Nonostante non esista alcuna prova scientifica della sua esistenza, il mito attira ogni anno un milione di turisti…
Dopo Sher-lock, Loch-ness:
Il “cambio di k con h” fa passare la frase da “serratura” a… “lago”. Ma, a livello di pronuncia “non madre lingua”, bè… il fonema rimane identico, ergo:
cosa è serrato a doppia mandata?
Ness è, anche… (un) “bluff”.
Sì, per quanto concerne il “mostro”. Ma… per quanto concerne la sostanza? Bè, “il mito attira ogni anno milioni di…” = come pianta carnivora o “Circe”.
Il “mostro” è la rivelazione o pistola fumante di qualcosa ch’è qualcuno che non esiste; c’è. Partendo però dal concetto inverso, ossia, esiste ma non c’è = il “mostro”.
L’vnicvm (qua, così). L’oro (“Dio”). La singolarità.
Proprio come la Verità: l’è già successo o memoria I-Ambientale (legge, strumento, memoria), che non è – ovvio – anche “solo” la Verità, bensì, è il Re_moto principio che ti ha ma “niente”.
Sempre “Dio”. Sempre l’oro. Sempre “te” (qua, così).
Il tutto sulla scorta di f(Te), che sei sede del potenziale (contemporaneo), da cui “ora” viene auto ricavato tutto quello che “serve”, l’oro, però.
“Un volto... Una flotta... Una guerra... Un uomo... Un pensiero... Un trucco... Un trucco per rompere le mura di Troia... E bruciarla urlando al suolo…”.
Bardo – Odissea (2026)
Un, una, una, un, un, un, un… (no?).
E bruciarla urlando al suolo… Poesia dell’Anello docet.
“Nella terra di Mordor dove le Ombre si celano,
Un Anello per trovarli, Uno per vincerli,
Uno per radunarli e al buio avvincerli…”.
Un, Uno, Uno… (no?).
“Uno per tutti…”. E? “Tutti per uno…”.
Uno, uno… (ok?).
El “Dio” unico della Bibbia; chi designa, indica, formalizza… nella sostanza. Chi? Cosa:
un dispositivo Modello Oz.
L’oro (“Dio”) si rivelano dietro ad ogni “storia”. Ergo, anche ogni “storia” li indica essenzialmente. D+: è proprio la “storia (deviata)” = “tutto” quello che “sai, perché serve”, anche… a puntarli:
a punta_Re “Dio” (qua, così).
Il “cavallo (di Troia)” è l’ennesima f-orma rivelata di tale f-erma comp-presenza “ombra”. Non a caso, il trojan è diventato un “virus” nell’ambito informatico o “sintetico”. Qualcosa, a sua volta, che ti raffigura e configura:
che indica proprio “te” (qua, così).
Odissea = assedio. Troia docet.
Odisseo o “Ulisse”: molti studiosi pensano che il nome sia ancora più antico della lingua greca e derivi da un'antica divinità del mare dell'Asia Minore…
Chi è andato via, e... “chi” (cosa) è ritornato dal mare?
“Ness-Uno”...
Antica divinità del mare…: analogamente, “qualcosa che viene dal mare o che vive nel mare” = da Oltre o “sotto/dentro”.
I “popoli del mare” che fecero collassare una “età”. Già!
Una storia di m...
“Ulisse” descrive un principio di scaltrezza, furbizia, intelligenza, strategia unica, etc. etc. etc. Cioè? Il trojan che ancora “oggi” (essendo sempre lo stesso giorno della marmotta che si ripete e che, per “mettere un minimo di ordine al fine di memorizzare gli eventi”, è necessitato datarne lo scorrimento continuo, come se fosse sempre diverso, mediante calen-diario) serpeggia indisturbato, “tra specchi, che ricevono la luce da Oltre o sopra” auto decretando l’idea fisica di giorno e/o notte (qua, così).
Non solo: conferendo l’impressione che la Terra ruota attorno a… e, contemporaneamente, a sé. Il vorticar del giorno della marmotta, rende immaginabile l’auto-rotazione attorno a…
“Tutto scorre…”.
Mentre, “tutto si trasforma…” = è già successo e continua a succede_Re ma “niente”.
Il movimento avviene di certo, per “caricare le batterie”, essendo la vibrazione il principio vitale per eccellenza, nonché la parafrasi (loro) e l'incompreso da “te”, al fine di autorizzare il concetto “verità” di:
“energia” = continuatività artificiale (qua, così).
Qualcosa che “va a spinta” = ecco perché “te” devi sempre “servire” a/per trainare il “carretto”, ogni volta, sempre a “fine giornata, fine settimana, fine mese, fine anno, fine vita”.
Mai, a fine corsa, però! Come... vite senza fine.
Con la “gravità” ed il “rilievo” che ti spingono/inducono o incoraggiano proprio a…
Dunque, nella differenza di potenziale il (qua, così) ti auto con-vince di/che…
Dato che è “nor-male” visto che “lo fan tutti”.
Ulisse: “colui che è odiato” oppure “colui che odia”. Uhm. Colui che odia è odiato; sempre che non si riveli attraverso ciò che “mette tutti d’accordo” = “Dio”, non importa quale “nome” gli affibbi o quanti “ne sono…”, essendo sempre lo stesso (l’oro).
Odisseo: “l'idea di un uomo, il trucco di un uomo... per infrangere per sempre la Legge di Zeus. Viviamo in un mondo di palazzi, mestieri, lingue, accecati dalla bellezza... finché non l'abbiamo infranta”.
Penelope: “voi siete la gente del mare”.
Odisseo: “sì, mia regina. La violazione della legge di Zeus, che si diffonde come una piaga. La nostra età del bronzo sta crollando e forse non poteva sopportare di vedere le rovine di ciò che aveva fatto. Ovunque. Meno che mai, casa sua…”.
I “popoli del mare”. No?
Curioso questo Ulisse che auto definisce la “sua” epoca, “età del bronzo”, proprio come la relativa faccia.
“Scienza” docet.
Il tempo della fine (Sigismondo Panvini) docet.
Sempre loro (“eletti”). Il braccio operativo che ri-attua ad hoc ma “niente”, il Re-Seth, per la serie “quando ci vuole, ci vuole”. No?
Gli affari sono affari.
“La struttura non è niente senza il rispetto delle persone per il suo significato…”.
Penelope
Già. Ma il “significato” chi lo sostanzia, oramai? Di certo, non “te” (laggente). Ergo, non linearmente, la “struttura” rimane del tutto integra essenzialmente. Ove per “struttura” deve assolutamente intendersi, l’AntiSistema o vnicvm (l’oro = “Dio”).
Un esempio a tal pro? Eccolo:
Antinoo = Antonio.
Dal “fascino” alla “ordinarietà de noantri”.
“C'è un mondo oltre queste mura…”.
Penelope
Certo; te lo “cantava” anche Battisti né “Due Mondi”:
una terra senza serra…
Penelope: “la civiltà risorgerà”.
Odisseo: “e l'alba sorgerà sul mondo oscuro. E i nostri errori saranno ancora una volta dimenticati…”.
Lo Alfa riscrive tutto, ogni volta; ogni errore viene dimenticato (superato)...
Continua a succedere, da(l) Re_moto (qua, così):
chi governa univocamente su questo “mondo oscuro”
rivelato persino da “nuova alba”...
Auto dimenticando continuamente, se vi sei “dentro ma...”. Nel continuum “giorno della marmotta”. Sempre “te”. Sempre (qua, così).
Sempre “niente”.
Sempre Mr. “Nessuno”.
“La nostra età del bronzo sta crollando…”.
Odisseo
Il termine “età del bronzo” è stato coniato nel 1816 dal ricercatore e storico danese Christian Jürgensen Thomsen…
A’ Odisseo! A' Nolan!
Penelope: “perché le storie verranno solo cantate?”.
Odisseo: “perché la canzone sarà tutto ciò che avranno per ricordare quelli di noi che sapranno scrivere…”.
Questo scambio evidenzia la tragica perdita della scrittura, il Lineare B, in seguito alla distruzione dei palazzi da parte dei Popoli del Mare, trasformando la storia in tradizione orale. La narrazione mitica cantata dagli aedi diventa quindi l'unico mezzo per preservare la memoria degli eroi e contrastare l'oblio…
Altro collo di bottiglia pre “monaci amanuensi” de noantri. Rivelazione.
Gli “aedi” fungono dunque da “filtro passa non passa”.
Gerarchia. Controllo goccia a goccia.
“Irrigazione dei campi coltivati ad hoc”…
Nel film Odissea (2026) diretto da Christopher Nolan, i “popoli del mare” rappresentano una minaccia costante e una metafora centrale sulla distruzione della civiltà… Questi misteriosi predoni vengono descritti come uomini che uccidono, saccheggiano e violano la sacra legge di Zeus sull'ospitalità. La figura di queste popolazioni è legata alle seguenti riflessioni… Nolan usa questo elemento per inserire il suo eroe nel più ampio e misterioso contesto storico del crollo della tarda età del bronzo, paragonando le gesta degli Achei a quelle di distruttori nomadi che hanno spazzato via i palazzi e le antiche rotte commerciali del Mediterraneo…
“Ti ha detto che ciò che desideri di più è ciò che più non puoi avere e che il massimo che non puoi avere è ciò che già avevi e perso…”.
Il canto delle sirene – Odissea (2026)
Celentano docet. “Sei forte!...”.
Sei continuamente auto “incantato” (qua, così). “Ti capisci da solo”, nel senso che… “non ci puoi fare niente” = la “dottrina delle illusioni”, pur mutando il/nel relativo “paniere”, bah… rimane l’ultimo baluardo al quale aggrapparti, anche quando non credi più in niente, oppure… c®edi e bon.
Nello stesso “destino”, in-somma ed al-fine.
“L'atteggiamento del Fascismo di fronte al problema della razza in genere e nei confronti dell'ebraismo in specie. È nelle pagine che seguono documentato che il Fascismo ha avuto e battuto una sua propria via, tracciata dal pensiero precorritore del Duce. Via sicura e priva di sorprese, che ha reso possibile prevedere - come nei capitoli di questo libro è documentato dalle date - l'opera del giudaismo e delle dipendenti forze occulte nel preparare e scatenare la guerra ebraica che minaccia di dissolvere la civiltà cristiana…”.
Giovanni Preziosi
Di fronte al problema della razza in genere e nei confronti dell'ebraismo in specie… (una distinzione alquanto necessaria).
Laddove, ebraismo = “ebraismo” (loro, gli “eletti”). Ossia:
da Sem a Iafet in “un attimo”.
Come... “popoli del mare”...
L'opera del giudaismo e delle dipendenti forze occulte nel preparare e scatenare la guerra ebraica che minaccia di dissolvere la civiltà cristiana… (è già successo, perché era il 1940 quando qualcuno ti avvisava). Anche se nella sostanza, continua a succede_Re, non visto che il “momento (in leva)” d-El è già successo è più “a monte”, tanto da essere sia rivelato che assolutamente dimenticato ad hoc (qua, così).
“Popoli del mare”? Uhm.
Modello Hyksos.
Da dove arrivavano, se in un mare rin-chiuso da terre. No?
E, fuori, vi erano le famose... “colonne” (Oltre).
Cane che si morde la coda, non demorde.
1. “Noi (ebrei) fummo i primi a gettare al popolo la parola d'ordine: ‘Libertà, Uguaglianza, Fratellanza’ (Prot. I). Ricordatevi della rivoluzione francese, che chiamiamo la Grande Rivoluzione: ebbene, tutti i segreti della sua preparazione organica ci sono ben noti, essendo essa opera delle nostre mani”. (Prot. III).
2. “Sopra le rovine di una aristocrazia naturale ed ereditaria, costruimmo un'aristocrazia nostra a base plutocratica…” (Prot. I)…
Giovanni Preziosi, sui “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” - Editrice La Vita Italiana, 1920-1939)
Plutocratica... = governo dei ricchi (sfondati).
Miliardari “sionisti” docet.
Quest’ultima espressione non la sostanzi mai, se non hai ben chiaro il concetto di “ebreo”. E di “Grande Israele”. E di “Israele” in Medio Oriente.
Dito y “luna”. Ok?
“Per me reges regunt…”, i sovrani regnano per mezzo mio.
Leggiamo nella Legge dei Profeti, che siamo prescelti da Dio per governare il mondo. Dio ci ha dato l’ingegno e la capacità di compiere questo lavoro…
Protocolli dei Savi Anziani di Sion
Dunque, si tratta di un “lavoro”, il loro (“ebrei”).
Un in-carico che arriva (viene ispirato) da “Dio” = l’oro.
Chi? Cosa?
I Popoli del Mare sono una coalizione di predoni navigatori ritenuti responsabili del collasso dell'Età del Bronzo nel XII secolo a.C., evento che azzerò imperi e provocò la perdita della scrittura in Grecia. Nel film Odissea (2026) di Christopher Nolan, essi rappresentano la minaccia di un'imminente apocalisse civile, rivelandosi infine essere gli stessi Achei…
Ma pensa; “Achei, ebrei” allora.
Secondo la genealogia biblica (Genesi 10) gli Achei e i popoli indoeuropei greci non discendono da Cam, ma da Iafet…
Ci sei?
Nella genealogia biblica della Tavola delle Nazioni (Genesi 10), il capostipite dei popoli del nord (e dell'ovest) è Iafet, uno dei tre figli di Noè…
(Ti) trovi?
Il capostipite delle nazioni gentili (i non ebrei) è Iafet, figlio di Noè. Secondo la Tavola delle Nazioni della Genesi (10,5), dalle terre dei suoi figli si separarono le isole delle nazioni gentili nei loro diversi territori…
E dai!
Iafet si è “dilatato (espanso)…” anche “nelle tende di Sem…”.
Big Bang de noantri, docet.
Ergo, gli ebrei sono diventati gli “ebrei” = loro (“eletti, bravi, giusti”). Chi è anche alquanto “ricco” = attraverso la plutocrazia, governa “da Dio”:
da(l) Re_moto.
Seppure da “eletto”, mentre l’oro sono “Dio” (qua, così).
Sotto Elisabetta I, gli “inglesi (anglo/sassoni)” ufficializzarono la “pirateria di stato”:
meglio, i corsari (avendo l’autorità conferitagli dalle “lettere di corsa”).
I famigerati... cani del mare. O... Isis di mare!
Oggi molto, molto, vomito.
Chi... usò la pirateria di stato tramite i corsari (chiamati Sea Dogs o cani del mare) per colpire la flotta spagnola, arricchire le casse del regno e vincere le guerre sul mare senza dichiarare una guerra aperta. I capi di questa flotta furono Francis Drake e Walter Raleigh...
Chi... la stessa regina Elisabetta dava soldi, porti sicuri e navi in cambio di una parte del tesoro rubato... I pirati non venivano puniti ma diventavano eroi nazionali o nobili, come quando Francis Drake fu fatto baronetto nel 1581...
Dicesi, feccia!
Il manoscritto dei “Savi Antichi de noantri” è un documento vero?
E che importa! No? Il messaggio: non il messaggero. Sostanza. Ci sei?
Come per il carteggio Churchill Mussolini.
Sostanzia che ti passa (per sempre). Qualcosa che succede perché “tutto funziona”. In che senso? Quando, ad esempio, una webcam (il dispositivo fisico, da remoto, wireless) trasmette “dati” ad un monitor a distanza, bè... come ci riesce?
Qualcosa glielo permette, funzionando a livello di struttura:
come per Elisabetta Vs resto del mondo...
Come fanno anche i droni? Telecomunicazioni. Ma, anche, la Rete. O Starlink. Ergo? Qualcosa che non esiste; c’è (un “satellite”) permette la ricetrasmissione dati. Quando, il telefono è diventato senza fili, che cosa ti ha “sussurrato” la Verità?
Qualcosa si trova sempre “di mezzo” Vs qualcosa che si viene sempre a trovare “in mezzo”. Tra il dire ed il “Fare…” che cosa interferisce (c’è sempre) immantinentemente?
L’essere “ma_Re” (qua, così).
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| Interfaccia a filtro passa non passa |
Keplero ammette di essere stato affascinato e conquistato (seduxit) dall'opera di Scaligero (probabilmente il De emendatione temporum o il Thesaurus temporum), che aveva rivoluzionato il calcolo del tempo storico e il confronto con i dati astronomici antichi…
“Tempo”. Sempre quello?
No, essendo una sovrastruttura, lo si può sempre s-personalizzare ad hoc ma “niente” (qua, così):
aveva rivoluzionato il calcolo del tempo storico e il confronto con i dati astronomici antichi…
Collo di bottiglia docet.
Cosa sai ora, “te”? Tutto quello che “sai” = “tutto” quello che devi sapere, non visto che “serve” a chi di… dov’è!
Come fai ad essere ovunque, contemporaneamente?
Bè, se “te lo puoi permette_Re (avendo messo tutto quanto anzitempo sotto scacco matto)”, attraverso la relativa “tecnologia (funzionamento)”, lo sei.
E gli altri?
Si attaccano e continuano a… girare, dentro all'eterno (potenzialmente) giorno della marmotta (nella Re_plica continua AntiSistemica) ma “niente”.
Tempo al tempo? Sei già morto! Keynes docet.
Sei in un bluff che funziona però molto “bene”.
Un “mostro” di efficienza/efficacia.
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4251
prospettivavita@gmail.com

















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