Visualizzazione post con etichetta Circolare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Circolare. Mostra tutti i post

giovedì 5 marzo 2026

Circolare.


Cosa circola nel “sangue”? La gerarchia

La moltitudine oltre a non saperlo, non “sente” tutta quanta il richiamo del “succo molto peculiare…”. Perché alla gerarchia (loro y l’oro = “Dio”) interessa solamente che i livelli superiori siano occupati da “eletti”

“Tutto il resto…” obbedisce volente o nolente. 


I “ribelli” dovranno sempre fare i conti con la “legge” (qua, così). Ok? Diabolico il meccanismo congegnato. Qualcosa che, ovvio, “devi provare”, altrimenti sei da Tso. E come lo com-provi, di grazia, in qualcosa di totale. 

Già. Cotto e mangiato = fottuto, alias, è già successo

“Circolare. Circolare! Non c'è niente da vedere...”.

Ognuno, nell’AntiSistema “fa il proprio dovere”. Ognuno è tenuto alla massima “responsabilità”. 

Pensa solamente alla “pandemia”. No

Gerarchia! L’è-voluto (qua, così) di certo non da “te”. Come è potuto succedere? , di cosa parli se manco l’immagini. Dopo il 2° conflitto mondiale è proibito mettere in dubbio la “democrazia”. Uhm. Analogamente, è impossibile “parlar male” dei cosiddetti “ebrei” (loro = gli “eletti”). 

Il Ddl “Antisemitismo” parla chiaro:

il dissenso è una minaccia alla sicurezza nazionale… (ma quale nazione; la “Italia”?)
il dissenso è terrorismo…
(mentre bombardare la “povera gente” è da… “eroi”).

E la “Costituzione”? Quella “italiana”… 

Così come esiste laggente, c’è anche il “diritto”. È tutto parassitato, dopo averti “riconosciuto” qualcosa attraverso il Modello Utility (“figata!...”).
Non puoi (non devi) mai “parlar male” di tutto quello che il “globalismo (diciamo così)” ha deciso che sia “cosa buona e giusta...”. 

Però, hai ogni “diritto” dalla tua parte. Ok?
Fatto tutto molto bene!

Fra incudine e martello, chi vince? , chi lo ha già fatto e si è preso ogni “precedenza”. Sei nell’vnicvm (qua, così). 

Questo si può dire? 

Non è “Antisemitismo”; è sempre… AntiSistema = quello che alla fine ti strema, ogni volta. Dunque, se fra i semiti c’è anche “Israele”, significa che SPS dovrà adottare un altro codice, per indicare sempre gli “ebrei”. Uhm. Diciamo che è sempre coerente ricorrere a “sionista, aschenazi(s)ta, loro, etc.”. Oppure, “globalisti”. Son sempre loro. Ergo?

Lo “occidente, accidente…” è composto da… “discendenti di Iafet...”:
il sacerdote francese Guillaume Postel propose addirittura di rinominare l'Europa Iapezia, in quanto terra dei discendenti di Jafet…

Ci sei? Molto difficile… 

Nel parassitaggio acuto (si può dire?). Sei nell’AntiSistema! Sei “cosa loro (l’oro)”. Sei carne da macello. Sei una pedina. Sei un ingranaggio. Sei “te”, in luogo di Te. E questo fa la differenza di potenziale, che alimenta tutto il cocuzzaro.


Sei in qualcosa dove “per fare la guerra (per fare la 'pace')” ci vogliono issoldi! Ti rendi conto? Pensa ad “una volta”. 

Quei popoli che si vedevano invasi da una potenza straniera, che facevano? Si chiedevano se “potevano permettersi la difesa della propria terra”? Scempiaggini! Con il denaro, qualcuno ti ha fatto su e rigirato come un calzino. 

Però, “non è successo niente”.
Oppure, “è andato tutto bene”. 

Sì, perché la storia si ripete, se non “Fai…” nulla per impedirlo. Altro che “leggi di natura”. Non hai nessun sospetto a tal pro? Che davero! 

Non noti una certa “(vero)-somiglianza” tra i “greci” e gli “ebrei”? 

Nel “caso”, non ti sbagli, ma… sostanzialmente, che non è proprio qualcosa di lineare = dopo esserti accorto, ti deve accorgere nuovamente! Eh? Va bè!

Secondo la tradizione biblica e la “Tavola delle Nazioni” contenuta nel libro della Genesi (capitolo 10), i Greci discendono da Iafet (o Jafet), uno dei tre figli di Noè…

Ma guarda un po’, la “canoscenza” comune. Ulisse (Mr. “Nessuno”) incarna a pieno questa “intelligenza, sapienza, furbizia”, tipica dell’odierno mondo sionista & co

“Temi i greci anche quando portano doni…”, che diventa:

“temi anche quando vai a comprare un cercapersone…”.

No? Chissà cosa c’è dentro. Dai “greci” deriva l’idea anche della “rivoluzione popolare”:  

qualcuno l’ha letta nei libri e, ops…:
la “democrazya” è servita a tavola.

Sempre anticipati (qua, così)!

Non solo. E la proverbiale “organizzazione romana, (per carità: quella dell’antica… Roma)”. Non ti ricorda niente?

Secondo la tradizione biblica e alcune interpretazioni storiche antiche, i Romani sono considerati discendenti di Iafet (o Japheth), uno dei figli di Noè. 
Ecco i dettagli di questa identificazione: 

la Tavola delle Nazioni (Genesi 10): la Bibbia descrive i figli di Iafet (Gomer, Magog, Madai, Iavan, Tubal, Mesech e Tiras) come i progenitori dei popoli del nord e dell'ovest, identificati con le popolazioni indoeuropee, anatoliche ed egee.
identificazione storica: Flavio Giuseppe, storico ebreo-romano del I secolo, identificava i discendenti di Iafet con i popoli che si stanziarono dall'Asia Minore fino all'Europa. In particolare, alcuni studiosi antichi e medievali hanno collegato i Tiras (figli di Iafet) ai Traci, ma anche ai popoli italici e romani
significato profetico: nella Genesi (9:27), Noè benedice Iafet dicendo “Dio dilati Iafet e questi dimori nelle tende di Sem…”, interpretato spesso come il dominio politico dei popoli iafetici (greci e romani) su terre originariamente semitiche
contesto: questa genealogia non deve essere intesa in senso biologico moderno, ma piuttosto come una rappresentazione simbolica e geografica della “Tavola delle Nazioni”. 
In sintesi, nella tradizione ebraico-cristiana, Iafet è considerato il capostipite dei popoli europei e indoeuropei, inclusi i Romani






In tale “risotto”, sei assolutamente “perduto” (qua, dentro).

Divide et impera...

Ove le cose vanno come devono andare, essendo un meccanismo perfetto. Altro che le guerre! Tutto “serve” sempre loro y l’oro (“Dio”). Considera la Terra come una “riserva speciale di caccia”. Ok

Quanti individui “spariscono nel nulla” ogni anno? 

, quello è tutto “cibo, alimentazione, diletto, piacere, etc. etc. etc.”. Lo hai potuto vedere, ad esempio ma causalmente, nella saga di Twilight. Ricordi? I “Volturi” che attirano i turisti, all’interno della propria “dimora” e, poi…

Argh! Solo urla. La telecamera sorvola. O in Blade:

la scena… dopo i titoli iniziali, è ambientata a New York, nel presente. Una misteriosa ragazza porta un ragazzo in una lugubre discoteca sotterranea. Mentre i due si accingono a ballare, viene spruzzato del sangue dal soffitto e tutti i presenti, compresa la ragazza, si rivelano essere vampiri

Tutti vampiri; pure l'eroe

O, ancora, in Westworld: 

quando nella sala da intrattenimento, tutti sono “umani”.

Discendere da Iafet significa che accon-discendi = “obbedisci”. Nel “sangue” hai qualcosa che ti rende mansueto, nel senso che non ti accorgi di nulla, essenzialmente. Alias, “servi” che è una meraviglia. 

A proposito; la frase attribuita a Voltaire, che fine ha fatto?

“Non condivido la tua opinione, ma darei la vita perché tu possa esprimerla…”.

Assolutamente scomparsa da ogni radar. Con la tecnologia sempre più spinta, del resto è sempre più… facile, controllare tutto e tutti da “a monte”. Sempre in “democrazya” (qua, così). 

Loro sono de-nominati, in “codice”… serpe strisciante.




Con la gerarchia è + facile, governa_Re.
Uno strumento fondamentale per chi è una singolarità (l'oro).
O relativamente pochi (loro). Sauron è... uno!
Con-vince gli altri a combattere per...

La militarizzazione di tutto…”.
Tecnologie di uso quotidiano come le auto “intelligenti”, sono sempre più a doppio uso o sfruttabili a fini offensivi, trasformando i dispositivi “smart” in potenziali strumenti di spionaggio, sabotaggio o guerra ibrida.
Un recente articolo pubblicato da Haaretz ha menzionato il settore emergente della Carint (car intelligence), in cui le aziende israeliane sviluppano e vendono strumenti informatici avanzati che sfruttano i sistemi dei veicoli connessi - come il Bluetooth, i sensori di pressione degli pneumatici, le schede Sim, le telecamere, i microfoni e altri flussi di dati - per tracciare i movimenti, identificare obiettivi tra migliaia di veicoli, fondere i dati per la sorveglianza e accedere direttamente ai feed audio/video. Almeno tre aziende israeliane sono attive in questo settore, per trasformare le auto in piattaforme di raccolta di informazioni.
Una società (Toka, co-fondata dall'ex Primo Ministro Ehud Barak e dal Generale di Brigata, in pensione, Yaron Rosen, uno dei principali architetti delle attività cyber dell'esercito israeliano) ha sviluppato uno strumento offensivo capace di hackerare i sistemi multimediali di un veicolo specifico per individuare la posizione, tracciare i movimenti e spiare tramite microfoni e telecamere integrati.
Altre aziende come Rayzone e Ateros/Netline sono menzionate per simili capacità di tracciamento e fusione dei dati.
Quello che l'articolo non dice è che le auto connesse possono essere trasformate in un' arma letale acquisendo il controllo di sistemi critici come freni, sterzo, acceleratore e motore. Ciò permette di orchestrare assassini, stragi e altre operazioni terroristiche, in cui i veicoli sono coinvolti in incidenti o vengono lanciati su bersagli.
In uno scenario ancora più sinistro, flotte di veicoli autonomi o connessi potrebbero essere utilizzate in massa per attacchi coordinati, come ad esempio sferrare attacchi contro folle o infrastrutture, amplificando l'impatto ben oltre quello di un singolo veicolo.
@LauraRuHK

Link

Non solo!

Israele è l’unico Stato del Medio Oriente che ha rifiutato di firmare il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (Npt). Ha inoltre rifiutato di ratificare il Trattato per la messa al bando totale degli esperimenti nucleari (Ctbt), non ha aderito alla Convenzione sulle armi chimiche (Cwc) e non ha mai firmato la Convenzione sulle armi biologiche (Bwc). L’entità sionista possiede un arsenale nucleare non dichiarato, sviluppato clandestinamente con l’assistenza francese. Nonostante ciò, il programma nucleare israeliano riceve pochissima attenzione da parte dei principali organi delle Nazioni Unite e viene ignorato dai media internazionali. In netto contrasto, l’Iran, pieno firmatario dell’Npt, è sottoposto a rigorose ispezioni dell’Aiea, a misure di salvaguardia e a un monitoraggio internazionale costante nell’ambito dell'accordo di salvaguardie. In quanto parte dell’Npt, l’Iran conserva il diritto legale, sancito dall’Articolo IV, di sviluppare energia e tecnologia nucleare a fini pacifici. L’Iran rivendica inoltre il proprio diritto, in quanto Stato sovrano, di mantenere missili balistici convenzionali per la difesa nazionale. Una fatwa religiosa emessa dall’Ayatollah Ali Khamenei, risalente alla metà degli anni ’90/inizio 2000, ha dichiarato la produzione, l’accumulo e l’uso di armi nucleari (e di armi di distruzione di massa) proibiti dalla legge islamica. Eppure l'Occidente continua a demonizzare l’Iran ed esercitare forti pressioni su Teheran, attraverso sanzioni, isolamento diplomatico, attacchi militari statunitensi contro le sue strutture nucleari, tentativi di rivoluzione colorata e ora un minaccioso buildup militare nel Golfo Persico. Israele può permettersi un genocidio e un monopolio nucleare non dichiarato in Medio Oriente, ma l’Iran viene presentato come una “minaccia alla stabilità regionale e una minaccia esistenziale per Israele…”. L’ipocrisia e i doppi standard dell’Occidente non potrebbero essere più abbaglianti.
@LauraRuHK

Sempre loro, che fanno “tendenza”…

Da chi avranno imparato?
Diplomatici con fucili.
I francesi mantengono in Africa un intero staff di consiglieri militari.
La portata e, soprattutto, l'efficacia della presenza militare non si misurano sempre in termini di quantità di armi vendute o di dimensioni del contingente. La Direzione per la Cooperazione in Materia di Sicurezza e Difesa (Dcsd), che opera in silenzio all'interno del Ministero degli Affari Esteri francese, non fa rumore con i carri armati e non compare quasi mai nelle notizie - ma la sua influenza sui Paesi africani non può essere sottovalutata…
RyBar

E ancora…

La crisi ucraina: come è iniziata e chi è il colpevole?...

















L'ambasciata russa fa chiarezza!

Anche perchè...

Londra e Parigi pronte a fornire all’Ucraina la bomba atomica.
L’ufficio stampa del Servizio di Intelligence Estera della Federazione Russa (Svr) riferisce che - stando alle informazioni di cui dispone - Gran Bretagna e Francia stanno prendendo atto che gli sviluppi della situazione in Ucraina non lasciano alcuna possibilità di ottenere la tanto auspicata vittoria sulla Russia per mano delle Forze Armate ucraine. Tuttavia, le élite britannica e francese non sono disposte a rassegnarsi alla sconfitta. Ritengono di dover dotare l’Ucraina di una Wunderwaffe. Qualora Kiev possedesse la bomba atomica o almeno un’arma “sporca”, radiologica, potrebbe ottenere condizioni più favorevoli per la risoluzione del conflitto…

A loro tutto è consentito, accon-discendendo laggente tutta (qua, così). Per chi ri-suona la “campana”? Di certo, per “te”: 

l’AntiSistemico x “Sua Ecellenza (l’oro)”.

 Continua pure a “circolare”, che… l’alimentazione è oramai wireless!




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4148
prospettivavita@gmail.com