mercoledì 10 giugno 2015

Senza microscopio né camice bianco.



Nell’articolo di ieri SPS ha appena sfiorato l’ambito, de(scritto) da Rudolf Steiner - “cento anni fa” - relativo agli “uomini locusta” (o i “senza Io”).

Eppure, l’(app)orto fornito da SPS è fonda(mentale) al fine di 1) (man)tenere il proprio focus, 2) man(tenere) la propria coerenza e 3) man-tenere la visione sulla (com)presenza non manifesta del Dominio.
Per cui, in questa “ottica”, anche i “senza Io”, sono stati (de)scritti nella loro intima essenza – attra(verso) la spiegazione frattale espansa, che caratterizza questo piano di reale manifesto “qua, così”.
Ossia, il modello “idiocracy”, lo status quo e i “senza Io”… sono tutti aspetti apparente(mente) di(versi), ma relativi allo stesso principio dominante, (ri)velato e (s)velato proprio per mezzo della frattalità espansa che, da un lato è “strumento” e dall’altro è “legge/memoria”.
Qualcosa di... “uno e trino”, cioè, indemagliabile, essenziale, centrale, indivisibile… per coloro che osservano il reale, in qualità di “accorti”.
Accorgersi è l’inizio.

A Filtro di Semplificazione attivo, i “senza Io” sono esseri umani.

Sono, cioè, coloro (gli umani) che, come dei (ri)tornanti, sono “obbligati (ormai)” a girare attorno al piano reale (ri)emerso (status quo), (ri)nascendo e (ri)morendo in continuazione (essendo eterni, per quanto riguarda la loro sostanza).
Questo eterno vorticare “attorno a” (che non cambia mai, anch’esso… nella sua sostanza), rende progressiva(mente) gli umani… come degli “svuotati dall’interno”.
E ciò che viene drenato, in termini di conoscenza/memoria (esperienza pregressa, sempre resettata), viene sostituito con palliativi a minore valore aggiunto. Ossia, da tutto ciò che “serve” per… rimanere “qua, così”.
È il continuo, costante, progressivo, centrale… “ruotare attorno a…”, che forgia i “senza Io”.
Per cui, non sei alle prese con fenomeni “alieni”, rispetto alla natura umana, bensì, sei alle prese con un cambiamento strategico (pre)visto ed intenzionale, “diffuso da una fonte, che insisti a non prendere in considerazione (certo, per motivi altrettanto strategici ed imperativi… come dei comandi ipnotici o un incanto)”…
Preterintenzionale
Che va oltre l'intenzione di chi agisce; in particolare, di azione che provoca conseguenze più gravi del previsto
Ecco. Leggiti “per bene” (con “far frattale”, dal tuo centro o terzo stato, “lato tuo”, in coerenza ed equilibrio) la definizione appena (ri)portata.
  • che va oltre (al di là, ossia, “prima”. He He)
  • l’intenzione di chi agisce (qualcosa che fai, ma in quanto meccanismo inconscio)
  • in particolare (focus)
  • di azione che provoca conseguenze più gravi del previsto (le “conseguenze più gravi” sono quelle – non registrate direttamente da te – che permettono allo status quo, di rimanere del tutto “intatto e sempre attuale”).
Ciò mette, chiara(mente), in luce (alla coordinata di SPS) che… “tu non sei in te, non sei te stesso/a”.
 
Che agisci per un (ri)flesso reso automatico dall’abitudine e dalla (f)orma di reale manifesto, che è gerarchico ed “a piano inclinato”, ossia, che è stato reso (di)pendente dal Dominio.

Qualcosa che (ri)corda molto da vicino (alias, frattalmente) l’ordinamento militare.
Tu ricevi ed obbedisci. Certo… hai sempre le “tue sacrosante motivazioni”, ma… renditi conto che sono solo delle “apparenze che servono a renderti/(man)tenerti “servo/a fedele”.
Sì, ma... Eichmann effettivamente è un mostro. E quando dico “mostro” non intendo il Diavolo in persona. Non bisogna essere particolarmente intelligenti, per comportarsi come un mostro. È risaputo.
Così stai semplificando un po’ troppo le cose. 
Il fatto interessante del fenomeno Eichmann è che sono tante le persone ad assomigliargli. Dovresti vederlo.

 

È un uomo terribilmente normale Lui si considerava come un obbediente servitore che doveva eseguire l’incarico ricevuto dal Fuhrer.
‘La mia fedeltà è il mio onore’... Quell’uomo avrebbe elevato a legge qualsiasi ordine del Fuhrer.
Per questo motivo si è sempre dichiarato innocente in aula. Perché effettivamente ha agito secondo la legge...
Hannah Arendt
Una "macchina". Un "senza Io"... Un "ordine ipnotico, grande quanto una intera Nazione". Una realtà (pre)ordinata...
Tu sei come una specie di “portat(ore/rice) sano/a”, ossia… attra(verso) di te, del “tuo” agire, si diffonde la quintessenza dell’(in)canto… che equivale a dire:
che tu (sos)tieni la f(orma) della Realtà/Mondo, che (ri)conosci, ovvio, come unica e senza alternativa (se non quella che rimane sempre “davanti a te, in quantità di… illusoria speranza, cambiamento, etc.”); è un po’ come adescare il cavallo (asino), tendendo a debita distanza – sempre costante, nonostante il pro(cedere) dell’andatura del “binomio” – la insostituibile… “carota”.

He He…
Come “zuccherino”, per quello che fai (esegui ordinatamente ed inconsciamente “trasportando molto di più, rispetto alla portata del 'tuo' fare/agire, alla 'moda')… c’è “l’agio della modernità”, per(messo) dal fluire della tecnologia o, meglio, di tutto ciò che non capisci, ma che ti limiti ad utilizzare e consumare, per mezzo di interfacce “user frendly” (semplificate e semplici… “a prova di idiota”, ossia, il frattale dello svuotamento e dello riempimento piallante/palliativo, del tuo “Io/coscienza/punto di essenza”).
Del resto, che cosa (ri)calca il processo industriale, alle prese con le risorse naturali della Terra?
Un analogo trattamento di “favore”.
Il continuo sfruttamento pro-consumo, delle stesse. E la relativa, quando va bene, sostituzione del “(mal)tolto”, in funzione di piani continui di mantenimento ed intensificazione della produzione.
Si toglie petrolio e se non si sostituisce il “vuoto creato”, con qualcosa d’altro, alla fine tutto può anche collassare.
Per cui, il vuoto è (ri)empito d’altro, che (de)scrive ancora una destinazione d’uso “pro industriale”, utile e serva del medesimo potere, che drena e sostituisce a “propria immagine e somiglianza” il piano del reale manifesto che, così, gli ®assomiglia sempre di più.
Ovvio, è un trasferimento di “immagine” a livello frattale e non certo a livello antropomorfo (che ha aspetto umano… Link).



Sei circondato/a da “interfacce comunicanti tra due aspetti (di)versi del ‘reale’. Tra il ‘sotto ed il sopra’ rispetto alla tua capacità di ‘vedere’”.
  • sotto, ci sono i meccanismi del funzionamento, che l’interfaccia evita di (ri)cordarti (utilità)
  • sopra, c’è la cosid(detta) “natura” (ciò a cui hai accesso)... "regolata dal 'sotto' e dalla tua interazione per mezzo dell'interfaccia".
"Natura" che, comunque, (man)tiene per intero quell’aspetto di “non conoscenza (segreto)”, rispetto al proprio funzionamento (qualcosa che veneri come una sorta di “miracolo”, che si ripete ogni volta, stagionalmente/ciclicamente).

I “programmi” che sott(intendono) alla natura, sono tutti posti al di sotto dell’interfaccia, che ti isola dall’intero.
Tu vedi il fiore sbocciare, ma non vedi il “perché/come”.
La scienza è deviata (dal Dominio), per cui “vede quello che deve... vedere”.
E, interessante è – a tal pro – notare l’analogia ciclica (per spostamento sillabico, che non toglie nulla alla sostanza dello status quo, anche se… sposti i blocchi costitutivi del linguaggio), tra:
  • ve/de
e
  • de/ve.
Vede… - quello che - …deVe”.


La sostanza del paradigma “qua, così”, non cambia mai… se, come primo step, tu non inizi ad accorgerti della (com)presenza non manifesta del Dominio.
Ossia che, “esiste il Dominio”.
Qualcosa che sai, ma che pensi finisca a livello di blocchi d’interesse definiti dai Media.
Gli Usa? Il braccio armato del Dominio. Ok? Ma senza esserne consapevoli…
Come burattini, che si trasformano in burattinai subordinati all’ordinamento gerarchico non evidente, del reale manifesto “qua, così”. La ragione della (f)orma dello status quo. Il motivo per cui, ad esempio, gli Usa… si comportano da 500 anni, nell’unico modo che pensano di “saper/dover interpretare”.

La piramide, la “catena alimentare”, non termina e non inizia con la Massa umana. C’è altro, ma ancora… d'umano (per quanto riguarda l’utilizzo del mero significato/assonanza, a livello di termine lessicale).
Umani che non “vedi”, perché sei tenuto/a a credere che “non esistano”.
Comportandoti di (con)seguenza, come da strategia applicata dal Dominio, all’intero “spettro del reale (ri)emerso” (a te, ormai, familiare... perché ritenuto “unico”).
L’adattamento è qualcosa di “non naturale”, quando (av)viene per “mancanza di alternativa”.
Quando un piano di reale viene drenato da/di tutto quello che non “serve”, nel tempo della strategia, visto che:
  • è solo una questione di tempo
dato che
  • sei un (ri)tornante (ossia, ritorni sempre “qua, così”… se non te ne accorgi).
Chi è arrivato “prima di te”?
Chi, ora, non ti sembra nemmeno esistere (seppure sia il padrone incontrastato del Pianeta).
Il Dominio. Il Nucleo Primo… il possessoRe del “vantaggio su di te”.
Il capostipite del lignaggio nobiliare (ri)emerso, sulla Terra – a sua immagine e somiglianza. Un (ri)flesso frattale che annuncia la sua (com)presenza, in ogni caso… anche se tu non vedi.

Paesi Bassi o... immagine al microscopio?
La frattalità è una chiave di decodifica unica ed universale.
Se la ometti dal piano di (ri)lettura del reale, allora… del reale (p)rendi solo una (p)arte, ossia, quella a te (pre)assegnata dalla… Regia occulta del Dominio.
Ci sono molti “segni”, ormai, nella società in cui vivi. Segni… di cosa?
Tracce dell’esistenza del Dominio.
Qualcosa che “puoi tradurre in infiniti modi”. Soprat(tutto) se… sei sotto all’in(flusso) di ciò che “non devi vedere” (loop), perché… “è già tutto compiuto, ossia, successo”.
Il reset ti (man)tiene separato da “ciò che è già successo” e che come una linea di (de)marcazione (trauma, shock) ti (man)tiene nello status quo, in quanto pedina fonda(mentale) per la sostenibilità stessa dell’abitudine a…
Il “reset” è ciò che ti “lavora” costante(mente) “giorno e notte”.
Tutto ciò che insiste su di te ed “in te”, per mezzo della (f)orma frattale del/nel reale manifesto.
Ciò che senti di “dover/poter fare”, ad esempio.


Prima il dovere e poi il piacere”.
He He… due facce apparenti, di ciò che “non vedi”. La formazione di una trinità dal vertice inosservabile, sino a quando… non te ne accorgi e, dunque, sino a quando la “tua” mente non può nem(meno) prendere direzioni immaginifiche, relativa(mente) a…
Quando qualcosa non lo/la puoi neanche “immaginare”… allora significa che per te “non esiste”, anche se “c’è”. Come un perfetto piano di camaleontismo ambientale e temporale.
Se (p)rendi in considerazione la (com)presenza dell’immanifesto, allora… inizi a vedere qualcosa, progressiva(mente). Alias, la mente si auto (ri)organizza, (ri)configurandosi di (con)seguenza. Perché tu sei una presenza intelligente nel piano del reale attualizzato.
Non sei "fisso/a né fermo/a" (anche se... attualmente, nel loop).
Ma, sei (man)tenuto/a “stabile nella rotazione del potenziale”, per via della (ri)programmazione frattale espansa, che (re)distribuisce la grande concentrazione di massa del Dominio.
Come lo puoi “capire/(ri)cordare”?
Sempre per mezzo della frattalità espansa, che (per)segue anche ed allo stesso tempo, la propria funzione programmatica nativa, di “memoria”…
Letta: mi sono dimesso dal Parlamento, consegnato lettera oggi.
"Ho lasciato oggi il Parlamento, ho dato la lettera di dimissioni al presidente". Lo annuncia Enrico Letta a "Di martedì".
"Secondo me - aggiunge - bisogna che questo passo sia compiuto rapidamente", ma "continuerò a impegnarmi in politica" perché "dalla politica non ci si dimette".
Link
  • ho lasciato oggi il Parlamento
  • dalla politica non ci si dimette…
Che cosa, dunque, ha “lasciato”?
È apparenza. Tutto qua. Nella sostanza, nulla cambia, sino a quando non “cambia la causa frattale”… ossia, proprio ciò che non “vedi”. È, dunque, assai facile capire perché la “causa rimanga inosservabile”.
È semplice, anche, constatare come la "luce" sia nell’ombra e come l’ombra si (ri)proietti, per mezzo della luce, nel piano di reale (ri)emerso di (con)seguenza.
Una situazione che si rende incomprensibile. Vero? Perché l’inizio (la causa) non si rende evidente e, dunque, perché ti (ri)trovi (in)diretta(mente) nel/in un loop (cane che si morde la coda).



Nel loop, inizio e fine si con(fondono) sino a non esistere, apparente(mente).
Così “perdi la bussola”…
Posso chiederle quale prima impressione ha avuto dell’America?
Il Paradiso…
Hannah Arendt
L’attrice Hannah, che fuma in continuazione, recitando nel film… rende molto bene l’idea dello smarrimento non consapevole, nel quale versa il genere umano.
La condizione di Paradiso è “recitata”, per via di una differenza rispetto al “prima” (nella fattispecie, la guerra e i campi di prigionia nazisti). Ma ciò è ben lungi dalla condizione di Paradiso, di derivazione più propria(mente) “tua (ideale)”.
L’America è... “gli Stati Uniti D’America”, alias, gli Usa.
La Arendt, che si libera del pericolo nazista, non si accorge che il “Paradiso” la sta progressiva(mente) uccidendo, ad esempio, permettendogli di auto avvelenarsi con una serie infinita di sigarette.
La “padella” e la “brace” (non c’è differenza, rispetto alla fine che fai/hai/trovi).
(In)oltre, gli Usa sono gli organizzatori occulti della “guerra”, della Germania di Hitler. Sono i registi dietro alle quinte che, per mezzo del controllo dell’economia Globale, mettono in ginocchio la Germania, permettendo la creazione dell’humus del dittatore assoluto, ossia, del capro espiatorio che permetterà loro, in seguito, di… invadere l’Europa e conquistarla strategica(mente) da alleati, liberatori e Paese amico (per... acclamazione).

Lavori in corso per l'influenza che verrà.
Allarme calo vaccinazioni in Italia. Esperti chiedono una campagna contro i falsi miti
Una campagna contro i falsi miti (He He… che forza).

Sino a quale punto giunge la... "pubblicità"? Sino al... "terrorizzare" (ovvio).

Salute: coda “lunga” per malattie invernali, sotto accusa calo vaccinazioni...
"Abbiamo sicuramente più casi dello scorso anno, nello stesso periodo", spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano che stima circa 100 mila casi in corso, tra forme respiratorie - "fortunatamente non molto intense" - e "gastrointestinali da enterovirus".
La "resistenza" delle malattie invernali, spiega Pregliasco all'Adnkronos Salute, "è un trend a cui stiamo assistendo negli ultimi anni, favorito anche dagli sbalzi climatici repentini che ormai caratterizzano le nostre stagioni".
Ma, secondo Paolo Misericordia, direttore del Centro studi della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) quest'anno a peggiorare la situazione c'è stata la riduzione del numero dei vaccinati.
"Nel mese di marzo, nei nostri studi, abbiamo registrato una coda influenzale rilevante. Questo perché i virus hanno circolato molto di più. E persino le persone molto anziane vaccinate sono state meno protette. Questo perché non c'è stato l'effetto “gregge” che, limitando la circolazione dei virus, offre un'ulteriore protezione"…
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L'effetto “gregge” è una “leva”, che av(viene) a più livelli.
Quale livello viene prima?
Non lo sai. Per cui, (con)segui sempre alle parole dell’esperto. E... anche se sei l’esperto… c’è esperto e esperto. Ci sono “albi e classificazioni”. Università più prestigiose di altre. Paesi più im(portanti) di altri. Interessi stratificati. Potentati. Teorie su teorie…
L’esperto ne sa più di te, ma meno rispetto all’esperto che lavora per…
Che viene prima.

Le origini del totalitarismo è un libro di Hannah Arendt del 1951.
Riconosciuto alla sua pubblicazione come la trattazione più completa del totalitarismo - e in seguito definito un classico dal The Times Literary Supplement - quest'opera continua da molti ad essere considerata il testo definitivo sulla storia dei regimi totalitari o quantomeno delle loro incarnazioni del XX secolo…
Nel capitolo conclusivo, la Arendt definisce l'alienazione e la riduzione dell'uomo a una macchina come requisiti necessari al dominio totale
Link
La Arendt definisce l'alienazione e la riduzione dell'uomo a una macchina come requisiti necessari al dominio totale (ciò che succede, perché è già successo).
La condizione fonda(mentale), affinché tu rimanga “qua, così”.
Ecco, ancora una volta (se necessaria), la “s(piega)zione” dei “senza Io” e del modello “idiocracy”.
La tua necessaria trasformazione (già avvenuta e, oggi, solo mantenuta tale) in una “macchina”:
come requisit(o) necessari(o) al dominio totale.
Leggi bene:
Dominio Totale (a lettere iniziali, maiuscole).
La Arendt lo percepisce già al proprio tempo, anche senza (p)rendere in considerazione il livello massimo del Dominio, sulla Terra intera.
Ciò è possibile, perché tutto è frattale.
L’aspetto sfuggevole è sempre quello relativo alla “causa”, perenne(mente) in ombra, sino a quando… la si continua ad ignorare, proprio perché centrale nella propria strategia del “divide et impera”.
Lo status quo, attuale da "sempre", ha ribaltato ogni concetto “morale” (rispetto ad una dimensione da “Libro Cuore”).
Mafia Capitale: Marino, dimissioni? Sarebbe mondo al contrario.
Le dimissioni di Ignazio Marino o il commissariamento del Comune sarebbero esempi di "mondo al contrario".
Lo ha detto lo stesso sindaco di Roma a Di Martedì su La7.
Sul commissariamento, ha tuttavia precisato Marino, "non spetta a me dare giudizi perché ci sono un prefetto, un ministro e un presidente del Consiglio che devono fare le loro valutazioni".
"Mentre durante la giunta Alemanno si compravano filobus che non sono mai arrivati, mentre arrivavano le tangenti e si assumevano cubiste all'Atac, noi acquistiamo 700 nuovi bus e assumiamo altri 200 autisti", ha spiegato Marino, e quindi un eventuale addio al Campidoglio equivarrebbe a "dire che quel tipo gestione andava bene mentre ora dovremmo interrompere".
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Roba da matt
Il “Mondo al contrario”, definite da Marino… è quella Realtà/Mondo che, ora, vive solo a livello utopico (giustizia e morale). Qualcosa che esisteva prima dell’av(vento) del Dominio.
Molto probabil(mente), prima dell’ultima grande era glaciale…
Prima della compiutezza di questi tempi, dalla prospettiva dei “vincitori non apparenti”.
“Il più importante pregio della scienza è familiare a tutti, ed è che le conoscenze scientifiche ci danno i mezzi per realizzare ogni sorta di cose.
Naturalmente, se sono cose buone non lo si deve soltanto alla scienza, ma anche a una scelta morale che ci ha indirizzato verso il bene.
La conoscenza scientifica è il potere di fare il bene o il male, ma non contiene istruzioni sul modo di usarla.
E un potere il cui valore è ovvio, anche se può essere smentito da ciò che ne facciamo. Ho imparato ad esprimere questo comune problema umano durante un viaggio a Honolulu. In un tempio buddhista, la guida diede ai turisti alcune informazioni sul buddhismo e concluse aggiungendo qualcosa che - disse - non avremmo mai dimenticato (e io non l’ho mai dimenticato).
Era una massima buddhista:
"Ad ogni uomo viene data la chiave delle porte del paradiso; la stessa chiave apre le porte dell’inferno".
Ebbene, qual è il valore della chiave del paradiso?
Senza dubbio, se mancano chiare istruzioni per distinguere le porte del paradiso da quelle dell’inferno, la chiave può essere un oggetto pericoloso.
Ma il suo valore è fuori discussione:
come potremmo entrare in paradiso, altrimenti?
Le istruzioni sarebbero prive di valore, senza la chiave.”
Da “Il piacere di scoprire” di Richard Feynman
Feynman (de)scrive(va) un loop. Il loop.
Nel loop, il loop.
Da “lì”, non aveva possibilità di (ri)uscita, pur intuendo a livello “filosofico/esistenziale/potenziale”.
Se mancano chiare istruzioni…
Ok?
Ora, le “istruzioni” non mancano mai, perché sei in un reame frattale espanso (che non è solo la forma grafica/geografica che si ripete, da far vedere ai bimbi sempre meravigliati… sino al momento in cui bimbi non lo sono più e, così, sono stati disinnescati senza colpo ferire).
Le “istruzioni chiare” sono tali, però, solo quando (ri)conosci di essere in un processo, che è già stato condotto alla maturazione nel tempo dell’abitudine e dell’oblio (status quo). Quando te ne accorgi
Altrimenti, le istruzioni ci sono sempre, ma non le sai vedere, capire, tradurre.
Perché hai l’impressione di “non essere capace di capire la tecnologia”?
Perché essa è lontana da te. Puoi anche sapere "questo", ma ben presto… "questo" cambierà. Mentre tu registri il tempo in quantità di invecchiamento e la tecnologia, invece, va sempre avanti e ti (pre)cede.

Come puoi misurarti con qualcosa che è sempre apparente(mente) giovane?
Come puoi farlo, se… tu pensi di andare (in)contro alla morte?
“Ad ogni uomo viene data la chiave delle porte del paradiso; la stessa chiave apre le porte dell’inferno”…
Sostituisci la frattalità espansa, al concetto di “chiave”. Che cosa cambia, di/in te?
He He…
Come, forse, puoi capire/(ri)cordare… lo spostamento di “fase”, anche di un solo “termine”, mediante il suo riempimento significativo... caricato di altra valenza, cambia l’intero scenario dell’espressione, nella quale il singolo termine è implementato.
Come un piccolo ingranaggio… (per)mette di “funzionare, al grande insieme d’ingranaggi”.
I “nobili motti” che giungono sino a te, da un tempo indefinito… sono vuoti (d)entro. Disinnescati. Svuotati, proprio come i “senza Io”.
C’è un “vuoto” che trasmettono a/in te. Perché tu non li sai decodificare alla luce della loro valenza originale, che non (ri)trovi più… agendo da “qua, così”.
È come un insieme di selettori, che danno luogo a fenomeni di Massa.
Se anche un solo selettore, muta d’intensità (capacità circuitale), allora "qualcosa" trasmette (di)versa(mente) all’insieme in “ascolto”. L’effetto gregge funziona ed è, in realtà, senza direzione ideale. Ossia, se ora sembra che scorra solo da cima a fondo, è perché è stato “limitato in questa maniera”.
Italiani meno smarriti: si torna a spendere, ma con cautela
Link
Mhm… “un valido argomento”.
  • gli italiani sono meno smarriti, perchè (ri)tornano a spendere
oppure
  • gli italiani sono meno smarriti, visto che (ri)tornano a spendere?
He He. Non c’è differenza sostanziale.
Il leitmotiv è sempre quello.
Gli umani sono sempre più “senza Io”. Sono senza “centro”. Vivono nel “sogno altrui”. Sono nella centralità del terzo stato, del Dominio
E... chiunque (ri)trova sempre il modo di “farsi andare bene quello che rimane”… perché non sembra esserci nessuna alternativa sostenibile/percorribile.
Sotto ad (in)canto… non vedi tutto. Altrimenti… che in(canto) sarebbe?
L’assoluto ed il relativo? Naa. Evita la discussione, che (com)porta solo divisione e separazione.
Il relativo, lo è, rispetto all’assoluto (sostanza).
La cultura, il sapere, il credo, la natura e la tecnologia, etc. sono gradi relativi dell’assoluto (che demanda e comanda ad hoc, separando all’apparenza ciò che è inseparabile, sino a quando non cambia la causa scatenante il loop).
Che cosa non sai?
Che cosa non vedi?
Che cosa non (p)rendi in considerazione?
Fai un esercizio:
(di)mostra "per assurdo" l’esistenza del Dominio.
Ponilo inizial(mente) come “vero” ("assurdo").
E, così…
Mettilo alla sorgente della (f)orma attuale sociale.
Che cosa emerge? Non ti sembra, così (finalmente) di… poter giungere a spiegare e a capire molti aspetti che, usual(mente) rimangono sfuggevoli?
L’assurdo scompare.
Il paradosso, anche.
La realtà manifesta (ri)trova un senso compiuto:
perlomeno diventa evidente il motivo tracciante della f(orma) attuale, della società umana (senso, causalità).
No?
È un bell’esercizio. Dav(vero). Qualcosa di... con(vincente)!
Qualcosa che... altro non è, che il modo di agire stesso, della “scienza deviata”
È molto difficile capire cosa dovrebbe accadere se la teoria fosse corretta…”.
Intervista a Richard Feynman, premio Nobel per la Fisica
Non è difficile se (ri)corri alla frattalità espansa.
Se la teoria “è” corretta (ossia, se il Dominio esiste e lo dimostri per assurdo, portandolo a titolo di esercizio, a capo del Mondo) che cosa ac(cade) nella società umana?
Che ha esatta(mente) questa (f)orma, sempre attuale (sempre verde).
Ossia, con il Dominio a capo del reale manifesto, ti aspetti che il reale abbia l’esatta conformazione che (ri)conosci dapper(tutto).
Proprio ciò che “è… qua, così”. Un... Caso? See...

E… proprio “ciò che è”, anche, se ignori il Dominio.

Ossia, senza che te ne accorgi, il Dominio “c’è, perché esiste”.

È un ragionamento “bizzarro”? Naa, è un ragionamento logico, razionale e, dunque, scientifico.


A SPS... non serve il “microscopio”, né un camice bianco. He He…
 
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com