venerdì 16 ottobre 2026

Prossima fermata f(Te).


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Dal 2009, SPS ha “di-segnato una rotta”, una traccia, un percorso, un principio, etc. attraverso i Bollettini. 

“C’era una s-volta…”. No? C'è!

Ma, soprattutto, c’è un… “motivo” che in qualche modo costituisce proprio quella alternativa sostanziale che (qua, così) manco + “ti viene da immaginare”. 

“Since 2009”. Ok? 

“Dando anche solo un occhio” in tale excursus storico, potrai notare come i Bollettini si siano “evoluti” = trasformati a poco a poco in… 

Cosa, dovrebbe aggiungere chi non solo legge. 

Dalla “spiritualità de noantri” del 2009, all’accorgersi via via “Facendo…”. Qualcosa che persino dallo “stile” (seppure apparenza), si può evincere. Qualcosa che si è r-affinato sempre nel continuum del “giorno della marmotta”. 

Come un “f-ermo” esercizio che ricorda Rudolf Steiner.


I sei esercizi fondamentali di Rudolf Steiner sono pratiche di autoeducazione e disciplina interiore dell'antroposofia, nate per sviluppare la forza del pensiero, il controllo emotivo e l'evoluzione spirituale…

Ok? Spirituale, è troppo inflazionato per...

Ora, a SPS “piace tirare dritto”, ovvero, assaggiare un po’ tutto ma (ma) “niente”:
SPS docet = “cambiare idea solo quando lo si sente”; qualcosa che non ha “prezzo”.

Auto centratura, non importa se “ora” può essere… sbagliata, dato che “c’è trucco ma non c’è inganno/errore” in tale non solo ambito. Come puoi accorgerti, nella sostanza è come se “toccando questo punto”, mancassero le parole, i “termini” = può essere che è già Oltre l’intera questione SPS (a prescindere se la propria sfericità risente ancora, nelle parti più “dense” di un certo non so che, dal tipico “aroma” AntiSistemico). 

Sì, perché, così come relativamente alla propria sfericità, l’e-vento programmato per “domani” è già percettibile “oggi”, essendo sempre nello stesso giorno - nella sostanza - allo stesso modo anche la “coda” di tale sfericità può risentire di una sorta di “ritorno di fiamma” che avviene essenzialmente negli stessi “termini”.

I Sei Esercizi “di Steiner”, sono fondamentalmente pratica di coerenza. Se li “Fai…” sempre, ogni “nuovo” giorno, anche se (qua, così) “promettono” qualcosa di portante. Non a caso, nell’AntiSistema tendi causalmente a “saltare di palo in frasca” di modo che la costanza non sia proprio il tuo forte, seppure sei proprio costantemente ri-chiamato ad essere “te” nel (qua, così), dato che “serve e servi” in tal salsa, a bagnomaria, ab urbe (e tavola) condita. 

Cosa “sviluppi” or dunque in tale continuo esercizio quotidiano che avviene nel continuum dell’vnicvm o AntiSistema che, guarda non caso, “ruota continuamente su se stesso”, divenendo al contempo però anche la “palestra perfetta per esercitarti nell’arte di esserci, di divenire/ri-tornare f(Te)” da cui “puoi toccare il cielo con un dito”.

La prigione è anche una palestra: dipende. 

Conte di Montecristo docet.

Attenzione a non scivolare “dentro” ad ogni e qualsiasi trappolone preparato ad hoc, tipo agguato vietnamita. La “spiritualità de noantri” è sempre dietro ad ogni angolo, prendendoti per mano ogni volta, salvo poi ri-lasciarti continuamente in loco, nel loculo AntiSistemico. 

New age? Anche no. 

La “religione”? Figurarsi. Meditazione? Uhm. 

Oriente “misterioso”? Come se avessi accettato. 

Ogni “pratica” disponibile (qua, così) è uno strumento a doppio uso, contemporaneamente. Se non te ne accorgi sostanzialmente, lo “userai” mentre sei ab-usato prioritariamente. 

Al contrario, tutto diventa o è, ben altro (Oltre).

Utilizzare la forza altrui (non importa se presa da “te”) mediante una “leva”, ti permette di… liberarti da… Allora, preparati almeno o anzitempo, “dentro”, in profondità; come se fosse “solo immaginazione”. 

Qualcosa che “non costa niente”. Vero? 

Non corri alcun rischio dal momento in cui non stai intaccando i “tuoi valori”. Un esercizio quotidiano del quale non si accorge nessuno: spesso nemmeno “te”. Qualcosa che “porta in dote”, però… qualcosa. Pensa un po’ come sei blindato (lì, “dentro”):

qualcosa che…
porta… a/in qualcosa.

Qualcosa “al quadrato” = ? Codice. Rivelazione. Sì, ma al contrario questa volta, essenzialmente = ad angolo giro. Qualcosa che… non sembra, ma è! Wow.

Il Leprecauno ed il “proprio spazio interiore”. Ci sei?

Lo esercizio d f(Te) è “roba forte”! Come evocando, qualcosa. Daje. Proprio come quando “hai” un ospite e chiedi gentilmente, “vuoi qualcosa?”. 

Sì, da bere: una biretta, please.  

Che te dice Steiner? 

Il controllo del pensiero (padronanza del pensiero):
sviluppare la concentrazione, la chiarezza mentale e una volontà autonoma...
L'iniziativa nell'azione (padronanza dell'azione):
trasformare gli impulsi interiori in una volontà ferma e cosciente…
L'equanimità (equilibrio dei sentimenti):
diventare padroni della propria vita emotiva…
La positività (giudizio benevolo):
sviluppare un atteggiamento costruttivo e armonioso verso il prossimo…
La spregiudicatezza (apertura al nuovo):
espandere la capacità di percezione e superare i limiti soggettivi…
L'armonia (equilibrio interiore):
creare un ritmo interiore stabile, unificando le qualità sviluppate…

Molto, molto… “forte”. Tanta, tanta… “roba”. Se ci sei. Altrimenti, sai cosa “sviluppi”? 

Il “globalismo”. 

Ancora qualcosa de noantri.
Sempre qu-El “qualcosa”, or dunque.














Prendi il “punto”… sviluppare un atteggiamento costruttivo e armonioso verso il prossimo… De che! Una gran trappola per… storditi (qua, così).

Sai cosa ha “imparato = ricordato” SPS da questo esercizio quotidiano, ripetuto da 17 anni? Bè:

hai presente Black Adam? Ecco!

Per la serie “ti brucio, se…”. Altro che “porgi l’altra guancia…”. Se lo sai, lo “senti”… di essere come “Dio” (l’oro), a livello potenziale, bah… come puoi s-venderti secondo questi dettami? 

“Ti brucio!”, piuttosto se (se) continui a… 

Perché? Perché mi stai “dando fastidio” sostanzialmente. Stai interferendo con “Dio”. No? E quando tutti contemporaneamente sono (come) “Dio”, wow:

la pax eterna o continua. Trovi? 

Un po’ come se ogni “stato” possedesse l’atomica. Chi la potrebbe usare se ognuno la può usare. Logico. La questione non è “chi la lancia per primo, vince”. 

Perché “basta un attimo” e, ops!

La “fine di questo mondo” è servita a/in tavola. E questo non lo vuole nessuno. Vero? Sbagliato: 

SPS “tifa” proprio per il Re-Set(h). 

L’AntiSistema deve essere cancellato dalla faccia delle “terre promesse” (qua, così). Alias, deve ritornare… terra, spazio, libertà per chiunque. Al che, per forza di cose, deve essere “terminato”. Va da sé che questo può avvenire nei soliti “due modi” essenziali:

o “distruggi fisicamente tutto”
o… ritorni/diventi f(Te).

Quando “tutti Re”, tutti “Dio”. Tutti dal f(Te).

Qualcosa che “vale, tale e quale” solo quando avviene (è) contemporaneamente. 

Troppa violenza? Non ci sei affatto, allora. 

Non è violenza quando tutti optano per il f(Te). Ok? Ma sarà sempre e ancora violenza se (se) tutti vengono cooptati AntiSistemicaMente a “combattere”. 

Questo com-porterà la continua “nascita di dittatori”, di/in… qualcosa che se ne approfitta ma “niente”. In un certo senso, “se lo vedi”, essenzialmente il messaggio proveniente dallo “oriente” è proprio quello “interiore”: 

padroneggiarti dentro

al fine di agganciare f(Te) = il potenziale contemporaneo.

Ergo, la Verità che diventa “verità” (qua, così), auto codificandosi per raggiungere proprio “te”, che sei “te” nell’AntiSistema e, dunque, “te” = “verità”, perché la Verità che rimane tale, bè… non la accetteresti mai (mai). 

Vittima e carnefice. Ok?

In questo senso “tutto dipende da… te”. In questo senso “te… sei l’artefice del tuo destino”. 

Nella sostanza, sì. Diversamente, no. 

AntiSistema docet; è già successo che… Dunque, se guardi al “passato”, il mai com-passato di moda sguazza sempre libero come un fringuello. Se guardi al “futuro”, il com-presente di moda sguazza sempre libero allo stesso modo. Se guardi al “presente”, il com-mittente rimane sempre di moda, sguazzando sempre libero come sopra ma “niente”.  

Allora “dove diamine devi guardare”? Eh!

Non devi solo guardare, ma “vedere =sentire”, sostanzia_Re. Agi_Re. “Fa_Re…”. Cosa afferma la “legge di attrazione” persino nella versione da supermercato? Bè, di “sentirti già come se…”. 

La distanza è vibrazion-al-e. Ok? 

È nell’atteggiamento che indossi, incarni, emani. Come aura, campo toroidale, etc. Allora sì che tutto quello che “guardi” inizia ad assumere i panni della Verità. 

E allora “vedi”. E allora “senti”. 

“E allora m-ambo…”. Meglio: cinquina. Tombola!

Dunque, iniziare dalla “spiritualità” (tipo SPS 2009), va bene se (se) ti eserciti “giorno per giorno” all’arte di esserci = agganciare f(Te). 

Vedrai che nel proseguo tutto si trasformerà, dalla versione “fra virgolette” a quella tale e quale = Verità. Perché tutto è Verità, anche nell’AntiSistema. “Solo che” nell’AntiSistema sei alle prese con la “verità”, che è sempre la Verità ma (ma) “non ci puoi credere”, non visto che è già successo…

Con la “verità” qualcuno (l’oro = “Dio”) ci ha edificato l’AntiSistema, ossia, il design, l’arredo, etc. delle “terre promesse” (qua, così). Il “teatro” in cui puoi esercitarti, già che ci sei, oppure, nel quale puoi manifestarti e morire continuamente, evitando accuratamente di accorgerti nella sostanza.

In tal senso rientra il discorso della “Terra” come “Nave Scuola”.
Ok? 

Link

Non si butta mai via niente, in ogni senso e per chiunque.

Sostanzialmente. Ovvio!

Sii, or dunque, “anima coraggiosa”.

In Polonia, gli organizzatori di una fiera del libro hanno costretto alla rimozione dello stand di una casa editrice che promuoveva un libro intitolato “L'Olocausto palestinese”. Nel video, l'autore e i rappresentanti della casa editrice si possono vedere mentre cercano di capire dagli organizzatori su quale base normativa siano stati allontanati, ma non hanno ricevuto alcuna risposta, a parte l'accusa di provocazione antisemita.
@IntelSlava

Lo “vedi” che è una sorta di… cortocircuito neurosensoriale? 

Qualcosa che (ti) provoca un “danno” che da semipermanente rischia di diventare una “tua fissa”. Qualcosa che puoi anche “difendere” senza nemmeno comprendere il “perché”. 

Ergo, facendo il “tifo” per..., ma “niente”.

Gli “esercizi” descritti da Steiner, partono da ciò: osserva il mondo per come te lo raccontano o di-segnano e… ops/oplà: 

“resta di stucco è un barbatrucco…”. 

Se c®edi nel “tempo”, la pratica diventerà lunghissima = potenzialmente infinita, alias, sempre (qua, così). Se riassumi essenzialmente che tutto quanto è “ripetizione” nello spazio vnicvm, bè… ogni “nuovo giorno” è una Vera nuova opportunità per “te” di… tornare/divenire (agganciare) f(Te). Boom! 

Ecco rovesciato il paradigma AntiSistemico. 

Ecco che finalmente diventa Vero che “in ogni crisi c’è una opportunità”.

Ci sei? È basilare. È portante. È la Verità… 

Diversa-Mente, non ti resta che rimanere nel (qua, così), auto ritenendo “tutto” ciò, come se fosse tutto, ignorando del tutto l’Oltre ma “niente”. 

La peggiore delle punizioni “infernali”. E ciaone!

De-scritto “bene/male”, l’ultima non solo parola deve essere sempre la Tua. Ecco perché “vuoi sempre avere ragione” ma (ma) essenzialmente nell’AntiSistema sei p-arte e f-ormi continuamente il “gregge (laggente)”.

Sei auto deviato, “trasformato”, preso, andato a male, s-caduto, etc. Dimentico d f(Te). Altro che “conosci te stesso”: 

auto ricordati d f(Te), da Te in Te per Te con Te fra Te e Te.

Non solo, or dunque, Paperetta Ye-Ye. 












“Ma con me ci sei te…”.
La spada magica

 “Ora… sono libero. E ti do la mia parola: nessuno mi fermerà mai più…”.
Teth-Adam

























 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4301
prospettivavita@gmail.com


giovedì 15 ottobre 2026

Si vedrà.


Sembra proprio che il “tema ricorrente” (qua, così) sia/è il famigerato:

non esiste; c’è.

Ossia, sembra proprio che (qua, così) il “tema sia/è ricorrente”:

è già successo
causa Vs effetto
Re_azione
continua a…
sostanzialmente
da cui
la rivelazione e la Verità anche in “veritas” = in/il codice
il che (ti) ri-chiede di
continuamente
auto de-codificare essenzialmente (non linearmente) il “dato”
che è/deriva dalla memoria I-Ambientale (legge, strumento, memoria)
ovvero
la tri-unità d’e-vento
p-arte della terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, xxx)
che a sua volta
costituisce il potenziale (contemporaneo) f(Te)
da cui “disti” vibrazionalmente “te” (qua, così)
q.b. a l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”)
al fine di… averti ma “niente”
il tutto nel continuum dell’vnicvm auto vorticante nel “giorno della marmotta”
che si ripete
non visto che
“badaben badaben badaben…” è già successo!

Wow. Tutto d’un fiato… il coro. 


Gli “attributi” conferiti all’immagine di “Dio”, quali sono? Bè…, sono quelli che la “tecnologia” ha introdotto in società, mediante il Modello “Utility” = qualcosa che ti di-mostra solamente la cima dell’iceberg, essendo il consueto trojan AntiSistemico, seppure, nella fattispecie, rivelata “industria”. 

Gli stessi “attributi” sono rintracciabili nella cosiddetta “magia” = quando l’ignoranza selettiva lascia il posto che merita (ossia, nel “cestino”), scambiando “fischi per fiaschi”, ovviamente, sempre (qua, così) ab urbe condita. 

Il che (ti) permette, se ci sei, ti accorgerti proprio del… (qua, così) o AntiSistema. Ci sei? Molto probabilmente, no: 

per questo ti attacchi e tiri. 

Per ciò sei “te” nell’AntiSistema ma (ma)… “cosa?”. Bah. A SPS non tange affatto che “non ne vuoi sapere”. Ok? Però, se questo va a discapito anche di SPS, bè… allora sì. 

Ergo: ecco perché c’è SPS! 

Bisogna “Fare…” qualcosa, sostanzialmente. E se non ci pensi mai, “te”, se manco l’immagini, allora qualcun altro lo deve non solo pensare. 

Ecco perché sei (qua, così). 

Ecco perché (ti) è già successo. Perché? Argh! Sempre circoli chiusi, ad anello (al naso) aperto. 

Sempre AntiSiste-ma-“niente”. 

Sempre “te” e/nel giorno della marmotta. “Che barba e che noia…”. 

Sempre al lavoro. Sempre al bar.
Sempre (al) verde, motivo per cui il “green”.


Ma no; “te” sei ricco. 

Non hai problemi di soldi. Ah! Eh! Oh! E allora? Non sei, forse, sempre (qua, così) anche… Chi?

Anvedi: 

sempre “te”

che è l’etichetta che hai appiccicato addosso, indosso, dentro e/o fuori, etc.

In tal a(m)bito, il “cog-nome” è una personalizzazione dell’e-vento: quello singolare. Mentre, da Oltre, ognuno ha una sola “etichetta” (qua, così). Quale? 

Questa: “te”. Il classificato! 

Quindi, ti puoi anche “chiamare” Pinco Pallino o Panca, etc. ma (ma) sei sempre “te” dalla prospettiva ecodominante (l’oro = “Dio”) y sottodomino “eletto” (loro). 

Per qualcuno (codesti) il re-sidente (qua, così) è sempre (un) “te”. 

Sai, è come dire “nativi”. No? Oppure, “italiani”. Oppure, “terrestri”. Ecco! 

Nell’AntiSistema, analogamente, è pieno di “te”. 

Proprio come Quark afferma che in un determinato ambiente vive la scimmia, il cammello, il moscerino, il coyote, etc. No? 

Tutti i coyote si chiamano (sono chiamati)…, coyote. 

Perché? Perché qualcuno non ha conferito loro un cog-nome o un codice fiscale. Cosa che, altresì, vedi ad esempio per i cani, i quali se capitano “sotto tiro” vengono denominati, tatuati, microchippati, registrati, etc. appunto da un apposito “ufficio” in un apposito “elenco”, etc. etc. etc. 

Se ciò non avviene, un cane rimane esclusivamente un… cane (come da “etichetta” generica, indicante una “specie”). 

Ecco che sostanzialmente questo vale anche x… Chi?
Daje: “te”. 

Dove? Nel (qua, così). Ma, allora, l’AntiSistema non esiste; c’è. No? Per “te”? Eh. No. No? De che. “Ma quando?”. Questi sei “te” (qua, così):

un “terrestre”, bipede, s-oggetto alla “gravità”… di cosa (chi)? 

Dai: è “parlante”. Però, devi esserci (sempre quello). Non è facile o difficile: come quando sai una cosa o non la sai. Come quando ricordi o, al contrario, no. Come quando t’importa e allora ricordi, oppure, te ne freghi e allora dimentichi continuamente. Ecco: 

si può affermare tranquillamente che a “te” (qua, così) non te ne importa nulla di accorgerti nella sostanza in f-erma coerenza = rimanendo in tale “vibrazione (frequenza) o, meglio, atteggiamento:
il “Fare…” ch’è l’ago della bussola del Tuo Vascello (anche “te” in procinto di…) verso f(Te).

“Baggianate. Scempiaggini!...”. 

Attenzione che SPS “ti sente”. Lo sa che… Cosa? “Niente”. 

Sempre quello!

Nel modello ad otto circuiti, una funzione primaria del quinto circuito… è di permettere agli esseri umani di abituarsi alla vita in ambiente a gravità nulla o ridotta…
Timothy Francis Leary
Link

Sì, ma (ma)… quale “gravità”. No? Ossia, quando ti puoi “permettere” di… 

Quando svelli; dal “Verbo”… svellere. 

Sradicare qualcosa o qualcuno, da… Quando la “gravità” deriva dallo status quo (qua, così) by… qualcuno. Ok? Ricorda che tutto è in codice o rivelato, nell’AntiSistema. Perché chi è “a capo” ha deciso di non esiste_Re; esserci. E, a cascata, tutto ne risente, sostanzialmente. Perché?

Perché sulla “Terra” (nella realtà, nelle “terre promesse” o “terra di mezzo”) re-agisce un “macchinario” che non è fisico bensì molto più simile ad un SO:

qualcosa che il concetto di “software e digitale” ti permette di avvicinare sostanzialmente, in termini persino di “comprensione”, anche se il tutto inizia a vacillare non appena prendi ad accorgerti essenzialmente, producendo una “frequenza” disturbante la nor-male AntiSistemica. 

Un “terremoto”, oltre ad essere un’arma e/o un “fenomeno fisico”, nella sostanza è quello che sei in grado di provocare se… (Ti) trovi? 

Il “terremoto” è, anche, lo svellere un’abitudine, anche se “abitudine”. 

Ti hanno mai detto, magari da “piccolo”, che “sei un terremoto”? Scombussoli “l’ordine prestabilito”, non importa se anche solamente in “casa dei nonni”. Ok? Vale tutto, essenzialmente. Il pargolo che emette vagiti o si rotola per terra, emette significato, sempre che ci sei per accorgertene nella sostanza e, poi, in leva, mutare d’atteggiamento. 

“Ho visto un re.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un re!
- Ah, beh; si`, beh…”.

No? In tal modo sei “preso” (qua, così). Non ci/ti crede nessuno, tantomeno proprio “te”. 

La “gravità” or dunque. Uhm.

Quando un “problema è grave”? Quando (ti) “pesa”. Quando c’è. Quando non ti fa dormire nemmeno la notte. Quando diventa fisico. Quando non ne puoi fare a meno, addirittura. Quando, senza “problemi” non riesci più nemmeno a pensare alla “tua” vita. Quando sei talmente abituato che/da… “niente” = è nor-male. 

 Infatti, annullando la “gravità” del… problema, lo stesso “si sgonfia” o, meglio, diventa “leggero” proprio come un palloncino “ad elio”. Qualcosa in grado di “volare via, in alto, su, etc.”: Oltre. 

Non importa se, poi, “scoppia”, non visto che in/il “cielo” è qualcosa d’altro rispetto a quello che (ti) sembra (qua, così). Sì, la “pressione” e/o quello che “pensi di sapere e allora sei”. 

“Boiling Point”: Negli Stati Uniti è stata proposta una storia alternativa del conflitto ucraino, che copre 75 anni…
Node of Time

Il “punto di ebollizione”. No? 

Quando sembra tutto ed invece è “tutto”, dipendendo dal contesto che deriva dal “prima”, anzitempo. Dalla causa ad “a monte” o, meglio, ragione fondamentale (qua, così).

Una “storia alternativa…”. Embè! 

C’è chi la “propone…”. E esiste chi la deve “respirare” e bon. Alias: “te” (qua, così), che scegli sempre fra…, non decidendo sostanzialmente mai (mai). 


La Siria potrebbe dispiegare tra 10.000 e 20.000 soldati nello Yemen per sostenere la controffensiva saudita contro gli Houthi. Al-Sharaa sta valutando la possibilità; gli Stati Uniti sono stati consultati e non si oppongono…
@IntelSlava

Il Ministero dell'Informazione siriano, in merito a “segnalazioni sull'eventuale partecipazione alla guerra in Yemen…”:
“Siamo fermamente al fianco dell'Arabia Saudita, e allo stesso tempo, la nostra politica non prevede l'apertura di nuovi fronti...”.
@IntelSlava

La “Siria”. Ok? Quella dei “tagliagole”. Altro che la… Siria. 

“Siria” = “Arabia Saudita” = “Usa” = “Israele” = continua a succedere ma “niente”.

Perché nell’AntiSistema ci sono anche le “scuole”, che diventano poi “università”? Perché sei in gerarchia. Qualcosa che in ogni modo si auto ripercuote nella “tua” vita (qua, così). 

La gerarchia? Sei anche “te”.

Però, è la “alta gerarchia” che co-ordina tutto quanto. Di certo, non “te”, anche se sei… gerarchia. In… ordine. Sulla… scala graduata. Dove? Bè, il precipitato è sempre fisico, ergo, è sempre “a terra”, al fondo-scala, etc. Ridotto in cenere, da cui puoi sempre riaverti, anche se… uhm, non “ti dice nulla”. 


Dove “s-fugge” Lilith, dopo non essersi “im-piegata”, lasciando lo “Eden”?
Lilith fugge… nelle profondità del Mar Rosso…
Ovvero?

Un… “luogo di demoni…”. Bah.

Oltre i confini della civiltà: rappresentava il perfetto opposto del Giardino dell'Eden; un luogo di esilio e di assoluta anarchia, lontano dall'ordine divino e dalle leggi di Adamo.
Il rifiuto del ritorno: secondo il mito, Dio inviò tre angeli (Senoi, Sansenoi e Semangelof) per ordinarle di tornare. Lilith si rifiutò categoricamente, accettando persino la punizione divina… pur di non rinunciare alla propria libertà…

“Lilith” è un simbolo, or dunque. Ok? È un “archetipo”. 

Perché, or dunque, SPS? Perché “è caduto da piccolo e ha preso una botta in testa”? Suvvia. Ci sta ma in termini sostanziali, frattali espansi. Ci sta in quanto a memoria, che ritorna sempre attraverso il “dato” nel (qua, così). Ma…, nelle “terre promesse” è il non esiste; c’è, che pre-vale. Dunque?

Ipotizzabile è, per la Verità anche se “verità”, che non esiste ma c’è un altro “modo” (qua, così), rappresentato idealmente dal concetto di “nativo” ergo, qualcuno che deriva da… ma “niente”.

Allo stesso modo AntiSistemico. Ci sei? I “figli di Lilith” sono considerati nella/dalla “tradizione (loro = “eletti”)” dei… “demoni”.

Uhm. Il principio del “razzismo”.

In sintesi, pur non avendo mai avuto figli umani (ruolo che spetterà interamente a Eva), nella mitologia ebraica Lilith è considerata a tutti gli effetti la madre biologica o spirituale di tutta la stirpe demoniaca del mondo, talvolta condividendone la paternità con Adamo…

Perbacco: talvolta condividendone la paternità con Adamo…

Quindi, tra “i due” potenzialmente “qualcosa c’è stato”. Perché no? In-tanto, “che ne sai”? Da una madre siffatta, quali figli possono manifestarsi, se non ad immagine e somiglianza. No?

Per cui, definirli “demoni” fa molto comodo allo status quo (qua, così) = qualcosa che fa “paura”, che non vorresti mai incontrare e allora figurati se intendi parlarci e/o “capire”.

La paura “Fa…” sempre 90, nell’AntiSistema.

Figlio di Lilith, chi è? Qualcuno che è (qua, così) ma… No? Qualcuno che “sente” diversamente. Che decodifica nella sostanza la Re-altà l’oro (“Dio”). Che si accorge, avendo un “sangue altro”. Ed una storia “diversa”, da “a monte”, anche se non ricorda direttamente. Cioè, a f(Te) sei molto più prossimo quando sei tale, godendo di un “vantaggio” abissale rispetto a “te” (qua, così). 

Quale?

L’origine. 

Da “Adamo & Eva” giunge la “umanità attuale”. Da Lilith?


Secondo alcune interpretazioni della letteratura rabbinica e del Zohar (il testo cardine della Cabala), Adamo e Lilith procrearono insieme… Durante il periodo trascorso nell'Eden, o nei 130 anni successivi in cui Adamo si separò temporaneamente da Eva, Lilith si unì a lui…
I 130 anni sono un dettaglio temporale chiave che proviene direttamente dal testo sacro della Genesi (5,3) e che i rabbini del Talmud e i mistici dello Zohar hanno ampliato per spiegare le origini dei demoni…
La storia secondo la tradizione ebraica si articola in questo modo…
Il trauma e la separazione.
Dopo la cacciata dal Giardino dell'Eden, avviene il tragico fratricidio: Caino uccide Abele. Sconvolto dal dolore, dal senso di colpa e dalla maledizione divina, Adamo decide di imporsi una severissima penitenza…
Decide di astenersi completamente dai rapporti coniugali con Eva per non mettere al mondo altri esseri umani destinati alla sofferenza o al peccato.
Questa separazione e astinenza dura esattamente 130 anni…
L'incursione di Lilith come succubo.
È proprio in questo lunghissimo periodo di solitudine e vulnerabilità di Adamo che si inserisce la figura di Lilith. Secondo il testo talmudico (Erubin 18b) e la successiva letteratura cabalistica, Adamo emise involontariamente del seme durante i sogni notturni (inquinamento notturno)… Lilith, agendo come un demone succubo (uno spirito che si approfitta degli uomini nel sonno), raccolse questo “seme perduto” di Adamo senza che lui avesse un rapporto cosciente con lei. Da queste unioni notturne spirituali nacquero i Lilin, cioè un'infinità di fantasmi, diavoli e demoni dell'aria e della notte…

Vedi che sono registrate due “fughe” dall’Eden:

quella di Lilith
la “cacciata” di Adamo & Eva.

Da questi due, una volta sulla Terra, nascono Caino e Abele. Avviene il fratricidio. Sconvolto, Adamo si separa da Eva per 130 anni…
All’origine, però, è successo questo:

Dio crea Adamo e Lilith contemporaneamente dalla stessa terra. Lilith pretende parità di diritti, ma Adamo rifiuta. Lei, per non sottomettersi, pronuncia il nome segreto di Dio, acquisisce poteri magici e fugge volontariamente dall'Eden verso il Mar Rosso. In questo momento, Adamo è rimasto solo nel Giardino…

Lei:

per non sottomettersi
pronuncia il nome segreto di Dio
acquisisce poteri magici 
e fugge volontariamente dall'Eden…

Ok?

Il “pronunciar-si” permette di…

I “poteri magici” sono il pilota_Re la macch-in-azione (SO I-Ambiente – legge, strumento, memoria). Sono l’esserci. Sono l’auto liberarsi dalla “gravità” l’oro (“Dio”). Divenendo più “leggeri”, in maniera tale da andar Oltre. 

Sì, Lilith è ancora sulla terra ma (ma) in “profondità” nel Mar Rosso = ?

In profondità… Ok? “Dio” ha diviso le acque superiori da quelle inferiori ed ha realizzato la cupola dentro cui operano le “terre promesse” o “terra di mezzo”. Quindi, le acque inferiori insistono e se vai in “profondità”… è proprio lì che punti. Come se la “Terra” avesse un “tetto” ma anche una “cantina” o delle fondamenta. 

In… “profondità”. Ok? Uhm:

se Caino, dopo l’assassinio del fratello, diventa “intoccabile” e sede di “conoscenza” capace di andar Oltre al “diluvio universale”
se Lilith “pronunciando il nome di Dio… acquisisce poteri magici e lascia l’Eden”
di conseguenza
entrambi insistono perlomeno (qua, così).

Non solo: il relativo “atteggiamento” ha permesso di ottenere un “vantaggio”, rispetto a tutti gli schierati.
Dunque, lo “schema di massima” adottato da SPS, si arricchisce anche di ciò:

Cain-iti = l’oro (“Dio”) o ecodominante (hanno la “conoscenza”)
Iafet-iti = loro (“eletti”) o sottodomino reggente (ti guidano da guidati)
Lilith-iti = terzo non dato o prossimi a f(Te).
resto del mondo = “te” (qua, così).

La “base” con il triangolo “in testa”.

Ora non resta che approfondire meglio in cosa consiste il pote_Re di Lilith, che viene trasmesso alla relativa prole = la prole cosa eredita in +, rispetto a “te” (qua, così).

Ok? Alla prossima…

Lilith se ne va quando Adamo ed Eva si trovano ancora all'interno del Giardino dell'Eden, prima ancora che l'essere umano conosca il peccato originale, la cacciata o il fratricidio…

Lilith è “pura” e quindi rimane tale (Verità), oppure… è il “serpente” che…, ritornando dalla finestra... = ancora rivelazione, codice, “verità”, etc.

Una volta giunta nel Mar Rosso, Lilith inizia a procreare con entità demoniache e angeli caduti (il suo compagno più celebre diventa l'arcangelo Samael)…
Samael… viene frequentemente associato al serpente che tentò Eva nel Giardino dell'Eden… (uhm).

Un “messo” o mezzo-vettore, per la… rêverie. 

Giusto? Sbagliato? Si vedrà.






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4300
prospettivavita@gmail.com