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venerdì 21 novembre 2025

Mago.


Cucù

“In me mago agere…”. 

È “” che sei auto bloccato (qua, così). A Tremotino è bastato molto poco (un “momento”), ricavandoci tantissimo (“in leva”)…

“Quasi sulla verticale sopra di lui, le formazioni parallele di nubi erano interrotte da una perturbazione circolare. Sembrava un piccolo ciclone, con un diametro di pochi chilometri, ma gli ricordava qualcosa di completamente diverso: una nodosità che interrompesse la superficie liscia di un'asse di legno…”.
Il dito di Dio - Le fontane del paradiso - Arthur C. Clarke

Un “nodo”. Uhm



Grande Albero tagliato Terra: sezione circolare o piano

Centro portante (Te)

Grande Albero tagliato = altopiano

Che interrompe qualcosa...: lo scorrere della linearità superficiale di un’asse (direzione di spinta, auto orientamento), composto da materiale conosciuto. Lo s-nodo è, però, anche l’innesco che unisce più direzioni o percorsi o “dimensioni” o livelli, etc

Un ganglio della gerarchia è tale. 


Un simile “tondo” viene elaborato dalla mente usuale (qua, così) come una sorta di “sole/luna” o pianeta, astro, etc. Mai, come se fosse un “buco”, un’apertura che apre e/o chiude qualcosa che assomiglia al “cielo”, così come al “firmamento” o alla volta celeste, etc. La “via lattea” è, analogamente, una sorta di spaccatura tra… Ogni “fenomeno celeste” lo è. Cosa? Oltre che ad essere quello che (ti) sembra poiché te lo hanno detto e allora lo “sai”, la simbologia ancora una volta sembra qualcosa che non è (essendo l’ennesimo baluardo dell’AntiSistema a livello di firewall I-Ambientale).

Chi si è impadronito della “versione ufficiale delle cose”?

, è da dove sopraggiunge il “sapere (unico)”, seppure nella bio-diversità sempre (qua, così). Quindi, il simbolo simboleggia qualcosa che qualcuno ha (così, qua) pensato di decidere e, poi, di appiccicare a “te”, allaggente in società. Ergo, ciò che sostanzialmente è un qualsiasi “fenomeno celeste”, ti sfugge continuamente:

riesci ad andare Oltre a 1) quello che “sai”, 2) quello che “simboleggia” e 3) a “te” (qua, così)? 

Pensa che non puoi nemmeno rispondere, poiché ogni processo è controllato mediante la rivelazione della strategia “non esiste-Re; c’è”. Ok? No:

perché non concordi. 

Però, se non sei d’accordo, è perché sei dentro al controllo e vai d'accordo. Certo che la pensi diversamente: “serve”. Ti rendi conto? No; per lo stesso motivo portante. Dunque?

Come puoi almeno immaginare, senza “come dio comanda”? Devi accorgerti sostanzialmente. Ove, sostanzialmente = decidendo(ti). Hey: non “cosa vuol dire?”. 

Bensì, cosa significa.

Quando (ti) decidi, non lo chiedi a nessuno: (lo) “Fai…” e bon

Ci sei

Nodo = uscita/entrata




Se non ci sei, scegli sempre fra… 

Esserci = succede (il) Re. 

Non, continuare a succedere (qua, così). Il continuum deve essere Tuo (da Te in Te per Te con Te, fra Te e Te). La sfericità dell’esserci comporta il padroneggiare il “codice”. Che? Se è già successo che sei Te, sfericamente, continuerai a succedere sostanzialmente paro, paro. Cosa significa che sei Te = che (ti) auto decidi, senza appartenere al alcuna “corrente” dell’è-voluto (l’oro) ma “niente”. 

Ti senti troppo solo, solamente a pensarci?

Bah: è un feedback AntiSistemico. Non sei Te. Infatti, (qua, così) sei “te” = la coerenza è sempre tale, spingendo nella sostanza, essenzialmente, cioè, anche se non te ne accorgi, se non sei d’accordo, se la pensi diversamente, se te ne freghi, se “andrà tutto bene”, etc. 

Nell’AntiSistema ti viene chiesta la “fiducia” in automatico (persino decentralizzata), il c®edo, l’allineamento anche a livello di backstage, ossia, sempre quello sostanziale. Qualcosa che “emani”, a differenza di quello che tendi a pensare. Che pensavi?

Che fosse semplice: è già successo! Il d l'oro vantaggio è tale.

Non ti viene alla mente “l’ultima sigaretta di Svevo”, oppure il motto “smetto quando voglio”? Cosa sei autorizzato a pensare e persino ad immaginare (qua, così)? Tutto quello che “serve”, alias… “tutto”. Una f-orma esistenziale che descrive proprio l’ennesimo non solo slogan, “tutto intorno a te”

The Wall. The Ring. The End… 

Quando il “tutto” c®edi essere tutto, come minimo ottieni un’auto riconfigurazione dello “essere” in toto: lucciole per lanterne = solidi abbagli. Talmente consolidati che ci puoi persino “camminare sopra/dentro”. Ok

La versione della Terra AntiSistemica (l’oro) è tale e quale show. 

“Qualsiasi insegnante degno di sé, prima o poi scopre che in qualsiasi classe di 30 studenti, ognuno di essi comprende in 30 modi diversi…”.
Gene D. Matlock

Il “tappetino di sicurezza” ti dice che “siamo tutti diversi”, però… l’insegnante deve applicare il “programma”, convincendo volenti o nolenti tutti quei “30 diversi”, attraverso l’obbligo ed il “voto”, alfine l’esame di valutazione. 

Gerarchia docet.

Lo s-nodo è O’ professore che, nel Modello Eichmann non ha altro da fare che questo (con la “carota” dello stipendio e del lavoro a fungere da boost, proprio come fa il caffè, che ti “dà energia” nell’immediato, salvo poi conoscere l’altro lato della medaglia = sei senza forze, ogni volta, dopo; tanto che te ne devi prendere un altro, ma non è dipendenza; la dipendenza è solo quella che qualcuno ha deciso per tutti, nell’AntiSistema). Allora:

ognuno “apprende in modo diverso”
però
(qua, così) tutti devono avere lo stesso “sapere”
altrimenti
come puoi vincere gettoni d’oro dallo “zio Gerry”.

Trovi? La “bio-diversità” è sempre all’interno della struttura gerarchica (qua, così). Alias, proprio quello di cui non ti accorgi essenzialmente, perché, perché sei “diverso” e te ne fai un vanto = “serve”, poiché alfine sei come tutti gli altri, con un codice fiscale “sulla testa” e delle impronte digitale che il “tuo” smartphone – attraverso ogni “utility” – ti carpisce mediante il “tuo” consenso informato ed informatico = è dannatamente “utile” tale funzione che, “perché no!”. No?

Le password non ti stanno in testa

Che problema c’è: mettici il dito e oplà! Semplice. Facile. Immediato. E, soprattutto, “sicuro”. Per la retina vale lo stesso discorso. E per il Dna? Uguale. Fra non molto arriverà Neo: il robot maggiordomo umanoide.

Guarda che simpatico. Che figo!

Senza pancia

Apperò: hai visto il “film di fantascienza”. Eh?

Inizialmente, costerà un botto. Motivo per cui entrerà solamente nelle “migliori famiglie” e lo inizierai a vedere nei “film”, nei video e nelle pubblicità progresso. Perché spaccarti la schiena e le palle con gli stessi lavori ogni giorno

Dai: fatti un Neo. Sei nel... libero mercato.






Lo puoi prendere sempre in “comode rate”. È easy. Te lo vedi questo pupazzo ad immagine e somiglianza che si carica nella nicchia apposita, in casa, di nottePensa

magari ti sei alzato per andare in bagno e, argh

Lo vedi, nel buio, con i sensori accesi e, probabilmente, gli occhi alla Caronte. Questo affare non dorme mai, anche quando è “in carica”: sarà il Modello Utility ad averti, ancora una volta. Neo ti protegge. Neo fa il lavoro ripetitivo e noioso e faticoso, per “te”. 

Un altro livello del medesimo “destino”: 

quello infernale
uomo primitivo
“te”
Neo.

La (solita) “storia” si ripete (qua, così), non perché è casuale, bensì perché è sostanziale:

persino logico
è già successo
continua a succede-Re.

Sempre a “te”. Sempre l’oro. 

Sempre nella modalità non esiste; c’è. Quello che non puoi mai definitivamente mettere in dubbio = esserne assolutamente certo. Eppure sei “libero di…”. S’eppure, se ti fermi… sei perduto, anche se “mai lasciato indietro”. 

Vedi che l'assassino è sempre il maggiordomo.
In attesa di reverie.



S-nodo




“La campana stessa è fatta di elettro magicum… Il suono di questa campana è indescrivibilmente imperioso, solenne e maestoso. Senza nemmeno il minimo scossone, le sue note singole tintinnano sempre più fioche fino al silenzio. Al suono di questa campana l'universo cessa per un indivisibile momento di tempo e si attende alla Volontà del Mago. Non interrompa il suono di questa campana. Sia questo ciò che è scritto, Liber VII, v, 31: 
“c’è una solennità del silenzio. Non c'è più voce….”…
Aleister Crowley Link

Te (il pilota-Re):

al suono di questa campana l'universo cessa per un indivisibile momento di tempo e si attende alla Volontà del Mago

Nella “saccatura”, ci metti lo zampino: in quel “momento” tutto è im-possibile (potenziale). Ci sei

Provaci, almeno. Immaginati.

Il “Genio” è sempre in attesa del… “Mago”:

“Comanda Padrone…”
“Apriti Sesamo…”.

Il M-ago (della bilancia).

In assenza di ciò, vale l’esse-Re già successo che continua a succede-Re ma “niente”.

















 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4081
prospettivavita@gmail.com


martedì 26 agosto 2025

Dentro fuori.


“L'oro si nascondono fra le fini dei mondi...”.

Loki 

Tra i Re-Seth.

Il “terzo stato” (quello dichiarato come “quantico”) si ripercuote ed è riflesso ovunque, comunque, per-dunque. 

Tale “momento in leva” è foriero della Verità (anche se la Verità è ubiqua), ossia, contemporaneamente incarna - come Giano bifronte – l’esito di ogni “scelta (decisione)”. Gatto vivo e morto. No? Nei computer quantistici (quelli che non esistono anche se ci sono; quelli che rendono le chiavi di cifratura del prossimo “mondo cripto” obsolete e, dunque, violabili) è lo 1 e 0, o la leva che rende la capacità di “calcolo y elaborazione” tale da, … è già successo una volta e allora continua a succedere, come risvolto di/in qualcosa che non può far altro che funzionare e “niente” = struttura



La Terra che “conosci” ma non ri-conosci (ricordi) è, ogni volta, il luogo comune ove ti manifesti e poi progressivamente tendi a “morire” o, meglio, ad avvizzire nel “tempo (durata spaziale)” AntiSistemico, sotto o dentro al peso della (l’oro) “gravità”. Sfruttato in tale “stato di servizio”, a cui sei sempre “invitato” come una lampadina al “proprio” bulbo. 


Ora, se riprendi l’immagine di apertura del Bollettino di ieri, uhm:

il dentro è fuori
il fuori è dentro
in che modo se non contemporaneamente.

Tra i due “estremi” viaggi attraverso la prospettiva. Facci “caso”:

osserva la foto ove “la mente sa che si tratta di un angolo interno”
e, poi
ricalibrati, espandendo la percezione
e, ops
vedrai che l’angolo interno diventa – anche – un ipotetico, angolo esterno.

Magia”…
Di certo, non è a caso che continua a succede-Re.

L’angolo interno (muro) “ha la muffa”. L’angolo esterno (scatola) è color cartone. Le sensazioni che provi sono il frutto di una “conoscenza del mondo” frutto dell’abitudine. Eppure, lo stato di non esiste; c’è… è proprio il “terzo stato” che sembra appannaggio della “scienza”, ovvero, non ti pare mai potertene avvalere o “Fare…” qualcosa di sostanziale

Questo è perché la “scienza” si atteggia come il classico bullo di strada, quello che “ce l’ha più lungo”, ritagliandoti “fuori (dentro)” al (qua, così). Un po’ come nel trading, il “prezzo” è dotato di una intelligenza fuori del comune in materia di “fregarti”, dribblandoti continuamente, neanche fosse il miglior Ronaldo (il “fenomeno”). 

Sulla Terra, ad esempio, sei fuori o dentro? 

Sei fuori rispetto a quale “piano”. Sei dentro, in quale “senso”. Lo “vedi” che lo sei contemporaneamente? Passi dalla scatola al muro, e viceversa, continuamente. I piani ed i sensi si aprono/chiudono, come il meccanismo dei “fiori”. Come una rosa o una cipolla, “a strati”. Come una “pianta carnivora”, ch’è bellissima e profumatissima anche se letale: ovvio, per quel genere di organismi “cibo” che + le interessano

La “necessità” fa del non solo uomo, un “ladro di professione”, anche se sempre esposto, sempre alla mercé della ragione fondamentale che ti ha ma “niente” = manco te ne rendi conto, tanto è “naturale” ogni ingranaggio che la “tua” mente ti intima di riconoscere e dunque “sapere”. 

Un po’ come se pagassi un conducente drogato o ipnotizzato (programmato) per condurti - dietro a pagamento = tutto il “tempo” che hai a disposizione (qua, così) – alfine a schiantarti, ogni volta. 

Perché muori. Perché “devi” morire? E chi lo ha deciso

Di certo, non Te: infatti, questo “destino” è qualcosa che proprio ne faresti a meno. Ci sei? Sei obbligato non linearmente, or dunque. Alias, è pre-visto (deciso da “a monte”). Perché? Bah; senza tale “livella” saresti troppo per l’oro

per la continuazione dello “spettacolo” AntiSistemico, ossia, lo scopo avverato in loco lato eco-dominante. Ergo, ancora qualcosa che avviene contemporaneamente, avendo però due ben distinte “letture” sostanziali, con una che è la Verità, mentre l’altra è “verità” (non a caso dove ci sei “te”, che sei la trasformata di Te), infatti:

da un “lato” o verso o consuetudine, c®edi che sia tutto oro quello che riluce
dall’altro, … non ti accorgi nella sostanza che son l’oro a “brillare”.

La società è p-arte della “storia (deviata)” che ti narra di una magnifica fiaba, nella quale il cammino dello “uomo” è una iperbole tutta tempestata di “evoluzione”. Ossia, il metodo migliore per non farti mai “girare indietro”, ripensando tutto quanto in maniera non lineare (ad esempio, la tecnologia è sempre “moderna”; peccato che il concetto di modernità è applicato di volta in volta ad ogni epoca/generazione = per chiunque è “in vita”, è sempre “moderno” tutto quello che lo circonda). No

Cancellare ogni volta il presente, trasformandolo in sor-passato “di moda”. Ecco cosa è essenzialmente la “tua” evoluzione

il d l’oro è-voluto x “te” (qua, così). 

Sei avio-guidato da remoto; altro che “libero arbitrio”. Ti ricorda, forse, qualcosa che assomiglia “un botto” alla… moderna tecnologia applicata, però, costantemente ai vari dispositivi che compri senza sapere un’acca relativamente a come funzionano (e perché). Questa è la c®eazione. No

Un marchio di fabbrica. 

L’angolo interno (muro) si presta ad una sorta di “respirazione” dentro-fuori. È allo stesso “tempo” sia esterno che interno. L’angolo esterno (cartone), pure: anche se è più difficile vederlo, per via dell’angolazione. Occorre renderti conto che le “cose”, i s-oggetti, ciò che “sai”, ciò che appare, ciò che è, etc. etc. etc. rientra nel “cono d’ombra” della ragione fondamentale che “devia” tutto quanto, “deformando però il campo”. Ciò ti permette di realizzare che l’oro ci sono, anche se rivelati (qua, così). Suvvia: se qualcuno ha “scoperto” il classico Buco Nero in tal modo, ed è accertato (autorizzato), … di conseguenza puoi applicare lo stesso modo anche a l’oro, e renderti conto finalmente che… Trovi?

Basta con questa guerra tra impoveriti dentro. 

Altro che “realtà aumentata”. Altro che “intelligenza (artificiale)”. Ti bevi di tutto e soprattutto d+. Ricordi il discorso della “fibra ottica”? Da quanto ti spacciano la fibra per la “fibra”? Da mo’. È da anni che le solite aziende “promuovono ufficialmente” qualcosa che non lo è (o non lo è stato per anni e anni). Per forza

sei nel “libero mercato”, ove costoro fanno quello che vogliono alla faccia della legge che, infatti, è la “legge” del Far-West. La legge? È quella “della giungla”. Anche se “ti viene da pensare esattamente e, guarda non caso, al contrario”. 

“Armiamoci e partite…”. Ricordi

Cosa significa, non è “cosa vuol dire?”. Fattene una ragione. Siici una volta per tutte. Smetti di “brillare” fuori-dentro: 

manifestarti (qua, dentro) ed ogni volta, dover “morire” 

ove
“partire è un po’ morire…” infatti.

Edmond Haraucourt era l’ennesimo visitatore, se sapeva di “dover partire” = “ri-uscire a veder le stelle…”. 

Uscire dalla serra, Oltre al monte ove c’è un gran ponte (il “Bifrost”). 

L'ásbrú, il ponte arcobaleno, a fornire un passaggio dalla terra al cielo. Questo ponte ha un nome: Bilrǫst, la “via dai molti colori”, o Bifrǫst, la “via tremula”, e furono gli dèi stessi a costruirlo, con arte e profonda sapienza. Passaggio arduo e difficile, il ponte arcobaleno è accessibile soltanto a coloro che sanno come accedervi
Link


Tanto per (non) cambiare, “il ponte arcobaleno è accessibile soltanto a coloro che sanno come accedervi…”. Eppure, Lucio Battisti te lo ha descritto in un “testo” che magari sai a memoria e canti di notte in riva al mare cogli amici una birra e na’ chitara…

Il Re-Seth è una serie di e-venti è-voluti (da l’oro) che alla fine, alfine, distruggeranno tutto perché… ogni tanto ci va l’ennesima “rivoluzione (post industriale)” de noantri.

Il significato della parola muspell è dunque “distruzione del mondo” o, per estensione, “fine dei tempi”. Nella letteratura germanica, sia essa pagana o cristiana, identifica la conflagrazione finale che distrugge l'universo nel fuoco... Su questa linea, il termine Múspellsheimr si può dunque tradurre con “mondo dell'incendio universale” o, traducendo con maggior libertà, “mondo dei distruttori del mondo”…
Link

Wow; rende molto bene l’idea nella sostanza:

mondo dei distruttori del mondo (l’oro).

Ecco ancora una volta il “fuori-dentro” contemporaneo a “te” (qua, così).
Qualcosa ch’è qualcuno, che ti fa non solo pensare a prima del “Big-Bang”, se ce la “Fai…” ad interagire con l’I-Ambiente che funziona e/ma… lo puoi financo “pilota-Re”, essendo nelle tue autentiche “corde”.

“Comanda padrone” non èrazzismo.

È una macchina in funzione che ti ascolta sempre e, se non dai cenni di Te, … “niente”:

“uno di questi giorni ti taglierò in piccoli pezzi. …”.
One of These Days – Pink Floyd

Se “ti viene da pensare ai potenti” come se fossero dei giganti, uhm:

vuoi vedere che è proprio al contrario
ed, essenzialmente
l’oro sono piccoli, piccoli…

Il “Gene (è) egoista”, affermava Richard Dawkins. Il “gene” non si vede poiché è “dentro” e contemporaneamente fuori, attraverso “gli occhi tuoi…”. 

Non esiste; c'è.
Viene in mente anche Oz. No

L'intervento ex machina degli dei veniva usato, soprattutto dal tragediografo Euripide, per risolvere felicemente una situazione intricata e apparentemente senza possibile via di uscita…

Quando tutto sembra “perduto”, l’oro (d-al sicuro della Re-g-gia) lo incendiano; in tal modo nulla viene compromesso per sempre. 

Altro che “a volte ritornano…”:

“te”, ritorni continuamente

vs
l’oro, che non se ne sono mai andati via definitivamente…

Tra una scatola ed un muro, che ci azzecca. No?




 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4018
prospettivavita@gmail.com


venerdì 16 maggio 2025

Il tocco.


Elementare

Tocco = in gergo, un pezzo di…
Tocco = capacità “magica” di…
Tocco = matto.

Toccato da “Dio” = ? Dai: fa ridere. No?

Te vs “te”


Il devachan (dal sanscrito = “posto felice”) è un termine usato dalla Teosofia per indicare una dimensione temporanea degli spiriti puri, un piano mentale di soggiorno di beatitudine tra la morte terrena ed un nuovo ciclo di rinascite… Devachan risulta composto dal sanscrito deva, cioè “essere divino”, e da chan, termine della lingua tibetana che secondo la traslitterazione Wylie significa “possesso” o “dimora”...

Come già per… “galline felici”, auto prigioniere: schiave, serve, dipendenti, indifferenti in differita, etc. Il consueto (qua, così), “nulla de che”. Una sorta di “prego si accomodi e faccia come se fosse a casa sua”.

“E noi zitti…”.
Non ci resta che piangere

Peccato che è al contrario, sostanzialmente: “te” 6 in casa l’oro, alias, gioghi sempre fuori casa. Sei “te” l’ospite = la pietanza da continuamente servire a/in tavola. 

Per questo sei sempre invitato alla “tua” festa!

Il “tuo” posto felice è l’AntiSistema, ove:

l’essere divino (Te) viene “posseduto” in tale “dimo-Ra”. 

Sì, questa è la relativa (assoluta) dim-or-a.

“Nessuno può arrivare ai veri mondi superiori senza attraversare il mondo astrale… Il mondo astrale come tale possiede regioni diverse…”.
Rudolf Steiner

Dunque:

il “mondo astrale” è un checkpoint infrastrutturale.
Lo hai non solo visto, ad esempio, ne' In Time.

“L’uomo deve attraversare il mondo astrale in piena e chiara coscienza di veglia per giungere a regioni superiori…”.
Rudolf Steiner

Dunque:

dopo il checkpoint, c’è altro (Oltre) = l’oro (El controller). 

Cui prodest. No?

Lo scopo. La ragione fondamentale non esiste ma c’è. Secondo strategia rivelata I-Ambientalmente attraverso al-fine, soprattutto, “te” (qua, così). Ove, il fenotipo esteso è frattale espanso = terra-in-formazione (l’oro) AntiSistemica. Il “castoro” che si avvale di tutto quanto l’ambiente al fine di… Solo questo? Oppure, qualcosa che si avvale anche dell’essere “castoro”. Già

Uhm. 

Sostanza

“Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante tu ne possa sognare nella tua filosofia…”.
William Shakespeare (un altro che sapeva)

Durante la fase della Mezza Luna, l’equilibrio tra luce e buio si sposta come in uno strategico gioco astrale
Google


N-El piano astrale, il giogo… astrale (si riflette, proprio come la “Luna” è riflessa).

Qui non deve accedere nessuno che non sia capace di elevarsi ad un pensare liberato dai sensi… Se disegnate un circolo con del gesso, in realtà ammucchiate sulla lavagna tanti mucchiettini di gesso. Coi sensi non riuscirete mai ad afferrare ciò che è realmente un circolo, soltanto nella sua costruzione spirituale, contemplato interiormente il circolo è libero dai sensi…”.
Rudolf Steiner

Un... circolo è l'AntiSistema, che non esiste ma c'è.

Certo: Steiner narrava, oltre un secolo fa, di simbolismo e sostanza. In una società molto probabilmente meno “sensibile” = + vicina a… Mentre, “oggi”… sei molto “sensibile”, tanto che… “coi sensi non riuscirete mai ad afferrare ciò che è realmente…”, cosa

Chi. Eh? Sì. Ma… de che! No? Bah!

I simboli e la sostanza: l’antica lingua s-perduta del/nel mondo. Pane quotidiano d/per SPS. Non a caso, in questo “canaleè emersa la frattalità espansa e lo strumento per l’auto decodifica sostanziale = l’analogia frattale espansa. La chiave che è insita nel (tuo) vero atteggiamento. La Verità, sempre tale, seppure in qualsiasi altra “salsa”.

Re Mida: tutto quello che tocca, trasforma in “oro”. 

Che te dice, essenzialmente. Non è forse la quintessenza, il “trasformare vile metallo in oro”? Vedi che si tratta di “te” (qua, così), prima ancora che il relativo riflesso (nel) materiale. L’oro non sono “oro colato”: sono l’oro “di Bologna”. 

Tuttavia, l’oro sono il “pilota-Re”: è già successo!

Mentre, Te sei “te” nell’AntiSistema protetto dal firewall I-Ambientale “comanda padrone, apriti sesamo…”.


Trismosin Salomon - Il toson d'oro o Il fiore dei tesori

Gesù che “Moltiplica pane e pesci”. Wow

L’abbondanza che quando lo desideri, lo decidi, lo ordini, lo comandi e… oplà! Dal “nulla” il non solo proverbiale “pozzo di San Patrizio”. 

Un altro che… No

Anche se questa è la p-arte meno pregiata = quella appariscente; quella adatta a farti prendere lucciole per lanterne ma “niente”. Hai presente quando “hai capito tutto” e/mauhm, ci rimani di sale, ogni volta? Ecco. Se nel “tuo” lavoro, dopo anni di esperienza, diventi un “campione”, la chiave è simile anche per sostanziare l’im-possibile (il potenziale contemporaneo). 

Solo che se qualcuno non ti paga per, … ti beta-blocchi.

Questo è il “fai da te” (qua, così). Ove, il firewall è talmente è-voluto che è, anche, dentro a “te” = sei anche “te”. Perché, altrimenti, “il tuo più grande nemico è dentro di te”. Te lo dice anche lo psicologo o quello che è. Anche il prete, per altro, ti ammonisce che la “possessione” è infida, interiore, interna. E, poi, El Voladores ti ha dato la sua “mente”. Ci sei

E come potresti se… Tant’è! 

Quando vediamo (ed ormai le esperienze si decuplicano) l’oro, il mercurio, sviluppare azioni tanto nuove e a distanza dal corpo, il magnete trasferire una neurosi da un lato all’altro e da un individuo all’altro, alcune sostanze come la valeriana e la nocevomica, agire dentro tubi chiusi e ad una certa distanza, e provocare fenomeni psichici intensi, anche terapeutici, ed un magnete mutare immediatamente la gioia in terrore, e il sapor acido in alcalino (polarizzazione psichica), è forza che modifichiamo le nostre idee grossolane, a dir vero, sull’azione dei rimedi; e come abbiamo dovuto chinare il capo ed ammettere per vere le pretese ubbie dei magnetizzatori, così dobbiamo accettare in parte alcune delle conclusioni degli omeopatici i quali, già da un pezzo applicavano in certe neurosi i metalli all’esterno ed a distanza per la cura dei mali e somministravano alcune sostanze in tal grado di assottigliamento, data la suscettività del paziente, da far parere ridicola la loro dottrina, eppure non si trattava di sostanze incapsulate e suggellate. È evidente, infatti, non potersi trovare di quel fatto altra spiegazione se non questa, che quei corpi provocano nel cervello predisposto una diversa orientazione delle cellule corticali, affatto analoga a quella che avviene nelle molecole del ferro quando si applica un magnete, o nel ferro magnetizzato, quando si applica una corrente elettrica che ne muta la polarità, o quando con dei potenti magneti si provocano in certi liquidi colorati fenomeni così detti di diamagnetismo: quei fenomeni sono analoghi a quelli provocati nel senso e nel pensiero da un’impressione sensoria o morale troppo forte, o da una grande stanchezza
L'ipnotismo e gli stati affini - Giulio Belfiore

Dunque:

a distanza o assolutamente “assottigliato”
qualcosa
non esiste ma (c’è) provoca una interazione tra… 

tocca”, come ispirazione o campo morfogenetico.

Quei corpi provocano nel cervello predisposto una diversa orientazione delle cellule corticali… (sei sempre auto “trasformabile” = mai dire mai).
Analoga a quella che avviene nelle molecole del ferro quando si applica un magnete, o nel ferro magnetizzato, quando si applica una corrente elettrica che ne muta la polarità, o quando con dei potenti magneti si provocano in certi liquidi colorati fenomeni così detti di diamagnetismo… (o, forse, x “te” vale solo quando batti le mani e si accendono le luci di casa!).

L’analogia è frattale espansa = sostanziale. 

E (qua, così) rivelata causa l’oro (AntiSistema) e… “te” in-direttamente, come servomeccanismo coatto. Ma, soprattutto, anche se ti sembra una pazzia, la portante, la ragione fondamentale per cui sei “te” (qua, così) e, dunque, auto manutieni proprio il (qua, così) sempre tale, bè… sei proprio “te” + che l’oro! 

“Tu che puoi diventare Jeeg…”.

Questo è il tuo “tocco magico”. Proprio come Thanos o Iron Men (Stark) con la forza di un solo schiocco di dita, ottengono di/che… Ove, guanto e gemme dell’universo sono solamente “fumo negli occhi”. Come il bastone magico del Mago e/o tutto quello che ti hanno trasmesso nel “tuo” cervello in-sano (qua, così). 

“Dio”, quando ti ha “at-toccato”: ti ha “schermato (isolato da Te)”.
Ri-de programmato! Daje a Ri-de.

Per ciò “ora” c’è un binomio Jekyll & Hyde, con il terzo incomodo che gode, continuamente (ma il “moto perpetuo” non esiste).

L’è già successo? Eccolo…

“La sua venuta sarà come la lama affilata di un aratro, dissoderà le nostre vite in solchi, fuori da quel luogo in cui giacciamo in silenzio. Egli è colui che spezza i legami, il forgiatore delle catene, il costruttore del futuro, il modificatore del destino…”. L'Ombra è pronta a oscurare ogni luogo del mondo. La Ruota del tempo sarà spezzata e le Epoche verranno ricostruite a immagine del Male…
Robert Jordan

Sta a “te” ri-cordare. Sta a Te, “Fare…”. 

La spada che non si può toccare, non è una spada… Il tocco è altro, Oltre a “tutto”!

Sostanza. Verità. Memoria.

Probabilmente sto parlando solo con un albero. Ma se ci sei, volevo avvertirti prima. Se Grace è con te, guarda nei suoi ricordi, vedi il mondo da cui proveniamo; non esiste verde lì. Hanno ucciso la loro Madre e faranno la stessa cosa qui. Arriverà altra Gente Dal Cielo. Arriverà come una pioggia che non finisce mai. A meno che non li fermiamo. Senti, tu mi hai scelto per un motivo. Io starò qui e combatterò. Lo sai che lo farò... ma tu devi aiutarmi...
Jake
La nostra grande Madre non prende le parti di nessuno. Lei protegge solo l'equilibrio della vita.
Neytiri
Valeva la pena di provare…
Jake
Jake! Eywa ti ha ascoltato. Eywa ti ha ascoltato!...
Neytiri

Eywa = l’I-Ambiente. 

Il “Genio” frattale espanso. Il SO (legge, strumento, memoria). La “divina provvidenza”. Lo “aiuto da casa”. Tutto questo, però, quando sei il “pilota-Re” = ognuno lo è, avendo sempre a pre-disposizione il potenziale contemporaneo.

Per chi ri-suona la campana? Tutti quei rin-tocchi!





  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3953
prospettivavita@gmail.com