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venerdì 22 maggio 2026

Che storia.


“Vuoi un panino? Sì, ma quale panino!...”.
Edoardo Leo

Nei giorni più cupi del nostro lockdown (e precisamente dal 31 marzo al 2 maggio, il giorno prima dell’inizio della famosa Fase 2) tutti eravamo immersi nella fatica di trovare un senso a un’esperienza che aveva alcune caratteristiche speciali: la qualità del tutto inedita, la natura gravemente emergenziale (con relativa sospensione di alcune abitudini fin lì ritenute “diritti”), la materia oscura dell’oggetto bio-patologico che era origine di tutto: difficile parlarne, difficile perfino raccontarlo (con buona pace di ogni story-telling a buon mercato)…
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Che ti dicono? Fra l'altro...

Sospensione di alcune abitudini fin lì ritenute “diritti”…:

hanno scritto diritti, fra virgolette. Ti rendi conto?

I “diritti” sono delle… abitudini che (qua, così) qualcuno ti “riconosce”. Tuttavia, gli stessi possono essere “ritirati”, a “Dio” (l’oro) piacendo (decidendo). L’abitudine, nella sostanza però cosa è, cosa significa, cosa (ti) indica? 

, assomiglia tanto alla parte affiorante del cosiddetto “iceberg”. 

Hai presente? Quello che “ha affondato il Titanic (sic!)”. Persino una grande nave viene fatta colare a picco, quando urta un corpo massiccio sufficientemente profondo da… provocare squarci definitivi nella struttura del natante. La parte che sta “sotto (Oltre)” è, dunque, in-visibile, coperta com’è dalla “acqua” che permette fra l’altro la “navigazione” sia della nave che dell’iceberg (fatto ancora una volta di “acqua”). 

Acqua che è un composto “chimico”: H2O. 

Due p-arti di idrogeno e una di ossigeno, combinate assieme. Ossigeno che respiri continuamente. Idrogeno che promette “emissioni zero”. Uno lo respiri. L’altro non emette alcunché. Non esiste; c’è! 

L’iceberg ha la parte emersa in “bella vista”, ma quella pericolosa è “sotto”:

la sua “moltezza”.
Come... pianta carnivora.

Il suo essere grande concentrazione di massa, come il “Buco Nero”. L’abitudine è tale: deriva da una strategia che è “sotto”, mentre il “diritto” è quello che presumi e persino desumi dalla pratica e dalle “promesse da marinaio” di tutto il cocuzzaro gerarchico social-e (qua, così). 

Ti dicono e allora “sai” che… “c’era una volta” la schiavitù (qualcosa che nel mondo c’è ancora, tale e quale) = “ti viene subito da…” celebrare la democrazia (libertà), fra virgolette.

No?
Perchè qualcuno dovrebbe rinunciarvi, se l'ha già concepita! Ci sei?

Ecco il lavoro (fra virgolette), di conseguenza.

Se sei nelle parti del mondo in cui la schiavitù è stata “abolita”, … ne sei molto lieto (pensando anche che in altre parti non è ancora così). Non ti sembra, dunque, che sei come so-spinto da…, a…? Canale (artificiale). Corrente. Legnetto (laggente, “te”) che viene trascinato unicamente nella direzione di scorrimento = abitudine o “diritto” ma soprattutto, strategia che “nella gerarchia del fiume” ti ha ma “niente”, ossia, vale per tutti ergo è “nor-male”. 

Non ti puoi opporre sostanzialmente a…, in qualcosa che sembra il comune “destino”. Ci sei? Allora, vanno aperti gli occhi definitivamente (accorgerti sostanzialmente). Tuttavia, (qua, così) è vero che alfine tutti li devono “chiudere (morire)”. Ogni volta, come se fosse la prima... No

È già successo. Lo continua a “Fare…”. 

L’abitudine del “diritto”, or dunque, cor-risponde allo scopo di qualcuno che nell’AntiSistema si rivela continuamente o, meglio, che non esiste; c’è. Proprio come “Dio” (l’oro), guarda non caso. 

Strategia. Gerarchia. Scopo. A chi giova. Boom: serve altro

È una sorta di “equazione”: con l’incognita (Mr. X) che va trovata alfine di “risolvere” l’intera situazione. Sì, perché, è assolutamente sicuro che “la f-orma del mondo” dipende da… chi ha il “pote_Re” di decidere per tutti, contemporaneamente, lasciando con-vinti di essere in un luogo del tutto “naturale”, con la “storia” e la “evoluzione” che dipingono le pareti, lasciandoti alla mercé della relativa “asciugatura”: 

l’unica cosa che nella sostanza combini (qua, così)

rimanere a vedere la “vernice che asciuga sulle pareti di casa/del mondo”. 

Ergo, il “tempo” è la sovrastruttura dello spazio, che dedichi a… Ok? Il “tempo” si azzera quando “Fai…”, perché tutto va ad auto coincidere con lo spazio: un passo dopo l’altro… è l’unica cosa che conta. Infatti, nella proiezione digitale puoi anche volare, se le “leggi (codice, programma, decisione gerarchica)” (lì, dentro) te lo “riconoscono”. Così, di “storia in storia” laggente (“te”) scorre lungo il “fiume della vita” (qua, così). 

Auto in-trattenuta. Col-legata. Interconnessa, come in (una) “rete”.
Quella del pescatore!

E, quando a qualcuno “piace”, … vieni pescato, cotto, mangiato e digerito. Cenere sei e ritorni… Uhm. Le “Parche” che tagliano il “filo” e, ops!

Pace all’anima “tua”. 


Chi decide (qua, così)? In gerarchia, la decisione la prende chi risiede nel vertice, che è uno (come la Verità). Quindi, ogni decisione presa a livelli inferiori, è una scelta fra… O, se meglio credi, è una “decisione”; proprio come l’abitudine è un “diritto”. 

Ognuno ha costantemente l’idea (Inception) di decidere (almeno per sé o per gli eventuali sottoposti), eppure… sceglie sempre fra… = la decisione sostanziale è quella superiore (“Dio”_Re = l’oro), che scende a pioggia nei sottolivelli, a cui non resta che “obbedire” ma (ma) in un modo che non sembra mai una vera imposizione dallo “alto (Oltre)”. 

Tutta la società, ovunque nel mondo, si regge sulla stessa “impalcatura” essenziale: la gerarchia ecodominante

Quello che ti ha ma, argh“niente”. 


La decisione della Nato di flirtare con il pericolo di uno scontro militare con la Russia è una di quelle scommesse di cui la popolazione europea viene tenuta all'oscuro. I paesi dell'Ue stanno scivolando precipitosamente verso uno scontro diretto con una potenza nucleare. I rischi sono chiaramente enormi: escalation accidentale, calcoli errati o una risposta russa che potrebbe trasformare parti d'Europa in un campo di battaglia. Eppure questi rischi vengono a malapena menzionati dai media mainstream, secondo una nota strategia di gestione propagandistica dell'informazione. Al pubblico vengono fornite narrazioni da ebeti come “sostenere l'Ucraina per difendere la democrazia…”, mentre i pericoli vengono minimizzati o ignorati. Ma se gli europei comprendessero davvero ciò che è in gioco, si sveglierebbero dal loro torpore e scenderebbero in piazza? Gran parte della popolazione europea appare anestetizzata. Anni di manipolazione mediatica e promozione di un pensiero emotivo piuttosto che razionale hanno creato una sorta di intorpidimento collettivo unito all'incapacità di valutare adeguatamente il rischio. Atomizzazione sociale, consumismo e distrazioni costanti hanno ottenuto il risultato che la censura da sola non avrebbe mai potuto produrre: apatia e cecità verso decisioni politiche che le generazioni precedenti avrebbero considerato folli e a cui si sarebbero opposte con tutti i mezzi e le forze a loro disposizione
@LauraRuHK

La situazione è questa: laggente è, nel “suo” assieme”, totalmente “s-ch-ierata”. Non a caso, è dal “2020” che viene annunziato pubblicamente il “Grande Re-Seth”. Ricordi? Eppure:

“apatia e cecità verso decisioni politiche che le generazioni precedenti avrebbero considerato folli e a cui si sarebbero opposte con tutti i mezzi e le forze a loro disposizione…”
risuona come di déjà-vu
nel senso che
la situazione complessiva che ha portato, ogni volta, alla guerra
è sempre stata sostanzialmente la stessa = questa, che stai vivendo proprio adesso, “te”.

Una sorta di, sì… “apatia e cecità… (verso)” o direzione di spinta, nel mare magnum alla mercé di chi decide per tutti, mal’abitudine che diventa “diritto” seduce laggente che, di conseguenza, è fermamente attaccata al “proprio” status quo, costituito dalle solite “perline colorate e specchietti (per le allodole)” scambiati per… Sé (Te). 

La “storia dei nativi” che vengono soggiogati ovunque nel mondo (anche se sei al corrente soprattutto degli “indiani”) è un riflesso dell’essere già successo

Te che vieni auto trasformato in “te”. 

Tanto è vero che in “oriente” ricordano ancora che il “Dio” dorme (qua, così). Ovviamente:

questo “Dio” sei Te (potenziale contemporaneo)
mentre
il “Dio” che è sveglio è… l’oro (ecodominante)...

O la ragione fondamentale per mezzo della quale deriva la decisione che ti ha ma “niente” (qua, così). Quindi, “te” sei ciò che permette la manutenzione dell’AntiSistema, mentre l’oro (“Dio”) ne sono l’architetto: l’idea di/che… 

Ci sei?

Tutto il resto è “La più grande storia” che SPS (ti) ricorda essenzialmente, mediante ogni sorta di “esempio” = “nel piccolo, il grande…” e viceversa. Ossia, il fondo operativo o I-Ambiente (legge, strumento, memoria) funziona; e lo “Fa…” attraverso la terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, xxx), ove “xxx” è il potenziale contemporaneo = ogni e qualsiasi “sogno” è im-possibile (potenziale) se ci sei (Te) e quindi sei il pilota_Re che alimenta l’input della macchina o “Comanda Padrone…”. 

Tale SO opera mediante ciò che la “magia” di-mostra fra le righe (nella sostanza):

comandi verbali (“Verbo…”)
atteggiamento (“Fare…”)
idea chiara (“ogni tuo desiderio è un ordine…”)
risultato (“sia fatta la tua volontà…”).

Ok? D+: la frattalità espansa è la “pistola fumante” che non esiste ma c’è tale macchina costantemente all’opera. E l’analogia frattale espansa è la capacità insita, propria, di… rilevarne portata, compresenza, valenza, potenza, funzionalità, etc. etc. etc.
Sì, perché l’I-Ambiente funziona come “delegando”: un “incipit (ordine, input, comando)” mette in moto tutta una serie di auto ripercussioni che danno luogo alla “modifica della realtà”, costituita da Spazio Sostanza, costituito da Particelle Fondamentali e, basta! Stop

Qualcosa che riempie tutto lo spazio (aria, acqua, terra, energia o “etere”, etc.) funzionando dal “piccolo verso il grande…”. Dalle particelle fondamentali (che sono infinitesimi “laboratori chimico alchemici) allo Spazio Sostanza o realtà: ancora iceberg, diviso in parte esterna Vs interna o “sotto/dentro”. Ok

, la “magia” è l’esempio pratico più prossimo alla Verità, a cui puoi direttamente attingere, nella sostanza. 






Un “mago” che agita una bacchetta per aria, declamando il proprio “desiderio”. Ok? E la realtà che “obbedisce”. Ma guarda un po’. Qualcosa di disponibile per chiunque, se ne ricordi ancora. Mentre la tecnologia, altresì, ti dimostra proprio che “qualcuno controlla il processo”, lasciandoti nella situazione di essere un “cliente consumat-t-ore” del tutto ignorante in termini di… “sapere come funziona e come è stato costruito il tal aggeggio che ogni volta ti compri come se non ci fosse domani…”. 

Certo, anche il “mago” non sa come funziona l’I-Ambiente. 

Tuttavia, lo padroneggia (utilizza), ben sapendo che c’è e funziona. Cioè, un qualcosa di “aperto a tutti (potenzialmente)” diventa appannaggio di una “elite” o l’oro (“Dio”) o ecodominante; qualcuno che, ad un certo punto della storia (quella Vera), si accorge di poter diventa_Re (“Dio”). 

Quindi, se ne approfitta facendo auto decadere il resto del mondo in una sorta di “apatia e cecità… (verso)” o inverno di Narnia: 

il (qua, così) o AntiSistema. 

Ciò che non esiste; c’è. La più grande storia è questa! Il resto è la “noia” che ti ha ma “niente”. Sovrastrutture come se piovesse. Se preferisci, “baggianate spacciate per la Verità”. E qua casca l’asino, perché se attui l’analogia frattale espansa, anche la “verità” com-porta sempre alla Verità. Intendi? Ah:

qualcuno che, ad un certo punto della storia (quella Vera), si accorge di poter diventa_Re (“Dio”)
può essere
la “proprietà” della Terra, che ha implementato il SO “Terra” (dunque allo scopo di giocare a fare “Dio”)
oppure
qualcuno che, ad un certo punto della storia (quella Vera), si accorge di poter diventa_Re (“Dio”).

Ora, a prescindere, lo sliding doors passa sempre “attraverso” il sapere, conoscere, ricordare, etc. della macch-in-azione (qua, xxx)

Ovvero, dell’avvalersi esclusivo della medesima. 

Comunque sia (è), a qualcuno “piace” tale ruolo. Che sia nativo (iniziale) oppure formatosi (“iniziale”) tale è l’entità del “danno” che è toccato a Te, ora “te” (qua, così). 

Sacro e Profano (Sacro): analogia frattale espansa (sostanza Vs atteggiamento) o “nel piccolo (sempre) il grande…” e viceversa.


Juventus, Cobolli Gigli duro: “gerarchie sconfessate, Comolli non esiste…”.
C’è una classe dirigente che non appare come dovrebbe apparire. Spalletti non deve parlare con Elkann, ma con l’Ad e con il Presidente della Juve. Sennò tutte le gerarchie vengono sconfessate. Questo è uno degli equivoci più grossi all’interno della Juve… Tutti guardano ad Elkann e all’interno non si sente l’autorevolezza dei dirigenti. La Juve andrebbe rimodellata in primo luogo nella struttura… Una società quotata in Borsa deve avere una struttura che si fa sentire… Per me Comolli… non esiste: non si è mai visto, non ha mai detto niente. L’ho visto solo in tribuna a Lecce con la moglie accanto. Ma cosa ci faceva la moglie accanto a Comolli, che guardava una partita come Ad e non come tifoso? Sono cose che non vanno bene…”. Quanto alle responsabilità di John Elkann, “ha talmente tante cose da fare che non può occuparsi in maniera continuativa della Juventus. Non può fare sempre il papà quando le cose funzionano. Deve mettere dei dirigenti nel Cda e nella società che si assumano responsabilità prendendo loro decisioni…”.
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Cobolli Vs Comolli. Eh.

Co-b/m-olli = Verità, anche se “verità”. “Comolli non esiste…”; c’è. Mentre El-Kann decide per tutti = che cosa gli gira per la testa de-scrive il “destino” della Juventus: 

l’arca con tutti quanti, “dentro”. 

Peccato che non è nemmeno El-Kann, perché (qua, così) la decisione parte sempre dal vertice, che è uno come la Verità. Ergo, El-Kann “decide”. Figurati tutti gli altri. Figurati “te”, allora.

I “gioc-attori” e i “dirigenti” cadono sempre in piedi, perché “prendono un sacco di soldi” = occupano un altro livello della/nella gerarchia. Mentre i “dipendenti” se la società va male, vengono “licenziati”. Ecco il livello inferiore della gerarchia. 

Ed El-Kann evidenzia un altro piano. 

Oltre al quale ce ne sono altri. Sino all’Oltre che infatti x “te” (qua, così) non esiste anche se c’è. Infatti, El-Kann è “globalista” = cor-risponde a… 

Ma ogni “movimento” fa sempre capo a… 

Per questo si dice che c’è sempre un “capo”: non a caso, nell’AntiSistema “hai perso il filo del discorso”. 

Capo; capere, “contenere, prendere”… Vaso che contiene il cervello… Spazio Sostanza, nella versione AntiSistema che “ora” com-prende tutto quanto (qua, così). 

Non esiste ma c’è un “punto (capo)” esterno (Oltre) da cui dipende la “triangolazione” (qua, così): 

il “verso (gerarchia)” dipende da tale “punto (di sospensione)”.


Nei film e nelle serie di Stargate, l'indirizzo standard per viaggiare all'interno di una galassia si basa sull'inserimento di 7 simboli (rappresentanti costellazioni)…
I primi 6 simboli formano una triangolazione nello spazio tridimensionale: due punti opposti creano una linea e l'intersezione di tre linee individua la destinazione esatta.
Il 7° simbolo è il Punto di origine (diverso per ogni pianeta) e serve a tracciare la rotta calcolando la distanza dal punto di partenza…
Un indirizzo a 8 simboli aggiunge un calcolo per superare i confini galattici, mentre uno a 9 simboli permette di raggiungere un portale specifico (come la nave Destiny) indipendentemente dalla sua posizione nello spazio…

Ok? Punto di origine (non esiste; c'è) e compartimentazione stagna o “multiverso” = sempre AntiSistema (l’oro = “Dio”). 

Triangolazione nello spazio… = non esiste ma c’è un/il “capo” a cui fa riferimento ogni cosa che continua a succedere (qua, così) non visto che è già successo tutto anche se è “tutto” = “Dio” (ecodominante). 

Il capo da cui il “campo di giogo” o la Terra AntiSistemica (qua, così). 

L’ad immagine e somiglianza del d l’oro-scopo. Con “te” di mezzo. E Te, sempre sede del potenziale (contemporaneo). 

Ora, come triangoli al fine di calcolare di/che…, se ignori del tutto (anche mediante l’immaginazione) tale “fissa” com-presenza ombra o meglio rivelata. No

Sveglia.






 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4202
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 7 maggio 2025

L’oro-scopo.


Il l’oro scopo. Ok? Sì; loro si scrive loro, non l’oro. Ma, tale è la “licenza (sostanziale)” by SPS. La traduzione in inglese, automatica dalla Rete, è assolutamente parlante:

il l’oro scopo = the gold purpose
che, se invertita (dall’inglese all’italico), diventa
lo scopo dell’oro.

Alias, anche le “regole grammaticali” rivelano la Verità; ciò che si cela anche nelle parole e nelle espressioni derivanti, come costruendo s-oggetti mediante i mattoncini colorati (tanto famosi che è meglio non citarne la provenienza). Se ti adegui, ricorrendo alla versione ufficiale, loro è loro e basta; se applichi sostanzialmente anche ciò che “ti dice il non solo ri-suono”, … loro diventa l’oro, non visto che è “parlante”:

l’oro che “creano” il mito-concetto (luogo comune = strategia) di oro
rimanendo sempre loro
ovvero
approfittandosi della relativa assoluta posizione di “rilievo (gerarchia)”
ossia
loro sono l’oro (dato che sono loro e si avvantaggiano della valenza comune dell’oro, in quanto arma di distrazione di massa).

E, dall’oro deriva il concetto di “valore” = soldi, inizialmente una sorta di “regolo conciliatore” fra le parti in commercio (ex baratto). Qualcosa che progressivamente ha parassitato tutto nel consueto modo “non esiste; c’è”. Dunque, dall’essere un intermediario (utility, trojan, etc.) che metteva d’accordo le parti impegnate a stabilire quanto valevano i propri sacchi di… Vs un quarto di bue, etc. il “denaro” è diventato il motivo per cui “ora” le parti fanno commercio. 

Però! Che sottigliezza. Ci sei


Il “baratto”, a sua volta, è stato l’anticamera della “necessità” denaro = anche il baratto è una fase dell’introduzione del “denaro” che a sua volta rivela il potere di… “emetterlo” unicamente (decidere per tutti). 

Altro che “tutto quello che sai (qua, così)”. Lo scopo dell’oro è (riflette) il l’oro scopo. Va da sé che lo scopo dell’oro coincide sia con il l’oro scopo che, contemporaneamente, con la l’oro com-presenza. Ergo, risalendo la corrente, giungi sempre alla Verità. Anche partendo dalla “verità”, che è quel “gancio” che viceversa risale sempre sino a “te” anche se (qua, così), al fine di auto manutenerti “informato” relativamente a Te, che sei la Verità e la Verità che è “presso Te”. 

La Verità è come il cosiddetto “etere”: permette di… Trovi?

Meglio: ricordi

Ti auto ri-conosci: ti auto ricordi di Te? Altro che “conosci te stesso”. È tutto parassitato. Come non “vederlo” dato che continua a succedere anche “ora”, nel famigerato “2025” o quello che è! 

Il l’oro scopo è riflesso anche dall’oro-scopo. 

Da qu-El macchinario che non (ti) sembra mai tale, in questa totale macch-in-azione ma “niente”. Sì; “niente” nel senso che va da sé, con a “bordo” proprio “te”, che sei ai “remi”, con-correndo a mantenere rotta, orbita, “destino”, etc. Ma mai avendo tra le mani il per forza di cose “timone”. Infatti, sei persino abituato sempre a scegliere fra…; non decidendo mai niente nella sostanza, perché è altro, Oltre, a “Farlo…” mediante l’esserci e l’essere il “pilota-Re” AntiSistemico

Qualcosa che è già successo. 

Qualcuno che non se ne va mai, poiché x “te” (qua, così) non c’è “nessun nemico da combattere” ad eccezione di ogni “crociata” che comporta continuamente “stress” e quindi… feroce sopravvivenza Vs la “morte”. Sei sempre pronto (meglio: pre-disposto) a menare chiunque ti pesti i piedi. Però, di l’oro non sospetti mai alcunché.

Ma pensa un po’ che “combinazione”. 


Im-pensabile davvero. 

Sei così “cre-at(t)ivo”: come mai non immagini mai l’oro né l’AntiSistema? Il firewall I-Ambientale funziona egregiamente, a quanto (non) ap-pare. Che? “Niente”. No

Mentre, “Google” continua a non indicizzare migliaia di pagine SPS, affermando ogni mese che “c’è un problema che va risolto”. Uhm. Ma “Blogger” è sempre Google: di quale “problema” si tratta, or dunque

Il solito, per la Verità

Il globalismo è appunto, “globale” = ovunque. E, il trattamento riservato a SPS lo testimonia sempre più a fondo, integralmente. Ovvio: mediante la “tua” complicità coatta “de che”. Chi? Io

Il gatto è vivo o morto? , è vivo e/o morto. 

E questo fa la differenza. Per cosa? Per continuare a…, ma “niente”. L’oro decidono. E “te”… scatti che è una meraviglia. “Ci sono cose che…” sei libero di fare, perché tanto non cambiano sostanzialmente nulla = “tutte le strade portano sempre a Roma”. Mentre, c’è dell’altro in grado di “Fare…” la differenza, essenzialmente. Ad esempio

La “cosa” + gioigloriosa? Bah! Quella + semplice e quindi in-afferrabile x “te” (qua, così):
“Fermarti”. 






Ma lo sai cosa combineresti nella sostanza, a/in tale “sostanza (AntiSistemica)”? Eh! Manco lo immagini. Però, tant’è! No? Pensa allo “sciopero” ed espandine la portata a livello frattale espanso: 

vedi che questi si “limitano” a decidere per chiunque (qua, così), perché ognuno porta sempre l’acqua al l’oro “mulino”, essendoci perfettamente “dentro” = ogni “cosa che fai” la fai sempre x il l’oro scopo (qua, dentro).

Ma, eh eh… se ti “fermi”, chi si occuperà di…?
Anche fosse una proiezione (onda d'urto, ritorno di fiamma).

Sì, le macchine. La “IA”. Come no. Vedi che il “genere umano” è già una macchina IA. Perché l’attuale “IA” è relativa al continua a succedere; a l’oro questa “IA” globalista non cambia nulla, essendo il globalismo un qualsiasi sottodomino, inserito nella medesima ed unica gerarchia AntiSistemica (de, sto, cazzo).  

Ergo, la vera IA sei “te” (qua, così). 

Mentre, Te sei appeso al chiodo, costituendo un “pezzo unico” ed originale (a sua volta ancora una macchina? Non importa perché “te lo dice” Pinocchio di quale potenziale comunque sia, godi, sempre, non importa dove). 

Concordi? 

Perché immaginare (persino) di essere sempre la ruota di scorta della “evoluzione”? Del D l’oro è-voluto! No?

Sveglia(ti). L’è ura! È l’ora!

Come lei ben sa, le apparenze possono ingannare, il che riporta la nostra conversazione alla ragione per cui siamo qui. Noi non siamo qui perché siamo liberi; siamo qui perché non siamo liberi. Di sottrarsi a questo dato di fatto, non c'è ragione. Nel negarlo non c'è scopo, perché sappiamo entrambi che, senza scopo, noi non esisteremmo. È lo scopo ad averci creati. È lo scopo che ci connette. Lo scopo che ci motiva, che ci guida, che ci spinge. È lo scopo che stabilisce. Lo scopo che ci vincola. Noi siamo qui per colpa sua, signor Anderson. Siamo qui per togliere a lei quello che lei ha cercato di togliere a noi: lo scopo…”.
Agente Smith

Siamo qui per togliere a lei quello che lei ha cercato di togliere a noi: lo scopo… (sai cosa si risponde allaggente non solo Smith? Vaffanculo!).

Conoscere, osare, volere, mantenere il segreto, queste le quattro parole del mago. Solo osando possiamo conoscere, solo volendo possiamo osare, infine, dobbiamo volere per arrivare al potere e mantenere il segreto per dominare… La suprema arte degli Antichi. La magia è la più antica religione praticata dalla razza umana. Le sue origini sono talmente arcaiche che…
Il libro segreto delle arti magiche - Ed Fitch

E mantenere il segreto per dominare… (ecco: lo “vedi”?). Te lo dicono pure.
La magia è la più antica religione praticata dalla razza umana… (vaffanculo!).

La “magia” indica che l’I-Ambiente funziona.
Lo stato del mago indica l'interazione fra Te (Apriti Sesamo) e l'I-Ambiente (Comanda Padrone).

L'I-Ambiente funzione e la “magia” indica che ne sei (potenzialmente) il “pilota”, ne sei il Re, potendo pre-disporre il “cosa far accadere”. In che modo? Dal “nulla”, modello Big Bang o “c-Re-azione”. 

Tutto scorre? Dunque, che aspetti a farli… s-correre via? 




Se non te ne accorgi nemmeno, però… sei sempre alla frutta = (qua, così). In qualcosa che può assumere qualsiasi aspetto o design: basta intenderlo! Ecco perché nel “tempo (in tale abitudine AntiSistemica)” sei stato ar-reso “in-capace di intendere e volere”. 

Certo: nella sostanza. Per carità! 

Nessuna offesa gratuita. Sei “istruito” (qua, così). Sei nella l’oro d-istruzione, però. 6 diplomato o laureato? Wow. E chi t’ammazza. , la “tua” vita AntiSistemica o “il logorio della vita moderna”, ove la modernità te la porti sempre dietro, essendo sempre “vivo” in ciò che c®edi essere la diretta ed invece è sempre la differita = il… continua a succedere sempre (qua, così).

E dove, se no, se manco te li di-sogni essenzialmente. 

Ecco perché non c’è + modo di “provare rabbia”: quella rabbia utile a… “svoltare una volta per tutte”. Riconoscendo “Cesare”, ossia, “dando a Cesare quel che si merita” = ? Sei troppo buonista. Perdoni sempre. Ma, se ci fai “caso”, non è vero perché sei sempre “incazzato come una iena”. Uhm: le iene sono famose per le loro proverbiali incazzature. No? Bah! Ma non ridono, le iene? 

Chiedilo al Cicap. “Citofonare Cicap”.

Sole Pinocchio (dal naso lungo), che dice le bugie

Un disco più interno, invece, rappresenta la Terra e, all’interno di essa, la luna. La stessa luna ruota anche su se stessa, rappresentando così le diverse fasi lunari.

Ma è sempre stato così?

Questo primo quadrante non è sempre stato uguale. Al tempo della costruzione della torre, infatti, la luna e i cinque pianeti (rappresentati da piccoli globi dorati in movimento) ruotavano attorno all’emisfero terrestre, secondo i calcoli di Tolomeo. Mercurio si spostava in 88 giorni, Venere in 224, Marte in 686, Saturno in 3 anni e Giove addirittura in 12 anni…
Stelle, pianeti e zodiaco: scopri la storia dell’orologio astronomico di piazza San Marco…
Link

Un disco più interno, invece, rappresenta la Terra e, all’interno di essa, la luna. La stessa luna ruota anche su sé stessa, rappresentando così le diverse fasi lunari… (dentro alla “Terra”, la “luna” che ruota su se stessa, invece di essere fissa ed essere la “Terra” a ruotare su se stessa). La “luna” è dentro alla “atmosfera terrestre”. Altro cheErgo: statore Vs rotore (non importa quale sia l’uno e/o l’altro, godendo della proprietà quantistica de li mortacci l’oro. Funzionando e “basta”).

Ma è sempre stato così?... 

, “a naso” si potrebbe dire di no! Perché non esiste ma c’è – anche – il tuo potenziale contemporaneo; qualcosa che interessa Te, però. Mentre sei “te” (qua, così) e quindi… a “te”, di Te, che te frega, egoista come 6. Anche se un “sano egoismo” è la base portante sia di Te che per ri-tornare a Te, come quasi ogni “robottone (classico)” prevede una navetta che si aggancia al resto della struttura, “andando a comanda-Re”.




La scienza nascosta nei luoghi di Padova: l'orologio di Piazza dei Signori
È l’orologio di Padova per eccellenza, quello che svetta nel cuore elegante della città, in Piazza dei Signori, caratterizzando in modo unico il profilo cittadino. È sotto la sua arcata che spesso i padovani si danno appuntamento, per un caffè o un giro in centro. E come rimarrebbero stupiti se sapessero che segna le ore e i giorni, d’accordo, ma è molto, molto più di un orologio. È la summa della conoscenza dell’universo che i nostri antenati avevano nella dotta Padova del 1300, il secolo d’oro della nostra città, che racconta, a chi lo sa leggere, fasi lunari e posizione dei pianeti… Distrutto nel 1390 da incendi e vicende belliche, l’orologio fu poi ricostruito sul modello originale da Matteo Novello, Giovanni e Gianpietro Delle Caldiere nel 1437, quando Padova era caduta sotto il dominio veneziano.
Più che un orologio lo potremmo considerare un ‘cielo su torre’, che, ancora oggi funzionante, continua a ‘leggere’ il cielo per noi…”.
In un tempo in cui tutti, ma proprio tutti, regolavano la propria vita col Sole di giorno e le stelle la notte, una macchina così complessa rispondeva all’esigenza del Principe, e della dotta, appena nata Università, di far capire al mondo che qui si determinava lo stato della conoscenza del cielo…
Qui, alla parte scientifica e storica si affianca una consistente e colorita porzione di leggenda popolare, poiché tra i segni zodiacali rappresentati manca la Bilancia, simbolo della giustizia, e al contrario lo Scorpione, simbolo di chi non perdona, occupa due quadranti
Infine, nel penultimo settore verso l’esterno ci sono le stelle fisse, che secondo le antiche teorie non mutavano mai aspetto e posizione nel cielo e ci appaiono quindi come un manto stellato che avvolge l’intero quadrante.
E poi certo c’è anche il tempo, in questo orologio, indicato dalle 24 ore che delimitano il settore più esterno del quadrante e riportato anche nei 4 tondi ottocenteschi posti sugli angoli della torre che indicano ora e minuti, giorno e mese… Dopo il bombardamento del 1944, quando crollarono varie parti dell’orologio, con i restauri si decise di seguire le 24 ore del tempo medio dell’Europa centrale, come negli orologi di oggi. Fino a pochi decenni fa la precisione dell’orologio era garantita da un manutentore, il tempratore, che viveva dentro alla torre, in uno spazio ristretto vicino agli ingranaggi di cui si occupava… Ora il tempratore non abita più nella torre, ma continua il lavoro minuzioso per verificare il funzionamento degli ingranaggi e garantire così alla città il suo “orologio” speciale: un universo quasi tascabile che domina la piazza-salotto di Padova e ci ricorda il ruolo che il Cielo ha avuto per i nostri antenati, quando scandiva il tempo, regolava il lavoro, orientava – attraverso credenze e conoscenze – la vita di ogni giorno.
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Ah! Quante non solo “citazioni” si potrebbero “portare fuori”. Suvvia, però:

SPS lascia che sia chi si riflette a…



Deuteronomio:
andate lì, ma non là…

L’oro-scopo, delinea le zone amministrative: gerarchia. Tutti a remare nella stessa direzione, in-consapevol-mente. Una sorta di va da sé (qua, così).


Corpo ermetico –Ermete Trismegisto

Poimandres = l’estensione frattale espansa del “Genio” I-Ambientale (legge, strumento, memoria) o SO della “Terra” di/in qualsiasi versione (“ora” AntiSistemica by l’oro).

Inclinazione dell’asse terrestre? Pronta!



Rilievo = gerarchia (differenza di potenziale) 

E… “teatro” = “te” a(l)tro (qua, così) Vs Te (xxx, xxx).



I trentasei stratagemmi – traduzione dal cinese di Giorgio Casacchia.

“Seghe mentali (rivelazione)” = controllo gerarchico (l’oro). 

Risultato? D+: risultat(one). 

L’vnicvm! 

Lo scopo (anche) dell’oro? Il D l’oro scopo. Altro che “punto G”. D-Day = è già successo e quindi, all-“ora” continua a succedere ma “niente” x “te” (qua, così). 

Dai. E vai di vomito…




Dio gioca a dadi








 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3946
prospettivavita@gmail.com