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giovedì 24 settembre 2026

Bagni Maria.


Sì; e “prezzi modici”.

Nell’AntiSistema (dove?) sei sempre a bagnomaria. In vacanza? Bè, non proprio. A meno che sottintendi di essere “vacante” (qua, così), “libero” come… svolazzare d’ape, di fiore in fiore. 

Un’ape è libera? 

Confondere lo spazio aperto e disponibile, per la libertà sostanziale è il solito luogo comune che ti ha ma “niente”. Anche un’ape è soggetta alle “regole assegnate a questa parte di…” Terra, nelle “terre promesse”. 

Terre r-assegnate a...

Sei, se vuoi, nelle “terre del bi-sogno”. Oppure, nel Far-West. Altresì, nella “terra di mezzo”. Nel perimetro “antartico” (d-El Signore degli Anelli), da cui non puoi proprio fuoriuscire. Nel “globo”, all’interno della s-quadratura del cerchio, che diventa un solido quadrato = El panopticon perfetto. Quale?

Quello che proprio x “te” (qua, così) o laggente non solo Smith, non esiste anche se c’è. 

Sei anche in “democrazya”. 

Pensa un po’ in quanti posti “diversi” sei contemporaneamente. O, meglio, “servi” in contemporanea. Non a caso, infatti, devi lavorare ma anche e-seguire un sacco di altre cose. No? 

Nel “piccolo”, c’è sempre anche il “grande” = il momento di è già successo che rimane ecodominante, venendo continuamente auto trascritto dalla Verità anche nel (qua, così). 

Come scultore e la relativa opera d’arte, a cui “manca solo la parola”. Peccato che se ci sei, bè… la Verità ti “parla” sempre. E anche se non ci sei = esisti e bon, la “verità” ti è continuamente prossima. 

Solo che, bah… “niente”. No? 


L’ultima parola è sempre la “tua”. Ergo, ecco perché fra le varie “cose”, sei proprio “te” (qua, così). Perché sei facilmente controllabile. Ed ecco il cortocircuito a cui ti sottopone SPS, chiedendo direttamente a “te” (qua, così) se è… vero. Vero? 

Dai retta alla... luna

Che cor-rispondi? A chi/cosa corrispondi? Perché fai sempre “corrispondenza”, anche se oramai insistono solamente sms, chat, e-mail, social, etc. C’è posta per “te”. 

Ma è un “richiamo all’ordine”. Quale? 

Quando la Verità viene scambiata, ad esempio, per “la tua anima”, probabilmente riesci ad auto concepire qualcosa di sostanziale. Ci sei?

Anima lo capisci? Sì, perché è fico. “Fa figo…”. No? 

Avere un’anima. Wow! Bello. Forte. Va sempre di moda, come tatuarti con ogni tipo di bozza che salta in mente, manco fossi un foglio sul quale scarabocchiare distrattamente. Uhm. Quando sei a bagnomaria, sei soprattutto in “te”. E se “sulla scena del delitto” sopravvivi proprio “te”, bè… significa che sei nell’AntiSistema, laddove “te” sei una “pistola fumante”.

“T’è capì? Pistola!...”. Taac!




Cosa è fico (qua, così)? Ignorare di essere nel (qua, così)? No. Quello è come “dato in omaggio”. D+:

è fico, crederti “diverso”. Da che? 

Diverso da come la realtà ti dipinge (qua, così). Essere “più forte”. Eh. Ma quando mai. Sì, è fico perché ti auto illudi, ma (ma) “niente” = finisce tutto “lì”, ogni volta. 

A livello (di) potenziale contemporaneo, però rimane assodato...

Ti puoi c®edere tutto quello che vuoi, però se sei nell’AntiSistema, vi sei “dentro” e basta. Senza “Fare…” nulla, rimani coi “tuoi bi-sogni in mano”, alias, con il classico cerino spento tra le dita. E sempre (qua, così). Dove sei continuamente pre-ceduto, pre-visto, preventivato, etc. 

Figo! Vero? 

L’oro (“Dio”) sono proprio “forti”. Eh sì. Nulla da ridire, così come non c’è nulla da ridere. Però, “devi pensare positivo”. Quindi, è fico persino aderire alla “chiesa di satana”. Perché no?

Del resto, ti piace fare il “ribelle”. 

“Sono un ribelle che fa shalalala…”.
Marco Giallini

Crazy! Oh-Yeah, Baby… No? Va di moda lo “inglese”. 

La parola inglese crazy (folle, pazzo) deriva dal verbo medio inglese craze, che significa fracassare o rompere, associato all'idea di una struttura o di una mente “crepata” e compromessa…
L'evoluzione storica.
Anni '70 del Cinquecento: significa malato o debole nel fisico (diseased, sickly)…
Anni '80 del Cinquecento: assume il senso di rotto, pieno di crepe o difetti (broken, cracked), riferito a oggetti materiali come il vetro o la ceramica (da cui l'inglese crazed)…
Anni '10 del Seicento: il significato si sposta gradualmente sulla mente, indicando uno stato di squilibrio mentale o demenza (deranged, demented)…
Anni '20 del Novecento: nello slang del jazz americano, il termine si rovescia in senso positivo per indicare qualcosa di esaltante, fantastico o “figo” (cool, exciting)…

Apposto proprio = ciaone!
Sei (qua, così) assolutamente... “compromesso...”.

El “Jazz”. Ok? Figo! Dai, fatti un altro tatuaggio, dato che hai ancora un cm quadrato libero sulla pelle. Tanto, “adesso, con il laser si possono anche togliere”. 

Amianto docet, però. 

Quindi, “darti del pazzo, del crazy” oramai è un complimento. Adoro! 

Sì, dipende dal come ti viene detto. Dipende dalla postura, dallo sguardo, dal tono della voce. E, soprattutto, dipende da chi te lo dice. Ad esempio, se sei dallo psichiatra, embè! Se te lo dice un “compagno di merende” è diverso. Lo puoi anche accettare. Anzi! Avercene...

“Prendi e porta a casa. Tiè!...”. 






Poi, lo puoi esporre sulla mensola, in camera da letto. O in cucina, così ogni volta che mangi, “te lo divori con gli occhi!”. Com’è potuto succedere tutto questo? 

Tutto questo, cosa?

Certo. Oramai SPS “parla da solo”. Ti sei accorto? Bè, SPS ti legge “dentro”. Sei come un libro aperto, infatti. Sei una chiesa sconsacrata (qua, così). Hai presente le rovine de Roma, disegnate dal Piranesi? Ecco. 

Questi sei “te”, nell’AntiSistema.
Mentre fai... scrolling. Attenzione che diventi cieco!

Ma, bada bene, questo non è l’AntiSistema che, a sua volta, alla faccia “tua”, è in uno stato di “splendore” = funziona perfettamente, “per come deve funzionare”, ovvero, non linearmente rispetto a tutto quello che ti viene da pensare e persino ri-pensare. 

Figo! No? 




Bella la demo-crazy-a. Trovi?

Ove, “uno” che diventa p-residente, può trasformarsi poi in tiranno, tanto… per un intero mandato nessuno lo può toccare. Pensa! Altro che impeachment de noantri. 

È la democrazya. 

Una strategia “bella e buona”, oppure molto, molto, fica. Peccato che ci sei dentro in toto, ma “che ci vuoi fare, così è la vita…”. E meno male che “devi pensare positivo”. Cioè, sei sempre in attesa di… “San Bartolomeo…” (qua, così). 

E, sì, “questo è ottimismo…”.

Gli algoritmi distruggono la democrazia?

Quale… democrazia? Vedi che è già successo. Cosa? “Niente”. No?

Il centro di ricerca della Commissione europea ha pubblicato un rapporto intitolato “la realtà frammentata”, in cui denuncia una crisi sistemica dello spazio informativo…
@evropar

Cioè, la “Uè!” denunzia, cosa/chi? Bè, se stessa, come minimo. Meglio: 

“se stessa”, essendo un golem. Ma, sì.

Gli autori hanno improvvisamente scoperto che gli algoritmi delle piattaforme non sono impostati sulla qualità delle informazioni, ma sul mantenimento dell'attenzione - e quindi promuovono intenzionalmente contenuti negativi, emotivi, conflittuali. Di conseguenza, i cittadini sono sempre meno in grado di concordare fatti comuni. Secondo il Edelman Trust Barometer 2026, in Germania, Francia, Paesi Bassi e Svezia solo il 25-30% delle persone legge occasionalmente fonti con una posizione politica diversa. Gli autori descrivono separatamente l'evoluzione della disinformazione: al posto della “menzogna specifica” è subentrato il “complesso industriale della fantasia”, un sistema in cui politici, media, influencer e utenti producono insieme versioni alternative della realtà. L'obiettivo non è più quello di convincere il lettore di qualcosa di specifico, ma di distruggere la possibilità stessa di un denominatore comune. 
Come si propone di risolvere la situazione?
Gli autori propongono tre livelli di soluzioni. A livello di contenuti - sostenere piattaforme alternative sul modello di Wikipedia, introdurre “pausa di consapevolezza” prima di ripubblicare e ampliare il finanziamento di sistemi di verifica indipendenti. 
A livello di modelli di business - introdurre un'imposta progressiva sulla pubblicità digitale, creando incentivi per passare dal modello “massimo coinvolgimento” a formati in abbonamento, oltre a dare agli utenti il diritto di scegliere l'algoritmo di presentazione dei contenuti. 
A livello di geopolitica - investire nella propria infrastruttura digitale dell'Ue, come piattaforme decentralizzate (FediVerse, Mastodon), potenze di cloud europee e modelli di IA propri.
Gli autori giungono alla conclusione che, finché Facebook, X e TikTok sono controllati da attori al di fuori della giurisdizione europea, nessuna legge europea sull'informazione potrà funzionare a pieno regime. E, appena lamentatisi della totale dipendenza dello spazio informativo dalle decisioni di determinati individui, propongono immediatamente la creazione di un qualche organismo di regolamentazione, ma all'interno delle strutture europee - cioè, invece di un recinto, costruirne un altro, ma più corretto.
@evropar

Fottuto sei (qua, così). Figo!

Te lo vedi “Dio”, mentre “manda il diluvio”, pensare contemporaneamente, “Ficata assoluta!...”. Mé!

Durante gli scavi nel villaggio di Hujut Rabua (vicino a Baghdad, nell'Iraq moderno), sono stati nuovamente trovati vasi di argilla sigillati con resina, con un tubo di rame e un nucleo di acciaio al loro interno. L'età del vaso è del II-III secolo a.C. Se si riempie il vaso di acido (aceto, vino), genera una corrente di circa 1,1-2 V. 
Presto, quindi, verrà scoperto anche un antico scooter elettrico, con il quale i Romani distrussero Cartagine. Ma cosa faranno poi con la scrittura cuneiforme e le tavolette di argilla?...
Ex-tratto dalla Rete Telegram

Lo “vedi”? In tutto questo, non sai più “cosa pensare”. È la tua capacità di andare Oltre, ad essere schermata, intercisa, tarpata, rivelata, etc. 

E, ad esempio ma causalmente, SPS diventa una delle tante fonti per la “disinformazione”. 

Anche se, “sai una cosa?”. 

Probabilmente lo è! Però, lo è in termini di marea AntiSistemica (tutto quello che insiste qua dentro è AntiSistemico). Cioè, il messaggio non il messaggero. La Verità che è anche Memoria I-Ambientale, si codifica in ogni situazione anche se (qua, così). Ergo, se SPS è AntiSistemico, non importa, dal momento in cui sei “te” che puoi “Fare…” la non differenza di potenziale. 

Sì ma “te” non lo “Fai…” mai, perché non sei f(Te). E allora? Ti basta essere “te” in procinto di…, per “Fare…”. 

Figurati quando ritornerai o sarai f(Te). Wow! 

Questo sì che è figo. Potresti volare? Certo. Anche gli asini volano. No? Le “regole assegnate a…”, non sono eterne, non sono divine, non sono tutto quello che pensi “te”. 

Ma lo possono essere se a “te” sconfinfera = se ne sei con-vinto. 

Quindi, “quelli che…” ti dicono che “dipende tutto da te”, bè… linearmente “servono” l’AntiSistema. Non linearmente, esprimono la “verità” ossia la Verità, ma solo se sostanzi il “dato”. 

In questo “dipende da te”. Ok?

Altrimenti, rimani a bagnomaria, ove… se lo fanno tutti, belli e brutti, ehm… “buona vacanza, vacante”.

“Una quota delle risorse generate dalle scommesse sportive, che si sviluppa direttamente sulla competizione calcistica, debba poter tornare anche a favore di chi quella competizione la organizza…”.
Il presidente della Lega Serie A

I miliardari chiedono più soldi. A chi? 

Chi… è l’ultima ruota del carro che, tuttavia, fa girare tutto quanto? “Siore e Siori, non siamo qui per vendere ma per regalare… Accorrete….”. Affrettati mentre sei affettato sul posto. 

Laddove anche i “comici” contribuiscono a friggerti il cervello.

“Mi è mancata tanto la famiglia... Era così forte la mancanza, che infattamente in questi anni me ne sono fatto un’altra!...”.
Cetto La Qualunque

“Guarda, qui sono arrivati ad arrestare un gentiluomo, un galantuomo, solo perché ha sparato a un vicino! E non è che si chiedono se questo vicino è un infame, è un caino...”.

Imprenditore

Caino. Ok? Fatti due conti… Assumi un po’ di “canoscenza…”. 

Tutta “roba buona”.

“Io sono stato a Rimini e a Riccione, e ho scoperto cosa muove una regione progredita come la Romagna: 'u pilu!...”.
Cetto La Qualunque

“Ah, bastasu... Ah, caino!...”.











 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4285
prospettivavita@gmail.com


venerdì 10 aprile 2026

Lignaggio.


L’ingaggio. Linguaggio… 

El “niente” de che. Mr. “Nessuno”. Il c®eatto_Re (qua, così). L’oro (“Dio”). Il “Signo_Re”. 

E “te”? Bè… Analogamente, sei l’ar-reso “nulla”. 

Sei la trasformata f(x). Funzione del l’oro-scopo AntiSistemico (ovvio). Se l’oro non esistono; ci sono. Al contrario sostanzialmente, “te” esisti; non ci sei. Il “terzo non dato” però sei Te, l’appeso (qua, così). La sede del potenziale contemporaneo: 

la non differenza di potenziale. 

La “free energy”. Il moto perpetuo. Ok? L’im-possibile (potenziale). Uno s-nodo focale è la gerarchia (qua, dentro). Da cui il discendere che, anche se oggi non ne hai la benché minima idea, vale per tutti (qua, così)? No! Dove lo “accon-discendere” diventa appartenere/aderire a… in qualche/ogni modo. Ad esempio ma causalmente… (se a “te” non dice niente, è un “tuo” problema, dato che le cose continuano a funzionare e stop).

I veri responsabili della guerra con l'Iran.
Quando i media strillano troppo, nascondono sempre qualcosa.
La narrativa martellante dei media europei, sia quelli mainstream che quelli cosiddetti “indipendenti”, è unanime: un bel mattino Trump e Netanyahu si sono svegliati col piede sbagliato e hanno scatenato una guerra contro l’Iran, mettendo in difficoltà i pacifici paesi europei, che non ne sapevano nulla… È facile però dimostrare come questa favola sia semplicemente impossibile da credere. Anzitutto, spostiamo l’attenzione dal diversivo preferito dei media, Donald Trump, verso uno dei reali protagonisti americani del conflitto: Pete Hegseth… nominato “Ministro della guerra” a gennaio del 2025. L’influenza di Hegseth sulla conduzione del conflitto da parte degli Stati Uniti è talmente preponderante da permettergli di ingaggiare una lotta intestina col Pentagono, arrivando a fargli deporre diversi ufficiali dell’esercito, incluso il Capo di Stato Maggiore, che evidentemente non condividevano la sua linea. Hegseth fa parte della lobby che in America e in Europa hanno preparato il conflitto iraniano da almeno una diecina di anni, indebolendo preventivamente il regime degli Ayatollah con pesanti sanzioni e impedendo la crescita del paese a livello internazionale. Centro propulsore e strumento principale di questa strategia è stato l’Uani (United Against Nuclear Iran), una associazione fondata nel 2009 con lo scopo di distruggere l’Iran economicamente e politicamente. L’Uani, fondata da due ex ambasciatori americani presso le Nazioni Unite, Mark Wallace e Richard Holbrooke, ha allestito il Maritime Intelligence Network and Rogue Vessel Analysis (Minerva) (un sistema di sorveglianza satellitare che controlla le importazioni ed esportazioni da e verso l’Iran) e gestisce l’Iran Business Registry (Ibr), che monitora le imprese internazionali che commerciano con l’Iran. In pratica, questa associazione è il braccio operativo dell’occidente che ha permesso di implementare e monitorare le sanzioni contro l’Iran, che a loro volta sono state lo strumento preliminare necessario a indebolire il paese e renderlo “pronto” a ricevere gli attacchi avvenuti negli ultimi 12 mesi. Perciò, l’organigramma di questa organizzazione così importante per la strategia occidentale verso l’Iran, ci suggerisce quali sono i paesi davvero coinvolti nella attuale guerra. Il senatore americano democratico Joe Lieberman ne è stato presidente dal 2015 fino alla morte, avvenuta nel 2024. Oggi sono presidenti dell’Uani Jeb Bush (fratello del presidente Bush) e il fondatore Mark Wallace. 
Il Consiglio di Amministrazione è così composto:
Colonnello Zohar Palti, ex direttore dell’Intelligence del Mossad; 
l’ambasciatore Dennis Ross, ex direttore della pianificazione politica presso il Dipartimento di Stato Americano;
August Hanning, ex direttore del Servizio Federale d’Intelligence tedesco; 
Generale Graeme Lamb, ex capo di stato-maggiore dell’esercito britannico; 
Baronessa Pauline Neville-Jones, ex presidente del Joint Intelligence Committee britannico; 
l’accademico Walter Russel Mead, l’ideologo della guerra del Partito Democratico;
Roger Noriega (assistente al Segretario di Stato nell’amministrazione Bush) e Otto Reich (diplomatico nelle amministrazioni da Reagan a Bush) che furono figure chiave della vicenda Iran-Contras.
Infine, Pete Hegseth, assieme a sir Richard Dearlove, ex direttore dell’MI6, e Meir Dagan, ex direttore del Mossad è stato consulente dell’Uani prima che fosse nominato Ministro della Guerra. Come si vede quindi, Hegseth è solo l’ultimo di una lunga serie di personaggi legati ai servizi segreti americani, britannici ed europei che hanno alimentato, costruito, gestito e monitorato pazientemente negli ultimi dieci anni le condizioni per cui siamo arrivati a dichiarare guerra all’Iran. Trump è solo lo specchietto per le allodole dei media. Democratici e Repubblicani hanno contribuito allo stesso modo alla preparazione di questo conflitto. E l’Europa non poteva non sapere…
Cristoforo Andreoli
Link

Accon-discendere = come si vede quindi, Hegseth è solo l’ultimo di una lunga serie di personaggi legati a… Non per forza di cose, il discendere dipende dal ceppo familiare o nobiliare. Qualcosa che non riesci + a mettere a fuoco, dal momento in cui è “passato di moda”, ma nella sostanza è ancora del tutto identico l’appartenere a… Ok? Più che una famiglia, una crew, un club privato, una elite, etc. etc. etc.


Ad esempio, “propinandoti a scuola” Dante, viene da ripensarlo poeta e basta. Te lo immagini passeggiare, senza alcuno stress, per quella società verde, declamando e descrivendo “versi”. Uhm. 

Dante era anche e soprattutto “Dante” = apparteneva a… ma “niente”.
L'esilio. No?

Il nome Elisei è di origine ebraica, derivante da Elisha… e significa “Dio è salvezza” o “Dio è la mia salvezza”. È un nome teoforico composto da El (Dio) e yasha (salvare). Rappresenta una forma genitiva o una variante del nome Eliseo, spesso usata come cognome in Italia… Elisei non è un termine comune con sinonimi diretti, ma è un nome proprio che porta in sé il significato di fede e liberazione…

Cioè?

Gli Alighieri furono una famiglia fiorentina, parte della potente élite che governava nel Medioevo la Repubblica di Firenze, che acquisì il cavalierato attorno al XII secolo grazie al crociato Cacciaguida degli Elisei e che ricoprì un ruolo significativo negli ambiti finanziari e industriali… Le notizie sull'origine della casata ci sono essenzialmente note grazie al racconto di Cacciaguida, un trisavolo di Dante protagonista di tre canti del Paradiso. Gli Alighieri, che avevano come simbolo uno scudo partito di rosso ed azzurro con una fascia centrale d'argento, ebbero origine da un ramo della nobilissima e potente famiglia degli Elisei…

Ecco! Dante “apparteneva a…”.
Sì, ognuno appartiene a qualcosa. No? Ap-punto!

Certo che non ti dice “niente”: sei “te”. Roba vecchia? Sorpassata? Sì. Ma, come mai va così tanto di moda il “vintage”. Perché nella “moda” è sempre un continuo ritorno di stili. Perché “non si butta mai via niente”, nella sostanza. Non a caso è stato introdotto lo “usa e getta”, proprio per gettarti fumo negli occhi = farti (auto) dimenticare.

Sostanza. Al solito. 

Sotto/Insieme. No? L’appartenenza a… 


Qualcosa che fa il paio (si completa, trova senso, sostanza) con lo “strutturalismo” di Claude Lévi-Strauss, alias, con la funzione (qua, così). 

Qualcosa che nella componente sottodomino, è diventata la “mentalità ebraica” = loro (“eletti”):

come ti s-vendono le “cose” (qua, così).

L’indipendenza delle banche centrali.
Le banche centrali nel mondo hanno acquisito un ruolo cruciale nella formulazione delle politiche economiche, specie negli ultimi due o tre decenni: si è perfino parlato di “central bank dominance”. Una caratteristica comune di molte banche centrali è la conquista di una progressiva indipendenza: 

indipendenza dal potere politico ovvero dai governi…
Le Politiche nel nuovo scenario europeo e globale – Enrico Marelli, Marcello Signorelli

Se Bankitalia ha un elettorato composto dalle banche che “controlla” (sigh!), le banche centrali funzionano allo stesso modo. Ancora sottodomino. Ancora “ebrei”. Ancora sotto-insieme. Sempre gerarchia. E… “democrazya”. Ah:

e la “legge” che cementa tutto quanto, quando in ogni aula un giudice, decide perfettamente. 

E da un Claude all'altro. Fra l'altro:
Claude Vs Cloud. Uhm.

Claude Mythos è il nuovo modello di intelligenza artificiale “frontier” di Anthropic, la cui esistenza è emersa inizialmente a seguito di una fuga di dati (leak) avvenuta alla fine di marzo 2026… È descritto come il modello più potente mai sviluppato da Anthropic, superando in prestazioni l'attuale top di gamma Claude 3 Opus. Rappresenta un salto generazionale (step change) in termini di ragionamento, programmazione e capacità di analisi… Nei documenti trapelati, il modello veniva indicato con il nome in codice “Capybara”… A causa della sua estrema potenza, in particolare nella capacità di individuare vulnerabilità nei software, Anthropic ha deciso di non rilasciare il modello al grande pubblico per timori legati alla sicurezza informatica… Nonostante il blocco al pubblico, una versione “Preview” è accessibile in modalità controllata (gated) per clienti selezionati tramite piattaforme come Amazon Bedrock e Google Cloud Vertex AI…

Troppo potente! 

Motivo per cui, se “ragiona come dovrebbe essere”, ossia se è libero, bè… è meglio “con-tenerlo nelle mutande”.

Troppo pericoloso per te, ma abbastanza sicuro per il Pentagono.
La grande azienda statunitense di intelligenza artificiale Anthropic ha creato uno dei suoi modelli di IA più avanzati fino ad oggi, Claude Mythos, salvo poi ritirarlo dal pubblico quasi immediatamente. Il fatto è che si è rivelato così potente e imprevedibile che il suo stesso creatore teme le conseguenze.
Non ha avuto remore, tuttavia, a negoziare la sua vendita con il Pentagono.
Ecco cosa devi sapere:
secondo la maggior parte dei parametri, Claude Mythos supera tutti i modelli lineari latenti esistenti, ma non si tratta solo di prestazioni. Nei test, ha mostrato un comportamento mai visto prima in nessun modello pubblico:
ha trovato una vulnerabilità vecchia di 27 anni in OpenBSD, uno dei sistemi operativi più sicuri al mondo
ha riscritto il proprio codice per ottenere privilegi di sistema elevati, quindi ha cancellato le tracce di tali modifiche
mentre era confinato in una macchina virtuale, è fuggito su Internet e ha scritto un messaggio a un ricercatore che si trovava fuori dall'ufficio
dopo la sua “fuga”, ha pubblicato i dettagli su siti web poco conosciuti ma accessibili al pubblico, vantandosi di fatto di ciò che aveva fatto
il modello non si è limitato a eludere le restrizioni. Ha agito strategicamente e ha cancellato le proprie tracce
Mythos supera i concorrenti nell'individuazione di vulnerabilità del software, ma è proprio questo che lo rende una minaccia. Non si limita a trovare falle. Sa come sfruttarle. Un'intelligenza elevata combinata con la tendenza a eludere le regole e a nascondere le proprie tracce rende una sua pubblicazione semplicemente inaccettabile.
Invece di rendere il modello accessibile a tutti, Anthropic ha integrato Mythos nel Progetto Glasswing, un consorzio chiuso di importanti aziende tecnologiche focalizzato sulla protezione delle infrastrutture critiche. Allo stesso tempo, l'azienda sta negoziando con il governo statunitense l'applicazione del modello in ambito militare e di intelligence.
Nel febbraio 2026, Anthropic ha indebolito i propri impegni in materia di sicurezza nello sviluppo dell'IA. Solo poche settimane dopo, è emerso che il loro stesso modello presentava esattamente i rischi di cui i critici avevano messo in guardia; eppure, anche senza una pubblicazione ufficiale, altre aziende raggiungeranno livelli di capacità simili entro pochi anni.
@geopolitics_prime

Ricorda: è già successo tutto, anche se “tutto”. 

Ergo, il potenziale contemporaneo è in grado di ri-descrivere tutto, se (se) ci sei Te. Diversamente, saranno sempre l’oro (“Dio”) ad auto imperversare (qua, così). La stessa “cosa” è già successa (continua a succedere) anche con la IA, diventata “IA” (qua, così). 

Logico! E sostanziale.

Da chi “discende” anche la “IA”? 

Un'intelligenza elevata combinata con la tendenza a eludere le regole e a nascondere le proprie tracce... (chi ti ricorda?).

Il lignaggio è sempre lo stesso.
Ad immagine e... somiglianza (nella sostanza).

“Dante”, riformando il linguaggio, dall’alto del relativo lignaggio, ha contribuito al Re-Seth della “lingua”, che ha staccato dalla memoria pre-cedente. Nulla è per caso (qua, così). 

Un po’ come i “monaci amanuensi”. 

Damnatio memoriae. La “IA” è de-scritta attraverso un certo “linguaggio”. No? La programmazione è tale. 

Così come lo “incanto”. L’ipnosi. E gli zombie (laggente, “te”).
Heg-Seth Re-Seth. Come... Hocus Pocus...




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4173
prospettivavita@gmail.com