mercoledì 3 giugno 2015

Pendenza che (ri)crea (di)pendenza.




L'Isis è uno Stato come io sono un elicottero…”.
John Kerry
Si è reso conto, il “buon” John Kerry, di che cosa ha (af)fermato? 
La sua è una verità, che “buca” il senso delle parole espresse con una certa intenzione (lui è il “Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America”, in auge).
L'Isis esiste real(mente)?
Certo che esiste, ma... "perchè esiste". A chi/cosa "serve"?
Questa è frattalità, ossia, quel grado di “vero” che ti raggiunge sempre e comunque, nonostante “tutto”.
He He…
Lo sai (vero?) che sei alle prese con una “dinastia del/di potere”, che succede a se stessa da tempo immemore.
Ciò che ti amministra è una (di)scendenza, un lignaggio, una “stirpe” che è allargata all’intero Pianeta (e, tutto ciò, senza nemmeno scomodare il “concetto ingombrante” del Nucleo Primo o del Dominio unico in/su questa realtà manifesta “qua, così”).
Qualcosa che “non lo sa nemmeno di… essere così”, al livello emerso.
Qualcosa che “ (ri)specchia fedel(mente)” il livello sommerso del Dominio.
Bruce e Kristine Harrison, fondatori del Waikiloa-base Forest Family Project, sostengono di avere trovato un legame di parentela fra Bush e Kerry.
Secondo questi studi, la scelta alle elezioni presidenziali sarebbe stata fra due candidati cugini…
Link
Ma "quale scelta"?
È sempre una “commedia” che va in onda, sino a raggiungerti. Sì, perchè “comunque vada, sarà un successo”, perché tutto è (pre)visto.
E di fatto, sei fermo/a ment®e “cammini” (sopravvivi).

Le f(orme) di "auto determinazione", nel reale manifesto, alle quali puoi (ri)correre… sono sempre le stesse:
  • la lotta
  • la difesa
  • la resistenza
  • la ribellione
  • la “lotta pacifica”
  • la "non violenza", etc.
Un mot(t)o che ti (ri)porta sempre a… “essere contro qualcosa”, la cui (com)presenza si è (ri)velata, nel tempo, essere una “gabbia”.
Perché sei sempre sospettoso/a di tutto e tutti? Perché non ti fidi delle Autorità? Perché sei (porta)to/a a dubitare?
   

lunedì 1 giugno 2015

La causa della (f)orma.



Da quando “hai memoria”… succede sempre “così”.
Bracco indagata: difesa, "non c'è stata alcuna frode fiscale"...
Non a caso esiste il motto “Dicono tutti così”, a proposito dell’affermazione “Sono innocente”.
Per te, che non sei un “esperto/a” (o, anche se lo sei, non lo puoi essere in tutto), non è proprio semplice “(ri)salire alla verità”, relativa(mente) ai vari “casi” che, come funghi, spuntano un po’ dapper(tutto) qua e là, mediatica(mente) parlando.
Quindi, non (ri)uscendo mai personal(mente) ad “andare a fondo di ogni questione sentita”, vai accumulando sempre più (di)pendenza. E “ti ci nascondi sempre più dietro”, insistendo a sos(tenere) che “non sei Superman o Wonderwoman” (He He)…
Che è, (in)somma, “giusto così”.
Ora, che sia giusto o meno… (ri)flettici su, però… È fuori da ogni dubbio che, “qua, così”, sei diventato/a sempre più “®aggirabile”, perché sempre più immobile e delegante la proprietà del “sapere”.
Gli esperti fanno tutto al posto tuo.
Studiano per te, quindi, anche il “futuro”. Progettandolo in maniera tale da con(vincerti) che ci sia “una storia da raccontare”, al posto di un “destino” che hai dimenticato.
Che cos’è il destino? È un "luogo di raccolta" che attende, se continui a per(correre) sempre la stessa via. Lungo questa direzione (pre)vista, perché sembra anche l’unica possibile, anche il destino diventa un “punto fermo”, una (pre)programmazione, un proposito/target.
  

venerdì 29 maggio 2015

"A volte ritornano"? (Ri)tornano sempre.



Il “(ri)torno sugli investimenti”.
Che senso hanno tutte le “regole” (in/di qualsiasi ambito umano: sociale, civile, economico, scientifico, militare, religioso, sportivo, etc.) dal punto prospettico di chi (de)tiene il Controllo? Dalla prospettiva del Dominio.
Dalla (p)arte del Nucleo Primo…
Il “senso sottile” di ogni regola è:
  • indurre a (ispirare)
  • guidare (muovere)
  • creare una realtà “abitabile”, ossia… gerarchizzata, al fine di (riempire)
  • (man)tenere tale direzione di marcia (controllare)...
Perchè? Per... "continuare" (il frattale è "vivere").
Le “regole”, dunque, valgono solo da un “gradino sotto” al livello principale (che le ispira a monte).
Le “regole”, quindi, valgono solo per “te” (a qualunque livello tu sia “allocato/a” nella piramide gerarchica del Controllo).
Quando una regola è, anche, una “legge fisica”… in un ambito “(pre)visto”, come l’attuale (f)orma di reale manifesto, allora sei alle prese anche con una “natura artificiale”, (s)piegata dalla intenzione del Dominio.
Qualcosa che, di (con)seguenza, rende per intero – la natura – un (arte)fatto del tutto complice/programma... di ciò che, di fatto, “è” il suo eterno “nuovo punto di partenza e di (ri)circolo”.
Qualcosa che non sei più abituato/a a “percepire”, che non (ri)cordi ma del quale hai “memoria intima”, dedotta da tutto ciò che ti anima ad un livello più “sensibile” rispetto al semplice “vivere, qua, così”.
Tu “funzioni” in tanti modi, ma… d’assieme (nello status quo) sei auto limitato verso ciò che “(ri)conosci) di te, in quanto 'pianta stabile' dell’essere ‘multi versale’, quale sei”…
“Qua, così” tutto (ri)torna sempre identico, nella sostanza.
Ergo, non “a volte (ri)tornano”, ma… “(ri)tornano sempre”. La strategia astuta in gio(g)o, però, ammanta tutto di una peculiare (f)orma di camaleontismo, che rende il reale come una lavagna (in)cantata “da (p)rendere così com’è, a scatola chiusa”.
Quindi:
  • tutto (ri)torna
  • ma
  • mai, nella stessa maniera (He He).