martedì 8 marzo 2022

L’infiltrato speciale.



Ehi, Capitano, come riconosciamo i buoni dai cattivi?

Se ti sparano addosso sono cattivi”.

Captain America. The winter soldier

Si viaggia o “vive” come ciechi o ignoranti, calpestando quello che rimane di un altro “tempo”. Qualcosa che non si merita, generalmente. Troppo “piccoli” a fronte di tutto questo. Una vera e propria “miseria intima”; qualcosa che si riversa e riserva anche alla cosiddetta “economia generale”. Il riflesso portante è ovunque: 

come il relativo (assoluto, in gerarchia) segnale. 

AntiSistema. Sostanza: no?

C’è sempre così tanto da de-scrivere, ogni volta. È incredibile. Come se fosse una valvola che deve s-caricarsi ogni volta. Ancora una volta, l’alone del “moto perpetuo” non smette mai di ricordarti che “è im-possibile = potenziale (sempre)”. 

Ergo, dipende da Te. 

Ma: qua nell’AntiSistema sei “te”. Acciderba: che peccato. Bè: sarà per un’altra volta, allora. Del resto, sinché c’è vitaUhm, ma se sopravvivi, insomma… vivi? 

Sei vivo? 

Ho i miei dubbi, perché la qualità di ciò che emetti e dunque ti auto caratterizza è ben diversa, rispetto al vivere in quanto essente e non esente

Ci sei? No. 

Da quanto ap-pare, non ci sei. Alias, esisti ma non ci sei. Così, sopravvivi. Ma come può fare un qualsiasi soprammobile. Infatti, anche per “te” si tratta di “togliere la polvere, ogni tanto”: 

non ti lavi, forse, ogni tanto? È uguale, sostanzialmente. 

Diversamente, non ti laveresti? Sì, s’eppure per altro motivo interiore: come una esigenza di mantenersi “puliti” e non di certo “ripulirsi ogni volta (senza riuscirci per altro)”. 

Questo è un flusso logico (dato, sentire, verità) che continuamente scorre ovunque, come Rete Internet, ad esempio. Come segnale radio. Qualcosa che si capta e non necessariamente proviene da sé (figurati se da “sé”). 

 

lunedì 7 marzo 2022

Il vuoto volumetrico.



Una sorta di “prêt-à-porter”. 

Sei in una dimensione fisica che, probabilmente, è di più o prima… mentale. Con l’aggravante di essere, “tu”, sempre in costante (coerente) “ritardo”, non visto che “è già successo”: 

sostanzialmente. 

Ecco il punto (di sospensione). In “buona” sostanza, quando qualcosa accade, lo “Fa…” = avviene, come se fosse una deflagrazione (Big Bang): 

ed ecco, dall’attimo successivo prende luogo o inizio il “continua a succedere”.

Una diretta esclusiva che auto riporta l’incipit della fonte (origine) nonostante quest3 non sia l’iniziale inizio o quello che viene dichiarato in quanto a “Creazione”. Il punto di sospensione, or dunque, non è sempre (diciamo, quasi mai) “la prima volta della prima volta”, bensì, è qualcosa o qualcuno che se ne approfitta per la sua prima volta. 

Se, poni caso, la Terra è quel Pianeta naturale che ti racconta la “tua” beneamata “scienza”, ecco che il suo inizio non coincide con quello che ancora attualmente scambi per “il suo inizio”, tanto è vero che ad esempio ma causalmente, quando ti sei manifestato qua, sulla Terra, hai avuto un “tuo inizio”, nonostante la Terra fosse già “in piedi”. 

Ok? Sostanza. 

E grande e costante, coerenza o “fermezza”. È “solo” che, al solito, Tu sei “tu” qua nell’AntiSistema e di conseguenza non hai un “punto fisso” inalienabile sostanzialmente (qualcosa che viene se Tu sei Tu da Te in Te per Te) ma, esclusivamente, punti di riferimentoterzi”, come il c®edo e la “fede”. 

Oppure, “c’era una volta” la Patria o la “dottrina delle illusioni” del Foscolo che, anzi, è rimasta ma - come per il cosiddetto “Paniere Istat” - da questa è stato estratto o cancellato il concetto, “tanto caro ai più di qualche tempo fa”, proprio di Patria. 

Ciò che fece arruolare una marea di persone “alla guerra” per salvare i sacri confini della “propria” terra natia. 

 

venerdì 4 marzo 2022

Il sostituto imposto.



Non sa parlare Tarzan.

Non sa contare Tarzan.

Non legge niente Tarzan.

Nemmeno scrive Tarzan.

Non sa la storia Tarzan.

Non sa le lingue Tarzan.

È un ignorante Tarzan.

Sa solo urlare Tarzan.

Tarzan: zan-zan…”.

Ma quant'è forte Tarzan - Sandra Mondaini

Ma vuoi proprio dire che… la società è sempre stata razzista? E che ha sempre discriminato? Anche quando meno lo sembrava? Uhm: sì. 

Anche quando “fa ridere, però”. 

Certo. È come il “troppo comodo” per sembrare vero. Come con la “satira”. Anche. Come con tutto quello che consiste nella società in gerarchia. Tutto viene “buono” per… Ok? E dal 2020 lo puoi vedere alla grande, in opera. In grande stile

Ovvero, a livello planetario. 

Ovunque: 

come “Dio” che, chissà da chi/cosa avrà preso “spunto”. 

Comunque sia, “sarà un successo”. Già, ma in quale senso? Ti stanno “a fregare tutti quanti, lor signori”, oppure? 

Ce l’hai unoppure”? 

Oppure “niente”. È ufficiale, semmai, questa “nuova realtà”:

ti sostituiranno, nemmeno fra molto.

Perché? Se non ti si è fritto interamente il cervello:

sia con la “malattia (virus)” che con la “cura (farmaco)”

in quanto ad “italiano” sei stato colpito soprattutto da quello che in potenziale succederà come conseguenza di ciò (come al solito, qua nell’AntiSistema, sei senza scelta, pardon, senza decisione)

anche chi non ha accettato la “cura” ma ha avuto la “malattia” è potenzialmente fottuto (ecco la sostanziale “scelta” e la mancata decisione, seppure potresti pensare di aver deciso per la non inoculazione).

Chi rimane “fuori”? 

Chi non si è “ammalato (nemmeno asintomaticamente)”. Non molti individui. Chi, fra l’altro, con tutti i dati in possesso di chi controlla, è facilmente rintracciabile, per eventuali altre “operazioni speciali”. 

Tutta la rimanenza è potenzialmente “concime”. 

Sai che terra bella “grassa”. Fertile. Rigogliosa.