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venerdì 19 dicembre 2025

Associazione di idee.


Nell’AntiSistema, qualcuno è laureato in “mariuologia” applicata.

Diciamo che è la “facoltà” più diffusa al mondo, per induzione o polarizzazione/saturazione, ad immagine e somiglianza. 

I 3 libri più letti al mondo? 
Bibbia, Corano (o le citazioni di Mao Zedong), Harry Potter o Il Signore degli Anelli…

Bè! Stai (qua, così) na’ favola.

Come sei messo? Sei messo che “la fantasia è al potere”. Non a caso, “non è (già) successo niente”. Non ce la fai proprio a renderti conto che sostanzialmente è già successo tutto quel che è già successo = continua a succede-Re ma x “te” (qua, così) non è “niente di niente”, ovvero, loro + l’oro non esistono anche se ci sono. Magia! No

sei “te”, sempre auto predisposto a…
Ci sei? No.




Il “conosci te stesso” è lo… auto ri-conosciti = ricordati di Te, da Te, in Te, per Te, con Te, fra Te e Te... “ora” (non importa come sei messo). 

È in Te, infatti, il potenziale (contemporaneo). 

Ed è proprio a Te che è già successo di… auto “dis-attivarti”. Proprio come quella narrazione che ti ricorda di un “Dio” che dorme e, bah… “sogna” = è utilizzato come “lapis” al fine di di-segnare la “sua” realtà auto indotta (qua, così). Ergo, di-sogna di “te”, che sei la proiezione (o “brutta copia”) di Te “l’intubato in una sorta di metaverso (l’AntiSistema)”, da cui estrapolare o “creare” tutto quello che “serve (l’oro)”. 

È troppo

Certo che sì: per “te” è sempre o troppo o troppo poco… Le “tue” associazioni di idee sono quantomeno, dipendenti dalla “corrente” unica che imperversa senza mai darti troppo nell’occhio. Infatti, sei ancora “lì” ad aspettare che “ti calpestino i piedi e, allora, vedrai cosa gli fai!”. 

Argh!Sigh

Poverino. Te tapino. Che malcapitato. Che disdetta. Quale sventura. Già: quale? Non te ne rendi conto assolutamente. Aspetti il “Salv-attore” (qua, così). Alias, demandi sempre al “domani” ciò che puoi “Fare…” oggi. 

Nota bene:

“domani” è fra virgolette = domani è sempre “domani” 

mentre
oggi non lo è = oggi è proprio oggi (adesso!).

Nel giorno della marmotta (qua, così), “domani è sempre domani”, ergo, “oggi è sempre oggi”. Cioè, ogni “nuovo” giorno è sempre lo stesso, essenzialmente: va da sé che sei sempre nell’AntiSistema ma “niente”. 

La decodifica di SPS è la quintessenza della quale dovresti sempre “nutrirti”, al fine di ri-averti (esserci). 

Ogni laureato in “Mariuologia” (qua, così) forma laggente non solo Smith. Questo com-porta che auto sopravvivi in qualcosa di “falso, mendace, di parte ad arte o ad hoc” = è sempre Vero che sei in mezzo alla menzogna. 

E, quando la situazione è tale, significa che è già successo tutto, anche se ovviamente è “tutto”, dal punto di osservazione del potenziale contemporaneo o dell’utopia (come dovrebbe essere, ma nell’AntiSistema non è). 

Le “prove”? 

La prova sei proprio “te” (qua, così); se solo ri-uscissi ad auto rinsavire ritornando (a/in) Te (qua, xxx) o ancora meglio (xxx, xxx). 

Sei Te il “creatore”, se lo decidi = se ci sei. 

Meglio: lo sei anche Te, poiché il potenziale è contemporaneo, ove deve intendersi che contemporaneamente ognuno versa potenzialmente in tale stato. Ed ecco, orsù, cosa è già successo:

la “trasformazione” da Te a/in “te”
ha aperto la via al (qua, così).

Tuttavia, nell’ambito del progetto “uovo y gallina” - che si manifestano contemporaneamente (guarda non caso) - quindi… “te” y (qua, così) siete nello stesso l’oro-scopo. 

È lo scopo, allora, che agisce da dis-attivatore (xxx, xxx), andando ad auto personalizzare la Terra, proprio come un designer caratterizza il tal ambito ad immagine e somiglianza. Ergo, la Terra è proprio il “tal ambito”: qualcosa di troppo grande per essere com-preso, ma non troppo da essere “preso” = caratterizzato. 

Certo: come può esserlo? 

Non lo immagini, anche se i primi libri più “e-letti” della storia sono proprio “libri di fantascienza”:

nei quali, comunque sia (è)

è proprio la Verità ad auto imperare
raggiungendoti ovunque “te” o Te sia (sei).

Non “ti piacciono” tali associazioni di idee? Ovvio! Questa è la conferma che sei in cattività (qua, così). Ossia, è proprio la f-orma AntiSistemica che deve risaltare, poiché è oltremodo evidente. Sì, ma nella sostanza. Ed è proprio (qui, così) che casca l’asino (“te”):

nella sostanza, in tal sostanza che ti ha ma “niente” causalmente, non ti accorgi essenzialmente di nulla, ad eccezione di tutto quello che “serve (l’oro)”. Le famose lucciole per lanterne!

Come se fossi sempre nelle “nebbie eterne” e, ops: de che

C’è sempre troppa “nebbia”, nel “tuo” cervello, affinché ti possa accorgere in quel modo che è l’unica “porta” al fine di…, e infatti, non ti ri-esce proprio in quanto che manco l’immagini

Ti rendi conto; non immaginare un intero scenario = realtà. 

È il top dell’auto inganno. SPS insiste con la particella “auto”, non perché sia tutta farina del tuo sacco, bensì, perché in ultima analisi sei sempre proprio “te” a “Farlo…” ma, come “in terza persona”; alias, seguendo un “ordine” altro, ch’è Oltre al percepito (qua, così), proprio da dove l’oro si rivelano verso “te”, il pilone infrastrutturale AntiSistemico per (Sua) “eccellenza”. 

Ricapitolando:

“Fai…” tutto da “te”
perché sei (qua, così)
e contemporaneamente
sei nel (qua, così)
perché sei “te” (in luogo di Te). 

Ne ri-esci? Ti... torna? Ti... trovi?

Quindi, se ritorni Te… il (qua, così) si trasforma perlomeno in (qua, xxx), poiché Te e l’oro diventate (siete) dei “pari”.

Inoltre:
“Fai…” tutto da “te” (qua, così) = sei automatizzato
perché
“servi” allo scopo che, evidentemente, non è Tuo bensì “tuo”...

Andando ad auto ricon-fermare proprio la f-orma AntiSistemica della Terra promessa”, ossia, una landa enorme che può essere terra-in-formata mediante la macch-in-azione I-Ambientale (legge, strumento, memoria) o SO “Terra” o “Genio” frattale espanso, pilotabile mediante il Sé (Te). 

Ecco perché l’oro sono in Sé (Te), mentre Te sei “te” (qua, così), auto manutenendo costantemente l’AntiSistema in perfetta “f-orma”, ossia, quella che meno appare sostanzialmente = quella rivelata, laddove l’oro non esistono anche se ci sono, assurgendo alla posizione ecodominante di “Dio”, per il quale nutri una vera e propria “passione”, sentendoti continuamente “meno” e, quindi, servendolo anche quando “non ci credi” ma non riscontri nessun’altra alternativa sostanziale, motivo per cui… “niente” = sei fottuto ma “niente”.










, hai sempre a cuore i figli, tanto che “faresti tutto per loro, se fossero in pericolo di vita”. Che illuso! Le cose ac-cadono. Come le foglie si staccano dall’albero, ogni volta che “è stagione”. 

L’è-voluto, l’oro x “te” (qua, così):
figli compresi. 

Del resto, anche “te” sei figlio di qualcuno a cui l’hanno fatta continuamente sotto al naso, tanto è vero che sei “te” alle prese coi “mulini a vento”, in qualcosa che si auto ripete in “f-erma” coerenza. Qualcosa che non riesci a fermare perché devi essere proprio “te” ad auto fermarti ma (ma) “chi te lo fa fare”. No

Se il “tuo vicino di casa” se ne frega, perché dovresti comportarti diversamente? Non ti “con-viene”. Dunque? Lo scenario (AntiSistemico) si auto riconferma (qua, così), attraverso il “tuo” consenso, ove “la legge non ammette ignoranza” = se non ti rendi conto sostanzialmente, è “lo spettacolo che continua, andando sempre avanti”, ruotando nel “tempo” in qualcosa che è assolutamente “piatto” come quello che provi nei confronti dell’alternativa sostanziale. E, in definitiva, per tutto quello che provi per Te! 

Questo è il vero “peccato”. 

L’auto-lesionismo perfetto “fatto” persona (“te”). Uhm:

auto le-sionismo.

Wow! Anche “senza volerlo”, arrivi sempre a… loro (non l’oro, ma… al sottodomino “eletto”). 

Le/El-sionismo. Tutt'altro che... religione!


















“Quanto a me, dovendo esprimere la mia opinione, direi che i pensieri sono dell'Apostolo, mentre lo stile e la composizione sono di uno che ricordava la dottrina apostolica, per così dire di un redattore che ha trascritto quanto era detto del maestro. Se dunque qualche Chiesa considera questa lettera veramente di Paolo, essa stessa si rallegri anche di questo: non è a caso, infatti, che gli antichi l’hanno tramandata come se fosse di Paolo. Quanto poi a chi ha scritto la lettera, Dio sa la verità. Secondo la tradizione giunta sino a noi, alcuni sostengono che l'abbia scritta Clemente, colui che fu vescovo di Roma; secondo altri invece a scriverla fu Luca, l'autore del Vangelo e degli Atti…”.
Frammenti sulla Lettera agli Ebrei – Origene

Questa “lettera” de-scrive, indirettamente nella sostanza, proprio la situazione in cui (ti) auto ritrovi, “te” (qua, così): 

nella “stagione delle nebbie” AntiSistemica. 


Una nebbia interna, ovviamente. Qualcosa che ti avvolge in profondità. Qualcuno che “gioca con il topo”, manco fosse un gatto. 

El Mariuolo(go) rivelato

Dio che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo. Questo Figlio, che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati si è assiso alla destra della maestà nell’alto dei cieli: ed è diventato tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato…”.

Nella stessa “Lettera” (1, 1-4), va in onda questa “preparazione” della “lieta novella”: quella che ha messo “in croce” il tuo potenziale (Te) e lo auto de-tiene tutt’ora. 

Figlio... = Verità. La forza im-piegata a/nel...

Per il resto, si tratta di te/Te (qua, così).

Anche se “per non discriminare nessuno” hanno levato il crocefisso dagli occhi, ma nemmeno pe’ sogno, sostanzialmente. 

Per Spinoza, non esiste una “storia della creazione” umana separata da Dio e dalla Natura, ma l'uomo è parte integrante della Natura (Deus sive Natura), una Sostanza infinita e unica, eterna, da cui tutto deriva necessariamente. La storia umana è una storia necessaria all'interno di questa totalità, un sottoinsieme della storia universale, dove ogni evento, inclusa l'esistenza umana, è determinato dalla necessità divina, senza contingenza o creazione da parte di un Dio esterno e trascendente. 
Punti chiave del pensiero di Spinoza sulla creazione umana:
identità tra Dio e Natura (Deus sive Natura); Dio non è un creatore trascendente, ma è la Natura stessa, la sostanza infinita che produce tutto ciò che esiste in modo necessario... (l’I-Ambiente è la macch-in-azione che terra-in-forma tutta la Terra “promessa”, ad immagine e somiglianza di… chi si trova nella condizione ideale = di esserci e, dunque, pilota-Re tale congegno o “Genio” frattale espanso)
necessità e determinismo; tutto ciò che accade, inclusa l'umanità, è un effetto necessario della natura divina. Non c'è casualità; ogni cosa è determinata dalla necessità di Dio... (dal relativo/assoluto l’oro-scopo)
l'uomo come parte della Natura; l'essere umano non è un'eccezione, ma una modificazione (un modo) della Sostanza infinita, parte di un tutto cosmico e storico... (l’uomo AntiSistemico sei “te”: l’auto “trasformato” per Sua eccellenza)
storia come libera creazione di verità eterne; sebbene la storia umana sia necessaria, essa si manifesta come la realizzazione di verità eterne, dove l'uomo, usando la ragione, può comprendere il proprio posto in questa totalità... (se sostanzi la Verità, altrimenti... nisba = continua a succede-Re) 

nessun “atto creatore” esterno; la creazione non è un evento passato, ma un processo continuo e eterno in cui Dio/Natura si esprime (è già successo Vs continua a succedere essenzialmente, sino a quando non te ne accorgerai sostanzialmente = ecco la “fine del mondo” attuale Vs qualcosa di davvero nuovo)
In sintesi, per Spinoza, la “storia” umana non è una narrazione di origine divina separata, ma l'evoluzione necessaria e deterministica dell'unica Realtà infinita, dove l'uomo è un elemento fondamentale ma non separato dal tessuto divino-naturale… (qualcosa che ti dice tutto e niente, alias, qualcosa che ti lascia assolutamente intatto il Tuo potenziale, ch’è contemporaneo = ecco perché a qualcuno è venuto in mente di rivelarsi e farti “addormentare” nel durante, di modo che “niente”, costui è divenuto “Dio” x una versione di Te del tutto dimentica di Sé).

Risultato?

La gerarchia che diventa persino “celeste”, ossia, che di-scende dal “cielo”, per volontà “divina” = povero “te” (qua, così).

L'Areopago… è principalmente la storica collina di Atene, sede dell'omonimo e antico tribunale supremo della città, ma il termine oggi si riferisce anche alla suprema corte civile e penale greca, nonché, in senso figurato, a un importante consesso o assemblea autorevole, ricordando anche il luogo del Discorso di San Paolo agli Ateniesi…

Chi decide per chiunque (qua, così) mediante gli attributi conferiti a “Dio”, seppure in “democrazia”? Lo “vedi” sin dal “piccolo”. Motivo per cui, dipende da come sostanzi ogni “esempio” che ti si auto rap-presenta continuamente dinnanzi agli occhi (e non solo). Lo vedi, causalmente, in quello che succede nell’occidente accidente, nella fattispecie, nella “Uè!” (e non solo):

dove chi decide lo “Fa…” prendendosi la precedenza
e, di conseguenza
decide in base ad esigenze altre, che provengono da Oltre 
scambiate, al solito, per i “tuoi” diritti ed il “tuo” interesse
lasciandoti nella “zona comfort” che non è proprio una vita da Re
bensì
in quello status nebbioso in cui non ti sembra mai “mancare niente”
salvo che “ti lamenti sempre, ma non troppo”
poiché
temi di “perdere tutto” alias “tutto quello hai”.

E cioè

Specchietti e perline colorate = i “soldi (in ogni f-orma, come fa l'acqua)”, che sono una nuda e cruda invenzione, avente lo scopo di averti ma “niente”. 

Mentre “possiedi soldi”, loro y l’oro ti hanno, sostanzialmente. 

Fra “debiti, interessi passivi e inflazione”, … che ci vuoi fare. No? Non puoi mai dormire sonni tranquilli, perché Te stai di-sognando questa “tua” realtà acquisita, proprio come se fosse una “lontana eredità” che non ti riesci mai a levarti dai piedi (e non solo).

Come decide, chi può decide-Re? 

Se nella “Uè!” va in onda il Quarto Reich, in altre parti il “programma” sembra diverso. E non importa se è sempre lo stesso, perché è portante auto estrapolarne la portata che conta = quella sostanziale, quella che (ti) ri/de-scrive il tuo vero potere, quando ci sei (sei Te):

il potenziale contemporaneo.

Dunque, in Georgia va in onda una versione del decide-Re diversa da quella in auge oramai nella “Uè!”, nell’occidente e nella fattispecie negli “Usa” = il fratello muscoloso ma scemo (golem) degli “ebrei”. Qualcosa che ti fa persino “capire”, come vanno le cose e quale sia il potenziale in gioco (qua, xxx) ed in giogo (qua, così).

Codice elettorale della Georgia. Senza diaspora.
In Georgia continuano i cambiamenti dell'architettura socio-politica, questa volta riguardano le elezioni. Il parlamento del Paese ha approvato il nuovo codice elettorale in via definitiva, che introduce una serie di importanti modifiche. Il cambiamento più importante è stato quello di tenere le elezioni parlamentari e i referendum solo sul territorio della Georgia. Non ci saranno più seggi elettorali all'estero. Il divieto è un colpo preventivo alla tecnologia collaudata dell'Ue, in cui la vittoria elettorale è assicurata dalla mobilitazione della diaspora controllata. Per la Georgia è stato emblematico l'esempio della Moldavia, dove le forze filo-occidentali hanno assicurato il “risultato desiderato” utilizzando gli elettori all'estero come strumento di controllo esterno. È stato introdotto il divieto di partecipare ai lavori delle commissioni elettorali per le persone che sono state perseguite penalmente. Nei seggi elettorali è ora vietata la fotografia, le riprese video e audio, che sono spesso manipolate dai cosiddetti rappresentanti della “società civile” durante la copertura del processo elettorale. I cambiamenti sono volti a limitare l'influenza estera sulle elezioni georgiane. Le novità consentiranno di escludere dal processo elettorale anche l'opposizione locale filo-occidentale, che ora difficilmente rispetterà i nuovi requisiti - per molti, la partecipazione ai lavori delle commissioni elettorali è stata chiusa a causa di sanzioni ai sensi del Codice penale. Le autorità georgiane stanno creando un nuovo panorama elettorale - questo è il passo successivo dopo la chiusura delle istituzioni filo-occidentali, le risposte severe alle azioni dei diplomatici occidentali e la limitazione dei movimenti di protesta
RyBar

Il divieto è un colpo preventivo alla tecnologia collaudata dell'Ue… (tecnologia = tutto quello che funziona sullaggente).
I cambiamenti sono volti a limitare l'influenza estera sulle elezioni georgiane… (influenza estera = esterna, che si trova Oltre ma influisce da remoto).

Ora:

l’amministrazione “Trump” dura 4 anni + eventualmente altri 4
e, lo stesso, vale per quasi ogni altra situazione sottodomino terrestre
ergo
anche in Georgia si terranno ad un certo punto “nuove elezioni”
ossia
l’opportunità per lo “esterno” di…

Ok?
Va notato sostanzialmente che, or dunque:

a prescindere da come chiami il modello politico-elettorale in corso d’opera
son sempre pochi a decidere per tutti gli altri.

E se in una località, questa volta l’hanno fatta franca, non significa che la prossima volta non toccherà anche a tale zona del pian-eta. Salvo che, è già successo che tutta la Terra è AntiSistema. No

La Georgia, semplicemente, in una “piega della (stessa) storia” ti di-mostra una via che puoi sostanziare (se ci sei), rimanendo (anche la Georgia attuale) sempre e comunque (qua, così). 

Se estrapoli il “dato (la Verità)”, non importa se ti trovi già allo “Inferno”. Ci sei? Mai dire Mai. Ergo, è sempre im-possibile = potenziale (contemporaneo). 

Quindi, se ritorni Te, ! No?






Sì, è arduo che in tale condizione (AntiSistema), “te” auto ricavi quel tot che “Fa…” la non differenza di potenziale. Comunque, è e rimane sempre nelle tue “corde”. Sappilo. Rammentalo. Tienilo saldamente a mente. Ed, alfine, “Fallo…” Tuo! Altrimenti

, vedi che non è una minaccia, dato che sei (è) già ben Oltre, essendo già successo e, allora, si “limita solamente a” continuare a succede-Re (essenzialmente).

Il Presidente della Sec Paul Atkins ha postato un thread assurdo su X.
“I mercati finanziari Usa sono pronti a spostarsi on-chain. Sotto la mia leadership, la Sec sta dando priorità all'innovazione e sta abbracciando nuove tecnologie per abilitare questo futuro on-chain…”. Ha scritto poi che ieri “la Divisione Trading and Markets (una sezione della Sec) ha emesso una no-action letter alla Depository Trust Company (Dtc) riguardo al programma per la tokenizzazione dei titoli…”. La Dtc è la “cassaforte centrale” che custodisce i titoli e gestisce la proprietà: quando compri un'azione, la Dtc aggiorna i registri assegnandola al tuo broker. Senza la Dtc, i mercati finanziari non esisterebbero. Con la no-action letter, la Sec sta dicendo alla Dtc: “avviate la sperimentazione, non vi intralceremo…”. “Gli attori di mercato…”, prosegue Atkins, “potranno trasferire i titoli tokenizzati direttamente ai wallet registrati (tracciati dalla Dtc) degli altri attori…”. Conclude con: 

“è solo l'inizio…”…

Young Platform

Chi decide? Anche se “solo” a livello superficiale (sottodomino), qualcuno ha tale potere. Nonostante a “te” non dica nulla, perché non sei un “esperto”, poi ti toccherà di uniformarti

Ma, hai avuto forse voce in capitolo? 

, quando ti ricorderanno che “la legge non ammette ignoranza”, sostanzia allora perché sei (così, qua) sì tanto “ignorate” = non visto che “serve” e quindi? 

Servi”. 

Vienine fuori al + presto! Ne va del tuo futuro. Oppure, se meglio “Fa…” presa: 

ne va del futuro dei figli, ergo, del mondo intiero. 

Anche se è già successo, può sempre fermarsi! Dipende da Te, oppure, persino da “te” (qua, così) che ti rendi conto sostanzialmente e sei sulla strada per ritorna-Re Te (qua, xxx) o anche e persino… Oltre.







 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4100
prospettivavita@gmail.com


giovedì 4 dicembre 2025

Confusione.


Sì, ma… organizzata

Perfezione. Arte strategica. Quando “non si butta mai via niente” = quando è, anche, la Verità a fare “surf” attraverso tutto (qua, così), seppure “tutto” (xxx, xxx). 


Quando sei sempre nelle “nebbie eterne” e, di conseguenza, scambi la luce per la “luce”. Eh, sì: il “fra virgolette” te la dice tutta, mediante quel “di-segno grafico” pattuito a livello di linguaggio; quando tutti parlano la stessa lingua, seppure la lingua è la “stessa”. Tuttavia, le virgolette significano, seppure il singolo termine può essere travisato. Le virgolette sostanziano persino la confusione, ammonendoti, avvertendoti, affermando nella sostanza che… 




Ergo, le virgolette ti permettono di trascendere la falsificazione ad arte, ma “niente” se (se) non ci sei. 

Ci sei quando: 

sei Te

oppure

sei “te” in procinto di ritorna-Re (a) Te.

Cos’hai da fare oggi? Indovina: le solite cose, fosse anche divertirti per tutto il giorno. Non ti discosti essenzialmente dall’AntiSistema, nell’AntiSistema, se non ti accorgi dell’AntiSistema e di esserci perfettamente “dentro”, all’AntiSistema. E quindi?

“Dai a Cesare quel che è di Cesare…”: riconosci sostanzialmente il luogo comune ove sei, auto sopravvivi, esisti, ti sei manifestato, etc. Cioè, dai una “etichetta” a tutto ciò, che non sia il nome generico di Terra. Ovvero, assegna un “carattere” all’assieme che ti dicono chiamarsi Terra. La Terra è un teatro: cosa viene rappresentato

Cosa va continuamente in onda? Ecco

Questo è il “Fare…” che ti permette di ritorna-Re (a) Te (qua, xxx) oppure (Oltre, Te, xxx). 

La confusione delle biografie delle personerichiede anche la confusione di città, perché la storia convenzionale le posiziona attraverso l'intero mondo antico, da Gerusalemme a Roma. Fomenko identifica tutte queste città come: “Nuova Roma” = Yoros = Gerusalemme (periodi dal 1000 fino al 1261) = Troia… A sud dal castello Yoros c'è Collina Yuşa (che secondo la teoria corrisponderebbe al Golgota)… Il biblico Tempio di Salomone non fu completamente distrutto, dice Fomenko, ed è ancora conosciuto a noi come l'Hagia Sophia a Costantinopoli - Gerusalemme (periodi dal 1261 fino al 1600). Il Gesù storico sarebbe nato nel 1152 e crocefisso attorno al 1185 su un colle che sovrastava il Bosforo… La città comunemente nota come Gerusalemme era conosciuta prima del XVII secolo come il non meglio identificato villaggio palestinese di Al-Quds. D'altra parte, secondo Fomenko, la parola “Roma” può intendere una serie di differenti città e regni. La “prima Roma” o “Antica Roma” o “Mizraim” è un antico regno Egiziano nel delta del Nilo, con la sua capitale in Alessandria d'Egitto. La seconda e più famosa “Nuova Roma” è Costantinopoli. La Roma italiana è almeno la terza nella lista delle città conosciute come “Roma”: essa si presume essere fondata attorno al 1380 d.C. da Enea. Similmente, la parola “Gerusalemme” è un concetto, più che un luogo fisico, e può riferirsi a diverse città in diversi tempi…

Come, forse, puoi non solo vedere, il “fra virgolette” sostanzia la situazione, qualunque essa sia (è). Mentre, a “te” (qua, così) tocca sempre di avere a che fare con denominazioni “certe, sicure, assolute”. Roma è Roma, or dunque. Mentre, Roma è “Roma”, venendo rivelata l’essenza del luogo comune Roma che, come per Gerusalemme, “è un concetto, più che un luogo fisico…”, che:

quindi
può riferirsi a diverse città in diversi tempi…


Ecco perché negli “Usa” ci sono “copie fantasma”, in una innumerevole quantità, di repliche di… città omonime, nel mondo. Come piloni per l’infrastruttura che trasporta (ricetrasmittente) il “dato” AntiSistemico che, per la precisione, funge anche contemporaneamente da mezzo vettore per la Verità. La mente alveare in-somma è riflessa altresì dalla “Rete” digitale informatica tecnologica, in cui Internet è il solito Modello Utility che ti ha ma “niente” = è una utile “comodità”.

Esistono diverse località chiamate Napoli nel mondo, oltre alla celebre città italiana. Tra le più note ci sono città come Naples in Florida, Usa e altre città in Canada, Messico, Bolivia, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Filippine e Gambia. Anche in Grecia ci sono diverse località chiamate Neapolis, come Kavala, in onore dell'antica fondazione…

Del resto, se la parola “Gerusalemme” è un concetto, più che un luogo fisico…, Napoli è una derivazione “italica” del significato o del di-segno/edificato: nuova città. Ok

Neapolis = città nuova. 

Ergo, nel mondo… “può riferirsi a diverse città in diversi tempi…”. 

Tuttavia, Neapolis deriva dal cosiddetto greco. 

Il nome “Neapolis” fu dato per indicare la nuova città fondata dai coloni greci, che si affiancò e poi inglobò la più antica Parthenope (al solito, nell’AntiSistema i “nativi” sono sempre parassitati, dando luogo alla giostra, al giogo, al “lavoro” che ha sostituito la schiavitù, sulla carta attraverso la “legge”, grazie al denaro o leva del potere, oltre alla forza). 

L'è già successo! Che non è toscano...

Piuttosto che di nativi, occorre esprimersi utilizzando il termine “residenti”, non visto che nessuno ricorda l’incipit della Terra (ad eccezione probabilmente dell’ecodominante o l’oro). Chi è nativo sostanzialmente, infatti, in qualcosa che è stato “generato ma non creato…”. Su Pandora, gli “umani” che ci vanno a fare

Gli affari sono…? Affari (l’oro). 

Però, su Pandora gli “umani” sono “alieni”. Mentre i Na'vi sono i nativi (perché nel “film” così è stato deciso, senza entrare nel merito della situazione essenzialmente). 

Ma, sulla Terra, la situazione non è così linearizzata. 

La Terra può essere tutto e soprattutto d+. Dato che non ricordi di tua sponte, ma sopravvivi nel/del “dato” AntiSistemico (l’oro), bah… che ne sai “te” di quello che è già successo, motivo per cui “oggi” esiste questa f-orma della Terra. No

Sì, gli “storici”. Sì, gli “esperti”. 

Ci sono codesti che fanno “tutto il lavoro” al posto tuo (e chissà mai perché, puoi “domandarti retoricamente”). Mentre, “te” (qua, così)… che fai

Ogni “santo” giorno ed ogni “sonnacchiosa” notte, cosa replichi continuamente. Devi lavorare. Devi “sfamare la tua famiglia”, ti dici, anche se sei miliardario. Uhm

Più ne hai? E più ne vuoi! Perché.

Una dipendenza è sempre una dipendenza, proprio come vale per il motto degli “affari”, che sono affari ed in quanto tali, lo rimangono = ecco perché “te” devi sopravvivere in una versione del mondo in cui “mancano sempre i soldi”. 

Eppure, c’è qualcuno che li può “stampare” senza alcun limite. Un po’ come fa una Nazione. Un po’, per lo stesso motivo, le Nazioni sono scomparse, essendo sovrane e non essendo soggette alla “confusione” a cappio del debito e della ristrettezza = all’essere sempre esposti al vento delle “crisi” che a livello internazionale vengono sospinte ad hoc, ad arte, al fine di, poi, “intervenire - laser - per salvare i malcapitati di turno”. 

Si veda a tal pro, i recenti “casi” di Cipro e della Grecia. Per non parlare della “(povera) Italia”. E dell’Argentina, ch’è sempre nel marasma speculativo de noantri. 

Ogni Stato è uno “stato” (qua, così), analogamente a Te Vs “te”. Perché? Perché la storia è sempre la stessa. Come la morale della favola. Quella AntiSistemica (l’oro). E la Verità non fa altro che auto rifletterla ovunque, alfine di manutenerti “informato”. Del resto, anche il “Genio” frattale espanso opera in tal modo, ad immagine e somiglianza l’oro. Ed, alfine, l’oro hanno impresso tale scopo a livello di pilota-Re dell’I-Ambiente (legge, strumento, memoria). Motivo per cui a “te” (qua, così) che ti resta da fare, se non di “obbedisco”, nella maniera ovviamente rivelata = mediante ogni “tuo” diritto.

Wow

Che confusione, “sarà perché ti amo…”. La sindrome del prigioniero ti ha ma “niente”.

Una stretta. Un abbraccio. Una tenaglia. Ma…

“È un'emozione che cresce piano piano
stringimi forte e stammi più vicino
se ci sto bene, sarà perché ti amo…”.

Eh, sì: sarà proprio per quello!

“Cade una stella, ma dimmi dove siamo
che te ne frega, sarà perché ti amo…”.

No

“E se l'amore non c'è
basta una sola canzone
per far confusione fuori e dentro di te…”.

Uhm


I globalisti. Questi s-conosciuti. Sempre loro (per semper l’oro)…

Il biblico Tempio di Salomone non fu completamente distrutto, dice Fomenko, ed è ancora conosciuto a noi come l'Hagia Sophia a Costantinopoli - Gerusalemme (periodi dal 1261 fino al 1600)…

Ma

Costantino è una delle figure più importanti dell'Impero romano, che riformò largamente e nel quale permise e favorì la diffusione del cristianesimo. Tra i suoi interventi più significativi, la riorganizzazione dell'amministrazione e dell'esercito, la creazione di una nuova capitale a oriente, Costantinopoli, e la promulgazione dell'Editto di Milano sulla libertà religiosa

Global(l)isti, che (ti) rivelano tutto (qua, così).

Il fac-simile sono i Mib. Ok? “Fantasia”. 


Riflettendo su questi emblemi, che hanno resistito nei secoli come portatori di un misterioso significato, non si può infatti pensare che essi fossero nati soltanto per esigenze decorative, ma nasce il dubbio che – al di là del contenuto individuale – facessero parte, al contrario, di un progetto complesso, ideato dal Duca e concretizzato dagli intellettuali della Corte, incaricati di propagandarne l’immagine…
La rappresentazione del potere nell’età di Borso d’Este
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E, questo, non è che un livello sottodomino, ma sempre ad immagine e somiglianza = te ne puoi “Fare…” qualcosa, tipo… moltissimo! Se ci sei.

Altrimenti, “che te ne frega, sarà perché ti amo…”.

Il problema della vita di Gesù va posto nel modo più radicale, vale a dire come poté porsi e di fatto si pose a quanti tra i suoi contemporanei ebbero la ventura di vederlo ed ascoltarlo. Spogliato dal sistema di credenze che lo accompagna da sempre, l' “evangelo” è riproposto dall'autore nella sua figura originaria: racconto molteplice di una credenza segnata dall'eccesso degli atti, dalla parola che stupisce, dalle conflittualità insuperabili, dalla violenza della separazione, dallo sconvolgimento della resurrezione. Ed è colto nel movimento significativamente contraddittorio che gli è proprio: l'“evangelo di Dio” proclamato da Gesù in vista dell'avvento di un regno di giustizia, trapassa nell'“evangelo di Gesù Cristo” inteso come annuncio di ciò che la sua morte e resurrezione significa per i credenti, senza tuttavia che venga meno il convincimento di vivere oramai nel tempo della fine, inconciliabile con la concezione lineare della storia

Quanto alla realtà storica di quegli eventi, a ciò che Gesù in particolare ha creduto e voluto, alla sua concezione del mondo e del tempo, da questi rapidi schizzi emerge una personalità connotata dalla consapevolezza di dover assolvere un compito radicale, che non ammette condizionamenti, sostenuta da una fede che contrasta l'accettazione dello stato attuale del mondo destinato a mutare radicalmente in forza del suo evangelo...
Il tempo della fine - Giancarlo Gaeta

Una minaccia è sempre una minaccia, soprattutto nella rivelazione (qua, così):

lo “Anti Cristo” lo hai veduto alle ultime “Olimpiadi”. 

Fomenko non tiene assolutamente conto di resti archeologici quali opere d'arte, strade, templi o persino città: li considera dei falsi, o dei soggetti geografici non corrispondenti con quelli storici…
A Fomenko è stata mossa la “critica” di tenere in considerazione solo i dati utili a confermare la sua “teoria” (come a dire che la “scienza” si comporta diversamente. Recente “pandemia” docet).

Questo è un “equilibrio di potere”. 

Quando è già successo ma “niente”. Altro che… confusione.






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4090
prospettivavita@gmail.com