giovedì 24 settembre 2026

Bagni Maria.


Sì; e “prezzi modici”.

Nell’AntiSistema (dove?) sei sempre a bagnomaria. In vacanza? Bè, non proprio. A meno che sottintendi di essere “vacante” (qua, così), “libero” come… svolazzare d’ape, di fiore in fiore. 

Un’ape è libera? 

Confondere lo spazio aperto e disponibile, per la libertà sostanziale è il solito luogo comune che ti ha ma “niente”. Anche un’ape è soggetta alle “regole assegnate a questa parte di…” Terra, nelle “terre promesse”. 

Terre r-assegnate a...

Sei, se vuoi, nelle “terre del bi-sogno”. Oppure, nel Far-West. Altresì, nella “terra di mezzo”. Nel perimetro “antartico” (d-El Signore degli Anelli), da cui non puoi proprio fuoriuscire. Nel “globo”, all’interno della s-quadratura del cerchio, che diventa un solido quadrato = El panopticon perfetto. Quale?

Quello che proprio x “te” (qua, così) o laggente non solo Smith, non esiste anche se c’è. 

Sei anche in “democrazya”. 

Pensa un po’ in quanti posti “diversi” sei contemporaneamente. O, meglio, “servi” in contemporanea. Non a caso, infatti, devi lavorare ma anche e-seguire un sacco di altre cose. No? 

Nel “piccolo”, c’è sempre anche il “grande” = il momento di è già successo che rimane ecodominante, venendo continuamente auto trascritto dalla Verità anche nel (qua, così). 

Come scultore e la relativa opera d’arte, a cui “manca solo la parola”. Peccato che se ci sei, bè… la Verità ti “parla” sempre. E anche se non ci sei = esisti e bon, la “verità” ti è continuamente prossima. 

Solo che, bah… “niente”. No? 


L’ultima parola è sempre la “tua”. Ergo, ecco perché fra le varie “cose”, sei proprio “te” (qua, così). Perché sei facilmente controllabile. Ed ecco il cortocircuito a cui ti sottopone SPS, chiedendo direttamente a “te” (qua, così) se è… vero. Vero? 

Dai retta alla... luna

Che cor-rispondi? A chi/cosa corrispondi? Perché fai sempre “corrispondenza”, anche se oramai insistono solamente sms, chat, e-mail, social, etc. C’è posta per “te”. 

Ma è un “richiamo all’ordine”. Quale? 

Quando la Verità viene scambiata, ad esempio, per “la tua anima”, probabilmente riesci ad auto concepire qualcosa di sostanziale. Ci sei?

Anima lo capisci? Sì, perché è fico. “Fa figo…”. No? 

Avere un’anima. Wow! Bello. Forte. Va sempre di moda, come tatuarti con ogni tipo di bozza che salta in mente, manco fossi un foglio sul quale scarabocchiare distrattamente. Uhm. Quando sei a bagnomaria, sei soprattutto in “te”. E se “sulla scena del delitto” sopravvivi proprio “te”, bè… significa che sei nell’AntiSistema, laddove “te” sei una “pistola fumante”.

“T’è capì? Pistola!...”. Taac!




Cosa è fico (qua, così)? Ignorare di essere nel (qua, così)? No. Quello è come “dato in omaggio”. D+:

è fico, crederti “diverso”. Da che? 

Diverso da come la realtà ti dipinge (qua, così). Essere “più forte”. Eh. Ma quando mai. Sì, è fico perché ti auto illudi, ma (ma) “niente” = finisce tutto “lì”, ogni volta. 

A livello (di) potenziale contemporaneo, però rimane assodato...

Ti puoi c®edere tutto quello che vuoi, però se sei nell’AntiSistema, vi sei “dentro” e basta. Senza “Fare…” nulla, rimani coi “tuoi bi-sogni in mano”, alias, con il classico cerino spento tra le dita. E sempre (qua, così). Dove sei continuamente pre-ceduto, pre-visto, preventivato, etc. 

Figo! Vero? 

L’oro (“Dio”) sono proprio “forti”. Eh sì. Nulla da ridire, così come non c’è nulla da ridere. Però, “devi pensare positivo”. Quindi, è fico persino aderire alla “chiesa di satana”. Perché no?

Del resto, ti piace fare il “ribelle”. 

“Sono un ribelle che fa shalalala…”.
Marco Giallini

Crazy! Oh-Yeah, Baby… No? Va di moda lo “inglese”. 

La parola inglese crazy (folle, pazzo) deriva dal verbo medio inglese craze, che significa fracassare o rompere, associato all'idea di una struttura o di una mente “crepata” e compromessa…
L'evoluzione storica.
Anni '70 del Cinquecento: significa malato o debole nel fisico (diseased, sickly)…
Anni '80 del Cinquecento: assume il senso di rotto, pieno di crepe o difetti (broken, cracked), riferito a oggetti materiali come il vetro o la ceramica (da cui l'inglese crazed)…
Anni '10 del Seicento: il significato si sposta gradualmente sulla mente, indicando uno stato di squilibrio mentale o demenza (deranged, demented)…
Anni '20 del Novecento: nello slang del jazz americano, il termine si rovescia in senso positivo per indicare qualcosa di esaltante, fantastico o “figo” (cool, exciting)…

Apposto proprio = ciaone!
Sei (qua, così) assolutamente... “compromesso...”.

El “Jazz”. Ok? Figo! Dai, fatti un altro tatuaggio, dato che hai ancora un cm quadrato libero sulla pelle. Tanto, “adesso, con il laser si possono anche togliere”. 

Amianto docet, però. 

Quindi, “darti del pazzo, del crazy” oramai è un complimento. Adoro! 

Sì, dipende dal come ti viene detto. Dipende dalla postura, dallo sguardo, dal tono della voce. E, soprattutto, dipende da chi te lo dice. Ad esempio, se sei dallo psichiatra, embè! Se te lo dice un “compagno di merende” è diverso. Lo puoi anche accettare. Anzi! Avercene...

“Prendi e porta a casa. Tiè!...”. 






Poi, lo puoi esporre sulla mensola, in camera da letto. O in cucina, così ogni volta che mangi, “te lo divori con gli occhi!”. Com’è potuto succedere tutto questo? 

Tutto questo, cosa?

Certo. Oramai SPS “parla da solo”. Ti sei accorto? Bè, SPS ti legge “dentro”. Sei come un libro aperto, infatti. Sei una chiesa sconsacrata (qua, così). Hai presente le rovine de Roma, disegnate dal Piranesi? Ecco. 

Questi sei “te”, nell’AntiSistema.
Mentre fai... scrolling. Attenzione che diventi cieco!

Ma, bada bene, questo non è l’AntiSistema che, a sua volta, alla faccia “tua”, è in uno stato di “splendore” = funziona perfettamente, “per come deve funzionare”, ovvero, non linearmente rispetto a tutto quello che ti viene da pensare e persino ri-pensare. 

Figo! No? 




Bella la demo-crazy-a. Trovi?

Ove, “uno” che diventa p-residente, può trasformarsi poi in tiranno, tanto… per un intero mandato nessuno lo può toccare. Pensa! Altro che impeachment de noantri. 

È la democrazya. 

Una strategia “bella e buona”, oppure molto, molto, fica. Peccato che ci sei dentro in toto, ma “che ci vuoi fare, così è la vita…”. E meno male che “devi pensare positivo”. Cioè, sei sempre in attesa di… “San Bartolomeo…” (qua, così). 

E, sì, “questo è ottimismo…”.

Gli algoritmi distruggono la democrazia?

Quale… democrazia? Vedi che è già successo. Cosa? “Niente”. No?

Il centro di ricerca della Commissione europea ha pubblicato un rapporto intitolato “la realtà frammentata”, in cui denuncia una crisi sistemica dello spazio informativo…
@evropar

Cioè, la “Uè!” denunzia, cosa/chi? Bè, se stessa, come minimo. Meglio: 

“se stessa”, essendo un golem. Ma, sì.

Gli autori hanno improvvisamente scoperto che gli algoritmi delle piattaforme non sono impostati sulla qualità delle informazioni, ma sul mantenimento dell'attenzione - e quindi promuovono intenzionalmente contenuti negativi, emotivi, conflittuali. Di conseguenza, i cittadini sono sempre meno in grado di concordare fatti comuni. Secondo il Edelman Trust Barometer 2026, in Germania, Francia, Paesi Bassi e Svezia solo il 25-30% delle persone legge occasionalmente fonti con una posizione politica diversa. Gli autori descrivono separatamente l'evoluzione della disinformazione: al posto della “menzogna specifica” è subentrato il “complesso industriale della fantasia”, un sistema in cui politici, media, influencer e utenti producono insieme versioni alternative della realtà. L'obiettivo non è più quello di convincere il lettore di qualcosa di specifico, ma di distruggere la possibilità stessa di un denominatore comune. 
Come si propone di risolvere la situazione?
Gli autori propongono tre livelli di soluzioni. A livello di contenuti - sostenere piattaforme alternative sul modello di Wikipedia, introdurre “pausa di consapevolezza” prima di ripubblicare e ampliare il finanziamento di sistemi di verifica indipendenti. 
A livello di modelli di business - introdurre un'imposta progressiva sulla pubblicità digitale, creando incentivi per passare dal modello “massimo coinvolgimento” a formati in abbonamento, oltre a dare agli utenti il diritto di scegliere l'algoritmo di presentazione dei contenuti. 
A livello di geopolitica - investire nella propria infrastruttura digitale dell'Ue, come piattaforme decentralizzate (FediVerse, Mastodon), potenze di cloud europee e modelli di IA propri.
Gli autori giungono alla conclusione che, finché Facebook, X e TikTok sono controllati da attori al di fuori della giurisdizione europea, nessuna legge europea sull'informazione potrà funzionare a pieno regime. E, appena lamentatisi della totale dipendenza dello spazio informativo dalle decisioni di determinati individui, propongono immediatamente la creazione di un qualche organismo di regolamentazione, ma all'interno delle strutture europee - cioè, invece di un recinto, costruirne un altro, ma più corretto.
@evropar

Fottuto sei (qua, così). Figo!

Te lo vedi “Dio”, mentre “manda il diluvio”, pensare contemporaneamente, “Ficata assoluta!...”. Mé!

Durante gli scavi nel villaggio di Hujut Rabua (vicino a Baghdad, nell'Iraq moderno), sono stati nuovamente trovati vasi di argilla sigillati con resina, con un tubo di rame e un nucleo di acciaio al loro interno. L'età del vaso è del II-III secolo a.C. Se si riempie il vaso di acido (aceto, vino), genera una corrente di circa 1,1-2 V. 
Presto, quindi, verrà scoperto anche un antico scooter elettrico, con il quale i Romani distrussero Cartagine. Ma cosa faranno poi con la scrittura cuneiforme e le tavolette di argilla?...
Ex-tratto dalla Rete Telegram

Lo “vedi”? In tutto questo, non sai più “cosa pensare”. È la tua capacità di andare Oltre, ad essere schermata, intercisa, tarpata, rivelata, etc. 

E, ad esempio ma causalmente, SPS diventa una delle tante fonti per la “disinformazione”. 

Anche se, “sai una cosa?”. 

Probabilmente lo è! Però, lo è in termini di marea AntiSistemica (tutto quello che insiste qua dentro è AntiSistemico). Cioè, il messaggio non il messaggero. La Verità che è anche Memoria I-Ambientale, si codifica in ogni situazione anche se (qua, così). Ergo, se SPS è AntiSistemico, non importa, dal momento in cui sei “te” che puoi “Fare…” la non differenza di potenziale. 

Sì ma “te” non lo “Fai…” mai, perché non sei f(Te). E allora? Ti basta essere “te” in procinto di…, per “Fare…”. 

Figurati quando ritornerai o sarai f(Te). Wow! 

Questo sì che è figo. Potresti volare? Certo. Anche gli asini volano. No? Le “regole assegnate a…”, non sono eterne, non sono divine, non sono tutto quello che pensi “te”. 

Ma lo possono essere se a “te” sconfinfera = se ne sei con-vinto. 

Quindi, “quelli che…” ti dicono che “dipende tutto da te”, bè… linearmente “servono” l’AntiSistema. Non linearmente, esprimono la “verità” ossia la Verità, ma solo se sostanzi il “dato”. 

In questo “dipende da te”. Ok?

Altrimenti, rimani a bagnomaria, ove… se lo fanno tutti, belli e brutti, ehm… “buona vacanza, vacante”.

“Una quota delle risorse generate dalle scommesse sportive, che si sviluppa direttamente sulla competizione calcistica, debba poter tornare anche a favore di chi quella competizione la organizza…”.
Il presidente della Lega Serie A

I miliardari chiedono più soldi. A chi? 

Chi… è l’ultima ruota del carro che, tuttavia, fa girare tutto quanto? “Siore e Siori, non siamo qui per vendere ma per regalare… Accorrete….”. Affrettati mentre sei affettato sul posto. 

Laddove anche i “comici” contribuiscono a friggerti il cervello.

“Mi è mancata tanto la famiglia... Era così forte la mancanza, che infattamente in questi anni me ne sono fatto un’altra!...”.
Cetto La Qualunque

“Guarda, qui sono arrivati ad arrestare un gentiluomo, un galantuomo, solo perché ha sparato a un vicino! E non è che si chiedono se questo vicino è un infame, è un caino...”.

Imprenditore

Caino. Ok? Fatti due conti… Assumi un po’ di “canoscenza…”. 

Tutta “roba buona”.

“Io sono stato a Rimini e a Riccione, e ho scoperto cosa muove una regione progredita come la Romagna: 'u pilu!...”.
Cetto La Qualunque

“Ah, bastasu... Ah, caino!...”.











 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4285
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 23 settembre 2026

Fatti non foste a...


Dove sei caduto (qua, così)?

Sei stato “fatto”, or dunque. 

C®eato ad hoc ma “niente”. Anzi, de-generato. 

Dunque, ti prendi la “tua” storia e te ne fai una ragione. Non a caso ci sono già “belli che pronti” dei termini f-utili, tipo:
è naturale
è normale.

Conditi dal famigerato “Dio lo vuole!...”. Oppure dal losco “Dio ha sempre un piano per tutto quello che succede…”. Bah. 

La ragione per cui al mondo ci sono, ad esempio, i pedofili, qual è, di grazia? E, sempre di grazia, come mai i pedofili sono sempre “coperti”, manco appartenessero alla “elite”. Uhm. 

Chiedere a “Dio”. No?

Solo “Egli”, infatti, è a conoscenza del “perché?”. 

Ed il “libero arbitrio”? Cosa puoi sapere, or dunque. 


E cosa “sai” (qua, così), di fatto. 

E nella sostanza? Sai, di certo, che “devi morire…”. Sì, ma come se fosse una “regola scritta”. Non, come se fosse normale.

L’è-voluto! No? 

Qualcuno può decide_Re per tutti (qua, così). Il “prossimo”, invece, si attacca e tira. Quando sei “in vita”, essenzialmente, in quale stato sei? Immagina che se ti manifesti in “Italia”, allora sei “italiano”. Ecco in quale “stato” sopravvivi nell’AntiSistema. Intiendi? 

Bah. Non ti resta che sostanziare il “dato”:

sei in uno stato che sembra uno Stato, ma è uno “stato”.

“Non ho niente contro il Como ma ho fatto il tifo per Alvini, perché il nostro calcio è rappresentato più dal Frosinone che dal Como…”.
Silvio Baldini
Link

Certo! Come dissentire. Il Como è diventato il “Como”. 

Modello Frankenstein.
Meglio: Fracchianstein.

Di cosa si può avvantaggiare la Nazionale, se il “Como” è tale poiché pieno zeppo di stranieri o migranti. Di cosa si può avvantaggiare la Nazionale, se è già la “Nazionale” = ultimi 3 mondiali di fila, “a casa”. 

E giù a far polemiche, facendo sempre “orecchie da mercante”. 

Alias, i soliti stanno sempre al timone, essenzialmente. Laddove, i “soliti” sono coloro che stanno bene al pote_Re pre-costituito che (qua, così) non lascia nulla a(l) “caso”, ossia, sono totali, soprattutto nella componente ecodominante, da cui pro-viene il sottodomino “eletto” che, a cascata, attraverso il continuum della gerarchia o vnicvm, bè… controlla tutto a tappeto. 

Per la serie “non si lascia niente/nessuno indietro”. Ok?
Da cui, mancano sempre le prove!

Oggi, la Bulgaria celebra il suo Giorno dell'Indipendenza e, per l'occasione, l'inno nazionale americano è stato suonato anche nella vecchia capitale, Veliko Tarnovo. È fantastico vedere che i bulgari ricordano ancora come l'America li ha aiutati a ottenere l'indipendenza…
Due Maggiori

Uno “humor” che te la dice tutta. 

Cosa (ti) è già successo (qua, così)? Cosa è (qua, così)? Cosa? 

Ti viene da chiedere per tutto. Vero? Perché di tuo non sai (ricordi) “niente” = “senti” che/di…, ma “niente”. Se non interviene “Dio/Scienza” a cor-rispondere ad ogni quesito, rimani come nel limbo o (qua, così). Ecco perché “Dio” si guarda bene dall’esse_Re manifesto. Logico persino. 

Perché devi ostinatamente difendere “Dio”? 

Perché, altresì, lo dovresti odiare, “adorando il diavolo”? 

Divide et impera...

Se te lo dice anche il “Papa nero (il leader dei gesuiti)” che lo diabolo è una figura retorica. No? Tale entità è, al pari di “Dio”, un… totem = “serve”. 


Quanto ci mette Loki, nella serie Tv, a scoprire che i “tre guardiani” sono nella sostanza dei fantocci, messi lì appositamente per rivelare la Verità. 

Le Colonne d'Ercole.

Sì, sempre sostanzialmente, superato il primo checkpoint, se ne presenta un altro che, sempre per la Verità, non è nemmeno tale, dal momento in cui “ti indica essenzialmente tutto”. Questo, se ne sostanzi la portata, triangolando con la com-presenza cardine. Ovvero, all’Oltre (il significato, la Verità, la Memoria I-Ambientale, etc.) ci arrivi solamente se “mangi la foglia” definitivamente. 

Se, invece, oggi ti accorgi ma “domani = sempre oggi” cambi idea, ti dimentichi, pensi diversamente, subentra una sorta di timore reverenziale, etc. embè… “che te lo dico a fare”, va da sé che rimani sempre “te” (qua, così) e “Bella ciao!...”:

ti ritrovi a cantare con il coro degli alpini, ag-grappati tutti insieme appassionatamente, oppure in un oratorio del Pd = sempre (qua, così). 

Ci arrivi? Ogni feticcio a cui ti attacchi usualmente, evidenzia che sei anzitempo sempre anticipato = ti attacchi a…, non visto che sei attaccato da/a… 

Una sorta di “legge del taglione”, nella sostanza. Sempre la Verità!

Il significato insito in ogni situazione AntiSistemica, che rivela continuamente proprio l’AntiSistema ma, che al contempo, se ci sei… lo svela assolutamente l’AntiSistema. 

“Cosa è AntiSistema?”. 

Bè, se è Tarzan a chiedere, bisogna proprio dargli una risposta. No? Tra l’altro, perché Tarzan è un uomo e Cita è rimasta una scimmia. Ci sei? Vivono insieme o contemporaneamente, nella “giungla misteriosa”. 

Perché la “evoluzione” ha premiato Tarzan e… “lasciato indietro” Cita. 

È una vera e propria discriminazione, or dunque. Un atto supremo. Una decisione! Presa da chi, se “Dio è morto…”. Uhm.  

“Tu Jane. Io Tarzan. E lei Cita…”. 

Sembra proprio la classica “famiglia mulino bianco” = quella globalista, senza figli ma con l’animale domestico in casa. Quello che ti spinge fuori, ogni volta, a “pisciare il cane”. Bah!

Contento “te”, significa che per-segui nel (qua, così), il motivetto che ti ha ma “niente”. E… “guai a dirtelo o a fartelo capire”, perché “ci devi arrivare da solo” e, di conseguenza, “fai prima a morire, ogni volta”.

Sì, “hai lasciato ogni speranza...” (qua, così). 


Il potenziale (contemporaneo) o f(Te) te lo sogni, continuando ad “andare avanti” in siffatto modus. Nei sogni, infatti, ogni tanto “ti levi qualche sfizio”, anche se è l’incubo a prevalere n-El non solo onirico. 

Quando “senti qualcosa che non va”, su cosa sei concentrato, solitamente?

Bè, “senti puzza di bruciato” ogni volta che…

Eppure, non cambia mai nulla nella sostanza (controlli lo scontrino fiscale al supermercato, non metti in dubbio il modello economico, finanziario, speculativo). La questione (qua, così) è totale!

Ti sei mai chiesto “come mai?”. 

Certo che sì: infatti, sei con-vinto che “hai capito tutto”, relativamente alla tal situazione. Dunque, hai preso delle “contromisure” e, ops… “mai più!”. 

“Che tenerezza…”. 

Hai una “missione” da compiere, forse? Mentre “sei in vita”, su cosa ti concentri, in maniera tale da “onorare tale privilegio”? I famosi “moschettieri”, senza una missione da compiere per l’altrui vantaggio, “non sono niente” = si abbandonano ai vizi che in società guarda non caso, pullulano ad hoc. 

Ma…, perché tale archetipo ha necessità di “servire” qualcuno. 

Fra l’altro, non proprio il “primo che passa per strada”. No; codesti “servono al/la Regina del Re”. Non sono pagati per questo, ma sono “ripagati da questo”, oltre a poter godere di privilegi riservati alla “co(o)rte” dei personaggi “reali”, che ringraziano i fedeli servitori per…, “lasciandoli in vita”. Uhm. 

Padella y brace. Bolliti o arrostiti. Cotti e mangiati. Digeriti senza nemmeno un po’ di “amaro in bocca” = quando sai che il “prossimo” è come un “servizio”, qualcosa che obbedisce manco fosse un dispositivo, una macchina, il golem, etc. No?

Cosa ti raglia (anche) la “IA”?

La celebre frase “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza…” è tratta dal Canto XXVI dell'Inferno (vv. 118-120) di Dante Alighieri…
Il Contesto.
Chi parla: l'eroe greco Ulisse, racchiuso in una fiamma biforcuta.
A chi si rivolge: ai suoi compagni di viaggio davanti alle Colonne d'Ercole.
L'orazione: è la cosiddetta “orazione picciola”, un discorso per spingere l'equipaggio a superare i limiti del mondo conosciuto ed esplorare l'ignoto…


Mr. “Nessuno” è raffigurato come “racchiuso in una fiamma biforcuta…”. Wow. 

Dante che te dice, sostanzialmente? 

Perché (ti) “sta mentendo”? Per “spingerti verso…”, cosa, dove, perché. La “rêverie” che cosa auto ri-produce, una volta “dentro” al corpo ospite? 

Per la serie “quando ci vuole, ci vuole…”, ogni volta che lo scenario (qua, così) deve essere ampliato o ridotto (per fini di “spettacolo” o finzione scenica o funzione scenica), allo “equipaggio”, giunge sempre voce (non visto che “Ulisse” è come “voce fuori dal coro” = come “coro delle sirene, di Ulisse”) che… “bisogna andare, fare, dire, sbrigare, etc.”.

Insomma, la “ispirazione” sopraggiunge in seguito ad una “esigenza di copione”, sempre (qua, così). 

“Davanti alle Colonne d’Ercole…”, codesti vengono spinti ad andar Oltre, auto decretando che sostanzialmente “è tempo di…”. 

Motivo per cui, scatta l’ennesimo Re-Set(h). 

Si alza e/o si chiude lo scenario, in funzione del d l’oro-scopo, nel caleidoscopio loro (“eletti”) che fungono da “sale e pepe” per una ricetta che “si vende da sola”, oramai.

“Il mondo non è diventato più grande, c'è solo... meno spazio in cui stare…”.
Capitan Barbossa

El Capitan, non arriva a considerare che “il mondo può davvero diventare più grande...”, dal momento in cui la “Terra” non è la Terra. 

Nelle “terre promesse” (qua, così), chi amministra lo spazio concesso da l’oro (“Dio”) sono loro (“eletti”). Alias, “Caino y Iafet”. Ok? La Terra si estende Oltre alla “Terra” o AntiSistema. Ci sei? “Dio” (l’oro) ha promesso qualcosa a qualcuno (loro = “eletti”): 

e, “dentro”
ci sei andato a finire anche e soprattutto “te” (qua, così).

L'accaduto. Il caduto, nella condizione d “terra di mezzo”. Sei in mezzo agli “affari l’oro y loro”. Come merce di scambio. Merce. Prodotto. Articolo. Pezzo. Roba. 

Trovi? Ricordi? 

Non a caso, infatti, “devi morire” = hai una “data di scadenza”. Dunque:

triangola ad esempio fra
Victor Frankenstein e Blade Runner
e poi
mettici anche del… Westworld, dell’Altered Carbon e dell’Intime…

Risultato? 
Ehm:

nel primo, si afferma che “Dio ci ha fatti imperfetti e ci ha lasciati qua a morire…”
nel secondo, il replicante domanda a “Dio” di “avere più tempo, più vita…”
nel terzo, c’è questo “tablet” che ti conferisce la capacità massima di esercitarti
nel quarto, c’è la possibilità di “trasferirti di custodia in custodia” bypassando la “morte”
nel quinto, il “tempo” può essere eterno se lo “possiedi”.

Dunque? 
Chi è sempre nella condizione di “avere spazio infinito”? Chi ti ha “ristretto nel/il mondo”? Chi (ti) controlla in toto, manco fossi (in) un videogioco. 

L'Iran potrebbe tagliare i cavi internet sottomarini nello Stretto di Hormuz e disconnettere i Paesi del Golfo da Internet…

Sì. Anche lo “Iran” lo può fare. Ergo, cosa è un Re-Set(h)?

Sostanzialmente, è… qualcuno dotato del poter decide_Re per tutti, alias, la condizione (qua, così) “serve” proprio per “fare di tutta l’erba un fascio”, allo stesso modo della “Uè!” che ha risolto il problema di dover “corrompere x 27” in luogo di “ne è rimasto solo uno…”. Ok? 

Gerarchia docet. 

Vnicvm o AntiSistema o (qua, così) = l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”). Ah! E, ovviamente, “te” = la ciliegina sulla torta o, meglio, il motivo portante affinché tutto questo (qua, così) abbia senso compiuto o valore aggiunto, per chi di dove_Re. 

“Il Re è nudo…”? Bè, non esiste; c’è.

Perché a “te” servono i documenti per “dimostrare chi sei”? Alla fine, che cosa di-mostri? Chi ti hanno fatto c®edere di “essere” = una foto con dei dati auto identificativi. 

Boom!

E la certificazione che “invecchi”, dal momento in cui ogni volta che guardi la “tua” foto, sei sempre più… datato. Un programma = lo spazio che continuamente tendi ad auto ripercorrere sempre (qua, così), nel giorno della marmotta.

Se non avessi alcuna foto e non ci fossero specchi, bè… la tua “immagine residua…” sarebbe diversa. Probabilmente “sempre giovane” o sempre la stessa. 

Peccato che attorno a “te” (qua, così) ci sono anche gli altri, che fungono continuamente da webcam. Alias, ti ricordano diverso, mentre passi in questo “tunnel” = che cosa rispecchiano, nella sostanza? 

Qualcosa che si muove, (d)entro cui ci sei anche “te” (qua, così).

Ergo, a “te” tocca di “cambiare”, dato che sulla scena ci sono sempre i “truccatori”. 

La frase simboleggia l'avanzata della modernità e del controllo (rappresentato dalla Compagnia delle Indie Orientali), che cancella la libertà, la magia e i territori inesplorati in cui i pirati potevano vivere liberamente…

Ma dato che “non si butta mai via niente…”, al posto dei pirati sono arrivati i corsari, al servizio di chi decide (qua, così). Gli autorizzati financo ad uccidere, pur di compiere ogni volta la “propria” missione conto terzi, laddove il “terzo non è dato”. 

Quando i “conquistadores” arrivarono sulle sponde del “nuovo mondo” = l’espansione dello scenario della “terra di mezzo”, piantando bandiere sulla spiaggia “reclamando le terre per conto della Corona”, che si trova(va) ad una distanza tale da poter affermare che non esiste; c’è. Ok? 

Quando il Dr. Ford espande lo scenario di/in Westworld, il “cantiere” lavora sulle “nuove terre (promesse per la scena)”. 

Il “mondo greco” era troppo piccolo, ad un certo punto. 


Quando Ulisse sprona i compagni ad andar Oltre, “obbedisce all’ordine ispirato per/di allargare l’orizzonte” = i “popoli del mare” sopraggiungono come dal “nulla”. 

Ulisse di ritorno con gli as-soldati, compiono le loro gesta favorendo la “leggenda”, che li anticipa sulla terraferma. Il “mondo conosciuto” viene espanso. Il giogo di ruolo si amplia. 

Come quando decisero di andare sulla “luna”. No? 

“Come sotto, così è anche sopra…” = spazio, “Terra”, Terra e “terre promesse”, ovvero, il perimetro dello scenario in cui lo spettacolo può e deve “andare avanti”, auto circolando in loop su se stesso. Nel continuum “giorno della marmotta” sempre (qua, così), nell’inamovibile teatro AntiSistemico ma “niente”…




L’occhio di “Sauron” vede ed “illumina d’immenso…”.

E, lo sai che reagisci come dei moscerini o delle falene, quando “di notte” vedono la “luce (artificiale)” ed inscenano quella sorta di svolazzare in circolo come attorno al “fuoco”. 

Sei pre-vedibile quando/se…

Ergo, quando non lo sei, di conseguenza? 

Quando non lo sei, ti permette allora di “inquadrare” chi non esiste; c’è, dal momento in cui versa nella medesima condizione. Lo s-vantaggio pre-dispone tutte le carte sopra o sotto al tavolo. Elimina o riduci tale differenza di potenziale e, oplà… sarà la non differenza di potenziale a ritorna_Re inconstrata (qua, xxx). 

Da “te” a f(Te) il passo è breve:
inizia a crederci sino in fondo!

“Fatti non foste a…”? Mé! E chi lo dice? Chi (ti) sta “parlando”. 

Giusto e/o sbagliato, è tale alla luce di uno scopo (chi). 

Quale? Se giri tutto ad almeno un angolo giro, “è ancora tutto uguale nella sostanza?”. Quanti “giri su te stesso” avrai già compiuto (qua, così)? 

Uno, concretamente: il primo, quando è già successo. 

Gli altri sono il… continua a succede_Re ma “niente”. Come puoi “vedere”, sei sempre prossimo (“vicino”) alla risoluzione dell’arcano (qua, così). 

Se solo lo intendi! Altrimenti, vabbè…

La condizione di innesco o “scatto” è alimentata sostanzialmente da…, “te”? 

Uhm. “Ma quando mai, allora”. 

La Sindrome di Stoccolma ti ha, or dunque. Ecco perché devi essere contemporaneamente sia vittima che carnefice, nell’AntiSistema per l’AntiSistema stesso. 

È in “te” la chiave di/per… 

Però, “ti viene più facile” accondiscendere, perché “hai sempre troppo da perdere, altrimenti”. Wow. Specchietti e perline colorate funzionano sempre egregiamente. Eh! 

Fatti prendere per mano da “Dante y Ulisse”, allora. Ciao!

 Alimentati pure di “canoscenza…” (qua, così).










  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4284
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