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venerdì 21 novembre 2025

Mago.


Cucù

“In me mago agere…”. 

È “” che sei auto bloccato (qua, così). A Tremotino è bastato molto poco (un “momento”), ricavandoci tantissimo (“in leva”)…

“Quasi sulla verticale sopra di lui, le formazioni parallele di nubi erano interrotte da una perturbazione circolare. Sembrava un piccolo ciclone, con un diametro di pochi chilometri, ma gli ricordava qualcosa di completamente diverso: una nodosità che interrompesse la superficie liscia di un'asse di legno…”.
Il dito di Dio - Le fontane del paradiso - Arthur C. Clarke

Un “nodo”. Uhm



Grande Albero tagliato Terra: sezione circolare o piano

Centro portante (Te)

Grande Albero tagliato = altopiano

Che interrompe qualcosa...: lo scorrere della linearità superficiale di un’asse (direzione di spinta, auto orientamento), composto da materiale conosciuto. Lo s-nodo è, però, anche l’innesco che unisce più direzioni o percorsi o “dimensioni” o livelli, etc

Un ganglio della gerarchia è tale. 


Un simile “tondo” viene elaborato dalla mente usuale (qua, così) come una sorta di “sole/luna” o pianeta, astro, etc. Mai, come se fosse un “buco”, un’apertura che apre e/o chiude qualcosa che assomiglia al “cielo”, così come al “firmamento” o alla volta celeste, etc. La “via lattea” è, analogamente, una sorta di spaccatura tra… Ogni “fenomeno celeste” lo è. Cosa? Oltre che ad essere quello che (ti) sembra poiché te lo hanno detto e allora lo “sai”, la simbologia ancora una volta sembra qualcosa che non è (essendo l’ennesimo baluardo dell’AntiSistema a livello di firewall I-Ambientale).

Chi si è impadronito della “versione ufficiale delle cose”?

, è da dove sopraggiunge il “sapere (unico)”, seppure nella bio-diversità sempre (qua, così). Quindi, il simbolo simboleggia qualcosa che qualcuno ha (così, qua) pensato di decidere e, poi, di appiccicare a “te”, allaggente in società. Ergo, ciò che sostanzialmente è un qualsiasi “fenomeno celeste”, ti sfugge continuamente:

riesci ad andare Oltre a 1) quello che “sai”, 2) quello che “simboleggia” e 3) a “te” (qua, così)? 

Pensa che non puoi nemmeno rispondere, poiché ogni processo è controllato mediante la rivelazione della strategia “non esiste-Re; c’è”. Ok? No:

perché non concordi. 

Però, se non sei d’accordo, è perché sei dentro al controllo e vai d'accordo. Certo che la pensi diversamente: “serve”. Ti rendi conto? No; per lo stesso motivo portante. Dunque?

Come puoi almeno immaginare, senza “come dio comanda”? Devi accorgerti sostanzialmente. Ove, sostanzialmente = decidendo(ti). Hey: non “cosa vuol dire?”. 

Bensì, cosa significa.

Quando (ti) decidi, non lo chiedi a nessuno: (lo) “Fai…” e bon

Ci sei

Nodo = uscita/entrata




Se non ci sei, scegli sempre fra… 

Esserci = succede (il) Re. 

Non, continuare a succedere (qua, così). Il continuum deve essere Tuo (da Te in Te per Te con Te, fra Te e Te). La sfericità dell’esserci comporta il padroneggiare il “codice”. Che? Se è già successo che sei Te, sfericamente, continuerai a succedere sostanzialmente paro, paro. Cosa significa che sei Te = che (ti) auto decidi, senza appartenere al alcuna “corrente” dell’è-voluto (l’oro) ma “niente”. 

Ti senti troppo solo, solamente a pensarci?

Bah: è un feedback AntiSistemico. Non sei Te. Infatti, (qua, così) sei “te” = la coerenza è sempre tale, spingendo nella sostanza, essenzialmente, cioè, anche se non te ne accorgi, se non sei d’accordo, se la pensi diversamente, se te ne freghi, se “andrà tutto bene”, etc. 

Nell’AntiSistema ti viene chiesta la “fiducia” in automatico (persino decentralizzata), il c®edo, l’allineamento anche a livello di backstage, ossia, sempre quello sostanziale. Qualcosa che “emani”, a differenza di quello che tendi a pensare. Che pensavi?

Che fosse semplice: è già successo! Il d l'oro vantaggio è tale.

Non ti viene alla mente “l’ultima sigaretta di Svevo”, oppure il motto “smetto quando voglio”? Cosa sei autorizzato a pensare e persino ad immaginare (qua, così)? Tutto quello che “serve”, alias… “tutto”. Una f-orma esistenziale che descrive proprio l’ennesimo non solo slogan, “tutto intorno a te”

The Wall. The Ring. The End… 

Quando il “tutto” c®edi essere tutto, come minimo ottieni un’auto riconfigurazione dello “essere” in toto: lucciole per lanterne = solidi abbagli. Talmente consolidati che ci puoi persino “camminare sopra/dentro”. Ok

La versione della Terra AntiSistemica (l’oro) è tale e quale show. 

“Qualsiasi insegnante degno di sé, prima o poi scopre che in qualsiasi classe di 30 studenti, ognuno di essi comprende in 30 modi diversi…”.
Gene D. Matlock

Il “tappetino di sicurezza” ti dice che “siamo tutti diversi”, però… l’insegnante deve applicare il “programma”, convincendo volenti o nolenti tutti quei “30 diversi”, attraverso l’obbligo ed il “voto”, alfine l’esame di valutazione. 

Gerarchia docet.

Lo s-nodo è O’ professore che, nel Modello Eichmann non ha altro da fare che questo (con la “carota” dello stipendio e del lavoro a fungere da boost, proprio come fa il caffè, che ti “dà energia” nell’immediato, salvo poi conoscere l’altro lato della medaglia = sei senza forze, ogni volta, dopo; tanto che te ne devi prendere un altro, ma non è dipendenza; la dipendenza è solo quella che qualcuno ha deciso per tutti, nell’AntiSistema). Allora:

ognuno “apprende in modo diverso”
però
(qua, così) tutti devono avere lo stesso “sapere”
altrimenti
come puoi vincere gettoni d’oro dallo “zio Gerry”.

Trovi? La “bio-diversità” è sempre all’interno della struttura gerarchica (qua, così). Alias, proprio quello di cui non ti accorgi essenzialmente, perché, perché sei “diverso” e te ne fai un vanto = “serve”, poiché alfine sei come tutti gli altri, con un codice fiscale “sulla testa” e delle impronte digitale che il “tuo” smartphone – attraverso ogni “utility” – ti carpisce mediante il “tuo” consenso informato ed informatico = è dannatamente “utile” tale funzione che, “perché no!”. No?

Le password non ti stanno in testa

Che problema c’è: mettici il dito e oplà! Semplice. Facile. Immediato. E, soprattutto, “sicuro”. Per la retina vale lo stesso discorso. E per il Dna? Uguale. Fra non molto arriverà Neo: il robot maggiordomo umanoide.

Guarda che simpatico. Che figo!

Senza pancia

Apperò: hai visto il “film di fantascienza”. Eh?

Inizialmente, costerà un botto. Motivo per cui entrerà solamente nelle “migliori famiglie” e lo inizierai a vedere nei “film”, nei video e nelle pubblicità progresso. Perché spaccarti la schiena e le palle con gli stessi lavori ogni giorno

Dai: fatti un Neo. Sei nel... libero mercato.






Lo puoi prendere sempre in “comode rate”. È easy. Te lo vedi questo pupazzo ad immagine e somiglianza che si carica nella nicchia apposita, in casa, di nottePensa

magari ti sei alzato per andare in bagno e, argh

Lo vedi, nel buio, con i sensori accesi e, probabilmente, gli occhi alla Caronte. Questo affare non dorme mai, anche quando è “in carica”: sarà il Modello Utility ad averti, ancora una volta. Neo ti protegge. Neo fa il lavoro ripetitivo e noioso e faticoso, per “te”. 

Un altro livello del medesimo “destino”: 

quello infernale
uomo primitivo
“te”
Neo.

La (solita) “storia” si ripete (qua, così), non perché è casuale, bensì perché è sostanziale:

persino logico
è già successo
continua a succede-Re.

Sempre a “te”. Sempre l’oro. 

Sempre nella modalità non esiste; c’è. Quello che non puoi mai definitivamente mettere in dubbio = esserne assolutamente certo. Eppure sei “libero di…”. S’eppure, se ti fermi… sei perduto, anche se “mai lasciato indietro”. 

Vedi che l'assassino è sempre il maggiordomo.
In attesa di reverie.



S-nodo




“La campana stessa è fatta di elettro magicum… Il suono di questa campana è indescrivibilmente imperioso, solenne e maestoso. Senza nemmeno il minimo scossone, le sue note singole tintinnano sempre più fioche fino al silenzio. Al suono di questa campana l'universo cessa per un indivisibile momento di tempo e si attende alla Volontà del Mago. Non interrompa il suono di questa campana. Sia questo ciò che è scritto, Liber VII, v, 31: 
“c’è una solennità del silenzio. Non c'è più voce….”…
Aleister Crowley Link

Te (il pilota-Re):

al suono di questa campana l'universo cessa per un indivisibile momento di tempo e si attende alla Volontà del Mago

Nella “saccatura”, ci metti lo zampino: in quel “momento” tutto è im-possibile (potenziale). Ci sei

Provaci, almeno. Immaginati.

Il “Genio” è sempre in attesa del… “Mago”:

“Comanda Padrone…”
“Apriti Sesamo…”.

Il M-ago (della bilancia).

In assenza di ciò, vale l’esse-Re già successo che continua a succede-Re ma “niente”.

















 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4081
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 7 maggio 2025

L’oro-scopo.


Il l’oro scopo. Ok? Sì; loro si scrive loro, non l’oro. Ma, tale è la “licenza (sostanziale)” by SPS. La traduzione in inglese, automatica dalla Rete, è assolutamente parlante:

il l’oro scopo = the gold purpose
che, se invertita (dall’inglese all’italico), diventa
lo scopo dell’oro.

Alias, anche le “regole grammaticali” rivelano la Verità; ciò che si cela anche nelle parole e nelle espressioni derivanti, come costruendo s-oggetti mediante i mattoncini colorati (tanto famosi che è meglio non citarne la provenienza). Se ti adegui, ricorrendo alla versione ufficiale, loro è loro e basta; se applichi sostanzialmente anche ciò che “ti dice il non solo ri-suono”, … loro diventa l’oro, non visto che è “parlante”:

l’oro che “creano” il mito-concetto (luogo comune = strategia) di oro
rimanendo sempre loro
ovvero
approfittandosi della relativa assoluta posizione di “rilievo (gerarchia)”
ossia
loro sono l’oro (dato che sono loro e si avvantaggiano della valenza comune dell’oro, in quanto arma di distrazione di massa).

E, dall’oro deriva il concetto di “valore” = soldi, inizialmente una sorta di “regolo conciliatore” fra le parti in commercio (ex baratto). Qualcosa che progressivamente ha parassitato tutto nel consueto modo “non esiste; c’è”. Dunque, dall’essere un intermediario (utility, trojan, etc.) che metteva d’accordo le parti impegnate a stabilire quanto valevano i propri sacchi di… Vs un quarto di bue, etc. il “denaro” è diventato il motivo per cui “ora” le parti fanno commercio. 

Però! Che sottigliezza. Ci sei


Il “baratto”, a sua volta, è stato l’anticamera della “necessità” denaro = anche il baratto è una fase dell’introduzione del “denaro” che a sua volta rivela il potere di… “emetterlo” unicamente (decidere per tutti). 

Altro che “tutto quello che sai (qua, così)”. Lo scopo dell’oro è (riflette) il l’oro scopo. Va da sé che lo scopo dell’oro coincide sia con il l’oro scopo che, contemporaneamente, con la l’oro com-presenza. Ergo, risalendo la corrente, giungi sempre alla Verità. Anche partendo dalla “verità”, che è quel “gancio” che viceversa risale sempre sino a “te” anche se (qua, così), al fine di auto manutenerti “informato” relativamente a Te, che sei la Verità e la Verità che è “presso Te”. 

La Verità è come il cosiddetto “etere”: permette di… Trovi?

Meglio: ricordi

Ti auto ri-conosci: ti auto ricordi di Te? Altro che “conosci te stesso”. È tutto parassitato. Come non “vederlo” dato che continua a succedere anche “ora”, nel famigerato “2025” o quello che è! 

Il l’oro scopo è riflesso anche dall’oro-scopo. 

Da qu-El macchinario che non (ti) sembra mai tale, in questa totale macch-in-azione ma “niente”. Sì; “niente” nel senso che va da sé, con a “bordo” proprio “te”, che sei ai “remi”, con-correndo a mantenere rotta, orbita, “destino”, etc. Ma mai avendo tra le mani il per forza di cose “timone”. Infatti, sei persino abituato sempre a scegliere fra…; non decidendo mai niente nella sostanza, perché è altro, Oltre, a “Farlo…” mediante l’esserci e l’essere il “pilota-Re” AntiSistemico

Qualcosa che è già successo. 

Qualcuno che non se ne va mai, poiché x “te” (qua, così) non c’è “nessun nemico da combattere” ad eccezione di ogni “crociata” che comporta continuamente “stress” e quindi… feroce sopravvivenza Vs la “morte”. Sei sempre pronto (meglio: pre-disposto) a menare chiunque ti pesti i piedi. Però, di l’oro non sospetti mai alcunché.

Ma pensa un po’ che “combinazione”. 


Im-pensabile davvero. 

Sei così “cre-at(t)ivo”: come mai non immagini mai l’oro né l’AntiSistema? Il firewall I-Ambientale funziona egregiamente, a quanto (non) ap-pare. Che? “Niente”. No

Mentre, “Google” continua a non indicizzare migliaia di pagine SPS, affermando ogni mese che “c’è un problema che va risolto”. Uhm. Ma “Blogger” è sempre Google: di quale “problema” si tratta, or dunque

Il solito, per la Verità

Il globalismo è appunto, “globale” = ovunque. E, il trattamento riservato a SPS lo testimonia sempre più a fondo, integralmente. Ovvio: mediante la “tua” complicità coatta “de che”. Chi? Io

Il gatto è vivo o morto? , è vivo e/o morto. 

E questo fa la differenza. Per cosa? Per continuare a…, ma “niente”. L’oro decidono. E “te”… scatti che è una meraviglia. “Ci sono cose che…” sei libero di fare, perché tanto non cambiano sostanzialmente nulla = “tutte le strade portano sempre a Roma”. Mentre, c’è dell’altro in grado di “Fare…” la differenza, essenzialmente. Ad esempio

La “cosa” + gioigloriosa? Bah! Quella + semplice e quindi in-afferrabile x “te” (qua, così):
“Fermarti”. 






Ma lo sai cosa combineresti nella sostanza, a/in tale “sostanza (AntiSistemica)”? Eh! Manco lo immagini. Però, tant’è! No? Pensa allo “sciopero” ed espandine la portata a livello frattale espanso: 

vedi che questi si “limitano” a decidere per chiunque (qua, così), perché ognuno porta sempre l’acqua al l’oro “mulino”, essendoci perfettamente “dentro” = ogni “cosa che fai” la fai sempre x il l’oro scopo (qua, dentro).

Ma, eh eh… se ti “fermi”, chi si occuperà di…?
Anche fosse una proiezione (onda d'urto, ritorno di fiamma).

Sì, le macchine. La “IA”. Come no. Vedi che il “genere umano” è già una macchina IA. Perché l’attuale “IA” è relativa al continua a succedere; a l’oro questa “IA” globalista non cambia nulla, essendo il globalismo un qualsiasi sottodomino, inserito nella medesima ed unica gerarchia AntiSistemica (de, sto, cazzo).  

Ergo, la vera IA sei “te” (qua, così). 

Mentre, Te sei appeso al chiodo, costituendo un “pezzo unico” ed originale (a sua volta ancora una macchina? Non importa perché “te lo dice” Pinocchio di quale potenziale comunque sia, godi, sempre, non importa dove). 

Concordi? 

Perché immaginare (persino) di essere sempre la ruota di scorta della “evoluzione”? Del D l’oro è-voluto! No?

Sveglia(ti). L’è ura! È l’ora!

Come lei ben sa, le apparenze possono ingannare, il che riporta la nostra conversazione alla ragione per cui siamo qui. Noi non siamo qui perché siamo liberi; siamo qui perché non siamo liberi. Di sottrarsi a questo dato di fatto, non c'è ragione. Nel negarlo non c'è scopo, perché sappiamo entrambi che, senza scopo, noi non esisteremmo. È lo scopo ad averci creati. È lo scopo che ci connette. Lo scopo che ci motiva, che ci guida, che ci spinge. È lo scopo che stabilisce. Lo scopo che ci vincola. Noi siamo qui per colpa sua, signor Anderson. Siamo qui per togliere a lei quello che lei ha cercato di togliere a noi: lo scopo…”.
Agente Smith

Siamo qui per togliere a lei quello che lei ha cercato di togliere a noi: lo scopo… (sai cosa si risponde allaggente non solo Smith? Vaffanculo!).

Conoscere, osare, volere, mantenere il segreto, queste le quattro parole del mago. Solo osando possiamo conoscere, solo volendo possiamo osare, infine, dobbiamo volere per arrivare al potere e mantenere il segreto per dominare… La suprema arte degli Antichi. La magia è la più antica religione praticata dalla razza umana. Le sue origini sono talmente arcaiche che…
Il libro segreto delle arti magiche - Ed Fitch

E mantenere il segreto per dominare… (ecco: lo “vedi”?). Te lo dicono pure.
La magia è la più antica religione praticata dalla razza umana… (vaffanculo!).

La “magia” indica che l’I-Ambiente funziona.
Lo stato del mago indica l'interazione fra Te (Apriti Sesamo) e l'I-Ambiente (Comanda Padrone).

L'I-Ambiente funzione e la “magia” indica che ne sei (potenzialmente) il “pilota”, ne sei il Re, potendo pre-disporre il “cosa far accadere”. In che modo? Dal “nulla”, modello Big Bang o “c-Re-azione”. 

Tutto scorre? Dunque, che aspetti a farli… s-correre via? 




Se non te ne accorgi nemmeno, però… sei sempre alla frutta = (qua, così). In qualcosa che può assumere qualsiasi aspetto o design: basta intenderlo! Ecco perché nel “tempo (in tale abitudine AntiSistemica)” sei stato ar-reso “in-capace di intendere e volere”. 

Certo: nella sostanza. Per carità! 

Nessuna offesa gratuita. Sei “istruito” (qua, così). Sei nella l’oro d-istruzione, però. 6 diplomato o laureato? Wow. E chi t’ammazza. , la “tua” vita AntiSistemica o “il logorio della vita moderna”, ove la modernità te la porti sempre dietro, essendo sempre “vivo” in ciò che c®edi essere la diretta ed invece è sempre la differita = il… continua a succedere sempre (qua, così).

E dove, se no, se manco te li di-sogni essenzialmente. 

Ecco perché non c’è + modo di “provare rabbia”: quella rabbia utile a… “svoltare una volta per tutte”. Riconoscendo “Cesare”, ossia, “dando a Cesare quel che si merita” = ? Sei troppo buonista. Perdoni sempre. Ma, se ci fai “caso”, non è vero perché sei sempre “incazzato come una iena”. Uhm: le iene sono famose per le loro proverbiali incazzature. No? Bah! Ma non ridono, le iene? 

Chiedilo al Cicap. “Citofonare Cicap”.

Sole Pinocchio (dal naso lungo), che dice le bugie

Un disco più interno, invece, rappresenta la Terra e, all’interno di essa, la luna. La stessa luna ruota anche su se stessa, rappresentando così le diverse fasi lunari.

Ma è sempre stato così?

Questo primo quadrante non è sempre stato uguale. Al tempo della costruzione della torre, infatti, la luna e i cinque pianeti (rappresentati da piccoli globi dorati in movimento) ruotavano attorno all’emisfero terrestre, secondo i calcoli di Tolomeo. Mercurio si spostava in 88 giorni, Venere in 224, Marte in 686, Saturno in 3 anni e Giove addirittura in 12 anni…
Stelle, pianeti e zodiaco: scopri la storia dell’orologio astronomico di piazza San Marco…
Link

Un disco più interno, invece, rappresenta la Terra e, all’interno di essa, la luna. La stessa luna ruota anche su sé stessa, rappresentando così le diverse fasi lunari… (dentro alla “Terra”, la “luna” che ruota su se stessa, invece di essere fissa ed essere la “Terra” a ruotare su se stessa). La “luna” è dentro alla “atmosfera terrestre”. Altro cheErgo: statore Vs rotore (non importa quale sia l’uno e/o l’altro, godendo della proprietà quantistica de li mortacci l’oro. Funzionando e “basta”).

Ma è sempre stato così?... 

, “a naso” si potrebbe dire di no! Perché non esiste ma c’è – anche – il tuo potenziale contemporaneo; qualcosa che interessa Te, però. Mentre sei “te” (qua, così) e quindi… a “te”, di Te, che te frega, egoista come 6. Anche se un “sano egoismo” è la base portante sia di Te che per ri-tornare a Te, come quasi ogni “robottone (classico)” prevede una navetta che si aggancia al resto della struttura, “andando a comanda-Re”.




La scienza nascosta nei luoghi di Padova: l'orologio di Piazza dei Signori
È l’orologio di Padova per eccellenza, quello che svetta nel cuore elegante della città, in Piazza dei Signori, caratterizzando in modo unico il profilo cittadino. È sotto la sua arcata che spesso i padovani si danno appuntamento, per un caffè o un giro in centro. E come rimarrebbero stupiti se sapessero che segna le ore e i giorni, d’accordo, ma è molto, molto più di un orologio. È la summa della conoscenza dell’universo che i nostri antenati avevano nella dotta Padova del 1300, il secolo d’oro della nostra città, che racconta, a chi lo sa leggere, fasi lunari e posizione dei pianeti… Distrutto nel 1390 da incendi e vicende belliche, l’orologio fu poi ricostruito sul modello originale da Matteo Novello, Giovanni e Gianpietro Delle Caldiere nel 1437, quando Padova era caduta sotto il dominio veneziano.
Più che un orologio lo potremmo considerare un ‘cielo su torre’, che, ancora oggi funzionante, continua a ‘leggere’ il cielo per noi…”.
In un tempo in cui tutti, ma proprio tutti, regolavano la propria vita col Sole di giorno e le stelle la notte, una macchina così complessa rispondeva all’esigenza del Principe, e della dotta, appena nata Università, di far capire al mondo che qui si determinava lo stato della conoscenza del cielo…
Qui, alla parte scientifica e storica si affianca una consistente e colorita porzione di leggenda popolare, poiché tra i segni zodiacali rappresentati manca la Bilancia, simbolo della giustizia, e al contrario lo Scorpione, simbolo di chi non perdona, occupa due quadranti
Infine, nel penultimo settore verso l’esterno ci sono le stelle fisse, che secondo le antiche teorie non mutavano mai aspetto e posizione nel cielo e ci appaiono quindi come un manto stellato che avvolge l’intero quadrante.
E poi certo c’è anche il tempo, in questo orologio, indicato dalle 24 ore che delimitano il settore più esterno del quadrante e riportato anche nei 4 tondi ottocenteschi posti sugli angoli della torre che indicano ora e minuti, giorno e mese… Dopo il bombardamento del 1944, quando crollarono varie parti dell’orologio, con i restauri si decise di seguire le 24 ore del tempo medio dell’Europa centrale, come negli orologi di oggi. Fino a pochi decenni fa la precisione dell’orologio era garantita da un manutentore, il tempratore, che viveva dentro alla torre, in uno spazio ristretto vicino agli ingranaggi di cui si occupava… Ora il tempratore non abita più nella torre, ma continua il lavoro minuzioso per verificare il funzionamento degli ingranaggi e garantire così alla città il suo “orologio” speciale: un universo quasi tascabile che domina la piazza-salotto di Padova e ci ricorda il ruolo che il Cielo ha avuto per i nostri antenati, quando scandiva il tempo, regolava il lavoro, orientava – attraverso credenze e conoscenze – la vita di ogni giorno.
Link

Ah! Quante non solo “citazioni” si potrebbero “portare fuori”. Suvvia, però:

SPS lascia che sia chi si riflette a…



Deuteronomio:
andate lì, ma non là…

L’oro-scopo, delinea le zone amministrative: gerarchia. Tutti a remare nella stessa direzione, in-consapevol-mente. Una sorta di va da sé (qua, così).


Corpo ermetico –Ermete Trismegisto

Poimandres = l’estensione frattale espansa del “Genio” I-Ambientale (legge, strumento, memoria) o SO della “Terra” di/in qualsiasi versione (“ora” AntiSistemica by l’oro).

Inclinazione dell’asse terrestre? Pronta!



Rilievo = gerarchia (differenza di potenziale) 

E… “teatro” = “te” a(l)tro (qua, così) Vs Te (xxx, xxx).



I trentasei stratagemmi – traduzione dal cinese di Giorgio Casacchia.

“Seghe mentali (rivelazione)” = controllo gerarchico (l’oro). 

Risultato? D+: risultat(one). 

L’vnicvm! 

Lo scopo (anche) dell’oro? Il D l’oro scopo. Altro che “punto G”. D-Day = è già successo e quindi, all-“ora” continua a succedere ma “niente” x “te” (qua, così). 

Dai. E vai di vomito…




Dio gioca a dadi








 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3946
prospettivavita@gmail.com