sabato 27 giugno 2015

All'ombra della (ri)flessione.



Se quello che la gente desidera e considera giusto viene bollato come politicamente irrealistico, di norma significa semplicemente che le grandi concentrazioni di potere e privilegio vi si oppongono”.
L' architettura della zona euro è… incompleta.
Se vogliamo preservare la moneta unica e il suo governo dobbiamo mettere la questione dell' integrazione fiscale europea al centro del dibattito. Implicitamente la Bce spinge in questa direzione sperando che a quello si arrivi per passi progressivi sull'onda della necessità.
Si crede che sia, infatti, politicamente irrealistico porre questa questione apertamente di fronte ai cittadini… preferendo soluzioni tecniche la cui coerenza non è immediatamente chiara
Tu non devi “capire”. Tu non devi “esserci”.
SPS è un faro e la sua luce è per chi la intende vedere…
SPS, si ferma una settimana ma, di certo, la sua luce non smette di brillare e di (ri)colorare il reale manifesto.
Una settimana di pausa, dove far bollire in pentola nuovi propositi e, da una simile alchimia, estrarre “nuovo valore aggiunto”. 
   

venerdì 26 giugno 2015

Corrente.



Se hai creato una macchina cosciente, non si tratta della storia dell’uomo. Si tratta della storia degli Dei…”.
Ex Machina
Gli Dei, Dio, il Creatore, etc. è/sonoil Dominio.

Si tratta, dunque, della (retro) ingegnerizzazione (*) di ciò che “è/era”, ad opera di coloro che “hanno maturato il loro tempo” e che “c’erano quando era tempo di esserci”…
(*) L'ingegneria inversa (spesso si usa il termine retro ingegneria) consiste nell'analisi dettagliata del funzionamento,progettazione e sviluppo di un oggetto (dispositivo, componente elettrico, meccanismo, software, ecc.) al fine di produrre un nuovo dispositivo o programma che abbia un funzionamento analogo, magari migliorando o aumentando l'efficienza dello stesso, senza in realtà copiare niente dall'originale; inoltre, si può tentare di realizzare un secondo oggetto in grado di interfacciarsi con il primo...
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Il Dominio è fatto da/di umani, come te (ma, prima di essere diventato “così”; come ricordi di essere da sempre, ossia, da quando sei nato/a).
Statico per i ricordi. Dinamico per i pensieri…”.
Ex Machina
È la memoria che hai “perduto”. Ossia, che ti è stata in (p)arte “as(portata)”. Una lavorazione fine, sottile, che ha necessitato di due vie:
  1. la (re)ingegnerizzazione iniziale (del già esistente)
  2. la (retro)ingegneria continua (sempre presente nel tempo).
La seconda via è quella sempre attuale, che ti “misura” e che “ri(p)rende, ogni volta, (ri)soluzioni in funzione della tua risposta, momento per momento”…
Ciò, mette in luce che “sei in cambiamento, seppure nella stasi provocata e (man)tenuta ad arte” (status quo).
Il "cambiamento" è com(pensato) preventiva(mente) o, ap(punto):
retro ingegnerizzato ad hoc.
In pratica... "non ti muovi nella sostanza, ma ti muovi da fermo/a, sul posto, 'qua, così'".
Come puoi raccapezzarti, in una simile realtà manifesta?
Come? Se… “non (ri)cordi più”.
  

giovedì 25 giugno 2015

Così è, se gli pare.


Calcolo e (ri)caduta (prevenzione).

Esiste il reale manifesto e quello potenziale, ma “tu” hai l’autorizzazione per “scegliere/(in)cidere”?
Visco: Italia in ritardo su tutto, ma abbiamo potenziale...
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Nella fluidificazione del “contenuto” (anche il genere umano)… la (pre)determinazione (infrastruttura) del tempo e - nel tempo - dello “spazio del denaro”, rende il contenuto stesso... come “ciò che (con)segue”:
il genere umano come (con)seguenza di/del…
Una intera specie vivente annidata in cicli (loop) auto centra(n)ti, con moto spiraleggiante (vite senza fine), a(d)atti a (con)tenere, amministrare, anticipare, (pre)vedere, pianificare, strutturare, (pre)venire, ingegnerizzare retro(attiva)mente, etc.
Una “trappola perfetta”, (in)somma (a cui manca solo il nome e l'origine).
L’umanità è in qualcosa di artificial(mente) ri(condotto) verso una intenzione che, “qua, così” (con l’attuale configurazione mentale), non è possibile (per)seguire e realizzare consapevol(mente).
E, nel tutto che è “Creazione (e, dunque, a sua volta… artificiale)”… il tutto, (con)tenuto, non equivale, nella sostanza, al tutto che (ri)crea.
È questo un livello della verità estrema(mente) sfuggevole ma, che tutta(via), sussiste ed insiste in quanto caratteristica univoca, che la frattalità espansa (ri)porta fedel(mente) nel “tutto stesso, che (con)segue”.
L’ordinamento del reale manifesto è gerarchico, alias, ti indica – nemmeno tanto tra le righe – che 1) esiste un Dominio, 2) che è unico, 3) che è ubiquo, 4) che è all’origine, etc.
Sì, perché, la gerarchia ha sempre un vertice, essendo un “vortice”.
Il Dominio, “osservando/vivendo la propria opera”… la immagina e concretizza alla perfezione. Ergo, l’opera che diventa la “tua” realtà, (ri)porta il “segno/marchio” della sua origine, a livello frattale, ma… tu non ne (p)rendi atto e “non ci credi, mai”, non certo casual(mente).
Il Dominio offusca tutto con la propria (com)presenza non manifesta, (con)vincendo per “asfissia” (mancanza di ossigeno) che non esiste.
La mancanza di ossigeno al cervello, rende la mente poco lucida, seppure sempre in grado di (con)seguire, ossia, di continuare a rimanere “schiava, per tacito assenso”.