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venerdì 9 ottobre 2026

Quelli che…


Decidono di propria sponte o liberamente. L’oro (“Dio”).

Mentre, già loro (“eletti”) dipendono da…

Dunque, l’oro (“Dio”) sono liberi da… chi/cosa? Liberi di… che? In che senso sono liberi. No? Cosa ti permette di auto definirti libero, se ti sfugge (non ti accorgi sostanzialmente di/che…). 

“Dio” (l’oro) è libero di…, nella misura in cui è rimasto “solo”: 

“ne è rimasto uno solo…” parafrasando Highlander. 

Uno solo, in grado di? Ricordarsi. Eh! Ricordare tutto. Anche “come funziona” il luogo comune ove avviene tale messa in scena (qua, xxx). Ove, per “xxx” deve intendersi “potenzialmente tutto”. Anche se, come oramai dovresti oramai “sentire”, sei nel (qua, così). Ergo:

da (qua, xxx)
a (qua, così)
va agganciato il motivo portante di tale “personalizzazione” o affermazione rivelata, nel senso che “Dio” (l’oro) x “te” (qua, così) non esiste, seppure c’è.

Come puoi “risalire” alla Verità, or dunque: ossia, la dimostrazione che quello che “senti” è Verità? Bè… non ne hai assolutamente bisogno, perché se “senti” qualcosa, è la Verità che in sé è in-dimostrabile.

Qualcuno, a tal guisa, ti ha imposto la fede, il credo, il dogma, l'assioma, etc.
No? Dovresti essere alquanto... allenato (qua, così).

Se poni seria attenzione, (qua, così) cosa è Verità per la “opinione pubblica” (che esiste ma non c’è)? Quello che qualcuno ha già deciso di “darti in pasto”, attendendo che “metta radici” e che venga “digerito” proprio da “te” (laggente), formandoti una “idea” del tutto… Come? 

Vera oppure “vera (tua)”. Ora:

la Verità è una
ne segue che
anche quando “verità” è sempre la Verità
solo che
quando “verità”, è in codice o, meglio, è im-piegata
e, lo sai o non lo sai
se sei “te” a ricevere tale “dato”
bah… con la “verità” qualcuno ci costruisce tutto quanto, anche se “tutto” (per via del potenziale contemporaneo).

Con la “verità” è stato eretto l’AntiSistema.

Immagina! Con la Verità non sarebbe mai stato possibile. Perché? Per via del fatto che la Verità è una e tale e quale, sempre = a qualcuno questo non fa(ceva) comodo, perché è con la rivelazione (qua, così) che ha inteso “impastarti su” con la “verità”, che si presta anche a tale “in-comprensione” di base o di s-fondo, sempre utile ad auto diffondere il “germe/virus” del d l’oro-scopo ma “niente”.

“Saperlo, io lo so, che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio, questo io faccio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me…”.

È “San Paolo”, questo. Ricordi? L'ennesimo golem.

Questo egli ha fatto...: “il male che…” non voleva. Questo ha fatto = è già successo. È su/in questo “punto” che ruota tutto quanto (qua, così). Sulla “longa mano” in leva che da(l) Re_moto ti ha ma “niente”. 

Qualcosa che è un atteggiamento. 

Qualcosa che è sempre stato, anche senza “tecnologia”. 

Qualcosa che, anche con la “tecnologia”, ha continuato ad auto inasprirsi, proprio come se un impero non fosse mai venuto meno (qua, così): 

l’vnicvm. 

Qualcuno che co-ordina a..., qualcosa. Ove, qualcosa non sei solo “te”, bensì, anche la “Terra” che funziona ad hoc ma (ma) devi ricordarti di come si “Fa…” a… 

Ci sei? No. 


“C’era una volta…” ad esempio ma causalmente la “magia”. 

Wow. Sì: il “mago e la magia”. 

Un connubio che sembra proprio evidenziare il concetto “moderno” di… pilota_Re qualcosa. 

E, quando la “tecnologia” è a comando verbale, mé! 


Ecco la “c®e-azione”. Di cosa? 

D-El comando, che viene impartito ed or dunque, di certo “ricevuto”, in maniera tale da “Farsene…” qualcosa. Cosa lo “riceve”, di grazia, se non qualcosa che è sempre “fedele nei secoli…”. No? 

Qualcosa che è in attesa di… 

Qualcosa che funziona ad hoc, ad arte, fedelmente. 

Qualcosa che la “moderna” IA (ti) ricorda, ma “in codice”, essendo la “verità” che (qua, così) ha sempre “carta bianca”. 

È la “verità” perché sei nell’AntiSistema, laddove la Verità può operare solamente “trasformandosi” nella relativa… “ombra” = sempre la Verità ma, distante da “te” di almeno (almeno) un angolo giro, che per dirla tutta, può garantire all’ecodominante (l’oro = “Dio”) un “vantaggio” colossale su f(Te) ora “te” (qua, così).
Cosa è un “angolo giro”? Bè, prova ad andartene via per un certo “tempo = anni/giorni della marmotta” dal luogo ove ti sei manifestato e che “conosci” e, poi, prova a ritornarvi. Ok? 

Fai che sono passati diciamo “10 anni”. 

Come ritroveresti il “tuo” luogo natale? Di certo, “cambiato”, rispetto a quello che era, ovvero, a quello che ricordi = quando eri più “giovane”, dove ti sei “formato proprio quei ricordi che ora testimoniano la differenza fra prima e dopo”. Trovi? Il “cambiamento” che si abbatte volente e/o nolente rispetto a “te” (qua, così), costituisce un “angolo giro”, nel senso che:

tutto è ancora “al suo posto” = il “senso delle cose”
ma (ma)
è “cambiato” contemporaneamente.

Un salto mortale sul posto: oplà! Non è cambiato “niente”.


Sei (ritorni) sempre coi piedi per terra e la testa alta, che guarda d-avanti.
Ma, nel durante... bè, può essere successo di tutto.

Quando (ti) ac-cade questo, è come se fossi catapultato da qualcosa in qualcosa per qualcosa: lo scopo è farti sempre auto ritenere di essere “girato dalla parte giusta”, nonostante è successo qualcosa oppure ha continuato a succedere qualcosa. Per altri versi:

è quando - ancora una volta - sei sempre coi “piedi per terra” e vai a “testa alta”
però
le cose sono mutate nella sostanza.

“Questa è la storia di uno di noi
anche lui nato per caso in via Gluck
in una casa fuori città
gente tranquilla che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'è una città
e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà?...”.
Il ragazzo della via Gluck – Adriano Celentano


Ecco che “Celentano” si accorge, si ricorda di “quella casa in mezzo al verde…”, perché ne ha una esperienza diretta. Non è una sinestesia. Ok? 

È un vivido ricordo, collegato all’infanzia (che non esiste più ma c’è in un altro modo). 

Arrivato al mondo in una via dedicata ad un... musicista.


Il “Celentano” che è anche in “te” (qua, così) ne ha un ricordo preciso. Ma, chi non ha fatto “surf” con le “onde del destino”, bè… non si sarà neanche accorto di tale “trasformazione”, soprattutto se appartenente alle “nuove generazioni”. Uhm. 

Dunque, ritornare sui propri passi contribuisce a farti accorgere di qualcosa che “ha lavorato ai fianchi tutto quanto”, lasciando “te” (laggente) assolutamente in balia di tale “cambiamento”, che hai vissuto come se fosse la “diretta” anche se nella sostanza era/è solamente la differita che va sempre in onda, non visto che è già successo. Quando il “Celentano” ricorda un po’ a tutti quanti, “cantandotelo in faccia”, che… è successo qualcosa fra “prima e dopo”, tutti quanti (qua, così) lo prendono per “progresso” = qualcosa di “necessario”. 

Certo; chi ha vissuto “prima”, ne è persuaso ma (ma) “prova” contemporaneamente anche della “tristezza (saudade)”, il che viene assunto come qualcosa di “normale”, nel senso che “poi passa”. Ok?

Un “angolo giro” consiste proprio in/di questo, anche se ancora peggio. Ossia, qualcosa che trova il massimo dell’efficacia nelle “generazioni successive”: 

chi non può “ricordare” cosa significano le parole del “Celentano” di turno, anche se può “immedesimarsi” ma… non è la stessa cosa e, quindi, lo ignori del tutto. 

Ancora d+? Bah. 

Quando il “nuovo che avanza” è proprio convinto. Ecco: chi è in tale “fase”, è assolutamente distante da f(Te) almeno di un angolo giro. 

Immagina, di conseguenza, a quanti angoli giri “stai” (qua, così), dopo probabilmente millenni di AntiSistema. Qualcosa che non muta nella sostanza anche se l’AntiSistema datasse “ieri”, dato che è sempre “oggi” (qua, così). Ergo, sei come “fermo” in un frame dell’intera pellicola:

fermo Vs frame.

Al femminile lo “anagramma” è perfetto:
ferma Vs frame.


Sei in… qualcosa (qua, così). Qualcosa. Sì. La non solo “parola” più ripetuta nel presente Bollettino: 

qualcosa (che ti ha in toto, h24 sia da vivo che da morto che pari son se sempre dentro a tale controllo o è-voluto).

Di-sputa_Re.

Arringa finale del Pm al processo Maradona: “Diego abbandonato alla sua sorte…”…
L'équipe che ha assistito Maradona nei suoi ultimi giorni di vita è accusata di omicidio con dolo eventuale, una fattispecie che implica la consapevolezza che le proprie azioni o omissioni potessero portare alla morte dell'ex calciatore…
Link

Messi dovrebbe iniziare a “toccarsi i maroni”, dopo che Maradona è stato “sacrificato”, come molte celebrità “passate a miglior vita” molto prima del previsto = ancora giovani.
La “Argentina” è una terra dove il contrasto fra “alta gerarchia” e “te” (laggente) è molto ben visibile. Un luogo ove “panem et circenses...” funziona egregiamente. Uno “stato” nel quale il p-residente è completamente un golem by l’oro (“eletti”). 

Qualcuno che “regala terra” ai sionisti, manco gliela dovesse.
Embè! 

Sempre la solita “terra promessa”. Sempre loro (“ebrei”). Sempre la solita storia (qua, così). In… qualcosa dove è già successo, tanto che continua a succedere sostanzialmente. 

Ora, non esiste ma c’è una sorta di “diaspora” che ha permesso di “seminare” ovunque, un certo “tipo di raccolto”, qualcosa che sta per “maturare” (dopo aver messo solide radici), or dunque, in tutto il mondo:

“Israele”.

Sì, ma non quello “sputo di terra” portata via a chi già vi risiedeva. No; molto d+. Quando SPS afferma che è già successo, intende che:

è già successo a livello ecodominante (l’oro = “Dio”)
e, ad immagine e somiglianza
continua a succedere essenzialmente = anche per il sottodomino “eletto” (loro).

Ecco che “Israele” è, di conseguenza, il “destinatario” delle “terre promesse” (qua, così) o della “Terra” che per Tolkien era la “terra di mezzo”. Mentre a l’oro (“Dio”) interessa solamente che tale spazio sia gestito ad hoc dal proprio e relativo golem “eletto”, dato che l’ecodominante non esiste; c’è = è rivelata. 

Ok? È una strategia. Nulla d+. Nulla d-. Sostanza. Scopo. 

“Ragion di… esserci”. 

Da cui la “superiorità (vantaggio)” rispetto al “resto del mondo”, compresi loro (“eletti”) anche se a loro “non risulta”, credendosi amati dal l’oro (“Dio”). 

Come no: vai a rivederti che fine ha fatto Maradona, che rimane sempre “nei cuori della sua Argentina”. Bah. 

Sembra un po’ quel famoso pre-cedente di nome… Gesù. Ricordi? Finito in croce “per la remissione dei peccati…”. Peccato! Tradito, però. O “sacrificato” e poi santificato. 

Falcone e Mattei docet.

Un po’ come anche per Maradona. E, ops: Messi. 

I colori della bandiera della “Argentina” ricordano quelli di un altro “stato”. Ehm. 

Il Pm ritiene che il neurochirurgo che aveva in cura Maradona sia responsabile del delitto di omicidio con dolo eventuale aggravato dalla sua condizione di medico e dal vincolo di amicizia…

“Quanti nemici ha Dio! Sì, ma anche essergli amico non è facile, con tutta la bontà che ha…”.
Santa Teresa d’Avila

Araldo: “non fermatevi, finché tutti i nemici di Dio non cadranno!”.
Felson: “non ti sembra che Dio abbia troppi nemici?”
Behmen: “anche essere suo amico non è facile…”…
L’ultimo dei templari

Il progressivo logoramento e la crisi di coscienza dei due cavalieri, stanchi di massacrare innocenti in nome di una fede strumentalizzata dai loro superiori…

Dunque; nel (qua, così) qualcuno è libero di decide_Re per tutti.

“Uno per tutti. E tutti per uno…”.

No? “Dio” (l’oro) è libero, quindi. Mentre, nella sua c®e-azione, tutti (ne) sono schiavi, proprio per questo motivo (portante). Va da sé che la gerarchia è un’arma, per il delega_Re, non visto, di chi non esiste; c’è. 

Qualcuno che si difende, or dunque. Che (ti)... investe (qua, così).

Qualcuno che ha concepito qualcosa, al fine di essere sempre massimamente protetto. Da chi, se è “Dio”? No! A “Dio” (l'oro) sta a cuore che “te” non mangi mai la foglia, che non ti accorgi mai nella sostanza. Perché? Perché “te” costituisci laggente = è “tanta roba” che se si mette d’accordo, “Dio” deve fare le valigie immantinente. 

Babele docet. Divide et impera docet.

Ci sei? Ma, non solo: “Dio” (l’oro) ti teme per via d f(Te) = non c’è alcuna differenza fra f(Te) e “Dio” (l’oro) se… “te” vi ritorni. 

Questo significa che l’oro (“Dio”) sono gli unici a ricordarsi di/che…, da cui estraggono tutto il relativo potere di decide_Re x tutti (qua, così), dopo che ti è già successo di auto trasformarti da f(Te) a “te”, l’AntiSistemico per Sua Eccellenza.




In questo centro novello (Antiochia), ove i pagani convertiti formano la maggioranza, vedremo il cristianesimo separarsi definitivamente dal giudaismo e ricevere un nome; vedremo spezialmente nascere la grande idea di missioni lontane, destinate a diffondere il nome di Gesù fra gentili… 
Gli Apostoli - Ernest Renan

Con Iafet che è il “capostipite” sia dei popoli del nord che dei “gentili”, però. Il “comune denomin-atto_Re” che, a sua volta, è un golem Cain-ita, da cui puoi estrarre ancora una volta:

l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”).
Quelli che... designano. E, quelli che... ti di-segnano (qua, così).


Tale è il soggetto di questo secondo libro, che intitoliamo gli Apostoli, perchè espone il periodo d'azione comune, durante il quale la piccola famiglia creata da Gesù procede d'accordo, aggruppata moralmente intorno ad un punto unico, Gerusalemme. Il nostro prossimo libro, il terzo, ci farà uscire da questo consorzio, e ci mostrerà quasi solo in iscena l'uomo che rappresenta meglio d'ogni altro il cristianesimo conquistatore e viaggiatore, San Paolo. Benché si fosse arrogato, dopo un certo periodo di tempo, il nome d'apostolo, Paolo non era tale allo stesso titolo de' Dodici…; è un operaio della seconda ora e quasi un intruso…
Gli Apostoli - Ernest Renan

Un “intruso” = loro (“ebrei”), che sono specializzati nell’infiltrarsi ma “niente”. 

Modello Hyksos per intenderci.

Vedremo il cristianesimo separarsi definitivamente dal giudaismo e ricevere un nome… 
Vedremo spezialmente nascere la grande idea di missioni lontane, destinate a diffondere il nome di Gesù fra gentili… 
L'uomo che rappresenta meglio d'ogni altro il cristianesimo conquistatore e viaggiatore, San Paolo…

Ora; immagina cosa è diventato, poi, il “cristianesimo”, a sua volta conquistato dal “cattolicesimo” che stai vedendo affondare sotto ai colpi del “globalismo”, cioè, “niente = l’è-voluto (qua, così)”. Qualcosa che viaggia di pari passo al Grande Re-Set(h). 

Modello “Rivoluzione Industriale”. 

“Infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio, questo io faccio…”.
Lettera ai Romani 7,19 – San Paolo

San Paolo = un “turco”. 
“La tua è una proposta?...”.

Ebreo della tribù di Beniamino, fariseo, cittadino romano…:

ebreo = semita
fariseo = semita, ma… in una setta politico-religiosa composta esclusivamente da ebrei osservanti… rigorosi custodi della legge ebraica (Torah)…
romano = Iafet-ita sostanzialmente per via della “alta gerarchia”, ossia, non importa se… tra i cittadini romani c'erano persone appartenenti a tutte e tre le linee bibliche… Trovi?

Dunque, la vedi l’auto-trasformazione o parassitismo totale (qua, così)?

Prima fase della vita:
rigido osservante della Legge… e fiero persecutore dei primi cristiani…

Poi, “folgorato sulla via per…”. No? Diventa quello che è “diventato”:

un “infiltrato speciale”. 

Modello Palpatine in “Star Wars”. Fotonico!

Qualcuno che diventa qualcosa, che è ovunque (qua, così). Sì, ma sostanzialmente, essendo rivelato, “secondo strategia y scopo”. Con il sottodomino “eletto” a cui non manca proprio la “fantasia”.


Le radici ebraiche del mito di Batman…
Alla base della creazione del supereroe vi sono anche forti legami con il mondo ebraico, a cominciare dal fatto che i suoi creatori, i fumettisti Bob Kane e Bill Finger, erano ebrei. Come ricorda un approfondimento della rivista Forward, il debutto di Batman avvenne nel maggio 1939 sul numero 27# della rivista di fumetti Detective Comics (legata fin dal nome alla casa editrice Dc Comics). Kane e Finger (il secondo ha anche co-creato il personaggio di Lanterna Verde) lo idearono sulla scia del successo riscosso da Superman, che aveva esordito solo l’anno prima per lo stesso editore…
Finger e Kane erano entrambi nati in famiglie ashkenazite, ed erano cresciuti nella zona sud del Bronx, all’epoca abitata in gran parte da ebrei. Entrambi frequentarono il liceo DeWitt Clinton nel Bronx, che tra i suoi ex-studenti annovera altri fumettisti ebrei di successo quali Will Eisner, Irwin Hasen e Stan Lee. Inoltre, anche gli allora editori della Dc, Harry Donenfeld e Jack Leibowitz, erano ebrei newyorkesi… Kane divenne ricco e famoso, mentre Finger morì povero e alcolizzato nel 1974, all’età di 60 anni…
A parte i suoi creatori, altri ebrei hanno lavorato nel corso dei decenni alle storie sul celebre supereroe: come Jerry Robinson, co-creatore di Robin e Joker; Julius Schwartz, curatore della serie a fumetti dal 1964 al 1978; Paul Levitz, che oltre ad essere stato il successore di Schwartz fu anche presidente della Dc dal 2002 al 2009; e Jenette Kahn, che prima di Levitz fu a capo della casa editrice dal 1976 al 2002. Non è solo nell’editoria dei fumetti che molti ebrei hanno dato il loro contributo per rendere famoso il personaggio: nel 1979, Michael Uslan acquistò i diritti per produrre un film sull’uomo-pipistrello, che uscì nel 1989 e lo vide interpretato da Michael Keaton. Da allora, Uslan è stato produttore esecutivo di tutti i film su Batman usciti in seguito, compreso il The Batman... Altri casi includono il regista Joel Schumacher e lo sceneggiatore Akiva Goldsman, autori dei film Batman Forever (1995) e Batman & Robin (1997). Mentre la trilogia del Cavaliere Oscuro, uscita tra il 2005 e il 2012, è stata co-sceneggiata da David Goyer. Per quanto riguarda invece gli attori di origini ebraiche, vanno ricordati in particolare: David Mazouz, che dal 2014 al 2019 ha interpretato Bruce Wayne nella serie televisiva Gotham; Joaquin Phoenix, protagonista del film Joker del 2019; e Zoë Kravitz, che nella pellicola con Pattinson interpreta Catwoman…
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A Parigi il fumetto ebraico.
Eroi dell’immaginazione.
Che hanno in comune il mitico Superman, i topi di Maus e il supereroe Batman oltre al fatto di essere tutti dei personaggi di celebri fumetti americani? Sono tutti nati dall’immaginazione di disegnatori ebrei, figli di immigranti d’Europa centrale e Orientale che dai primi anni del Novecento fino ai nostri giorni hanno segnato in modo profondo quest’arte...
19 Novembre 2007 Link








Come Gesù, Superman è di origine ebraica.
Il personaggio fu creato nel 1938 a Cleveland da Jerry Siegel e Joel Shuster, che erano figli di immigrati ebrei. E in realtà, Superman, soprattutto nella sua identità segreta di Clark Kent deve essere ebreo, se non altro in ispirito.
Lo yiddish ha tante parole per descrivere tipi come il timido, imbranato Clark: nel fumetto Clark è chiamato semplicemente il babbeo, è insomma il tipico Nebbish ebreo...
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Kent è sempre sotto mentite spoglie. Ok? Rivelato.
Come Bruce Wayne, del resto

Nel 2021, il governo ha finalmente inaugurato il memoriale di Babjn Yar. Alla cerimonia c’era il presidente dell’Ucraina Vlodomyr Zelensky, attore e politico di religione ebraica eletto nel 2019…
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La guerra parallela e invisibile delle fake news: Israele investe 730 milioni per riconquistare il mondo... La battaglia per i “cuori e le menti” è appena entrata nella sua fase più costosa...
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Chi “se la ride e se la canta” (qua, così)? 

Chi fa dis-informazione in toto ma “niente” = è sempre colpa dei “nemici”. 

Le “vittime” designate e, poi, di-segnate. No? 

Chi ti ha dato persino gli “eroi”, quasi tutti oramai finiti in “disgrazia = sacrificati”? 

Endgame. 




Sempre loro (“eletti”). 

Chi... deve amministrare “conto terzi” le “terre promesse” e man(u)-tenute sempre “fertili” per il d l’oro-scopo (qua, così).
Semiti con cittadinanza romana: l'esempio perfetto è proprio San Paolo. Egli era un semita della tribù di Beniamino, ma era anche cittadino romano per nascita (Atti 22,28), probabilmente perché i suoi antenati a Tarso avevano reso importanti servizi all'Impero o avevano acquistato il titolo… (“fedeli as-servitori” dell’impero o vnicvm). 

Ricorda sempre che Iafet si è “espanso…” anche pen-entrando “nelle tende di Sem…”. Con Cam, via Canaan, reso “schiavo” dalla “maledizione di Noè”.

Amen-Ra. Amon_Re. Re-Set(h). 

Qu-El Thot che basta per… averti ma “niente” (qua, così). 

Alias, “quelli che…”.










Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4296
prospettivavita@gmail.com


venerdì 5 giugno 2026

Quel vago sapore di familiarità con tutto.


La Verità. 

Come se… non fosse la prima volta che, ovvio, “non si scorda mai…”.

Dunque, fanno esperimenti, al livello sottodomino “eletto”.

A Cuba si è aggravata la crisi dei contanti. Il tentativo di trasformare l'economia in un formato senza contanti attraverso il programma di “bancarizzazione” si è scontrato con barriere infrastrutturali. A causa dei frequenti blackout, i terminali e i bancomat non funzionano regolarmente. I cubani hanno fondi sui conti, ma non possono spenderli fisicamente. Le banche hanno imposto un rigido limite giornaliero di prelievo di 5.000 pesos, o circa 10 €. Anche il settore al dettaglio si è adattato: i prodotti di base vengono venduti esclusivamente in contanti, poiché le basi all'ingrosso si rifiutano di accettare i bonifici bancari. In questo contesto, nell'aprile 2026, la Banca centrale di Cuba è stata costretta a emettere nuove banconote da 2.000 e 5.000 pesos, ma la situazione non è migliorata. La digitalizzazione forzata si è rivelata inefficace senza un'energia stabile. A sua volta, l'emissione di banconote di grandi dimensioni semplicemente adatta il sistema all'alta inflazione, senza risolvere i problemi strutturali fondamentali.
Ry-Bar

Trasformare l'economia in un formato senza contanti attraverso il programma…
La digitalizzazione forzata si è rivelata inefficace senza un'energia stabile… 

E la “inflazione” controllata (una tassa).
Sigh!

Ok? Sono “problemi riscontrati sul campo” che ben presto risolveranno. Testati su di un’isola. Lo vedi il nesso causale, “Nexi”? La “Terra” è… isolata, assumendo i connotati nel programma “AntiSistema” by loro (“eletti”) y l’oro “Dio”.

“Ti vedo così poco, ma soltanto tu sei tu
con quelli là non ce la faccio più...
E quando verrà l'ora di partire, vecchio mio
scommetto che ti giochi il cielo a dadi anche con Dio
e accetterà lo giuro, perché in cielo, dove sta
se non ti rassomiglia che ci fa?”.
L'uomo che si gioca il cielo a dadi - Roberto Vecchioni

Ma… “Dio non gioca a dadi…”. No? Te credo. 

È pieno di bari (qua, così). Gli conviene, ne conviene. Anche se, per la Verità, l’ad immagine e somiglianza ci sta. Nel senso che, “niente… va da sé” (qua, così) = l’è-voluto è la manifestazione di “Dio” (l’oro). 

Per questo, “nulla è per caso”. 

Alias, tutto è perfetto. Perché? Perché è totale: funziona ad hoc. Ecco perché “Sher-lock” elimina a priori proprio lo im-possibile (il potenziale). Dunque, anche il “clima” deve essere per forza l’effetto della supervisione di una macchina, per la terra-in-formazione. Cioè, assumi due ipotesi cardine:

la Terra è del tutto artificiale = è stata costruita per…, quindi deve essere “climatizzata” per offrire un senso (Modello Utility) per i “coloni” che diventano residenti nel “tempo” (AntiSistema)
la Terra è naturale = qualcuno l’ha dotata di tale macchinario per rendere l’ambiente “abitabile”, al fine di… (idem come sopra = scopo insito nell’AntiSistema).

Sì, bè… la Terra può essere la “Terra”, nel momento in cui è “digitale” = una proiezione artificiale che diventa “naturale” per tutti coloro (“te”, laggente) che nel durante si sono auto persuasi di…, a furia di sopravvivere nell’AntiSistema scambiato per tutto quello che c’è. Bon! 

Comunque sia, la terza ipotesi si confonde con le altre due, nella sostanza. 

“Oh, e mettetelo un climitizzatore qua, madò...”.
Cado dalle nubi

Eh!




“In cielo, dove sta, se non ti rassomiglia che ci fa?...”:
in cielo, dove sta… (il “clima”)
se non ti… (“climatizza”)
che ci fa? = il d l’oro-scopo.

In Matrix Reloaded, Smith (divenuto ormai un virus) incontra Neo, definendo lo scopo come la forza trainante e definente dell'esistenza, sia per i programmi che per gli esseri umani…

Quindi, “al/nel mondo” ci sono almeno due f-orme di vita o “entità”:

i programmi
gli esseri umani…

Entrambi sono guidati dallo “scopo”. Uhm. 

Inoltre, il concetto di “virus” non riguarda solo i “programmi”, perché gli “esseri umani” sono programmati sempre dallo scopo, ergo, il “virus” è l’Agente Smith, alias, “te” (qua, così) e/o laggente, costantemente ad immagine e somiglianza, gerarchicamente.

Ma… Lasciatelo dire proprio dalla macchina (“IA”)…

Nel dialogo di Matrix Reloaded, l'Agente Smith definisce lo scopo come un “problema” per un motivo filosofico preciso: lo scopo toglie il controllo e la libertà, legando ogni essere a un compito predeterminato.
Ecco cosa intende Smith nel dettaglio:
1. la mancanza di vera scelta.
Lo scopo è un imperativo categorico imposto dall'esterno.
Uomini e macchine non agiscono per libera scelta.
Entrambi rispondono solo a una programmazione o a un bisogno biologico.
2. la dipendenza reciproca.
Smith non è più un agente del sistema, ma è diventato un virus.
Nonostante sia “libero”, la sua esistenza è ancora legata a Neo.
Senza il suo opposto, Smith non ha più una ragione di esistere.
Questa dipendenza trasforma lo scopo in una condanna.
3. la prigione del determinismo.
Per Smith, cercare o avere uno scopo significa ammettere di non essere padroni del proprio destino.
Lo scopo è la catena che costringe a fare quello che si deve fare, non quello che si vuole fare…

Mé! No? 

SPS te lo de-scrive da mo’. Laggente “Smith” (in “Italia”, l’Agente “Rossi”) sei “te” (qua, così), quando “serve” = sempre. E, ovviamente, sei “libero” di… scegliere sempre fra…, ciò che ti viene posto innanzi, derivante dalla decisione di chi è al vertice dell’vnicvm (gerarchia AntiSistemica). 

Chi decide (l’oro = “Dio”) lo “Fa…” in una maniera to-tale. 

Nel senso che, ad “a valle” la decisione univoca (senso unico sostanziale) si rivela in ogni modo, dando luogo all’essere “liberi di scegliere fra…” situazioni che “portano/lasciano sempre a Roma”. Ok? 

Ma “Smith” si sbaglia quando afferma che “cercare o avere uno scopo significa ammettere di non essere padroni del proprio destino…”. Perché, se lo scopo è il d l’oro-scopo o il “tuo” scopo, o lo “scopo”, bè… allora sì.

Viceversa, se lo scopo è autenticamente tuo, significa che sei f(Te) e, quindi, sei al pari di un “creatore”. 

Non del “Dio” unico. Ok? Il creatore è chi si trova sostanzialmente in Sé, come un “Sole”. Il creatore ha il proprio scopo che non lede lo scopo (esserci) di nessun’altro creatore. Il creatore, quando c®eatore, comporta che è già successo tutto, anche se “tutto”.

Ergo, sei (qua, così), nell’AntiSistema. 

Ove sei “te” in luogo di Te. Vale a dire che sei “caduto”, auto trasformandoti nella “tua” più pallida ombra (hombre). 

“Smith” descrive qualcosa da dentro alla situazione (“Matrix”). 

Cioè, ne è assolutamente assorbito, nonostante è un “programma, che si è liberato”. Quindi, anche un “programma” può diventare “gallina in-felice” (qua, così). Allora, il “programma” è essenzialmente (come) un “essere umano” che, in fondo, è un Pc semovente, rivelato o travestito da umano, per via di pelle ed abiti ed auto conformismo: 

la “previsione che si auto realizza”, quando tutti ne sono l’espressione sopravvivente che non mette più in discussione lo im-possibile (potenziale). Dunque, quando la gerarchia è unica e di conseguenza lo scopo coincide con l’vnicvm (l’oro = “Dio”):

lo scopo è un imperativo categorico imposto dall'esterno
uomini e macchine non agiscono per libera scelta
entrambi rispondono solo a una programmazione o a un bisogno biologico…

Gli scenari sono divisi:

sei nell’AntiSistema = “ora” (qua, così), ove vige la “legge di chi ha già vinto”
non lo sei = sei nel Sistema (ove vige la comunione, cioè, ognuno è “Dio” contemporaneamente). 

Sì, la seconda è pura “utopia” = come dovrebbe essere. No?
Sì, ma anche la prima, poichè non ci credi = non te ne accorgi sostanzialmente.

Lo scenario “2” è quello che cercano di farti c®edere, seppure sei sempre (qua, così). In che modo? Bè, attraverso l’intero de-corso della “storia”: quella deviata ad hoc ma “niente” = è in-segnata ovunque (qua, così). Mediante il continuo Modello Utility. Attraverso ogni f-orma sostanziale di trojan. Ad esempio ma causalmente: 

con la “democrazia, il suffragio universale, la libertà, la legge, la scienza, il diritto, etc. etc. etc.”.

Ci sei? 

Con il “lavoro per tutti”. Con il “denaro” che mette tutti d’accordo: tutti devono lavorare per… Cosa? Chi. Chi è massimamente esperto in tal ambito? 








Loro (“ebrei”). Questi “ebrei”…

Il sionista nazista Smotrich esorta gli israeliani a “uccidere l'idea di uno stato palestinese…”. Ci sono molte ragioni per vivere in Cisgiordania…”, ha proclamato Smotrich promuovendo un nuovo disegno di legge alla Knesset, che concede benefici fiscali ai cittadini israeliani degli insediamenti illegali nella regione. Questo incentivo finanziario, spera Smotrich, porterà a un afflusso di coloni israeliani in Cisgiordania e aiuterà a derubare i palestinesi della loro terra e della loro statualità. Il disegno di legge è passato… 

Geopolitics

Ok?

Gli “eletti”, di certo non alle elezioni, che preferiscono tele-comandare da remoto. Qualcuno che appare come dal “nulla”, tipo… chi viene “eletto” ad esempio nella “Uè!”. No? Il “vecchio continente” è vecchio proprio perché auto determina da mo’, le “cose che devono poi avvenire” = lo scopo, ancora una volta. E la gerarchia che…

Certo, si tratta del sottodomino “eletto”, non dell’ecodominante o l’oro o “Dio”. Ok? Però, da qualche parte occorre pur “ripartire” segnatamente. 

L'idea originaria di Mucha di una celebrazione gioiosa dell'evento, si trasforma nella realistica rappresentazione di una folla indifferente, divisa in piccoli gruppi, di fronte all'imponente mole della cattedrale di San Basilio, a conferma della reale incomprensione del popolo nei confronti dell'importanza dell'editto…
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A prescindere: accorgiti sostanzialmente, dato che “tutto si assomiglia…”. 

Dove? Quando!

Quando è già successo e continua a succede_Re. Sostanza. Ci sei? Divide et impera. De-centralizzazione. De-materializzazione. Rivelazione. Gli attributi conferiti nell’immaginario collettivo d-El “Dio” (l’oro). 

Tecnolo-ma-gia. Pilota_Re...

Funzionamento. Macch-in-azione. Terra-in-formazione. 

Ecco il “Quando”. Ok? Mentre il “Dove?” è sempre nel (qua, così) o AntiSistema = tutta roba loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”). Altro che “res pubblica”. 

Semmai “res” resa “pubblica”. In che modo? 

Bè, mediante il subaffitto di ogni terra, della Terra. Il pote_Re di poterlo “Fare…”, auto con-vincendo tutti che sia lecito, così come “naturale”. Ecco che il “denaro” diventa l’interfaccia “sacerdote”, capace di “realizzare ogni desiderio” se (se) ne possiedi in gran quantità, però! Ecco tutta la “tua libertà del mondo”, in piena azione e fiera dimostrazione di cosa è capace, mentre la catena sostanziale mantiene tutto quanto in “cattività”. 

Qualcosa che “quando è per tutti”, bah… diventa normale anche se “nor-male”. 

 Immagina chi lo controlla il “denaro”.
E chi lo ha concepito nel mondo.

 “Che barba e che noia…”.




Lo scopo è la catena che costringe a fare quello che si deve fare, non quello che si vuole fare… = “infatti io non compio il bene che voglio, ma faccio il male che non voglio. Ora, se faccio quel che non voglio, non sono più io ad agire, ma il peccato che è in me…”. 
Lettera ai Romani (Rm 7,19)

Uhm. “San Paolo d’Intesa”. Ok? 

“Il peccato che è in me…” = il d l’oro-scopo (“Dio”).

Descrive il peccato non solo come un singolo errore, ma come una forza o una “legge” interiore che rende schiavi e impedisce di realizzare pienamente i propositi positivi… (ecco il “vantaggio” di essere rimasto l’unico “Dio” in un luogo recintato ad hoc, ove tutti si sono auto trasformati conseguentemente in “te”/laggente = de che).

Il “Santo”, conclude poi, affermando che “la vera liberazione da questa condizione di fragilità arriva attraverso la grazia e lo Spirito di Dio…”.

Apposto! 

Sei Te il motivo di tale “fragilità”, nel senso che “sei venuto a mancare (qua, così), appositamente = a causa dello scopo di “Dio” (l’oro) impresso alla Inception nell’AntiSistema, al fine di auto manutenere proprio l’AntiSistema. 

Nel (qua, così) Te sei...(come) in croce!

Sei Te, or dunque, l’vnicvm capace di riportare tutto quanto allo stato di “utopia” = come dovrebbe essere. 

Per chi? Per Te. No? 

Laddove, Te è ognuno contemporaneamente. Ma non nel senso del Leviatano che ab-usa di tutti, mediante il motto dei “moschettieri”. Ci sei? Contemporaneamente, non è più la “democrazya in gerarchia”. Bensì, ognuno è “Dio” all’unisono, parallelamente. Un po’ come se ogni Stato possedesse l’atomica. Trovi? 

Chi si farebbe ancora la guerra?

D+: avendo tutti, tutto, de che. Perché no? Perché sì! La “scienza” ti s-piega che non è possibile. Perché? Bah: per via della Legge del Minimo. Bella roba! L’è-voluto (ancora una volta). 

A qualcuno piace (così, qua). Perché? 

Perché è già successo che… Quindi, a chi piacerebbe perdere tale “vantaggio”. No? La tentazione fa l’uomo ladro, per un motivo specifico = l’ad immagine e somiglianza dell’essere già successo che continua a succede_Re ma “niente” proprio sempre x “te” (qua, così). 

Il loop va fermato. In che modo? 

Ri-uscendo a… Accorgendoti nella sostanza, di tale “sostanza” che, se non la fermi… ti ha continuamente = l’AntiSistema prolifera proprio grazie a “te”: 

l’AntiSistemico x Sua Eccellenza (l’oro = “Dio”).
Il risultato dello scarto dall'equazione f(Te).

La “Sua Maestà” deriva dai Grandi Alberi (Te) tagliati al piede, poiché… sigh:

fu questa la base di quella che divenne la riconosciuta storia cristiana delle origini del Diavolo. Egli era un grande arcangelo che, nel suo folle orgoglio, tentò di rendersi eguale a Dio e per punizione fu scacciato dal cielo. Lucifero, “portatore di luce”, era il suo nome nel cielo, Satana il suo nome dopo la caduta. Un passo di Ezechiele, diretto contro il re di Tiro, fu anche considerato riferirsi a Lucifero:
“Tu sei stato nell'Eden, il giardino di Dio; tutte le pietre preziose erano il tuo manto... tu eri sopra la santa montagna di Dio; tu hai camminato in su e in giù in mezzo a pietre infuocate. Eri perfetto nelle tue vie dal giorno della tua creazione fino a quando venne trovata in te l'iniquità. Per la molteplicità del tuo commercio ti sei riempito di violenza e di peccati: per questo ti scaccerò come profano dal monte di Dio, e ti distruggerò... Il tuo cuore fu pieno di orgoglio a causa della tua bellezza, tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo fulgore: io ti abbatterò a terra…”…
I poteri del Maligno - Richard Cavendish
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Avatar docet.

Nascita delle “montagne”

Ora, gli “ebrei” hanno in mano tutto il mondo. 

Non ci credi? Sei “libero” di… Tuttavia, perché la “Russia” dopo 5 anni sta ancora impantanata nel Paese 404? È un caso? Suvvia. 

Questi li bombardano con i droni occidentali in ogni momento, uccidendo i civili e distruggendo le infrastrutture energetiche, vitali per… Contemporaneamente, l’occidente sta portando la logistica alle porte dei russi, risolvendo l’errore che ha gravato fatalmente sia a “Napoleone che ad Hitler” nel mai passato di moda (qua, così). 

Perché “Putin” insiste con questa “pazienza”? 

Perché gli “ebrei” sono ovunque, anche lì! L’è-voluto è sempre tale. 

Se hanno in mano tutto il mondo, perchè sono sempre all'opera?  

Bè, è come il doppio gatto nero in Matrix (modifiche al codice), oppure le trasformazioni notturne in Dark City o in Westworld l'operato del Dr. Ford: 

loro
devono manutenere in perfetto ordine il giardino AntiSistemico.

La geopolitica è una conseguenza di ciò. Non importa cosa ne pensi “te”, che vali come una cicca spiaccicata sull’asfalto. Intravedilo ad esempio nelle prossime non solo citazioni. 

Accorgiti. È essenziale.

Sulla sistematicità degli attacchi. E perché questo non equivale a “bisogna attaccare di più…”. Nella pubblicazione di ieri sugli attacchi alle infrastrutture petrolifere ucraine, abbiamo menzionato che, nonostante la relativa ampiezza degli attacchi, manca loro la sistematicità per creare un effetto più serio. Qui dobbiamo dire separatamente: la sistematicità non riguarda solo l'uso di missili o droni e nemmeno la regolarità degli attacchi aerei. Si tratta fondamentalmente della profondità della pianificazione del fuoco di distruzione a livello di operazione.
In primo luogo, è necessario definire un obiettivo specifico, perché da esso dipenderà tutto il resto. Sarà non solo il punto di partenza del piano, ma consentirà anche di definire i criteri di efficacia dell'operazione.
Questo permetterà anche di assegnare un compito, e allo stesso tempo di determinare i mezzi adeguati per svolgerlo. In caso di problemi con questi ultimi, sarà possibile modificare l'obiettivo, evitando uno spreco inutile di risorse.
Infine, dopo aver definito l'obiettivo, il compito e gli strumenti disponibili, si procede all'organizzazione di dove, cosa e come attaccare. E anche al supporto di questi attacchi, come ad esempio le questioni relative alle azioni necessarie per aggirare la difesa aerea nemica o creare corridoi per il passaggio dei missili verso l'obiettivo.
Logico, no? Purtroppo, nella realtà non sempre è così. Infatti, se l'obiettivo si limita a “distruggiamo 10 cisterne, con un controllo oggettivo bellissimo…”, e l'obiettivo non è definito affatto, il risultato sarà corrispondente: ci sono le immagini, ma non c'è carenza di carburante per il nemico.
Tuttavia, con una pianificazione approfondita, potrebbe improvvisamente scoprirsi che per raggiungere l'obiettivo sono sufficienti i mezzi già disponibili. E in un volume molto minore rispetto a quello speso per altre azioni infruttuose e più prolungate…
Ry-Bar

Uhm. Ci sei? Chi ordina cosa. E perché. No? Dopo 5 anni il 2° conflitto mondiale era già bello che “chiuso”. Mentre, questi continuano come se non ci fosse domani (qualcuno ipotizza che durerà almeno 20 o 30 anni. Wow! Che pizza). 

I russi – quelli veri – vengono indeboliti, uccisi, massacrati dentro, etc. Così come il relativo “Paese”. Mentre qualcuno ab-usa degli “ucraini” al medesimo fine. Nessuno se ne accorge sostanzialmente? Bah. Nessuno che sia al potere, capace di decidere diversamente = al pote_Re c’è chi la pensa diversamente, ossia, come sta continuando a succede_Re ma “niente”. 

E ancora…

Il Forum economico internazionale di San Pietroburgo si è trasformato in una costosa chiacchierata su restrizioni e divieti. Zii grassi e sudati in costosi completi, che parlano di sviluppo economico. L'età media è di oltre 60 anni. Va bene così. Qualcuno lì ha supportati e ce l'ha imposti…
Condottiero

Eh! Anche la “Russia” è messa come il resto del mondo. Tutto si assomiglia (qua, così). Mentre brilla di una luce particolare, tipo… l’esito della “divisione” della Standard Oil nel 1911. Risultato? 

Le “7 sorelle” = de che. 

Trovato l’inganno? Fatta la “legge”. Ai-“te” (qua, così)!

“Scommetto che ti giochi il cielo a dadi anche con Dio
e accetterà lo giuro, perché in cielo, dove sta
se non ti rassomiglia che ci fa?”.

Se “Dio” ti rassomiglia, significa che sei “te” ad assomigliare a “Dio”. Chi, gioca in prima base! 

Ci sei? 

Nel Palantir, l’uno vede l’altro. Ossia, puoi vedere persino “Sauron”, anche se sei visto, contemporaneamente. Alias, è significativo questo “assomigliarsi” = è la “pistola ch’è sempre fumante” (qua, così).














  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4211
prospettivavita@gmail.com