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venerdì 21 agosto 2026

Assioma. La “tua” fiducia.


Le due colonne principali: Jakin e Boaz… (fuoco y acqua).

Ciò che supera le avversità, nel “temp(i)o”.

Principio. Postulato. Cioè, il “principio (dogma, legge)” non è il principio (inizio, origine). Così come per i “Normanni” la giustizia non coincide(va) con la “legge” = uno strumento ad hoc al fine di…, ma “niente”. Perché non c’è allineamento tra giustizia e “legge”. , lo vedi dalle “virgolette”. Occhio:

se la “legge” fosse la legge, allora la legge sarebbe adesa alla giustizia = nessun “intermediario” di mezzo (qua, xxx)
se la “legge” è “legge”, allora la “legge” è staccata dalla giustizia = non esiste ma c’è chi se ne approfitta (qua, così).

Dunque, l’inizio AntiSistemico è un “inizio”, in termini più estesi, non visto che molto probabilmente deve esserci anche l’inizio.

Un inizio non è l’inizio; è un in(d)izio.






Un inizio? Re-Seth. L’inizio? Origine. Qualcosa che sancisce l’era AntiSistemica Vs qualcosa di più profondo: qualcosa che hai perso e trovato (sei stato “salvato”), in ciò in cui ti sei smarrito (la “selva oscura(ta)…”). Ove, per l’appunto, la giustizia diventa “legge”, ma la “legge” non è giustizia.

Osserva il “contagio”, allora:

la legge che diventa “legge”

rende la giustizia, “giustizia”.

E, di conseguenza, f(Te) sei “te” (qua, così). L’uso delle “virgolette” permette di evidenziare qualcosa che diversamente, graficamente è semplice da indicare, ma lessicalmente richiederebbe uno sforzo congiunto molto più complesso, nell’ambito del linguaggio che è divenuto, guarda non caso, “linguaggio”

Gurdjieff docet.

Se “ci vedi bene”, il mondo è diviso in/da una auto sud-divisione del tutto arbitraria, artificiale, strategica, non lineare, sostanziale, etc. = l’è-voluto! Qualcosa che de-scrive l’vnicvm o (qua, così) o AntiSistema. Non solo; inserisce forzatamente, logicamente, essenzialmente, etc. anche e soprattutto la “necessità” di una figura ombra, rivelata, che non esiste (x “te”) anche se c’è, alias, l’ecodominante o l’oro (“Dio”). 

El Diablo è una sovrastruttura che serve:
ed indica nella sostanza proprio l'oro (Dio).

Qu-El che non esiste; c'è.

E, di contrasto, permette di auto realizzare che tutto questo non potrebbe insistere, come perturbazione che si auto alimenta potenzialmente “per sempre”, se non ci fosse una presenza “pilone/rotore” che funge da contraltare, segnatamente “alimentazione per il d l’oro-scopo”, ovvero l’auto trasformata f(Te) = “te” (qua, così). 

Altro che E=mc2. No

Stato_Re Vs roto_“re”. 

Tutto questo, in che modo viene inquadrato anche dal contesto “scienza y religione”?  

Il corpo e la scienza: l'archeologia e la paleontologia descrivono l'Homo sapiens e i suoi antenati che lottano per sopravvivere e sviluppano la cultura materiale.
Lo spirito e la fede: in un certo momento della storia, Dio dona all'uomo primitivo la coscienza morale e la capacità di conoscerlo.
Adamo ed Eva: possono essere visti come i progenitori spirituali dell'umanità, cioè i primi a ricevere la piena consapevolezza di Dio e a compiere la prima scelta di ribellione (il peccato originale)…

Oh! Ecco il… punto (di sospensione), da cui prende spunto il “tutto” (qua, così):

in un certo momento della storia… (“nel mezzo del cammin…” = in qualcosa che anticipava Dio, ch’è or dunque “Dio” = chi se ne approfitta tuttora)
Dio… (ecco chi = l’oro)
dona all'uomo primitivo (uomo... che dunque esiste già)
la coscienza morale e la capacità di conoscerlo (“Dio” dona all’uomo primitivo qualcosa attraverso cui può “conoscerlo…” = adorarlo, seguirlo, servirlo, etc.).

L'ennesimo dono (o riconoscimento)”:
da cui ti devi assolutamente guardare
tipo
temi i greci anche quando portano doni...

Qualcosa che diventa, anzi (ti) permette di osservare, accorgendoti nella sostanza, un/il “piano”, essendoci una strategia Vs qualcuno che la mette in atto Vs qualcuno che la “assorbe” Vs… la Re_altà che ne con-segue “ad immagine e somiglianza”. Ci sei?


L'archeologia e la paleontologia descrivono l'Homo sapiens e i suoi antenati che lottano per sopravvivere e sviluppano la cultura materiale:
Homo sapiens = chi “lotta per sopravvivere…” e “sviluppare la cultura materiale…”.

Qualcuno che esisteva da prima che “Dio” (l’oro) intervenisse, andando a c®eare “te” e di conseguenza auto ricavando il (qua, così) o “regno di ‘Dio’ sulla terra…”.

Se l’Homo sapiens sviluppa il “materiale”, sopravvivendo,

Adamo ed Eva: possono essere visti come i progenitori spirituali dell'umanità, cioè i primi a ricevere la piena consapevolezza di Dio e a compiere la prima scelta di ribellione (il peccato originale)…

Dai; se tutti gli “esperti” sono d’accordo su questa teoria che diventa la prassi, seppure la Chiesa continua a “recitare di fronte ai fedeli” e la “scienza” fa solamente il “relativo lavoro”, bah… la questione diventa/rimane “le questioni”, come se la dx non sapesse quello che fa la sx, però… d’assieme agiscono univocamente, auto manutenendo perfetto, totale, l’AntiSistema ch’è quindi l’essenza di tale c®e-azione (qua, così). 
Allora:

Homo sapiens che anticipa l’inter-vento di “Dio” (l’oro)
sviluppando il materialismo dalla sopravvivenza.

E:

Adamo ed Eva che sono i “progenitori spirituali dell'umanità…”.

Alias

i primi a ricevere… = i primi a…, fra i tanti che già insistevano (Homo sapiens)
la piena consapevolezza di Dio… (a seguirlo sul modello “non avrai altro Dio…”)
e a compiere la prima scelta di ribellione… il peccato originale… (cioè, “i primi a ricevere…” diventano anche i primi a “ribellarsi…”. Uhm).

Non è che fosse (è) tutto questo gran che, or dunque, “ricevere” da “Dio” (l’oro) qualcosa, sulla scorta di passare dal materiale a… che

Dunque, nell'è-voluto, la ribellione è una/la cacciata da...

Chi/cosa è che ti dice che sei tuttora proprio nell’era del materialismo? La “storia”, ad esempio. No? Le continue “rivoluzioni (industriali)”. L’interesse unico per la “necessità” denaro

L’Homo sapiens, seppure sopravvivendo nel materialismo, faceva forse ab-uso d-El “denaro”? Non lo avevano ancora inventato o c®eato. Ergo, tale “Homo” era in una condizione ideale per rifiutare tutto quello che è sopraggiunto proprio da “Dio” (l’oro). 

Tuttavia, “Adamo ed Eva” sono andati a ri/de-scrivere tutta un’altra “storia”, lasciando lo “Eden” al fine di auto disperdersi su tutta la Terra = un’altra spigolatura del Modello “Babele”, ergo, la necessità di qualcuno di colonizza_Re “umanamente” l’intiera Terra (disponibile, ossia, quella “aperta al pubblico”). 

Westworld docet. 

Colonizzare! Ok?

Colonne. Coloni

Se l’Homo sapiens materialista, ha ricevuto qualcosa che lo ha trasformato nell’Homo sapiens “materialista”, va da sé che l’incipit è perlomeno edulcorato = Re-Seth e, quindi, l’inizio è “inizio”, il principio è il “principio” che è andato a riorganizzare tutto quanto ad hoc (qua, così) o “tutto quello che sai perché lo hai dovuto studiare a memoria, auto sopravvivendo in loco”. Quando anche sopravvivere diventa (è) “studiare a memoria” nella sostanza. 

Schemino di massima:

dal
lottare per sopravvivere… (e sviluppare la cultura materiale…)
Vs
in un certo momento della storia… (sviluppare la… coscienza morale e la capacità di conoscere… “Dio” o l’oro)
al
Adamo ed Eva… (i progenitori spirituali dell'umanità… che si “ribellanoe vengono “s-cacciati” = dispersi ovunque sulla Terra).

Con Lilith che non era stata giudicata “idonea” al ruolo, in via di assegnazione. Ergo, con una “coppia di esemplari” ad hoc, studiata a tavolino al fine di… (essendoci proprio uno scopo precipuo, Oltre).

E con una… genie che “dei tre, l’uno” = Set(h) o, meglio, Re-Seth! 

Ok? Sostanzia. Uno ammazza l’altro e poi viene “maledetto” = si “estingue (terminato)”. Alfine, “ne è rimasto solo uno…”, che diventa il “Re”-Set(h). Infatti, nella omonimia egizia (Cam-ita) i fratelli sono due e uno ha la meglio sull’altro, che viene “fatto a pezzi” = disperso ovunque:

Seth (ma guarda un po’)
Vs
Osiride (sposo di Iside e padre di Horus, fu ucciso dal fratello Seth, resuscitato dalla magia della moglie e reso sovrano del mondo dei morti).

Dunque, qualcuno “muore ammazzato” e, qualcuno (“l’altra metà”) usa la “magia” al fine di “re_suscitarlo”, con il risultato che morto era e morto rimane, trovando “lavoro” come “Re (del mondo dei morti)”. Un’attività alla “altezza” del rango/ruolo recitato anzitempo, sempre (qua, così). 

Qualcosa che, a sua volta, ricorda ad esempio ma causalmente, Ade!

Nella mitologia greca, Ade è il dio dell'Oltretomba e del regno dei morti. Figlio dei Titani Crono e Rea, è fratello di Zeus e Poseidone. Dopo la vittoria sui Titani, i tre fratelli si divisero il mondo e ad Ade toccò il regno sotterraneo. Il suo nome significa “l'invisibile”, in quanto possedeva un elmo magico capace di donare l'invisibilità…

Il signore dei morti: non risiedeva sul Monte Olimpo, ma nel suo palazzo sotterraneo

Presso i “greci (Iafet-iti)”, dei quali non dovevi fidarti nemmeno quando ti “donavano” qualcosa, uhm… la storia del mondo prende ancora la via dei “tre fratelli” che si dividono il mondo, dopo un grande e-vento. No?

Ad Ade, toccano le “cantine dell’’unico edifizio” = il mondo intiero.

A Poseidone, toccono i “mari” = ciò che circonda ed evidenzia la terra emersa, innalzandola a Re_altà fisica, percorribile, calpestabile… seppure “proprietà privata” d-El fratello Zeus. 

Per Giove

Che, in un certo senso, se la gode sulla “terraferma soleggiata”, mentre gli altri due, mé! Uno diventa “invisibile” (de che) e l’altro idem, essendo sempre predisposto al “controllo del ciclo delle acque” = stando sempre al di “sotto” rispetto a Zeus, come Ade che si trova sempre “sotto” = in uno st(r)ato di “inferiorità”

Ora, il richiamo va alla cosiddetta “Trinità”. O “Bim, Bum, Bam”. Il ri-suono coincide sempre, nella sostanza. Dunque:

Dio è uno solo, ma sussiste in tre persone distinte, coeterne e della stessa sostanza…

Uno (che) comanda sull’apparenza fisica dei re_stanti = la sede della “democrazia”.

Padre: creatore del cielo e della terra.
Figlio (Gesù Cristo): verbo incarnato, salvatore dell'umanità.
Spirito Santo: presenza attiva di Dio che guida la Chiesa




La “storia” fa acqua da tutte le parti se (se) “solo” ti applichi un po’, seriamente = nella sostanza. Come può il Padre, che ha creato tutto quanto, necessitare del Figlio per “salvare” ciò che ha creato anzitempo. No? Da cosa deve “salvarti” il… Figlio? Sei rimasto (qua, così) con il cerino spento in mano. 

Come succede a Gatto Silvestro e/o a Willy il Coyote, etc.

Sbam! Puff! Argh! Alle prese con cosa/chi rimani, “dopo”? Con una guida automatica (attiva, on), da(l) Re_moto (Padre, “Dio”, l’oro) che funge da campo morfogenetico per la “Chiesa”, la quale “guida a sua volta l’intero movimento del gregge umano sulla Terra”. Eh, sì! 

Il piano non fa una piega.

Ed è proprio il (qua, così) che passa come “nor-male”, con “te” che continui a sopravvivere ma, wow: sei “migliore”, più “ripulito” in ogni senso. 

New age docet. “Porgi l’altra guancia…”. (Ti) trovi?

In un mondo sempre in guerra (divide et impera), che promette pubblicamente di ritornare a coinvolgere anche l’Europa, ora “Uè!” (IV° Reich), alias, di prendere dentro anche “te”, che sei diventato un “materialista digitale” = “spirituale”. 

Come farai (con) la guerra? 

Coi fiori da collocare nelle canne dei fucili altrui? I missili non hanno la canna aperta: dove li collochi questi “benedetti” fiori. In quale… fori? Non rimane che il tuo: l’ano. Preso all'amo! Te li ficcherai (lì, dentro) e poi

“Niente”. Si vedrà. No?

Intanto, c’è sempre “Dio” (l’oro) che “ci pensa”, anche (soprattutto) x “te” (qua, così). Come a dire che “ti sei messo in banca”. Ah! Un attimo; non “Dio” (l’oro) bensì la guida automatica (dello) “Spirito Santo”:

l’archetipo della “Tesla”. Logico persino. 

“Chi pensavi che fosse? Lady Gaga!...”. Aldo docet. Radio Gaga, risuona(vano) i Queen: la “Corona”. La Sacra… Corona. Alias? Mafia... 

Sacro e Profano, d’assieme = sostanza. 

Attraverso lo “Spirito Santo”, “Dio” (l’oro)… “guida la Chiesa (loro)…”. Dove? Sulla Terra, rispetto ai “Cieli” dove risiede il “principio (l’oro)”, che se ne sta al sicuro, essendo Oltre persino alla “tua” immaginazione ad hoc (qua, così).

Zio Santo! Che strategia avveniristica. 

Qualcosa che è sempre “moderno”, arrivando sulla Terra (parte abitata da “te o laggente) come “raggi solari” che “illuminano tutto” e, oplà:

“e luce fu!...”. 

“Alexa: accendi la luce…”. Sei nel “sacco” (qua, così). Fatto su. Bollito. Sempre “pronto” per quando l’appetito (l’oro) si fa sentire. La pietanza perfetta: ciò (“te”) che non sa di esserlo! 

Qualcosa che “meglio si auto conserva”. Come “razione K” ma non nel senso di “ultima spiaggia”. Ci sei? Non proprio, dato che sei sempre in questo “super-mercato”, tra gli scaffali ove la merce viene esposta, in attesa di essere “comprata o acquistata”, avendo un prezzo e una “data di scadenza”, tipo… Blade Runner e/o In Time. Ricordi

Comunque sia (è), di tri-unità ne è pieno il mondo, in termini di “leggenda, mito, storia, dottrina, teoria, dogma, fiaba, novella, film, romanzo, fantasia, etc. etc. etc.). E, per la Verità:

la Tri-Unità di fondo è l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria)
che funziona e “basta”.

Mentre, laddove “squadra che vince, continua a…”, significa che il funzionamento di base, funziona e quindi funziona anche tutto quello che lo emula, simula. Ecco da dove trae spunto la d l’oro (“Dio”) strategia o vnicvm (qua, così). 

L’oro sanno, conoscono, ricordano e… Boom!

Mentre, causalmente, “te” ogni volta ti auto re_set(ti) ad hoc ma “nein”. Ja?

“È una partita difficile contro un avversario difficile e giochiamo per vincere. Le proteste non ci riguardano, non è di quello che dobbiamo occuparci. Per noi è solo il tempo di giocare…”.
Omri Altman.
“Pensiamo solo al calcio e alla partita, perché il calcio unisce le persone…”.
Elyaniv Barda

Che brave persone. Eh? Anche se, la chiosa è tale: 

“l'obiettivo è uno solo: vincere…”.

Tipico “sionista”:

è tempo di giocare, il resto non ci riguarda…”.

Gaza docet, infatti. Sì; questi vogliono sempre “vincere facile”, essendo già successo in sede l’oro (“Dio”) ed essendo loro gli “eletti”. Uhm.

Hapoel Tel Aviv: “proteste?...”…
Link






Uno dei più importanti testi antichi della massoneria è il manoscritto Cook, redatto verso il 1425 in inglese antico e fu alla base delle Costituzioni massoniche settecentesche. Vi si narra dell'invenzione mitica della geometria (e delle altre arti), precedente al diluvio e sopravvissuta ad esso
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Quindi, con il “diluvio universale” viene spazzata via (Re-Seth) tutta l’umanità, tranne 8 persone “elette”

Qualcosa ha potuto essere tramandato ugualmente?

Secondo i calcoli basati sui testi della Bibbia, il diluvio universale sarebbe avvenuto intorno al 2348 avanti Cristo... (non è molto distante da ora, dato che almeno 1000 anni ballano. Fomenko docet).

Di grazia: dopo il “diluvio”, chi ricordava di tale “qualcosa” se Noè & famiglia erano gli unici “giusti (che ignoravano)” scelti da “Dio (l’oro) per… scamparla? Vuoi dire che uno di questi 8, nel durante, ritrovò tale qualcosa e, ops

Ma, essendo un manufatto antidiluviano, non era... proibito?

Per la serie, “non solo esseri umani…”, qualcosa venne messo al sicuro anzitempo, anche finendo sotto alle “acque”. In che modo?

A questo punto il manoscritto Cook spiega perché queste “competenze” (condannate da Dio, in quanto generate da Caino), siano potute sopravvivere al Diluvio, ovvero adottando un espediente da massone
E questi tre (quattro) fratelli sapevano che Dio si sarebbe vendicato del peccato o col fuoco o con l'acqua ed essi posero la massima cura per salvare le scienze che avevano trovato e si consigliarono fra loro; e con i loro ingegni, dissero che c'erano due tipi di pietra di tale qualità che la prima non sarebbe mai bruciata e quella pietra è chiamata marmo e che l'altra pietra non sarebbe mai affondata e quella pietra è chiamata mattone (laterus). E perciò essi idearono di scrivere tutte le scienze che avevano trovato in queste due pietre, così che se Dio si fosse vendicato con il fuoco il marmo non sarebbe bruciato e se Dio si fosse vendicato con l'acqua l'altra pietra non sarebbe affondata. E perciò pregarono il fratello più grande, Iabal, di fare due colonne con queste due pietre, cioè marmo e mattone e d'incidere nei due pilastri tutte le scienze e le arti che essi avevano trovato ... 
Anche in questo caso l'origine del mito risale a Giuseppe Flavio: 
Essi (i figli di Set) furono gl’inventori di quella particolare specie di sapienza che riguarda i corpi celesti e il loro ordine. E affinché le loro invenzioni non andassero perdute prima che fossero abbastanza note, in base alla predizione di Adamo secondo cui il mondo doveva essere distrutto una prima volta dal fuoco e una seconda volta dalla violenza e dalla massa dell’acque, essi costruirono due pilastri
Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, I/2.8
Il manoscritto Cook recupera… Pitagora (ed Ermete) quali scopritori della verità incisa sulle colonne. Il manoscritto conclude quindi il passo circa le origini della massoneria così: 
E dopo molti anni dal Diluvio, come narra la Cronaca, questi due pilastri (colonne) furono ritrovati e, come dice il Polycronicon, un grande dotto chiamato Pitagora ne trovò uno ed Hermes, il filosofo, trovò l'altro ed essi insegnarono le scienze che trovarono scritte in essi
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Prima erano i discendenti di Caino e, poi, “i figli di Set”. Uhm. La “massoneria” quindi, ha superato indenne (anche) il “diluvio” non universale, or dunque. Andando a costituire, cosa/chi nel proseguo. Se la discendenza di Caino viene “maledetta” e si estingue, qualcosa di “iniziatico” prosegue Oltre, andando ad affiancare ma nell’ombra ciò che è venuto dai figli di Noè = da Iafet. 

Qualcosa che è distinto da loro (“eletti”)?

Oppure, no, andando ad auto co-incidere nella sostanza (la massoneria è parassitata al giorno d'oggi, dagli ebrei = loro). Non a caso le “due” genealogie (Caino Vs Set) si “assomigliano”, tanto da essere sovrapponibili sostanzialmente. Zac

Re-Seth docet. 


Dunque, “fare di tutta l’erba un unico fascio” riassume essenzialmente “tutto” quello che “sai” con tutto quello che ignori (qua, così). E… “l’ultimo chiuda la porta!”. 

Sempre l’ultimo, dato che è quello che decidono i… “primi” = l’oro (“Dio”). 

Chi sarà l’ultimo, in qualcosa dove “tutto si trasforma”. Bah. Stand-by = de che. Il Dr. Ford quando avrà “finito”, installerà il nuovo scenario al mondo intiero: 

“af-fidati!”.












 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4261
prospettivavita@gmail.com


venerdì 10 ottobre 2025

Osserva da fuori, seppure dentro (4).


Nel Bollettino di ieri è emerso tutto il “genio” di Einstein e lo “ingegno IA”, che ne ha replicato il pensiero, “dicendoti come stanno le cose”. Cosa che “te” prendi sempre alla lettera, linearmente = “in fronte a te...” (qua, così). 

Si non solo rilegga alcuni passaggi:
il “pensiero” che crea il problema è lo stesso che... impedisce di essere risolto… 

Per forza! È l’è-voluto (l’oro) AntiSistemico. La “piramide gerarchica” è emersa sino al “vertice”, essendo rivelata. Ergo, il “tronco di piramide” ti di-mostra sino ad un certo punto, ciò che è l’intera situazione, seppure sostanzialmente una gerarchia è sempre la gerarchia. 

L’indicazione è precisa. Il “dato” è tratto. 

Orbene, che cosa te ne “Fai…”, al solito, “te” (qua, così)? Niente, alias “niente”, in quanto che “tutto fa sempre brodo, tirando sempre l’acqua al solito mulino”. 

Il “pensiero” che crea il problema “sta” allo scopo (l’oro) “come” il problema “re-sta” (qua, così).

Come succede? Succede, dal “momento” che è già successo. Dunque, “te” non stai afferrando per il collo il problema, bensì, sei alle prese con la sua relativa successione. È come se volessi afferrare un’eco, un riflesso, un fantasma, etc. Ci sei

Questa è la differita. Questa non è la diretta:
il “pensiero” che crea il problema è lo stesso che... impedisce di essere risolto… 

Il “pensiero” è sia la “ispirazione del pensiero stesso” che “te” alle prese sia con il “pensiero che…”, sia con il “problema stesso (derivante)”. Sei come in un gomitolo avente un “capo” del filo che lo compone o tiene assieme, avendo un senso di scorrimento imposto nell’incipit: 

il perché. 

Il “filo del discorso” ha tuttavia un inizio e una fine, ma… se inizio e fine diventano una sol cosa, … sei in un Nastro di Mobius o in una in-de-finita trama. Un intessuto che “ago e filo” imp-regna. Un filo che passa dalla cruna dell’ago, che funge da “timone”, per la mano che…, mossa dalla mente che…, ispirata dal pensiero che…, avendo ricevuto l’idea di

Il processo, quindi, proviene dal “nulla”. E, “dove va”? 


Verso l’auto imprimersi (qua, così), conferendo la continuazione d’uso AntiSistemica. Una sorta di design o di “firma (f-orma)” che terra-in-forma la macch-in-azione = l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o “Genio” frattale espanso che funziona, avendo impresso lo scopo o “programma” auto caratteristico da applicare alla intera Terra (derivata, trasformata). 

Il pilota-Re “comanda padrone”. 


Il motivo per cui, ad immagine e somiglianza, funziona tutto quanto analogamente. Ecco perché “è la montagna che va a Maometto”, in qualcosa di wireless. 

“Apriti Sesamo”. No

Automatismi che la “moderna” tecnologia rivela, impedendoti di “vedere” Oltre. Cosa? Il funzionamento. La funzione. La funzionalità. La lampadina che metti nella terra e, ops, si accende: 

funziona. Ricordi

Era una famosa pubblicità, nonché il pensiero di Tesla. Si diceva, ritornando al “genio” di Einstein:

necessità di una prospettiva esterna
i metodi che hanno creato i “problemi” non possono risolverli…

La “prospettiva esterna” è l’accorgerti sostanzialmente di/che… Solo allora auto decodificherai il “metodo da cui dipende ogni problema”. Qualcosa che non si può “risolvere” sino a quando non muta sostanzialmente la “idea” che alimenta e programma l’I-Ambiente. 

Cioè, il (qua, così) è immutabile sino a quando non cambia perlomeno in (qua, cosà). Ok? Quanti player concorrono a/in tale “orchestra, industria, ordito, etc.”? Moltissimi, oppure “Nessuno”. 

Dipende. Da cosa? 

Bè, ad esempio ma causalmente, l’oro sono la singolarità “(auto) eletta” (qua, così). Qualcuno ch’è uno e trino, per una marea di “personaggi in cerca di autore” o automi (golem). Risultato? L’avvento dei “robot” = ancora “te”, osservato da un’altra non solo prospettiva, essendo sempre la Verità.

Per superare una difficoltà è necessario un cambio di prospettiva e di mentalità, uscendo dalla logica e dalle dinamiche che hanno generato il problema stesso

Ok? Vai Oltre. Seppure rimanendo (qua, dentro) ma da accorto (tanto per iniziare). Sostanzia:

è necessario un cambio di prospettiva e di mentalità, uscendo dalla logica e dalle dinamiche che hanno generato il problema stesso…

L’atteggiamento “Fa…” la non differenza di potenziale. E, Oltre, ci sei Te. Ancora la Verità. 

Uscendo dalla logica e dalle dinamiche che hanno generato il problema stesso… (non, dalla Terra, qualsiasi cosa sia, è).

La remota possibilità d'elevazione sociale viene utilizzata dalla classe dominante per mantenere pacifico il popolo e in caso di rivolte l'elevazione di classe viene utilizzata per allettare i capi delle rivolte e quindi per far fallire tutte le rivolte in Flatlandia…
Racconto fantastico a più dimensioni / Edwin Abbott Abbott

Wow. Detto chiaro e tondo: sferico



Te dice qualcosa? Altro che le svariate “rivoluzioni” de noantri. Tutto è-voluto. Darwin docet. Ora, immagina la solita minestra: la piramide. Orbene, via via che si sale, il potere si concentra sempre d+. Sino ad arrivare al/nel vertice, ove risiede “Dio (Re)”. Ok?

Se la rovesci sostanzialmente, la “piramide” s’inverte di senso, pur rimanendo sempre la stessa piramide. Infatti:
l’individuo è una singolarità, sempre più compartimentata = “i-sola”
l’individuo è nel vertice della “propria” piramide
che
fa p-arte di qualcosa di strategico, assolutamente de-materializzato.

Ci sei? La piramide inversa è quella che ti ha ma “niente”. Infatti, il processo “democratico” ha messo proprio “te” al vertice, con-vinto di decidere mentre ti auto delimiti costantemente a scegliere fra… 

Non proprio la stessa cosa di decidere. 

Ok? Vedi che l’intero processo cripto & blockchain altro non è che l’ennesimo cerchio concentrico in tal senso unico di scorrimento AntiSistemico. Quando tale “circuito” sarà attivo in toto, bah… al “centro” sarai sempre e solo “te”, contando come il due di picche, però. La decentralizzazione comporta il non esiste; c’è… di chi comanda ma “niente”. 

Si interessò alle dimensioni che superano le tre più conosciute, specialmente alla quarta dimensione: Hinton è noto per aver coniato il termine tesseract (tesseratto) e per il suo lavoro sui metodi di visualizzazione geometrica delle dimensioni superiori. Si interessò inoltre di teosofia…

Charles Howard Hinton… Morì all'improvviso per emorragia cerebrale il 30 aprile 1907… Ma va? Che novità

Se ne è “andato”. Dove?

Link

“Abbi pazienza, ché il mondo è vasto e largo…”.
Edwin Abbott Abbott

Certo! Soprattutto quando comprendi l’Oltre (a “tutto”).




L'autore, nel suo libro, “auspica che l'opera, presa nel suo insieme, possa interessare e divertire quegli abitanti di Spacelandia con mentalità aperta e razionale che, quando affrontano argomenti di grande complessità ma al di sopra della propria esperienza comune, da un lato si rifiutano di dire “questo non potrà mai succedere” e dall'altro “dev'essere proprio così, ormai conosciamo tutto il conoscibile…”…

Le Colonne d’Ercole: lo “stretto”. 

Ecco perché questa frase è così importante:

il “pensiero” che crea il problema è lo stesso che lo impedisce di essere risolto: se si affronta una situazione con le stesse idee, le stesse abitudini e lo stesso approccio che l'hanno creata, è inevitabile che si riproducano le stesse soluzioni inadeguate
Necessità di una prospettiva esterna: è fondamentale distaccarsi dal problema per poterlo osservare da un punto di vista diverso e più ampio. 
Cambiamento di approccio: per risolvere problemi complessi, occorre un'innovazione nel modo di pensare, adottando nuovi strumenti, metodi e, soprattutto, una mentalità diversa
Applicazione a problemi globali: Einstein applicò questo concetto a problemi sociali di grande portata, come la povertà e i conflitti, suggerendo che gli stessi metodi che li hanno creati non possono risolvere

Ora, ri-assumi il luogo comune “Dio”:

in un famoso “film”, senti dire “ma quanti nemici ha Dio… Si, ma anche essergli amico è complicato…”
cioè
se “Dio” è il creatore di tutto, perché dovrebbe avere dei nemici.

Logico. Se ha dei nemici, sono dei “nemici” = “servono”. Perché? Perché “Dio” è… mortale, alias, teme x sé. Dunque, si difende come meglio crede. L’oro, infatti, x “te” (qua, così) non esistono, anche se ci sono. Mediante la rivelazione ti hanno ma “niente”.

Altro che Dio: “Dio” sono l’oro. 

Nell'ebraismo, Adamo ed Eva sono considerati la prima coppia umana, Adamo il primo uomo e Eva la prima donna, creati da Dio a sua immagine…
La Creazione e il Giardino dell'Eden:
Dio crea Adamo dalla polvere della terra, infondendogli l'alito di vita
per far fronte alla solitudine di Adamo, Dio crea Eva dalla sua costola
la coppia è posta nel Giardino dell'Eden e incaricata di coltivare e custodire il luogo
Dio pianta due alberi speciali: l'albero della vita e l'albero della conoscenza del bene e del male, vietando loro di mangiarne i frutti
La Disobbedienza e la Caduta:
un serpente seduce Eva a mangiare il frutto dell'albero proibito
Adamo ed Eva mangiano il frutto e diventano consapevoli della propria nudità
Dio li caccia dal Giardino dell'Eden, diventando così mortali e portando la morte nel mondo

Questo è l’intreccio: l’è-voluto! 

“Dio” è alla Re-gia. Tutto accon-discende.

E, soprattutto, “sai quello che sei (qua, così)”: “tutto” quello che “serve (l’oro)” al fine di auto continua-re come se niente fosse. 

Ecco la “tua” miserrima “liberà di scelta”.
La tua “nudità”.

Nell'ebraismo, Adamo ed Eva sono considerati la prima coppia umana… Ma!

Prima di Eva” si riferisce a Lilith, la prima moglie di Adamo nella tradizione ebraica, che fu creata dalla stessa argilla di Adamo e non da una sua costola. A differenza di Eva, Lilith era considerata sua pari e si rifiutò di sottomettersi ad Adamo, lasciando il Giardino dell'Eden per la sua indipendenza e autodeterminazione
Chi era Lilith?...
Abbandono dell'Eden: a causa del rifiuto di sottomettersi, Lilith lasciò il Paradiso, un gesto di libertà che la portò a essere demonizzata e omessa dalla narrazione biblica canonica. 
Simbolismo: Lilith è l'archetipo della donna che si rifiuta di essere sottomessa, incarnando l'indipendenza e la ribellione contro l'ordine patriarcale
La figura di Lilith non appartiene al canone biblico ebraico-cristiano.
La sua storia è considerata parte di una mitologia alternativa, inserita in testi apocrifi e testi come l'alfabeto del Siracide…
Lilith rappresentava la parità e la libertà, mentre Eva incarnava la sottomissione e la maternità, caratteristiche che la cultura giudaico-cristiana considerava più funzionali alla riproduzione e al controllo

Dunque:

nell'ebraismo, Adamo ed Eva sono considerati la prima coppia umana

la prima moglie di Adamo nella tradizione ebraica...

Strano che il “globalismo (e la sua religione ‘cattolico-cristiana’)” non riprenda tale “mito”, vista la guerra al “patriarcato”. E che dire dei vari “movimenti delle donne”. Che disdetta. Che tristezza. Che desolazione.

Età del ferro: è la stirpe che tuttora vive sulla terra caratterizzata dalla sofferenza, dall'ingiustizia e dal fatto di dover lavorare per sopravvivere. Esiodo non intravede alcuna possibilità di salvezza per l'uomo…

Mentre SPS, sì: 

non visto che godi sempre pur tuttavia del potenziale contemporaneo.

Vai Oltre. Sii sempre Oltre. Vai al “sodo”: a Te, da Te, per Te, con Te, in Te, fra Te e Te (qua, Te) o (Te, xxx). 

Come ogni Creatore, non sei solo una creatura o un “cre-attore”. Sei “solamente” uno dei tanti… auto de “caduti” in tale “ferma dimensione”; l’AntiSistema che ti ha ma “niente”: 

lo devi “dimostrare” (ma da d l'oro punto di s-vista).

Vai Oltre, seppure da dentro. Non è magia, lo contestualizzi ad ogni istante facendo uso della tua non solo “immaginazione”.














  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4051
prospettivavita@gmail.com