venerdì 9 gennaio 2026

Tracce del più grande impero sempreverde.


La Terra. 

L’oro: non il “raro” metallo nobile, che rivela (qua, così) “Dio”.

In-somma:

“Dio” è l’oro, ma l’oro non sono lo “oro”, nè loro
che ne sono il relativo riflesso sostanziale.

Un po’ come “te” sei lo Stato, ma lo “Stato” non è “te”. In tale “durante”, continua ad avvenire l’auto trasformazione da Te a “te” (qua, così), manutenendo la f-orma AntiSistemica d’assieme, sostanzialmente = in maniera assolutamente “trasparente”, sottile, im-pensabile, tra le righe, fra le maglie, fra i piedi, etc. etc. etc. Alias, come essere del tutto “dentro” ma… con sempre il “dubbio che non sia vero”, anzi, d+:

nemmeno immaginandolo. Che c’è di peggio? “Niente”. 

Al peggio non c’è rimedio, non c’è fine? Dipende. Dipende da Te. Semplice, anche se controintuitivo in qualcosa che fa di tutto per levartelo dalla testa, facendoti c®edere che sia già (così, qua). Figurarsi. Il processo “democratico” è un’arma proprio di/in tale “p-arco”. Un po’ come la dimostrazione con Oreshnik

No?


“Zeus” che scaglia saette dal cielo? Uhm

Di cosa predispone(va) “Dio”? I “super poteri” sono armi, vantaggio, memoria, etc. In Stargate, con “due velivoli aerei” qu El “Dio” riusciva ad avere la meglio su di una intera popolazione di “straccioni”. Come a Gaza, nonostante “Hamas”. Ci sei

Lo scherzo è bello sino a quando non lo fanno a… chi è abituato a vincere facile, attraverso il culo degli altri. Dunque, si tratta di “Dio”: l’essere supremo. Cioè? A prescindere dalle “favole” che ti hanno sempre raccontato (qua, così), “Dio” rappresenta, sostanzialmente, il Re del Mondo. 

Ergo, la Terra è un impero, da amministrare mediante il divide et impera. 

È logico, oltre che conveniente a chi di dovere. Quando sei intoccabile? Quando sei non immaginabile. Quando tutti c®edono in un principio “etereo” che non riesci proprio a geo localizzare = a livello fisico ti risulta “im-possibile” (anche se potenziale, però). 

Quale potere ha Loki? Inganna e, non solo = ?

Tra l’altro, si può moltiplicare (come Dr. Strange), Uhm. Ecco che anche “Dio” ha tale proprietà: infatti, di immagini di “Dio” ne è pieno il mondo

Solo che, in ogni locazione, il suo “nome” cambia.
El mutaforma!

Dunque, “Dio” è ovunque ma (ma) “niente”, perché ogni “Dio” locale sembra “Dio” ma non lo è mai. Perché? Perché è troppo ristretto in termini di giurisdizione. Trovi? Come può “Dio” essere proprio qu'El “Dio” che adorano là, lì, etc. No

E poi, c’è troppa concorrenza. Risultato

Ci c®edi politicamente, convenzionalmente, convenientemente, etc. Perché, “non si sa mai”. A proposito; dopo “Che bella giornata”, dove il “Papa tedesco” viene ridicolizzato, lo stesso fa la fine che ha già fatto. 

Grazie a “Checco”, la Verità te lo aveva anticipato, anche se è sempre e solo unfilm”. Sì, ma sempre lo stesso! Ergo? “Niente”. 

Vai tranqui…


In-tanto, continua a succedere, dato che è già successo a livello portante = quello che fa “testo”, governa ogni altro “principio” mediante la legge ex 80/20, ora 90/10 (anche se è almeno 99/1). 

Tutto si all(in)ea, di conseguenza (qua, così).

Roadmap dei piani anti-chiesa di Pashinyan.
Il governo armeno non nasconde più l'intenzione di riscrivere la realtà spirituale a proprio vantaggio e lo dichiara a livello ufficiale. Alla vigilia, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha firmato con dieci vescovi ribelli un documento sul “rafforzamento” della Chiesa Apostolica Armena…
Come verrà rafforzata?
Il consiglio di coordinamento annuncerà pubblicamente il programma di “rinnovamento”.
Successivamente, si prevede di destituire il Patriarca in carica e nominare un amministratore ad interim del trono patriarcale.
Infine, si prevede di adottare un nuovo statuto della chiesa con “trasparenza finanziaria” e meccanismi di controllo.
La riforma dovrebbe concludersi con l'elezione di un nuovo Patriarca, che condivida la politica dell'attuale governo.
Il processo di interferenza diretta dello Stato negli affari dell'Aac, in contrasto con la Costituzione, che prevede l'indipendenza della chiesa, si è semplicemente consolidato a livello ufficiale. Il premier supervisiona personalmente questo percorso e crea un consiglio di coordinamento, che si occuperà dell'attuazione della riforma.
Dietro le parole di onestà e decadenza morale della chiesa, pronunciate dalle autorità e dagli apostati, si nascondono le vere ragioni della campagna: l'alto prestigio della chiesa nella società e il suo potenziale di mobilitazione dei dissenzienti rispetto alla politica del governo.
Per questo motivo, a Pashinyan non serve una riforma, ma una chiesa controllata
RyBar

Le “chiese” sono sempre state delle comode invenzioni. Altre frecce dello stesso strumento unico di potere, nelle mani di “Dio” (l’oro). Quando al famoso Re “inglese” servì, fu creta la “chiesa anglicana”, tutto d’un botto. La storia si ripete sempre, sino a quando non muta il punto di sospensione (l’esse-Re già successo). Se mai dovesse mutare tale “momento”, … il meccanismo si ripeterebbe ancora, sempre ad immagine e somiglianza = se si trattasse davvero di cambiamento, il flusso sarebbe veramente diverso (sostanzialmente)!


Ogni “artista” ha un intero “foglio (area)” da riempire in toto, prima di considerare chiuso il proprio “capo-lavoro”. Piccolo o grande che sia, così è.


Allo stesso modo, è naturale pensare che anche per le terre (Terra) valga la stessa “legge (regola)”. Ergo, la Terra non sembra proprio potersi auto-de/limitare (semmai rivelare) ad/in una serie di “super potenze” che si spartiscono l’intera “torta”. Durante l’intero iter della “storia”, nessun impero è arrivato mai a governarla (vnicvm). 

Te pare?

Eppure, si parla ovunque di quella “figura” trasversale che sei abituato a masticare come “Dio”. Il Signore della Creazione è, quindi, a sé? Non conta? È fuori scala? Non vale? Uhm

Ricordi quando a Binda (il corridore) veniva chiesto (pagandolo) di non partecipare al Giro di “Italia”? Ingiocabile. Ineluttabile. Unico! Già

La Terra è un unico impero. Altro che.

Tanto + che, ti dicono e allora “sai”, la Terra ha miliardi di anni. E, da quando la vita umana è comparsa, ne sono passati alcuni milioni. È la “scienza” a parlare: coi vari scheletri africani ritrovati in loco, etc. etc. etc. Quindi, in milioni di anni, l’uomo “ci ha messo una vita” per raggiungere un livello di padronanza psicofisica tale da ambire a governare un territorio più esteso di quanto riuscisse ad immaginare.

Gli “antichi regni” erano piccoli, dunque.

Non c’era una particolare ambizione a… Bah! La Terra è stata tutto uno s-fiorire di piccoli reami, e basta? Come pioggia che cade in una pozza, facendo le “bolle”, che scoppiano subito dopo... Bla. Bla. Bla… Mentre, nel mentre, i vari “libri sacri” riportavano già l’opera di “Dio”, non importa in quale salsa. 

A “Dio”, quindi, facevano molto comodo quei capi guerrieri che si spartivano terre gli uni con gli altri. Perché, sempre a “Dio”, serviva, per amministrare e governare capillarmente la propria c®eazione o vnicvm (qua, così). 

Delega-Re. No? Ad immagina e somiglianza. E dai!




La vera terra-in-formazione, or dunque, è quella ad opera di “Dio”. La sua “Grande Opera” è un labirinto caleidoscopico, che non si deve guardare direttamente, pena l’accorgerti sostanzialmente di tale “ferma” com-presenza. Qualcosa di troppo pericoloso per “Dio” stesso che, da quanto ap-pare, non è poi così… divino. Ad esempio, per gli Achemeniditutto l'impero era saldamente controllato dal Gran Re, cui sottostavano i satrapi, e collegato in ogni punto grazie a un efficiente sistema di strade e di posta, velocizzata dagli spostamenti a cavallo e dalla presenza di stazioni di sosta. Il Gran Re era venerato come un Dio Re a tutti gli effetti e si proclamava “Re di tutte le terre”, “Re del Mondo”, “Re dei Quattro Angoli della Terra” e “Re dell'universo”, titoli già usati da sovrani precedenti in aggiunta al più classico “Re dei re“…

?

Ancora una volta è “parlante” (se ci sei). Come fa un “vampiro”, ogni volta, per non lasciare tracce della propria “com-presenza immortale”, in un mondo di ar-resi “mortali”? Allo stesso modo, nello stesso modo: sostanzialmente.

Eliminando le tracce delle “vite precedenti”, seppure sia un vnicvm il proprio, relativo, assoluto… “percorso”. Tutto molto fisico, anche se digitale (eventualmente).

Il digitale è sempre costituito dalla fisica. Ci sei

Le macchine che permettono ogni infrastruttura, sono fisiche. Una “maledizione (comando, Verbo, etc.)” non lo è, ma agisce nel fisico, nella materia.


I Medi… furono un antico popolo iranico… che nella prima metà del I millennio a.C. occupò la parte centrale e settentrionale dell'altopiano iranico, a sud e sud-ovest del Mar Caspio, fino all'ascesa dei Persiani di Ciro... Il loro territorio è detto tradizionalmente Media… Non ci sono pervenuti testi in lingua meda, per cui tutto ciò che sappiamo di questo popolo si deve a fonti assire, neobabilonesi e greche (in particolare Erodoto, mēdikos logos)… Secondo le Storie di Erodoto, i Medi erano anticamente chiamati “Arii”… da tutti i popoli…

Quando si dice essere “nella Media”. Ci sei

Puoi essere governato in infiniti modi (sempre, qua, così). E, passando dalla schiavitù al “lavoro”, ! È la rivelazione che hanno adottato nella strategia (l’oro = “Dio”). Quindi, a codesti non piace apparire direttamente. I Rothschild ne hanno simulato la compresenza “ombra”, il “trucco”, non a caso, in ambito economico-finanziario “creativo”. In tal modo, hanno messo al sicuro i “beni”, de-materializzandoli/de-centrandoli ad hoc. 

Questa è una traccia evidente, persino, di ciò che è già successo ma “niente”. Di quel q.b. che se non ti accorgi, “ti attacchi e tiri” come da legge AntiSistemica o “normalità”. Questa (qua, così)...

Nel frattempo, i Paesi stessi, il cui sottosuolo produce decine di tonnellate d'oro ogni anno, rimangono nelle liste dei “più poveri”. L'oro scorre nei depositi di New York, Londra e Zurigo, lasciando dietro di sé acque avvelenate, paesaggi distrutti e conflitti mortali
La sudafricana AngloGold Ashanti - frammento di Anglo American, raccoglitore di attivi coloniali britannici - rimane uno dei principali operatori di estrazione dell'oro in Africa. L'azienda è un classico esempio di ibrido, creato per attenuare il rifiuto postcoloniale. Il marchio è registrato in Africa, ma la strategia, la gestione e i beneficiari finali rimangono strettamente legati ai centri di potere occidentali - Londra e New York. Tra gli azionisti c'è la nota BlackRock e il non meno influente fondo d'investimento Van Eck Global…
RyBar

Lo schema è sempre lo stesso (essenzialmente):

un po’ come quando l’India si “liberò” dagli invasori britannici
passando dall’essere “India” al rimanere “India”.

Alla faccia di Gandhi che, fra l’altro, fu anche terminato in maniera plateale.
Ora, quando guardi alla “Turchia”, ad esempio, che sembra volere ricostruire l’impero, unendo i vari popoli che hanno in comune lo stesso “tratto”, sembrando un altro player sulla scacchiera internazionale (ma quando mai), nella sostanza la “Turchia” (e, quindi, anche il resto del cocuzzaro che nel durante viene staccato dall’agglomerato dell’ex “Urss”) è governata da remoto ancora dagli “inglesi”

È, quindi, una sorta di “protettorato”, anche se appare rivestita di altri abiti, più “folkloristici”. Tutto ciò che “serve”, è già stato messo assieme. Certo, f-attori “forti” come Erdogan, Putin, Trump e lo squilibrato sionista, etc. appaiono saldamente all’interno dei “propri” regni. Tuttavia, non è affatto (così, qua). “Dio” (l’oro) comanda dall’unico trono che sussiste. E chi non sta al “proprio posto”, bah… ne paga ogni volta le spese: 

definitivamente!

Per “Dio” non ci sono le mezze misure, essendo quello che è. Non avendo alcun contendente sostanziale. Essendo l’unico Re:

lo Imperatore della Terra. 

Loro sono solo gli “eletti”. Mentre, l’oro è “Dio”, che promette tutto quello che vuole, subappaltando la Terra in maniera tale che venga terra-in-formata “automaticamente”. In-Oltre, la macch-in-azione I-Ambientale (legge, strumento, memoria) supervisiona l’intera Grande Opera, in maniera assolutamente non lineare (ancora sostanziale). 

La “Spada di Damocle” rimane, tuttavia, proprio laggente ch’è ri-formata continuamente da “te” (qua, così) = “te” che sei sempre agganciato, seppure nel post “trasformata”, a Te (che sei sempre sede del potenziale contemporaneo). 

Questo è il “pericolo numero 1” per El “Dio” unico (qua, così). Se cambi “te”, ritornando Te, ! Questo diventa un problema Re-ale (finalmente) x l’oro, seppure rivelati (qua, così).

Il passaggio al metaverso è il passaggio al digitale: qualcosa che ti svela “come hanno già fatto” almeno una volta nel “mai passato di moda” AntiSistemico. Re-Seth!

Oreshnik può com-portare onde sismiche, dovute all’impatto delle proprie testate a grandissima velocità contro il suolo terrestre. Ok

Il “terremoto” che cosa è, or dunque? 

È… provocato. È una provocazione. 

Ogni volta che Erdogan e-rutta, scoppia un “terremoto” ad Istanbul e/o dintorni. Facci caso.

Che caso. Eh!

Le “frecce di Zeus” penetrano nella terra, sino ad un certo punto. Ma se vengono scagliate ad hoc, su qualche “faglia”, va da sé che il crollo è assicurato. Nessun bunker può tenere. A meno che si trova in “cielo” = in altro, sopra. Od Oltre

Sin dove si è spinto, o da proveniva, Alessandro Magno?
Perchè ha costruito muri e porte gigantesche?

Il califfo in sogno vide una breccia in un muro tra le montagne, Al Wathiq decise che si trattava delle Porte di Alessandro Magno e che qualcuno doveva andare subito a cercare il muro e controllare la situazione...
Link

Oltre. Al nemmeno immaginato. Oltre alle nubi? De che: Oltre ai raggi del “Sole”, che vengono scagliati allo stesso modo, dal medesimo “Dio”, assolutamente rivelato. Tanto che se insisti troppo a guardare in cielo, fissando il “sole”, diventi cieco = ? 

Ecco! Non vedi + niente, perché scatta qualcosa. È “solo” qualcosa di fisico, dovuto ad una “tua” limitazione? No. Sostanza è, e sostanza rimane. Il “dato” ti sfugge, di certo. È la Verità ma “niente”. Non auto decodifichi l’informazione, che ti arriva sempre in ogni “caso”. Non lo “fai…” perché lo giudichi sconveniente: chi te lo fa “Fare…”, infatti. 

Come detto non sappiamo molto di Sallam, per avere maggiori informazioni dobbiamo spostarci nella comunità ebraica cinese. Matteo Ricci, il celebre gesuita italiano, entrò in contatto con gli ebrei di Kaifeng ma si sbagliava nel ritenerla la comunità ebraica più antica di Cina, dato che lettere scoperte nelle grotte di Dunhuang e resoconti di mercanti arabi ci parlano di una presenza ebraica più antica. Qui scopriamo che gli ebrei radaniti erano mercanti molto portati per le lingue attivi lungo la Via della seta, se poi pensiamo che i sovrani cazari si erano convertiti all’ebraismo, ci sono forti sospetti che Sallam potesse essere uno di loro...

Link

Ebrei, solo ebrei. Ovunque. Anche... Oltre?

Anche l'ubicazione del reame rimane sconosciuta: “man mano che i viaggiatori europei si allontanavano dall'Occidente, il Prete Gianni recedeva verso lontananze sempre più mitiche: dagli Urali alla Persia e all'India, dalla Mongolia alla Cina, all'Indocina e alla Manciuria. Ciò che restava fissa era la strabiliante ricchezza del Prete e la sua volontà di accostarsi alla dottrina di Roma… Poi quando l'Asia sembrò non offrire nuovi appigli alle speranze di trovarvi un valido alleato… fu la volta dell'Africa: l'Egitto prima, la Nubia infine l'Etiopia”...

Come un miraggio in pieno deserto, in piena crisi di calore, sete e speranza!

La più antica chiesa indiana fa risalire le proprie origini alla predicazione dell'apostolo Tommaso che, partendo dalla Mesopotamia, dove aveva fondato la prima comunità cristiana, arrivò via mare in India nell'anno 52 d.C. Secondo la tradizione, l'apostolo sbarcò a Muziris (oggi Kodungallur), all'epoca il porto di destinazione di molte navi commerciali provenienti dall'Occidente… Da tempo viveva nella città una fiorente comunità ebraica (comunità come gli Ebrei di Cochin e i Bene Israel sono note per essere esistite in India in quel periodo)… Tommaso iniziò a predicare il Cristianesimo presso di loro

Cioè, questo ha “predicato” il Cristianesimo presso coloro che lo hanno inventato o, meglio, parassitato? Certo. Intanto, questi erano già in loco, come al solito… dando luogo alla solita fiorente comunità “eletta”, basata sulle solite regole “commerciali, economiche, finanziarie, speculative, etc.”.

L'odierna Kodungallur è ampiamente equiparata all'antica Muziris… Muziris era un fiorente porto del regno Chera, da cui partivano intensi scambi commerciali con l'Impero Romano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C., ed è citata in numerose fonti antiche greco-romane (tra cui il Periplus Maris Erythraei, oltre a Plinio il Vecchio e Claudio Tolomeo)…

L'impero Chera copriva al suo apice una superficie di circa 3 milioni di kmq ed era il più vasto del suo tempo (con buona pace di Alessandro Magno)…

Uhm. La “lente (di Sauron)” era spostata in quella zona della Terra, allora, se lo “Impero Romano” puntava tale area. Le “Colonne d’Ercole” erano fissate ad ovest, in attesa di “scoprire anche le terre che risiedevano Oltre”, a tempo debito, nell’espansione dello scenario. 

Impero achemenide… Al suo apice l'impero governava sul 44-52% della popolazione mondiale

Questo fu possibile perché fino al IV secolo a.C. la maggior parte degli abitanti del mondo era concentrata proprio tra Persia ed Egitto; alcuni storici portano la stima addirittura al 71%, ma questo dato è ritenuto eccessivo… Per il fatto di governare circa metà della popolazione mondiale e per la sua estensione, l'Impero achemenide è spesso considerato quello che arrivò più vicino al dominio del mondo nel corso della storia (almeno in rapporto all'epoca e ai mezzi disponibili)… Fu inoltre il primo Stato a definirsi con un termine traducibile con “impero”

Se ti viene ricordato questo, significa che era (è) già successo, essendo sempre in ritardo il “dato”, in qualcosa di talmente è-voluto che “niente”.

La Terra è un vnicvm. Stanne certo!

E, i mari? L’acqua è sempre la stessa: acqua, ovunque si trovi ed in qualsiasi modo viene “chiamata”. Ecco un passo significativo:

fedeltà all'arcidiacono Thomas Parampil, diventato Mar Thoma, e che per mezzo del vescovo Mar Gabriel Abdul Jaleel

Dunque, “Mar” è un termine che indica il “titolo” di una persona. Uhm

Nell'ebraico moderno parlato in Israele, “Mar” è utilizzato indistintamente per qualsiasi persona di sesso maschile, come “Mr.” in inglese

Attenzione:

come “Mr.” in inglese…
ovvero
ch’è “inglese” = “ebreo”.

Secondo l'archeologo francese Roman Ghirshman, i Medi sarebbero giunti nel Vicino Oriente antico verso la fine del II millennio a.C. In base ad alcuni sepolcri a cuspide ritrovati nel Caucaso, lo studioso ritiene che i Medi provenissero da nord

Chi è il “capostipite dei popoli del nord”? Sì: “Mr. Nessuno”.
Il Mar che auto separa tutto (qua, così). Divide et... Impera.

Mar Mediterraneo = ? Sempre nella “Media”, sei (qua, così). E gli oceani?

Sono governati da un “Dio” del Mar(e). No?

Chi è realmente Voldemort?
Secondo l'autrice, Voldemort non è basato su alcuna persona reale. Nel descriverlo, però, la Rowling lo paragona a un despota, definendolo “uno psicopatico furibondo, privo delle reazioni proprie delle persone normali alle sofferenze altrui…”…

Wow! Ti hanno appena descritto “Trump” & Soci. Ti hanno appena descritto il sionista genocida. Il mondo è Uno, dato che questi personaggi sono liberi di…, essendo i Bravi d’El “Dio (l’oro)” che ha promesso loro le solite cose (quelle non solo da “film”).

Cosa ci vuoi fare? “Fai…”, semmai.

Mor, pronuncia volgare di Mar… è un appellativo riservato a… Il corrispondente titolo onorifico di genere femminile, riservato a tutte le sante, è Mart, volgarizzato anche in Mort

Ecco, dunque, perché… la “parità di genere”. 

Volde-Mort è “donna”, probabilmente “dentro”. Infatti, è da mo’ che le donne sono al comando di prestigiose istituzioni, comportandosi peggio degli uomini.

Quando “tutto fa brodo”?
Quando sei nell’vnicvm ma “niente y Nessuno”, sei nella Media.

Da alcune settimane circola un’indiscrezione legata alla nuova serie televisiva di Harry Potter, prodotta da Hbo e Warner Bros e prevista per il 2027: il personaggio di Voldemort potrebbe essere interpretato da una donna. Secondo fonti di settore, ai casting per il ruolo del principale antagonista della saga sono state convocate sia attrici sia attori. Si tratta al momento di voci non confermate ufficialmente: né la produzione né J.K. Rowling, coinvolta come produttrice esecutiva, hanno rilasciato dichiarazioni sul tema…
Essemagazine

Ergo, VoldeMart, alla sionista, che “volgarizzato” è VoldeMort. 

La “parete”; il muro su cui sbatti sempre, come fa la mosca con il vetro… 

Sei sempre nella Media (qua, così).




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4111
prospettivavita@gmail.com


giovedì 8 gennaio 2026

Lo strappo.


“Non fecero la storia, la rubarono...”.
I banditi del tempo

È assodato. Chiedilo anche ad un sasso, qualsiasi. Se gli alberi e le pareti di casa potessero parlare, … ma non sei a Narnia. Nei “film” ti viene detto se non tutto, molto, nell’antica lingua sperduta del mondo: la Verità (sostanza).

Un “idioma” che si codifica, come la polvere

qualcosa che ogni giorno devi “spazzare via”, ritenendola una compresenza sgradevole, portatrice, fra l’altro, di… “allergie”. 

Polvere che si forma dal “nulla”. Che è ovunque, nella realtà. Cosa che vedi molto bene quando la luce solare entra da una apertura, in casa, filtrando attraverso i raggi che mettono in evidenza l’aere ricolmo di granuli di cosiddetta polvere. 

Cenere sei e… No? Cenere. Uhm

L’ultimo Avatar parla di ciò, perlomeno nel titolo. La radice di qualcosa che ha attecchito (qua, così) molto, molto, “bene” = è ovunque ma non desta alcuna attenzione. Perché

Perché è qualcosa a/in cui ti sei abituato. 

Perché lo “fan tutti”. Perché va da “sé”. E, di conseguenza, ne sei immerso: ci vai a fondo, ci sei dentro. 

SPS parla del “nulla”. Al solito. 

SPS si espande ma senza risultato fisico. Ighina lavorava ai suoi “centri magnetici” sparsi in tutto il mondo, ma a livello “astrale”. Uhm. SPS, allora, è ovunque in tal senso, avendo approfondito ogni e qualsiasi “non solo direzione”. Ovunque è sempre (qua, così), nell’AntiSistema. Andarci Oltre è arduo. Lo vedi nei “Pirati dei Caraibi”, ad esempio, in alcuni frangenti, tra gli ordini apparentemente storditi di Sparrow e Barbossa. 

L’isola che non c’è. No?
L’isola che c’è, non esiste x “te” (qua, così). 

Ciò che “serve”, deve sempre servire. Se non muta la destinazione d’uso della Terra in tale versione rivelata da ben altro: 

dall’opposto sostanziale e non solo. 

Del resto, l’apparenza inganna. E l’abito non fa il monaco. Però, se ci credi, questo fa tutta la differenza del mondo, continuando a succede-Re. Continuando ad ignorare. Continuando… a far finta di nulla. Continuando… a pedalare, avendo voluto la bicicletta. Bah

Diciamo che la “bicicletta” te la sei ritrovata sotto al sedere, come per incanto. Ergo, hai dovuto imparare a pedalare al fine di non continuare ad auto de-cadere. Scambiando lucciole per lanterne. Motivando tutto quanto attraverso una lente piuttosto imbarazzante: tutto casa, lavoro, denaro e inflazione o marea.  

Con la Chiesa che nel durante c’è sempre, seppure i “lavori in corso” ora te la facciano vedere come tutta puntellata, motivo per cui ne puoi anche fare a meno, ad eccezione di ogni paura che s’emana dalla coltre di secoli che si porta dietro e tutto attorno. La paura è anche speranza di non “finire in Paradiso”.

Speranza talmente distante che si trasforma dunque in paura, perché più ti sembra di “avvicinarti” e più si rivela costantemente lontana la meta agognata. 

Perché, poi, punti al Paradiso? 

Perché non ti ci reputi già? Eh! Alquanto “parlante” la questione, che si auto esplica nella sostanza = la storia in-definita. La solita. Al solito (qua, così). Qualcosa che si fissa ancora una volta, ovunque: anche se sempre nell’AntiSistema. Qualcosa che lo mette in evidenza, allora. Che ne ricopre ogni “copertura”, ogni rivelazione. Quando qualcosa di nascosto, di “invisibile”, viene coperto da una sostanza manifesta, cosa succede? Cosa succede all’uomo invisibile, nel “film”, quando il pavimento ove cammina viene cosparso da qualcosa che se calpestato lascia tracce? , vedi i suoi passi manifestarsi come dal nulla. Cioè, qualcuno non esiste (alla vista) anche se c’è (nella sostanza). 

Il materiale sul pavimento, che lo ricopre, funge da svelatore della rivelazione. Allo stesso modo, attraverso la frattalità espansa (l’auto caratteristica I-Ambientale), mediante la “lente” dell’analogia frattale espansa (che necessita del relativo tipo di “atteggiamento” post esserti accorto sostanzialmente), la rivelazione viene meno, perfettamente s-piegata essenzialmente: in un’altra “lingua”, perciò, rispetto a “tutto” quello a/in cui sei esposto usualmente. 

Tale “codice” è lampante, seppure a sua volta rivelato se (se) non te ne accorgi. È come dare attenzione a qualcosa, omettendo regolarmente tutto il resto. Non a caso l’occhio vede solo una piccola parte dello spettro della luce o sente relativamente poco rispetto all’intero arco del suono. Quando “fai una metafora”, stai già applicando l’analogia frattale, ma se non la espandi, “niente”: rimane tutto inalterato. Sempre nella sostanza, ch’è quello che conta, poiché è a tale livello che le “cose” succedono o no. La quantistica ha messo in luce quel “delta” che, a sua volta, svela o rivela l’ambito del potenziale. Se il “gatto è vivo e morto” lo è contemporaneamente = ecco il “Pozzo di San Patrizio” del potenziale. Solo quando ti esponi al contenuto della “visione”, … uno dei due stati prevale sull’altro, perché a livello di manifestazione fisica (binaria) è sempre richiesta l’unilateralità proveniente dal potenziale che, come una miniera senza fondo, non può manifestarsi in toto. Ok

Portare ad “ebollizione” il potenziale, comporta la manifestazione dell’uno o dell’altro “stato”: caldo o freddo. Ed il tiepido, allora? Il tiepido non è una zona di mezzo fra caldo e freddo. Il tiepido è, a sua volta, l’esito di una decisione. Quindi, anche il tiepido fa parte di una coppia di valori da dividere e servire in parte a tavola, manifestandone una sola facciata (perlomeno, alla volta). 

Tiepido Vs “freddino”. Ok? Divide et impera. Ovvio. 

È ovvio, anche, quindi, che il potenziale non si può esprimere a pieno. Dove? In quale “stato”? Nell’AntiSistema = in tale particolare versione del SO Terra, by qualcuno che ne ha il totale controllo (“Dio”). Il potenziale, nel senso di “caldo-freddo” non può essere ubiquamente manifesto, perlomeno per quanto concerne l’attuale abitudine “terrestre”. Tuttavia, ci sono versioni del potenziale che possono essere “spalmate” sulla società, in toto: ad esempio, il concetto di “pace e benessere per tutti”. Ci sei

Conta l'affermazione!

Proprio quello che ti viene promesso da mo’, ma (ma) non è vero (nonostante il raffronto con l’ipotetico segnale proveniente dal “passato”). Certo; dalle “caverne” a casa “tua” non c’è proprio partita. Un comodo paravento fa sempre il relativo s-porco mestiere, in leva. Se poi ci aggiungi che laggente è sempre predisposta a bersi di tutto e soprattutto di più, … il “Paradiso” lo hanno trovato proprio loro y l’oro: altro che America, dal momento in cui gli “Usa” sono il braccio operativo del sionismo mondiale, che ti fa c®edere di essere “piccolo, piccolo (Israele)”.

Il Paradiso può attendere.

Non a caso, per comandare un mezzo, anche il più grande sulla Terra, l’abitacolo del pilota è “piccolo”, progettato per uno o pochi. Se ci aggiungi il discorso relativo al wireless, poi: chiuditi o cielo! 

Dove si trova il pilota-Re da cui il “Verbo”? Boh. No? Lo sai “te”? No. Cvd. 

Tutto questo de-scrivere a che serve? 

A “niente”. Nel piano cosiddetto “astrale”, c’è un gran fiorire anche di SPS. Quando potrà essere traghettato nella versione in auge (quella fisica o già digitale) della Terra? : dipende da quanta decisione c’è. In questo, è SPS il diretto responsabile che non riesce ancora a… Ok

Mentre, per quanto concerne la “seconda via”, quella dell’unione che fa la forza, è meglio soprassedere proprio. Ciaone proprio. Va da sé che è bastevole, allora, esercitare la massima presa su chi cova ancora in Sé un “sogno” altro, rispetto a quello usuale (qua, così) ed il giogo può proseguire in-definitivamente, sempre (qua, così)












Ad uno ad uno, staccati in tal modo da Sé, gli uni cascano tutti come frutti ancora acerbi dall’unico albero della “vita (potenziale)”.


 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4110
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 7 gennaio 2026

L’attacco del Bandito e quello di Panico.


Chi è “Panico”? E, chi ha attaccato?

“Chi è Tatiana?...”.

Chi è il Bandito? Da cosa è stato bandito. Perché attacca? Attacca chi, poi? Panico? Non si sa. Panico!

Il bandito sei anche Te. Il Bandito, però, è l'oro!

Non sai mai niente = sai sempre “tutto”. Cosa? Quello che “serve”. 

Dove? Nel (qua, così) ma “niente”. 

La sai oramai la “sintassi”. Ma il significato? 

La sostanza, uhm: de che. Lo “stile” è quello solito: alla SPS. Ognuno de-scrive al proprio modo, del resto. Ognuno. Però, allaggente piace d+ un certo modo, piuttosto che ogni altro. 

Soffitto a cassettoni (Oltre)
Perché, se ognuno è diverso. La tendenza...

Embè; vorrà dire che ognuno è “diverso”. Ancora “fra virgolette”. Ancora la stessa “noia”. Anche se è arrivato lo 2026; l’ennesimo “anno di…” Grazia. Cioè, il periodo spaziale che intercorrerà o “tempo” è proprietà di…, o dedicato a…, Grazia? E chi è, vieppiù

Sargassi. 

Per mille balene o fulmini. O, per la barba di Giove! Per la sua barba… cosa? Dove stanno le 1000 balene e i fulmini? Perché “si dice così”. No

Aderisci a…, perché lo fan tutti. 

Automatico = automatica-mente. Con la mente in automatico. Con il pilota automatico inserito. Modalità “dormi che non ti passa”. Mentre, durante la veglia devi lavorare perché, se no… ndo’ vai (qua, così). 

Questo alimenta un vortice vizioso. L'ideale per/di qualcuno!

Qualcosa che ti ha, perché qualcosa ti ha, perché qualcuno ti ha, ma “niente”. Sognare di rifare il servizio militare, però… gli altri, la sera, se ne vanno tutti a casa. E la camerata si svuota. Ancora una volta, solo! L’incubo, del resto, non sarebbe un incubo. Logico. Solo (lontano da…), perché nuovamente a militare, in una struttura che si svuota di sera, la notte:

lasciandoti doppiamente solo. Isolato!

Ma guarda un po’ la “combinazione”. Solo coi i “tuoi” pensieri, che si trasformano in una falce di luna, affilata come i denti di un carnivoro convinto dai meccanismi di “natura”. Chi è stato bandito? Il Bandito è Oltre: come la direzione di provenienza di ogni incubo. 

Come ogni missione che giunge sull’Iran o a Gaza, ad esempio ma causalmente, sempre (qua, così). 

La rivelazione: lo “Innominato”. L’attacco dei giganti è solo un “film”? L’attacco di panico è qualcosa che colpisce solo gli altri? Un attacco che si possa definire tale, provoca panico nella popolazione. Cioè, qualcuno ne rimane avvinghiato persino durante il sonno. Di conseguenza, se lo porta “dietro (dentro)”. Come nel post esplosione di una bomba nucleare, la… radioattività, che lascia i segni postumi di ciò che è già successo. 

Molto subdolo, anche se logico, consequenziale. 

Alias, persino indagabile. Non solo preda, dunque. Anche predatore. Quando rovesci la direzione di spinta sostanziale, nonostante la “corrente”. Quando ti accorgi

Quando sei essenziale, iniziando a “contare”. 

Quando qualcuno deve ritornare a “fare i conti” anche con Te, seppure (qua, così) a casa l’oro. Altrimenti, bèdi notte, svegliandoti d’un colpo, la mente pervade la tranquillità pre-cedente: una f-orma di mente incattivita, in cattività. Immediatamente, si scatena un vertice di preoccupazione che aggancia, facendolo a brandelli, il respiro. Tanto che sembra il cuore. È l’attacco di panico! “Oddio, sto avendo un infarto!”. Immediatamente si fa largo il pensiero sovrapposto, puntuto, del “pronto soccorso”. Immediatamente, senti tutta la necessità del mondo che qualcuno si prenda cura di… ogni “tua” paura che, per la miseria, cavalca a tutto andare avanti ed indietro, in tondo, l’intera dimensione dell’interno, con ogni sfumatura (che non sono solo 50).  

Tutto “viene giù”. Il mondo cade sulla testa!

Accidenti. Perbacco e per Giove! Il cuore pulsa a mille (come le balene ed i fulmini). E non riesci a fermarne la portata, che porta via anche il fiato. Persino il “fato”. In quel punto, c’è lo sliding doors

se ti alzi, cementifichi il tutto nella realtà fisica, ti lamenti, urli, piangi, chiami aiuto, corri per tutta la stanza, esci sul balcone di notte nel freddo, etc. etc. etc. e svegli qualcuno della famiglia o anche i vicini, i gatti ed il cane, … è fatta! Sei fatto. Direzione “ospedale”. Dove ti cureranno, il sintomo. Dove ti indirizzeranno verso una dipendenza da… Stanne certo! Sì, però nel panico, ci sta a meraviglia che qualcuno sia lì ad attenderti e prenderti in cura. È rassicurante. Sia santificato l’ospedale ed ogni individuo interconnesso. No?

Se, invece, riuscissi a riaverti da Te, ancora nel letto, fra vampate di caldo ed il freddo becco della notte invernale di gennaio… Wow

Sarà stato come “partorire”.

Ricordi? Quando le donne partorivano in casa, in verticale. Altro che. Ad un grande dolore (fisico), la più grande gioia (olistica). 

Come giri la frittata, non importa quante uova la compongono?

Il richiamo è a Te. Sei Te il “dottore”: lo specialista. Ognuno è il miglior medico di Sé. Non è difficile: è una “prova”. Un test. Perché il corpo, nel suo complesso, ti sta dicendo “vedi che se non la pianti con tutta questa ansia, ti aumento la dose, in maniera tale che la situazione si sblocca, definitivamente”. Risultato

O ne riesci. Oppure? Ciaone


Maga. Miga. Stica...

L’attacco di panico è il “tumore” della condizione interiore. Il tumore è l’attacco finale della condizione di “malattia”. Qualcosa che nel suo insieme “non è capito”. Da chi? Oltre che da “te”, da chi se ne è fatto un lavoro, come per qualsiasi meccanico. Il sintomo vale oro colato, per questo “modello di (non solo) business”. Qualcuno conosce perfettamente il meccanismo, fatto da ogni “meccanismo”. 

Tutto fa brodo, anche in tal senso. 

E... quando tale senso è unico, uhm: qualcuno ha trovato la classica miniera d’oro. Ma, il concetto di denaro è sottodomino = son sempre loro. Mentre, l’invenzione del denaro è l’oro (che l’hanno ispirata verso loro e che loro hanno diffuso nello mondo intiero, quello della versione AntiSistemica).

Essere degli “eletti”, vale in tal senso. 


Ne godi ogni beneficio, derivante dalla rovina calcolata del “prossimo”, sempre sul fondo del barile, a grattarne le asperità. 

SPS è maggiorenne. Risultato? Tac!

Appena alzi la testa, nell’AntiSistema acceleri il “chi tocca i fili muore”. Ci sei? Dunque? Dunque, c’è

Trovi? Che altro. 

Sì, la pazzia: quella de noantri. Quella che non c’è, ma esiste proprio per “te”, che sei (qua, così) e dunque lo mantieni tale e quale show. Invece di sostanziare la situazione, identica sia nel dettaglio che nell’assieme, la mantieni perfettamente “in piedi”: 

la alimenti mediante tutto il “tuo” essere, nel relativo (assoluto o “tutto”) interno, che non relativizzi mai in quanto che… 

Di cosa stavamo parlando?”. 

Appunto! Il Bandito non esiste; c’è. È “andato via”. Puff! Sparito nel “nulla”: Oltre. Ti hanno cantato che “Dio è morto…”. No? Oppure, sei “te” che ti trovi da qualche altra parte. Già. La Terra AntiSistemica assomiglia molto d+ allo Inferno, piuttosto che al luogo di residenza di Dio. 

Ma pensa! D+: accorgiti nella sostanza e da “lì”… passa Oltre

Come puoi “andartene” da qualcosa che è (in) “una scatola rin-chiusa”. 

Il “trucco” è cambiarne i connotati, allora. 

Di certo, c’è una “uscita”: mentre il ri-uscire riguarda la “trasformazione”. Cosa? Vedi che Te (ti) sei auto trasformato in “te” (qua, così), sulla spinta di ciò che non esiste ma c’è. Sembra che hai fatto tutto da solo. Mentre sei sempre stato “ispirato a…”. Ergo

Va da “sé”.

Ovvero, va da Sé che ti devi disciulare. Accorgerti è sostanziale. Figurati che non stai nemmeno aspettando il momento giusto. Ma quando mai. Nella realtà (in questa realtà manifesta) non lo immagini nemmeno. Questa è la Verità. 

Questo, sei “te” (qua, così).

Di contrasto: questi son loro e, sullo sfondo, questo è l’oro. Dio è “Dio” (qua, così). Oltre, ci sei Te: 

Oltre le nubi splende sempre la luce che, anche se artificiale, non inficia affatto nella sostanza, la sostanza che ti compete immantinente.

Senza indugio alcuno. Peccato che ogni indugio derivi da “te”, il che blocca il passaggio successivo (l’Oltre). Una strategia coi controfiocchi, da “leccarsi i baffi”. Ma sì

si facciano pure anche i complimenti. 

E che diamine: alla perfezione non si può guardare in faccia. Un capolavoro è e rimane sempre un capolavoro. E poi, non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace

E, a l’oro, “piace sempre vincere facile…”.

Ossia, per farlo, devi prima avere preparato ad hoc, per “bene”, l’intera tavola apparecchiata. Ci sei? Su tale tavola? Sì: in quanto a “pietanza”, continuamente servita ai commensali. 

In questo, anche “te”… vali!


Nei giorni scorsi, trovandomi a Yalta e dintorni, non ho potuto fare a meno di sentirmi deluso. Nella chiesa di Pokrovskaya a Oreanda, dove servì San Giovanni di Kronstadt e dove tutta la famiglia dei santi martiri reali pregava, sorprendentemente non si trovano le icone degli stessi santi martiri. Invece, i restauratori hanno deciso per qualche motivo di circondare con stelle a sei punte la magnifica immagine a mosaico del Salvatore nell'età adolescente nella cupola. Proprio accanto, nel Palazzo di Livadia, nella chiesa domestica della Famiglia Romanov di Krestovozdvizhenskaya, dove si dissero addio ad Alessandro III, dove Nicola II giurò fedeltà al trono e dove San Giovanni di Kronstadt battezzò la principessa luterana, moglie di Nicola II, hanno deciso di decorare l'intero soffitto con stelle a sei punte. Sicuramente, qualche professore del dipartimento di architettura troverà una spiegazione a questa simbologia, ma a mio parere, considerando come e chi uccise la famiglia dell'ultimo imperatore e i suoi fedeli servitori, questa simbologia sembra il colmo della blasfemia
Nikolay Kondratenko

È già successo. Ovunque. Da panico, proprio!

Poiché, ovunque è (qua, così) sempre AntiSistema = ciò che nella sostanza continua a succede-Re ma proprio x “te”, embè! 

“Niente”. No?

Arriva di notte, ma non solo. Cosa significa, non è “cosa vuol dire?”. Per chi ri-suona la campana? Kaa.














  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4109
prospettivavita@gmail.com