mercoledì 11 marzo 2015

Nella sostanza... la trasmissione.



Con il Qe, della Bce, sembra facile capire che... anche la Borsa italiana si "(ri)alzerà". Ma?
"Inademplenti non est adimplendum"… una delle due parti di un contratto può non adempiere ai propri obblighi se l'altra parte si rifiuta di adempiere ai suoi…
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Cosa è stato pattuito, a livello di "contratto"? O, meglio, “cosa è stato scritto, nel contratto?”.
Cioè, non “cosa è stato deciso/capito dalle parti”, ma… “cosa è stato sancito dalle/tra le parti”.
La legge non ammette ignoranza”. Quale legge?
Tutto è vero” (Prima legge di SPS)…
Tutto è uno nel terzo stato” (Seconda legge di SPS)…
Dalle quali si ricava:
Tutto è relativo a…” (livellamento).
Ergo:
  • la realtà (di)pende
  • è un piano inclinato
  • è gerarchica
  • è funzionale
  • è complessa, nel senso di… nidificata, tendente alla “strategia della non manifestazione del principio pulsante”.
Perché “qualcosa d’insieme” dovrebbe avere simili caratteristiche?
Per “logica”:
  • perché è un esperimento
  • perché è uno scenario
  • perché ha un interesse
  • perché ha un senso.
Cioè:
affinché tutte queste caratteristiche possano auto avverarsi
occorre che esista un attore principale (ma non Dio, che è e resta una invenzione di comodo)
la causa che sfugge ai livelli di reale, che esistono nella misura in cui esiste il loro principio causale, non manifesto.
La fisica quantistica ti dice che:
l’osservatore, nell’atto dell’osservare, modifica la realtà osservata.
Questa è la traccia frattale che per(mette) di (ri)salire la “corrente”. Questo “filo”, che si lascia (in)dietro, ti conduce all’uscita del caleidoscopio del reale e/o dei reali (im)possibili.
Metodo indiretto = similitudine; se… questo, allora… questo “è”:
  • i nostri biscotti non sono preparati con “xyz”.
Cioè:
nei biscotti, usual(mente), c’è “xyz”.
Ora lo sai (in)diretta(mente):
come mai c’è (d)entro “xyz”, visto che la portata dello spot della casa di biscotti senza “xyz” è tale da far capire che “xyz” è dannoso per te (la tua “salute”)?
Interesse.
Esperimento.
Controllo.
A che pro?
Perché mancano le risposte anche al livello “main/principale”?
O, forse, perché tutto ciò che credi da sempre come reale, è solo un “business”...
 

Cioè:
perché tutta questa segretezza, che emerge come acqua da un terreno total(mente) imbevuto? Perché hai da sempre l’impressione reale, che questa Realtà/Mondo sia amministrata ingiusta(mente) e che l’ingiustizia regni sovrana?
(Ri)fletti (i mezzi slegati da tutto, non ti mancano… soprattutto se ti sei accorto del degrado del Mondo e di ciò che riporta SPS):
  • un ambiente che “puzza”
  • puzza perché c’è qualcosa di “marcio” o di particolar(mente) puzzolente, da qualche parte anche non manifesta (radio attiva).
Che sia un fiore puzzolente o un deposito di lettame… l’ambiente puzza.
Ergo, la puzza ha una ragione. E questa ragione, una volta indagata, porta ad una conclusione certa e non ad un’altra “teoria”.
Ora, perché questa realtà di (ri)ferimento comune “puzza”?
He He… perché è “sporca”?
In un certo senso. Lo sporco è qualcosa che si (ri)f(orma):
  • tende a ritornare
  • a riformarsi
  • perché reso vivo ed attuale da una causa.
Se l’individuo che abita nella casa, non si lava… la casa tenderà a “puzzare” (sporcarsi).
Lo sporco è Vita, da un’altra prospettiva.
Nello sporco sguazzano altri generi di Vita.
È la tua prospettiva (giudizio, apparenza, convinzione) che lo (ri)cataloga in qualcosa di “immondo”.
Perché “veicola malattie”.
Ma… la condizione di base, che (per)mette il (ri)formarsi dello sporco, non è già di per sé… “malata”?
Non in equilibrio…
"Inademplenti non est adimplendum"… una delle due parti di un contratto può non adempiere ai propri obblighi se l'altra parte si rifiuta di adempiere ai suoi:
ora, “che cosa hai f(e/i)rmato”, da qualche (p)arte nel/del tempo?
Sai, è nullo il tuo pensare:
non onoro obblighi che ho preso, senza capire.
Proprio perché (con)segui, perché non hai memoria di ciò che hai firmato, perché non sai che cosa hai firmato e… “la legge non ammette ignoranza”.
Altrimenti ti saresti già “fermato”. Ma non lo puoi fare se, prima, non ti “accorgi”.
Al di là del pensiero, della mente, dell’idea che ti sei fatto/a… c’è l’accorgersi:
  • un’altra logica
  • qualcosa che “è”, per mezzo del “sentire”
  • e che esclude il processo mentale
  • perché viene “prima”
  • essendo a monte della mente.
 
Livelli
L’accorgersi è l’avvicinarsi al livello del vantaggio (diretta) del Nucleo Primo.
Per vivere al servizio della verità, dovete prima identificare gli strati d’inganno che vi racchiudono.
Questo è l’equivalente di una de-programmazione.
È fondamentale per il processo di Sovranità Integrale. Dopo potete vivere le parole e le idee che emergono da questo campo interiore di verità che è dentro di voi, e non altrove. È totalmente indipendente da tutto ciò che è caratteristico della Gerarchia.
Questo poiché ciò che è verità è singolo (Sovranità) e universale (Integrale) allo stesso tempo. Nessuna organizzazione può detenerla. Soltanto voi.
Filosofia, Camera 8 – Wingmakers


Ti oc(corre) avere ben presente lo schema SPS, della nidificazione tra circuiterie:
  1. il circuito primario (la base, sede della legge, della programmazione neutrale ma con senso originale, il potenziale)
  2. il circuito secondario (l’avvolgimento, sede del Nucleo Primo, della riprogrammazione attiva con senso secondario, permesso a livello essenziale dal circuito primario, lì apposta per permettere una ricrescita dal potenziale)
  3. il circuito terziario e a seguire (il raccolto ciclico, sede dell’umanità conseguente, della manifestazione della programmazione e della riprogrammazione, passivo nel senso di… risultante, indiretto, differito).
Ok. Sino ad ora, SPS si è sempre “fermato a questo livello della decodifica”.
Ma, oggi, intende andare oltre, chiedendosi:
"che cosa permette il funzionamento dell’intero edificio circuitale, dall’alfa all’omega?".
Deve esistere una “sostanza”, che veicola tutta l’informazione, che trasporta il significato cosparso della frattalità espansa, che è legge/strumento ma non “mezzo”.
Bene. Quale è il “mezzo vettore”, allora?
Per accorgerti di un simile livello di base dell’intera infrastruttura, devi agganciare il valore/sostanza di ciò che è giunto sino a te (conoscenza anche distante, sentore, frammento, parzialità) ma, che gli organi ufficiali che detengono il “potere del sapere”, non esitano a rinnegare.
Che cosa, or dunque?
Beh… che cosa se non l’etere?

Fai attenzione, ora:
  • (ri)cordare ciò che “sai”, ma che è negato dalla scienza deviata
  • non significa avere (ri)trovato la “chiave di lettura”
  • bensì, significa solo avere (ri)agganciato il livello del potenziale
  • dal quale devi (ri)partire con delle precise caratteristiche sorgive:
  • dal tuo terzo stato accorto e fermo (sincronico lato tuo)
  • padroneggi il significato frattale della (ri)scoperta della sostanza fonda(mentale), che permette la trasmissione degli “ordini” (legge/strumento, imprinting).
  1. dal fondamento frattale dell’etere
  2. al fondamento esistenziale/funzionale di qualcosa di “analogo”
  3. che permette la trasmissione del tutto nel tutto, dell’Io nel Sé, di ogni (ri)forma di interesse nel piano di veicolazione dell’interesse.
Berlusconi definitivamente assolto per Ruby, Fi: risarcire danni.
Silvio Berlusconi è definitivamente assolto dal reato di sfruttamento di concussione e sfruttamento di prostituzione minorile che la Procura di Milano guidata da Edmondo Brutti Liberati ed Ilda Boccassini gli ha contestato in questi anni di dura battaglia processuale, con riferimento alle "cene eleganti di Arcore" e alla liberazione di Ruby dal fermo in Questura a Milano.
E che all'ex premier, fondatore e presidente di Forza Italia era costato già una condanna in tribunale in primo grado, poi ribaltata dalla Corte di Appello e ora definitivamente archiviata dalla Suprema Corte, con un verdetto in notturna al termine di una intera giornata di camera di consiglio.
Le motivazioni della scelta della Cassazione di respingere il ricorso della Procura generale contro l'assoluzione di Appello saranno rese note fra un mese.
Ma a Forza Italia (e al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano) sono bastati pochi minuti dalla lettura del verdetto finale per porre con forza la questione politica di fondo legata a questo processo:
il danno da risarcire a Berlusconi, personalmente e politicamente…
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Ecco il "Teatrino delle (p)Arti". Ecco la “tua” differita:
le motivazioni della scelta della Cassazione di respingere il ricorso della Procura generale contro l'assoluzione di Appello saranno rese note fra un mese
Che cosa favorisce la veicolazione di questo tipo di avvenimenti e della relativa e sostanziale “impunità”?
Alla base c’è il circuito primario (potenziale neutrale, permesso).
Dal quale si (di)parte la frattalità espansa (legge/strumento di terra riformazione in base all’imprinting ricevuto e sostanzialmente avallato dal circuito primario)
Poi c’è il circuito secondario del Nucleo Primo (che ad “immagine e somiglianza” sfrutta la frattalità espansa, dopo essersi accorto della sua esistenza,  mediante la creazione ed il relativo mantenimento della più grande concentrazione di massa, che la frattalità espansa riconosce e provvede a redistribuire in qualsiasi piano di realtà emersa e conseguente).
Infine, c’è il circuito terziario e a (con)seguire (che altro non è/sono che la manifestazione, l’effetto concreto di tutto ciò che alimenta a monte. Qualcosa che rafforza il segnale ricevuto e lo amplifica nella realtà unica ed apparentemente senza alternativa alcuna).
In sostanza, se il Nucleo Primo si auto proietta nella (ri)formazione di realtà, per mezzo del “riflettore” del circuito primario (potenziale), utilizzando la legge/strumento della frattalità espansa, allora, di conseguenza, tutto il reale emerso è la sua esatta “copia sostanziale”.
Ogni “azione” improntata verso la medesima direzione, nella “tua” realtà di riferimento, sarà “premiata dal successo”, mentre – viceversa – ogni altro tipo di “azione” non conoscerà mai vero radicamento, perché si oppone a ciò che la frattalità espansa mantiene al livello del controllo, in leva originale di 99 vs 1, resettando sempre ed ogni volta qualsiasi altro “modo di agire/essere”, in grado di andare ad alterare il “rapporto di base” (per)seguito per funzione originale ed imparziale.
È quasi un paradosso, (in)somma… anche se non lo è af(fatto).
La legge, infatti, la puoi anche “onorare per raggiro”:
"Inademplenti non est adimplendum"… una delle due parti di un contratto può non adempiere ai propri obblighi se l'altra parte si rifiuta di adempiere ai suoi…
Il Nucleo Primo è la tua contro(p)arte. E, il Nucleo Primo onora mediante adempimento i propri “obblighi”, presi nei tuoi confronti.
Quali sono questi “obblighi”?
He He… sono esatta(mente) quelli che non (ri)conosci, ma che “misuri”, vivendo “qua, così”:
sì… proprio quella verità, che ti ostini ad evitare di prendere in considerazione.
Quale?
Che la Realtà/Mondo sia questa, in questa f(orma)
Che tu sia questo/a, in questa (ri)forma
Che, in cambio di… “protezione”, tu rimanga “qua, così”.
Che cosa gli hai ceduto, in cambio?
Il tuo futuro che, ora, (con)segue al suo.
Ti sei agganciato/a al Nucleo Primo, per paura/inganno. E lo hai fermato, firmato...sopravvivendo.


Sei stato ingannato, sostanzial(mente), perché le “tue” paure sono artefatte stru(mentalmente) dalla frattalità espansa, dopo che il Nucleo Primo è divenuto il più grande agglomerato di concentrazione di massa (critica), auto esistente ed in costante (ri)proiezione sul/nel Globo.
Per questo, gli umani sono stati così… separati e filtrati (resi l’agente di sicurezza o il firewall ambientale).
Chi è che (in)veste nel “tuo” futuro?
Piano Juncker: Cdp investirà 8 miliardi di euro…
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Piano Juncker: ok da Ecofin, Italia investirà 8 miliardi…
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Chi è che in(veste) nel “tuo” futuro?
  1. la Cdp (Cassa Depositi e Prestiti)
  2. o… l’Italia?
Che differenza c’è?
Non sono, forse, al di là delle convenzioni… sempre e solo delle “società private”?
E tu, in tutto questo, che ruolo hai?
Come “conti”?
Cosa “conti”?
SPS intende approfondire l’ambito inesplorato, sino ad ora, del “cosa permea il tutto, lo spazio (vuoto e/o pieno), che permette il trasferimento del programma frattale espanso nei piani di reale conseguenti”.
Ossia:
  • SPS si accorto del circuito primario e della frattalità espansa
e, ora
  • SPS si è accorto che, per “funzionare”… esiste qualcosa che caratterizza lo spazio, un filo unico di trama che unisce tutto insieme e che traccia un substrato programmabile per trasmissione frattale, da un punto di origine (potenziale) neutrale ma sostanzial(mente) “eccitabile” in qualche modo (per concentrazione di massa critica).
Una regola certa è:
“è tutto (ri)emerso alla tua coordinata, anche se non te ne accorgi”.
Una risposta certa, alla regola, è:
“sii sincronico dal tuo terzo stato”.
Ergo:
Tutto è vero”.
  • lo spazio è una estensione di particelle non manifeste all’occhio umano
  • le particelle sono "ferme" e permettono lo scorrimento del segnale (im)portante.
È l’informazione che si muove, non le particelle, che si limitano a fare “passa parola” istantaneo.
Le particelle sono come te, ferme in “casa propria” (tutte “casa, chiesa e lavoro”).
Tu ricevi le informazioni, ad esempio, attra(verso) i Tg e le diffondi nell’ambiente che (ri)conosci.
  • le particelle si comportano allo stesso modo. Il loro movimento è come il tuo movimento, ossia, è un non movimento nel loop
  • la particelle ruotano da ferme, avendo in cambio l’illusione del tempo e di una Vita propria, libera e sovrana, esatta(mente) come…te.
 

Il passato è cosparso e disperso di nozioni a tal (ri)guardo. Vero e falso non esistono, quando tu osservi dal tuo terzo stato, (ri)allineando ogni tipo di intreccio (ri)accaduto.
Perché ciò accade, anche se filtrato dal Nucleo Primo? Perché dal tuo terzo stato sei “uno/a con te stesso/a” e, dunque, la più grande concentrazione di massa diventi/sei tu, quindi, la frattalità espansa prov(vede) a (re)distribuirti nel piano del reale emerso, che cambia di (con)seguenza.
A quel punto, ci sei tu e il Nucleo Primo, allineati con le medesime percentuali d’incisione nel reale.
Solo che tu sei “uno/a” ed il Nucleo Primo, seppure coerente con il proprio “ideale”, è una cerchia di individui non infinitesimal(mente) collimanti al cento per cento.
Ergo, tu hai la capacità potenziale di essere in proiezione con una incidenza superiore anche a quella del Nucleo Primo. Ok?
È centrale accorgersi di ciò (fatto).
In ambito jainista il termine inizia ad acquisire un diverso e più articolato significato legato alla concezione di una sostanza spirituale (jiva) che si differenzia da una sostanza inanimata (ajiva)
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Ecco che, dall’antichità (ri)emergono sprazzi disinnescati di verità, relativa alla composizione non manifesta ma sostanziale dello “spazio”. Pieno e/o vuoto, non fa differenza. I “mattoni” che lo (ri)compongono sono sempre quelli:
"celle" polarizzate e (ri)polarizzabili di “incipit”.
I giainiti credono che la realtà sia composta da due principi eterni, jīva e ajiva. Jiva consiste di un numero infinito di unità spirituali identiche; ajiva (ovvero, non-jīva) è la materia in tutte le sue forme e le condizioni in cui la materia esiste:
tempo, spazio e movimento.

Jīva e ajiva sono eterni; sono sempre esistiti ed esisteranno per sempre.
Il mondo intero è fatto da jīva intrappolati nell'ajiva; ci sono jīva nelle rocce, nelle piante, negli insetti, negli animali, negli esseri umani, negli spiriti, eccetera.
Qualsiasi contatto tra jīva e ajiva causa la sofferenza del primo.
Quindi i giainisti credono che l'esistenza in questo mondo significhi inevitabilmente sofferenza.
Né le riforme sociali né quelle dei singoli individui possono impedire la sofferenza.
In ogni essere umano è intrappolato un jīva, e il jīva soffre a causa del contatto con l'ajiva.
L'unico modo che ha il jīva per sfuggire alla sofferenza è fuggire completamente dalla condizione umana, dall'esistenza umana.
La morte è la soluzione alla sofferenza.

Potremmo dire parafrasando  J.P.Sartre che, per i giainisti, la vita è una "inutile assurdità"!
 
Il simbolo più sacro del giainismo è la svastica orientata a destra...
 
Karma e transmigrazione tengono il jīva intrappolato nell'ajiva.
Ottenere la liberazione dalla condizione umana è difficile.
I giainisti credono che il jīva continui a soffrire durante tutte le sue vite o reincarnazioni, che sono in numero indefinito.
Essi credono che ogni azione che una persona compie, sia buona che cattiva, apra i canali dei sensi (vista, udito, tatto, gusto e olfatto), attraverso i quali il karma, una sostanza invisibile, filtra e aderisce al jīva, determinando le condizioni per la prossima reincarnazione.
Conseguenza delle azione cattive è un karma pesante, che schiaccia il jīva, costringendolo a entrare nella sua nuova vita ad un livello più basso nella scala dell'esistenza.
D'altra parte, conseguenza delle buone azioni è un karma leggero, che permette al jīva di innalzarsi nella vita successiva ad un livello superiore, dove c'è meno sofferenza da sopportare.
Comunque, le buone azioni da sole non possono mai portare alla liberazione
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Oc(corre) “dribblare” tutto il disinnesco, che caratterizza e che “si porta dietro” il nozionismo fine a se stesso.
Tutto è vero”, però. Nella sostanza lo “è”, sempre. A te il compito di filtrare l’informazione.
Il giainismo (o jainismo), tradizionalmente noto come Jaina Dharma, è un’antica religione inizialmente documentata come una fede a sé stante e una filosofia.
È basata sugli insegnamenti di Mahavira (599-527 a.C.)…
Malgrado il numero esiguo rispetto al totale della popolazione, in India i giainisti si mettono in evidenza e molti di loro occupano posizioni importanti nel mondo degli affari e in quello della scienza.
Godono anche di una certa importanza nella cultura indiana, avendo contribuito in modo significativo allo sviluppo della filosofia, dell’arte, dell’architettura, della scienza e della politica dell’intero paese (lo stesso Gandhi ne risentì in qualche modo)…
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È basata sugli insegnamenti di Mahavira…
Lo loro importanza è anche la ragione del “nozionismo” del disinnesco:
essi (ri)sentono e “surfano” sul potenziale 99 vs 1, diluito nel tutto, sino a diventare 90 vs 10 e 80 vs 20.
L’origine è sempre più lontana e sempre più manipolata ad hoc e “ad immagine e somiglianza” del flusso frattale espanso, caratterizzato dalla grande concentrazione di massa del Nucleo Primo.
Il mondo secondo il giainismo.
Secondo il credo giainista, l'universo non venne mai creato, né cesserà mai di esistere. È eterno ma non immodificabile, poiché passa attraverso una serie infinita di alternanze o oscillazioni.
Ognuna di queste oscillazioni verso il basso o verso l'alto viene divisa in sei epoche del mondo (yugas).
L'epoca attuale è la quinta di una di queste "oscillazioni", che è un movimento verso il basso...
Tutte queste epoche hanno una durata fissa di migliaia di anni.
Quando questa raggiungerà il suo punto più basso, anche il giainismo stesso verrà perso nella sua interezza. Quindi, nel corso della prossima oscillazione verso l'alto, la religione Jaina verrà riscoperta e reintrodotta da nuovi capi chiamati Tirthankaras (letteralmente "creatori di passaggi" o "cercatori di guadi"), solo per essere persa nuovamente alla fine della prossima oscillazione verso il basso, e così via.

Si tratta, come si può capire, di un eterno ritorno dell'uguale molto simile alla visione induista delle ere. Nell'Induismo sono quattro le ere del mondo e adesso ci troviamo nella terza (ogni era dura milioni di anni). Nel giainismo siamo nella quinta di sei ere.
Oltre al ritorno dell'uguale c'è un'idea pessimistica o reale della vita. Essa irrimediabilmente va verso il deterioramento, il mondo è destinato a finire, pur essendo eterno, per ritornare ad un'era paradisiaca iniziale, ove tutto è positivo... e poi si ricomincia.
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E poi si ricomincia… (auto intrattenimento ad hoc).
Capisci? Non è “qua” che devi arrenderti, accettando di f(e/i)rmarti. Devi "fermarti" ma in altro modo (dal tuo terzo stato).


Tra le righe c’è la sostanza… è “lì” che devi (ri)siedere, come fluido in movimento potenzial(mente) avio diffuso ovunque, dappertutto… quando diventi/sei “uno con te stesso”.
Due sistemi filosofico-religiosi, che cominciarono ad affermarsi in India nel vivace clima culturale del VI secolo a.C. (contemporaneamente, si noti, allo sviluppo degli interessi speculativi anche in Grecia e in Cina), rifiutavano la rivelazione vedica e la divisione in caste della società:
il giainismo ed il buddismo.

Accanto a questi ed altri importanti elementi innovatori il giainismo conservava però, più di altre filosofie dell'India antica, alcuni caratteri molto arcaici:
secondo la tradizione il mitico fondatore del movimento, Mahavira detto Jina ("vittorioso", da cui giainisti i suoi seguaci), non avrebbe che riordinato gli insegnamenti trasmessigli da ventitrè predecessori
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Secondo la tradizione il mitico fondatore del movimento, Mahavira detto Jina (“vittorioso”, da cui giainisti i suoi seguaci), non avrebbe che riordinato gli insegnamenti trasmessigli da ventitrè predecessori
Il “vittorioso” (ci risiamo: ancora una “guerra”).
Non avrebbe che riordinato gli insegnamenti trasmessigli da ventitrè predecessori…(manipolazione ad hoc):
  • la causa si allontana nel tempo. Ergo: il disinnesco è totale.
Per mezzo dell’analogia frattale, puoi però (ri)salire la “logica” che governa ed alimenta il tutto, di (con)seguenza.
Il giainismo ebbe una rapida fortuna e, contendendo al buddismo il favore dei re, estese in pochi secoli la sua influenza su tutta l'India.
Nel III secolo a.C. ebbe luogo un concilio, dopo il quale i giainisti si divisero in due gruppi:
i "vestiti d'aria" (forse da collegare coi gimnosofisti ricordati dalla tradizione greca) i quali sostenevano che le opere canoniche erano andate perdute, ed i "vestiti di bianco" che invece riconoscevano undici gruppi di opere canoniche (anga).
Le differenze fra i due gruppi furono in realtà piuttosto di disciplina che di dogmatica, ma già allora non doveva essere possibile stabilire con certezza quali opere risalissero a Mahavira e quali derivassero da una elaborazione posteriore
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  • le differenze fra i due gruppi furono in realtà piuttosto di disciplina che di dogmatica (la separazione è stata, da sempre, necessaria per spezzare il sorgere di nuove concentrazioni di massa)
  • ma già allora non doveva essere possibile stabilire con certezza quali opere risalissero a Mahavira e quali derivassero da una elaborazione posteriore (già allora vigeva lo stesso tipo di controllo che regna ancora oggi. Anche risalendo a Mahavira, la pista è sempre ingannevole. Esistono i predecessori)…
 

I giainisti dividono la realtà in due gruppi opposti:
la sostanza pensante (jiva) e la sostanza inanimata, priva di pensiero (ajiva).
Con il jiva, la cui intelligenza si manifesta come conoscenza particolare, visione generale e beatitudine, si identificano le anime...

L'ajiva, inanimata e priva di pensiero, è rappresentata secondo i giainisti da cinque sostanze...

Ci siamo soffermati su queste divisioni non per il loro interesse classificatorio, ma per la prospettiva metafisica animistica che diede loro origine, e per le conseguenze morali che ne derivarono per i giainisti...
Secondo i giainisti, se si vuole comprendere a fondo la struttura complessa della realtà ultima, la si deve osservare da diversi punti di vista (i quattro fondamentali sono quelli di sostanza, luogo, tempo e forma).
Bisogna stare ben attenti a non sopravvalutare una caratteristica particolare e farne la natura ultima della realtà. Ogni oggetto, ad esempio, può essere considerato permanente se osservato dal punto di vista della sostanza, mentre dal punto di vista della forma può essere mutevole.
Queste considerazioni sfociano nella teoria dialettica dell'asti-nasti-vada, secondo cui riguardo al medesimo oggetto si possono avere due proposizioni contraddittorie:
  • osservando cioè una cosa da diversi punti di vista si può dire al contempo che essa è e non è, mentre da un solo punto di vista essa è o non è...
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osservando cioè una cosa da diversi punti di vista si può dire al contempo che essa è e non è, mentre da un solo punto di vista essa è o non è…
Una “prospettiva” (ri)unificante:
  • “essa è e non è, allo stesso tempo”
  • “essa è o non è”.
Ancora un "inganno":
  1. la parzialità.
Ciò che sfugge è il “valore della sostanza”, derivante dalla prospettiva del terzo stato, che (ri)unisce in sé:
  1. “essa è e non è, allo stesso tempo”
  2. “essa è o non è”...
  3. non dipendendo più dalla sola prospettiva, dalla quale si in(quadra) la situazione, bensì, tra(scendendo) la situazione per mezzo del proprio “stato”.
Quindi, dal terzo stato:
osservi la sostanza che veicola “l’è o non è, distaccato/a da qualsiasi prospettiva, che non è più necessaria mantenere, allargare o ridurre”.
Il circuito primario e quello secondario, dal quale si (di)parte il circuito terziario e a (con)seguire… sono uniti da una infrastruttura d’insieme, che rende possibile il “funzionamento”

Lamelle (spazio) > movimento/informazione/segnale.

Tessuto unico (sostanza).
Vari "personaggi", che si sono “alternati” nel piano del reale (ri)emerso, hanno contribuito a confondere ancora maggior(mente) gli umani, che sono rimasti “(in)dietro”, rispetto alla diretta registrata dal Nucleo Primo...
Il quale, man(tenendosi) in proiezione “qua, così”, obbliga la frattalità espansa a “diluire nel tutto” ogni (ri)forma di “realtà altra”, che gli individui d’insieme tendono a (ri)manifestare, comunque, per effetto delle (com)presenze a grande concentrazione di massa, più distanti (alternativa).
Ad esempio, "apprendendo tra le righe" (senza giudizio nè credo), qualsiasi fonte giunta sino a te, puoi comunque (ri)trovare ciò che ti è più utile per “accorgerti”. Come…
Il Campo Magnetico Terrestre.
Le due spirali di energia magnetica solare e terrestre con il loro movimento contrario uno all'altro in cui si introducono le ombre prodotte dalle macchie terrestri e degli altri pianeti, producono effetti stroboscopici che danno l'illusione che tutto attorno al nostro pianeta si muove, mentre in realtà tutto è fermo.
Da tale conoscenza si è arrivati alla constatazione che il tempo e lo spazio sono una conseguenza dell'effetto stroboscopico…
Il Col. Cattoi dopo lunghi anni di studi e di ricerche è riuscito a conoscere l'uso che si faceva dell'energia ritmica magnetica nelle ere passate…
Potendo regolare il ritmo, gli antichi se ne servivano per captare l'energia adatta al funzionamento delle apparecchiature costruite in quel tempo, capaci fra l'altro di eliminare la forza di gravità
Cattoi ha potuto scoprire che in corrispondenza di tali santuari, per la maggior parte distrutti dal tempo e dall'ignoranza degli uomini, vi erano ingressi di gallerie che conducevano a città o templi sotterranei quasi tutti comunicanti fra loro anche se situati su continenti diversi.
Queste città sotterranee risalgono ad intere ere geologiche precedenti la nostra…
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  • tutto è fermo (illusione, apparenza e realtà sostanziale)
  • la trama è sotterranea (simbologia e fisicità)
  • c’è sempre un “modo” per... "eliminare la forza di gravità".
Canone Rai: ecco come non pagarlo rimanendo nella legalità...
Come si fa a non pagare il canone Rai senza diventare dei fuorilegge? Non è complicato. Se per caso nella vostra abitazione non ricevete il segnale della tv di Stato, siete esentati.
Sembra ovvio? Non lo è.
A stabilire questa nuova norma è stato il garante del contribuente del Friuli Venezia-Giulia, in risposta alla direzione torinese dell'Agenzia delle Entrate, che era intenzionata a riscuotere il balzello. Sul quotidiano Il Piccolo, la vicenda è spiegata in modo approfondito. Sembra che il garante si sia pronunciato su un esposto del tributarista friulano Alessandro Perusin che, dopo una variazione delle frequenze di trasmissione, non riusciva più a ricevere la Rai e i suoi canali.
L'azienda di Viale Mazzini insisteva nel chiedere all'uomo di pagare il canone annuale, ma il problema riguarderebbe diverse famiglie nella zona di Udine e Pordenone. Qualcuno ha pagato di tasca propria un antennista per ovviare al problema, ma il tributarista è andato oltre.
La sua idea è stata quella di chiedere la sospensione del pagamento del canone, dopo aver interpellato il garante regionale Carlo Delpelo, che ha a sua volta chiesto un parere all'Agenzia delle Entrate.
Neanche a farlo apposta, la risposta del Fisco è stata scontata:
il canone è dovuto da chiunque possegga un apparecchio, a prescindere dal fatto che la ricezione sia possibile o meno.
Ma come è possibile dover pagare per un servizio di cui non si usufruisce?
Il Garante ha riconosciuto il controsenso e si è schierato contro l'Agenzia delle Entrate.  Appellandosi al principio:
"inademplenti non est adimplendum", secondo il quale una delle due parti di un contratto può non adempiere ai propri obblighi se l'altra parte si rifiuta di adempiere ai suoi.
Ovvio direte voi:
non in Italia viene da commentare, non fino a poco tempo fa.
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Che cosa hai "f(i/e)rmato"?
Sono intorno a me
Ma non parlano con me
Sono come me
Ma si sentono meglio…

Quelli che ben pensano – Frankie Hi-NRG MC
Sii accorto/a. Sii te stesso/a e, (al)fine… “fermati… ad osservare, come hai (ri)app(reso)”.
Un “modo… c’è, sempre”.



Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com


2 commenti:

  1. anche Pier Luigi Ighina, sosteneva che la terra e il sistema solare è fermo, ed è a causa della luce insieme al magnetismo che si ha questo effetto strobo tra giorno e notte, del resto la luna mostra sempre solo una faccia, quindi è possibile che sia così.

    non sappiamo niente, e siamo sempre in differita, controllata e corretta piu facilmente di una diretta, su cui cè richiesto pure un canone.

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    1. Ciao Marco, infatti è proprio di Ighina che "si parlava". Profonda la tua considerazione sul "canone" :)

      La Luna è quanto di più "parlante" abbiamo davanti agli occhi, ogni giorno. Ed è assolutamente "ferma"! La scienza deviata fornisce la spiegazione di turno, ovvio... ma guarda caso, l'unico astro che abbiamo davanti agli occhi, per osservare direttamente la rotazione delle "sfere celesti", è solo che fermo.

      Bah. La luce indubbiamente gioca strani scherzi...

      Domani approfondirò il discorso della "sostanza" che permette la trasmissione del segnale.

      Grazie e un caro abbraccione.

      A presto. Serenità. Smile

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