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lunedì 28 settembre 2026

Anagramma.


Risulta esserci un'unica parola con queste lettere: 

anagramma, che quindi non ha anagrammi…

Uhm. Anagramma, non ha anagrammi, se non anagramma. 

Singolare! 

Immagina, allora: costo. Costo, quali anagrammi “ha”? Tra gli altri (pochi) c’è… costo. Nel senso che costo ha almeno un’altra “o”, la quale permette di formare un anagramma “s-muovendo almeno una lettera”. 

Anche anagramma è tale. 

Dunque, è qualcosa che si muove “internamente”, lasciando invariato lo “esterno” o… significato/sostanza. 

Qualcosa di inamovibile, or dunque.


Qualcosa che è o, meglio, c’è. Sì, rimane una “parola”. Un “termine” usato o da utilizzare al fine di esprimerti attraverso la “lingua”. Lingua che è contemporaneamente sia essa stessa un “termine” che l’apparato fisico appartenente al corpo umano. 

Una duplice situazione che coincide in/con un singolar risultato: 

la “parola”, il “verbo”, l’incipit dell’azione, etc. 

L’ordine, il comando vocale capace di… 


Quindi, facendo propria la “tesi” di Dawkins (Il gene egoista), il fenotipo esteso frattale espanso va a delineare, designare, inquadrare e non solo a teorizzare… il “castoro” che ha progressivamente auto modellato l’intero ambiente, financo se stesso, al fine di… Cosa? 

Sopravvivere e basta? Uhm.

Difficile a credersi, quando una simile “potenza” è all’opera, potendo smuovere anche le montagne. Di fatti, dallo “uomo primitivo”, che sopravviveva di stenti, allo “uomo moderno” che sopravvive nell’eccesso, è inscritto qualcosa (un “dato”) che porta d-avanti una particella fondamentale a cui “attaccarti” di modo che risalti la Verità di tale “sopravvivenza” (qua, così): 

del quanto il “castoro” non si è limitato alla “diga di legni sul fiume”, bensì… quando è la totalità oramai ad appartenere al “castoro”. 

Il processo è simile a quello che porta ad utilizzare tutto il foglio bianco, disponibile, scrivendo o disegnandovi “dentro”. 


“Funflation”: è un termine reale di mercato che descrive la tendenza dei consumatori a continuare a spendere cifre elevate per concerti, viaggi e hobby (esperienze e intrattenimento) nonostante l'inflazione e l'aumento dei costi…

La “tendenza”. Di chi? Dei “consumatori”. Dove? In un “reale mercato”. A far che? A… “spendere”… Cosa? Denaro. Cioè? 

Una “ghiandola” che secerne qualcosa. 

Meglio, qualcosa che è secreto da una “ghiandola”. Laddove, predetta “ghiandola” è all’apparenza una “banca centrale” = qualcosa di incaricato di… 

Da chi? “C’era una volta…” il Re. 

Che ora è una entità, non meglio descritta dal “Governo”: 

individui che vengono “eletti” dal… popolo, durante una e-lezione.

“Dai molti, l’uno…”. No? E, di grazia, come con-vinci l’elettorato a votarti? Ecco che, ancora una volta, chi controlla i candidati, vince sempre senza nemmeno dover apparire. 

Questo introduce il concetto di è già successo. 

Ed, ovviamente, quello di (qua, così) o AntiSistema. Or dunque, un luogo comune che ha senso o trova senso solamente se esisti “te” = l’auto trasformata d f(Te), che sei/è sede del potenziale (contemporaneo). 

Dunque: come “legami atomici”, che necessitano di “energia” per non spezzarsi = stare insieme, che cosa occorre per 1- il passaggio da f(Te) a “te” (qua, così) ed, all’opposto, per il “Ritorno del Re” = da “te” (qua, così) a f(Te). Quindi?

Diciamo, appunto, “energia”.

Ora, nell’AntiSistema l’energia ha sempre un… costo. 

Coast to coast… = da costa a costa… Andata e ritorno. Persino “Caronte” ti fa pagare il “biglietto”. No? Un costo è una spesa che devi sostenere per…

Dove? Nell’AntiSistema. Ergo?

Ovunque, non avendo più in “te” nessuna spinta in termini di alternativa sostanziale. Ossia, sei ove “tutto fa brodo”. Sì, ma… non nel solo senso unico (qua, così). Bensì, anche Oltre: 

proprio dove a “te” non viene mai da “guardare”. 

Quando “fai di tutta l’erba un fascio…”? Quando sei alle prese con la Verità. Non solo quando sei nell’AntiSistema. Adesso, ri-assumi il termine “costo” con… sacrificio. Ci sei?

Il passaggio del testimone porta a tralasciare il luogo comune principe, “denaro”, a favore della “fatica per…” ottenere un risultato. Sì, ancora “guadagnare qualcosa, spendendo qualcosa”. Ma, è molto più sottile, se (se) vai in “profondità”:

costo = sacrificio, cioè, “Fare…” qualcosa. 

Vuoi lo “additivo secreto”? Ecco quanto:

aggiungici dell’ego
ergo
f(Te).

Eh! Proprio così, anche se (qua, così). La sede del potenziale (contemporaneo) è la “sala operativa” dell’intero processo ed in quanto tale fonte di Ego:

“Ego te absolvo…” è una locuzione in lingua latina che significa letteralmente “Io ti assolvo…”.

L’Ego è assolto. Anzi: si auto assolve. Ma, quando è già successo qualcosa di singolare, che tende ad imporre Sé all’inter(n)o, l’ego si dissolve, ad eccezione di quello che ha “c®eato” = ri/de-generato lo spazio ad hoc ma “niente”.

Quindi, l’Ego “ci vuole”, nella misura in cui anche il “colesterolo è buono”, in un ambito duale che ha “spaccato il capello in quattro” = Babele docet.
Laddove Babele descrive la stessa strategia ma (ma) predisposta su due fronti:

la prossimità = “Dio” che deve smontare in fretta un/il pericolo
il lungo termine = “Dio” che si adopera per, avendo già lavorato ai fianchi il pericolo derivante dalla “prossimità”. 

Ossia, breve e lungo termine. Il che ti porta a/in:
una derivazione del “futuro”
nel quale
la “risoluzione di prossimità” ha comportato l’infiltrazione, il tradimento, etc. di ciò che era coeso = “parlava la stessa lingua e si capiva perfettamente, ovvero, era organizzato come un solo corpo avente lo stesso obiettivo…”
mentre
la “risoluzione di lungo termine” ha comportato la destinazione d’uso (qua, così). Iafet-iti by Cain-ismo = loro (
“eletti”) y l'oro (“Dio”).

Il d l’oro-scopo! L’è-voluto. Ricordi?

Sei passato dunque dal “costo” = sacrificio, ossia, adoperarti per…, al “costo” economico, finanziario, speculativo del moto_Re “denaro/lavoro (debito, peccato)” = qualcosa che ti ha ma… “lo devi dimostrare, provandolo…”.


In “sogno”, ora è sopraggiunto un termine di paragone, utile per renderti conto di “a che punto sei (qua, così) rispetto all’Oltre” = da “te” a f(Te), ove il “miracolo” è all’ordine del giorno. Un “costo” che non è quindi tale, essendo il “processo” che ti riporta in sede, presso f(Te), da cui puoi auto proiettarti in quanto tale e non “tale e quale show”. Ok?

Ecco il termine di paragone o “chiave per l’auto identificazione”:

il “costo” è di 7 milioni (Bovis).

Laddove, usualmente, se arrivi a 6500 (Bovis) è già tanto!

Ok? A quanto disti da f(Te) se “te” (qua, così)? Ora hai modo di avere un termine di paragone, confronto, scala di… 

Quando sei “a 6500”, sei un individuo sano. Uhm. 

Sì, ma… assolutamente distante dal “punto di auto innesco”, utile per far sì che il “Genio” frattale espanso o I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o “quello che vuoi”… ti “veda”. E, di conseguenza, ti tenga in considerazione, tipo: “comanda padrone…”. 

Sì, perché la “Terra” è qualcosa che funziona. 

Ed è qualcosa di “intelligente” in tal senso. Una “tecnologia” per l’auto terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, xxx). 

Addirittura per il (xxx, xxx). 

Cioè, quando arrivi in un luogo “selvaggio, primitivo” o, meglio, ancora da plasmare e, oplà… mediante tale dispositivo puoi co-ordinare ad immagine e somiglianza del tuo desiderata, l’ambientazione in toto dello spazio da “colorare” ad hoc. 

Quando puoi delega_Re alla/nella gerarchia (vnicvm), così da decide_Re tutto l’ad “a valle”.

Sì, “magia”. Sì, “energia”. Sì, ma anche no!

Essendo funzionamento, tecnologia, predisposizione a… Qualcosa che mette quindi in luce, ben altro, potendo speculare l’Oltre: qualcosa che non esiste; c’è. E, conseguentemente, anzi… per forza di cose, qualcuno che non esiste; c’è. 

Ora, poni seria attenzione a questo non solo pensiero:

le “terre promesse” o “Terra” (qua, così) = il “globo terracqueo” by la… Cgi “Nasa”
una volta delineate o “scoperte/svelate” per quanto concerne il loro dispositivo d’uso
bè
possono ancora rivelare l’AntiSistema sostanziale
alias
qualcosa che è (to)tale = lo hai portato ad emersione essenziale
eppure
se non viene meno è perché, sempre per forza di cose
è già passato di fase = ad esempio ma causalmente è a livello (di/del) “digitale”.

Ok? Senza rimanere con il cerino spento in mano, occorre switchare or dunque non appena la “variazione sul tema” lo richiede. Tipo, “doppio gatto nero” in/di Matrix = qualcosa è stato cambiato a livello di codice, seppure il codice stesso rimanga tale, quindi, il codice è la “scala che permette il processo (ad ogni livello)”. 

Riprendi il termine di “costo” e, anagrammandolo, arriva a… “scoto”. 

Chi? Indica storicamente un membro degli Scoti, un'antica popolazione celtica originaria dell'Irlanda che nel IV secolo d.C. invase la Caledonia (dando poi il nome alla Scozia). In senso letterario, il termine può anche significare scozzese…

Ma… nell'ottica della storiografia sacra e tradizionale dell'epoca, gli Scoti e tutti gli altri popoli celtici d'Europa venivano formalmente classificati all'interno della stirpe iafetica…

Ok? Iafet-iti = loro (“eletti”). La solita storia (qua, così). Dunque, “costo” non è scoto, scozzese, bensì… deve interessare altro, tipo:

Dottor Sottile (qualcosa/qualcuno di “sottile” = rivelato, astuto, penetrante, scaltro, ingegnoso, fine, etc.). 
Giovanni Duns Scoto, conosciuto anche con l'epiteto di Doctor Subtilis (Duns, 1265/1266 – Colonia, 8 novembre 1308), è stato un filosofo e teologo scozzese…

Un… francescano... Uhm...

Duns Scoto è conosciuto come il filosofo dell'haecceitas, termine derivato dal latino haec (che sottintende res, cioè letteralmente “questa cosa”), ossia della “questità”, dell'essere individuato, grazie al quale un determinato oggetto o ente risulta essere “questo qui e non altro”, in un preciso spazio e momento: 

hic et nunc, cioè qui e ora…

New age docet. Auto perdizione (qua, così).
Un po' come il codice fiscale. No?

Chi (ti) ha de-scritto “questa cosa...”. Uhm. La “questità” contraria alla “moltezza”. Ci sei?

Quindi, “te” (qua, così) Vs f(Te).
La differenza di potenziale, da cui auto ricavare quello che “serve” l'oro y loro.




In tutti gli uomini, ad esempio, è visibile la comune umanità, ma cos'è che fa di quest'uomo Socrate la sua singolare costituzione unica, la sua haecceitas? Se l'umanità è la sostanza comune e identica in tutti gli uomini, in che modo poi ogni singolo uomo acquista la sua singolarità inconfondibile rispetto a tutti gli altri?...

Il “tablet” visto in Westworld può “dirti molto”, sostanzialmente.

Il persiano Avicenna aveva ricondotto quest'individuazione alla presenza della materia, che nell'aristotelismo tomistico diventa materia signata, nel senso di una materia configurata in modo particolare…

Lo Adamo, ad esempio.

Ad hoc ma “niente”: qualcuno in grado di… (non visto che è rimasto l’unico a ricordare come si “Fa…”). 

La sede potenziale del c®eato_Re (qua, così). 

Duns Scoto ritiene invece che l'individuazione non dipenda né dalla materia, che di per sé è indistinta, quindi incapace di produrre distinzione e diversità, né dalla forma, che come sostanza è prima di ogni individualità, ma che questa si realizzi tramite l'insieme di materia e forma come approdo finale, come attualità piena e compiuta dell'individuo singolare, unico e irripetibile perché diverso da tutti gli altri della stessa specie…

Qualcuno che “serve”, or dunque. In qualcosa ove è già successo tutto, anche se è “tutto”, per via del potenziale (contemporaneo). Una “dima/adamo” da cui auto ricavare la “biodiversità” (qua, così). 

Alias, ad immagine e somiglianza non tanto di “Uno”, quanto… di ciò che tale “Uno” pensa, immagina, desidera, elabora, sviscera, co-ordina, stimola, ispira, decide, etc. etc. etc. 

L’essere “tutti diversi” ma sostanzialmente un unico “gregge”, comporta che al fine di rimanere tale (ab urbe condita)… gli individui debbano tutti pensare in maniera “diversa” = sostanzialmente tutti portanti l’acqua allo stesso “mulino”. Quindi, “tutti diversi” = un solo gruppo addomesticato = tutti pensanti in maniera “propria”. 

Ossia, una triplice chiusura blindata (qua, così). 

Ecco “Babele”. Lo vedi? Prova ad organizzare, in siffatto modo, qualcosa che possa ambire a “raggiungere Dio”! La “torre” andrà in pezzi ancora prima di… provarci.

Semplicemente, “non ti metterai mai d’accordo con nessuno”. 

Nessun “nuovo accordo” potrà mai manifestarsi (qua, così). La classica tabula rasa. Lo s-vuoto che fa da contraltare al “niente” = ciò che ti ha non visto che è già successo ma, ehm… “niente”. 

No? Molto ma molto, “sottile”. 

Qualcosa che devi “sentire”, Oltre che “accusare”. 

Gli autori hanno improvvisamente scoperto che gli algoritmi delle piattaforme non sono impostati sulla qualità delle informazioni, ma sul mantenimento dell'attenzione - e quindi promuovono intenzionalmente contenuti negativi, emotivi, conflittuali. Di conseguenza, i cittadini sono sempre meno in grado di concordare fatti comuni...
Ry-Bar
Link

L'esperienza del Triennio repubblicano in Italia (1796-99) aveva reso il termine 
“patriota” qualcosa di non ben definito, a tratti abusato, ma “capace di catalizzare energie come nessun'altra definizione di quell'epoca...”...

“Pensi quindi sei…”? Come no. Vallo a dire alla “IA”, allora. Sei “diverso” da tutti gli altri? Certo, ma (ma) in termini di “servizio” = guarda tra le macchine, quanti tipi proliferano contemporaneamente; ognuno avendo il “proprio” perché. 

Uno scavatore è impiegato per… Uno scaldabagno, per altro. 

Macchine. Ok? Ora, dallo “Adamo” è stata ricavata “Eva”. Perché il transumanesimo, nella fase apripista “globalista”, afferma che non c’è differenza tra “uomo e donna”, trascinando tale connubio nell’ibridizzazione con la macchina? Quando tutto nasce da una singola_Re “idea”, bè… poi vi ritorna, progressivamente. 

Lo vedi ad esempio ma causalmente con il denaro, che partendo dalla “sua” invenzione (una idea) sta ritornano in sede = nel “digitale”. Ok? 

Idea Vs pensiero = (meta)fisica Vs digitale. 

Non è sbagliato, anche se dà fastidio, per via dell’abitudine. A livello f(Te), ognuno è sede del potenziale, ch’è contemporaneo = per chiunque allo stesso modo. Dove la vedi la differenza, quindi, se tutti i livelli vengono portati al massimo? 

Tutti “Dio” contemporaneamente. 

Bè, la differenza consisterà, quindi, nel “come Dio, di volta in volta, auto caratterizzerà il proprio ideale di reale”. Nel contenuto la differenza. Ma non nella sostanza che permette di giungere al contenuto, sede della “differenza”. 

Come a dire che “tutte le strade portano a Roma”, ma in senso espanso. “Dio” tenderà a manifestarsi nella propria creazione = ecco la sede della “differenza”. Ma “Dio” è dotato dello stesso potenziale, quando ognuno è “Dio” contemporaneamente = nessuna differenza sostanziale, se non nella manifestazione, il che comporta che lo stato di “tutti Dio” è libero di/da… Ok? 

Quello è il punto (da) 7 milioni di… “Bovis”.
Di certo, non di Usd. Ci sei?

L'haecceitas diventa in definitiva un limite che la ragione umana non può esplorare: la filosofia arriva a determinare l'individuazione come principio, ma non può indagare razionalmente perché il singolo individuo sia così e non diversamente. Parlando delle idee platoniche, ad esempio, il filosofo nota come fra due copie di uno stesso oggetto, quali possono essere due libri uguali, la filosofia non può dire nulla, se non che si trovano in due spazi e/o tempi diversi…
Per Scoto… non si può parlare dell'essere ricorrendo a delle analogie, perché l'essere in quanto tale è univoco e indeterminato…
Riguardo al problema scolastico dell'esistenza di Dio, Scoto ne dà una dimostrazione tra le più articolate, basata sui seguenti passi:… 
l'esistenza di un Primo agente a monte di una catena di effetti;
l'esistenza di un Fine ultimo per ogni azione;
l'esistenza di un Ente massimamente perfetto;
che soltanto una tipologia di Ente può avere le tre proprietà precedenti;
che un tale Ente è necessariamente infinito...
La complessità del reale, divenendo oggetto di studio sistematico, dà luogo inevitabilmente a tutta una serie di scienze diversificate…

Tombola! Divide et impera...

Ecco “Babele”, ancora una volta! Molto ma molto “sottile”. Hai voglia a “studiare” se (se) non ti accorgi sostanzialmente che (ti) è già successo. Un “pensiero”, quello del Dottor Sottile, intriso di Verità (che non può essere altro che la Verità, anche quando “verità”) ma che a “te” risuona diversamente, prendendo tutto “alla lettera”, anche quando fai “filosofia”. 

E se non ti interessa, non importa perché il “sottile” (qua, così)… impazza. 

“L'intera storia sulla presunta volontà della Russia di invadere l'Europa è una fantasia. Tuttavia, ci sono persone nel dibattito europeo che ci credono. Questo può essere in parte interpretato da un punto di vista psichiatrico: ci sono individui paranoici. Il problema è che alcuni di loro ricoprono posizioni di potere…”.
Emmanuel Todd

La (solita) “storia” (qua, così) si ripete. 

Quando? Sempre. Dove? Nell’AntiSistema, ergo, l’AntiSistema c’è! 

Ove, sei a 1076 volte da f(Te) (se sei una persona “sana”).
Quando si dice... andare a mille!

Questo è il “costo” = la “distanza” da f(Te), nell’AntiSistema o dall’AntiSistema.
Mentre, se assumi il “costo” in termini lineari, bè… ne assapori “solo” che il… tossico, il veleno. Ecco perché la stessa “porta” si può aprire e ti può “aprire”, su/in scenari (potenziale) diversi. Ok? 

Labirinto, caleidoscopio, scegliere sempre fra… in luogo di decide_Re, il cui anagramma è… decide_Re. 






















  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4287
prospettivavita@gmail.com


venerdì 18 settembre 2026

Due percorsi, una via.


“Oltre il monte
c'è un gran ponte.
Una terra senza serra...
Non lo sai?...
”.
Due Mondi - Lucio Battisti

Anzi, “quanti percorsi vuoi”, sempre una sola via. 

Uhm. “Interrogando” due IA (meglio “IA”, come fa l’asino), a proposito della discendenza da Noè del mondo (diciamo così), salta sempre all’occhio che la “maledizione/benedizione” di Noè, detto lo “ubriacone” (sempre coi liquidi aveva a che fare, a quanto pare), ai figli e non solo, bè… non è affatto una stupidata, nella sostanza. 

Come ampiamente sviluppato (ritrovato) in SPS, ci sono molti livelli di “lettura (rivelazione)” in tale parafrasi riportata nella “Bibbia”. Ad esempio:

linearmente, i tre figli si spartiscono il mondo (viene assegnata loro della terra, sulla Terra)
non linearmente, è Iafet che si prende tutta la “torta”, grazie a… Noè (tutte le “terre promesse”, sulla Terra)
sostanzialmente, tuttavia, è la discendenza Cain-ita ad avere la meglio sul modello Poesia dell’Anello (prendendosi tutta la “terra di mezzo”, sulla Terra).


Come, forse, puoi intuire, il detto “fra i due litiganti, il terzo gode”, è espresso in tutta la sua massima potenza, interlacciando l’ambito dei tre figli, che Noè costringe essenzialmente a combattersi l’un l’altro a posteriori. 

Sì, ma… chi? 

Ehm; Sem e Canaan (“terra promessa”), alias, Cam (indirettamente). Mentre a Iafet “tocca solo di aspettare”, al fine di… Opla! 

A sua volta, chi davvero “gode” è proprio chi non esiste; c’è = “Caino”, che è stato nel durante “ucciso dal/nel diluvio”. Già! 

L’alibi perfetto, al fine di instaurare la strategia sottilissima della rivelazione:

pilota_Re wireless
in-direttamente (nella sostanza)
ogni terra facente parte delle terre assegnate sulla Terra
Oltre alla Terra stessa.

Certo: che pensavi fosse la “terra promessa”. No? SPS ti “Fa…” un disegnino, uno schizzo, una bozza di tal non solo pensiero…


A tal pro, dovrebbe ancora maggiormente risaltare che è già successo. Cosa? Bè, che il “Grande Israele” è già compiuto, avendo i cosiddetti “sionisti/globalisti” (meglio: loro = “eletti”) il controllo dell’intera “terra promessa” = le terre sulla Terra, ossia, ciò che “ti viene di considerare” il mondo intiero, che è una parte della cosiddetta “Terra” o Oltre. 

Sei in una “riserva”, tipo quello che continua a succede_Re ma “niente”, ad esempio ma causalmente ai “nativi precolombiani” e non solo. In tal senso, or dunque, il concetto di è già successo indica proprio qualcosa di totale ma di applicato al “tutto”, non visto che il tutto si estende anche all’Oltre. 

Proprio come vale anche x “te” (qua, così) che sembri tutto, relativamente al potenziale espresso, pur tuttavia non coincidendo che con una parte di f(Te), che è sede del potenziale (contemporaneo). Quindi, è tutto allineato nella sostanza. 

Checchesenedica poffarbacco.

Non ti sembra che sia così? Mé! No?




Ecco lo schema logico-sostanziale che emerge attraverso la triangolazione fra due “IA” e SPS. Ops!

I “gazawi” da chi discendono biblicamente?

Biblicamente, non esiste un lignaggio diretto che colleghi i gazawi (abitanti di Gaza) agli antichi ebrei, poiché la città di Gaza fu storicamente un centro della confederazione filistea, un popolo non semita originario dell'area egea/Anatolia meridionale. 
Secondo i testi biblici e le analisi storiche…
Origine Filistea: i primi abitanti documentati di Gaza furono gli Eviti, successivamente espulsi o sottomessi dai Filistei, che si stabilirono nella città e nella costa circostante. La Bibbia narra che i Filistei provenivano da Captor (spesso identificata con l'isola di Creta o l'Asia Minore) e non discendevano dalle dodici tribù di Israele.
Assenza di discendenza Giacobita: a differenza degli Ebrei, che discendono da Isacco e quindi da Giacobbe (Israele), i Filistei non sono menzionati tra i discendenti di Abramo, Isacco o Giacobbe. Anzi, la Bibbia descrive ripetutamente i Filistei come nemici storici degli Israeliti che non furono mai completamente sottomessi o assimilati.
Popolazione moderna: i moderni palestinesi di Gaza… sono geneticamente e storicamente discendenti principalmente degli antichi Canaanei e di altri popoli del Levante, con mescolanze successive (incluse influenze arabe e altre), ma non hanno un lignaggio biblico diretto che li leghi alle tribù ebraiche specifiche. 
In sintesi, biblicamente i gazawi discendono dai Filistei e dalle popolazioni indigene della costa (come gli Eviti e i Cananei), non dalle tribù di Israele…

Dunque:

i moderni palestinesi di Gaza… sono geneticamente e storicamente discendenti principalmente degli antichi Canaanei… (Canaan il “maledetto” da Noè; linea di Cam)
ma
biblicamente i gazawi discendono dai Filistei e dalle popolazioni indigene della costa (come gli Eviti e i Cananei), non dalle tribù di Israele…
infatti
la Bibbia descrive ripetutamente i Filistei come nemici storici degli Israeliti… (Sem).

Dunque, i gazawi non sono ebrei (Sem), ma sono nella linea di Cam. E Canaan, la “Terra promessa” non è Sem-ita. I Sem-iti, semmai, la conquistarono grazie alla “maledizione” di Noè. 

Or dunque, da chi discendono anche i Filistei?

I Cananei discendono da Cam (tramite Canaan, figlio di Cam, Genesi 10:6, 15)…
Anche i Filistei biblicamente discendono da Cam... 

La linea precisa è:
Cam → Mizraim → Casluhim / Caphtorim → Filistei.
Il riferimento chiave è Genesi 10:13-14 (ripetuto in 1 Cronache 1:11-12):

“Mizraim generò i Ludim, gli Anamim, i Lehabim, i Naphtuhim, i Patrusim, i Casluhim, dai quali vennero i Filistei, e i Caphtorim…”. 
Quindi i Filistei rientrano nel ramo Camita, attraverso la linea egizia di Mizraim…

I Cam-iti generarono i primi imperi sulla terra (ad immagine e somiglianza della conoscenza o del “marchio” di Caino). Ma, la maledizione di Noè, su Canaan (Cam) li rese schiavi di Sem e Iafet; però, sempre secondo la stessa maledizione, Iafet si è espanso/dilatato nelle tende di Sem = anche Sem è diventato sostanzialmente suo schiavo. 

Quindi, oggi gli Iafet-iti controllano tutti e tre i rami biblici (e, nella sostanza, i Cain-iti controllano sostanzialmente gli Iafet-iti, avendo tra le mani l’intera “terra promessa” = le terre sulla Terra).

A questo punto la “IA” esprime dissenso (ovvio!).

Sì, ma a SPS non importa, perché il “dato” va triangolato anche con la sua “opposizione”, che esprime sempre il medesimo “risultato” se ne sostanzi portata e vettorialità implicita. 

Come non solo vedrai, è alla fine del consesso il valore aggiunto. 

Ecco le parole esatte di Noè, Genesi 9:24-27 (Cei 2008):
24 quando Noè si fu risvegliato dall'ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore;
25 allora disse: “Sia maledetto Canaan! Schiavo degli schiavi sarà per i suoi fratelli!”
26 e aggiunse: “Benedetto il Signore, Dio di Sem, Canaan sia suo schiavo!”
27 “Dio dilati Iafet e questi dimori nelle tende di Sem, Canaan sia suo schiavo!...”. 

Ora, entrare nel merito della dipendenza da “alcol” di Noè, no-è? 

Ma sì, tanto è finzione scenica = la Verità che si fa “verità”, pur di ottemperare sempre al proprio dovere o funzionamento I-Ambientale.

Ma, Canaan schiavo dei fratelli, significa che la “terra promessa” era sotto scacco. No? 

Noè, decreta una “apertura” in tal senso.

Sì, la connessione è reale e ampiamente riconosciuta nell'esegesi… Ecco come funziona il meccanismo testuale:

la maledizione = perdita del diritto alla terra.

Lo studioso Hidaka (2025) lo formula così… “La schiavitù di Canaan implica la perdita del diritto di proprietà sulla terra…”. Non è che i fratelli “assediano” la terra: è che Canaan ne perde il titolo, e quindi la terra diventa disponibile per la promessa a Sem. 
La catena logica nel testo:
1. Canaan è maledetto → perde il diritto alla terra (Gen 9:25)
2. la terra di Canaan è promessa ad Abramo, discendente di Sem (Gen 12:7, 15:18-21)
3. gli Israeliti conquistano la terra e sottomettono i Cananei (Giosuè)…

Quindi sì, ma con una precisazione:

Non è che la terra fosse “sotto scacco” (come una minaccia militare esterna). È che la maledizione giustifica teologicamente il trasferimento della terra: Canaan perde il titolo, Sem lo riceve. La terra non era “sotto assedio” - era già destinata a Sem dalla maledizione stessa. 

Il ruolo di Iafet resta ambiguo riguardo alla terra. La promessa della terra è specifica a Sem/Abramo. Iafet riceve una benedizione di espansione (“Dio dilati Iafet…”), non una promessa di terra… 

Potrebbe indicare una sovranità più ampia, ma il testo non la collega esplicitamente alla terra di Canaan…

Attenzione: 

relativamente a Iafet
la “espansione” potrebbe indicare una sovranità più ampia…
(tutte le terre nella Terra, sono “promesse” o assegnate a...)


Ok?


Canaan perde il titolo. Ma nella sostanza “gli Israeliti conquistano la terra e sottomettono i Cananei...”. Cioè, hanno mosso guerra. Iafet resta ambiguo perché “fra i due litiganti il terzo gode”...

A questo punto la “IA” cambia tono.

Il punto è giusto e tocca una tensione reale nel testo…
La maledizione non è un trasferimento automatico.
“Perde il titolo” è una formulazione teologica; la realtà narrativa è che la terra si conquista a colpi di spada (Giosuè 6-12). La maledizione funziona come giustificazione retroattiva della guerra, non come meccanismo giuridico che rende la conquista superflua. Senza la maledizione, la guerra sarebbe illegittima; con la maledizione, diventa esecuzione di un verdetto già pronunciato.
Su Iafet come “terzo che gode”… è una lettura che il testo non smentisce esplicitamente. 
Iafet:
non combatte Canaan
non riceve una promessa di terra (riceve espansione, “Dio dilati Iafet…”)
ma ottiene comunque “Canaan sia suo schiavo…” (v. 27).
Quindi sì: Iafet riceve la sovranità su Canaan senza il costo militare che Sem paga. La sua benedizione è di tipo diverso - non territoriale ma demografico/geografico (“dilati” = allargamento). È una posizione di privilegio senza conflitto.
Dove la lettura si fa più sottile:
nel resto della Bibbia, Iafet non compare mai come attore geopolitico nella vicenda della terra promessa. La “dilatazione” di Iafet si realizza (se si vuole una lettura profetica) molto più tardi, con l'espansione dei popoli non semitici e non camiti. Quindi il “terzo che gode” gode in modo dilazionato - non nella conquista di Giosuè, ma in una scala temporale più ampia.

In sintesi: il proverbio si applica bene a livello struttural-testuale… il “godere” di Iafet non è immediato né territoriale - è di tipo diverso e a lungo termine.

Ci sei?
Questo è lo “ora/oggi” = il giorno della marmotta, in cui sei (qua, così).
L'è già successo (l'oro) che continua a succede_Re (loro).

Il “godere” di Iafet non è immediato né territoriale - è di tipo diverso e a lungo termine…

Chi “gode” in maniera “diversa e a lungo termine…”? 

Chi è lo “eletto” (loro). Chi?

Chi è il p-unto da/di “Dio” (l’oro). Iafet. 

Ma, SPS – come dovresti ben ricordare – s'è ritrovato, appunto, Oltre; andando ad auto ridefinire per la prima volta il concetto “asessuato” di ecodominante o l’oro (“Dio”), assegnando finalmente per la prima volta una “etichetta” sostanzialmente attendibile:

i Cain-iti hanno tutte le caratteristiche “moderne” utili a s-piegare il perché sostanziale della f-orma di questo “mondo”.

Ed il transumanesimo!

Inoltre, non esistono (perché sono tutti morti nel diluvio) ma ci sono (nella sostanza).

La rispettiva “conoscenza” era già nota prima del diluvio stesso. E quando Cam crea i primi imperi sulla terra, lo fa ad immagine e somiglianza di tale “conoscenza” or dunque acquisita in qualche modo (ad esempio, nel “film” Noah, Tubal-cain riesce ad entrare nell’Arca e ad avere l’attenzione del giovane Cam, che poi “erediterà” guarda non caso un “vantaggio iniziale” sugli altri due fratelli, andando a fondare l’Antico Egitto e non solo).
Ovviamente, Iafet si è “dilatato” essenzialmente ab urbe condita = “godendo” in maniera “diversa e a lungo termine…”. I Cain-iti sono or dunque l’oro (“Dio”), avendo potuto ordire tutto quello che è già successo nelle “terre promesse” della Terra (Oltre). 

A tal punto, è logico immaginare il significato di ogni “luogo comune” che narra (rivela) di “eden, paradiso, arcadia, al di là, ade, olimpo, valhalla, oltretomba, asgard, etc. etc. etc.” (tutto in minuscolo). 

Tubal-cain = “conoscenza (massoneria)”

Riepilogo, e non solo: 

perché anche i Filistei sono Iafet-iti = “popoli del nord, nazioni gentili, etc.” = “sionisti, globalisti, etc.”. 

La seconda “IA”.

I primi insediamenti nella zona di Gaza risalgono all'antichità millenaria, abitata fin dal XV secolo a.C. dai Filistei e dominata nel corso dei secoli da Egizi, Romani, Ottomani e Britannici… (ed ora da “Israele” = una sola linea di dominio, essenzialmente).
Secondo la Bibbia… i Filistei erano considerati Camiti. Nella Tavola delle Nazioni (Genesi 10), il testo biblico inserisce i Filistei all'interno della discendenza di Cam, uno dei tre figli di Noè… 
(la rivelazione).
Nello specifico, la linea genealogica biblica descrive questo percorso:
Cam genera Mizraim (nome ebraico che indica l'Egitto).
Mizraim genera i Casluhim.
dai Casluhim nascono i Filistei (Genesi 10:13-14)…
Tuttavia, la moderna archeologia, la linguistica e gli studi scientifici hanno ridisegnato questa narrazione, smentendo la classificazione linguistica ed etnica tradizionale…
La smentita del Dna: nel 2019, una fondamentale ricerca genetica sui resti della città filistea di Ashkelon ha dimostrato che i Filistei originari avevano una forte componente genetica dell'Europa meridionale (regione dell'Egeo, Grecia, Creta o Cipro). Erano dunque migranti indoeuropei imparentati con i “Popoli del Mare”, non popolazioni native africane o vicino-orientali…
La lingua: i termini filistei giunti fino a noi non appartengono né al ceppo camito-semitico africano né a quello locale. Mostrano invece forti radici indoeuropee. Solo nei secoli successivi si assimilarono culturalmente e linguisticamente alle popolazioni semitiche del Levante…
La Bibbia li associò all'Egitto (e quindi a Cam) probabilmente per via dei contatti geografici e politici dell'epoca, o perché i Filistei trascorsero un periodo di migrazione lungo le coste egiziane prima di stanziarsi definitivamente a Gaza e nelle altre città della costa palestinese…
Sotto il profilo strettamente biblico… secondo la logica della Tavola delle Nazioni i popoli indoeuropei corrispondono agli Iafetiti (i discendenti di Iafet, il terzo figlio di Noè).
Tuttavia, si crea un corto circuito tra il testo biblico e la scienza moderna…
Per la Bibbia: i Filistei sono Camiti (discendenti di Cam attraverso l'Egitto).
Per la scienza e l'archeologia: i Filistei erano geneticamente e linguisticamente Indoeuropei (quindi, nella categorizzazione biblica, dovrebbero essere considerati Iafetiti).
La corrispondenza tradizionale nella Bibbia.
Nella Genesi, la terra viene spartita tra i tre figli di Noè, e i commentatori storici hanno associato ciascun figlio a un macro-gruppo geografico e linguistico:
Sem (Semiti): popoli del Medio Oriente (Ebrei, Arabi, Assiri).
Cam (Camiti): popoli dell'Africa (Egizi, Etiopi) e della terra di Canaan.
Iafet (Iafetiti): popoli delle “isole delle nazioni”, identificati con le popolazioni dell'Europa (Greci, Traci, Sciti) e dell'Asia Minore, che corrispondono quasi perfettamente ai popoli di lingua indoeuropea.
Perché la Bibbia ha “sbagliato” classificazione?
L'autore biblico non si basava sull'analisi del Dna o sulla linguistica comparata, ma sulla geografia politica del suo tempo. I Filistei arrivarono sulle coste di Gaza nel XII secolo a.C. dall'Egeo (Europa/Iafet), ma prima di stanziarsi definitivamente si scontrarono duramente con l'Egitto e rimasero per un certo periodo sotto l'influenza culturale e politica egiziana. Per gli antichi Israeliti, i Filistei erano strettamente legati all'Egitto e ai Cananei; per questo motivo la Bibbia li ha inseriti nell'albero genealogico di Cam (Egitto) e non in quello di Iafet (Grecia/Europa)…

Popoli del mare = Iafetiti?

Sotto il profilo storico e geografico moderno, sì: la stragrande maggioranza dei “Popoli del Mare” corrisponderebbe a quelli che la Bibbia chiama Iafetiti (i popoli dell'Europa meridionale, dell'Egeo e dell'Asia Minore)… Tuttavia, la Bibbia fa un'eccezione clamorosa per il gruppo più famoso di questa coalizione: i Filistei, che vengono invece inseriti tra i Camiti (discendenti di Cam/Egitto)… La sovrapposizione tra la definizione storica di “Popoli del Mare” e quella biblica di “Iafetiti” presenta dinamiche affascinanti.
1. Chi erano i Popoli del Mare nella Bibbia?
La Genesi usa un'espressione quasi identica per descrivere i discendenti di Iafet. In Genesi 10:4-5, parlando dei figli di Javan (identificato storicamente con i Greci/Ioni), il testo sacro afferma…
“Da costoro si divisero le isole delle nazioni nei loro territori...” (in molte traduzioni inglesi e storiche reso proprio come “le popolazioni marittime” o 
“i popoli del mare”)… I moderni studiosi di testo biblico associano i nomi dei figli di Iafet proprio a quelle popolazioni anatoliche ed egee che l'archeologia identifica con i Popoli del Mare…
Javan: i Greci / Ioni (legati alla componente egea dei Popoli del Mare).
Tiras: storicamente associato ai Tursha (o Tyrsenoi), un gruppo di Popoli del Mare che gli storici collegano ai successivi Etruschi.
Tubal e Meshech: popolazioni dell'Asia Minore (Anatolia), anch'esse coinvolte nei grandi sconvolgimenti della fine dell'Età del Bronzo…
2. Il grande paradosso dei Filistei.
I Filistei (Peleset nelle cronache egizie) erano a tutti gli effetti una delle tribù principali dei Popoli del Mare, provenienti dall'area greca/micenea… Per logica scientifica e geografica, i Filistei avrebbero dovuto essere catalogati come Iafetiti (discendenti di Javan/Grecia). Invece, la Tavola delle Nazioni li dichiara Camiti, facendoli discendere da Mizraim (l'Egitto)…
I Popoli del Mare presi nel loro insieme incarnano perfettamente l'identikit geopolitico degli Iafetiti (il blocco euro-anatolico). La Bibbia ha tuttavia “spostato” i Filistei nel ramo di Cam unicamente per ragioni di vicinanza politica e geografica con l'Egitto al momento in cui il testo fu redatto…

La rivelazione! No?
Dunque, anche gli etruschi sono Iafet-iti.
Boom.

I Filistei arrivarono sulle coste di Gaza nel XII secolo a.C. dall'Egeo (Europa/Iafet), ma prima di stanziarsi definitivamente si scontrarono duramente con l'Egitto e rimasero per un certo periodo sotto l'influenza culturale e politica egiziana…

Scontro con l’Egitto (Cam). 

Quindi, non potevano essere Cam-iti!

Poi, Modello Hyksos. Parassitismo accurato, sostanziale. 

Ancora rivelazione:

“schiavitù del periodo egizio, degli ebrei...”. 

Il vittimismo è una delle strategie preferite da loro (“eletti” o Iafet-iti), dato che riflette la sottigliezza principale dei Cain-iti (l’oro = “Dio”), ossia, il non esiste_Re; c’è!

Lo “olocausto” parla chiaro, ora… se ne sostanzi il passo, la ridondanza o eco = il significato, la Verità anche se “verità”. 

Risultato?

Il mondo che corrisponde alle terre (promesse = assegnate) sulla Terra, è loro (“eletti”) =  Iafet-iti. Mentre l’Oltre appartiene a l’oro (“Dio”) = i Cain-iti, da cui amministrano il Westworld (qua, così). 

I cosiddetti “pianeti” non sono altro che le altre terre, Oltre alla “terre promesse”, nella Terra. Così come “costellazioni, galassie, etc., financo l'universo e/o metaverso...”.

Anzi: 

universo = terre promesse (qua, così) o AntiSistema

metaverso = l'Oltre.

Due mondi.


Dunque, il “Grande Israele” è il controllo sostanziale loro (“eletti”) sul mondo intero (ottenuto grazie alla “conoscenza” parassitata, attraverso cui hanno forgiato anche il modello economico, finanziario, speculativo basato sul binomio denaro/debito y lavoro = i “miliardari non solo sionisti” agiscono sul mondo interno pressando con la stessa “leva”) che corrisponde alle “terre promesse” o r-assegnate (qua, così) al fine di “ospitare” lo spettacolo che deve continuare (tipo: chi sta morendo a Gaza, etc.), chissà mai perché. No?

“Arena ardet, Populus gaudet...”.

“L'arena brucia di passione, il Popolo gioisce...”.
In Hunger Games, chi erano quelli che guardavano lo “spettacolo” da casa?
In Truman Show, chi erano quelli che guardavano lo 
“spettacolo” da casa?

La gerarchia è l’arma di distrazione di massa che im-piega e lascia alla mercé dell’è-voluto! A prescindere dalla f-orma “politica/religiosa”, è la gerarchia ad essere (indicare) l’vnicvm (qua, così). 

Dai! 

Per questa settimana va bene così. Il Bollettino è stato stilato di/in fretta ma, se ci sei o perlomeno sei in procinto di…, è davvero “tanta roba”. 

Alfine, una conferma!
















 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4281
prospettivavita@gmail.com