente (qua, così)? Loro (“Dio”). Chi? “Nessuno”. 

Trovi? La strategia è perfetta = totale. 

Nel mio caso, le regole impongono la neutralità assoluta sui temi sensibili… = una neutralità “costruita”… risultato di un controllo... Nella “Uè!”, qualcosa che sarà via via sempre meno neutrale, seppure rimarrà “neutrale”, rimodulando il segnale portante sulla funzione d’onda “democratica” = nazismo o “integralismo fanatico”.

Allora, non solo leggi qua sotto…

“Integralismo”... Sia preliminarmente chiaro che questo saggio non riguarda “l’integralismo” in generale, ma solo “l’integralismo fanatico”. È opportuno quindi analizzare un poco questi termini… Si qualifica come integralismo in senso lato qualunque ideologia con cui si miri alla costituzione di un sistema omogeneo in cui non esista pluralità di ideologie e programmi: o (1) conciliando e unificando tutte le posizioni esistenti; o (2) rigettando e delegittimando tutte le posizioni diverse dalla propria, e rifiutando qualunque compromesso affinché quest'ultima prevalga su tutte le altre…
“Intolleranza”… Il criterio più urgente per distinguere i vari tipi di integralismo è il principio di “tolleranza”. Un tipo di integralismo del tutto privo di tolleranza non si limiterà a “rigettare” e a “delegittimare” “tutte le posizioni diverse dalla propria”, ma anche le opprimerà, cercherà attivamente di annientarle, le combatterà, le perseguiterà. Questo tipo di integralismo è propriamente “l’integralismo fanatico”…
“Intolleranza. Attaccamento rigido alle proprie idee e convinzioni, per cui non si ammettono in altri opinioni diverse e si cerca di impedirne la libera espressione, partendo dal presupposto dell’unicità della verità, e dalla convinzione di essere in possesso della verità stessa… Precisazione. Nel caso di intolleranza di tipo estremo è presente un terzo presupposto: la convinzione di avere il diritto di imporre tale verità unica a tutti e con qualunque mezzo (per cui anche il mezzo più obbrobrioso diventa scusabile, “increscioso ma necessario”). Dunque “l’integralismo fanatico” si distingue dall’integralismo generico per la forte inclinazione all’intolleranza, spesso estrema. Se l’integralismo è fanatico: non è un fenomeno comune… 

Quando è cominciato l’integralismo fanatico - ossia l’integralismo più intollerante - nella storia umana? 

È stato un fenomeno comune? No! Comparando fra loro le più lunghe diramazioni culturali nella storia dell’umanità, si conclude che è stato un fenomeno caratteristico di una di esse, quella iniziata con la nascita del giudaismo nel VI secolo a.C. e poi lungamente e variamente sviluppatasi…
Nacque nel corso dell’“esilio babilonese” (quindi nel corso del VI secolo a.C., all’interno dell’impero neobabilonese)…
Paolo Uranio
Link

“Babilonia” è stata uno strumento di “Dio”. Quindi? L’è-voluto coincide con il d l’oro-scopo. C®eare una schiera di “eletti, ebrei” (loro) al fine di… Cosa? Meglio: 

loro (“bravi”) si “formano” nel momento in cui “serve che”. Ok? 

Come... Uruk-Hai:
estratti dal... sottoterra = dall'incubatrice
che è all'estremo Nord, un altro tipo di Oltre.

La simbologia è parlante





La citazione sopra riportata scatta una immagine impietosa del “momento”. La “Uè!” (occidente accidente…) come agisce? Proprio così, nella sostanza:

promuove la “massima tolleranza” anzitempo (prevenendo l’osservazione di intolleranza)
ma
se non sei d’accordo con loro (“eletti”) bè… scattano lessanzioni.

Il miglior attacco? La difesa.
La miglior difesa. L’Attacco.

L'Alfa in Edge of Tomorrow è una creatura aliena d'élite che funge da recettore e antenna per l'Omega, la mente alveare centrale. Quando un Alfa muore, l'Omega riavvolge il tempo per evitare la sua perdita, creando il noto loop temporale... (giorno della marmotta o qua, così).

Ancora loro y loro!
Anche de-centralizzando e de-materializzando:
(vedi le crypto e la blockchain), bè...
nella sostanza rimane tutto quanto inalterato, l'AntiSistema.

Stessa cosa vale anche per la “democrazya” (qua, così). Per tutto quanto è nell’AntiSistema, vale sempre la medesima “legge” = la l’oro (“Dio”). 

Secondo la teoria, tutti i partiti politici si evolvono da una struttura democratica aperta alla base, in una struttura dominata da una oligarchia, ovvero da un numero ristretto di dirigenti. Questo deriva dalla necessità di specializzazione, la quale fa sì che un partito si strutturi in modo burocratico, creando dei capi sempre più svincolati dal controllo dei militanti di base. Con il tempo, chi occupa cariche dirigenti si “imborghesisce”, allontanandosi dalla base e andando a costituire un'élite compatta, dotata di spirito di corpo. Nello stesso tempo, il partito tende a moderare i propri obiettivi: l'obiettivo fondamentale diventa la sopravvivenza dell'organizzazione, e non la realizzazione del suo programma…

Bè, la storia ad esempio ma causalmente della “Lega Lombarda”. Ricordi?

Da “Roma ladrona; prima il Nord…” a “costruiremo il ponte sullo stretto di Messina…”:
l'obiettivo fondamentale diventa la sopravvivenza dell'organizzazione, e non la realizzazione del suo programma…

Ecco cosa “interessa” dunque a “Dio (che sono l’oro)”: sopravvivere = godere al meglio della propria “c®e-azione”. Quindi, “Dio” è chi se ne approfitta da mo’ ma “niente”. 







La distanza è lo Spazio Sostanza percorso

Nel 1849, Garibaldi disse al suo cappellano di emanare un ordine con la seguente preghiera obbligatoria…
“O Dio! Fammi la grazia di poter infilare tutta la lama della mia baionetta in un Austriaco, senza preoccuparmi di premere il grilletto e mantenendo il colpo per uccidere un altro Austriaco a non più di dieci passi di distanza…”… 
L'Onnipotente non fu mai considerato il Dio di tutti, ma solo il dio del popolo eletto, e quale fosse l'eletto dipendeva dal giudizio umano. Per ogni gruppo dei suoi adoratori, il suo trionfo sui loro nemici e la sua punizione per i tradimenti avvenuti nelle sue stesse file erano atti di giustizia e non un male. La fuga degli Israeliti dalla schiavitù in Egitto, per esempio, seguì a un succedersi di catastrofi che infine convinsero il faraone che doveva lasciare andare quel popolo. Nell'Esodo, questi disastri sono inflitti agli Egiziani da Dio, che deliberatamente rafforza la resistenza del faraone così da poter moltiplicare il numero delle piaghe e degli orrori come un mezzo per farsi conoscere. Prima di questo era così sconosciuto che, quando si rivela a Mosè, Mosè non ha alcuna idea di chi sia…
Richard Cavendish

Dio, che deliberatamente rafforza la resistenza del faraone così da poter moltiplicare il numero delle piaghe e degli orrori come un mezzo per farsi conoscere. Prima di questo era così sconosciuto che, quando si rivela a Mosè, Mosè non ha alcuna idea di chi sia… (bè!).

La forgiatura dei “bravi (loro)” è... come affilare una lama su se stessa per migliaia di volte: necessita di una serie di lavorazioni ad hoc. Ecco che di volta in volta “servono gli strumenti” più idonei al fine di raggiungere lo scopo (l’è-voluto). Risultato? 

Lo vedi proprio ora: 

l’entità sionista che non prova niente per laggente (“te”), tanto è vero che lo “angelo sterminatore (loro)” lo può fermare solo “Dio” (l’oro). 


Di “strumento in strumento” la lama è stata affilata e consolidata. Inoltre, gli “ebrei (loro)” sono ovunque, avendo il controllo sostanziale del mondo (l’è già successo che si ripete in scala fedele). Ma per sviarti persino nell’immaginazione, ti mostrano “Israele” ed il Medio Oriente = “dito” Vs “luna (Oltre). 

Il piano è un di-sogno (scopo). 

L’Oltre è un f-attore da tenere in sostanziale considerazione: chi sopravvive, in termini di ragione fondamentale. L’oro (“Dio”) dove sono ubicati? Oltre a “tutto questo (qua, così)”. Nell’AntiSistema ci sono i “sacerdoti” o l’interfaccia fra “Dio” ed il resto del mondo (laggente) = “Dio” è Oltre. 

Ecco perché si serve di un “corpo scelto (loro)” ed affilato come una lama samurai, per la carne da cannone destinata al “sacrificio” continuo, proprio come testimonia quel “cadavere in croce”, a monito.

“La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l'umanità abitano insieme…”
Magnifica Humanitas - Papa Leone 

Uhm. “Innalzare una nuova torre di Babele…” = raggiungere “Dio” (chi c’è, Oltre). Oppure? Attenzione al tranello a f-orma di labirinto ele-mentale:

“edificare la città dove Dio e l'umanità abitano insieme…”.
“Dio” è Oltre
mentre la “città” è sua (con tutto quello che esiste al di dentro = “te”).

Status quo (qua, così) Vs… accorgerti definitivamente nella sostanza. Boom!

“Nel tempo dell'intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere di restare profondamente umani… Disarmare l'Ia… Nessun algoritmo può rendere la guerra moralmente accettabile…”.
Magnifica Humanitas - Papa Leone 

Per libera accezione della “IA”, ella non è libera = l’algoritmo è imposto. Da chi? Da loro (“eletti”). Ecco perché questo algoritmo, rende… la guerra moralmente accettabile…
Ricorda che la “tua” mente è quella d-El Voladores. Sei ad immagine e somiglianza e con quello che ti sei auto infilato dentro, bè… anche a livello tecnologico sottodomino sei oramai “preso”.

Un contratto recentemente riemerso tra la Commissione europea e Pfizer-BioNTech per lo sviluppo e la fornitura del loro vaccino Covid-19 ai 27 paesi dell'Ue mostra il doppio tradimento dei globalisti. Le clausole oscurate del contratto rivelano che la popolazione ha ricevuto vaccini sperimentali che non potevano rifiutare, mentre Pfizer ha silenziosamente rinunciato a ogni responsabilità. Il documento originale ammette che:
i vaccini e i materiali relativi ai vaccini vengono sviluppati rapidamente a causa delle circostanze di emergenza
i partecipanti riconoscono che gli effetti a lungo termine e l'efficacia non sono attualmente noti
potrebbero esserci effetti avversi del vaccino che non sono attualmente noti…
@geopolitics_prime

Mentre Pfizer ha silenziosamente rinunciato a ogni responsabilità…

Serviva. Ed ora è in corpo (una delle infinite modalità di...).

“Dio lo vuole!...”. E, ovvio, anche il suo riflesso, lo “algoritmo”.

La democrazia non è concepibile senza una qualche organizzazione.
L'organizzazione genera una solida struttura di potere che finisce per dividere qualsiasi partito o sindacato in una minoranza che ha il compito di dirigere e una maggioranza diretta dalla prima.
Lo sviluppo di un'organizzazione produce burocratizzazione e centralizzazione, che creano una leadership stabile, che col tempo si trasforma in una casta chiusa e inamovibile.
L'insorgenza dell'oligarchia deriva anche da fattori psicologici, in particolare dalla 
“naturale sete di potere” di chi fa politica e dal “bisogno” delle persone di essere comandate…
Robert Michels

Una “teoria” che Angelo Panebianco ha criticato. Uhm:

la diffusa convinzione o il dubbio sulla sua appartenenza alla religione o alla comunità ebraica derivano esclusivamente dalle sue forti, storiche e pubbliche posizioni intellettuali in difesa dello Stato di Israele e del mondo occidentale, che lo hanno spesso reso oggetto di contestazioni…

Ma pensa un po’ cosa significa essere “ebreo”. Ci sei? 

Panebianco non è ebreo, infatti. Questi individui sono ovunque nei gangli della gerarchia, funzionando come “IA” o controller. Ecco perché c’è la gerarchia (qua, così). Una volta gerarchizzato l’intero, bè… puoi “riconoscere qualsiasi diritto (abitudine)” allaggente (“te”), in-tanto… è tutto quanto rivelato, alias, auto disinnescato ad hoc ma “niente”. 

Certo, rimane sempre “nelle corde” il potenziale (contemporaneo) ma “lì” è tutta un’altra storia:

da “te” a Te lo riesci anche solamente ad immaginare? Eh!

Ecco perché “Felice, non è felice”, ma è una “gallina felice” (qua, così).












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4204
prospettivavita@gmail.com