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venerdì 22 maggio 2026

Che storia.


“Vuoi un panino? Sì, ma quale panino!...”.
Edoardo Leo

Nei giorni più cupi del nostro lockdown (e precisamente dal 31 marzo al 2 maggio, il giorno prima dell’inizio della famosa Fase 2) tutti eravamo immersi nella fatica di trovare un senso a un’esperienza che aveva alcune caratteristiche speciali: la qualità del tutto inedita, la natura gravemente emergenziale (con relativa sospensione di alcune abitudini fin lì ritenute “diritti”), la materia oscura dell’oggetto bio-patologico che era origine di tutto: difficile parlarne, difficile perfino raccontarlo (con buona pace di ogni story-telling a buon mercato)…
Link

Che ti dicono? Fra l'altro...

Sospensione di alcune abitudini fin lì ritenute “diritti”…:

hanno scritto diritti, fra virgolette. Ti rendi conto?

I “diritti” sono delle… abitudini che (qua, così) qualcuno ti “riconosce”. Tuttavia, gli stessi possono essere “ritirati”, a “Dio” (l’oro) piacendo (decidendo). L’abitudine, nella sostanza però cosa è, cosa significa, cosa (ti) indica? 

, assomiglia tanto alla parte affiorante del cosiddetto “iceberg”. 

Hai presente? Quello che “ha affondato il Titanic (sic!)”. Persino una grande nave viene fatta colare a picco, quando urta un corpo massiccio sufficientemente profondo da… provocare squarci definitivi nella struttura del natante. La parte che sta “sotto (Oltre)” è, dunque, in-visibile, coperta com’è dalla “acqua” che permette fra l’altro la “navigazione” sia della nave che dell’iceberg (fatto ancora una volta di “acqua”). 

Acqua che è un composto “chimico”: H2O. 

Due p-arti di idrogeno e una di ossigeno, combinate assieme. Ossigeno che respiri continuamente. Idrogeno che promette “emissioni zero”. Uno lo respiri. L’altro non emette alcunché. Non esiste; c’è! 

L’iceberg ha la parte emersa in “bella vista”, ma quella pericolosa è “sotto”:

la sua “moltezza”.
Come... pianta carnivora.

Il suo essere grande concentrazione di massa, come il “Buco Nero”. L’abitudine è tale: deriva da una strategia che è “sotto”, mentre il “diritto” è quello che presumi e persino desumi dalla pratica e dalle “promesse da marinaio” di tutto il cocuzzaro gerarchico social-e (qua, così). 

Ti dicono e allora “sai” che… “c’era una volta” la schiavitù (qualcosa che nel mondo c’è ancora, tale e quale) = “ti viene subito da…” celebrare la democrazia (libertà), fra virgolette.

No?
Perchè qualcuno dovrebbe rinunciarvi, se l'ha già concepita! Ci sei?

Ecco il lavoro (fra virgolette), di conseguenza.

Se sei nelle parti del mondo in cui la schiavitù è stata “abolita”, … ne sei molto lieto (pensando anche che in altre parti non è ancora così). Non ti sembra, dunque, che sei come so-spinto da…, a…? Canale (artificiale). Corrente. Legnetto (laggente, “te”) che viene trascinato unicamente nella direzione di scorrimento = abitudine o “diritto” ma soprattutto, strategia che “nella gerarchia del fiume” ti ha ma “niente”, ossia, vale per tutti ergo è “nor-male”. 

Non ti puoi opporre sostanzialmente a…, in qualcosa che sembra il comune “destino”. Ci sei? Allora, vanno aperti gli occhi definitivamente (accorgerti sostanzialmente). Tuttavia, (qua, così) è vero che alfine tutti li devono “chiudere (morire)”. Ogni volta, come se fosse la prima... No

È già successo. Lo continua a “Fare…”. 

L’abitudine del “diritto”, or dunque, cor-risponde allo scopo di qualcuno che nell’AntiSistema si rivela continuamente o, meglio, che non esiste; c’è. Proprio come “Dio” (l’oro), guarda non caso. 

Strategia. Gerarchia. Scopo. A chi giova. Boom: serve altro

È una sorta di “equazione”: con l’incognita (Mr. X) che va trovata alfine di “risolvere” l’intera situazione. Sì, perché, è assolutamente sicuro che “la f-orma del mondo” dipende da… chi ha il “pote_Re” di decidere per tutti, contemporaneamente, lasciando con-vinti di essere in un luogo del tutto “naturale”, con la “storia” e la “evoluzione” che dipingono le pareti, lasciandoti alla mercé della relativa “asciugatura”: 

l’unica cosa che nella sostanza combini (qua, così)

rimanere a vedere la “vernice che asciuga sulle pareti di casa/del mondo”. 

Ergo, il “tempo” è la sovrastruttura dello spazio, che dedichi a… Ok? Il “tempo” si azzera quando “Fai…”, perché tutto va ad auto coincidere con lo spazio: un passo dopo l’altro… è l’unica cosa che conta. Infatti, nella proiezione digitale puoi anche volare, se le “leggi (codice, programma, decisione gerarchica)” (lì, dentro) te lo “riconoscono”. Così, di “storia in storia” laggente (“te”) scorre lungo il “fiume della vita” (qua, così). 

Auto in-trattenuta. Col-legata. Interconnessa, come in (una) “rete”.
Quella del pescatore!

E, quando a qualcuno “piace”, … vieni pescato, cotto, mangiato e digerito. Cenere sei e ritorni… Uhm. Le “Parche” che tagliano il “filo” e, ops!

Pace all’anima “tua”. 


Chi decide (qua, così)? In gerarchia, la decisione la prende chi risiede nel vertice, che è uno (come la Verità). Quindi, ogni decisione presa a livelli inferiori, è una scelta fra… O, se meglio credi, è una “decisione”; proprio come l’abitudine è un “diritto”. 

Ognuno ha costantemente l’idea (Inception) di decidere (almeno per sé o per gli eventuali sottoposti), eppure… sceglie sempre fra… = la decisione sostanziale è quella superiore (“Dio”_Re = l’oro), che scende a pioggia nei sottolivelli, a cui non resta che “obbedire” ma (ma) in un modo che non sembra mai una vera imposizione dallo “alto (Oltre)”. 

Tutta la società, ovunque nel mondo, si regge sulla stessa “impalcatura” essenziale: la gerarchia ecodominante

Quello che ti ha ma, argh“niente”. 


La decisione della Nato di flirtare con il pericolo di uno scontro militare con la Russia è una di quelle scommesse di cui la popolazione europea viene tenuta all'oscuro. I paesi dell'Ue stanno scivolando precipitosamente verso uno scontro diretto con una potenza nucleare. I rischi sono chiaramente enormi: escalation accidentale, calcoli errati o una risposta russa che potrebbe trasformare parti d'Europa in un campo di battaglia. Eppure questi rischi vengono a malapena menzionati dai media mainstream, secondo una nota strategia di gestione propagandistica dell'informazione. Al pubblico vengono fornite narrazioni da ebeti come “sostenere l'Ucraina per difendere la democrazia…”, mentre i pericoli vengono minimizzati o ignorati. Ma se gli europei comprendessero davvero ciò che è in gioco, si sveglierebbero dal loro torpore e scenderebbero in piazza? Gran parte della popolazione europea appare anestetizzata. Anni di manipolazione mediatica e promozione di un pensiero emotivo piuttosto che razionale hanno creato una sorta di intorpidimento collettivo unito all'incapacità di valutare adeguatamente il rischio. Atomizzazione sociale, consumismo e distrazioni costanti hanno ottenuto il risultato che la censura da sola non avrebbe mai potuto produrre: apatia e cecità verso decisioni politiche che le generazioni precedenti avrebbero considerato folli e a cui si sarebbero opposte con tutti i mezzi e le forze a loro disposizione
@LauraRuHK

La situazione è questa: laggente è, nel “suo” assieme”, totalmente “s-ch-ierata”. Non a caso, è dal “2020” che viene annunziato pubblicamente il “Grande Re-Seth”. Ricordi? Eppure:

“apatia e cecità verso decisioni politiche che le generazioni precedenti avrebbero considerato folli e a cui si sarebbero opposte con tutti i mezzi e le forze a loro disposizione…”
risuona come di déjà-vu
nel senso che
la situazione complessiva che ha portato, ogni volta, alla guerra
è sempre stata sostanzialmente la stessa = questa, che stai vivendo proprio adesso, “te”.

Una sorta di, sì… “apatia e cecità… (verso)” o direzione di spinta, nel mare magnum alla mercé di chi decide per tutti, mal’abitudine che diventa “diritto” seduce laggente che, di conseguenza, è fermamente attaccata al “proprio” status quo, costituito dalle solite “perline colorate e specchietti (per le allodole)” scambiati per… Sé (Te). 

La “storia dei nativi” che vengono soggiogati ovunque nel mondo (anche se sei al corrente soprattutto degli “indiani”) è un riflesso dell’essere già successo

Te che vieni auto trasformato in “te”. 

Tanto è vero che in “oriente” ricordano ancora che il “Dio” dorme (qua, così). Ovviamente:

questo “Dio” sei Te (potenziale contemporaneo)
mentre
il “Dio” che è sveglio è… l’oro (ecodominante)...

O la ragione fondamentale per mezzo della quale deriva la decisione che ti ha ma “niente” (qua, così). Quindi, “te” sei ciò che permette la manutenzione dell’AntiSistema, mentre l’oro (“Dio”) ne sono l’architetto: l’idea di/che… 

Ci sei?

Tutto il resto è “La più grande storia” che SPS (ti) ricorda essenzialmente, mediante ogni sorta di “esempio” = “nel piccolo, il grande…” e viceversa. Ossia, il fondo operativo o I-Ambiente (legge, strumento, memoria) funziona; e lo “Fa…” attraverso la terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, xxx), ove “xxx” è il potenziale contemporaneo = ogni e qualsiasi “sogno” è im-possibile (potenziale) se ci sei (Te) e quindi sei il pilota_Re che alimenta l’input della macchina o “Comanda Padrone…”. 

Tale SO opera mediante ciò che la “magia” di-mostra fra le righe (nella sostanza):

comandi verbali (“Verbo…”)
atteggiamento (“Fare…”)
idea chiara (“ogni tuo desiderio è un ordine…”)
risultato (“sia fatta la tua volontà…”).

Ok? D+: la frattalità espansa è la “pistola fumante” che non esiste ma c’è tale macchina costantemente all’opera. E l’analogia frattale espansa è la capacità insita, propria, di… rilevarne portata, compresenza, valenza, potenza, funzionalità, etc. etc. etc.
Sì, perché l’I-Ambiente funziona come “delegando”: un “incipit (ordine, input, comando)” mette in moto tutta una serie di auto ripercussioni che danno luogo alla “modifica della realtà”, costituita da Spazio Sostanza, costituito da Particelle Fondamentali e, basta! Stop

Qualcosa che riempie tutto lo spazio (aria, acqua, terra, energia o “etere”, etc.) funzionando dal “piccolo verso il grande…”. Dalle particelle fondamentali (che sono infinitesimi “laboratori chimico alchemici) allo Spazio Sostanza o realtà: ancora iceberg, diviso in parte esterna Vs interna o “sotto/dentro”. Ok

, la “magia” è l’esempio pratico più prossimo alla Verità, a cui puoi direttamente attingere, nella sostanza. 






Un “mago” che agita una bacchetta per aria, declamando il proprio “desiderio”. Ok? E la realtà che “obbedisce”. Ma guarda un po’. Qualcosa di disponibile per chiunque, se ne ricordi ancora. Mentre la tecnologia, altresì, ti dimostra proprio che “qualcuno controlla il processo”, lasciandoti nella situazione di essere un “cliente consumat-t-ore” del tutto ignorante in termini di… “sapere come funziona e come è stato costruito il tal aggeggio che ogni volta ti compri come se non ci fosse domani…”. 

Certo, anche il “mago” non sa come funziona l’I-Ambiente. 

Tuttavia, lo padroneggia (utilizza), ben sapendo che c’è e funziona. Cioè, un qualcosa di “aperto a tutti (potenzialmente)” diventa appannaggio di una “elite” o l’oro (“Dio”) o ecodominante; qualcuno che, ad un certo punto della storia (quella Vera), si accorge di poter diventa_Re (“Dio”). 

Quindi, se ne approfitta facendo auto decadere il resto del mondo in una sorta di “apatia e cecità… (verso)” o inverno di Narnia: 

il (qua, così) o AntiSistema. 

Ciò che non esiste; c’è. La più grande storia è questa! Il resto è la “noia” che ti ha ma “niente”. Sovrastrutture come se piovesse. Se preferisci, “baggianate spacciate per la Verità”. E qua casca l’asino, perché se attui l’analogia frattale espansa, anche la “verità” com-porta sempre alla Verità. Intendi? Ah:

qualcuno che, ad un certo punto della storia (quella Vera), si accorge di poter diventa_Re (“Dio”)
può essere
la “proprietà” della Terra, che ha implementato il SO “Terra” (dunque allo scopo di giocare a fare “Dio”)
oppure
qualcuno che, ad un certo punto della storia (quella Vera), si accorge di poter diventa_Re (“Dio”).

Ora, a prescindere, lo sliding doors passa sempre “attraverso” il sapere, conoscere, ricordare, etc. della macch-in-azione (qua, xxx)

Ovvero, dell’avvalersi esclusivo della medesima. 

Comunque sia (è), a qualcuno “piace” tale ruolo. Che sia nativo (iniziale) oppure formatosi (“iniziale”) tale è l’entità del “danno” che è toccato a Te, ora “te” (qua, così). 

Sacro e Profano (Sacro): analogia frattale espansa (sostanza Vs atteggiamento) o “nel piccolo (sempre) il grande…” e viceversa.


Juventus, Cobolli Gigli duro: “gerarchie sconfessate, Comolli non esiste…”.
C’è una classe dirigente che non appare come dovrebbe apparire. Spalletti non deve parlare con Elkann, ma con l’Ad e con il Presidente della Juve. Sennò tutte le gerarchie vengono sconfessate. Questo è uno degli equivoci più grossi all’interno della Juve… Tutti guardano ad Elkann e all’interno non si sente l’autorevolezza dei dirigenti. La Juve andrebbe rimodellata in primo luogo nella struttura… Una società quotata in Borsa deve avere una struttura che si fa sentire… Per me Comolli… non esiste: non si è mai visto, non ha mai detto niente. L’ho visto solo in tribuna a Lecce con la moglie accanto. Ma cosa ci faceva la moglie accanto a Comolli, che guardava una partita come Ad e non come tifoso? Sono cose che non vanno bene…”. Quanto alle responsabilità di John Elkann, “ha talmente tante cose da fare che non può occuparsi in maniera continuativa della Juventus. Non può fare sempre il papà quando le cose funzionano. Deve mettere dei dirigenti nel Cda e nella società che si assumano responsabilità prendendo loro decisioni…”.
Link

Cobolli Vs Comolli. Eh.

Co-b/m-olli = Verità, anche se “verità”. “Comolli non esiste…”; c’è. Mentre El-Kann decide per tutti = che cosa gli gira per la testa de-scrive il “destino” della Juventus: 

l’arca con tutti quanti, “dentro”. 

Peccato che non è nemmeno El-Kann, perché (qua, così) la decisione parte sempre dal vertice, che è uno come la Verità. Ergo, El-Kann “decide”. Figurati tutti gli altri. Figurati “te”, allora.

I “gioc-attori” e i “dirigenti” cadono sempre in piedi, perché “prendono un sacco di soldi” = occupano un altro livello della/nella gerarchia. Mentre i “dipendenti” se la società va male, vengono “licenziati”. Ecco il livello inferiore della gerarchia. 

Ed El-Kann evidenzia un altro piano. 

Oltre al quale ce ne sono altri. Sino all’Oltre che infatti x “te” (qua, così) non esiste anche se c’è. Infatti, El-Kann è “globalista” = cor-risponde a… 

Ma ogni “movimento” fa sempre capo a… 

Per questo si dice che c’è sempre un “capo”: non a caso, nell’AntiSistema “hai perso il filo del discorso”. 

Capo; capere, “contenere, prendere”… Vaso che contiene il cervello… Spazio Sostanza, nella versione AntiSistema che “ora” com-prende tutto quanto (qua, così). 

Non esiste ma c’è un “punto (capo)” esterno (Oltre) da cui dipende la “triangolazione” (qua, così): 

il “verso (gerarchia)” dipende da tale “punto (di sospensione)”.


Nei film e nelle serie di Stargate, l'indirizzo standard per viaggiare all'interno di una galassia si basa sull'inserimento di 7 simboli (rappresentanti costellazioni)…
I primi 6 simboli formano una triangolazione nello spazio tridimensionale: due punti opposti creano una linea e l'intersezione di tre linee individua la destinazione esatta.
Il 7° simbolo è il Punto di origine (diverso per ogni pianeta) e serve a tracciare la rotta calcolando la distanza dal punto di partenza…
Un indirizzo a 8 simboli aggiunge un calcolo per superare i confini galattici, mentre uno a 9 simboli permette di raggiungere un portale specifico (come la nave Destiny) indipendentemente dalla sua posizione nello spazio…

Ok? Punto di origine (non esiste; c'è) e compartimentazione stagna o “multiverso” = sempre AntiSistema (l’oro = “Dio”). 

Triangolazione nello spazio… = non esiste ma c’è un/il “capo” a cui fa riferimento ogni cosa che continua a succedere (qua, così) non visto che è già successo tutto anche se è “tutto” = “Dio” (ecodominante). 

Il capo da cui il “campo di giogo” o la Terra AntiSistemica (qua, così). 

L’ad immagine e somiglianza del d l’oro-scopo. Con “te” di mezzo. E Te, sempre sede del potenziale (contemporaneo). 

Ora, come triangoli al fine di calcolare di/che…, se ignori del tutto (anche mediante l’immaginazione) tale “fissa” com-presenza ombra o meglio rivelata. No

Sveglia.






 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4202
prospettivavita@gmail.com


giovedì 28 agosto 2025

Un qualcosa periodico.


AntiSistema periodico

Che fa? Si auto ripete, “fuori e dentro”, alias, sia fisicamente che nella sostanza.

Ma, quando questo “qualcosa” è…qualcuno, di conseguenza si tratta di un “serial killer”. Perché, diversamente, non si manifesta direttamente e perché “te” continui a morire all’interno di tale Re-Ame(n). No

Quando questo qualcuno si rivela, diventa “qualcuno”. 

“Dio”. El “Diab(o)lo”. Per chi? , per “te”. E chi sei “te”? Sei la “tua” pallida ombra: l’hombre di Te, che rimani appeso al chiodo (del potenziale). 

Non è che “non ci sei più”; esisti e dunque sopravvivi. E basta!

Ma, “da qualche p-arte”, è Te che permette tutto questo… “te” (qua, così). Come se Te fossi una miniera da cui estrarre tutto quello che “serve” (l’oro). Altro che. Ove, l’estratto speciale (la l’oro Grande Opera) sei proprio “te”: il Golem, l’Eichmann, il servo perfetto = l’ingranaggio che ignora di esserlo, pensando ed immaginando esattamente al contrario o ad angolo giro. 

Eccerto; perché quando qualcosa è “qualcuno”, è qualcuno che occorre identificare. Qualcuno che si ammanta di ogni “Ben di Dio” che, ad esempio, la “scienza” - l’ennesimo firewall AntiSistemico causale – permette ad hoc ma “niente”. 

Risultato

L’AntiSistema. Se preferisci, essendo più “concepibile”, Aushwitz. 

Ma non Gaza. Vero?

Ok? “Ora”, dato che stai assistendo a Gaza, uhm… mentre continua – al contempo - la novella del “mai più un altro genocidio”, bah 

Ci sei? Non servono altre parole. Quindi?
Quando hanno senso i due pesi e due misure...

All’opera non esiste ma c’è la relativa (assoluta) “regia”. Qualcuno che lo permette, non visto che coincide con il proprio scopo, in qualcosa dove persino il caso non è mai lasciato al caso. È ovvio che sei “te” che lo permetti, nella sostanza; se “te” fossi Te, ti saresti accorto. Ergo, sei in qualcosa che avviene solamente quando Te sei stato auto “trasformato” in “te” (qua, così). Ecco il consueto fuoco fatuo o “dilemma”:

è nato prima l’uovo o la gallina…

Questa è la “logica” che ti ha nell’AntiSistema = l’AntiSistema (l’oro) stesso. Quella lineare, che non ti permette mai di rivolgerti alla ragione fondamentale, né di sostanziare la realtà che rimane solamente da acquisire in quanto tale e quale (l’AntiSistema: il paradigma rivelato). 

Mentre è non linearmente che continua a succedere l’im-possibile (potenziale) è già successo. Quel “momento” messo a fruttare in leva, continuamente (qua, così), ossia, all’interno di ciò che è sia alimentazione che riproduzione dell’evento cardine o “Big Bang” de noantri. Dunque, “te” ti manifesti direttamente (qua, così), essendo una “costola” di Te, che fungi da… “Adamo per Eva”. Ma sì; mischia tutto insieme, tanto c’è sempre (la) Verità. 

Come la metti, la metti, essa è sempre Verità. Come un gatto che può cadere da ogni altezza ma “cade sempre in piedi”. Il ninja perfetto. O, meglio, l’ennesimo riflesso frattale espanso. Anzi, il consueto riflesso che dovrebbe essere espanso frattalmente (sostanziato) da… chi? 

Se la Verità (ti) riporta (sempre) il “dato”, perché l’AntiSistema non crolla? Perché ci sei “te” a prendere continuamente lucciole per lanterne, ri-edificando senza soluzione di continuità l’AntiSistema; come se “lavorassi in fabbrica” ma “da casa”, wireless attraverso la “tua” vita (qua, così). 

Ma sì: il Modello Truman Show; quello totale nel quale ci sei dentro ma… ti viene sempre da considerare in primis ch’è “naturale” o, ovvio, oppure “come se fossi orfano dell’alternativa sostanziale”, di certo, in maniera è-voluta. Per forza di cose, c’è premeditazione in tutto ciò. No?

Infatti, “Dio crea”. Ergo

Fa le cose a caso? Suvvia. Hai tutto sul “piatto”: ma non te ne avvedi. Proprio come se fossi nel classico e non solo proverbiale, “incanto”. In questo Bollettino, SPS (il sottoscritto) “si chiede” = ti chiede (anche se è una “domanda”, avendolo già constatato a pieno):

“la più grande storia” o l’AntiSistema (l’oro)
“non ti prende”
poiché (ti) già preso (ti ha, infatti).

Ecco; la non linearità in azione. Qualcosa di “parlante”, tuttavia, preferisci vederti il Signore degli A(g)nelli. A tal pro; causalmente, che “fine stanno facendo gli Agnelli”:

vengono sacrificati sull’altare degli El-Kan. 

Agnelli per... leoni. 

Una “galassia” in rotta di collisione con un’altra, sempre sottodomino ma “ad immagine e somiglianza” con ciò che non esiste ma c’è. Dov’è finita la Fiat? E la Juventus? Com’è che c’è un processo aperto, per quanto concerne una certa “eredità”, che potrebbe variare l’assetto della “proprietà”, ma… “niente”. Al solito: in casa del ladro, impari a rubare (soprattutto se ti imp®egni, se cedi al “lato oscuro della forza”). 

SPS non “buca lo schermo” perché…:

“che vuoi; fare i soldi facili, da casa, senza fare niente”.

Avere “successo” ove è già successo, cosa significa. Una diversa successione. Trovi? Una questione di “controllo” = potere. Sì, proprio quel potere che ti permette di… potere. Altro che i soldi e/o quant’altro. 

Dal 2009:
può essere una questione di soldi y successo facile? Bah

Mai sentito parlare di “qualcosa di più grande”? Ogni individuo è dotato di qualcosa di speciale; qualcosa che viene portato via, continuamente. In che modo? Essendo già successo, è “ora” che si continua ad auto ripetere nella sostanza. È in quella singolare “particella” che sei auto intrappolato (qua, così). 

Il sistema periodico è il quinto libro pubblicato da Primo Levi. Si tratta di una raccolta di racconti edita nel 1975… La vita dell'autore vista attraverso il caleidoscopio della chimica










Ancora frattalità espansa; pardon: valore aggiunto da espandere frattalmente (nella sostanza, sostanziare). Qualcosa che necessita, però, di Te. Te che, guarda non caso, sei “te” nell’AntiSistema Vs l’AntiSistema che ti ha ma “niente”. Nel doppio specchio ti auto dis-perdi. 

Te ne avvedi, finalmente? 

SPS prende tutto quello che (ti) gravita dentro ed intorno:

facendo di tutta l’erba il solito “fascio” = l’è già successo che s-piega tutto.

Intendi “chiudere definitivamente ogni anello aperto” in termini di… “domande ataviche senza risposta alcuna”?

Me! No? 

L’atteggiamento è il perno: l’essere “formulare” ri-formula tutto quanto mediante il proprio “Fare…”, risolvendo una volta per tutte non ogni questione, bensì, la… questione costantemente aperta, come una ferita suppurata. Non ti accorgi del “pus” che si accumula in seguito alla “infezione”. No

Vedi che è la “tua” vita quel… “pus”.

Mentre la “infezione” son l’oro, che non esistono anche se ci sono (provocando il “tuo” malessere oramai cronico o “naturale). 

SPS non “buca lo schermo” perché… non è-voluto!

“Il narratore prende ciò che narra dall’esperienza – dalla propria o da quella che gli è stata riferita – e lo trasforma in esperienza di quelli che ascoltano la sua storia…”.
Walter Benjamin

Ecco SPS. Ma…

Per quanto mostruoso o stravagante o grottesco o fantascientifico sia l’oggetto della narrazione, chi ascolta sente che quel racconto lo riguarda

Ecco Te. Ma…

Il vecchio marinaio, che ha vissuto in prima persona un evento tragico, è spinto dalla necessità di liberarsi di quella esperienza angosciante affidandola attraverso il racconto a qualcuno, non importa chi…

Ecco la Verità, in azione, mentre “surfa” anche attraverso SPS.

La narrazione del marinaio non solo funziona, perché ottiene ascolto dal suo interlocutore, ma riesce a tal punto efficace che al termine del racconto il giovane… “andò via come uno stordito, abbandonato dal senno: uomo più triste e più saggio si levò l’indomani…”…

Ecco quello che ti dovrebbe succedere dopo 16 anni di SPS, se fossi Te. Ma

In ogni caso il narratore è persona “di consiglio” per chi lo ascolta…
Primo Levi narratore e Il sistema periodico - Fabio Magro

Ecco quello che non ritieni essere SPS, essendo “te” (qua, così), però.

“Mi(ni)stero risolto”.

Urgi Te, affinché… Nevvero? Altrimenti, son sempre “dolori” (qua, così). Cioè? , “niente de che”. Tipo, “Io son stufa eh. Guarda che mi sono stufata. Sempre io e te, te e io. Che barba che noia, che noia che barba... Buona notte…”. Ricordi

Lo dovresti poiché è “storia di ogni giorno”, nell’AntiSistema che:
si ripete periodicamente
non linearmente
ad angolo giro
ma “niente”.

“La nobiltà dell'uomo, acquisita in cento secoli di prove e di errori, era consistita nel farsi signore della materia, e io mi ero iscritto a Chimica perché a questa nobiltà mi volevo mantenere fedele. Vincere la materia è comprenderla, e comprendere la materia è necessario per comprendere l'universo e noi stessi: e quindi il Sistema Periodico di Mendeleev... era una poesia….”.
Il sistema periodico, Ferro – Primo Levi

Ecco quando “prendi il solito granchio”. Quando scambi “qualcuno” per qualcosa. Quando c®edi di essere nella “storia naturale dell’uomo”. Una questione di “scimmie” mai troppo cresciute. Manco fossero… bonsai = un organismo “sotto controllo nativo”. 

Infatti, gli “anglo-sassoni” o “inglesi” ad un certo punto lo premiano:

il 19 ottobre 2006 la Royal Institution del Regno Unito scelse quest'opera come il miglior libro di scienza mai scritto… La struttura della raccolta ha ispirato Grande romanzo europeo di Koen Peeters, in cui gli elementi periodici sono sostituiti dalle capitali europee. La stessa opera di Levi viene citata all'interno del romanzo.

Ci sei? La “trama” è unica; meglio: una ragnatela o rete. Ed, il “riconoscimento” è postumo: “circolare, circolare, non c’è nulla da vedere…”. 

Indifferente nella differita (qua, così). 

Quando sei su una nave “in mezzo al mare”, dopo aver pagato il biglietto ed esserti “imbarcato”, chi guida il mezzo. Ecco la stessa situazione nella quale “sei” (qua, così). Tutto si ripete perché Te lo permetti. Anzi, tutto si ripete perché è già successo che Te sei diventato “te” (qua, così).

“Gli elementi periodici sono sostituiti dalle capitali europee…”.

Sei stato “atomizzato” e poi disperso nell’aria, terra-in-formando la Terra ch’è si è trasformata in design AntiSistemico: tale è la macch-in-azione (l’oro). 

E tale è la “fissa” SPS. 

Mentre, sempre tale è la “tua” condizione di auto sopravvivente in luogo di esserci. 

Tale e quale, è lo “show”. 

Un “qualcosa” di periodico ove i “personaggi sono sempre in cerca di autore”, nel senso che non l’immaginano nemmeno, se non attraverso metafore che sfuggono persino a “sé”. 

Marx consacra il “lavoro”. Levi la “chimica”. 

Ingranaggi ad hoc…





  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4020
prospettivavita@gmail.com


lunedì 12 dicembre 2022

Tanta roba.



Sei davvero con-vinto di non essere già in Idiocracy? 

Di non essere già nel 2500? Oppure, che il 2500 non sia altro che il “tuo tempo” (distopia).

Alla consolle

Alla consolle

Alla consolle

Alla consolle

Alla consolle

Alla consolle

Alla consolle

Mimmo Amerelli

Alla consolle

Mimmo Amerelli

Alla consolle

Mimmo Amerelli

Alla consolle

Mimmo Amerelli

Cosa bisogna avere sempre pieno?

Il magazzino!

Come si tolgono le righe dalla macchina?

Con l'aspiratutto!

Cosa conta di più nella vita?

La figa!

Cosa c'è dietro la curva?

La madama!

Butta via tutto, butta via tutto

Butta via tutto, butta via tutto

Puliti!

E Mimmo ha mucha cosa

E Mimmo ha tanta roba Alla consolle

Mimmo Amerelli E poi non c'è solo la discoteca

Infatti!

Ci sono anche altre responsabilità

Infatti!

Altre vie

Infatti!

Altre strade

Infatti!

Altre aspettative

Infatti!

E sai quali sono?

Diccelo!

E sai quali sono?

Diccelo!

E sai quali sono?

Diccelo!

E non lo so

Booh”.

Alla consolle - Mimmo Amerelli

Era il 2014: 

probabilmente, il 2514… in piena Idiocracy, dove il “film” pluridecorato fu “Culo”, mentre almeno dagli anni ’80 del secolo scorso (ma mai andato via) sono proprio i culi che fanno bella mostra di sé, non solo alla Tv.