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mercoledì 19 agosto 2026

Dio è morto (accoppato). “Dio” è malato.


E… “te”, ci sei andato (ci vai) di mezzo (qua, così).

Quando “Dante” (a chi “apparteneva” anche costui: link = dove tira l'e-vento) esce o riesce (voce del verbo riuscire, farcela, etc.) a “vedere le stelle…”, … si trova in superficie sbucando dal “condotto (natural burella)” proveniente dallo “Inferno”. 

Motivo per cui è nel “Purgatorio”.

Ergo, Truman… quando saluta e prende la porta, uscendo… dove si troverà mai? In “Purgatorio” = nel backstage del teatro, uscendo dal quale è inserito in città. Embè!

Tutt’altro che... libero.
Ove, ci sono le Re_gole!


Però, aspetta un attimo:

per Truman
il mondo scenografico (nel teatro) in cui è stato sino a quando non si è accorto
è considerabile come se fosse il “Paradiso”
dato che tutto quanto concorreva a mantenerlo “sereno (ignorante)”.

Quindi, quando Truman “se ne esce”, dove va? 

All’interno del teatro = parafrasando “Dante”, se dall’Inferno arrivi in Purgatorio, va da sé che dal Paradiso arrivi… dove

Da nessuna parte:

nel senso che il Paradiso è la tappa finale del viaggio.

The Island docet.


Oltre, non c’è nulla. Te credo!
Sei... morto = nel magazzino di Westworld.
In stand-by, senza custodia”, custodito.

È lì che risiederai per sempre, se meritevole. Uhm. “Dante” muore in esilio, però. 

Deceduto a Ravenna nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321, a circa 56 anni, dopo non aver più fatto ritorno a Firenze dal 1302...

Il ritorno lo ha fatto, essendo un visitatore.

Quindi, Truman era allo “Inferno”, se fugge via. “Nella luce di Dio”, ti… spegni, or dunque. 

E la “ciclicità”? Fine del programma

The end, che assomiglia sì tanto ancora una volta a… Re-Seth. 

Come mai in molti “film” e non solo, la condizione di “Paradiso” equivale ad un “premio” che se te lo accaparri, … equivale ad un viaggio di sola andata, nel senso che si tratta sempre di una trappola, tipo… “vedi Napoli e poi, muori”. 

Carota e, ops: bastone! 

“Il Paradiso è una astuta bugia…”, de-cantava la Piera. Ricordi? Mentre, è l’Oltre a… Cosa? Dove si trovano l’oro (“Dio”), mischiando sacro e profano (che caso), invece, è possibile immaginare una residenza imperiale, in luogo del “luogo comune” per eccellenza, alias, l’obiettivo di ogni vita spesa sulla Terra (AntiSistemica ad hoc). 

L'inversione è infatti totale (sostanziale), ad angolo giro = “niente”.

Perché andare a finire tutti in “Paradiso (Oltre)”, quando tale area è assolutamente “privata”, appartenendo a… Ok

In Guardiani del destino e nel secondo Matrix, ti viene fatto vedere che:

la stessa porta apre su diveri scenari, se (se)...




Al limite, se ci vai, molto probabilmente è perché “servi” proprio in codesta situazione. Pensa alla “pensione” e triangola: risultato? Quando vai in pensione dovresti toccare la condizione “paradisiaca”. 

Trovi

Sopravvivere con una rendita automatica erogata dallo “stato (delle cose)” = i tuoi contributi versati per decine di anni della marmotta (qua, così). Wow

Una figata ma non proprio il “Paradiso”, perché se nel luogo della luce di Dio trovi una sorta di “pace eterna”, quando in pensione, non passa molto prima di “lasciare la valle di lacrime”

Per andare, dove? Nel luogo comune di “smistamento delle anime”. In attesa di… Da cui puoi essere destinato al “Paradiso”, ma anche no. 

Dunque, in “Paradiso” non ci sono più i soldi = la grande differenza con il “pensionamento”.

In “Paradiso”, infatti, non è come vivere a Montecarlo, che se non hai un gran reddito, niente de che = al limite, trovi lavoro come lavapiatti. 

In “Paradiso (Oltre)” viene meno la montatura della leva “denaro (debito)” o di tale “necessità”.  

Ergo, in “Paradiso” termina veramente il giogo AntiSistemico, cioè… proviene nella sostanza proprio da lì. Ok?

Laddove per “Paradiso” puoi intendere perfettamente un Re_Ame(n) tipo Asgard, ancora perfettamente gerarchico. Ancora (sempre) l’vnicvm (qua, così). 

Quindi, anche il “Paradiso” è parte dell’edificio piramidale AntiSistemico, nella misura in cui è la sezione distaccata da tutto il resto = tutto quello che prendi in considerazione al solito, usualmente, “te” (laggente). 

Andar Oltre al “Paradiso”? Uhm

Sì. Ci sta, ma in termini di… Reset, nel senso che è proprio la struttura AntiSistemica a dover venir meno, lasciando tutto lo spazio libero di essere “calpestato”, riedificato ad immagine e somiglianza di un ben altro “principio” = f(Te). 

Dunque, Oltre al “Paradiso” non vai, dato che è il fine corsa dello spazio organizzato proprio in tal modo (qua, così). Come raggiungere il bordo del foglio del libro, composto da una miriade di fogli, ma tutti della stessa dimensione. In tale “singolarità” del foglio, chi è in Sé (Te) può ri-organizzare l’intero foglio a proprio piacimento, non visto che l’assieme funziona. Ovviamente, se tutti sono f(Te), in Sé, ognuno gode dello stesso “pote_Re” contemporaneamente, alias, tutti “Dio”

Proprio quello che l’oro (“Dio”) non vogliono, dato che in tal modo la “torta” sembra dare fette troppo piccole. Anche se nella sostanza, ad essere “piccola” è proprio la mente di tale f-orma di “Dio” (l’oro). 

Va da sé che codesti (“Dio”) sembra che soffrano di una sorta di “malattia” molto simile alla schizofrenia o perlomeno allo “sdoppiamento di personalità”. 

Il che spiega perfettamente la “natura” di tutto quello che (ti) continua a succedere in terra, ad immagine e somiglianza (riflesso frattale espanso) di tale condizione in cui versano l’oro (“Dio”). 

Chi si sdoppia al fine di esperimentare se stesso? 

, è proprio “Dio” (l’oro). Perché? Perché è “malato di…noia”. Ci sei? La condizione binaria è la dualità (1 o 0). Il linguaggio (della) macchina. Jekyll & Hyde son sempre l’oro (“Dio”). Proprio come quando si dice “è un mondo malato”. 

Proprio come quando si dice “il pesce puzza dalla testa”. 

Una sorta di effetto domino patologico, che si riversa nel (qua, così), ove “te” (laggente) diventi il collettore finale, al fine di… contenere una situazione nervosa altrui, che scambi per il “tuo” Dio unico e/o... (Dr.) destino.

Un equivoco del tutto razionale, però: essendo che da l’oro (“Dio”) discende ad “a valle” di certo seguendo il “rilievo”, alias… secondo logica.  Se a “Dio (l’oro)”, infatti, non andasse di “infettarti”, embè… il “contagio” verrebbe senza ombra di dubbio, evitato ad hoc. 

Invece, accade proprio il contrario (qua, così) = è-voluto

Cioè? “Niente”. No? Questi “malati mentali” che sono l’oro (“Dio”) ti hanno ma “niente”, nel senso che ti devi beccare in faccia, in-direttamente, la “tua” vita AntiSistemica che si intensifica ogni volta che codesti “tirano lo sciacquone” al piano più alto del medesimo edifizio/artifizio: 

quello che non esiste; c’è. 

Il “13°”? Bah! Che importa “quanti ne sono”: è portante che c’è. Come puoi “curare” tale situazione, se x “te” (qua, così) non c’è nulla da… curare. No?

Non c’è alcuna “malattia” né tantomeno “malato”, tranne “te”. 

Ci sei? Infatti, cerchi di curarti, ma non immagini nemmeno che la malattia è “tua”, dato che deriva dal “fumo di scarico” altrui = l’oro (“Dio”). Argh!

La condizione di “Dem-onio” è la naturale, ovvia, manifestazione del “doppio”, in una situazione assolutamente blindata, come quella in cui versa “Dio” (l’oro). Lo sversamento nello stato “demoniaco” è, dunque, una sorta di valvola di sfogo più o meno progettata al fine di… “essere l’oro stessi”. 

Eh


Se ribalti in toto l’asse secondo il quale inquadri il panorama, solitamente, è proprio la condizione “divina” ad essere esaltata in quanto a condizione “patologica”. Ok

“Dio lo vuole!...”.
Ma, Dio è morto (lo ha accoppato Enoch).
Dunque, è Dio (l'oro) a... Nella sostanza, riflesso da... Caino.

Un po’ come prendere il “marcio mondo interiore dei nobili”, in certi momenti storici, e… oplà! Inquadrare proprio la condizione l’oro (“Dio”). Ad immagine e somiglianza. No

Perché il mondo deve per forza di cose rappresentare proprio “te” o f(Te) e basta.

Trovi?
C'è anche altro, ch'è Oltre, quantunque riflesso (qua, così).

Sì, di certo sei riflesso sia “te” che la condizione f(Te) del potenziale (contemporaneo), tuttavia, si tratta di un mix, dato che nulla è lasciato da parte, nemmeno la condizione patologica che ti ha ma si tratta di l’oro (“Dio”). 

L'è già successo, in-somma. Qualcosa che è memoria = Verità.

Perché? , perché è la Verità che… E la Verità è una. Inoltre, la Verità è la memoria, ergo, nulla sfugge. D+: 

è inalterabile, essendo “immune”, dato che funziona, essendo una funzione della tri-unità I-Ambientale (legge, strumento, memoria) o SO Terra. Qualcosa (un dispositivo o la sede del “Genio” frattale espanso) da “pilota_Re”, mediante atteggiamento “formulare (Fa_Re…)”, traducibile nella fattispecie a/in comando “verbale”.

“Basta la parola…”. Sì: Falqui!


“Apriti Sesamo…”. 

La “montagna” che viene a f(Te) se ci sei! Ok. Dai. SPS ha dato “fiato alle trombe”. Ma non come “del cul fece trombetta…”. 

Come quelle “trombe” che hanno demolito Gerico, a ragion veduta. 


Sei in qualcosa di molto simile ad un in-canto (qua, così). 

“canti” della Commedia (qua, così): “dica 33!...”.
33+1+33+33 = cent(r)o.

Come il digitale promette. Come Barbanera esegue ad hoc. Come Circe s’agita sulla relativa “isola”. Come la nebbia avvolge manco fosse aria. De che. Come una sciarpa la indossi al collo, nel luogo ideale per strozzarti. Come cappio al collo che, più ti muovi, più ti “manca l’aria”.

Ti piace proprio il fai da te” (qua, così). 

Con il libero arbitrio che è la lunghezza della catena che ti ha ma… “zitto e a cuccia!”. In Avatar (il “film”), qualcuno ha immaginato (costruito) tutto: 

la condizione del popolo dei Na(ti)'vi, la loro religione, la lingua, la cultura, la storia, etc. , da Set  “viene giù”, nella sostanza, lo stesso tipo di “attività (Set scenografico)”.

Set ed il copia ed incolla: Re-Set(h)

Set; nato dopo la morte di Abele, è considerato il capostipite della linea genealogica che porta fino a Noè

Sì, ma: la Bibbia riporta che Adamo visse 930 anni ed Eva generò numerosi altri figli e figlie… Secondo la tradizione ebraico-cristiana, i primi uomini sposarono le proprie sorelle o i discendenti diretti immediati, permettendo così il popolamento della terra a partire da una sola famiglia originaria

Tutti parenti (qua, così)? Uhm.

Il libro della Genesi racconta che la coppia ebbe in seguito molti altri figli e figlie, i cui nomi non sono però tutti menzionati nei testi sacri (eh!). Diciamo che la condizione di “diluvio universale” è servita per far “piazza pulita (potare)” – teoricamente – di ogni altra sporgenza dell’albero genealogico iniziale. 


Uhm; una “famiglia alquanto allargata” ma, soprattutto, potenzialmente “malata”.

Fare un figlio tra consanguinei aumenta molto il rischio di trasmettere malattie genetiche rare… Cresce il pericolo di difetti congeniti, ritardi della crescita o disturbi del neurosviluppo… 

Un consiglio?

Se una coppia è imparentata e desidera un figlio, è utile eseguire una consulenza genetica. I medici possono analizzare la storia della famiglia ed effettuare esami specifici per scoprire se i partner sono portatori delle stesse malattie ereditarie

Dici che quei personaggi fossero al corrente dei rischi che correva la relativa prole? Nessun medico li aveva ammoniti a…? Dunque, rimanendo continuamente all’ombra di tale ignoranza, codesti hanno dato il “La” al genere umano che, or dunque, si spiega perfettamente come mai versa nella condizione di “te” (laggente). Dove

Nel luogo comune ideale: 

la “culla” perfetta per dei “malati congeniti”, frutto del “peccato” originale o della perfetta “ignoranza”. 

A “Dio” (l’oro) piacendo, è proprio quest’ultimo ad essere la sede della “malattia”, però: avendo generato i primi esemplari, in una condizione di potenziale “contagio” fra simili (per forza di cose, essendo gli unici). No?

Almeno, per gli Anunnaki si trattò di un mix genetico con gli ominidi già sviluppati in loco.

Al livello “Adamo & Eva”, sfugge Lilith. 

La quale non può essersi replicata che con Adamo, però. Dando alla luce una potenziale prole ancora una volta “malata”, essendo tutti imparentati. Ora, o la “scienza” ti dice un sacco di panzane (cosa vera, aitè), oppure l’incrocio tra simili, nella condizione iniziale, esula dalla “patologia”, dato che all’origine non insiste alcuna “patologia”, derivante dal continua a succedere. Bah

Anche se la medesima condizione non s’insinua solo a livello dei primi due (o tre) bensì… viene “ereditata” ad immagine e somiglianza dal… “principio” rappresentato da “Dio” (l’oro) che indica già una continuatività sostanziale = l’oro, d’assieme descrivono l’uno (“Dio”) ma essenzialmente sono una moltitudine (anche se “piccola” = organizzata). 

Talmente organ-izzata da aver generato un complesso mente-corpo dotato di… organi, ossia, dotato di fisicità

Ricorda il discorso del “Gene egoista” di Dawkins, ove il fenotipo è esteso (e frattale espanso) = corrisponde all’intera Terra, alias, ancora una volta, l’estensione piena del “foglio del libro”. 

Laddove un foglio = spazio da percorrere sino al limite, oltre al quale trovi la “fine (del mondo)”. 

Ecco perché “una volta” la Terra era considerata “piatta”. 

Qu-El p(i)attume che deriva da “Dio” (l’oro), assolutamente “malato”, forse per… “una crisi di coscienza”? O per “solitudine”, tipo quella dei “numeri primi”. 

Chi (te) lo può dire. No? SPS o la Verità. 

Anzi: la Verità, che s’agita anche attraverso SPS. Ovvero, chi si presta a “Far…” da canale, con sufficiente continuità = piena disposizione. Qualcosa che assomiglia alla “polvere” osservata ad esempio in Queste oscure materie.

Qualcosa di “intelligente”, nel senso che… funziona

Ergo, l’oro (“Dio”) a cosa/chi hanno tolto la scena, essendo già successo tutto, anche se “tutto”? Uhm. Ci sei “te” (laggente) che versi in uno stato di “abbandono” (qua, così). 

Un caso? Ma no

La Verità è proprio l’essere già successo: il “dato” nudo e crudo, senza nessuna “patologia” di mezzo (rivelazione). Se non te ne “Fai…” nulla è perché sei “te” in luogo di f(Te) e, alla Verità non resta che trasformarsi in “verità”. Motivo per cui “non ci capisci mai un’acca”, perché prendi tutto linearmente, mentre la “verità” è per forza di cose in “codice”. 

In tal modo, qualcuno che ricorda come funziona (l’oro = “Dio”), agisce anche presso la Verità, ben sapendo che una volta “trasformato” f(Te) in “te”, avrebbe ottenuto due piccioni con una fava:
l’AntiSistema
e
la “verità” = la Verità “in codice” o “in vitro”
essendoci proprio “te” a… giustificare il tutto, anche se “tutto”.

Wow! Agendo sul potenziale (contemporaneo), or dunque, qualcuno tipo “Dio” (l’oro) ha “plasmato” o c®eato proprio “te” = lo “Adamo” Vs la condizione speculare “Eva” (dato che “Dio” o l’oro, ha dovuto “dividersi al fine di…”). 

E da “lì”, il passo è stato breve al fine di “instaurare il regno di ‘Dio’ = l’oro, in terra”: l’AntiSistema

In che modo? 

Imbragando la Verità, in “verità”, conoscendo come funziona (dovendo sempre tenere “informato” Te, che però sei stato trasformato anzitempo in “te”, giogo forza costringendo la Verità a/in…). Dunque, intubando la Verità, l’oro (“Dio”) hanno “tra le mani” la plastilina da terra-in-formare a proprio piacimento, ben sapendo che dovrà “obbedire”, dato che non esiste; c’è… il “pilota_Re”, nella condizione di maximum, dal “momento (in leva)” in cui sulla piazza non c’è nessun altro, non visto che f(Te) è im-piegato nella condizione “te” (qua, così) ma “niente”.
Ah! Ricorda che la Verità è la memoria I-Ambientale = solo raccolta “dati” e basta? Non proprio: la Verità o memoria funzionale è l’essenza di tutto quello che “si dice” sulla cosiddetta “luce che crea tutto”. 

Secondo il racconto della Bibbia nel Libro della Genesi, nel primo giorno della creazione Dio creò la luce pronunciando le parole “Sia la luce!...”.

Ricorda l'uso della voce (luce)” in Dune!

Ora: quando entri in una stanza “domotica” e “batti le mani” o affermi “luce!”, che cosa succede? ! “Sia la luce!...”. E, “luce fu…” = qualcosa (che) funziona (qua, xxx)

Solo perché “devi pagarla, la luce”, non significa che sia artificiale. Ok? Anzi, proprio perché “devi pagarla”, puoi evincere che “qualcuno te la sta facendo pagare…”. Per quale motivo? 

Che cosa hai combinato? Bah. Non ricordi niente. Nevvero?
Perchè è altri che...

Infatti, sei (qua, così) per… espiare i “tuoi” peccati. Quali? Il “peccato originale”. Cosa? Uhm. La cosa “puzza” assai. Trovi? Deodora come di… “truffa” ben congegnata e sigillata mediante “gerarchia” = “dimmi quello che devo fare e io lo faccio…”. Aspiterina

“Ja, ja, ja, was ist los, was ist das?...
Fünf, sechs, alte hex…”.
Mo-Do

Ricordi? Quando la chanson recita “grenadier”, il suono per l’italico sembra dire “fregadur”. 

Ove, halte hex (in alcune versioni del testo) = vecchia strega. Concludendo con:

dammi un motivo, dammi una linea

Un codice esadecimale (o Hex) è un sistema numerico in base 16 che usa sedici simboli: i numeri da 0 a 9 e le lettere da A a F...

In informatica, un demone (daemon in inglese) è un programma che viene eseguito in background senza il controllo diretto dell'utente...

Nel mondo di Matrix, entità mitiche come vampiri e lupi mannari sono programmi esiliati provenienti dalle versioni precedenti... della simulazione...

La luce rappresenta la vita, la veridicità e la presenza stessa di Dio… (la luce è la Verità, che ti ricorda tutto). In-Oltre, la “luce” non viene creata ma (qua, così) generata. Ok

Mentre, è la luce che crea, una volta “evocata” = guidata da chi c’è, chi è nella condizione f(Te), Ossia, x “ora” solo l’oro (“Dio”).

Dal “Verbo” = dal comando d-El “pilota_Re”.

“Comanda Padrone…”. E fu la gerarchia. Alias, la “fine” d f(Te), almeno x “ora” (qua, così). Come… “genio nella lampada”. Imbottigliato. Imprigionato, “…nato”, Nato, etc.

“Il controllo è tutto…”. 

E da(l) Re_moto, è più semplice = + rivelato, ossia “niente”. 

Beata ignoranza. Sigh




La “linea” discendente da Cam è quella che più “ne ha pagato le spese” (qua, così). Eppure, è proprio quella “famiglia” che ha dato la luce al… primo impero sulla Terra

Meglio: 

al primo impero sulla terra, “sotto” a “Dio” (l’oro). 

Oppure, il primo impero sulla Terra è stato proprio il primo e l’oro (“Dio”) sono sopraggiunti in seguito? Uhm

Anunnaki docet = quelli che vennero giù dal cielo, ovverosia, da sopra, alias... dal Grande Nord, cioè ancora Iafet-iti. 

O loro (“eletti, ebrei”). O direttamente l'oro (“Dio”)?


Nella famosa battaglia finale del “Ritorno del Re”, Tolkien organizza uno scenario molto particolare. Anzi, il regista che ha girato il “film”. 

Peter Jackson:
discendente di colui a cui Dio ha concesso la grazia...

Il Re che fa ritorno, nel titolo Il Signore degli Anelli, è Aragorn. Egli rivendica il suo legittimo trono come Re di Gondor e di Arnor, assumendo il nome regale di Elessar e ristabilendo la linea dei re degli Uomini (ristabilisce la “linea”).

Forse era troppo ingrassato.

La città di Minas Tirith, secondo un appunto dello stesso Tolkien, sorgeva pressappoco “alla stessa latitudine di Firenze...”… Nell'ottobre 2015 la scoperta di una mappa della Terra di Mezzo, annotata di proprio pugno da Tolkien, ha portato a ipotizzare che la città di Ravenna abbia costituito una fonte di ispirazione per la capitale di Gondor

Uhm; le “due tappe” principali di “Pe-Dante della Commedia”.

Minas Tirith, in Sindarin: “Torre di Guardia”, (anticamente chiamata Minas Anor, “Torre del Sole”) è una città fortezza…, costruita sulla Collina di guardia, o Amon Tirith… un fazzoletto di terra affiancato dal monte Mindolluin

Ora, se ribalti tutto ad angolo giro, puoi ancora vederti il “film”, ma non sarà più lo stesso essenzialmente = apparenza Vs sostanza.

Nella famosa foto, puoi ammirare le cose come sembrano:
i buoni, bianchi (Sem-iti, Iafet-iti)
contro
i cattivi, neri (Cam-iti).


Perché qualcuno dovrebbe spingerti sempre a “fare il tifo” per…?

Perché “serve”. Perché alimenti l’esse_Re già successo che, anche in tal modo, può continuare a succede_Re ma “niente”.
Inquadra, allora, l’intera scena, in tal… modo:

il “monte” è un Grande Albero tagliato (distacco dal potenziale contemporaneo, intercisione, è già successo)
Minas Tirith è la città di “Dio
 (l’oro) quando ancora “camminava tra gli uomini
l’esercito di Uruk-hai è l’esercito degli uomini (Cam-iti)
e quella “torre nera” ovvero la macchina gigante che serviva per dare l’assedio alle alte mura della fortezza
è… Nimrod.

Ok? Dunque:

l’accaduto si svolge a “Babele (Babilonia)”
e gli uomini (Cam-iti)
danno l’assalto alla città di “Dio” (l’oro)
ovvero
volevano raggiungere il “cielo” = proprio l’usurpatore della Terra
cioè
chi aveva edificato la propria città fortificata
a fianco della pistola fumante
del Grande Albero tagliato
da cui l’oro (“Dio”) erano “di-scesi” = dal “Grande Nord”.

Dai Cam-iti derivò il primo impero sulla Terra, che l’oro (“Dio”) distrussero (dispersero, confusero, etc.), dopo essere “arrivati in loco” da… dove provenivano. Ove, l’oro (“Dio”) si avvalsero dei Sem-iti (ebrei), parassitati dagli Iafet-iti (loro = “ebrei”). 

La “maledizione” malsana di Noè, è dunque un f-atto geo-politico strategico, atto a… dichiarare una guerra strisciante verso i Cam-iti, a cui era stata “assegnata” l’Africa? Non proprio, dato che Noè maledice Canaan (Cam-ita) che designava proprio la cosiddetta “Terra Promessa”. Ok

Chi era “fuori sede”, al limite, erano proprio gli altri “fratelli coltelli”. E, per dare un po’ di “colore”: 

i Cam-iti possono essere tranquillamente “neri”, come il presunto esercito Uruk-hai alla Jackson.

Cam (Ham): nome di radice semitica (ebraico Ḥam), legato a significati come “caldo” o “scuro” nella tradizione popolare…
Il nome di Cam deriva dall'egiziano Khem, cioè “terra nera”, con cui gli egizi indicavano il loro paese…

Perché gli egizi? …; è “retrospettivo” ma sempre sostanziale anche “a risalire la corrente”.

Secondo la Bibbia (Genesi 10:6), Cam (figlio di Noè) ha avuto quattro figli: Cus, Mizraim, Put e Canaan. Da loro discendono antichi popoli tra cui Etiopi, Egiziani e Cananei…
I quattro figli di Cam.
Cus: padre di popoli dell'area africana orientale ed etiopica.
Mizraim: considerato il capostipite delle popolazioni dell'Egitto.
Put: strettamente associato a genti africane o libiche antiche.
Canaan: capostipite delle popolazioni cananee, legato all'episodio della terra promessa e alle vicende storiche con il popolo d'Israele… (embè!)…

Mizraim = “Antico Egitto”. E Canaan? Piuttosto “parlante”. Trovi?

Infine:

Nimrod: figlio di Cus, viene descritto nella Bibbia come il primo grande Re e “valente cacciatore” della Terra, fondatore di Babilonia e Ninive… (ma guarda un po’!).
Chi era Nimrod? Il primo potente: la Bibbia lo definisce come “il primo che cominciò a essere potente sulla terra…”…

Il primo...! Ok? Poteva essere un macchinario. Certo.
Perchè no? Infatti, la sostanza di quanto si sprigiona non cambia.

Altro che Tolkien! Eh? SPS...

Ovviamente continua












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4259
prospettivavita@gmail.com


venerdì 10 ottobre 2025

Osserva da fuori, seppure dentro (4).


Nel Bollettino di ieri è emerso tutto il “genio” di Einstein e lo “ingegno IA”, che ne ha replicato il pensiero, “dicendoti come stanno le cose”. Cosa che “te” prendi sempre alla lettera, linearmente = “in fronte a te...” (qua, così). 

Si non solo rilegga alcuni passaggi:
il “pensiero” che crea il problema è lo stesso che... impedisce di essere risolto… 

Per forza! È l’è-voluto (l’oro) AntiSistemico. La “piramide gerarchica” è emersa sino al “vertice”, essendo rivelata. Ergo, il “tronco di piramide” ti di-mostra sino ad un certo punto, ciò che è l’intera situazione, seppure sostanzialmente una gerarchia è sempre la gerarchia. 

L’indicazione è precisa. Il “dato” è tratto. 

Orbene, che cosa te ne “Fai…”, al solito, “te” (qua, così)? Niente, alias “niente”, in quanto che “tutto fa sempre brodo, tirando sempre l’acqua al solito mulino”. 

Il “pensiero” che crea il problema “sta” allo scopo (l’oro) “come” il problema “re-sta” (qua, così).

Come succede? Succede, dal “momento” che è già successo. Dunque, “te” non stai afferrando per il collo il problema, bensì, sei alle prese con la sua relativa successione. È come se volessi afferrare un’eco, un riflesso, un fantasma, etc. Ci sei

Questa è la differita. Questa non è la diretta:
il “pensiero” che crea il problema è lo stesso che... impedisce di essere risolto… 

Il “pensiero” è sia la “ispirazione del pensiero stesso” che “te” alle prese sia con il “pensiero che…”, sia con il “problema stesso (derivante)”. Sei come in un gomitolo avente un “capo” del filo che lo compone o tiene assieme, avendo un senso di scorrimento imposto nell’incipit: 

il perché. 

Il “filo del discorso” ha tuttavia un inizio e una fine, ma… se inizio e fine diventano una sol cosa, … sei in un Nastro di Mobius o in una in-de-finita trama. Un intessuto che “ago e filo” imp-regna. Un filo che passa dalla cruna dell’ago, che funge da “timone”, per la mano che…, mossa dalla mente che…, ispirata dal pensiero che…, avendo ricevuto l’idea di

Il processo, quindi, proviene dal “nulla”. E, “dove va”? 


Verso l’auto imprimersi (qua, così), conferendo la continuazione d’uso AntiSistemica. Una sorta di design o di “firma (f-orma)” che terra-in-forma la macch-in-azione = l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o “Genio” frattale espanso che funziona, avendo impresso lo scopo o “programma” auto caratteristico da applicare alla intera Terra (derivata, trasformata). 

Il pilota-Re “comanda padrone”. 


Il motivo per cui, ad immagine e somiglianza, funziona tutto quanto analogamente. Ecco perché “è la montagna che va a Maometto”, in qualcosa di wireless. 

“Apriti Sesamo”. No

Automatismi che la “moderna” tecnologia rivela, impedendoti di “vedere” Oltre. Cosa? Il funzionamento. La funzione. La funzionalità. La lampadina che metti nella terra e, ops, si accende: 

funziona. Ricordi

Era una famosa pubblicità, nonché il pensiero di Tesla. Si diceva, ritornando al “genio” di Einstein:

necessità di una prospettiva esterna
i metodi che hanno creato i “problemi” non possono risolverli…

La “prospettiva esterna” è l’accorgerti sostanzialmente di/che… Solo allora auto decodificherai il “metodo da cui dipende ogni problema”. Qualcosa che non si può “risolvere” sino a quando non muta sostanzialmente la “idea” che alimenta e programma l’I-Ambiente. 

Cioè, il (qua, così) è immutabile sino a quando non cambia perlomeno in (qua, cosà). Ok? Quanti player concorrono a/in tale “orchestra, industria, ordito, etc.”? Moltissimi, oppure “Nessuno”. 

Dipende. Da cosa? 

Bè, ad esempio ma causalmente, l’oro sono la singolarità “(auto) eletta” (qua, così). Qualcuno ch’è uno e trino, per una marea di “personaggi in cerca di autore” o automi (golem). Risultato? L’avvento dei “robot” = ancora “te”, osservato da un’altra non solo prospettiva, essendo sempre la Verità.

Per superare una difficoltà è necessario un cambio di prospettiva e di mentalità, uscendo dalla logica e dalle dinamiche che hanno generato il problema stesso

Ok? Vai Oltre. Seppure rimanendo (qua, dentro) ma da accorto (tanto per iniziare). Sostanzia:

è necessario un cambio di prospettiva e di mentalità, uscendo dalla logica e dalle dinamiche che hanno generato il problema stesso…

L’atteggiamento “Fa…” la non differenza di potenziale. E, Oltre, ci sei Te. Ancora la Verità. 

Uscendo dalla logica e dalle dinamiche che hanno generato il problema stesso… (non, dalla Terra, qualsiasi cosa sia, è).

La remota possibilità d'elevazione sociale viene utilizzata dalla classe dominante per mantenere pacifico il popolo e in caso di rivolte l'elevazione di classe viene utilizzata per allettare i capi delle rivolte e quindi per far fallire tutte le rivolte in Flatlandia…
Racconto fantastico a più dimensioni / Edwin Abbott Abbott

Wow. Detto chiaro e tondo: sferico



Te dice qualcosa? Altro che le svariate “rivoluzioni” de noantri. Tutto è-voluto. Darwin docet. Ora, immagina la solita minestra: la piramide. Orbene, via via che si sale, il potere si concentra sempre d+. Sino ad arrivare al/nel vertice, ove risiede “Dio (Re)”. Ok?

Se la rovesci sostanzialmente, la “piramide” s’inverte di senso, pur rimanendo sempre la stessa piramide. Infatti:
l’individuo è una singolarità, sempre più compartimentata = “i-sola”
l’individuo è nel vertice della “propria” piramide
che
fa p-arte di qualcosa di strategico, assolutamente de-materializzato.

Ci sei? La piramide inversa è quella che ti ha ma “niente”. Infatti, il processo “democratico” ha messo proprio “te” al vertice, con-vinto di decidere mentre ti auto delimiti costantemente a scegliere fra… 

Non proprio la stessa cosa di decidere. 

Ok? Vedi che l’intero processo cripto & blockchain altro non è che l’ennesimo cerchio concentrico in tal senso unico di scorrimento AntiSistemico. Quando tale “circuito” sarà attivo in toto, bah… al “centro” sarai sempre e solo “te”, contando come il due di picche, però. La decentralizzazione comporta il non esiste; c’è… di chi comanda ma “niente”. 

Si interessò alle dimensioni che superano le tre più conosciute, specialmente alla quarta dimensione: Hinton è noto per aver coniato il termine tesseract (tesseratto) e per il suo lavoro sui metodi di visualizzazione geometrica delle dimensioni superiori. Si interessò inoltre di teosofia…

Charles Howard Hinton… Morì all'improvviso per emorragia cerebrale il 30 aprile 1907… Ma va? Che novità

Se ne è “andato”. Dove?

Link

“Abbi pazienza, ché il mondo è vasto e largo…”.
Edwin Abbott Abbott

Certo! Soprattutto quando comprendi l’Oltre (a “tutto”).




L'autore, nel suo libro, “auspica che l'opera, presa nel suo insieme, possa interessare e divertire quegli abitanti di Spacelandia con mentalità aperta e razionale che, quando affrontano argomenti di grande complessità ma al di sopra della propria esperienza comune, da un lato si rifiutano di dire “questo non potrà mai succedere” e dall'altro “dev'essere proprio così, ormai conosciamo tutto il conoscibile…”…

Le Colonne d’Ercole: lo “stretto”. 

Ecco perché questa frase è così importante:

il “pensiero” che crea il problema è lo stesso che lo impedisce di essere risolto: se si affronta una situazione con le stesse idee, le stesse abitudini e lo stesso approccio che l'hanno creata, è inevitabile che si riproducano le stesse soluzioni inadeguate
Necessità di una prospettiva esterna: è fondamentale distaccarsi dal problema per poterlo osservare da un punto di vista diverso e più ampio. 
Cambiamento di approccio: per risolvere problemi complessi, occorre un'innovazione nel modo di pensare, adottando nuovi strumenti, metodi e, soprattutto, una mentalità diversa
Applicazione a problemi globali: Einstein applicò questo concetto a problemi sociali di grande portata, come la povertà e i conflitti, suggerendo che gli stessi metodi che li hanno creati non possono risolvere

Ora, ri-assumi il luogo comune “Dio”:

in un famoso “film”, senti dire “ma quanti nemici ha Dio… Si, ma anche essergli amico è complicato…”
cioè
se “Dio” è il creatore di tutto, perché dovrebbe avere dei nemici.

Logico. Se ha dei nemici, sono dei “nemici” = “servono”. Perché? Perché “Dio” è… mortale, alias, teme x sé. Dunque, si difende come meglio crede. L’oro, infatti, x “te” (qua, così) non esistono, anche se ci sono. Mediante la rivelazione ti hanno ma “niente”.

Altro che Dio: “Dio” sono l’oro. 

Nell'ebraismo, Adamo ed Eva sono considerati la prima coppia umana, Adamo il primo uomo e Eva la prima donna, creati da Dio a sua immagine…
La Creazione e il Giardino dell'Eden:
Dio crea Adamo dalla polvere della terra, infondendogli l'alito di vita
per far fronte alla solitudine di Adamo, Dio crea Eva dalla sua costola
la coppia è posta nel Giardino dell'Eden e incaricata di coltivare e custodire il luogo
Dio pianta due alberi speciali: l'albero della vita e l'albero della conoscenza del bene e del male, vietando loro di mangiarne i frutti
La Disobbedienza e la Caduta:
un serpente seduce Eva a mangiare il frutto dell'albero proibito
Adamo ed Eva mangiano il frutto e diventano consapevoli della propria nudità
Dio li caccia dal Giardino dell'Eden, diventando così mortali e portando la morte nel mondo

Questo è l’intreccio: l’è-voluto! 

“Dio” è alla Re-gia. Tutto accon-discende.

E, soprattutto, “sai quello che sei (qua, così)”: “tutto” quello che “serve (l’oro)” al fine di auto continua-re come se niente fosse. 

Ecco la “tua” miserrima “liberà di scelta”.
La tua “nudità”.

Nell'ebraismo, Adamo ed Eva sono considerati la prima coppia umana… Ma!

Prima di Eva” si riferisce a Lilith, la prima moglie di Adamo nella tradizione ebraica, che fu creata dalla stessa argilla di Adamo e non da una sua costola. A differenza di Eva, Lilith era considerata sua pari e si rifiutò di sottomettersi ad Adamo, lasciando il Giardino dell'Eden per la sua indipendenza e autodeterminazione
Chi era Lilith?...
Abbandono dell'Eden: a causa del rifiuto di sottomettersi, Lilith lasciò il Paradiso, un gesto di libertà che la portò a essere demonizzata e omessa dalla narrazione biblica canonica. 
Simbolismo: Lilith è l'archetipo della donna che si rifiuta di essere sottomessa, incarnando l'indipendenza e la ribellione contro l'ordine patriarcale
La figura di Lilith non appartiene al canone biblico ebraico-cristiano.
La sua storia è considerata parte di una mitologia alternativa, inserita in testi apocrifi e testi come l'alfabeto del Siracide…
Lilith rappresentava la parità e la libertà, mentre Eva incarnava la sottomissione e la maternità, caratteristiche che la cultura giudaico-cristiana considerava più funzionali alla riproduzione e al controllo

Dunque:

nell'ebraismo, Adamo ed Eva sono considerati la prima coppia umana

la prima moglie di Adamo nella tradizione ebraica...

Strano che il “globalismo (e la sua religione ‘cattolico-cristiana’)” non riprenda tale “mito”, vista la guerra al “patriarcato”. E che dire dei vari “movimenti delle donne”. Che disdetta. Che tristezza. Che desolazione.

Età del ferro: è la stirpe che tuttora vive sulla terra caratterizzata dalla sofferenza, dall'ingiustizia e dal fatto di dover lavorare per sopravvivere. Esiodo non intravede alcuna possibilità di salvezza per l'uomo…

Mentre SPS, sì: 

non visto che godi sempre pur tuttavia del potenziale contemporaneo.

Vai Oltre. Sii sempre Oltre. Vai al “sodo”: a Te, da Te, per Te, con Te, in Te, fra Te e Te (qua, Te) o (Te, xxx). 

Come ogni Creatore, non sei solo una creatura o un “cre-attore”. Sei “solamente” uno dei tanti… auto de “caduti” in tale “ferma dimensione”; l’AntiSistema che ti ha ma “niente”: 

lo devi “dimostrare” (ma da d l'oro punto di s-vista).

Vai Oltre, seppure da dentro. Non è magia, lo contestualizzi ad ogni istante facendo uso della tua non solo “immaginazione”.














  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4051
prospettivavita@gmail.com