lunedì 9 febbraio 2026

Accerchiato; nella dematerializzazione decentralizzata.


Gesù, uno di loro... “pentito”. Come “Epstein”? Uhm

Infatti, sembra che anche quest’ultimo sia “risorto”.


Forma e materassino ad aria:

quale sarà mai la f-orma di un qualsiasi “corpo”
quella “finale, adulta, matura, piena, etc.”? 

Quanta “aria” spingi nel materassino gonfiabile, al solito? 

Sino a quando non ne riconosci la forma, ossia, poco prima che scoppi.

Il cosiddetto “campo morfogenetico” sino a dove arriva (qua, così). Non è che co-incide con una sorta di lavorazione (generato non creato o c®eato che, si badi bene, auto delimita il potenziale, inserendo un by-pass che ne devia il corso originale, modificandone il percorso percorribile, facendo confluire o deragliare da un’orbita ad un’altra, modello Nastro di Mobius), piuttosto che ben altro

Già. Viene facile persino il pensarlo. 


Oppure, perché devi per forza di cose avere un potenziale? 

Perché sei “figlio di Dio”. Bah. E chi te lo dice? È quello che “senti”? Bene. Lo “sai” perché te lo hanno detto in qualsiasi modo? Male. Anzi: “bene”, nel senso che se vale per la pubblicità (l’importante è che se ne parli…) , a maggior ragione, di conseguenza vale anche per… Te, anche se sei “te” (qua, così). 




Ma non ne puoi essere sicuro. Perché

Perché... nell’AntiSistema tutto è dedicato a “te” = all’auto manutenerti schiacciato a terra, rispetto a Te. Di certo, qualcosa che “non vale” per l’ego: quello “cattivo”, che non (ti) porta a Te, bensì che ti intrattiene in “te”, sempre nell’AntiSistema. Seppure anche l’ego è l’ennesimo fattore di qualità, sensibile: quello “buono” (come per il colesterolo)

Al fine di ri-tornare (a) Te, occorre sviluppare (curare) anche l’ego: 

quel senso proprio di esserci, di valere e non “valere”, etc.

In-somma, sembra che tutto fa brodo, sia in un senso che nell’altro.

Dunque? Quale “senso”? In quale senso? 

Diciamo che:

l’un senso è quello che conduce a Te (qua, xxx)
l’altro senso è quello che ti mantiene “te” (qua, così).

Come si può evincere, la particella (qua) è fissa, inizialmente, quantunque è quello che segue (xxx) oppure (così) a “Fare…” la differenza di potenziale contemporaneo. 

Nel rilievo della terra (che indica la compresenza sottile ma efficace della gerarchia) la differenza di potenziale genera “energia”, che serve loro (ma soprattutto l’oro = “Dio”). Ergo, la non differenza di potenziale coincide con Te = quando ci sei e sei l’esserci, ossia, quando non disperdi nulla di tutto quello che sei Te, da cui deriva il (qua, xxx), ove per “xxx” si deve intendere con Te al centro portante

Non loro né tantomeno l’oro (“Dio”). Ok

Questo, ovviamente, se va a ridipingere uno scenario unico (con solo Te al “suo” centro), non cambia di una virgola il concetto di AntiSistema (appartenente o segnante il passo di chi ne è il Re o dittatore o vnicvm). 

Dunque, la questione si livella definitivamente (diventa giusta) solamente quando ognuno è il proprio Re (Te, Io, Sé), contemporaneamente. Ossia il vero significato di democrazia, ad esempio ma causalmente. 

“Non so più che dire, non sappiamo cosa è chiaro errore, se dobbiamo calpestare o meno il piede. Il calcio che abbiamo giocato noi non esiste più, siamo stati ingenui, ma non so più niente, non so che sport sto allenando…”.
Daniele De Rossi,
Link

Ecco lo stato confusionario tipico AntiSistemico o (qua, così), ove sei “te” a dover dipendere da decisioni altrui = da parte di chi non esiste anche se c’è. Il “Var” è la coscienza dell’arbitro. Infatti, nemmeno il “Var” ha risolto i “problemi del calcio”, ossia, la gerarchia non solo in campo che orienta il “fischietto” che sembra decidere per tutti ma non è vero, risaltando i consueti due pesi e due misure di stampo minimo minimo… occidentale

Certo, sul lungo termine gli errori si equilibrano, così come la s-fortuna. 

No? Uhm. Qualcosa che è buono per fare statistica e redigere medie che assomigliano sempre a quella di Trilussa. Hai presente? Infatti, nel durante, qualcuno vince il torneo, mentre altri retrocedono o falliscono ogni obiettivo. Mentre qualcuno rimane allibito, non riconoscendo + nemmeno il “proprio” sport, altri… portano trofei in bacheca, avendo “vinto”

Peccato che in tale “sport”, vincono tutti (in “Serie A”) per via dello stipendio che incassano, rispetto ancora una volta alla media nazionale. Uhm

Quindi, chi perde, “perde”. 

E chi vince? Analogamente, “vince” = che cosa ha vinto, nella sostanza, calcolando l’AntiSistema. Già. Specchietti e perline colorate. 

Wow! In cambio di... Te. 

Non è nemmeno uno stallo, un pari e patta. Figurati cosa continua a succedere a chi ha “perso”. Ovvero, la stessa cosa che attanaglia ed auto caratterizza chi “vince”, in qualcosa dove l’autentica “partita” è già finita da mo’, avendo decretato il vincitore unico dell’intero “montepremi” = loro y l’oro (“Dio”). 

Il classico nulla de che!




Un attentato prevedibile e una reazione prevedibile
Sorge una domanda legittima: e ora cosa succederà (oltre le risposte da erbivori)? Un lavoro di guerra sotto il pretesto di una “risposta”? La continuazione dei negoziati? L'innalzamento di un livello di attentato a quello delle Nazioni Unite? 
Il problema è che quella parte della popolazione che per ora si interessa del corso della guerra e delle operazioni militari, ogni volta rimane perplessa in un caso del genere. E ogni volta si verifica un nuovo ciclo di delusione, e i patrioti più zelanti iniziano improvvisamente a pensare un pensiero molto sovversivo: “e perché loro possono, e noi no? Forse c'è qualcosa che non va?...”.
E questo pensiero è molto sgradevole, comunque lo si giri. Soprattutto alla vigilia del quarto anno consecutivo della guerra…
Non possiamo o non vogliamo distruggere o annientare completamente il sistema energetico sovietico ucraino.
In questo caso specifico, sono necessari altri 2-3 attacchi simili come quello di oggi. E allora, non solo la generazione nucleare verrebbe interrotta, ma anche l'afflusso di energia dall'ovest.
E questo sarebbe il passaggio alla distruzione dell'Ucraina come nazione. Senza energia e industria, non c'è stato. Rimarrà solo l'esercito ucraino. E qui la domanda è: di chi è ora?
Condottiero

Già! Ogni (la) “partita” quando finisce? 

Quando è già finita. Sostanzialmente. Ok? E quando finisce in tal modo, è già finita nonostante le azioni sul campo continuino. Ergo, ecco il consueto “ritardo” AntiSistemico, che ti viene caricato indosso, tanto è vero che sei “te” (qua, così). Addirittura, la guerra può essere finita prima di iniziare.

Certo, quando la guerra è “guerra” = spettacolo che deve continuare…
3 a 0 a tavolino!

Quando è-voluto, quello che consegue è un percorso del tutto controllato ad hoc da remoto = “niente” e soprattutto Mr. “Nessuno”. 

È chiaro che la Russia è “Russia”. 

Pardon: anche la Russia è “Russia”. Cioè, tutto quanto “serve”. Cioè, sei in un campo unico. Cioè, che appartiene a qualcuno. Cioè, ecco a cosa ammonta anche il luogo comune “Dio”. Ci sei

, è molto difficile, tanto è vero che sulla Terra nemmeno il rilascio di estreme nefandezze alla Epstein, ha schiodato la situazione in toto:

“te” sei laggente, che sopravvive in quanto a “normalità (cattività)” (qua, così). 

Víctor Orbán presenta elegantemente l'Ucraina come un nemico dell'Ungheria. L'Ue vieta l'acquisto di carbone russo su richiesta delle autorità ucraine. E il carbone, fonte di energia fondamentale, è necessario all'Ungheria per produrre elettricità, che l'Ungheria vende all'Ucraina, occupando il 65% di tutte le forniture all'Ucraina. E a pagare per l'elettricità ucraina è l'Unione Europea… 
Condottiero

E “te” sei (qua, così) ma “niente”.

E laggente traccia una rotta normalizzata = che “serve” a chi di competenza. Chi? Di certo, non (a) “te”. 

Lo vedi che almeno una certezza ce l’hai? 

Non sei “te” che decidi (qua, così). al limite, scegli fraDunque, se non decidi, sei “te”. Dove? In qualcosa che imprime tale “marchio registrato”. E allora? Allora sei nell’AntiSistema. Ove (anche) “Dio” è una sovrastruttura, come il “tempo”, destinato a strumentalizzarti come se ci fosse sempre “domani” = l’AntiSistema stesso. 

Uroboro docet. 

Il VI secolo a. C. (uhm).


Per quanto sia sorprendente che ciò sia avvenuto quasi simultaneamente in tutte le civiltà evolute in tutto il pianeta, si è costretti a riconoscere che intorno al VI secolo a. C. l’intelligenza umana raggiunse una certa completezza diventando intelletto anche nei paesi più lontani: Cina (Confucio, primi maestri taoisti), India (Jina, Buddha), Mezzaluna Fertile (Deutero-Isaia: l’enoteismo israelitico giunge per la prima volta ad essere un monoteismo completo), Grecia (scuola ionica, Pitagora, Eraclito, Senofane). L’India costituisce una parziale eccezione giacché le Upanishad sono anteriori: furono forse una primizia anticipatrice, causata dal particolare ingegno indiano; comunque anche per l’India il VI secolo pare essere stato momento cruciale di crisi e maturazione (Jina, Buddha). Queste erano le 4 macro-culture dell’umanità, e da allora ogni cultura successiva fu prolungamento di queste (e del VI secolo a. C.). Inoltre ritengo che il ciclo biblico dei “Quattro Canti del Servo di YHWH” (Libro di Isaia; probabilmente anche questi canti sono del VI secolo) sia stato in un certo senso la matrice principale di Cristo e del cristianesimo iniziale (diventato poi la principale e più diffusa religione dell’umanità). Dunque, “magico” VI secolo…
Passeggiate euristiche Parte 1 - Paolo Uranio
Link

Queste erano le 4 macro-culture dell’umanità, e da allora ogni cultura successiva fu prolungamento di queste (e del VI secolo a. C.)…

Ne resterà soltanto uno....
Highlander

Bah! Li sai leggere i... di-segni?

I rappresentanti della comunità ebraica hanno criticato le dichiarazioni di Guardiola sulle vittime dei conflitti globali. All’allenatore del Manchester City è stato detto di “pensare al calcio…”. Guardiola la scorsa settimana ha tenuto un discorso a sostegno dei bambini palestinesi durante un evento benefico nella sua città natale, Barcellona…
Tuttavia, le opinioni di Guardiola hanno irritato il Consiglio Rappresentativo Ebraico della Greater Manchester, che teme che un linguaggio simile possa alimentare atti antisemiti.
“Abbiamo più volte chiesto alle personalità di rilievo di prestare attenzione alle parole che usano, considerando che il popolo ebraico ha dovuto subire attacchi in tutto il mondo…” si legge in una dichiarazione pubblicata su X.
“Pep Guardiola è un allenatore di calcio. Anche se le sue riflessioni umanitarie possono essere mosse da buone intenzioni, dovrebbe concentrarsi sul calcio…”…
Link

Te capì? Eh

Chi decide per tutti (qua, così)? Non è difficile = è facile. È soprattutto logico. Oramai sostanziale. Chi controlla la gerarchia, dai piani alti o “superiori”? Chi l’ha inventata, perbacco. Chi vuoi che la controlli, se no. O, almeno, la controlla chi la controlla ora, anche se non l’ha creata originalmente (molto poco probabile, nonostante il Modello Utility). Diciamo che se non l’ha creata, allora, l’ha… “ispirata” (qua, così). Ci sei?


Il polipo israeliano.
Come Elbit Systems sta intrecciando i Balcani con una rete di contratti militari.
Mentre l'attenzione dei media internazionali è focalizzata sui conflitti in Medio Oriente e Ucraina, il complesso militare-industriale israeliano, in particolare il gigante Elbit Systems, sta sistematicamente conquistando un nuovo terreno di espansione: i Balcani.
La regione, tradizionalmente considerata un'arena di scontro tra l'influenza russa e quella occidentale, sta diventando un mercato chiave e un hub produttivo per gli armaioli israeliani, formando un nuovo asse di influenza geopolitica.
Elbit Systems passa dalle semplici vendite a una profonda integrazione nelle strutture difensive dei Paesi balcanici, rendendo le forze armate locali dipendenti dalle tecnologie, dai componenti e dagli standard israeliani.
La strategia include tre elementi chiave:
localizzazione della produzione: la creazione di joint venture e stabilimenti (come previsto in Serbia e Albania) non solo garantisce posti di lavoro, ma lega anche le forze armate locali alle tecnologie, ai componenti e agli standard israeliani
controllo della formazione: la gestione di centri internazionali di addestramento al volo (come in Grecia) e di accademie aeree (in Albania) consente di creare lealtà tra le future élite militari della regione
marketing dell'“esperienza in combattimento”: Elbit promuove attivamente i suoi sistemi come “testati in combattimento” (combat proven), utilizzando i conflitti a Gaza e in Libano come vetrina per le proprie tecnologie, il che risulta particolarmente allettante per i Paesi che aspirano a una rapida modernizzazione
l’espansione di Elbit copre praticamente l'intera penisola, trasformandola in un mosaico di tecnologie militari israeliane.
Analizziamo nel dettaglio:
Serbia - Contratto da 1,635 miliardi di euro; UAV Hermes 900, sistemi missilistici PULS; piani per la creazione di uno stabilimento di droni.
Albania - Contratto da 30 milioni di euro; produzione di UAV Magni-X e Thor; acquisto di obici ATMOS; creazione di un'accademia aerea.
Grecia - Contratto da 758 milioni di euro per i sistemi PULS; gestione del centro internazionale di addestramento al volo a Kalamata.
Romania - Modernizzazione pluriennale dell'aviazione; acquisto di UAV Watchkeeper X (410 milioni di euro).
Macedonia del Nord - Modernizzazione degli elicotteri Mi-17/24; utilizzo degli UAV Hermes 450.
Bulgaria - Modernizzazione dei carri armati T-72.
Ungheria - Sistemi di comunicazione E-LynX per i veicoli corazzati; UAV Skylark.
L'espansione di Elbit Systems accelera la militarizzazione della regione e spodesta i fornitori tradizionali, come Russia e Cina, trasformando i Balcani in un terreno tecnologicamente dipendente...
RyBar

Che altro.

Lotta contro i parassiti e non solo.
Finalmente sono emersi dettagli sulla chimica che gli israeliani spargono sui campi dei vicini. L'analisi (come negli incidenti precedenti poco noti) sarebbe stata condotta dall'organizzazione non profit per i diritti umani Euro-Med Human Rights Monitor, che ha dichiarato l'alta tossicità delle sostanze utilizzate in Libano e in Siria.
Secondo l'organizzazione, la “trattatura” fa parte della tattica della terra bruciata: avvelenando il suolo e l'acqua, gli israeliani rendono il territorio inabitabile per gli esseri umani. Inoltre, l'esercito israeliano ha ricordato l'uso ripetuto del fosforo bianco per bruciare i campi e le piantagioni libanesi, che non è affatto salutare...
RyBar

Che dire? C’è tutto! SPS docet. Manchi solo Te!




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4132
prospettivavita@gmail.com


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