mercoledì 20 agosto 2014

"Sulla carta" è un'altra realtà.


Banche: Moody's, restano pressioni su profittabilità italiane.
Migliora la profittabilità delle banche irlandesi mentre persistono "pressioni" su quelle italiane, portoghesi e spagnole. Lo sottolinea un report di Moody's dal titolo “Different paths to recovery for banks in Ireland, Italy, Portugal and Spain”.
Ci sono differenze, scrive l'agenzia, nella ripresa delle banche irlandesi, italiane, portoghesi e spagnole per la "situazione dell'ambiente operativo di questi paesi".
A differenza di quelle spagnole, tuttavia, il nostro sistema creditizio non dovrà ricorrere a ricapitalizzazioni con l'utilizzo dei fondi dei contribuenti perchè "il sistema italiano non soffre dello stesso grado di erosione della qualità degli attivi" e non dovrà ricapitalizzarsi…
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Sembra di leggere le “previsioni del Tempo” e, molto probabilmente, è proprio così. SPS nota e coglie quelle “sfumature” che… sfumature non sono affatto ma, consistenze miscelate nell’insieme quotidiano, fatte passare per semplici ine(r)zie, alle quali dare peso solo per quella parte di “preoccupante pericolo continuo, non ben definito, e proiettato in continuazione sul futuro di ogni individuo”.
Come se ci fosse una forza di pressione continua (scambiata, per abitudine, come "naturale/senza alternativa"), capace di minare ogni aspettativa positiva. 
La questione è sempre attuale ed attualizzabile, proprio perché l’individuo parte da una base sensibile, che sprofonda nella “marca della paura”. Paura di che cosa? Di “morire”, in ogni e qualsiasi sua forma possibile e/o immaginabile. 

Il futuro scorre sotto ad un simile vessillo, perché il presente è già respirato così e, ti dicono (in)direttamente, andando avanti così le cose non potranno che peggiorare. Però non te lo dicono mai molto chiaramente, ma si limitano a fartelo capire/immaginare da solo, anzi… nel corpo del messaggio trova sempre posto un messaggio di augurio e di speranza, relativamente a quello che potrà accadere se… 

Una realtà possibile "sulla carta".
E proprio su questa (ri)chiesta, auto indotta nel bacino della Massa, che l’(Anti)Sistema by Nucleo Primo (ri)trova in continuazione la capacità di attaccamento/attecchimento e la possibilità di poter continuare a fluire/scorrere, tramite le consuete modalità operative.
Completamente "tra le righe" (disegnando quel vuoto, in-diretto archetipo di Dio)...
Se la Massa vive in una condizione di (1) stress (2) paura (3) precarietà, si auto limiterà a (4) sperare ed a (5) dipendere (da chi/che cosa? Beh… perlomeno, da “qualcosa di esterno ad essa”, che però ricopre la funzione e la carica di “protezione della Massa”; una caratteristica che la Massa crede di avere maturato eleggendo i propri responsabili al Governo e che, per questo, fa ritenere alla Massa di essere in buone mani e di avere maturato un simile diritto grazie a ciò che i propri avi hanno combattuto per ottenere).
Che differenza sostanziale c’è tra la Massa “che vive sul/nel modello occidentale” e la Massa “che vive sul/nel modello altro”? 
Nessuna. Perché?
Non esiste differenza tra questi bacini, perché entrambi giacciono “senza forze”, ai piedi del medesimo potere (non apparente) rappresentato in chiave frattale dalla presenza delle forme di potere legale ed autorizzato, disposte strategicamente in Terra 3d, a formare una rete di controllo e sorveglianza del tutto particolare. Infatti, il Controllo è predisposto in maniera tale da dare la sensazione/impressione che… esso sia (necessario e ri-chiesto a gran voce) presente localmente e d’insieme per “proteggere la Massa” (da chi/cosa?), quando invece esso “esercita”, di fatto, il controllo della Massa.
È come avere il “nemico” in casa ma non (ri)levarlo più in questi termini.
La "cosa" è davvero molto profonda e si avvicina all’immagine dello sfasciare una radio nella speranza di trovare la musica.


Ossia:
  • il Nucleo Primo autorizza per ispirazione e, dunque… senza necessità di apparire, anche la formazione della rete di controllo cittadina ed extra cittadina (organi di pubblica sicurezza, prevenzione del crimine ed esercito di protezione dei confini della Patria, oltre che la partecipazione internazionale per la difesa del proprio “stile di Vita”, sino ad arrivare alle unioni virtuali che abbracciano l’intero Pianeta 3d)
  • le organizzazioni locali di “protezione”, che si formano in questa maniera, non hanno memoria dell’influenza del grado ispirante che le ha concepite, non localmente per ispirazione; inoltre, esse sembrano a tutti essere state permesse a livello di consenso popolare, tramite elezioni dirette dei responsabili politici ed amministrativi.
Ma, ora, nota bene questo semplice aspetto della vicenda e nota, altresì, quanto poco ti resti “nella mano”, concretamente, quando vai a smembrare una simile realtà che, pur è dotata di fisicità/presenza/aspetto solido, etc.:
  • le forze dell’ordine sono formate da persone come te
  • scelte nell’insieme di persone come te
  • che seguono gli ordini impartiti ed il loro programma di funzionamento (protocolli, leggi, codici, etc.).
Esse hanno dunque una duplice natura:
  1. quella che le ha permesse non localmente (ispirante)
  2. quella che incarnano partendo dalla propria base cittadina (sono persone come te).
Esse trasportano (in)direttamente l’imprinting auto polarizzante non locale del Nucleo Primo ed, allo stesso Tempo, trasportano (comportamento) ciò che tu credi fare parte del loro senso cittadino.
Ma se tu “apri” un Agente, così come puoi aprire una radio, che cosa ci trovi dentro?
Il Nucleo Primo? Un “Agente”? Un programma? La... segatura? Che cosa ci trovi dentro?
Una “circuiteria organica” e nient’altro!
Ci sei? Non è possibile (com)prendere ciò che avviene a livello altro (ciò che irraggia la propria presenza nell’aria, da distante) analizzando, sezionando, studiando… ciò che si muove, cammina e sembra funzionare, alla tua latitudine, nel tuo presente, davanti ai tuoi occhi. Ok?

Dentro” non ci trovi nulla di diverso da quello che la scienza deviata ti ha detto. È un modello di funzionamento semplicemente perfetto (per celare e nascondersi). Un modo di/per controllare (in)direttamente il Mondo intero, senza necessità primaria di comparire in prima persona.
Se (ri)metti insieme l’Agente precedentemente “aperto” che, per altro, il suo studio ha confermato la teoria convenzionale deviata in auge (paradigma), beh… la situazione non cambia di una virgola rispetto a “prima”, perché:
  • esso non sa da dove gli giunga il segnale
  • esso non sa che esiste il segnale
  • esso non sa nemmeno sospettare in merito alla presenza del segnale
  • esso non sa che avio trasporta il segnale
  • esso non sa la propria funzione prevista dal segnale
  • esso non sa nulla che esuli dalla propria "posizione" (pre)vista dall’ordinamento specifico al quale è sottoposto...
In una simile modalità del “non sapere”, egli sa che (legge di SPS degli insiemi):
  1. incarna un ruolo di protezione della/per la società
  2. incarna un ruolo per il quale è stato assunto e, dunque, pagato per esserlo/farlo
  3. incarna un ruolo di (ri)ferimento per i propri simili...
È una logica d’insieme che non appare mai integralmente. A meno che tu non (ri)corra alla visione frattale dell’insieme. Ok? Ormai lo dovresti sapere. Al livello di ottava frattale, le ottave, gli st(r)ati... scompaiono amalgamandosi in un qualcosa di unico, che ti "parla" contemporaneamente a/in tutte le modalità di accesso alla tua “complessità”. A quel punto… dipende da te (ri)uscire ad accettare la comunicazione. Ma il tuo dipendere è un dato di fatto molto concreto, ossia:
dipende da te” significa che tu dipendi da qualcosa (fosse anche solo… “da te”) che, in ogni caso, fa ancora interferenza sino a quando ci sei "dentro".
E, non a caso, tu sei dentro al tuo corpo, oltre che ad un intero Pianeta a tua disposizione per girarlo in lungo ed in largo, al fine di... trarre le "tue" auto conclusioni, fuorvianti, di essere libero ed in democrazia (parole dal suono suadente, come ciò che "fuori esce" da uno strumento di ipnosi, sia singolare che collettiva).
È ancora il loop precedente. Non cambia, perché è osservato secondo una modalità e prospettiva derivante dall’Analogia Frattale e dal Metodo Indiretto che, insieme, auto osservano il fenomeno del Doppio Specchio, ossia, del segnale che rimbalza senza ombra di dubbio all’interno di un insieme d’insiemi apparentemente confuso e disordinato.
Che cosa rimbalza? Tu.
Sei tu la “merce” più preziosa che “vortica”.
L'ispirazione ha una... "marca" e delle caratteristiche.
Tu sei multivalente, multi programmabile, multitasking: una perfetta macchina auto adattantesi ad/in ogni situazione e la vicenda Planetaria 3d, “attuale”, è ciò che descrivi mentre “funzioni” (la funzione delle funzioni).
Che cosa stai facendo e (ri)creando?
A prescindere dalla risposta che sei in grado di dare “ora”, il tuo vorticare determina l’esistenza e la fattezza dei “loop”. Qualcosa che è (pre)visto a livello di programmazione (d/n)ello scenario 3d (Pianeta Terra 3d) e qualcosa che è dotato di senso/funzione per mezzo della (com)presenza del Nucleo Primo (circuito secondario, a livello paradossale), attraverso l’intera rete di sottopoteri che ne discendono, anch’essi (come te) senza memoria alcuna.
Che vuoi? Qualcosa che funziona come quella sorta di “lieto fine” che ti aspetti sempre quando assisti alla proiezione di un film? Vuoi il lieto fine? Beh… inizia a demodulare l’informazione a livello frattale, mettendo te stesso al centro della tua “presenza”.
Tu abiti in una macchina: ne sei conscio?
Che cosa sei, allora, “tu”?

Sei, diciamo, altro… che è stato magnetizzato all’interno della macchina corporale/mentale fisica/organica.
Tu “muori”; e il tuo corpo diventa humus per la terra, quando ti accade.


Ciò significa che sei alle prese con due processi diversi che, insieme, coabitano in un medesimo corpo d’apparenza e di “comodità” (nautilus):
Nautilus, in greco antico, significa sia nave sia marinaio
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Ecco la fonte della “dualità”, ossia, del dimenticare ciò che si è d’insieme (il terzo stato, ciò che è diventata l'abitudine della non apparente alternativa).
La tua “fonte” è anche “sorgente”?
He. He. He…
Sei all’interno di qualcosa che favorisce questo e non favorisce quello (filtro polarizzatore passa non passa).
Cioè, sei in qualcosa dotato/a di: personalità.
E di, presumibilmente, obiettivo, meta, target, "intelligenza", etc.
Qualcosa che tu (ri)cordi a livello di funzionamento esteso e sottile, ossia, qualcosa che non è affatto estraneo, rispetto alla tua presenza. 
Qualcosa dal quale derivi, (nel)la tua attuale “forma”.

Il Nucleo Primo, per come lo (ri)attualizza SPS – attraverso il Filtro di Semplificazione – è tutto ciò, è il “qualcosa”. E, a livello frattale, va bene così. Tuttavia l’episodio che recita “ad immagine e somiglianza”, se inteso a livello trascendentale, (ri)assume valenze molto diverse rispetto a tutto quello che sei portato a credere/pensare e persino ad immaginare.

Dunque:
prendi un individuo
dotato di personalità, funzione, sensibilità, grado e mansione sociale, etc.
"scuotilo a testa in giù"
fai uscire tutto ciò che vedi/credi ci sia “dentro”.
Che cosa trovi?
O, meglio, che cosa non trovi?
La “sua”:
personalità, funzione, sensibilità, grado e mansione sociale, etc.
Ossia, non trovi proprio ciò che (ri)tieni, di lui, essere centrale e auto caratterizzante.

Dentro non c’è “niente”. Utilizzando la particella “niente” allo stesso modo del come definisci “non c’è niente”, quando sei in mezzo alla natura, (ri)ferendoti all’assenza di ogni forma di intrattenimento sociale e cittadina abitudinaria (tipo… un bar. Sigh).
C’è la “natura”, no? 
Nella medesima situazione, non osservi concretamente che la “circuiteria” presente nella scatola cranica è "solo"… una circuiteria. Qualcosa di adatto a svolgere delle funzioni sensibili e particolari, come… ad esempio, quelle di ricezione del "segnale". Qualcosa di – falsamente (ri)tenuto – auto formante la tua “personalità”.
Tutto quello in cui credi è fuorviante della tua vera “natura”, nonché del tuo “senso e funzionalità e… funzione”.
Qualcosa ti ha cancellato la memoria ed, ora, si limita ad esistere al di là della tua capacità sensoriale/logica, rimasta a tua disposizione, dopo l’intervento…
Qualcosa nel quale “non credi” direttamente ma aderisci (in)direttamente, attraverso ogni tipo di “colla” 3d. Ogni “tua” dipendenza è una colla, così come ogni legge Planetaria. Pensaci bene:
che cosa è la gravità, l’attrazione gravitazionale o magnetica, l’inerzia, la resistenza, l’attrito, il peso, la massa, la stanchezza, la demotivazione, la depressione, la mancanza di… speranza, etc.?
SPS provoca e provoca qualcosa in te. Pur non avendo nulla da insegnarti, ha molto da dirti…

Tutto, in SPS, prende una via diversa rispetto a quello che sei abituat* a (ri)utlizzare in “chiave di routine”. Persino il (ri)volgersi di SPS a te, che non sei veramente “te” ma sei “Io”. È a me che mi (ri)volgo. E tu, però, ne trai il medesimo effetto, leggendo. È come scrivere su/in un diario comune ed essere la stessa… persona/energia. In SPS non esiste il genere maschile/femminile di default (solitamente è il maschile) e quando il (ri)ferimento è sottinteso al maschile è solo perché la “voce narrante” non è pienamente presente…
SPS adotta da oggi l’asterisco, al posto della vocale indicatrice della tipologia sessuale (uomo/donna/altr*), che nella fattispecie diventa ancora più classista ed auto divisoria, quando un simile orientamento si spinge a tagliare fuori tutto l’universo della minore età, distinguendo tra fasi della cosiddetta “crescita” per default, e tutti gli altri "orientamenti" possibili...


(Ri)tornando alla “circuiteria” che hai nella scatola cranica, ossia, a quel livello di tecnologia che sei abituato a credere/chiamare “naturale”, delineando in questa maniera un ambito distinto dalla tua capacità di comprendere a pieno (allo stesso modo del distinguere tra tipi sessuali, un atteggiamento che divide ed allontana), ebbene… che altro si può evidenziare?

Che è “solo” una circuiteria, entro la quale scorre il “segnale” (captare)

Ossia, ciò che ti (ri)guarda da molto vicino, addirittura da dentro e fuori allo stesso Tempo. Qualcosa che ti (s)fugge, però. Qualcosa che non riesci a mettere a fuoco per via di una sorta di abitudine nel mettere a fuoco forme familiari e relativamente complesse. Qualcosa che ha una “forma” diversa rispetto a tutto quello che il tuo “database” riesce a catalogare e memorizzare. Qualcosa che ti ha convinto di non esserci, pur avendoti convinto che esiste Dio, da qualche parte o dappertutto. Qualcosa che tende a rimanere oltre l’angolo per motivi di “convenienza” particolare…
Allora, l’esperto di turno che fa? Studia sempre più profondamente la circuiteria del corpo. La analizza concretamente e con metodi persino “avveniristici”, nella convinzione di/che
Metodi di rilevamento
La chiave dell'efficacia di… nel rilevamento di file infetti e exploit risiede nei molteplici livelli di protezione propri della relativa tecnologia. I file pre-elaborati e quelli giudicati non necessari per l'analisi antivirus vengono esclusi in modo da velocizzare il processo di scansione.
Rilevamento basato sulle firme.
Questo metodo tenta di trovare una corrispondenza tra i file e le firme di virus note, ovvero una sequenza di byte tipica di ogni virus specifico. Viene quindi eseguita un'analisi dettagliata per identificare precisamente l'infezione.
Rilevamento polimorfico.
Questo è un metodo comune per il rilevamento di virus noti e viene utilizzato per determinare le nuove varianti di tali virus, anche se queste si comportano in modo diverso. Questo metodo è efficace soprattutto per il rilevamento di virus associati a macro e script.
Analisi euristica.
Il terzo metodo per il rilevamento di virus è l'analisi euristica, che osserva il comportamento di un software per determinare se è dannoso o meno. Ciò consente di rilevare un virus che non è incluso nel database dei virus interno.
Analisi basata sul comportamento.
Questo è il quarto livello di rilevamento dei virus. Questa tecnologia in attesa di brevetto osserva il comportamento del software per determinare la presenza di file dannosi ed impedirne l'esecuzione...

Link
Fai attenzione, ora, ed utilizza te stesso in chiave Analogica Frattale Istintiva Sincronica (lasciati andare ed abbi fiducia, senza distinguere in “chi/cosa” ti lasci andare e hai fiducia):
tutta questa analisi si basa su un presupposto cardinale (chiave di esclusione nativa/originale), ossia, su questo assunto, mostrato chiaramente ed in termini positivi (altro), come il “velocizzare il processo di scansione”. L’assunto centrale è questo (e non occorre essere degli “esperti” in nulla, per capirlo):
i file pre-elaborati e quelli giudicati non necessari per l'analisi antivirus vengono esclusi
 
A “monte” qualcosa viene escluso dall’analisi, perché “giudicato” esternamente come “sicuro anzitempo” (sulla “fiducia”). Ciò... si innesta in una società sempre più "a caccia" (dipendente) dalla richiesta di velocità, prestazione, accelerazione, etc.
Un processo auto indotto che permette al Controllo di annidarsi in zone (ri)tenute da tutti come “certe/sicure”, proprio come fa il Signore dei Sith, quando si annida addirittura a capo del Senato della Repubblica. Ok?
Quello è “solo” un film. Vero? Per cui… “non vale”? See… Se (ri)corri all’Analogia Frattale, “vale tutto”. Vale anche il vagito di un neonato. Sì…

Lo vedi, nell'orecchio, il frattale dell'embrione "animale/umano"?
Le 3d, a differenza della loro tipologia apparente di polarizzazione, sono sempre intrise di verità, per cui… allo stesso Tempo, esse sono sempre anche intrise di “falsità”:
è il simbolo del Tao, non una invenzione di SPS.
Se (ri)cerchi la verità, significa che sei nella falsità, ossia, nella versione di comodo "tua"/altrui (visto che "non ci stai bene"), che fa della tua falsità la sua verità. Non solo; se cerchi (ri)cerchi, cioè, continui a (ri)cercare e “non trovi”.

Quindi:
(ri)cerchi in continuazione la verità
per questo ti sfugge costantemente
per questo sei sempre anticipato e preveduto (immaginato).
L'euristica (dalla lingua greca εὑρίσκω, letteralmente "scopro" o "trovo") è una parte dell'epistemologia e del metodo scientifico.
È la parte della ricerca il cui compito è quello di favorire l'accesso a nuovi sviluppi teorici o a scoperte empiriche. Si definisce, infatti, procedimento euristico, un metodo di approccio alla soluzione dei problemi che non segue un chiaro percorso, ma che si affida all'intuito e allo stato temporaneo delle circostanze, al fine di generare nuova conoscenza. È opposto al procedimento algoritmico. In particolare, l'euristica di una teoria dovrebbe indicare le strade e le possibilità da approfondire nel tentativo di rendere una teoria progressiva, e cioè in grado di garantirsi uno sviluppo empirico tale da prevedere fatti nuovi non noti al momento dell'elaborazione del nocciolo della teoria.
Storicamente l'euristica è stata confusa per molti secoli con la giustificazione delle… (non importa)...
Link
Trovo
quale migliore definizione “bene augurante” per il tuo cammino?
L’analisi euristica è un sezione dell’Analogia Frattale Sincronico Istintiva.

Evita di approfondire ogni descrizione in singoli termini. Nello sprofondarci dentro, ti ci perdi. Se rimani al di fuori del campo gravitazionale dell’approfondimento di parte, riesci a sollevarti ed a mantenerti sollevato.
Il grado di “falsità” di una situazione reale, è la misura di una presenza che si annida senza manifestarsi; infatti, la falsità è la sua firma, il suo interesse, la sua necessità e dipendenza.
A qualsiasi livello e grado è così.
La differenza la puoi comprendere solo quando tutte le carte sono sul tavolo; una situazione attualmente impossibile, che neanche la (ri)comprensione frattale riesce a convincere l’insieme della Massa, sottoposto a pubblico incantesimo.
C’è sempre una battaglia da combattere?
Ciò che combatti rafforzi. Che cosa combatti, dunque?
Ciò che stai rafforzando, ossia, il contrario di quello in cui “credi”…

Overshoot Day, il 19 agosto terminano le risorse rinnovabili.
Siamo consumatori, spreconi, profittatori, e la Terra ci chiede il conto:
il 19 Agosto 2014 è scattato l’Overshoot Day, la giornata mondiale che ha decretato la fine delle risorse rinnovabili previste per un anno di consumi.
I calcoli del Global Footprint Network, il centro di ricerca che studia e analizza l’impronta ecologica sul pianeta, la sua capacità di ricostituire le risorse e soprattutto le modalità di assorbimento dei rifiuti e della CO2, sono impietosi e fotografano una realtà che sembra dare attenzione alle politiche ambientali soltanto sulla carta
nel corso di questi primi otto mesi del 2014 siamo riusciti ad esaurire le risorse di un anno e d’ora in poi non faremo che attaccare le riserve previste per i prossimi anni, mettendo ancora più in discussione e in crisi un sistema evolutivo di milioni di anni.
Stando ai conti del Global Footprint Network, l’85% della popolazione mondiale vive in paesi che consumano più di quanto sarebbe loro concesso:
l’Italia è tra questi con un consumo quattro volte la quantità concessa al nostro paese.
Peggio di noi gli Emirati Arabi, con un consumo che supera di ben dodici volte le risorse concesse, e il Giappone con 7, ma in ogni caso ciò che spaventa è proprio il trend negativo dei paesi negli ultimi quaranta anni.
Il paradosso è palese:
i paesi investono molto di più sulle politiche ambientali ma nella realtà dei fatti sono degli sfruttatori senza pietà delle risorse del pianeta.
Amare le parole del presidente del Global Footprint Network, Mathis Wackernagel:
"Il problema del superamento della capacità rigenerativa sta diventando la sfida del ventunesimo secolo: è sia un problema ecologico che economico".
Fino agli anni Settanta il pianeta consumava circa il 75% delle proprie risorse rinnovabili, con un inquinamento tenuto sotto controllo; a partire dalla crisi energetica del 1973, i paesi hanno iniziato ad attaccare sempre di più le riserve, quindi l’impronta ecologica è cresciuta fino a superare le capacità produttive rinnovabili del pianeta.

Negli ultimi anni il trend non è stato molto diverso, visto che nel 2009 l’Overshoot Day fu dichiarato a fine settembre. Peggio dal 2010 al 2013:

l'Overshoot Day è stato anticipato al mese di Agosto, con l’eccezione poco consolante del 2011. In altre parole, stiamo divorando il mondo.
Link
  • fotografano una realtà che sembra dare attenzione alle politiche ambientali soltanto sulla carta
  • l’Italia è tra questi con un consumo quattro volte la quantità concessa al nostro paese (con un consumo simile l'Italia è in "crisi"? Con un consumo simile ti dicono di consumare ancora di più? Il calcolo del Pil cosa misura? "Se in autunno riusciremo, come riusciremo, a rendere chiarissimo e certo che gli 80 euro sono permanenti, la gente spenderà". Enrico Morando
  • i paesi investono molto di più sulle politiche ambientali ma nella realtà dei fatti sono degli sfruttatori senza pietà delle risorse del pianeta
  • in altre parole, stiamo divorando il mondo (ecco cosa misura il Pil)...
Unisci i puntini e aguzza la vista”, come ultimamente SPS si è espresso, per dirla coloritamente, alla “Settimana Enigmistica”.


“Sulla carta” che significa? Di(o)staccato da te...
Oggi, pertanto, gli studi sull'euristica vengono piuttosto concentrati "all'interno" delle singole scienze o teorie; si può così parlare di un'euristica, ad esempio, della matematica o della biologia.
L'euristica delle scienze in generale rimane, invece, una questione solamente teorica o terminologica, nel senso che ben difficilmente vengono avanzate proposte di euristiche così generali se non ad un livello di astrazione tale da renderle operativamente poco rilevanti
Link
Gli studi sull'euristica vengono piuttosto concentrati "all'interno" delle singole scienze o teorie…
Ma... un e(s)terno c’è sempre!
Se tu non lo credi nemmeno possibile, beh… “in bocca al lupo”.
La dialettica euristica è l'arte di disputare, e precisamente l'arte di disputare in modo da ottenere ragione, dunque per fas et nefas (con mezzi leciti ed illeciti).
Si può infatti avere ragione objective, nella cosa stessa, e tuttavia avere torto agli occhi dei presenti e talvolta perfino ai propri. Ciò accade quando l'avversario confuta la mia prova, e questo vale come se avesse confutato anche l'affermazione, della quale però si possono dare altre prove; nel qual caso, naturalmente, per l'avversario la situazione si presenta rovesciata:
egli ottiene ragione pur avendo oggettivamente torto.
Dunque, la verità oggettiva di una proposizione e la validità della medesima nell'approvazione dei contendenti e degli uditori sono due cose diverse (a quest'ultima è rivolta la dialettica). 
Arthur Schopenhauer
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2014/Prospettivavita@gmail.com 


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