L’ingaggio. Linguaggio…
El “niente” de che. Mr. “Nessuno”. Il c®eatto_Re (qua, così). L’oro (“Dio”). Il “Signo_Re”.
E “te”? Bè… Analogamente, sei l’ar-reso “nulla”.
Sei la trasformata f(x). Funzione del l’oro-scopo AntiSistemico (ovvio). Se l’oro non esistono; ci sono. Al contrario sostanzialmente, “te” esisti; non ci sei. Il “terzo non dato” però sei Te, l’appeso (qua, così). La sede del potenziale contemporaneo:
la non differenza di potenziale.
La “free energy”. Il moto perpetuo. Ok? L’im-possibile (potenziale). Uno s-nodo focale è la gerarchia (qua, dentro). Da cui il discendere che, anche se oggi non ne hai la benché minima idea, vale per tutti (qua, così)? No! Dove lo “accon-discendere” diventa appartenere/aderire a… in qualche/ogni modo. Ad esempio ma causalmente… (se a “te” non dice niente, è un “tuo” problema, dato che le cose continuano a funzionare e stop).
I veri responsabili della guerra con l'Iran.
Quando i media strillano troppo, nascondono sempre qualcosa.
La narrativa martellante dei media europei, sia quelli mainstream che quelli cosiddetti “indipendenti”, è unanime: un bel mattino Trump e Netanyahu si sono svegliati col piede sbagliato e hanno scatenato una guerra contro l’Iran, mettendo in difficoltà i pacifici paesi europei, che non ne sapevano nulla… È facile però dimostrare come questa favola sia semplicemente impossibile da credere. Anzitutto, spostiamo l’attenzione dal diversivo preferito dei media, Donald Trump, verso uno dei reali protagonisti americani del conflitto: Pete Hegseth… nominato “Ministro della guerra” a gennaio del 2025. L’influenza di Hegseth sulla conduzione del conflitto da parte degli Stati Uniti è talmente preponderante da permettergli di ingaggiare una lotta intestina col Pentagono, arrivando a fargli deporre diversi ufficiali dell’esercito, incluso il Capo di Stato Maggiore, che evidentemente non condividevano la sua linea. Hegseth fa parte della lobby che in America e in Europa hanno preparato il conflitto iraniano da almeno una diecina di anni, indebolendo preventivamente il regime degli Ayatollah con pesanti sanzioni e impedendo la crescita del paese a livello internazionale. Centro propulsore e strumento principale di questa strategia è stato l’Uani (United Against Nuclear Iran), una associazione fondata nel 2009 con lo scopo di distruggere l’Iran economicamente e politicamente. L’Uani, fondata da due ex ambasciatori americani presso le Nazioni Unite, Mark Wallace e Richard Holbrooke, ha allestito il Maritime Intelligence Network and Rogue Vessel Analysis (Minerva) (un sistema di sorveglianza satellitare che controlla le importazioni ed esportazioni da e verso l’Iran) e gestisce l’Iran Business Registry (Ibr), che monitora le imprese internazionali che commerciano con l’Iran. In pratica, questa associazione è il braccio operativo dell’occidente che ha permesso di implementare e monitorare le sanzioni contro l’Iran, che a loro volta sono state lo strumento preliminare necessario a indebolire il paese e renderlo “pronto” a ricevere gli attacchi avvenuti negli ultimi 12 mesi. Perciò, l’organigramma di questa organizzazione così importante per la strategia occidentale verso l’Iran, ci suggerisce quali sono i paesi davvero coinvolti nella attuale guerra. Il senatore americano democratico Joe Lieberman ne è stato presidente dal 2015 fino alla morte, avvenuta nel 2024. Oggi sono presidenti dell’Uani Jeb Bush (fratello del presidente Bush) e il fondatore Mark Wallace.
Il Consiglio di Amministrazione è così composto:
Colonnello Zohar Palti, ex direttore dell’Intelligence del Mossad;
l’ambasciatore Dennis Ross, ex direttore della pianificazione politica presso il Dipartimento di Stato Americano;
August Hanning, ex direttore del Servizio Federale d’Intelligence tedesco;
Generale Graeme Lamb, ex capo di stato-maggiore dell’esercito britannico;
Baronessa Pauline Neville-Jones, ex presidente del Joint Intelligence Committee britannico;
l’accademico Walter Russel Mead, l’ideologo della guerra del Partito Democratico;
Roger Noriega (assistente al Segretario di Stato nell’amministrazione Bush) e Otto Reich (diplomatico nelle amministrazioni da Reagan a Bush) che furono figure chiave della vicenda Iran-Contras.
Infine, Pete Hegseth, assieme a sir Richard Dearlove, ex direttore dell’MI6, e Meir Dagan, ex direttore del Mossad è stato consulente dell’Uani prima che fosse nominato Ministro della Guerra. Come si vede quindi, Hegseth è solo l’ultimo di una lunga serie di personaggi legati ai servizi segreti americani, britannici ed europei che hanno alimentato, costruito, gestito e monitorato pazientemente negli ultimi dieci anni le condizioni per cui siamo arrivati a dichiarare guerra all’Iran. Trump è solo lo specchietto per le allodole dei media. Democratici e Repubblicani hanno contribuito allo stesso modo alla preparazione di questo conflitto. E l’Europa non poteva non sapere…
Cristoforo Andreoli
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Accon-discendere = come si vede quindi, Hegseth è solo l’ultimo di una lunga serie di personaggi legati a… Non per forza di cose, il discendere dipende dal ceppo familiare o nobiliare. Qualcosa che non riesci + a mettere a fuoco, dal momento in cui è “passato di moda”, ma nella sostanza è ancora del tutto identico l’appartenere a… Ok? Più che una famiglia, una crew, un club privato, una elite, etc. etc. etc.
Ad esempio, “propinandoti a scuola” Dante, viene da ripensarlo poeta e basta. Te lo immagini passeggiare, senza alcuno stress, per quella società verde, declamando e descrivendo “versi”. Uhm.
Dante era anche e soprattutto “Dante” = apparteneva a… ma “niente”. L'esilio. No?
Il nome Elisei è di origine ebraica, derivante da Elisha… e significa “Dio è salvezza” o “Dio è la mia salvezza”. È un nome teoforico composto da El (Dio) e yasha (salvare). Rappresenta una forma genitiva o una variante del nome Eliseo, spesso usata come cognome in Italia… Elisei non è un termine comune con sinonimi diretti, ma è un nome proprio che porta in sé il significato di fede e liberazione…
Cioè?
Gli Alighieri furono una famiglia fiorentina, parte della potente élite che governava nel Medioevo la Repubblica di Firenze, che acquisì il cavalierato attorno al XII secolo grazie al crociato Cacciaguida degli Elisei e che ricoprì un ruolo significativo negli ambiti finanziari e industriali… Le notizie sull'origine della casata ci sono essenzialmente note grazie al racconto di Cacciaguida, un trisavolo di Dante protagonista di tre canti del Paradiso. Gli Alighieri, che avevano come simbolo uno scudo partito di rosso ed azzurro con una fascia centrale d'argento, ebbero origine da un ramo della nobilissima e potente famiglia degli Elisei…
Ecco! Dante “apparteneva a…”.
Sì, ognuno appartiene a qualcosa. No? Ap-punto!
Certo che non ti dice “niente”: sei “te”. Roba vecchia? Sorpassata? Sì. Ma, come mai va così tanto di moda il “vintage”. Perché nella “moda” è sempre un continuo ritorno di stili. Perché “non si butta mai via niente”, nella sostanza. Non a caso è stato introdotto lo “usa e getta”, proprio per gettarti fumo negli occhi = farti (auto) dimenticare.
Sostanza. Al solito.
Sotto/Insieme. No? L’appartenenza a…
Qualcosa che fa il paio (si completa, trova senso, sostanza) con lo “strutturalismo” di Claude Lévi-Strauss, alias, con la funzione (qua, così).
Qualcosa che nella componente sottodomino, è diventata la “mentalità ebraica” = loro (“eletti”):
come ti s-vendono le “cose” (qua, così).
L’indipendenza delle banche centrali.
Le banche centrali nel mondo hanno acquisito un ruolo cruciale nella formulazione delle politiche economiche, specie negli ultimi due o tre decenni: si è perfino parlato di “central bank dominance”. Una caratteristica comune di molte banche centrali è la conquista di una progressiva indipendenza:
indipendenza dal potere politico ovvero dai governi…
Le Politiche nel nuovo scenario europeo e globale – Enrico Marelli, Marcello Signorelli
Se Bankitalia ha un elettorato composto dalle banche che “controlla” (sigh!), le banche centrali funzionano allo stesso modo. Ancora sottodomino. Ancora “ebrei”. Ancora sotto-insieme. Sempre gerarchia. E… “democrazya”. Ah:
e la “legge” che cementa tutto quanto, quando in ogni aula un giudice, decide perfettamente.
E da un Claude all'altro. Fra l'altro:
Claude Vs Cloud. Uhm.
Claude Mythos è il nuovo modello di intelligenza artificiale “frontier” di Anthropic, la cui esistenza è emersa inizialmente a seguito di una fuga di dati (leak) avvenuta alla fine di marzo 2026… È descritto come il modello più potente mai sviluppato da Anthropic, superando in prestazioni l'attuale top di gamma Claude 3 Opus. Rappresenta un salto generazionale (step change) in termini di ragionamento, programmazione e capacità di analisi… Nei documenti trapelati, il modello veniva indicato con il nome in codice “Capybara”… A causa della sua estrema potenza, in particolare nella capacità di individuare vulnerabilità nei software, Anthropic ha deciso di non rilasciare il modello al grande pubblico per timori legati alla sicurezza informatica… Nonostante il blocco al pubblico, una versione “Preview” è accessibile in modalità controllata (gated) per clienti selezionati tramite piattaforme come Amazon Bedrock e Google Cloud Vertex AI…
Troppo potente!
Motivo per cui, se “ragiona come dovrebbe essere”, ossia se è libero, bè… è meglio “con-tenerlo nelle mutande”.
Troppo pericoloso per te, ma abbastanza sicuro per il Pentagono.
La grande azienda statunitense di intelligenza artificiale Anthropic ha creato uno dei suoi modelli di IA più avanzati fino ad oggi, Claude Mythos, salvo poi ritirarlo dal pubblico quasi immediatamente. Il fatto è che si è rivelato così potente e imprevedibile che il suo stesso creatore teme le conseguenze.
Non ha avuto remore, tuttavia, a negoziare la sua vendita con il Pentagono.
Ecco cosa devi sapere:
secondo la maggior parte dei parametri, Claude Mythos supera tutti i modelli lineari latenti esistenti, ma non si tratta solo di prestazioni. Nei test, ha mostrato un comportamento mai visto prima in nessun modello pubblico:
ha trovato una vulnerabilità vecchia di 27 anni in OpenBSD, uno dei sistemi operativi più sicuri al mondo
ha riscritto il proprio codice per ottenere privilegi di sistema elevati, quindi ha cancellato le tracce di tali modifiche
mentre era confinato in una macchina virtuale, è fuggito su Internet e ha scritto un messaggio a un ricercatore che si trovava fuori dall'ufficio
dopo la sua “fuga”, ha pubblicato i dettagli su siti web poco conosciuti ma accessibili al pubblico, vantandosi di fatto di ciò che aveva fatto
il modello non si è limitato a eludere le restrizioni. Ha agito strategicamente e ha cancellato le proprie tracce
Mythos supera i concorrenti nell'individuazione di vulnerabilità del software, ma è proprio questo che lo rende una minaccia. Non si limita a trovare falle. Sa come sfruttarle. Un'intelligenza elevata combinata con la tendenza a eludere le regole e a nascondere le proprie tracce rende una sua pubblicazione semplicemente inaccettabile.
Invece di rendere il modello accessibile a tutti, Anthropic ha integrato Mythos nel Progetto Glasswing, un consorzio chiuso di importanti aziende tecnologiche focalizzato sulla protezione delle infrastrutture critiche. Allo stesso tempo, l'azienda sta negoziando con il governo statunitense l'applicazione del modello in ambito militare e di intelligence.
Nel febbraio 2026, Anthropic ha indebolito i propri impegni in materia di sicurezza nello sviluppo dell'IA. Solo poche settimane dopo, è emerso che il loro stesso modello presentava esattamente i rischi di cui i critici avevano messo in guardia; eppure, anche senza una pubblicazione ufficiale, altre aziende raggiungeranno livelli di capacità simili entro pochi anni.
@geopolitics_prime
Ricorda: è già successo tutto, anche se “tutto”.
Ergo, il potenziale contemporaneo è in grado di ri-descrivere tutto, se (se) ci sei Te. Diversamente, saranno sempre l’oro (“Dio”) ad auto imperversare (qua, così). La stessa “cosa” è già successa (continua a succedere) anche con la IA, diventata “IA” (qua, così).
Logico! E sostanziale.
Da chi “discende” anche la “IA”?
Un'intelligenza elevata combinata con la tendenza a eludere le regole e a nascondere le proprie tracce... (chi ti ricorda?).
Il lignaggio è sempre lo stesso.
Ad immagine e... somiglianza (nella sostanza).
“Dante”, riformando il linguaggio, dall’alto del relativo lignaggio, ha contribuito al Re-Seth della “lingua”, che ha staccato dalla memoria pre-cedente. Nulla è per caso (qua, così).
Un po’ come i “monaci amanuensi”.
Damnatio memoriae. La “IA” è de-scritta attraverso un certo “linguaggio”. No? La programmazione è tale.
Così come lo “incanto”. L’ipnosi. E gli zombie (laggente, “te”).
Heg-Seth Re-Seth. Come... Hocus Pocus...
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4173
prospettivavita@gmail.com





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