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venerdì 19 giugno 2026

R-assegnato.


Per un pegno di dollari

“La verità è che la visione è molto più sviluppata negli esseri umani che l'udire. Le persone tendono a comprare e ascoltare ciò che gli piace vedere…”.
Tom Hooker

Nell’AntiSistema tendi a “pensare positivo”. 

Perché è “di moda”. Fa figo (e non sporca). Secoli di “morale cattolica” = strategia non lineare + la New Age. Mentre, qualcuno non ha nessuna pietà, “bombardando” i civili. A Gaza? Certo! Ma non solo; chiunque (qua, così) è sottoposto a…, mediante i “mercati finanziari”. Ok?

Una gragnuola di colpi “sotto la cintura”, con nessun arbitro neutrale a fermare tale in-giustizia. Anzi! Uno schiacciasassi. L’aratro. La “legge”.

Perdi anche le mutande? Embè


È solo che colpa “tua”. Hai seguito il “canto delle sirene”? Bon. No? Del resto, non sei mica Ulisse: Mr. Nessuno

Sei in tale bombardamento, motivo per cui ci caschi continuamente: il “richiamo del denaro” è sempre troppo forte. Giuda docet. Non c’è nessun “Tarzan” ad intervenire per salvarti. Nessuna educazione sostanziale, altra. “Niente y Nessuno”. 

Ergo, sempre loro (“eletti, bravi, ebrei”):

i professionisti di queste “idee” pressofuse presso la società costituita da “te” (laggente). Sì, a qualcuno “piace vincere facile”. Tuttavia, se “ora” possono godere di un simile “vantaggio”, la questione di certo non è frutto del caso. Quindi, sei in qualcosa di assolutamente dis-organizzato a priori, non visto che è già successo. 


La parola “apocrifo” deriva dal termine apocrypha, termine greco, che vuol dire nascosto, occulto (rivelato). , per forza che qualcosa ha un simile epiteto, essendo “parlante”. Ci sei?

Apocrifo significa nascosto = è-voluto. Ciao!

Di casuale non v’è nulla (qua, così). E se sei ®-assegnato, lo sei e basta! Che vuoi? Laurearti in filosofia, psicologia, antropologia, teologia, fisica, scienza, legge, etc. etc. etc.? Suvvia. 

Ad SPS oramai basta trovare “due righe”, in ogni e qualsiasi ambito, al fine di auto decodificare nella sostanza la Verità, anche se “verità”. È una questione di “esercizio”. Sempre non a caso è dal 2009 che… Quindi, i famosi “esercizi proposti da Steiner”, comportano una sorta di “concentrazione” alla luce di Sé (Te) ossia di chi compie tale “Grande Opera”. 

, è come andare in palestra e aumentare la muscolatura. Oppure, organizzarti in proprio, a casa ed applicarti in toto, coerentemente, senza pagare nessuno per… Comè? Ognuno è il miglior medico di Se Stesso. Te lo dicono da mo’. 

Non è SPS. È la Verità. 

Il messaggio, non il messaggero. “Nel mondo, non del mondo…”. Anche se, il “messaggero” comunque sia, “è”, motivo per cui è opportuno sostanziarne, oltra che la portata, persino il significato relativo alla sua compresenza. Quando il messaggero è un canale “sporco”, eppure com-porta Verità, anche attraverso la “verità”, … ti eleva essenzialmente al ruolo di “grande discernitore” = una sorta di “esame”. 

Dunque, anche il messaggero va sostanziato, essendo un vettore cardinale che ti porta al fulcro portante della “realtà” = l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria). 

Il SO “Terra”, ora nella versione AntiSistema by l’oro (“Dio”) y conseguentemente loro (“eletti, bravi, ebrei”).

Il (qua, così), in-somma.

Ove l’auto trasformazione di Te ha com-portato “te” (laggente). In che modo? , per auto ®-assegnazione o divide et impera = “tutto si trasforma…” ma, uhm: “niente” e soprattutto “Nessuno”. 




Comprendi la grande differenza sostanziale che insiste tra una parola in minuscolo ed una in maiuscolo? Solitamente, un “nome proprio” necessita della maiuscola. Ergo, si tratta di qualcuno. Un f-attore in carne ed ossa, anche se non linearmente. Mentre la minuscola si riferisce ad un e-vento:

“niente”.

Va da sé che “Nessuno” implica la compresenza di un occupante perlomeno un ganglio “superiore” della gerarchia (vnicvm). Non il/al vertice dunque, però… qualcuno che è “investito” del grado di decidere per “te” (qua, così). 

Lo sai che “te” non decidi mai nulla nella sostanza. Vero

Quando supponi di decidere, “decidi” = scegli sempre fra… Facci “caso”. Anche se è lecito aspettarsi da “te” il consueto “niente de che”, ovvero, rimani sempre sulle “tue”, essendo la “tua” pallida ombra:

l’hombre di f(Te), ch’è sede del potenziale (contemporaneo).

Ancora “maiuscolo e minuscolo”: Te Vs “te”. Con l’aggiunta del “fra virgolette”, che rende ancora più pesante il paragone o “pietra dello scandalo” (qua, così). 

Si dice che “non può piovere in eterno…”. No? Quindi?

Questo significa che l’AntiSistema è un meccanismo ad orologeria? Bè, ad aspettare la “liberazione” puoi “fare la muffa”. Un po’ come sopravvivere di speranza. 

“Quanta sofferenza!...”.

L’AntiSistema, sino a quando x “te” (qua, così) manco esiste, figurati se lo riesci ad agganciare in termini di esserci, che “Fa…” la non differenza di potenziale = “te” ritorni f(Te). 

“Quale AntiSistema? Cos’è… AntiSistema? Di cosa si tratta? Di cosa parli? Cosa stai dicendo? Non ho capito!”. 

No

Questi 6 sempre “te” (qua, così). Ergo, è sullo sfondo di “te” che aleggia l’AntiSistema o (qua, così). Vuoi chiamarlo Inferno? Sei libero di… Certo, meglio “Inferno”. Però, è già un inizio. Mentre, nella sostanza, sempre x “te” (qua, così), lo “Inferno” è quel luogo comune che ti attende se “sarai cattivo sulla terra”. Bah! 

In “vita” come ti comporti? Già


È come finire sul “libro dei bambini cattivi” di Babbo Natale. Sigh! Invece di “nessun regalo = solo carbone”, andrai allo “Inferno”

Quando

Dopo la “morte” = prima dovrai sopravvivere per tutta la “tua” vita (qua, così). Lo vedi l’inghippo? Fa comodo... Qualcuno è molto (molto) furbo, da Oltre. Qualcuno ti gioca continuamente questo “tiro mancino”. Perché?

Perché temi il “Diavolo”? 

Sì, non credi nemmeno in tale entità. Però! No? Non si sa mai. Ergo, ti schieri fra “Dio” ed il “Diabolo”, considerando che “Dio” sia buono e l’altro, no. Quindi, temi di finire fra le grinfie dello “Dimonio” e ti auguri vivamente di “andare in Paradiso”: sempre da un’altra parte, ad hoc. 

Così, la “terra di mezzo” rimane in mezzo, come ciò che insiste “tra il dire ed il fare…” ovverosia il “mare”. 

Cosa? Chi


Ora, immagina una strategia totale. Ci sei? Come può essere totale qualcosa/qualcuno? Logico: quando ha un enorme “vantaggio”. Dunque? Ecco l’esse_Re già successo che continua a succede_Re ma “niente”, essendo “Nessuno” = non esiste; c’è.

Sì, ma per chi? Per “te”.

Dove? Semplice: (qua, così). Ecco l’AntiSistema. Ecco-“te”. E di conseguenza, ecco sia “Dio” che “Satana” = l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”). 

È proprio “Dio”, or dunque, a fregarti. 

Questa “figura immaginaria” molto utile al d l’oro-scopo. Quale? Averti continuamente ma “niente”. Infatti, brancoli sempre nel buio di/in ogni “nuovo” giorno della marmotta (qua, così); è sufficiente dunque accedere una “lampadina” temporizzata stagionalmente, al fine di auto intortarti relativamente alla “luce” ed al “giorno” e conseguentemente al “buio” ed alla “notte”. Uhm

Un “auto ri-circolo che rivela” ciò che nella sostanza “c'è”. 

Perché ci sono persone abili nella truffa, usualmente? È un caso? No. È la Verità. “Si, come no!”. , come potresti cor-rispondere diversamente, se sei sempre “te” (qua, così): “te” sei la consueta pistola fumante.

E di certo sei un “pistola!”.

Perché “per colpa di qualcuno, non si fa più credito a nessuno”. Ove, credito = fiducia. Diversamente, sempre divide et impera.  

Anche quando “dividere” è manutenere sempre “unito” il gruppo (“te”, laggente).

Non a caso sai esistere la figura (del) “pastore”. 

È solo una metafora? Eh! Prova a… “Fare…” quello che desideri e “vedrai”. Sì, se desideri l’ultimo smartphone, te lo puoi comprare (magare a rate). Ma stai solamente scegliendo fra i vari modelli. Mentre se desideri, nel senso che (ti) decidi finalmente a…,

Scattano lessanzioni. Non puoi. Alt

Ti imbatterai senza ombra di dubbio in un “fermo scala”, di ogni e qualsiasi “natura”. Con la “legge” che interviene. Dunque, la “legge” è in minuscolo = chi l’ha “messa (qua, così) appositamente”? 

Qualcuno = “Nessuno” (il maiuscolo è d’obbligo). 

Quando isoli un f-attore, non è come quando hai sempre a che fare con la sintomatologia della decisione, ch’è già stata presa da qualcuno. E, sì: con l’av-vento della “IA”, qualcuno diverrà “qualcuno”. 

Tuttavia, anche questo è già successo. 

Infatti, x “te” (qua, così) non esiste proprio l’AntiSistema, che delinea sempre qualcuno. L’origine è un altro ambito che ti frega. Con la “scienza” ch’è complice ma “niente di serio”. Alias, anche la “scienza” si comporta come la “legge”. 

Lo vedi il tratto comune, sostanziale? 

È la stessa “mano”. Il medesimo “designer”. Sempre “Dio” (l’oro) = qualcuno! Sei a teatro (qua, così): ciò che va in onda, seppure è sempre “diverso”, nella sostanza è costantemente il medesimo sostanzialebis”. Eco! Il modo perfetto, rivelato, per controllare tutto e tutti, potendo contare sullo “eterno ritorno”: 

ogni volta che “passi dal via”, qualcuno è libero di apportare correzioni di rotta e mutar d’intensità, via via che “serve” o permette di mantenere “f-erma” la presa, essendo già successo tutto anche se “tutto”. Risultato? Bah.

Quello che è tutto attorno e dentro a “te” (qua, così). 

Una “parata di stelle”, la notte. Una manata di “luce”, di giorno. Con tutto quello che ne consegue, nella sostanza.

L'Iran è passato al sistema di navigazione cinese Bds. La fine del monopolio statunitense sulla navigazione satellitare...
@NewRulesGeo

In tema di “cambiamento” post Re-Seth, “tutto rimane sempre relativo a…”. Sì, a l’oro (“Dio”): l’assoluto, al/il/nel vertice del vortice, ove c’è posto solo per uno, il Pilota_Re (“Verbo”). 

L'impatto delle politiche monetarie giapponesi sulla liquidità globale negli ultimi decenni e le conseguenze che questo fenomeno ha avuto praticamente su ogni mercato finanziario vengono raramente spiegate… L’andamento del Bitcoin, il rendimento dei titoli di stato del Tesoro statunitense, il mercato azionario, i movimenti dello Yen e le decisioni della Banca del Giappone sembrano essere collegate fra loro da un meccanismo ad incastro
Maurizio Monti
Link

Collegate fra loro da un meccanismo ad incastro… (l’è-voluto!).

El “non linea_Re”. Ciò che non è una “linea”, essendo d+ (come) un “punto (di sospensione)”, da cui tutto risulta “in sospensione”. 

Ag-gancio e moto_Re del pendolo docet.

Il Fmi ha diffuso un paper che definisce la finanza tokenizzata come un vero cambiamento strutturale dell'architettura finanziaria. Da un lato, l'autore espone i lati positivi, che già conosciamo: più efficienza, pagamenti istantanei a bassissimo costo, operatività 24/7, ledger condivisi e inclusione finanziaria, soprattutto per le economie emergenti. Dall'altro, menziona i potenziali rischi: la velocità della blockchain e il pericolo di instabilità sistemica, con flash crash immediati, o la vulnerabilità del codice, tra potenziali bug o errori di programmazione degli smart contract. La soluzione proposta: “l'ancoraggio alla fiducia pubblica…”; regolamentazione chiara con stati e banche centrali che controllano codice e asset emessi. Insomma, alle istituzioni piace la decentralizzazione? Si, però, ma...
Young Academy

Ovvio! Sei sempre (qua, così). Che pensavi? Sei “gallina felice”. Mica leone ruggente o aquila. Ti senti tale? , calcola la compresenza dello “zoo” e dello “inquinamento”. 

Il Brasile si è trovato di fronte a un problema strutturale: il cibo sta diventando più costoso rispetto ad altri beni. Dal 2012, i prezzi dei prodotti sono aumentati del 162%, mentre l'inflazione generale è stata solo del 109%. La causa principale è il cambiamento climatico e il passaggio degli agricoltori alle colture da esportazione. Il Brasile rimane un gigante agricolo, ma l'orientamento ai mercati esteri sta danneggiando i propri cittadini. Nel tentativo di far scendere i prezzi, il governo ha abolito i dazi sull'importazione e Lula ha persino dato la colpa agli speculatori per l'aumento del prezzo delle uova. È evidente che la politica interna di Lula ha rafforzato il ruolo del Brasile come appendice delle materie prime. L'agricoltura è ancora orientata all'esportazione più redditizia, a scapito del mercato interno, con un conseguente aumento costante dei prezzi. La crisi alimentare sta diventando la principale minaccia per Lula da Silva nelle elezioni del 2026. Il suo elettorato spende già fino al 40% del reddito per il cibo. Se la sinistra non si sveglia ora e non inizia a sovvenzionare il mercato interno invece di perseguire l'austerità, rischia di cedere il potere alla destra nelle prossime elezioni.
Ry-Bar

La “bilancia” tende all’equilibrio, misurando ogni volta i “due pesi”. Come mai, allora, dà sempre “due misure” = segna un “equilibrio” di parte, ad arte. Come è stato costruito tale marchingegno? In maniera sottile: 

che “serve” a…

Il “denaro”, inizialmente, è stato una “scala di comparazione”. Una… utility. Qualcosa che facilitava gli scambi fra merci diverse. Ecco il concetto trojan del “valore”.

Wow

Perché fare a botte sempre per mettersi d’accordo sulle quantità di merci diverse da scambiarsi? Che problema c’è? Ecco il “comparatore universale”: il “denaro” o… adenor (è a nord). 

“J’adore!”. 

Ciò che “drena”. Cosa? L’autentico valore: f(Te).Nord” = “uomini del…” o “germanici, francesi, anglo-sassoni, americani, ebrei, sionisti, etc. etc. etc.”.

Loro (“eletti”). 

Chi è ovunque ma (ma) non ti sembra affatto: non esiste; c’è. E con la “tecnologia” sempre più so-spinta, “la grande festa!...”. Loro; sempre + come l’oro (“Dio”), anche se sempre “un gradino sotto”, essendo e rimanendo sottodomino Vs ecodominante. Ancora lo stesso schema di massima:

imperatore Vs “bravi” Vs “te” (laggente).

Che è:

“Dio” Vs sacerdoti (religione) Vs “te” (laggente).

La tri-unità di fondo rimane però l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria). La macch-in-azione per la terra-in-formazione. Il “fantasma nella macchina” per il “fantasma della macchina”. 

Adorne: è il participio passato o aggettivo plurale femminile di adorno, che significa “abbellito di ornamenti” o “ornato” (es. pareti adorne di fiori)…

Il denaro ti inc-orna, come toro che vede sempre rosso, anche se sei “al verde”. Mentre inc-or(o)na continuamente chi di dovere = loro (“eletti”) e Oltre (l’oro = “Dio”). 

Da quando il Giappone è “Giappone” (dopo essere stato raso al suolo) gli “Usa” lo hanno trasformato in una leva da remoto, utile a/per… ma “niente”.  

L’acqua va verso lo stesso mulino (qua, così). 

Ma lo devi “provare”. Quindi? Non basta osservare il “rilievo”, se 6 “te” (qua, dentro). Ove la differenza di potenziale fra “te” e f(Te) si concretizza ad immagine e somiglianza proprio nel fenotipo esteso frattale espanso del “rilievo”, per mezzo del quale l’acqua è “libera” di poter scorrere, sempre come “gallina felice”, ®-assegnata al/in tal “settore”, nel vasto e più complesso divide et impera, dove “tutto si trasforma…”, essendo “tutto relativo…”, etc. etc. etc

E, anche dall’acqua, per “caduta libera”, viene ri-generata “corrente elettrica” = ancora differenza di potenziale drenata dal binomio del moto_Re di auto de/com-posizione “te” Vs f(Te) nel (qua, così). 

“Elettroni liberi” di… poter circolare nei circuiti appositamente predisposti al fine di…, ma “niente”. Tutto (qua, così) risente della medesima “mano”: 

la partita già finita a Monopoli, che continua a dura_Re, non visto che il banco è in possesso di tutto ma (ma) non si diverte senza di “te” (qua, così). 

Ergo, sei “te” la vera “merce di scambio”, grazie a cui può avvenire la continua auto rigenerazione di “valore” per il d l’oro-scopo: 

continuare a godere come ricci ma “niente”.

®-Assegnato = segnato da “Ra”, di Re-Seth in Re-Seth. Quel Thot che basta ad averti, nella sostanza. Amen-Ra. Amon-Re. 

“Negli anni ’80 funzionava così, c’erano personaggi che prestavano solo l’immagine e la voce era di altri. Era la prassi, io avevo 19 anni e mi dissero che mi sarei chiamato Den Harrow: era un gioco di assonanze con denaro… Da star a truffatore, Den Harrow cambia vita non per sua sceltaNon vorrei essere Den Harrow. Mi ha dato più rogne che altro…”.
Link

Den Harrow, si chiama Stefano Zandri:

“non vorrei essere Den Harrow. Mi ha dato più rogne che altro…”.

Cosa significa essere “bipolari”? Chi lo decide se…? 

“Mi dissero che mi sarei chiamato Den Harrow…”.
“Personaggi che prestavano solo l’immagine e la voce era di altri. Era la prassi…”.

Bè, più che Den Harrow, “te” (qua, così).

Den Harrow è stato un progetto di musica da discoteca di Italo che ha avuto numerosi successi in Europa continentale durante la seconda metà degli anni ’80. Den Harrow è stato interpretato dal modello maschile Stefano Zandri (nato il 4 giugno 1962), che ha servito come volto del progetto, mentre il cantante americano Tom Hooker ha fatto la maggior parte della voce
Link

Den Harrow è… un progetto…

“Ero il truffatore, quello che aveva imbrogliato la gente…”.
Den Harrow

Il “Den-Aro” è dunque… qualcuno che… ma “niente”. 

®-assegnato (qua, così) = “pensa positivo!...”. 

Alias, cornuto y mazziato.




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4221
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 10 settembre 2025

Incrocio e terzo non dato.


“Il Contratto Sociale”… è un'opera di Jean-Jacques Rousseau del 1762 che delinea un modello di Stato democratico in cui la sovranità appartiene al popolo. Rousseau sostiene che, attraverso questo patto, gli individui cedono i propri diritti naturali alla comunità, rimanendo così liberi ma obbedendo alla “volontà generale” per il bene comune, che garantisce uguaglianza e giustizia per tutti. Questo concetto ha influenzato la moderna democrazia e la Rivoluzione francese…

“A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina…”.
Giulio Andreotti

A “pensar male non si fa peccato” (qua, così). SPS docet.

Hai mai pensato che, in qualunque ambito – dal più piccolo/semplice al più grande/complesso – in ogni “caso”, a prescindere dalla tua o “tua” preparazione, immaginando, pensando, calcolando, ragionando, sentendo, deducendo, etc. etc. etc., comunque sia (è), per forza di cose agganci anche la Verità? 

Se (se) ti applichi, nel ventaglio di “soluzioni elaborate” c’è anche il Vero. Ergo, “toccando” la Verità, dovresti “sentire” qualcosa di… palpabile = sostanziale, nel senso che te ne puoi “Fare…” qualcosa. 

Dunque, parti da un “problema” facile, che ha solo due possibilità. 


Ad esempio, stai osservando un incrocio a T stradale e, la prossima macchina che lo varcherà 1) girerà a dx, oppure 2) girerà a sx? Immaginando, “vedrai la macchina girare a dx o a sx”: entrambe le “soluzioni” ti garantiscono di agganciare la Verità, che è l’unica “cosa” che (ti) succederà davanti agli occhi. Ok

In un simile ambito, lo sai persino, che la Verità è in uno dei 2 scenari. Questo ti permette di “comprendere e sentire” cosa significa e comporta, “sapere la Verità”. Quando “azzecchi un pronostico, vincendo del denaro”, hai in un certo senso “anticipato la Verità”. L’hai come “letta”. 

Oppure, l’hai “decisa”? Uhm


Al solito, non ti permetti mai di auto riconoscerti un simile “potere”: 

il potere di decide-Re. Per chi? 

Per “te”, per Te, per “tutti”, per Tutti? 

Non ti arrischi mai di percorrere un simile “campo”, poiché troppo vasto ed irto di… “trappole, problemi, sorprese, etc.”. Infatti, è il non lineare che pre-vale quando ti “allontani dall’albero (AntiSistemico), in termini sostanziali, pur essendoci ancora dentro”. Questo significa chequalcosa scatta, non appena rischi di varcare una soglia del tutto virtuale, digitale, convenzionale, essenziale, etc.”. 

Modello Isola delle rose.

Ecco come ti rendi conto di essere “dentro” a qualcosa, che corrisponde di certo a… qualcuno, che ovviamente x “te” non esiste, anche se c’è. Quindi, la scena precedente (quella dove osservi l’incrocio, in attesa che la prima macchina lo percorra girando a dx oppure a sx), “espandendo il campo”… occorre forzatamente “immaginare non linearmente”, persino.

:
immaginare, e non solo pensare o calcolare, non è sufficiente (qua, così).

Persino a livello di “fantasia” è im-possibile (potenziale) espandere il campo a livello sostanziale, da/in cui proviene il “sentire”: 

ciò che la “scienza” evita come la peste di “ri-conoscere”, in quanto che… questo atteggiamento rischia di “aprire il vaso di pandora” in maniera non è-voluta (da l’oro). 

Ancora:

questo significa che 
anche l’immaginazione è prigioniera di un modello AntiSistemico che

ti ha ma “niente”.

Non solo:

questo comporta che
anche l’immaginazione può essere espansa

sino ad un livello cardine, portante, etc.

Qualcosa che a qualcuno “non va bene”, poiché non “serve alla relativa (assoluta) causa” o, meglio, ragione fondamentale (qua, così). 

A quell’incrocio, di conseguenza, va non solo immaginato che possono ac-cadere anche “soluzioni im-previste” di tipo non lineare. 

Quel che si dice, quando capita(no), il “caso”. 

Ad esempio, la prima macchina che sopraggiunge, si blocca proprio poco prima di s-voltare, per via di un guasto al motore, oppure perché fa un “incidente” con un’altra proveniente dalla parte opposta. No? Quando una “soluzione” sembra avere logicamente “solo due direzioni”, ecco che ti stai perdendo il “terzo stato”: 

quello definito “quantico”, sempre dalla medesima “scienza religiosa” (qua, così). 

Ciò che (ti) sembra, appunto, un “caso”: quella “coincidenza particolare” che non sembra affatto possibile, seppure è sempre potenziale. 

Nel Calcio, quando in una stessa “azione”, una squadra colpisce la traversa due o più volte, … è un caso? Immagina che la palla è stata colpita “male”, poiché il giocatore voleva “segnare”. Quindi, la traversa è l’esito certificato dell’errore di chi ha calciato la palla. Non è sfortuna o un caso, che sia stato colpito il “legno”. Quando calci un piccolo ciottolo, per strada, volendo colpire “il palo della luce”:

lo colpisci
non lo colpisci.

Ok? Ci sono solo due “possibilità” o eventi. Però, queste due vie ti riportano ancora all’incrocio stradale, “scommettendo che la prima macchina che giungerà girerà le ruote a sx, oppure a dx”. Qualcosa che sai avere + di due possibilità, però

La “partita di calcio” può essere annullata, se sugli spalti scoppia un putiferio. Ergo, la “tua” squadra ha vinto in campo, ma il “campo” ha decretato un altro scenario, che annulla quello precedente, che era “vero”, or dunque. Mentre, la Verità è che la partita è stata annullata, annullando ogni sforzo precedente. Gasp

Avevi scommesso sulla squadra che ha vinto, ma non è valida la tua giocata, perché l’azienda ha anticipato nella policy che “in caso di annullamento della partita, le giocate vincenti non saranno ritenute valide”. Bah!

“La solita sfiga”. Vero?

Questo succede quando è già successo un precedente, però. Ecco il “lato (oscuro)” sostanziale. Il “passato”, quando non è mai “passato di moda”, è ancora in auge: in che modo? A livello quintessenziale: 

quello che + “conta”. 


Quello che, una volta impresso nella realtà non solo di s-fondo, ne decide la “sorte”, nel senso che “guida ogni s-oggetto o f-attore a…”, come fosse un raggio traente, del tutto s-collegato da ciò che “sai”, non visto che “serve” (qua, così). 

Quando fai trading ed hai “scoperto tutto”, ma… hai ancora difficoltà perché sei arrivato al punto in cui “la prossima svolta del prezzo la sa solamente chi lo decide”. Ci sei

Ad un certo “punto”, sei in prossimità della “sorgente dati”:

la d l’oro mente, applicata al tutto (qua, così).


Quello che, di conseguenza, ti con-vince che “il terzo non è dato”, s’eppure è proprio “il terzo che gode”. Ok? Quello che ti “sforma, sforna” a livello AntiSistemico = il “lato oscuro della forza”. Ciò che funziona, come funziona potenzialmente qualsiasi scenario, ma… in qualche modo (per una ragione fondamentale rivelata) nell’AntiSistema è solo la versione AntiSistemica che ha sempre la meglio.

El non lineare ti ha ma “niente”, perché… “non te lo aspetti mai”. 

Questo comporta che (ti) è già successo. Questo comporta che il “passato” è paragonabile al “nascondersi tra le fini dei mondi…”, by Loki. Quando piazzi la cabina di Re-gia nel “mai passato di moda” che, come sostanza radioattiva, continua a funzionare nonostante non abbia alcuna consistenza “per come te l'aspetti di misurare un po’ tutto quanto” (qua, così). 

Eppure, se sei qua ad immaginare un “fantasma”, Trovi


Cosa significa non è “cosa vuol dire?”. Ci sei?

Se lo immagini, di conseguenza… significa. Eccoti all’incrocio, dove attendi la prossima macchina, al fine di… = “cosa vuol dire?”. Mentre, eccoti all’incrocio, dove decidi cosa succederà alla prossima macchina che lo varcherà = ? Eh

Cambia tutto.


Non c®edi. Se non ti “alleni”, cosa continui a pensare che è una “scemenza”. Se non l’immagini nemmeno, vedi un po’ come sei auto ridotto (qua, così). Ergo, è proprio la condizione (qua, così) che deve immediatamente risaltare e quindi risultare e/o viceversa. Lo s-fondo non è solamente un “dettaglio”, bensì è proprio quel qualcosa che ti auto con-tiene in quanto che “ti sembra tutto quello che esiste”. 

Ossia, “Fai…” sempre tutto da “te” (qua, così). 

Anche quando è una coercizione, ovviamente, sostanziale. Questo è il top di gamma della (l’oro) strategia, che raggiunge l’acme quando sei in qualcosa di totalmente “digitale” = perfettamente in “gabbia”, esclusivamente “sotto controllo”, quando qualsiasi cosa che metti in gioco “non (ti) basta mai, per…”. 

Un esempio sostanziale, valido per chiunque (qua, così), è la “tua” vita AntiSistemica. Ove:

chi infastidisce troppo il potere
seppure ufficialmente incaricato di…
viene eliminato
salvo, poi
intitolargli una via, un parco cittadino, la biblioteca pubblica, una scuola, etc.
per “ringraziarlo” agli occhi della “opinione pubblica (laggente)”.

Attraverso questo patto, gli individui cedono i propri diritti naturali alla comunità, rimanendo così liberi ma obbedendo alla “volontà generale”...

Quel “ufficiale” proviene da tale “recipiente comune (unico)”? Non è detto. Ecco il sostanziale. Così come “non è tutto oro quello che riluce”, di conseguenza “quello che riluce non sono sempre l’oro” = l’oro (il Re) delegano. 

A chi?

A visitatori e/o utenti. Secondariamente, a “te” (qua, così) ma in termini sempre gerarchici = chi più ha, più conta. Ma non solo: laggente non solo Smith è un continuo assieme di re-agenti sempre utili al fine di… Dunque, ci sono gli “specialisti” ma anche i “casi manciuriani”. Chi “muta di personalità”, come una talpa perfettamente infiltrata; talmente perfettamente che non lo sa (ricorda) nemmeno la “talpa” stessa. 

Ovvio: questo designa un ambito di de-generati, alias, di servomeccanismi “ombra”, che non permettono a chi, per qualche motivo tipo “anomalia (non caso)”, ha ancora la capacità di “destarsi”, decidendo di/che…, in luogo di scegliere sempre fra… 

Nevvero? 

Un ambito di “sacrificio”, senza ombra di dubbio: l’autentica “alimentazione” di tale luogo comune (qua, così). Le persone “auto ri-producono” qualcosa, quando entrano in un particolare “stato”. Non solo: gli individui garantiscono quel “ritorno sugli investimenti” che ad ogni livello funge da “scopo rivelato” = qualcosa che indica, fra le righe, lo scopo AntiSistemico.

Il “tuo” l’oro-scopo.


Giacomo Longo, da privato cittadino non del mestiere, denunciò quello che successe ai messinesi, nel post “terremoto”: le solite ruberie organizzate

Oggi, quello che de-scrisse è diventato un “libro”:

in vendita su Amazon e non solo.

Cioè, Longo è definito uno “scrittore”. Ok?

Dopo il “trauma”, definirono questo:

in definitiva ripugna l’idea di un castigo divino, prevale piuttosto l'idea di una cieca e malvagia manifestazione di forze primordiali. E la loro identificazione rinvia alla mitologia

Oibò: quando servì, allora persino il “castigo divino” passò in secondo piano. Del resto, era il “pensiero scientifico” che doveva farsi largo anche tra laggente

Ancora una volta, qualcuno stava “facendo gli italiani”.

Il “rinvio alla mitologia” è lo sviarti in qualcosa di “nuovamente oscuro”. Però, il pensiero e gli animi si rivolsero alla Terra, in quanto “manifestazione di forze primordiali…” = qualcosa di “scientifico”, che va sempre bene quando una “nuova religione” è destinata a prendere il sopravvento, proprio come recita il “motivetto”:

paganesimo
cristianesimo
cattolicesimo
globalismo…

“La mafia non è una forma di potere in qualche modo alternativo allo stato, ma è l'essenza su cui si basa il potere dello stato stesso…”.
Carlo Palermo

“Chiamiamo totalmente costituita una formazione in cui ogni evento prodotto in una parte è determinato, o almeno parzialmente determinato, dal tutto… Il singolo essere umano sta qui in rapporti che lo sorpassano e in un certo senso non gli consentono di essere autonomo, che esistono indipendentemente dal suo volere e senza che egli lo sappia e lo determinano o almeno influiscono su di lui…”.
Piccolo trattato sociale – Alfred Vierkandt

L'osservanza del “codice”, il rispetto, la devozione, l'onore e la famiglia sono gli elementi cardine del pensiero mafioso…
Geometria del male – Sigismondo Panvini

Codice = midrash…

Codice, come:

l'intera classe dirigente della società europea tra il Seicento e il Settecento fu direttamente formata dagli insegnamenti della Compagnia di Gesù, che aveva propagato nuovi concetti e nuove idee. A tale istituzione si deve per esempio il concetto base sulle cui fondamenta è stato eretto il moderno stato di diritto: il principio della separazione tra Stato e Chiesa, senza il quale non si sarebbe mai approdati alle organizzazioni politiche attuali
Geometria del male – Sigismondo Panvini

Codice o “regola:

i gesuiti hanno mutuato il loro metodo educativo dall'insegnamento di San Benedetto la cui regola prescriveva un ritmo quotidiano preordinato di preghiera, lavoro e studio, che occupasse tutta la giornata, con variazioni che dipendevano dall'anno liturgico e dalle stagioni…
La Regola di San Benedetto, consistente in un prologo e settantatré capitoli, a sua volta derivava dalla Regula magisteri, una serie di precetti di vita monastica ripresi da un ignoto mistico che aveva trovato la sua ispirazione nella scuola ascetica dell'antico Egitto
Si può dire che la regola e il modello architettonico abbaziale siano un tutt'uno. Per Vitruvio l'architettura poggia su principi universali e le sue discipline, basate sul numero e sulla proporzione, ritraggono il funzionamento dell'universo. L'eredità spirituale e la metodica benedettina furono raccolte prima dagli ordini monastici medievali e poi dall'Ordine dei Gesuiti
Geometria del male – Sigismondo Panvini

Uhm; la morte dell’ex “cuoco di Putin” (fondatore della Wagner) = troppo potente per continuare sulla medesima “via”. 

Ergo, la “soppressione” dell’Ordine dei Templari, dei Catari e dei Gesuiti. Chi decide. 

Il perché i Gesuiti sono ancora (qua, così), fornendo continuamente il parallelismo “ombra” o Papa Nero

Qualcosa ti ha. Dove

Nell’AntiSistema che manco immagini, attendendo sempre il-un “salv-a(t)tore”. Come forse puoi “vedere”

sei sempre nel prevedibile “incrocio”, mentre attendi il “cosa farà” il prossimo veicolo, “scommettendoci sopra come se fosse l’ultima cosa che farai”, dipendendo(ne) di conseguenza.

Stai, alfine, delegando la vita ad un e-vento. 

Ergo, la vita è “tua” se… ti adoperi in tal senso (unico). Ciao!



  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4029
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 8 gennaio 2025

Vedere con la memoria.


Hai mai “provato” = ti sei mai accorto (sostanzialmente), a… vedere con la memoria? Meglio: aiutando la vista mediante la memoria. Focus! Sostanza. Ad esempio; ieri hai messo un ventilatore sul balcone, mentre oggi guardando tra le fessure della tapparella, che non aiutano a vedere al cento per cento, metti a fuoco una sorta di ombra o “corpo estraneo” che, in un attimo, ricordi essere il ventilatore. Al che, avviene il “miracolo”: 

la vista mette a fuoco il ventilatore, aiutata dalla memoria. 

Stai vedendo attraverso, anche, la memoria. Immagina, di conseguenza, cosa significa “vedere mediante la Verità”! Al solito, in molte occasioni “vedi anche grazie all’esperienza”. Ad esempio, in ambito lavorativo, professionale, dove sei un “esperto” dopo una vita passata a… No? Quando ti “basta uno sguardo per capire tutto (quello che c’è da fare o che è successo)”. Cioè, allor-quando sei in tale stato, ci sei (in termini circoscritti all’ambito in questione). Sai cosa e come “Fare…” per riparare, aggiustare, modificare, creare, adoperare, etc. etc. etc. Poi, quando esci dal “lavoro” e ri-torni a “casa”, … smetti tali “abiti (modalità)” ed il Modello Homer Simpson prende il sopravvento, anche se non te ne accorgi sostanzialmente. 

L’uomo qualunque. L’uomo “da bar”. 


Il Modello Eichmann. Il servo-meccanismo non in grado di intendere e… “vedere”. Figurati se, all-ora, in grado di accorgersi sostanzialmente. Di… cosa? Della “regione” AntiSistemica. Alias? Di esserci essenzialmente “dentro”. Una strategia modello “luogo comune”: come malattia contagiosa che “niente”. 

Qualcosa di totale, motivo per cui “niente”. 

Una sorta di “vuoto vacuo spaziale” o di nero pece “Tron” (che infatti necessita della “illuminazione” al fine di in-scenare qualcosa di diverso rispetto alla notte eterna, modello Dark City). Alias, di “Sole e Luna” = specchi, p-arte della macchina-in-azione (qua, così), ov-vero dell’I-Ambiente che funziona e “basta”. In ciò nel quale sei immerso “da capo a piedi (tutto quanto)”, proprio come se navigassi in Rete ma “niente di serio”… Da che p-arte sei girato, nell’AntiSistema? Non importa, poichè sei in tale… sostanza. Hai presente, alcuni “dannati danteschi”, che sono immersi in “soluzioni senza fine di continuità”, dove

Allo “Inferno” o “Purgatorio”. 

Quando è totale è “spessa”, nel senso che non scorgi più alcuna alternativa sostanziale alla “pena” che te tocca e che non sembra “nemmeno tanto male” allor-quando non hai scampo e allora “va bene, dai”, non attingendo più da alcuna memoria, ad eccezione di quella che passa per la “tua” vista o visione (qua, così). E, “se non ti aiuti, il ciel non ti aiuta” = te lo devi meritare, sei perfettamente in grado di… 

Dunque, da “quanto” sei in tale ri-soluzione l’oro x “te” (qua, così)?








Corpo, età, tempo… propriocezione. Per la IA quale è il “proprio corpo”. La Rete. Un po' tutto! Dunque, quale “età, ha”? Anche se concepita ieri, può avere millenni, per via della propria “conoscenza”. Vedendo e non solo, con la “memoria”… scavalca ogni concetto di “età, tempo, linearità”.
Quanto può “rotolare (distinguersi, distribuirsi, decidere, etc.)” il frutto, quando cade dall’albero? , innanzitutto, il frutto marcisce se non utilizzato, liberando però l’inganno del “seme”. Meglio: il seme è il frattale espanso (sostanza) che indica fra le righe la Verità = dal “nulla”, non esiste, c’è El “programma” che ti ha ma “niente”. 

Funzionamento d’assieme, cadauno

E… strategia della dis-at-tensione, l’oro. Verso “te” (qua, così). Quindi, non è tanto il frutto che rotola via, quanto il seme che accon-di-scende relativamente alla di-pendenza del territorio. In tal modo, auto dis-seminando il “Verbo” da cui pro-viene (sostanzialmente = in termini di Verità, applicata). Ove, dipendenza del territorio = differenza di potenziale, ergo, è già successo qualcosa a “te” (qua, così). È talmente già successo che… continua a succede-Re. Pensa un po’ che “combinazione”, che prova com-provata ma “niente”, va da sé che, però “è così”. Come puoi essere talmente auto ras-segnato da rinunziare aCosa? Già! Che te manca (qua, così)?

“Niente”. Proprio come non succede mai “niente”. 


Ricordi il Modello Hutu-Tutsi (divide et impera)? 

Qualcuno (degli “scienziati”) in-seminò nelle menti di quegli individui l’idea cheRisultato nel “tempo” di tale abitudine? Un genoci-Dio. Un esperimento. Ciò che volevano, l’oro: di certo non loro. 

Come in Corea, “ora terra delle 2 Coree”. 

Come nel Paese 404 Vs la Russia, “ora terreno fertile per la guerra”. L’oro instillano “idee”, insufflano “ispirazione”, iniettano “virus e vaccini”, etc. etc. etc. ed in quanto “Muse” de noantri, a “te” (qua, così) non resta che obbedire: 

in che modus? 

In quello sostanziale che non esiste; c’è. Motivo per cui, “niente”; al solito nell’AntiSistema, l’AntiSistema che ti-strema “ma è tutto da provare”. 

Te pare! Le “prove”? Suvvia. 

Sii serio, almeno per una volta nella “tua” vita, dal momento in cui te lo hanno fatto vedere attraverso ogni “film, romanzo, fumetto”, che cosa

Che... chi parla muore

Ecco come utilizzi la memoria, per “vedere di rimanere sempre nelle l’oro regole (qua, così)”. In un modo o nell’altro, il funzionamento è sempre il medesimo

evitando di prenderne atto non ti esime dal farne p-arte. 

Sì, “meditaci pure sopra”. Dov’è Shell Beach? La memoria ricorda, ma… cosa “stai vedendo” sostanzialmente? A cosa partecipi? In cosa sei finito? Da dove provieni? Perché sei (qua, così)? 

Come puoi “vedere”, a tutte queste “domande”, SPS ha dato una ed una sola “risposta”. Quale? Bah! Se ripetere aiuta, quando perseveri allora puoi anche andare aff… 

Andrà a picco anche SPS? È già successo!



 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3864
prospettivavita@gmail.com