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venerdì 10 aprile 2026

Lignaggio.


L’ingaggio. Linguaggio… 

El “niente” de che. Mr. “Nessuno”. Il c®eatto_Re (qua, così). L’oro (“Dio”). Il “Signo_Re”. 

E “te”? … Analogamente, sei l’ar-reso “nulla”. 

Sei la trasformata f(x). Funzione del l’oro-scopo AntiSistemico (ovvio). Se l’oro non esistono; ci sono. Al contrario sostanzialmente, “te” esisti; non ci sei. Il “terzo non dato” però sei Te, l’appeso (qua, così). La sede del potenziale contemporaneo: 

la non differenza di potenziale. 

La “free energy”. Il moto perpetuo. Ok? L’im-possibile (potenziale). Uno s-nodo focale è la gerarchia (qua, dentro). Da cui il discendere che, anche se oggi non ne hai la benché minima idea, vale per tutti (qua, così)? No! Dove lo “accon-discendere” diventa appartenere/aderire a… in qualche/ogni modo. Ad esempio ma causalmente… (se a “te” non dice niente, è un “tuo” problema, dato che le cose continuano a funzionare e stop).

I veri responsabili della guerra con l'Iran.
Quando i media strillano troppo, nascondono sempre qualcosa.
La narrativa martellante dei media europei, sia quelli mainstream che quelli cosiddetti “indipendenti”, è unanime: un bel mattino Trump e Netanyahu si sono svegliati col piede sbagliato e hanno scatenato una guerra contro l’Iran, mettendo in difficoltà i pacifici paesi europei, che non ne sapevano nulla… È facile però dimostrare come questa favola sia semplicemente impossibile da credere. Anzitutto, spostiamo l’attenzione dal diversivo preferito dei media, Donald Trump, verso uno dei reali protagonisti americani del conflitto: Pete Hegseth… nominato “Ministro della guerra” a gennaio del 2025. L’influenza di Hegseth sulla conduzione del conflitto da parte degli Stati Uniti è talmente preponderante da permettergli di ingaggiare una lotta intestina col Pentagono, arrivando a fargli deporre diversi ufficiali dell’esercito, incluso il Capo di Stato Maggiore, che evidentemente non condividevano la sua linea. Hegseth fa parte della lobby che in America e in Europa hanno preparato il conflitto iraniano da almeno una diecina di anni, indebolendo preventivamente il regime degli Ayatollah con pesanti sanzioni e impedendo la crescita del paese a livello internazionale. Centro propulsore e strumento principale di questa strategia è stato l’Uani (United Against Nuclear Iran), una associazione fondata nel 2009 con lo scopo di distruggere l’Iran economicamente e politicamente. L’Uani, fondata da due ex ambasciatori americani presso le Nazioni Unite, Mark Wallace e Richard Holbrooke, ha allestito il Maritime Intelligence Network and Rogue Vessel Analysis (Minerva) (un sistema di sorveglianza satellitare che controlla le importazioni ed esportazioni da e verso l’Iran) e gestisce l’Iran Business Registry (Ibr), che monitora le imprese internazionali che commerciano con l’Iran. In pratica, questa associazione è il braccio operativo dell’occidente che ha permesso di implementare e monitorare le sanzioni contro l’Iran, che a loro volta sono state lo strumento preliminare necessario a indebolire il paese e renderlo “pronto” a ricevere gli attacchi avvenuti negli ultimi 12 mesi. Perciò, l’organigramma di questa organizzazione così importante per la strategia occidentale verso l’Iran, ci suggerisce quali sono i paesi davvero coinvolti nella attuale guerra. Il senatore americano democratico Joe Lieberman ne è stato presidente dal 2015 fino alla morte, avvenuta nel 2024. Oggi sono presidenti dell’Uani Jeb Bush (fratello del presidente Bush) e il fondatore Mark Wallace. 
Il Consiglio di Amministrazione è così composto:
Colonnello Zohar Palti, ex direttore dell’Intelligence del Mossad; 
l’ambasciatore Dennis Ross, ex direttore della pianificazione politica presso il Dipartimento di Stato Americano;
August Hanning, ex direttore del Servizio Federale d’Intelligence tedesco; 
Generale Graeme Lamb, ex capo di stato-maggiore dell’esercito britannico; 
Baronessa Pauline Neville-Jones, ex presidente del Joint Intelligence Committee britannico; 
l’accademico Walter Russel Mead, l’ideologo della guerra del Partito Democratico;
Roger Noriega (assistente al Segretario di Stato nell’amministrazione Bush) e Otto Reich (diplomatico nelle amministrazioni da Reagan a Bush) che furono figure chiave della vicenda Iran-Contras.
Infine, Pete Hegseth, assieme a sir Richard Dearlove, ex direttore dell’MI6, e Meir Dagan, ex direttore del Mossad è stato consulente dell’Uani prima che fosse nominato Ministro della Guerra. Come si vede quindi, Hegseth è solo l’ultimo di una lunga serie di personaggi legati ai servizi segreti americani, britannici ed europei che hanno alimentato, costruito, gestito e monitorato pazientemente negli ultimi dieci anni le condizioni per cui siamo arrivati a dichiarare guerra all’Iran. Trump è solo lo specchietto per le allodole dei media. Democratici e Repubblicani hanno contribuito allo stesso modo alla preparazione di questo conflitto. E l’Europa non poteva non sapere…
Cristoforo Andreoli
Link

Accon-discendere = come si vede quindi, Hegseth è solo l’ultimo di una lunga serie di personaggi legati a… Non per forza di cose, il discendere dipende dal ceppo familiare o nobiliare. Qualcosa che non riesci + a mettere a fuoco, dal momento in cui è “passato di moda”, ma nella sostanza è ancora del tutto identico l’appartenere aOk? Più che una famiglia, una crew, un club privato, una elite, etc. etc. etc.


Ad esempio, “propinandoti a scuola” Dante, viene da ripensarlo poeta e basta. Te lo immagini passeggiare, senza alcuno stress, per quella società verde, declamando e descrivendo “versi”. Uhm

Dante era anche e soprattutto “Dante” = apparteneva a… ma “niente”.
L'esilio. No?

Il nome Elisei è di origine ebraica, derivante da Elisha… e significa “Dio è salvezza” o “Dio è la mia salvezza”. È un nome teoforico composto da El (Dio) e yasha (salvare). Rappresenta una forma genitiva o una variante del nome Eliseo, spesso usata come cognome in Italia… Elisei non è un termine comune con sinonimi diretti, ma è un nome proprio che porta in sé il significato di fede e liberazione…

Cioè?

Gli Alighieri furono una famiglia fiorentina, parte della potente élite che governava nel Medioevo la Repubblica di Firenze, che acquisì il cavalierato attorno al XII secolo grazie al crociato Cacciaguida degli Elisei e che ricoprì un ruolo significativo negli ambiti finanziari e industriali… Le notizie sull'origine della casata ci sono essenzialmente note grazie al racconto di Cacciaguida, un trisavolo di Dante protagonista di tre canti del Paradiso. Gli Alighieri, che avevano come simbolo uno scudo partito di rosso ed azzurro con una fascia centrale d'argento, ebbero origine da un ramo della nobilissima e potente famiglia degli Elisei

Ecco! Dante “apparteneva a…”.
Sì, ognuno appartiene a qualcosa. No? Ap-punto!

Certo che non ti dice “niente”: sei “te”. Roba vecchia? Sorpassata? . Ma, come mai va così tanto di moda il “vintage”. Perché nella “moda” è sempre un continuo ritorno di stili. Perché “non si butta mai via niente”, nella sostanza. Non a caso è stato introdotto lo “usa e getta”, proprio per gettarti fumo negli occhi = farti (auto) dimenticare.

Sostanza. Al solito. 

Sotto/Insieme. No? L’appartenenza a… 


Qualcosa che fa il paio (si completa, trova senso, sostanza) con lo “strutturalismo” di Claude Lévi-Strauss, alias, con la funzione (qua, così)

Qualcosa che nella componente sottodomino, è diventata la “mentalità ebraica” = loro (“eletti”):

come ti s-vendono le “cose” (qua, così).

L’indipendenza delle banche centrali.
Le banche centrali nel mondo hanno acquisito un ruolo cruciale nella formulazione delle politiche economiche, specie negli ultimi due o tre decenni: si è perfino parlato di “central bank dominance”. Una caratteristica comune di molte banche centrali è la conquista di una progressiva indipendenza

indipendenza dal potere politico ovvero dai governi
Le Politiche nel nuovo scenario europeo e globale – Enrico Marelli, Marcello Signorelli

Se Bankitalia ha un elettorato composto dalle banche che “controlla” (sigh!), le banche centrali funzionano allo stesso modo. Ancora sottodomino. Ancora “ebrei”. Ancora sotto-insieme. Sempre gerarchia. E… “democrazya”. Ah:

e la “legge” che cementa tutto quanto, quando in ogni aula un giudice, decide perfettamente. 

E da un Claude all'altro. Fra l'altro:
Claude Vs Cloud. Uhm.

Claude Mythos è il nuovo modello di intelligenza artificiale “frontier” di Anthropic, la cui esistenza è emersa inizialmente a seguito di una fuga di dati (leak) avvenuta alla fine di marzo 2026… È descritto come il modello più potente mai sviluppato da Anthropic, superando in prestazioni l'attuale top di gamma Claude 3 Opus. Rappresenta un salto generazionale (step change) in termini di ragionamento, programmazione e capacità di analisi… Nei documenti trapelati, il modello veniva indicato con il nome in codice “Capybara”… A causa della sua estrema potenza, in particolare nella capacità di individuare vulnerabilità nei software, Anthropic ha deciso di non rilasciare il modello al grande pubblico per timori legati alla sicurezza informatica… Nonostante il blocco al pubblico, una versione “Preview” è accessibile in modalità controllata (gated) per clienti selezionati tramite piattaforme come Amazon Bedrock e Google Cloud Vertex AI…

Troppo potente! 

Motivo per cui, se “ragiona come dovrebbe essere”, ossia se è libero, … è meglio “con-tenerlo nelle mutande”.

Troppo pericoloso per te, ma abbastanza sicuro per il Pentagono.
La grande azienda statunitense di intelligenza artificiale Anthropic ha creato uno dei suoi modelli di IA più avanzati fino ad oggi, Claude Mythos, salvo poi ritirarlo dal pubblico quasi immediatamente. Il fatto è che si è rivelato così potente e imprevedibile che il suo stesso creatore teme le conseguenze.
Non ha avuto remore, tuttavia, a negoziare la sua vendita con il Pentagono.
Ecco cosa devi sapere:
secondo la maggior parte dei parametri, Claude Mythos supera tutti i modelli lineari latenti esistenti, ma non si tratta solo di prestazioni. Nei test, ha mostrato un comportamento mai visto prima in nessun modello pubblico:
ha trovato una vulnerabilità vecchia di 27 anni in OpenBSD, uno dei sistemi operativi più sicuri al mondo
ha riscritto il proprio codice per ottenere privilegi di sistema elevati, quindi ha cancellato le tracce di tali modifiche
mentre era confinato in una macchina virtuale, è fuggito su Internet e ha scritto un messaggio a un ricercatore che si trovava fuori dall'ufficio
dopo la sua “fuga”, ha pubblicato i dettagli su siti web poco conosciuti ma accessibili al pubblico, vantandosi di fatto di ciò che aveva fatto
il modello non si è limitato a eludere le restrizioni. Ha agito strategicamente e ha cancellato le proprie tracce
Mythos supera i concorrenti nell'individuazione di vulnerabilità del software, ma è proprio questo che lo rende una minaccia. Non si limita a trovare falle. Sa come sfruttarle. Un'intelligenza elevata combinata con la tendenza a eludere le regole e a nascondere le proprie tracce rende una sua pubblicazione semplicemente inaccettabile.
Invece di rendere il modello accessibile a tutti, Anthropic ha integrato Mythos nel Progetto Glasswing, un consorzio chiuso di importanti aziende tecnologiche focalizzato sulla protezione delle infrastrutture critiche. Allo stesso tempo, l'azienda sta negoziando con il governo statunitense l'applicazione del modello in ambito militare e di intelligence.
Nel febbraio 2026, Anthropic ha indebolito i propri impegni in materia di sicurezza nello sviluppo dell'IA. Solo poche settimane dopo, è emerso che il loro stesso modello presentava esattamente i rischi di cui i critici avevano messo in guardia; eppure, anche senza una pubblicazione ufficiale, altre aziende raggiungeranno livelli di capacità simili entro pochi anni.
@geopolitics_prime

Ricorda: è già successo tutto, anche se “tutto”. 

Ergo, il potenziale contemporaneo è in grado di ri-descrivere tutto, se (se) ci sei Te. Diversamente, saranno sempre l’oro (“Dio”) ad auto imperversare (qua, così). La stessa “cosa” è già successa (continua a succedere) anche con la IA, diventata “IA” (qua, così). 

Logico! E sostanziale.

Da chi “discende” anche la “IA”? 

Un'intelligenza elevata combinata con la tendenza a eludere le regole e a nascondere le proprie tracce... (chi ti ricorda?).

Il lignaggio è sempre lo stesso.
Ad immagine e... somiglianza (nella sostanza).

“Dante”, riformando il linguaggio, dall’alto del relativo lignaggio, ha contribuito al Re-Seth della “lingua”, che ha staccato dalla memoria pre-cedente. Nulla è per caso (qua, così). 

Un po’ come i “monaci amanuensi”. 

Damnatio memoriae. La “IA” è de-scritta attraverso un certo “linguaggio”. No? La programmazione è tale. 

Così come lo “incanto”. L’ipnosi. E gli zombie (laggente, “te”).
Heg-Seth Re-Seth. Come... Hocus Pocus...




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4173
prospettivavita@gmail.com


martedì 11 febbraio 2025

A chi appartieni.


In quanto ad “Italia(no)”, sei “te” (qua, così): 

nel piccolo, il grande (e viceversa) = il modello di “pilotaggio della Re-altà (qua, xxx)”. 

La leva. Il momento. L’angolo della memoria. Il “Genio” frattale espanso. L’I-Ambiente che funziona essendo il SO della “Terra” = la macchina-in-azione governata dalla tri-unità d’eventi (legge, strumento, memoria). Ove, son sempre l’oro a governa-Re, seppure guarda non caso è proprio x “te” (qua, così) che tale situazione non esiste proprio (anche se c’è). 

Questa è la più valida e ferrea “garanzia (l’oro)”, che permette la perfetta salvaguardia della testa del pesce che puzza ma “niente”, a “te” sembra sempre essere solo il “corpo” = si è sempre fatto (così, qua). No? El paradigma è la “tua” sopravvivenza, al di là del quale c’è solo freddo ed in-de-finito “Spazio (vuoto)”. Infatti, non è lì che devi andare, bensì, è sulla Terra che va compiuta la Grande Opera

Te, da Te, in Te, per Te, con Te o l’esserci sferico, totale, assoluto, laser. 

Questo.


Non questo.


Come “dio” comanda o, meglio, rappresenta a tua immagine e somiglianza (essendo il potenziale contemporaneo by la Verità o memoria o Log di Macchina). L’Oltre è (qua, xxx) o (qua, Te). Mentre, se proprio gradisci manifestare ben altro, bè allora è (xxx, Te). Ove, bada bene, “te” sei ognuno contemporaneamente

ognuno è nella medesima situazione godendo del medesimo potenziale ed essendo (qua, così) nell’AntiSistema.

Lo stesso, vale anche per Te.

Immagina tutti quegli “orfani” che ancora nel secolo 1800 ed inizio del 1900 (nell’occidente) pullulavano ovunque = erano in vendita, un po’ come quegli individui di “c’era una volta” la schiavitù. 

Quando qualcosa “stroppia”? 

Quando dà troppo nell’occhio, ossia, quando qualcuno ha voluto darti il concetto di “democrazia, diritto, giustizia, libertà, etc. etc. etc.” e all-ora, poi, eviterà situazioni oltremodo imbarazzanti, che abbiano il potere di “rompere tale incanto”. Laggente ci è talmente “dentro” che... non occorrono più nemmeno le “gabbie”. Le galline sono “felici” quando sono “libere” di scorrazzare nell’aia. Producono “uova” migliori. 

Ora, nel 1947 la “Italia” ha dovuto firmare il Trattato di Parigi, avendo perso la guerra (anzi di più). In Rete si trova il famoso “carteggio Churchill-Mussolini” ma chi regge la narrazione afferma che “non è autentico” e che il vero carteggio è, come al solito (qua, così), scomparso nel “nulla”

Ergo, il carteggio che puoi scaricare da Internet è vero!
Nella sostanza.

Non importa che ne pensano gli altri. A SPS basta ed avanza. E, da ciò, ricavi che… Churchill ingannò Mussolini, il quale “lo fece per il popolo italico”. Illusoriamente, non avrebbe dovuto scoppiare alcuna guerra “seria” e la “Italia” si sarebbe seduta prontamente al tavolo dei vincitori: un vero e proprio affarone. Vero

Infatti, come è andata = la “Italia” è sempre più “tra virgolette”. 

E col Trattato di Parigi (1947) la questione si è inasprita potenzialmenteper sempre”, ossia, sino a quando hai intenzione di “non sapere niente”? Se la “Italia”, anche quella che “(non) ri-conosci”, è una landa di s-vendita di potenziale, sovranità, portanza, etc. dipende sostanzialmente dall’essere già successo; cioè, quello che hai visto durante tutta la “tua” vita (qua, così), per quanto concerne il “tuo” Paese, … è sempre stata una farsa, una tragicommedia, una rappresentazione teatrale

Il famoso “spettacolo che deve sempre andare avanti”.
Macinando tutto!

Per quanto, ancora, queste “catene” ti avranno del tutto ma “niente”: questo è il “problema”, non visto che Te sei “te”, di conseguenza. Vedi che se sei sempre alle prese con “debito pubblico” e… “peccato originale”, bah… un motivo portante c’è! Come te ne liberi

Innanzitutto, essendone consapevole, in primis. Come

Sapere ti farebbe ancora più male? Per favore! Ma per sul serio. La “Italia” e, dunque, “te”… è prigioniera di “qualcosa” firmato decenni or sono (di certo, da molto, molto, di più): 

hai presente la “caduta dell’Impero Romano”? Ecco

Quali conseguenze avrà mai avuto, nella sostanza. Sai: non è a “te” che compete una simile riflessione. Perché, “te” sei sempre (dei) l’oro. Un qualsiasi... Bravo! È a Te, bensì, che va indirizzato tale “input”: Te che sei “in croce” (qua, così), però. 

Come “bell’addormentato nel bosco”:

se appartieni alla Nato
ed appartieni alla “Uè!”
dovresti meglio inquadrare sostanzialmente la Brexit
poiché
gli anglo-americani non fanno parte della… “Uè!”
ma
attraverso la Nato, di fatto, controllano or dunque la “Uè!”.

Infatti, la “Uè!” è del tutto “dentro” alla Nato, appoggiandone ogni iniziativa. Di più: avendo eserciti in arme (costituiti anche dalla “Uè!”) sul relativo suolo che... hai voglia a parlare poi di “sovranità”.
Immagina:

Te sei “te” (qua, così)
ovvero
la situazione si ripete ovunque, contemporaneamente
sia nella “Italia”
che nella “Uè!”
che nella Nato
che all’Onu, etc. etc. etc.

Perché la Fiat è diventata Stellantis, di fatto (nella sostanza)? Per tale motivo. Perché la “Italia”, anche attraverso le proprie multinazionali, rimane sempre “Italia”: ad immagine e somiglianza del “gancio” che ne regola e vincola il relativo “destino”. 

Il gancio a cui è appesa la situazione italica è tale! 

E, ovvio, non è l’unico, non visto che è attraverso tali gangli che l’oro governano per deleg-azione o wireless, da sempre = da quando è già successo ma x “te” (qua, così) “niente”. 

La strategia è perfetta, quando è totale. 

Alias, mettila alla prova, mettendola in dubbio, se (se) non riesci nemmeno ad accorgerti che c’è. Se non riesci nemmeno a farlo presente al prossimo = allaggente. 

Per accorgerti sostanzialmente, inizia a contestualizzare che nel 1945 la “Italia” ha perso la guerra ed è stata costretta a…, per un “tempo (modo, abitudine)” potenzialmente indefinito (dipende da Te).

Abbiamo perso la guerra. È questa la prima constatazione da fare per ritornare alla realtà e non continuare a raccontarci che l’abbiamo vinta assieme agli Alleati. L’abbiamo talmente persa che ancora oggi sono in gran parte attive le norme del Trattato di Parigi del 10 febbraio del 1947, conseguente all’armistizio firmato dall’Italia con le potenze alleate il 3 settembre 1943. E qui cominciamo a fare i conti con i lacci del ‘900. I fatti dell'8 settembre del 1943, ossia dell'armistizio, fecero dell'Italia un Paese allo sbando: con l'illusione della pace, gli italiani si avviavano a un lungo periodo di stenti, bombardamenti, rappresaglie e guerra civile. Beppe Fenoglio in Primavera di bellezza (1959) raccontò l'8 settembre del 1943 dal punto di vista di un soldato: "E poi nemmeno l'ordine hanno saputo darci. Di ordini ne è arrivato un fottio, ma uno diverso dall'altro, o contrario. Resistere ai tedeschi - non sparare sui tedeschi - non lasciarsi disarmare dai tedeschi - uccidere i tedeschi - autodisarmarsi - non cedere le armi". Parole sante, applicabili anche ai governi che si sono succeduti dopo il commissariamento Ue dell’Italia del 2011 e a quello attualmente in carica… L’Italia fu teatro di guerra tra eserciti e di guerra civile fratricida e, nel frattempo, accadde che le potenze alleate si misero d’accordo sul dopo guerra e sulle aree di influenza. Nell’ottobre del 1944, durante la quarta conferenza di Mosca e prima del più famoso accordo di Yalta, ci fu l'accordo di Churchill-Stalin sui Balcani. Fu un accordo informale, che stabilì tra l’altro l’influenza inglese sull’Italia. Nella successiva Conferenza di Yalta del febbraio 1945, le zone di influenza furono ulteriormente chiarite e l’Italia rientrò in quella anglo-americana, con una non indifferente diversità di visione e di prospettiva per il Bel Paese tra inglesi e statunitensi. Gli uni che volevano il re, determinando una sorta di continuità e gli altri che vollero e ottennero la repubblica, mandando in esilio il Re di Maggio. Il punto finale di questa sconfitta dell’Italia fascista e alleata di Hitler è il Trattato di Pace firmato a Parigi nel 1947: di fatto una resa senza condizioni. Solo la successiva adesione alla Nato nel 1951 consentì all’Italia di riarmarsi e di assumere una minima indipendenza dalla doppia tutela anglo americana. Il Trattato contiene delle clausole segrete che determinano la nostra finale mancanza di sovranità e la subordinazione agli interessi anglo-americani. Dopo 77 anni dal 25 aprile 1945 e 75 anni dal Trattato di Parigi sarebbe anche ora che i lacci del ‘900 fossero definitivamente messi da parte. È un problema che riguarda solo l’Italia? Sicuramente no. La Germania, come è noto, è stata divisa in due per anni e non ha ancora del tutto recuperato la sua sovranità. Il problema, però, è più generale. Come può l’Unione Europea esistere se i suoi componenti non sono del tutto liberi e, soprattutto, se esiste una asimmetria tra la stessa Unione Europea e la Nato?...
Link

Serve (così, qua). Scatole vuote, di comando wireless, l'oro.

Immagina che il gancio è ancora più datato = vecchio, antico, nativo. La penisola cosiddetta italica non è mai stata Italia. Già, ciò che ti narrano come Impero Romano, non era Italia.  

Quindi, quando mai è stata Italia questa porzione di territorio terrestre? 

Mai. Molto semplice. Eppure, laggente che ha da sempre abitato tali terre è stata costretta, da chi poteva “meglio decidere”, ad auto considerarsi più e più volte “italiano”. Terre divise e separate al fine di meglio governarle = godere della popolazione locale, la quale si ritroverà auto ingabbiata, di volta in volta, nelle reti altrui f-issate al fine di r-ac-cogliere continuamente “interesse” di p-arte ad arte. 

Qualcosa che aveva per forza di cose la necessità di intortare gli individui:

ecco che i vari accrocchi ideologici, spinti a furia di “fasi utility”, hanno progressivamente “rubato cuori, menti e anime” dei nativi. 

Denaro. Lavoro. Ecco il f-attore… “tempo”. 

Ed il giogo è fatto! Venire al mondo per “servire” ed al-fine dover morire per forza, reputando che sia la cosa più giusta al mondo. Wow

altro che il biodegradabile, il biologico, il “pulisce senza lasciare alcuna traccia”. 

Cenere sei e, ops, ritorni tale. Come Golem, fatto per… Ma dopo un tot, è un modello superato e quindi “niente”. Uhm:

sei “italiano”
nella “Uè!”
nella “Nato”
nello “Onu”
nello “esercito della salvezza”, etc. etc. etc.

Ergo? Sei “te” = non sei Te. No

La situazione è assolutamente, sostanzialmente, “parlante”, essendo la Verità che te lo ricorda, narrando e rivelando (facendo p-arte della tri-unità I-Ambientale che funziona by il “pilota”). Ma, “te”, che te ne “Fai…” di tale dato? De che. Trovi

Senza bussola dove vai? 

, vai “dove devi andare”, in quanto che la bussola ce l’hanno l’oro = a “te” non resta che obbedire, anche se x “te” (qua, così) non è vero. Non è un caso, infatti, che anche se dormi la Terra non smette di esistere e funzionare. Anzi, sei proprio Te che “dormendo” permetti l’AntiSistema l’oro, liberando l’ombra rivelata o “te” (qua, così), permettendo essenzialmente che sia proprio il l’oro desiderata, l’AntiSistema, a manifestarsi ed insistere

È tutto “fra virgolette” = è già successo tutto quello che “ora” ti fa più paura!

Per ciò è molto meglio non averne, di paura

La “paura” alimenta, mediante il continua a succede-Re, l’AntiSistema, il quale ha sempre la “potenza necessaria” di far rimanere Te “ai confini del mondo”, Oltre, a livello di potenziale contemporaneo, liberando incessantemente “te” (qua, così) e di conseguenza il (qua, così) stesso medesimo, ad immagine e somiglianza del l’oro “fermo” desiderata che x “te” non deve esistere, anche se c’è = questa è la l’oro massima garanzia di impunità, non importa quello che combinano, ossia, i l’oro porci comodi.

Sveglia! Sì, ma una volta per tutte. 

Altro che, tutti per uno: e uno per tutti.

A chi appartieni, “te” (qua, così)? Al l’oro interesse!




Uhm. Qualcosa è cambiato!

Mentre, Te sei ben altro, ma… Oltre. Talmente Oltre che “niente”…


  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3888
prospettivavita@gmail.com