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giovedì 21 agosto 2025

Manifestare qua dentro: sì, viaggiare.


“Dormire… sognare…”? Al bando le sciocchezze!

Viaggiare, volare… Oltre.

Ogni qualvolta arrivi a “definire una grandezza o potenza che dir si voglia (mediante il sentire o un processo logico non riconosciuto)”, … picchi sempre la testa contro il consueto “soffitto”:

non riesci a sostanziarne la compresenza, più che l’effetto.

Molto strano. Vero? Non te lo spieghi, eppure… se sei arrivato sino a “lì” è perché ne hai sostanziato la conseguenza = ciò di cui ti sei accorto, il “medium” che si manifesta attraverso il suo esserci, funzionare, s-colpire, auto realizzarsi, etc. 

In ambito “religioso/spirituale (metafisico)” tale riflesso viene appellato, “fede, credere, sperare, pregare, etc.”. Qualcosa che, però, viene utilizzato in leva al fine di…, “niente”. Uhm; ancora una volta sei nel consueto “nulla” o apparente terra di nessuno. 

O, meglio, di “Nessuno”. Ok

Anche la scelta del “nome” ha il suo perché; soprattutto, in un reame strategico come l’AntiSistema che, infatti, dopo aver trasformato Te in “te”, “te” auto manutieni l’intero “tendone del circo” AntiSistemico (qua, così). Dunque, nasce prima l’uovo o la gallina? Se proprio intendi conferire un ordine logico (seppure parti del medesimo progetto, che si auto realizza contemporaneamente), allora “nasci” prima “te” e poi il (qua, così), perché senza di “te” non può ancorarsi nulla (qua, xxx). Ok? Anche se il (qua, così) è il d l’oro scopo, motivo per cui nasce prima di “te”, che sei l’ingranaggio che “serve” e che, di conseguenza, sei stato “progettato” prima, assieme alla “idea” o di-sogno AntiSistema. 

Da tutto questo “ragionamento” si evince che sia l’oro che il relativo scopo (assoluto) aleggiano in una condizione o dimensione o frequenza o livello, od “ottava”, etc. etc. etc. diverso, altro, Oltre. E, ancora maggiormente di conseguenza, ritornando all’incipit del Bollettino:

ogni qualvolta arrivi a “definire una grandezza o potenza che dir si voglia (mediante il sentire o un processo logico non riconosciuto)”, … picchi sempre la testa contro il consueto “soffitto”:

non riesci a sostanziarne la compresenza, più che l’effetto

Dovresti persino comprendere (molto meglio se ti accorgi, sostanziando) che “andare a spiegare” un fenomeno altro, ch’è Oltre… prevede un distacco totale da ogni limite imposto dalla (l’oro) “fisica” (qua, così). Cioè, anche mediante il “dizionario (la lingua corrente)” sei auto bloccato nella regione AntiSistemica che ricorda molto da vicino il termine in corrente uso di “Antartide”, ossia quel luogo così “freddo” che, “hey, sei mica matto ad andarci”. Non a caso ti dicono e allora “sai” che in quel luogo ameno non esiste alcuna “popolazione indigena”, guarda non caso:

solo “personale autorizzato”
solo… scienziati, specialisti e, ops… militari. 

Proprio come se fosse, un... posto di blocco!



La “IA”, che ha studiato e si è “laureata” presso il medesimo “istituto” che sforna ingranaggi umani AntiSistemici (Modello Eichmann) ti dice questo, perché questo “conosce”:

al Polo Sud, in Antartide, non c'è una popolazione permanente nel senso di comunità indigene o stabili. Tuttavia, durante l'anno, circa 1.000-4.000 persone risiedono nelle numerose basi scientifiche presenti, dedicate alla ricerca e allo studio del continente…

Attenzione che se non c’è una popolazione… indigena, tuttavia sono presenti numerose basi scientifiche…

E, se ci metti anche il “Trattato Antartico”, bah. No

Inutile chiudere il recinto quando i buoi sono scappati. Certo, ma… se non sono ancora “scappati”, allora sì che ha (un) senso. Ovvero, lo stesso “senso” che ti impedisce ogni volta di “spiegarti fisicamente un fenomeno che percepisci chiaramente ma non sai consolidare, in quanto che nell’AntiSistema è come se non trovasse posto (non fosse previsto)”. Ci sei? Ti trovi? Eppure, sei alle prese coi luoghi comuni “eterei” tipo l’amore, l’amicizia, il… magnetismo, etc. Oppure, con “grandezze” che ti spiegano l’oro mediante la “scienza” nonché l’uso comune (post pagamento), tipo… bè, il wireless, la corrente elettrica, il… magnetismo, etc.

In “Non ci resta che piangere” capisci che se con tutto il “tuo” bagaglio di conoscenza moderna “tornassi indietro nel tempo”, non saresti capace di realizzare nulla di quello che usi quotidianamente nel compresente. 

Mentre “Leonardo” ci riesce, se imbeccato persino da “te” (un altro luogo comune de noantri, il Leonardo), a “te” non riuscirebbe nulla perlomeno al 90% della media “laggente”. Anche se fossi un artigiano e lavorassi da “una vita” sempre nello stesso “posto (fisso)”. Perché? Perché tutto quello che “sai”, vale solo (qua, così). Un artigiano che batte il ferro o lavora il legno, però… avrebbe qualche chance ma in termini di analogia con quel “tempo” ritrovato. Non potrebbe “innovare” ciò che vige in termini di “moda/necessità”, sino a quando quella tal comunità non fosse pronta a… Ok? Oppure, qualcheduno “a parole” potrebbe trovar posto in qualche luogo d’insegnamento, ma ancora una volta “chi ti capirebbe”. Già. Qualcuno, sempre “svelto con la lingua” potrebbe fare il “venditore”, ma… a parte di nuovo il modo di esprimersi, si troverebbe alle prese con cittadini “chiusi” in un parco monotematico tipo “gli usi e i costumi”. No

E la “legge”, poi. Ah! Quella te la raccomando. 

Con la “morale religiosa” ad imperare e governare ogni sorta di “apparenza”. In-somma, quel “tempo” ti inghiottirebbe progressivamente, auto ri-convertendoti e parificandoti di nuovo alla “media locale” = ancora laggente. Se qualcuno di sufficientemente “forte” potrebbe insistere, di certo tutti gli altri verrebbero inglobati dalla “marea”. A meno che… i “nuovi arrivati” fossero coesi ed organizzati, tipo “un re con il proprio esercito”. Allora, sì che avrebbero qualche speranza. Anche se quel “tempo, indietro nel tempo” vedrebbe dei residenti diversi da quelli odierni, ossia molto più prossimi allo stato di “alzare le mani”, difendersi. Uhm; un ragionamento “un tanto al chilo”? Ci sta

Anche se permette di realizzare almeno “due cose” (a p-arte il manifestare Te, da Te, in Te, per Te, con Te):

il manifestarsi singolarmente in qualsiasi “luogo comune (già avviato e popolato)” rende deboli e “diversi”, ossia, alla mercé di quel tal “mondo”
il manifestarsi d’assieme, in modo organizzato e coordinato, diversamente da sopra, rende capaci di imporre il proprio “ideale” ad ogni tipologia di “mondo” già avviato e popolato.

Dunque:

quando “nasci” (qua, così), ti manifesti non linearmente “dentro”, attraverso la stampante 3d della “pancia della mamma” o processo “naturale” che ti conduce direttamente proprio nell’AntiSistema, modello Buco Nero Vs Buco Bianco (una sorta di tratta degli schiavi)
ergo
sei sempre “solo” in termini di… poter rimanere Te, da Te, in Te, con Te, per Te
ossia
se continua a succedere in tal modo ogni “arrivo”

significa che è già successo (il l’oro avvento)
di conseguenza
l’oro sono paragonabili al gruppo organizzato e coordinato da un “ideale” Re-ale, che pene(n)tra in un “mondo (sezione, parco tematico)”, da Oltre, imponendo il relativo (ma assoluto) scopo.

Questo è se vuoi conferire una sorta di continuità storica alla Terra di Mezzo. Mentre, se la Terra versione AntiSistemica è un intero progetto sin dal “principio”, allora il medesimo discorso di cui poco sopra vale a livello, appunto, di simulazione reale storica-deviata (sottodomino) o, come per il prodotto di fabbrica, “realizzato in atmosfera protetta”. Ok

Nella “cupola che ti protegge (da non si sa cosa)” tale “mafiati ha ma “lo devi provare” = in un modello di legge “imposto dall’alt®o”?

Se non ti viene da ridere è proprio perché dovresti proprio piangere o, perlomeno, “rimboccarti le maniche” nel senso di accorgerti, sostanziare indi “Fare…” qualcosa di coerente con Te. Tipo

Tipo tutto quello che “ora” puoi realizzare solo “dietro pagamento”, ad esempio. Ti sembra poco? Toglierti ogni “sfizio” rientra sempre - (qua, così), nel reame(n) incantato AntiSistemico - nell’ambito del “te lo puoi permettere?”. 

Mentre, se sei (in) Te, sfericamente, non avrai mai “bisogno” di denaro, in quanto che la Verità o “Genio” frattale espanso o “anima, energia, spirito, luce, etc.”, mediante la “divina provvidenza (assenza di caso)”, ti permetterà di fare “surf” con qualsiasi “avventura”. 

Il denaro rende l’uomo ladro in tale “tempo” ch’è… galantuomo. 

Rende l’idea? Il processo (qua, così) è governato (d)all’origine, essendo già successo, anche se x “te” non esiste (c’è) chi se ne approfitta continuamente. Immagina un po’ la nazione dell’Isola delle rose, pienamente realizzata = l’intera Terra di Mezzo sotto a tale egida. 

Ecco la “natura” dell’AntiSistema (l’oro). 

Chi c’è sempre “dietro” = Oltre. Per “te” (qua, così) non c’è mai alcun Oltre, oltre a ciò che “sai” perché “serve” proprio (così, qua). Va da sé che l’incipit del presente Bollettino è perfettamente s-piegabile sostanzialmente:

ogni qualvolta arrivi a “definire una grandezza o potenza che dir si voglia (mediante il sentire o un processo logico non riconosciuto)”, picchi sempre la testa contro il consueto “soffitto”:

non riesci a sostanziarne la compresenza, più che l’effetto…

Per “introdurre” (qua, dentro) qualcosa di sostanzialmente altro, occorre avere un certo “peso specifico”. Per “Farlo…” attecchire, poi, figurarsi… se non ci sei = se non sei Te, in “ferma” coerenza. Proprio come “capita” l’oro, quando entrano da visitatori non perdendo nulla di Sé, oppure quando da utenti si “connettono” a/in “te” (qua, così) annullandoti assolutamente sostanzialmente x “tutto il tempo che serve”, salvo poi… lasciarti “libero” nella modalità “libertà condizionata” o stand-by, in attesa di connessione utente.
Ecco che le famigerate “domande senza risposta”, le solite dai, rimangono tali e quali poiché – di certo – non “senza risposta”, ma piuttosto poiché continuamente “senza (un) seguito coeso” = senza il loro Re che sei Te (qua, xxx) oppure (xxx, xxx). Se lanci il sasso ma ogni volta ritrai il braccio, … non vedrai mai la “Luna”, l’Oltre. Anche ritraendo il braccio, è infatti sempre il “dito” che metterai a fuoco. 
Dunque:
non riesci a sostanziare la compresenza (sia di ciò che “senti”, sia di l’oro, di conseguenza), più che l’effetto… = se persino x “te” (qua, così) l’effetto è più che presente (c’è), sei “a cavallo”, andando a bypassare sostanzialmente la “necessità ombra” di vedere dimostrato fisicamente il “sentire”. 

Avendo ben chiaro l’effetto “fantasma”, è solo una questione di coerenza il vederne poi persino realizzata la relativa… fisica (qua, così). In tal modus puoi (“Far…”) manifestare tutto quello che ti occorre, che disegni o di-sogni financo nell’AntiSistema (l’oro), nell’attesa di andarlo sostanzialmente a “colonizzare”. Ok

Infiltrazione, non invasione. 

Nessun esercito in armi = non esiste, ma ci sei. Quale scopo vuoi applicare alla Terra di Mezzo? Questo non è il “problema”: questo è ciò a cui tenderà il tuo ago della tua bussola essenziale. Questo è quando sei il “Pilota-Re”. E quando, di conseguenza, il “Genio” frattale espanso ha “le mani libere” di poter concorrere a pieno, senza avere “i piedi in due scarpe” contemporaneamente.
Ecco come “porti dentro” qualcosa di im-previsto nel (qua, così). Non puoi uscire? Bene: allora “ri-esci” in altro modo. “Fai…” sì che siano l’oro a manifestarsi, nel “momento” in cui il Re è nudo, con il culo allo scoperto, smettendo di fare il gay con il culo degli altri. 

Allright. Orey? Oh, sì! Pelé era O’Rey: il “Re del Calcio”.

Non orrey:

un orologio a orologeria meccanica che rappresenta il sistema solare, illustrando le posizioni e i movimenti relativi dei pianeti e delle loro lune, è chiamato orologio planetario o, più comunemente, orrey…

Nemmeno array:

in informatica, un array è una struttura dati che contiene una collezione di elementi dello stesso tipo, disposti in una sequenza ordinata. In altri contesti, “array” può significare “schieramento” (ad esempio, di soldati), “esposizione” o “ordine”…

L’orrido in cui sei (qua, così) deve talmente nausearti, alfine, da non portarti al suicidio, bensì, all’opposto, ad una diversa modalità della manifestazione a pieno re-alizzata: quando sei Te a fare “tendenza” e di conseguenza laggente “cambia frequenza”. Purtroppo, al gregge occorre sempre un “valido motivo” per… Ok

Perché non esserlo proprio Te! 

Im-possibile è… potenziale. E, dalla non differenza di potenziale, porti (qua, dentro) di tutto e soprattutto, d+.

Quel gran genio del mio amico
(con le mani) con le mani sporche d'olio
capirebbe molto meglio.
Meglio certo di buttare
riparare (riparare, riparare)
pulirebbe forse il filtro
soffiandoci un po'.
Scinderesti poi la gente
quella chiara dalla no
e potresti ripartire
certamente non volare, ma viaggiare…”.
Lucio Battisti

Viaggiare “avanti ed indietro”, perché no. 
Ch’è è come volare, perché no…
Oltre all’oltre cosa “Fa…”? , è di Te che si tratta e tratterà…






 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4015
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 13 agosto 2025

Colore stupore.


Generata (non creata) dall'IA

Quando? Ove sei... più stupitdo che perplesso.

Nel Bollettino di ieri s’è visto come qualcuno decide, ogni volta, il “colore dell’anno (o della stagione)”. È la… “moda”. E, soprattutto, laggente (che con-segue). 

Il “successo” di tale ferma imposizione ma “niente”, è dovuto a “te” che sei sempre disponibile online ad e-seguire ogni “comando”. Come? Quale comando? , quello che – per l’ennesima volta – non esiste; c’è (analogamente a l’oro). Ove, per analoga-mente s’intende l’auto caratteristica frattale espansa o “magia” che anche in tale versione della Terra, imperversa funzionalmente. Del resto, qualsiasi cosa sia, chiunque sia, è (qua, così), nell’AntiSistema = nella negazione del Sistema o come dovrebbe essere, oppure l’utopia im-possibile (potenziale). 

Il potenziale che per forza di cose richiama proprio Te: l’appeso al chiodo, sulla parete. L’agnello sacrificale. Ciò da cui viene estrapolato, raffinato, prodotto e manifestato (qua, così), “te”. 

Te dice niente Jekyll & Hide. 

E lo “sdoppiamento di personalità”. E la sud-divisione della “mela di Platone”. E… il “divide et impera”. Niente? Sostanzialmente, infatti, sembra proprio niente, mentre altresì è “niente” = tutto




I colori son, dunque, essi stessi... sfumature (di qualcosa di unico, totale).

I colori, or dunque, cosa significano. Che sostanziano. Quale indicazione o, meglio, “indicazione” ti… ispirano. E, perché mai, all’arcobaleno i globalisti hanno levato un colore. Uhm

È un caso? Figurarsi. 

Con una “costola di Adamo” qualcuno fece “Eva”. Ergo, attraverso qualcosa, qualcuno. L’ad immagine e somiglianza, cosa (chi) indica essenzialmente.  

Iniziai a comprendere l'importanza del colore circa ventidue anni fa, quando intrapresi lo studio e la pratica dello yoga: a quell'epoca cominciai infatti a occuparmi di anatomia sottile e dei colori ad essa correlati, simili a un arcobaleno in costante mutamento. Ne rimasi affascinata e, in qualità di maestra di yoga, decisi di in-segnare ai miei allievi a visualizzare il colore, oltre che a praticare le varie posizioni, in modo da ottenere un effetto terapeutico maggiore. Iniziai contemporaneamente a interessarmi di riflessologia e imparai così che le piante dei piedi e le palme delle mani rappresentano l'immagine speculare del nostro corpo: in tali sedi terminano infatti i dieci canali energetici che percorrono interamente quest'ultimo…
Riflessologia e terapia del colore – Pauline Wills

Calligaris docet. 

Se stanzi in un locale tutto color… rosso, e desideri dormire, embèNo? Con il rosso, al limite, ci fai ben altro. Cosa richiama il rosso? Ergo, partendo da auto constatazioni individuali che padroneggi “sulla tua pelle”, puoi meglio comprendere, accorgerti e, in seguito, espandere questa conoscenza singolare un po’ a tutto quanto l’arco o meglio la sfera. 

Il corpo/mente sviluppa qualcosa simile ad essenza che, senza ombra di dubbio, può essere correlata ad un colore o ad un mix (assieme) colorato. Dunque, se riesci a vedere tale manifestazione esterna e sei al corrente del significato – agganciato alla personalità-atteggiamento della singolarità – avrai chiaramente davanti a Te una sorta di “impronta digitale” o specifica dell’individuo (o di te stesso), che lo (ti)... precede

Zamperini dichiarava che il corpo “emette” anche chakra esterni = manifesta qualcosa, come se fossero vibrisse animali o sensori “naturali”. Poi, “sei a conoscenza” del discorso col-legato alla “energia”. 

No? Cioè


Hai nozioni relative alla “anima”. Ovvero

E sei perfettamente conscio che il corpo elimina ogni “scoria” oramai ritenuta inutile. Ergo? Or bene, ciò che rilasci – guarda un po’ – “serve” ad altro/altri per, ad esempio, “concimare campi” che in seguito daranno “frutti” che, tuttavia, dovrai andare a comprare al super-mercato, in cambio di denaro nemmeno più frusciante (alla Paperon de’ Paperoni) ma… digitale = ? 

Cos’è (il) digitale. A chi ammonta. Chi lo ha deciso. 

L'informatica è senza movimento apparente. Eppure funziona.
Consuma...

Sei sempre “lì” ossia (qua, così). In balia delle “mode” che sono, poi, la moda (l’oro). SPS mette ordine nel divide et impera, spolverando questo “spettacolo”, lasciandolo lindo per quello che è: un unico impero, un’unica gerarchia, il Re e tutto il resto. 

Quale “colore” potrà mai avere l’imperivm

Tutti i colori del “mondo”. Quelli che meglio lo rappresentano. La fuzzy logica è l’araldica l’oro. Lo spezzettino o patchwork o mosaico o puzzle, etc. che tuttavia è una… sol, “cosa” = sempre l’oro, in qualsiasi salsa la metti questa versione del mondo AntiSistemico. 

“Strega comanda color…”. Ecco

Chi “comanda” (qua, così). Chi pilota? Il “verbo” indica meglio (sostanzia) l’intera situazione: pilota-Re. È il Re che pilota l’AntiSistema, ossia, “te” (qua, così). E chi è mai questo Re. Chi c’è. Chi decide. Chi è già successo e, dunque, continua a succede-re. 

Sei come in un incanto (qua, così). 

Sei, sia lo spettatore che l’attore. Ciò che rende sensato l’AntiSistema, altrimenti orfano del successo (scopo). In-somma, “servi” in toto, all’esse-Re (esserci). 

Di “te” o meglio, Te, non si butta mai via niente.
Nella totalità, è totale anche il servire!

Anche ciò che scarti ha “valore” x l’oro, essendo Te/“te” un laboratorio ambulante alchemico-chimico, sostanziale. Per questo a Te è già successa l’auto trasformazione in “te” = l’et, la coniugazione “aliena” che permette un po’ tutto quanto, l’oro, hanno in testa. 

La meta-fisica, ossia, l’altra “metà” della Fisica (quella rivelata) ti introduce in un “mondo superiore”, per siffatto motivo “bloccato, sbarrato”. Ma, d+la “metafisica” indica un cammino fisico (tipico del “post mortem” egizio), una direzione di marcia com-portante l'Oltre, rispetto ad ogni “senso” (qua, così) acquisito e dato per scontato. 

Se Athon Veggi ha sostanziato che il tal Faraone “se ne è andato via vivo, con tutto il corpo...”, che colore ti viene da visualizzare? Che sapore ti rimane in bocca. Cosa senti a livello viscerale. Ecco 

Il colore quando diventa calore, “trasmette emozione” = ti coniuga, interconnette, emana direzionalità, (ti) ricorda, (ti) riporta, etc. etc. etc.

Questo tipo di “comunicazione” non ti dice proprio niente se… a “te” non dice “niente”. Però, come qualcuno che non comprende un altro idioma. Ok?

Come si esprime Bumblebee? Attraverso ogni canale della radio...

La Verità s’in-cide, comunque. E se non “capisci” e non “senti”, bahtale incisione assume qualsiasi f-orma che può, comunque, sempre esserti utile, al fine di… ritorna-re, Te. 

È ovvio che l’oro pilotano anche la Verità, dal momento che per auto manutenerti informato, diventa “verità”. E la “verità”, si sa… s’esprime in ogni modo, in tal modo. Risultato

Anche la Verità è im-piegata (qua, così), pur rimanendo sempre, costantemente, coerentemente, la Verità = ciò che è già successo, memoria, “dato”, etc. etc. etc. 

Che colore ha/è la Verità? 

Tutti ma, soprattutto, quello che più “ti dice qualcosa”. In tal modo, ci sei sempre vicino. E, di conseguenza, la Verità ti è sempre prossima, nonostante “tutto” e persino “te”. 

L’arcobaleno senza un colore? 

…, è come se ti avessero levato una “costola”. Nessuno fa niente x “niente” (qua, così). Tutto ha un senso, non visto che l’oro hanno uno scopo. 

Tutto con-segue; “te” segui. 

L’oro eseguono per indiretta persona, wireless, da remoto, non localmente, non linearmente, non esistendo; essendoci

“Il colore è un dono innato, ma l'apprezzamento del valore è semplicemente un allenamento dell'occhio che tutti dovrebbero essere in grado di acquisire…” 
John Singer Sargent



 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4010
prospettivavita@gmail.com


martedì 29 luglio 2025

Esposto sempre allo stesso av-vento.


Missile in arrivo

Chi aspetti. Che... aspetti? Chi sei?

Chi esseRe = chi è il Re (qua, così). Chi decide? E, perché lo può “Fare…”. Perché non sei mai “te”, aSe qualcuno può è per via di “te”, che glielo permetti, acconsentendo financo per tacito assenso. 

“Io Tarzan tu Jane…”. 

Oppure, Cita: nata nella “giungla”. E morta a/nel “teatro”. 

“Io essere Tarzan…”. Ok? Infatti, Tarzan è/era il “Re della giungla” o delle… scimmie. Dunque, Tarzan si sarebbe espresso così, a tal pro:

“Tarzan essere Re della giungla…”.

Che, nell’idioma diventa: Tarzan esse-Re della giungla. Un “essere” della giungla, partorito dalla giungla. Non a caso, viene “allevato dalle scimmie” che abitano la giungla o “società” di/in quel particolare design o versione dell’habitat d’assieme. Ove, la giungla è “naturale” tanto quanto l’alternativa non sostanziale, cittadina

Mettere “dei paletti” = ancorare l’intero carico a/in… qualcosa. 

Ad esempio, “prima” e dunque anche “dopo”… Cristo.  

Allo stesso modo è il naturale”.

Un po’ come identificare (decidere) da dove “nasce” un fiume. No? L’acqua che auto ricircola ovunque, rivelandosi nel sottosuolo o trasformandosi di stato, è sempre la stessa nella sostanza; eppure, qualcuno decide che quel fiume “nasce da lì”, poiché “prima” non ce n’è alcuna presenza (eppure è sempre la medesima acqua che de-fluisce). Come, del resto, lo è “stilare confini sulla carta” per poi applicarli fisicamente alla geografia che laggente deve sapere, ri-conoscere, rispettare e vattelapesca. 

Come meridiani e paralleli. Come il “tempo”. 

E come “te” (qua, così). Nella “selva oscura” in cui ti sei… smarrito, dopo esserti manifestato all’interno (come Tarzan, ma con esiti diametralmente opposti). Perché a “te” le scimmie non ti hanno “allevato”, come Tarzan? Laggente “educa” i propri piccoli, proprio come nella giungla. Però, tra Tarzan e… “te”, , scorre tutta la differenza sostanziale che intercorre tra “te” e… Te. Ma guarda un po’, quando si dice il “caso”. 

Chi sei, or dunque.

Già. Una tra le classiche “domande, senza risposta”. 



“Beviamo i nostri sentimenti, balliamo intorno al fuoco…”.
Kumbaya – Zerb
In lingua Gullah, la lingua dei creoli, “kum ba yah” è la pronuncia di “come by here”, che in inglese significa “vieni qui”…

Ok? “Vieni qui…”. 

Quando canti, anche senza sapere “cosa”, e lo ripeti come un mantra, non importa se sei in discoteca o al volante per strada, bah… la valenza è la stessa della “preghiera”. Ergo, a chi ti rivolgi anche mentre “canti”. Ci sei?

Non va più di moda pregare?

Che problema c’è: infatti, “canti”. E di certo “non ti passa”, l’AntiSistema. 

“Kumbaya, my Lord, Kumbaya.
Kumbaya, my Lord, Kumbaya.
Kumbaya, my Lord, Kumbaya.
Oh Lord, Kumbaya…”.
Il testo originale di “Kumbaya” è solitamente ripetuto più volte, con leggere variazioni nelle parole o nell’intonazione. Questo contribuisce a creare un’atmosfera di preghiera o meditazione collettiva
Link

C'è anche El... Kumbaya cantato da Joan Baez. Stessa solfa.

Che ne sai, “te”, di… “un campo di grano…”. Solo quello che vedi. Quindi, sostanzialmente ti applichi linearmente. Di fatti, in inverno per “te” tutto è… morto, eppure è proprio la “stagione” dell’apparato radicale, ch’è sotto alla terra = sotto mentite spoglie, al di là del “tuo” sguardo. 

Non esiste-Re; c’è! “Tarzan” c’è.

Il “ritmo” ti prende? Ovvio. È “studiato” apposta. Anche “senza capire le parole”, la parola diventa (uno) “strumento”, ad hoc. 

Asmr docet.

Asmr è l’acronimo di Autonomous Sensory Meridian Response, che potremmo tradurre spicciamente “risposta autonoma del meridiano sensoriale”. Nel concreto, la tecnica Asmr racchiude tutti quei contenuti, prevalentemente video che sono in grado di stimolare il cervello, generando sensazioni rilassanti e piacevoli legate all’ascolto di suoni, spesso associati a delle immagini
Link

“Fatto su” ma… con stile. 

Rilassandoti. Dimenticando tutto. Agganciando “un’altra dimensione”. Sognando. Provando brividi. Allontanandoti (rimanendo perfettamente sul posto). Fisso. Fesso. Come… drogato, dopato, etc. 

Posseduto

Al sapore di… “American Gods”.

“Ora siamo tutti un'unica grande Kumbaya…”.
“We're all one big Kumbaya now…”.

Ricorda che stai sopravvivendo al “tempo di”. A/in tale “ritmo” o… me-lo-dia. 

Stai nel “temp(i)o del terzo avvento”. 

Il progetto “Grande Israele”; @rimane è già (qua, così). Quando sogni, ripeti. Quando dormi, sei in stand-by. Quando sei sveglio, di-segni. Il tutto sempre (qua, così) = “prego, si accomodi”. 

Se ha un senso l’ordine cronologico di diffusione, allora:
Ebraismo
Cristianesimo
Islam…
descrivono la medesima scena di s-fondo
ossia
lungo lo stesso “fiume”
c’è chi si “bagna” a monte

vs 
esiste chi si “bagna” a valle (con quale risultato è persino logico appurare).

Chi prima arriva? Meglio “alloggia”.

Ecco; è già successo (e, continua a succede-Re). Altro che av-vento!




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3999
prospettivavita@gmail.com


martedì 22 luglio 2025

Programma.


Gramma = dal greco, “segno, lettera”.
Gráphō = dal greco, “scrivo”.

Tele-gramma = te lo di-segno.
Tele-grafo = te lo de-scrivo.

Pro-gramma = qualcosa (qualcuno) a favore (pro) del d l’oro “di-sogno”.

“Nella competizione con la Cina, il capitalismo occidentale è programmato per perdere. Solo se la leadership cinese commette un grave errore, l'occidente può sperare di prevalere… I sistemi in cui le forze di mercato sono dirette dallo Stato hanno un vantaggio intrinseco rispetto a quelli in cui il governo è espressione o ostaggio del potere delle corporation…”.
Nuovi Leviatani: pensieri dopo il liberalismo - John Gray 

Dunque; ecco come sei messo “te” (qua, così):

esiste ma non c’è, “competizione” in un… programma (è già successo)
infatti
il capitalismo occidentale è programmato per perdere…

Poi; “solo se la leadership cinese commette un grave errore…”:

esiste ma non c’è alcun “errore” in qualcosa dove la Re(gia) è unica
ergo
tutto scorre = tutto “serve” al/il potere, anche se rivelato.

Ancora, “i sistemi in cui le forze di mercato sono dirette dallo Stato hanno un vantaggio intrinseco rispetto a quelli in cui il governo è espressione o ostaggio del potere delle corporation…”:

se è lo “Stato (l’oro)” a governare, c’è questo “vantaggio intrinseco”
se il “governo” è “espressione o ostaggio del potere delle corporation…”, il medesimo “vantaggio intrinseco” rimane inalterato sostanzialmente
poiché
cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia...

Meglio:

cambiando l’ordine dei f-attori il prodotto non cambia

La proprietà commutativa è una proprietà algebrica che caratterizza:
addizione
moltiplicazione.

La “prestidigitazione”.
L’illusionismo fatto-si “normalità o democrazia (legge)”. 


Ciò che (ti) ha parassitato, in un dato “momento”, da cui non ti sei + (ancora) ripreso (qua, dentro). La “proprietà algebrica” è ciò che devi “sapere (studiando logicamente, linearmente)” (qua, così), poiché (così, qua) “serve (l’oro)”. 

Se:

il governo è 
espressione o ostaggio 
del potere delle corporation…

, il “vantaggio è intrinseco” alla f-orma di governo (“legge”) = la “politica” è sempre la stessa; altro che “nuovi Leviatani”. 

È l’uno, l’vnicvm! Il “nuovo”, in qualcosa che rimane sempre sostanzialmente, Sé... è una pia illusione.

Qualcosa che non puoi mettere in seria discussione (accorgerti sostanzialmente), perché giudichi sempre “non convenirti”. Cioè? Significa che hai sempre la consolidata “impressione (matematica)” di non dover assolutamente mettere a repentaglio (“rischio”), cosa/chi

Tutto quello che “hai” (qua, così). Il frutto del... l-av-oro!

Dunque, agendo in tal modus, vai a difendere proprio l’AntiSistema che ti ha ma “niente”. La strategia è solida, totale. Rivelata. L’oro non esistono (x “te”); ci sono, però. 

Ed è con ciò che devi “fare i conti” assolutamente. 

Il programma… (greco antico…scrivere prima”…) è la definizione del percorso per raggiungere un determinato obiettivo tenendo conto delle risorse disponibili, delle condizioni al contorno, delle attività da intraprendere e dei tempi necessari per realizzarle. Nel senso più ampio è la definizione operativa di un piano o di un progetto… In senso più ristretto è una lista di cose da fare… 

La “lista della spesa” consiste in una serie di “articoli” che sai esserci sul mercato, poiché ne hai “necessità” = se il “tuo” corpo ne dipende, sei “te” che ne fai le spese, continuamente, ossia, sempre (qua, così). 

La dipendenza è (in) uno stato di “servizio (gerarchia)”, che può essere “tutto quello che meglio c®edi”, anche se essenzialmente è “espressione o ostaggio” di un potere che delega continuamente il proprio desiderata (l’è-voluto) a “te” = laggente AntiSistemico. 

La programmazione è quindi la formulazione di uno o più programmi per raggiungere gli obiettivi pianificati… (uno o più “programmi” = la “competizione” fra player “grossi quanto vuoi” ma pur sempre… f-attori in giogo o “Bravi”, etc. etc. etc.).

L’illusione picchia sempre duro (qua, così), essendo un “castello di carte” avente due perni portanti in contrapposizione gerarchica:

l’oro Vs “te”
oppure
l’oro (e “te”, conseguentemente) Vs Te
in definitiva
l’oro Vs Te.

Te rappresenti l’Oltre. Proprio come l’oro provengono, Oltre. Alias:

Te sei come l’oro (potenzialmente).


Ecco perché sei Te che devi rimanere “appeso al chiodo”, manco fossi un pensionato. Ecco perché sei Te l’ago della bilancia, nonché… Spada di Damocle. Ecco perché sei Te il “prossimo” a cui tocca la prossima mossa: la “palla” è nella tua metà campo, “ora”. 

L’oro (ti) hanno giocato! 

E continuano, nel volerlo “Fare…”. Così hanno deciso. Augh! Il controllo è… tutto (anche la potenza). La programmazione ti “di-segna (così, qua)”. Poiché “servi” proprio in tal modo mutaforma, s’eppure sempre identico nella sostanza = lo schiavo perfetto, lato chi se ne approfitta continuamente. Chi?

Dalla padella alla brace è un “attimo”. Proprio come

Era il 1947 quando la copywriter Frances Gerety, dell’agenzia pubblicitaria N. W. Ayer & Son, partorì uno degli slogan pubblicitari di maggior successo nel mondo dell’advertising. Aveva un cliente di quelli difficili da accontentare, la De Beers, un colosso dell’oreficeria che voleva lanciarsi sul mercato delle gemme e pietre preziose con un messaggio evocativo ma allo stesso tempo saldo, che identificasse al meglio il concetto d’amore e di matrimonio per le famiglie americane. Frances al termine di un lungo processo creativo propose ai suoi committenti il seguente testo da associare alle future campagne De Beers: un diamante è per sempre. Il messaggio era (ed è ancora) di una chiarezza disarmante, perfetto, sintetico e si adattava come un guanto alle esigenze richieste…
Link

Si tratta di Te, in tale “f-erma” c-attività. 

Ove, il “copri-water” rivela tutto, lasciando però tutte le “f-orme” che ti permettono sempre di “risalire la corrente”, come un salmone nella non solo proverbiale “contro-corrente”. 
De Beers:

uno swing producer è anche capace di aumentare fortemente la produzione con un minimo aumento dei costi interni, altresì capace, forte della sua posizione, di influenzare i prezzi di mercato globali, fornendo protezioni al ribasso nel medio e breve termine. Nel lungo termine, comunque, il prezzo delle commodity, beni o servizi, è soggetto a ulteriori variazioni, particolarmente legate ed influenzate dal ciclo economico o della geopolitica

Ergo, De Beers è un “Bravo” re-agente, dato che dipende “dal ciclo economico o della geopolitica” = chi decide tale livello cardine (l’oro). 

Il Leviatano è uno. 

Al limite, è uno “per volta” = “Dio”. E, sia la “corte” che gli “dei” sono secondari rispetto all’unico che decide x tutti. Attenzione:

i “consiglieri” che hanno la meglio sul Re, rivelano che il Re è il “Re” = il Re è Oltre al “Re” (ed ai “consiglieri”). 

“Dio” è uno x volta. 

Sin tanto che “Dio” decide per tutti, è il Re. Poi, eventualmente, se muore, “è morto il Re, viva il Re (Te)”. Tieniti aperto a tale e-vento. Carpe diem. 

 Perché non programma-Re. No?




 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3994
prospettivavita@gmail.com