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giovedì 15 ottobre 2026

Si vedrà.


Sembra proprio che il “tema ricorrente” (qua, così) sia/è il famigerato:

non esiste; c’è.

Ossia, sembra proprio che (qua, così) il “tema sia/è ricorrente”:

è già successo
causa Vs effetto
Re_azione
continua a…
sostanzialmente
da cui
la rivelazione e la Verità anche in “veritas” = in/il codice
il che (ti) ri-chiede di
continuamente
auto de-codificare essenzialmente (non linearmente) il “dato”
che è/deriva dalla memoria I-Ambientale (legge, strumento, memoria)
ovvero
la tri-unità d’e-vento
p-arte della terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, xxx)
che a sua volta
costituisce il potenziale (contemporaneo) f(Te)
da cui “disti” vibrazionalmente “te” (qua, così)
q.b. a l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”)
al fine di… averti ma “niente”
il tutto nel continuum dell’vnicvm auto vorticante nel “giorno della marmotta”
che si ripete
non visto che
“badaben badaben badaben…” è già successo!

Wow. Tutto d’un fiato… il coro. 


Gli “attributi” conferiti all’immagine di “Dio”, quali sono? Bè…, sono quelli che la “tecnologia” ha introdotto in società, mediante il Modello “Utility” = qualcosa che ti di-mostra solamente la cima dell’iceberg, essendo il consueto trojan AntiSistemico, seppure, nella fattispecie, rivelata “industria”. 

Gli stessi “attributi” sono rintracciabili nella cosiddetta “magia” = quando l’ignoranza selettiva lascia il posto che merita (ossia, nel “cestino”), scambiando “fischi per fiaschi”, ovviamente, sempre (qua, così) ab urbe condita. 

Il che (ti) permette, se ci sei, ti accorgerti proprio del… (qua, così) o AntiSistema. Ci sei? Molto probabilmente, no: 

per questo ti attacchi e tiri. 

Per ciò sei “te” nell’AntiSistema ma (ma)… “cosa?”. Bah. A SPS non tange affatto che “non ne vuoi sapere”. Ok? Però, se questo va a discapito anche di SPS, bè… allora sì. 

Ergo: ecco perché c’è SPS! 

Bisogna “Fare…” qualcosa, sostanzialmente. E se non ci pensi mai, “te”, se manco l’immagini, allora qualcun altro lo deve non solo pensare. 

Ecco perché sei (qua, così). 

Ecco perché (ti) è già successo. Perché? Argh! Sempre circoli chiusi, ad anello (al naso) aperto. 

Sempre AntiSiste-ma-“niente”. 

Sempre “te” e/nel giorno della marmotta. “Che barba e che noia…”. 

Sempre al lavoro. Sempre al bar.
Sempre (al) verde, motivo per cui il “green”.


Ma no; “te” sei ricco. 

Non hai problemi di soldi. Ah! Eh! Oh! E allora? Non sei, forse, sempre (qua, così) anche… Chi?

Anvedi: 

sempre “te”

che è l’etichetta che hai appiccicato addosso, indosso, dentro e/o fuori, etc.

In tal a(m)bito, il “cog-nome” è una personalizzazione dell’e-vento: quello singolare. Mentre, da Oltre, ognuno ha una sola “etichetta” (qua, così). Quale? 

Questa: “te”. Il classificato! 

Quindi, ti puoi anche “chiamare” Pinco Pallino o Panca, etc. ma (ma) sei sempre “te” dalla prospettiva ecodominante (l’oro = “Dio”) y sottodomino “eletto” (loro). 

Per qualcuno (codesti) il re-sidente (qua, così) è sempre (un) “te”. 

Sai, è come dire “nativi”. No? Oppure, “italiani”. Oppure, “terrestri”. Ecco! 

Nell’AntiSistema, analogamente, è pieno di “te”. 

Proprio come Quark afferma che in un determinato ambiente vive la scimmia, il cammello, il moscerino, il coyote, etc. No? 

Tutti i coyote si chiamano (sono chiamati)…, coyote. 

Perché? Perché qualcuno non ha conferito loro un cog-nome o un codice fiscale. Cosa che, altresì, vedi ad esempio per i cani, i quali se capitano “sotto tiro” vengono denominati, tatuati, microchippati, registrati, etc. appunto da un apposito “ufficio” in un apposito “elenco”, etc. etc. etc. 

Se ciò non avviene, un cane rimane esclusivamente un… cane (come da “etichetta” generica, indicante una “specie”). 

Ecco che sostanzialmente questo vale anche x… Chi?
Daje: “te”. 

Dove? Nel (qua, così). Ma, allora, l’AntiSistema non esiste; c’è. No? Per “te”? Eh. No. No? De che. “Ma quando?”. Questi sei “te” (qua, così):

un “terrestre”, bipede, s-oggetto alla “gravità”… di cosa (chi)? 

Dai: è “parlante”. Però, devi esserci (sempre quello). Non è facile o difficile: come quando sai una cosa o non la sai. Come quando ricordi o, al contrario, no. Come quando t’importa e allora ricordi, oppure, te ne freghi e allora dimentichi continuamente. Ecco: 

si può affermare tranquillamente che a “te” (qua, così) non te ne importa nulla di accorgerti nella sostanza in f-erma coerenza = rimanendo in tale “vibrazione (frequenza) o, meglio, atteggiamento:
il “Fare…” ch’è l’ago della bussola del Tuo Vascello (anche “te” in procinto di…) verso f(Te).

“Baggianate. Scempiaggini!...”. 

Attenzione che SPS “ti sente”. Lo sa che… Cosa? “Niente”. 

Sempre quello!

Nel modello ad otto circuiti, una funzione primaria del quinto circuito… è di permettere agli esseri umani di abituarsi alla vita in ambiente a gravità nulla o ridotta…
Timothy Francis Leary
Link

Sì, ma (ma)… quale “gravità”. No? Ossia, quando ti puoi “permettere” di… 

Quando svelli; dal “Verbo”… svellere. 

Sradicare qualcosa o qualcuno, da… Quando la “gravità” deriva dallo status quo (qua, così) by… qualcuno. Ok? Ricorda che tutto è in codice o rivelato, nell’AntiSistema. Perché chi è “a capo” ha deciso di non esiste_Re; esserci. E, a cascata, tutto ne risente, sostanzialmente. Perché?

Perché sulla “Terra” (nella realtà, nelle “terre promesse” o “terra di mezzo”) re-agisce un “macchinario” che non è fisico bensì molto più simile ad un SO:

qualcosa che il concetto di “software e digitale” ti permette di avvicinare sostanzialmente, in termini persino di “comprensione”, anche se il tutto inizia a vacillare non appena prendi ad accorgerti essenzialmente, producendo una “frequenza” disturbante la nor-male AntiSistemica. 

Un “terremoto”, oltre ad essere un’arma e/o un “fenomeno fisico”, nella sostanza è quello che sei in grado di provocare se… (Ti) trovi? 

Il “terremoto” è, anche, lo svellere un’abitudine, anche se “abitudine”. 

Ti hanno mai detto, magari da “piccolo”, che “sei un terremoto”? Scombussoli “l’ordine prestabilito”, non importa se anche solamente in “casa dei nonni”. Ok? Vale tutto, essenzialmente. Il pargolo che emette vagiti o si rotola per terra, emette significato, sempre che ci sei per accorgertene nella sostanza e, poi, in leva, mutare d’atteggiamento. 

“Ho visto un re.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un re!
- Ah, beh; si`, beh…”.

No? In tal modo sei “preso” (qua, così). Non ci/ti crede nessuno, tantomeno proprio “te”. 

La “gravità” or dunque. Uhm.

Quando un “problema è grave”? Quando (ti) “pesa”. Quando c’è. Quando non ti fa dormire nemmeno la notte. Quando diventa fisico. Quando non ne puoi fare a meno, addirittura. Quando, senza “problemi” non riesci più nemmeno a pensare alla “tua” vita. Quando sei talmente abituato che/da… “niente” = è nor-male. 

 Infatti, annullando la “gravità” del… problema, lo stesso “si sgonfia” o, meglio, diventa “leggero” proprio come un palloncino “ad elio”. Qualcosa in grado di “volare via, in alto, su, etc.”: Oltre. 

Non importa se, poi, “scoppia”, non visto che in/il “cielo” è qualcosa d’altro rispetto a quello che (ti) sembra (qua, così). Sì, la “pressione” e/o quello che “pensi di sapere e allora sei”. 

“Boiling Point”: Negli Stati Uniti è stata proposta una storia alternativa del conflitto ucraino, che copre 75 anni…
Node of Time

Il “punto di ebollizione”. No? 

Quando sembra tutto ed invece è “tutto”, dipendendo dal contesto che deriva dal “prima”, anzitempo. Dalla causa ad “a monte” o, meglio, ragione fondamentale (qua, così).

Una “storia alternativa…”. Embè! 

C’è chi la “propone…”. E esiste chi la deve “respirare” e bon. Alias: “te” (qua, così), che scegli sempre fra…, non decidendo sostanzialmente mai (mai). 


La Siria potrebbe dispiegare tra 10.000 e 20.000 soldati nello Yemen per sostenere la controffensiva saudita contro gli Houthi. Al-Sharaa sta valutando la possibilità; gli Stati Uniti sono stati consultati e non si oppongono…
@IntelSlava

Il Ministero dell'Informazione siriano, in merito a “segnalazioni sull'eventuale partecipazione alla guerra in Yemen…”:
“Siamo fermamente al fianco dell'Arabia Saudita, e allo stesso tempo, la nostra politica non prevede l'apertura di nuovi fronti...”.
@IntelSlava

La “Siria”. Ok? Quella dei “tagliagole”. Altro che la… Siria. 

“Siria” = “Arabia Saudita” = “Usa” = “Israele” = continua a succedere ma “niente”.

Perché nell’AntiSistema ci sono anche le “scuole”, che diventano poi “università”? Perché sei in gerarchia. Qualcosa che in ogni modo si auto ripercuote nella “tua” vita (qua, così). 

La gerarchia? Sei anche “te”.

Però, è la “alta gerarchia” che co-ordina tutto quanto. Di certo, non “te”, anche se sei… gerarchia. In… ordine. Sulla… scala graduata. Dove? Bè, il precipitato è sempre fisico, ergo, è sempre “a terra”, al fondo-scala, etc. Ridotto in cenere, da cui puoi sempre riaverti, anche se… uhm, non “ti dice nulla”. 


Dove “s-fugge” Lilith, dopo non essersi “im-piegata”, lasciando lo “Eden”?
Lilith fugge… nelle profondità del Mar Rosso…
Ovvero?

Un… “luogo di demoni…”. Bah.

Oltre i confini della civiltà: rappresentava il perfetto opposto del Giardino dell'Eden; un luogo di esilio e di assoluta anarchia, lontano dall'ordine divino e dalle leggi di Adamo.
Il rifiuto del ritorno: secondo il mito, Dio inviò tre angeli (Senoi, Sansenoi e Semangelof) per ordinarle di tornare. Lilith si rifiutò categoricamente, accettando persino la punizione divina… pur di non rinunciare alla propria libertà…

“Lilith” è un simbolo, or dunque. Ok? È un “archetipo”. 

Perché, or dunque, SPS? Perché “è caduto da piccolo e ha preso una botta in testa”? Suvvia. Ci sta ma in termini sostanziali, frattali espansi. Ci sta in quanto a memoria, che ritorna sempre attraverso il “dato” nel (qua, così). Ma…, nelle “terre promesse” è il non esiste; c’è, che pre-vale. Dunque?

Ipotizzabile è, per la Verità anche se “verità”, che non esiste ma c’è un altro “modo” (qua, così), rappresentato idealmente dal concetto di “nativo” ergo, qualcuno che deriva da… ma “niente”.

Allo stesso modo AntiSistemico. Ci sei? I “figli di Lilith” sono considerati nella/dalla “tradizione (loro = “eletti”)” dei… “demoni”.

Uhm. Il principio del “razzismo”.

In sintesi, pur non avendo mai avuto figli umani (ruolo che spetterà interamente a Eva), nella mitologia ebraica Lilith è considerata a tutti gli effetti la madre biologica o spirituale di tutta la stirpe demoniaca del mondo, talvolta condividendone la paternità con Adamo…

Perbacco: talvolta condividendone la paternità con Adamo…

Quindi, tra “i due” potenzialmente “qualcosa c’è stato”. Perché no? In-tanto, “che ne sai”? Da una madre siffatta, quali figli possono manifestarsi, se non ad immagine e somiglianza. No?

Per cui, definirli “demoni” fa molto comodo allo status quo (qua, così) = qualcosa che fa “paura”, che non vorresti mai incontrare e allora figurati se intendi parlarci e/o “capire”.

La paura “Fa…” sempre 90, nell’AntiSistema.

Figlio di Lilith, chi è? Qualcuno che è (qua, così) ma… No? Qualcuno che “sente” diversamente. Che decodifica nella sostanza la Re-altà l’oro (“Dio”). Che si accorge, avendo un “sangue altro”. Ed una storia “diversa”, da “a monte”, anche se non ricorda direttamente. Cioè, a f(Te) sei molto più prossimo quando sei tale, godendo di un “vantaggio” abissale rispetto a “te” (qua, così). 

Quale?

L’origine. 

Da “Adamo & Eva” giunge la “umanità attuale”. Da Lilith?


Secondo alcune interpretazioni della letteratura rabbinica e del Zohar (il testo cardine della Cabala), Adamo e Lilith procrearono insieme… Durante il periodo trascorso nell'Eden, o nei 130 anni successivi in cui Adamo si separò temporaneamente da Eva, Lilith si unì a lui…
I 130 anni sono un dettaglio temporale chiave che proviene direttamente dal testo sacro della Genesi (5,3) e che i rabbini del Talmud e i mistici dello Zohar hanno ampliato per spiegare le origini dei demoni…
La storia secondo la tradizione ebraica si articola in questo modo…
Il trauma e la separazione.
Dopo la cacciata dal Giardino dell'Eden, avviene il tragico fratricidio: Caino uccide Abele. Sconvolto dal dolore, dal senso di colpa e dalla maledizione divina, Adamo decide di imporsi una severissima penitenza…
Decide di astenersi completamente dai rapporti coniugali con Eva per non mettere al mondo altri esseri umani destinati alla sofferenza o al peccato.
Questa separazione e astinenza dura esattamente 130 anni…
L'incursione di Lilith come succubo.
È proprio in questo lunghissimo periodo di solitudine e vulnerabilità di Adamo che si inserisce la figura di Lilith. Secondo il testo talmudico (Erubin 18b) e la successiva letteratura cabalistica, Adamo emise involontariamente del seme durante i sogni notturni (inquinamento notturno)… Lilith, agendo come un demone succubo (uno spirito che si approfitta degli uomini nel sonno), raccolse questo “seme perduto” di Adamo senza che lui avesse un rapporto cosciente con lei. Da queste unioni notturne spirituali nacquero i Lilin, cioè un'infinità di fantasmi, diavoli e demoni dell'aria e della notte…

Vedi che sono registrate due “fughe” dall’Eden:

quella di Lilith
la “cacciata” di Adamo & Eva.

Da questi due, una volta sulla Terra, nascono Caino e Abele. Avviene il fratricidio. Sconvolto, Adamo si separa da Eva per 130 anni…
All’origine, però, è successo questo:

Dio crea Adamo e Lilith contemporaneamente dalla stessa terra. Lilith pretende parità di diritti, ma Adamo rifiuta. Lei, per non sottomettersi, pronuncia il nome segreto di Dio, acquisisce poteri magici e fugge volontariamente dall'Eden verso il Mar Rosso. In questo momento, Adamo è rimasto solo nel Giardino…

Lei:

per non sottomettersi
pronuncia il nome segreto di Dio
acquisisce poteri magici 
e fugge volontariamente dall'Eden…

Ok?

Il “pronunciar-si” permette di…

I “poteri magici” sono il pilota_Re la macch-in-azione (SO I-Ambiente – legge, strumento, memoria). Sono l’esserci. Sono l’auto liberarsi dalla “gravità” l’oro (“Dio”). Divenendo più “leggeri”, in maniera tale da andar Oltre. 

Sì, Lilith è ancora sulla terra ma (ma) in “profondità” nel Mar Rosso = ?

In profondità… Ok? “Dio” ha diviso le acque superiori da quelle inferiori ed ha realizzato la cupola dentro cui operano le “terre promesse” o “terra di mezzo”. Quindi, le acque inferiori insistono e se vai in “profondità”… è proprio lì che punti. Come se la “Terra” avesse un “tetto” ma anche una “cantina” o delle fondamenta. 

In… “profondità”. Ok? Uhm:

se Caino, dopo l’assassinio del fratello, diventa “intoccabile” e sede di “conoscenza” capace di andar Oltre al “diluvio universale”
se Lilith “pronunciando il nome di Dio… acquisisce poteri magici e lascia l’Eden”
di conseguenza
entrambi insistono perlomeno (qua, così).

Non solo: il relativo “atteggiamento” ha permesso di ottenere un “vantaggio”, rispetto a tutti gli schierati.
Dunque, lo “schema di massima” adottato da SPS, si arricchisce anche di ciò:

Cain-iti = l’oro (“Dio”) o ecodominante (hanno la “conoscenza”)
Iafet-iti = loro (“eletti”) o sottodomino reggente (ti guidano da guidati)
Lilith-iti = terzo non dato o prossimi a f(Te).
resto del mondo = “te” (qua, così).

La “base” con il triangolo “in testa”.

Ora non resta che approfondire meglio in cosa consiste il pote_Re di Lilith, che viene trasmesso alla relativa prole = la prole cosa eredita in +, rispetto a “te” (qua, così).

Ok? Alla prossima…

Lilith se ne va quando Adamo ed Eva si trovano ancora all'interno del Giardino dell'Eden, prima ancora che l'essere umano conosca il peccato originale, la cacciata o il fratricidio…

Lilith è “pura” e quindi rimane tale (Verità), oppure… è il “serpente” che…, ritornando dalla finestra... = ancora rivelazione, codice, “verità”, etc.

Una volta giunta nel Mar Rosso, Lilith inizia a procreare con entità demoniache e angeli caduti (il suo compagno più celebre diventa l'arcangelo Samael)…
Samael… viene frequentemente associato al serpente che tentò Eva nel Giardino dell'Eden… (uhm).

Un “messo” o mezzo-vettore, per la… rêverie. 

Giusto? Sbagliato? Si vedrà.






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4300
prospettivavita@gmail.com


lunedì 16 marzo 2026

Trovato il modello.


“Gabbato lu santu…”.

Ciò che si ripete, nella sostanza (qua, così).

Allo stesso modo, dopo aver cenato, diede loro il calice dicendo: “questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è versato per voi…”…
Luca 22:20

Versato per voi... = la prima “cambiale”:
imprinting: questo calice...
nel... sangue... (programmazione).

La strategia (loro y l’oro = “Dio”) si è fatta, via via, sempre più… sottile: rivelata (qua, così). Ma la Verità ti auto manutiene costantemente “informato”. 

Cosa te ne “Fai…” di tale “dato”?

Al solito, “niente” = continui a portare acqua al solito mulino (quello AntiSistemico).

“Io cerco i mezzi per combattere le ingiustizie, per volgere la paura contro coloro che la usano per depredare…”.
Bruce Wayne

Sì. Cerca. Cerca… (mentre la Verità, ti ritrova sempre).

Re-Seth

“Hai imparato a seppellire il rimorso sotto la collera. Ti insegnerò ad affrontarlo e ad accettare la verità. Sai combattere contro sei uomini. Noi ti insegneremo a fronteggiarne seicento. Tu sai come sparire. Noi ti insegneremo come si fa a diventare invisibile…”.
Ra's al Ghul/Henri Ducard - Batman Begins

Ove… “il numero non conta più niente…”. 

600? Tutti (qua, così). Ossia, laggente (“te”). Come rendi “mansueta” una simile massa? Bè, il canonico divide et impera funziona sempre. Così come la decompartimentazione, la decentralizzazione, la dematerializzazione, etc. etc. etc. 

Cioè, il Modello in auge è… non esiste_Re; c’è. 

La non linearità è strumentazione di bordo, che si avvale di ogni tipo di arma: soprattutto quando “arma” = non lo realizzi neanche. Quindi? 

Bah. Fai prima a prendere le distanze da tutto, essendo tutto quanto AntiSistema. 

Alias, prendere le distanze = maturare tale consapevolezza sostanzialmente. Il che si ritraduce in… “nel mondo, non del mondo…”. Ok? Ogni cosa è veleno, tossicità, etc. poiché tutto è parassitato, non visto che è già successo ma “niente”:

“l'alchimia”.

Come ne riesci?

Innanzitutto, maturando tale consapevolezza: quella che ti mantiene costantemente al corrente che sei nell’AntiSistema (la versione o design della Terra by l’oro = “Dio”). Poi, in f-erma coerenza, affrontando ogni “veleno, tossicità” in maniera tale da rendere tutto perlomeno neutro, attraverso l’esserci (Te). 

Tieni conto che dopo esserti accorto nella sostanza e rimanendo tale in coerenza, da “te” inizi a ritorna_Re Te. Di conseguenza, nulla sarà come prima. 

Quindi, il male diventa “male”, facendoti bene.
Omeopaticamente...

Ma rimanere coerente nella sostanza, nell’AntiSistema è reso arduo dal continuo “giorno della marmotta” che ti ha ma nell’assieme… non ti sembra mai sufficiente per… venirne a capo = rimanere Te da Te in Te per Te con Te fra Te e Te (sfericamente). 






La rivelazione è una strategia. 

Come la affronti se non te ne accorgi nemmeno. Come si esprime “Trump” & Co. al solito? Non linearmente = nella sostanza, “in codice”, strategicamente. 

“La guerra con l’Iran è già finita. Abbiamo vinto… La guerra durerà ancora qualche giorno. Sono senza armi né logistica… La guerra potrebbe durare qualche settimana. Ma abbiamo vinto… La guerra per finire necessita dell’aiuto degli altri ‘volenterosi’. Sino a quel punto, continuerà… La guerra per essere combattuta necessita di un avversario. L’Iran è stato battuto molto facilmente… Dovete aiutarci a porre fine alla guerra… L’Iran ha armi che possono colpire tutto il mondo democratico. Fate qualcosa…”.

Ci sei? Se fosse tuo nonno che parla così, embè. No? 
“Trump” invece è strategico. Infatti...

Uno… che si esprime in tal modo, pubblicamente, o è da Tso, oppure utilizza una strategia al fine di essere sempre imprevedibile e dare l’idea che è un “matto” disposto a tutto pur di… In tale modo ottiene (mantiene) la “rispettabilità” a discapito del resto del mondo. 

Gli altri lo sanno che è un pazzo sanguinario, che distoglie l’attenzione dagli scandali privati e non solo. Gli altri lo sanno che guida un “golem” conto terzi (loro = gli “eletti”). Gli altri lo sanno ma (ma) “Trump” è uno psicotico molto pericoloso perché siede sulla potenza bellica degli “Usa”, che sono ovunque e soprattutto sono convinti di sto c… 

Con gente così, cosa va fatto?  

Bè, ri-vediti Black Adam (l'antieroe)! Nessuna... etichetta.


Non c’è alternativa, nella sostanza. Urgi Te! Mentre, quale messaggio ti viene passato (ancora una volta strategicamente) attraverso… tutto? 

Perdona sempre gli altri. Porgi l’altra guancia. Ognuno ha diritto ad un giusto processo. Bisogna sempre dare una seconda opportunità. Infatti, guarda sia “Trump” che il caposaldo “pulisci culo”, che stanno ri-combinando (qua, così). 

Questi sono i “bravi”. 

E “Trump” è il golem che pilota il golem (“Usa”).

Questo è il modello, che si ripete ovunque nell’AntiSistema. Ovvio: questo è uno schema che “viene giù dal ciel… (l'oro)”. Ok? Qualcosa che è dappertutto, come appunto una “Rete”, il cui ulteriore riflesso si condensa nella “tua” realtà AntiSistemica che scambi per “oro colato” in maniera assolutamente è-voluta (dallo scopo l’oro). 

Pietro che f-issa le reti... 
“Sulle tue parole getterò le reti...”.

In che modo, qualcuno, ti ha (qua, così) ma “niente”? In tutti modi, attraverso tutto (qua, così). Qualcosa di totale è totale, dunque… è tutto anche se “tutto”, ricorrendo a tutto ma proprio tutto… 

Utilizzando anche ogni “arma” già in loco, tipo… i “soldi (debito)”. No?

“Taglia di un milione di dollari per chi fornisce notizie utili relative ad alti ufficiali iraniani…”.

Utilizzando la “corruzione” & co., wireless… le “info ad hoc” arrivano al mittente.

Sei nell’AntiSistema (qua, così) = un regno di corruzione totale. Quindi, tutto (tutto) è menzogna (e contemporaneamente Verità), ossia, una “arma” a favor di ogni e-vento organizzato da loro by l’oro (“Dio”):
“mentre salutano con la pace, portano, ovunque entrano, il coltello della divisione ed il fuoco della dispersione…”…
Sofia: dialogo II, parte I
“gli ebrei poi, son… portatori di una cultura ormai corrotta…”.
Spaccio de la bestia trionfante – Giordano Bruno

Non solo leggi, bene: gli “ebrei” (loro).

I “portatori sani”. Gli “untori”.

Ora, quanti sono i “patti”?

Con riferimento al patto stabilito nel Nuovo Testamento fra Dio e l'umanità per mezzo di Gesù, Giordano Bruno scrive che “non conosce alcuna forfantaria chi non conosce questa, che è la madre di tutte…”… Uhm. 

Dunque, anche Gesù è “Gesù”.
Anche se un “pentito”:
l'oro hanno trasformato (parassitato) tutto il... movimento.
Al solito (qua, così)!

La loro creatività non ha limiti, quando possono farti di tutto ma “lo devi provare” (secondo le loro regole).

Modello

Sostanzia tale “immagine” che è lo schema logico del Modello AntiSistemico. Che te dice ad esempio la “IA”? Anvedi un po’… La prima “impressione” è che… tale simbolo non sembra niente. Ma se riformuli, suggerendo anche un solo termine, bè… il software si “anima”.

L'immagine mostra il simbolo alchemico e astrologico dell'aria. 
Descrizione del simbolo: il simbolo è rappresentato da un triangolo equilatero con la punta rivolta verso l'alto, attraversato da una linea orizzontale vicino alla sommità. 
Significato: questo simbolo rappresenta l'elemento dell'aria, che è associato al movimento, alla libertà, all'intelletto e alla comunicazione. È spesso correlato ai segni zodiacali dei Gemelli, della Bilancia e dell'Acquario. 
Contesto: il simbolo… è utilizzato in alchimia e nelle tradizioni esoteriche come uno dei quattro elementi classici, mediando tra fuoco e acqua…

Se insisti, la “IA” aggiunge nuovi dati.

L'immagine mostra il simbolo alchemico dell'aria. 
Descrizione del simbolo: il simbolo è un triangolo rivolto verso l'alto (che rappresenta gli elementi maschili o attivi, come il fuoco) attraversato da una linea orizzontale. 
Significato e contesto:
in alchimia e nelle tradizioni esoteriche, l'aria è uno dei quattro (o cinque) elementi classici
rappresenta qualità come l'espansione, la libertà, l'intelletto e la comunicazione
è considerata un punto di equilibrio tra principi opposti (fuoco e acqua) e simboleggia l'elevazione spirituale e la mediazione tra cielo e terra
nell'astrologia occidentale, è associata ai segni zodiacali Gemelli, Bilancia e Acquario
nei tarocchi, corrisponde al seme di spade…

Aria. Uhm. Un simbolo così innocuo? Non proprio. 

L'espansione..., fra l'altro, ricorda Iafet (Genesi 9:27). Ricordi?

Se interroghi in maniera diversa, ancora una volta, la “IA” se ne esce con (ben) altro.

L'immagine mostra un simbolo cristiano, spesso usato per rappresentare la Santissima Trinità o Dio.
Triangolo: le tre punte del triangolo simboleggiano le tre persone della Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo.
Linea Orizzontale/Rettangolo: questa linea, a volte rappresentata come un occhio o un trigramma, può simboleggiare l'unità di Dio o l'occhio della Divina Provvidenza che tutto vede.
Il simbolo è un modo semplice e geometrico per esprimere un concetto teologico complesso… 

Arricchendo ulteriormente.

L'immagine fornita mostra una rappresentazione comune e storica del simbolo della Santissima Trinità. 
Simbolismo del triangolo: il triangolo equilatero è uno dei simboli classici per rappresentare la Trinità, poiché i suoi tre lati uguali e distinti simboleggiano le tre Persone divine (Padre, Figlio e Spirito Santo) che sono ugualmente eterne e coeguali in divinità, pur rimanendo distinte. 
Origini: l'uso del triangolo per rappresentare la Trinità risale almeno al Medioevo, con esempi in manoscritti del XII secolo. 
Variazioni: questo simbolo è spesso usato in araldica e nell'arte cristiana, a volte con l'aggiunta di un occhio al centro (“l'occhio di Dio”) o come parte di diagrammi più complessi come lo Scutum Fidei (Scudo della Fede). 
Il simbolo nell'immagine comunica l'unità e la distinzione delle tre persone di Dio attraverso una forma geometrica semplice e potente…

Inizia a diventare qualcosa di pre-potente. No? E, ancora…

L'immagine rappresenta la lettera Aleph (o Alef).
Identificazione: è la prima lettera dell'alfabeto ebraico (א).
Significato: deriva da un antico pittogramma che raffigurava la testa di un bue o di un toro.
Utilizzo: oltre all'ebraico, la lettera è utilizzata in matematica per indicare i numeri transfiniti (numeri cardinali infiniti)…

Ma...

L'opera esplora temi metafisici come l'infinito, il tempo, i labirinti e l'immortalità, inclusa nel racconto eponimo che descrive un punto in cui convergono tutti i luoghi dell'universo... Il Racconto L'Aleph: Narra di un punto magico situato nel sottoscala della casa di Carlos Argentino Daneri, in Calle Garay, che permette di vedere simultaneamente tutto il mondo da ogni angolazione...

El Panopticon. La perfezione: rivelata (qua, così). 

Gerarchia (strategia, scopo) l'oro.

Il “simbolo” non indica mai la gerarchia? Ma sì. Te lo dice tra le righe, nella sostanza. 

Qualcosa che… devi esserci!

An-nota x bene il simbolo aether


Cosa ci vedi, personalmente, nel simbolo? Questo fa la differenza di (non) potenziale contemporaneo. 

Non finisce mica qua.








Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4155
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 4 settembre 2024

Ciò che sai è relativo a…


E, laddove non esiste; c’è… il vertice della gerarchia, bè… tale relatività è verso l’assoluto, seppure Dio sia “Dio” = la singolarità auto eletta (qua, così). Come al solito, la “morale è sempre quella”: 

fai merenda nell’AntiSistema, che ti ha ma “niente”. 

Guardi sempre altrove! In-tanto… No? Quando, il relativo, indica la presenza dell’assoluto? Sempre! 

Se qualcosa è relativo, significa. Sostanzia.

Ovvero, auto constata l’esserci dell’assoluto. Questa è, ovviamente, frattalità espansa = verità (la terza p-arte dell’I-Ambiente, ch’è… legge, strumento, memoria). Ma, la verità da sola non ti porta a nulla, se (se) Te sei sempre “te” (qua, così). Persino se sei Te (qua, xxx). 

Alias, anche il gerarca (leader) massimo può essere accecato dal relativo potere (potenziale contemporaneo), interponendosi nella posizione di chi “non può più fallire”, pena la relativa “dannazione” = il sopraggiungere di un’altra singolarità sferica, in grado perfettamente di prenderne il posto, sostituendone la “testa” che va, poi, a dare “luogo, modo, senso (unico), etc.” allo mondo intiero. Dunque, questo tipo di Te (Io) è sempre un “auto prigioniero” del/nel (qua, non importa come) non avendone nemmeno coscienza. 



Qualcosa, or dunque, e non più… qualcuno.
C®edendo sempre di/che (de che)…