mercoledì 6 agosto 2014

La copia.


C'è un abisso tra il partito degli eletti e la base...
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Non importa chi l’ha detto, ma… “che è stato detto”. Nulla di che. Nulla di offensivo o di... pericoloso. Qualcosa che lascia l’esatto Tempo che (ri)trova.
Dunque: perché è “importante”?
L’assunto presente in SPS è quello che (ri)osserva tutto in chiave frattale.

Lascia perdere i “disegnini” di Mandelbrot, quando pensi alla “frattalità” ed (im/ab)braccia questa possente capacità visivo/prospettica, che ti può togliere l’attuale filtro dagli “occhi”, attraverso il quale inquadri il Mondo/la realtà 3d attualizzata; quello che ti sembra conoscere per deduzione e constatazione apparente, derivante dal fatto che… “sembra non esistere altro”:
non avrai altro dio al di fuori di me…
Il primo comandamento del decalogo è alla base di tutti gli altri, è il fondamento della stessa esistenza umana.
Non si tratta della pretesa di un tiranno, nè dell’arbitrio di un despota:
è piuttosto la voce accorata del Creatore che, nonostante le nostre infedeltà, mai si stanca di trattarci da figli...
Giovanni Paolo II
Sei in quella “caverna” che Platone abbozzò molto tempo fa e, come tale, esiste un “fuori”, un e(s)terno a tutto quello che conosci/sai/fai. Questo “spazio” non è nuovo ma esiste da sempre, solo che te ne sei dimenticato, così come la scrittura geroglifica è apparsa e scomparsa per mille anni, per poi nuovamente (ri)emergere ma… “opportunamente filtrata”.
Un tempo il mondo era un posto più grande
Il mondo è sempre uguale...è il resto che è più piccolo...

Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo


Il “Momento Temporale” della scomparsa/dimenticanza di qualsiasi “fenomeno”, serve per manipolare il piano di realtà sottostante (in realtà… sovrastante). È, dunque, di una “Regia” (non apparente) che si necessita, al fine di permettere la continuazione di una “recita”, permeandola della sufficiente dose di “serietà/paura”, capace di mantenere ogni contenuto nella sua forma di auto contenimento per auto intrattenimento (auto suggestione)…
Cioè: 
se tu hai qualcosa da perdere, allora… sarai molto più dipendente e "ricattabile" dal potere che può disporre a proprio piacimento di quel “qualcosa”. Infatti, che cosa temi di più in questa Vita?
Davy Jones: temi tu la morte?
Jack: tu non sai quanto!

Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo
Il processo di esistenza è una dipendenza del programma “Conosci Te Stesso”? SPS sta staccando progressivamente ogni tipo di “vecchio ormeggio”, che ancori alle attuali forme della realtà 3d, acquisita per emersione Temporale stazionando in acque sempre più incantesimali.

La paura è un’ancora

E, seppure la società non convince mai al cento per cento (si vive "male"), il singolo individuo non se ne riesce a discostare, a separarsi auto osservandosi come entità “aliena”, rispetto al tipo di “show” (ri)prodotto sempre più  fedelmente, giorno dopo giorno…

La paura è una… colla.

Le mancanze vengono "(ri)compensate" in maniere sottili e sfuggevoli; primo fra tutti i punti, è quella sorta di attaccamento gravitazionale al luogo che accoglie alla propria (ri)nascita, quando ci si (ri)trova “punto a capo”, resettati, dimentichi, parzialmente attivi, (ri)puliti dentro, schiacciati dalla pressa ubiqua della paura, utilizzata in “leva” su di te, in maniera tale che sia te stesso convinto di fare tutto, “nella buona e nella cattiva sorte”.
Un abile stratega ti lavora ai fianchi, avendoti già conquistato nell’inconscio. E… ciò che non vedi direttamente, in/per questa tua (ri)configurazione mentale, allora “non esiste”.
Daresti del rhum ai tuoi piccoli? Non c’è mai completa uniformità di vedute a questo Mondo. Molti si sono abituati a chiamare questa caratteristica come “biodiversità”. SPS sostiene che, invece, sia “controllo strategico nel modello del divide et impera”. 

Qualcosa che (ri)guarda tutto da posizione inavvicinabile… 
Tutto il “sapere” che ti circonda nella “tua” realtà 3d e che molto spesso “non sai”, deriva dallo stazionamento entro il campo esistenziale di un “corpo” fermo dappertutto (ubiquo), che (ri)polarizza lo Spazio, dando luogo al presunto “flusso di coscienza”, una sorta di cuscinetto isolante interposto tra “ciò che esiste e ciò che pensi che esista”.
La conseguenza è la creazione, per emersione, di un vuoto. Vuoto che poi viene riempito con concetti vacui e distanti (smarrenti) come quelli, ad esempio, di Dio (in ogni sua forma), oppure a carattere scientifico deviato.


La sfera 3d della Terra è come la proiezione olografica di un piano, in realtà, “orizzontale sottostante”. Come se, ciò che vedi/sai e tutto ciò che puoi usare per vedere/sapere (il frattale è la mente), (ri)senta della natura artificiale inerente ad una “proiezione di un fascio continuo d’informazioni, sopra ad un piano fittizio (virtuale, alla "Tron") che, in seguito, diventa la sede della creazione olografica dello Spazio (e, dunque, anche del Tempo) di un “programma” che agisce in qualità di “proiettore di questa realtà 3d”.






In “Hunger Games”, nei due film, si può meglio (ri)comprendere questo vettore; quando le coppie di ragazzi salgono nel piano emerso “naturale”, di combattimento, e la Regia è in grado di interagire a pieno con una simile realtà iper controllata, perché proiettata (controllata) dalla Regia stessa.
È memorabile la scena della belva feroce, liberata nella realtà sovrastante (in realtà, “sottostante”) ed il “copia ed incolla touchscreen” che la moltiplica all’istante…
Medita attentamente su quello che “vedi” o su quello che “ti fanno vedere”.


Quando la mia fedele sveglia “Hi-Glo Radio Controlled - Oregon Scientific” si connette in automatico al “radiofaro” dell’orologio atomico di Francoforte, rimango ancora oggi stupito. Tutto è diventato, tuttavia, “normale” e, dunque, anche “naturale”
Ossia, sino a che punto sei in grado di distinguere un confine che, in realtà, non esiste?

La natura è una forma avveniristica di tecnologia. Tanto avveniristica da essere sempre presente e dimenticata per abitudine. Tutto ciò che (ri)emerge ad ogni “nuovo” ciclo, segue sempre un “copione già scritto”.
La tecnologia è una (ri)edizione di quel cammino, che ha portato alla nascita (progettazione e creazione) della natura… In quella “forma auto intrattenente” che ora (da “sempre”) ti caratterizza a pieno, perché “ci sei dentro completamente”.
Per questo motivo la (co)creazione umana prende spunto dalla natura. Perché frattalmente tende a (re)plicarla all’infinito. Segno evidente di una “struttura d’insieme parziale e contenuta/(ri)cavata all’interno di qualcosa (Spazio) di più “grande/esteso/esistente”. 
“Storia deviata” vs “la più grande Storia”.
L’attuale tecnologia non lede la “forma” odierna della natura, ma ne (ri)calca solo la “storia”, il cammino… Qualcosa che si auto corregge, errore dopo errore. Qualcosa di molto simile ad un “pilota automatico” (campo morfogenetico) che, una volta inserito, è in grado di (ri)portare il “vascello” sulla rotta pre impostata. 

Il Nucleo Primo si inserisce proprio in questo contesto:
esso "non sa", ma conosce quello che deve conoscere per inframmezzarsi (terzo incomodo o incarnazione del "terzo stato quantico", ossia, un livello di solida realtà sempre affiancato e percorribile nell'attuale forma di realtà 3d, solo apparentemente caratterizzata dagli stati logici 1 e 0) tra processi “naturali” o… a più alta tecnologia (scambiata per naturale).

Lo hai visto anche in “Contact”, ad esempio, oppure anche in “Prometheus” e, soprattutto, in “Transcendence”:
è possibile bypassare il vuoto della conoscenza, derivante dalla mancanza delle origini, della nascita, di una realtà di baseeseguendo un processo di “copia” (frattale è proprio il “copia ed incolla” che, "ogni giorno", si effettua utilizzando un dispositivo interattivo moderno).


Quindi, non importa se non sai come sia costruita una cosa, la puoi sempre “copiare” (il modello produttivo cinese moderno è basato proprio su una simile strategia)…
Bada bene:
“copiare” è un termine che devi (ri)assumere in te, lasciando perdere la difficoltà che (ri)torna quando pensi che “non sai”.
Ad esempio, utilizzando un riproduttore di mp3, (ri)produci della musica contenuta ed “incisa” in chissà quale modo. Non te ne importa. Ok?
Li trascenderemo…
Transcendence
Se devi (ri)produrre un film, usi del software che non sai come funziona. Sai solo che funziona.
È la storia dei supporti e della loro (ri)produttività, che la “clonazione” (ri)corda molto da vicino. Quando Dio creò Eva, che cosa utilizzò? Una “costola” di Adamo…
 
È in maniera sottile, non convenzionale, diversa, sorprendente, improvvisa, che devi immaginare/pensare.


Se agisci come il miglior Ronaldo (quello brasiliano)… chi ti può “marcare”?


Chi? Certo che esiste un “Chi”


È il famoso “Terzo Incomodo”: il Nucleo Primo.


Quella fazione umana (a Filtro di Semplificazione attivo) che ha preso atto della propria “forza”, dopo l’ultima grande catastrofe Planetaria, che l’era glaciale più vicina ha provveduto a sigillare e far dimenticare

Il potere del Nucleo Primo non arriva al livello tecnologico della natura, ma ha imparato molto dalla sua (ri)osservazione, attuata mediante “clonazione” (copia).

La copia elimina tutta una serie di “blocchi”, che mantengono al di là del “pieno utilizzo”, per questioni relative al proprio Ego.
Il Nucleo Primo non (ri)cerca ma… (ri)trova.
La mia “sveglia” proietta sul muro l’ora esatta. La Terra 3d attuale è proiettata nello Spazio virtuale di un “laboratorio”. Tu sei una energia che abita un corpo e, dunque, sei intrattenibile insieme alla proiezione virtuale, derivante dai processi scientifici di “copia”, a loro volta derivanti dalla presenza dell’osservatore quantico del Nucleo Primo.
Perché? Perché tu sei un essere ibrido dotato di frammento animico, per cui “vali ed interessi”. 

Tu sei davvero come un “generatore” e fai molto gola per l’appetito insaziabile di esseri “superiori”, che tendono a sopravvivere e che procrastinano il proprio processo di auto piena comprensione, inducendo te a svolgere questo “lavoro” in-vece loro. Tu che sei, in un certo senso, una “copia” allo stesso modo di quello che essi “sono”.
L’originale è “perduto”. Non importa, perché le “copie” lo sostituiscono fedelmente, in quantoché il processo è frattale ed olografico.
Si… “semplifica”. Si getta il “sasso” al largo e solo dopo si unisce la nuova isola (il nuovo Spazio) alla terraferma, attraverso un “ponte”…

I vari “attori” che si alternano a (ri)coprire i ruoli che il Nucleo Primo crea, rappresentano i vettori di una complessa rappresentazione della mente del Nucleo Primo stesso. Infatti, dopo interi millenni passati al “fare Dio”, la (co)creazione impartita nelle 3d ha raffigurato pienamente il Nucleo Primo. Lo ha fatto (in)direttamente attraverso la qualità frattale del costrutto energetico utilizzato come base per erigere la realtà di parte.

L’energia è una "plastica naturale", che si adatta per “forma” alle abili mani del suo “impastatore/intagliatore”.
Se accumuli le ricchezze come un tesoro, esse ti rubano l'anima.
Papa Francesco
Hey: te lo stanno dicendo ma che cosa continui a fare?

Sai perché continui a farlo, anche se non hai ricchezze da accumulare (ma vorresti comunque farlo)? Perché il Papa siede su una montagna d’oro e si diverte ad enunciare teoremi campati sul vuoto, che lo distanzia dalla tua realtà. Quando l’attuale Papa mangia, per una volta, alla stessa mensa nella quale mangiano gli altri, che cosa fa? Ti fa capire, frattalmente, che esso abita un’altra "dimensione" e che accetta di scendere al tuo livello, eccezionalmente…


La sua è una “denuncia frattale”. Ma sei in grado di comprenderla a pieno?

Quando un “dittatore oppressore” non ti lascia spazio per “dire altro”, come puoi fare per comunque emanare un messaggio di attenzione ai tuoi simili?
Dai: (ri)flettici “sopra”.

Quando il Papa lascia libere le bianche colombe, simbolo di libertà, che fine fanno? Non vengono forse uccise/attaccate/divorate da altri uccelli (predatori)?

 
Unisci i puntini. Pensa frattale…

Tra i due litiganti il terzo gode.
Proverbio italiano
Proverbio usato per rilevare che nelle contese fra due persone, spesso viene a trame vantaggio un estraneo…
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Quando due discutono c’è sempre una terza persona che se ne approfitta…
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Il terzo incomodo, persona che arriva e rimane presso due persone… (spec. due innamorati, che preferirebbero stare soli)…
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In ogni leggenda c'è sempre un pizzico di verità.
Ribelle - The Brave
La “leggenda” è un frattale.
Alcuni dicono che al destino non si comanda, che il destino non è una cosa nostra. Ma io so che non è così. Il nostro destino vive in noi, bisogna soltanto avere il coraggio di vederlo.
Ribelle - The Brave
Il “destino” è ciò che molto probabilmente ti accadrà se continuerai a camminare lungo la stessa ed attuale via. Il "coraggio di vederlo" è una “coerenza” capace di proiettarti al di là della “paura” (il vincolo che ti mantiene attaccato alla Vita di/in questa dimensione/realtà 3d)…
 
Il “terzo incomodo” non è solo il Nucleo Primo. Esso è anche chiunque abbia da dire la sua, anche se “la sua” rappresenta una “scomoda versione della realtà”. La nuova tendenza in atto è quella di farli parlare ma, allo stesso Tempo, senza mai lasciarli centrali all’interno della rappresentazione del flusso sociale. Attraverso la sovrabbondanza di informazioni, ad esempio, tu non sai più se chi hai davanti ti sta prendendo in giro o ti dice la verità, ergo, la tua attuale (ri)configurazione alla “San Tommaso” ti obbliga sottilmente a “non credere”.


Tu sei come un tossicodipendente, oramai, di questa densa realtà.

"Al Parma ci facevano una flebo prima delle partite. Dicevano che era un composto di vitamine, ma prima di entrare in campo ero capace di saltare fino al soffitto. Il calciatore non fa domande, ma poi, con gli anni, ci sono casi di ex calciatori morti per problemi al cuore, che soffrono di problemi muscolari e altro. Penso che sia la conseguenza delle cose che gli hanno dato"…
"Soldi? Non lo so. Loro lo definivano un favore"....
Depressione. "È iniziata a Milano. Due infortuni, troppo tempo senza giocare. Pensavo e pensavo. Un giorno non sentivo più la mano… avevo perso la sensibilità nella metà del corpo. All’Inter c’era una psicologa. Mi diagnosticò attacchi di panico e prescritto una cura, ma non le ho dato retta. Ho capito che dovevo fare qualcosa quando mia figlia mi ha disegnato come un leone triste e stanco.
Da allora tutti i giorni prendo antidepressivi e ansiolitici. Le chiamo le pillole della bontà, mi fanno essere più buono"
"Alma y Vida", la biografia autorizzata di Matias Almeyda
Da allora tutti i giorni prendo antidepressivi e ansiolitici. Le chiamo le pillole della bontà, mi fanno essere più buono…
 
Sì: più buono da… "mangiare".

Per quanto riguarda i numerosi morti che ci sono stati nell’organico della grande Inter, la società come si è espressa in merito? Non ha messo in relazione il discorso degli ex giocatori scomparsi, con quello che c’è scritto nel libro?
“Hanno contestato anche questo, ma sempre senza prove. Comunque anche noi non abbiamo la certezza di una relazione tra il doping che c’è stato ed ormai è provato di quell'Inter e le tante morti successive dei giocatori che ne facevano parte. Certo è che una coincidenza troppo strana ma è un discorso comunque troppo importante per essere generalizzato. La medicina ci aiuterà ad aver risposte più concrete.”

Su queste morti sa se c’è qualche indagine giudiziaria in corso?
“Ci sono delle indagini da molti anni, che sta conducendo con grande determinazione il pubblico ministero Guariniello della procura di Torino, e che non riguardano solo il calcio ma anche altri sport come il ciclismo, o addirittura le bocce. Il discorso doping è una piaga gigantesca del nostro sport che spesso si rischia di nascondere. Non c’è stato solo in passato. Nulla è cambiato”…
Il terzo incomodo. Le pesanti verità di Ferruccio Mazzola
Nulla è cambiato… 
Morto Ferruccio Mazzola, il “terzo incomodo” che decise di non allinearsi.
Figlio del mitico Valentino e fratello di Sandro, è passato alla storia del calcio non per le sue imprese sul campo, ma per le denunce contro la Grande Inter e il presunto doping di squadra da parte di Helenio Herrera. Per questo è stato abbandonato da colleghi e parenti

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Per questo è stato abbandonato da colleghi e parenti...(sigh!).

Chi sono i veri attori del conflitto israelo-palestinese e perché la soluzione "due popoli due stati" non è realizzabile? Perché non si è mai arrivati a un accordo che sancisse l'assetto definitivo dei territori della Palestina storica? Quale regime vige in Israele e da chi è composta la sua leadership? L'occupazione schiaccia solo i palestinesi o la sua pervasività si espande ben oltre le loro terre? E ancora, attraverso quali meccanismi si è realizzato e si realizza l'esproprio territoriale e culturale di spazi e popolazioni?
Ebrei arabi: terzo incomodo? - di Susanna Sinigaglia


 
La nota (ed abitudinaria, ormai) “piramide col vertice staccato”, rappresentata baldanzosamente sulle banconote da un dollaro Usa, ha un profondo significato frattale, relativo al distacco /solco che esiste tra te e te, fra te e i tuoi simili, fra gli umani e la parte che li amministra in maniera “wireless e remota”.
La separazione avviene a livello frattale e si (ri)percuote per caratterizzazione/imprinting nel tutto, che ne (con)segue/(di)scende.
Come la mano del “colorista” o la mente dell’ideatore… imprime se stessa nell’opera di immaginazione/personalizzazione sottostante, allo stesso modo l’attuale realtà 3d (ri)sente della presenza (ri)configurante e caratterizzante del Nucleo Primo.
Senza (ri)prenderlo in considerazione… ti sfugge.

E, quando ti sfugge la (ri)comprensione d’insieme, è sempre più arduo – poi – anche solo sperare di cambiare nella sostanza qualcosa che... “non può più cambiare”.


Il video sulle fogne nel mare di Rimini diventa virale, è polemica tra i bagnini.
Emergenza. È la parola chiave di questa estate riminese. Emergenza maltempo, con il violento temporale che nei giorni scorsi si è abbattuto sulla città, allagando strade e sottopassi e provocando seri problemi alla circolazione. A questa si lega un'altra emergenza, quella delle fognature che riversano i loro liquami nel mare di Rimini, impedendo la balneazione ai turisti.

Acque nere e maleodoranti che vengono immesse in mare, a pochi chilometri dagli ombrelloni e dagli stabilimenti di quella che da sempre è considerata la capitale dell'estate italiana. Uno spettacolo spiacevole che un bagnino riminese ha ripreso, caricando il video in Rete, diventato immediatamente virale…
In soli due giorni il video ha ottenuto tantissime visualizzazioni e condivisioni, suscitando commenti contrastanti. Da una parte lo sdegno di molti, turisti e residenti, nel trovarsi nuovamente di fronte a questa annosa questione; dall'altra la polemica degli altri bagnini che non hanno apprezzato la denuncia del loro collega. 
"Così ci tiriamo la zappa sui piedi", avrebbe commentato Mauro Vanni, presidente degli operatori del salvataggio, sottolineando come il problema fognario di Rimini sia vecchio, quindi "che senso ha fare del terrorismo?"
Una questione di immagine da tutelare, per salvaguardare un'estate che già stenta a decollare proprio a causa del maltempo. In realtà, non si tratta solo di estetica
i batteri fecali che si trovano in mare sopravvivono per giorni nelle acque e sono altamente pericolosi per la salute dei cittadini e dei turisti. Il divieto di balneazione diventa dunque non solo necessario, ma obbligatorio:
bandiere rosse ovunque, dall'apertura degli scarichi per almeno 18 ore successive, in 9 zone balneari su 14.
L'emergenza emerge a galla. Ma ancora una volta è un'emergenza ciclica, che ritorna ogni volta che piove su Rimini: 
non riuscendo a sostenere la mole d'acqua, viene dato l'ordine di aprire le fognature, riversando l'acqua in eccesso direttamente a mare, senza passare dal depuratore.
Una prassi che va avanti dagli anni Cinquanta, perchè Rimini ha un sistema fognario unico e indifferenziato e gli scarichi in mare sono necessari per evitare gli allagamenti.
La soluzione ovviamente c'è ma è economicamente inavvicinabile:
sdoppiare il sistema fognario, un'opera che al Comune costa intorno ad 1 miliardo di euro, da spalmare in almeno 20 anni di lavori.
In alternativa, il Comune sta portando avanti un "piano della salvaguardia della balneazione", un progetto da 154 milioni di euro, in collaborazione con Hera - società che gestisce i servizi idrici in Emilia Romagna - e Romagna, da terminare entro il 2020.
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così ci tiriamo la zappa sui piedi...
una prassi che va avanti dagli anni Cinquanta…
bandiere rosse ovunque, dall'apertura degli scarichi per almeno 18 ore successive, in 9 zone balneari su 14.
18 ore? He. He. He… Tanto: “a fare il bagno nella cacca, sei tu”. Una situazione “frattale”

In alternativa, il Comune sta portando avanti un "piano della salvaguardia della balneazione"...

Trattasi di sterile  "alternativa apaprente di natura commerciale". 

C’è un livello di “segretezza” attorno a te (nel Mondo), che la privacy, ad esempio, (ri)calca fedelmente, anche se ad un livello inferiore e molto più frammentato (si potrebbe indagare più a fondo sul perché di questa “erosione”. SPS approfondirà prossimamente).

La fornitura dei caccia M-346 costituisce solo una piccola parte della cooperazione militare italo-israeliana, istituzionalizzata dalla Legge n. 94 del 17 maggio 2005.
Essa coinvolge le forze armate e l’industria militare del nostro paese in attività di cui nessuno (neppure in parlamento) viene messo a conoscenza.
La legge stabilisce infatti che tali attività sono "soggette all’accordo sulla sicurezza" e quindi segrete.

Poiché Israele possiede armi nucleari, alte tecnologie italiane possono essere segretamente utilizzate per potenziare le capacità di attacco dei vettori nucleari israeliani. Possono essere anche usate per rendere ancora più letali le armi “convenzionali” usate dalla forze armate israeliane contro i palestinesi…
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Legge 17 maggio 2005, n. 94
Ratifica ed esecuzione del Memorandum d'intesa tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo dello Stato di Israele in materia di cooperazione nel settore militare e della difesa, fatto a Parigi il 16 giugno 2003. (GU n.130 del 7-6-2005 ). 


Note: Entrata in vigore del provvedimento: 8/6/2005.

La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              Promulga

la seguente legge:
                               Art. 1.

                    Autorizzazione alla ratifica

    1.  Il Presidente della Repubblica e' autorizzato a ratificare il
Memorandum  d'intesa  fra  il Governo della Repubblica italiana ed il
Governo dello Stato di Israele in materia di cooperazione nel settore
militare e della difesa, fatto a Parigi, il 16 giugno 2003...

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La Legge nr.94/2005 si compone di 11 articoli e di un memorandum segreto, tenuto segreto anche al Parlamento per “motivi di sicurezza”...
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Aguzza la vista… tenuto segreto anche al Parlamento per “motivi di sicurezza”. A quale livello di segretezza si sta alludendo? A qualcosa che esula e “dribbla” persino i parlamentari. Ecco il tracciato del “solco” che mantiene divisa la realtà sottostante.

Qualcosa che tu accetti (in)direttamente, per… “impotenza abitudinaria”.


Qualcosa che, però, ha effetti molto concreti all’interno della “tua” realtà.


Facebook, la trascurabile modifica di un’icona rivela in realtà una rivoluzione.

Da qualche giorno a questa parte molti utenti Facebook italiani avranno notato una piccola differenza nell’icona rotonda del mappamondo che segnala le notifiche ricevute sul proprio profilo.
Se una volta ad essere rappresentate erano le Americhe, adesso l’immagine del continente è cambiata e ogni volta che si accede al profilo, il mappamondo rappresenta l’Europa.
Il test è terminato e gradualmente questa modifica verrà applicata a tutti, ma è stata condotta su scala mondiale:
nei paesi asiatici appare il proprio continente, in Africa lo stesso, in Oceania pure. La piccola modifica voluta dall’azienda di Mark Zuckerberg sembra un vezzo estetico, in realtà non è un dettaglio da poco:
qualora in viaggio all’estero ci si loggasse al proprio profilo, si vedrà apparire la nuova icona a seconda del continente da dove ci stiamo collegando...
Ciò servirà a mappare in modo ancora più dettagliato gli utenti Facebook nel mondo, sia in termini di spostamenti sia proprio per l’elaborazione dei numeri degli users, con particolare attenzione al mondo asiatico in apertura graduale:
nonostante il Nordamerica funzioni da caposaldo, con la percentuale maggiore di utenti Facebook sul numero totale della popolazione, il social di Mark Zuckerberg si sta espandendo sempre di più in Asia, malgrado il persistere del blocco cinese, e in Sudamerica.
A questa modifica è legata poi la rivoluzione interna di Facebook, che guarda ad una nuova missione di diffusione di Internet a bassissimo prezzo anche nelle zone più impervie del mondo come alcuni paesi dell’Africa:
è stata infatti lanciata l’applicazione Internet.org, che permetterà agli utenti dei paesi in via di sviluppo di approfittare di alcuni servizi base come Google Search, AccuWeather, Wikipedia, Facebook e Facebook Messenger (ormai obbligatorio per le chat con gli amici di Fb) senza che vengano addebitati ulteriori costi aggiuntivi per il flusso di dati:
una sorta di internet gratuito per le aree del mondo più in difficoltà di infrastrutture per le telecomunicazioni.
La app verrà lanciata e sperimentata in Zambia dai clienti della compagnia Airtel, che fornirà anche indicazioni precise e gratuite sulla ricerca lavoro, sulla salute, sulle biblioteche e sui diritti delle donne. Una piccola rivoluzione di bontà all’interno del colosso capitalistico tra i più discussi al mondo.
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Bontà? Di cosa si "nutriranno" le persone in tutto il Mondo, a prescindere dal proprio tenore di Vita? 
Il concetto convenzionale di “Sud” è frattale che si ripete:
  • in Italia
  • in Europa
  • nel Mondo.
Il “Sud” è generalmente un simbolo di “arretratezza”, ossia, di “terra di conquista per poteri altri”.
In realtà, i punti cardinali sono anche e soprattutto virtuali, eppure la loro (ri)creazione comporta effetti tangibili lungo l’emersione del reale e, a lungo andare, il “reale” è talmente inzuppato di significato indotto, da (ri)configurarlo in maniera analoga (copia).

La “copia” di cosa?


Di qualcosa che non appare ma che puoi ugualmente inquadrare attraverso il filtro dell’Analogia Frattale (un modello che si ri-produce).


Ford si rafforza in Africa: mercato crescerà del 40% entro 2020.

Ford, la seconda casa automobilistica americana, intende rafforzare la propria presenza in Africa, dove stima che il mercato crescerà del 40% entro il 2020.
"Tutto indica una crescita dell'economia africana. Siamo molto concentrati su questa regione come mai prima", ha detto all'agenzia Bloomberg il responsabile Ford per le operazioni in Medio Oriente e in Africa, Jim Benintende, che oggi parteciperà al vertice Usa-Africa in corso a Washington per incontrare leader politici e imprenditori africani.
Presente oggi solo in Sudafrica, l'azienda americana prevede di aumentare il numero degli impianti nel continente, puntando in particolare sulla Nigeria, "la più grande economia africana"

Come riporta oggi Bloomberg, Ford sta già beneficiando del lancio di cinque nuovi modelli, lo scorso anno, in Sudafrica: 
le vendite nel paese sono infatti cresciute finora del 21%, mentre lo scorso anno le vendite avevano fatto registrare già un +40%.
Il mercato automobilistico africano sta infatti crescendo rapidamente: 
secondo le stime Ford, nei prossimi sei anni le vendite aumenteranno di 2,1 milioni rispetto a 1,5 milione del 2013. La stessa popolazione africana in età da patente dovrebbe crescere del 55%, fino a 840 milioni di persone entro il 2023, rispetto ai 540 milioni dello scorso anno.
"Parecchi di questi paesi stanno veramente emergendo - ha sottolineato Benintende - se riescono a unirsi, credo che rappresenteranno in futuro una straordinaria forza economica".
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L’Africa è agganciata ad un modello di sfruttamento ancestrale, che tende a (ri)lasciarla per poi (ri)prenderla, quando le condizioni si sono (ri)presentate, al fine di permettere l’ottenimento di un “interesse”

Nell’Africa si fanno "esperimenti" ad un livello diverso, rispetto all’occidente più “evoluto”, nel quale la parvenza del diritto e dello sviluppo necessitano di un'altra strategia del controllo.
Qualcosa che cambia nel Tempo, senza in realtà mai cambiare. Un esempio?


Beh… immagina un Pianeta (x), che abbia un orbita più grande ed inclinata diversamente rispetto a tutti gli altri Pianeti del medesimo “Sistema”.

Immagina, ora, che il "livello scientifico di superficie" (paradigma) - di uno di questi Pianeti - si sia sviluppato prima che il Pianeta (x) percorresse il tratto di “Sistema” più vicino ed osservabile. 
Che cosa potrebbe desumere la scienza, di conseguenza?
Qualcosa che (ri)sentirebbe di un vuoto galleggiante nello Spazio.
Qualcosa che potrebbe essere, comunque, (ri)compreso attraverso il Metodo Indiretto e l’Analogia Frattale.
Comunque, a prescindere da ciò, quel livello scientifico risulterebbe fortemente orientato verso una direzione di "ignoranza di base" e di “deviazione”. E anche se la scienza potesse osservare una simile (com)presenza, potrebbe tenerla comunque nascosta alla più grande platea, che continuerebbe a vivere nel più beato auto contenimento.
L’evoluzione scientifica esiste senza esistere. Esiste nel piano di sotto (ri)ferimento. Non esiste… "al di sopra".
Una “bugia” si (ri)percuote laddove esiste Spazio per la disposizione all’ascolto.

Una nuova (?) “filantropia” pervade il Mondo (hai già letto, poco sopra, della "bontà" di Facebook)?

Arabia Saudita dona un miliardo di dollari a esercito libanese.

L'Arabia saudita ha fornito un miliardo di dollari all'esercito libanese, che combatte contro i jihadisti alla frontiera con la Siria, allo scopo di rafforzare la sicurezza del Paese. Lo ha annunciato oggi a Gedda l'ex premier di Beirut, Saad Hariri.
Il re Abdallah "mi ha informato della sua generosa decisione di fornire all'esercito libanese e alla forza nazionale di sicurezza un miliardo di dollari per rinforzare le loro capacità al fine di preservare la sicurezza del Libano", ha detto Hariri.
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Un miliardo di dollari donati per la “sicurezza altrui”?

È indirettamente che occorre (ri)leggere le notizie. In ciò si “vede” la mano di colui che amministra non localmente le “cose”, ordinandole e predisponendole opportunamente, affinché il proprio impero possa sempre sopravvivere nella prosperità. Il frattale che denuncia questo è, nel caso saudita, la dipendenza dal petrolio (soggetto a termine). Le ricchezze attuali vengono (re)investite, per creare altro Spazio capace di protrarsi al di là del termine della dipendenza di base (origine).
A volte vi imbatterete in qualche aneddoto apparentemente di poco conto, ma in realtà ogni piccolo particolare descritto ha una sua importanza, perchè vi fa capire chi sono quelli che ogni giorno millantano la loro onestà e quale è in realtà lo spirito che li anima…
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Questa è “Analogia Frattale”. Una nota di fondo che legge le emissioni energetiche (ri)lasciate da ogni “attore/(com)presenza” nelle 3d.

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2014/Prospettivavita@gmail.com 


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