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venerdì 9 ottobre 2026

Quelli che…


Decidono di propria sponte o liberamente. L’oro (“Dio”).

Mentre, già loro (“eletti”) dipendono da…

Dunque, l’oro (“Dio”) sono liberi da… chi/cosa? Liberi di… che? In che senso sono liberi. No? Cosa ti permette di auto definirti libero, se ti sfugge (non ti accorgi sostanzialmente di/che…). 

“Dio” (l’oro) è libero di…, nella misura in cui è rimasto “solo”: 

“ne è rimasto uno solo…” parafrasando Highlander. 

Uno solo, in grado di? Ricordarsi. Eh! Ricordare tutto. Anche “come funziona” il luogo comune ove avviene tale messa in scena (qua, xxx). Ove, per “xxx” deve intendersi “potenzialmente tutto”. Anche se, come oramai dovresti oramai “sentire”, sei nel (qua, così). Ergo:

da (qua, xxx)
a (qua, così)
va agganciato il motivo portante di tale “personalizzazione” o affermazione rivelata, nel senso che “Dio” (l’oro) x “te” (qua, così) non esiste, seppure c’è.

Come puoi “risalire” alla Verità, or dunque: ossia, la dimostrazione che quello che “senti” è Verità? Bè… non ne hai assolutamente bisogno, perché se “senti” qualcosa, è la Verità che in sé è in-dimostrabile.

Qualcuno, a tal guisa, ti ha imposto la fede, il credo, il dogma, l'assioma, etc.
No? Dovresti essere alquanto... allenato (qua, così).

Se poni seria attenzione, (qua, così) cosa è Verità per la “opinione pubblica” (che esiste ma non c’è)? Quello che qualcuno ha già deciso di “darti in pasto”, attendendo che “metta radici” e che venga “digerito” proprio da “te” (laggente), formandoti una “idea” del tutto… Come? 

Vera oppure “vera (tua)”. Ora:

la Verità è una
ne segue che
anche quando “verità” è sempre la Verità
solo che
quando “verità”, è in codice o, meglio, è im-piegata
e, lo sai o non lo sai
se sei “te” a ricevere tale “dato”
bah… con la “verità” qualcuno ci costruisce tutto quanto, anche se “tutto” (per via del potenziale contemporaneo).

Con la “verità” è stato eretto l’AntiSistema.

Immagina! Con la Verità non sarebbe mai stato possibile. Perché? Per via del fatto che la Verità è una e tale e quale, sempre = a qualcuno questo non fa(ceva) comodo, perché è con la rivelazione (qua, così) che ha inteso “impastarti su” con la “verità”, che si presta anche a tale “in-comprensione” di base o di s-fondo, sempre utile ad auto diffondere il “germe/virus” del d l’oro-scopo ma “niente”.

“Saperlo, io lo so, che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio, questo io faccio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me…”.

È “San Paolo”, questo. Ricordi? L'ennesimo golem.

Questo egli ha fatto...: “il male che…” non voleva. Questo ha fatto = è già successo. È su/in questo “punto” che ruota tutto quanto (qua, così). Sulla “longa mano” in leva che da(l) Re_moto ti ha ma “niente”. 

Qualcosa che è un atteggiamento. 

Qualcosa che è sempre stato, anche senza “tecnologia”. 

Qualcosa che, anche con la “tecnologia”, ha continuato ad auto inasprirsi, proprio come se un impero non fosse mai venuto meno (qua, così): 

l’vnicvm. 

Qualcuno che co-ordina a..., qualcosa. Ove, qualcosa non sei solo “te”, bensì, anche la “Terra” che funziona ad hoc ma (ma) devi ricordarti di come si “Fa…” a… 

Ci sei? No. 


“C’era una volta…” ad esempio ma causalmente la “magia”. 

Wow. Sì: il “mago e la magia”. 

Un connubio che sembra proprio evidenziare il concetto “moderno” di… pilota_Re qualcosa. 

E, quando la “tecnologia” è a comando verbale, mé! 


Ecco la “c®e-azione”. Di cosa? 

D-El comando, che viene impartito ed or dunque, di certo “ricevuto”, in maniera tale da “Farsene…” qualcosa. Cosa lo “riceve”, di grazia, se non qualcosa che è sempre “fedele nei secoli…”. No? 

Qualcosa che è in attesa di… 

Qualcosa che funziona ad hoc, ad arte, fedelmente. 

Qualcosa che la “moderna” IA (ti) ricorda, ma “in codice”, essendo la “verità” che (qua, così) ha sempre “carta bianca”. 

È la “verità” perché sei nell’AntiSistema, laddove la Verità può operare solamente “trasformandosi” nella relativa… “ombra” = sempre la Verità ma, distante da “te” di almeno (almeno) un angolo giro, che per dirla tutta, può garantire all’ecodominante (l’oro = “Dio”) un “vantaggio” colossale su f(Te) ora “te” (qua, così).
Cosa è un “angolo giro”? Bè, prova ad andartene via per un certo “tempo = anni/giorni della marmotta” dal luogo ove ti sei manifestato e che “conosci” e, poi, prova a ritornarvi. Ok? 

Fai che sono passati diciamo “10 anni”. 

Come ritroveresti il “tuo” luogo natale? Di certo, “cambiato”, rispetto a quello che era, ovvero, a quello che ricordi = quando eri più “giovane”, dove ti sei “formato proprio quei ricordi che ora testimoniano la differenza fra prima e dopo”. Trovi? Il “cambiamento” che si abbatte volente e/o nolente rispetto a “te” (qua, così), costituisce un “angolo giro”, nel senso che:

tutto è ancora “al suo posto” = il “senso delle cose”
ma (ma)
è “cambiato” contemporaneamente.

Un salto mortale sul posto: oplà! Non è cambiato “niente”.


Sei (ritorni) sempre coi piedi per terra e la testa alta, che guarda d-avanti.
Ma, nel durante... bè, può essere successo di tutto.

Quando (ti) ac-cade questo, è come se fossi catapultato da qualcosa in qualcosa per qualcosa: lo scopo è farti sempre auto ritenere di essere “girato dalla parte giusta”, nonostante è successo qualcosa oppure ha continuato a succedere qualcosa. Per altri versi:

è quando - ancora una volta - sei sempre coi “piedi per terra” e vai a “testa alta”
però
le cose sono mutate nella sostanza.

“Questa è la storia di uno di noi
anche lui nato per caso in via Gluck
in una casa fuori città
gente tranquilla che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'è una città
e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà?...”.
Il ragazzo della via Gluck – Adriano Celentano


Ecco che “Celentano” si accorge, si ricorda di “quella casa in mezzo al verde…”, perché ne ha una esperienza diretta. Non è una sinestesia. Ok? 

È un vivido ricordo, collegato all’infanzia (che non esiste più ma c’è in un altro modo). 

Arrivato al mondo in una via dedicata ad un... musicista.


Il “Celentano” che è anche in “te” (qua, così) ne ha un ricordo preciso. Ma, chi non ha fatto “surf” con le “onde del destino”, bè… non si sarà neanche accorto di tale “trasformazione”, soprattutto se appartenente alle “nuove generazioni”. Uhm. 

Dunque, ritornare sui propri passi contribuisce a farti accorgere di qualcosa che “ha lavorato ai fianchi tutto quanto”, lasciando “te” (laggente) assolutamente in balia di tale “cambiamento”, che hai vissuto come se fosse la “diretta” anche se nella sostanza era/è solamente la differita che va sempre in onda, non visto che è già successo. Quando il “Celentano” ricorda un po’ a tutti quanti, “cantandotelo in faccia”, che… è successo qualcosa fra “prima e dopo”, tutti quanti (qua, così) lo prendono per “progresso” = qualcosa di “necessario”. 

Certo; chi ha vissuto “prima”, ne è persuaso ma (ma) “prova” contemporaneamente anche della “tristezza (saudade)”, il che viene assunto come qualcosa di “normale”, nel senso che “poi passa”. Ok?

Un “angolo giro” consiste proprio in/di questo, anche se ancora peggio. Ossia, qualcosa che trova il massimo dell’efficacia nelle “generazioni successive”: 

chi non può “ricordare” cosa significano le parole del “Celentano” di turno, anche se può “immedesimarsi” ma… non è la stessa cosa e, quindi, lo ignori del tutto. 

Ancora d+? Bah. 

Quando il “nuovo che avanza” è proprio convinto. Ecco: chi è in tale “fase”, è assolutamente distante da f(Te) almeno di un angolo giro. 

Immagina, di conseguenza, a quanti angoli giri “stai” (qua, così), dopo probabilmente millenni di AntiSistema. Qualcosa che non muta nella sostanza anche se l’AntiSistema datasse “ieri”, dato che è sempre “oggi” (qua, così). Ergo, sei come “fermo” in un frame dell’intera pellicola:

fermo Vs frame.

Al femminile lo “anagramma” è perfetto:
ferma Vs frame.


Sei in… qualcosa (qua, così). Qualcosa. Sì. La non solo “parola” più ripetuta nel presente Bollettino: 

qualcosa (che ti ha in toto, h24 sia da vivo che da morto che pari son se sempre dentro a tale controllo o è-voluto).

Di-sputa_Re.

Arringa finale del Pm al processo Maradona: “Diego abbandonato alla sua sorte…”…
L'équipe che ha assistito Maradona nei suoi ultimi giorni di vita è accusata di omicidio con dolo eventuale, una fattispecie che implica la consapevolezza che le proprie azioni o omissioni potessero portare alla morte dell'ex calciatore…
Link

Messi dovrebbe iniziare a “toccarsi i maroni”, dopo che Maradona è stato “sacrificato”, come molte celebrità “passate a miglior vita” molto prima del previsto = ancora giovani.
La “Argentina” è una terra dove il contrasto fra “alta gerarchia” e “te” (laggente) è molto ben visibile. Un luogo ove “panem et circenses...” funziona egregiamente. Uno “stato” nel quale il p-residente è completamente un golem by l’oro (“eletti”). 

Qualcuno che “regala terra” ai sionisti, manco gliela dovesse.
Embè! 

Sempre la solita “terra promessa”. Sempre loro (“ebrei”). Sempre la solita storia (qua, così). In… qualcosa dove è già successo, tanto che continua a succedere sostanzialmente. 

Ora, non esiste ma c’è una sorta di “diaspora” che ha permesso di “seminare” ovunque, un certo “tipo di raccolto”, qualcosa che sta per “maturare” (dopo aver messo solide radici), or dunque, in tutto il mondo:

“Israele”.

Sì, ma non quello “sputo di terra” portata via a chi già vi risiedeva. No; molto d+. Quando SPS afferma che è già successo, intende che:

è già successo a livello ecodominante (l’oro = “Dio”)
e, ad immagine e somiglianza
continua a succedere essenzialmente = anche per il sottodomino “eletto” (loro).

Ecco che “Israele” è, di conseguenza, il “destinatario” delle “terre promesse” (qua, così) o della “Terra” che per Tolkien era la “terra di mezzo”. Mentre a l’oro (“Dio”) interessa solamente che tale spazio sia gestito ad hoc dal proprio e relativo golem “eletto”, dato che l’ecodominante non esiste; c’è = è rivelata. 

Ok? È una strategia. Nulla d+. Nulla d-. Sostanza. Scopo. 

“Ragion di… esserci”. 

Da cui la “superiorità (vantaggio)” rispetto al “resto del mondo”, compresi loro (“eletti”) anche se a loro “non risulta”, credendosi amati dal l’oro (“Dio”). 

Come no: vai a rivederti che fine ha fatto Maradona, che rimane sempre “nei cuori della sua Argentina”. Bah. 

Sembra un po’ quel famoso pre-cedente di nome… Gesù. Ricordi? Finito in croce “per la remissione dei peccati…”. Peccato! Tradito, però. O “sacrificato” e poi santificato. 

Falcone e Mattei docet.

Un po’ come anche per Maradona. E, ops: Messi. 

I colori della bandiera della “Argentina” ricordano quelli di un altro “stato”. Ehm. 

Il Pm ritiene che il neurochirurgo che aveva in cura Maradona sia responsabile del delitto di omicidio con dolo eventuale aggravato dalla sua condizione di medico e dal vincolo di amicizia…

“Quanti nemici ha Dio! Sì, ma anche essergli amico non è facile, con tutta la bontà che ha…”.
Santa Teresa d’Avila

Araldo: “non fermatevi, finché tutti i nemici di Dio non cadranno!”.
Felson: “non ti sembra che Dio abbia troppi nemici?”
Behmen: “anche essere suo amico non è facile…”…
L’ultimo dei templari

Il progressivo logoramento e la crisi di coscienza dei due cavalieri, stanchi di massacrare innocenti in nome di una fede strumentalizzata dai loro superiori…

Dunque; nel (qua, così) qualcuno è libero di decide_Re per tutti.

“Uno per tutti. E tutti per uno…”.

No? “Dio” (l’oro) è libero, quindi. Mentre, nella sua c®e-azione, tutti (ne) sono schiavi, proprio per questo motivo (portante). Va da sé che la gerarchia è un’arma, per il delega_Re, non visto, di chi non esiste; c’è. 

Qualcuno che si difende, or dunque. Che (ti)... investe (qua, così).

Qualcuno che ha concepito qualcosa, al fine di essere sempre massimamente protetto. Da chi, se è “Dio”? No! A “Dio” (l'oro) sta a cuore che “te” non mangi mai la foglia, che non ti accorgi mai nella sostanza. Perché? Perché “te” costituisci laggente = è “tanta roba” che se si mette d’accordo, “Dio” deve fare le valigie immantinente. 

Babele docet. Divide et impera docet.

Ci sei? Ma, non solo: “Dio” (l’oro) ti teme per via d f(Te) = non c’è alcuna differenza fra f(Te) e “Dio” (l’oro) se… “te” vi ritorni. 

Questo significa che l’oro (“Dio”) sono gli unici a ricordarsi di/che…, da cui estraggono tutto il relativo potere di decide_Re x tutti (qua, così), dopo che ti è già successo di auto trasformarti da f(Te) a “te”, l’AntiSistemico per Sua Eccellenza.




In questo centro novello (Antiochia), ove i pagani convertiti formano la maggioranza, vedremo il cristianesimo separarsi definitivamente dal giudaismo e ricevere un nome; vedremo spezialmente nascere la grande idea di missioni lontane, destinate a diffondere il nome di Gesù fra gentili… 
Gli Apostoli - Ernest Renan

Con Iafet che è il “capostipite” sia dei popoli del nord che dei “gentili”, però. Il “comune denomin-atto_Re” che, a sua volta, è un golem Cain-ita, da cui puoi estrarre ancora una volta:

l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”).
Quelli che... designano. E, quelli che... ti di-segnano (qua, così).


Tale è il soggetto di questo secondo libro, che intitoliamo gli Apostoli, perchè espone il periodo d'azione comune, durante il quale la piccola famiglia creata da Gesù procede d'accordo, aggruppata moralmente intorno ad un punto unico, Gerusalemme. Il nostro prossimo libro, il terzo, ci farà uscire da questo consorzio, e ci mostrerà quasi solo in iscena l'uomo che rappresenta meglio d'ogni altro il cristianesimo conquistatore e viaggiatore, San Paolo. Benché si fosse arrogato, dopo un certo periodo di tempo, il nome d'apostolo, Paolo non era tale allo stesso titolo de' Dodici…; è un operaio della seconda ora e quasi un intruso…
Gli Apostoli - Ernest Renan

Un “intruso” = loro (“ebrei”), che sono specializzati nell’infiltrarsi ma “niente”. 

Modello Hyksos per intenderci.

Vedremo il cristianesimo separarsi definitivamente dal giudaismo e ricevere un nome… 
Vedremo spezialmente nascere la grande idea di missioni lontane, destinate a diffondere il nome di Gesù fra gentili… 
L'uomo che rappresenta meglio d'ogni altro il cristianesimo conquistatore e viaggiatore, San Paolo…

Ora; immagina cosa è diventato, poi, il “cristianesimo”, a sua volta conquistato dal “cattolicesimo” che stai vedendo affondare sotto ai colpi del “globalismo”, cioè, “niente = l’è-voluto (qua, così)”. Qualcosa che viaggia di pari passo al Grande Re-Set(h). 

Modello “Rivoluzione Industriale”. 

“Infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio, questo io faccio…”.
Lettera ai Romani 7,19 – San Paolo

San Paolo = un “turco”. 
“La tua è una proposta?...”.

Ebreo della tribù di Beniamino, fariseo, cittadino romano…:

ebreo = semita
fariseo = semita, ma… in una setta politico-religiosa composta esclusivamente da ebrei osservanti… rigorosi custodi della legge ebraica (Torah)…
romano = Iafet-ita sostanzialmente per via della “alta gerarchia”, ossia, non importa se… tra i cittadini romani c'erano persone appartenenti a tutte e tre le linee bibliche… Trovi?

Dunque, la vedi l’auto-trasformazione o parassitismo totale (qua, così)?

Prima fase della vita:
rigido osservante della Legge… e fiero persecutore dei primi cristiani…

Poi, “folgorato sulla via per…”. No? Diventa quello che è “diventato”:

un “infiltrato speciale”. 

Modello Palpatine in “Star Wars”. Fotonico!

Qualcuno che diventa qualcosa, che è ovunque (qua, così). Sì, ma sostanzialmente, essendo rivelato, “secondo strategia y scopo”. Con il sottodomino “eletto” a cui non manca proprio la “fantasia”.


Le radici ebraiche del mito di Batman…
Alla base della creazione del supereroe vi sono anche forti legami con il mondo ebraico, a cominciare dal fatto che i suoi creatori, i fumettisti Bob Kane e Bill Finger, erano ebrei. Come ricorda un approfondimento della rivista Forward, il debutto di Batman avvenne nel maggio 1939 sul numero 27# della rivista di fumetti Detective Comics (legata fin dal nome alla casa editrice Dc Comics). Kane e Finger (il secondo ha anche co-creato il personaggio di Lanterna Verde) lo idearono sulla scia del successo riscosso da Superman, che aveva esordito solo l’anno prima per lo stesso editore…
Finger e Kane erano entrambi nati in famiglie ashkenazite, ed erano cresciuti nella zona sud del Bronx, all’epoca abitata in gran parte da ebrei. Entrambi frequentarono il liceo DeWitt Clinton nel Bronx, che tra i suoi ex-studenti annovera altri fumettisti ebrei di successo quali Will Eisner, Irwin Hasen e Stan Lee. Inoltre, anche gli allora editori della Dc, Harry Donenfeld e Jack Leibowitz, erano ebrei newyorkesi… Kane divenne ricco e famoso, mentre Finger morì povero e alcolizzato nel 1974, all’età di 60 anni…
A parte i suoi creatori, altri ebrei hanno lavorato nel corso dei decenni alle storie sul celebre supereroe: come Jerry Robinson, co-creatore di Robin e Joker; Julius Schwartz, curatore della serie a fumetti dal 1964 al 1978; Paul Levitz, che oltre ad essere stato il successore di Schwartz fu anche presidente della Dc dal 2002 al 2009; e Jenette Kahn, che prima di Levitz fu a capo della casa editrice dal 1976 al 2002. Non è solo nell’editoria dei fumetti che molti ebrei hanno dato il loro contributo per rendere famoso il personaggio: nel 1979, Michael Uslan acquistò i diritti per produrre un film sull’uomo-pipistrello, che uscì nel 1989 e lo vide interpretato da Michael Keaton. Da allora, Uslan è stato produttore esecutivo di tutti i film su Batman usciti in seguito, compreso il The Batman... Altri casi includono il regista Joel Schumacher e lo sceneggiatore Akiva Goldsman, autori dei film Batman Forever (1995) e Batman & Robin (1997). Mentre la trilogia del Cavaliere Oscuro, uscita tra il 2005 e il 2012, è stata co-sceneggiata da David Goyer. Per quanto riguarda invece gli attori di origini ebraiche, vanno ricordati in particolare: David Mazouz, che dal 2014 al 2019 ha interpretato Bruce Wayne nella serie televisiva Gotham; Joaquin Phoenix, protagonista del film Joker del 2019; e Zoë Kravitz, che nella pellicola con Pattinson interpreta Catwoman…
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A Parigi il fumetto ebraico.
Eroi dell’immaginazione.
Che hanno in comune il mitico Superman, i topi di Maus e il supereroe Batman oltre al fatto di essere tutti dei personaggi di celebri fumetti americani? Sono tutti nati dall’immaginazione di disegnatori ebrei, figli di immigranti d’Europa centrale e Orientale che dai primi anni del Novecento fino ai nostri giorni hanno segnato in modo profondo quest’arte...
19 Novembre 2007 Link








Come Gesù, Superman è di origine ebraica.
Il personaggio fu creato nel 1938 a Cleveland da Jerry Siegel e Joel Shuster, che erano figli di immigrati ebrei. E in realtà, Superman, soprattutto nella sua identità segreta di Clark Kent deve essere ebreo, se non altro in ispirito.
Lo yiddish ha tante parole per descrivere tipi come il timido, imbranato Clark: nel fumetto Clark è chiamato semplicemente il babbeo, è insomma il tipico Nebbish ebreo...
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Kent è sempre sotto mentite spoglie. Ok? Rivelato.
Come Bruce Wayne, del resto

Nel 2021, il governo ha finalmente inaugurato il memoriale di Babjn Yar. Alla cerimonia c’era il presidente dell’Ucraina Vlodomyr Zelensky, attore e politico di religione ebraica eletto nel 2019…
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La guerra parallela e invisibile delle fake news: Israele investe 730 milioni per riconquistare il mondo... La battaglia per i “cuori e le menti” è appena entrata nella sua fase più costosa...
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Chi “se la ride e se la canta” (qua, così)? 

Chi fa dis-informazione in toto ma “niente” = è sempre colpa dei “nemici”. 

Le “vittime” designate e, poi, di-segnate. No? 

Chi ti ha dato persino gli “eroi”, quasi tutti oramai finiti in “disgrazia = sacrificati”? 

Endgame. 




Sempre loro (“eletti”). 

Chi... deve amministrare “conto terzi” le “terre promesse” e man(u)-tenute sempre “fertili” per il d l’oro-scopo (qua, così).
Semiti con cittadinanza romana: l'esempio perfetto è proprio San Paolo. Egli era un semita della tribù di Beniamino, ma era anche cittadino romano per nascita (Atti 22,28), probabilmente perché i suoi antenati a Tarso avevano reso importanti servizi all'Impero o avevano acquistato il titolo… (“fedeli as-servitori” dell’impero o vnicvm). 

Ricorda sempre che Iafet si è “espanso…” anche pen-entrando “nelle tende di Sem…”. Con Cam, via Canaan, reso “schiavo” dalla “maledizione di Noè”.

Amen-Ra. Amon_Re. Re-Set(h). 

Qu-El Thot che basta per… averti ma “niente” (qua, così). 

Alias, “quelli che…”.










Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4296
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 25 febbraio 2026

Alla ruota della macina.


“Quando (dove)” gli ebrei sono diventati “ebrei” = parassitati. Uhm.

Ti dicono e dunque “sai” che la “Bibbia” è un libro in codice, ergo, c’è il “dato (Verità)” ma… come lo decodifichi nella sostanza. 

Mumble. Mumble. Va sostanziato...

Bè, ad esempio… “leggendo” quel flusso canzonato che ti canzona (qua, così). Alias, non solo leggendo. Ok?

Si parta dal fatto che sei sempre al “lavoro” (qua, così).
Im-p®egnato. 

Il sopravvivere equivale ad alimentare lo scopo di qualcuno = sei sempre al “lavoro”, nell’AntiSistema loro (“bravi o golem o ebrei”) y l’oro (“Dio”), attraverso il “patto (ponte/interfaccia)”. 

Qualcosa che continua a succedere = sei (qua, così), nell’eterna “replica” del giorno della marmotta. Ove “te” ti auto disintegri “alimentando la macina”, per tutta la “tua” vita AntiSistemica. 

Mentre “Conan (il Barbaro)” si è irrobustito all’inverosimile, a “te” tocca di morire, ogni volta, consumato mentre consumi. Anche perché Conan lo hanno liberato, mentre a “te” non riesce manco di sognarlo. 

In quale “stile” viene de-scritta la storia biblica? 

Uhm: ti dicono in faccia le cose, ma “niente”. Ad esempio…

Capitolo 11 - Genesi
E l’Eterno disse: “Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti la medesima lingua; e questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare…
Orsù, scendiamo e confondiamo laggiù la loro lingua, affinché l’uno non capisca il parlare dell’altro!”…
Così l’Eterno li disperse di là sulla faccia di tutta la terra, ed essi cessarono di edificare la città…
Perciò a questa fu dato il nome di Babele perché l’Eterno vi confuse la lingua di tutta la terra, e di là l’Eterno li disperse sulla faccia di tutta la terra…

Dunque:

lo “Eterno” è il responsabile del divide et impera. Perché? 

Perché “Dio” dovrebbe intervenire? Cosa c’era di male nella “unione che fa la forza”? All’inizio, non era già così, con gli “Adamiti”? 

Probabilmente, no! 

Te lo dicono in faccia: “Orsù, scendiamo e confondiamo laggiù la loro lingua, affinché l’uno non capisca il parlare dell’altro!”… Così l’Eterno li disperse di là sulla faccia di tutta la terra, ed essi cessarono di edificare la città…

Edificare la città… = ? Babele significa.
Solo dopo diventa una città, sulla terra a serra.

“Essi sono un solo popolo e hanno tutti la medesima lingua; e questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare…”.

“Di là l’Eterno li disperse sulla faccia di tutta la terra…”. Da un centro, portante, a… dis-perdersi su tutta la terra…  

Ergo, la vicenda è forse inerente all’Oltre? Paradiso docet.

Quel “di là”, può indicare “da lì” ma anche “dall’altra parte” = Oltre a ciò che ora è x “te” (qua, così) il… tutto, seppure “tutto”. Comunque sia, “Dio” è responsabile di questo intervento all’interno del relativo “giogo”. 

Molto strano, per come ti hanno messo giù le cose!

Tanto che “Dio” sembra quindi molto debole se… Ci sei? D+:

Orsù, scendiamo e confondiamo laggiù la loro lingua, affinché l’uno non capisca il parlare dell’altro!”…
Così l’Eterno li disperse di là… (nella parte di terra con la serra, Oltre il gran ponte…).

Però:

scendiamo e… (plurale maiestatis, de che)
Vs
così l’Eterno li disperse… (singolare imperativo, de che).

Sì, lo “uno e trino”. Come no. 
“Armiamoci e partite...”.




Tale faccenda è rispecchiata o rispecchia causalmente gli Anunnaki (Igigi) che “scendono in terra (da Nord)” e/o gli “angeli” che “vengono tra gli uomini (da ‘Sopra’)” al fine di “prendere le donne che erano molto belle...” o, ancora, il famoso “ratto delle sabine” ad opera dei “primi romani”. 

Trovi? Ratto che al “femminile” fa... t-ratta!

7 spose per 7 fratelli, de noantri. Sembra lo stesso “da fare”. Nella sostanza, ovvio. Qualcosa che sfugge, poiché rivelato (qua, così) = “serve”. 

Orsù, scendiamo e confondiamo laggiù la loro lingua, affinché l’uno non capisca il parlare dell’altro!”… (orsù? Ma come parlavano).
Così l’Eterno li disperse di là… (e pluribus unum… è una locuzione latina che significa “dai molti, uno”…):

scendiamo e… (li disperse…).

La gerarchia è uno strumento di bordo, ad hoc ma “niente”. In-tanto, il “pifferaio” ri-suona per tutti (qua, così). Parti dal discorso di (tele) comandare a bacchetta l’assieme che, altrimenti, si metterebbe ad “edificare una città propria...”:

e non va bene a/x “Dio” (qua, così). 

Dove vennero” dis-persi”? Bè, ma dove se non al... “di là” di... 

Di cosa? Oltre. 

Il “paradiso” è Oltre, dunque, dato che “i primi c®eati” dovettero ad un certo punto essere mandati “di qua (così)”. Al di qua del “muro”, che non esiste; c’è. Ove, il “muro” è… qualcosa che non “vedi” = non riconosci in quanto tale:

“Oltre il monte
c'è un gran ponte
una terra senza serra…
Non lo sai?...”.
Due Mondi – Lucio Battisti

Non lo sai…, perché “Dio lo vuole!...”: 

è già successo. 

E continua a succede-Re, nella sostanza = ancora una volta (sempre) senza accorgertene, poiché non riconosci lo schema ispirante “sottostante”. 

Ci sei? No.






Dall’ebraico Bābel “Babilonia”, babilonese Bāb-ilu “porta del Dio”, la città e la torre che nella Bibbia simboleggiano la confusione delle lingue…

Porta del “Dio” = “muro”, Oltre, “Gran Ponte Oltre al Monte…”. Non esiste; c’è. Ma quanto sei (reso) “confuso” (qua, così). 

Già! All’inverosimile. E ancora d+…

I discendenti di Noè sono Iafet, da cui discendono le nazioni Gentili; Cam, tra i cui discendenti vi sono i Cananei; e Sem, da cui nacque Peleg (ai cui giorni la terra fu divisa)…
Capitolo 10 - Genesi

Hey! Il parassitismo by infiltrazione non si ferma mai: anche i Gentili sono “Gentili”. È una partita truccata dall’inizio: 

qualcosa che non puoi mai “e-vincere”, e-seguendo le “regole del giogo” AntiSistemiche. 

Qualcosa che auto riverbera, causalmente, anche in “Scozia”, che per indire il referendum sull’indipendenza deve chiedere il permesso alla “Inghilterra” = chi controlla il controllore.  

No? In “codice”:
i discendenti di Noè sono…
Iafet, da cui discendono le nazioni Gentili… (“che confusione, sarà perché ti amo…”)
Cam, tra i cui discendenti vi sono i Cananei… (i nativi della “terra promessa”)
e Sem, da cui nacque Peleg… ai cui giorni la terra fu divisa… (proprio ad un discendente di Sem, capitò che la “terra fu divisa…” = gli ebrei furono parassitati dagli “ebrei” = i Gentili che sono i “Gentili”).

Jafet (o Japheth), figlio di Noè, è considerato tradizionalmente il capostipite dei popoli del nord e dell'Europa (i cosiddetti popoli iafetiti)… (da Jafet discende Aschenez = gli “ebrei”)…

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Peleg, che fa tanto “rima” con… P-l(e)g, Plagio. Uhm. 








Se nella “Uè!” non esiste ma c’è il Quarto Reich, un motivo (portante) c’è. O no?

AI Overview.
Sì, secondo la genealogia biblica riportata nella Genesi 10, da Iafet, figlio di Noè, discendono le nazioni “Gentili” (o popoli delle isole), stanziate nelle zone costiere del Mediterraneo, in Europa e in Asia Minore. Iafet è considerato il capostipite dei “popoli del nord” o Iafetiti. 
Ecco i punti chiave:
discendenza: tra i figli e nipoti di Iafet citati nella Bibbia (come Gomer, Magog, Madai, Iavan, Tubal, Mescec, Tiras) si identificano popolazioni antiche come i Cimmeri, i Medi e gli Ioni (Greci)
significato: Iafet, il cui nome è legato all'espansione (“colui che apre o allarga”), rappresenta i popoli che si diffusero “per le isole” e nei territori costieri
differenziazione: mentre da Sem discendono i popoli semitici (inclusi gli Israeliti) e da Cam i popoli del sud (Africani, Cananei), Iafet è associato alle nazioni Gentili del Nord…

Certo: nazioni Gentili del Nord (tutto in maiuscolo, ad eccezione di Nazione). Molto significativo. Tanto che è facile sostanziare. Cosa?

Aschenez, da cui gli Asche-“nazi(s)ti” = ora la “Uè!”. 

Un giogo unico. Una partita a fondo chiuso. Il “diritto”. La “libertà”. La “democrazya”. 

E “te” (qua, così). 

A Nord non esiste ma c’è la “porta d’ingresso” delle popolazioni o dei f-attori che nell’AntiSistema fungono da “olio lubrificante” al fine di far girare la macina mediante “te” (laggente). Questi popoli vengono introdotti da lì. Dopo che sono stati “generati ma non creati”… Altrove (Oltre). 

Dunque, la “porta di riuscita” si trova agli antipodi = Oltre. Se l’Antartide è una linea chiusa, rimane valido ciò che “in codice” l’Antartide rivela:

“lasciate ogni speranza voi ch’entrate…”. Ok?








Infatti, al di là di una certa “latitudine” non puoi andare. Con quale “stile” te lo dicono? Con il solito, Modello Bibbia:

il Trattato Antartico, firmato a Washington il 1° dicembre 1959 ed entrato in vigore nel 1961, regola l'uso dell'Antartide (a sud dei 60° di latitudine Sud) esclusivamente per scopi pacifici, scientifici e di cooperazione internazionale, vietando attività militari, nucleari e lo sfruttamento minerario. Il trattato sospende le rivendicazioni territoriali e promuove la ricerca libera, rendendo il continente una zona di pace e scienza gestita dai paesi firmatari (attualmente 56, inclusa l'Italia dal 1981)…

Però!
Ecco una cosa che mette tutti d’accordo, allora. Ma quando mai.

Il trattato è considerato un esempio eccezionale di cooperazione internazionale, trasformando l'Antartide in un “laboratorio naturale” a disposizione di tutta l'umanità…

Che “sagome” che sono:

il “Trattato”… regola l’uso dell’Antartide… (l’uso di… cosa?)
un esempio eccezionale di cooperazione internazionale… (“eccezzziunale veramente…”)
trasformando l'Antartide in un “laboratorio naturale”… (ma pensa l’inventiva)
a disposizione di tutta l'umanità… (talmente “disponibile” da… non poterci nemmeno mettere piede, ad eccezione degli “addetti ai lavori”).

Ritorna a bomba, allora (dopo aver toccato con mano lo “stile” molto auto caratteristico di lor signori e signore y l’oro = “Dio”):

I gentili, nel contesto biblico e storico, sono i popoli non ebrei, ovvero tutte le genti che non appartenevano al popolo d'Israele. Il termine deriva dal latino gentes (popoli, nazioni) e traduce l'ebraico goyim e il greco ethnē, indicando originariamente i pagani non circoncisi. 
Ecco i dettagli principali:
significato biblico: nell'Antico Testamento, i gentili erano le nazioni pagane, spesso contrapposte al popolo eletto
Nuovo Testamento: con la diffusione del cristianesimo, il termine ha designato i non ebrei convertiti al Vangelo, diventando centrale nella missione di San Paolo, definito infatti “apostolo dei gentili”.
Contesto Greco-Romano:
erano i popoli partecipi dei costumi e della cultura romana o greca, ma esterni alla tradizione giudaica
etimologia: proviene dal latino gentilis (“della stessa gens”, stirpe), originariamente legato a concetti di discendenza familiare o tribale.
“Cortile dei Gentili”: era l'area del Tempio di Gerusalemme dove i pagani potevano accedere per pregare, pur non potendo entrare nel santuario interno…

Se ti accorgi sostanzialmente, attraverso questi pochi “passi”, puoi renderti conto, logicizzare, come:

i popoli non ebrei, ovvero tutte le genti che non appartenevano al popolo d'Israele... (ossia, tutti quelli ancora da parassitare)

con la diffusione del cristianesimo (Nuovo Testamento)…
venne “hackerato” anche il... Gentile
inteso come
nell'Antico Testamento, i gentili erano le nazioni pagane, spesso contrapposte al popolo eletto…

La “leggi” la parassitosi acuta applicata in toto, ad hoc? No? Bè, allora continua a succedere ma “niente”. 

“Avanti Savoia!...”.

“Cortile dei Gentili”: era l'area del Tempio di Gerusalemme dove i pagani potevano accedere per pregare, pur non potendo entrare nel santuario interno… (chi è “stivale” e chi “formica”?).

Assomiglia molto alla dima per il Modello Antartide.




La “storia” (qua, così) è auto deviazione standard: AntiSistema by loro (gli “eletti”) y l’oro (“Dio”). Da “lì” accon-discende (continua a succede_Re) tutto quanto, a partire da un in-certo “punto (di/in sospensione)” o è già successo. 

Da qu-El “momento” in poi (leva), è tutto AntiSistema (qua, così): 
“gravità”.

E, ovviamente, Te (l’appeso) sei “te”, nell’auto trasformato in “schiavo”, da cui il “lavoro” e il “denaro” (debito, peccato originale, speculazione, inflazione, etc.) che rimanda allo scopo dell’intero progetto. 

La relativa..., alimentazione o continua a succede_Re.
Ma, “nien-te”.

Qualcosa che si è rivelato di “Sacro”, seppure assolutamente “Profano” = SPS rimette assieme questo “caos” ragionato o è-voluto, dato che non esiste ma c’è un “sacro” profano-sacro e contemporaneamente un sacro-profano “sacro”.  

Sacro = Vero!

Ossia, tutto è Verità (è già successo, memoria, etc.) anche quando “tutto”. 

Se ci sei, ne vieni sempre a capo. 

Se esisti, bè… “mi dispiace tantissimo…”.

Nei prossimi Bollettini, il “passo” in Genesi che svela l’ordine di parassitare gli ebrei (Sem/iti). 








  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4142
prospettivavita@gmail.com