lunedì 30 marzo 2015

Che cosa ripeti semp®e?


La "forma pluridimensionale (fisica)" (ri)emerge dal circuito (in)tessuto.
Yemen... Obama sostiene aggressione saudita.
E il vincitore del premio Nobel di pace ora difende l'ex presidente yemenita Abd Rabbuh Mansur Hadi, che in realtà aveva instaurato in Yemen dal 2011 un regime non proprio rispettoso della popolazione e dei suoi diritti.
Un dittatore che differentemente da Gheddafi e Saddam Hussein non godeva nemmeno dell'appoggio della popolazione. In Yemen infatti si è formato un fronte di ribelli non solo sciiti, come i media occidentali vogliono farci credere, ma formato anche da tribù sunnite stufe di vivere in un regime così liberticida.
I ribelli, più deboli militarmente, sono riusciti a conquistare la capitale Sanaa e a detronizzare l'ormai ex capo di Stato (ma tuttora inspiegabilmente riconosciuto dalla cosiddetta comunità internazionale), grazie all'appoggio della popolazione.
L'Arabia saudita, stato wahabita nemico degli sciiti, è intervenuta militarmente bombardando le posizioni del movimento Ansar Allah (il fronte dei ribelli yemeniti) nella capitale del paese.
Obama, sempre ispirato dal suo premio Nobel per la Pace, ha deciso di appoggiare in toto l'operazione militare. Non un tentativo è stato fatto dagli occidentali per tentare una mediazione, un compromesso, una via per evitare lo scontro militare.
Link
Gli Usa “Usa(no)”:
  • ora hanno (con)vinto i vari attori a scendere "soli" in campo diretta(mente)
  • bypassando la necessità di im(piegare) il proprio “esercito”
  • le (com)pressioni “diplomatiche” (ri)chiedono lo sforzo diretto
  • mentre gli Usa man(tengono) la loro posizione privilegiata di osservatori (in)diretti (dietro alle quinte della Regia).
Non è più (se lo è mai stato) un problema di "risorse".
Una "invenzione" domina incontrastata su tutto e tutti (a valle del Nucleo Primo):
  • il denaro
  • qualcosa che non esiste ma che "è", perchè da tutti (ri)utilizzato
  • qualcosa di infinito (perchè rivestito della sola intenzione/idea)
  • qualcosa che, (ri)utilizzato in leva, (per)mette il controllo sequenziale/(in)diretto e capillare della situazione ambientale (ri)emersa.
Come ti spieghi la "scarsità", dal punto prospettico dell'infinito potenziale del luogo comune "denaro"? Le banche centrali ti hanno di(mostrato) a  pieno, come esso sia autentica(mente) infinito, ma... ancora fatichi ad accorgerti.
 
Lacomunità internazionale”:
un “luogo comune” (eggregora) servo del potere “ombra” del Nucleo Primo o, se meglio credi, servo dell’intenzione imperiale del potere Globale che più (ri)esci a “vedere” (accorgerti).
Aree, del potenziale, (ri)emerse alla realtà perché (pre)viste (intese).
Da chi/cosa? Forse… da te? He He… non scherzare. Tu, semmai, “qua, così”… contribuisci alla (ri)emersione/(ri)formazione del reale, in funzione della tua “adesione… per tacito con(senso)”.
Ed... in questo sei, anzi, fonda(mentale).
  
Tu sei un (ri)tornante, (re)plicante:
  • (ri)torni nella ciclicità del/nel tutto
  • replichi, attra(verso) il tuo “uso/comportamento”, il segnale (im)portante che, ovvio, non giunge diretta(mente) da te, essendo – tu – stato (s)vuotato (invaso e conquistato all’alba dei tempi; ossia, non sai più nemmeno quando/come, anzi, non lo sai più e basta).
Si dice che “è l’uso che regola la situazione”.
Ad esempio:
che uso fai del denaro? Questa caratteristica dovrebbe rendere il denaro “migliore”, o più semplice(mente) farti accorgere che il denaro, di per sé, è neutro e che sei tu “a fare la differenza (nel bene e/o nel male”, polarizzando il denaro con il tuo “timbro”).
Ma, non è davvero così semplice e lineare la questione.
Infatti, tu sei in un ambiente (pre)visto.



Sei (ri)polarizzato dall’ambiente nell’ambiente (legge, abitudine, paradigma, tradizione, religione, etc.). Dunque, di (con)seguenza, (ri)proietti questo “tuo” imprinting anche sul denaro, non essendo tu… vera(mente) libero di decidere/scegliere.
Ergo, pur essendo vero il primo enunciato "è l'uso che fa la differenza" (perché… “Tutto è vero”), esistono altri livelli di verità e, tra questi, molti/alcuni sono superiori e riducono le altre sfumature di vero al pari di “tappezzeria alle pareti, alla moda” (conseguenza gerarchica).
In questo “garbuglio” ti perdi e sei (s)perduto, non potendo più contare nemmeno su un autentico e sufficiente livello di sostanziale “vero”, in grado di fare la differenza…
Ad esempio, se è vero che esiste un nemico - perché lo vedi, perché si fa vedere mediante atti di guerra nei tuoi confronti - questo nemico allora lo puoi combattere, altrimenti… continui ad ignorarlo, sino a dimenticarlo... seppure egli "ci sia".


Ora, la società è pervasa da livelli intermedi di vero, che “servono” al Nucleo Primo per con(vincerti), (in)diretta(mente), che l’umanità sia in “progresso, per quanto (ri)guarda la propria civiltà” (valori etici, morali, giustizia, uguaglianza, etc.).
La (ri)proiezione per auto induzione/suggestione/convincimento… delle gradazioni di vero, “servono” per auto mantenerti “qua, così”.
Sai... hai circa una ottantina di anni, da trascorrere in Vita. Per cui, “qualcosa ha pensato bene di renderti dipendente dalla propria capacità di intrattenimento, (ri)velata attraverso la tua presunta volontà di auto intrattenimento”.
Hai sempre l’impressione che sei tu a fare tutto, da solo/a.
Non ti accorgi che, invece, c’è un “pastore per ogni gregge”.
Ciò che ti man(tiene) bloccato “qua, così” è una… tecnica (derivante da una strategia):
una intenzione in (ri)proiezione costante sul/nel tessuto reale (ri)emerso ad hoc
una trasmissione di segnale sempre presente/ubiquo, che ricevi attra(verso) la sintonizzazione della mente sulle frequenze del potere auto imperante “nell'aria” (senza necessità, così, di rendersi manifesto).
Allora… è l’uso “che puoi fare” di qualsiasi tecnica (modi di “vivere/essere/comportarsi”), che fa la differenza tra te e ciò che imparano gli altri.
Anche con il "disinnesco" puoi, dunque, (ri)trovare tecniche, che funzionano in ambiti inferiori a quello che osservi diretta(mente) e a ciò che vorresti ottenere/(per)seguire; tecniche sviluppate in altri ambiti, apparente(mente) slegati/diversi… ma che tu puoi opportuna(mente) (ri)alzare di frequenza, mediante l’assunzione del tutto e del dettaglio del/nel tutto, in maniera frattale (dal tuo terzo stato di centro/equilibrio).






Legge della Ripetizione.
Ripetendo costantemente e giornalmente un determinato gesto, o anche modo di pensare, si rafforzano i circuiti neuronali legati a quella specifica abilità”.
L’inconscio impara attraverso la ripetizione.
La pratica è l’unica via per la perfezione.
Questo succede perché ogni volta che ci esercitiamo in qualcosa creiamo nuove connessioni nervose e soprattutto rafforziamo quelle già esistenti quindi miglioriamo la nostra abilità e la memorizziamo meglio.
Tutto si può imparare, ogni cosa è un'abilità che si può apprendere con le giuste conoscenze.
Ci sono due cose molto importanti da tenere in mente:
  1. lo stress cronico rallenta la memorizzazione infatti in questa condizione il cervello usa molta energia per auto-preservarsi lasciandone poca alle altre funzioni mentali
  2. il principio “use it or lose it” ossia se non lo usi lo perdi.
Questo vale per le abilità apprese che se non sono state sufficientemente memorizzate nell’inconscio si perdono in un tempo che varia a seconda di quanto l'abilita era stata memorizzata.
“La pratica rende perfetti.”
Questo proverbio racchiude una delle leggi della mente che vale in ogni circostanza. La Legge della Ripetizione.
Per diventare efficiente in qualsiasi campo devi fare pratica.
Tutti lo sanno, ma pochi lo applicano veramente.
Non c'è risultato senza pratica e maggiore è la ripetizione fatta con intelligenza, migliori saranno i risultati. Questa legge è vera nel campo della musica, nello studio, nello sport ed in qualsiasi altra abilità
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  • ripetendo costantemente e giornalmente un determinato gesto, o anche modo di pensare, si rafforzano i circuiti neuronali legati a quella specifica abilità
  • lo stress cronico rallenta la memorizzazione infatti in questa condizione il cervello usa molta energia per auto-preservarsi lasciandone poca alle altre funzioni mentali
  • il principio “use it or lose it” ossia se non lo usi lo perdi (ciò che lasci viene preso)
  • tutti lo sanno, ma pochi lo applicano veramente...
Dunque. Quest’oggi SPS sarà molto breve, andando al “sodo”.
Perché la Realtà/Mondo ha questa “forma” (diciamo così… non tanto gradita alle moltitudini)?


Beh… Da chi/cosa (pro)viene? Chi/cosa la sta "osservando"?
  1. che cosa “ripeti (costante/giornal)mente” da… sempre?
  2. non si dice che… “la società è sempre più stressata”?
  3. che cosa “hai perso” non usandolo o usandolo sempre meno?
Sei un (ri)petitore di segnale.
Che cosa (ri)trasmetti? Quello che ricevi (che cosa ricevi? Quello che devi ritrasmettere. He He).
Il principio non lo (ri)esci più nemmeno ad immaginare...
Mangiare cioccolato a colazione fa bene alla linea (e all'umore).
Uno studio ha dimostrato che iniziare la colazione includendo un dessert al cioccolato può avere molti benefici.
Amanti del cioccolato, preparatevi a gioire.
Uno studio condotto dalla ricercatrice Daniela Jakubowicz dell'Università di Tel Aviv ha dimostrato che iniziare la giornata mangiando un dolce a base di cacao aiuta anche a perdere peso e fa bene all'umore.
Per rincorrere un'ideale forma fisica, ci si sottopone a diete che tagliano i consumi calorici, puntando il dito in primo luogo su grassi e zuccheri. Ma per chi è goloso, cedere ad un dolce interrompendo la dieta è solo questione di tempo.
Per evitare di sprecare il tempo passato a seguire il regime dimagrante, mangiare cioccolato a inizio giornata può aiutare a mantenere l'impegno col proprio regime dimagrante.
Lo studio è stato condotto su 193 adulti non obesi dall’età compresa tra 20 e 65 anni, poi diviso in due gruppi a cui veniva destinato lo stesso apporto calorico giornaliero, solo distribuito in modo diverso nei pasti.
Agli uomini si facevano assumere un massimo di 1600 calorie, alle donne 1400. Il primo gruppo ha seguito una dieta con pochi carboidrati, in cui la colazione conferiva un apporto di 300 calorie. Il secondo gruppo invece assumeva una colazione da 600 calorie, con un alto contenuto di proteine, carboidrati e un dolcetto.
Dopo 32 settimane, a metà dell'esperimento, i partecipanti avevano perso una media di 15 chili a testa.
Nella seconda metà però, il gruppo con la colazione più calorica ha registrato un dimagrimento di altri 15 chili, mentre il primo gruppo ne ha riacquistati 10.
Alla fine, le persone che si godevano una colazione con tanto di cioccolato hanno registrato un dimagrimento di circa 18 chili.
Non solo benessere fisico, dunque, ma anche psicologico:
un cioccolatino dopo il primo caffé della giornata vi renderà più resistenti alle tentazioni e sicuramente più felici.
I benefici del cacao (e quindi del cioccolato)...
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(S)velandoti (progresso) "x" verità intermedie (a valle), passano/rimangono sempre alcune verità (paradigma) superiori (a monte), per cui - nella sostanza - non cambia mai nulla (alla via così).
  • per chi è goloso, cedere ad un dolce interrompendo la dieta è solo questione di tempo
  • lo studio è stato condotto su 193 adulti non obesi dall’età compresa tra 20 e 65 anni
  • i benefici del cacao (e quindi del cioccolato)...
Dunque:
Yahoo (un esempio di "contenitore sociale") necessita di con(tenuti)
qualcuno li scrive (in che modo? Clonando e personalizzando qua e là, dalle fonti originali)
quali sono le fonti originali?
studi scientifici e ciò che le “Agenzie” decidono di (ri)trasmettere (ordine del giorno)
ma, sia gli studi scientifici che le Agenzie di Stampa, sono controllate da un “filtro di proprietà/censura”.
Ergo, che cosa viene diffuso/a nella società?


Dato che tu, (in)diretta(mente) di(pendi)/non sai nulla di tuo… allora, sei completa(mente) aperto verso tutto ciò che ti arriva/attiva, con una maggiore sensibilità verso quella fonte di informazione che meglio hai imparato a (ri)conoscere, affidandogli anche la tua “cultura generale” (ciò che sai, perché ti hanno detto che…).


Poi, la verità è ordinata in livelli di vero, così come esistono di(versi) piani sociali, di ceto, di appartenenza, etc.

Ora, se un livello di vero (che riassumi da ciò che il tal studio ha rivelato) è “servo” di una intenzione “superiore” (per controllo, prospettiva, vantaggio, potere, etc.)… che cosa impari vera(mente)?
Ciò che ti “viene dato… serve”.
Nel tempo, perdi quello che devi perdere, perché non lo usi più (usandolo sempre meno).
  • in questo modo, l’umano ha perso la memoria relativa a quello che “è”
  • e quando sente parlare di “antichi”, pensa a qualcosa di separato da sé, che non lo (ri)guarda.
Questo vero e proprio “solco”, rispecchia il tracciato dell’aratro, (d)entro al quali "sei".
Così… “non vedi più”. Perché… “vedi solo da qua, così”...
Fico all'attacco contro 'Affari tuoi':
"Estraneo a mission Rai, si fonda sul gioco d'azzardo"
Link
Te le dicono le “cose”, perchè… “serve”. Perchè c'è... "progresso" (lungo la direzione preimpostata a monte).

Tu sei sempre più disinnescato e sempre più di(pendente).



Il "virus" iPhone.


Generi im(potenza), perché ti senti sempre più svuotato.

Allora, cerchi (non trovando) sempre qualcosa che è altro rispetto a ciò che “è”.
Sei tentato da tutto ciò che ti è stato dato come "principio di tentazione", (tra)vestito opportuna(mente) da livelli inferiori di vero (che così non ti sembrano affatto).
La realtà emersa è complessa, ossia:
  • gerarchica
  • ingarbugliata
  • dipendente
  • sfuggevole
  • con il principio primo non emerso.
Ciò che es(trai) dal processo antidiluviano del pensiero, è qualcosa di (pre)visto e (ri)programmato ad hoc, al fine di “cambiare tutto, senza cambiare niente”.
Nella sostanza, pro(cedi) sempre lungo le stesse coordinate.

La Torah è il Dna spirituale del popolo ebraico e, allo stesso tempo, la matrice del suo Dna biologico:
la continua, ininterrotta lettura e ripetizione, di generazione in generazione, delle parole in essa contenute ha letteralmente plasmato il codice genetico del popolo eletto.
Le più recenti scoperte scientifiche forniscono prove in laboratorio di ciò che i kabbalisti dichiarano da alcuni millenni, e cioè che il linguaggio umano, le parole, il suono e le frequenze vibratorie possano influenzare, modificare e addirittura riprogrammare il codice genetico presente nell'essere umano e influire, tramite esso, sulle altre forme di vita animale, vegetale, minerale, subatomica e interstellare.
La stessa struttura fisica del testo sacro ricalca la struttura del genoma umano e la codificazione del genoma umano, a sua volta, rivela una sorprendente conformità con i codici esoterici tramandataci dai Maestri della tradizione ebraica.
Il Dna è un codice così come la Torah è un codice, un codice che solo per mezzo della Kabbalah è possibile decifrare.
Israèl è il popolo del “libro”, o meglio della “Parola” e, come tale, ha sviluppato al proprio interno una mistica del linguaggio, chiamata Kabbalah…
DNA ebraico - Genetica e Kabbalah - Shazarahel
A buon intenditor…
Che cosa continui a ripetere e a (radio)diffondere attra(verso) l’imitazione di(pendente)?
  • perché sei sempre più “stressato/a”?
  • è… nor(male)?
  • è solo “così, che può… funzionare”?
La frattalità “ti dice tutto e ti raggiunge sempre, trovando in ogni caso il modo di farsi/ti capire, ma… tu sei auto escluso/a dal processo della consapevolezza.
Perché pensi sempre ad altro e sei sotto all’effetto di "droghe", che riassumi in continuazione... alimentandoti del flusso delle informazioni che tendono a mantenerti qua, così”.



Il cibo, l’aria, l’acqua, etc. (la "forma del/nel tutto") sono (ri)utilizzati per man(tenere) sempre attuale l’in(canto).
Ed è proprio quando una situazione è così “totale”, che è sempre più difficile rendersene conto.
È quasi (im)possibile, or(mai), ammettere che… “ogni prodotto contiene il principio dell’incanto”, perché:
non sai/(ri)cordi nemmeno che esiste l’incantatore (il Nucleo Primo).
Se il 97 per cento degli alimenti con(tiene) pesticidi, come puoi ancora perdere tempo nel sostenere il biologico, il non Ogm, la biodiversità, etc.?

Non c'è differenza sostanziale (a prescindere da quello che "ti sei ficcato in testa"). Il totale è sempre superiore, se non ti accorgi.

Vai diretta(mente)… “oltre” a questa classe di auto separ(azione).
Perché il 97 per cento dei cibi è così… inquinato/artificiale?
He He…
La frattalità parla chiaro:
97 su 100 è quasi il totale.
Ergo, per analogia frattale:
il Nucleo Primo, ormai, è ad una simile percentuale di potere di dominio per auto convincimento.
Tutto ciò che è a valle (ri)sente di una simile (com)presenza.
Ma… se vai diretta(mente) a monte, puoi iniziare a respirare aria di(versa) (nuova).
È “lì”, dunque, che devi (ri)proiettarti con l’immaginazione, creando la tua “isola” per poi (ri)collegarla al “qua”.

Quando diventi “uno/a con te stesso/a”, puoi tutto di (con)seguenza (la frattalità espansa provvede a redistribuirti ovunque, nella proporzione esatta).

Tu, nel tuo terzo stato… “vali 100” (essendo una unità/ intero).
Il Nucleo Primo vale “solo” 97 (essendo una unità/complesso).

L’Oltre Orizzonte è una/la tua realtà.
È “lì”… a poco spazio da te (potenziale).
E non è mai dav(vero) separato da te.
Te lo fanno, “solo”, credere… e tu, ci credi... tracciando da solo/a il solco che ti divide da te stesso/a.
Vai al “sodo”. (Ri)scriviti. (Ri)scopriti. (Ri)conosci te stesso/a.

Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com