lunedì 1 giugno 2015

La causa della (f)orma.



Da quando “hai memoria”… succede sempre “così”.
Bracco indagata: difesa, "non c'è stata alcuna frode fiscale"...
Non a caso esiste il motto “Dicono tutti così”, a proposito dell’affermazione “Sono innocente”.
Per te, che non sei un “esperto/a” (o, anche se lo sei, non lo puoi essere in tutto), non è proprio semplice “(ri)salire alla verità”, relativa(mente) ai vari “casi” che, come funghi, spuntano un po’ dapper(tutto) qua e là, mediatica(mente) parlando.
Quindi, non (ri)uscendo mai personal(mente) ad “andare a fondo di ogni questione sentita”, vai accumulando sempre più (di)pendenza. E “ti ci nascondi sempre più dietro”, insistendo a sos(tenere) che “non sei Superman o Wonderwoman” (He He)…
Che è, (in)somma, “giusto così”.
Ora, che sia giusto o meno… (ri)flettici su, però… È fuori da ogni dubbio che, “qua, così”, sei diventato/a sempre più “®aggirabile”, perché sempre più immobile e delegante la proprietà del “sapere”.
Gli esperti fanno tutto al posto tuo.
Studiano per te, quindi, anche il “futuro”. Progettandolo in maniera tale da con(vincerti) che ci sia “una storia da raccontare”, al posto di un “destino” che hai dimenticato.
Che cos’è il destino? È un "luogo di raccolta" che attende, se continui a per(correre) sempre la stessa via. Lungo questa direzione (pre)vista, perché sembra anche l’unica possibile, anche il destino diventa un “punto fermo”, una (pre)programmazione, un proposito/target.
  
La “spiritualità” narra di un destino, che è “karma”, lasciando sempre un alone di mistero, attorno a quel “mistero”, che è a sua volta… l’esistenza “qua, così”, senza punti di riferimento certi, oltre al paradigma (ri)emerso alla base della (f)orma di reale manifesto.
Come senz’altro ti starai accorgendo (?), a tutto questo bel dis(correre), manca sempre perlomeno il “nome” di uno dei più grandi attori (com)presenti, insieme a te:
il “deus ex machina”.

Deus ex machina è una frase latina mutuata dal greco… che significa letteralmente "divinità (che scende) dalla macchina".
Originariamente, indica un personaggio della tragedia greca, ovvero una divinità che compare sulla scena per dare una risoluzione ad una trama ormai irrisolvibile secondo i classici principi di causa ed effetto
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Una divinità che compare sulla scena per dare una risoluzione ad una trama ormai irrisolvibile secondo i classici principi di causa ed effetto…
È possibile trarre, per “contrasto” che… antica(mente), fossero già (con)vinti di far (p)arte di qualcosa di non ben definito, dal quale si poteva (ri)uscire solo grazie ad un apporto “supplementare” (divino).
La “verità/memoria” era già stata smarrita o, meglio, drenata via.
Il che “porta fuori” una strana sensazione come di… “creazione artificiale della Vita umana”.
Qualcosa che (ri)nasce ormai senza memoria, in seguito a “eventi non ben specificabili”…
Del resto, anche la storia (deviata) (p)arte con la propria "recita", da un certo punto temporale, e (pro)segue “come se niente fosse”, omettendo con grande “faccia di bronzo” (visto anche il nome di uno dei periodi storici) qualsiasi grado di coerenza “spontanea”, che sorge nelle menti di quelle persone che “non sono preventiva(mente) già morte, senza ancora saperlo”.
Popoli come i Sumeri, appaiono letteral(mente) dal “nulla”, secondo la “prosa storica di default”.

E lo fanno... come una società a pieno sviluppata, così… “magica(mente)”, anche se non con “questa (f)orma di tecnologia”.
Ovvio, in ogni caso, manca sempre “l’anello di congiunzione tra…”.
Perché? Perché è il “segno frattale” di una… “frattura”, tra ciò che “è” (ieri come sempre) e ciò che è (oggi).
È come se tu scorressi a differenti velocità, sempre coincidenti con “te stesso/a”, ma “posizionate differente(mente) rispetto al “Sé” (al tuo centro, nel tuo terzo stato, “lato tuo”).
È come essere una cometa e la sua coda:
  • la cometa
e
  • la sua coda (pur essendo “sua” è, anche, la coda).
Ora, se una (p)arte di te, corrispondente alla “coda”, vive intrappolata in qualcosa che è uno scenario di reale manifesto, ma dominato da un altro punto prospettico... che cosa ac(cade)?
  • che la cometa continua ad “essere se stessa”, (pro)seguendo nella sua corsa
  • che la cometa vive anche in p(arte) con la sua coda
  • che la coda vive anche in p(arte) con la sua cometa
  • che la coda continua a “non essere se stessa”, (pro)seguendo nel reale manifesto “qua, così”.
È sempre la stessa “entità”, sud(divisa) in (p)arti apparente(mente) (di)verse.
Anima e corpo. Mente e pensiero. Bianco e nero (luce).
(Ri)salendo la “china”, si va (in)contro ad una sorta di “assorbimento”. Ad una (ri)congiunzione di “Lune”…
(In)fine, lasciandoti andare al fluire dei pensieri… ti accorgi che sei sotto al controllo più pieno.

Che i pensieri sono “filamenti (pre)visti, che guidano a girare in tondo”.
Poi, però… se (ri)torni a “leggere ciò che avevi annotato (ad esempio)” e lo fai con “fare frattale”, allora ti accorgi che non hai af(fatto) gettato via il tuo tempo così prezioso, perché (ri)tenuto unico.
La frattalità abita (in/nel) tutto, in qualsiasi (circo)stanza.
Il tempo è sempre “ben speso” (stai pure tranquillo/a). He He…
Quale direzione seguono i “tuoi” pensieri? Perché? In che modo? Quando e dove?
Domande… mai assurde, quando poste dal proprio terzo stato “lato proprio”.
Perché… “nulla è per caso” e quando diventi anche sincronico… le informazioni diventano un infinito asse centrale da seguire cieca(mente).
La bussola che compri è qualcosa che (p)rende tutto alla luce dell’(Anti)Sistema.
La bussola che “fa per te” è, in(vece), ciò che sei, dal tuo terzo stato… mentre allinei tutto di (con)seguenza… alla tua “luce”.
La "bussola" sei dunque tu.
Per questo motivo, antica(mente), la “tecnologia” non era come quella odierna. Non servivano apparecchi estranei/artificiali, rispetto alla “persona cardine di/in se stessa”.
La tecnologia “moderna” indica frattal(mente) che... “hai smarrito/dimenticato qualcosa relativa(mente) a te”.
Un artifizio che (p)rende il posto della “natura”, non più inviolabile e non più inviolata (non originale, non nativa).
Una (ri)programmazione di tutto e tutti.
Qualcosa che è già av(venuto) e ormai dimenticato. Anche se non a livello frattale, perché registrato nel tutto (ri)emerso e che (ri)emerge.
Una memoria invidiabile, per precisione ed esattezza/puntualità.
Un “marchio” ben preciso, nonché codificato, per via della grande concentrazione di massa del Dominio in auge, che “incide nel reale manifesto” un altro tipo di intenzione/(com)presenza.
Qualcosa che, però, non esclude del tutto la (com)presenza della frattalità espansa... anche relativa a “ciò che è (stato dimenticato)”:
  • una origine “originale” (?)
e
  • una origine “deviata” (la realtà manifesta “qua, così” by Nucleo Primo).
Ovvio che tu sei nella seconda “origine”, ma hai “sentore sottile” anche della prima, perché ne sei ancora (p)arte (“sei”).
La “commedia” che respiri e nutri “qua, così”… è una recita che “(ri)avvolge sempre tutto”.
Tanto “vicina” ed impregnante, da… divenire apparente(mente) “unica e senza alternativa sostanziale”…
Tu sei, ormai, una (con)seguenza.
Il Dominio è un “ghiacciaio”, che si scioglie lenta(mente) e passa “segnali (Anti)Sistemici”. Il suo sciogliersi, però, non è quello che pensi… bensì, un (con)cedere un po’ di “corda”… affinché il “nodo” sia sempre più “comodo” attorno alla tua gola, lasciando passare quel poco di aria necessaria per sopravvivere “qua, così”.
Tu sei “libero” di… muoverti (d)entro a qualcosa che è… “una cella grande quanto il Pianeta”, anche se prima di morire, del Pianeta avrai visto ben poco.
Perché? Perché “c’è sempre qualcosa che devi fare, prima di…”.
Perché sei sotto al controllo. In un rea(m/l)e (in)cantato “da non crederci mai”.
Ricerca: manipolare cervello nel sonno per “spegnere” razzismo e sessismo.
Manipolare il processo con cui il cervello apprende nel sonno per “spegnere” gli impulsi razzisti e sessisti. È quello che sono riusciti ad ottenere, per una sola settimana, in un trial su 40 persone i ricercatori della Northwestern University di Chicago (Usa) in uno studio pubblicato su 'Science'.
I pregiudizi delle persone nei confronti degli altri sono spesso non intenzionali.
Gli scienziati hanno utilizzato dei suoni particolari da far ascoltare al cervello dei partecipanti mentre riposavano, questi suoni hanno innescato nell'inconscio i ricordi di un esercizio fatto durante il giorno in cui ai volti femminili erano abbinate parole come “matematica” e volti di persone di colore la parola “tramonto”.
Un modo per disarticolare il pregiudizio radicato nell'inconscio.
Ebbene, per una settimana i ricercatori hanno ottenuto una riduzione degli atteggiamenti razzisti e sessisti valutati con altri test effettuati al risveglio. Lo studio - evidenzia la “Bbc” - ha dimostrato che questo metodo può essere utilizzato per rompere le abitudini di alcune persone, molto radicate nella memoria, nel rispondere in maniera pregiudiziale nei confronti di alcune questioni.
Secondo Ken Paller, direttore del programma di Neuroscienze cognitive della Northwestern University, "sono necessari altri studi per capire se questo metodo è in grado di “manipolare” anche le decisioni che le persone prendono che coinvolgono il prossimo.
I dati ci suggeriscono però che si può modificare il pregiudizio inconscio sociale, e questo può influenzare gli atteggiamenti razzisti o sessisti".
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  • manipolare il processo con cui il cervello apprende nel sonno (hai capito cosa succede, quando “dormi”?)
  • i pregiudizi delle persone nei confronti degli altri sono spesso non intenzionali (non intenzionali = programmati dal Dominio, per mezzo dei sottodomini)
  • questi suoni hanno innescato nell'inconscio i ricordi di un esercizio fatto durante il giorno (durante il giorno, che fai? L’esercizio è "tutto quello che usualmente, fai". Un tutto non certo, casuale)
  • i dati ci suggeriscono… che si può modificare il pregiudizio inconscio sociale, e questo può influenzare gli atteggiamenti (certo. È quello che fanno con te, da quando sei rinato, ogni volta).
C’è un potere che domina sugli altri. Gli Usa incarnano bene, questo copione. Ma gli Usa non sono il Dominio. Sono “solo” il (ri)flesso frattale nella realtà manifesta.
Spagna approva base permanente Usa per le crisi in Africa
Il governo spagnolo ha annunciato oggi il via libera a una base permanente americana nel Sud del Paese, dove saranno presenti truppe Usa incaricate di rispondere alle crisi in Africa.
Madrid e Washington formalizzeranno l'accordo, con la firma di un emendamento all'intesa di partnership del 1988, durante la visita a Madrid, lunedì prossimo, del segretario di Stato Usa John Kerry…
"L'obiettivo è contribuire alla stabilità della regione e alla sicurezza comune in Africa, Europa e Medio Oriente", ha sottolineato Saenz.
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In Spagna, una base permanente Usa, per controllare l’Africa. Dove le “crisi” sono gli scoppi delle strategie messe in gio(g)o affinché si possa penetrare l’unità africana (altrui)…
Stabilità e sicurezza sono dei (pre)testi per l’invasione ed il controllo (qualcosa che è già successo, al livello principale. Qualcosa che va "in onda" sempre, per questioni frattali).
Lo status quo è qualcosa di estrema(mente) tenace. Quando “prende Vita”, poi diventa “Verbo (legge, descritta ad ogni livello)”; ordine, programma, iter, paradigma, sapere, cultura, tradizione, etc.
Fifa, Blatter: no a rivoluzioni, cambierò le cose.
"Non abbiamo bisogno di rivoluzioni, abbiamo sempre bisogno di evoluzioni. Vengo ritenuto responsabile della situazione attuale. Mi prendo la responsabilità di riparare la Fifa, insieme a voi".
Il presidente della Fifa Joseph Blatter, in gara per il quinto mandato alla guida della Federazione calcistica mondiale nonostante la doppia inchiesta per corruzione che ha portato in carcere metà delle suo vertice, ha preso la parola all'assemblea in corso a Zurigo appena prima del voto che dovrebbe confermarlo alla presidenza.
Dopo l'intervento di Blatter sono iniziate le procedure per il voto segreto. La prima votazione prevede una maggioranza di 139 delegati sui 209 che compongono l'assemblea.
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Dopo l'intervento di Blatter sono iniziate le procedure per il voto segreto (il “voto segreto” è davvero una “gran comodità” per lo status quo).
Il presente articolo termina con la notizia, per intero, della nuova elezione di Blatter al vertice della Fifa.
SPS (ri)porta integral(mente) “quanto letto in Rete”, perché le conclusioni tratte, lo stile, le verità (de)scritte, il tono, il modo, etc. sono l’esatta foto(copia) frattale, di quanto SPS evidenzia da oltre cinque anni nel/sul Web (il “succo del discorso è lo stesso”).
Calcio Internazionale - Fifa senza vergogna: Blatter rieletto presidente.
Gli arresti, le polemiche e il clamoroso scandalo sulla corruzione dei vertici Fifa non sono bastati ad interrompere l'egemonia:
lo svizzero è stato rieletto per la quinta volta presidente (è in carica dal 1998).
È bastata una votazione per battere la tenue resistenza dell'altro candidato, il principe Ali Bin Al Hussein, che si è ritirato dal ballottaggio.
Non ci sono parole. O meglio, cadono le braccia e si vien travolti da quel senso di tristezza misto amarezza difficile da cancellare.
Quello che tutti si aspettavano è accaduto di nuovo.
Nonostante le indagini dell'Fbi, gli arresti, lo scandalo che ha travolto l'ente internazionale più importante nel Mondo del calcio, l'ha spuntata ancora lui.
Sepp Blatter, che nel suo discorso si è appellato al "non essere indagato" e all'aver contribuito (?) a "scovare il marcio del calcio", ha rivinto.
Avrà il suo quinto mandato, sarà per la quinta volta Presidente della Fifa e resterà in carica sino al 2019.
C'è un limite alla decenza? No non c'è. Perché, anche se non coinvolto direttamente (lo sappiamo, resta impossibile crederlo), almeno 4 stretti collaboratori di Blatter sono stati incriminati dall'Fbi per aver infangato la credibilità del calcio negli ultimi 20 anni, tra giri di tangenti e favori ben retribuiti...
Nella prima votazione, Sepp Blatter, ha ottenuto 60 voti più del suo sfidante, il principe Ali Bin Al Hussein. Un punteggio comunque non sufficiente ad essere eletto direttamente (occorreva la maggioranza assoluta). Poi il principe si è ritirato e non ha partecipato alla seconda votazione. Così Blatter è stato automaticamente rieletto per la quinta volta.
Non cambierà mai nulla - Non è cambiato nulla, quindi.
Il terremoto che ha sconvolto la Fifa e ha prodotto un'indignazione mondiale condivisa senza precedenti, è passato quasi inosservato alle votazioni.
Ben 133 persone hanno rivotato per lui.
Vorremmo conoscerli, quei nomi. Vorremmo sapere l'Italia con chi si è schierata. Vorremmo sapere con che coraggio chi ha scritto quel nome su quelle schede stasera si guarderà allo specchio.
D'altro canto, però, ormai non ci stupiamo più di nulla.
Se per 20 anni chi era ai vertici della Fifa ha assegnato Mondiali a suo piacimento e senza rispettare le regole, se il calcio è l'unico sport in cui la tecnologia viene ancora ignorata, se tutto resta uguale, le speranze di cambiamento restano minime.
Nel calcio, come in qualsiasi cosa nella vita, alla fine conta sempre il "vil denaro". Non è sconforto, è presa di coscienza.
Se Blatter è stato rieletto dopo una settimana del genere, allora vale proprio tutto.
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Ok?
Nella sostanza, non può cambiare mai nulla.
Questa realtà (ri)cicla e non cambia…
È una questione di:
  • grande concentrazione di massa
  • di proiezione sullo scenario unico, che diventa la realtà (con)seguente manifesta
  • di circuito primario, sede della legge/strumento/memoria della frattalità espansa
  • etc. etc. etc.
Lo capisce anche un bambino:
  • se non togli la “causa”
  • non può cambiare nulla.
(In)vece, nella realtà attuale… si fa sempre finta di niente.
Si (pro)cede al “buio”, a fari spenti voluta(mente)…
E, “qua, così”… Blatter viene (ri)eletto ancora una volta, nonostante tutto.
Non è Blatter, il problema. È che… la frattalità rispecchia la “causa, in proiezione sul/nel reale manifesto”… che diventa a “sua immagine e somiglianza”.


Tutto qua… anche se non ci credi.
In realtà (in questa realtà) il “problema non esiste”, visto che è perfetta così com’è.
Il problema diventi tu, se inizi ad accorgerti, andando a modificare le componenti che costituiscono le “masse in gio(g)o”.
Qualcosa che, anche se ac(cade), necessita di coerenza, da (p)arte tua. Nella fase iniziale, sino a quando è cruciale… tu devi essere estrema(mente) presente, in equilibrio nel tuo centro/terzo stato “lato tuo”.
In (ri)proiezione sul grado di reale “target”.

A tal proposito:
che cosa intendi? Prova a pensarci. Prova a... "fare esercizio".

Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com


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