mercoledì 4 marzo 2015

Non c'è nulla da capire ma, solo, da... "accorgersi".


Il secondo protocollo esiste, perché non sappiamo cosa c’è al di là del secondo protocollo…
Automata
È di ieri, in SPS, l’accensione della “spia” dell’attenzione sul termine “release” (versione, rilascio) e sulla relativa analogia con il termine “reale e progresso, nell’ambito del reale”.
In informatica, nell'ambito dello sviluppo software, la release è una specifica versione di un software resa disponibile ai suoi utenti finali
La release è univocamente identificata da un numero in modo da distinguerla dalle precedenti e future altre release del software.
Convenzionalmente si distinguono release maggiori, dette major release, quando le differenze dalla release precedente riguardano sostanziali evoluzioni delle funzionalità del software, e release minori, dette minor release, quando le differenze riguardano principalmente correzioni di malfunzionamenti del software (bug).
La convenzione per la numerazione di una release di un software prevede un numero di versione, un numero di revisione ed un numero di release.
Ad esempio per il kernel linux distribuito come archivio compresso linux-2.4.31.tar.bz2, il primo numero si riferisce alla versione, il secondo indica la revisione ed il terzo la release.
Una nuova release di un software comporta piccoli cambiamenti, bugfix principalmente, mentre una nuova versione implica un cambiamento radicale della struttura del software.
Link
La release è univocamente identificata da un numero (ecco anche l'autentica forma di necessità della tua "diversità", nonchè motivo di vanto).
Sì. Tutto ciò è molto curioso e SPS percepisce nitidamente una forte analogia con il modello di reale (ri)emerso (paradigma) e con il funzionamento e amministrazione (legge) dello stesso.
Esiste, dunque:
  • la versione
  • la revisione
  • la release.
Insieme, formano i cosiddetti “aggiornamenti” che, ad esempio, comprendi molto bene in ottica di software installato nel tuo computer, smartphone, tablet, notebook, etc.

 





Se pensi al videogioco Minecraft, che de(scrive) un Mondo intero ad “immagine e somiglianza” di “questo”, e la possibilità di esplorarlo, di abitarlo e di caratterizzarlo per parte “tua”, che piloti il personaggio principale all’interno di una simile architettura… beh, è facile ed intuitivo (ri)pensare a ciò anche (ri)applicandolo al “tuo” Mondo reale di (ri)ferimento.
All’interno del videogioco, le “leggi” sono (app)licate dai programmi e (de)scritte dai programmatori.
In una simile simulazione di realtà, ma – a tutti gli effetti, per il personaggio principale di quel Mondo – assolutamente reale (omettendo il discorso relativo alla coscienza del personaggio principale, che esiste ed è in verità rappresentata dalla compresenza del giocatore)... tale personaggio non è mai se stesso, perché ignora di essere “comandato a distanza, da un Mondo parallelo e sovrapposto al suo, del quale non è mai nem(meno) consapevole.
Ad ogni cambio di release o di aggiornamento, in generale, Maincraft si arricchisce di nuove possibilità, paragonabili a miglioramenti delle leggi, inserimento di nuove leggi o modifica delle vecchie leggi.
Ecco il punto a forte analogia “non scritta”, con il “tuo” Mondo reale, dove (ri)torni (sei) ad essere il personaggio e non più il giocatore (ma, chissà, chi diventa il “tuo” giocatore, allora):
come puoi accorgerti che anche nel livello di reale, che scambi per realtà unica, dove abiti, si alternano questi aggiornamenti di “versione, revisione e release”?
Beh… il solo semplice (de)scrivere questa “possibilità”, ti (per)mette di allargare gli orizzonti. No?
A parte coloro che tendono a chiudere subito la lettura del pre(sente) articolo, a te cosa “viene in mente”?
Tu che “(ri)mani”, che ne pensi, cosa immagini, cosa percepisci e intuisci?
Le leggi, in ambito sociale (sorretto dalla politica) esistono anche nel “tuo” Mondo. Non solo; esistono anche leggi fisiche ed in qualsiasi campo dell’esistenza. La natura si (man)tiene grazie ad una sorta di “equilibrio” permesso, in virtù di un insieme di leggi in sostanziale “stasi” (essere umano permettendo).
Sia l’ambito naturale che artificiale è centralizzato sull’impegno cardinale della legge (centro di comando, amministrazione e controllo).
Sia la natura che la società sono sotto ad un simile “controllo”.
Il secondo protocollo esiste, perché non sappiamo cosa c’è al di là del secondo protocollo…
Automata




L’un verso è bilanciato dall’altro verso (dualità) o, perlomeno, così sembra.

Perché, in sostanza, il controllo della legge con(sente) di “decidere, (pre)vedere, programmare” tutto ciò che costituisce l’alternativa (app)arente dell’altro verso, decretando – di fatto – l’esistenza egemonica del solo ed unico “un(i)verso”.
La linea che non (ri)esci a decifrare (sorpassare) è quella della “Regia” del Nucleo Primo.
E non (ri)esci a farlo, perché non è "ora" (pre)visto e, dunque, non è inserita questa possibilità nell’ambito della legge (programmazione).
È, allora, a livello algoritmico (equazione di funzionamento) che oc(corre) agganciarsi, al fine di aggiungere delle nuove righe di codice, (ri)lasciato in seguito, attra(verso) l’install(azione) di nuove f(orme) di aggiornamento in termini di “versione, revisione e release” del “campo reale (ri)emerso, di gioco”.
(Ri)trova il modo di comprendere che, SPS ti provoca e provoca, in questa maniera, (re)azioni inaspettate dal “programmatore”, in te, costituendo la lettura di SPS una “ginnastica prospettica mentale”.
Ok?
Non c'è nulla da capire ma solo da... "accorgersi". La "logica" cambia, perchè (di)versa.
SPS innesca la creazione di “nuovi righi di codice” in te. Come è possibile?

Beh, occorre avere presente in sé (in te) l’architettura di base (d)entro (al)la quale o sopra alla quale, “sei”:
  1. circuito primario
  2. circuito secondario
  3. circuito terziario
Le circuiterie (pro)seguono potenzialmente all’(in)finito, perché non c’è limite infrastrutturale al numero dei livelli del possibile, che possono nascere sempre dallo/sullo stesso e comune terreno di (ri)ferimento.
Per questo è im(portante) accorgersi che l’alternativa è stata disinnescata all’origine:
se il supporto principale grazie al quale tutto (ri)cresce (nasce, si sviluppa e muore) è fatto di una certa “pasta”, tutto di (con)seguenza è sotto al controllo di una "simile" caratteristica originaria.
Il filtro della legge è, a questo livello zero, nel “tutto” che origina da “lì” (gli apparati radicali riassumono nutrimento e, dunque, caratteristica… da questo livello di sfondo).
Perché, ad esempio, tu funzioni automatica(mente)? Ossia, non devi pensare a tutti quei movimenti (in)volontari, che ti per(mettono) di rimanere vivo/a...
Beh, perché è (pre)visto e (pro)grammato (“pesato”) così.
Dunque:
  • circuito primario
  • circuito secondario
  • circuito terziario.


In una simile infrastruttura, se tu potessi vedere la “mappa generale”, potresti vedere il classico “voi siete qui”, (im)presso perlomeno a livello del circuito terziario (dentro al quale sei ripartito nelle tue condizioni geografiche, fisiche, lavorative, sociali, familiari, genetiche, etc. Ossia, a livello di “credenziali” che univocamente ti identificano e classificano per mezzo della “diversità”, che di fatto ti rende “unico” all’interno di un oceano di compresenze “uniche ed asservite al potere del programmatore”).


  1. circuito primario (il "livello zero", il supporto che permette l’innalzamento di qualsiasi tipo di realtà; il contenitore che prevede l’amministrazione, per legge. Programmato per “funzionare”)
  2. circuito secondario (il "livello primo", il reame Anti Sistemico sovra installato dal Nucleo Primo, dopo avere ricompreso la compresenza del circuito primario ed il suo funzionamento, ma solo a livello di sfruttamento dell’effetto generato da questo livello cardine, omettendo le sue origini e le motivazioni di sfondo che lo hanno generato)
  3. circuito terziario (il "livello secondo", che sorge dal livello del controllo by Nucleo Primo, che “ad immagine e somiglianza” del circuito primario, ha rigenerato un Mondo proprio che funge, “ora”, da auto contenitore per l’intero genere umano, sfruttando la legge primaria prevista a livello zero. In un simile sotto Mondo si succedono gli “aggiornamenti” che mantengono il grado di reale sempre aggiornato con le “tue” aspettative, relativamente al “tutto scorre” ed al progresso che ti aspetti di veder accadere vivendo, mentre di fatto ti auto intrattieni “qua, così”).
Quale è il progetto del Nucleo Primo (una cerchia umana, come te)?
Ignorando anch’esso le “proprie origini” (cause dell’esistenza del circuito primario), esso ha (ri)generato un Mondo parziale, all’interno del quale “non si sa e si (con)segue” (loop).
  • non esistono le “risposte”, perché non le possiede nemmeno il Nucleo Primo
  • però, esistono le “risposte frattali”, relativa(mente) allo “stato di possesso del genere umano (con)seguente”.
Ossia, il Nucleo Primo – nella propria ignoranza – (man)tiene “te” nell’ignoranza, relativa(mente) a ciò che auto esiste oltre all’orizzonte degli eventi, dal suo punto prospettico (ignoranza compresa).
Tutta la conoscenza del Nucleo Primo (ri)entra nei parametri del relativo auto contenimento, in termini di ignoranza selettiva scaricata a valle sull’intero genere umano.
È come, ad esempio, un insediamento di potere in qualsiasi parte del Globo (famiglia secolare di im-prendi-tori), che nel tempo non (ri)conosce altro che quel tipo di attività, rinunciando o meglio dimenticando… che esiste anche “altro”, al di là del proprio sapere/dovere/ricordo/possesso/incanto.
Il Nucleo Primo si è “scordato”, dimenticando di poter anche andare all’e(s)terno, invece che auto (man)tenersi orientato verso l’inter(n)o, veicolandosi completa(mente) al controllo ed allo sfruttamento del genere umano (sopravvivenza: vivere sopra "a"...).
Esso ti isola, “per il tuo bene”. O, così, è (con)vinto di fare…
Ma in questa maniera, rinuncia al tuo (app)orto, (man)tenendosi diviso anche dal/nel potenziale.
Il Nucleo Primo ti “ascolta” e ti mette nelle condizioni “biodi(verse)” di poter ®affinare i “tuoi” processi razionali in toto, nella speranza che in questo modo qualcuno possa generare la "chiave, per la transcodifica e trascendenza di un vuoto che avvolge tutto al di là della compresenza del circuito primario".
In/da SPS, sia ben chiaro, non si auto diffonde un messaggio di lotta al Nucleo Primo:
da “qua” si (ri)genera un messaggio di “apertura e coinvolgimento” di tutte quelle (p)arti del genere umano d’insieme, che “assieme può (ri)salire ogni tipo di corrente”…


Il livello della conoscenza (memoria) del Nucleo Primo, sin dove giunge?
Applicherà, oltre che sfruttando la frattalità espansa, anche l’analogia frattale ad ogni (con)testo, (ri)compreso il suo?
He He… SPS non ragiona con la mentalità del circuito terziario (auto contenuta, perché limitata). SPS applica l’analogia frattale a qualsiasi livello immaginato (il problema è se non riesci nemmeno ad immaginare).
Il Nucleo Primo tratta tutto come se… fosse un “business” (interesse).
Uno “sbuffo di fumo di un drago o di un demone”:
un’altra (com)presenza maggior(mente) allargata, che fa del “business” la propria condotta esistenziale e "firma".

Musica che si ripete.
Ma, a questo punto, SPS si ferma… perché (ri)corda il Filtro di Semplificazione attivo.
Non certo casual(mente), tuttavia, SPS ha emesso un messaggio al livello del Nucleo Primo:
  • cooper(azione) in luogo della segreg(azione).
La “chiave” per (ri)uscire d’insieme è assieme e, poi, ognuno per la propria strada, semmai.
Uscire dalla guerra dei poveri è osservarla anche a livello di Nucleo Primo (origine)…
Gli strumenti. Analogia frattale e frattalità espansa:
  • la prima è “l’applicazione delle (ri)forme di similitudini, che come radioattività di superficie caratterizzano – appunto – ogni tipo di superficie.  È l’indagine reale, nel circuito di appartenenza, del modello esistenziale che si ripete in se stesso
  • la seconda è “la legge/strumento che dal livello del circuito primario (re)distribuisce per pesi e misure le concentrazioni di massa delle (com)presenze esistenti ed agenti sulle serie di circuiterie da amministrare neutralmente, attra(verso) la relativa polarizz(azione)”.
L’analogia frattale è uno strumento sempre alla tua portata (circuito terziario in “su”), che puoi utilizzare direttamente.
La frattalità espansa è uno strumento/legge di terra (ri)formazione, al di là di te (circuito primario), che puoi utilizzare (in)direttamente.


Il Nucleo Primo fa “esperimento” di/in questa Realtà/Mondo, (con)vinto che d’insieme, gli umani siano in grado di (ri)generare la “chiave”. E… gli umani sembrano funzionare “meglio” quando sotto(posti) a processo depressivo o, almeno, questo è quello che si e(vince) guardando al tracciato storico umano, sempre (im)piegato a “contare sassi” in luogo di “meravigliarsi delle stelle”.
Questo materiale mischia ed agita per bene, l’idea che ti sei fatto relativa(mente) a SPS. In maniera tale da pungolarti in altro modo, coinvolgendoti con "altra mente" tendente alla (ri)emersione in/da te, di… qualcosa di (ri)assorbito e dimenticato nell’atto del “digerirlo”.
Terminata questa (pre)messa (He He) SPS (con)fluisce con altro materiale causale, frutto della (con)seguenza frattale, della (com)presenza in auto proiezione sulla Realtà/Mondo attuale.
il vincitore della quarta edizione di Masterchef Italia, il talent culinario di Sky Uno, la cui finale andrà in onda giovedì sera
Il vincitore è stato decretato mesi fa, ma sul nome c'è il riserbo più stretto, immaginiamo suggellato a colpi di penali…
Link
Curioso come tutto il “circo mediatico” segue l’andamento delle singole puntate, accompagnando gli eventi con tanto di articoli, foto, scoop, gossip, etc. quando, invece, le puntate sono state girate mesi prima.
Curioso come coloro che hanno assistito, in sala registrazione (pubblico, fotografi, giornalisti, staff, etc.) alle dirette (in circolo chiuso), poi mantengano il “segreto”, perché vincolati da termini contrattuali.
Molto curioso…
C’è un generale adeguamento all’offerta televisiva (patto non scritto).
Ergo, tu segui una differita che scambi per diretta, ma… ci sono sempre coloro che hanno assistito alla registrazione della diretta (sia per parte del pubblico, che per parte dei concorrenti e dello staff tecnico e giornalistico, etc.).
Ci sono i “testimoni” che, però, non parlano con te. Al limite ve(n)dono ciò che hanno visto (ricordo) o rimangono nel silenzio, osservando il “regolamento”.
Perché tu (con)segui e tutto te lo fa capire (tra le righe).
C’è, dunque, uno “spettacolo” e dei “testimoni”, oltre che a “te”, alla “regia” e agli “addetti ai lavori”.
Ma è sempre qualcosa di (ri)ferito allo “spettacolo nello spettacolo”, ossia, nessuna di queste “informazioni, anche di prima mano” (per)mette di accorgersi della (com)presenza del Nucleo Primo. Tutti gli “attori” sono solo “comparse”, su un set scenografico (reale emerso) assolutamente “preso per buono, così” e mai (app)rofondito tramite autentica consapevolezza.
Il livello superiore (o inferiore, che dir si voglia) seppure esiste, non è nemmeno immaginato, tanta è la forza che (de)riva dall’auto (in)trattenimento per auto suggestione in questa (ri)forma di reale.
Esistono, ad esempio, dei “carica batterie universali per pile non ricaricabili”. Di tanto in tanto, SPS te lo (ri)corda. Perché è utile per renderti più consapevole che, la tecnologia è una forma di interesse e non certo la linea che traccia un limite, di fatto, non esistente.


Un prodotto, molto spesso, dichiarato come “esaurito” (chissà perché!).

Carica Batterie Universale. Per Pile Ricaricabili e Non Ricaricabili.
Su Hse24 arriva il Carica batterie Universale che ricarica batterie alcaline ricaricabili e non ricaricabili di tutte le misure.
Questo prodotto permette di ricaricare tutte le pile alcaline e al nichel cadmio, anche quelle non dichiarate ricaricabili dal costruttore e consente di ridurre gli inutili sprechi di denaro e l’impatto ambientale derivante dallo smaltimento di elementi altamente tossici.
I contatti interni possono essere spostati in modo da caricare le batterie di tutte le misure. Una reazione chimica all’interno della batteria provoca lo scioglimento degli elettroni dall’elettrodo di carbonio. È possibile ricaricare una batteria fino a 20 volte…
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Caricabatterie universale per pile non ricaricabili...
Attualmente non disponibile.
Ancora non sappiamo quando l'articolo sarà di nuovo disponibile.
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Nulla di ciò che sai, “è”. L’innovazione è un cambio di release, un aggiornamento del reame della matrice. Ciò che av(viene) “sopra”, con te (d)entro.
La “legge” viene espansa/ridotta (aggiornata), sempre secondo direttive che esulano dall’intenzione umana; dando luogo ed osservando la necessità ciclica, che auto regola la società d’insieme, sempre più sincronizzata agli orologi atomici di (ri)ferimento.
Le “origini dettano legge”:
quali… origini?
Quelle delineate dalla storia deviata, dalla quale si (di)parte il “tuo” sapere/credo?
Naa, delle origini molto più (di)staccate dall’edificio reale (ri)emerso.
Qualcosa che puoi “assaporare” (dedurre) per analogia frattale (l’eco terrestre “adoperabile”, relativamente alla frattalità espansa), al quale SPS non aggiunge nulla:
nella religione romana, Vaticano o Vagitano (in latino Vat(g)icanus) era un dio minore, la cui funzione era assistere i neonati nel loro primo vagito.
Sebbene la forma più attestata del nome sia "Vaticanus" e non "Vagitanus", diversi autori classici (fra cui Agostino d'Ippona e Aulo Gellio) menzionano questa divinità indicando l'origine del nome in vagitus ("vagito").
Questa tesi è sposata anche da Sant'Agostino che, ne La città di Dio, tratta questo argomento per dimostrare come le divinità pagane fossero semplicemente personalizzazioni di eventi naturali.
La corrispondenza fra i nomi delle divinità minori e la loro sfera di influenza è in effetti una caratteristica comune a molte mitologie indo-europee, e nella stessa religione romana si trovano numerosi altri esempi analoghi, tra cui molti legati al processo del parto, della nascita e della crescita.
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  • dimostrare come le divinità... semplicemente personalizzazioni di eventi naturali (analogia frattale: gli “eventi naturali” sono la legge, il programma neutrale, agente dal circuito primario. Le divinità “tutte” sono la rappresentazione simbolica/incarnata di tale legge. Un codice vivente, insomma)
  • la corrispondenza fra i nomi delle divinità minori e la loro sfera di influenza è... (la corrispondenza è... analogia frattale. Il “nome” e la sua “sfera d’influenza” costituiscono un tutt’uno, se volti la medaglia dimostrando le due facce, una faccia alla volta)
  • l'origine del nome in vagitus ("vagito")... (controllo dalla/della rinascita)
  • tra cui molti legati al processo del parto, della nascita e della crescita (vagina)...
Il Vaticano che cos’era, prima dell’av(vento) della “romanità”?
Qualcosa che “era lì” da prima. Che attendeva un’occasione, il tempo propizio… Un “programma” del Nucleo Primo, che… “da fuori” era in attesa di… "Autori"? Naa. In attesa di “nuovi fedeli”, ai quali pro(mettere) un grande destino se
Il colle Vaticano è un colle di Roma posto sulla riva destra del Tevere.
Il termine vaticano deriva, secondo alcuni – fra cui l'autore latino Aulo Gellio – dal nome di un'antica divinità romana, Vaticanus, mentre altri sostengono derivi dal verbo latino vaticinàri, in italiano "predire", supponendo che nella zona fossero attivi diversi oracoli, intesi sia come luoghi di preghiera che predizione del futuro.
Sesto Pompeo Festo ricorda infatti come questo fosse un luogo di riunione per alcuni indovini etruschi. Plinio il Vecchio racconta dell'esistenza sul colle di un leccio creduto il più antico di Roma, al quale si attribuivano poteri magici e sul cui tronco era affisso un cartello bronzeo con alcune lettere etrusche.
In effetti, sul colle era insediata una grande necropoli e, dal primo secolo, venne aggiunta anche un'arena per pubblici giochi e spettacoli, meglio nota come "Circo di Nerone". Si può, quindi, ragionevolmente desumere la fissa presenza di luoghi di preghiera e di sacerdoti, in una zona dedicata tradizionalmente al culto dei defunti e molto frequentata a causa degli spettacoli circensi.
Nel II secolo, probabilmente per dare il buon esempio ai cittadini romani nello scegliere luoghi lontani dal centro storico per inumare i defunti, l'imperatore Adriano fece costruire ai piedi del colle Vaticano il proprio mausoleo, che verrà poi trasformato nell'attuale Castel Sant'Angelo.
Il colle Vaticano non è compreso nei tradizionali sette colli di Roma ed è stato inserito nei confini della città al tempo del papato di Leone IV, che ingrandì le mura cittadine tra l'848 e l'852, allo scopo di proteggere la basilica di San Pietro.
Fino alla formazione dello Stato della Città del Vaticano, istituito con i Patti Lateranensi nel 1929, il Colle Vaticano faceva parte del rione Borgo.
Link
  • altri sostengono derivi dal verbo latino vaticinàri, in italiano "predire", supponendo che nella zona fossero attivi diversi oracoli (nota la ricca simbologia frattale, presente in qualsiasi tipo di “radice” prendi in considerazione. Una radice che rende originale, a monte, il significato di una simile compresenza)
  • il colle Vaticano non è compreso nei tradizionali sette colli di Roma…
dal “di fuori”
attende
certo del far proprio
tendendo la rete
o meglio
facendosi… “catturare”.
Nessuno s’inventa mai nulla, nella sostanza... essendo tutto (con)seguenza

Dalla derivazione del paganesimo (tanto per inserirsi in un punto della storia) nasce e (ri)cresce ciò che, in seguito, gli ha cambiato nome in… ciò che (ri)consci ancora oggi e che, nel caso, può sempre continuare a farlo sia con questo nome o con uno n(uovo).

Ciò che è stato assorbito è sempre (d)entro.

Queste pagine di storia sono mitizzate, sono il simbolo virtuale di ciò che è accaduto ai viventi e sono, dunque, “vere”. La decodifica le rende concrete o sottili:
  • quale tipo di decodifica (ri)esci a fare tu, di (con)seguenza
  • dopo un simile e “lauto, pasto”?
Qualcosa che, ad esempio, la leggenda (ri)corda a livello di “Cavallo di Troia”.
 

Quel “trojan” che, guarda caso, (ri)trovi nel tuo computer (sistema operativo) e che si (ri)genera dappertutto ed in ogni occasione (influenza), per mezzo della frattalità espansa... che l’analogia frattale (per)mette di “renderti accorto”
Un trojan o trojan horse (in italiano Cavallo di Troia), nell'ambito della sicurezza informatica, indica un tipo di malware.
Deve il suo nome al fatto che le sue funzionalità sono nascoste all'interno di un programma apparentemente utile; è dunque l'utente stesso che installando ed eseguendo un certo programma, inconsapevolmente, installa ed esegue anche il codice trojan nascosto
Link
La frattalità espansa è la “Magia”.
L’analogia frattale è la “bacchetta magica, la mano che s’agita del Mago ed il Mago stesso”…


 
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com


3 commenti:

  1. Permettermi di farti una critica, magari un po' troppo semplice e stupida, Davide Nebuloni: i tuoi articoli sono di un cervellotico...

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    1. Ciao (non so il tuo nome o non lo ricordo), ogni critica è sempre costruttiva se parte da basi di umiltà, come mi sembra da quello che scrivi. Non mi sorprende il tuo commento. No, davvero! E' così, purtroppo. Uno sconosciuto scrive qualcosa di cervellotico. Einstein scrive la "teoria della relatività". He He... a proposito di umiltà, eh?
      Bah. In SPS vige un detto "Non serve capire. Accorgiti". E' un'altra logica. Ok? Se scrivi che è cervellotico, stai cercando di capire... Usi un organo al posto di un altro. Oppure, usi un organo solo nella maniera convenzionale. Quella che conosci perchè ti hanno insegnato...

      SPS è anche un diario online condiviso e aperto... molti miei appunti finiscono qua: nella Rete.

      Beh, accetto la critica ma, sinceramente, non so che farci. Io sono questo. Sono così. Mi sono forzato di scrivere meno ma non ce l'ho fatta. Sono sincero: non ce la faccio proprio. Ho una "valvola" da scaricare tutti i giorni e sino a quando non è asciutta...scrivo! Ovvio, nessuno è obbligato a leggere.

      Per finire, questo sconosciuto fa solo notare che se leggi un testo "impegnato", ma famoso... tutto è una figata (anche se non si capisce un'acca), mentre se si legge SPS... l'effetto è un altro.

      Prendila così, allora... pensa a SPS come se fosse un romanzo di fantascienza (pensa a certi romanzi/film, talmente complessi da... diventare dei cult, sul modello di 2001: Odissea nello spazio). Vedi ancora lo stesso fare cervellotico?

      Non vedi... originalità?

      E' sempre una questione di prospettiva.

      Comunque, grazie e un caro abbraccione.

      Serenità. Smile (SPS non fa male. Non morde :))

      Elimina
  2. Grazie per la risposta. Serenità anche a te,

    RispondiElimina

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