martedì 10 marzo 2015

Il filo unico di trama del tessuto.

  
Ogni giorno nasce un nuovo giorno. E nasce una promessa. Un milione di possibilità prende forma sotto al Sole che sorge. Ma cosa accadrebbe se la prossima volta non ci fosse alcuna possibilità, se non la morte? La vostra e di tutto ciò che avete conosciuto… Come agireste in quella oscurità annunciata? E come ne uscireste?
Noi siamo semplicemente soldati. Ci insegnano l’onore. L’onore è sacrificio e sacrificio significa morte:
nostra e del nemico.
È in qualche modo alla radice delle cose ed è per questo che ogni soldato viene addestrato.
Distruggere il lavoro di Dio! Prendere la vita... là dove solo Dio può donarla…
Che cosa sarebbe se non fossimo soldati… ma, Dei?
C’è sempre qualcuno che vuole essere Dio.
Qualcuno che non conosci. Invisibile; come una forza maligna dietro all’universo, che vuole privarti del tuo diritto fondamentale:
la vita…
Halo Nightfall
  • che cosa sarebbe se non fossimo soldati… ma, Dei?
  • c’è sempre qualcuno che vuole essere Dio…
E c’è, sempre, la… sincronicità:
quell’agente di “spinta” che, al pari del vento, può esserti a favore o… "contro". Il giudizio, oltre che all’evidenza apparente, ti (ri)formano mediante ciò che tendi a pensare e a (ri)pensare.
Un colpo di vento contrario ti obbliga a cambiare rotta, magari… evitandoti di morire prima. Che ne sai?
Ti appelli agli Dei, a Dio, al Creatore, ad un oggetto al quale "ci tieni", qualcosa che ti ha lasciato tuo padre o tua madre o tuo fratello/sorella o il tuo migliore amico, che… "non c’è più".
In ciò, ti (dis)perdi e ti affidi a "chi/cosa" è più (con)centrato di te. A ciò che è nel proprio terzo stato, laddove “la dualità è una, assieme alla terza via, ossia, a quella che le (ri)comprende”…
Da “lì” il tutto con(segue) sincronica(mente) “lato tuo”.
Perché... una moneta difficilmente resta in bilico sul proprio “spessore” e, se lo fa, difficil(mente) rimane in quello stato per più di qualche istante, viste le forze "altre", che imper(versano) tutt’attorno.
Dal tuo terzo stato, tu “sei” nel(la) diretta!
E fai sì che la differita (ri)guardi, al limite, coloro che continuano a (con)seguire…
Nella corrente sincronica, “lato tuo”, nella quale SPS “è”, ogni citazione cor(risponde) ad una risposta auto contenente messaggistica, inform(azione), codice, senso, procedura, chiave, etc.
Ad esempio, se te ne accorgi… nei primi minuti del film, appena citato, si narra del “Covenant”. Beh, che cosa significa questo termine? Perché ha subito tintinnato – come Trilli – nel campo auto esistenziale di SPS? He He. Per ridurre il termine alla tua portata, esiste il traduttore automatico, gratuito, on line… di Google che, seppure maccheronica(mente), ti viene in aiuto:

Traduzioni di “Covenant”:
  • il patto   
  • la convenzione   
  • l’accordo   
  • pattuire   
  • fare una convenzione
Link
Sei sempre “lì”.
 
Ti mancano le risposte fonda(mentali).
(Ti) “chiedi, in qualsiasi modo, lungo la “tua” Vita, dimenticando ogni volta di avere “inoltrato le domande”. E, ogni, volta, le risposte giungono senza che tu te ne accorga, perché hai dimenticato, oppure non (ri)esci a mettere insieme il meccanismo di domanda/risposta ritardato, per via del “corpo (com)presente al tuo ed a maggior concentrazione di massa” (l’equivalente frattale della creazione di interferenza).
La risposta giunge con "del ritardo". Tu dimentichi di avere (ri)chiesto e anche per questo… non (ri)comprendi e non “unisci i puntini”:
  • come non accorgersi che tra un rapporto sessuale “(ri)uscito” e la relativa nascita
  • decorrono circa nove mesi di tempo (ritardo).
Ok?
Ti devi “solo” accorgere. Quando ti accorgi non stai pensando, non usi la mente nella modalità centrale ed im(portante), come sei abituato a “fare/(con)seguire”:
  • qualcosa ti colpisce
  • av(viene) in te
  • germoglia, così… senza quasi motivo apparente.
La mente si limita a registrare l’ac(caduto), intervendendo semmai a valle, iniziando quella serie di elucubrazioni auto speculative che veicolano al dubbio ed al relativo disassemblaggio del nuovo costrutto appena (ri)nato in te (firewall, sistema immunitario, difesa, blocco, censura, filtro, etc.).
Disassemblaggio:
smontaggio sistematico delle varie parti di un macchinario, destinate al riutilizzo
Link


Hai mai visto un insieme di piranha, sbranare un pezzo di carcassa animale?


Ecco…
smontaggio sistematico
delle varie parti
di un “macchinario”
destinate al
riutilizzo


Tutto fila perfetta(mente), perché guidato dalla sincronicità:
ciò che lasci, viene ri(com)preso.
È uguale a:
la legge non ammette ignoranza.
Una curiosità:
i film italiani con(feriscono) un generico senso di "piccolezza", di piccola borghesia, di provincialità… se raffrontati "(d)entro", con ciò che rimane dalla visione ripetuta dei film Usa.
Film Usa, che “(ri)conosci ed ap(prezzi)” solo perchè tradotti in italiano… con un diverso senso sostanziale dei “toni”, rispetto ai film intera(mente) italiani (attori + voce):
eppure le voci, sia nell traduzione che nel film italiano, sono sempre di italiani (anche se gli esiti sono diversi).
I traduttori svolgono un lavoro specialistico della voce, in grado di aggiungere qualcosa alle immagini degli attori stranieri (anche migliorando nell’insieme, la profondità della visione dell’opera).
Gli attori svolgono un lavoro specialistico dell’interpretazione, ma non sempre (ri)escono a farlo anche a livello della voce, risultando opacizzanti la trama e la visione d’insieme.
Chi (ri)fornisce la “voce” non è visibile, come chi "ci mette il fisico":
eppure, la voce… delinea - nell’opera tradotta – la linea di demarcazione tra il successo e la sua opposta fase.
Questa è la prospettiva “italiana”, di coloro che (con)seguono, che sono stati invasi e conquistati, credendo di essere, invece, stati “liberati”…
Nel gioco delle (p)arti, tutto è “spettacolo” (e lo spettacolo è anche il racconto della miseria e della mancanza di “spessore”):
borse Europa viste in calo su nuovi timori per Grecia…
Link
Credi ancora in questi ®acconti, post-evoluzione dei fatti? Al “racconto del giorno dopo”?
I Mercati salgono e scendono per alimentare le leggi secondarie, che gli umani pensano di avere “scoperto”. In realtà, "il Mercato" va, alfine, “dove deve andare” (come Totò e Peppino, a Milano).
Non c’è alternativa a questo (qua, così) e non si tratta di “destino”, ma… di semplice rotta (pre)impostata a monte.
La speculazione è… il “branco”:
i piranha che hanno necessità di alimentarsi, alla loro maniera.
  • qualcosa che non ha la forza per cambiare la direzione di spinta del sottofondo (corrente coerente)
  • qualcosa che ha un senso all’interno della p®opria (p)arte, (pre)assegnata funzional(mente) dal Nucleo Primo.
Sei nell’(Anti)Sistema:
accorgiti e (ri)cordalo.
L’(Anti)Sistema è:
la negazione del Sistema (dove dovresti essere).
Perché le citazioni?
Perché quando sei sincronico… tutto ti risponde e ti… aiuta.
Quindi, anche le citazioni. E, allora, perché no alle cit(azioni)!
Il tuo “circuito” è stimolato dalle ec(citazioni).
Perché “certe cose, dette da persone famose, rimangono più (im)presse, rispetto a molte altre af(fermate) da persone che non (ri)conosci”…
“Nella realtà fisica, una causa non produce un effetto, ma una moltitudine di cause distinte contribuiscono a produrlo senza che si abbia mezzo alcuno per discernere il ruolo di ciascuna di esse”...
Henri Poincaré
Senza che si abbia mezzo alcuno per discernere il ruolo di ciascuna di esse:
Alt! SPS sta progressiva(mente) mettendo a fuoco, una serie di “procedure ed informazioni” che ti per(mettono) di fare/essere, ciò che Poincaré aveva escluso.



Appare, nel 1884, la prima opera di Gaetano Mosca, “Sulla teoria dei governi e sul governo parlamentare”, nel quale viene delineata l’idea centrale degli elitisti cioè che:
inevitabilmente “una minoranza organizzata, la quale agisce sempre coordinatamente, trionfa sempre sopra una maggioranza disorganizzata”
Gaetano Mosca
L’idea centrale è “vera”, come tutto del resto. Ma, in una struttura multi nidificata e gerarchica/funzionale alla causa prima, c’è “vero e vero”.
Questa (afferm)azione è vera, ad un livello molto vicino alla causa prima della (ri)forma di questa realtà (ri)emersa:
inevitabilmente “una minoranza organizzata, la quale agisce sempre coordinatamente, trionfa sempre sopra una maggioranza disorganizzata”…
(Ri)cordala.
Ecco(ti) il principio del Nucleo Primo (Dio e gli Dei, assieme).
Ciò che disperde e che dispone (semina) nella realtà (con)seguente la propria “(f)orma”. Ciò che, poi, alcuni umani rilevano e scoprono… in quanto “legge” – molto spesso – inalterabile (presa così com’è, imprescindibile).
Il principio 80/20 e la teoria del caos.
In base alla teoria della  probabilità, è praticamente impossibile che tutte le applicazioni del principio 80/20 si verifichino per caso, come un singolare capriccio della sorte.
Questo fenomeno si può spiegare solo postulando l'esistenza di una logica più profonda, o di una causa recondita.
Lo stesso Pareto affrontò questo problema, cercando di applicare una metodologia coerente allo studio della società. Andò alla ricerca di “teorie esplicative di fatti desunti dall'esperienza e dall'osservazione”, di tendenze costanti, di leggi sociali o di "uniformità" in grado di spiegare il comportamento dei singoli e della società.
L'impostazione sociologica di Pareto non servì a trovare una spiegazione persuasiva. Egli morì molto prima che nascesse la teoria del caos, che ha dei grossi punti di contatto con il principio 80/20, e contribuisce a spiegarlo…
Richard Koch – Il principio 80/20
  • questo fenomeno si può spiegare solo postulando l'esistenza di una logica più profonda, o di una causa recondita (Nucleo Primo, frattalità espansa, circuito primario)
  • l'impostazione sociologica di Pareto non servì a trovare una spiegazione persuasiva (vivendo nella differita, si agisce solo di conseguenza, nel disinnesco originale)
  • egli morì molto prima che nascesse la teoria del caos, che ha dei grossi punti di contatto con il principio 80/20, e contribuisce a spiegarlo:
  • la “teoria del caos” è vera
  • nella misura in cui è vera
  • la “teoria di Dio”
  • che spiega tutto senza spiegare niente
  • lasciandoti nel vuoto della mancanza delle risposte (credo e legge del minimo).
Ergo:
  • tutto ciò che (ri)accade (boom e sboom)
  • “servono” solo il/al Nucleo Primo
  • nella quantità e nelle vestigia dei relativi sotto blocchi di potere (in)consci
  • senza aggiungere né togliere mai nulla
  • alla rotta umana d’insieme (pre)impostata.

La "trama" a filo unico intrecciato (tessuto).
Potrà (ri)accadere tutto, in questa Realtà/Mondo (crisi, super crisi, "fine del Mondo") ma… tutto (ri)entra nella logica (pre)assegnata a/in questo contesto Globale, individuo per individuo.
Tutto questo è solo “cibo per la speculazione”.
I “corpi scelti” (guardiani) che maturano il diritto ad essere sfamati con le briciole della “torta umana”.
Coloro che (s)volgono il “lavoro sporco”, senza nemmeno saperlo così... (pro)fondo (a favore del... "fondo", di sfondo per il fondo).
Perché è stato stipulato un:
  • patto   
  • convenzione   
  • accordo   
Link
Non è solo quello (de)scritto nella/dalla Bibbia, tanto per essere chiari. Quel “patto” è uno dei tanti, emessi dalla medesima centralità che seduce tutto e tutti coloro che (ri)siedono a monte di esso/a.
La pioggia auto diffusa frattale (frattalità espansa) compie il resto (il grosso) del lavoro di “copia ed incolla”. E tutto diventa, per ®assomiglianza, il principio a maggiore concentrazione di massa del Nucleo Primo.
Tutto, dunque, “parla la stessa lingua” (frattalità docet). Se ti accorgi, allora puoi anche "capir(e/la)"...
Brunetta: a Trani si scopre che Mef sottomesso a banche.
"Per la prima volta nella storia repubblicana si comincia a far luce sul nostro debito sovrano:
su come vengono gestite le aste attraverso le quali i titoli di Stato sono collocati sul mercato;
chi se ne occupa al dipartimento del Tesoro, presso il ministero dell'Economia e delle finanze (Mef);
chi sono le controparti;
come vengono fronteggiati i rischi che emissioni di circa 400 miliardi di euro all'anno comportano.
Su tutto questo ad oggi non c'è mai stata trasparenza documentale.
Grazie al processo di Trani qualcosa in queste settimane comincia a venire fuori.
Un rapporto perverso, incestuoso, di sudditanza, psicologica e tecnica, tra il nostro Tesoro e le poche banche che comprano i titoli di Stato e impongono contratti derivati volti a "coprire" il rischio di eccessivo aumento dei rendimenti dei titoli emessi dal Tesoro medesimo".
Così il capogruppo di FI alla Camera, Renato Brunetta, in un editoriale su "Il Giornale".
"La dottoressa Cannata - prosegue - afferma che il Tesoro ha impostato così il suo rapporto con queste "controparti" per garantirsi la totale copertura delle aste mensili.
Sì, ma a che prezzo?
Di fatto a quello imposto da quelle stesse 20 banche che, dopo aver condizionato il prezzo dei titoli sul mercato secondario finivano per trovarsi sul mercato primario il piatto pronto e caldo dei rendimenti"…
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La guerra dei “poveri” è la continuazione eterna del mitico ®acconto della “Torre di Babele”.
Le banche (con)seguono anch’esse, ma nelle fattezze dei “pesci piranha”.
Null’altro:
esse “godono” nella quantità della (s)vendita del proprio “onore”.
Qualcosa che, si sa ancora cosa "è", ma che… non lo si crede più conveniente interpretare fisicamente.
Meglio raccontarlo agli altri, magari, nella sala di una cine proiezione virtuale e virtualizzante...
(Ri)cordi il discorso catastrofico e, per certi versi, augurabile dalla Massa, del “picco del petrolio”?
He He… mangime per i pesci più forti dell’acquario. Speculazione contenente molte vitamine e prosecuzione dello status quo.
Assurdo: troppo petrolio. Mancano siti per stoccarlo. Verso 20$?...
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Non accade quello che ti dicono gli “esperti”, perché sarebbe troppo comodo. Tutto ciò “serve” per almeno due motivi, 1) per continuare “qua. così” e 2) per farti credere che “presto” cambierà:
1 e 2 sono (ri)uniti al 3 (1+2) che null’altro è che un “nuovo” inizio, ancora (pre)impostato sulle frequenze della stessa causa primaria, mai avvertita né indagata!

Circuito secondario (realtà riemersa) sul circuito primario (potenziale).
Prendi atto di quella consapevolezza che ti (ri)forma, per mezzo delle espressioni più conosciute e diversa(mente) auto convergenti, sempre, attorno alla stessa (com)presenza centrale di terra (ri)form(azione).
Lo scienziato non studia la natura perché è utile farlo; la studia perché ne trae diletto, e ne trae diletto perché la natura è bella. Se non fosse bella, non varrebbe la pena di conoscerla, e se non valesse la pena di conoscere la Natura, la vita non sarebbe degna di essere vissuta”…
Henri Poincaré
Te capì? Hai capito? See… proprio.
La natura è bella (terribile)
e per questo attira
lo scienziato
che ne trae diletto ed “utilità”.
Bah:
gli "scienziati"... come dei bimbi che corrono felici per campi verdi, baciati dal Sole (magari)…
  • tutto quanto non è pensiero è il puro nulla”…
  • seppe nel contempo… “contemplare senza tristezza le rovine delle teorie”, ed elevarsi con veemenza contro i denigratori che vedevano nella scienza solo vanità.
  • il pensiero non è che un lampo nel mezzo di una lunga notte. Ma questo lampo è tutto”…
Henri Poincaré
Il “nulla” è la chiave. Ciò che eviti con forza ed auto con(vincimento), di (man)tenere nel buio della “ragione”.
Questo lampo” è ciò che ti (man)tiene “qua, così”.


A cosa serve la matematica?
Corre ovvio l’accostamento a Marcel Proust (1871 -1922) il quale verosimilmente recepì il pensiero di Poincaré e quello di altri scienziati contemporanei, ne fornì un’interpretazione di tenore opposto e una mirabile descrizione della propria visione in "À la Recherche du Temps Perdu", stesura iniziata nel decennio della scomparsa dello scienziato.
Il tempo perso può essere ricuperato in tutta la propria attualità, il ricordo va rivissuto nella sua integralità vitale come se accadesse nel tempo presente per imprescindibile mediazione della “memoria involontaria”, la quale sollecitata da un evento estemporaneo, casuale, imprevisto, sembra operare alla velocità della luce consentendo di vedere e rivivere il passato:
visione allineata più con Einstein che non con Poincaré…
Link
Lo smemorato di Codogno: perde la memoria e crede di essere nel 2001…
Link
F1: mistero su Alonso, "per una settimana ha creduto di essere nel 1995"…
Link
Alla frequente domanda “A cosa servono le matematiche, e se tali delicate costruzioni che attingiamo interamente dal nostro spirito non sono artificiali e generate dal nostro capriccio”, evocata nel V capitolo - L’ Analyse et la Physique – in La valeur de la Science, Poincaré porge una risposta articolata:
innanzitutto stigmatizza i praticoni, che non meritano risposta, poiché agli scienziati reclamano mezzi solamente per guadagnare denaro.
Avverte che una scienza unicamente fatta “in vista delle applicazioni è impossibile”, addirittura il progresso si fermerebbe rapidamente qualora ci si privasse dell’”alimento quotidiano” che è la teoria
Link
La teoria è ciò che respiri per… "auto controllo altrui".

Essa non (pro)viene da te, nemmeno se sei l’esperto che la pronunzia.
Così come SPS enuncia “teorie” che giungono da oltre, calamitate però dal proprio livello di sincronicità (terzo stato, centro, visione propria).
Gli scienziati ambiscono alla gloria o, effettiva(mente), al guadagnare posizioni e denaro (carriera e riconoscimenti)?
Le due cose, assieme, visto che… sono perfetta(mente) sovrapponibili, oggi giorno (da sempre).
Null’altro, visto che traggono diletto e utile dalla bellezza dell'(arti)fizio della natura.
È come regalare uno splendido giochino a dei bimbi o degli specchi colorati ad un “nativo”. O, ancora, concepire e deliberare nella società i videogiochi, il gioco, le scommesse, il trading, etc.

Una (di)pendenza (effetto della "droga" presente dappertutto).
Invece ai curiosi della natura, ancorché scettici sulla capacità della scienza nel fornire i mezzi per una migliore conoscenza, rammenta due monumenti del sapere:
la Meccanica celeste e la Fisica matematica.
Precisa di seguito che les mathématiques hanno un "triplice fine":
in primo luogo fornire lo strumento per lo studio della natura, indi aiutare il filosofo ad approfondire le nozioni di numero, spazio e tempo e non ultimo coltivare il fine estetico, per cui gli adepti possono provare gioie analoghe a quelle dispensate "dalla pittura e dalla musica".
Chiarisce come la scienza sia imperfetta, ma non artificiale (cap. X dell’opera citata):
anzi può essere utile e fungere da regola di azione, tenuto conto che può servire per prevedere anche se "le previsioni sono spesso smentite dall’avvenimento".
Ritiene che la scienza "non è senza valore come mezzo di conoscenza", poiché si basa sul fatto scientifico che semplicemente è "il fatto grezzo tradotto in un linguaggio comodo":
più precisamente essa consente di conoscere i rapporti fra fatti e oggetti, i soli che "possono essere considerati oggettivi".
D’altra parte "Per selezione naturale la nostra mente si è adattata alle condizioni del mondo esterno. Ha adottato la geometria più vantaggiosa per la specie, o in altre parole la più conveniente. La geometria non è vera, è vantaggiosa. Non ha senso chiedersi se la geometria euclidea sia vera, così come non ha senso chiedersi se sia vero il sistema metrico:
un sistema di misura non può essere più vero di un altro, ma solo più comodo".
Ciò lo indusse a considerare con lucidità la problematica dell’oggettività della scienza, la cui prima condizione impone:
"Ciò che è oggettivo deve essere comune a parecchi spiriti, e di conseguenza poter essere trasmesso dall’uno all’altro" tramite il discorso scientifico, ignorando le apparenze o le sensazioni non verificabili che costituiscono un mondo chiuso.
Va osservato che l’oggettività della scienza, a cui Poincaré sorretto dal suo spirito critico dedica i paragrafi finali dell’ultimo capitolo (XI), rimane a tutt’oggi un tema insoluto, posto in discussione già a partire dalla delicata constatazione dei fisici venuti dopo di lui, secondo la quale lo sperimentatore non completamente affrancato dall’interazione con apparecchi e procedure può indirettamente influenzare misure e risultati;
talvolta l’oggettività viene addirittura inficiata dall’interpretazione acritica del dato sperimentale, cosicché nonostante la sbandierata certezza rimane il dubbio.
In La science pour la Science conclude in modo apodittico (dimostrativo) elevando un inno alla capacità creativa e cognitiva dell’umanità:
"È solo dalla Scienza e dall’Arte che le civiltà traggono valore".
Link
Per selezione naturale la nostra mente si è adattata alle condizioni del mondo esterno. Ha adottato la geometria più vantaggiosa per la specie, o in altre parole la più conveniente.
La geometria non è vera, è vantaggiosa.
Non ha senso chiedersi se la geometria euclidea sia vera, così come non ha senso chiedersi se sia vero il sistema metrico:
un sistema di misura non può essere più vero di un altro, ma solo più comodo”.
Comodo per "chi/cosa"? Per gli... umani, o per una (p)arte (pre)dominante di loro?
Quanto ci sarebbe da “dire”, dalla prospettiva “mutata” di SPS.
Quanto... per mille balene!
  • ha adottato la geometria più vantaggiosa per la specie, o in altre parole la più conveniente
  • un sistema di misura non può essere più vero di un altro, ma solo più comodo”…
Bah: da quale versante è "vantaggiosa"? Da quale “lato”? Se lo “spessore” è molto piccolo, tu non lo vedi più, ma esiste eccome. Ergo, se indaghi i due lati, evitando il loro spessore di unione (senso e centro), che cosa stai facendo?

Nulla. Niente
. Ti "alzi" con la polvere che (s)muovi, (ri)cadendo a terra per la legge della gravità.
Null’altro di nient’altro…
A cosa serve la matematica?”. Beh… a cosa, se non… a con(vincerti) passiva(mente), per tacito (con)senso!
Come… così:
“Qe” al via, acquisti concentrati su Btp 10 anni e oltre…
Link
Alzheimer: i primi segnali emergono a vent’anni.
Da oggi il morbo di Alzheimer  non è più soltanto una preoccupazione degli anziani:
una ricerca della Northwestern University ha scoperto che la proteina amiloide - un segno distintivo di questa malattia - inizia ad accumularsi nei neuroni del cervello sin dai 20 anni di età. Gli scienziati ritengono che questa sia la prima volta che tali cambiamenti sono stati osservati nel cervello umano di individui così giovani…
Gheula ha detto che non si tratta di un allarme sanitario, ma soltanto della constatazione che i primi segni della malattia possono essere notati già in giovane età:
una diagnosi precoce potrebbe aiutare a prevenire o rallentare la malattia anche se sono proprio i fattori protettivi l’aspetto nei quali dovrà impegnarsi maggiormente la ricerca nei prossimi anni
Link
  • da oggi il morbo di Alzheimer  non è più soltanto una preoccupazione degli anziani (già!)
  • una diagnosi precoce potrebbe aiutare a prevenire o rallentare la malattia (un’altra fonte di reddito ad abbonamento vitale, per le case farmaceutiche)
  • anche se sono proprio i fattori protettivi l’aspetto nei quali dovrà impegnarsi maggiormente la ricerca nei prossimi anni (così si assicurano fondi e continuazione della/nella ricerca).
Altro che “seguire regole sane di Vita”, a titolo massimo di (pre)venzione.
Questa “Realtà/Mondo” è una (ri)forma di drogaggio continuo ed assoluto. Tutto è una droga, se non te ne accorgi
Oltre 100 nuove droghe comparse nel 2014 sul mercato europeo.
Un centinaio di nuove droghe sono comparse sul mercato europeo nel 2014, un vero record, annunciato oggi dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda), con base a Lisbona…
Link
A proposito di “droga”, ecco(ti) quella più diffusa “a norma di legge e di tradizione”.
Ridurre lo zucchero? Facile a dirsi
L’Oms raccomanda di non consumare più di 50 grammi di zucchero al giorno:
più o meno.
In effetti, l’organismo dell’Onu che si occupa della nostra salute dice che si dovrebbe ridurre il consumo di zuccheri al 10% del totale del nostro consumo energetico (calorie). In media, quindi, 50 grammi. Meglio sarebbe un’ulteriore riduzione, addirittura al 5%.
Così facendo si riduce drasticamente il rischio di carie, sovrappeso e obesità (e quindi i rischi cardiovascolari connessi).
Attualmente in Europa le raccomandazioni raramente si azzardano a scendere al di sotto di una soglia del 15% (come in Italia). E il consumo medio di un adulto nell’Europa occidentale è di 101 grammi.
Tagliare della metà l’apporto energetico degli zuccheri non è facile, ma con un po’ di consapevolezza in più e qualche semplice regola di comportamento…
Morale:
mangiate fresco, mangiate vario e non mangiate per noia o per stress... la gran parte degli zuccheri “da ingrasso” è contenuta in alimenti trasformati, solitamente proposti ovunque e in confezioni pratiche e attraenti
Su questa “morale” sono d’accordo anche quanti non condividono l’approccio quantitativo dell’Organizzazione Mondiale della Salute:
per esempio il governo italiano.
Il Ministero della Salute si era già opposto in passato all’imposizione di regole di riduzione degli ingredienti, che metterebbero in difficoltà l’industria dolciaria italiana (spesso legata a tradizioni di lunga data):
l’approccio giusto, dice il governo di Roma, non è quello che impone una riduzione del contenuto di zuccheri, ma quello che insegna le giuste abitudini di consumo.
Cioè:
non esistono cibi cattivi, ma le cattive abitudini alimentari sì. Ed è su quelle che si deve agire.
Link
  • il Ministero della Salute si era già opposto in passato all’imposizione di regole di riduzione degli ingredienti, che metterebbero in difficoltà l’industria dolciaria italiana (spesso legata a tradizioni di lunga data)
  • l’approccio giusto, dice il governo di Roma, non è quello che impone una riduzione del contenuto di zuccheri, ma quello che insegna le giuste abitudini di consumo...
  • l’approccio giusto
  • è quello che
  • insegna le giuste abitudini di consumo…
Vero, ma:
  • se hai a che fare con una droga
  • legal(mente) commercializzata dapper(tutto)
  • non ce la puoi fare vera(mente).
Sei come all’Inferno, dove la tentazione è massima.
Osserva come un certo tipo di potere per(segua) i propri “affari”, anche al di fuori dei propri confini giurisdizionali/statali (che cosa puoi trarre frattalmente da un simile comportamento?).
Venezuela, Obama ordina sanzioni per abusi diritti umani.
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha firmato un ordine esecutivo in cui dichiara il Venezuela una minaccia per la sicurezza nazionale, ordina l'imposizione di sanzioni nei confronti di sette persone ed esprime preoccupazione per il trattamento degli oppositori politici.
Lo ha fatto sapere il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. "Le autorità venezuelane del passato e del presente che hanno violato i diritti umani dei cittadini venezuelani e sono stati coinvolti in atti di corruzione pubblica non saranno i benvenuti qui, e ora abbiamo gli strumenti per bloccare i loro asset e il loro utilizzo del sistema finanziario americano", ha dichiarato Carney.
La Casa Bianca ha spiegato che l'ordine esecutivo colpisce persone le cui azioni hanno minato i processi o le istituzioni democratiche, hanno commesso atti violenti o abusi dei diritti umani, sono state coinvolte nell'impedire o punire la libertà di espressione, oppure sono funzionari pubblici coinvolti in episodi di corruzione pubblica.
I sette individui citati dall'ordine di Obama si vedranno bloccare o congelare le proprietà e gli asset negli Usa. Sarà inoltre negato loro l'accesso nel Paese, mentre ai cittadini statunitensi sarà vietato fare affari con loro. La Casa Bianca ha anche invitato il Venezuela a rilasciare tutti i prigionieri politici, incluse "decine di studenti".
Link
Idem:
come il discorso delle "giuste abitudini" e del monito statale fine a se stesso (ossia, che continua all'interno del loop ad alimentare ancora, sempre e solo... il loop).
Il Venezuela non è “gradito agli Usa”?
È "solo" nel gioco delle (p)arti, che è così.
Non ti prende il cellulare? Con questa novità potrai telefonare comunque
Link
Sei sempre reperibile e sempre rintracciabile (per questo devi registrarti al servizio, associando il tuo numero di telefono ai tuoi dati, di tuo “pugno/volontà”, come a firmare un vero e proprio contratto o atto di auto consenso al...).
Che cosa sai? Che cosa deduci da ciò che fai/usi, senza sapere
Ambiente: email inquinano come auto o volo da Parigi a New York.
Otto email emettono tanta anidride carbonica quanto quella prodotta da un'auto che percorre 1 km…
Insomma, dietro un click apparentemente innocuo si nasconde spesso un ingente danno per il pianeta…
Link
Il tuo comportamento fa la differenza, ma tu sei limitato al (con)seguire.
Nello “spazio”, al di là del pieno o vuoto, vi è la “sostanza” auto trasportatrice del segnale (im)portante (e non solo; c’è anche il tuo).
Senza movimento delle unità di base, ma solo per “passa parola”.



Che cosa si muove, dav(vero)?
Dall’ispirazione (immanifesta), all’avvenimento (manifesto), attra(verso) la fissità della sostanza infrastrutturale dello/nello spazio (vuoto/pieno), si muove solo ciò che le “basi (ri)portano” (filtrano, fanno passare).
Se immagini lo spazio come la trama di un tessuto, allora, ti accorgi che tutto è unito dal medesimo “filo” (sia a livello di circuito primario che di circuito secondario o "avvolgimentio del primario"). Non è il consueto discorso dell'Uno da "volemose bene" (New Age ad esempio).

 
La tridimensionalità & co. è apparente. In realtà tutto  è lineare. I dispositivi “psicofisici” illudono di vedere ciò che non esiste (proiezione), conferendo spessore al virtuale e (man)tendendo nel virtuale (inosservato) lo spessore (causa prima).
Nell’inversione della “polarità”, hai sempre l’impressione di auto osservare qualcosa di diviso/a in pieno e/o vuoto (dualità).
Qualcosa che anche se inverti, non cambia… omettendo il suo più autentico “spessore” (terzo stato, concentrazione di massa).
Ieri avevo mal di testa. Oggi ce l’hai tu (He He)…
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com 


2 commenti:

  1. Forse, (il mal di testa intendo), ma ne vale veramente la pena di beccarsi il mal di testa, non è facile, ma è incredibilmente importante leggerti. Ti ringrazio ancora...

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    1. Ciao Angie, se ti sei "accorta"... questo è un ottimo segno. E SPS è lieto di poter registrare un simile evento tanto centrale e potenzial(mente) auto liberatorio :)

      Per cui, grazie a te!

      Ti abbraccio.

      Serenità. Smile

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