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lunedì 29 dicembre 2025

San Zioni.


La nuova festività “Uè!”, in voga in tutto lo “Occidente”. 

“Sembriamo così pallidi noi inglesi al confronto. Come se in voi la vita avesse più forza…”.
Marianna

“I Pirati non ci potranno mai togliere più di quello che pretende la Compagnia delle Indie…”.
Reggente

La “Mafia”: loro.

Il nuovo Sandokan è… “una cagata pazzesca!...”.




C’è molta nausea, nell’aere. Manco sopravvivessi in una fogna allo “aperto”. Oppure è proprio (così, qua)? Dopo il Natale, sempre più sotto banco (hai presente l’immagine di Darwin che zittisce con quel dito?) e sempre meno bianco (in ogni senso), che ti aspetti oramai alle soglie del “nuovo” anno? Boh

Chi vivrà, vedrà. Manon sarà, forse, troppo tardi? 

Vedere”? Uhm. Provare! Con… mano, propria. Qualcosa che ti r-accoglie come un guanto, che t’incalza alla perfezione, in maniera tale che… “che cosa?”.  

Al solito. Non ti accorgi di nulla, nella sostanza. 

Ad eccezione di tutto quello che “serve”: che sembra servire “te”, bensì, “niente” poiché serve loro y l’oro. Chi

Hai mangiato bene durante le “feste”? Ti sei… rilassato? Hai staccato un po’ la spina? Hai lasciato il piede dall’acceleratore? 

Bah. Quale acceleratore? La vita sociale è sempre più frenetica. Eppure, in giro, anche per le strade, laggente sembra sempre d+ come rallentata. Come sta continuando a succedere anche per le superfici, trattate, dei campi da tennis. Questo “ritardo” sostanzia qualcosa. Sai

Non è proprio solo un… piccolo dettaglio. 

Un medico, che ancora si professi tale, infatti, si accorge proprio da certi “non solo sintomi” che il paziente (cliente) soffre di una certa “malattia” e dunque versa in una particolare condizione che lo ammorba, ma… lo deve provare il dottore!  Eppure, “il miglior medico di te stesso non sei Te”? Ah: ma Te sei “te”. 

Dove? Sargassi: (qua, così). No

Or dunque: il miglior medico di te stesso, sei “te” (qua, così) = chiama subito un dottore! Che è come passare dalla padella alla brace. Vieppiù, or meno… quello che passa sempre in cavalleria è la f-orma auto rituale che hai “ereditato” nell’AntiSistema. Quale? Quella per l’appunto, AntiSistemica. Cioè? “Niente”. Quando dormi su un cuscino 100% poliestere, . Quando indossi capi artificiali. Quando fai il tifo per la “Italia” e, infatti, difendi il “Made in Italy” nel mondo. De che. 

Nella “Uè!”, la lingua ufficiale quale è?
Tutte? Nessuna? Una. Qualcheduna?

Gli “inglesi” non ne sono, forse, fuori? Certo: come per l'India, che una volta “liberatasi da loro”, … è rimasta ancora, sempre, “India”. Ove, il fra virgolette non è solo un segno grafico che non ti dice nulla, dicendoti tutto, anche se fra virgolette. 

Ma, come lo “traduci il dato”? 

Deve essere sostanziato. Ergo? “Niente”. Anche nella “Uè!” ti parlano in lingue che non capisci. E anche se le capisci, non è la lingua italiana. Sì, i sottotitoli in grassetto. Perché ti parlano in una o più lingue “straniere”? Che cosa capisci di quello che dicono

Perché ci devono essere i “traduttori” più o meno automatici?

Che cosa si “perde” ogni volta nel tradurre il pensiero originale? Suvvia! La situazione è talmente “parlante” che è come se fossi sempre nel pieno di un mercato zeppo di gente e commercianti. Un casino? Che cosa capisci? Ancora una volta, “tutto quello che serve”. A far che? A far sì che tutto proceda come da copione. Quale? Quello che permette allo “spettacolo”, di continuare come se fosse sempre l’unico, nonostante ogni “variazione sul tema” non porti mai sostanzialmente Oltre

Dove, persino la eccezione conferma la “regola”. Quale? Quella che assorbi quotidianamente, auto ritenendola “tutto quello che esiste, c’è”. Lavaggio del cervello by le “abitudini”? Ma no. 

Che dici m(u)ai. 

Sì, chi la pensa diversamente è il consueto “complottista” de noantri. Mentre, “te” (qua, così) sei una tigre spuntata, che non si ricorda nemmeno di Sé, ora… “sé”. Sei stato “addomesticato”. Sei posseduto. Sei parte della scena: “parte della nave, parte dell’equipaggio…”. Sei nel “design”. Negli “spartiti”. Fra i “colori di scena”. Un… dettaglio. Un granello di sabbia sulla piaggia: in-significante. Così “muori ogni volta”. Così “ogni volta ti manifesti”. Così va la “tua” vita, di ogni “nuovo” giorno e notte, sempre (qua, così). 






SPS avrebbe molto da condividere anche oggi, ma (ma)… non ne ha voglia! Già. Del resto, a chi frega qualcosa. È sufficiente “vedere SPS da una prospettiva altra” per rabbrividire. Dalla “tua” distanza, ad esempio ma causalmente. Sì. SPS sembra una montagna di spazzatura che ha “portato via anni di vita, che potrebbe essere stata diversa, avendo impattato sulla relativa direzione, in ogni senso”. Senza una opportuna “preparazione” o abitudine, entrare in SPS sembra di passare per un attimo nella stanza di un malato mentale. 

È persino logico che sembri tale una simile “visita”. Una s-vis(i)ta!

A prima vista, è persino normale. Infatti, occorre andare Oltre a tutto quello che passa per la testa, di primo acchito e non solo. Perché quel tutto è “tutto”, se presti meglio l’attenzione. Ma… è comprensibile, nel senso che non va giustificato, bensì, denunziato e bon

Accorgerti è tutto. Sapere o capire è “tutto”. 

Ecco perché va sì tanto di moda il Qi. Il “genio”, ch’è per pochissimi e tutti gli altri? Si attaccano e tirano la carretta, ove il “genio” si fa sempre più bello, godendo di ogni ritorno sugli investimenti: il primo dei quali sei proprio “te” (qua, così). Un “fermo” connubio fra la versione di Te che meglio “serve (l’oro)”, fermo agganciandone la migliore forma, che funge da vaso contenitore per la Grande Opera

l’AntiSistema. 

Ergo, sei in un “bis” eterno (qua, così), essendo già successo il “momento” in cui l’oro hanno “vinto” e messo in ghiaccio l’intera situazione, in maniera tale che 1- Te sei stato auto “trasformato” in “te”, 2- garantendo la f-orma AntiSistemica ad hoc, 3- nella piena accezione che meglio ti calza a pennello, ossia, 4- la loro + l’oro, ma5- “niente”.  

La perfezione totale. 

Quella che ti ha, però “ti ci vogliono le prove” E figurati se le puoi… trovare, in qualcosa dove è tutto preconfezionato ad hoc. Ecco l’uroboro, nel quale sei, senza esserci. Come se ti avessero levato la “anima” = Te, che sei sede del potenziale (contemporaneo). 

Essere “in croce”, che cosa significa? Questo. 

Ma “niente”. Eppure, soffri. Sì, fra ciò che reputi l'avere una vita serena e…, e? Uhm. La “normalità”, che fa tanto rima con… cattività. Continua pure a “porgere l’altra guancia”. Sì. Sì. Fallo pure. 

In-tanto, per “fortuna” metti sempre meno figli al mondo. Qualcosa che l’oro compensano, guarda non caso, proprio con l’avvento di una “nuova forma di vita” = la “IA” che, in f-orma robotica, assumerà presto la conformazione “umanoide”, dando vita ad un nuovo “te” sempre (qua, così). 

L’ennesima “tua” rinascita o “venuta”. 

La “IA” sei sempre Te, che diventi “te”, che diventi come design ti desidera, “vede e prevede”. Uffa

Sempre le solite cose.

Egli stesso descrisse così il suo Boléro
“non c'è forma propriamente detta, non c'è sviluppo, non c'è o non c'è quasi modulazione…”… E ancora: “come è possibile che questo brano sia così amato, quando in realtà non c’è musica…”… Gli piaceva sperimentare la forma musicale, come nel suo lavoro più noto, Boléro (1928), in cui la ripetizione prende il posto dello sviluppo

Una forma di auto ipnotismo, che funziona sempre. Come la Verità!

Ravel attribuiva grande importanza alla melodia, dicendo a Vaughan Williams che “c'è una struttura melodica implicita in tutta la musica vitale…”… Charles-René scoprì che la concezione della musica di Ravel era naturale per lui “e non, come nel caso di tanti altri, il risultato di uno sforzo…”…

Ravel era agganciato ad una “struttura melodica implicita” che ovunque ri-suona(va) di certo non solo per esso = Ravel era meglio “dotato”, in tal senso, riuscendo a ricevere la “musica” che è ovunque, battendo la gran cassa in continuazione, anche (qua, così). Senza alcuno “sforzo”, ossia, essendo meno s-oggetto. Il suo essere “glaciale”, in un certo senso, lo ha preservato dalle “emozioni” che la vita scatena continuamente, com-portando l’auto smarrimento cosmico (qua, così). 






La Compagnia delle Indie, fondata sul finire del millecinquecento, rappresentò per oltre duecentocinquant'anni lo strumento di penetrazione economica e commerciale della Gran Bretagna nei territori dell'est asiatico, come l'India e la Malesia. Verso la metà dell'ottocento, durante il lungo regno della Regina Vittoria, la Compagnia costituiva ormai la struttura portante dell'amministrazione inglese d'oltremare e si preparava a cedere le sue prerogative alla Corona, aprendo così la strada alla costituzione dell'Impero Britannico. Le vicende della trasformazione di un dominio commerciale in una vera e propria sovranità territoriale, videro all'opera, soprattutto nei mari della Malesia, uomini spregiudicati pronti a usare tutti i mezzi per assicurare all'Inghilterra lo sfruttamento delle risorse naturali di quei Paesi che, tra l'altro, erano politicamente divisi in una miriade di Sultanati e Principati, spesso nemici tra loro. Tra questi uomini al servizio della Corona, il più famoso fu certamente Ser James Brooke il Rajah bianco di Sarawak, che veniva chiamato “Lo sterminatore di pirati”. Già allora però vi furono altri uomini entrati nella leggenda come eroi popolari che si opposero alla colonizzazione dei bianchi. Tra questi uomini si colloca il personaggio inventato sullo sfondo di una situazione storica reale dallo scrittore Emilio Salgari: Sandokan, un pirata di nobili origini soprannominato “La tigre della Malesia”….


Nel 1976 furono più espliciti.

Nathalie Yamb, una donna incredibilmente coraggiosa, è diventata la prima cittadina svizzera a essere sanzionata dall'Unione Europea. Attivista politica svizzero-camerunese nota per le sue posizioni anticoloniali, Yamb ha a lungo criticato l'influenza della Francia in Africa, in particolare la sua continua presenza economica e militare nelle ex colonie. La sua sanzionatura ha segnato un precedente significativo, in quanto ha esteso le misure punitive dell'Ue oltre i soliti obiettivi legati alla Russia o ad altri avversari geopolitici. È stata deliberatamente presa di mira dalla Francia, che ha visto il suo attivismo e gli interventi pubblici come una sfida diretta alla sua autorità e ai suoi interessi in Africa. Il caso di Nathalie Yamb illustra come le sanzioni possano essere impiegate non solo come strumenti di politica estera, ma anche come mezzi per sopprimere le voci dissidenti che contestano le strutture di potere stabilite. Ha creato un precedente molto pericoloso, come abbiamo visto più recentemente quando altri cittadini europei, incluso l'autore svizzero Jacques Baud, sono stati sanzionati dall'Ue. Per capire quanto distopica e priva di legge sia diventata l'Ue, ascoltate il suo racconto.
@LauraRuHK

“Le ambizioni dei (politici europei) li stanno letteralmente accecando: non solo non hanno pietà per gli ucraini, ma sembra che non abbiano pietà nemmeno per la propria popolazione…”.
Sergej Viktorovič Lavrov

Costoro non sono quello/i che (ti) sembrano.
Sono di un'altra specie.

Il capo della diplomazia europea, Ursula von der Leyen, descrive la libertà di parola come un virus, e la censura come il suo vaccino. L'Ue elimina 8 milioni di post sui social media ogni mese. Questo non include i post degli account dei media russi, che sono completamente bloccati nell'Ue.
Ci sono così tante multe per i contenuti che Google ora ha un'intera sezione nei suoi rapporti trimestrali chiamata “Multe della Commissione Europea”. 10,5 miliardi di dollari al 30 settembre.
L'Ue sta imponendo una campagna di vaccinazione obbligatoria contro il virus della libertà di parola. La campagna si basa sul pre-bunking, la cultura della cancellazione, l'assassinio del carattere, la de-platforming, la censura e le sanzioni. Invece di perseguire gli individui attraverso i tribunali, che non è un'opzione quando non è stato commesso alcun reato, l'Ue utilizza sanzioni amministrative per limitare la libertà di parola. Ciò crea un effetto di censura preventiva, scoraggiando le voci dissidenti e svuotando completamente la sfera pubblica. Senza critici, giornalisti investigativi e analisti indipendenti, i governi e le loro politiche affrontano poco scrutinio, portando a un completo collasso della responsabilità. 

LauraRuHK

Mentre, nel frattempo...

Bruxelles non è più belga.
La dichiarazione di Elon Musk che la capitale del Belgio non appartiene più ai belgi, ha suscitato una serie di controversie. Ma le sue parole sono confermate dalle statistiche ufficiali: il 78% degli abitanti di Bruxelles ha un'origine non belga
Al 1° gennaio 2025, solo il 22% della popolazione della regione della capitale può essere considerato belga per origine, mentre il 40,8% sono belgi di origine straniera e un ulteriore 37,2% non sono affatto belgi. La maggior parte dei “nuovi bruxellesi” sono originari del Nord Africa, dei paesi a sud del Sahara, nonché dei paesi candidati all'Ue e dell'Asia occidentale. Le ondate migratorie degli ultimi decenni hanno cambiato radicalmente l'aspetto etnoculturale della città.
Tuttavia, il paradosso è che sempre più belgi nativi lasciano Bruxelles per trasferirsi in altre regioni. Ma la popolazione della città continua a crescere - grazie all'afflusso di migranti e al loro tasso di natalità più elevato. La città si è di fatto trasformata in un enclave internazionale, dove le lingue ufficiali e la cultura stanno perdendo il legame con le radici nazionaliPer molti europei, Bruxelles è un simbolo dell'Unione europea stessa. Ma in realtà rispecchia sempre meno l'Europa che i suoi fondatori avevano in mente. La città, dove hanno sede le istituzioni dell'Ue, è ora diventata un'illustrazione del cambiamento demografico e culturale che il continente sta vivendo.
All'alba della morte dell'Europa - RyBar

“Ho scritto un solo capolavoro: Boléro. Sfortunatamente non c'è musica in esso…”.
Maurice Ravel

Molto, ma molto, molto, molto… “bene”.




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4104
prospettivavita@gmail.com


venerdì 12 dicembre 2025

Architettura (3).


Star Wars si avvicina. Perchè c'è già, Oltre!

La “fanta-scienza” è anticipo sulla realtà (qua, così). Semplicemente, laggente viene fatta auto abituare anzitempo in relazione a qualsiasi scenario che, via via, verrà “magicamente” introdotto, a suon di Modelli Utility = “figata!”.  

Sì, è la “Lobophone” che “comicamente” ti hanno im-piantato sotto al naso, facendoti persino “divertire” (tanto sei distante da Te). 

“Imbecille is now…”.
Enrique Balbontin


Vedi che si parla di “te” (qua, così). Mentre, contemporaneamente, sei “te” anche il pubblico ap-pagante. Imperdibile. Pensa che Lobophone esiste davvero, in “Spagna”. Eh, “alla regia non manca mai il senso dell’umorismo e del grottesco, avendo molta, molta, fantasia…”. 

Nonché, potere decisionale.

Quello che sta continuando a succedere “tutto attorno (e dentro) a ‘te’ (qua, così)” è uno spettacolo vero e proprio. Una sorta però di Grand Guignol. Qualcosa di splatter che non vivi solamente nella “mente” durante il giorno di Halloween (de che). La cronaca quotidiana ne è piena. Ma sino a quando non ti tocca personalmente, non te ne accorgi. E, quando viene il “tuo” turno, bah… nessuno ti crede, tanto il problema non tocca agli altri (per quel momento). 

Laggente (“te”) è in una riserva di caccia: l’AntiSistema. 

Se la metti giù dal punto di vista del “vampiro”, sei una sacca di sangue con le gambe, “libera di tirare sera (forse) ogni volta”, sino a quando non servi, servendo sempre nel durante in altro modo (“conservandoti” sempre pronto per il “lauto pasto”). 

Lo sai che devi morire. No? Lo accetti. 






A volte, lo desideri persino. I più fanno scongiuri, ma lo sanno che… 

Qualcosa di inevitabile ti ha (qua, così). Se non te ne accorgi!

Non riesci nemmeno a concepire che è un “barbatrucco”. Caspita: le bestie che, anche con il cancello aperto, non sono più in grado di… scapparsene via. Pensa un po’ a quale livello “sei” (qua, così). Mentre “mica è finita”. Alla regia sottodomino, hanno sempre in mente “variazioni sul tema”, di/in questo “bis” che continua ad andare in onda ma “niente”; confondendoti tra fiction e realtà, tra fisica e digitale, tra Tv e “storie di tutti i giorni”, etc. 

Se ti dovesse succedere qualcosa di eclatante, lo sai che verresti raccontato in qualche “programma da salotto”, per appetiti senza fondo. 

Vero?
Laggente Vs il pubblico (da casa) in Hunger Games.

Credi di essere diverso da tutti gli altri sempre (qua, così)? Suvvia! Non c’è dialogo tra lo scarpone e la formica… Te lo ricorda Loki. Se sei costantemente in differita, è la diretta che ti sfugge. Il “vantaggio” consta nell'avere il controllo sulla narrazione totale, essendo già successo che “qualcuno ha vinto”, però… si rivela attraverso la f-orma sociale in toto AntiSistemica. 

Fai attenzione a cosa ti dice anche la Piera:

e il paradiso è un'astuta bugia
tutta la vita è una grassa bugia…
Tutta la storia è una grassa bugia
Tutte le vite, per primo la mia
El diablo…
Ed io con la musica mi cambio la pelle…”.

Hai capito (la serpe)?
Meglio: ti sei accorto, “ora”?

Per quanto concerne la Piera:

è una grassa bugia
tutte le vite, per primo la mia…
ed io con la musica mi cambio la pelle

Ok? Egli non è quello che credi. Egli è un visit-attore (qua, così) entrato per “godere del viaggio”, continuamente. 

Per quanto concerne la Re-gia:
e il paradiso è un'astuta bugia…
tutta la storia è una grassa bugia
tutte le vite, per primo la mia…
El diablo…

Son l’oro che si rivelano, attraverso il potere “eletto” sulla Terra (loro).

Perché la Piera ricorre al termine “El (Lui)” per riferirsi al “Diabolo”? Uhm.

Perchè, canta in... spagnolo? 

Ci sei? Non è proprio un dettaglio.

Comunque sia, vale come per la “pensione”, a cui aspiri per tutta la “tua” vita (qua, così): il paradiso è un’astuta bugia… tutta la storia… per primo la mia… (ecco la rivelazione, perfettamente “cantata in faccia all’intero pubblico”). 

The Island docet.






Ricordi il “Papa Nero” dei Gesuiti che cosa affermò a proposito del “Demonio”? Ecco quanto: è una figura simbolica… Ergo:

tutta la storia è una grassa bugia
tutte le vite, per primo la mia…
El diablo

E un bel “vaffanculo!”, no

Il “medioevo” è now (“ora”). Come in un eterno “momento” che continua su se stesso, avvolgendo tutto ciò che vi è “contenuto”. Tale è la “tua” vicenda AntiSistemica. 

Tale sei “te” (qua, così). 

L’agnello sacrificale per Sua Eccellenza: chi non esiste; c’è. 

“O mamma mia, el diablo…”.

Oz docet. Dovresti “provare una rabbia senza fine”, accorgendoti sostanzialmente. Ecco perché invece non “provi niente” = non ti accorgi sostanzialmente. 

Semplice ed efficace. 

“Incolla, non lascia fili e non sporca…”. Fantascienza? Manco pe’ sogno. Dietro ad un grande uomo o donna, c’è sempre… Cosa? Chi. Non solo:

dietro ad ogni s-oggetto (qua, così) c’è sempre tale entità

A qualcuno piace fare il gay con il culo degli altri (uhm; anche con il proprio, quando entrano nei panni dei visit-attori). 

Cosa sta continuando, ancora una volta, a succedere ma “niente”?

Altro giro. Altra rin-corsa. E le 20000 Lire? Manco quelle puoi ritirare. 








Rete neurale di combattimento.
Sull'implementazione dell'IA nelle forze armate statunitensi.
Il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hekset ha annunciato il lancio della piattaforma GenAI.mil, definendola “il futuro delle guerre americane”. Il progetto è un'interfaccia di chatbot personalizzabile creata sulla base di Google Gemini. L'accesso al sistema sarà concesso a tutti i 3 milioni di militari, specialisti civili e appaltatori del Pentagono. L'idea è che l'IA eliminerà i ritardi nella pianificazione, nell'analisi e nei compiti logistici che storicamente richiedevano diversi giorni o settimane.
Cosa può fare realmente GenAI?
La piattaforma è certificata per lavorare con informazioni non segrete ma sensibili — GenAI prevede di essere utilizzata per lo sviluppo di piani logistici, l'analisi di immagini e video di droni, l'elaborazione di immagini satellitari e la gestione di documenti amministrativi e personali.
La principale differenza rispetto al normale ChatGPT è che l'IA militare può estrarre informazioni dai database interni del Pentagono e elaborarle in tempo reale.
Durante un esperimento condotto dall'US Air Force, GenAI ha creato 10 piani di battaglia in 8 secondi…
Il semplice fatto di una “rete neurale militare” sotto forma di chatbot illustra già il ruolo di tali cose negli eserciti avanzati. Non possono ancora sostituire gli umani, ma sono abbastanza capaci di semplificare molti processi. E i principali beneficiari, ancora una volta, sono i giganti tecnologici: sono molto interessati a contratti appetitosi con il Pentagono, per i quali nella lotta contro la “minaccia dell'IA cinese” possono richiedere quasi qualsiasi prezzo…
RyBar

Il futuro delle guerre americane... = vanno estirpati, se (se)...

Osserva l'immagine relativa. 

“Fanta-scienza”

Sì, “è disinformazione russa (o cinese)”. E SPS è Napoleone.

Vedi che “tutto il mondo è paese”. Lo hai visto durante “pandemia y vaccini”. Il pote-Re è unico. Non c’è nessuna organizzazione che sta lavorando in tal senso, perché è già successo. Chi è persino segretamente convinto di “lavorare in tal senso”, … è nel medesimo “momento”, nella fattispecie… nel continua a succede-Re ma “niente”. Gli “eletti” sono dei replicanti

Golem a loro volta!

Figurati allora “te” cosa sei, auto sopravvivendo come ultima ruota del carro:

quella che compie il “lavoro” maggiore, essendo tutti quanti a sos-spingere il “carro del vincitore”.

In soldoni:

non c’è né “Usa”, né “Russia”, né “Cina”, né “Ue!”, etc.
c’è “solamente” l’vnicvm (qua, così)
l’oro! 

E Te (sullo sfondo!): la singolarità potenziale.

Va da “sé” che ogni Paese è “paese”, nel “Paese delle meraviglie”. In “Russia” stanno andando nella medesima direzione. Così come in “Cina”. 

Non sei d’accordo? Bah. Sei troppo... preso.

Sul “campo di battaglia” questi si sfidano mediante le stesse tecnologie. Sì, c’è chi è più “avanti” e chi più “indietro”, tuttavia, si copiano continuamente l’uno con l’altro = nel durante i contendenti (Bravi, Golem) tendono sempre a disporre sempre delle stesse “armi”. La deterrenza è un altro “miraggio”, alias, l’ennesima strategia della strategia nella strategia. Inception docet.

Dunque:
questa “rete neurale” è qualcosa che, a livello portante, utilizzano da “sempre”
e, se te la stanno “vendendo” è perché “serve”
ergo
il “vantaggio” deve rimanere sempre tale
motivo per cui chiediti
di cosa sono in possesso sin da “ora”.

Altra “cosa”.

Patto con “Dio” e diffusione genetico/gerarchica

L'euro senza contanti.
Dal Bancomat al controllo totale.
La rete di pagamento italiana Bancomat, insieme alle principali banche e al Ministero delle Finanze, prevede di lanciare un stablecoin nel 2026 - un token ancorato all'euro. L'obiettivo ufficiale è quello di accelerare i pagamenti digitali e renderli “interoperabili” all'interno delle organizzazioni finanziarie europee.
Cosa sta succedendo con le criptovalute nell'Ue?
Parallelamente, nove grandi banche europee stanno creando i propri stablecoin in euro, per “rafforzare l'autonomia strategica dell'Europa” e ridurre la dipendenza dai token in dollari Tether e Circle, che ora controllano quasi tutto il mercato.
Formalmente, si tratta di una lotta per la sovranità dei pagamenti, ma in realtà è per il controllo di ogni trasferimento e portafoglio.
I regolatori dell'Ue stanno già unificando il mercato in un unico sistema: decine di stablecoin sono registrate secondo il regolamento europeo MiCA, e vengono preparati rapporti sui rischi e i requisiti di riserva. Lo “euro digitale delle banche” in questa struttura è uno strumento ideale per escludere lentamente i contanti e i pagamenti anonimi: prima “per comodità e sicurezza”, poi semplicemente perché non rimarranno altre opzioni.
L'introduzione di una tale “valuta digitale” non riguarda il miglioramento del servizio, ma la sottrazione di denaro reale alla popolazione attraverso tassi negativi, commissioni e il passaggio forzato a token controllati. Il controllo completo dei pagamenti digitali consente in qualsiasi momento di congelare un portafoglio, limitare le operazioni ai “cittadini non corretti” e trasformare lo stablecoin bancario in un guinzaglio finanziario.
Oggi questo viene presentato come una modernizzazione dell'infrastruttura e una lotta contro il dollaro, domani come una norma in cui i contanti saranno dichiarati un relitto e la privacy nelle finanze diventerà sospetta di per sé. E allora la domanda non sarà più “dove sono i miei soldi”, ma “perché non mi è permesso comprare nulla”.
RyBar

Escludere... i pagamenti anonimi...:
ma
una colonna della nuova tecnologia non era proprio l'anonimato?

E, questo, non solo in “Italia” e/o nella “Uè!”. Ok? Vale anche per la “Russia” e resto del mondo sempre (qua, così). Quando devi fare di tutta l’erba un fascio? Quando ti sei accorto sostanzialmente e, quindi, il divide et impera decade, almeno per Te.
Siore e Siore, ecco il Modello Utility

E, tanto per non dire, SPS spara cazzate! No?

Non solo leggi, pollastro:

prima “per comodità e sicurezza”, poi semplicemente perché non rimarranno altre opzioni…
il controllo completo dei pagamenti digitali consente in qualsiasi momento di congelare un portafoglio, limitare le operazioni ai “cittadini non corretti” e trasformare lo stablecoin bancario in un guinzaglio finanziario
e allora la domanda non sarà più “dove sono i miei soldi”, ma “perché non mi è permesso comprare nulla”…


Quanti test stanno facendo sul campo, nel Paese 404?

Tanti. Tutti quelli che “servono”. Solo, dopo, la “guerra finirà”, scoppiando da un’altra parte, ad arte, lungo lo scenario AntiSistemico o “mondo che conosci”.

Vuoi un po’ di altra “fantascienza”? Questa volta è la “Cina” a…


Il drone trasportatore gigante cinese Jiu Tian ha completato il suo primo volo nella provincia dello Shaanxi, nel nord-ovest della Cina. L'aereo ha un peso massimo al decollo di 16 tonnellate, con una capacità di carico utile fino a 6.000 chilogrammi. È in grado di volare per 12 ore. Si tratta essenzialmente di una nave madre volante per sciami di droni che potrebbe ridefinire la guerra degli sciami, la strategia anti-nave e la capacità di attacco ad alta quota. I droni possono essere lanciati da scaffalature lungo entrambi i lati della fusoliera, consentendo un dispiegamento di massa in pochi secondi, il tipo di “attacco di saturazione” che può sopraffare anche i sistemi di difesa aerea più avanzati…

Embè! Star Wars è prossima: molto prossima. F-attuale. 






Le “armi laser” mancano ancora? Uhm

DragonFire è un sistema d'arma laser ad alta energia (Dew) britannico sviluppato per la Royal Navy e in servizio dal 2027, progettato per intercettare minacce aeree come droni a basso costo, combinando più laser in un unico fascio per bruciare i bersagli con un costo per colpo di circa 10 sterline, offrendo una difesa economica e quasi illimitata contro minacce ad alta velocità, con prove di successo in Scozia che hanno abbattuto droni fino a 650 km/h...

È tutto già pronto: come, dopo il “Dieselgate”, le “macchine elettriche” già pienamente sviluppate, con persino le versioni da F1. No?


Perché, nella attuale “Uè!” i chihuahua baltici hanno/fanno la voce così grossa? E, perché, sono così “democratici” = “nazisti” = “ebrei”? 

Gerusalemme di Lituania” (Yerushalayim d'Lita) si riferisce a Vilnius (ex Vilna), la capitale della Lituania, che fu un importante centro per la vita culturale, religiosa e intellettuale ebraica nell'Europa orientale, in particolare prima della Seconda Guerra Mondiale, guadagnandosi questo soprannome per la sua vivace comunità ebraica, la sua cultura e le sue istituzioni, tanto da essere chiamata persino “Gerusalemme del Nord” da Napoleone.
Perché Vilnius si chiamava così:
centro spirituale e intellettuale; era un centro nevralgico per la cultura ebraica, con numerosi rabbini, studiosi, scrittori yiddish (come Avrom Sutzkever) e artisti.
vivacità culturale; la città vantava giornali yiddish, teatri, biblioteche (come la Biblioteca Mefitze Haskole, “Casa della Cultura”), movimenti politici e una forte presenza sionista.
dati demografici; al suo apice, quasi metà della popolazione della città era ebraica, il che la rendeva una comunità centrale e vivace…
Significato…
La città è stata nota per la sua popolazione multiculturale durante il Commonwealth polacco-lituano, con fonti contemporanee che la paragonano a Babilonia. La sua influenza ebraica aveva portato al suo essere chiamata “la Gerusalemme della Lituania”, e Napoleone la chiamò “la Gerusalemme del Nord”… quando passò nel 1812…
In sintesi, Gerusalemme è un concetto sacro e una realtà storica, un luogo dove storia, fede e identità convergono in un significato che trascende il suo essere un semplice centro urbano

Fomenko docet.

Fonti contemporanee… la paragonano a Babilonia… (boom!).


















La “IA” ti riassume sostanzialmente la questione:

Gerusalemme è un concetto sacro e una realtà storica, un luogo dove storia, fede e identità convergono in un significato che trascende il suo essere un semplice centro urbano…

“Gerusalemme” è un termine che identifica (sostanzia) qualcosa (qualcuno) un po' come per il concetto di “Nea-Polis” = nuova città, che i “coloni” fondavano ad immagine e somiglianza di… Andando a formare una “rete” in perfetta connessione, utile a “Dio” (l’oro) al fine di (tele) comandare da remoto, in leva, wireless, non localmente, ubiquamente, etc. dalla posizione in cui è = il non esiste-Re; c’è. 

In gerarchia. 

Ove, la minoranza organizzata ha la meglio sul... prossimo.


Da “cartine antiche” puoi notare che la “Scizia” era evidenziata ad est rispetto all’Europa. Ok? Dovresti, oramai, sapere che agli “ebrei” piace (gli viene sempre molto “bene”) parassitare intere situazioni, relazionandosi mediante le loro tecniche elitarie/ereditarie, scaricate dalla posizione di “eletti”.

Popoli affini o imparentati con i Saci
Ashguzai.
Vengono nominati nelle cronache tardo-assire (700 a.C.) a causa delle numerose devastazioni inflitte agli Assiri. Gli Ashguzai sono forse presenti addirittura nell'Antico Testamento, nella cosiddetta tavola delle nazioni, col nome di Askenaz, comunque poco probabile perché Askenaz vorrebbe dire o “Germania” o “Ebrei della Germania”, nel caso degli Ashguzai una parentela con i popoli semiti è da escludere

E se te lo dice Wikipedia, ! No

Tieni buono tutto il paragrafo, ad eccezione di quando “negano ciò che hanno descritto”. Ci sei?

Sebbene gli Sciti non fossero ebrei, la ricerca di nuovi territori e la ricerca di sicurezza hanno portato gli ebrei a stabilirsi in molte regioni dell'Europa orientale e centrale, aree che in passato potevano essere associate alla più ampia regione degli antichi Sciti, dove si svilupparono le comunità ashkenazite

Ma guarda un po’ la IA de noantri.

Durante gli anni quaranta, prima dell'establishment di Israele, il demografo Roberto Bachi usò le categorie di “Mizrahim” e “Ashkenazim” nella sua classificazione etnica dello Yishuv… Negli anni ’50, gli ebrei che provenivano dalle comunità sopra elencate erano semplicemente chiamati e conosciuti come ebrei (Yahud…). Per distinguerli nelle sub-etnizie ebraiche, i funzionari israeliani, che erano per lo più ebrei dell'Europa orientale, trasferirono loro il nome Mizrahi, anche se la maggior parte di questi immigrati arrivava da terre situate più a ovest rispetto all'Europa centrale…
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Annotati anche questa:

i funzionari israeliani, che erano per lo più ebrei dell'Europa orientale…

Perché nella “Uè!” i tre micro paesi baltici sono così rappresentati a livello decisionale

Domanda retorica, ovviamente.

Perché sono rilevanti nell'Ue:
rappresentano una voce strategica per la sicurezza, l'energia e le relazioni con l'Est Europa
il loro impegno per la difesa comune e l'integrazione Ue li rende alleati chiave per la stabilità e la sicurezza del continente…
I ministri baltici (Estonia, Lettonia, Lituania) sono figure chiave nell'Unione Europea e nella Nato, con un focus particolare sulla sicurezza, dato il loro confine orientale, avendo di recente firmato un accordo per una linea di difesa comune per rafforzare la Nato. Le loro priorità includono sicurezza, difesa, e integrazione europea, con ministri degli esteri e della difesa che spesso discutono con i loro omologhi Ue, sottolineando la loro importanza strategica, specialmente in tema di sicurezza energetica e difesa comune, come evidenziato anche dalle discussioni che coinvolgono figure come Kaja Kallas (ex premier estone) e altri leader baltici…

Kaja Kallas... la “diplomatica”.

Il sonno della politica genera le Kaja Kallas.
La serie imbarazzante di gaffe commesse dall’Alto rappresentante dell’Ue Kaja Kallas induce a riflettere criticamente sulla scelta dell’Ue di porre al vertice della diplomazia europea una figura così poco qualificata. La Kallas si sarebbe recentemente spinta ad affermare sarcasticamente che le suonasse “nuovo” che Russia e Cina fossero tra le vincitrici della Seconda Guerra mondiale e che, negli ultimi cento anni, la Russia non sarebbe mai stata attaccata da nessuno Stato, provocando reazioni avverse non solo dai vertici di queste due potenze, ma anche degli Usa… Dunque, com’è possibile che, con tante istituzioni coinvolte nella sua scelta (Consiglio europeo, Commissione, Parlamento europeo) e tante responsabilità, l’attuale Alto rappresentante esibisca credenziali così fragili nell’esperienza diplomatica e, più in generale, nella conoscenza della storia recente dell’Europa? La prima impressione potrebbe essere però fuorviante: 

non si tratta solo di una scelta “di personalità” dotate di “competenza generale”, distintesi per il “loro impegno europeo” e che “offrono tutte le garanzie di indipendenza”… Si tratta di una scelta geopolitica
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Com’è possibile che, con tante istituzioni coinvolte nella sua scelta...:
semplice = è tutto sotto controllo
sono tutti gangli della/nella medesima gerarchia (qua, così).
L'AntiSistema.


Le mani dei baltici (e della Nato) sulla politica europea…
La politica estera e di difesa dell’Unione Europea saranno commissariate dalla Nato nel Von der Leyen bis. Non si può definire in altro modo il fatto che la commissione nascitura ha visto Ursula von der Leyen affidare portafogli strategici a fautori di peso dell’atlantismo più ortodosso, scegliendo due ex capi di Governo dei Paesi baltici per cariche di alto rango
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Le mani di chi? 

Tutte queste “organizzazioni” sono pilotate da(l) Re-moto. Chi è specializzato in “non esiste-Re; c’è”? Suvvia! Chi ti “offre” informazione, al 99% è nella medesima situazione (golem).

I “baltici”, la “Nato”, la “Uè!”, i “paesi”, le “organizzazioni d’ogni tipo”, le “autorità”, etc. etc. etc. fanno sempre capo ad una sola gerarchia = ?

L’vunicvm (loro by l’oro): è tutto un complotto!

Sfogliando i testi sacri delle tre religioni abramitiche, si può facilmente capire il ruolo centrale che Gerusalemme ha su ciascuna di esse
Le tre religioni abramitiche sono l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam, così chiamate perché tutte riconoscono nel patriarca Abramo la figura del loro antenato comune e la nascita del monoteismo. Queste fedi condividono la credenza in un unico Dio, la discendenza da Abramo e testi sacri che condividono radici comuni, pur interpretando la sua figura e storia in modo diverso.  
Ebraismo: 
considera Abramo il primo padre del popolo ebraico, con una discendenza da Isacco e Giacobbe (Israele). 
Cristianesimo: 
vede Abramo come il padre spirituale di tutti i credenti, un modello di fede e obbedienza a Dio, considerato un precursore di Cristo. 
Islam:  

riconosce Abramo (Ibrahim) come un profeta fondamentale e lo considera un antenato del popolo arabo attraverso il figlio Ismaele…
Il concetto di religioni abramitiche si è sviluppato ed è divenuto di uso comune solo fra la fine del XX e l'inizio del XXI secolo… per offrire un'alternativa ad altre denominazioni considerate superate o meno accurate come “religioni monoteiste”… o “religioni del Libro”… per indicare l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam…
Non esistono testimonianze indipendenti da Genesi dell'esistenza di Abramo… Non è possibile determinare con precisione quando sia vissuto né attestarne con sicurezza la storicità. Alcuni studiosi ritengono che i racconti su Abramo siano il risultato di tensioni tra gli ebrei: quelli che erano rimasti in Giuda durante la cattività babilonese affermavano il proprio diritto alla terra sulla base di una discendenza da Abramo, mentre i giudei di ritorno dall'esilio attribuivano autorità esclusivamente alla Tōrāh e legavano il diritto alla terra all'Alleanza stretta da Dio con Mosè secondo la tradizione dell'Esodo…

Come puoi “vedere”, si tratta di un “senso unico”.
Come la Verità. 

Ciò che ti viene dato in pasto usualmente (qua, così) deriva da loro decisioni, in quanto “eletti” (da “Dio”, l’oro, l’ecodominante). 

Il non esiste-Re; esserci... ti ha ma “niente”.

Alexandre Saint-Yves d'Alveydre propone questa interessante assonanza del nome con quello di Brahman affermando che: “Abraham è, come Brahmâ, il Patriarca dei Limbi e del Nirvana... I Brahmi dicono “estinguersi in Brahmâ”, così come gli Ebrei dicono “addormentarsi nel seno di Abramo”, vale a dire ritornare nei Limbi”
La genealogia contenuta in Genesi 11,10-32… è, dopo il breve riferimento alla famiglia di Caino (4,17-22…), l'elenco dei patriarchi da Adamo a Noè (5…) e la discendenza di Noè (10…), la quarta inserita nel Libro della Genesi e serve a stabilire un legame tra la storia di Noè e quella di Abramo. Questa quarta genealogia è posta dopo il racconto della torre di Babele (11…), quando i popoli sono stati messi in confusione da Dio con l'inserimento nella storia umana delle diverse lingue…

Boom

Se ci sei, ci sei (sei Te). Diversamente, esisti = auto sopravvivi (sei “te”) nell’AntiSistema e “vabbè!”.




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4095
prospettivavita@gmail.com