martedì 17 marzo 2015

Istantanea(mente).


Integrazione verticale:
Se la Golden Fang fa “strafare” i suoi clienti, perché non fare il contrario e vendere loro un programma per disintossicarsi. Così vanno e vengono e il guadagno è doppio.
Finchè la vita americana fosse stata qualcosa da cui scappare, il cartello avrebbe avuto per sempre la certezza di avere un pozzo senza fondo di nuovi clienti…
Vizio Di Forma
Non c'è da "scappare". C'è "solo" da accorgersi (il resto vien da sè)...
La visione di questo film è “alcoolica”, nel senso che non sai mai se sei tu ad essere ubriaco o lo è la trama. Eppure, se resisti… inizia ad affiorare alla tua superficie, qualcosa. Qualcosa in grado di (ri)chiamare da te, dell’altro ancora. Una sorta di oblio, di lasciarti andare, di essere felice di (di)pendere “qua, così”.
E sembra che non im(porta) se hai ugual(mente) la sensazione che sia un in(canto). Perché… quel qualcosa è molto più forte e in grado di evocare la quintessenza della (di)pendenza, che è già dis(seminata) (d)entro di te.


La voce di sottofondo, femminile e “dinoccolata”, rende tutto – come dire – molto più digeribile, sensuale e… senza speranza alcuna di poterne (ri)uscire.
  • così vanno e vengono e il guadagno è doppio
  • finchè la vita americana fosse stata qualcosa da cui scappare, il cartello avrebbe avuto per sempre la certezza di avere un pozzo senza fondo di nuovi clienti…
Sul finire tra gli anni 60 e i 70, del secolo scorso, la Massa occidentale fu inondata dall’arrivo, in grande stile, di ogni tipo di droga (dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale… è chiaro che la “strategia” era cambiata).
Così come all’inizio del ‘900, le menti furono inondate dall’arrivo di un rinnovato modello di pensiero (respirato ed inalato con l'aria); una espansione causale, che colpì per intero ogni tipo di compartimento stagno del “sapere”.
Il risultato fu che si “aprirono porte che, prima, erano chiuse” e ciò che gli “esperti” videro… fu qualcosa che iniziò ad accelerare il corso della storia, deviandola ancora maggior(mente).
 
Le teorie più in voga (come quella della “relatività” di Einstein) spazzarono via “secoli di credo (pre)cedenti” (ovvio, ritenuto... superato)
E, a livello di sensazione, si registrò nitida(mente) nella mente delle persone… che qualcosa era cambiato. Tal(mente) cambiato che, “subito dopo”… si sprofondò nell’esigenza della guerra, anzi, delle due grandi guerre, che cementarono – alla conclusione – una (ri)forma di società più “aperta al cambiamento, che proveniva da oltre oceano, ma invocato dal vecchio continente stesso”.
La quintessenza della sostanza dell’etere (del modello di "spazio pieno") sparì, nell’insieme del terrore delle bombe e della (re)staurazione del pensiero scientifico (ri)applicato alla società, che di slancio si (ri)trovava proiettata verso “nuovi cieli disponibili”… dopo avere subito/accettato per tacito assenso, la necessaria fase di distruzione delle fondamenta sulle quali poggiava, evidente(mente), da "troppo tempo".
L’impressione, oggi, è che quel periodo abbia per(messo) l’(av)vento del progresso attuale. Le città, nel frat(tempo), sono divenute “aliene”, con f(orme) tali da (ri)cordare visioni da film di fantascienza.

Il "®accolto"...

Eppure, tutto pro(cede)… alla via, così. Con il risultato che tu sei sempre più disponibile ad abituarti a tutto e con sempre maggiore velocità di adattamento.
Le mode si succedono e si accatastano in te, nella società (d)entro alla quale ci sei/vivi. Dettando ritmi e tendenze guida di un processo sempre più automatico, perché sempre più automatizzato.
Nella società degli anni 70 e anche sino agli anni 90… in Italia, le persone erano “arrabbiate” e dis(poste) ancora a lottare “sul serio”. Oggi e più in generale, negli anni del nuovo secolo, non è più così.
L’alchimia dispersa nell’aria e nel tutto… “ti ha avuto”, progressiva(mente).
Il senso di “oblio ed impotenza”, che traspare dal film è ciò che – “ora” – ti de(scrive) meglio.
Solo che, oggi, non ti droghi come quegli “Hippie”. Tu ti limiti “solo” a respirare, dormire, correre, mangiare e bere… ment®e lavori o non lavori ma, comunque, “cerchi” (cerchi... da cerchiare, girare in tondo attorno a…).
Non ti droghi, eppure l’effetto è lo stesso.
Perché la droga è stata “legalizzata” (checchè se ne dica... la droga è dappertutto), essendo stata introdotta nella società e regolata a norma di legge (tutto è alterato all’origine).
Nel loop, senza più (ri)conoscere il loop (il vortice perfetto).
La visione del film evoca lo stato, sempre attuale, del drogaggio sociale. Per questo… tendi a interrompere la visione di qualcosa che perlomeno puoi ancora decidere di interrompere. Ma è difficile, perché la (re)visione di quei tempi, sulla carta tanto liberi, cor(risponde) ad una sorta di nostalgia per qualcosa che hai vissuto o non hai vissuto, ma che in un certo senso… sei disposto/a a (ri)vivere (attrazione, sensazione post ipnotica).
Si stava meglio quando si stava peggio”.

Quello che ti ostini a non prendere in considerazione è che la “natura sia artificiale”. Qualcosa che è scritto direttamente anche nelle cosiddette “sacre scritture”:
il Mondo (tutto) è una… “creazione di Dio”. No?
Che cosa significa? Che – a (pre)scindere chi/cosa sia Dio – tutto è stato creato, ossia, “costruito” (e, forse, persino ricostruito). E cioè?
Che tutto è artificiale (perché opera di una intenzione che è tutto ma non può corrispondere al “livello zero della natura”, perché la creazione segue sempre al livello iniziale che, presumibilmente, corrisponde al livello naturale di qualsiasi situazione/fenomeno).
La natura è una forma di artificialità.
Tu non puoi sapere qual è il “livello zero” e la (ri)cerca porta solo a girare attorno a concetti (s)vuotati, perché contenenti solo il senso vorticante che ti tiene attaccato alla forma Planetaria.
Lei specula sull'eventualità che le più avanzate forme di intelligenza sarebbero, con ogni probabilità, artificiali o semi-artificiali.
Di questo sono assolutamente convinto. Credo che l'intelligenza biologica sarà una fase breve e transitoria nell'evoluzione dell'intelligenza. Già qui, sulla Terra, i computer e le reti fanno la maggior parte del lavoro intellettuale bruto”…
Paul Davies


Nell’in(canto) che cosa percepisci… se non “tutte le cose che dall’incanto si (ri)generano”?
He He… polvere magica sugli occhi o... fette di salame.
Il tema centrale del libro si fonda su quelli che io chiamo i Quattro Grandi Interrogativi dell’esistenza:
  1. Perché le leggi naturali sono quelle che sono?
  2. Perché l’universo è fatto come è fatto?
  3. Come è nato ciò che costituisce l’universo?
  4. Come si è determinata l’organizzazione dell’universo?...
Dio e la nuova fisica – Paul Davies
Eb(bene), in SPS le risposte sono state tutte intera(mente) fornite:
  • le "circuiterie" costituiscono le risposte
  • la loro interrelazione
  • la gerarchia
  • la (com)presenza in proiezione del Nucleo Primo (circuito secondario o avvolgimento)
  • il circuito primario, sede della legge/strumento
  • le (con)seguenze del/nel circuito terziario.
L’unica domanda che rimane aperta è:
come è nato il circuito primario?”.
A questa domanda non è possibile rispondere, “qua, così”… nemmeno avvalendosi dell’analogia frattale. Perché con “questa (ri)configurazione mentale”, non si (ri)esce ad immaginare di più.
Ma SPS è consapevole che non (im)porta, in questa fase del cammino… saper(n)e di più.
La mente affonderebbe ulterior(mente) e ciò “serve” solo al Nucleo Primo.


Per questo tendi ad interessarti al “com’è verde l’erba del tuo vicino
Perché sembra più interessante, rispetto che... a curare il proprio giardino (qualcosa che implica impiego di tempo fisico e non solo speculazione mentale).
Scienza e religione costituiscono due grandi sistemi del pensiero umano
Dio e la nuova fisica – Paul Davies
Ecco la risposta sincronico frattale:
  • due grandi sistemi del pensiero umano
  • e, il pensiero umano è… solo "fluido" (modello), che per(mette) la circolazione di informazioni regolate a monte di te (ispirazione).
Scienza e religione cancellano or(mai) l’alternativa
Perché tutto quello a cui accedi, (ri)entra in uno dei due grandi calderoni.
SPS provoca.

SPS ti in(vita) alla ginnastica mentale più aperta, sede di un altro tipo di logica… come sfregando la lampada magica, dove è con(tenuto) il Genio.
La scienza pervade quindi il nostro mondo, la lingua, la religione:
ma non a livello intellettuale.
La stragrande maggioranza delle persone non solo non comprende i principi della scienza, ma nemmeno prova la curiosità di conoscerli.
La scienza appare loro una sorta di attività magica o stregoneria; coloro che la praticano incutono timore reverenziale e sospetto…
Dio e la nuova fisica – Paul Davies
Il libro di Davies è “fermo” al 1983, ossia, prima del grande afflusso di propaganda scientifica, sul modello a grande diffusione sociale - per mezzo della Tv e dei media in generale - alla “Quark”, per farti capire.

Ergo:
  • la “curiosità” ora c’è e “serve” per rendere tutti livellati sullo/allo stesso piano
  • della continuazione... in fiducia
  • sempre senza capire a fondo, un granché.
La stragrande maggioranza delle persone non… comprende i principi della scienza.
La scienza appare loro una sorta di attività magica o stregoneria; coloro che la praticano incutono timore reverenziale e sospetto (non più. Ormai la gente è “cresciuta” in un tessuto scientifico, anche senza capirlo. Lo scienziato è persona di grande fiducia o, al limite, non lo si vede più come uno stregone ma “solo” come un… “venduto”, che come te non può uscire dal seminato).

Può darsi benissimo che questo o quello scienziato rimanga ostinatamente attaccato a una sua teoria o ipotesi preferita; tuttavia, nel mondo della scienza un nuovo approccio è sempre il benvenuto. Non si fanno guerre di religione per sostenere questo o quel principio scientifico
Dio e la nuova fisica – Paul Davies
Nel mondo della scienza un nuovo approccio è sempre il benvenuto. Non si fanno guerre di religione per sostenere questo o quel principio scientifico…
Aspetta. Aspetta! Qua ci vuole proprio una bella risata:
He He He
Davies vive in una stanza sigillata. Non c’è dubbio alcuno.
L'esperimento di Michelson-Morley è uno dei più famosi ed importanti esperimenti della storia della fisica. Fu eseguito nel 1887 nell'attuale Case Western Reserve University ed è considerato la prima forte prova contro la teoria dell'etere luminifero
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Come è stato “cancellato” dalla memoria collettiva (se mai c’era mai stato), il discorso relativo all’etere?
Con un primo esperimento centrale, preso come simbolo di (ri)ferimento (benvenuto), appunto, collettivo (qualcosa in grado di rendere “muto” qualsiasi altro tipo di “teoria/pensiero/istinto”.
Davies ha detto il vero:
nel mondo della scienza un nuovo approccio è sempre il benvenuto”… quando fa comodo alla continuazione “qua, così”).
A (pro)posito:
  • che ne è stato di Keshe?
  • e della sua tecnologia diffusa via Web e negli Stati... via Governi?
He He… è sempre la solita musica.
Si alimenta il polverone, in qualsiasi modo… Keshe (ri)compreso. Perchè tu devi avere sempre l'impressione che ci sia "movimento"...

Con questi esperimenti, se si ipotizza che la Terra non sia ferma rispetto all'etere, fallisce la legge di composizione galileiana delle velocità nel caso della luce, poiché appunto la luce non viene "trascinata" da nessun mezzo fisico.
Tre spiegazioni sono possibili al fallimento dell'esperienza di Michelson e Morley:
  1. la Terra è ferma rispetto all'etere
  2. il braccio dell'interferometro nella direzione del moto dell'etere si accorcia (contrazione di Fitzgerald)
  3. la velocità della luce è la medesima in tutte le direzioni.
Einstein accetta la terza soluzione (quindi l'esperimento è fallito) che va considerata come prova dell'isotropia dello spazio per tutti gli osservatori. La spiegazione di tale risultato secondo Einstein è che non vi è alcun etere; o meglio, non è necessario ipotizzarne l'esistenza.
La conclusione, che la velocità della luce è indipendente dal moto della sorgente e dell'osservatore, fu l'ipotesi da cui partì Einstein per sviluppare la teoria della relatività ristretta
Link
Tre spiegazioni sono possibili al fallimento dell'esperienza di Michelson e Morley:
  • la Terra è ferma rispetto all'etere…
La conclusione, che la velocità della luce è indipendente dal moto della sorgente e dell'osservatore, fu l'ipotesi da cui partì Einstein per sviluppare la teoria della relatività ristretta…
Si blocca qualcosa, al fine di (per)mettere ad altro di poter (ri)emergere. Il tutto sempre alla grande ombra della strategia del Nucleo Primo (ovvio).
Come si s(piega) tutto ciò, alla luce di SPS?
È semplice e (ri)comprensibile… se “ci sei e ti accorgi”.
Ci sono leggi appartenenti a circuiterie gerarchicamente diverse (scaricati il pdf gratuito "Immagini parlanti", dalla pagina di Download di SPS), ergo, “ignorarlo, significa combinare un mix anomalo, valido solo a dimostrare teorie ad hoc verso il pensiero auto imperante ed, infine, adeso alla necessità del Nucleo Primo di continuare completamente ignorato”…
La Terra è ferma rispetto all'etere…
Gli astri ruotano? Beh, l’unico astro a te visibile, ogni giorno/notte, è la Luna e la Luna, guarda caso, ti mostra sempre la stessa faccia (c’è una legge anche per questo fenomeno, ok, ma… è una legge auto imposta, senza che tu possa metterci nulla di tuo. E l’esperienza diretta, bada bene, ti dice solo che la Luna è ferma nel cielo; ma tu non ci credi).
Piove ma non ci credo”.
Paradosso di Moore





Lo Spazio Sostanza è composto da particelle dispositive, (ri)polarizzate:
  • per via della frattalità espansa
  • (pro)porzional(mente)
  • secondo (re)distribuzione “ad immagine e somiglianza”
  • in funzione delle grandi concentrazioni di massa auto esistenti (osservatori).
Gli attori principali sono:
  1. il Nucleo Primo
  2. gli altri umani
  3. le altre (com)presenze.
Le concentrazioni di massa, in percentuale, sono:
  1. almeno 80 (meglio 90)
  2. verso, almeno 20 (meglio 10)
  3. ciò che manca a 100 (delta) è la percentuale altra, che filtra comunque (speranza, alternativa... naturale/altra).
Come puoi notare non c’è “spazio” per il concetto di Dio, che è un “vuoto”, ossia, una mancanza di risposte ma a livello terziario e, probabil(mente) anche secondario (visto che il terziario è “ad immagine e somiglianza”).
Il primario, invece, è auto esistente (a Filtro di Semplificazione attivo). Cioè, non è necessario sapere la sua origine, in questa fase del cammino.
Perché? Beh, che senso ha (ri)cercare quando puoi… (ri)trovare?
Per analogia frattale “non ti manca mai nulla”, relativa(mente) ai tuoi “dubbi”. Ora, se tali dubbi li es(tendi) troppo, però, chiedendoti qualcosa che per (ri)uscire a “far tuo”, ti serve prima essere consapevole di molto altro… allora, il rischio a cui ti esponi è sempre quello di “fare il passo più lungo della gamba” ed… inciampare, ossia, di “rimanere qua, così”.
Un piccolo passo alla volta.
L’analogia frattale risolve tutto ciò che è “umano” (e, Dio - per come lo "(ri)conosci" lo è).
Risolve il mistero della (re)distribuzione per grandi concentrazioni di massa, della frattalità espansa (la legge/strumento).


Ora, se analizzi con mente scientifica (metodo scientifico) una simile situazione d’insieme, (ri)formata dagli effetti gerarchici manifesti e non, (pro)venienti diversa(mente) dalle circuiterie integrate, in un gioco caleidoscopico, giungerai ben presto ad un punto di non (ri)torno, ossia, arriverai in un luogo comune mentale (pre)disposto per “farti girare intorno ad un Sole (teoria, assioma, credo, paradigma, etc.)”
Le diversità inerenti ai tipi di legge, senza l’opportuna (ri)lettura per piani/livelli/gerarchie/pesi/attributi/sensi, non ti portano mai da nessuna parte, se non solo “qua, così”.
Ignorare il Nucleo Primo (com)porta solo continuazione nell'illusione di cambiare...
La conclusione, che la velocità della luce è indipendente dal moto della sorgente e dell'osservatore, fu l'ipotesi da cui partì Einstein per sviluppare la teoria della relatività ristretta…
Il “punto di partenza” è un “paletto (f)issato alle proprie vele”.
La parzialità è sempre frattale, ma… è il pensiero che appar(tiene), a disinnescarla, non prendendo in considerazione l’intero arco più esteso di ogni circonvoluzione del senso/significato.
La con(vinzione) che deriva dal pensiero altrui (più o meno dimostrato), porta solo a vicoli ciechi e ad artifizio (controllo, interesse).
La Grecia ha problemi di soldi?
Grecia, Atene rimborsa a Fmi tranche da 581 milioni.
La Grecia ha rimborsato al Fondo monetario internazionale i 581 milioni di euro dovuti per la terza tranche del prestito in scadenza a marzo.
Lo ha riferito a Efe una fonte del Ministero delle Finanze greco.
Entro metà aprile Atene dovrà aver rimborsato al Fondo circa 1,5 miliardi di euro. Il governo greco dovrà ripagare un'altra tranche del prestito, pari a 350 milioni di euro, questo venerdì, mentre il 13 aprile è previsto il rimborso della quinta tranche da 460 milioni.
Atene ha già corrisposto al Fondo spettanze per 310 milioni di euro, il 6 marzo, e per 348 milioni, venerdì scorso.
A fine aprile il governo greco dovrà pagare 2,6 miliardi di euro in stipendi e pensioni, 2,4 miliardi di assistenza sociale e spese previdenziali e 1,1 miliardi di interessi.
Tuttavia il governo ha ribadito nei giorni scorsi che non ci saranno problemi per il pagamento di pensioni e stipendi pubblici, né per i rimborsi dovuti al Fmi.
Questo venerdì scadono anche 1,6 miliardi in buoni del Tesoro, che saranno rimpiazzati con una nuova emissione a tre mesi che l'Agenzia del debito greco terrà mercoledì.
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Il governo ha ribadito nei giorni scorsi che non ci saranno problemi per il pagamento di pensioni e stipendi pubblici, né per i rimborsi dovuti al Fmi…
Allora, come si spiega il discorso della mancanza di denaro greca, sbandierata ogni giorno sui/dai Media?
Beh, le risposte ti erano già state date ma, come al solito, la (con)sequenzialità spinge via tutto, inducendo uno stato di dimenticanza metodica, perché (pre)vista.
A una domanda sul perché la Germania dovrebbe accettare una rinegoziazione del debito greco, Varoufakis ha risposto:
"Nel 2010, lo Stato greco è andato in bancarotta. E l'Europa ha risposto concedendo alla Grecia il prestito più grande di tutta la storia. Ora, anche un bambino di 8 anni poteva capire che la storia non era destinata a finire bene. Se sei in bancarotta, significa che non sei in grado di ripagare i prestiti che ti sono stati concessi. Non può funzionare".
Questo, secondo il ministro delle Finanze, "è il motivo per cui la Grecia oggi si trova in uno stato ancora peggiore rispetto al 2010".
Il problema, spiega, "non è che l'Europa non ci abbia dato denaro a sufficienza. Il problema è che ce ne ha dato troppo e che meno del 9% di tutti questi soldi è andato alla Grecia. Tutto il resto è andato ad alimentare la finzione che stessimo ripagando il debito che non eravamo in grado di ripagare.
Pertanto, ciò che noi oggi vogliamo spiegare ai nostri partner europei è che questa irrazionalità deve essere affrontata, una volta per tutte"…
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Il problema, spiega, "non è che l'Europa non ci abbia dato denaro a sufficienza. Il problema è che ce ne ha dato troppo e che meno del 9% di tutti questi soldi è andato alla Grecia. Tutto il resto è andato ad alimentare la finzione che stessimo ripagando il debito che non eravamo in grado di ripagare…
Nel teatro, tutto è... teatrino:

Usa, Al Gore: da profeta della eco-catastrofe a ottimista.
Il mondo lo conosce per le sue battaglie contro il riscaldamento del pianeta, per "Una verità scomoda", premiato come migliore documentario agli Oscar nel 2007 e per aver vinto un Nobel per la Pace.
Al Gore per anni è stato il profeta della eco-catastrofe e ora sembra aver cambiato strategia
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Ora sembra aver cambiato strategia
 
Domanda:
come si sentiresti quando/se… colui che si è fatto strada dentro di te, dopo anni di “letteratura/recitazione”, ad un certo punto… “cambiasse rotta e sostanza alla propria trama”?
Non rimarresti, forse, ancora più destabilizzato/a e senza orizzonte davanti a te?
Al Gore ha concorso per diventare presidente degli Usa, non per assumere la carica di presidente della squadra di calcio del tuo paese!
Accorgiti
Egli “serve”. In cambio… egli “gode”.
Di cosa? Beh… di una Vita agiata, se non altro e (ri)conosciuta.
La paura (ri)chiede compro(messi), al fine di attenuarsi a divorare la sostanza di te che rimane.
Il suo “ottimismo” leva la carica, il piede sull’acceleratore… rispetto a tutto quello che hai sentito nel passato, relativa(mente) allo stato del Mondo.
Ciò rende apparente(mente) falso, tutto quello che è stato detto anzi(tempo) da Al Gore.
Ma c’è sempre nuovo spazio per della “nuova luce”, nevvero?
Certo che sì, in(fatti), Al Gore è diventato più ottimista, ossia, le cose stanno cambiando, sono cambiate e tutto va verso il “meglio”.
È una buona notizia, vero?
È una recita “ad (p)arte(m)”:
“cambiare tutto per non cambiare nulla”.
Il potenziale è nel/il “modello SP(azio) S(ostanza)”:
  • tutto è fermo (a livello di circuito primario, fondamentale)
  • (in)tessuto da/di particelle dispositive
  • (ri)polarizzate ad “immagine e somiglianza”
  • del circuito secondario (Nucleo Primo)
  • in proiezione sul circuito terziario (la “tua” realtà emersa)
  • per mezzo del circuito primario (sede della legge/strumento).
Il “movimento è delle sole informazioni, che si diffondono grazie alla pienezza dello spazio; grazie alla (com)presenza dispositiva delle particelle, che si limitano a fare passaparola”.
Ricezione/(ri)trasmissione (passaggio del segnale portante)…
Il “tessuto” è, però, non il contenitore... bensì lo “spazio per il contenitore ed il contenuto” (potenziale). La scienza indaga a livello di contenuto e contenitore ma non a livello di sub(strato) potenziale (fondamenta, auto esistenza).
A differenza del pensiero anche di Todeschini, per il quale l’etere è:
  • in perenne moto vorticoso”…
  • SPS intuisce, frattal(mente), che lo Spazio Sostanza è assoluta(mente) fermo/fisso e (ri)programmabile.
L’etere è, dunque, la visione frattale (ma ad un livello più distante dalla condizione fondamentale) dello Spazio Sostanza.
La frattalità è “radio attiva”, ossia… emana tutt’attorno tracce di sé (auto diffusione):
ora, scambiare questa emanazione per ciò che credi di “vedere”, non è poi così difficile. Basta illuderti e (ri)applicare quello “che sai, perché ti hanno detto che…”, per condizionare il tuo funzionamento e, d’insieme, anche quello che stai osservando (azione prevista dal Nucleo Primo, che ti obbliga, dunque, a “vedere in un certo modo”).
Come conciliare le immagini (pro)venienti dai satelliti, che ti indicano – senza ombra di dubbio - che… la Terra ruota (è in movimento), con la prospettiva SPS?
Come conciliare il fatto che esiste il giorno e la notte (la ciclicità derivante dalle rotazioni), con la “fermezza” indicata da/in SPS?
He He… oc(corre) apertura “mentale”.
Il modello medioevale della “Terra Piatta”, raccontava anche di una “Terra Ferma”.
E dato che “Tutto è vero” (Prima legge di SPS) e che “il vero senza menzogna, è certo e verissimo…” (Tavola Smeraldina), non può essere che una simile “informazione simbolica” cor(risponda) solo ad una infantile presa di posizione, fine a se stessa, ma… semmai, corrisponde altresì ad un progressivo insabbiamento di una conoscenza antica drenata dal di dentro.
Le due “sfere” auto esistono al con(tempo) ma… nella gerarchia, hanno “valore/sostanza/precedenza” di(verse).


Pensa anche/solo allo schermo televisivo o, meglio, al “grande schermo cinematografico”:
  • un substrato tecnologico, in grado di veicolare informazione (segnale portante)
  • assolutamente “fermo” nella propria “forma” (Spazio Sostanza).
Se allarghi il campo prospettico, il grande schermo è il contenitore… dunque, lo Spazio Sostanza è il potenziale che lo per(mette). Ergo, è uno “schermo ancora più grande, dal quale emerge quello cinematografico”.
Però, a livello frattale, lo schermo Tv rende ugual(mente) bene l’idea di (s)fondo:
  • un costrutto fisso/fermo
  • grazie al quale auto av(viene) il passaggio informazionale
  • dove il proiettore è nel circuito secondario del Nucle Primo
  • e dove l'immagine/realtà (ri)emerge nel ciruito terziario.
 

Le particelle dispositive, che lo (ri)compongono, sono ferme/fisse... come lo è la tua casa, ad esempio. Esse, se ben coordinate/organizzate/comunicanti… rendono ogni trasmissione istantanea (la velocità della luce rende bene solo l’idea di un simile potenziale).  

  • se ogni particella manifesta/autorizza anche solo il proprio “inter passaggio”
  • e ciò av(viene) per tutte le particelle auto esistenti
  • allora
  • il tutto può cambiare all’istante... di “colore”.
Se ti è chiaro, stai agganciando il valore assoluto del potenziale!
Se devi autorizzare (costruire, nella realtà conseguente, a partire dal livello del potenziale/circuito primario) una “via” (ad esempio) e ogni particella, manifesta il proprio assenso alla manifestazione (polarizzazione, accordo), allora la “via è (pre)disposta istantaneamente”, a (pre)scindere dalla distanza che separa fisicamente la partenza dall’arrivo
È come (im)piegare un milione di persone, disposte sequenzialmente, e (ri)chiedere loro di posare una piastrella di un metro quadro, che hanno in braccio:
  • al “via”
  • apparirà una strada piastrellata
  • lunga un milione di metri
  • all’istante
  • senza “lavoro”.
La (pre)par(azione) è “lavoro”, la (ri)fornitura di risorse, lo spostamento delle persone, etc.?

He He… ma, se:
  • le “particelle” abitano già “lì” (risiedono)
  • non c’è spostamento
  • non c’è lavoro
  • e il materiale, al livello primario… è solo un’autorizzazione inviata verso al potenziale.
In fondo, che cos’è il denaro, ad esempio, ora che lo vedi sempre più nella sua più autentica veste virtuale?
È tutto fermo/fisso, nella sua “sede primaria”.
La moltitudine (per)mette la trasmissione di segnale…
La Vita di una particella che cosa è?
Non (im)porta, “ora”.
Ora è sufficiente… accorgerti di essere già fermo ma, in movimento attorno a
Attorno a chi/cosa “ruoti”?
Il tuo muoverti è… apparenza.
In realtà, ruoti sul posto ma, non attorno a te stesso/a.
La particella dispositiva è:
  1. lineare (nel primario)
  2. cubica (nel secondario)
  3. sferica (nel terziario, ossia, prende a ruotare attorno ad un centro di (ri)formazione).
Essa "prende a ruotare" dal secondario in poi, quando subisce l’onda auto (ri)polarizzante del Nucleo Primo, che la rende più complessa, perché inglobante l’intenzione secondaria, che le (con)ferisce “spessore”, visto che poi germoglia alla luce dell’affioramento in superficie (reale emerso).
L’insieme gerarchico delle leggi, toglie e aggiunge… ma non muta la natura frattale (verità) di qualsiasi fenomeno di superficie (cose, oggetti, esseri viventi, fenomeni vari, etc.).
Prima ne prendi atto e prima ti accorgi.
Ruotare attorno a te stesso/a è “essere fermo/a”.
Il tuo terzo stato è la tua “fermezza”, il tuo perno centrale, il tuo senso di orientamento, la tua memoria, la tua esperienza, il tuo “perché”…
La storia deviata è scritta dai “vincitori”, è il serpente che ti tenta e, dunque, “non è tutto, pur frattalmente ricordandotelo nella sostanza di qualsiasi fattezza ed artifizio”.
Vai al tuo centro. È, in questa situazione, una questione di “focus”. Qualcosa che funziona, ad un certo punto, con lo stesso principio della “goccia che fa traboccare il vaso” (tenacia, lungimiranza):
  • quindi, non è facile accorgersi che “lo stai già facendo”
  • perché non ci sono risultati parlanti
  • anzi, solo ostacoli…
  • sino al momento che una piccolissima “goccia”
  • ti renderà (di)verso/a da come ti sei sempre sentito/a.
Un ulteriore piccolissimo passo/e(vento), cambierà tutto struttural(mente).
Ma, pur(troppo) sarà più facile che (ri)accada che tu abbandoni il “sentiero” e, forse, proprio prima dell’ultima “curva”…
Nell’(Anti)Sistema “tutto è teso a (man)tenerti, qua, così”.
SPS “è”:
(ri)cordalo sempre e “di più”, sopra a tutto… quando senti di "dover" lasciar perdere, per mancanza di risultati evidenti.
  • lo status quo è una “sfera rotante, con te dentro”
e
  • prima di cedere… “ce ne passa”.
L’un(i)verso ha la meglio, da tempo immemorabile, sull’altro verso:
ed ora ne paghi solo le con(seguenze).
Uno con te stesso/a, è il tuo massimo mo(vi)mento:
  • l’attimo che... diventi la più grande concentr(azione) di massa, auto esistente
  • l’attimo che ti rende evidente alla frattalità espansa
  • che deve tenerti in conto
  • (re)distribuendoti nel tutto.
Da “lì, così”… il tempo diventa un apostrofo, laddove non serve più!

Istantanea(mente) è il termine, nonché la chiave di interpretazione più performante, al fine di “(ri)tornare in te”.

Accorgiti e... (ri)esci.
Davide Nebuloni 
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