Visualizzazione post con etichetta Genio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Genio. Mostra tutti i post

giovedì 21 agosto 2025

Manifestare qua dentro: sì, viaggiare.


“Dormire… sognare…”? Al bando le sciocchezze!

Viaggiare, volare… Oltre.

Ogni qualvolta arrivi a “definire una grandezza o potenza che dir si voglia (mediante il sentire o un processo logico non riconosciuto)”, … picchi sempre la testa contro il consueto “soffitto”:

non riesci a sostanziarne la compresenza, più che l’effetto.

Molto strano. Vero? Non te lo spieghi, eppure… se sei arrivato sino a “lì” è perché ne hai sostanziato la conseguenza = ciò di cui ti sei accorto, il “medium” che si manifesta attraverso il suo esserci, funzionare, s-colpire, auto realizzarsi, etc. 

In ambito “religioso/spirituale (metafisico)” tale riflesso viene appellato, “fede, credere, sperare, pregare, etc.”. Qualcosa che, però, viene utilizzato in leva al fine di…, “niente”. Uhm; ancora una volta sei nel consueto “nulla” o apparente terra di nessuno. 

O, meglio, di “Nessuno”. Ok

Anche la scelta del “nome” ha il suo perché; soprattutto, in un reame strategico come l’AntiSistema che, infatti, dopo aver trasformato Te in “te”, “te” auto manutieni l’intero “tendone del circo” AntiSistemico (qua, così). Dunque, nasce prima l’uovo o la gallina? Se proprio intendi conferire un ordine logico (seppure parti del medesimo progetto, che si auto realizza contemporaneamente), allora “nasci” prima “te” e poi il (qua, così), perché senza di “te” non può ancorarsi nulla (qua, xxx). Ok? Anche se il (qua, così) è il d l’oro scopo, motivo per cui nasce prima di “te”, che sei l’ingranaggio che “serve” e che, di conseguenza, sei stato “progettato” prima, assieme alla “idea” o di-sogno AntiSistema. 

Da tutto questo “ragionamento” si evince che sia l’oro che il relativo scopo (assoluto) aleggiano in una condizione o dimensione o frequenza o livello, od “ottava”, etc. etc. etc. diverso, altro, Oltre. E, ancora maggiormente di conseguenza, ritornando all’incipit del Bollettino:

ogni qualvolta arrivi a “definire una grandezza o potenza che dir si voglia (mediante il sentire o un processo logico non riconosciuto)”, … picchi sempre la testa contro il consueto “soffitto”:

non riesci a sostanziarne la compresenza, più che l’effetto

Dovresti persino comprendere (molto meglio se ti accorgi, sostanziando) che “andare a spiegare” un fenomeno altro, ch’è Oltre… prevede un distacco totale da ogni limite imposto dalla (l’oro) “fisica” (qua, così). Cioè, anche mediante il “dizionario (la lingua corrente)” sei auto bloccato nella regione AntiSistemica che ricorda molto da vicino il termine in corrente uso di “Antartide”, ossia quel luogo così “freddo” che, “hey, sei mica matto ad andarci”. Non a caso ti dicono e allora “sai” che in quel luogo ameno non esiste alcuna “popolazione indigena”, guarda non caso:

solo “personale autorizzato”
solo… scienziati, specialisti e, ops… militari. 

Proprio come se fosse, un... posto di blocco!



La “IA”, che ha studiato e si è “laureata” presso il medesimo “istituto” che sforna ingranaggi umani AntiSistemici (Modello Eichmann) ti dice questo, perché questo “conosce”:

al Polo Sud, in Antartide, non c'è una popolazione permanente nel senso di comunità indigene o stabili. Tuttavia, durante l'anno, circa 1.000-4.000 persone risiedono nelle numerose basi scientifiche presenti, dedicate alla ricerca e allo studio del continente…

Attenzione che se non c’è una popolazione… indigena, tuttavia sono presenti numerose basi scientifiche…

E, se ci metti anche il “Trattato Antartico”, bah. No

Inutile chiudere il recinto quando i buoi sono scappati. Certo, ma… se non sono ancora “scappati”, allora sì che ha (un) senso. Ovvero, lo stesso “senso” che ti impedisce ogni volta di “spiegarti fisicamente un fenomeno che percepisci chiaramente ma non sai consolidare, in quanto che nell’AntiSistema è come se non trovasse posto (non fosse previsto)”. Ci sei? Ti trovi? Eppure, sei alle prese coi luoghi comuni “eterei” tipo l’amore, l’amicizia, il… magnetismo, etc. Oppure, con “grandezze” che ti spiegano l’oro mediante la “scienza” nonché l’uso comune (post pagamento), tipo… bè, il wireless, la corrente elettrica, il… magnetismo, etc.

In “Non ci resta che piangere” capisci che se con tutto il “tuo” bagaglio di conoscenza moderna “tornassi indietro nel tempo”, non saresti capace di realizzare nulla di quello che usi quotidianamente nel compresente. 

Mentre “Leonardo” ci riesce, se imbeccato persino da “te” (un altro luogo comune de noantri, il Leonardo), a “te” non riuscirebbe nulla perlomeno al 90% della media “laggente”. Anche se fossi un artigiano e lavorassi da “una vita” sempre nello stesso “posto (fisso)”. Perché? Perché tutto quello che “sai”, vale solo (qua, così). Un artigiano che batte il ferro o lavora il legno, però… avrebbe qualche chance ma in termini di analogia con quel “tempo” ritrovato. Non potrebbe “innovare” ciò che vige in termini di “moda/necessità”, sino a quando quella tal comunità non fosse pronta a… Ok? Oppure, qualcheduno “a parole” potrebbe trovar posto in qualche luogo d’insegnamento, ma ancora una volta “chi ti capirebbe”. Già. Qualcuno, sempre “svelto con la lingua” potrebbe fare il “venditore”, ma… a parte di nuovo il modo di esprimersi, si troverebbe alle prese con cittadini “chiusi” in un parco monotematico tipo “gli usi e i costumi”. No

E la “legge”, poi. Ah! Quella te la raccomando. 

Con la “morale religiosa” ad imperare e governare ogni sorta di “apparenza”. In-somma, quel “tempo” ti inghiottirebbe progressivamente, auto ri-convertendoti e parificandoti di nuovo alla “media locale” = ancora laggente. Se qualcuno di sufficientemente “forte” potrebbe insistere, di certo tutti gli altri verrebbero inglobati dalla “marea”. A meno che… i “nuovi arrivati” fossero coesi ed organizzati, tipo “un re con il proprio esercito”. Allora, sì che avrebbero qualche speranza. Anche se quel “tempo, indietro nel tempo” vedrebbe dei residenti diversi da quelli odierni, ossia molto più prossimi allo stato di “alzare le mani”, difendersi. Uhm; un ragionamento “un tanto al chilo”? Ci sta

Anche se permette di realizzare almeno “due cose” (a p-arte il manifestare Te, da Te, in Te, per Te, con Te):

il manifestarsi singolarmente in qualsiasi “luogo comune (già avviato e popolato)” rende deboli e “diversi”, ossia, alla mercé di quel tal “mondo”
il manifestarsi d’assieme, in modo organizzato e coordinato, diversamente da sopra, rende capaci di imporre il proprio “ideale” ad ogni tipologia di “mondo” già avviato e popolato.

Dunque:

quando “nasci” (qua, così), ti manifesti non linearmente “dentro”, attraverso la stampante 3d della “pancia della mamma” o processo “naturale” che ti conduce direttamente proprio nell’AntiSistema, modello Buco Nero Vs Buco Bianco (una sorta di tratta degli schiavi)
ergo
sei sempre “solo” in termini di… poter rimanere Te, da Te, in Te, con Te, per Te
ossia
se continua a succedere in tal modo ogni “arrivo”

significa che è già successo (il l’oro avvento)
di conseguenza
l’oro sono paragonabili al gruppo organizzato e coordinato da un “ideale” Re-ale, che pene(n)tra in un “mondo (sezione, parco tematico)”, da Oltre, imponendo il relativo (ma assoluto) scopo.

Questo è se vuoi conferire una sorta di continuità storica alla Terra di Mezzo. Mentre, se la Terra versione AntiSistemica è un intero progetto sin dal “principio”, allora il medesimo discorso di cui poco sopra vale a livello, appunto, di simulazione reale storica-deviata (sottodomino) o, come per il prodotto di fabbrica, “realizzato in atmosfera protetta”. Ok

Nella “cupola che ti protegge (da non si sa cosa)” tale “mafiati ha ma “lo devi provare” = in un modello di legge “imposto dall’alt®o”?

Se non ti viene da ridere è proprio perché dovresti proprio piangere o, perlomeno, “rimboccarti le maniche” nel senso di accorgerti, sostanziare indi “Fare…” qualcosa di coerente con Te. Tipo

Tipo tutto quello che “ora” puoi realizzare solo “dietro pagamento”, ad esempio. Ti sembra poco? Toglierti ogni “sfizio” rientra sempre - (qua, così), nel reame(n) incantato AntiSistemico - nell’ambito del “te lo puoi permettere?”. 

Mentre, se sei (in) Te, sfericamente, non avrai mai “bisogno” di denaro, in quanto che la Verità o “Genio” frattale espanso o “anima, energia, spirito, luce, etc.”, mediante la “divina provvidenza (assenza di caso)”, ti permetterà di fare “surf” con qualsiasi “avventura”. 

Il denaro rende l’uomo ladro in tale “tempo” ch’è… galantuomo. 

Rende l’idea? Il processo (qua, così) è governato (d)all’origine, essendo già successo, anche se x “te” non esiste (c’è) chi se ne approfitta continuamente. Immagina un po’ la nazione dell’Isola delle rose, pienamente realizzata = l’intera Terra di Mezzo sotto a tale egida. 

Ecco la “natura” dell’AntiSistema (l’oro). 

Chi c’è sempre “dietro” = Oltre. Per “te” (qua, così) non c’è mai alcun Oltre, oltre a ciò che “sai” perché “serve” proprio (così, qua). Va da sé che l’incipit del presente Bollettino è perfettamente s-piegabile sostanzialmente:

ogni qualvolta arrivi a “definire una grandezza o potenza che dir si voglia (mediante il sentire o un processo logico non riconosciuto)”, picchi sempre la testa contro il consueto “soffitto”:

non riesci a sostanziarne la compresenza, più che l’effetto…

Per “introdurre” (qua, dentro) qualcosa di sostanzialmente altro, occorre avere un certo “peso specifico”. Per “Farlo…” attecchire, poi, figurarsi… se non ci sei = se non sei Te, in “ferma” coerenza. Proprio come “capita” l’oro, quando entrano da visitatori non perdendo nulla di Sé, oppure quando da utenti si “connettono” a/in “te” (qua, così) annullandoti assolutamente sostanzialmente x “tutto il tempo che serve”, salvo poi… lasciarti “libero” nella modalità “libertà condizionata” o stand-by, in attesa di connessione utente.
Ecco che le famigerate “domande senza risposta”, le solite dai, rimangono tali e quali poiché – di certo – non “senza risposta”, ma piuttosto poiché continuamente “senza (un) seguito coeso” = senza il loro Re che sei Te (qua, xxx) oppure (xxx, xxx). Se lanci il sasso ma ogni volta ritrai il braccio, … non vedrai mai la “Luna”, l’Oltre. Anche ritraendo il braccio, è infatti sempre il “dito” che metterai a fuoco. 
Dunque:
non riesci a sostanziare la compresenza (sia di ciò che “senti”, sia di l’oro, di conseguenza), più che l’effetto… = se persino x “te” (qua, così) l’effetto è più che presente (c’è), sei “a cavallo”, andando a bypassare sostanzialmente la “necessità ombra” di vedere dimostrato fisicamente il “sentire”. 

Avendo ben chiaro l’effetto “fantasma”, è solo una questione di coerenza il vederne poi persino realizzata la relativa… fisica (qua, così). In tal modus puoi (“Far…”) manifestare tutto quello che ti occorre, che disegni o di-sogni financo nell’AntiSistema (l’oro), nell’attesa di andarlo sostanzialmente a “colonizzare”. Ok

Infiltrazione, non invasione. 

Nessun esercito in armi = non esiste, ma ci sei. Quale scopo vuoi applicare alla Terra di Mezzo? Questo non è il “problema”: questo è ciò a cui tenderà il tuo ago della tua bussola essenziale. Questo è quando sei il “Pilota-Re”. E quando, di conseguenza, il “Genio” frattale espanso ha “le mani libere” di poter concorrere a pieno, senza avere “i piedi in due scarpe” contemporaneamente.
Ecco come “porti dentro” qualcosa di im-previsto nel (qua, così). Non puoi uscire? Bene: allora “ri-esci” in altro modo. “Fai…” sì che siano l’oro a manifestarsi, nel “momento” in cui il Re è nudo, con il culo allo scoperto, smettendo di fare il gay con il culo degli altri. 

Allright. Orey? Oh, sì! Pelé era O’Rey: il “Re del Calcio”.

Non orrey:

un orologio a orologeria meccanica che rappresenta il sistema solare, illustrando le posizioni e i movimenti relativi dei pianeti e delle loro lune, è chiamato orologio planetario o, più comunemente, orrey…

Nemmeno array:

in informatica, un array è una struttura dati che contiene una collezione di elementi dello stesso tipo, disposti in una sequenza ordinata. In altri contesti, “array” può significare “schieramento” (ad esempio, di soldati), “esposizione” o “ordine”…

L’orrido in cui sei (qua, così) deve talmente nausearti, alfine, da non portarti al suicidio, bensì, all’opposto, ad una diversa modalità della manifestazione a pieno re-alizzata: quando sei Te a fare “tendenza” e di conseguenza laggente “cambia frequenza”. Purtroppo, al gregge occorre sempre un “valido motivo” per… Ok

Perché non esserlo proprio Te! 

Im-possibile è… potenziale. E, dalla non differenza di potenziale, porti (qua, dentro) di tutto e soprattutto, d+.

Quel gran genio del mio amico
(con le mani) con le mani sporche d'olio
capirebbe molto meglio.
Meglio certo di buttare
riparare (riparare, riparare)
pulirebbe forse il filtro
soffiandoci un po'.
Scinderesti poi la gente
quella chiara dalla no
e potresti ripartire
certamente non volare, ma viaggiare…”.
Lucio Battisti

Viaggiare “avanti ed indietro”, perché no. 
Ch’è è come volare, perché no…
Oltre all’oltre cosa “Fa…”? , è di Te che si tratta e tratterà…






 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4015
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 7 maggio 2025

L’oro-scopo.


Il l’oro scopo. Ok? Sì; loro si scrive loro, non l’oro. Ma, tale è la “licenza (sostanziale)” by SPS. La traduzione in inglese, automatica dalla Rete, è assolutamente parlante:

il l’oro scopo = the gold purpose
che, se invertita (dall’inglese all’italico), diventa
lo scopo dell’oro.

Alias, anche le “regole grammaticali” rivelano la Verità; ciò che si cela anche nelle parole e nelle espressioni derivanti, come costruendo s-oggetti mediante i mattoncini colorati (tanto famosi che è meglio non citarne la provenienza). Se ti adegui, ricorrendo alla versione ufficiale, loro è loro e basta; se applichi sostanzialmente anche ciò che “ti dice il non solo ri-suono”, … loro diventa l’oro, non visto che è “parlante”:

l’oro che “creano” il mito-concetto (luogo comune = strategia) di oro
rimanendo sempre loro
ovvero
approfittandosi della relativa assoluta posizione di “rilievo (gerarchia)”
ossia
loro sono l’oro (dato che sono loro e si avvantaggiano della valenza comune dell’oro, in quanto arma di distrazione di massa).

E, dall’oro deriva il concetto di “valore” = soldi, inizialmente una sorta di “regolo conciliatore” fra le parti in commercio (ex baratto). Qualcosa che progressivamente ha parassitato tutto nel consueto modo “non esiste; c’è”. Dunque, dall’essere un intermediario (utility, trojan, etc.) che metteva d’accordo le parti impegnate a stabilire quanto valevano i propri sacchi di… Vs un quarto di bue, etc. il “denaro” è diventato il motivo per cui “ora” le parti fanno commercio. 

Però! Che sottigliezza. Ci sei


Il “baratto”, a sua volta, è stato l’anticamera della “necessità” denaro = anche il baratto è una fase dell’introduzione del “denaro” che a sua volta rivela il potere di… “emetterlo” unicamente (decidere per tutti). 

Altro che “tutto quello che sai (qua, così)”. Lo scopo dell’oro è (riflette) il l’oro scopo. Va da sé che lo scopo dell’oro coincide sia con il l’oro scopo che, contemporaneamente, con la l’oro com-presenza. Ergo, risalendo la corrente, giungi sempre alla Verità. Anche partendo dalla “verità”, che è quel “gancio” che viceversa risale sempre sino a “te” anche se (qua, così), al fine di auto manutenerti “informato” relativamente a Te, che sei la Verità e la Verità che è “presso Te”. 

La Verità è come il cosiddetto “etere”: permette di… Trovi?

Meglio: ricordi

Ti auto ri-conosci: ti auto ricordi di Te? Altro che “conosci te stesso”. È tutto parassitato. Come non “vederlo” dato che continua a succedere anche “ora”, nel famigerato “2025” o quello che è! 

Il l’oro scopo è riflesso anche dall’oro-scopo. 

Da qu-El macchinario che non (ti) sembra mai tale, in questa totale macch-in-azione ma “niente”. Sì; “niente” nel senso che va da sé, con a “bordo” proprio “te”, che sei ai “remi”, con-correndo a mantenere rotta, orbita, “destino”, etc. Ma mai avendo tra le mani il per forza di cose “timone”. Infatti, sei persino abituato sempre a scegliere fra…; non decidendo mai niente nella sostanza, perché è altro, Oltre, a “Farlo…” mediante l’esserci e l’essere il “pilota-Re” AntiSistemico

Qualcosa che è già successo. 

Qualcuno che non se ne va mai, poiché x “te” (qua, così) non c’è “nessun nemico da combattere” ad eccezione di ogni “crociata” che comporta continuamente “stress” e quindi… feroce sopravvivenza Vs la “morte”. Sei sempre pronto (meglio: pre-disposto) a menare chiunque ti pesti i piedi. Però, di l’oro non sospetti mai alcunché.

Ma pensa un po’ che “combinazione”. 


Im-pensabile davvero. 

Sei così “cre-at(t)ivo”: come mai non immagini mai l’oro né l’AntiSistema? Il firewall I-Ambientale funziona egregiamente, a quanto (non) ap-pare. Che? “Niente”. No

Mentre, “Google” continua a non indicizzare migliaia di pagine SPS, affermando ogni mese che “c’è un problema che va risolto”. Uhm. Ma “Blogger” è sempre Google: di quale “problema” si tratta, or dunque

Il solito, per la Verità

Il globalismo è appunto, “globale” = ovunque. E, il trattamento riservato a SPS lo testimonia sempre più a fondo, integralmente. Ovvio: mediante la “tua” complicità coatta “de che”. Chi? Io

Il gatto è vivo o morto? , è vivo e/o morto. 

E questo fa la differenza. Per cosa? Per continuare a…, ma “niente”. L’oro decidono. E “te”… scatti che è una meraviglia. “Ci sono cose che…” sei libero di fare, perché tanto non cambiano sostanzialmente nulla = “tutte le strade portano sempre a Roma”. Mentre, c’è dell’altro in grado di “Fare…” la differenza, essenzialmente. Ad esempio

La “cosa” + gioigloriosa? Bah! Quella + semplice e quindi in-afferrabile x “te” (qua, così):
“Fermarti”. 






Ma lo sai cosa combineresti nella sostanza, a/in tale “sostanza (AntiSistemica)”? Eh! Manco lo immagini. Però, tant’è! No? Pensa allo “sciopero” ed espandine la portata a livello frattale espanso: 

vedi che questi si “limitano” a decidere per chiunque (qua, così), perché ognuno porta sempre l’acqua al l’oro “mulino”, essendoci perfettamente “dentro” = ogni “cosa che fai” la fai sempre x il l’oro scopo (qua, dentro).

Ma, eh eh… se ti “fermi”, chi si occuperà di…?
Anche fosse una proiezione (onda d'urto, ritorno di fiamma).

Sì, le macchine. La “IA”. Come no. Vedi che il “genere umano” è già una macchina IA. Perché l’attuale “IA” è relativa al continua a succedere; a l’oro questa “IA” globalista non cambia nulla, essendo il globalismo un qualsiasi sottodomino, inserito nella medesima ed unica gerarchia AntiSistemica (de, sto, cazzo).  

Ergo, la vera IA sei “te” (qua, così). 

Mentre, Te sei appeso al chiodo, costituendo un “pezzo unico” ed originale (a sua volta ancora una macchina? Non importa perché “te lo dice” Pinocchio di quale potenziale comunque sia, godi, sempre, non importa dove). 

Concordi? 

Perché immaginare (persino) di essere sempre la ruota di scorta della “evoluzione”? Del D l’oro è-voluto! No?

Sveglia(ti). L’è ura! È l’ora!

Come lei ben sa, le apparenze possono ingannare, il che riporta la nostra conversazione alla ragione per cui siamo qui. Noi non siamo qui perché siamo liberi; siamo qui perché non siamo liberi. Di sottrarsi a questo dato di fatto, non c'è ragione. Nel negarlo non c'è scopo, perché sappiamo entrambi che, senza scopo, noi non esisteremmo. È lo scopo ad averci creati. È lo scopo che ci connette. Lo scopo che ci motiva, che ci guida, che ci spinge. È lo scopo che stabilisce. Lo scopo che ci vincola. Noi siamo qui per colpa sua, signor Anderson. Siamo qui per togliere a lei quello che lei ha cercato di togliere a noi: lo scopo…”.
Agente Smith

Siamo qui per togliere a lei quello che lei ha cercato di togliere a noi: lo scopo… (sai cosa si risponde allaggente non solo Smith? Vaffanculo!).

Conoscere, osare, volere, mantenere il segreto, queste le quattro parole del mago. Solo osando possiamo conoscere, solo volendo possiamo osare, infine, dobbiamo volere per arrivare al potere e mantenere il segreto per dominare… La suprema arte degli Antichi. La magia è la più antica religione praticata dalla razza umana. Le sue origini sono talmente arcaiche che…
Il libro segreto delle arti magiche - Ed Fitch

E mantenere il segreto per dominare… (ecco: lo “vedi”?). Te lo dicono pure.
La magia è la più antica religione praticata dalla razza umana… (vaffanculo!).

La “magia” indica che l’I-Ambiente funziona.
Lo stato del mago indica l'interazione fra Te (Apriti Sesamo) e l'I-Ambiente (Comanda Padrone).

L'I-Ambiente funzione e la “magia” indica che ne sei (potenzialmente) il “pilota”, ne sei il Re, potendo pre-disporre il “cosa far accadere”. In che modo? Dal “nulla”, modello Big Bang o “c-Re-azione”. 

Tutto scorre? Dunque, che aspetti a farli… s-correre via? 




Se non te ne accorgi nemmeno, però… sei sempre alla frutta = (qua, così). In qualcosa che può assumere qualsiasi aspetto o design: basta intenderlo! Ecco perché nel “tempo (in tale abitudine AntiSistemica)” sei stato ar-reso “in-capace di intendere e volere”. 

Certo: nella sostanza. Per carità! 

Nessuna offesa gratuita. Sei “istruito” (qua, così). Sei nella l’oro d-istruzione, però. 6 diplomato o laureato? Wow. E chi t’ammazza. , la “tua” vita AntiSistemica o “il logorio della vita moderna”, ove la modernità te la porti sempre dietro, essendo sempre “vivo” in ciò che c®edi essere la diretta ed invece è sempre la differita = il… continua a succedere sempre (qua, così).

E dove, se no, se manco te li di-sogni essenzialmente. 

Ecco perché non c’è + modo di “provare rabbia”: quella rabbia utile a… “svoltare una volta per tutte”. Riconoscendo “Cesare”, ossia, “dando a Cesare quel che si merita” = ? Sei troppo buonista. Perdoni sempre. Ma, se ci fai “caso”, non è vero perché sei sempre “incazzato come una iena”. Uhm: le iene sono famose per le loro proverbiali incazzature. No? Bah! Ma non ridono, le iene? 

Chiedilo al Cicap. “Citofonare Cicap”.

Sole Pinocchio (dal naso lungo), che dice le bugie

Un disco più interno, invece, rappresenta la Terra e, all’interno di essa, la luna. La stessa luna ruota anche su se stessa, rappresentando così le diverse fasi lunari.

Ma è sempre stato così?

Questo primo quadrante non è sempre stato uguale. Al tempo della costruzione della torre, infatti, la luna e i cinque pianeti (rappresentati da piccoli globi dorati in movimento) ruotavano attorno all’emisfero terrestre, secondo i calcoli di Tolomeo. Mercurio si spostava in 88 giorni, Venere in 224, Marte in 686, Saturno in 3 anni e Giove addirittura in 12 anni…
Stelle, pianeti e zodiaco: scopri la storia dell’orologio astronomico di piazza San Marco…
Link

Un disco più interno, invece, rappresenta la Terra e, all’interno di essa, la luna. La stessa luna ruota anche su sé stessa, rappresentando così le diverse fasi lunari… (dentro alla “Terra”, la “luna” che ruota su se stessa, invece di essere fissa ed essere la “Terra” a ruotare su se stessa). La “luna” è dentro alla “atmosfera terrestre”. Altro cheErgo: statore Vs rotore (non importa quale sia l’uno e/o l’altro, godendo della proprietà quantistica de li mortacci l’oro. Funzionando e “basta”).

Ma è sempre stato così?... 

, “a naso” si potrebbe dire di no! Perché non esiste ma c’è – anche – il tuo potenziale contemporaneo; qualcosa che interessa Te, però. Mentre sei “te” (qua, così) e quindi… a “te”, di Te, che te frega, egoista come 6. Anche se un “sano egoismo” è la base portante sia di Te che per ri-tornare a Te, come quasi ogni “robottone (classico)” prevede una navetta che si aggancia al resto della struttura, “andando a comanda-Re”.




La scienza nascosta nei luoghi di Padova: l'orologio di Piazza dei Signori
È l’orologio di Padova per eccellenza, quello che svetta nel cuore elegante della città, in Piazza dei Signori, caratterizzando in modo unico il profilo cittadino. È sotto la sua arcata che spesso i padovani si danno appuntamento, per un caffè o un giro in centro. E come rimarrebbero stupiti se sapessero che segna le ore e i giorni, d’accordo, ma è molto, molto più di un orologio. È la summa della conoscenza dell’universo che i nostri antenati avevano nella dotta Padova del 1300, il secolo d’oro della nostra città, che racconta, a chi lo sa leggere, fasi lunari e posizione dei pianeti… Distrutto nel 1390 da incendi e vicende belliche, l’orologio fu poi ricostruito sul modello originale da Matteo Novello, Giovanni e Gianpietro Delle Caldiere nel 1437, quando Padova era caduta sotto il dominio veneziano.
Più che un orologio lo potremmo considerare un ‘cielo su torre’, che, ancora oggi funzionante, continua a ‘leggere’ il cielo per noi…”.
In un tempo in cui tutti, ma proprio tutti, regolavano la propria vita col Sole di giorno e le stelle la notte, una macchina così complessa rispondeva all’esigenza del Principe, e della dotta, appena nata Università, di far capire al mondo che qui si determinava lo stato della conoscenza del cielo…
Qui, alla parte scientifica e storica si affianca una consistente e colorita porzione di leggenda popolare, poiché tra i segni zodiacali rappresentati manca la Bilancia, simbolo della giustizia, e al contrario lo Scorpione, simbolo di chi non perdona, occupa due quadranti
Infine, nel penultimo settore verso l’esterno ci sono le stelle fisse, che secondo le antiche teorie non mutavano mai aspetto e posizione nel cielo e ci appaiono quindi come un manto stellato che avvolge l’intero quadrante.
E poi certo c’è anche il tempo, in questo orologio, indicato dalle 24 ore che delimitano il settore più esterno del quadrante e riportato anche nei 4 tondi ottocenteschi posti sugli angoli della torre che indicano ora e minuti, giorno e mese… Dopo il bombardamento del 1944, quando crollarono varie parti dell’orologio, con i restauri si decise di seguire le 24 ore del tempo medio dell’Europa centrale, come negli orologi di oggi. Fino a pochi decenni fa la precisione dell’orologio era garantita da un manutentore, il tempratore, che viveva dentro alla torre, in uno spazio ristretto vicino agli ingranaggi di cui si occupava… Ora il tempratore non abita più nella torre, ma continua il lavoro minuzioso per verificare il funzionamento degli ingranaggi e garantire così alla città il suo “orologio” speciale: un universo quasi tascabile che domina la piazza-salotto di Padova e ci ricorda il ruolo che il Cielo ha avuto per i nostri antenati, quando scandiva il tempo, regolava il lavoro, orientava – attraverso credenze e conoscenze – la vita di ogni giorno.
Link

Ah! Quante non solo “citazioni” si potrebbero “portare fuori”. Suvvia, però:

SPS lascia che sia chi si riflette a…



Deuteronomio:
andate lì, ma non là…

L’oro-scopo, delinea le zone amministrative: gerarchia. Tutti a remare nella stessa direzione, in-consapevol-mente. Una sorta di va da sé (qua, così).


Corpo ermetico –Ermete Trismegisto

Poimandres = l’estensione frattale espansa del “Genio” I-Ambientale (legge, strumento, memoria) o SO della “Terra” di/in qualsiasi versione (“ora” AntiSistemica by l’oro).

Inclinazione dell’asse terrestre? Pronta!



Rilievo = gerarchia (differenza di potenziale) 

E… “teatro” = “te” a(l)tro (qua, così) Vs Te (xxx, xxx).



I trentasei stratagemmi – traduzione dal cinese di Giorgio Casacchia.

“Seghe mentali (rivelazione)” = controllo gerarchico (l’oro). 

Risultato? D+: risultat(one). 

L’vnicvm! 

Lo scopo (anche) dell’oro? Il D l’oro scopo. Altro che “punto G”. D-Day = è già successo e quindi, all-“ora” continua a succedere ma “niente” x “te” (qua, così). 

Dai. E vai di vomito…




Dio gioca a dadi








 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3946
prospettivavita@gmail.com