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martedì 10 febbraio 2026

Ancora Var. O War…


È un Calcio A-Var(o):
di certo non in termini di stipendi (per la “Serie A”).

“È un calcio irriconoscibile, siamo arrivati alla deriva e solo noi in Italia usiamo il Var in questo modo. In altri campionati, il Var viene usato in un'altra maniera. Per come lo usiamo noi, la tecnologia permette a qualsiasi giocatore in campo di barare…”.
Fabrizio Ravanelli
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RelativitàDipende da come usano qualsiasi cosa.

Il Var (Video Assistant Referee) e l'Avar (Assistant Video Assistant Referee) sono ufficiali di gara che assistono l'arbitro in campo tramite la revisione video in casi decisivi: gol, rigori, rossi diretti e scambi di identità. Situati in una cabina di regia (Vor), analizzano le immagini e comunicano via radio, intervenendo solo per “chiari ed evidenti errori…”

Uhm. L'occhio di falco, cecato!

Qualche anno fa (2022), fu annullato un goal alla Juventus, per fuorigioco, non avendo visto che in campo c’era un giocatore avversario lungo la linea di fondo:

Var
Avar
Vor…

E quindi?

La ricostruzione di cosa è successo nei minuti finali di Juventus-Salernitana subito dopo il gol del 3-2 di Milik, inizialmente convalidato e poi annullato dall'arbitro dopo on field review. L'Aia ammette: il Var non aveva a disposizione l'immagine dove si vede Candreva vicino alla bandierina. Non si tratta del primo errore grave di un Var, ma della prima volta che - per un errore tecnico e umano - viene modificata una decisione giusta presa sul campo
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In “Regia” non hanno visto! Ops...

Con la tecnologia hanno dimenticato di guardare la partita a campo aperto. Diamine; 

non vedere uno dei 22 giocatori in campo!


Sempre nel dettaglio, a spaccare il capello in quattro. E quando interviene “Dio”, … il risultato non può cambiare, anche se dalla “Regia” sbagliano, non vedono, erano a prendersi un caffè. 

E chi di dovere, nel dopo partita, non ci può fare niente. Embè!

I gioc-attori cercano di ingannare l’arbitro o il Var, oramai? C’è qualcuno “sopra” che guarda ma non è detto che vede. In uno “sport” ove regnano le “scommesse”, dubitare è oltremodo lecito. In qualcosa dove tutto fa brodo, ogni strada porta sempre a “Roma” e prendi costantemente lucciole per lanterne, uhm… prendere un abbaglio è un attimo ma, soprattutto, avere un interesse personale è oltremodo logico = te lo puoi sempre aspettare, non importa a quale livello avviene la “casistica”. 

Anche se il dato saliente deriva dal sostanziare anche tale situazione ricorrente: 

a chi assomiglia?
“niente” ma soprattutto a “Nessuno”.

Ah: ove tutto il mondo è (lo stesso) “Paese”, ossia, l’AntiSistema loro y l’oro (“Dio”). 

La Scienza ti dà una descrizione dell’arredo dell’Universo, ma non il suo perché
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; il “tutto” si risolve in una questione di “design”. Infatti, il (qua, così) è una particolare “edizione” della Terra, nel formato AntiSistemico, di chi non esiste (x “te”) anche se c’è.
Tutto va (qua, così) lungo la direzione di spinta d’El “Dio”, che co-ordina ogni operazione (lo scopo unico) attraverso gli attributi classici conferiti all’immaginario collettivo di Dio. 

Qualcosa che la “moderna” tecnologia ha “fissato”, persino in termini sociali, commerciali,, domestici, etc. Un riflesso del cosa è veramente Dio = “Dio” e di cosa si serva in termini di continuum del potere AntiSistemico (una conoscenza “superiore” ossia rivelata a “te” in tale salsa). 

Dopo aver portato il mondo a vari miliardi di “individui (unici)”, ora l’occhio divino sta puntando alla depopolazione mediante sostituzione:
gli “umanoidi” progressivamente non ti sostituiranno solo al lavoro
bensì
prenderanno proprio il “tuo posto” in società.


Del resto, è già successo. Ergo, continua a succedere (qua, così).

Per questo, “te” stai scomparendo anche fisicamente, mentre causalmente le fabbriche si stanno attrezzando per produrre miliardi di esseri artificiali, assolutamente ubbidienti. Certo, a loro y l’oro piace godere di/in ogni situazione, motivo per cui avverrà anche la “fusione” uomo/donna, andando a creare una “donna” dotata di membro = un “uomo”

Gli ibridi saranno destinati a…


Fra l’altro, gli ibridi sono una esperienza da provare, anche per loro (probabilmente, l’oro lo sono già, anzi d+… sono ibridi “uomo-donna-macchina”).

Il grado in cui il declino globale della fertilità viene sottovalutato nelle proiezioni è sbalorditivo. La Cina è già al di sotto di 1,0 e la Turchia al di sotto di 1,4. Il mondo probabilmente sarà al di sotto del tasso di sostituzione prima del 2030, non circa il 2040 come mostrato nelle proiezioni delle Nazioni Unite. Il mondo molto probabilmente vedrà il picco della popolazione umana entro i prossimi 35 anni…
Da un canale Telegram.

Il “picco” c’è già stato. I “numeri” li danno loro. A “te” non è mai dato decidere. Nella sostanza, sei un pezzetto di legno in balia delle onde, in mezzo all’oceano o al grande fiume della “vita”. 

Il grado in cui il declino globale della fertilità viene sottovalutato nelle proiezioni è sbalorditivo… (non è sottovalutato: è decisamente è-voluto!).

Già solo per il fatto che avviene contemporaneamente in tutto il mondo, ad eccezione dell’entità sionista e tutto sommato degli “Usa”, … è un dato di fatto sostanziale. Anche dove al solito si facevano una marea di figli, “niente” = è andato tutto bene… No

Anche i...“vaccini”. Uhm. Ed il “virus”. Ah! Che bellezza.
Quando sei senza scelta (decisività), potendo persino scegliere fra...

Wow! Te la fanno sempre in barba. Come nel trading ed un po’ ovunque od in qualsiasi situazione, ambito, casistica, etc. 

La soluzione alla crisi demografica globale non sarà mai rappresentata da maggiori sussidi “pro-natalità”, incentivi fiscali o alloggi più economici. La soluzione è dare a coloro che hanno un'età compresa tra i 22 e i 35 anni speranza per il futuro. Avere figli nel mondo sviluppato oggi è un voto di fiducia nel domani
Una scarsa performance per il Pple è probabilmente il risultato di giovani thailandesi che vedono il loro voto come irrilevante, poiché ogni partito per cui votano viene bandito dopo le elezioni. È difficile vedere le cose peggiorare drasticamente, dato che i giovani thailandesi stanno già spingendo il Tfr 0,90…
Non sarebbe sorprendente se questo spingesse molti thailandesi della generazione del Millennio e Zoomer a un pensiero più pessimista riguardo al futuro. Il bando dei partiti Future Forward e Move Forward (entrambi fortemente sostenuti dai giovani thailandesi) nel 2020 e 2024 da parte del governo ha reso molti giovani disperati, potenzialmente influenzando le nascite
Avere figli è ovviamente un segno di ottimismo. Quando la politica e la società privano i giovani di ogni speranza per il futuro, allora avere figli sarà l'ultima cosa che avranno in mente. Per il suo livello di sviluppo, i tassi di fertilità thailandesi sono sorprendentemente bassi. Ecco perché

Avere figli è ovviamente un segno di ottimismo… (nella continua “crisi”, i figli diventano un lusso, alla faccia della “Chiesa”, che dovrebbe vigilare nel senso opposto). 

La tendenza in atto è stata ancorata decenni or sono.

Quindi, tutto quello che ti è stato “dato (a pagamento)” mediante il Modello Utility è servito per lavorarti ai fianchi, financo sfiancarti a suon di auto intrattenimento (qua, così). 

Il “progresso”, dove va? 

È relativo a chi se lo può permettere, potendo decidere per laggente tutta, raccolta in costante osservazione a livello gerarchico = nella fattispecie, “democratico”. 







 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4133
prospettivavita@gmail.com


martedì 11 novembre 2025

Sacrificio.


Sacrificio = immolazione, offerta, dono, uccisione, olocausto, etc.

Come può, un singolo “termine”, passare dal “dono” alla “uccisione”? D+:

in termini di “offerta” = “Fai…” da “te” (qua, così).

Non ti accorgi di nulla, non visto che è del “nulla” che si tratta. SPS ha trovato il modo di sviluppare tale non solo concetto, e comunicartelo in ogni modo. Però, è sempre quel dannato “nulla”, il risultato nonché la risultante. Ossia, il “segno” che dall’altra parte non esiste ma c’è un “muro” che (ti) rimbalza indietro, ogni volta “come se fosse la prima volta…”. Uhm

Il “pingpong” non è solo uno sport, bensì indica anche e soprattutto un processo; il ping, che (ti) misura: 

il continuo test che funge da “spia” segnalatrice di un eventuale “pericolo”. 

Per… chi? “Nessuno”.


Il “ping” è un test di rete che misura la latenza (il tempo di risposta) di una connessione internet, espresso in millisecondi… Indica quanto tempo impiega un pacchetto di dati per viaggiare dal tuo dispositivo a un server di destinazione e tornare indietro. Un ping basso significa una connessione più reattiva, fondamentale per attività come i videogiochi online, mentre un ping alto indica un ritardo (lag)…

Il “ritardo” è sempre più “misurabile (evidente se ti accorgi nella sostanza)” in società e individualmente. Stai ancora attendendo il chip sottopelle? Stai ancora aspettandoli al varco? Sei sempre in “vigile attesa”? Il “protocollo” che cosa pre-vede, essenzialmente?

è già successo quello che x “te” (qua, così) dovrà succedere. 

Quindi, quel che deve ancora succedere, cosa significa:

osservati a fondo mentre “pensi”.

Quel “ancora”. Quando qualcosa deve, ancora, succedere? Quando non è già successo, oppure, quando è già successo e continua ancora a succedere. 

Ci sei? Ok? 

Se deve “ancora succedere”, significa che continua a succedere. Cosa? “Niente”. Ne hai le prove? Di cosa? Di “niente”. Proprio come quando dici a qualcuno, “grazie”; e l’altro ti risponde, “di niente”. Eppure, se lo ringrazi, avrà fatto qualcosa per “te”. Logico. 

Quel “di niente” significa qualcosa di concreto.

Il “di niente” è una formula sociale, educativa, comportamentale, etc. atto a non farti pesare troppo un gesto altruistico di altri. Però, non si tratta affatto di niente! Un “modo di dire” non è solo fumo negli occhi, a meno che “serve” e quindi sei in un Re-ame(n) che non esiste; c’è. 

Allora, “li vogliamo aprire definitivamente questi occhi?”. 

Neo, appena liberato-risvegliato, afferma che gli dolgono gli occhi. Morpheus lo ammonisce immediatamente, affermando che “è perché non li hai mai usati sino ad ora…”. ; “non ci puoi davvero credere”, perché quella rappresentazione è solo un “film”. Fantasia. Mai, x “te” (qua, così), un “dato (di fatto)”: sostanza, Verità… non importa in che modo ti raggiunge sempre o ancora.



Anche “ora” = ancora. 

Ma, l’ancora è anche ciò che serve per fissare un corpo, semi immerso in qualcosa, al fondo (ch’è solido). Questo “vedo ma non vedo” corrisponde – nella “tua” situazione AntiSistemica – alla situazione in toto (sostanziale) in cui “sei, ma niente”. 
“C’è sempre un nemico da combattere…”, ti dice l’imperatore ne’ “Il gladiatore” (pace all’anima sua). Or dunque, dove diamine si trova, allora? Tra le righe, nelle pieghe, nei dettagli, nella sostanza, etc. Alias, ovunque ma “niente”. 

Dappertutto, ma non è “nessuno”. 

Cioè, è (proprio) “Nessuno”.

Ove la maiuscola fa tutta la differenza del mondo, che conta. Ulisse docet. E Polifemo che, indovina, “perde la vista”. 

Nel 161 a.C. dalla Palestina un piccolo nucleo di ebrei chiede e ottiene la protezione Imperiale e si installa a Roma. Prima schiavi, poi liberti ben accolti da Cesare e da Augusto, nel I secolo salgono a 40.000 su una popolazione nell’Impero di 4,5 milioni…
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Arquer rivela che la civiltà che aveva popolato la Terra prima dell'inizio della storia era stata in grado di elaborare conoscenze matematiche e astronomiche capaci di calcolare con precisione terribili eventi cataclismatici che si ripetono ciclicamente. Attratto dalle rivelazioni di Arquer, l'autore si mette al lavoro per trovare convalide a quelle scoperte stupefacenti...
Il tempo della fine. Codice Arquer – Sigismondo Panvini

Come può, un simile “libro”, essere ancora in vendita nei circuiti globalisti che filtrano la formazione di “conoscenza, cultura e sapere”?

, proprio in questo modo: 

omettendo, in quelle poche righe promozionali, di cosa si tratta veramente.

Cioè? La “finzione scenica” rivela, al solito, ma contemporaneamente “per chi ha orecchie per intendere” esprime dettagliatamente la Verità. È ancora “Verdi” alle prese con gli “austriaci”, suonando e cantando loro in faccia apertamente, qualcosa che non è solo quello che sembra (ri-suona).

Non a caso, Panvini introduce nel discorso l’ambito del “manoscritto segreto ritrovato”.

Il piano è “ebraico”, guarda non caso. 

Chi si ammanta da sempre del “vittimismo”, che non può mai essere messo in discussione, poiché autentico, anche se a morire sono sempre “vittime sacrificali” = qualcosa che “serve” al fine di… ma “niente”.




Cosa sogno tutti quegli... attacchi.

Se, non solo, vedi i “disegni” del Piranesi, uhm… monitori delle vere e proprie “fotografie del tempo”, relative ad esempio a “Roma”, che si trova in uno stato assurdo, come se fosse stata bombardata sul modello IIa Guerra Mondiale. Ma, tranquillo

ancora una volta, si tratta “solo” di finzione scenica = “romanticismo”, “capriccio”, un filtro per “toccare gli animi e…”. Bah!


Le sue incisioni sono state da lui stesso definite “invenzioni capricciose”, un termine con cui voleva indicare il carattere immaginativo delle sue creazioni
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Attraverso ogni “movimento intellettuale”, sei stato sempre più “appesantito”, in maniera tale da auto affondare negli abissi di qualcosa che non esiste; c’è. Alice cade verticalmente in un “buco” e si trova in un mondo “meraviglioso”. Mentre, “te” (qua, così) continui a sprofondare nella medesima sostanza, che si auto ripete da Sé in Sé, poiché totale. Semplicemente, andando sempre più a fondo, sei sempre più distante dall’andare a fondo dell’intera vicenda. Ci sei

Non ti accorgi del “niente”. 

Mentre ti accorgi del “tutto”, nel “tuo” mondo alla rovescia ma essenzialmente = de che. Ad angolo giro è come eseguire un volteggio sul posto: dove sembra non essere mutato nulla. Ok

Eppure. Cosa

Mentre eri “per aria”, è già successo. E quando sei ritornato a terra, “niente”. Ricordi Shrek e Tremotino? Ecco

Lo scrittore, da un esame di una trentina di teschi di Guanci dalle grotte sepolcrali di Teoeriffe, è disposto a considerarli come di tipo particolare, può essere distinto da tutti gli altri… La Dottoressa Garbiglietti mostrava l’errore della strana opinione, che i Guanci erano una razza di giganti… E il dottor Hodgkin è andato più lontano. Ha raccolto prove per dimostrare che erano di molto moderata statura, anche inferiore a quella media degli europei
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Dei “giganti molto piccoli” = la rivelazione.
Yoda. Il gene egoista...
Il dentro a, ma... (perchè non si vede).

Quale sarà la Verità? Non lo sai. Puoi solamente “scegliere fra…” teorie altrui, che non ti lasciano altra via se non quella di schierarti da una parte o dall’altra, ovvero, nell’unica parte che decide sostanzialmente anche se “niente”, è la “democrazia” e sono gli “esperti” Vs “te” (qua, così). 

Vuoi (non solo) “vedere” qual è il Modello in auge nell’AntiSistema, quando si tratta di… terra-in-formare la macch-in-azione? Eccotelo, in tutto il relativo assoluto “splendore”. 

È sostanziale! Attenzione

questo è un modo brutale, ma essenzialmente non si discosta mai in termini di risultato.

Ultima isola a essere completamente conquistata dagli spagnoli, Tenerife all'epoca della sua conquista era composta da nove distretti, detti menceyatos, che era il nome dei piccoli regni dei Guanci. Questi distretti erano governati dai nove figli di Tinerfe il Grande, ultimo re dei Guanci ad aver regnato su tutta l'isola. Anche se le forze spagnole al comando dell'adelantado (“governatore militare”) Alonso Fernández de Lugo, subirono una schiacciante sconfitta per mano dei Guanci, nella Prima battaglia di Acentejo del 1494, i Guanches alla fine vennero sopraffatti dalla tecnologia superiore e da malattie alle quali non erano immuni, e si arresero alla Corona di Castiglia il 25 dicembre 1495. Come sulle altre isole dell'arcipelago, gran parte della popolazione nativa di Tenerife venne ridotta in schiavitù o dovette soccombere a malattie cui non era immune, mentre allo stesso tempo si insediavano sull'isola immigranti provenienti da diverse parti dell'impero spagnolo (Portogallo, Fiandre, Italia, Germania). Le foreste di pini vennero abbattute per far posto alla coltivazione della canna da zucchero negli anni 1520. Nei secoli successivi, l'economia dell'isola fu incentrata attorno alla coltivazione di altri prodotti come vite, cocciniglia per la produzione di tinture, e banani… 

I Guanches alla fine vennero sopraffatti dalla tecnologia superiore e da malattie alle quali non erano immuni, e si arresero alla Corona (al solito).
Come sulle altre isole dell'arcipelago, gran parte della popolazione nativa di Tenerife venne ridotta in schiavitù o dovette soccombere a malattie cui non era immune, mentre allo stesso tempo si insediavano sull'isola immigranti provenienti da diverse parti dell'impero spagnolo… (al solito).

Non solo. Ovvio. Cosa continuò a succedere? E chi si ritrovò nella medesima situazione di chi era già stato sopraffatto anzitempo? I “nativi”…

L'isola venne attaccata dai britannici nel 1797. Il 25 luglio, Orazio Nelson attaccò Santa Cruz de Tenerife, capitale dell'isola e quartier generale del Capitano Generale. Dopo una violenta battaglia, i britannici vennero respinti, Nelson perse il suo braccio destro e cercò di sbarcare sulla spiaggia. Il 5 settembre un altro tentativo di sbarco nella regione di Puerto Santiago venne respinto dagli abitanti della Valle di Santiago, che fecero rotolare pietre sui britannici dall'alto delle scogliere di Los Gigantes

Le scogliere di Los Gigantes… (però! Un nome a “caso”).

Come Polifemo, che era un gigante, rispetto ad Ulisse.

Gli spagnoli mantennero tali isole, in quanto che fra sottodomino di egual potenza ci può stare, seppure i Bravi lavorano sempre per lo “Innominato”.

Ok?

È la vicenda che tocca sempre alla popolazione, allaggente, ciò che conta. Certo, perché “te” sei a/in quel livello: l’ultima ruota del carro? No

ogni ruota del “carro”.

Ciò che “serve” ma “niente; è normale”. L’invenzione della ruota risale a quando è già successo e da “lì” a conseguire, al carro (AntiSistema) sono state attaccate le ruote.

È un sacrificio che qualcuno è “disposto a correre”. Quale?

Ad esempio, il famigerato “armiamoci e partite…”. Ricordi

Sostanziale, è. 

Se non te ne accorgi, appunto, sostanzialmente, “boh!”. Ok? Un “dubbio” ancora peggiore del dubbio, però. Perché, “nel dubbio” non ti rimane che schierarti scegliendo fra… Dunque, “sapendo tutto”. 

Pensa un po’ come sei messo (qua, così). Dove? 

Sulla Terra, versione AntiSistema (by l’oro). Nel pavimentato “nulla”. Da cui, il consueto “de che”. E se qualcuno non è d’accordo con “te”, uhm: altro che “Voltaire (o chi per esso)”. 

Sei un portavoce (lo strumento), un pappagallo, un ripetitore seriale, etc. Altro che Jack lo squartatore. La dima “serial killer”, coincide proprio con “te” (qua, così), che sei nell’AntiSistema l’oro ma “non hai le prove per dimostrarlo”. 

Bravo


Quando prendevano a schioppettate i nativi, questi stavano a domandarsi se fosse vero? Ecco perché non ti prendono più a calci nel culo, fisicamente, direttamente, linearmente. 

Quella fase è finita, sino a quando non riprenderà (come attualmente continua a succedere in altri luoghi) anche in “occidente”.  

Quando tutto sarà pronto. L'Agenda c'è mica a caso!

El Re-Seth scatta ogni volta che… manco te l’aspetti.






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4073
prospettivavita@gmail.com


giovedì 21 agosto 2025

Manifestare qua dentro: sì, viaggiare.


“Dormire… sognare…”? Al bando le sciocchezze!

Viaggiare, volare… Oltre.

Ogni qualvolta arrivi a “definire una grandezza o potenza che dir si voglia (mediante il sentire o un processo logico non riconosciuto)”, … picchi sempre la testa contro il consueto “soffitto”:

non riesci a sostanziarne la compresenza, più che l’effetto.

Molto strano. Vero? Non te lo spieghi, eppure… se sei arrivato sino a “lì” è perché ne hai sostanziato la conseguenza = ciò di cui ti sei accorto, il “medium” che si manifesta attraverso il suo esserci, funzionare, s-colpire, auto realizzarsi, etc. 

In ambito “religioso/spirituale (metafisico)” tale riflesso viene appellato, “fede, credere, sperare, pregare, etc.”. Qualcosa che, però, viene utilizzato in leva al fine di…, “niente”. Uhm; ancora una volta sei nel consueto “nulla” o apparente terra di nessuno. 

O, meglio, di “Nessuno”. Ok

Anche la scelta del “nome” ha il suo perché; soprattutto, in un reame strategico come l’AntiSistema che, infatti, dopo aver trasformato Te in “te”, “te” auto manutieni l’intero “tendone del circo” AntiSistemico (qua, così). Dunque, nasce prima l’uovo o la gallina? Se proprio intendi conferire un ordine logico (seppure parti del medesimo progetto, che si auto realizza contemporaneamente), allora “nasci” prima “te” e poi il (qua, così), perché senza di “te” non può ancorarsi nulla (qua, xxx). Ok? Anche se il (qua, così) è il d l’oro scopo, motivo per cui nasce prima di “te”, che sei l’ingranaggio che “serve” e che, di conseguenza, sei stato “progettato” prima, assieme alla “idea” o di-sogno AntiSistema. 

Da tutto questo “ragionamento” si evince che sia l’oro che il relativo scopo (assoluto) aleggiano in una condizione o dimensione o frequenza o livello, od “ottava”, etc. etc. etc. diverso, altro, Oltre. E, ancora maggiormente di conseguenza, ritornando all’incipit del Bollettino:

ogni qualvolta arrivi a “definire una grandezza o potenza che dir si voglia (mediante il sentire o un processo logico non riconosciuto)”, … picchi sempre la testa contro il consueto “soffitto”:

non riesci a sostanziarne la compresenza, più che l’effetto

Dovresti persino comprendere (molto meglio se ti accorgi, sostanziando) che “andare a spiegare” un fenomeno altro, ch’è Oltre… prevede un distacco totale da ogni limite imposto dalla (l’oro) “fisica” (qua, così). Cioè, anche mediante il “dizionario (la lingua corrente)” sei auto bloccato nella regione AntiSistemica che ricorda molto da vicino il termine in corrente uso di “Antartide”, ossia quel luogo così “freddo” che, “hey, sei mica matto ad andarci”. Non a caso ti dicono e allora “sai” che in quel luogo ameno non esiste alcuna “popolazione indigena”, guarda non caso:

solo “personale autorizzato”
solo… scienziati, specialisti e, ops… militari. 

Proprio come se fosse, un... posto di blocco!



La “IA”, che ha studiato e si è “laureata” presso il medesimo “istituto” che sforna ingranaggi umani AntiSistemici (Modello Eichmann) ti dice questo, perché questo “conosce”:

al Polo Sud, in Antartide, non c'è una popolazione permanente nel senso di comunità indigene o stabili. Tuttavia, durante l'anno, circa 1.000-4.000 persone risiedono nelle numerose basi scientifiche presenti, dedicate alla ricerca e allo studio del continente…

Attenzione che se non c’è una popolazione… indigena, tuttavia sono presenti numerose basi scientifiche…

E, se ci metti anche il “Trattato Antartico”, bah. No

Inutile chiudere il recinto quando i buoi sono scappati. Certo, ma… se non sono ancora “scappati”, allora sì che ha (un) senso. Ovvero, lo stesso “senso” che ti impedisce ogni volta di “spiegarti fisicamente un fenomeno che percepisci chiaramente ma non sai consolidare, in quanto che nell’AntiSistema è come se non trovasse posto (non fosse previsto)”. Ci sei? Ti trovi? Eppure, sei alle prese coi luoghi comuni “eterei” tipo l’amore, l’amicizia, il… magnetismo, etc. Oppure, con “grandezze” che ti spiegano l’oro mediante la “scienza” nonché l’uso comune (post pagamento), tipo… bè, il wireless, la corrente elettrica, il… magnetismo, etc.

In “Non ci resta che piangere” capisci che se con tutto il “tuo” bagaglio di conoscenza moderna “tornassi indietro nel tempo”, non saresti capace di realizzare nulla di quello che usi quotidianamente nel compresente. 

Mentre “Leonardo” ci riesce, se imbeccato persino da “te” (un altro luogo comune de noantri, il Leonardo), a “te” non riuscirebbe nulla perlomeno al 90% della media “laggente”. Anche se fossi un artigiano e lavorassi da “una vita” sempre nello stesso “posto (fisso)”. Perché? Perché tutto quello che “sai”, vale solo (qua, così). Un artigiano che batte il ferro o lavora il legno, però… avrebbe qualche chance ma in termini di analogia con quel “tempo” ritrovato. Non potrebbe “innovare” ciò che vige in termini di “moda/necessità”, sino a quando quella tal comunità non fosse pronta a… Ok? Oppure, qualcheduno “a parole” potrebbe trovar posto in qualche luogo d’insegnamento, ma ancora una volta “chi ti capirebbe”. Già. Qualcuno, sempre “svelto con la lingua” potrebbe fare il “venditore”, ma… a parte di nuovo il modo di esprimersi, si troverebbe alle prese con cittadini “chiusi” in un parco monotematico tipo “gli usi e i costumi”. No

E la “legge”, poi. Ah! Quella te la raccomando. 

Con la “morale religiosa” ad imperare e governare ogni sorta di “apparenza”. In-somma, quel “tempo” ti inghiottirebbe progressivamente, auto ri-convertendoti e parificandoti di nuovo alla “media locale” = ancora laggente. Se qualcuno di sufficientemente “forte” potrebbe insistere, di certo tutti gli altri verrebbero inglobati dalla “marea”. A meno che… i “nuovi arrivati” fossero coesi ed organizzati, tipo “un re con il proprio esercito”. Allora, sì che avrebbero qualche speranza. Anche se quel “tempo, indietro nel tempo” vedrebbe dei residenti diversi da quelli odierni, ossia molto più prossimi allo stato di “alzare le mani”, difendersi. Uhm; un ragionamento “un tanto al chilo”? Ci sta

Anche se permette di realizzare almeno “due cose” (a p-arte il manifestare Te, da Te, in Te, per Te, con Te):

il manifestarsi singolarmente in qualsiasi “luogo comune (già avviato e popolato)” rende deboli e “diversi”, ossia, alla mercé di quel tal “mondo”
il manifestarsi d’assieme, in modo organizzato e coordinato, diversamente da sopra, rende capaci di imporre il proprio “ideale” ad ogni tipologia di “mondo” già avviato e popolato.

Dunque:

quando “nasci” (qua, così), ti manifesti non linearmente “dentro”, attraverso la stampante 3d della “pancia della mamma” o processo “naturale” che ti conduce direttamente proprio nell’AntiSistema, modello Buco Nero Vs Buco Bianco (una sorta di tratta degli schiavi)
ergo
sei sempre “solo” in termini di… poter rimanere Te, da Te, in Te, con Te, per Te
ossia
se continua a succedere in tal modo ogni “arrivo”

significa che è già successo (il l’oro avvento)
di conseguenza
l’oro sono paragonabili al gruppo organizzato e coordinato da un “ideale” Re-ale, che pene(n)tra in un “mondo (sezione, parco tematico)”, da Oltre, imponendo il relativo (ma assoluto) scopo.

Questo è se vuoi conferire una sorta di continuità storica alla Terra di Mezzo. Mentre, se la Terra versione AntiSistemica è un intero progetto sin dal “principio”, allora il medesimo discorso di cui poco sopra vale a livello, appunto, di simulazione reale storica-deviata (sottodomino) o, come per il prodotto di fabbrica, “realizzato in atmosfera protetta”. Ok

Nella “cupola che ti protegge (da non si sa cosa)” tale “mafiati ha ma “lo devi provare” = in un modello di legge “imposto dall’alt®o”?

Se non ti viene da ridere è proprio perché dovresti proprio piangere o, perlomeno, “rimboccarti le maniche” nel senso di accorgerti, sostanziare indi “Fare…” qualcosa di coerente con Te. Tipo

Tipo tutto quello che “ora” puoi realizzare solo “dietro pagamento”, ad esempio. Ti sembra poco? Toglierti ogni “sfizio” rientra sempre - (qua, così), nel reame(n) incantato AntiSistemico - nell’ambito del “te lo puoi permettere?”. 

Mentre, se sei (in) Te, sfericamente, non avrai mai “bisogno” di denaro, in quanto che la Verità o “Genio” frattale espanso o “anima, energia, spirito, luce, etc.”, mediante la “divina provvidenza (assenza di caso)”, ti permetterà di fare “surf” con qualsiasi “avventura”. 

Il denaro rende l’uomo ladro in tale “tempo” ch’è… galantuomo. 

Rende l’idea? Il processo (qua, così) è governato (d)all’origine, essendo già successo, anche se x “te” non esiste (c’è) chi se ne approfitta continuamente. Immagina un po’ la nazione dell’Isola delle rose, pienamente realizzata = l’intera Terra di Mezzo sotto a tale egida. 

Ecco la “natura” dell’AntiSistema (l’oro). 

Chi c’è sempre “dietro” = Oltre. Per “te” (qua, così) non c’è mai alcun Oltre, oltre a ciò che “sai” perché “serve” proprio (così, qua). Va da sé che l’incipit del presente Bollettino è perfettamente s-piegabile sostanzialmente:

ogni qualvolta arrivi a “definire una grandezza o potenza che dir si voglia (mediante il sentire o un processo logico non riconosciuto)”, picchi sempre la testa contro il consueto “soffitto”:

non riesci a sostanziarne la compresenza, più che l’effetto…

Per “introdurre” (qua, dentro) qualcosa di sostanzialmente altro, occorre avere un certo “peso specifico”. Per “Farlo…” attecchire, poi, figurarsi… se non ci sei = se non sei Te, in “ferma” coerenza. Proprio come “capita” l’oro, quando entrano da visitatori non perdendo nulla di Sé, oppure quando da utenti si “connettono” a/in “te” (qua, così) annullandoti assolutamente sostanzialmente x “tutto il tempo che serve”, salvo poi… lasciarti “libero” nella modalità “libertà condizionata” o stand-by, in attesa di connessione utente.
Ecco che le famigerate “domande senza risposta”, le solite dai, rimangono tali e quali poiché – di certo – non “senza risposta”, ma piuttosto poiché continuamente “senza (un) seguito coeso” = senza il loro Re che sei Te (qua, xxx) oppure (xxx, xxx). Se lanci il sasso ma ogni volta ritrai il braccio, … non vedrai mai la “Luna”, l’Oltre. Anche ritraendo il braccio, è infatti sempre il “dito” che metterai a fuoco. 
Dunque:
non riesci a sostanziare la compresenza (sia di ciò che “senti”, sia di l’oro, di conseguenza), più che l’effetto… = se persino x “te” (qua, così) l’effetto è più che presente (c’è), sei “a cavallo”, andando a bypassare sostanzialmente la “necessità ombra” di vedere dimostrato fisicamente il “sentire”. 

Avendo ben chiaro l’effetto “fantasma”, è solo una questione di coerenza il vederne poi persino realizzata la relativa… fisica (qua, così). In tal modus puoi (“Far…”) manifestare tutto quello che ti occorre, che disegni o di-sogni financo nell’AntiSistema (l’oro), nell’attesa di andarlo sostanzialmente a “colonizzare”. Ok

Infiltrazione, non invasione. 

Nessun esercito in armi = non esiste, ma ci sei. Quale scopo vuoi applicare alla Terra di Mezzo? Questo non è il “problema”: questo è ciò a cui tenderà il tuo ago della tua bussola essenziale. Questo è quando sei il “Pilota-Re”. E quando, di conseguenza, il “Genio” frattale espanso ha “le mani libere” di poter concorrere a pieno, senza avere “i piedi in due scarpe” contemporaneamente.
Ecco come “porti dentro” qualcosa di im-previsto nel (qua, così). Non puoi uscire? Bene: allora “ri-esci” in altro modo. “Fai…” sì che siano l’oro a manifestarsi, nel “momento” in cui il Re è nudo, con il culo allo scoperto, smettendo di fare il gay con il culo degli altri. 

Allright. Orey? Oh, sì! Pelé era O’Rey: il “Re del Calcio”.

Non orrey:

un orologio a orologeria meccanica che rappresenta il sistema solare, illustrando le posizioni e i movimenti relativi dei pianeti e delle loro lune, è chiamato orologio planetario o, più comunemente, orrey…

Nemmeno array:

in informatica, un array è una struttura dati che contiene una collezione di elementi dello stesso tipo, disposti in una sequenza ordinata. In altri contesti, “array” può significare “schieramento” (ad esempio, di soldati), “esposizione” o “ordine”…

L’orrido in cui sei (qua, così) deve talmente nausearti, alfine, da non portarti al suicidio, bensì, all’opposto, ad una diversa modalità della manifestazione a pieno re-alizzata: quando sei Te a fare “tendenza” e di conseguenza laggente “cambia frequenza”. Purtroppo, al gregge occorre sempre un “valido motivo” per… Ok

Perché non esserlo proprio Te! 

Im-possibile è… potenziale. E, dalla non differenza di potenziale, porti (qua, dentro) di tutto e soprattutto, d+.

Quel gran genio del mio amico
(con le mani) con le mani sporche d'olio
capirebbe molto meglio.
Meglio certo di buttare
riparare (riparare, riparare)
pulirebbe forse il filtro
soffiandoci un po'.
Scinderesti poi la gente
quella chiara dalla no
e potresti ripartire
certamente non volare, ma viaggiare…”.
Lucio Battisti

Viaggiare “avanti ed indietro”, perché no. 
Ch’è è come volare, perché no…
Oltre all’oltre cosa “Fa…”? , è di Te che si tratta e tratterà…






 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4015
prospettivavita@gmail.com